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sabato 18 maggio 2019

I Residents, N.Senada, La Teoria Dell'Oscurità: Chi C'è Dietro?

"I Residents ritengono che i manuali di tecnica musicale facciano ridere. Ogni tanto li leggono quando vanno al bagno"

The Residents nacquero nel 1972 e a distanza di quasi 50 anni nessuno ha mai scoperto chi si cela dietro questa band "mascherata".
In quasi mezzo secolo, la band prevalentemente di Rock sperimentale ha praticamente suonato di tutto, inventando e deformando, irridendo con rumori e distorsioni.
Sono chiamati in mezzo i Beatles, Rolling Stones, Hank Williams, Elvis Presley, Frank Zappa, perfino la Bibbia.
Già nei primi anni la band diceva che "le macchine di registrazione erano più importanti degli strumenti".
Come detto, nessuno sa chi siano veramente i Residents, quanti e chi abbiano suonato dietro quel nome.
The Residents hanno il quartier generale in California pur dichiarando di provenire dalla Louisiana.
La loro residenza è a San Mateo perché gli si sarebbe rotto il furgone.
Da anni circolano dei nomi, che portano ad artisti in effetti non californiani ma del Sud degli Stati Uniti.
Qualcuno sostiene che si tratti di un super-gruppo composto da grandi star internazionali, altri che siano la creatura di qualche personaggio famoso ed altri ancora che si tratti più semplicemente di una band di pazzi.
Proprio in virtù del fatto di non avere un’identità, The Residents hanno potuto permettersi di sperimentare sino all’eccesso.


LA TEORIA DELL'OSCURITA'
Tra le congetture fatte nei loro riguardi, c'è anche quella secondo la quale i quattro membri si siano avvicendati nel tempo cambiando in continuazione.
Alla base di tutto la "teoria dell’oscurità", inculcata loro dall’altrettanto oscuro personaggio che rimarrà il chiodo fisso della band per tutta la loro vita, N. Senada, compositore di dubbia provenienza (e di dubbia esistenza).

"L'opera d'arte conserva la propria creatività e integrità in quanto tale solo se nascosta al pubblico"

I Residents rifuggono la popolarità e il successo di massa, rifiutando i metodi del music business e autogestendo in completa autonomia l’attività del gruppo.
Secondo questa teoria la parte più importante del cervello umano è stata atrofizzata dal consumismo, dalla pubblicità e dai media: il cervello altro non è che un particolare circuito elettrico e che pertanto funziona tanto meglio quanto più la temperatura è bassa: in altre parole la Terra Promessa della setta è il Circolo Polare Artico (voci insistenti suggeriscono che Senada non sarebbe altri che Captain Beefheart in uno dei suoi migliori travestimenti).
Fedeli a queste prediche, i Residents rifiutano di suonare molto dal vivo e quando succede si travestono da frigoriferi, come per evocare (con una sorta di danza rituale del gelo) lo stato creativo per eccellenza.
In seguito adotteranno invece la classica maschera con il bulbo oculare.
Autori di una quarantina di album, la band ha comunque suonato dal vivo, realizzando concerti e tournée, col vantaggio di poter sostituire o aggiungere membri senza che il pubblico se ne accorgesse.
Per il resto: voci modificate e distorte, testi criptici o senza senso.


