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martedì 24 dicembre 2019

Gli Acquisti Più Folli Fatti Dalle Rockstar

Quando si raggiunge la fama si guadagnano un sacco di soldi e gli acquisti folli diventano all'ordine del giorno.
In realtà, la maggior parte, riguardano le sostanze stupefacenti: è il caso, ad esempio di Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac, il quale pare abbia speso addirittura 8 milioni di dollari in cocaina nell’arco della sua carriera.
Justin Hawkins, il leader dei The Darkness, ha speso 150mila sterline in cocaina in soli tre anni e in un’intervista si è detto fortunato ad avere ancora il setto nasale integro, considerando che in quel periodo consumava fino a 5 grammi al giorno.
Per uscire dal tunnel della droga, invece, Ozzy Osbourne ha dovuto spendere 650mila dollari per la consulenza psicologica del Dottor Kipper e 58mila dollari per gli antidepressivi che gli sono stati prescritti.
Rod Stewart invece anni fa ha speso 100mila dollari per costruire un campo di calcio nella sua proprietà, dotato di spogliatoi costruiti sul modello della sua squadra del cuore, il Celtic.
Sting dei Police, invece, anni fa ha acquistato un albero di Natale vero per la cifra di 11.900 sterline. Nel totale, però, sono incluse le spese per il trasporto nella sua villa e il pagamento di un esperto che si è occupato di addobbarlo.
George Harrison versò diversi milioni di euro al National Law Party, un partito politico che sosteneva il "potere della meditazione" e che nel 1992 ottenne appena lo 0,4% alle elezioni nel Regno Unito.
Paul McCartney, invece, per proteggere la sua proprietà dai cinghiali che gli devastavano le piante dovette installare una recinzione che gli è costata ben 170mila sterline.
Anche Bryan Adams ha dovuto spendere dei soldi per risolvere un problemino nella sua villa di Chelsea: accanto alla sua proprietà c’era infatti un pub e il cantante spesso non riusciva a chiudere occhio per colpa del gran rumore proveniente dal locale.
Con 680mila dollari il musicista ha acquistato il pub per poi chiuderlo subito dopo e assicurarsi così sonni tranquilli.
Ronnie Wood dei Rolling Stones, invece, ha costruito la replica di un pub inglese nella sua casa in Irlanda spendendo 66mila sterline.
Ma se si parla degli acquisti davvero assurdi effettuati dalle star, non possiamo non citare quello di Keith Moon: nel 1971 il batterista degli Who comprò un furgone da lattaio per trasformarlo in un "salotto vittoriano" che arredò completo di ogni accessorio, compreso un grammofono, e che poi sistemò nel suo garage.
Tommy Lee, batterista dei Motley Crue, non è certo da meno per quanto riguarda spese folli: durante gli anni turbolenti insieme a Pamela Anderson pare che il musicista abbia speso montagne di soldi per gli oggetti più strani che, di solito, regalava proprio all’ex moglie.
Non sempre, in realtà, si trattava di oggetti veri e propri: nel 2007, ad esempio, per lei Tommy fece costruire la replica di uno Starbucks Café nel seminterrato della loro casa; l’anno dopo, invece, per festeggiare il loro ritorno di fiamma le regalò addirittura un’isola (in realtà, l’isola in questione fa parte di "The World", il famoso arcipelago situato a quattro chilometri dalla costa di Dubai che riproduce, visto dall’alto, l’intero planisfero terrestre. Per il suo amore Tommy scelse l’isola che nell’arcipelago rappresenta la Grecia).
A proposito di isole, anche Lenny Kravitz ne possiede una: si tratta di Biscayne Point, un’isoletta raggiungibile in pochi minuti in barca da Miami Beach.
Pare inoltre che lo stesso cantante, in compagnia di Lionel Richie, nel quartiere di Soho (a Londra) abbia speso ben 12mila sterline in una sola notte, bevendo champagne Cristal per 700 sterline a giro.
Billy Idol invece, in un hotel in Thailandia, distrusse ben tre suite di lusso e per questo è stato costretto a pagare un conto salatissimo di 20.400 sterline.
Elvis Presley invece spese 3.000 dollari per volare dalla sua tenuta in Tennessee fino a Denver solo per soddisfare la sua voglia di sandwich con bacon e burro di arachidi.
Tra il 1989 e il 1992, Robert Smith e i Cure partirono per l'America a bordo del lussuoso transatlantico Queen Elizabeth 2, facendo una crociera della durata di ben cinque giorni. Smith si giustificò dicendo che aveva paura di volare: non si sa se l’etichetta discografica che gli ha pagato il conto ci abbia creduto o meno, ma la band era all’apice della fama ed evidentemente non è riuscita a dir loro di no.
Gli U2, invece, sono noti per non badare a spese per le scenografie dei loro show: gli enormi artigli che campeggiavano sopra al palco nel loro ultimo tour mondiale, ad esempio, sono costati la bellezza di 20 milioni di sterline, considerando che per trasportare tutta l’attrezzatura in giro per il mondo sono stati necessari 120 camion.
Per trasportare il suo cappello da Londra in Italia, invece, Bono Vox ha speso 1.700 dollari per assicurare al suo accessorio un posto molto speciale in cabina di pilotaggio.
A proposito di aerei, gli Iron Maiden, tempo fa hanno personalizzato un Boeing 757 jumbo jet e dei 747 per la cifra l'uno di 500mila sterline (Bruce Dickinson ha la licenza di volto ed è in grado di pilotare gli aerei).
Il batterista dei Metallica, Lars Ulrich, è appassionato d’arte e un esperto collezionista, abile anche nella compravendita di opere d’arte. Nel 2008, ad esempio, ha venduto un quadro di Jean-Michel Basquiat per la cifra record di 9,5 milioni di sterline.
Un collezionista era anche Lemmy Kilmister: il leader dei Motorhead possedeva una collezione di cimeli della Seconda Guerra Mondiale, tra i quali uno di cui andava particolarmente fiero e che pagò 4mila sterline, ossia una spada appartenente alla Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca.
Un po' come il defunto chitarrista degli Slayer, Jeff Hanneman, altro collezionista di cimeli inerenti Nazismo e Seconda Guerra Mondiale.
Freddie Mercury, invece, amava gli acquari e ha speso un milione e mezzo di dollari per costruirne uno che conteneva decine di carpe koi: peccato che, dopo la sua morte, i giardinieri della sua proprietà hanno tolto la corrente della vasca uccidendo quasi tutti gli esemplari.
David Lee Roth, frontman dei Van Halen, non ha mai nascosto di essere un donnaiolo e, per difendersi dalle accuse di paternità che gli arrivavano di continuo, ormai dagli anni ’80 spende circa 10mila dollari all’anno per l' "assicurazione sulla paternità".

venerdì 13 dicembre 2019

La Storia Degli HIM: Accuse Di Satanismo, L'Heartagram, L'Alcol e MTV

Nati nei primi anni 90 in Finlandia, gli HIM fecero sempre parlare di loro tra fine anni 90 e nuovo millennio.
In primis per il loro nome e per presunti riferimenti al Satanismo, in secondo luogo per l'Heartagram (il loro logo).
Infine per la svolta commerciale.
Per intanto diciamo che HIM sarebbe l'acronimo di His Infernal Majesty ma secondo il leader della band Ville Valo non ci sarebbe nessun significato particolare dietro (malgrado accuse di occultismo e satanismo ma i testi confutano questa tesi).
Per quanto riguarda il loro simbolo, esso unirebbe amore e morte, gioia e dolore, vita e morte.
Il pentacolo simbolo della morte, il cuore dell'amore e il cerchio che rappresenta la convivenza. L'Heartagram, appunto.
Al di là della deriva commerciale e del loro "Love Metal", i membri della band sono sempre stati grandi appassionati di Kiss, Black Sabbath, Type O Negative ed Iron Maiden.
Nel 1995 Ville lascia la scuola e si mette a lavorare nell'attività di famiglia: il sexy shop di papà Kari, oggi una delle mete più ambite dei fans che si avventurano in terra finnica.
Riso, pane bianco e sigarette: Ville Valo viveva con poco.
La band ai tempi era già formata e composta da Ville, Linde e Mige a cui si aggiungono Antto Melasniemi alla tastiera e Juhana Rantala (Patka) alla batteria.
Da questo momento in poi nasce la prima formazione ufficiale degli HIM, la quale vedrà succedersi negli anni Zoltan Pluto ed infine Emerson Burton alle tastiere e Gas Lipstick alla batteria, giungendo così alla formazione finale.


GLI INIZI DISCOGRAFICI
Nel 1996 la band pubblica il primo EP: "666 Ways To Love: Prologue" contenente tre pezzi originali "Stigmata Diaboli", "Dark Sekret Love" e "The Heartless" e Wicked Game (cover di Chris Isaak).
Per la cover di Isaak verrà girato anche un video (una versione autoprodotta).
Ville con bicchiere di vino in mano, i  ragazzi che suonano sullo sfondo.
In seguito in Germania viene girato un altro videoclip.
L'anno successivo esce "Greatest Love Songs Vol. 666".
Ed ancora una volta il pubblico si domanda se la band sia satanista, in realtà il tutto si può riassumere con la frase "non esiste amore senza dolore".
Il disco contiene 9 tracce più quelle fantasma si arriva a 66 (sono 56 tracce "vuote" più una strumentale finale).
Si possono ricordare "Your Sweet Six Six Six", The Heartless" e la già citata cover Wicked Game".
Si tratta di un disco Gothic Metal a tutti gli effetti.
La fama degli HIM cresce sempre più in patria, fino al botto, nel 1999, quando viene pubblicato l'album "Razorblade Romance" lanciato da singoli come "Join me (In Death)", "Right Here In My Arms" e "Gone With The Sin" che raggiungono la top 20 delle classifiche inglesi, tedesche e finlandesi.
Ma vanno ricordate anche "Poison Girl" e "One Last Time".
Il sound viene leggermente ammorbidito.

Da "Join Me In Death" (1999):
Baby join me in death
Baby join me in death
Baby join me in death
We are so young
Our lives have just begun
But already we're considering
Escape from this world

Nel 2002 il disco viene pubblicato e lanciato nel mercato americano ma essendoci già una band chiamata HIM, scelgono come nome HER (Her Evil Royalty).
Ne vengono stampate solo un migliaio di copie ma visto il grande successo vengono acquistati i diritti per il nome HIM.
Tornando al 2000, pare sotto abuso di alcol, Ville Valo rischiò di cadere dal balcone di un hotel ma fu bloccato dai suoi amici.


