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sabato 4 luglio 2026

Studi Di Registrazione Metal Più Iconici: Morrisound, Sunlight, Grieghallen

In questo articolo vedremo alcuni degli studi di registrazione più iconici e storici per il Metal mainstream e più underground. Alcuni di questi studi hanno dettato un certo modo di suonare sia dal punti di vista del suono che dalla produzione.


THRASH METAL
Music Grinder Studios (Los Angeles, USA)
Storico studio della scena Thrash californiana anni ’80, noto per produzioni aggressive ma pulite.
Suono tipico:
Megadeth - Rust in Peace
Slayer - South of Heaven
Exodus - Bonded by Blood
Metal Church - The Dark

Sweet Silence Studios (Copenhagen, Danimarca)
Studio iconico europeo, legato alla nascita del Thrash e dell’Heavy Metal più oscuro.
Produttore chiave: Flemming Rasmussen
Suono tipico:
Metallica - Ride the Lightning
Metallica - Master of Puppets
Mercyful Fate - Don’t Break the Oath
Artillery - By Inheritance


HEAVY METAL E POWER METAL
Pyramid Sound Studios (Ithaca, USA)
Studio meno citato ma cruciale per l’Heavy metal classico USA.
Suono tipico:
Manowar - Battle Hymns
Manowar - Into Glory Ride

Finnvox Studios (Helsinki, Finlandia)
Utilizzato principalmente dalle band Power Metal finlandesi, con anche band Folk/Black.
Suoni tipici: Nightwish, Stratovarius, Sonata Arctica, HIM, Lordi, diventando cruciale per la scena metal nordica.


DOOM/GOTHIC
Academy Studios (Dewsbury, UK)
Pilastro del Doom/Death britannico anni ’90.
Suoni tipici:
My Dying Bride - Turn Loose the Swans
Paradise Lost - Gothic
Anathema - Serenades


DEATH METAL FLORIDIANO
Morrisound Recording (Tampa, USA)
Fondamentale soprattutto per il Death Metal americano.
Produttore chiave: Scott Burns
Sarebbe superfluo citare decine e decine di album dai Morbid Angel ai Death, passando per Cannibal Corpse, Deicide, Obituary, Six Feet Under o Terrorizer. Utilizzato anche dagli Iced Earth e Savatage. 
Suono tipico:
Morbid Angel - Altars of Madness
Death - Human
Deicide - Legion
Cannibal Corpse - Tomb of the Mutilated
Cynic - Focus
Obituary - Cause of Death


GRINDCORE/GOREGRIND
Soundlab Studios (Örebro, Svezia)
Studio di Mieszko Talarczyk, riferimento mondiale del Grindcore.
Suoni tipici:
Nasum - Human 2.0
Nasum - Helvete
Rotten Sound - Murderworks

Studio 6 (Repubblica Ceca)
Specializzato in Goregrind e Brutal Death Metal.
Suoni tipici:
Exhumed - Gore Metal
Jig-Ai - Entrails Tsunami


DEATH METAL SVEDESE
Sunlight Studios (Stoccolma, Svezia)
La culla del celebre "buzzsaw sound" dello Swedish Death Metal con i noti assoli a "motosega".
Produttore chiave: Tomas Skogsberg
Suoni tipici:
Entombed - Left Hand Path
Dismember - Like an Ever Flowing Stream
Grave - Into the Grave
Carnage - Dark Recollections
Desultory - Into Eternity
Tiamat - Sumerian Cry


Unisound Studios (Örebro, Svezia)
Fondato da Dan Swanö, riferimento per Death tecnico e Doom/Death.
Suoni tipici:
Katatonia - Brave Murder Day
Edge of Sanity - Crimson
Opeth - Orchid
Bloodbath - Resurrection Through Carnage


BLACK METAL SVEDESE/DEATH SVEDESE
The Abyss Studios (Pärlby, Svezia)
Studio di Peter Tägtgren, ponte tra Death e Black.
Suoni tipici:
Dissection - Storm of the Light’s Bane
Dark Funeral - Vobiscum Satanas
Hypocrisy - The Final Chapter
Immortal - At the Heart of Winter


Endarker Studios (Norrköping, Svezia)
Studio di Devo Andersson, legato al Black Metal svedese più violento.
Suoni tipici:
Marduk - Panzer Division Marduk
Enslaved - Mardraum

Necromorbus Studios (Stoccolma, Svezia)
Studio di Tore Stjerna, specializzato in Black Metal analogico e rituale.
Suoni tipici:
Watain - Sworn to the Dark
Watain - Lawless Darkness
Funeral Mist - Maranatha
Mgła - Exercises in Futility


BLACK METAL NORVEGESE
Grieghallen Studios (Bergen, Norvegia)
Studio simbolo dell'ondata Black Metal norvegese anni 90: Mayhem, Immortal, Darkthrone, Emperor, Burzum, Enslaved, etc.
Produttore chiave: Pytten
Suoni tipici:
Mayhem - De Mysteriis Dom Sathanas
Darkthrone -A Blaze in the Northern Sky
Burzum - Hvis Lyset Tar Oss
Emperor - In the Nightside Eclipse
Enslaved - Frost
Immortal - Pure Holocaust
Windir - Arntor


BLACK METAL EUROPEO
Hellfire Studios (Repubblica Ceca)
Studio underground ma centrale per il Black Metal occulto europeo.
Suoni tipici:
Cult of Fire - मृत्यु का तापसी अनुध्यान
Inferno - Omniabsence Filled by His Greatness


WAR BLACK METAL
Rehearsal Room Studios (Vancouver, Canada)

Culla del War Black/Death canadese, grezzo e blasfemo.
Suoni tipici:
Blasphemy - Fallen Angel of Doom
Conqueror - War.Cult.Supremacy

The Vault Studios (Australia)
Importante per la scena War Black australiana.
Suoni tipici:
Bestial Warlust - Blood & Valour
Deströyer 666 - Unchain the Wolves

mercoledì 7 maggio 2025

Gadget From Hell: Le Edizioni Limitate Più Estreme Nel Metal

Ci sono state molte band Metal che soprattutto tra anni 80, 90 e primi anni del 2000 hanno allegato oggetti "fisici" in edizioni limitate dei loro CD/EP/Promo. Alcune trovate furono davvero assurde, facciamo un passo indietro nel tempo e vediamo le più incredibili.

Slayer (Hell Awaits/Live Undead, 1985) e (Seasons In The Abyss, 1990): EP promo pack del 1985 aveva allegato una bustina con sangue (presumibilmente finto). Venne distribuito a scopo promozionale per la stampa e radio, in America e Europa. Il liquido era contenuto in una busta incollata a un cartoncino promozionale, con la scritta "Experience The Blood-soaked Fury Of Slayer!". Alcune leggende metropolitane sostennero che ci fosse il sangue vero di Tom Araya. Esiste anche una versione limitata americana di "Seasons In The Abyss" (1990) chiamata "Blood Pack" con copertina apribile contenente un liquido rosso che simulava il sangue e dei teschi che galleggiavano.

