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lunedì 5 ottobre 2026

La Storia Dei Nachtmystium e Di Blake Judd: Droga, Furti, Truffe e Arresti

Nachtmystium sono una band Black Metal molto controversa, a causa del comportamento del suo leader Blake Judd. Questa è una storia non solo di musica ma anche di droga, arresti ed incredibili truffe ai fans della band stessa. Inoltre i Nachtmystium sono stati erroneamente associati al movimento NSBM (National Socialist Black Metal). Judd ha sempre negato l'appartenenza a movimenti neonazisti, dichiarando che la band non supporta né promuove alcuna ideologia politica. Tuttavia, l'affiliazione a determinate etichette discografiche vicine al NSBM (Unholy Records, branca della Resistance Records) e la partecipazione a festival che includevano band con ideologie naziste hanno generato critiche e polemiche. I Nachtmystium sono stati una delle realtà più importanti e controverse del Black Metal americano degli anni 2000: partiti da un Black Metal primitivo e ferocemente underground, sono arrivati a incorporare psichedelia, Industrial e musica sperimentale, diventando una delle formazioni più riconoscibili della cosiddetta nuova scena USBM. Poi è arrivato il crollo. Dipendenza da eroina, furti, denaro sparito, merchandise mai spedito, accuse di truffe ai danni dei fan e di ex compagni di band, un arresto, il carcere e un periodo di vita da senzatetto. La cosa particolarmente inquietante è che tutto questo è avvenuto proprio mentre i Nachtmystium stavano raggiungendo il massimo della propria popolarità.


GLI INIZI
I Nachtmystium nascono nel 2000 nell'area di Chicago per iniziativa di Blake Judd, allora conosciuto con lo pseudonimo di Azentrius. Il progetto nasce inizialmente come un ritorno al Black metal più primitivo e underground, lontanissimo dalle ambizioni che Judd avrebbe sviluppato negli anni successivi. Judd aveva inoltre fondato la propria etichetta, Battle Kommand Records, attraverso la quale avrebbe contribuito alla diffusione di una parte della scena Black Metal americana. Il suo nome iniziò così a circolare ben oltre i confini dei Nachtmystium. La prima formazione stabile vedeva Judd affiancato da Pat McCormick e, successivamente, da altri musicisti della scena di Chicago. Nel corso degli anni Nachtmystium sarebbe diventato soprattutto un progetto personale di Judd, con una quantità impressionante di musicisti che sarebbero entrati e usciti dalla formazione. Il primo periodo è però ancora quello del Black Metal underground: produzione sporca, riff taglienti, atmosfera ostile e nessuna intenzione di diventare una band accessibile.


DISCHI
Il debutto "Reign of the Malicious" rappresenta il Nachtmystium più vicino al Black Metal tradizionale. Registrato inizialmente in una versione più professionale nel 2001 e poi completamente riregistrato nella sala prove su un Tascam Porta-02 a quattro tracce, il disco conserva deliberatamente un suono sporco e primitivo. La prima registrazione, infatti, venne scartata perché Judd e compagni la giudicarono troppo pulita. I brani sono dominati da riff gelidi, blast beat e una produzione volutamente underground. Non c'è ancora traccia della psichedelia che arriverà più avanti. "Reign of the Malicious", "Infernal Fury", "Ritual Sacrifice" e "May Darkness Consume the Earth" rappresentano bene questa prima fase. Con "Demise" (2004) i Nachtmystium iniziano a mostrare i primi segnali di evoluzione.
Il disco mantiene una solida base Black Netal ma comincia ad aprire crepe attraverso cui filtrano atmosfere più psichedeliche e sperimentali. Il suono rimane comunque decisamente più tradizionale rispetto ai lavori successivi. Judd non sembra ancora interessato a demolire completamente i confini del genere: li sta semplicemente spostando. È il disco di transizione fra il Nachtmystium underground e quello che, di lì a poco, avrebbe attirato l'attenzione di una platea molto più ampia.
Nel 2006 esce "Instinct: Decay" che è il disco che trasforma Nachtmystium da progetto Black Metal americano di culto a una delle band più interessanti dell'underground statunitense. Le strutture Black Metal vengono contaminate da Psichedelia, Industrial e atmosfere allucinate. Il risultato è oscuro ma anche ipnotico, con riff melodici e ripetitivi, tastiere, effetti e una produzione che contribuisce a creare un senso di paranoia permanente. Brani come "A New Damnation", "Solitary Voyage", "This Life, This Death", "Eternal Return" e "Instinct: Decay" mostrano una band che ha smesso di preoccuparsi di essere "true". È probabilmente il vero capolavoro dei Nachtmystium.
Con "Assassins: Black Meddle, Part I" (2008) Judd decide di spingersi ancora più lontano. Il Black Metal diventa una componente di un organismo molto più grande, nel quale entrano Psichedelia, Metal e Industrial. La struttura dei brani diventa più immediata e alcuni passaggi sono sorprendentemente orecchiabili. "Assassins", "Your True Enemy", "Code Negative", "Four Chains of Oxygen" e soprattutto "One of These Nights" rappresentano il nuovo volto dei Nachtmystium. Il risultato divide inevitabilmente il pubblico più conservatore, ma contribuisce a trasformare Nachtmystium in un nome molto più conosciuto. Il successivo "Addicts: Black Meddle, Part II" (2010) porta quella stessa filosofia dentro il tema della dipendenza. L'album è ancora più sperimentale e incorpora Industrial, Elettronica e strutture quasi psichedeliche. "High on Hate", "Nightfall", "No Funeral", "Addicts" e "Ruined Life Continuum" sono fra i pezzi più rappresentativi. Judd ha spiegato successivamente che questo disco era fortemente legato alla propria esperienza con l'abuso di sostanze. Già nel 2012, prima che lo scandalo esplodesse pubblicamente, parlava dell'album come della storia di ciò che aveva fatto a sé stesso attraverso l'abuso di droghe. Questo rende il disco particolarmente inquietante alla luce degli eventi successivi. 
Dopo gli esperimenti dei due Black Meddle, Nachtmystium tornano verso il Black Metal con "Silencing Machine" (2012). Ma è un ritorno solo parziale: la band conserva molte delle lezioni imparate attraverso gli esperimenti precedenti. Il risultato è più aggressivo e oscuro, ma con una produzione molto più nitida. Alcune canzoni da ascoltare: "Dawn Over the Ruins", "The Lepers of Destitution", "Silencing Machine", "And I Control You" e "Borrowed Hope and Broken Dreams". Il disco arriva nel momento di massima visibilità della band ma dietro le quinte la situazione di Judd sta già precipitando.
"The World We Left Behind" viene registrato nel 2013, mentre Judd è ormai nel pieno della dipendenza da eroina infatti annuncia la fine della band. Musicalmente prosegue la linea del disco precedente, con elementi psichedelici e sperimentali ma una struttura più riconducibile al Black Metal. "Predator Phoenix", "Voyager", "The World We Left Behind", "Into the Endless Abyss" e "On the Other Side" sono fra i brani più rappresentativi. Lo stesso Judd avrebbe poi raccontato che, quando l'album fu realizzato, stava combattendo una dipendenza da eroina durata circa quattro anni.  Il problema è che proprio durante la realizzazione del disco esplode lo scandalo che avrebbe distrutto la reputazione della band.