IL GRANDE SUCCESSO SU MTV, IL LOVE METAL E I PROBLEMI CON L'ALCOL
L'anno successivo, 2001, vede la luce il controverso "Deep Shadows And Brilliant Highlights".
Il disco viene lanciato dai singoli "Heartache Every Moment", "Close To The Flame" e soprattutto "Pretending" e "In Joy And Sorrow" (di cui vengono girati anche due videoclip).

Da "In Joy And Sorrow" (2001):
In joy and sorrow my home's in your arms
In world so hollow
It is breaking my heart
In joy and sorrow my home's in your amrs
In world so hollow
It is breaking my heart

Si tratta di un disco molto orecchiabile e che grazie ai due videoclip è protagonista di molti passaggi su MTV.
Gli HIM diventano una band culto anche perchè tra fine anni 90 ed inizio nuovo millennio sono tante le band che cavalcano territori Gothic: dai Sentenced ai Paradise Lost, passando per gli Amorphis.
Anche se gli HIM infarciscono il sound di melodia mischiando musica Metal, Rock e Pop.

Da "Pretending" (2001): 
So keep on Pretending
Our heaven's worth the waiting
Keep on Pretending
It's all right
So keep on Pretending
It will be the end of our craving
Keep on Pretending
It's all right

La piena fama negli USA giunge però con "Love Metal".
Vengono estratti singoli di successo come "Buried Alive By Love", "The Funeral Of Hearts" e "The Sacrament".
Altri pezzi da ricordare sono "Sweet Pandemonium", la ballad "Fortress Of Tears" e l'anomala (per i suoi quasi 8 minuti!) "The Path".
Dal titolo di quest'album gli HIM cominceranno ad etichettare la loro proposta musicale appunto come "Love Metal".
Nel 2005 "Dark Light" (Warner Music) viene premiato con un disco d'oro negli USA: i finlandesi sono i primi della loro nazione ad aver venduto più di 500.000 copie negli Stati Uniti. Ed è anche grazie a Dark Light che i precedenti lavori degli HIM entrano nelle charts americane.
I passaggi su MTV e radio non si fermano, ciò grazie a singoli di successo quali: "Wings Of A Butterfly", "Killing Loneliness", "Vampire Heart" e "Under The Rose".
Nello stesso anno, Valo subisce un furto a Minneapolis quando era ubriaco marcio: venne scippato di carte di credito, soldi e lievemente ferito.
L'anno successivo viene arrestato per tentato omicidio (in realtà minacce di morte) nel confronti di un suo vicino e per resistenza a pubblico ufficiale.

Ville Valo: "Era un ragazzo che sparlava di me e la mia ragazza, allora sono andato da lui incazzato e gli ho tirato un calcio contro la porta. Ha aperto e gli ho detto che se avesse continuato a parlare male di me e la mia ragazza l'avrei ucciso. Gli ho dato un pugno in faccia. Questo è tutto"

Sempre per la Warner esce nel 2007 "Venus Doom".
Le canzoni come sempre sono intrise di poesia e malinconia ma in quest'album troviamo anche influenze Doom e potenza.
La realizzazione di Venus Doom coincide con una serie di problemi nella vita personale di Ville Valo: la rottura con l'ormai ex fidanzata Jonna Nygren e il suicidio di un amico, lo portano a trovare rifugio nell'alcool.
I testi e le canzoni nascono in questo clima.
Da questo album vengono estratti i singoli "The Kiss Of Dawn" (dedicata all'amico morto suicida) e "Bleed Well".
Per il resto ci sono anche citazioni letterarie (inferno di Dante) come in "Sleepwalking Past Hope" e pezzi strani quali "Song Or Suicide" (registrata in un albergo e dalla durata di 1 minuto) o "Passion's Killing Floor" (che ha fatto da colonna sonora al film Transformers).
Va citata anche "Dead Lovers Lane" con il suo bell'assolo a metà canzone.


CLINICA DI DISINTOSSICAZIONE, LA PARTE FINALE DI CARRIERA E LO SCIOGLIMENTO
Ville in questo periodo decide di porre rimedio ai suoi problemi con l'alcol, ricoverandosi in una clinica di disintossicazione.
In quel periodo comincia a vomitare e defecare sangue, non dormiva e mangiava per settimane e durante le registrazioni del nuovo disco ha un esaurimento nervoso.
Così, per due mesi, il leader degli HIM si sottopone a delle cure riabilitative in una clinica americana.
Con Valo ripulito la band riparte in tour.
Il titolo dell'album successivo è "Screamworks: Love In Theory And Practice", uscito nel 2010.
Viene registrato con Valo completamente sobrio (in realtà ricadrà nel vizio tanto da dire: "Sono un ragazzo sveglio e dormiente. Se bevo...bevo per lunghi periodi, se non bevo non bevo affatto").
Il primo singolo, "Heartkiller", esce come download digitale e poco dopo come singolo.
Il secondo estratto da "Scared To Death", uscito solo in versione digitale.
Anche per l'opener del disco "In Venere Veritas" viene girato un videoclip, da menzionare anche "Dying Song" e l'anomala (per quanto riguarda l'inizio) "In The Arms Of Rain".
In generale si tratta di canzoni brevi e dirette (tutte di circa 3 minuti), tuttavia l'album stenta a fare il botto.
La band comunque va in tour prima di scomparire nel nulla, per la prima volta dopo 11 anni viene annunciato che non parteciperà al consueto concerto di Capodanno al Tavastia.
La pausa della band continua, non si ha alcuna notizia fino al 28 marzo 2011, giorno in cui viene annunciata la fine del contratto tra gli HIM e la Warner Bros Records, con un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale della band.
Il 13 settembre 2011, gli HIM annunciano di star lavorando a un nuovo album, ma il lavoro procede a rilento a causa di un infortunio riportato da Gas Lipstick.
"Tears On Tape" uscirà 2 anni dopo nel 2013, registrato nei Finnvox Studios in Finlandia.
Dopo appena 15 giorni l'album si posiziona al secondo posto della classifica ufficiale in Finlandia e fra i primi 10 album Rock più venduti.
Come primo singolo viene scelto "Into The Night", invero abbastanza commerciale.
"All Lips Go Blue" è invece il primo brano in uscita per il mercato americano e inglese, un pezzo dal suono robusto, con le chitarre belle in evidenza e il ritornello molto efficace e altamente memorizzabile.
Altri pezzi validi sono "Love Without Tears", "I Will Be The End Of You", la melodica e allo stesso tempo aggressiva "Hearts At War", la trascinante "No Love", senza scordarci della sabbathiana W.L.S.T.D.
Nel 2015 il batterista Gas Lipstick abbandona il gruppo per dedicarsi a nuovi progetti.
Dopo qualche concerto live, il 2016 è un anno di silenzio: i membri della band si prendono una pausa e si dedicano a progetti solisti. Viene perfino annullato l'Helldone, ma si parla di un nuovo album per il 2017.
Il 5 marzo del 2017, però, improvvisamente, durante la trasmissione radiofonica Rock Show, su BBC1, il conduttore Daniel P. Carter legge un comunicato di Ville in cui viene spiegato sostanzialmente che la band si scioglie chiuderà la sua carriera a seguito di un tour d'addio che toccherà 14 Paesi per concludersi il 31 dicembre a Helsinki, dove tutto iniziò 26 anni fa.

lunedì 2 dicembre 2019

Cos'è Il Record Store Day? La Celebrazione Dei Negozi Indipendenti (Vinili e CD)

Il primo Record Store Day andò in scena nel 2007 e da allora ha sempre avuto cadenza annuale (di solito terza settimana di aprile) o bi-annuale (anche durante il Black Friday).
Lo scopo è celebrare i negozi indipendenti di dischi negli USA e in tutto il mondo i quali si fanno promotori di anno in anno della musica mondiale e di tutto ciò concernente l’audiofilia.
In questo giorno avvengono performance musicali, rassegne ed incontri con i propri fans; senza dimenticare ovviamente che vengono pubblicati vinili e CD in edizioni limitate o rare, oltre che gadget ed altro merchandising.
Dunque per un giorno il mondo virtuale (Youtube, Spotify, Amazon Music e company) viene messo totalmente da parte.
Furono i Metallica nel 2008 a lanciare il primo Record Store Day (ovviamente negli USA, California).
Negli anni successivi si ricordano, tra gli altri, Slayer, Disturbed, Bob Dylan, The Stooges (2009), Alice In Chains, Mastodon, HIM (2010), Ozzy Osbourne e Foo Fighters (2011), Iggy Pop (2012), ancora i Metallica (nel 2016) e così via fino in anni recenti (ad esempio nel 2019 gli ambasciatori furono i Pearl Jam).
Ovviamente, dagli USA, la tradizione si è diffusa anche altrove: Regno Unito, Irlanda, Australia, Messico, Francia, Germania, Spagna, Danimarca, Paesi Bassi, Polonia ed anche Italia.
Il responsabile delle vendite della Universal Music, Marc Fayd'Herbe, ha descritto il Record Store Day come "la cosa migliore che sia mai accaduta" per i negozi di dischi indipendenti.
L'edizione del 2013 è stata accreditata con le più alte vendite di vinile negli Stati Uniti, invece l'anno successivo è stata registrata la più alta percentuale di vendite di album fisici, dal momento in cui venne introdotto il sistema SoundScan nel 1991 (cioè il sistema che traccia le vendite dei dischi rendendoli disponibili per le etichette discografiche a seguito di un abbonamento e che ha permesso la nascita delle varie classifiche Billboard).
Il record di vendite di vinili è invece avvenuto in una settimana dell'edizione 2016.
Nel Regno Unito, l'evento è stato criticato per il catering (collezionisti di dischi), piuttosto che per i fan della musica casual.
Un altro fenomeno negativo riguarda lo sciacallaggio online: molte edizioni limitate vendute in quel giorno, vengono poi rimesse sul mercato di internet (entro poche ore), a prezzi gonfiati.

mercoledì 20 novembre 2019

Differenza Tra Analogico e Digitale: Meglio Il Vinile o Il CD?

