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lunedì 14 settembre 2026

La Storia Dei Thornium e L'Arresto Di Thyph Negli Anni 90

Quando si parla della scena Black Metal svedese degli anni Novanta, i nomi più celebri sono ormai entrati nella storia del genere: Dissection, Marduk, Dark Funeral, Setherial, Necrophobic, Dawn, Sacramentum, Vinterland, etc. Accanto a questi nomi (noti e meno noti) esiste però un sottobosco molto più oscuro e meno conosciuto, fatto di demo introvabili, piccole etichette e gruppi rimasti per anni ai margini della scena. Tra questi troviamo i Thornium, formazione di Molndal fondata da Daniel Munoz, meglio conosciuto come Thyph o Thypheuz, nel 1993. La band nasce inizialmente praticamente come progetto one-man: Thyph compone e registra il demo "North Storms Of The Bestial Goatsign", occupandosi di tutti gli strumenti. Il demo permette al gruppo di ottenere un contratto con la label olandese Necromantic Gallery Productions e porta alla realizzazione del debutto "Dominions Of The Eclipse" nel 1995. Musicalmente, i Thornium rappresentano una particolare interpretazione del Black Metal svedese della prima metà degli anni Novanta: riff gelidi, screaming abrasivo, accelerazioni, passaggi marziali e una componente atmosferica (grazie al lieve utilizzo di tastiere ma mai invasive e non sempre presenti) e passaggi acustici in alcuni punti. Le tematiche sono le solite della scena Black svedese: Satanismo, occultismo, malvagità e oscurità. Thyph, parlando dei testi in un'intervista del 2010, spiegò di essere da sempre interessato alla morte e all'oscurità, oltre che all'occultismo e alla cosiddetta Left Hand Path. La band, come molte altre Black Metal del tempo, ebbe problemi con la giustizia quindi fu interrotta sul nascere.


L'ESORDIO
Il debutto rimane probabilmente il disco più interessante e personale della discografia dei Thornium. Registrato nell'inverno tra novembre e dicembre 1994 con un budget estremamente ridotto, "Dominions Of The Eclipse" presenta Thyph praticamente al comando di tutta la macchina, con Ulverheim alle chitarre. Il risultato è un Black Metal ruvido e gelido, molto old school. La produzione è inevitabilmente figlia dell'epoca e delle risorse limitate, ma proprio questo contribuisce al fascino del disco. Accanto ai classici momenti veloci compaiono infatti rallentamenti, passaggi acustici, melodie e tastiere. Da citare la title-track e brani come "Slottet I Skuggornas Morker", "Emperor of the Carpathians" o la strumentale ed atmosferica "Formorkelsens Herravalde" come alcuni dei momenti migliori. Si tratta di un album underground, imperfetto (dal punto di vista della produzione) e fortemente legato al suo periodo storico. Ma proprio per questo è una testimonianza interessante di quanto fosse fertile la scena nei primi anni 90. Sicuramente il disco fondamentale della band, se si è interessati ad una band Black svedese di seconda, se non terza, fascia degli anni 90. 
Nella ristampa recente della Soulseller Records (2022) viene inserito anche il primo demo "North Storms of the Bestial Goatsign" che è molto interessante (in particolare la titletrack). Se la musica e le atmosfere vi sanno di già sentito, va considerato che uscì nel 1994 quindi in pieno boom Black norvegese/svedese. I Thornium, nel loro piccolo, hanno partecipato da protagonisti alla scena dell'epoca.


L'ARRESTO DI THYPH
Dopo Dominions Of The Eclipse cala un silenzio totale sulla band. Thyph finisce infatti coinvolto in attività criminali e nel 1998 viene arrestato. In un'intervista del 2010 raccontò direttamente la vicenda, spiegando che la sua vita aveva preso una direzione drammatica e che i Thornium progressivamente scomparvero dalla scena. Durante gli anni di prigionia non ebbe la possibilità di suonare, comporre o mantenere contatti con la scena musicale, anche se continuò ad ascoltare Metal attraverso un lettore CD. Una fonte della scena underground collegata al materiale promozionale dei Thornium specifica che l'ingresso in carcere avvenne per "armed robbery", cioè rapina a mano armata. Anche Hellpress riporta un'interessante dichiarazione attribuita a Thyph: le persone con cui partecipava alle attività criminali non erano collegate con la scena Metal e le sue motivazioni dell'epoca sarebbero state legate a denaro, droga, violenza e ricerca di adrenalina.