Vio-lence (Eternal Nightmare, 1988): l'EP promozionale della band Thrash americana aveva delle versioni limitate chiamate "Vomit Pack" contenente un liquido che simulava il vomito. Era accompagnato dalla scritta "This Vomit Bag is a Special Promotional Item! Do Not Open Indoors!".

Burzum (Aske, 1993): "Aske" vuol dire "Cenere" e la copertina mostrava la chiesa di Asane in fiamme. Il rogo fu provocato dallo stesso Vikernes e l'EP era accompagnato da un accendino Zippo.

Silencer (Bootleg/Demo, 1998): fans sostengono che alcuni bootleg/demo contenessero lamette usate.

Pig Destroyer (38 Counts Of Battery, 2000): secondo alcune interviste con la Relapse Records, in alcune edizioni promozionali vennero inviati anche sangue (finto) e peli pubici.

Belphegor (Boxset, 2004): le prime 500 copie del boxset delle ristampe di "The Last Supper" (1995) e "Blutsabbath" (1997) venne accompagnato da una maschera antigas.

Satanic Warmaster-Clandestine Blaze (Split LP, 2004): si vocifera che, in questo split delle due band Black Metal finlandesi, alcune copie contenessero sangue e urina in una busta sigillata.

Nattefrost (Terrorist-Nekronaut Part I, 2005): esistono versioni censurate e non censurate del secondo album del leader dei Carpathian Forest. L'edizione limitata conteneva una fiala con liquido rosso all'interno che si presumeva fosse il sangue di Nattefrost. Nel primo album "Blood & Vomit" la traccia "Nattefrost Takes a Piss" è una registrazione del cantante che urina.

Dimmu Borgir (In Sorte Diaboli, 2007): edizione limitata conteneva uno specchio per leggere correttamente i testi riflessi.

Slutvomit (Swarming Darkness, 2013): la band Black/Death americana, oltre ad aver trascritto la tracklist sbagliata dietro l'album, in alcune edizioni limitate della versione MC allegò una fiala con liquido che a loro dire era vomito essiccato.

giovedì 3 ottobre 2024

Riff Più Noti Scritti Da Mustaine, Hetfield e Hammett (Metallica)

Il principale compositore dei Metallica è stato James Hetfield, a maggior ragione dopo la fuoriuscita dalla band di Dave Mustaine. Infatti nei primi anni (Kill' Em All in primis) ci sono diverse canzoni (riff e assoli in particolare) scritti da Megadave che poi venne cacciato dalla band e andò a fondare i Megadeth. Il contributo degli altri membri riguarda principalmente gli assoli (Kirk Hammett) e parti di basso (Cliff Burton, qualcosa di Jason Newsted e Robert Trujillo nel nuovo millennio). Anche Lars Ullrich ha contributo (con James Hetfield) per molte parti di canzoni (strutture ed arrangiamenti).


Dave Mustaine: chitarra solista (1982-1983)
-Jump In The Fire (Kill 'Em All, 1983)
-The Four Horsemen (Kill 'Em All, 1983) - originale "The Mechanix"
-Phantom Lord (Kill 'Em All, 1983)
-Metal Militia (Kill 'Em All, 1983)
-Ride The Lightning (Ride the Lightning, 1984) - main riff
-The Call Of Ktulu (Ride the Lightning, 1984)

Mustaine è sempre stato noto per i suoi riff intricati, una buona tecnica di base, picking alternato veloce, assoli e cambi di tempo.


James Hetfield: chitarra ritmica (1981-present)
-Hit The Lights (Kill' Em All, 1983)
-No Remorse (Kill' Em All, 1983)
-Seek & Destroy (Kill 'Em All, 1983)
-Whiplash (Kill 'Em All, 1983)
-Motorbreath (Kill' Em All, 1983)
-Fight Fire With Fire (Ride the Lightning, 1984)
-For Whom the Bell Tolls (Ride the Lightning, 1984)
-Creeping Death (Ride the Lightning, 1984)
-Escape (Ride the Lightning, 1984)
-Master Of Puppets (Master of Puppets, 1986)
-Welcome Home (Sanitarium) (Master of Puppets, 1986)
-Battery (Master of Puppets, 1986)
-Disposable Heroes (Master of Puppets, 1986)
-Leper Messiah (Master of Puppets, 1986)
-Damage, Inc. (Master of Puppets, 1986)
-Blackened (...And Justice for All, 1988)
-Harvester Of Sorrow (...And Justice for All, 1988)
-Dyers Eve (...And Justice for All, 1988)
-One  (...And Justice for All, 1988)
-Sad But True (Metallica, 1991)
-The Unforgiven (Metallica, 1991)
-Nothing Else Matters (Metallica, 1991)
-Wherever I May Roam (Metallica, 1991)
-Through The Never (Metallica, 1991)
-Don't Tread On Me (Metallica, 1991)
-Of Wolf And Man (Metallica, 1991)
-The God That Failed (Metallica, 1991)
-The Memory Remains (Reload, 1997)
-Fuel (Reload, 1997) 
-St.Anger (St.Anger, 2003)
-Frantic (St.Anger, 2003)
-Some Kind Of Monster (St.Anger, 2003)
-Invisible Kid (St.Anger, 2003)
-The Day That Never Comes (Death Magnetic, 2008)
-Moth Into Flame (Hardwired...To Self-Destruct, 2016)
-Hardwired (Hardwired...To Self-Destruct, 2016)

La gran parte delle composizioni: riff, ritmiche e strofe sono state composte da Hetfield che è anche il vocalist della band.


Kirk Hammett: chitarra solista (1983-present)
-Fade To Black (Ride the Ligthning, 1984)
-Creeping Death (Ride the Lightning, 1984) - riff iniziale e bridge
-Trapped Under Ice (Ride the Lightning, 1984) - riff principale
-Battery (Master of Puppets, 1986) - breakdown riff
-Damage Inc (Master of Puppets, 1986) - breakdown riff
-Enter Sandman (Metallica, 1991) 
-The Unforgiven (Metallica, 1991) - verse riff
-Through The Never (Metallica, 1991) - post solo riff
-Of Wolf And Man (Metallica, 1991) - post chorus riff
-2x4 (Load, 1996) - intro riff 
-King Nothing (Load, 1996) - riff principale
-Hero Of The Day (Load, 1996)
-Bleeding Me (Load, 1996) - bridge riff
-Wasting My Hate (Load, 1996) - intro riff
-Cyanide (Death Magnetic, 2008) - riff principale
-My Apocalypse (Death Magnetic, 2008) - bridge riff
-72 Seasons (72 Seasons, 2024) - riff principale
-Crown Of Barbed Wire (72 Seasons, 2024) - riff principale
-Chasing Light (72 Seasons, 2024) - riff principale
-If Darkness Had A Son (72 Seasons, 2024) - riff principale

Hammett è noto principalmente per i suoi assoli (tapping, legato e vibrato) con scale pentatoniche e l'uso estensivo di wah wah.

giovedì 8 agosto 2024

Qual è Stata La Miglior Scena Rock/Metal? Band Inglesi o Americane?