La domanda un milione di dollari è sempre quella: meglio i suoni analogici o digitali? Vinile o CD?
In primo luogo è bene chiarire la differenza tra segnali analogici e digitali.
Nel sistema analogico, il segnale è prodotto per analogia. Cioè questo segnale è una grandezza che varia con continuità. Difatti, una variabile analogica considera un numero infinito di valori. In questo caso l’apparecchio ricevente modifica per analogia i segnali elettrici di nuovo in segnali audio (ma anche video se parliamo di TV). In poche parole l'indicatore si ferma in un punto, misura il valore di quel punto e il dato è riprodotto per analogia.
Nel  più moderno segnale digitale, il messaggio è invece convertito in simboli.
Attualmente la codifica digitale in uso è quella relativa al sistema binario di 1 e 0 (tanti maggiori saranno i bit utilizzati, tanto più l'output sarà fedele al suono campionato).
Di conseguenza, convertire un fenomeno naturale in digitale vuol dire convertirlo in una sequenza di bit. Tale tipo di segnale solitamente non subisce molti disturbi e viene ricevuto quasi identico rispetto a quello emesso. L’apparato che riceve il segnale deve quindi decodificare il segnale digitale e trasformarlo in un linguaggio comprensibile. I vantaggi del segnale digitale, per la musica, riguardano il poter usufruire del doppio audio e l'eliminazione del noise (rumore di fondo). Per semplificare ulteriormente la differenza tra vinile e CD equivale alla differenza tra analogico e digitale. Sul CD le informazioni musicali normalmente si trovano solo su di un lato, al contrario di quanto invece accade sui vinili. Tutti i compact disc riproducono segnali digitali, tuttavia le fasi di registrazione, missaggio e montaggio possono essere state ottenute anche con tecniche analogiche.
Tuttavia un CD può anche essere misto: ovvero avere un missaggio e montaggio analogico con masterizzazione in forma digitale. Oppure registrazioni in forma analogica con missaggio, montaggio e masterizzazione in forma digitale. O infine essere completamente digitale (nei primi due esempi si potrebbero avvertire dei fruscii che aumentano al diminuire dei bit utilizzati per la codifica; essi sono dovuti ai nastri magnetici utilizzati nelle fasi di produzione). Il segnale analogico rispecchia la realtà ed è molto più vicino a ciò che l’orecchio umano percepisce, la digitalizzazione invece introduce una limitazione del suono ed è quindi un artefatto. Teoricamente un buon impianto permette al vinile di riprodurre dettagli sonori molto elevati e tali da poter concorrere e superare il CD.
Secondo molti, infatti, il CD ha un suono più freddo e meno coinvolgente di quello offerto dai migliori giradischi analogici, il cui suono, prodotto dal disco in vinile, è più caldo e più morbido.
Secondo gli ultimi dati della FIMI/Gfk, questi sono i dischi in vinile più venduti nel primo semestre 2019:

1) Queen - Bohemian Rhapsody
2) Pink Floyd - The Dark Side Of The Moon
3) Queen - Greatest Hits I
4) Queen - Greatest Hits II
5) Pink Floyd - The Wall
6) Nirvana - Nevermind
7) Pink Floyd - Wish You Were Here
8) Queen - A Night At The Opera

Per curiosità sottolineo che uno dei primi album ad essere stampato su CD (e completamente in digitale) fu nel 1985 "Brothers In Arms" dei Dire Straits (completamente DDD: tutte le fasi di missaggio, registrazione e suono sono digitali). Fu anche il primo disco a superare il milione di copie.
Da diversi anni comunque pare che il vinile sia tornato di moda, tuttavia di analogico in realtà ha ben poco. Negli anni '60 e '70, epoca del vinile, gli studi di registrazione erano davvero analogici, con microfoni, banchi di regia con transistor e valvole; poi il risultato finiva su grandi registratori a bobine che conservavano sul nastro magnetico la musica, prima in tracce separate e poi, fatto in mixing finale, in una configurazione stereo. L’avvento del CD e delle tecnologie digitali però modificò progressivamente questa situazione. Negli studi di registrazione solo i microfoni mantennero il loro ruolo analogico mentre i banchi di regia vennero rapidamente sostituiti da nuove tecnologie ibride o da computer. Anche le bobine di nastro magnetico sono state sostituite da hard disk molto più compatti e affidabili; e soprattutto replicabili senza perdita di qualità.
Dunque non esistendo più i vecchi studi di registrazione, i vinili che escono oggi sono semplicemente dei CD impressi su vinile (dunque si tratta di master digitali o comunque ibridi, sicuramente non analogici). Vengono utilizzati formati standard come wav, aiff e flac, con campionamenti da 16 e 24 bit, raramente anche 32 bit con frequenze da 44 a 48 kHz, quindi praticamente in qualità CD o poco più. Dunque se si vuole sound analogico bisogna sempre far riferimento a vecchie stampe.


VINILI: 78, 45, 33 GIRI
La qualità dell'audio di un vinile dipende dalla velocità di rotazione a cui è inciso il disco: 78, 45 e 33 giri, in termini di giri al minuto su un giradischi. I 78 giri (rpm) sono i più veloci: più la velocità di rotazione aumenta, più aumenta la qualità del disco inciso. Si tratta di 78 giri al minuto.
Oltre ad aver bisogno di una puntina più grande data la sua velocità (più di una rotazione al secondo) e di solchi molto larghi, il difetto principale è che non si potevano registrare più di 5 minuti per lato (i solchi più larghi occupavano più spazio nella superficie del disco; maggiore è la velocità di rotazione del disco, in fase di incisione, minore il tempo a disposizione per la registrazione ma come detto una velocità di rotazione elevata aumenta la qualità del suono). A fine anni 40 si diffusero i 45 giri che avevano la velocità ottimale per sfruttare al massimo la fase di registrazione, mantenendo la massima qualità del suono. Anche qui il tempo era però di 5 minuti per lato ma questo non fu mai un problema perchè la discografia musicale s'inventò i "singoli" dunque non vi era nessun compromesso tra durata e qualità. Sempre più o meno nello stesso periodo con il mercato inondato da singoli, la Columbia Records introduce gli LP (Long Playing).
Perchè un solo brano per lato? Perchè solo 5 minuti di musica? Serviva il 33 giri. Il disco inoltre è leggermente più grande del 78 rpm (da 10 a 12 pollici: diametro). Questi due fattori combinati insieme danno la possibilità di incidere circa 30 minuti per facciata, un'eternità. Il disco essendo realizzato a una velocità di registrazione inferiore ha una qualità minore, per cui si dovette accettare un giusto compromesso: più minuti ma meno resa sonora. Oltre alla velocità, cambiano anche le dimensioni (da 5 a 12 pollici).


E GLI AUDIO DIGITALI?
Come abbiamo detto la sostanziale differenza tra formato analogico e digitale riguarda il fatto che la puntina scava sul disco e riproduce il suono, invece il lettore ottico del lettore CD legge i dati salvati sul disco e li converte. Se nel primo caso il sound è più vicino all'originale, nel secondo caso c'è quindi un doppio passaggio: l'audio analogico suonato nello studio di registrazione viene trasformato in audio digitale su CD. Tuttavia per ogni secondo di suono in un CD vengono registrati 44.100 campioni: essi rappresentano il doppio delle frequenze che l'orecchio umano è in grado di sentire.
E secondo il teorema del campionamento di Nyquist-Shannon, con questa quantità di informazioni, il digitale e l'analogico sono matematicamente equivalenti. Dunque, sound "caldo" a parte, noi non siamo in grado id cogliere la differenza tra suoni che superano i 22.000 Hertz (ultrasuoni( e quelli che ne hanno esattamente 22.000.
Ciò che è certo invece è che entrambi i formati hanno una qualità audio superiore rispetto ai file .mp3 che compriamo nei negozi digitali come iTunes o che ascoltiamo in streaming da servizi come Spotify.
Si tratta infatti di file audio digitali quali l' mp3, ovvero compressi.
E quindi la qualità audio è parecchio peggiore, anche se per apprezzarla appieno abbiamo bisogno di un ottimo impianto sonoro e di cuffie.

martedì 12 novembre 2019

La Storia Dei Sentenced: Il Pessimismo e La Morte Di Miika Tenkula

"...I am the light that shall lead you to darkness..." (da "The Suicider")

I Sentenced band finlandese formata nel 1989 dai chitarristi Sami Lopakka e Miika Tenkula (che poi diventerà noto come "King Alcohol"), e dal batterista Vesa Ranta, esordiscono come band Death Metal (prima di cambiare completamente sound con il terzo disco).
La band non amava particolarmente suonare dal vivo.
Il chitarrista Miika Tenkula non andava alle feste della band quando erano in Tour ma preferiva rinchiudersi nel tourbus o in camerino a suonare, con una bottiglia di Vodka.
Non gli piaceva stare in mezzo alla gente, al divertimento, alla confusione.

"Non abbiamo mai visto l'aspetto gioioso di andare della cosa, andare in tour per il mondo, suonare in giro e robe del genere. Anzi, l'abbiamo sempre visto come un male necessario, per poter suonare la nostra musica e registrare dischi. Quando vai in tour, fondamentalmente, esisti per un'ora al giorno.
Tutto il resto è nulla, è solo merda mentre aspetti quell'unica ora.
Mentalmente non è per nulla salutare: ti porta a bere tantissimo, il che ovviamente crea ancora più problemi. Quando torniamo da lunghi tour, siamo sempre delle specie di zombie, non capisci nemmeno se sei vivo o no"

L'esordio discografico arriva con "Shadows Of The Past" (Thrash Records, 1992), disco che si farebbe fatica credere appartenente alla band che poi raggiungerà la notorietà negli anni 2000.
Sulla copertina si può notare un errore nel titolo (chiamato "Shadows Of Past") e il logo molto Death style.
Registrato con una formazione a quattro con doppia chitarra, batteria e basso-voce, il putridume messo insieme dai ragazzi di Oulu si rivela un compendio di tutto ciò che va per la maggiore in ambito estremo in quegli anni: violenza e orrore, produzione scadente (o, se vogliamo, in media con i dischi Death dell'epoca).
Miika Tenkula e Sami Lopakka, nel ‘92, non sono ancora maggiorenni.
Violenza, cambi di tempo, rallentamenti Doom (come in "Descending Curtain Of Death") e il buon gusto nel creare riff sono già sotto gli occhi di tutti.
Taneli Jarva, bassista, arrivato proprio in occasione della registrazione dell’album, in futuro diventerà anche vocalist ma su questo debutto come su entrambe le demo al microfono c’è Tenkula, che con il suo growl dà espressione a testi ancora acerbi e ben lontani da quanto vedremo in futuro.
Non mancano degli sporadici momenti quasi Ambient, ad esempio in "Rotting Ways To Misery" o nell'intro della successiva "The Truth" dove vengono impiegate delle combinazioni di chitarra acustica e tastiere.
Ottime canzoni sono anche "Suffocated Beginning Of Life" e "When The Moment Of Death Arrives".
L’anno successivo i finlandesi tornano in studio e registrano qualcosa di abbastanza diverso.
"North From Here" (Spinefarm, 1993) è un disco, si, Death ma melodico.
Taneli Jarva, che nel frattempo è entrato in pianta stabile anche negli Impaled Nazarene, modifica la voce dal growl in un simil-screaming.
"My Sky Is Darker Than Thine" per i primi 30 secondi è una chiara anticipazione di ciò che la band si sta preparando a fare. Anche i testi compiono un grande passo in avanti (diventano più depressi e malinconici).
Grandi pezzi sono la già citata opener, "Northern Lights" (con temi naturalistici) e le track anticipatrici del prossimo futuro: "Wings" (e i suoi cori) e l'intro sinistro di "Awaiting The Winter Frost".
Migliore la produzione rispetto all'esordio.


