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domenica 4 febbraio 2024

La Storia Di Jean Pascal Fournier: Copertine e Cronaca Nera

Jean-Pascal Fournier dal 1996 è diventato noto nell'ambiente Metal per aver disegnato copertine e loghi per album Power Metal, Heavy Metal e qualche band estrema. Tra le band più note si ricordano Immortal, Impaled Nazarene, Impiety, Edguy, Dragonforce, Avantasia, Bewitched, Steel Attack, Elvenking, etc Le illustrazioni di Fournier presentano tipicamente elementi di fantasia e mitologia, come figure eroiche, mostri e maghi. 
Il suo stile è stato ispirato all'arte vittoriana pittura classica e agli illustratori di fantasia eroica. Fournier è stato influenzato da Kris Verwimp (Absu, Cirith Gorgor, Dark Fortress, Enthroned, Horna, Lord Belial, Marduk, Setherial), Derek Riggs (noto per aver creato Eddie la mascotte degli Iron Maiden e per aver lavorato per le copertine di Gamma Ray e Stratovarius), Andreas Marschall (Annihlator, Destruction, Grave Digger, Immolation, Hammerfall, Kreator, Obituary, Rage, Sodom), Joe Petagno (Pink Floyd, Led Zeppelin, Motorhead, Autopsy, Incantation, Krisiun, Vader) e Ed Repka (Agent Steel, Dark Angel, Death, Massacre, Megadeth, Nuclear Assault, Possessed, Vio-lence, Whiplash).

Fournier (2007): "La primissima copertina che mi ha spinto a intraprendere questa professione è stata la cover di "Open The Gates" dei Manilla Road, di cui conosco i più piccoli dettagli e che, vent'anni dopo, la apprezzo sempre di più. È stato realizzato da Eric Larnoy, illustratore e fumettista francese purtroppo scomparso troppo presto e al quale vorrei qui rendere un omaggio speciale.
Ascolto talmente tante cose diverse che la lista sarebbe troppo lunga, ma i miei gruppi preferiti sono Black Sabbath, Saxon, Riot, Diamond Head, Kick Axe, Judas Priest, Saracen e centinaia di altri, a tutti mi affeziono particolarmente che veniva prodotto negli anni '80, e più in particolare il NWOBHM e il Power tedesco"
Fournier (2007): "Io fondamentalmente amo l'Hard Rock e Heavy Metal più di ogni altra cosa, queste sono le mie radici, ma se continuo a lavorare per gruppi Black o Death non è assolutamente per opportunismo, altrimenti è certo che avrei già trovato un'altra manna per arricchirmi eventualmente, anzi, credo che ci debba essere ancora un po' di questa polemica pagana, anticlericale e libertaria che a volte vibra dentro di me, e questi sono argomenti che mi preoccupano ancora, ma tra una moltitudine di altri... Poi è certo, Non riesco ad ascoltare un CD Black Metal, anche il più melodico di tutti, per più di 3 minuti di fila. Tuttavia a volte apprezzo con nostalgia alcune reminiscenze di questo periodo, ero lì all'inizio dato che già ascoltavo i Venom nel 1984 e i Darkthrone nel 1991, e poi ho mantenuto molti amici che stimo e che sono ancora attivi in questo ambiente, ma da parte mia, sono fuori da questo giro e non sono scontento di esserlo"

Tra le copertine più note, c'è quella di "Damned In Black" (edizione limitata) ispirata ad "At The Heart Of Winter" degli stessi Immortal.
Fournier (2007): "La produzione di immagini che utilizzano apparentemente ambientazioni o personaggi generati in software 3D come Poser o Bryce, come nel caso della copertina di "Dance Of Death" dei Maiden, certamente mi fa orrore, perché è fredda, impersonale, meccanica"


L'OMICIDIO DEL PADRE E IL TENTATO SUICIDIO
Il mondo della musica e dell’Heavy Metal rimase sconvolto il 2 aprile 2020, in pieno lockdown (a causa del Covid-19), quando il padre di Fournier, venne ritrovato senza vita nella propria abitazione nella città francese di Gières. La polizia venne allertata dai parenti e da un vicino di casa.
Pare che ad uccidere Jean-Paul Fournier fu proprio suo figlio Jean-Pascal Fournier. I giornali francesi Le Parisien e Le Dauphiné Libéré riportarono l'arresto di Jean-Pascal venerdì 3 Aprile 2020, in quanto principale sospettato dell’omicidio del padre. 
Il 29 marzo avvenne l'omicidio e la notte stessa ci fu un presunto tentativo di suicidio dove cercò di buttarsi da un ponte, qualche giorno dopo Fournier è stato arrestato dalle autorità di Grenoble per l'omicidio del padre (che sarebbe stato squartato, trafitto da una freccia e colpito con un oggetto sconosciuto).