NOME DELLA BAND, PRESUNTO BATTERISTA MORTO E ALTRE VOCI
Il nome della band è composto dalla parola "Velvet" (uno dei nomi chimici dati al Destrometorfano, droga utilizzata dalla band) e da Cacoon (iniziali di una catacomba appena fuori Portland dove di solito la band andava a comporre musica). La lineup iniziale comprendeva SGL, LVG (Angela) e SKV (presunto batterista morto in situazioni misteriose in un incidente in montagna. Josh ha sempre affermato che era un misantropo e non lo rimpiangevano perchè non voleva essere commemorato). Non c'è certezza che anche Angela sia mai esistita.
Entrambi si dichiarano asessuali e in un'intervista hanno affermato "Quando rimuovi il sesso dall'equazione della vita, hai delle possibilità infinite, una sensazione di libertà che solo pochi possono comprendere".
In poche parole non provano sentimenti verso nessuno dei due sessi. Sulla band sono circolate storie di ogni tipo, come quello di essere un gruppo di ecoterroristi con performance live sanguinolente e demo disponibili solo in quantità limitatissime. Altre voci: il fatto di essere omosessuali, nazisti, piccoli gnomi che vivono e si nascondono nel mezzo della foresta e di ricoveri in ospedali psichiatrici.
Secondo altri, i Velvet Cacoon furono una band "fake" (inesistente). Probabilmente questa ipotesi venne fuori dal fatto che la band non suonava dal vivo e che sul suo MySpace pubblicò pezzi Folk (che poi si sapranno rubati ad altri artisti).
EARTH LIBERATION FRONT
La band disse anche di far parte dell'Earth Liberation Front (movimento di Ecoterrorismo), i cui obiettivi principali sono la promozione di azioni dirette rivolte contro: persone, enti od istituzioni, che a giudizio dei componenti dell'ELF stessi, si siano resi colpevoli di danneggiamento degli animali e dell'ambiente. Il tutto attraverso: minacce, assalti, sabotaggio di macchinari, incendi dolosi e la detonazione di esplosivi. L'adozione di azioni propagandistiche mirate al sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni ambientali emergenti.
L'UTILIZZO DELLA DIESEL HARP
Un'altra leggenda che circolava sulla band era l'utilizzo di un particolare strumento chiamato appunto "Diesel Harp", il quale funzionava tramite gasolio (diesel) e non tramite i normali pickups elettrici. Essa era collegata a fibre ottiche e la band diceva funzionasse anche sott'acqua.
"La chitarra è realizzata in acciaio. Venne creata per noi da un artigiano di Seattle.
Avevamo bisogno di una chitarra di metallo perché il gasolio e fiamme non vanno molto d'accordo con il legno. Sulla chitarra abbiamo fatto 33 fori ed inserito piccoli tubi d'argento attraverso la parte posteriore. Tutti questi tubi sono collegati a piccoli fili che trasportano il carburante alla base.
La parte superiore dei tubi (che sono appena sotto le corde) sono sigillati con l'acciaio. Quando le fiamme escono attraverso i tubi e riscaldano il fondo delle bobine si carica pickup e trasmette il suono risultante attraverso una banda di cavi a fibre ottiche collegati in un contenitore. Cambiando le dimensioni del contenitore, otterremo un suono diverso. Un serbatoio da 15 galloni dà un suono molto forte e tagliente. Per la registrazione di "Genevieve" abbiamo usato una scatola di 75 litri in fibra di vetro piena d'acqua, un paio di litri di acqua di mare, un po' di vino e un po' di sangue di SGL.
Questi suoni sono poi registrati e distorti fino a quando siamo soddisfatti".
ALTRE STRANEZZE
La band ha affermato di aver spesso utilizzato "satellite recordings" (registrazioni satellitari), EVP=Electronic Voice Phenomena(effetti paranormali che riguardano la manifestazione di voci ed eventualmente anche immagini di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni o amplificazioni tramite strumentazione elettronica. Tale fenomeno risulta forse spiegabile come apofenia e pareidolia ovvero interpretare dei suoni casuali come emessi da una voce che parla la propria lingua. In poche parole il manifestarsi di voci di spiriti su nastro ottico) e "Blurbs Subacquei".