IL PUNTO DI SVOLTA
Nel 1995, tramite Century Media, il quartetto pubblica "Amok", il grande spartiacque.
Il disco in cui la band prova ad evolversi abbandonando il Death Metal per larga parte ed aggiungendo influenze Gothic Metal, rendendo il sound più personale e riconoscibile.
Oltre al netto cambiamento di sound, la trasformazione sta avvenendo anche dal punto di vista lirico. La morte è sempre un punto cardine nella poetica della band, ma Tenkula e compagni iniziano a sperimentare modi assolutamente inediti di parlarne, cambiando completamente riferimenti.
I testi sono disperati ma si tratta di un humor nero.
Ad esempio con il capolavoro "Nepenthe" si parla della consapevolezza che moriremo tutti, canzone contraddistinta da un ottimo assolo e da una chitarra acustica (nonchè, come detto, da testi davvero Depressive).
Ad aprire il disco è però "The War Ain't Over!" canzone che si apre con delle chitarre graffianti e delle tastiere, procedendo in crescendo con un buono assolo finale.
"Phenix" è Death Melodico, segue l'ottima "New Age Messiah" canzone che si apre con delle chitarre lente e procede in un crescendo, accompagnato anche da una voce femminile molto dolce.
Ottime anche "Dance On The Graves" canzone abbastanza cattiva, "Moon Magick" e la strumentale "The Golden Stream Of Lapland".
Sempre nello stesso anno il vocalist Taneli Jarva abbandona la band e fu così che i Sentenced maturano definitivamente.


L'ERA DI VILLE LAIHIALA E IL GOTHIC METAL
Ville Laihiala entra nel gruppo nel 1996, appena tre settimane prima di iniziare le registrazioni di "Down", che per la prima volta non sono realizzate al Tico Tico, ma nei Woodhouse Studios di Hagen, in Germania.
Presente come ospite anche Vorph dei Samael.
Nel disco c’è il senso di sconforto e pessimismo che permea "Noose" (di cui è stato tratto anche un videoclip), stesso discorso per "Ode To The End", c’è lo humor nero di "Keep My Grave Open", la trascinante "Bleed" e la malinconia di "Sun Won’t Shine", forse uno dei pezzi più tristi e disperati.
Diversa invece la track finale "I'll Throw The First Rock".
"Frozen" esce nell’estate del 1998 ed è un ulteriore passo in avanti.
L'atmosfera forse è ancora più cupa, del Death non resta che un vago ricordo nei riff più incazzati ("Burn"), mentre la tristezza e lo humor nero hanno definitivamente preso il sopravvento.
Ad aprire l’album è "Farewell" che racconta di come la luce si stia spegnendo, di come il vento che una volta soffiava sotto delle ali spalancate sia ormai sopito.
"Drown Together" è un testamento d’amore in cui i due protagonisti pur di non dover affrontare la separazione scelgono di morire insieme, nelle gelide acque della terra dei mille laghi.
Forse la canzone più nota però è "The Suicider" cioè un brano che riassume tutto quanto già detto finora, ma lancia Tenkula e i suoi in una dimensione completamente nuova, quella di riuscire a sintetizzare il Rock con il Metal più il Gothic.

Da "The Suicider" (Frozen, 1998):
Well, here I am, I'm back again
From the Deadlands I descend...
back from the dead, back from The End
...I'm here to take Revenge!
Soon the deathly dusk will fall
and the Night I've waited for
...at the dawn you'll live no more
Breathing through Death... Living for Bloodshed...
I'm the Suicider dying every night and day
Killing me is not enough to make me go away
I live to kill and kill to live
And long for dying endlessly
Each time I kill I'm born again
...I have become The End
Thus I am and thus I'll die
yet another thousand times
...I am dead and I am alive

Vanno citate anche "Dead Leaves", la depressa "The Rain Comes Falling Down" e la bellissima strumentale finale "Mourn".
Il successivo lavoro in studio (2000), il sesto in 8 anni, è "Crimson", forse il disco più intimo e sconsolato mai composto dai Sentenced, assolutamente Gothic al 100% (seguendo la falsariga di HIM e Lake Of Tears ma anche Amorphis).
Per quanto Sami Lopakka dichiari espressamente che le loro vite personali non facciano così schifo come la musica potrebbe dare a intendere, è evidente che Crimson è nero come la pece.
E lo si capisce subito dal singolo (dal ritornello trascinante) "Killing Me Killing You" di cui è stato tratto anche un videoclip.
Quella tempesta all’orizzonte non lascia speranze, e tutto l’amore del mondo non potrà mai fare altro che infrangersi sugli scogli della vita, mentre i nostri affetti appassiscono. Così il vecchio protagonista del video, solo, fa visita ai suoi cari al cimitero accompagnato soltanto dal suo cane pastore, per poi andare a coricarsi un’ultima volta e raggiungere le persone cui ha voluto bene.
Sembra un inno alla speranza "Bitterness And Joy", davvero ben fatte anche "Bleed In My Arms", "Broken" e "Dead Moon Rising".
Il gusto per la melodia di facile presa, si evince nei ritornelli di "Home In Despair", "No More Beating As One" ma pure in "Fragile" e "One More Day".
Il disco è un grande successo commerciale, tant'è vero che il tour a supporto del nuovo album porta i Sentenced a suonare più o meno ovunque nel mondo. A detta del gruppo stesso, si tratta di un’esperienza particolarmente sfibrante, che li costringe poi a prendere alcuni mesi di pausa gli uni dagli altri prima di poter iniziare la stesura di nuovo materiale.
"The Cold White Light" esce nella primavera del 2002.
Dopo una breve introduzione strumentale (l’unica mai registrata in tutta la carriera) in cui le chitarre di Tenkula e Lopakka crescono pian piano, è l'arpeggio di "Cross My Heart And Hope To Die" ad aprire le danze dell'oblio.
Anche se "Brief Is The Light" lascia intravedere un filo di speranza.
"Neverlasting" ha un sound spensierato ed è presente anche una semi-ballad ("You Are The One") semplice, quasi minimale nella sua dolcezza, nel suo sprizzare amore da tutti i pori. Ma sono "Blood And Tears" e "No One There" a spiccare su tutte.
Nel 2005 i Sentenced improvvisamente annunciano la fine della propria avventura con "The Funeral Album", nel perfetto stile desolato che da sempre li accompagna.
Forse questa consapevolezza, forse la sensazione di aver raggiunto il proprio vertice, sicuramente la vita in tour, sregolata e lontana da casa, portano i Sentenced alla decisione di smettere.

"Più la nostra musica è diventata popolare e più i nostri sacrifici sono aumentati e di pari passo le nostre vite private si sono incasinate a dismisura. Alcuni di noi si sono sposati, alcuni hanno avuto dei figli e non c'è più la volontà di fare sacrifici per il gruppo"

La band finì anche nell'occhio del ciclone per la canzone dedicata agli Oulun Kärpät, la squadra di Hockey di Oulu: nel testo di "Routasydän" si parla di «sangue e onore», per alcuni un velato richiamo all’estrema destra. I cinque non gradiscono le accuse, e quando la canzone viene ufficialmente ritirata dalle partite della squadra la delusione è fortissima.
Ad ogni modo dopo 3 lustri abbondanti di alcool e disperazione con l’ennesima manciata di belle canzoni.
"We Are But Falling Leaves", "Lower The Flags" ed "Ever-Frost" sono ottime canzoni che ti aspetti dai Sentenced del nuovo millennio.
"Where Waters Fall Frozen", il risultato di una jam session cui Laihiala è arrivato in ritardo. In tutte le interviste, comunque, i finlandesi chiariscono che le ragioni che li hanno portati a prendere questa decisione radicale sono tutte extra-musicali e dettate principalmente dal logorio di una vita in tour che richiede il sacrificio di qualsiasi altra cosa.
Esaurite tutte le energie di una lunga carriera...a chiudere il cerchio è la bellissima "End Of The Road", l'epitaffio finale della loro carriera contraddistinto anche da uno stupendo assolo.

Da "End Of The Road" (The Funeral Album, 2005):
"Here we are, now lay the burden down
We're coming to the end of our road
Sorrowful yet glorious somehow
To be humming this one last ode
So calm and still... it wasn't all that bad, or was it now?
Fulfilled... it doesn't only hurt to end it now
The funeral
The memories beneath the dust of years
They seem like those of someone deceased
There's no more to be done, or hoped or feared
Just waiting for the final release
So calm…"

Il 24 novembre 2006, il gruppo pubblica un DVD dal titolo "Buried Alive" contenente il loro ultimo concerto dal vivo, tenutosi proprio a Oulu.
Da qui in poi le strade dei 5 si separano definitivamente.


