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sabato 7 febbraio 2026

Storie Brutali Di Band Black Metal Poco Conosciute

In questo articolo riporterò alcune storie brutali e poco conosciute inerenti band Black Metal sparse per il mondo. Non tutte sono di cronaca nera ma alcune band sono avvolte dal mistero e da testi controversi e non canonici per la loro provenienza geografica.


ZELESTIAL
Band di Quito (Ecuador), attiva tra 2004-2008 circa. Il 19 aprile 2008, durante un concerto al Factory (Quito) scoppiò un incendio che uccise 19 persone, tra cui 5 dei 7 membri della band. 
L’evento fu amplificato dai media locali che lo collegarono a satanismo e arti "oscure". Alle 4:00 di quel giorno, i Vendimia esordirono con un repertorio che comprendeva uso pirotecnico di fuochi e fiamme caratteristico delle esibizioni dal vivo della band. Mezz'ora dopo, uno dei membri della band lanciò un razzo che rimbalzò su una trave d'acciaio e atterrò vicino a un oggetto infiammabile, provocando un gigantesco incendio. L'incendio causò la morte di 19 persone e il ferimento di altre 24. Altri musicisti che persero la vita furono José Barragan dei Flactorophia e Paúl Calderón dei Mash-Mak. Dei Zelestial morirono: Anhelluz, Bernal, Lord Nebiros, Mr.Crow e Persephone. I 2 membri sopravvissuti degli Zelestial accusarono Lestard, ex membro degli Zelestial e allora membro dei Vendimia, di aver appiccato l'incendio incoraggiando i membri della sua band a lanciare i razzi che portarono alla tragedia.


CARPE NOCTEM
Band Black Metal tedesca di Leer/Niedersachsen nata nel 1997, esordì nel 2003 con "Nachtgedacht". Il bassista/vocalist della band, Matthias Schoormann (Karathorn), è tristemente noto per aver commesso un brutale omicidio: nel 2008 uccise una donna, la decapitò con un machete, compì necrofilia, le diede fuoco, pubblicò foto sulle web forum e poi morì in circostanze misteriose (si schiantò contro un camion, probabilmente suicidio). 


ANUBI (LORD OMINOUS)
Vocalist e figura cardine della scena Black Metal lituana, noto come Lord Ominous e membro fondatore della band Anubi (1992) e vocalist di Anapilis e Valefar. In particolare con la band Anubi rilasciò il full "Kai Pilnaties Akis Užmerks Mirtis" nel 1997. Morì nel 2002 in un incidente avvolto nel mistero in barca nel lago del Michigan. Molti fan parlano di "maledizione di Anubi" dopo la morte del fondatore, e di registrazioni postume ritrovate in cassette sepolte. Ad esempio, “Mirties Metafora” uscì originariamente in MC nel 1995. Il fatto che registrazioni rare, in cassette, con tirature minime, non siano facilmente reperibili alimenta il “mito” alcuni fan parlano di master perduti, di registrazioni non ufficiali, di versioni "solo per pochi".


JANAZA
Si tratta di un progetto Black Metal femminile proveniente da Baghdad (Iraq). La one woman band Janaza (Funeral, in inglese), guidata Anahita, afferma di operare in un contesto estremamente rischioso, vista la situazione in Iraq per chi si pone in opposizione alle norme religiose o sociali. Ci sono seri dubbi sull’autenticità dell’identità e delle foto della band: ad esempio le immagini attribuite sono risultate prese in giro. Risulta difficile stabilire quanto sia reale o creazione esterna di qualcuno al di fuori dell'Iraq perchè non ci sono testimonianze dal vivo e identità rimane sconosciuta. Il full è datato 2021 e si chiama "Quranic Plague".


SEEDS OF IBLIS
Anche questo gruppo formatosi nel 2011 afferma di provenire dall’Iraq. I temi sono fortemente anti-islamici con il motto "desecrate the principles of Islam". 
Anche qui l’origine è molto dibattuta, in quanto le foto dei membri della band sono state prese da foto promozionali della band Black Metal norvegese Vulture Lord e da un fotografo messicano. 
I Seeds Of Iblis affermano di far parte di un movimento chiamato "Legione Araba Anti-Islamica", insieme ad altre band che si dichiarano originarie di paesi musulmani come تدنيس , Janaza , مسجد الشيطان (Moschea di Satana) e False Allah (ma l'esistenza di tutte queste band e la loro provenienza geografica rimane dubbia). L'esordio è datato 2013 "Anti Quran Rituals" (con le note "Allah Is Dead", "Islamophobia" e "From Mecca To Jahannam"), segue "Morbid Muhammad" uscito nel 2020.


HORDE
Progetto australiano di Black Metal cristiano (o "Unblack Metal") guidato da Anonymous (parrebbe essere Jayson Sherlock).  L’album "Hellig Usvart" uscito nel 1994 è considerato il primo album "Black Metal cristiano" con temi antisatanisti, al punto che generò forti polemiche perché andava contro l’ideale satanico/anti-cristiano prevalente nel BM. Gli Horde si esibirono per la prima e unica volta al Nordic Fest di Oslo, in Norvegia, il 3 novembre 2006, con Anonymous come batterista e cantante e con l'aiuto di tre membri dei Drottnar con i nomi d'arte Kvest, Bøddel e Gestalt. La band suonò il suo secondo concerto dal vivo all'Immortal Metal Fest, in Finlandia, il 17 aprile 2010, con gli stessi membri del Nordic Fest. 


JARNO ELG
Finlandese condannato all'ergastolo per omicidio, tortura e cannibalismo nel 1998. Ispirato probabilmente dagli eventi che imperversarono in Scandinavia negli anni 90 (incendi di chiese e altri episodi controversi quali omicidi). Elg colpì la vittima in faccia, facendogli perdere conoscenza. Fu legato con del nastro adesivo e la sua testa fu completamente fasciata. Elg e la 17enne Tervashonka lo colpirono con delle forbici in diverse parti del corpo. Mentre la vittima veniva torturata, il gruppo mise "The Cainian Chronicle" , un album della band Black Metal norvegese Ancient. La vittima alla fine morì per soffocamento a causa del suo viso coperto con del nastro adesivo. Dopodiché, atti cannibali e necrofili furono compiuti sul corpo da Elg e Tervashonka, così come mutilazioni varie. La testa della vittima fu "mozzata", prima che il resto del corpo fosse smembrato e gettato tra i rifiuti. 


mercoledì 4 settembre 2024

Tutte Le Morti e Suicidi Nel Black Metal (1986-2024)

In questo articolo vengono riportate tutte le morti di membri facenti parte di Black Metal band (alcune band fanno parte anche della corrente Depressive Black, Dark Ambient, Symphonic Black, Folk/Viking). Ovviamente alcune sono note e stranote, altre son passate inosservate perchè di band molto underground (alcune han rilasciato solo demo). La gran parte di queste morti sono avvenute per suicidio. Inoltre ci sono alcune per omicidio, incidente stradale ed overdose di droga. L'ordine è cronologico: dalla più vecchia alle più recenti.


Holocausto: bassista Marco Antonio (morto nel 1986)







Morbosidad: batterista Yegros (morto in un'esplosione nel 1995)


Profanatica: bassista Aragon Amori (morto nel 1996)


Vornat: vocalist Ahriman (suicida nel 1997)

Ibex Throne: vocalist Anihilist (suicida nel 1998)

Ferro Ignique: bassista James (suicida nel 1998)

Nidhoggr: vocalist/chitarrista/bassista (suicida nel 1998)

Shadows Ground: batterista Black Sorrow (suicida nel 1998)


Funereal Moon: vocalist Lucifera (suicida nel 1999)

Malvery: vocalist Amer LeChatier (suicida nel 1999)


Kalm: vocalist/chitarrista Alan (morto in un incidente stradale nel 2000)

Goat Thron: batterista Dagon (suicida nel 2000)

Diaboli: vocalist Hrim Grimn'r (suicida nel 2001)

Hellcult: vocalist Swiety (suicida nel 2001)

Strid: vocalist/bassista Rot (suicida nel 2001)

Thypon: batterista Bull Metal (suicida nel 2002)

Asgard: batterista Steve McDonald (suicida nel 2002)

Fecifectum: batterista Trum (suicida nel 2002)

Lindisfarne: chitarrista Stas (suicida nel 2002)

The Dark Chapter: batterista Cholera (morto in un incidente stradale nel 2002)


Eligor: tastierista Alessandro Nesci (suicida nel 2003)

Bark: batterista Valfader (suicida nel 2003)


Dark Domination: batterista Frostmourn (suicida nel 2004)

Tavaron: vocalist Nazgul (morto in un incidente stradale nel 2005)

Kult: bassista Lucio (morto in un incidente stradale nel 2005)

Typhus: bassista Liar (suicida nel 2005)

Blasphemy Rites: chitarrista/vocalista Ciosek (morto in un incidente nel 2004)



Dry Spell: chitarrista Grond (suicida nel 2004)

Exitium: chitarrista/vocalista Myrknarr (morto in un incidente stradale nel 2004)

Exitium: vocalist Necroforestism (suicida nel 2004)

Blood Stained Dusk: vocalist/chitarrista Dageth (morto in un incidente stradale nel 2005)

Frozen Empire: bassista Cronos (suicida nel 2005)

Tyrant: vocalist/chitarrista Silence (assassinato nel 2005)

Inis Gwenva: vocalist Iluhain (suicida nel 2005)

Thulcandra: chitarrista Jurgen Zintz (suicida nel 2005)