Indubbiamente i movimenti musicali più grossi che hanno dominato la storia della musica Rock e Metal provengono dall'Inghilterra e dagli USA. Infatti se si escludono alcune frange del Metal provenienti dalla Scandinavia (Black Metal, Death Melodico e Power Metal) e dalla Germania (Speed/Power Metal) tutti gli altri generi vedono band inglesi ed americane dominare. Sarebbe impossibile citare tutte le band provenienti da queste due nazioni quindi sono state trascritte le principali, eventuali dimenticanze a parte. Quale delle due scene ha prodotto band maggiormente influenti/qualitative?


Band Inglesi

Rock/Hard Rock/Prog Rock/Punk
The Beatles (1960)
The Rolling Stones (1962)
David Bowie (1962)
The Yardbirds (1963)
The Kinks (1963)
The Moody Blues (1964)
The Who (1964)
Pink Floyd (1965)
Cream (1966)
Soft Machine (1966)
Jethro Tull (1967)
T.Rex (1967)
Traffic (1967)
Procol Harum (1967)
Van Der Graaf Generator (1967)
Deep Purple (1968)
Led Zeppelin (1968)
Black Sabbath (1968)
Yes (1968)
King Crimson (1968)
Genesis (1968)
Caravan (1968)
Nazareth (1968)
Mike Oldfield (1968)
High Tide (1969)
Uriah Heep (1969)
Hawkwind (1969)
Renaissance (1969)
Wishbone Ash (1969)
UFO (1969)
Gentle Giant (1970)
Electric Light Orchestra (1970)
Emerson, Lake & Palmer (1970)
Queen (1970)
Roxy Music (1970)
Status Quo (1970)
Camel (1971)
Foghat (1971)
Hatfield And The North (1972)
Magnum (1972)
Bad Company (1973)
Rainbow (1974)
Sex Pistols (1975)
The Clash (1976)
Discharge (1977)
The Police (1977)
Dire Straits (1977)
Marillion (1977)
Phil Collins (1980)
Dare (1984)


Heavy Metal/NWOBHM (New Wave Of British Heavy Metal)
Judas Priest (1970)
Praying Mantis (1973)
Vardis (1973)
Witchfynde (1973)
Raven (1974)
White Spirit (1975)
Motörhead (1975)
Iron Maiden (1975)
Saxon (1977)
Angel Witch (1977)
Samson (1977)
Def Leppard (1977)
Holocaust (1977)
Girlschool (1978)
Tygers Of Pan Tang (1978)
Witchfinder General (1979)
Diamond Head (1979)
Jaguar (1979)
Cloven Hoof (1979)
Satan (1979)
Demon (1979)
Grim Reaper (1979)
Girl (1979)
Blitzkrieg (1980)
Alkatrazz (1980)
Battleaxe (1980)
Black Rose (1980)
Tank (1980)
Chained And Desperate (1980)
Tokyo Blade (1982)
Screamin' And Bleedin' (1985)
Frontal Assault (1985)
Heaven & Hell (2006)


Power Metal
Dragonforce (1999)
Power Quest (2001)
Gloryhammer (2010)


Prog Metal
Porcupine Three (1987)
Threshold (1988)
Haken (2007)


Thrash Metal
Venom (1979)
Onslaught (1982)
Hellbastard (1984)
Xentrix (1985)
Sabbat (1985)
Acid Reign (1985)
Cerebral Fix (1986)
Virus (1986)
Seventh Angel (1987)


Death Metal/Grindcore
Napalm Death (1981)
Carcass (1985)
Bolt Thrower (1986)
Cancer (1987)
Benediction (1989)
Gorerotted (1997)


Gothic Metal
Paradise Lost (1988)
Anathema (1990) 
My Dying Bride (1990)


Doom Metal
Cathedral (1989)
Electric Wizard (1993)


Black Metal
Bal-Sagoth (1989)
Cradle Of Filth (1991)
Hecate Enthroned (1995)
Akercocke (1997)
Anaal Nathrakh (1999)
Fen (2006)


Alternative/Nu Metal/Metalcore
Godflesh (1982)
Radiohead (1985)
Pitchshifter (1989)
Muse (1992)
Skunk Anansie (1994)
Bullet For My Valentine (1998)
Bring Me The Horizon (2004)
Architects (2004)



Band USA

Rock/Hard Rock/Prog Rock/Glam
The Velvet Underground (1964)
The Doors (1965)
Grateful Dead (1965)
The Jimi Hendrix Experience (1966)
Blue Öyster Cult (1967)
REO Speedwagon (1967)
Chicago (1967)
Alice Cooper (1969)
ZZ Top (1969)
Aerosmith (1970)
Lynyrd Skynyrd (1970)
The Eagles (1971)
Twisted Sister (1972)
Styx (1972)
Kansas (1973)
Kiss (1973)
Journey (1973)
Heart (1973)
Cheap Trick (1973)
Quiet Riot (1973)
The Ramones (1974)
Van Halen (1974)
Angel (1975)
Foreigner (1976)
Boston (1976)
Ratt (1976)
Toto (1977)
Great White (1977)
Survivor (1978)
Streets (1981)
Mötley Crüe (1981)
WASP (1982)
Cinderella (1982)
Bon Jovi (1983)
L.A. Guns (1983)
Poison (1983)
White Lion (1983)
Guns N'Roses (1985)
Warrant (1984)
Skid Row (1986)
Winger (1987)
Damn Yankees (1989)


Heavy Metal/Epic Metal/Power Metal
Manilla Road (1977)
Cirith Ungol (1977)
Savatage (1978)
Manowar (1980)
Warlord (1980)
Metal Church (1980)
Virgin Steele (1981)
Queensryche (1981)
Jag Panzer (1981)
Ronnie James Dio (1982)
Omen (1983)
Crimson Glory (1983)
Iced Earth (1984)
Kamelot (1987)


Prog Metal
Fates Warning (1982)
Dream Theater (1985)
Shadow Gallery (1985)
Trans Siberian Orchestra (1996)
Periphery (2005)


Thrash Metal
Exodus (1980)
Overkill (1980)
Suicidal Tendencies (1980)
Metallica (1981)
Slayer (1981)
Anthrax (1981)
Pantera (1981) 
Dark Angel (1981)
Flotsam And Jetsam (1981)
Death Angel (1982)
Watchtower (1982)
Laaz Rockit (1982)
Megadeth (1983)
Testament (1983)
Hallows Eve (1983)
Nuclear Assault (1984)
Heathen (1984)
Whiplash (1984)
Sadus (1984)
Agent Steel (1984)
Exhorder (1985)
Sacred Reich (1985)
Forbidden (1985)
Vio-lence (1985)
Defiance (1985)
Atrophy (1986)
Anacrusis (1986)
Demolition Hammer (1986)
Morbid Saint (1986)
Machine Head (1991)
Nevermore (1991)


Death Metal
Master (1983)
Death (1983)
Morbid Angel (1983)
Possessed (1983)
Obituary (1984)
Massacre (1984)
Immolation (1986)
Malevolent Creation (1986)
Deicide (1987)
Autopsy (1987)
Cynic (1987)
Atheist (1987)
Nocturnus (1987)
Cannibal Corpse (1988)
Suffocation (1988)
Incantation (1989)
Exhumed (1990)
Monstrosity (1991)
Dying Fetus (1991)
Nile (1993)