LA MORTE DI MIIKA TENKULA
Vista la separazione amichevole, la speranza della reunion rimaneva sempre dietro l'angolo, fino al 18 febbraio 2009. Quel giorno in cui il destino decide di portarsi via Miika Tenkula a causa di una malformazione cardiaca congenita, appena prima dei 35 anni.
Proprio per gli eccessi della sua carriera per molto tempo si speculò su una sua morte legata all’alcolismo

martedì 5 novembre 2019

Quando I Methods Of Mayhem Vennero Presi A Bottigliate (Gods Of Metal 2000)

Difficile fare il conteggio di tutte le volte che Tommy Lee dei Motley Crue è stato arrestato, sia quando era nella band sia dopo esserne uscito.
Sicuramente però durante la sua permanenza in galera nel 1999 ebbe la "geniale" idea di formare i Methods Of Mayhem.
Quella volta, Lee finì in carcere per aver maltrattato la moglie Pamela Anderson.
In carcere, ci finirà nuovamente poco dopo a causa di una rissa scoppiata nel 1997, durante un concerto dei Motley Crue. Lee e Nikki Sixx insultarono un componente del servizio di sicurezza, gli versarono in testa una bibita e invitarono gli spettatori a picchiarlo.
L'arresto, con immediata scarcerazione dietro pagamento di cauzione, avvenne solo nel 1999 perché lo sceriffo della Guilford County, dove avvennero i fatti, aveva rinunciato a chiedere l'estradizione (troppo onerosa) da un altro stato di Lee e Sixx.
In ogni caso, tra continui arresti ed uscite, Lee riuscì a trovare il tempo di formare una nuova band: i Methods Of Mayhem che pubblicarono il disco omonimo nel 1999.
Si trattava di una band che suonava Metal Alternativo misto a Rap.
Il disco comprendeva 5 chitarristi, 3 bassisti e una decina di Rappers.
Per farsi un'idea ascoltare: "Get Naked" (con Fred Durst dei Limp Bizkit e Mix Master Mike), primo singolo nonché pezzo in airplay radio-televisivo con uno dei testi più volgari della storia della musica, "Anger Management", "New Skin" (nella quale rappa anche l'amico-rivale Kid Rock) e "Crash" con le sue influenze Industrial.
Il resto annega in una serie di idee che non vengono sfruttate a dovere, a parte i riff devastanti di "Metamorphosis" che poi danno vita ad una canzone che non si sa dove voglia andare a parare.
Disco a parte, nell'ormai lontano 2000, non si sa bene per quale motivo, la band venne invitata al Gods Of Metal.
Ok che nello stesso giorno c'erano anche gli Slipknot (altra band alternativa), ok che il Nu Metal si stava diffondendo un po' ovunque (MTV, canali musicali) però diciamolo chiaramente i Methods Of Mayhem non hanno mai avuto molto da dire (musicalmente parlando).
A differenza degli Slipknot.
Che comunque quel giorno se la videro ugualmente brutta: tirava una brutta aria anche per via degli slogan preparati da mesi e che campeggiavano nello stadio Brianteo di Monza "Nu Metal is not Metal".
La differenza però fu che la band mascherata riuscì a convincere lo scetticismo del pubblico ed anche coloro che gli tiravano dietro le robe (che ritornavano tra il pubblico, rilanciate dagli stessi Slipknot con il doppio della violenza).
La band di Tommy Lee no, forse perchè fu costretta subito ad abbandonare il palco.
Andando più nel particolare, sabato 10 giugno 2000 si esibiscono, tra gli altri, Edguy, Sentenced, Dark Tranquillity, Demons And Wizards e chiudono gli Iron Maiden.
Il giorno successivo Death SS, The Kovenant, In Flames, Testament, Methods Of Mayhem, Slipknot e Slayer.
Non si è mai capito, per quali motivi, la band (misconosciuta) di Tommy Lee venne piazzata dopo In Flames e soprattutto Testament.
Quando i Testament scendono dal palco, tocca ai Methods Of Mayhem che vengono accolti da un fitto lancio di oggetti: bottiglie vuote, piene, di vetro, monetine, scarpe, sputi, di tutto.
Tutto quello che c'è nei dintorni viene divelto e lanciato sul palco.
Gli americani non hanno il tempo neanche di suonare la seconda canzone: dopo poco si arrendono ai continui attacchi ed insulti del pubblico, ritirandosi dietro le quinte e gridando numerosi "fuck you".
La band da lì a poco si scioglierà.

In seguito Lee riguardo l'accaduto disse: "Ero lì coi Methods Of Mayehm, e davvero non so come sia potuto accadere che il nostro agente abbia accettato una data del genere, dove il nostro nome era in mezzo a gruppi Death Metal. Cazzo, è stupido! Non me ne sono reso conto se non quand’era troppo tardi, e avevamo già confermato la data: tutti i gruppi erano tipo ‘Bwaaaaarghh… ruoooooaaaaarrr e io pensavo ‘merda, noi non c’entriamo un cazzo con questo genere musicale, ci uccideranno’. In tutta sincerità non ho mai voluto suonare quel genere di musica. Eravamo chiaramente nel festival sbagliato, quindi hanno cominciato a lanciarci di tutto e siamo riusciti a suonare solo un paio di minuti, per poi scappare. Una giornata terribile. Sarebbe come far suonare i Testament di spalla ai Backstreet Boys, è del tutto errato, non so come ci abbiano infilato in uno show del genere! Folle agente, folle!"

La band comunque si riforma nel 2009 per fare un secondo disco l'anno successivo ("A Public Disservice Announcement"). Un disco più vario del predecessore e con un'idea rivoluzionaria dietro (al di là della proposta musicale).

Tommy Lee: "Se deve essere un disco dei Methods Of Mayehm deve anche essere folle ed eccitante, almeno come il primo album con tutte le guest star e tutte le stranezze musicali che l’album propone. Continuando la mia riflessione ho deciso di fare una cosa talmente folle e che non sia mai stata fatta prima: un disco assieme al mondo intero. Tutti mi guardavano come se fossi strafatto. Non lo ero, volevo essere il primo a fare una cosa del genere. Una volta realizzato quello che volevamo fare, è arrivata la parte difficile: attuare il progetto, tecnicamente. C’era da prepararsi anche ad una mole di lavoro enorme, perchè sapevamo che avremmo ricevuto una valanga di materiale da ogni parte del mondo. Il modo più semplice è ovviamente un sito internet, ma non è stato facile strutturarlo in modo che possa reggere un simile carico. Una volta realizzato il mastodontico thepublicrecord.com abbiamo messo online una canzone la settimana, dando ai musicisti di tutto il mondo la possibilità di registrare con me. Siamo andati avanti così per tre settimane, poi è stato il momento di vagliare i pezzi, tra i 10 e i 15000 file audio! Pazzesco"

A dire di Lee, il disco conterrebbe una 50ntina di collaboratori sparsi per il mondo.
Come singolo vennero scelti "Fight Song" e "Time Bomb" ma questa è tutta un'altra storia.

mercoledì 30 ottobre 2019

La Musica Metal Spaventa Gli Animali?

La musica Metal viene utilizzata un po' ovunque: dai funerali a prigioni per torturare terroristi.
Pare però venga utilizzata anche dagli agricoltori del Friuli Venezia Giulia per allontanare i cinghiali dai propri campi. La notizia, apparentemente bizzarra, proviene da un'edizione del 15 maggio 2019 di Telefriuli (poi confermata dalle testate locali e nazionali). La piaga dei cinghiali, a causa della quale la Regione sta rivalutando le regole della caccia, danneggia gravemente i campi, tanto in Carso, quanto nelle terre friulane.
Un problema complesso, causato da alcuni cittadini che forniscono cibo a questi animali, così come dall’estendersi dei boschi fino alle periferie dei centri abitati.
La minaccia dei cinghiali ha pertanto convinto gli agricoltori ad organizzare un incontro con l’assessore alle Risorse Forestali FVG, Stefano Zannier.
Quando fuoriescono dai boschi, i cinghiali sono infatti capaci di causare il "100% di danno sulla semina".

Zannier: "Stiamo valutando più soluzioni per scongiurare altri danni alle colture" 

Gli agricoltori infatti si sono ridotti a uscire di notte con radio e stereo per fare confusione e allontanare i branchi di animali.
Non appena la notizia è stata trasmessa sui TG, una band Punk di Udine, i Commando, hanno inciso un brano per gli agricoltori che vogliano cacciare i cinghiali dalla propria proprietà.
Intitolata "Bad Brain", dovrebbe essere sufficientemente chiassosa d’allontanare i molesti anima
In questi giorni invece, in Canada, in un luogo poco distante da South Duncan, città della British Columbia, una donna è stata protagonista di un curioso episodio: mentre stava facendo una passeggiata ha visto davanti a sé un puma e per mandarlo via ha messo la musica dei Metallica a tutto volume.
Dee Gallant, escursionista di 45 anni, stava facendo una passeggiata nei boschi in compagnia del suo cane, quando ha incontrato il puma; dopo aver notato che l'animale si stava avvicinando sempre di più, come prima reazione gli ha urlato contro ma il felino si è solamente fermato.
Così la signora Gallant è tornata velocemente in macchina e allo stereo ha messo "Don't Tread On Me" dei Metallica (1991).
Gallant: "Avevo come la sensazione di essere osservata, ho dato uno sguardo alla mia destra, e lui stava proprio lì. Ricordo che ho pensato wow, è davvero un leone di montagna, poi però mi sono domandata perché il puma si trovasse ancora lì e un istante dopo ho visto che si stava dirigendo verso di me. Lo dovevo fermare"

La canzone dei Metallica ha avuto un ottimo impatto: il puma è scappato via a gambe levate ed è ritornato tra i cespugli da cui era sbucato pochi momenti prima:

"Credevo che fosse la cosa più rumorosa che avevo sul mio cellulare e che lo potesse spaventare. Il titolo della canzone "Non Calpestarmi" è stato il messaggio che gli ho voluto mandare. Veramente ho creduto che fosse molto bello poter vedere un puma per tutto questo tempo"

Per evitare ulteriori incontri, la signora ha raccontato di aver lasciato il brano in modalità ripetizione per il resto della sua passeggiata, tenendo sempre con sé il suo fido husky di nome Murphy.

Da "Don't Tread On Me" (Metallica, 1991):
Don't tread on me
I said, don't tread on me
Liberty or death, what we so proudly hail 
Once you provoke her, rattling of her tail 
Never begins it, never, but once engaged
Never surrenders, showing the fangs of rage 
I said don't tread on me
So be it 
Threaten no more 
To secure peace is to prepare for war 
So be it 
Settle the score 
Touch me again for the words that you'll hear evermore 
Don't tread on me
Love it or leave it, she with the deadly bite 
Quick is the blue tongue, forked as lighting strike 
Shining with brightness, always on surveillance 
The eyes, they never close, emblem of vigilance 
Oh no, no, no don't tread on me

sabato 19 ottobre 2019

La Truffa Di Threatin: Concerti Senza Spettatori, Case Discografiche Fasulle, Siti Web e Visualizzazioni False

La storia che c'è dietro la band Threatin (Rock Melodico/Heavy Metal) è davvero incredibile.
Si tratta di una one-man band guidata da Jered Threatin che è riuscita a prendere per i fondelli fans, portali social, organizzatori di eventi e locali.
In realtà, prima della loro dipartita, nel 2018 la band comprendeva anche Gavin Carney (basso), Joe Prunera (chitarra) e Dane Davis (batteria).
Il sito odierno di Threatin per quanto old-style pare ben fatto con tanto di foto, tour, bio, video, vendita di merchandising (maglie, cappelli, slip, CD, singoli) ed un fan club.
Iniziamo col dire che nella bio originaria (ora modificata) venivano citate una serie di performance in giro per il Nord America nel 2014, che portarono la band a firmare con la "nota" Superlative Music Recordings, grazie alla quale registrarono l' EP di debutto "If Need Be", vendendo più di 55mila copie. Un altro tour nel 2015 porterà, poi, la band a lavorare a New York alla Sterling Sound con Greg Calbi, già collaboratore di gente come David Bowie e John Lennon, con il quale produrrà il disco d'esordio "Breaking The World".
Questo disco, a loro dire, gli frutterà il "Top Rock Artist Of The Year Award".