Inoltre nella suite "A Nocturnal Arrangement For The Ambient Planet" erano presenti micro e macro effetti (ronzii) atonali che secondo prove mediche indurrebbero l'ascoltatore in uno stato d'ipnosi.
DESTROMETORFANO (DROGA ALLUCINOGENA)
Josh e Angela hanno dichiarato che l'uso di droghe pesanti, soprattutto il Destrometorfano, ha influenzato la loro visione della realtà, essa ha inoltre concesso anche una maggiore libertà in campo artistico.
"Il Destrometorfano è un dissociativo, come la Ketamina e il PCP. Offre un'esperienza molto profonda.
Questo è sicuramente il farmaco che abbiamo scelto e siamo abbastanza dipendenti.
Personalmente, ho utilizzato questa sostanza chimica per 14 anni e la mia tolleranza è diventata una cosa leggendaria tra quelli che conosco. Dedicare un intero lato di questo farmaco su "Genevieve" ancora non rendono giustizia alla luce di ciò che ha fatto per noi. Non abbiamo mai registrato o suonato dal vivo a meno che il nostro sangue non fosse inquinato da questa sostanza chimica.
La composizione Ambient 18 minuti "Bete Noir" che compare alla fine di "Genevieve" è progettato specificamente per l'esperienza di questa sostanza chimica. Questi farmaci ci illuminano aprendo nuovi canali di pensiero che la mente sobria ignora. I farmaci aprono porte nascoste. Consideriamo le droghe non come una fonte di divertimento ma come una guida".
Gli effetti del Destrometorfano sono state suddivisi in quattro Plateau. Il primo Plateau produce euforia, cambiamenti uditivi e della percezione di gravità. Il secondo Plateau provoca euforia intensa, fervida immaginazione e allucinazioni. Il terzo Plateau invece difficoltà a riconoscere le persone o gli oggetti, la cecità, visioni oniriche, incapacità di comprendere il linguaggio, allucinazioni astratte, tempo di reazione ritardata, sentimenti di pace e tranquillità, la perdita quasi completa della coordinazione motoria, deficit della memoria a breve termine e sentimenti di rinascita. Il quarto Plateau nel individuo può provocare una perdita di percezione e di controllo del proprio corpo, i cambiamenti nella percezione visiva, esperienze extracorporee, percezioni di contatto con gli esseri "superiori", altri deliri vari, mancanza di movimento o il desiderio di muoversi, rapida frequenza cardiaca, cecità completa, maggiore udito e l'intensificazione degli effetti terzi Plateau.
SPETTACOLI DAL VIVO
Secondo la band sarebbero stati una dozzina o poco più gli spettacoli dal vivo, tutti eseguiti in magazzini/scantinati a Portland. Qualcuno ad Utah e Washington. Le loro performance dal vivo erano accompagnate da automutilazione ed uso di droghe.
"Essere sul palco m'impone di bere sangue e di automutilare me stesso e godere la sensazione delle mie braccia ardenti. Credo che ciò abbia a che fare con il modo in cui Destrometorfano interagisce con grandi quantità di adrenalina. La combinazione di queste due sostanze chimiche porta a un comportamento molto intenso".
Pare che la band sia stata anche arrestata per non aver rispettato norme di sicurezza anti-incendio durante un concerto. Al di là di ciò, non esiste alcun video o prova che i Velvet Cocoon abbiano mai suonato dal vivo. Josh dichiarò anche che si esibivano insieme ad una band chiamata Werewolves Of Venice (un gruppo probabilmente inventato da lui, di cui presumibilmente esisteva una demo in pochissime copie). Descrisse i loro live come spettacoli di puro caos lunghi più di due ore, pieni di automutilazioni, sangue bevuto, persone che defecavano l'una sull'altra, risse tra il pubblico e una bambina di 10 anni incappucciata che teneva una torcia come unica fonte di luce.