LA SCARCERAZIONE E I DISCHI SUCCESSIVI
Il buco temporale tra il 1995 e il 2009 non è semplicemente il risultato di una band che aveva perso l'ispirazione: il suo principale compositore era letteralmente fuori dalla scena e in prigione. Quando i Thornium ritornano, nel 2008, sono passati circa 14 anni dal debutto. "Mushroom Clouds And Dusk" viene pubblicato nel 2009 da Soulseller Records e rappresenta quindi il vero album della rinascita. Il sound è però differente. Se Dominions possedeva una componente atmosferica e quasi malinconica molto marcata, il nuovo disco punta maggiormente sulla tradizione del Black Metal svedese aggressivo e diretto. Blast beat, riff taglienti e atmosfere apocalittiche dominano praticamente tutto il lavoro. Le influenze di Marduk e Dark Funeral sono abbastanza evidenti. Si tratta di Black Metal classico e brutale, veloce e raw dove però manca una componente innovativa. Sicuramente l'originalità non è il suo punto forte nè si trovano idee particolarmente interessanti. Da ascoltare "Döden", "Black Goddess", "Horns And Hoofs" e la title-track.
Dopo aver aspettato quattordici anni per il secondo album, Thornium pubblica il terzo appena un anno dopo. "Fides Luciferius" arriva nel 2010 e mostra una band più interessata a un Black Metal moderno e molto più pulito dal punto di vista produttivo. Il problema del disco è probabilmente la durate dei brani spesso troppo lunghi. Rispetto al passato come detto la produzione è buona e l'esecuzione ottima ma il guitar work forse un po' anonimo e una durata complessiva eccessiva. Il disco si concentra maggiormente sull'occultismo. È lo stesso Thyph a descriverlo in questo modo nell'intervista del 2010, spiegando che i testi riflettono il suo interesse per l'occulto e per la "darkness". Nel 2015 comparve la notizia secondo cui il gruppo avrebbe dovuto registrare un nuovo lavoro intitolato Deathcatharsis. Tuttavia, almeno secondo le informazioni reperibili successivamente, il disco non è mai stato pubblicato. Nel 2016 No Clean Singing riportava infatti che non erano emerse ulteriori notizie concrete sul progetto. Questo contribuisce a rendere Thornium una band particolarmente enigmatica: una carriera iniziata nel 1993, un debutto nel 1995, quasi quindici anni di silenzio (causa l'arresto di Thyph), due album pubblicati in rapida successione dopo il ritorno e poi nuovamente il silenzio.

lunedì 3 agosto 2026

E' Meglio Il CD o Il Vinile? Caratteristiche Tecniche, Artistiche e Collezionistiche

Dopo che negli ultimi 10 anni, il Vinile è tornato di moda come supporto prediletto da ascoltatori che preferiscono possedere il fisico, negli ultimi anni ma in particolare nei primi due quarti del 2026, c'è stata anche un'impennata sulle vendite di CD. Sia ascoltatori che soprattutto collezionisti vogliono supportare le loro band preferite e sanno benissimo che pagando per musica liquida non è la soluzione ideale perchè se lo Spotify perdesse la licenza di un'artista o chiudesse improvvisamente non si potrebbe più ascoltare la propria musica preferita. 
In ogni caso, il dilemma storico di sempre è: meglio il Vinile o il CD? In questo articolo, per ogni categoria, presa in considerazione proverò a dare una risposta.


CONFRONTO TRA CD E VINILE
La gran parte delle caratteristiche hanno un'oggettività di fondo che è difficilmente criticabile, se si ragiona con onestà, senza essere fan di uno o dell'altro.

- Prezzo: vince il CD

- Copertina: vince il Vinile (artwork è più grande e più simile ad un'opera d'arte).

- Booklet: pareggio (CD, a parte alcuni Digipack, contiene sempre il booklet. Il Vinile si ma non sempre, soprattutto quelli vintage non hanno booklet. Predominanza del CD come "presenza" ma dico pareggio perchè a parità di booklet è meglio quello del Vinile essendo più grande). 

- Valore artistico: vince il Vinile (come detto è tutto più grande).

- Durabilità copertina: vince il CD (a parte i Digipack che replicano i Vinili in formato minore quindi tendono anche a danneggiarsi, la custodia del CD protegge copertina e booklet da danni; il Vinile nei decenni, anche se ben tenuto, tende a deteriorarsi soprattutto ai bordi).