Iskald: bassista Arne Aalstad (morto in un incidente stradale nel 2006)

Apostasy: chitarrista Henrik Johansson (ucciso nel 2006)

Masochist: Tchort (suicida nel 2006)

Blood Stained Dusk: chitarrista Agathos (morto per overdose nel 2006)


In Battle: batterista Otto Wiklund (morto per infarto nel 2006)

Grand Belial's Key: vocalist Grimnir Wotansvolk (morto nel 2006)

Apparatia: bassista JSM (suicida nel 2006)

Everwinter: chitarrista Decimator (morto per overdose nel 2006)

Midnight Fullmoon: vocalist Natch (suicida nel 2006)

Pagan Storm: vocalist/chitarrista Nacht (suicida nel 2006)

Domgård: vocalist Illbrand (suicida nel 2007)

Dødfødt: bassista Necro (suicida nel 2007)

Evanderholyfield: bassista/chitarrista Erik Stanis (suicida nel 2008)

Evilwar: batterista Edilton Purkote (suicida nel 2008)

Carpe Noctem: vocalist/bassista Matthias Schoormann (suicida nel 2008)

Abs Conditus: unico membro (suicida nel 2008)

Endless Dismal Moan: vocalist Chaos 9 (suicida nel 2008)

Antipope: batterista Jyri Palmu (morto nel 2008)

Supremacy: batterista Profan (suicida nel 2008)

Bestial Summoning: chitarrista Conscicide (suicida nel 2008)

Ancestral Myth: vocalist Loki (suicida nel 2008)

Taghut: bassista T. Matthews (suicida nel 2008)

Elimi: bassista Verrot (suicida nel 2008)

Wolfen Reich: vocalist Nya (suicida nel 2008)

Nazxul: tastierista Greg Morelli (morto in un incidente motociclistico nel 2008)

Northdark: unico membro Sir Northd'ark (suicida nel 2008)

Unholy Kill: vocalist/chitarrista Arthuur (morto in un incidente stradale nel 2008)

Morbosidad: batterista Goat Destroyer (morto nel 2009)


Strydegor: chitarrista Slava Giebel (morto in un incidente stradale nel 2009)

Iuvenes: vocalist/chitarrista Rafal (suicida nel 2009)

Prosanctus Inferi: batterista Antichristus (suicida nel 2009)

Masokismi: vocalist Fresh Hatred (suicida nel 2009)

Thy Antichrist: batterista Sebastiano Di Morte (suicida nel 2010)

Satanel: chitarrista Stefano "Destroyer" Zago (morto in un incidente motociclistico nel 2010)

Luciferiano: vocalist Zortis (suicida nel 2010)

Chants de Guerre: batterista/vocalist W.Pike (suicida nel 2010)

Silva Nigra: vocalist Ulvberth (morto in un incidente motociclistico nel 2010)

Warthane: chitarrista Nazar Berezovsky (morto in un incidente stradale nel 2010)

Utlagr: chitarrista Jacques Villiard (morto nel 2010)

Arsenius: vocalist Christian Alfaro (suicida nel 2010)

Black Joy: unico membro Jerald Niko Loh (suicida nel 2010)

Lifelover: vocalist Nattdal (morto per overdose nel 2011)

Void: vocalist Ben Lowe (suicida nel 2011)

Sheitan: vocalist Lusbel Vonlord (morto nel 2011)

Grafvolluth: vocalist Seth Ootss (morto nel 2011)

Pest: batterista/chitarrista Mrok (morto nel 2011)

Apati: vocalist/chitarrista Obehag (morto per overdose nel 2011)

Dimhymn: cantante/bassista/chitarrista Nattdal (suicida nel 2011)

Slavia: Ausslavia (morto nel 2011)

Sons of Fenris: batterista Solitude (suicida nel 2011)

Morbid Insulter: vocalist/chitarrista Expulser (suicida nel 2011)

Obscurus Advocam: chitarrista Molokh (suicida nel 2011)

Bloodrain: batterista Stepanych (assassinato nel 2011)

Secret Stairways: vocalist Matthew Paul Davis (suicida nel 2011)

As Prophecies: batterista Wolfrano Ketzer (suicida nel 2012)

Detsörgsekälf: vocalist Balfabar Nosugref (morto nel 2012)

Beastcraft: chitarrista/bassista Trondr Nefas (morto nel 2012)

Incursus: cantante Horidus (suicida nel 2012)

And End...: unico membro Roman Lomovski (suicida nel 2013)

Vorkreist: bassista Marianne Sejournè (suicida nel 2013)

Svartsorg: vocalist Lord Judas Iscariot (morto nel 2013)

Nekrose: Adam (suicida nel 2013)


Secrets of the Moon: bassista LSK (suicida nel 2013)

Astarte: cantante/bassista Tristessa (morta nel 2014)


Mystic Forest: vocalist Stefan Kozak (suicida nel 2015)


Soli Diaboli Gloria: batterista/chitarrista/bassista Magister (suicida nel 2015)


Nethescerial: vocalist Draco Caelestis (suicida nel 2017)

Helvetespine: vocalist Banehogg (suicida nel 2018)

Hecate Enthroned: chitarrista Marc Lee Evans (suicida nel 2020)

Silent Fantasy: chitarrista Vaclav Gargar (suicida nel 2020)


Aghast/Hagalaz' Runedance: vocalist Andrea Meyer (uccisa nell'attentato di Kongsberg nel 2021)

Hataeria: batterista Hannes Christian Fichtner (suicida nel 2021)

Ayperos: batterista Paulo Sadus (suicida nel 2021)

Catacumba: chitarrista Bruno Costa Martins (suicida nel 2021)

Vrag: chitarrista/batterista Chris Hadfield, alias Eiros (suicida nel 2021)

Mistral: bassista Jacek Masłowski (suicida nel 2021)

Human Serpent: chitarrista Chris (X.) (suicida nel 2021)

Necrochamber: bassista Ryan Tyler Reidy, alias Hellbound Scourge (suicida nel 2021)

Korium: batterista J.K. Skeletorn (suicida nel 2021)

Kauterion: vocalist/chitarrista Luis Piquer (suicida nel 2022)

Nocturnal Breed: chitarrista Stian Andreassen, alias Ben Hellion (suicida nel 2022)

Heresie: vocalist/bassista/batterista Lune (suicida nel 2022)

Lectamynol: batterista Michiel Ghekiere (suicida nel 2022)

VII Batallón de la Muerte: vocalist Der Henker (suicida nel 2023)

Hecate Enthroned: vocalist Jon Kennedy (morto in un incidente stradale nel 2023)

Skogen: vocalist Łukasz Szkuat (morto nel 2023)

Bewitched: vocalist/tastierista Aldo Doomicus Stardust (morto nel 2023)

Nightfall: chitarrista Philippos Antoniou (suicida nel 2023)

Yana: cantante/chitarrista/bassista Leonardo Vieira Guedes, alias Lorde Anticristo (suicida nel 2023)

Ulver: tastierista Tore Ylwizaker (forse suicidio nel 2024)

Abigor: chitarrista Peter Kubik (suicida nel 2024)

martedì 12 novembre 2019

La Storia Dei Sentenced: Il Pessimismo e La Morte Di Miika Tenkula

"...I am the light that shall lead you to darkness..." (da "The Suicider")

I Sentenced band finlandese formata nel 1989 dai chitarristi Sami Lopakka e Miika Tenkula (che poi diventerà noto come "King Alcohol"), e dal batterista Vesa Ranta, esordiscono come band Death Metal (prima di cambiare completamente sound con il terzo disco).
La band non amava particolarmente suonare dal vivo.
Il chitarrista Miika Tenkula non andava alle feste della band quando erano in Tour ma preferiva rinchiudersi nel tourbus o in camerino a suonare, con una bottiglia di Vodka.
Non gli piaceva stare in mezzo alla gente, al divertimento, alla confusione.

"Non abbiamo mai visto l'aspetto gioioso di andare della cosa, andare in tour per il mondo, suonare in giro e robe del genere. Anzi, l'abbiamo sempre visto come un male necessario, per poter suonare la nostra musica e registrare dischi. Quando vai in tour, fondamentalmente, esisti per un'ora al giorno.
Tutto il resto è nulla, è solo merda mentre aspetti quell'unica ora.
Mentalmente non è per nulla salutare: ti porta a bere tantissimo, il che ovviamente crea ancora più problemi. Quando torniamo da lunghi tour, siamo sempre delle specie di zombie, non capisci nemmeno se sei vivo o no"

L'esordio discografico arriva con "Shadows Of The Past" (Thrash Records, 1992), disco che si farebbe fatica credere appartenente alla band che poi raggiungerà la notorietà negli anni 2000.
Sulla copertina si può notare un errore nel titolo (chiamato "Shadows Of Past") e il logo molto Death style.
Registrato con una formazione a quattro con doppia chitarra, batteria e basso-voce, il putridume messo insieme dai ragazzi di Oulu si rivela un compendio di tutto ciò che va per la maggiore in ambito estremo in quegli anni: violenza e orrore, produzione scadente (o, se vogliamo, in media con i dischi Death dell'epoca).
Miika Tenkula e Sami Lopakka, nel ‘92, non sono ancora maggiorenni.
Violenza, cambi di tempo, rallentamenti Doom (come in "Descending Curtain Of Death") e il buon gusto nel creare riff sono già sotto gli occhi di tutti.
Taneli Jarva, bassista, arrivato proprio in occasione della registrazione dell’album, in futuro diventerà anche vocalist ma su questo debutto come su entrambe le demo al microfono c’è Tenkula, che con il suo growl dà espressione a testi ancora acerbi e ben lontani da quanto vedremo in futuro.
Non mancano degli sporadici momenti quasi Ambient, ad esempio in "Rotting Ways To Misery" o nell'intro della successiva "The Truth" dove vengono impiegate delle combinazioni di chitarra acustica e tastiere.
Ottime canzoni sono anche "Suffocated Beginning Of Life" e "When The Moment Of Death Arrives".
L’anno successivo i finlandesi tornano in studio e registrano qualcosa di abbastanza diverso.
"North From Here" (Spinefarm, 1993) è un disco, si, Death ma melodico.
Taneli Jarva, che nel frattempo è entrato in pianta stabile anche negli Impaled Nazarene, modifica la voce dal growl in un simil-screaming.
"My Sky Is Darker Than Thine" per i primi 30 secondi è una chiara anticipazione di ciò che la band si sta preparando a fare. Anche i testi compiono un grande passo in avanti (diventano più depressi e malinconici).
Grandi pezzi sono la già citata opener, "Northern Lights" (con temi naturalistici) e le track anticipatrici del prossimo futuro: "Wings" (e i suoi cori) e l'intro sinistro di "Awaiting The Winter Frost".
Migliore la produzione rispetto all'esordio.