DISCHI
Dopo i primi demo (impossibili da trovare, come vedremo dopo, in quanto inesistenti e creati solo per diffondere mistero attorno alla band), viene pubblicato Dextronaut nel 2002 in versione peer to peer.
La band ha sempre affermato di averlo realizzato nel 1998, in realtà uscì nel 2002 e come disco solo nel 2006 (pubblicato dalla Grim Productions, un'etichetta inesistente creata dalla band stessa). Buon lavoro Black Metal amatoriale e grezzo (con tanto di blastbeats) e qualche parte Atmosferica. Il disco è aperto da "Bloodletting" (traccia Ambient). Poi parte a 1000 all'ora con "Infinite Plateau" (ascoltate il ronzio che fa molto Darkthrone) pezzo Black Metal al 100%.
"Nest Of Hate" è invece più lenta e presenta continui cambi di tempo e delle campane che suonano a morte. Più riflessiva "Perched On A Neverending Peak" che si mantiene lenta per tutti i suoi 7 minuti di durata. Tornano i blastbeat indiavolati su "Setting Off The Twilights" e "A Year Of Decembers" (che però come di consuetudine per la band non va alla massima velocità per tutto il pezzo).
"Reverie" è un'altra canzone lenta e riflessiva, "World Untouched By Mankind" è completamente Ambient. In successive ristampe sono state aggiunte anche tracks completamente Ambient: "Velorum", "Ambient Planet" e "Nighttime Ice Horizon" (pezzi la cui durata oscilla tra i 20 minuti e mezz'ora).
Nel 2004 arriva il secondo album reale Genevieve. Le registrazioni di questo album vedono l’ausilio della già citata "Diesel Harp", uno strumento costruito da Josh e, a dire dello stesso, formato da una chitarra potenziata con il diesel. Il disco è stato registrato dalla band stessa, senza studio di registrazione (infatti la produzione anche qui è davvero pessima ma si sposa bene con la proposta musicale).
"Genevieve" viene accolto positivamente da pubblico e critica. E' qui che la band amplifica le bugie sul suo conto: l'album è sottotitolato "December Star Embassy Volume 2". Tuttavia, il "Volume 1" e gli altri capitoli non sono mai esistiti. La fotografia dell'albero nella nebbia usata come copertina appartiene al fotografo Mark Sink, che non è mai stato accreditato o menzionato. Il paesaggio che la band delinea è nero come la pece e sembra che l'inverno (e magari la fine del mondo) stia per giungere.
Pare che la band sia stata anche arrestata per non aver rispettato norme di sicurezza anti-incendio durante un concerto. Al di là di ciò, non esiste alcun video o prova che i Velvet Cocoon abbiano mai suonato dal vivo. Josh dichiarò anche che si esibivano insieme ad una band chiamata Werewolves Of Venice (un gruppo probabilmente inventato da lui, di cui presumibilmente esisteva una demo in pochissime copie). Descrisse i loro live come spettacoli di puro caos lunghi più di due ore, pieni di automutilazioni, sangue bevuto, persone che defecavano l'una sull'altra, risse tra il pubblico e una bambina di 10 anni incappucciata che teneva una torcia come unica fonte di luce.
DISCHI
Dopo i primi demo (impossibili da trovare, come vedremo dopo, in quanto inesistenti e creati solo per diffondere mistero attorno alla band), viene pubblicato Dextronaut nel 2002 in versione peer to peer.
La band ha sempre affermato di averlo realizzato nel 1998, in realtà uscì nel 2002 e come disco solo nel 2006 (pubblicato dalla Grim Productions, un'etichetta inesistente creata dalla band stessa). Buon lavoro Black Metal amatoriale e grezzo (con tanto di blastbeats) e qualche parte Atmosferica. Il disco è aperto da "Bloodletting" (traccia Ambient). Poi parte a 1000 all'ora con "Infinite Plateau" (ascoltate il ronzio che fa molto Darkthrone) pezzo Black Metal al 100%.