- Esperienza d'ascolto: vince il Vinile (è più ritualistico e costando di più si dà maggiore attenzione all'ascolto. Il Vinile è superiore al CD, come quest'ultimo è superiore alla musica in streaming).

- Qualità audio teorica: vince il CD (riproduzione è identica al master originale 16 bit/44 kHz, per il Vinile dipende dalla stampa, dal mastering e dal giradischi).

- Qualità audio percepita: pareggio (quella del CD è più pulita, quella del Vinile più naturale).

- Rumore di fondo: vince il CD (è silenzioso, il Vinile ha fruscii).

- Usura durante l'ascolto: vince il CD (non c'è usura meccanica nel CD, per il Vinile c'è usura con gli ascolti sia sul disco che sulla puntina).

- Durabilità: vince il CD (è molto raro che un CD si danneggi nei decenni, con il Vinile è molto più probabile).

- Resistenza a graffi: vince il CD (il CD ha discreta resistenza, il Vinile è delicato).

- Trasporto: vince il CD (il Vinile è molto più ingombrante e difficile da trasportare).

- Spazio occupato: vince il CD.

- Peso: vince il CD.

- Portabilità: vince il CD.

- Supporti e costi impianto: vince il CD (anche se i lettori CD hanno visto una riduzione lato produttivo rimangono economici, i giradischi sono molto più costosi).

- Manutenzione: vince il CD (quasi nulla per CD e lettori, invece Vinili e puntina vanno lavati/puliti).

- Praticità: vince il CD (i vinili vanno girati).

- Salto tracce: vince il CD (per il vinile è meno pratico).

- Registrabilità: vince il CD (semplice su CD-R e CD-RW, per il Vinile è impossibile in casa).

- Backup digitale: vince il CD (facile per il CD con il ripping, per il Vinile va fatta la digitalizzazione).

- Valore collezionistico: vince il Vinile (è un discorso a parità di prime stampe, dipende comunque dal genere).

- Edizioni limitate: vince il Vinile (sono presenti anche per il CD ma i Vinili sono più particolari come quelli che contengono fluidi all'interno).

- Odore/Materiale: vince il Vinile (quello del CD è plastica).

- Effetto scenico: vince il Vinile.


Mi soffermerò su alcune caratteristiche nei prossimi paragrafi.


AUDIO
Il CD vince sempre se vuoi ascoltare esattamente ciò che è stato masterizzato; vuoi assenza totale di rumore; vuoi una gamma dinamica elevata; hai un impianto medio o buono. Dal punto di vista tecnico, il CD è quindi superiore. Il Vinile è preferibile se ti piace il carattere analogico e apprezzi master dedicati al vinile (che a volte risultano meno compressi delle versioni digitali). Molte persone attribuiscono al Vinile qualità che in realtà derivano dal mastering, non dal supporto.


AFFIDABILITA'
Il CD non ha puntina o regolazioni; nessuna usura durante la lettura; puoi ascoltarlo migliaia di volte.
Per il Vinile, serve fare attenzione a: polvere, elettricità statica, puntina, allineamento, peso del braccio e velocità (33⅓/45 rpm).


COLLEZIONISMO
Un LP è quasi un oggetto d'arte: copertine enormi, gatefold, inserti, vinili colorati, presenza di liquidi interni, edizioni limitate (queste sono presenti anche per alcuni CD).
Un CD (specialmente deluxe, digipack o box set) ha impatto visivo inferiore. Il Vinile è spesso preferito dai collezionisti perché valorizza gli artwork e offre numerose varianti (vinili colorati, splatter, marble, picture disc), spesso in tirature limitate.


RIEPILOGO
Se dovessi assegnare il punto in ogni categoria, il CD vince nettamente sul piano pratico e tecnico: costa meno, occupa meno spazio, è più resistente, è più semplice da usare e offre una riproduzione fedele del master.
Il Vinile, invece, rimane il riferimento per chi vive la musica come un'esperienza più immersiva e collezionistica (seppur anche il CD ha prime stampe con prezzi molto elevati).


sabato 4 luglio 2026

Studi Di Registrazione Metal Più Iconici: Morrisound, Sunlight, Grieghallen

In questo articolo vedremo alcuni degli studi di registrazione più iconici e storici per il Metal mainstream e più underground. Alcuni di questi studi hanno dettato un certo modo di suonare sia dal punti di vista del suono che dalla produzione.