DROGA, FURTI, TRUFFE E ARRESTI
Nel 2009 Judd si rompe una gamba durante le registrazioni di un album dei Twilight. Gli vengono prescritti oppioidi per il dolore e, secondo il suo stesso racconto, quella esperienza contribuisce alla successiva dipendenza da eroina (dopo aver iniziato con marijuana e cocaina). Più precisamente assume il farmaco OxyContin (antidolorifico), diventandone dipendente dopo qualche mese e continuando ad acquistarlo in modo illegale (senza alcuna prescrizione). In questo periodo anche i testi della band iniziano a parlare di abuso di droghe, odio, autodistruzione, isolamento. Nel 2011 entra in una clinica per disintossicarsi ma appena uscito torna a drogarsi nuovamente. La band è costretta ad annullare diversi concerti, si ricorda uno ad Houston dove Judd viene ritrovato in overdose nel bagno privo di sensi. La dipendenza diventa progressivamente incontrollabile. Nel frattempo i Nachtmystium stanno crescendo. Tour sempre più importanti, contratti discografici più grandi, merchandise, buona fanbase. Ed è proprio qui che la situazione finanziaria comincia a diventare seria. Nel 2013 cominciano a moltiplicarsi le accuse di fan che avevano pagato per dischi, magliette, bundle e materiale raro senza ricevere nulla. La testimonianza più dettagliata arriva da Neill Jameson dei Krieg, all'epoca amico strettissimo di Judd e suo compagno nei Twilight. In un articolo pubblicato da Vice nel 2014, Jameson raccontò che Judd avrebbe raccolto migliaia di dollari attraverso preorder e vendite di materiale che in alcuni casi non esisteva, cancellando o bannando gli utenti che chiedevano spiegazioni. Jameson raccontò anche di aver scoperto che Judd vendeva dischi rari che in realtà non possedeva più, perché la sua stessa collezione era già stata venduta. La situazione degenerò fino alla nascita di una pagina chiamata Blakecrush, creata da persone che sostenevano di essere state truffate. La vicenda diventa ancora più pesante quando entra in gioco il supergruppo Twilight, formato da diversi protagonisti dell'underground Black Metal americano. Neill Jameson accusò Judd di avere gestito in maniera opaca i soldi relativi alla ristampa del primo album dei Twilight, facendo arrivare a sé pagamenti che avrebbero dovuto essere distribuiti agli altri componenti. Jameson raccontò inoltre che Judd avrebbe cercato di concedere in licenza materiale appartenente anche agli altri membri senza averne l'autorizzazione. Il rapporto personale tra i 2 era tutt'altro che marginale: Jameson raccontò di essere stato addirittura al matrimonio di Judd. Il 5 ottobre 2013 Blake Judd viene arrestato a Chicago per furto di proprietà di valore inferiore ai 500 dollari. La chitarra apparteneva al suo coinquilino. Secondo Neill Jameson, Judd aveva rubato la chitarra e l'aveva portata a un banco dei pegni per ottenere denaro con cui comprare droga. Judd stesso, negli anni successivi, avrebbe confermato sostanzialmente questa dinamica. Nel 2020, nella sua lunga dichiarazione sulla fine dei Nachtmystium, Judd scrisse che il furto della chitarra era avvenuto mentre stava registrando "The World We Left Behind" e che l'aveva impegnata per alimentare la propria dipendenza. Riceve una condanna per felony (reati gravi), carcere e poi due anni successivi vissuti da senzatetto e sottoposti a probation. 
Quando la situazione iniziò a sfuggire pesantemente di mano, la Century Media iniziò a prendere provvedimenti concreti per onorare alcuni preorder rimasti inevasi. Infatti nel 2014, la situazione diventa insostenibile anche per l'etichetta. Judd incolpa il manager della band ma si scopre che è lui il responsabile. Anche altre case discografiche (Hell's Headbangers e Nuclear War Now!) accusano la band di truffa: ovvero materiale venduto a più persone, malgrado poi effettivamente i fans non ricevessero nulla. Judd pubblicava annunci su Facebook di materiale rarissimo (CD e LP) e lo vendeva a centinaia di dollari, in seguito trovava scuse dicendo che l'ordine era andato perso o bloccava gli utenti che si lamentavano per non aver ricevuto il pacco. Ovviamente con quei soldi si comprava la droga. L'etichetta aveva già cercato di aiutarlo, arrivando, secondo le ricostruzioni disponibili, a finanziare un percorso di riabilitazione attraverso MusiCares. Ma dopo le controversie legate ai preorder e alla gestione del materiale promozionale, la label licenzia la band che decide di sciogliersi. La parte più impressionante della storia è forse ciò che Judd raccontò nel 2020. Judd ebbe 9 anni di dipendenza da eroina per via endovenosa. Nella sua ricostruzione, prima erano arrivati anni di consumo eccessivo di cocaina e alcol; successivamente l'eroina aveva completamente divorato la sua vita. Scrisse di aver venduto o regalato praticamente tutto quello che possedeva. Amici e familiari lo avevano abbandonato. Aveva perso il rapporto con gran parte delle persone che lo circondavano. Era stato arrestato. Aveva passato un periodo da senzatetto. Nel 2016 raccontò di essere arrivato al punto di chiedere al merchandise seller della tournée di procurargli eroina.
Nel 2016 Judd tornò a parlare pubblicamente dopo circa due anni di silenzio dove ammise di avere sviluppato una mentalità profondamente distorta. Disse che nella sua testa essere una rockstar gli dava quasi il diritto divino di essere completamente fatto e drogato. Raccontò anche di essere arrivato a vivere per strada e di essere finito completamente fuori controllo. Nel 2017 Judd fonda insieme ad altre persone l'Ascension Monuments Media, un'etichetta per vendere dischi rari, vennero vendute anche copie non autorizzate dei Judas Iscariot (band americana Black Metal). Etichetta viene bloccata su vari portali per diffusione di materiale non autorizzato ed accusata anche di truffa, Judd è costretto a cambiare identità online sino a scomparire per un po'. Nel 2018 torna (pare ripulito) e firma per la Prophecy Productions ma l'etichetta riceve un sacco di insulti per aver messo sotto contratto la band.



IL RITORNO
Judd riforma i Nachtmystium e nel 2024 pubblica "Blight Privilege". È il primo vero album della nuova fase della band e viene presentato come il lavoro di un Judd ormai sobrio e profondamente cambiato. L'etichetta sottolinea esplicitamente che si tratta del primo album dei Nachtmystium composto da Judd completamente sobrio. Musicalmente il disco recupera Black Metal melodico e Psichedelia ma con un approccio più maturo e meno caotico rispetto ai lavori degli anni 2000. "Predator Phoenix", "A Slow Decay", "The Arduous March" e "Blight Privilege" compongono un album che sembra quasi una dichiarazione di sopravvivenza. Il titolo stesso è particolarmente appropriato: privilegio ottenuto attraverso la rovina.

martedì 29 settembre 2026

La Storia Degli Obituary e Tutti Gli Arresti Di Allen West

Se si dovesse scegliere una manciata di gruppi responsabili della nascita del Death Metal, gli Obituary sarebbero inevitabilmente tra i primi nomi. Nati a Tampa nel 1984 con il nome Executioner, poi Xecutioner, i fratelli John e Donald Tardy, Trevor Peres e Allen West avrebbero contribuito a definire un suono che sarebbe diventato immediatamente riconoscibile: chitarre enormi e fangose, riff semplici ma pesantissimi, rallentamenti quasi Doom, batteria brutale e soprattutto il growl cavernoso di John Tardy. Insieme a Morbid Angel, Death, Deicide e pochi altri, gli Obituary sono una delle band fondamentali della prima generazione Death Metal americana. Ma mentre la storia degli Obituary è quella di una band capace di attraversare quattro decenni senza cambiare sostanzialmente formula, quella del loro primo chitarrista Allen West è decisamente più tormentata. E parecchio criminale.


DISCHI
Il debutto è uno dei pilastri del Death Metal. Registrato ai Morrisound di Tampa con Scott Burns, "Slowly We Rot" prende la pesantezza del Thrash e la trasforma in qualcosa di molto più putrido e malato. La voce di John Tardy è ancora più estrema rispetto alla maggior parte delle produzioni contemporanee, mentre le chitarre di Trevor Peres e Allen West costruiscono riff apparentemente elementari ma devastanti. "Internal Bleeding", "'Til Death", "Slowly We Rot", "Gates to Hell", "Bloodsoaked" e "Deadly Intentions" sono alcuni dei brani simbolo. Il disco ha inoltre un'importanza storica enorme: è considerato uno dei primi veri album Death Metal e contribuì a fissare il vocabolario del genere della Florida. Con "Cause Of Death" (1990) arriva il primo grande dramma della carriera di Allen West. West aveva scritto una parte importante del materiale, ma problemi personali lo portarono fuori dalla formazione proprio mentre il disco doveva essere registrato. Al suo posto arrivò James Murphy, reduce da Death e destinato a diventare uno dei grandi chitarristi della scena. Murphy aggiunse assoli memorabili e trasformò il disco in un capolavoro assoluto, con "Infected", "Chopped in Half", "Dying", "Find the Arise", "Cause of Death" e "Turned Inside Out". La sua presenza, tuttavia, fu temporanea: West sarebbe rientrato poco dopo. 
Nel 1992 esce "The End Complete" con West nuovamente nella formazione, gli Obituary raggiungono il massimo della popolarità. Questo è forse il disco che meglio sintetizza il loro stile: meno selvaggio dei primi due, ma più compatto, groovy e immediatamente riconoscibile. La title track, "I'm in Pain", "Dead Silence", "Rotting Ways", "Killing Time" e "Sickness" sono alcuni dei pezzi più rappresentativi. È anche il loro maggiore successo commerciale: il disco arrivò nelle classifiche statunitensi e britanniche e vendette oltre 100.000 copie negli Stati Uniti e più di 250.000 nel mondo secondo le fonti generalmente citate. Nel 1994 esce "World Demise" gli Obituary cercano di allargare leggermente la propria formula. Il tema centrale diventa il degrado ambientale e sociale e compaiono campionamenti ed elementi meno tradizionali. La musica rimane comunque inconfondibilmente Obituary, con i riff lenti e pesanti di Peres e West a dominare il disco. Meno buono dei precedenti ma "Don't Care", "Final Thought", "Solid State" e "Kill for Me" sono buoni brani. "Back From The Dead" (1997) è il quinto e ultimo album della prima fase della band. Il disco è più semplice e meno ispirato dei predecessori, con una componente groove ancora più pronunciata. "Threatening Skies", "By the Light", "Back from the Dead" e "Pressure Point" sono discrete canzoni. Qui gli Obituary si fermano.