IL PUNTO DI SVOLTA
Nel 1995, tramite Century Media, il quartetto pubblica "Amok", il grande spartiacque.
Il disco in cui la band prova ad evolversi abbandonando il Death Metal per larga parte ed aggiungendo influenze Gothic Metal, rendendo il sound più personale e riconoscibile.
Oltre al netto cambiamento di sound, la trasformazione sta avvenendo anche dal punto di vista lirico. La morte è sempre un punto cardine nella poetica della band, ma Tenkula e compagni iniziano a sperimentare modi assolutamente inediti di parlarne, cambiando completamente riferimenti.
I testi sono disperati ma si tratta di un humor nero.
Ad esempio con il capolavoro "Nepenthe" si parla della consapevolezza che moriremo tutti, canzone contraddistinta da un ottimo assolo e da una chitarra acustica (nonchè, come detto, da testi davvero Depressive).
Ad aprire il disco è però "The War Ain't Over!" canzone che si apre con delle chitarre graffianti e delle tastiere, procedendo in crescendo con un buono assolo finale.
"Phenix" è Death Melodico, segue l'ottima "New Age Messiah" canzone che si apre con delle chitarre lente e procede in un crescendo, accompagnato anche da una voce femminile molto dolce.
Ottime anche "Dance On The Graves" canzone abbastanza cattiva, "Moon Magick" e la strumentale "The Golden Stream Of Lapland".
Sempre nello stesso anno il vocalist Taneli Jarva abbandona la band e fu così che i Sentenced maturano definitivamente.


L'ERA DI VILLE LAIHIALA E IL GOTHIC METAL
Ville Laihiala entra nel gruppo nel 1996, appena tre settimane prima di iniziare le registrazioni di "Down", che per la prima volta non sono realizzate al Tico Tico, ma nei Woodhouse Studios di Hagen, in Germania.
Presente come ospite anche Vorph dei Samael.
Nel disco c’è il senso di sconforto e pessimismo che permea "Noose" (di cui è stato tratto anche un videoclip), stesso discorso per "Ode To The End", c’è lo humor nero di "Keep My Grave Open", la trascinante "Bleed" e la malinconia di "Sun Won’t Shine", forse uno dei pezzi più tristi e disperati.
Diversa invece la track finale "I'll Throw The First Rock".
"Frozen" esce nell’estate del 1998 ed è un ulteriore passo in avanti.
L'atmosfera forse è ancora più cupa, del Death non resta che un vago ricordo nei riff più incazzati ("Burn"), mentre la tristezza e lo humor nero hanno definitivamente preso il sopravvento.
Ad aprire l’album è "Farewell" che racconta di come la luce si stia spegnendo, di come il vento che una volta soffiava sotto delle ali spalancate sia ormai sopito.
"Drown Together" è un testamento d’amore in cui i due protagonisti pur di non dover affrontare la separazione scelgono di morire insieme, nelle gelide acque della terra dei mille laghi.
Forse la canzone più nota però è "The Suicider" cioè un brano che riassume tutto quanto già detto finora, ma lancia Tenkula e i suoi in una dimensione completamente nuova, quella di riuscire a sintetizzare il Rock con il Metal più il Gothic.

Da "The Suicider" (Frozen, 1998):
Well, here I am, I'm back again
From the Deadlands I descend...
back from the dead, back from The End
...I'm here to take Revenge!
Soon the deathly dusk will fall
and the Night I've waited for
...at the dawn you'll live no more
Breathing through Death... Living for Bloodshed...
I'm the Suicider dying every night and day
Killing me is not enough to make me go away
I live to kill and kill to live
And long for dying endlessly
Each time I kill I'm born again
...I have become The End
Thus I am and thus I'll die
yet another thousand times
...I am dead and I am alive

Vanno citate anche "Dead Leaves", la depressa "The Rain Comes Falling Down" e la bellissima strumentale finale "Mourn".
Il successivo lavoro in studio (2000), il sesto in 8 anni, è "Crimson", forse il disco più intimo e sconsolato mai composto dai Sentenced, assolutamente Gothic al 100% (seguendo la falsariga di HIM e Lake Of Tears ma anche Amorphis).
Per quanto Sami Lopakka dichiari espressamente che le loro vite personali non facciano così schifo come la musica potrebbe dare a intendere, è evidente che Crimson è nero come la pece.
E lo si capisce subito dal singolo (dal ritornello trascinante) "Killing Me Killing You" di cui è stato tratto anche un videoclip.
Quella tempesta all’orizzonte non lascia speranze, e tutto l’amore del mondo non potrà mai fare altro che infrangersi sugli scogli della vita, mentre i nostri affetti appassiscono. Così il vecchio protagonista del video, solo, fa visita ai suoi cari al cimitero accompagnato soltanto dal suo cane pastore, per poi andare a coricarsi un’ultima volta e raggiungere le persone cui ha voluto bene.
Sembra un inno alla speranza "Bitterness And Joy", davvero ben fatte anche "Bleed In My Arms", "Broken" e "Dead Moon Rising".
Il gusto per la melodia di facile presa, si evince nei ritornelli di "Home In Despair", "No More Beating As One" ma pure in "Fragile" e "One More Day".
Il disco è un grande successo commerciale, tant'è vero che il tour a supporto del nuovo album porta i Sentenced a suonare più o meno ovunque nel mondo. A detta del gruppo stesso, si tratta di un’esperienza particolarmente sfibrante, che li costringe poi a prendere alcuni mesi di pausa gli uni dagli altri prima di poter iniziare la stesura di nuovo materiale.
"The Cold White Light" esce nella primavera del 2002.
Dopo una breve introduzione strumentale (l’unica mai registrata in tutta la carriera) in cui le chitarre di Tenkula e Lopakka crescono pian piano, è l'arpeggio di "Cross My Heart And Hope To Die" ad aprire le danze dell'oblio.
Anche se "Brief Is The Light" lascia intravedere un filo di speranza.
"Neverlasting" ha un sound spensierato ed è presente anche una semi-ballad ("You Are The One") semplice, quasi minimale nella sua dolcezza, nel suo sprizzare amore da tutti i pori. Ma sono "Blood And Tears" e "No One There" a spiccare su tutte.
Nel 2005 i Sentenced improvvisamente annunciano la fine della propria avventura con "The Funeral Album", nel perfetto stile desolato che da sempre li accompagna.
Forse questa consapevolezza, forse la sensazione di aver raggiunto il proprio vertice, sicuramente la vita in tour, sregolata e lontana da casa, portano i Sentenced alla decisione di smettere.

"Più la nostra musica è diventata popolare e più i nostri sacrifici sono aumentati e di pari passo le nostre vite private si sono incasinate a dismisura. Alcuni di noi si sono sposati, alcuni hanno avuto dei figli e non c'è più la volontà di fare sacrifici per il gruppo"

La band finì anche nell'occhio del ciclone per la canzone dedicata agli Oulun Kärpät, la squadra di Hockey di Oulu: nel testo di "Routasydän" si parla di «sangue e onore», per alcuni un velato richiamo all’estrema destra. I cinque non gradiscono le accuse, e quando la canzone viene ufficialmente ritirata dalle partite della squadra la delusione è fortissima.
Ad ogni modo dopo 3 lustri abbondanti di alcool e disperazione con l’ennesima manciata di belle canzoni.
"We Are But Falling Leaves", "Lower The Flags" ed "Ever-Frost" sono ottime canzoni che ti aspetti dai Sentenced del nuovo millennio.
"Where Waters Fall Frozen", il risultato di una jam session cui Laihiala è arrivato in ritardo. In tutte le interviste, comunque, i finlandesi chiariscono che le ragioni che li hanno portati a prendere questa decisione radicale sono tutte extra-musicali e dettate principalmente dal logorio di una vita in tour che richiede il sacrificio di qualsiasi altra cosa.
Esaurite tutte le energie di una lunga carriera...a chiudere il cerchio è la bellissima "End Of The Road", l'epitaffio finale della loro carriera contraddistinto anche da uno stupendo assolo.