Gothic Metal
Type O Negative (1989)
Evanescence (1995)


Doom Metal
Pentagram (1971)
Saint Vitus (1979)
Trouble (1979)
Sleep (1990)


Black Metal
Profanatica (1990)
Judas Iscariot (1992)
Leviathan (1998)


Grunge
Melvins (1983)
Green River (1984)
Soundgarden (1984)
Screaming Trees (1984)
L7 (1985)
Nirvana (1987)
Alice in Chains (1987)
Mudhoney (1988)
Mother Love Bone (1988)
Stone Temple Pilots (1989)
Hole (1989)
Pearl Jam (1990)
Temple Of The Dog (1990)
Foo Fighters (1994)


Alternative/Nu Metal/Metalcore
Faith No More (1982)
Smashing Pumpkins (1988)
Deftones (1988)
Marilyn Manson (1989)
Tool (1990)
Rage Against The Machine (1991)
Korn (1993)
Lamb Of God (1994)
Disturbed (1994)
Slipknot (1995)
System Of A Down (1994)
Linkin Park (1996)
All That Remains (1998)
Trivium (1999)
Avenged Sevenfold (1999)
Killswitch Engage (1999)
Mastodon (2000)
As I Lay Dying (2000)

sabato 1 giugno 2024

Riff Più Noti Scritti Da Hanneman e King (Slayer)

E' difficile dire con precisione quali riff sono stati scritti da Jeff Hanneman e quali da Kerry King (chitarristi storici degli Slayer). La gran parte dei riff sono stati scritti da Jeff Hanneman, invece Kerry King partecipava maggiormente ai testi. Altri riff sono stati semplicemente co-scritti da entrambi i chitarristi (Hell Awaits, Captor Of Sin, Criminally Insane, Epidemic, Mandatory Suicide, Hallowed Point, Divine Intervention, Bloodline, Stain Of Mind). Alcuni iconici o di anni più recenti vengono comunque riportati qui di seguito. Per approfondire: La Storia Degli Slayer: Nazismo, Satanismo e La Morte Di Hanneman


Jeff Hanneman (1981-2013)
-Die By The Sword (Show No Mercy, 1983)
-Fight 'til Death (Show No Mercy, 1983)
-The Antichrist (Show No Mercy, 1983)
-Chemical Warfare (Haunting the Chapel EP, 1984)
-Captor Of Sin (Haunting the Chapel EP, 1984)
-At Dawn They Sleep (Hell Awaits, 1985)
-Necrophiliac (Hell Awaits, 1985)
-Angel Of Death (Reign in Blood, 1986)
-Raining Blood (Reign in Blood, 1986)
-Postmortem (Reign in Blood, 1986)
-Necrophobic (Reign in Blood, 1986)
-Jesus Saves (Reign in Blood, 1986)
-Silent Scream (South of Heaven, 1988)
-Ghosts Of War (South of Heaven, 1988)
-Read Between The Lies (South of Heaven, 1988)
-Spill The Blood (South of Heaven, 1988)
-South Of Heaven (South of Heaven, 1988)
-War Ensemble (Seasons in the Abyss, 1990)
-Dead Skin Mask (Seasons in the Abyss, 1990)
-Seasons In The Abyss (Seasons in the Abyss, 1990)
-Expendable Youth (Seasons in the Abyss, 1990)
-Blood Red (Seasons in the Abyss, 1990)
-213 (Divine Intervention, 1994)
-Killing Fields (Divine Intervention, 1994)
-Gemini (Undisputed Attitude, 1996)
-Bitter Peace (Diabolus in Musica, 1998)
-Death's Head (Diabolus in Musica, 1998)
-Disciple (God Hates Us All, 2001)
-God Send Death (God Hates Us All, 2001)
-Seven Faces (God Hates Us All, 2001)
-Jihad (Christ Illusion, 2006)
-Eyes Of The Insane (Christ Illusion, 2006)
-Final Six (Christ Illusion, 2006)
-Psychopathy Red (World Painted Blood, 2009)
-Beauty Through Order (World Painted Blood, 2009)
-World Painted Blood (World Painted Blood, 2009)

Hanneman era noto per riff più complessi e maligni, spesso con un tono meno veloce ma più oscuro e atmosferico. 


Kerry King (1981-2019)
-Evil Has No Boundaries (Show No Mercy, 1983)
-Black Magic (Show No Mercy, 1983)
-Show No Mercy (Show No Mercy, 1983)
-Kill Again (Hell Awaits, 1985)
-Praise Of Death (Hell Awaits, 1985)
-Piece By Piece (Reign in Blood, 1986)
-Born Of Fire (Seasons in the Abyss, 1990)
-Skeletons Of Society (Seasons in the Abyss, 1990)
-Temptation (Divine Intervention, 1994)
-Dittohead (Divine Intervention, 1994)
-War Zone (Diabolus in Musica, 1998)
-Scrum (Diabolus in Musica, 1998)
-In The Name Of God (God Hates Us All, 2001)
-New Faith (God Hates Us All, 2001)
-Payback (God Hates Us All, 2001)
-Cult (Christ Illusion, 2006)
-Flesh Storm (Christ Illusion, 2006)
-Catalyst (Christ Illusion, 2006)
-Hate Worldwide (World Painted Blood, 2009)
-Repentless (Repentless, 2015) 
-You Against You (Repentless, 2015) 
-Pride In Prejudice (Repentless, 2015)

I riff di King tendono ad essere più brutali e diretti, maggiormente focalizzati sulla velocità e sull'aggressività. King è anche noto per i suoi assoli caotici e velocissimi che ricordiamo bene in "Reign In Blood".

sabato 2 dicembre 2023

La Storia Degli Hatebreed, Il Suicidio Di Richards e L'Omicidio Di Papantoniou

Formatisi a New Haven, nel Connecticut, nel novembre 1994, gli Hatebreed sono rapidamente diventati una delle band Metal filone Hardcore a vendere più dischi nella storia vendendo oltre 200.000 dischi (alle porte del nuovo millennio), praticamente senza promozione, prima di concludere un contratto con una major. Hanno demolito studi di registrazione, devastato camere d'albergo e palchi. Ai puristi del Metal non sono mai piaciuti però innegabilmente hanno avuto il loro successo. Furono Jamey Jasta, Dave Russo, Larry Dwyer e Chris Beattie a formare la band. Tutti e 4 militavano precedentemente in una band Hardcore chiamata "Jasta 14". 


LA DIATRIBA CON LA BAND IN/HUMANITY
A metà degli anni '90, il cantante della band Chris Beckel degli In/Humanity produsse una zine criticando la Victory Records per le loro pratiche commerciali (avevano messo sotto contratto gli Hatebreed). Bickel assistendo ad un concerto degli Hatebreed venne circondato dalla band, minacciato ed insultato con insulti omofobici. Dopo il concerto, il frontman Jamey Jasta si è dichiarato omofobo e ha nuovamente minacciato Bickel di violenza urlandogli contro. Inoltre quando gli Hatebreed hanno suonato nella città natale degli In/Humanity, Columbia, nella Carolina del Sud , le battute tra le canzoni includevano il loro odio per Bickel e la sua band.