THRASH METAL
Music Grinder Studios (Los Angeles, USA)
Storico studio della scena Thrash californiana anni ’80, noto per produzioni aggressive ma pulite.
Suono tipico:
Megadeth - Rust in Peace
Slayer - South of Heaven
Exodus - Bonded by Blood
Metal Church - The Dark

Sweet Silence Studios (Copenhagen, Danimarca)
Studio iconico europeo, legato alla nascita del Thrash e dell’Heavy Metal più oscuro.
Produttore chiave: Flemming Rasmussen
Suono tipico:
Metallica - Ride the Lightning
Metallica - Master of Puppets
Mercyful Fate - Don’t Break the Oath
Artillery - By Inheritance


HEAVY METAL E POWER METAL
Pyramid Sound Studios (Ithaca, USA)
Studio meno citato ma cruciale per l’Heavy metal classico USA.
Suono tipico:
Manowar - Battle Hymns
Manowar - Into Glory Ride

Finnvox Studios (Helsinki, Finlandia)
Utilizzato principalmente dalle band Power Metal finlandesi, con anche band Folk/Black.
Suoni tipici: Nightwish, Stratovarius, Sonata Arctica, HIM, Lordi, diventando cruciale per la scena metal nordica.


DOOM/GOTHIC
Academy Studios (Dewsbury, UK)
Pilastro del Doom/Death britannico anni ’90.
Suoni tipici:
My Dying Bride - Turn Loose the Swans
Paradise Lost - Gothic
Anathema - Serenades


DEATH METAL FLORIDIANO
Morrisound Recording (Tampa, USA)
Fondamentale soprattutto per il Death Metal americano.
Produttore chiave: Scott Burns
Sarebbe superfluo citare decine e decine di album dai Morbid Angel ai Death, passando per Cannibal Corpse, Deicide, Obituary, Six Feet Under o Terrorizer. Utilizzato anche dagli Iced Earth e Savatage. 
Suono tipico:
Morbid Angel - Altars of Madness
Death - Human
Deicide - Legion
Cannibal Corpse - Tomb of the Mutilated
Cynic - Focus
Obituary - Cause of Death


GRINDCORE/GOREGRIND
Soundlab Studios (Örebro, Svezia)
Studio di Mieszko Talarczyk, riferimento mondiale del Grindcore.
Suoni tipici:
Nasum - Human 2.0
Nasum - Helvete
Rotten Sound - Murderworks

Studio 6 (Repubblica Ceca)
Specializzato in Goregrind e Brutal Death Metal.
Suoni tipici:
Exhumed - Gore Metal
Jig-Ai - Entrails Tsunami


DEATH METAL SVEDESE
Sunlight Studios (Stoccolma, Svezia)
La culla del celebre "buzzsaw sound" dello Swedish Death Metal con i noti assoli a "motosega".
Produttore chiave: Tomas Skogsberg
Suoni tipici:
Entombed - Left Hand Path
Dismember - Like an Ever Flowing Stream
Grave - Into the Grave
Carnage - Dark Recollections
Desultory - Into Eternity
Tiamat - Sumerian Cry


Unisound Studios (Örebro, Svezia)
Fondato da Dan Swanö, riferimento per Death tecnico e Doom/Death.
Suoni tipici:
Katatonia - Brave Murder Day
Edge of Sanity - Crimson
Opeth - Orchid
Bloodbath - Resurrection Through Carnage


BLACK METAL SVEDESE/DEATH SVEDESE
The Abyss Studios (Pärlby, Svezia)
Studio di Peter Tägtgren, ponte tra Death e Black.
Suoni tipici:
Dissection - Storm of the Light’s Bane
Dark Funeral - Vobiscum Satanas
Hypocrisy - The Final Chapter
Immortal - At the Heart of Winter


Endarker Studios (Norrköping, Svezia)
Studio di Devo Andersson, legato al Black Metal svedese più violento.
Suoni tipici:
Marduk - Panzer Division Marduk
Enslaved - Mardraum

Necromorbus Studios (Stoccolma, Svezia)
Studio di Tore Stjerna, specializzato in Black Metal analogico e rituale.
Suoni tipici:
Watain - Sworn to the Dark
Watain - Lawless Darkness
Funeral Mist - Maranatha
Mgła - Exercises in Futility


BLACK METAL NORVEGESE
Grieghallen Studios (Bergen, Norvegia)
Studio simbolo dell'ondata Black Metal norvegese anni 90: Mayhem, Immortal, Darkthrone, Emperor, Burzum, Enslaved, etc.
Produttore chiave: Pytten
Suoni tipici:
Mayhem - De Mysteriis Dom Sathanas
Darkthrone -A Blaze in the Northern Sky
Burzum - Hvis Lyset Tar Oss
Emperor - In the Nightside Eclipse
Enslaved - Frost
Immortal - Pure Holocaust
Windir - Arntor