Da "End Of The Road" (The Funeral Album, 2005):
"Here we are, now lay the burden down
We're coming to the end of our road
Sorrowful yet glorious somehow
To be humming this one last ode
So calm and still... it wasn't all that bad, or was it now?
Fulfilled... it doesn't only hurt to end it now
The funeral
The memories beneath the dust of years
They seem like those of someone deceased
There's no more to be done, or hoped or feared
Just waiting for the final release
So calm…"

Il 24 novembre 2006, il gruppo pubblica un DVD dal titolo "Buried Alive" contenente il loro ultimo concerto dal vivo, tenutosi proprio a Oulu.
Da qui in poi le strade dei 5 si separano definitivamente.


LA MORTE DI MIIKA TENKULA
Vista la separazione amichevole, la speranza della reunion rimaneva sempre dietro l'angolo, fino al 18 febbraio 2009. Quel giorno in cui il destino decide di portarsi via Miika Tenkula a causa di una malformazione cardiaca congenita, appena prima dei 35 anni.
Proprio per gli eccessi della sua carriera per molto tempo si speculò su una sua morte legata all’alcolismo

mercoledì 6 dicembre 2017

La Storia Dei Joy Division e Il Suicidio Di Ian Curtis

"In questo istante vorrei essere morto. Non riesco più a lottare"

Nella storia del Rock e del Punk quello dei Joy Division è un capitolo a parte, intriso di oscurità.
La storia di Ian Curtis inizia a Macclesfield, poco lontano da Manchester, il 15 luglio 1956.
Da ragazzino si divertiva a entrare nelle case delle signore anziane per portare via più farmaci possibili: voleva provarne gli effetti allucinogeni.
La storia dei Joy Division inizia il 4 giugno 1976: dopo un concerto dei Sex Pistols decide con alcuni amici di formare una band.
Il nome deriva da quello dato nei lager alle prigioniere destinate all’intrattenimento sessuale degli ufficiali nazisti.
Nel 1977 in occasione di un concerto all’Electric Circus Ian presentò la canzone "At A Later Date" urlando "You all forgot Rudolf Hess", al quale sembra essere invece dedicato il brano "Warsaw" in cui viene ripetuto continuamente il numero di matricola di prigionia del "delfino di Hitler".
Il primo mini-album ("An Ideal For Living")con quattro brani esce nel maggio del 1978.
Colpisce il suono della band, con sezione ritmica in evidenza, chitarre ridotte al minimo, sintetizzatori, e su tutto la voce baritonale di Curtis.
Più o meno gli stessi elementi del primo disco, "Unknown Pleasures", pubblicato l’anno successivo: 38 minuti, 10 canzoni, in copertina le pulsazioni di luce di una stella appena scoperta e nient’altro, neppure il nome della band.
Troviamo grandi canzoni quali: "She’s Lost Control", "Shadowplay" e "Disorder".
Questo disco cambierà la vita di molte persone: ad esempio i Cure ne trarranno ispirazione per i giri di basso dei loro brani più famosi, da "A Forest" in poi.
Ma non è solo il personaggio di Curtis a trascinare i Joy Division: la batteria tribale di Stephen Morris, le ipnotiche linee di basso di Peter Hook e la glaciale chitarra di Bernard Sumner si amalgamano alla perfezione fra di loro, creando un tappeto musicale che dire oscuro è poco.
La musica dei Joy Division assume una sua identità precisa e riconoscibilissima, completamente innovativa rispetto alle band a loro contemporanee.
I Joy Division diventano così fra i primi esponenti di un genere che verrà definito Post-Punk.
Appena uscito, Unknown Pleasures viene acclamato dalla critica, seppur non registrando altrettanto successo sul mercato.


IL TRADIMENTO DELLA MOGLIE
Durante il tour europeo per pubblicizzare il disco, Curtis conosce e inizia una relazione extraconiugale con una fotografa belga, Annik Honorè.
Ian, insieme agli altri membri della band, aveva studiato un modo infallibile per vincere la noia durante i lunghi trasferimenti sul bus per le date dei tour: mostrare il culo dai finestrini alle auto di passaggio.
La sua tormentata vicenda sentimentale con la belga Annik Honoré, che tanto ferì sua moglie Deborah, era un sintomo di vitalità e di struggimento: "Sono terrorizzata perché crede davvero a quello che canta".


LA DEPRESSIONE E IL TENTATO SUICIDIO
La canzone simbolo dei Joy Division divenne l’ormai leggendaria "Love Will Tear Us Apart" registrata nel marzo 1980.
Ian Curtis già da un po' di tempo soffriva di epilessia fotosensibile.
Questa malattia era diventata per lui un peso insostenibile, e fu per questo che, intorno ai vent’anni, iniziò a soffrire anche di depressione cronica.
Spesso durante le esibizioni live il cantante veniva colpito da crisi epilettiche, si contorceva sul palco, soffrendo; ma il pubblico pensava fosse parte dello show non capendo il dolore che provava.
Ian Curtis con il passare del tempo ricorre sempre più spesso agli psicofarmaci, un paio di volte esagera con le dosi e finisce in ospedale.
Il 7 aprile 1980 tenta il suicidio con i barbiturici; sopravvive, ma nessuno sembra cogliere il segnale di una crisi già gravissima.


IL TOUR MAI INIZIATO E LA MORTE
Intanto l’interesse per i Joy Division cresce sempre di più: il secondo album è pronto, il manager organizza un tour che dovrebbe aprire ai quattro le porte del mercato americano.
La partenza è fissata per il 19 maggio, ma all’alba del giorno prima Curtis si suicida.
Più precisamente, Ian aveva appena litigato con la moglie (derivante probabilmente dal tradimento scoperto con la Honoré).
Lei non vuole ritirare la domanda di divorzio.
Ian la manda via, è notte tarda.
Il cantante decide di guardare "La ballata di Stroszek", ed è ormai quasi mattina.
Si alza e mette sul giradischi “The Idiot” di Iggy Pop, ascolta e ascolta.
Poi va in cucina.
Deborah Curtis torna a casa del giovane marito verso mezzogiorno e lo trova impiccato ad una rastrelliera della cucina.
Curtis muore suicida a soli 23 anni.

Polizia: "Ci dispiace informarla che Ian Curtis si è tolto la vita la scorsa notte. Stiamo tentando di metterci in contatto con Rob Gretton. Se lo sente, potrebbe chiedergli di chiamarci, per favore?"

Peter Hook (bassista della band) "Va bene, e poi mi sono sentito stordito. Lo sono rimasto per giorni, a dire il vero, come se mi si fosse pietrificato il cervello"
"Closer" esce comunque due mesi dopo: è un disco desolato, rarefatto, oscuro, spettrale.
L’autore non ne era soddisfatto (in una lettera da poco ritrovata lo definirà «un disastro»), eppure il suo testamento sarà proprio quell’album bianco con una foto scattata nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova.
Dopo il suicidio di Ian Curtis, gli altri membri dei Joy Division decidono di combattere lo shock sciogliendo la band e ripartendo da zero.
Il 29 luglio 1980 tengono il primo concerto a Manchester.
Il loro manager, Rob Gretton gli conferisce il nome di New Order.
Appena Ian Curtis entra nel paradiso degli eroi Rock, gli U2 gli dedicano "A Day Without Me", primo singolo dal loro album di esordio, poi arriveranno gli omaggi di Radiohead e tanti altri.
A ricordarlo sulla terra, una lapide a Macclesfield.
Qualcuno la rubò, qualche anno fa (nel 2008); ora ce n’è una uguale, con un verso della sua canzone più famosa: Love Will Tear Us Apart" (l’amore ci farà a pezzi).

domenica 27 luglio 2014

Omicidi Provocati Dalla Musica Metal (Black Metal, Death Metal, Thrash Metal)

Messaggi subliminali (o nascosti) esistono da sempre nella musica. In primis il Blues, poi il Rock nei 60 e 70, infine il Metal. Ad esempio il bluesman più famoso fu Robert Johnson (1911-1938) che, a quanto si dice, avrebbe venduto la propria anima al diavolo in cambio di fortuna e di fama. Tre delle canzoni di Johnson sono intitolate Crossroads Blues («Incroci blu»), un chiaro riferimento a vendere l'anima al demonio ad un incrocio a mezzanotte, Me and the Devil Blues («Io e il diavolo blu»), ed Hellhound On My Trail («Il segugio infernale sulla mia pista»). Johnson condusse una vita immorale e morì all'età di 27 anni avvelenato o comunque in circostanze misteriose.
Il primo concerto Rock, chiamato Moon Dog Ball («Palla del cane della Luna»), che fu organizzato nel 1952 da Alan Freed (1922-1965), diede luogo ad una guerriglia che spinse bande di giovani a portare la devastazione per le strade di Cleveland, nell’Ohio. Tumulti, risse ed accoltellamenti accompagnarono tutti gli altri concerti organizzati da Freed. In seguito ad una rivolta a Boston, nel 1958, i concerti rock vennero proibiti in molte città e Freed fu estromesso dal business dei concerti.
Egli morì nel 1965 all'età di 42 anni, senza un soldo ed alcolizzato. Il famoso occultista Aleister Crowley (1875-1947) ha esercitato una grande influenza sulla musica Rock. Egli insegnò che gli uomini sono come dèi e che non devono essere legati dalle «catene della moralità cristiana».
Tali asserzioni riflettono la filosofia del rock. Anche se il Rock degli anni ‘50 era «innocente» rispetto alle sue forme più tardive, esso esaltava già diverse forme di perversione.