I PRIMI PROBLEMI DI ALLEN WEST E I SIX FEET UNDER
È proprio durante questa prima parte della storia che comincia a emergere il carattere problematico di Allen West. Nel 1990, quando deve essere registrato "Cause of Death", West lascia la band per problemi familiari. La moglie era incinta e gli avrebbe posto un ultimatum, spingendolo a scegliere la famiglia invece degli Obituary. West avrebbe quindi abbandonato temporaneamente il gruppo, salvo poi scoprire che la relazione sarebbe comunque finita. Il ritorno nella band, tuttavia, non cancellò il risentimento. Nel 1993 West fonda insieme a Chris Barnes, allora cantante dei Cannibal Corpse, i Six Feet Under. Quello che inizialmente era un progetto parallelo diventa una band vera e propria dopo l'uscita di Barnes dai Cannibal Corpse. West rimane nei Six Feet Under fino al 1997 e partecipa a "Haunted", all'EP "Alive and Dead" e a "Warpath". In altre parole, nella prima metà degli anni 90 West era contemporaneamente membro di due band (a lui si deve anche la formazione dei Massacre, storica band Death Metal degli anni 80 formatasi a Tampa nel 1984). 


LA CADUTA DI ALLEN WEST: ALCOL E ARRESTI
Dopo la reunion degli Obituary del 2003, West torna nella formazione per "Frozen in Time" del 2005. Il disco funziona: è un ritorno convincente alla formula classica e la band torna a suonare davanti a un pubblico enorme. Ma dietro le quinte la situazione di West peggiora rapidamente. Nell'agosto 2005, dopo il festival Hole in the Sky in Norvegia, West si presenta sul palco completamente ubriaco. Frank Watkins raccontò che il chitarrista era talmente sbronzo da non riuscire quasi a stare in piedi e che la band pensò alla sua espulsione. Il giorno dopo, però, i membri degli Obituary decisero di perdonarlo e gli diedero un'altra possibilità. Nel 2007 la situazione diventa impossibile da gestire. John Tardy raccontò che il consumo di alcol di West era diventato incontrollabile, influenzando sia la vita privata della band sia le sue prestazioni sul palco. Secondo Tardy, West arrivava alle prove senza essere in condizioni di suonare e a volte era semplicemente indisponibile per intere giornate. Il 16 maggio 2007 West viene fermato nuovamente per guida in stato d'ebrezza (la quinta volta). Questa volta finisce in carcere. Sconterà circa otto mesi alla Gainesville Correctional Institution, venendo liberato il 19 gennaio 2008. La cosa interessante è che West stesso, in un'intervista del 2011, descriverà il periodo in carcere come un'esperienza educativa. Raccontò di essere stato inserito in un programma per droga e alcol e disse di aver imparato molto durante la detenzione. Secondo West, gli Obituary gli avevano promesso che, una volta uscito dal carcere, sarebbe tornato nella band. Quando uscì, invece, non lo ripresero. Al posto di West arriva Ralph Santolla, chitarrista di Deicide e Death. John Tardy, parlando dell'addio di West, fu molto diretto: disse che il problema non era un singolo incidente, ma anni di comportamenti problematici. La detenzione era stata vista dai membri della band come un'opportunità per fermare finalmente la spirale dell'alcol West, però, non sarebbe riuscito a rimanere lontano dai guai.


IL LABORATORIO DELLA DROGA
Nel marzo 2013 West vive a Lake Panasoffkee, Florida. Una notte chiama la polizia sostenendo che due uomini siano entrati nella sua abitazione. West scappa dalla casa e si nasconde nel bosco. Quando gli agenti arrivano, però, non trovano gli intrusi. Trovano qualcosa di molto più problematico per West stesso: praticamente un laboratorio per produrre droga. Nel dormitorio e nel bagno c'è un forte odore chimico e vengono rinvenute bottiglie di plastica con tubi e residui di materiale utilizzato per produrre methamphetamine. Una successiva perquisizione trova inoltre nitrato d'ammonio, idrossido di sodio, acidi corrosivi, strisce di litio e altri materiali compatibili con la produzione della droga. La polizia arresta West per produzione di methamphetamine e possesso di sostanze chimiche destinate alla produzione. Secondo le ricostruzioni dell'epoca, West ammise inoltre di aver prodotto e fumato meth nella propria abitazione poche settimane prima. Nel luglio 2013 viene condannato a 15 mesi di carcere. È un salto qualitativo enorme rispetto ai precedenti problemi con l'alcol.


FURTI
West esce dal carcere nel 2014. Ma poco dopo viene arrestato nuovamente. Nel febbraio 2015 viene arrestato per furto. Nel marzo 2016 viene arrestato nuovamente per furto in casa di altri. Stavolta si becca altri 3 anni di carcere ed esce nel 2018. Nel 2019 compaiono altri arresti in Florida uno ad aprile per altro furto ed uno nel dicembre 2019 nel quale compare anche l'accusa di rissa con un commerciante.


NUOVO ARRESTO NEL 2026
West anche in anni recenti ha continuato a collezionare arresti. Il 21 aprile 2026, è stato arrestato nuovamente in Sumter County, Florida. Il record riporta quattro capi d'accusa:

- possesso di methamphetamine con intento di vendita/produzione/spaccio.

- vendita di methamphetamine.

- possesso di una struttura e veicolo sapendo che veniva utilizzato per vendere droga.


OBITUARY SENZA WEST
Nel 2023 Donald Tardy spiegò che lui e gli altri membri della band avevano provato per anni a mettersi in contatto con West, senza riuscirci. Disse che uno o più componenti avevano tentato di raggiungerlo, ma che ormai non erano più in contatto con lui. Dopo la sua definitiva uscita, gli Obituary continuano comunque la loro carriera con "Frozen In Time" (2005). "Redneck Stomp" è immediatamente diventato un classico live, mentre "On the Floor", "Insane" e "Blindsided" dimostrano che la band non aveva perso il proprio caratteristico groove. È probabilmente il miglior album della fase post-reunion. Nel 2007 esce "Xecutioner's Return" con Ralph Santolla alle chitarre, gli Obituary cercano di recuperare la ferocia degli esordi. "Evil Ways", "Drop Dead", "Contrast the Dead" sono i momenti migliori. Santolla porta una componente solistica molto più tecnica, ma l'album non raggiunge la qualità dei primi tre. "Darkest Day" del 2009 è un disco più atmosferico e vario, con qualche tentativo di recuperare il suono di "World Demise". "List of Dead", "Blood to Give", "This Life" e "Payback" sono tra gli episodi migliori. "Inked In Blood" del 2014 è più diretto e moderno, ma anche piuttosto prevedibile. Non un grande disco. "Obituary" del 2017 è più energico, i riff sono più memorabili e Kenny Andrews dimostra di essere un ottimo sostituto di Santolla. "Brave", "Sentence Day", "A Lesson in Vengeance" sono tra i momenti più riusciti. "Dying Of Everything" uscito nel 2023  torna a mescolare il Death Metal classico con qualche elemento più moderno. "Barely Alive", "The Wrong Time", "Torn Apart" e "Weaponize the Hate" per farsi un'idea dell'ultimo disco della band.

lunedì 14 settembre 2026

La Storia Dei Thornium e L'Arresto Di Thyph Negli Anni 90

Quando si parla della scena Black Metal svedese degli anni Novanta, i nomi più celebri sono ormai entrati nella storia del genere: Dissection, Marduk, Dark Funeral, Setherial, Necrophobic, Dawn, Sacramentum, Vinterland, etc. Accanto a questi nomi (noti e meno noti) esiste però un sottobosco molto più oscuro e meno conosciuto, fatto di demo introvabili, piccole etichette e gruppi rimasti per anni ai margini della scena. Tra questi troviamo i Thornium, formazione di Molndal fondata da Daniel Munoz, meglio conosciuto come Thyph o Thypheuz, nel 1993. La band nasce inizialmente praticamente come progetto one-man: Thyph compone e registra il demo "North Storms Of The Bestial Goatsign", occupandosi di tutti gli strumenti. Il demo permette al gruppo di ottenere un contratto con la label olandese Necromantic Gallery Productions e porta alla realizzazione del debutto "Dominions Of The Eclipse" nel 1995. Musicalmente, i Thornium rappresentano una particolare interpretazione del Black Metal svedese della prima metà degli anni Novanta: riff gelidi, screaming abrasivo, accelerazioni, passaggi marziali e una componente atmosferica (grazie al lieve utilizzo di tastiere ma mai invasive e non sempre presenti) e passaggi acustici in alcuni punti. Le tematiche sono le solite della scena Black svedese: Satanismo, occultismo, malvagità e oscurità. Thyph, parlando dei testi in un'intervista del 2010, spiegò di essere da sempre interessato alla morte e all'oscurità, oltre che all'occultismo e alla cosiddetta Left Hand Path. La band, come molte altre Black Metal del tempo, ebbe problemi con la giustizia quindi fu interrotta sul nascere.