BLACK METAL EUROPEO
Hellfire Studios (Repubblica Ceca)
Studio underground ma centrale per il Black Metal occulto europeo.
Suoni tipici:
Cult of Fire - मृत्यु का तापसी अनुध्यान
Inferno - Omniabsence Filled by His Greatness


WAR BLACK METAL
Rehearsal Room Studios (Vancouver, Canada)

Culla del War Black/Death canadese, grezzo e blasfemo.
Suoni tipici:
Blasphemy - Fallen Angel of Doom
Conqueror - War.Cult.Supremacy

The Vault Studios (Australia)
Importante per la scena War Black australiana.
Suoni tipici:
Bestial Warlust - Blood & Valour
Deströyer 666 - Unchain the Wolves

mercoledì 3 giugno 2026

Canzoni Degli Iron Maiden Mai Suonate Dal Vivo (Setlist)

Ogni tour degli Iron Maiden (soprattutto quelli celebrativi) vede i fans cercare di capire quali canzoni potrebbero sostituire X o Y nella scaletta. Ci sono brani immortali che fanno parte da sempre, anche se alcune a periodi alterni, della scaletta ("The Trooper", "Aces High", "Wasted Years", "Fear Of The Dark", "Iron Maiden", "The Number Of The Beast", "Halloweed Be Thy Name", "Run To The Hills", "2 Minutes To Midnight", "Wrathchild", "The Evil That Men Do", "Revelations", "Running Free", "Powerslave", "Sanctuary" e "Heaven Can Wait") e altre canzoni che non sono mai state suonate dal vivo.


CANZONI MAI SUONATE DAL VIVO NEI PRIMI 8 ALBUM
Va sottolineato che ad esempio nel primo album, molte di queste esibizioni sono vecchissime e risalgono ai primi anni 80 quindi mancano dalla setlist da moltissimo tempo.

Iron Maiden:
Tutte suonate almeno una volta live.

Killers:
- Prodigal Son (controversa, se sia stata suonata o meno nei primissimi anni 80 ma non ci sono fonti ufficiali).

The Number of the Beast:
- Invaders.
- Gangland.

Piece of Mind:
- Quest for Fire.
- Sun and Steel.

Powerslave:
- Flash of the Blade (tuttavia è stata suonata in un concerto solista di Dickinson nel 2025).
- The Duellists.

Somewhere in Time:
-Deja Vu.

Seventh Son of a Seventh Son:
- The Prophecy.
- Only the Good Die Young.

No Prayer for the Dying:
- Fates Warning.
- Mother Russia.
- Run Silent Run Deep.


CANZONI RARE
Iron Maiden:
- Strange World (assente dai primi anni 80 ma Di Anno la suonava spesso con la sua band).
- Charlotte the Harlot (abbastanza rara dopo i primi anni ’80).
- Transylvania (tornata solo occasionalmente nei tour storici).
- Remember Tomorrow (suonata raramente).

Killers:
- Innocent Exile (suonata pochissime volte).
- Purgatory (quasi dimenticata fino ai revival moderni).
- Drifter (molto rara dopo l’era Di Anno).
- Another Life (sparita da decenni, suonata nel 2005).
Nel tour 2025-26 sono rientrate "Killers" e "Murders in the Rue Morgue", che mancavano da tanto tempo.

The Number of the Beast:
- Total Eclipse (suonata pochissime volte).
- 22 Acacia Avenue (classico semi-raro, molto amata dai fan ma intermittente).
- The Prisoner (tornata ogni tanto live, ma con lunghi periodi di assenza).

Piece of Mind:
- To Tame a Land (rarissima, praticamente sparita dopo gli anni ’80).
- Still Life (suonata pochissimo).
- Die With Your Boots On (compare ogni tanto).

Powerslave:
- Back in the Village (suonata pochissime volte e solo nell’84-85).
- Losfer Words (Big ’Orra) (rara).

Somewhere in Time:
- Sea of Madness (rarissima).
- Loneliness of the Long Distance Runner (suonata pochissime volte).
- Alexander the Great (mai eseguita fino al 2023, ora finalmente stabile nei tour recenti).