"Nest Of Hate" è invece più lenta e presenta continui cambi di tempo e delle campane che suonano a morte. Più riflessiva "Perched On A Neverending Peak" che si mantiene lenta per tutti i suoi 7 minuti di durata. Tornano i blastbeat indiavolati su "Setting Off The Twilights" e "A Year Of Decembers" (che però come di consuetudine per la band non va alla massima velocità per tutto il pezzo).
"Reverie" è un'altra canzone lenta e riflessiva, "World Untouched By Mankind" è completamente Ambient. In successive ristampe sono state aggiunte anche tracks completamente Ambient: "Velorum", "Ambient Planet" e "Nighttime Ice Horizon" (pezzi la cui durata oscilla tra i 20 minuti e mezz'ora).
Nel 2004 arriva il secondo album reale Genevieve. Le registrazioni di questo album vedono l’ausilio della già citata "Diesel Harp", uno strumento costruito da Josh e, a dire dello stesso, formato da una chitarra potenziata con il diesel. Il disco è stato registrato dalla band stessa, senza studio di registrazione (infatti la produzione anche qui è davvero pessima ma si sposa bene con la proposta musicale).
"Genevieve" viene accolto positivamente da pubblico e critica. E' qui che la band amplifica le bugie sul suo conto: l'album è sottotitolato "December Star Embassy Volume 2". Tuttavia, il "Volume 1" e gli altri capitoli non sono mai esistiti. La fotografia dell'albero nella nebbia usata come copertina appartiene al fotografo Mark Sink, che non è mai stato accreditato o menzionato. Il paesaggio che la band delinea è nero come la pece e sembra che l'inverno (e magari la fine del mondo) stia per giungere.
Il disco si apre con una canzone strumentale "I", in generale l'atmosfera che si respira è giù lugubre e disperata. Voci maligne sussurrate e ritmi rallentati fanno parte della seconda traccia "P.S. Nautical", più atmosferiche invece "Avalon Polo" e soprattutto "Laudanum". Parte velocissima "Fauna & Flora", più lenta la titletrack. Chiude "Bete Noir" una track completamente Ambient che si snoda su una durata di oltre 17 minuti ("Bete Noir", è risultato essere una versione rallentata/pitchata di "Soham" di Mathias Grassow). Per quanto si tratti di un album Black Metal, le vocals sono quasi assenti, così come gli strumenti che sono difficili da distinguere.
QUASI TUTTO FALSO?
E' solo dopo questo album che Josh (SGL) ammette che gran parte delle cose dette (l’ecoterrorismo, i demo introvabili, la Diesel Harp) erano false e si trattava solo di una provocazione verso la comunità Black Metal e le sue regole non scritte. Pare comunque che la musica contenuta in Genevieve sia stata realmente influenzata dall’uso di droghe. Storie, a suo dire, inventate da lui stesso dopo un eccessivo uso di droghe. Ha inoltre dichiarato che alcuni dei loro demo sono stati letteralmente rubati ad altre band. Nel 2005 esce una compilation "Northsuite" che raccoglie i primi 2 demo (quelli reali e non quelli rubati) ovvero "Music For Falling Buildings" del 2003 e "Red Steeples" del 2004.