L'ESORDIO
Il debutto rimane probabilmente il disco più interessante e personale della discografia dei Thornium. Registrato nell'inverno tra novembre e dicembre 1994 con un budget estremamente ridotto, "Dominions Of The Eclipse" presenta Thyph praticamente al comando di tutta la macchina, con Ulverheim alle chitarre. Il risultato è un Black Metal ruvido e gelido, molto old school. La produzione è inevitabilmente figlia dell'epoca e delle risorse limitate, ma proprio questo contribuisce al fascino del disco. Accanto ai classici momenti veloci compaiono infatti rallentamenti, passaggi acustici, melodie e tastiere. Da citare la title-track e brani come "Slottet I Skuggornas Morker", "Emperor of the Carpathians" o la strumentale ed atmosferica "Formorkelsens Herravalde" come alcuni dei momenti migliori. Si tratta di un album underground, imperfetto (dal punto di vista della produzione) e fortemente legato al suo periodo storico. Ma proprio per questo è una testimonianza interessante di quanto fosse fertile la scena nei primi anni 90. Sicuramente il disco fondamentale della band, se si è interessati ad una band Black svedese di seconda, se non terza, fascia degli anni 90. 
Nella ristampa recente della Soulseller Records (2022) viene inserito anche il primo demo "North Storms of the Bestial Goatsign" che è molto interessante (in particolare la titletrack). Se la musica e le atmosfere vi sanno di già sentito, va considerato che uscì nel 1994 quindi in pieno boom Black norvegese/svedese. I Thornium, nel loro piccolo, hanno partecipato da protagonisti alla scena dell'epoca.


L'ARRESTO DI THYPH
Dopo Dominions Of The Eclipse cala un silenzio totale sulla band. Thyph finisce infatti coinvolto in attività criminali e nel 1998 viene arrestato. In un'intervista del 2010 raccontò direttamente la vicenda, spiegando che la sua vita aveva preso una direzione drammatica e che i Thornium progressivamente scomparvero dalla scena. Durante gli anni di prigionia non ebbe la possibilità di suonare, comporre o mantenere contatti con la scena musicale, anche se continuò ad ascoltare Metal attraverso un lettore CD. Una fonte della scena underground collegata al materiale promozionale dei Thornium specifica che l'ingresso in carcere avvenne per "armed robbery", cioè rapina a mano armata. Anche Hellpress riporta un'interessante dichiarazione attribuita a Thyph: le persone con cui partecipava alle attività criminali non erano collegate con la scena Metal e le sue motivazioni dell'epoca sarebbero state legate a denaro, droga, violenza e ricerca di adrenalina.


LA SCARCERAZIONE E I DISCHI SUCCESSIVI
Il buco temporale tra il 1995 e il 2009 non è semplicemente il risultato di una band che aveva perso l'ispirazione: il suo principale compositore era letteralmente fuori dalla scena e in prigione. Quando i Thornium ritornano, nel 2008, sono passati circa 14 anni dal debutto. "Mushroom Clouds And Dusk" viene pubblicato nel 2009 da Soulseller Records e rappresenta quindi il vero album della rinascita. Il sound è però differente. Se Dominions possedeva una componente atmosferica e quasi malinconica molto marcata, il nuovo disco punta maggiormente sulla tradizione del Black Metal svedese aggressivo e diretto. Blast beat, riff taglienti e atmosfere apocalittiche dominano praticamente tutto il lavoro. Le influenze di Marduk e Dark Funeral sono abbastanza evidenti. Si tratta di Black Metal classico e brutale, veloce e raw dove però manca una componente innovativa. Sicuramente l'originalità non è il suo punto forte nè si trovano idee particolarmente interessanti. Da ascoltare "Döden", "Black Goddess", "Horns And Hoofs" e la title-track.
Dopo aver aspettato quattordici anni per il secondo album, Thornium pubblica il terzo appena un anno dopo. "Fides Luciferius" arriva nel 2010 e mostra una band più interessata a un Black Metal moderno e molto più pulito dal punto di vista produttivo. Il problema del disco è probabilmente la durate dei brani spesso troppo lunghi. Rispetto al passato come detto la produzione è buona e l'esecuzione ottima ma il guitar work forse un po' anonimo e una durata complessiva eccessiva. Il disco si concentra maggiormente sull'occultismo. È lo stesso Thyph a descriverlo in questo modo nell'intervista del 2010, spiegando che i testi riflettono il suo interesse per l'occulto e per la "darkness". Nel 2015 comparve la notizia secondo cui il gruppo avrebbe dovuto registrare un nuovo lavoro intitolato Deathcatharsis. Tuttavia, almeno secondo le informazioni reperibili successivamente, il disco non è mai stato pubblicato. Nel 2016 No Clean Singing riportava infatti che non erano emerse ulteriori notizie concrete sul progetto. Questo contribuisce a rendere Thornium una band particolarmente enigmatica: una carriera iniziata nel 1993, un debutto nel 1995, quasi quindici anni di silenzio (causa l'arresto di Thyph), due album pubblicati in rapida successione dopo il ritorno e poi nuovamente il silenzio.

lunedì 3 agosto 2026

E' Meglio Il CD o Il Vinile? Caratteristiche Tecniche, Artistiche e Collezionistiche

Dopo che negli ultimi 10 anni, il Vinile è tornato di moda come supporto prediletto da ascoltatori che preferiscono possedere il fisico, negli ultimi anni ma in particolare nei primi due quarti del 2026, c'è stata anche un'impennata sulle vendite di CD. Sia ascoltatori che soprattutto collezionisti vogliono supportare le loro band preferite e sanno benissimo che pagando per musica liquida non è la soluzione ideale perchè se lo Spotify perdesse la licenza di un'artista o chiudesse improvvisamente non si potrebbe più ascoltare la propria musica preferita. 
In ogni caso, il dilemma storico di sempre è: meglio il Vinile o il CD? In questo articolo, per ogni categoria, presa in considerazione proverò a dare una risposta.


CONFRONTO TRA CD E VINILE
La gran parte delle caratteristiche hanno un'oggettività di fondo che è difficilmente criticabile, se si ragiona con onestà, senza essere fan di uno o dell'altro.

- Prezzo: vince il CD. 

- Copertina: vince il Vinile (artwork è più grande e più simile ad un'opera d'arte).

- Booklet: pareggio (CD, a parte alcuni Digipack, contiene sempre il booklet. Il Vinile si ma non sempre, soprattutto quelli vintage non hanno booklet. Predominanza del CD come "presenza" ma dico pareggio perchè a parità di booklet è meglio quello del Vinile essendo più grande). 

- Valore artistico: vince il Vinile (come detto è tutto più grande).

- Durabilità copertina: vince il CD (a parte i Digipack che replicano i Vinili in formato minore quindi tendono anche a danneggiarsi, la custodia del CD protegge copertina e booklet da danni; il Vinile nei decenni, anche se ben tenuto, tende a deteriorarsi soprattutto ai bordi).

- Esperienza d'ascolto: vince il Vinile (è più ritualistico e costando di più si dà maggiore attenzione all'ascolto. Il Vinile è superiore al CD, come quest'ultimo è superiore alla musica in streaming).

- Qualità audio teorica: vince il CD (riproduzione è identica al master originale 16 bit/44 kHz, per il Vinile dipende dalla stampa, dal mastering e dal giradischi).

- Qualità audio percepita: pareggio (quella del CD è più pulita, quella del Vinile più naturale).

- Rumore di fondo: vince il CD (è silenzioso, il Vinile ha fruscii).

- Usura durante l'ascolto: vince il CD (non c'è usura meccanica nel CD, per il Vinile c'è usura con gli ascolti sia sul disco che sulla puntina).

- Durabilità: vince il CD (è molto raro che un CD si danneggi nei decenni, con il Vinile è molto più probabile).

- Resistenza a graffi: vince il CD (il CD ha discreta resistenza, il Vinile è delicato).

- Trasporto: vince il CD (il Vinile è molto più ingombrante e difficile da trasportare).

- Spazio occupato: vince il CD.

- Peso: vince il CD.

- Portabilità: vince il CD.

- Supporti e costi impianto: vince il CD (anche se i lettori CD hanno visto una riduzione lato produttivo rimangono economici, i giradischi sono molto più costosi).

- Manutenzione: vince il CD (quasi nulla per CD e lettori, invece Vinili e puntina vanno lavati/puliti).

- Praticità: vince il CD (i vinili vanno girati).

- Salto tracce: vince il CD (per il vinile è meno pratico).

- Registrabilità: vince il CD (semplice su CD-R e CD-RW, per il Vinile è impossibile in casa).

- Backup digitale: vince il CD (facile per il CD con il ripping, per il Vinile va fatta la digitalizzazione).

- Valore collezionistico: vince il Vinile (è un discorso a parità di prime stampe, dipende comunque dal genere).

- Edizioni limitate: vince il Vinile (sono presenti anche per il CD ma i Vinili sono più particolari come quelli che contengono fluidi all'interno).

- Odore/Materiale: vince il Vinile (quello del CD è plastica).

- Effetto scenico: vince il Vinile.


Mi soffermerò su alcune caratteristiche nei prossimi paragrafi.


AUDIO
Il CD vince sempre se vuoi ascoltare esattamente ciò che è stato masterizzato; vuoi assenza totale di rumore; vuoi una gamma dinamica elevata; hai un impianto medio o buono. Dal punto di vista tecnico, il CD è quindi superiore. Il Vinile è preferibile se ti piace il carattere analogico e apprezzi master dedicati al vinile (che a volte risultano meno compressi delle versioni digitali). Molte persone attribuiscono al Vinile qualità che in realtà derivano dal mastering, non dal supporto.