LA TRUFFA DI UNA BAND CHE NON ESISTE
Ma cosa fece la band di Jered Threatin di così clamoroso? Il titolo è un po' improprio...non è che il gruppo non esiste, semplicemente non ha la fama tramandata in bio, su Youtube e sui social.
La one man band californiana (più turnisti a seguito, pare ignari di tutto) riuscì ad organizzare un tour in Europa senza avere i numeri nè le credenziali per farlo.
A suo dire, il tour nel Regno Unito era andato sold-out quindi i locali che ospitavano musica Rock e Metal non si fecero pregare per ospitare la band.
Inutile dire che poi questi stessi locali in cui venne permesso alla band di suonare finirono per essere desolatamente vuoti.
A novembre 2018, i Threatin si sarebbero dovuti esibire in una manciata di date tra Inghilterra, Scozia e Irlanda, per poi arrivare a calcare anche i palchi di Francia, Italia (al Druso, a Bergamo) e Germania in quello che avrebbe dovuto essere il Breaking The World Tour (a supporto del già citato disco pubblicato nel 2017).
Dei tre concerti in cui la band si è effettivamente esibita, due non hanno venduto neanche un biglietto e il terzo ne ha venduto uno.
Quando Threatin arrivò al The Asylum di Birmingham l'8 novembre 2018, al proprietario del locale (Roy Davis) giunsero voci che l'intero tour era probabilmente una truffa.
Nessuno, tuttavia, sospettava che lo stesso leader della band fosse stato l'ideatore di tutto ciò.
Davis pensava che un promotore stesse rovinando la band, senza rendersi conto che dietro non c'era mai stato nessun promotore.

Davis al sito Pollstar: "Ci siamo seduti con loro per circa un'ora prima dell'inizio dello spettacolo e abbiamo avuto una lunga conversazione, cercando di aiutarli. Loro stavano ancora mentendo. Questa è stata la cosa che mi ha sconvolto in seguito"

A parte la menzogna, Davis non prova rancore: "La quantità di persone che chiamavano era semplicemente impressionante. Sono stato anche contattato dai corrispondenti della BBC di New York. Quindi da questo punto di vista, quello che ha creato è stato davvero positivo, anche per noi"
In effetti, nessuno dei proprietari dei locali e dei bookers contattati si arrabbiarono con Eames, reo di averli presi in giro.
Barbara Blair, comproprietaria del Trillian a Newcastle, ha ribadito: "Bravo lui, non sta facendo nulla di diverso rispetto a quello che avrebbero fatto altre persone: ha provato a diventare famoso. Non abbiamo perso soldi per quel concerto e dato che lo stesso ha avuto luogo una domenica sera, quando Trillian di solito non ospita concerti, la perdita al bar è stata trascurabile. 
Se in futuro volessero suonare ancora da noi, penso che sarebbe sciocco non ospitarli perché hanno attirato così tanta attenzione su sè stessi che la gente verrà qui per vedere di cosa si tratta"

Pare che per la data dell'Underworld di Londra erano stati 291 i biglietti venduti (in realtà erano presenti solo 3 spettatori), 180 invece all' Exchange di Bristol (ma non stava nessun spettatore)
Ma vediamo cosa è successo nei minimi dettagli.


I LIKES FALSI SUI SOCIAL E SU YOUTUBE
I primi a scoprire che qualcosa non quadrava furono appunto i gestori dei locali, che iniziarono a comunicare su Facebook l’accaduto.
La band conta quasi 39mila like sulla sua pagina Facebook, in gran parte falsi.
Anche le visualizzazioni sui video Youtube (per il singolo "Living Is Dying" oltre un milione e 100mila) sono fasulle (in realtà proprio questo gran parlare della band ha aumentato le visualizzazioni ed ora sono 1 milione e 300mila), così come i commenti di 2 anni fa sotto il video (non hanno un filo logico).


AGENZIE ED ETICHETTE DISCOGRAFICHE FASULLE
Anche il promoter (StageRight Bookings) che ha preso i contatti con alcuni prestigiosi locali europei per fissare le date della band è falso (così come i solisti che sarebbero sotto contratto Michael Nicolas, Adam Gray, Gary Allan, Bryan Guy e le band Newport, Sunrise Station, Curve, Tull, Third Eye, Cars, Braid, etc tutte citate sul sito, ormai oscurato).
L’etichetta discografica (Superlative Music; si legge fondata nel 1964 e con all'attivo 10 milioni di copie vendute e 200 album pubblicati) per cui ha firmato la band è fasulla (così come tutte le band citate e messe sotto contratto, ad esclusione dei Damone, band che però è sciolta da una decina d'anni).
Tra l'altro, un'etichetta che avrebbe buoni numeri come questi...con solo 1800 like sulla pagina Facebook?
Pagina che invece è una raccolta di foto di artisti misconosciuti (forse prese da Google o da ignari sui social).

Anche l'Aligned Artist Management che avrebbe trovato i turnisti da accompagnare a Threatin non esiste.
Tutte queste agenzie, etichette e case discografiche hanno anche una loro pagina Facebook (con likes ovviamente gonfiati da bot e software) ed un sito personale (si può notare come tutte queste agenzie ed etichette abbiano uno stile della propria pagina Web piuttosto simile, basico ed old style, segno che probabilmente è stata la stessa persona a costruirli e metterli online).
E non finisce qui.


TOP ROCK PRESS: IL SITO METAL CREATO AD HOC
La band ha condotto su sè stessa anche interviste fake (poi cancellate da Youtube) ed inventato un sito web (fanzine) chiamato Top Rock Press.
Le più recenti news su questa fanzine Rock/Metal risalgono alla fine del 2016: l'uscita dell'album dei Metallica "Hardwired...To Self-Destruct", Axl Rose sull'elezione di Trump, il tour di addio "The End" dei Black Sabbath, Vince Neil e poche altre.
Il sito è stato creato chiaramente per creare l'illusione della popolarità dei Threatin.
Le icone dei social network nel piè di pagina si collegano alla pagina iniziale del sito, il sito cita "supportato da NME, Alternative Press, Hot Topic e Monster Energy", un numero di telefono inesistente elencato nella sezione "Contatti", un indirizzo di San Francisco che mostra un generico edificio e Universal Web Group (la società ovviamente inesistente...che avrebbe costruito il sito web).
Facendo clic sulla scheda "Artisti in primo piano", ci sono i Threatin in alto, si legge "aprono la strada alla prossima generazione di musica Rock!".
Nella fanzine è presente anche una presunta intervista condotta con il bassista dei Megadeth David Ellefson (in realtà plagiata e modificata da Alternative Nation).
La sezione "Recensioni" di Top Rock Press non si sforza neanche d'inventare o copiare recensioni da altri portali, ma si collega semplicemente a una dozzina di recensioni presenti su MetalUnderground.com
Poi, la pagina "Abbonati" includeva un linguaggio vago che allude ad un abbonamento a una rivista fisica che impiegava otto settimane per arrivare (forse per scoraggiare la gente dall'abbonarsi, essendo anch'essa insistente).
Lasciando da parte la fanzine e ricollegandoci alla bio citata all'inizio, il sito di Greg Calbi non cita in nessun modo di aver lavorato con Threatin, come nessuna delle date citate pare essere confermata da altre parti che non sia il suo sito web.
Addirittura alcune delle date citate sul sito ufficiale sarebbero false: in quelle serate, in quelle venue, c’erano sì dei concerti, ma nessuno degli artisti erano i Threatin.
Nemmeno sotto pseudonimo.


MA CHI C'E' DIETRO?
Dietro questa incredibile storia truffaldina si nasconde Jered Eames, dal Missouri, mente del progetto Death Metal Saetith, che portò avanti con il fratello Scott tra il 2005 e il 2012 raggiungendo anche discreti traguardi (suonando con Cannibal Corpse e Monstrosity in giro per gli States) malgrado solo due EP pubblicati.
Il fratello di Jered, Scott Eames, che oggi suona negli Thy Antichrist come turnista, ha rilasciato ai loro microfoni digitali un commento in cui si dissocia dall’operato di Jered.
Pare che i Saetith vennero messi in standby principalmente perché Jered voleva fare qualcosa del genere con la band.
Controllando un po' i Thy Antichrist hanno quasi 300mila follower su Facebook a fronte di un album uscito nel 2004 e un altro nel 2018 sotto Napalm Records...ed anche qui forse c'è qualcosa che non quadra (per dare due numeri: i Mayhem ne hanno 483mila, gli Emperor 189mila, i Dissection 82mila...).
Niente contro la band di Antichrist 666, Abyssus, Oricuss e Frost Giant in quanto autori comunque di buoni album e ben recensiti ovunque ("Wicked Testimonies" del 2004 e "Wrath Of The Beast" del 2018), anche se è quantomeno singolare la cosa.
In ogni caso pare che Jered tutta questa storia l'abbia presa a scherzo, nella sua bio (ri-aggiornata dopo che venne scoperta la truffa), si legge:

"Jered Threatin, noto con il nome di "Threatin", è un artista solista, cantante, cantautore e polistrumentista di Los Angeles, California. Ha acquisito notorietà nel 2018 a seguito di una truffa pubblicitaria nel suo "Breaking The World Tour" in cui ha suonato in luoghi in gran parte vuoti. 
La furbata ha ottenuto la copertura mediatica mainstream dal New York Times, dalla BBC inglese, da Variety e dal Rolling Stone Magazine"

Sui social ed altri canali invece si legge: "Cosa sono le fake news? Ho trasformato una stanza vuota in un titolo internazionale. Se stai leggendo queste parole, anche tu sei parte dell’illusione"

Intanto il locale The Underworld a Londra, dove tutto è iniziato, ha già prenotato nuovamente i Threatin per il primo novembre 2019.