BLACK METAL
La bizzarra discendenza dell’eredità demoniaca dei Bathory e del Black Metal in generale, può essere tracciata a ritroso passando per i Venom, per i Mercyful Fate e per altri gruppi amanti dei temi oscuri dei primi anni ‘80, per i suoni pesanti, funesti ed oppressivi dei Black Sabbath e attraverso l’ Hard Rock misticheggiante dei Led Zeppelin, per i loro predecessori Rolling Stones. Il Black Metal sta semplicemente portando avanti e sviluppando la malvagità e l’irriverenza insiti da sempre nel rock.
Il gruppo norvegese dei Mayhem, che fu formato nel 1984, è considerato il capostipite del Black Metal. Il fondatore fu Øystein Aarseth (1967-1993), che inizialmente si faceva chiamare «Destructor», ma che più tardi cambiò il proprio nome in «Euronymous» ( «il principe della morte»), morì pugnalato nel 1993. Egli venne assassinato da Varg Vikernes, allora bassista degli stessi Mayhem e in seguito leader del suo solo project Burzum. Aarseth aveva 26 anni. Il cantante dei Mayhem, Per Yngve Ohlin (il cui pseudonimo era «Dead»), si sparò nell’aprile del 1991 con un fucile da caccia. In Scandinavia, il Black Metal è stato coinvolto nel rogo di molte chiese. A partire dal 1992, solamente in Norvegia, più di 40 chiese furono bruciate o hanno subito tentativi di incendio doloso. Varg Vikernes organizzò il primo rogo nel 1992 di una antica chiesa costruita a Fantoft, in Norvegia, prima di scontare 21 anni di reclusione per l'assassinio di Øystein Aarseth e per l’incendio di altre chiese. Dalla fine del 1993 all’inizio del 1997, circa una dozzina di chiese sono state bruciate in Germania.
Il batterista degli Emperor Bard Faust fu arrestato per aver assassinato un omosessuale.
Il fatto accadde nell’agosto del 1992. Egli pugnalò quell'uomo 37 volte.
I membri degli Absurd, assassinarono Sandro Beyer, un compagno di classe quindicenne nell’aprile del 1993. Il gruppo si chiamava anche Children Of Satan («Bambini di Satana»).
Il leader della band Hendrik Möbus affermò: «Noi siamo l'alba di un nuovo Eone, quando il cristianesimo perirà e sorgerà al suo posto uno stato neo-pagano». Jon Nodtveidt dei Dissection venne imprigionato per aver profanato 250 tombe. Nel 1992, durante la celebrazione di Halloween, cui parteciparono i membri dei Dissection ed It degli Abruptum, un anziano venne ripetutamente pugnalato al collo da un diciottenne. Questi doveva dimostrare ad altre persone di poter uccidere senza provare rimorso. Nel 1997, lo stesso Jon Nodtveidt, fu accusato insieme ad un suo amico (Vlad) facente parte della setta MLO di aver assassinato un omosessuale. Nel 1994, i componenti della band Black Metal inglese Necropolis diedero l’assalto a chiese e cimiteri. 
Un membro della band francese Funeral (oggi conosciuta come Kristallnacht ed ex membro dei Seigneur Voland), conosciuto con lo pseudonimo di "Hades", nel 1996, venne condannato per avere profanato una tomba. Lui ed altre tre persone riesumarono il corpo di Yvonne Foin, che era morta da oltre vent’anni, e conficcarono una croce nell'area del cuore del cadavere. La polizia è convinta che David Oberdorf (un fan Black Metal), che ha ucciso Padre Jean Uhl, un sacerdote cattolico, pugnalandolo 33 volte, sia legato ad Hades. Dopo aver assassinato il prete, Oberdorf tagliò le sue carni con un coltello. Egli aveva affrontato il sacerdote con queste parole: «Sono posseduto dal demonio. Devo distruggere gli uomini di chiesa». 
Una metal band americana (ispirata dall'Occultismo, anche se facevano Industrial), ovvero gli Electric Hellfire Club, intitolò il loro album d’esordio del 1993 Burn, Baby, Burn!, («Brucia, piccola, brucia»!). Sulla cover del LP c’è una chiesa in fiamme. Dice il testo del loro brano Age of Fire («Era del fuoco»): «Synagogues and churches burning/ Can’t you see the tide is turning?/ How many fires will it take?/ Before you realize your god is dead»? («Sinagoghe e chiese che bruciano/ Non vedi che la corrente sta cambiando?/ Quanti roghi dovrà causare?/ Prima che tu capisca che il tuo Dio è morto»?). Nel 1995, un fan degli The Electric Hellfire Club, Caleb Fairley, assassinò Lisa Manderach e la sua bambina Devon e violentò i loro cadaveri. 
Nell’aprile del 1996, un gruppo di giovani legato alla gang Lords Of Chaos si macchiò di incendio doloso e di omicidio a Fort Myers, in Florida. Essi appiccarono il fuoco ad una chiesa battista e ad una grande uccelliera tropicale che conteneva una raccolta di volatili esotici. Quindi bruciarono completamente un impianto di imbottigliamento della Coca-Cola. Infine assassinarono il direttore della banda del loro liceo sparandogli in faccia a breve distanza con un fucile a canne mozze perché li aveva fermati il giorno prima mentre stavano devastando la scuola. Il leader del gruppo, il diciottenne Kevin Foster, veniva chiamato dagli altri membri «God» («Dio»). Poco prima di essere arrestati dalla polizia, essi stavano fabbricando dei costumi per attraversare Disney World e dare la caccia ai turisti con pistole equipaggiate di silenziatore. 
Nel dicembre del 1997, il quattordicenne Michael Carneal sparò ed uccise tre studenti e ne ferì altri cinque in un liceo di Paducah, nel Kentucky. Uno dei feriti rimase paralizzato. Tutti gli studenti designati come bersaglio stavano partecipando ad un incontro di preghiera organizzato da un gruppo cristiano. Carneal faceva parte di un gruppo di studenti che aveva chiesto l’esenzione da questi incontri perché ateo. La corte che giudicò Carneal concluse che quest’ultimo era stato influenzato dai film violenti, dai video e dalla musica Black Metal.
Nel marzo del 1998, il tredicenne patito del Black Metal Mitchell Johnson ed il suo amico undicenne Andrew Golden uccisero quattro ragazze ed un insegnante, e ferirono altre dieci persone in una scuola di Jonesboro, nell’Arkansas. Mitchell era divenuto più aggressivo dopo che i suoi genitori si erano divorziati nel 1994, «rispondendo in malo modo e oltrepassando i limiti». Molti sostennero che la violenza insita nella musica che Mitchell ascoltava sia stata una delle cause scatenanti della sua follia omicida. 
Sempre nel 1998 un satanista finlandese chiamato Jarno Elg, insieme ad altri 3 complici (di cui una ragazza), compì dei rituali (satanisti e sadomaso) sul quinto membro del gruppo e lo uccise soffocandolo con del nastro adesivo. Vennero estratti anche gli organi e il corpo cannibalizzato (anche se i colpevoli negarono). Elg venne condannato all'ergastolo. Pare che il tutto si sia svolto con "The Cainian Chronicle" degli Ancient come colonna sonora. Il caso si aprì quando venne trovata la gamba di un uomo in una discarica.
Nell’aprile del 1999, Eric Harris e Dylan Klebold mentre passeggiavano tranquillamente nel campus del liceo di Columbine, nel Colorado, assassinarono brutalmente dodici studenti ed un insegnante e ne ferirono altre venti prima di togliersi a loro volta la vita.
Alcune delle vittime erano state scelte perché erano cristiani. Prima di sparare a morte alla diciassettenne Cassie Bernall, le chiesero: «Credi in Dio»? ed ella rispose: «Sì» e loro le spararono. Essi deridevano le loro vittime mentre le maciullavano. Alcuni testimoni hanno riferito che Harris e Klebold «ridevano sguaiatamente ed urlavano come se fossero i padroni del mondo».


DEATH METAL
Diversi atti di violenza sono stati compiuti anche da giovani strettamente legati alla musica dei Deicide. Nel gennaio del 1993, due quindicenni mutilarono Princess, il cane di un vicino di casa.
Più tardi, essi dissero alla polizia che la loro infatuazione per i Deicide li aveva spinti a commettere quell'atrocità. Nell’aprile del 1994, una commessa, di un bagno pubblico, venne brutalmente assassinata, ed un'altra donna rischiò di fare la stessa fine ad Eugene, nell’Oregon, per mano di adolescenti. La famiglia della donna uccisa fece causa, asserendo che i giovani coinvolti erano pesantemente influenzati dalla musica dei Deicide e dei Cannibal Corpse.
L'assassino confessò alla polizia: «In definitiva, l’ho fatto per Glen Benton e Chris Barnes» (Benton e Barnes sono rispettivamente i cantanti dei Deicide e dei Cannibal Corpse). Si suppone che i giovani stessero ascoltando la musica dei Deicide sul sagrato di una chiesa poco prima del bagno di sangue 9.
Questi casi furono oggetto di un accordo extra-giudiziario con le case discografiche (Metal Blade e Roadrunner) che patteggiarono pagando somme sostanziose, senza tuttavia ammettere espressamente la propria responsabilità.
Nell’ottobre del 1997 il sedicenne Luke Woodham di Pearl, nel Mississippi, uccise sua madre colpendola con una mazza da baseball e pugnalandola ripetutamente squarciandole la gola.
Egli se ne andò poi tranquillamente al liceo e aprì il fuoco con un fucile sui suoi amici studenti.
Woodham uccise due ragazze e ferì altre sette persone. Egli ammirava Adolf Hitler, torturava gli animali ed abbracciava gli ideali anticristiani del filosofo tedesco Frederick Nietzsche.
Il leader del gruppo era il diciottenne Grant Boyette, riverito dagli altri come «Father». Woodham fu scelto come killer per l'attacco alla scuola. Per questo crimine Woodham e altri cinque adolescenti furono condannati. Il gruppo aveva progettato anche l'assassinio del padre di uno dei membri, ma non riuscì a portare a termine il piano. Su un foglio ritrovato dalla polizia Woodham aveva scritto: «Odio il Dio maledetto del cristianesimo. Lo odio perché ti ha creato! Lo odio per averti gettato a capofitto in una vita mostruosa che non hai né chiesto né meritato! Riempi il tuo cuore, la tua mente e la tua anima di odio; finché non conosci altro che l’odio, finché non ne puoi più». Gli studenti avevano in progetto azioni più vaste, inclusi altri omicidi, roghi con il napalm, e infine di prendere possesso militarmente del loro liceo per poi scomparire. Nel 2016 si ricorda il triplice omicidio commesso da Eirkc Shute dei Pirexia. Sempre nello stesso anno viene arrestato sempre per omicidio Nicholas Papantoniou ex batterista degli Hatebreed.