AFFIDABILITA'
Il CD non ha puntina o regolazioni; nessuna usura durante la lettura; puoi ascoltarlo migliaia di volte.
Per il Vinile, serve fare attenzione a: polvere, elettricità statica, puntina, allineamento, peso del braccio e velocità (33⅓/45 rpm).


COLLEZIONISMO
Un LP è quasi un oggetto d'arte: copertine enormi, gatefold, inserti, vinili colorati, presenza di liquidi interni, edizioni limitate (queste sono presenti anche per alcuni CD).
Un CD (specialmente deluxe, digipack o box set) ha impatto visivo inferiore. Il Vinile è spesso preferito dai collezionisti perché valorizza gli artwork e offre numerose varianti (vinili colorati, splatter, marble, picture disc), spesso in tirature limitate.


RIEPILOGO
Se dovessi assegnare il punto in ogni categoria, il CD vince nettamente sul piano pratico e tecnico: costa meno, occupa meno spazio, è più resistente, è più semplice da usare e offre una riproduzione fedele del master.
Il Vinile, invece, rimane il riferimento per chi vive la musica come un'esperienza più immersiva e collezionistica (seppur anche il CD ha prime stampe con prezzi molto elevati).


sabato 4 luglio 2026

Studi Di Registrazione Metal Più Iconici: Morrisound, Sunlight, Grieghallen

In questo articolo vedremo alcuni degli studi di registrazione più iconici e storici per il Metal mainstream e più underground. Alcuni di questi studi hanno dettato un certo modo di suonare sia dal punti di vista del suono che dalla produzione.


THRASH METAL
Music Grinder Studios (Los Angeles, USA)
Storico studio della scena Thrash californiana anni ’80, noto per produzioni aggressive ma pulite.
Suono tipico:
Megadeth - Rust in Peace
Slayer - South of Heaven
Exodus - Bonded by Blood
Metal Church - The Dark

Sweet Silence Studios (Copenhagen, Danimarca)
Studio iconico europeo, legato alla nascita del Thrash e dell’Heavy Metal più oscuro.
Produttore chiave: Flemming Rasmussen
Suono tipico:
Metallica - Ride the Lightning
Metallica - Master of Puppets
Mercyful Fate - Don’t Break the Oath
Artillery - By Inheritance


HEAVY METAL E POWER METAL
Pyramid Sound Studios (Ithaca, USA)
Studio meno citato ma cruciale per l’Heavy metal classico USA.
Suono tipico:
Manowar - Battle Hymns
Manowar - Into Glory Ride

Finnvox Studios (Helsinki, Finlandia)
Utilizzato principalmente dalle band Power Metal finlandesi, con anche band Folk/Black.
Suoni tipici: Nightwish, Stratovarius, Sonata Arctica, HIM, Lordi, diventando cruciale per la scena metal nordica.


DOOM/GOTHIC
Academy Studios (Dewsbury, UK)
Pilastro del Doom/Death britannico anni ’90.
Suoni tipici:
My Dying Bride - Turn Loose the Swans
Paradise Lost - Gothic
Anathema - Serenades


DEATH METAL FLORIDIANO
Morrisound Recording (Tampa, USA)
Fondamentale soprattutto per il Death Metal americano.
Produttore chiave: Scott Burns
Sarebbe superfluo citare decine e decine di album dai Morbid Angel ai Death, passando per Cannibal Corpse, Deicide, Obituary, Six Feet Under o Terrorizer. Utilizzato anche dagli Iced Earth e Savatage. 
Suono tipico:
Morbid Angel - Altars of Madness
Death - Human
Deicide - Legion
Cannibal Corpse - Tomb of the Mutilated
Cynic - Focus
Obituary - Cause of Death


GRINDCORE/GOREGRIND
Soundlab Studios (Örebro, Svezia)
Studio di Mieszko Talarczyk, riferimento mondiale del Grindcore.
Suoni tipici:
Nasum - Human 2.0
Nasum - Helvete
Rotten Sound - Murderworks

Studio 6 (Repubblica Ceca)
Specializzato in Goregrind e Brutal Death Metal.
Suoni tipici:
Exhumed - Gore Metal
Jig-Ai - Entrails Tsunami


DEATH METAL SVEDESE
Sunlight Studios (Stoccolma, Svezia)
La culla del celebre "buzzsaw sound" dello Swedish Death Metal con i noti assoli a "motosega".
Produttore chiave: Tomas Skogsberg
Suoni tipici:
Entombed - Left Hand Path
Dismember - Like an Ever Flowing Stream
Grave - Into the Grave
Carnage - Dark Recollections
Desultory - Into Eternity
Tiamat - Sumerian Cry


Unisound Studios (Örebro, Svezia)
Fondato da Dan Swanö, riferimento per Death tecnico e Doom/Death.
Suoni tipici:
Katatonia - Brave Murder Day
Edge of Sanity - Crimson
Opeth - Orchid
Bloodbath - Resurrection Through Carnage


BLACK METAL SVEDESE/DEATH SVEDESE
The Abyss Studios (Pärlby, Svezia)
Studio di Peter Tägtgren, ponte tra Death e Black.
Suoni tipici:
Dissection - Storm of the Light’s Bane
Dark Funeral - Vobiscum Satanas
Hypocrisy - The Final Chapter
Immortal - At the Heart of Winter


Endarker Studios (Norrköping, Svezia)
Studio di Devo Andersson, legato al Black Metal svedese più violento.
Suoni tipici:
Marduk - Panzer Division Marduk
Enslaved - Mardraum

Necromorbus Studios (Stoccolma, Svezia)
Studio di Tore Stjerna, specializzato in Black Metal analogico e rituale.
Suoni tipici:
Watain - Sworn to the Dark
Watain - Lawless Darkness
Funeral Mist - Maranatha
Mgła - Exercises in Futility


BLACK METAL NORVEGESE
Grieghallen Studios (Bergen, Norvegia)
Studio simbolo dell'ondata Black Metal norvegese anni 90: Mayhem, Immortal, Darkthrone, Emperor, Burzum, Enslaved, etc.
Produttore chiave: Pytten
Suoni tipici:
Mayhem - De Mysteriis Dom Sathanas
Darkthrone -A Blaze in the Northern Sky
Burzum - Hvis Lyset Tar Oss
Emperor - In the Nightside Eclipse
Enslaved - Frost
Immortal - Pure Holocaust
Windir - Arntor


BLACK METAL EUROPEO
Hellfire Studios (Repubblica Ceca)
Studio underground ma centrale per il Black Metal occulto europeo.
Suoni tipici:
Cult of Fire - मृत्यु का तापसी अनुध्यान
Inferno - Omniabsence Filled by His Greatness


WAR BLACK METAL
Rehearsal Room Studios (Vancouver, Canada)

Culla del War Black/Death canadese, grezzo e blasfemo.
Suoni tipici:
Blasphemy - Fallen Angel of Doom
Conqueror - War.Cult.Supremacy

The Vault Studios (Australia)
Importante per la scena War Black australiana.
Suoni tipici:
Bestial Warlust - Blood & Valour
Deströyer 666 - Unchain the Wolves

mercoledì 3 giugno 2026

Canzoni Degli Iron Maiden Mai Suonate Dal Vivo (Setlist)

Ogni tour degli Iron Maiden (soprattutto quelli celebrativi) vede i fans cercare di capire quali canzoni potrebbero sostituire X o Y nella scaletta. Ci sono brani immortali che fanno parte da sempre, anche se alcune a periodi alterni, della scaletta ("The Trooper", "Aces High", "Wasted Years", "Fear Of The Dark", "Iron Maiden", "The Number Of The Beast", "Halloweed Be Thy Name", "Run To The Hills", "2 Minutes To Midnight", "Wrathchild", "The Evil That Men Do", "Revelations", "Running Free", "Powerslave", "Sanctuary" e "Heaven Can Wait") e altre canzoni che non sono mai state suonate dal vivo.


CANZONI MAI SUONATE DAL VIVO NEI PRIMI 8 ALBUM
Va sottolineato che ad esempio nel primo album, molte di queste esibizioni sono vecchissime e risalgono ai primi anni 80 quindi mancano dalla setlist da moltissimo tempo.

Iron Maiden:
Tutte suonate almeno una volta live.

Killers:
- Prodigal Son (controversa, se sia stata suonata o meno nei primissimi anni 80 ma non ci sono fonti ufficiali).

The Number of the Beast:
- Invaders.
- Gangland.

Piece of Mind:
- Quest for Fire.
- Sun and Steel.

Powerslave:
- Flash of the Blade (tuttavia è stata suonata in un concerto solista di Dickinson nel 2025).
- The Duellists.

Somewhere in Time:
-Deja Vu.

Seventh Son of a Seventh Son:
- The Prophecy.
- Only the Good Die Young.

No Prayer for the Dying:
- Fates Warning.
- Mother Russia.
- Run Silent Run Deep.