I DISCHI
Tutto ciò si è anche tradotto in dischi dalla tiratura limitatissima, per non parlare di "Santa Dog" il primo EP del 1972, stampato in 50 copie ed inviato solo a musicisti famosi (anche se Frank Zappa ha sempre negato di aver ricevuto il disco, anche perchè l'indirizzo era errato).
La loro musica è spesso inquietante, cupa, oscura e malata, anch’essa mascherata con trucchi da sala di incisione, filtri elettronici in grado di alimentare il mistero che la circonda, sintetizzatori scordati e fuori sincronia, voci sub-umane.
L'esordio è quel "Meet The Residents" uscito nel 1974 (con tanto di parodia inquietante ai Beatles), cioè un disco di Art Rock, e uno dei padrini della New Wave. Basta già ascoltare "Boots Are Made For Walking" e i suoi cori doo-wop, clavicembali a tre, sax e distorsioni varie. "Smelly Tongues" è forse il manifesto della band.
"Rest Aria" è parimenti debordante, idem "Spotted Pinto Bean" trasfigurata da cori maschili e femminili, piani, grancasse.
Così per le straordinarie "Seasoned Greetings" e la finale "Crisis Bles" (contraddistinta da distorsioni elettroniche e motivi bambineschi).
E' assolutamente impossibile (ne questa la sede per) parlare di tutte le trasformazioni musicali che hanno contraddistinto la band in quasi 50 anni di attività però oltre all'esordio mi sento di consigliare anche "The Third Reinch'N Roll" del 1976 (una sorta di rivisitazione di una trentina di classici di Beatles, Doors, Rolling Stones racchiusa in due brani. La cover del disco fu oggetto di molte controverse per via dei riferimenti ad Hitler e al nazismo), "Fingerprince" dello stesso anno (ambizioso progetto con suoni oscuri, onirici, tamburi, percussioni, rullate, synth. Un lavoro d'avanguardia insomma), "Not Available" (composto nel 1974 ma pubblicato nel 1978, infatti il disco risultava appunto "non in vendita" sino alla data della sua pubblicazione ufficiale. In realtà, secondo la teoria dell'oscurità di antibusiness ed anticommercialità, il disco non sarebbe mai dovuto essere pubblicato sino alla morte dei quattro membri. A dire della band fu la casa discografica a prendere l'iniziativa e a pubblicare comunque il disco. Un'opera sinfonica inquietante con tanto di cori e sax come quelli che infestano "The Making Of Soul". Il brano più spaventoso è "Ship’s A’Going Down", perfetta descrizione della fine umana. La nave sta affondando ma nessuno se ne accorge. E’ la voce di un clown a farcelo notare, un clown crudele che gode della morte dei suoi spettatori. Raramente si sono sentiti voci e sintetizzatori così cupi ed angoscianti.
Terrificante e poetica è anche "Never Known Questions", il brano che più di tutti descrive la società consumistica. L’andamento iniziale da requiem da spazio, dal quarto minuto, ad una voce che non promette nulla di gradevole. La voce pronuncia proprio queste domande mai sentite, mai conosciute. Sono domande dirette a tutti noi: gli oggetti invitanti che ci vengono propinati dalla pubblicità sono la nostra vita? Ci rendono davvero felici? Siamo noi a possederli o sono loro a possedere noi? Qui non ci sono ritornelli ma antiritornelli, non musica ma antimusica, non note ma antinote. Mai consolazione, nessun conforto è concesso, solo scenari apocalittici. ) ed "Eskimo" del 1979 (che contiene percussioni, parti Ambient, suoni naturali, voci senza parole, litanie, organi, rintocchi funebri e narra la storia degli eschimesi. Risale a questo disco il costume che li rese famosi: quello con il bulbo oculare).
Curioso "The Commercial Album" del 1980, costituito da 40 "tracce" della durata di un minuto ciascuna, esso prende ispirazione dalla musica dei jingle pubblicitari e da quella commerciale.
Per la raccolta furono anche preparati 40 brevi videoclip che avrebbero dovuto accompagnare le canzoni. Anche se non furono usati all'epoca della pubblicazione dell'album, i video furono trasmessi di frequente nei primi anni di vita dell'emittente MTV, poiché erano parte dei pochi video musicali esistenti all'epoca per la programmazione televisiva.


CHI C'E' DIETRO?
Nel corso degli anni si è speculato molto circa la reale identità dei componenti dei Residents.
Qualcuno ha ipotizzato che a nascondersi dietro le maschere fossero i Faust, notando che il gruppo tedesco si ritirò dalle scene in concomitanza con l’apparizione dei Residents.
La coincidenza temporale e l’uso magistrale dello studio di registrazione sembravano spiegare tutto, ma poi i Faust hanno ripreso le attività e i Residents non le hanno interrotte.
Altri ipotizzarono che i componenti della misteriosa band andassero ricercati tra i membri del gruppo di Captain Beefheart, la Magic Band. Beefheart nel 1969 realizzò un disco, "Trout Mask Replica", con tanto di uomo pesce in copertina, simile alla copertina del primo disco dei Residents (i Beatles mutanti in Meet The Residents).
Altre speculazione vogliono che ci sia dietro il loro gruppo di management conosciuto come "The Cryptic Corporation". La Cryptic si formò nel 1976 in California per volontà di Jay Clem (1947), Homer Flynn (1945), Hardy W. Fox (1945), e John Kennedy, ognuno dei quali ha sempre negato di far parte dei Residents.
A supporto di questa tesi si crede che Flynn sia il paroliere mentre Fox componga la musica. In aggiunta il database on line Broadcast Music Incorporated relativo ai diritti d'autore degli artisti musicali, indica Flynn & Fox come gli autori di tutte le canzoni dei Residents.
Simon Reynolds scrive che "i Residents e i loro collaboratori e manager sono la stessa ed unica cosa". Reynolds cita come fonti Helios Creed, che identifica i Residents in un tastierista chiamato "H", un cantante di nome "Homer", e "un altro tizio di nome John".
Altri che furono chiamati in causa sono i Beatles, Frank Zappa, Les Claypool dei Primus (ovviamente a progetto avanzato), Gerard Casale dei Devo.
Più recentemente, il gruppo ha elencato i membri dei Residents come "Randy", "Chuck" e "Bob", con ulteriore riferimento a un ex membro della band chiamata "Carlos" che ha lasciato il gruppo in modo permanente a seguito di un disaccordo con "Randy".
"Carlos" forse è Carlos Cadona che era nella formazione originale dei Dead Kennedys.
"Bob" forse è il chitarrista e collaboratore di lunga data Nolan Cook.
"Randy Rose" è il cantante dei Residents. "Chuck", o "Charles Bobuck" è stato il principale autore delle canzoni del gruppo e ha pubblicato una serie di album solisti.
Nell'ottobre del 2017, Hardy Fox si è identificato come il compositore e produttore principale della band, nonché con lo pseudonimo Charles Bobuck.
Nel settembre 2018 Fox ha aggiunto al suo sito web le date "1945-2018", anche se era ancora vivo, seppur malato.
Fox morì il 30 ottobre 2018, per un cancro al cervello, all'età di 73 anni. Fu identificato dai necrologi come co-fondatore e compositore principale della band.
Queste almeno le voci ufficiali.
Follia pura, o forse autentica verità, non lo sapremo mai come, mi auguro, non sapremo mai chi si cela per davvero dietro quelle maschere.