THRASH METAL
Nel luglio del 1995, tre adolescenti californiani, che erano membri degli Hatred assassinarono la quindicenne Elyse Pahler in un sacrificio satanico. I tre erano Royce Casey, Jacob Delashmutt e Joseph Fiorella. Appena la ragazzina iniziò ad invocare Dio e a chiamare la madre, essi la pugnalarono almeno dodici volte e la lasciarono agonizzante in un bagno di sangue. Quando l'ispettore chiese ad uno degli adolescenti perché avevano commesso un tale delitto, egli rispose che lo avevano fatto «per ricevere il potere dal diavolo di suonare meglio la chitarra» così da poter essere capaci di suonare «più pazzamente e più duramente» e «diventare professionisti». Altri due adolescenti legati ai tre giovani assassini furono condannati per avere assassinato una donna di 75 anni. 
L'omicidio di Elyse Pahler rimase insoluto per mesi finché Casey si costituì alla polizia e li guidò al ritrovamento del corpo. Egli disse di «avere trovato nuove credenze religiose» e che temeva che gli altri l'avrebbero ucciso se lo avessero incontrato. Casey disse alla polizia che un testo di una canzone degli Slayer dice: «If you’re not with us, you may no longer exist» («Se tu non sei con noi, non puoi vivere a lungo»). 

Messaggi Subliminali In Stained Class Dei Judas Priest (Suicidi)

I Judas Priest si formarono a Birmingham nel 1969 e furono(sono) tra le band fondatrici della nascente scena Heavy Metal.
Nell'estate del 1990 la band inglese ebbe anche problemi con la legge.
Infatti il quintetto venne chiamato in tribunale per via di una causa intentata loro dalle famiglie di due ragazzi suicidi.
Le accuse furono di aver indotto i propri figli a togliersi la vita attraverso messaggi subliminali avvertibili suonando il disco al contrario.
Il brano incriminato fu Better By You, Better Than Me (cover degli Spooky Tooth) contenuta nell' album Stained Class e si ipotizza che, ascoltando un verso al contrario, ne esca un altro che direbbe Do It!, Do It! (Fallo!, Fallo!).


COSA SUCCESSE?
Era il 23 dicembre 1985 quando i due ragazzi (Raymond Belknap 18 anni e James Vance 20) fumarono marijuana, bevvero birra e ascoltarono per molte ore il disco e soprattutto il brano sopra citato.
Ad un certo punto, i due si recarono nei pressi di una chiesa, Belknap prese un fucile e si sparò, morendo sul colpo.
Vance prese l'arma e fece altrettanto, ma riuscì a cavarsela sebbene rimasto tra la vita e la morte, oltre a rimanere completamente sfigurato in volto.


Ricoverato, Vance scrisse una verso molto significativo alla madre del suo amico Belknap:

« Io credo che l'alcol e la musica Heavy Metal, come i Judas Priest, ci hanno condotto o almeno ci hanno illuso nel farci credere che la risposta alla vita fosse la morte »

Vance fu sottoposto ad un lungo intervento di chirurgia plastica.
Tuttavia, se ne andò dopo circa 3 anni dall'accaduto, a causa dei gravi effetti che l'arma aveva arrecato al suo cervello.
L'episodio rovinò ancor di più la reputazione della band e se vogliamo del genere Heavy Metal
Questo avvenimento fece anche slittare l'uscita del nuovo disco del gruppo, Painkiller.

mercoledì 5 marzo 2014

La Storia Degli Shining e Di Kvarforth: Follia, Pensiero e Presunto Suicidio

Gli Shining si formarono nel 1996 in Svezia. La band fu fondata da Niklas Kvarforth, unico membro fisso e rimasto sempre nella lineup. Il primo batterista fu Wedebrand, la lineup era completata da Ollars (chitarra) e Tusk (basso). Kvarforth ha sempre affermato che il loro nome, non c'entrava niente con il film Shining. Dal punto di vista musicale trattasi forse della band più importante del Depressive Black Metal (sottogenere del Black Metal, dal quale si differenzia in primis per i testi in secondo luogo per la musica e cadenze, generalmente più lente). Dicevo dei testi appunto perchè questo genere musicale, come si evince dal nome, ha come temi base: l'odio, la depressione e il suicidio.


LA FOLLIA DI KVARFORTH
Kvarforth è il founder degli Shining. Per intanto esempio raro di precocità: nel 1996 (a 13 anni) aveva già fondato gli Shining (suonava la chitarra), solo in seguito inizierà a cantare. Personaggio, come detto, molto controverso. Nacque in un ambiente difficile in cui i suoi genitori avevano divorziato, subì violenze dal padre alcolizzato e tossicodipendente (eroina e cocaina) ma il punto di svolta che portò alla nascita degli Shining fu a suo dire veder morire una persona davanti ai suoi occhi. Lo stesso svedese non ha mai nascosto di essere fiero del fatto che diverse persone si siano suicidate ascoltando la loro musica. In secondo luogo ha fatto molto discutere in passato il suo modo di apparire sul palco quindi le ferite auto-inflitte e i vari tentativi di bruciarsi sul palco. Durante i concerti distribuiva lamette per incentivare il pubblico a tagliarsi.
Nel suo libro, "When Prozac No Longer Helps", pubblicò tutti i testi delle sue canzoni in inglese e svedese: la prima edizione era numerata a mano con il suo sangue. Per il resto insulti razzisti, omofobi, accuse di molestie e di oltraggio pubblico. Quando inizia a comporre musica inizia ad usare anche droga e alcol.


PENSIERO A SEGUITO DI UN'INTERVISTA
Che cosa sono la depressione e il suicidio per gli Shining?  Una nuova visione della vita o la sua antitesi?
"Una nuova vita? Ma sei stupido? La vita dovrebbe essere oppressa, trascurata e dovrebbe significare la riedificazione per l'ulteriore dolore che verrà. Devi odiare te stesso e tutti intorno a te questo è ciò che sosteniamo. Se le persone si sentono insignificanti, sono depresse, ciò che spero per le loro vite è che continuino più a lungo possibile in modo che essi soffrano più che possono. Se invece sono mentalmente squilibrati e non percepiscono nulla se non le nuvole e le torte dei compleanni spero in una loro morte istantanea. La vita dovrebbe essere dolore, il dolore dovrebbe essere glorificato per il bene del male!"

Generalmente le vostre cover sono collegate all'atto del suicidio. Solo le persone forti e coraggiose sono in grado di compierlo? Qual è il significato del suicidio quando questo viene collegato al satanismo?
"Naturalmente no, è l'oscurità infestante che spesso provoca la morte autoinflitta, un'oscurità che è tutto attorno a noi.
Alcuni non possono sopportarne il dolore e trovano più facile farla finita, tu devi avere sempre coraggio quando commetti un'azione. Poi c'è l'alternativa data dal satanismo.
Uno deve capire che gli Shining sono sono solamente un concept basato sul suicidio e che tutte le fonti oscure sono origine d'attrazione e gloria per un pazzo come me e questo è solo una piccola parte dello schema che gli ideali del suicidio e della autodistruzione producono.
Tutti temi usati ora da tante altre band ma sono io che ho inventato questo sottogenere musicale del black metal, iniziato nel 1996 e che poi è stato completamente travisato.
Gli Shining non sono il gruppo che ti dice quanto piangi al giorno, gli Shining esistono per causare dolore"



I PRESUNTI PROBLEMI MENTALI
Stiamo parlando di una band, come si sarà capito, molto controversa. Nei primi anni circolavano anche voci secondo le quali Kvarforth fosse affetto da problemi mentali (non ha mai negato nell'interviste di essere affetto da schizofrenia e bipolarismo). I suoi presunti problemi mentali avevano già fatto incavolare mezzo mondo del Black Metal underground nel lontano 2002-2003, quando la Selbstmord Services non spediva più dischi ai compratori sparsi per il mondo.
Il comunicato stampa era tanto chiaro quanto spudorato e diceva più o meno questo:
"Mi spiace che non abbiate ricevuto i vostri album, ma i soldi che mi avete mandato sono serviti per pagarmi le cure mentali. A tal proposito devo ringraziare una persona in particolare" (la fidanzata dell'epoca di Niklas).