Il disco venne suonato con altri 2 membri misteriosi. La titletrack è un pezzo Ambient (un intro diciamo di quasi 12 minuti), ad aprire le danze è "Winterglow" che è un pezzo molto Black Metal. Non cambia il registro con la gelida "Fire Bloomed From Frost" e con "Chapelflames". Improvvisamente "Salts & Ashes" mette maggiormente in luce la batteria, come se la produzione del disco provenga da album diversi. "Bloodscents" è un pezzo Ambient molto oscuro, le ritmiche Black ritornano con una nuova versione di "Fire Bloomed From Frost", chiude la lenta "Dieselflame Novapyre 1892" che poi accelera nel finale della canzone. Nel 2009 è la volta di Atropine: 2 ore di musica Ambient. Il disco è stato stampato solo in 1000 copie. Difficile valutare lucidamente l'oscurità ossessiva che il disco trasuda: da "Candlesmoke" a "Funeral Noir". "Dreaming In The Hemlock Patch" dura ben 36 minuti contraddistinta da bassi e suoni spettrali. Buone anche le malinconiche "Nocturnal Carriage" (27 minuti) e "Nightvines". Si tratta di musica per pochi, con quasi nessun cambio di ritmo ed esclusivamente Ambient. Diciamo che diverse tracce potevano essere accorciate di diversi minuti, senza perdere l'ossessività e l'oscurità che la musica vuole trasmettere. Nello stesso anno esce anche P Aa Opal Poere Pr.33, altro lavoro Black/Depressive. L'atmosfera tragica e disperata circonda tutto il disco già dalle lenti "2" e "Claverie" che aprono il platter. "Marylux" mette maggiormente in risalto la batteria, "Grevona" non cambia più di tanto i ritmi lenti. "Aventine" è Ambient allo stato puro con i sintetizzatori ben presenti, le ritmiche lente e depresse con le urla in screaming tornano in "Oviamoire". Non cambia più di tanto i tempi "Sovarine" che è la traccia conclusiva dell'album. Questo è l'unico disco dove compare un reale collaboratore oltre a Lob: si tratta di James Harmon (membro di band come Snowfall e Blight, tragicamente morto per overdose nel 2017), che ha registrato alcune voci come ospite.
DEMO INESISTENTI E LAVORI RUBATI AD ALTRE BAND
Tra i lavori mai esistiti della band, vi sono altri che non sono mai stati realizzati da loro, bensì da altri musicisti. Alcune pubblicazioni Shoegaze e Folk infatti, non erano altro che album rubati da altri artisti.
Ad esempio, il demo "How The Last Day Came And Stayed Then Faded Into Simulated Rain" contiene 9 tracce prese dal lavoro della musicista Folk statunitense Korouva, Shipwrecks & Russian Roulette.
Per chiarire la situazione, Miranda Lehman (Korouva) dichiarò che la band non ha fatto altro che spacciare per proprio il suo stesso lavoro. In seguito a questa dichiarazione, Josh e Angela rimossero le tracce del demo dal proprio MySpace. Stessa cosa avvenne per il demo "Dizzy From Eternity", che anche esso era una pubblicazione rubata ai My Violent Ego, intitolata "Clicks & Hisses" (dichiarazione di Josh).
QUASI TUTTO FALSO?
E' solo dopo questo album che Josh (SGL) ammette che gran parte delle cose dette (l’ecoterrorismo, i demo introvabili, la Diesel Harp) erano false e si trattava solo di una provocazione verso la comunità Black Metal e le sue regole non scritte. Pare comunque che la musica contenuta in Genevieve sia stata realmente influenzata dall’uso di droghe. Storie, a suo dire, inventate da lui stesso dopo un eccessivo uso di droghe. Ha inoltre dichiarato che alcuni dei loro demo sono stati letteralmente rubati ad altre band. Nel 2005 esce una compilation "Northsuite" che raccoglie i primi 2 demo (quelli reali e non quelli rubati) ovvero "Music For Falling Buildings" del 2003 e "Red Steeples" del 2004.