Seventh Son of a Seventh Son:
- Infinite Dreams (suonata molto raramente dopo l’88, ritorna nel tour 2026 dopo decenni).
- Seventh Son of a Seventh Son (mai stata fissa nelle setlist per via della lunghezza e complessità ma presente nei tour recenti).

martedì 12 maggio 2026

Vocals Più Folli Nel Goregrind/Slam: Vomit, Frog, Pig, Tunnel Throat

Nel Grindgore/Slam degli ultimi 25-30 anni si è sviluppato un vero parco di tecniche vocali estreme. Molte nascono dal Brutal Death anni ’90, poi internet e produzioni ultra-compresse hanno spinto tutto ancora più oltre.


VOMIT VOCALS
Sono quelle vocals dove sembra che letteralmente qualcuno stia vomitando. Molto usate nel Goregrind e nel Porno-Gore/Slam. Il suono è "bagnato", gorgogliante, quasi incomprensibile, compressione gutturale e spesso pitch molto basso.

Band associate:
- Gutalax.
- Last Days of Humanity.
- Rompeprop.
- Cock and Ball Torture.

Gutalax ha inventato il "toilet Goregrind" (testi disgustosi su diarrea, toilette e schifo corporeo): ascoltare "Shit Beast" (2011). Anche i Last Days of Humanity sono una band storica ( "Hymns of Indigestible Suppuration" è un capolavoro di blast beat, rumore organico, gore e vocals disumane).


FROG GUTTURAL/FROG NOISE
Tecnica molto utilizzata nello slam moderno. Suona come una rana che rutta. Tecnicamente si ha una fortissima compressione della gola, vibrazione delle false corde, aria spinta lentamente e lingua per creare il "croak".

Band associate:
- Mortal Decay.
- Demilich.
- Repudilation.
- PeelingFlesh.
- Waking the Cadaver.
- Devourment.
- Extermination Dismemberment.

I Devourment forse sono la band Slam post 2000 più importante, autrice di autentici capolavori del genere quali "Molesting The Decapitated" (1999) e "Butcher The Weak" (2005).


PIG SQUEAL
Forse la tecnica più famosa del Brutal/Slam anni 2000. Effetto è simile ad un maiale che strilla. Si ottiene usando molta pressione d’aria, modellando bocca e lingua per creare armoniche acute.

Band associate:
- Despised Icon.
- Job for a Cowboy.
- Annotations of an Autopsy.
- Acrania.

Nel periodo MySpace (2005–2010) di band Underground, il Pig Squeal era praticamente obbligatorio.


TUNNEL THROAT
Suono profondissimo e "tubolare", quasi sintetico.

Band associate:
- Lorna Shore.
- Infant Annihilator.


GOBLIN VOCALS
Voce stridula, isterica, quasi cartoonesca.

Band associate:
- Anaal Nathrakh.
- Gnaw Their Tongues.


TOILET BOWL SNARE + GURGLING GORE VOCALS
Più che tecnica singola è un’estetica completa che comprende la batteria con suoni da "secchio di plastica", voce ultra-gorgogliante e produzione volutamente disgustosa-

Band:
- Regurgitate.
- General Surgery.


DOG VOCALS
La band più famosa su i Caninus che utilizzavano due pitbull come vocalist. Letteralmente barking registrato sopra musica Grindcore. Per approfondire: Quando A Cantare è Un Cane: I Caninus


PAROT VOCALS
La band più nota su Hatebeak che utilizzavano come vocalist un pappagallo africano. Per approfondire: Gli Hatebeak Usano Un Pappallo Africano Come Vocalist

mercoledì 8 aprile 2026

In Child In Time Ci Fu Un Colpo Di Pistola? Gunshot (Deep Purple)

Una delle leggende metropolitane più note inerenti i Deep Purple è lo "sparo" di pistola (gunshot) che si sente nella versione live di "Child in Time" presente in Made In Japan (1972). Il suono è un "bang" molto secco che spicca nel mezzo del climax strumentale tra voce e Hammond tra i 9:40 e 9.50. L’album venne registrato durante i concerti del 1972 in Giappone (Osaka e Tokyo) e il mix molto "crudo" fa sì che rumori improvvisi risultino più evidenti. Il produttore Martin Birch lasciò volutamente molti suoni reali effettivamente avvenuti durante il concerto nel mix finale dell'album. L’idea era far sentire l’ascoltatore come se fosse davvero lì al concerto, invece di ripulire troppo la registrazione (questa pratica era molto usata negli anni 70).