LA SCOMPARSA E LE VOCI DI SUICIDIO
Gli Shining rimasero sulle scene sino al 2006. In particolare di Kvarforth appunto si persero le tracce e si sparsero le voci di un suo suicidio. La band fece circolare un comunicato ufficiale:

"Sono circolate molte voci che dicono che il nostro frontman e fondatore Kvarforth sia morto. 
Desideriamo mettere fino a queste speculazioni dicendovi ciò che sappiamo: un paio di giorni fa abbiamo ricevuto una lettera da una persona molto vicina a Kvarforth, in cui ci veniva detto che Kvaforth aveva deciso di lasciarsi dietro questo mondo.  Ci è stato presentato anche un nuovo cantante per i futuri eventi degli Shining, come un ultimo suo desiderio. Tutto ciò che sappiamo è che Kvarforth è scomparso nelle ultime 4 settimane e potrebbe essere morto. Non è una sorpresa per noi, per la band. Non è una sorpresa perchè negli ultimi 6 mesi soffriva di ansia estrema e depressione; alcune cose veramente gravi hanno colpito drammaticamente la sua vita privata proprio prima della sua scomparsa. Comunque vogliamo mandare il nostro più profondo rammarico al nostro amico e sadistical leader Kvarforth, ovunque egli si trovi! Come abbiamo detto, Kvarforth ci ha lasciato in eredità un nuovo cantante. Si chiama Ghoul e sarò presentato ai fans a dicembre. 
Nessuno di noi della band lo ha ancora incontrato, ma è stato ingaggiato con un contatto epistolare. 
Secondo il desiderio di Kvarforth, vi stiamo presentando il nuovo membro della band, chiunque possa essere, tale Ghoul. Va aggiunto che tutti noi della band avevamo sentito il desiderio di  Kvarforth che gli Shining avrebbero dovuto avere un nuovo cantante se lui fosse morto o scomparso, ma non avremmo mai pensato di arrivare a questo punto. Ma è successo, quindi benvenuto Ghoul in questo tormento"

Gli Shining arruolarono appunto Ghoul e dopo un anno d'inattività ritornarono a suonare.
Durante il concerto del 3 febbraio 2007 al Diezel di Halmstad, Svezia, fu rivelato che "Ghoul" era in realtà Kvarforth. Il concerto fu di natura molto violenta ed accese le critiche dei media svedesi, con Kvarforth che di tanto in tanto lottava con il pubblico e con i vocalists ospiti (Attila Csihar, Maniac e Nattefrost). Alimentò critiche anche un calcio sferrato dal cantante contro una persona nel pubblico che aveva tentato di afferrargli i genitali. Uno spettatore raccontò:
"Erano state suonate appena un paio di canzoni, e Kvarforth era in piedi sul palco, con i pantaloni di pelle sbottonati, e alcune persone ubriache toccavano i suoi genitali.  Kvarforth urlò "Non toccatemi" prima di colpire un fan sul torace"

Nello stesso concerto Kvarforth bevve sul palco la sua stessa urina e poi con una lametta si tagliò prima di gettarla, tutta insanguinata, in mezzo al pubblico. Negli anni successivi, la band continuò come se nulla fosse sia dischi in studio che concerti (tra ferimenti, auto-lesionismo sul palco e risse).

LA SCIOCCANTE INTERVISTA A BRUXELLES (2013)
Viene intervistato da Stevie T (Youtuber) e Kvarforth spazia da insulti a temi scioccanti quali il lesionismo, suicidio, uccisioni, satanismo e sessualità. Viene utilizzato un linguaggio estremamente volgare e dispregiativo: con insulti quali "motherfuckers", "faggot", "mongoloids", "Jew", "crap shit belgians". Ci sono anche espressioni crude e offensive verso l'intervistatore quali "shut the fuck up", "fucking cute", "swallows come", "licking pussy", "fuck your little boy here", "sniff her feet and drink her piss", "fuck your mother". Commenti offensivi e denigratori verso il giornalista e il Belgio: l'intervistatore viene ripetutamente insultato: "sei troppo gentile per fare il giornalista", "alzati, siediti qui e trattami come uno stronzo", "sei un idiota a pensare a tutti i bambini che vengono uccisi in Africa", "sei ebreo". Il Belgio viene definito "il peggior fottuto paese del mondo", con affermazioni come "Ho sempre odiato questo fottuto paese: non c'è cultura, non c'è buon cibo, non ha brave donne, non hai niente" e "non hai niente di cui essere orgoglioso in questo paese".

Opinioni estreme su religione e satanismo: "Adoro il diavolo, sono l'unico nella band", "Mi sottometto [al diavolo], è il mio padrone", "il diavolo è mio padre". Afferma di sentire vergogna a diffondere il messaggio del diavolo in presenza di persone "blasfemiche". Sostiene che "la religione è grande perché distrugge più vite di ogni altra cosa" e che "Allah è ancora il diavolo". Afferma anche che Cristo è il suo "biggest Idol" perché ha sofferto per le sue convinzioni.

Viene affermato che "Satana esiste nel cazzo di ogni cosa" e che "Satana è la sensazione che provi in ​​questo momento perché senti il volere di volermi picchiare". Viene anche sostenuto che l'omosessualità "is a diavolo" citando passaggi biblici. Viene anche detto che Satana è presente quando "you think about the boy next door" invece della tua ragazza.

Affermazioni scioccanti sulla sessualità e esperienze personali: "I was a prostitute for a time to be able to pave my heroin", "I even did it [got a hard on] with my nonna", e il desiderio espresso di fare sesso con una donna ("sniff her foots and drink her piss") e un giovane presente ("Voglio scopare il tuo ragazzino qui", "I'm going to give a bj job later"). Vengono anche fatti commenti espliciti sulla perdita della verginità.

Incitamento alla violenza fisica e autolesionismo: viene richiesto all'intervistatore o ad altri di picchiarlo, bruciarlo o accoltellarlo per "mostrare il diavolo". Viene descritto come si sente picchiando qualcuno ("basta sentire il suono"). Viene chiesto a un'altra persona di schiaffeggiare l'intervistatore ("let him give you a bitch clap").

Disprezzo per la scena Black Metal e per chi parla di argomenti senza "esperienza": definita con insulti ("faggot bands"), accusata di parlare di Satana o guerra senza averne esperienza. Viene detto: "come cazzo puoi parlare di morte senza mai sperimentare la morte" o "come puoi scrivere una lettera d'amore senza mai sperimentare l'amore". Viene detto che per parlare del diavolo bisogna avere "the blood of the Devil through you".


IL SUPPORTO AL COVID (2020)
Il frontman, in piena pandemia Coronavirus, ha avuto la brillante idea di postare su Instagram una foto con indosso una T-shirt con la scritta "Support Your Local Sars-CoV-2 Virus", in vendita sul loro store online, come pubblicizzato nello stesso post (www.shininglegions.com).


DISCHI
La discografia degli Shining, possiamo spezzarla in due tronconi. Prima parte sul Depressive Black, seconda parte Black con influenze Doom e Dark. 
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I - Within Deep Dark Chambers
“Within Deep Dark Chambers” suona ancora irrimediabilmente Black, seppur in esso si respiri già la maleodorante essenza del genere in divenire. Il linguaggio parlato è quindi ancora quello di un Black Metal feroce, dalla quale si traggono principalmente l'agonia vocale, un talento melodico che volge a scenari di una mestizia assoluta. Ma fra una bordata e l'altra iniziano a farsi largo i poderosi rallentamenti e le incursioni di un ottenebrante Doom. Sei tracce di durata elevata (fra i sei e i dieci minuti) in cui la batteria è ancora chiamata a dettare legge fra furiosi blast-beat e sontuosi tempi medi, i binari ideali su cui può scorrere fluente la chitarra di Kvarforth all'apice della propria ispirazione.
Del resto l'album racchiude le idee sedimentate nei quattro anni precedenti, in esso quindi troviamo condensate soluzioni che sono frutto di anni di lavoro: copiose sono le sbavature in sede di arrangiamento, effettacci pacchiani spennellano di puerilità diversi passaggi, mentre l'integrazione fra partiture elettriche ed acustiche in particolare designa ancora una immaturità esecutiva alquanto elevata.
Tuttavia i suoni corposi e potenti (dove fra l'altro svetta un titanico lavoro di basso) ovviano alle eventuali carenze dovute alla mancanza di esperienza, mentre l'immediatezza, l'impulsività che derivano dalla stessa è l'altra faccia di medaglia che rende “Within Deep Dark Chambers” un grande album. Spiccano su tutte le oscure "Reflecting In Solitude", "Vita Detestabilis" e "Stonelands".

II - Livets Andhållplats
Per colui che scrive il migliore (insieme al successivo). Ritmi lenti soffocanti, arpeggi dal mood disperato ed agghiacciante, la musica degli Shining sfiora le più lugubri immaginazioni umane e le fomenta, le spinge ad una dolorosa realizzazione. Difficile davvero trovare una band che riesca a subliminare a questi livelli la natura del malessere umano. Per tutte le anime misantrope, ecco il gruppo della ‘vita’, uno stream nero che fluisce inesorabile dalle note di tutte le produzioni degli Shining e non solo in questo capolavoro che risponde al nome di “Livets Ändhållplats”. La produzione è ovviamente gelida, una pozione di veleno che vi adombrerà lentamente fino a farvi cadere nella dimensione Shining, dove brilla solo l’oscurità. Pezzi leggendari del calibro di "Ännu Ett Steg Närmare Total Utfrysning", "Att Med Kniv Göra Sig Illa", "Ett Liv Utan Mening". O la "malata" titletrack.