CANZONI RARE
Iron Maiden:
- Strange World (assente dai primi anni 80 ma Di Anno la suonava spesso con la sua band).
- Charlotte the Harlot (abbastanza rara dopo i primi anni ’80).
- Transylvania (tornata solo occasionalmente nei tour storici).
- Remember Tomorrow (suonata raramente).

Killers:
- Innocent Exile (suonata pochissime volte).
- Purgatory (quasi dimenticata fino ai revival moderni).
- Drifter (molto rara dopo l’era Di Anno).
- Another Life (sparita da decenni, suonata nel 2005).
Nel tour 2025-26 sono rientrate "Killers" e "Murders in the Rue Morgue", che mancavano da tanto tempo.

The Number of the Beast:
- Total Eclipse (suonata pochissime volte).
- 22 Acacia Avenue (classico semi-raro, molto amata dai fan ma intermittente).
- The Prisoner (tornata ogni tanto live, ma con lunghi periodi di assenza).

Piece of Mind:
- To Tame a Land (rarissima, praticamente sparita dopo gli anni ’80).
- Still Life (suonata pochissimo).
- Die With Your Boots On (compare ogni tanto).

Powerslave:
- Back in the Village (suonata pochissime volte e solo nell’84-85).
- Losfer Words (Big ’Orra) (rara).

Somewhere in Time:
- Sea of Madness (rarissima).
- Loneliness of the Long Distance Runner (suonata pochissime volte).
- Alexander the Great (mai eseguita fino al 2023, ora finalmente stabile nei tour recenti).

Seventh Son of a Seventh Son:
- Infinite Dreams (suonata molto raramente dopo l’88, ritorna nel tour 2026 dopo decenni).
- Seventh Son of a Seventh Son (mai stata fissa nelle setlist per via della lunghezza e complessità ma presente nei tour recenti).

martedì 12 maggio 2026

Vocals Più Folli Nel Goregrind/Slam: Vomit, Frog, Pig, Tunnel Throat

Nel Grindgore/Slam degli ultimi 25-30 anni si è sviluppato un vero parco di tecniche vocali estreme. Molte nascono dal Brutal Death anni ’90, poi internet e produzioni ultra-compresse hanno spinto tutto ancora più oltre.


VOMIT VOCALS
Sono quelle vocals dove sembra che letteralmente qualcuno stia vomitando. Molto usate nel Goregrind e nel Porno-Gore/Slam. Il suono è "bagnato", gorgogliante, quasi incomprensibile, compressione gutturale e spesso pitch molto basso.

Band associate:
- Gutalax.
- Last Days of Humanity.
- Rompeprop.
- Cock and Ball Torture.

Gutalax ha inventato il "toilet Goregrind" (testi disgustosi su diarrea, toilette e schifo corporeo): ascoltare "Shit Beast" (2011). Anche i Last Days of Humanity sono una band storica ( "Hymns of Indigestible Suppuration" è un capolavoro di blast beat, rumore organico, gore e vocals disumane).


FROG GUTTURAL/FROG NOISE
Tecnica molto utilizzata nello slam moderno. Suona come una rana che rutta. Tecnicamente si ha una fortissima compressione della gola, vibrazione delle false corde, aria spinta lentamente e lingua per creare il "croak".

Band associate:
- Mortal Decay.
- Demilich.
- Repudilation.
- PeelingFlesh.
- Waking the Cadaver.
- Devourment.
- Extermination Dismemberment.

I Devourment forse sono la band Slam post 2000 più importante, autrice di autentici capolavori del genere quali "Molesting The Decapitated" (1999) e "Butcher The Weak" (2005).


PIG SQUEAL
Forse la tecnica più famosa del Brutal/Slam anni 2000. Effetto è simile ad un maiale che strilla. Si ottiene usando molta pressione d’aria, modellando bocca e lingua per creare armoniche acute.

Band associate:
- Despised Icon.
- Job for a Cowboy.
- Annotations of an Autopsy.
- Acrania.

Nel periodo MySpace (2005–2010) di band Underground, il Pig Squeal era praticamente obbligatorio.


TUNNEL THROAT
Suono profondissimo e "tubolare", quasi sintetico.

Band associate:
- Lorna Shore.
- Infant Annihilator.


GOBLIN VOCALS
Voce stridula, isterica, quasi cartoonesca.

Band associate:
- Anaal Nathrakh.
- Gnaw Their Tongues.


TOILET BOWL SNARE + GURGLING GORE VOCALS
Più che tecnica singola è un’estetica completa che comprende la batteria con suoni da "secchio di plastica", voce ultra-gorgogliante e produzione volutamente disgustosa-

Band:
- Regurgitate.
- General Surgery.


DOG VOCALS
La band più famosa su i Caninus che utilizzavano due pitbull come vocalist. Letteralmente barking registrato sopra musica Grindcore. Per approfondire: Quando A Cantare è Un Cane: I Caninus


PAROT VOCALS
La band più nota su Hatebeak che utilizzavano come vocalist un pappagallo africano. Per approfondire: Gli Hatebeak Usano Un Pappallo Africano Come Vocalist

mercoledì 8 aprile 2026

In Child In Time Ci Fu Un Colpo Di Pistola? Gunshot (Deep Purple)

Una delle leggende metropolitane più note inerenti i Deep Purple è lo "sparo" di pistola (gunshot) che si sente nella versione live di "Child in Time" presente in Made In Japan (1972). Il suono è un "bang" molto secco che spicca nel mezzo del climax strumentale tra voce e Hammond tra i 9:40 e 9.50. L’album venne registrato durante i concerti del 1972 in Giappone (Osaka e Tokyo) e il mix molto "crudo" fa sì che rumori improvvisi risultino più evidenti. Il produttore Martin Birch lasciò volutamente molti suoni reali effettivamente avvenuti durante il concerto nel mix finale dell'album. L’idea era far sentire l’ascoltatore come se fosse davvero lì al concerto, invece di ripulire troppo la registrazione (questa pratica era molto usata negli anni 70).


LEGGENDE METROPOLITANE
Alcuni racconti dell'epoca sostengono che qualcuno abbia sparato durante il concerto, sebbene non esistano testimonianze ufficiali di incidenti nei concerti giapponesi da cui è tratto l’album. L'ipotesi più accreditata fu un fan che si era suicidato, secondo altre voci era stato uno sparo in aria.
Un’altra voce dice che un fan abbia acceso un petardo. Qualcuno ipotizzò che sia stata un’asta o un pezzo dell’attrezzatura caduto sul palco, poi catturato dai microfoni. In ogni caso, il produttore Martin Birch lasciò volutamente quel rumore perché rendeva il live più "reale".


IPOTESI STRUMENTALE: BATTERIA O HAMMOND
L’ipotesi più plausibile è un colpo di batteria o piatto di Ian Paice, visto che la batteria è "microfonata" in modo aggressivo tipico degli anni ’70. Un rimshot sul rullante, oppure un piatto colpito violentemente, registrato con compressione e microfoni vicini, può produrre un suono secco molto simile a uno sparo. L’altra ipotesi è l'organo Hammond B3 di Jon Lord che era in grado di produrre suoni molto secchi tramite attacchi "percussion" (una specie di attacco accentato sulla nota). Se suonata molto forte e amplificata, può generare un suono molto netto. L’organo passato attraverso un Leslie speaker a seguito di saturazione, il suono diventa molto aggressivo e compresso. Anche l'amplificazione alta e la distorsione possono provocare un suono simile. Va ricordato che l’organo di Jon Lord in quel periodo era modificato e amplificato come una chitarra distorta, visto che passava attraverso amplificatori Marshall.

martedì 10 marzo 2026

La Diffusione Dei Bootleg Nel Metal Underground (Anni 90)

Una delle piaghe più diffuse nell'underground Metal degli anni '90 furono le copie contraffatte (bootleg) provenienti principalmente dai paesi dell'Est (Russia, Bielorussia e Ucraina), veri e propri epicentri della pirateria musicale, con una produzione e distribuzione di CD e MC pirata che ha avuto un impatto significativo sulla scena metal underground (e circolano ancora oggi). Anche la scena sudamericana è famosa per queste registrazioni non autorizzate. E' ovviamente anche giusto sottolineare che il "tape trading" (scambio soprattutto di MC) ha sempre fatto parte della storia della musica e in particolare del Metal. Negli anni 80 e nei primi anni 90, causa mancanza di Internet, era una pratica molto diffusa per ascoltare musica in anteprima non potendo comprare qualsiasi uscita discografica. Sempre negli anni 80 e soprattutto negli anni 90, le riviste Metal (settimanali e mensili), grazie a recensioni, permisero ai fans di conoscere nuove band e fare una selezione su cosa comprare. Non si vuole condannare la diffusione del "tape trading" nè i bootleg in generale (non approvati quindi non ufficiali ma molto interessanti se inerenti ad esempio concerti live) ma quanto la riproduzione di produzioni ufficiali spacciate per originali.