lunedì 6 maggio 2019

Le Canzoni Metal e Rock Più Richieste Ai Funerali (Funeral Music Chart)

Nell'aprile 2019 è stata condotta una ricerca dai direttori di pompe funebri (Co-op) sulla base della canzone scelta durante il proprio funerale.
La ricerca è basata su circa 100.000 funerali (eseguiti negli ultimi 12 mesi nel Regno Unito).
Dunque il principale organizzatori di funerali del Regno Unito, Co-op Funeralcare, ha pubblicato una sua Funeral Music Chart 2019.
In generale è "My Way" di Frank Sinatra la canzone più scelta.
Un quarto (24%) degli adulti del Regno Unito afferma di aver già detto ai propri cari quali canzoni vogliono che vengano suonate al proprio funerale, rispetto a solo un quinto (19%) del 2016.
Quando si parla di generi musicali, il Pop risulta essere il più popolare con un quarto (25%) degli adulti del Regno Unito che rivela che vorrebbe tale musica al loro funerale. Un altro quinto (19%) opterebbe per il Rock, mentre un quinto (20%) sceglierebbe la classica per il suo saluto finale.

David Collingwood, direttore dei funerali della Co-op, ha dichiarato: "Viviamo tutti vite così uniche che i funerali dovrebbero rifletterci completamente. Ogni particolare di un funerale è una decisione molto personale ed è per questo che la scelta musicale ha un ruolo così importante e di grande impatto. Incoraggiamo sempre le persone ad essere più aperte sui loro desideri funebri. Anche sapere quale canzone qualcuno avrebbe voluto può portare un minimo conforto in momenti incredibilmente difficili"

La ricerca rivela anche come la musica influenzi l'umore di un funerale.
Più della metà (55%) degli intervistati afferma che la musica durante i funerali fa sentire nostalgiche le persone. Un terzo (34%) ha dichiarato di sentirsi triste e un terzo (32%) ha dichiarato di essere "felici". Solo un settimo (14%) ha affermato che la musica li fa ridere.
Dunque c'è la tendenza a trasformare i funerali in una celebrazione gioiosa.

Commentando il Funeral Music Chart, Sinitta (cantante e personaggio televisivo) ha detto: "La musica ai funerali è una scelta molto personale ed è interessante vedere che mentre alcuni classici come" My Way "sono qui per rimanere, c'è anche un buon mix di musica nuova che si fa strada. Quando si tratterà del mio funerale, sceglierò le preghiere e creerò la mia lista personale.
Sceglierei Shout To The Lord e Always di Stevie Wonder. Sarebbe una lettera d'amore ai miei figli, amici e familiari dicendo loro che continuerò ad amarli e li abbandono con il mio amore"
Per quanto riguarda le canzoni Rock più suonate c'è "Stairway To Heaven" dei Led Zeppelin ("C'è una sensazione che provo / Quando guardo ad ovest / E il mio spirito sta piangendo per andarsene").
Non sorprendono poi due canzoni dei Queen: al quarto posto "Who Wants To Live Forever" e a seguire "The Show Must Go On" (Brian May scrisse questa canzone pensando a Freddie Mercury che era vicino alla fine della sua vita in quanto malato di AIDS. I testi riflettono sensazioni contrastanti ovvero determinazione, coraggio ma anche una tristezza devastante: "La mia anima è dipinta come le ali delle farfalle / Le fiabe di ieri cresceranno ma non moriranno mai").
Il paradiso, oltre che nel classico dei Led Zeppelin, è presente in "Knockin On Heaven's Door" di Bob Dylan (anche se la versione scelta è quella dei Guns N'Roses: "Sta diventando buio troppo buio per vedere / Mi sento come se stessi bussando alla porta del paradiso").
Scontata anche la presenza di "Wish You Were Here" dei Pink Floyd (dedicata a Syd Barrett che una volta diventato pazzo lasciò la band).
L'inferno compare nel classico "Highway To Hell" degli Ac/Dc ("Vivendo in modo semplice, ottenendo un biglietto gratuito / stagionale con una corsa di sola andata").
Altre canzoni che in passato hanno fatto parte di questa chart sono "Free Bird" dei Lynyrd Skynyrd ("Se me ne vado domani, ti ricorderai ancora di me?"), "Hear You Me" dei Jimmy Eat World, "Alleluia" di Bon Jovi, "You're My Best Friend" dei Queen, "Tears In Heaven" di Eric Clapton (dedicata a suo figlio, precipitato a 4 anni dal 53esimo piano) e "Spirit In The Sky" di Norman Greenbaum.