INIZIO DELLA CARRIERA SU FULL ALBUM
Dopo alcuni Split ed EP, nel 1997 viene pubblicato il primo album in studio della band, intitolato "Satisfaction Is The Death Of Desire". Poco prima era uscito dalla band Nickel Papantoniou, sostituito da Jamie Pushbutton. L'album sotto l'egida della "Victory Records", ricevette una buona risposta da parte del mercato trainato da "Empty Promises", "Burn The Lies", "Before Dishonor", dai break spezzacollo di "Not One Truth" e "Betrayed By Life". In generale un disco compatto ed Hardcore con qualche influenza Death e canzoni dalla durata di 1 minuto, massimo 2 minuti. "Perseverance" esce nel 2002 e presenta un sound più maturo e meno grezzo, seppur non si discosta molto dal primo: parte super sparato con "Proven", continua con la titletrack più da headbanging nella parte centrale, con la hit "I Will Be Heard". Ma in generale vanno citate anche "Unloved", "You're Never Alone", "Remain Nameless" e "Smash Your Enemesis". Anche in questo caso le canzoni variano da 1 minuto scarso a circa 3 minuti. Questo sarà l'ultimo album con Lou Richards (backing vocals e chitarra ritmica) che nello stesso anno lascia la band. 
"The Rise Of Brutality" esce nel 2003 per l'Universal ed anche qui di melodia non c’è alcuna traccia: ci sono riff Thrash, ritmiche Hardcore/Thrash e contro-cori Punk/Hardcore. La voce rimane un misto tra growl e cantato Hardcore. Oltre alla generale attitudine dannatamente Punk, i testi inneggiano all' essere fedeli a se stessi, a combattere per i propri ideali, senza accettare le ingiustizie. Pezzi come "This Is Now", "Facing What Consumes You", "Live For This" e "Another Day, Another Vendetta" sono decisamente violenti, così come breakdown spezzacollo che ascoltiamo in "Doomsayer" e "Beholder Of Justice". 
Negli anni seguenti gli Hatebreed effettuarono alcuni Tour insieme a note band metal del periodo quali Slayer, Entombed e Napalm Death. Nel 2004 parteciparono al tour "The Unholy Alliance" insieme a Slayer, Slipknot e Mastodon. 
Nel 2006 esce "Supremacy" l’album più vario della discografia sino a quel momento. I primi 3 album ricalcano il canovaccio: sfuriata iniziale-breakdown-conclusione anthemica. In questo caso schegge velocissime si alternano a midtempo e ritmiche più evolute grazie ad un riffing più variegato. Ci sono inni quali "Defeatist", "Mind Over All", "Give Wings To My Triumph" o "Immortal Enemies" alternate a canzoni più furiose quali "Horrors Of Self" o "To The Threshold". Grande groove lo si ritrova in "Never Let It Die", canzone pensata per i live. "Destroy Everything" diventa un loro mega classico. Anche in questo caso la media è di circa 2-3 minuti a canzone, i temi riguardano il superamento di sentimenti di depressione, colpa, tristezza, ansia, alienazione.


IL SUICIDIO DI LOU "BOULDER" RICHARDS (2006)
Un mese dopo l'uscita di "Supremacy", il chitarrista ritmico Lou Richards si toglie la vita. 
Hatebreed: "Come molti di voi avranno sentito, e ci è dispiaciuto apprendere, il nostro ex chitarrista Lou 'Boulder' Richards è morto ieri. È davvero un peccato che non sia riuscito a vedere nessun altro modo per sconfiggere i suoi demoni. Speriamo che abbia finalmente trovato un po' di pace. I nostri cuori vanno a Vera, alla sua famiglia e ai suoi amici"
Richards aveva lasciato gli Hatebreed nel 2002, dopo aver partecipato a "Satisfaction Is The Death Of Desire", così come nell'EP "Under The Knife" del 2000 e in "Perseverance" del 2002. 


IL PROSEGUO DELLA CARRIERA DEGLI HATEBREED
Nel 2009 esce il disco omonimo "Hatebreed", prodotto bene, con una maggiore ricerca della melodia e un ottimo bilanciamento dei bassi e suoni di chitarra. La band, anche questa volta, esprime l'Hardcore nella sua essenza: riffoni, break, ritornelli Hardcore. Già in "Not My Master" si può notare un certo gusto per la melodia, i break ben presenti in "Between Hell And A Heartbeat". "In Ashes They Shall Reap" si sentono anche delle clean vocals (seppur incazzati) prima dell'esplosione anthemica finale. Belli i riffoni finali con tanto di break di "Everyone Bleeds Now" o i cori da stadio di "Through The Thorns". 
L'anno successivo esce "The Divinity Of Purpose" dove già ascoltando "The Language" ci si fa un'idea: riff spaccaossa, velocissimo assolo, soliti rallentamenti/break. "Before The Fight Ends You" è caratterizzata da coinvolgenti gang vocals prese direttamente dalla strada."Indivisible" è più old school e pesca dai primi anni della band, mentre "Dead Man Breathing" nel suo riff principale ricorda il Thrash Metal e in generale gli Slayer. Buone anche la title-track e "Nothing Scars Me" che sembra presa dagli Hatebreed di inizio nuovo millennio. Dal disco vengono estratti i 2 singoli "Put It to the Torch" e "Honor Never Dies". 


LE ACCUSE DELLA CNN (2012)
In un articolo della CNN pubblicato l'8 agosto 2012, gli Hatebreed sono stati accusati di essere una band suprematista bianca all'indomani della sparatoria al tempio sikh del Wisconsin , perpetrata da un musicista suprematista bianco. La band ha rinnegato qualsiasi sentimento razzista ed accusa, esprimendo profonda delusione per la critica a loro dire ingiusta perpetrata da CNN.


L'OMICIDIO COMMESSO DA NICHOLAS PAPANTONIOU (2016)
L'ex batterista della band, uscito nel 1997, nel 2016 è stato condannato a 45 anni di carcere per omicidio colposo. Papantoniou è stato processato con l’accusa di possesso illegale di armi, rapina e omicidio di un signore di 56 anni. Il fatto sarebbe avvenuto nel 2014 e che la vittima, Larry Dildy, sarebbe stato aggredito in casa sua a scopo di rapina per un debito di 400 dollari. Nella sua testimonianza, Papantoniou ha affermato di aver partecipato inconsapevolmente al piano di William Coutermash di andare a casa di Dildy in Circular Avenue e rubargli denaro. I due uomini andarono lì il 19 ottobre 2014, una domenica mattina, perché pensavano che Dildy sarebbe stato in chiesa. 
Papantoniou ha testimoniato che Coutermash gli aveva detto che voleva raccogliere dei soldi da qualcuno e che quando hanno raggiunto la casa di Dildy, Coutermash ha detto all'imputato di seguirlo all'interno. Papantoniou lo ha citato dicendo: "Guardami le spalle".
Quando i due hanno raggiunto la cima delle scale per l'appartamento al secondo piano di Dildy, Coutermash gli ha dato rapidamente una pistola. L'imputato ha detto che Coutermash ha poi bussato alla porta, Dildy lo ha fatto entrare e hanno iniziato a discutere su un debito di $ 400 che Dildy doveva a Coutermash. Pare che Coutermash abbia iniziato a pugnalare ripetutamente Dildy. Dildy ha spinto Papantoniou mentre Coutermash fuggiva, secondo il racconto dell'imputato. Papantoniou ha detto che la pistola è esplosa due volte accidentalmente mentre lui e Dildy lottavano per l'arma.
Secondo la testimonianza dei membri della famiglia di Dildy, loro hanno sentito solo una persona all'interno della casa e non due come sosteneva Papantoniou. Il complice di Papantoniou, Coutermash stipulò un patteggiamento con il procuratore distrettuale per la sua collaborazione con la giustizia, dove le accuse di omicidio colposo sono state ritirate e invece è stato dichiarato colpevole di concorso in omicidio colposo di primo grado e furto con scasso di primo grado. 
Tale condanna per Papantoniou è stata annullata nel gennaio 2023 quando è stato scoperto dall'avvocato James Ruane che l'ex avvocato del processo di Papantoniou aveva negoziato un accordo con l'accusa per conto di un altro cliente per testimoniare contro Papantoniou. Il tribunale ha ritenuto quindi che l'avvocato originale di Papantoniou avesse fornito un'assistenza legale inefficace, annullando la decisione finale ed ordinando un nuovo processo.