LEGGENDE METROPOLITANE
Alcuni racconti dell'epoca sostengono che qualcuno abbia sparato durante il concerto, sebbene non esistano testimonianze ufficiali di incidenti nei concerti giapponesi da cui è tratto l’album. L'ipotesi più accreditata fu un fan che si era suicidato, secondo altre voci era stato uno sparo in aria.
Un’altra voce dice che un fan abbia acceso un petardo. Qualcuno ipotizzò che sia stata un’asta o un pezzo dell’attrezzatura caduto sul palco, poi catturato dai microfoni. In ogni caso, il produttore Martin Birch lasciò volutamente quel rumore perché rendeva il live più "reale".


IPOTESI STRUMENTALE: BATTERIA O HAMMOND
L’ipotesi più plausibile è un colpo di batteria o piatto di Ian Paice, visto che la batteria è "microfonata" in modo aggressivo tipico degli anni ’70. Un rimshot sul rullante, oppure un piatto colpito violentemente, registrato con compressione e microfoni vicini, può produrre un suono secco molto simile a uno sparo. L’altra ipotesi è l'organo Hammond B3 di Jon Lord che era in grado di produrre suoni molto secchi tramite attacchi "percussion" (una specie di attacco accentato sulla nota). Se suonata molto forte e amplificata, può generare un suono molto netto. L’organo passato attraverso un Leslie speaker a seguito di saturazione, il suono diventa molto aggressivo e compresso. Anche l'amplificazione alta e la distorsione possono provocare un suono simile. Va ricordato che l’organo di Jon Lord in quel periodo era modificato e amplificato come una chitarra distorta, visto che passava attraverso amplificatori Marshall.

martedì 10 marzo 2026

La Diffusione Dei Bootleg Nel Metal Underground (Anni 90)

Una delle piaghe più diffuse nell'underground Metal degli anni '90 furono le copie contraffatte (bootleg) provenienti principalmente dai paesi dell'Est (Russia, Bielorussia e Ucraina), veri e propri epicentri della pirateria musicale, con una produzione e distribuzione di CD e MC pirata che ha avuto un impatto significativo sulla scena metal underground (e circolano ancora oggi). Anche la scena sudamericana è famosa per queste registrazioni non autorizzate. E' ovviamente anche giusto sottolineare che il "tape trading" (scambio soprattutto di MC) ha sempre fatto parte della storia della musica e in particolare del Metal. Negli anni 80 e nei primi anni 90, causa mancanza di Internet, era una pratica molto diffusa per ascoltare musica in anteprima non potendo comprare qualsiasi uscita discografica. Sempre negli anni 80 e soprattutto negli anni 90, le riviste Metal (settimanali e mensili), grazie a recensioni, permisero ai fans di conoscere nuove band e fare una selezione su cosa comprare. Non si vuole condannare la diffusione del "tape trading" nè i bootleg in generale (non approvati quindi non ufficiali ma molto interessanti se inerenti ad esempio concerti live) ma quanto la riproduzione di produzioni ufficiali spacciate per originali.


IL CONTESTO
In un contesto di scarsità di accesso ai media occidentali e molto spesso di censura, la pirateria ha svolto un ruolo fondamentale nel far conoscere il metal estremo nei paesi dell'Est. Molti fan hanno avuto accesso per la prima volta a band come Metallica, Iron Maiden, Death, Mayhem, Bathory e Slayer grazie a copie non ufficiali. Queste edizioni spesso includevano tracce bonus, demo o versioni alternative/live. Le copertine venivano realizzate artigianalmente, con grafiche originali o adattamenti.
I CD pirata russi degli anni '90 erano spesso prodotti in piccole tirature, con supporti di bassa qualità e packaging rudimentali. Molti di questi dischi erano masterizzati su CD-R, con artwork fotocopiato (quindi carta diversa) o con aggiunte. Alcune copie sono molto simili agli originali, anche se mediamente di scarsa qualità (proprio per risparmiare). Alcuni pirati cercavano di imitare i numeri di matrice dei CD originali, ma la qualità variava notevolmente. Questi dischi venivano venduti a prezzi abbastanza bassi. L'industria musicale ha stimato perdite significative a causa della produzione di CD pirata in Ucraina, con circa 70 milioni di dischi prodotti annualmente, ben oltre la domanda locale. Di conseguenza, nel 2002, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni commerciali all'Ucraina per contrastare la pirateria musicale. 


ALCUNE ETICHETTE
- KTS Records: una delle più famose in assoluto negli anni ’90. Pubblicava moltissimi live bootleg di band Heavy Metal e Hard Rock (come concerti o audience recordings).