Lovelace (bookers di Underworld): "Controllando la pagina Facebook di Underworld, sotto qualsiasi post relativo ai Threatin, ci sono molti insulti. Non mi aspettavo questo perché trovo il tutto divertente. È stato abbastanza sorprendente vedere che la maggior parte delle persone si è incazzata.
Ciò che è davvero divertente è che molte persone non credono che il concerto avverrà realmente. Altre persone pensano che io sia Threatin, altre persone che Underworld ha inventato Threatin. Lui ha prenotato i locali, e il canone di noleggio di solito copre i costi di produzione e di gestione dello spettacolo. Non abbiamo perso soldi pagando il personale per essere lì, il tutto è stato pagato nel canone di noleggio. Quello che abbiamo perso è il fatto che nessuno ha comprato birre e noi facciamo affidamento sulle vendite del bar. Quindi abbiamo avuto un record negativo solo sotto questo punto di vista. A volte succede che hai uno spettacolo in cui nessuno beve, uno spettacolo per bambini o qualcosa del genere. Non è la fine del mondo, non ci ha derubato, nessuno è morto. Siamo sostanzialmente colpiti. Chiunque abbia raggiunto certi traguardi dal nulla merita i riflettori. Molte band reali non si impegnano molto"

Molte band hanno contattato Lovelace accusandola di aver insultato praticamente ogni band del paese (anche per aver re-invitato una band del genere): "Se si arrabbiano, ciò dice molto sulla loro dignità. Penso che sia solo gelosia. Non ritireremo mai la loro prenotazione. Forse verranno con un altro promoter, ma in questo locale amiamo cose del genere.
Non annulleremo nulla. Ciò che speriamo è che Threatin non continui a trollare, non si presenti o salga sul palco e non suoni. Questo, per noi, sarebbe un disastro totale, ma siamo felici nel confidare che in realtà verrà e suonerà, perché ha sempre voluto suonare davanti ad un pubblico" 
(che abbia sempre voluto suonare davanti ad un pubblico...avrei qualche dubbio)

Ma che genere suonano? Com'è il disco? Ovviamente la grande ribalta per tutta questa storia ha, come detto (e come preventivato da Threatin), incrementato visualizzazioni su Youtube e vendite.
Iniziamo col dire che da "Breaking The World" sono stati estratti 3 singoli: "Living Is Dying" (1 milione e 300mila visualizzazioni di cui solo 200mila reali), "Identity" (114mila) e "If Need Be" (169mila visualizzazioni).
Nel sito si legge che sarebbero stati girati al Glass Castle Films (Holliwood) ma ovviamente il tutto va preso con le pinze.
Nella stessa sezione è presente anche il promo che annuncia l'album e un "Behind The Scenes".
Iniziamo dalla fine e sfatiamo subito qualsiasi mito e preconcetto: questa band non c'entra niente con i millantati 0 spettatori e lo si capisce subito dalla trascinante (ed un po' commerciale) opener che dà il nome al disco.
Sostanzialmente si tratta di un album Melodic Rock con qualche influenza Heavy ed Alternative di fine anni 90 (negli chorus melodici).
Detto dell'opener, il disco poi prosegue con il primo singolo "Living Is Dying" che ha "spopolato" su Youtube (in realtà, a seguito dello scoppio dello scandalo, le visualizzazione sono aumentate e per davvero) e con "The End Of You" (sorretta da un buon riff ed assolo).
La quarta traccia è "The Place Between" che dopo un inizio un po' stentato si lascia ascoltare.
Poi è la volta dell'altro singolo "If Need Be" che prima di esplodere inizia come una ballad sino all'assolo, poi rallenta nuovamente e riaccelera (niente che rimarrà nella storia ma sicuramente non malvagia).
"Identity" scorre veloce senza particolari sussulti, anche qui ci sono rallentamenti melodici ed accelerazioni improvvise.
Si prosegue con "Rip Through These Chains" e i suoi stop and go, prima di un assolo di buona fattura.
Invece "A Memory Forgotten" è una semi-ballad.
A questo punto la voce "lagnosa" di Jered comincia un po' a stancare soprattutto nei suoi acuti, per quanto il disco non presenti canzoni oscene neanche nelle ultime quattro: "Impulse", "Conscious" (forse la meno convincente del disco), "Fade Into Never" e l'ottima "All Your Pain" che chiude degnamente il platter.
Sicuramente non un disco dalla longevità elevata ma che comunque si lascia ascoltare, malgrado alcuni difetti evidenziati quali la voce stancante dopo un po'.
Cosa si può dire di tutta questa storia? Che probabilmente i Threatin rimanendo nell'underground e promuovendo davvero gli eventi nei locali dove suonavano (o qualche piccolo festival) avrebbero fatto un centinaio di spettatori (o migliaio dal vivo).
Non certo numeri che ti cambiano la vita.
Allora Jered deliberatamente creò l'alone della band che suona davanti a nessun spettatore ottenendo in seguito una ribalta mediatica clamorosa per esser riuscita ad ingannare tutti, passando come si suol dire, dalle stalle alle stelle.

venerdì 11 ottobre 2019

La Storia Dei Nevermore: L'Alcolismo, I Dissidi e La Morte Di Warrel Dane

Blabbermouth: "I Nevermore sono la più grande band che l'alcool abbia mai mandato in rovina"

I Nevermore si formarono a Seattle, ad inizio anni ’90, in una città anomala per l’epoca visto che viveva il fenomeno dell’esplosione del Grunge.
Warrel Dane, Jeff Loomis e Jim Sheppard erano noti già per aver suonato negli estemporanei Sanctuary negli anni ’80.
"Refuge Denied" pubblicato nel 1987 dalla Epic ebbe un discreto successo, anche se non venne molto compreso. Brani come "Battle Angels", "Die For My Sins" e "Soldiers Of Steel" possiamo considerarli pezzi di tutto rispetto. Il secondo platter "Into The Mirror Black", più dark ed elaborato del debutto discografico, si confermava ad alti livelli ma uscì già negli anni 90, in una fase di transizione per il Metal (provare ad ascoltare "Future Tense", "Taste Revenge" e "Mirror Black").
Si trattava di un sound classico guidato dall'aspra voce di Warrel Dane.
Sound che comunque non aveva senso riproporre nei futuri Nevermore perchè ormai i tempi stavano cambiando.
Non aveva senso neppure riproporre il Thrash canonico degli anni 80 perchè i pionieri di quel genere lo avevano ormai abbandonato (Metallica, Megadeth, Testament, Exodus, Kreator, in parte Slayer ed Overkill avevano cambiato sound; altre band del calibro di Destruction, Death Angel e Dark Angel scomparvero nel nulla).
Serviva qualcosa di diverso.
Non a caso le band estreme (fermandoci sul Thrash/Groove) che andavano per la maggiore ai tempi erano i Pantera, poi ci fu la parziale esplosione dei Machine Head (prima del cambio di sound a fine anni 90, inizio nuovo millennio) o gli anomali Meshuggah (o ancora il Thrash contaminato da Industrial dei Fear Factory).
Fu una crisi di valori che coinvolse tutto: dall’economia al capitalismo che era imperante nei paesi occidentali fino ad arrivare alla musica. I Nevermore si fecero portavoci di un metal coraggioso ed innovativo, purtroppo incompreso da alcuni puristi e tradizionalisti che li vide abbracciare sonorità più moderne, Groove, e dipingere, con lyrics cupissime e nere un mondo allo sfascio.
Il monicker "Nevermore" ricorda un celebre verso di Poe, quel "Quoth the Raven, ‘Nevermore" tratto dalla poesia "Il Corvo" del celebre scrittore americano.
I testi della band sono sempre molto cupi e neri come la pece parlando di drammi personali, lutti ma anche critiche a governo e religioni.


DISCHI
Nel 1995 esce il debutto omonimo "Nevermore" sotto Century Media: i brani sono tutti di una discreta lunghezza, in media 5 minuti. Il canto di Dane si è ormai evoluto in una sofferta ma potente litania, particolarmente espressiva soprattutto nei brani più espliciti nella critica sociale e politica. È presente anche la tematica dell'abuso di droghe, ma in una veste pessimista che ben si sposa alle atmosfere oscure del disco.
Il riffing di Jeff Loomis è pesante, ribassato e corposo ma contraddistinto anche da passaggi melodici.
Gli assoli non disdegnano virtuosismi. Ottima la sezione ritmica e il basso. Il disco è molto diverso da quello che voleva il mercato ai tempi, per questo vende pochissimo.
Sicuramente un po' acerbo e tradito dalla registrazione, viene ricordato per "What Tomorrow Knows" midtempo Thrash caratterizzato dal pesante e cadenzato incedere degli strumenti e dalla sofferta interpretazione di Warrel Dane, per l'anomala "C.B.F. (Chrome Black Future)", per la ballad "The Sanity Assassin", per la teatrale e riflessiva "The Hunting Words" e per lo stupendo assolo presente in "Godmoney".
Nel successivo "The Politics Of Ecstasy" (1996) il sound si fa sempre più spietato, desolato e personale.
Il messaggio che passa è quello dello psicologo Timothy Leary, noto per il suo supporto per le droghe psichedeliche.
Pezzi come il midtempo "The Seven Tongues Of God", "The Tiananmen Man", l'acustica di "The Premonition" o i chiaroscuri arpeggiati della suite finale "The Learning" anche se forse un po' fuori modo per l'epoca sono sicuramente dei grandi classici della band.
Ma anche "This Sacrament", "Passenger" o i messaggi che passano contro la società nella titletrack o nell'ottima "Lost" (che parla di droga e trip).


IL DRAMMA PERSONALE
Il terzo album "Dreaming Neon Black" esce nel 1999 è molto vissuto e sofferto, mettendo da parte la critica politica più spietata per darsi all'introspezione emotiva.
Il disco dunque passa alla storia per quella capacità di immergerti in una cupa atmosfera di morte degna di un grande libro/film. Un disco drammatico anche perchè legato ad un dramma personale
Le atmosfere sono oppressive, solenni e acide, quasi gotiche nel loro incedere funereo, al punto che nei momenti più lenti ci si avvicina quasi al Doom.
Dalla title track semi-acustica alla funerea "Cenotaph", l'album è un capolavoro di dolore.
Già in alcuni versi dell'apripista "Beyond Within" si possono capire quali saranno le atmosfere: "Welcome to the end my friend...The world is black, no turning".
Il concept è ispirato dalla rottura della relazione con la sua fidanzata dell'epoca, che scappò in una setta religiosa senza che se ne seppe poi più nulla (probabilmente si suicidò). All'argomento è dedicata la ballad lisergica "The Lotus Eaters", scandita da lentissimi riff iper-distorti e dal canto drammatico su di un testo devastante.
Anche le drammatiche "Poison Godmachine" e "All Play Dead" fanno la loro ottima figura, sia a livello compositivo che di pezzi.
La copertina, inoltre, rappresenta un sogno di Dane in cui vede la ragazza affogare senza poter esserle d'aiuto. La conclusiva "Forever" chiude degnamente un grande disco. Questa funerea marcia si conclude con un seguito di 7 minuti di solo silenzio.
Da "Dreaming Neon Black":
"Sometimes when I’m alone I still feel you
Your breath on my neck, you’re still with me
And I’m still dreaming neon black
I wait for you, to taste your unknown world
The clock spins to time that must mean nothing
Meet me in the dreamtime water, drown
Shifting shaping currents flow in memory
Swim through me
Meet me in the drowning pool of tears
And wash away my innocence and fear"