IL CONTESTO
In un contesto di scarsità di accesso ai media occidentali e molto spesso di censura, la pirateria ha svolto un ruolo fondamentale nel far conoscere il metal estremo nei paesi dell'Est. Molti fan hanno avuto accesso per la prima volta a band come Metallica, Iron Maiden, Death, Mayhem, Bathory e Slayer grazie a copie non ufficiali. Queste edizioni spesso includevano tracce bonus, demo o versioni alternative/live. Le copertine venivano realizzate artigianalmente, con grafiche originali o adattamenti.
I CD pirata russi degli anni '90 erano spesso prodotti in piccole tirature, con supporti di bassa qualità e packaging rudimentali. Molti di questi dischi erano masterizzati su CD-R, con artwork fotocopiato (quindi carta diversa) o con aggiunte. Alcune copie sono molto simili agli originali, anche se mediamente di scarsa qualità (proprio per risparmiare). Alcuni pirati cercavano di imitare i numeri di matrice dei CD originali, ma la qualità variava notevolmente. Questi dischi venivano venduti a prezzi abbastanza bassi. L'industria musicale ha stimato perdite significative a causa della produzione di CD pirata in Ucraina, con circa 70 milioni di dischi prodotti annualmente, ben oltre la domanda locale. Di conseguenza, nel 2002, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni commerciali all'Ucraina per contrastare la pirateria musicale. 


ALCUNE ETICHETTE
- KTS Records: una delle più famose in assoluto negli anni ’90. Pubblicava moltissimi live bootleg di band Heavy Metal e Hard Rock (come concerti o audience recordings).

- The Swingin’ Pig: etichetta bootleg attiva dagli anni ’80 ma molto diffusa anche nei ’90. Produceva CD di concerti live.

- Oh Boy: molto attiva nel mercato europeo dei bootleg Metal e Rock. Spesso pubblicava registrazioni FM o concerti rari.

- Great Dane Records: etichetta bootleg francese abbastanza famosa. Conosciuta per la qualità relativamente buona delle registrazioni.

- Shout to the Top: pubblicava molti concerti live di band Metal e Hard Rock.

- Phoenix Gems: molte ristampe non autorizzate di Metal anni ’80.

- Laser Media: spesso accusata di pubblicare materiale live o compilation senza autorizzazione.

- Metal Mind Productions: non è una bootleg label ma in passato alcune uscite live o ristampe sono state controverse.

- Somber Music: etichetta brasiliana che ha riprodotto alcune copie non autorizzate di Burzum e altre band.


COME RICONOSCERLI
Un video molto interessante "Russian Bootlegs. The Metal Pandemic: A Rant" offre una panoramica sulla diffusione dei bootleg metal in Russia. Viene illustrato come questi articoli contraffatti, spesso venduti a prezzi molto bassi su piattaforme come eBay e Discogs, siano riconoscibili da indicatori come la loro provenienza dalla Russa e la bassa qualità di stampa o dei materiali. 
Per riconoscere un bootleg russo, bisognerebbe prestare attenzione a diversi indicatori:
• Catalog Number: codice alfanumerico univoco assegnato da un'etichetta discografica per identificare una specifica produzione. Le prime lettere indicano l'etichetta che ha pubblicato quel CD, altre lettere possono indicare il formato del prodotto, il resto della sequenza è di solito un numero che indica la release (ad esempio "NDP 008").

• Matrix/Runout Code: sul lato leggibile del CD, vicino al centro trasparente (ad esempio "CD PLANT AB NDP 008 GM01" ). Questa sequenza identifica la pressatura del disco, fornendo informazioni sul processo di mastering, produzione e l'officina di stampa e aiuta a distinguere le prime edizioni dalle riedizioni o dai falsi. Di solito è possibile trovare diciture inesistenti o riproduzioni con caratteri diversi. Tutto ciò è possibile confrontarlo su Discogs.

• Paese di Origine del Venditore: spesso sono venduti da venditori della Federazione Russa o dell'Ucraina su piattaforme come eBay o Discogs. Ovviamente anche altri venditori potrebbero venderli dopo averli acquistati da altri. Su Discogs vengono di solito indicati come "bootleg" e "release non ufficiale", invece su eBay è molto più pericoloso beccarli (senza che sia indicato).

• Prezzo troppo Basso: album classici (prime stampe) che solitamente costano tra i 50 e i 200$ sono venduti per 10-15$.

• Qualità dell'Artwork e della Stampa: immagini pixellate, non nitide o sfocate, tipo l'artwork/booklet, come se fosse stato scannerizzato male da un CD originale. I colori potrebbero essere "strani" (ad esempio, una riproduzione del rosso particolare) o il nero intorno a un font potrebbe non essere un nero puro come nell'originale. Anche le sfumature (gradienti) sul CD stesso possono essere diverse da quelle di una stampa originale. Alcune immagini potrebbero avere un aspetto "muschioso". Anche se la carta del booklet può essere di buona qualità, le riproduzioni fotografiche all'interno sono spesso pixellate, suggerendo che siano state scannerizzate da una copia originale.

• Qualità della Custodia (Jewel Case): vengono spesso forniti in custodie molto economiche e fragili (jewel case), dove il CD potrebbe non incastrarsi correttamente ("sits wonky").

• Sigillo: se il CD è sigillato, potrebbe trattarsi di un "sigillo amatoriale".

• Tipo di CD: sebbene siano pressati su CD argentati che assomigliano a quelli venduti al dettaglio per dare un'illusione di legittimi, questo non ne garantisce l'autenticità.

• Problemi di Riproduzione: possono presentare difetti di fabbricazione, come salti.

• Disponibilità di Materiale Raro: spesso si tratta di materiale fuori catalogo da tempo e difficile da trovare altrimenti, il che li rende molto "attrattivi" per i collezionisti (visto anche il basso prezzo. Difficile riconoscere un venditore sprovveduto che sta vendendo una prima copia a prezzo basso perchè vuole subito liquidità da qualcuno che sta facendo il furbo e spaccia un bootleg per originale).

sabato 7 febbraio 2026

Storie Criminali Di Band Black Metal Poco Conosciute

In questo articolo riporterò alcune storie criminali e poco conosciute inerenti band Black Metal sparse per il mondo. Non tutte sono di cronaca nera ma alcune band sono avvolte dal mistero e da testi controversi e non canonici per la loro provenienza geografica.


ZELESTIAL
Band di Quito (Ecuador), attiva tra 2004-2008 circa. Il 19 aprile 2008, durante un concerto al Factory (Quito) scoppiò un incendio che uccise 19 persone, tra cui 5 dei 7 membri della band. 
L’evento fu amplificato dai media locali che lo collegarono a satanismo e arti "oscure". Alle 4:00 di quel giorno, i Vendimia esordirono con un repertorio che comprendeva uso pirotecnico di fuochi e fiamme caratteristico delle esibizioni dal vivo della band. Mezz'ora dopo, uno dei membri della band lanciò un razzo che rimbalzò su una trave d'acciaio e atterrò vicino a un oggetto infiammabile, provocando un gigantesco incendio. L'incendio causò la morte di 19 persone e il ferimento di altre 24. Altri musicisti che persero la vita furono José Barragan dei Flactorophia e Paúl Calderón dei Mash-Mak. Dei Zelestial morirono: Anhelluz, Bernal, Lord Nebiros, Mr.Crow e Persephone. I 2 membri sopravvissuti degli Zelestial accusarono Lestard, ex membro degli Zelestial e allora membro dei Vendimia, di aver appiccato l'incendio incoraggiando i membri della sua band a lanciare i razzi che portarono alla tragedia.


CARPE NOCTEM
Band Black Metal tedesca di Leer/Niedersachsen nata nel 1997, esordì nel 2003 con "Nachtgedacht". Il bassista/vocalist della band, Matthias Schoormann (Karathorn), è tristemente noto per aver commesso un brutale omicidio: nel 2008 uccise una donna, la decapitò con un machete, compì necrofilia, le diede fuoco, pubblicò foto sulle web forum e poi morì in circostanze misteriose (si schiantò contro un camion, probabilmente suicidio). 


ANUBI (LORD OMINOUS)
Vocalist e figura cardine della scena Black Metal lituana, noto come Lord Ominous e membro fondatore della band Anubi (1992) e vocalist di Anapilis e Valefar. In particolare con la band Anubi rilasciò il full "Kai Pilnaties Akis Užmerks Mirtis" nel 1997. Morì nel 2002 in un incidente avvolto nel mistero in barca nel lago del Michigan. Molti fan parlano di "maledizione di Anubi" dopo la morte del fondatore, e di registrazioni postume ritrovate in cassette sepolte. Ad esempio, “Mirties Metafora” uscì originariamente in MC nel 1995. Il fatto che registrazioni rare, in cassette, con tirature minime, non siano facilmente reperibili alimenta il “mito” alcuni fan parlano di master perduti, di registrazioni non ufficiali, di versioni "solo per pochi".


JANAZA
Si tratta di un progetto Black Metal femminile proveniente da Baghdad (Iraq). La one woman band Janaza (Funeral, in inglese), guidata Anahita, afferma di operare in un contesto estremamente rischioso, vista la situazione in Iraq per chi si pone in opposizione alle norme religiose o sociali. Ci sono seri dubbi sull’autenticità dell’identità e delle foto della band: ad esempio le immagini attribuite sono risultate prese in giro. Risulta difficile stabilire quanto sia reale o creazione esterna di qualcuno al di fuori dell'Iraq perchè non ci sono testimonianze dal vivo e identità rimane sconosciuta. Il full è datato 2021 e si chiama "Quranic Plague".