GLI ALTI DISCHI
Il settimo album "The Concrete Confessional" esce nel 2016 e ci sono i soliti riferimenti agli Slayer "Looking Down The Barrel of Today", le solite schegge velocissime ed impazzite quali "Us Against Us", "In The Walls", "AD" e "Dissonance", canzoni più ragionate quali "Seven Enemies". Un basso spettrale apre "Something’s Off" seguita da un cantato più Metal e da una deriva melodica nella parte finale, per quella che è la canzone più lunga dell'album arrivando quasi  4 minuti.  Particolari le vocals di "From Grace We’ve Fallen" e il suo azzeccato giro di chitarra. "The Apex Within" presenta i classici cori Hardcore. 
L'ottavo album "Weight Of The False Self" esce nel 2020. Il disco presenta le solite ritmiche serrate di scuola Thrash/Speed/Hardcore, breakdown, rallentamenti mosh, growl e gang vocals a iosa.
La devastante "Instinctive (Slaughterlust)" apre le danze, la violenta "Let Them All Rot" scatena l'inferno con dei breakdown possenti e un rallentamento mosh. Ottime anche "Set It Right (Start With Yourself)" e la title-track. In "A Stroke Of Red" troviamo Hardcore e riff Groove, influenze Thrash in "The Herd Will Scatter", quelle più prettamente Hardcore in "Dig Your Way Out" e "From Gold To Gray". L'inno da stadio è rappresentato da "Invoking Dominance" che chiude le danze. 

venerdì 10 novembre 2023

La Storia Dei Bulldozer e Il Suicidio Di Dario Carria

I Bulldozer si formarono a Milano nel 1980, grazie al cantante A.C. Wild, al bassista Dario Carria, al batterista Erminio Galli e al chitarrista Andy "Bull" Panigada. In realtà il primo nucleo completo della band risale al 1984, fu la prima band italiana a firmare per un'etichetta straniera: la Roadrunner Records. Le prime influenze della band sono Venom, Celtic Frost, Motorhead, Slayer, Judas Priest, Tigers Of Pang Tang, Saxon. Vengono etichettati da Kerrang! come cloni dei Venom (il primo 45 giri contenente 'Fallen Angel/Another Beer' viene definito come il peggior disco di sempre, insieme ad "Apocalyptic Raids" degli Helllhammer). Nonostante la firma per l'etichetta Roadrunner, la band non ha il successo sperato, anche perchè A.C. Wild, rifiutandosi di fare il servizio militare, non può uscire dall'Italia per andare in tour. Poco dopo, Dario Carria ed Erminio Galli lasciano la band per formare i Neurodeliry.
L'album di debutto della band è "The Day Of Wrath" uscito nel 1985. Viene stampato in sole 20.000 copie andate a ruba, grazie a vette di violenza, raggiunte in "Cut Throat", nella nuova versione di "Fallen Angel" già uscita nel primo 45 giri e "Mad Man". Il disco viene aperto da "The Exorcism" appunto un esorcismo registrato live. Le influenze Venom con spruzzate Punk sono presenti un po' in tutti i pezzi tra cui "Whisky Time" (aperta da belle ritmiche di batteria) o "Insurrection Of The Living Damned". Invece "Welcome Death" ha un ritmo più cadenzato, più alla Black Sabbath. ed "Endless Funeral" interamente strumentale. Molto interessanti gli assoli in "The Great Deceiver". 

A.C.Wild: "Nel 1985 uscì una compilation della Music For Nations, 'Speed Kills', che oltre a noi conteneva tutte le band principali Thrash come Slayer, Megadeth, Metallica, Exodus, Celtic Frost. Il commento sotto il nostro nome era 'Total Venom clones', ma con una produzione migliore perchè il produttore era inglese. Un atteggiamento quasi razzista, totalmente anti-italiano, di diffidenza e di sfottò. Ci fu una foto su Kerrang che riprendeva l’esorcismo di 'Day Of Wrath' il cui commento era 'questo pazzo italiano vi porta i Days Of Wrath' col titolo del disco storpiato, un po’ come quando Fantozzi viene preso di mira dai suoi superiori. C’era un atteggiamento sprezzante soprattutto da parte dei recensori inglesi, il che ha un po’ influenzato il pubblico europeo"

Nella foto di sotto la band con Cronos dei Venom.
L'anno successivo esce "The Final Separation", dove secondo leggende metropolitane la band riesce a suonare con i Venom (ma sarà la stessa band a smentire). Il disco soffre di una pessima produzione ma contiene ottime canzoni, anche se l'album è meno grezzo e rozzo rispetto al primo. La titletrack è contraddistinta da arpeggi ed atmosfere glaciali, per poi esplodere a suon di riff. "Ride Hard-Die Fast" è la tipica canzone Thrash, dominata dalla devastante voce di A.C. Wild. Altrettanto violenta "The Cave", contraddistinta da gemiti femminili e da up-tempi pieni di cavalcate e riff di Andy Panigada. "Don-Andras" (nome del batterista) è una canzone ironica che si rifà ad un pezzo napoletano. "Never Relax!" e soprattutto "Don’t Trust The Saint" sono veloci e violente. Infine "The Death Of Gods" è una canzone lenta e dai riff/ritmiche Doom alla Black Sabbath. La band viene scaricata dalla Roadrunner per scarse vendite (c'erano già stati conflitti con l'etichetta che aveva scelto come copertina del disco, una foto dell'anno precedente ed inoltre aveva deciso di non pubblicare i testi nel disco).
Nel 1987 esce "IX" per la più modesta Discomagic. Con questo disco Alberto Contini, Andy Panigada ed il nuovo entrato alla batteria Rob "Klister" riuscirono a realizzare composizioni più mature e personali. Il disco è estremo ma più ragionato, rispetto al passato.
L'album è aperto dall'estrema "IX" (nono cerchio dell'inferno dantesco, ossia quello dei traditori) e dalla più ragionata "Desert!", canzone impreziosita da un break centrale più melodico. Segue la hit "Ilona the Very Best" dedicata a Ilona Staller e "Misogynists" che "critica" il genere femminile. Altro pezzo da 90 è "The Derby" dedicata al Milan che descrive storie e situazioni da tifoso. Questa canzone viene sempre suonata dal vivo. "Desert!" è una canzone antimilitarista e contro la guerra. Si torna alla violenza con "No Way" con un clavicembalo finale che lancia le tastiere di "The Vision Never Fades". Canzone strutturata ed oscura che ricorda i Death SS.