Nel 2000 esce "Dead Heart, In A Dead World".
Vengono mischiati Thrash, Groove, Heavy, Power, Gothic e Prog.
Il risultato, a dispetto del titolo, è meno dolente e malinconico nelle atmosfere e nei suoni rispetto ai precedenti lavori.
Il disco parte subito con un brano veloce, dai riff granitici e dalla batteria terremotante come "Narchosyntesis". Si possono notare anche influenze decadenti e a limite del Gothic.
Dane è protagonista nell'ottima "We Disintegrate".
"Inside Four Walls" è figlia dell'epoca per l'utilizzo di voce sintetizzata e campionata ma grazie alle chitarre, assoli, basso e batteria, si distingue dal Metal Alternativo dell'epoca.
Con "Evolution 169" emergono le influenze Gothic.
"The Heart Collector" è una grandissima ballad.
"Engines Of Hate" è potentissima invece, presente anche "The Sound Of Silence" di Simon & Garfunkel".
"Insignificant" è la seconda semi-ballad del cd, altrettanto commovente e coinvolgente della precedente.
Quasi in chiusura è posta quella "Believe in Nothing", forse capolavoro del disco, che spopolò molto ai tempi anche per via del videoclip.
A chiudere, infine, la titletrack sorretta da un riff veloce e potente da far tremare tutto.
Da "Believe In Nothing"
"And I still believe in nothing
Will we ever see the cure for our sorrow
Nothing is sacred when no one is saved
Nothing’s forever so count your days
Nothing is final and no one is real
Pray for tomorrow and find your empty still
Nothing"

Il disco vende molto bene ma avrebbe potuto ottenere ancora un successo maggiore, se la scena Metal dell'epoca non fosse stata saturata da band alternative e Nu Metal.
Nel 2002 esce "Enemies Of Reality", con composizioni più ostiche, che convergono in ritornelli quasi psichedelici/acid.
Il sound è davvero pesante ma la produzione non è di certo delle migliori e il basso è poco udibile.
Su tutte svettano soprattutto la potente e ipnotica title track; la ballad "Tomorrow Turned Into Yesterday", l'intricata "I, Voyager", i fraseggi malinconici abbinati a dissonanze alienanti presenti in "Noumenon" e le ottime "Who Decides" e "Seed Awakening".
L'album è dedicato a Chuck Schuldiner, leader dei Death e Control Denied, morto l'anno prima prematuramente a causa di un tumore cerebrale.
I testi sono come sempre molto riflessivi e profondi:

There is no stronger drug than reality 
Twist and change, time is nothing, regret everything
There is no stronger drug than reality 
We are the enemy


I DISSIDI INTERNI, I PROBLEMI DI SALUTE E DI ALCOLISMO
Per la band comunque questo è un momento difficile.
Tra 2003/2004 inizia un periodo nero, tra incomprensioni contrattuali e liti con il management della Century Media, senza scordare i ben più gravi problemi di salute di Warrel Dane, tali da compromettere un'intera tournée (tra alcolismo ed altro).

Jeff Loomis (in un'intervista del 2011): "Per quanto mi riguarda i veri problemi nella band sono iniziati tra 2004/2005, quando Warrel ha iniziato ad avere problemi di salute. Mi ricordo che Jim mi chiama e mi dice che era stato ricoverato. Ovviamente, ero molto depresso e mi chiedevo prima di tutto cosa gli sarebbe successo e poi cosa sarebbe successo al futuro del gruppo. Il medico gli disse che doveva smettere di bere pena problemi a pancreas e riguardo il diabete. So che non voleva alcool intorno a lui quando eravamo in tour. Cercavamo sempre di fare attenzione, ma in verità non ha mai funzionato. In questo momento avrei voluto rinunciare anch’io all’alcol, ma mi ha aiutato a superare tempi difficili, sopratutto on the road. Avrei voluto superare quei momenti in maniera diversa, ma sai tutti sbagliamo, la vita va avanti. Potrei dire che ormai era una sua lotta personale con il mondo che lo circondava. Credo che il tutto sia iniziato da qui"

Nel 2006 comunque esce "This Godless Endeavour", un trionfo di tecnica e melodia.
La struttura chitarristica infatti è molto intricata ed esalta i tecnicismi e i virtuosismi, lunghi e irresistibili, per poi cedere il posto a spezzoni acustici o melodici che vanno a formare intere digressioni malinconiche.
Brani come l'iniziale "Born", l'autobiografica "My Acid Words" o "The Psalm Of Lydia" sono fra i più trascinanti di sempre mai composti dal gruppo.
La ballad "Sell My Heart For Stones" è pensata per i fans e per i live, chiude davvero alla grande la titletrack.
Stavolta il basso di Sheppard è ben udibile e la batteria di Williams fa davvero un grande lavoro.
Tutto l'album è un turbinio di umori depressi e atmosfere quasi post-apocalittiche, influenzate anche dalla pessima situazione personale di Dane, che riversa tutto il suo dolore nella musica.
I problemi al di fuori della musica in senso stretto proseguono però, il 2006 infatti per i Nevermore è un altro anno definibile come infelice: prima Jim Sheppard si sottopone a un intervento d'urgenza perché affetto dal morbo di Crohn, poi Steve Smyth deve sottoporsi a un trapianto sempre d'urgenza di rene, infine Warrel Dane sviene prima di un concerto e viene ricoverato (d'urgenza) in ospedale dove gli diagnosticano il diabete di tipo 2.
Vengono annullate anche alcune date negli USA (Michigan, 2006) per gli improvvisi malori di Dane.
Altre asperità sorgono soprattutto per i problemi legati all'alcolismo, dalla differente attitudine professionale dei membri del collettivo e soprattutto dai crescenti dissidi interni.
Andy Sneap, nelle interviste, ha sempre ribadito che uno dei motivi per cui i Nevermore non hanno sfondato a livello di popolarità è dato dal fatto che i membri del gruppo sono "i peggiori nemici di sé stessi" e arrivando a litigare spesso furiosamente, soprattutto con Dane e Sheppard che nei tour, con il loro atteggiamento irritavano Loomis e Williams, più dediti all'impegno professionale.
Infine, le incomprensioni sulla redistribuzione dei proventi musicali e sulla gestione finanziaria (con Loomis e Williams che debbano costantemente chiedere informazioni ai due padre-padrone della band Warrel e Jim) spaccano in due il gruppo.
Dal 2006 in poi fra di loro inizia a percepirsi una stanchezza palpabile, acuita dai problemi di salute di Dane e Sheppard che si aggravano. Così i quattro cercano di prendere temporaneamente un po' di respiro altrove prima di tornare in studio con i vari progetti solisti (e di resuscitare i Sanctuary).


LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND (2011)
"This Godless Endeavour" sarebbe potuto essere il canto del cigno dei Nevermore, ma nel 2010 viene pubblicato "The Obsidian Conspiracy", un lavoro che, nonostante qualche bella idea, si mostra sottotono rispetto ai predecessori.
Oltre agli attriti interni (la band non si ritrova mai tutta assieme nella sala prove, Jim in un tour appende in modo scherzoso il nome di Yngwie Malmsteen ala cuccetta di Loomis, spesso criticato per il suo egocentrismo), dietro al disco ci sono problemi di produzione e carenza di idee ma la situazione della band era ormai allo sfascio.
Gli arrangiamenti e le composizioni ne soffrono e risultano così in generale più prevedibili, i riff suonano più ordinari, gli assoli sono più contenuti e la prestazione vocale di Dane così così.
Di fronte all'episodio più debole della loro carriera, fra dischi solisti e l'annunciata reunion dei Sanctuary, nel 2011 Jeff Loomis e Van Williams lasciano il gruppo, la band è messa in stand-by.
Probabilmente per sempre.

Warrel Dane, a seguito dello scioglimento della band (e in riferimento a Jeff Loomis e Van Williams), dirà: "Quei ragazzi hanno deciso che non avevano un grosso problema di alcool da affrontare, io sì invece. Quando sei un chitarrista o un batterista, puoi avere una serata in cui sei completamente spompato. Io da cantante non posso. In tour, le due cose essenziali per un singer sono dormire e bere più acqua possibile, per restare idratato. Ed io non ho dormito molto, nell'ultimo tour, il bus era sempre pieno di gente ubriaca... Non voglio accusare nessuno, ma se non riesco a dormire non posso dare il 100% sul palco"

Warrel Dane in riferimento a Van Williams: "Avrei potuto dare un calcio in culo al nostro batterista e saremmo andati avanti comunque"

Jeff Loomis (intervista del 2011): "Mi ricordo che ci sono stati problemi anche all’inizio, e non sto lanciando invettive contro membri specifici in questo momento. Eravamo tutti da biasimare per qualche cazzata fatta qua e là, ma poi si scendeva a bere. Quando sei con i tuoi amici in una band prende vita una forte unità o meglio ancora, nasce una famiglia. Volevamo guardarci le spalle e prenderci cura gli uni degli altri. Ero il più giovane della band e ogni volta che facevo lo stupido o avevo bevuto troppo, la band si assicurava che fossi nella mia cuccetta sul bus e viceversa...ha funzionato comunque e sempre"

Jeff Loomis: "M’è sempre sembrato che nello stesso momento stessimo facendo un passo avanti e due enormi passi indietro"


LA MORTE DI WARREL DANE (2017)
Oltre alle varie collaborazione soliste e in altre band di Loomis, Dane si mette al lavoro per il suo secondo album solista, così come per un nuovo disco dei Sanctuary, con i quali è impegnato in tour estenuanti.
Tuttavia, la sua morte avvenuta il 13 dicembre 2017 per infarto lascia incompiuti i lavori in corso con i primi due e annulla ogni speranza di reunion con i terzi.
Dane morì il 13 dicembre 2018 a San Paolo, in  Brasile, a causa di un infarto.
Il chitarrista Johnny Moraes, era con il cantante quando questi ha iniziato a sentirsi male: "È morto nella notte. Ha avuto un infarto. Era nell’appartamento dove stava durante la registrazione dell’album quando è successo. Gli ho fatto un massaggio cardiaco e abbiamo chiamato l’ambulanza la quale è arrivata velocemente, ma quando sono arrivati era già morto. La sua salute era già debole a causa del diabete e i suoi problemi con l’alcol. Stava già affrontando un sacco di problemi di salute"

Con la morte di Warrel Dane si chiude così uno dei capitoli più significativi del Metal degli anni 90.
Forse mai capiti del tutto ma sicuramente rivoluzionari.