- The Swingin’ Pig: etichetta bootleg attiva dagli anni ’80 ma molto diffusa anche nei ’90. Produceva CD di concerti live.

- Oh Boy: molto attiva nel mercato europeo dei bootleg Metal e Rock. Spesso pubblicava registrazioni FM o concerti rari.

- Great Dane Records: etichetta bootleg francese abbastanza famosa. Conosciuta per la qualità relativamente buona delle registrazioni.

- Shout to the Top: pubblicava molti concerti live di band Metal e Hard Rock.

- Phoenix Gems: molte ristampe non autorizzate di Metal anni ’80.

- Laser Media: spesso accusata di pubblicare materiale live o compilation senza autorizzazione.

- Metal Mind Productions: non è una bootleg label ma in passato alcune uscite live o ristampe sono state controverse.

- Somber Music: etichetta brasiliana che ha riprodotto alcune copie non autorizzate di Burzum e altre band.


COME RICONOSCERLI
Un video molto interessante "Russian Bootlegs. The Metal Pandemic: A Rant" offre una panoramica sulla diffusione dei bootleg metal in Russia. Viene illustrato come questi articoli contraffatti, spesso venduti a prezzi molto bassi su piattaforme come eBay e Discogs, siano riconoscibili da indicatori come la loro provenienza dalla Russa e la bassa qualità di stampa o dei materiali. 
Per riconoscere un bootleg russo, bisognerebbe prestare attenzione a diversi indicatori:
• Catalog Number: codice alfanumerico univoco assegnato da un'etichetta discografica per identificare una specifica produzione. Le prime lettere indicano l'etichetta che ha pubblicato quel CD, altre lettere possono indicare il formato del prodotto, il resto della sequenza è di solito un numero che indica la release (ad esempio "NDP 008").

• Matrix/Runout Code: sul lato leggibile del CD, vicino al centro trasparente (ad esempio "CD PLANT AB NDP 008 GM01" ). Questa sequenza identifica la pressatura del disco, fornendo informazioni sul processo di mastering, produzione e l'officina di stampa e aiuta a distinguere le prime edizioni dalle riedizioni o dai falsi. Di solito è possibile trovare diciture inesistenti o riproduzioni con caratteri diversi. Tutto ciò è possibile confrontarlo su Discogs.

• Paese di Origine del Venditore: spesso sono venduti da venditori della Federazione Russa o dell'Ucraina su piattaforme come eBay o Discogs. Ovviamente anche altri venditori potrebbero venderli dopo averli acquistati da altri. Su Discogs vengono di solito indicati come "bootleg" e "release non ufficiale", invece su eBay è molto più pericoloso beccarli (senza che sia indicato).

• Prezzo troppo Basso: album classici (prime stampe) che solitamente costano tra i 50 e i 200$ sono venduti per 10-15$.

• Qualità dell'Artwork e della Stampa: immagini pixellate, non nitide o sfocate, tipo l'artwork/booklet, come se fosse stato scannerizzato male da un CD originale. I colori potrebbero essere "strani" (ad esempio, una riproduzione del rosso particolare) o il nero intorno a un font potrebbe non essere un nero puro come nell'originale. Anche le sfumature (gradienti) sul CD stesso possono essere diverse da quelle di una stampa originale. Alcune immagini potrebbero avere un aspetto "muschioso". Anche se la carta del booklet può essere di buona qualità, le riproduzioni fotografiche all'interno sono spesso pixellate, suggerendo che siano state scannerizzate da una copia originale.

• Qualità della Custodia (Jewel Case): vengono spesso forniti in custodie molto economiche e fragili (jewel case), dove il CD potrebbe non incastrarsi correttamente ("sits wonky").

• Sigillo: se il CD è sigillato, potrebbe trattarsi di un "sigillo amatoriale".

• Tipo di CD: sebbene siano pressati su CD argentati che assomigliano a quelli venduti al dettaglio per dare un'illusione di legittimi, questo non ne garantisce l'autenticità.

• Problemi di Riproduzione: possono presentare difetti di fabbricazione, come salti.

• Disponibilità di Materiale Raro: spesso si tratta di materiale fuori catalogo da tempo e difficile da trovare altrimenti, il che li rende molto "attrattivi" per i collezionisti (visto anche il basso prezzo. Difficile riconoscere un venditore sprovveduto che sta vendendo una prima copia a prezzo basso perchè vuole subito liquidità da qualcuno che sta facendo il furbo e spaccia un bootleg per originale).