A.C. Wild: "In 'IX' abbiamo immaginato un piano diabolico nei confronti del genere umano, ma non potevamo prevedere che alcuni particolari di quel disegno si sarebbero poi avverati. C’è un riferimento all’attentato delle Torri Gemelle (totalmente involontario, in quanto quel lavoro risale a 20 anni prima di quel tragico episodio), al piano di Al Qaeda. Casualmente quell’organizzazione ha riprodotto 20 anni dopo una composizione grafica che concettualmente è molto simile a quella copertina. In quella c’è un dettaglio di una delle torri del World Trade Center (la torre sud) che è molto simile a quello che è avvenuto molti anni dopo. Guardando sul giornale mi sono accorto che la somiglianza era più che palese. Il concept dietro quel lavoro però alludeva anche ad altro. Il titolo del disco faceva riferimento al nono girone dell’inferno dantesco, quello dei traditori, dove c’è Lucifero, l’angelo ribelle, assieme a Giuda. I traditori della fede. Il piano diabolico era soprattutto legato all’ambito religioso, facendo poi riferimento alla situazione politica e culturale dell’Occidente. Non potevo avere la minima idea che quel grattacielo nella copertina (che non aveva alcun legame con le due torri, ma rappresentava lo strapotere del nostro mondo) sarebbe poi stato ripreso da Al Qaeda. Oltretutto la situazione era molto diversa: una volta c’erano tensioni in Palestina a causa del conflitto con Israele, ora stiamo assistendo allo scontro tra due culture, tra due mondi"


IL SUICIDIO DI DARIO CARRIA
Nel 1988 l'ex bassista della band si suicida a 21 anni, lasciando sorpresi sia i fans e nella disperazione totale la sua ex band che gli dedica l'album "Neurodeliri" uscito nel 1988.

A.C.Wild (in un'intervista sul numero 54 di H/M): "Quella di Dario è stata una scelta premeditata che noi rispettiamo profondamente"

Andy Panigada (in un'intervista a MetalItalia.com): "La notizia del suo suicidio ci ha lasciato dapprima increduli, poi depressi, poi abbiamo indirizzato tutti i nostri stati d’animo nell’album, provando a mettere in musica le nostre sensazioni. Mi ricordo benissimo che ‘Overture’ mi è venuta in sogno, mi sono svegliato ed erano le tre di notte, mi sono subito alzato e ho registrato sul mio quattro piste fino al mattino. La song ‘Neurodeliri’ è stata da me pensata e realizzata usando esclusivamente accordi minori, per rendere l’atmosfera più tetra e coerente pensando alla fine di Carria. ‘Willful Death’, invece, Dark e funerea con un finale di riscatto, e la ripresa di ‘Overture, (You’ll Be Recalled)’ molto meno epica e molto più depressiva, con la visione dell’ascesa di Dario nell’aldilà".

A.C. (sempre nella medesima intervista): "La musica ed i testi di questi due brani sono molto particolari: hanno qualcosa di misterioso, anche quando li suoniamo dal vivo a distanza di decenni"

"Neurodeliri" è aperto da un’intro tetra con un organo che vuole richiamare il periodo di oscurità che la band attraversa per la morte di Carria. Il brano suona oscuro e maligno. La breve "Minkions" in meno di tre minuti fa esplodere la furia dei Bulldozer, grazie a riff serrati e taglienti. Stesso discorso per "Mors Tua, Vita ea". La velocissima "We Are...Italian" precede "Ilona Has Been Elected", secondo capitolo che la band dedica alla pornostar più famosa d’Italia. La canzone alterna sfuriate animalesche a mid tempo incalzanti. Bello il duello di chitarre in "Art Of Deception", "Impotence" è una canzone di circa 2 minuti e 30, con chiari riferimenti sessuali. Come si può capire dal titolo anche "Willful Death / You'll Be Recalled" è dedicata a Carria, divisa in 2 parti molto diverse tra loro.
Nel 1989 viene registrato un live in Polonia e l'anno successivo la band tiene l'ultimo concerto a Milano davanti a 200 persone, decidendo di sciogliersi. Ormai si era negli anni 90 e il Thrash stava piano piano scomparendo, oscurato dal Grunge e dalla musica alternativa.


IL RITORNO DELLA BAND
A distanza di 17 anni, la band decise di riformarsi per registrare "Unexpected Fate", ovviamente grazie ad A.C. Wild e Andy Panigada. Rob "Klister" viene invece sostituto da Manu alla batteria. Ottima la titletrac, "Salvation For Sale", "Use Your Brain" e "Micro VIP". Sostanzialmente sono i nuovi Bulldozer ma sempre con un piede nel passato che cerca di continuare l'evoluzione e la maturità del sound vista in "Neurodeliri". "Buried Alive By Thrash" e "The Counter-Crusade" sono altre due buone canzoni. Si tratta di un Thrash meno debitore dei Venom ma comunque con riff serrati e dal grande impatto.

domenica 17 settembre 2023

Su "...And Justice For All" Ci Sono Trigger Di Batteria?