SEEDS OF IBLIS
Anche questo gruppo formatosi nel 2011 afferma di provenire dall’Iraq. I temi sono fortemente anti-islamici con il motto "desecrate the principles of Islam". 
Anche qui l’origine è molto dibattuta, in quanto le foto dei membri della band sono state prese da foto promozionali della band Black Metal norvegese Vulture Lord e da un fotografo messicano. 
I Seeds Of Iblis affermano di far parte di un movimento chiamato "Legione Araba Anti-Islamica", insieme ad altre band che si dichiarano originarie di paesi musulmani come تدنيس , Janaza , مسجد الشيطان (Moschea di Satana) e False Allah (ma l'esistenza di tutte queste band e la loro provenienza geografica rimane dubbia). L'esordio è datato 2013 "Anti Quran Rituals" (con le note "Allah Is Dead", "Islamophobia" e "From Mecca To Jahannam"), segue "Morbid Muhammad" uscito nel 2020.


HORDE
Progetto australiano di Black Metal cristiano (o "Unblack Metal") guidato da Anonymous (parrebbe essere Jayson Sherlock).  L’album "Hellig Usvart" uscito nel 1994 è considerato il primo album "Black Metal cristiano" con temi antisatanisti, al punto che generò forti polemiche perché andava contro l’ideale satanico/anti-cristiano prevalente nel BM. Gli Horde si esibirono per la prima e unica volta al Nordic Fest di Oslo, in Norvegia, il 3 novembre 2006, con Anonymous come batterista e cantante e con l'aiuto di tre membri dei Drottnar con i nomi d'arte Kvest, Bøddel e Gestalt. La band suonò il suo secondo concerto dal vivo all'Immortal Metal Fest, in Finlandia, il 17 aprile 2010, con gli stessi membri del Nordic Fest. 


JARNO ELG
Finlandese condannato all'ergastolo per omicidio, tortura e cannibalismo nel 1998. Ispirato probabilmente dagli eventi che imperversarono in Scandinavia negli anni 90 (incendi di chiese e altri episodi controversi quali omicidi). Elg colpì la vittima in faccia, facendogli perdere conoscenza. Fu legato con del nastro adesivo e la sua testa fu completamente fasciata. Elg e la 17enne Tervashonka lo colpirono con delle forbici in diverse parti del corpo. Mentre la vittima veniva torturata, il gruppo mise "The Cainian Chronicle" , un album della band Black Metal norvegese Ancient. La vittima alla fine morì per soffocamento a causa del suo viso coperto con del nastro adesivo. Dopodiché, atti cannibali e necrofili furono compiuti sul corpo da Elg e Tervashonka, così come mutilazioni varie. La testa della vittima fu "mozzata", prima che il resto del corpo fosse smembrato e gettato tra i rifiuti. 


lunedì 5 gennaio 2026

Le Etichette Metal Più Controverse: Scandali e Polemiche

Nel mondo del Metal, molte etichette discografiche possono essere considerate controverse, a causa di scandali, band distribuite o addirittura scomparse letteralmente nel nulla. Se ti interessa una lista vai qui: Etichette Discografiche Majors ed Indipendenti (Metal Record Label). Qui, vediamo quelle più controverse:

- Deathlike Silence Productions: DSP (Norvegia).
Simbolo della scena Black Metal degli anni 90, in quanto fondata da Euronymous dei Mayhem e legata direttamente all’epoca più oscura del Black Metal norvegese: omicidi, incendi di chiese, ideologie estreme e rivalità tra le scene. Chiusa con l'omicidio del suo founder Euronymous. Vai qui per approfondire: La Storia Della Deathlike Silence Productions Di Euronymous (1989-1993).

- Misanthropy Records (Inghilterra).
Questa etichetta pubblicò gli album di Burzum quando Vikernes era in carcere a causa dell'omicidio di Euronymous e degli incendi di chiese. Nessuno voleva pubblicare i suoi album, allora venne creata questa etichetta solo per questo motivo, in realtà in seguito rilasciò anche altre band norvegesi tra cui Fleurety, Ved Buens Ende e In The Woods. Chiusa ormai da anni, rimane una label leggendaria. Vai qui: La Storia Di Burzum e Dei Mayhem.

- Moonfog Productions (Norvegia).
Label di Satyr dei Satyricon. Pur molto meno estrema della DSP e della Misanthropy Records, è stata al centro di polemiche per aver prodotto diverse band dell’ondata Black Metal norvegese, tra cui i Darkthrone da "Panzerfaust" in poi (sino a metà anni 90, i Darkthrone avevano fatto alcune dichiarazioni controverse sia sulla scena Death Metal che sulle band che non suonavano Black Metal norvegese) e Thorns (il founder Blackthorn fu complice di Vikernes nell'omicidio di Euronymous nel 1993). 

- Selbstmord Services (Svezia).
La label indipendente fondata da Niklas Kvarforth (leader degli Shining), fu piuttosto controversa, a causa della romanticizzazione del suicidio e di eventi davvero controversi che circolarono a fine anni 90 e nei primi anni del 2000. Alcuni negozi e promoter si rifiutarono di collaborare con l’etichetta proprio per il nome e l’immagine. Secondo numerose testimonianze e discussioni online, ci furono problemi con ordini di dischi e merch della Selbstmord Services/Shining Legions, pagati dai fans ma mai giunti a destinazione. All'epoca, alcuni utenti invitavano a non comprare direttamente dal sito ufficiale della band perché Kvarforth non era affidabile nel gestire gli ordini. Inoltre circolò la voce che alcuni fan avessero ricevuto come risposta dalla label che i soldi degli ordini non spediti sarebbero serviti per le curare "la salute mentale" di Kvarforth. In quel contesto, nei forum Black metal / DSBM (Blabbermouth forum, Metal Archives forum, vecchi blog, MySpace etc) comparvero racconti e screenshot non verificabili. Uno dei racconti più ricorrenti dell'epoca, appunto diceva che la label avesse risposto in modo provocatorio, sostenendo che i soldi erano usati per terapie e ricoveri. Vai qui: La Storia Degli Shining e Di Kvarforth: Follia, Pensiero e Presunto Suicidio

- No Colours Records (Germania).
Etichetta associata al National Socialist Black Metal (NSBM). Ha pubblicato gruppi con ideologie politiche estremiste e testi razzisti. Anche se ha provato a distaccarsi da queste accuse, la verità è che ha supportato band molto controverse quali Inquisition, Graveland, altri progetti di Darken dei Graveland, gli Absurd (autori di un omicidio), Nokturnal Mortum (all'epoca associati al NSBM) e Thor's Hammer (band che non ha mai nascosto ideologie di estrema destra e razziste). Vai qui: I Graveland, Il Nazismo e La Follia Di Karcharoth (NSBM).

- Drakkar Productions (Francia).
Famosa per aver pubblicato band Black Metal underground soprattutto francesi. In particolare associata alle Les Legions Noires quando nessuno voleva pubblicare i dischi di queste band (Mutiilation, Vlad Tepes, etc). La scena anni 90 francese, seppur non si sia macchiata di episodi di violenza come in Scandinavia, rimane controversa per testi e alcune dichiarazioni. Tra le band pubblicate anche Watain, Deathspell Omega, Peste Noire, Seigneur Voland e Grand Belial's Key. Alcune sublabel scomparvero improvvisamente, le distribuzioni nei primi anni 90 avvenivano mediante lettere con contanti all'interno.

- Full Moon Productions (USA).
Specializzata nel Black Metal underground, spesso legata al mito del "True Black Metal". Pubblicò materiali di artisti controversi quali gli iniziali lavori di Burzum (l'omonimo), Abruptum, Vlad Tepes. La label gestiva anche una fanzine dove pubblicò nel 1993 interviste controverse della scena norvegese (Vikernes e Samoth degli Emperor ad esempio). Cessò le attività nel 2010.

- Holy Records (Francia).
Negli anni 90 nota per promuovere band con estetiche occulte o esoteriche molto marcate. Alcuni gruppi hanno generato scandali per performance controverse e contenuti provocatori tra cui Nightfall e Septicflesh.

- Earache Records (Inghilterra).
Pur essendo una delle più importanti e grosse nel Metal Estremo (specializzata in Death e Grindcore), ha affrontato varie accuse da parte delle sue stesse band riguardo a cattiva gestione, contratti ambigui, mancati pagamenti e scelte commerciali ambigue. Si parla di dispute legali, principalmente lato economico e distribuzione.

- Season Of Mist (Francia).
Insieme all'Earache, tra le più mainstream in lista. Ha avuto qualche polemica per aver pubblicato band dai contenuti provocatori e politicamente ambigui, e per alcune decisioni improvvise di rimuovere artisti dal roster. Nel 1999 anche etichetta dei Mayhem e dei controversi Shining. La label aveva sotto contratto anche gli Inquisition, prima di rimuoverli dal roster a seguito dello scandalo uscito nel 2009 inerente il leader Dagon.