Il disco venne suonato con altri 2 membri misteriosi. La titletrack è un pezzo Ambient (un intro diciamo di quasi 12 minuti), ad aprire le danze è "Winterglow" che è un pezzo molto Black Metal. Non cambia il registro con la gelida "Fire Bloomed From Frost" e con "Chapelflames". Improvvisamente "Salts & Ashes" mette maggiormente in luce la batteria, come se la produzione del disco provenga da album diversi. "Bloodscents" è un pezzo Ambient molto oscuro, le ritmiche Black ritornano con una nuova versione di "Fire Bloomed From Frost", chiude la lenta "Dieselflame Novapyre 1892" che poi accelera nel finale della canzone. Nel 2009 è la volta di Atropine: 2 ore di musica Ambient. Il disco è stato stampato solo in 1000 copie. Difficile valutare lucidamente l'oscurità ossessiva che il disco trasuda: da "Candlesmoke" a "Funeral Noir". "Dreaming In The Hemlock Patch" dura ben 36 minuti contraddistinta da bassi e suoni spettrali. Buone anche le malinconiche "Nocturnal Carriage" (27 minuti) e "Nightvines". Si tratta di musica per pochi, con quasi nessun cambio di ritmo ed esclusivamente Ambient. Diciamo che diverse tracce potevano essere accorciate di diversi minuti, senza perdere l'ossessività e l'oscurità che la musica vuole trasmettere. Nello stesso anno esce anche P Aa Opal Poere Pr.33, altro lavoro Black/Depressive. L'atmosfera tragica e disperata circonda tutto il disco già dalle lenti "2" e "Claverie" che aprono il platter. "Marylux" mette maggiormente in risalto la batteria, "Grevona" non cambia più di tanto i ritmi lenti. "Aventine" è Ambient allo stato puro con i sintetizzatori ben presenti, le ritmiche lente e depresse con le urla in screaming tornano in "Oviamoire". Non cambia più di tanto i tempi "Sovarine" che è la traccia conclusiva dell'album. Questo è l'unico disco dove compare un reale collaboratore oltre a Lob: si tratta di James Harmon (membro di band come Snowfall e Blight, tragicamente morto per overdose nel 2017), che ha registrato alcune voci come ospite.
DEMO INESISTENTI E LAVORI RUBATI AD ALTRE BAND
Tra i lavori mai esistiti della band, vi sono altri che non sono mai stati realizzati da loro, bensì da altri musicisti. Alcune pubblicazioni Shoegaze e Folk infatti, non erano altro che album rubati da altri artisti.
Ad esempio, il demo "How The Last Day Came And Stayed Then Faded Into Simulated Rain" contiene 9 tracce prese dal lavoro della musicista Folk statunitense Korouva, Shipwrecks & Russian Roulette.
Per chiarire la situazione, Miranda Lehman (Korouva) dichiarò che la band non ha fatto altro che spacciare per proprio il suo stesso lavoro. In seguito a questa dichiarazione, Josh e Angela rimossero le tracce del demo dal proprio MySpace. Stessa cosa avvenne per il demo "Dizzy From Eternity", che anche esso era una pubblicazione rubata ai My Violent Ego, intitolata "Clicks & Hisses" (dichiarazione di Josh).
ALTRI MISTERI
Non c'è certezza che Angela sia mai esistita, probabilmente fu lo stesso Josh a scrivere interviste a suo nome, inoltre negli anni vennero utilizzate fotografie di altre donne per rappresentarla. Sul batterista SKV non c'è certezza della sua morte nè tantomeno della sua esistenza. In ogni caso Josh esisteva davvero, un po' di buona musica è stata composta, alcune esperienze personali erano reali. L'uso di droghe era reale secondo le sue dichiarazioni. Ma membri, biografie, strumenti, registrazioni, date, collaboratori e parte della discografia furono inventati. Va ricordato che nacquero nell'epoca di MySpace, forum e file sharing, quando una band veramente underground poteva costruirsi una reputazione quasi completamente dal nulla mediante interviste, passaparola, fotografie e forum. E infatti "Genevieve" fu preso molto sul serio da una parte della scena, mentre contemporaneamente la band continuava a manipolare le informazioni che circolavano su di essa. Nel 2009 il sito della band è stato chiuso e il progetto interrotto. Lob ha poi dato vita a una nuova band chiamata Clair Cassis, definita come una continuazione dei Velvet Cocoon ma con un'influenza molto più melodica, avvalendosi stavolta di un batterista reale (Dan Marvin).