III - Angst
Come il precedente, per chi scrive, un capolavoro di oscurità. Disco inquietante e allo stesso tempo opprimente. "Mörda dig Själv..." si presenta subito come un pezzo lento, valorizzato ottimamente da una scelta di suoni davvero buona; anche quando successivamente i tempi si velocizzano è possibile sentire il lavoro perfetto del bassista Phil Carone, davvero fondamentale nel mantenere plumbee le atmosfere del pezzo. L'andatura dell'album prosegue ipnotica, tra la ripetitività di "Svart Industriell Olycka" e le influenze Thrash di "Submit To Self-Destruction", pezzo simbolo del disco.
E' poi l'intermezzo atmosferico di "Till Minne Av Daghen", con un clavicembalo che si staglia su suoni Ambient, a creare una pausa carica di tensione in attesa dell'ultimo capitolo, "Fields Of Faceless", forse ancora più gelida dei pezzi precedenti. Qui finisce la fase Depressive Back degli Shining, dal successivo migliora la produzione e la batteria inizia a diventare più varia.


GLI ALTRI DISCHI
Nel 2005 uscì "IV - The Eerie Cold" disco che spiazzò tutti. Sicuramente musica oscura e cupa ma non Depressive in senso stretto. Suoni potenti ma allo stesso tempo "puliti". Chitarra acustiche in alcuni passaggi, molti passaggi Dark/Doom. Un disco quindi freddo ed oscuro, comunque capace di creare emozioni seppur negative. Apre le danze "I Oh Med Insikt Skall Du Forga", un lento incedere di piano, si inserisce timido, tanto per far capire la nuova componente stilistica aggiunta dagli Shining. "Vemodets Arkitektur", "Någonting Är Jävligt Fe" e la successiva "Eradication Of The Condition" allontanano l'estrenismo e il grezzume dei precedenti dischi, a causa di una produzione più pulita. 
La traccia che chiude l'album "Claws Of Perdition" rimarrà nella storia della band. Grande disco, anche se meno estremo a livello di suoni. Oscurità.

Nel 2007 uscì "V - Halmstad", in riferimento alla città natale di Kvarforth, album forse anche migliore del precedente, nel quale possiamo cogliere parte di una poesia di William Hughes Mearns, un monologo di Christina Ricci in Prozac Nation e la Sonata al Chiaro di Luna di Beethoven; un primo segno che la band cercava di arricchire il proprio sound. Il disco riparte da dove ci eravamo lasciati, per portarci ancor di più lontani dai lidi Black Metal dei primi 3 dischi.
Basta ascoltare "Yttligare Ett Steg Närmare Total Jävla Utfrysning" o "Längtar Bort Från Mitt Hjärta", in cui si hanno continue esplosioni di emozioni da brividi lungo la schiena, passando dal conflitto che sembra animare le vocals allucinanti del frontman, all'eterea bellezza di break acustici con influenze Blues. "Besvikelsens Dystra Monotoni" inizia nera come la pece creando una suspence fortissima nell'intro iniziale, prima di esplodere con un pesante riff Thrash.
In "Neka Morgondagen" troviamo anche dei passaggi di Kvarforth molto vicini al cantato pulito.
Come detto è presente anche la reinterpretazione de Al Chiaro Di Luna di Beethoven, ("Åttiosextusenfyrahundra").

Con "VI - Klagopsalmer" del 2009 il sound degli Shining cominciò ad arricchirsi con l'uso di chitarre acustiche, assoli melodici, differenti stili vocali e cambi di tempo.
Sin dall’opener "Vilseledda Barnasjälars Hemvist" si percepisce dove gli Shining vogliono andare a parare: oscurità sicuramente ma anche riff Thrash oriented, violenza ed assoli.
Poi "Plågoande O'Helga Plågoande", semplicemente inquietante nel suo incedere inizialmente lento, pesante e oppressivo, ma che man mano acquista dinamicità ritmica senza perdere una sola oncia della perversione che ritroveremo poi in tutto il disco. La parte più triste e funerea trova nuovamente spazio nell’apertura della successiva "Fullständigt Jävla Död Inuti", ma presto il brano cambia pelle e si trasforma in una scheggia impazzita violentissima e con continui assoli.
La quarta traccia, "Ohm (Sommar med Siv)" è una cover dei norvegesi Seigmen, invece "Krossade Drömmar Och Brutna Löften" è una piccola suite di sola chitarra acustica, ripetitiva e paranoica, mentre la conclusiva "Total Utfrysning" colpisce nuovamente in maniera dura con chitarre oscure e velenose.

Il successivo "VII - Född Förlorare" proseguì su questa strada e segnò un cambio ancora più netto col sound dei primi album. Ottima "Förtvivlan, Min Arvedel", pezzo abbastanza violento e diretto. Ancora più bella la seconda "Tiden Läker Inga Sår" (melodica ed evocativa, in molti tratti), vede la partecipazione di Erik Danielsson (Watain).
Segue "Människa O'Avskyvärda Människa", quest'ultima impreziosita da uno splendido solo di chitarra ad opera Chris Amott . Sulla stessa linea anche "Tillsammans Är Vi Allt", la quale si alterna tra parti lente e condite dai suoni di pianoforte, con sfuriate più violente, per poi lasciare spazio ad un refrain melodico affidato alla voce della popstar norvegese Nordman. "I Nattens Timma" (cover del gruppo Prog Rock Landberk) è in grado di dipingere un'atmosfera surreale grazie al mellotron e piano.
Il finale affidato a "FFF" regala un ultimo spasmo di violenza, nonché una buona dose di emozioni.

Nonostante i pareri contrastanti tra i vecchi ed i nuovi fans, la band non fermò l'evoluzione ma anzi proseguì ad affinare il nuovo sound in"Redefining Darkness" uscito nel 2012, nel quale ci sono anche sprazzi di Jazz e richiami agli Opeth oltre che a numerose citazioni cinematografiche; è primo album a non avere un numero romano anteposto al titolo, anche se come tutti gli altri album contiene esattamente 6 canzoni. "Du Mitt Konstverk" è coronata da un growl ed intervallata da break più lenti ed ipnotici. La successiva "The Gashtly Silence" si muove su coordinate simili, sebbene sia arricchita da un sax. Segue "Han Som Hatar Manniskan", un altro ottimo pezzo che segue i contrasti ruvidi della opener, ancor Black puro intermezzato da suoni "Post" quindi più moderni. "Det Störa Gra" è una strumentale lenta ed oscura di piano. Chiude il disco l'ottima "For The God Below".
Questi album, rappresentano una sorta di evoluzione per quanto riguarda il percorso musicale degli Shining. L'oscurità la fa comunque da padrone ma band molto lontana dalle atmosfere grezze, cupe e distorte degli esordi. Non è raro, come detto, trovare addirittura degli assoli o clean vocals.

L' "8 1/2-Feberdrömmar I Vaket Tillstånd" è invece una specie di Best Of con le vecchie canzoni risuonate e rese "nuove". Disco di cui non si sentiva il bisogno perchè seppur alcune siano passabili, altre sono state rovinate.

Su "IX-Everyone, Everything, Everywhere, Ends" uscito nel 2015, in "Framtidsutsikter" o su "Inga Broar Kvar Att Bränna" (davvero un gran pezzo) si sentono persino delle atmosfere romantiche o comunque spunti più leggeri che non presuppongono nessun feeling negativo. "Människotankens Vägglösa Rum" possiede un gran riff, così come non mancano i classici riff Black Metal, anche se probabilmente poco innovativi. Il disco è chiuso dalla formidabile (e lenta) "Besök Från I(ho)nom" con le sue atmosfere oscure e i suoi arpeggi di chitarra malinconici nel break centrale della canzone più un assolo di ottima fattura. La scelta di una produzione perfetta, dai suoni cristallini, ovviamente non conferisce al disco la giusta potenza nelle parti più estreme.

Il decimo disco uscito nel 2018 è "X - Varg Utan Flock", anche qui sono presenti influenze Gothic, Doom e se vogliamo Blues. Il disco vuol dire "lupo solitario", la cover è strana ed abbastanza disturbante. "Svart Ostoppbar Eld" risulta a suo modo spiazzante: si è difatti immediatamente travolti da un riffing Rock e poi dalla batteria che segue. Su tutto domina la graffiante performance vocale di Kvarfort. La successiva "Gyllene Portarnas Bro" è un’oscura ballad nella quale si realizza appieno una delle velleità caratterizzanti il progetto sin dagli esordi ovvero l’annichilimento psicologico dell’ascoltatore. Tanto le divagazioni acustiche affidati alle sapiente sei corde di Huss e Valovirta quanto la drammatica interpretazione di Kvarforth sono sufficienti a tratteggiare quello stesso baratro che agli Shining piace tanto (seppur il genere sia ben diverso dagli esordi). "Jag är Din Fiende" è contraddistinta da un riffing più energico. Il sommesso esordio in tremolo di "Han Som Lurar Inom", ci prepara a quello che è probabilmente il brano migliore del platter. Sorretto da un palm muting saturo e dalle vocals caustiche: a livello di atmosfere parti acustiche sono interrotte da esplosioni violenti.
"Tolvtusenfyrtioett" è una strumentale interamente pianistica, chiude "Mot Aokigara" che ci trascina nuovamente negli abissi voluti da Kvarforth. Il sottofondo acustico adombra uno spoken words nel quale l’harakiri simbolico del mastermind si compie chiudendo un ipotetico circolo nello stesso mese del proprio compleanno:

I was born december 1983 and I died december 2017