"...And Justice For All" del 1988, seppur un album storico dei Metallica per idee e tecnica, è stato molto criticato a livello di suoni. La critica più nota è l'assenza del basso ma negli ultimi anni si è diffusa anche un'altra storia inerente il batterista Lars Ulrich. Secondo voci più o meno fondate pare che Lars abbia utilizzato dei trigger di batteria durante le registrazioni dell'album. Dunque il suono della batteria è stato notevolmente modificato in studio. In particolare il produttore dell'album, Flemming Rasmussen, ha ribadito che è stato utilizzato il triggering della batteria per migliorare i suoni. Il triggering della batteria è una tecnica che coinvolge l'uso di sensori elettronici (trigger) collegati alla batteria acustica. Quando il batterista colpisce la batteria, questi trigger rilevano l'impulso elettrico generato e lo trasmettono a un modulo sonoro o a un computer, che può essere utilizzato per sostituire il suono originale con suoni campionati o per apportare ulteriori modifiche al suono. Effettivamente i fans si erano sempre chiesti come mai, Lars fosse riuscito a suonare canzoni così intricate e tecniche, senza riuscire a riprodurle adeguatamente dal vivo (con il doppio pedale va in netta difficoltà su "Dyers Eve" e "One"). Nel caso di "...And Justice For All", è stato ritenuto che il suono naturale della batteria di Lars Ulrich fosse insufficiente per l'album, quindi è stato utilizzato il triggering per ottenere un suono più potente e uniforme. 
Questa scelta ha suscitato polemiche tra i fan e i critici, altro problema ben noto è stato il basso quasi completamente assente dall'audio. Riguardo al basso è noto che è molto poco presente e in alcuni frangenti quasi inudibile. Jason Newsted, il bassista dei Metallica durante le registrazioni dell'album, ha sostenuto che il mixaggio finale dell'album ha notevolmente ridotto il livello del basso, riducendolo quasi a un sussurro. Si è sospettato che questa scelta sia stata deliberata, con alcune teorie che suggerivano che la band e il produttore abbiano volutamente ridotto il basso per far emergere ulteriormente le chitarre e la batteria. La decisione di mixare l'album in questo modo è stata in gran parte attribuita alla produzione dell'album e alle scelte artistiche della band e del produttore. Già in "Blackened" nell'intro si sente la mancanza completa del basso (eppure la canzone venne composta anche da Newsted), le cose non migliorano con la titletrack dove batteria e chitarra ritmica sono in primo piano (il basso è udibile in modo impercettibile) o con "Eye Of The Beholder" dove il basso avrebbe aiutato a scandire il tempo con chitarra ritmica e batteria (invece è inudibile con Jason che si limita a seguire il ritmo di James). Le cose non migliorano con le tracce successive e forse a soffrirne di più è "The Frayed Ends Of Sanity" dove, a causa di quest'assenza, anche il suono della batteria risulta ovattato, freddo ed incompleto. Forse dove si sente leggermente è su "To Live Is To Die" che è una strumentale e leggermente in alcuni parti dell'iniziale "Blackened". Esistono versioni online dove il sound è stato modificato abbassando il volume della batteria di Lars e rendendo udibile il lavoro di Jason.

mercoledì 5 luglio 2023

Le Canzoni Dei Big Four Più Difficili Da Suonare (Thrash Drum)

Jon Dette ha suonato con due band dei Big 4 quindi sa quali canzoni di Metallica, Megadeth, Slayer, ed Anthrax sono più difficili da suonare come batterista. Il nativo di San Diego ha suonato con Testament, Volbeat, Iced Earth e Heathen, oltre che con Slayer ed Anthrax. Dette si è trasferito da San Diego a Los Angeles all'inizio degli anni '90, dove suonava nella sua band, gli Evil Dead. Dopo che John Tempesta (drummer dei Testament), se ne andò per unirsi ai White Zombie, Dette fu raccomandato da lui stesso a Chuck Billy, mentre si imbatté in Jon che stava suonando "Practice What You Preach" nel loro studio di prova condiviso. "È andato fuori al telefono pubblico, ha chiamato Chuck e ha detto: 'Ho appena trovato il tuo nuovo batterista'", dice ora Dette. Jon lasciò i Testament nel 1995 e si unì agli Slayer, trascorrendo due anni con loro (anche se non apparve in nessun album in studio) prima di tornare ancora ai Testament. Nel 2012, gli è stato chiesto di partecipare al tour del batterista degli Anthrax Charlie Benante. Di seguito indica, a suo dire, quali sono le canzoni dal punti di vista batteristico più difficili da suonare per quanto riguarda i big 4.


Slayer - Angel Of Death (1986)
Jon Dette: "Devo specificare prima questo, che la mia interpretazione di canzone più difficile da suonare, dipende dal fatto di essere molto fisica quindi per gli Slayer è Angel Of Death. Se è la prima canzone del set, è di gran lunga la più difficile da suonare. Se è l'ultima o anche la penultima o la terzultima, è molto più facile da suonare rispetto all'essere tra le prime. Quando siamo andati in tour negli Stati Uniti, abbiamo aperto con Angel Of Death e poi abbiamo proseguito con Killing Fields. Questo è stato di gran lunga il più impegnativo. Ha un ritmo elevato e, naturalmente, vorresti rendere quel tempo sempre un po' più veloce dal vivo, circa 212 BPM ma in realtà la difficoltà risiede nella consistenza del doppio pedale che attraversa i ritornelli e nell'intensità necessaria per colpire la batteria"


Megadeth - Devil's Island (1986)
Jon Dette: "Non ho suonato con i Megadeth, ma se dovessi scegliere una loro canzone difficile, direi Devil's Island del 1986, proprio per lo stile unico di Gar Samuelson. Con lo stile di Gar, se un batterista è sfidato ad imparare una canzone dei Megadeth, la difficoltà risiede nel groove che Gar butta giù. Penso che sia qualcosa che manca a molti batteristi Heavy Metal. La maggior parte delle volte, la musica è così intensa che è proprio sopra il ritmo; trascurano quei momenti in cui è necessario suonare un po' sotto ritmo. Di tutti i batteristi dei Big 4, Gar incarnava il groove come nessun altro. Ascolta Peace Sells...e senti così tanti groove fantastici e sorprendenti in quel disco. E, potrei aggiungere, non c'è traccia di clic, nessuna traccia di batteria pre-registrata, nessun ProTools"


Antrace - A Skeleton In The Closet (1987)
Jon Dette: "Ha un ritmo elevato ed una lunga e consistente linea di doppio pedale. Devi davvero stare attento. È come un allenamento. Vuoi mantenere quella coerenza con il volume sulla batteria. Suonare con Frank (Bello, bassista degli Anthrax) è fantastico. Ne stavo parlando con Robb Caggiano. Come musicista, è interessante valutare le performance di altri musicisti sul palco e con quanta facilità riescono a suonare il loro strumento. Alcuni ragazzi sembrano così a loro agio che pensano a tutto tranne che al loro strumento e penso che Frank lo incarni. È un grande bassista e merita di essere riconosciuto come uno dei migliori"


Metallica - Dyers Eve (1988)
Jon Dette: "Le persone che oggi criticano Lars guardano alla sua attuale fisicità sul palco. Guarda, non abbiamo più vent'anni. Se guardi Lars negli anni '80 e '90, quel ragazzo era una forza da non sottovalutare sul palco. Durante il tour del Black Album, avevano allestito due kit. Non avevano band di apertura e hanno suonato per tre ore. Li ho visti alla San Diego Sports Arena. Aveva installato due batterie: una a sinistra e una a destra, con una rialzata che correva lungo l'intera lunghezza del palco. Lars è stato un artista incredibile. Le parti di batteria che ha scritto e creato resistono alla prova del tempo. Non merita niente di meno che rispetto completo. Dyers Eve ha quel ritmo con il doppio pedale molto veloce. Mi esercitavo con quella canzone e non riuscivo mai a farcela per tutta la canzone. Provavo a suonare Dyers Eve all'inizio degli anni '90 e ricordo che si trattava della terza strofa in cui il mio doppio pedale andava semplicemente kaput. Inizierebbe a suonare come un auto con una marmitta difettosa! Haha andavo a Cardiff e facevo jogging sulla spiaggia per rafforzare i miei polpacci finché un giorno finalmente ce l'ho fatta. Quindi, almeno per me, quella è stata la canzone dei Metallica più impegnativa. Potremmo certamente scegliere canzoni di ...And Justice For All che sono piuttosto intricate, ma se c'è una canzone che si distingue per la sua difficoltà, è Dyers Eve"