In generale invece (e comprendendo maggiormente canzoni Metal) secondo Ranker, queste sono le più votate:
1) À Tout Le Monde (Megadeth)
2) See You On The Other Side (Ozzy Osbourne)
3) Nothing Else Matters (Metallica)
4) Fade To Black (Metallica)
5) Cemetary Gates (Pantera)
6) Beyond The Realms Of Death (Judas Priest)
7) Till The End (Motorhead)
8) Fiddler On The Green (Demons And Wizards)
9) In Loving Memory (Alter Bridge)
10) Black Sabbath (Black Sabbath)
11) Goodbye (Slipknot)
12) So Far Away (Avenged Sevenfold)
13) Watching Over Me (Iced Earth)
14 Given To The Grave (Pallbearer)
15) Say Hello 2 Heaven (Temple Of The Dog)
16) Fly To The Angels (Slaughter)
17) Angel’s Son (Sevendust)
18) This Is Your Life (Ronnie James Dio)
19) Forever Free (W.A.S.P.)
20) In Memoriam (HammerFall)
21) Tragedy Eternal (Evoken)
22) Alone You Breathe (Savatage)
23) Sing In Silence (Sonata Arctica)
24) Hammerheart (Bathory)

mercoledì 1 maggio 2019

La Storia Della Radio RockFM: 1990-2008

Radio RockFM nasce addirittura nel 1990 (a Milano) e fu sicuramente la Radio Rock per eccellenza per quasi un ventennio.
11 anni fa infatti (31 maggio 2008) sulle note di Rockin’ In The Free World di Neil Young, venivano spente definitamente le trasmissioni radiofoniche della radio.
Nata sulle ceneri del progetto Radio Gold sul finire degli anni ’80 da una frequenza ridondante di Radio Milano International 101 Network (98,700 MHz a Milano) per volere di Gigio D’Ambrosio e dello storico editore Angelo Borra, RockFM fu veramente una novità per il decennio a venire.
La Radio riuscì ad allargarsi giungendo sino in Liguria, Toscana ed Emilia Romagna.
Il grande successo fu dovuto alla capacità di mischiare le ultime novità discografiche nel campo del Rock/Metal (spesso in anticipo rispetto alle altre radio e alle TV musicali) con i classici del passato.
Rock, Blues, Heavy Metal, Power Metal, Thrash, generi estremi.
Inoltre non vi erano problemi nel trasmettere integralmente brani di lunghezza superiore ai tradizionali 4 minuti. Il tutto, corredato da un’ampia selezione di DJ oltre che esperti...davvero appassionati, con rubriche e trasmissioni impossibili da trovare in altre emittenti.
Il primo a credere nel progetto fu DJ Ringo (che poi passò anche per RockTV sul satellite Sky) che trasmetteva nella fascia notturna.
Negli anni ci fu anche un cambiamento del format dove le novità discografiche furono rilegate solo in alcune fasce orario, lasciano spazio principalmente ai classici della musica Rock e Metal.
Il direttore storico Marco Garavelli fece salti mortali per coniugare l’esigenza di diffondere un prodotto particolare con budget molto limitati. Probabilmente la fine della Radio arrivò con le vicende giudiziarie del 2003, che travolsero la vecchia proprietà e condussero Radio One O One nella branchia della Mondadori.
Per l’occasione venne acquisita anche parte della società editrice di RockFM.
La nuova compagine societaria non credette nel progetto, destinando fondi ad Alberto Hazan che fondò Virgin Radio.
Ufficialmente la motivazione della rinuncia sta nel fatto che l’acquisizione di impianti di diffusione per conseguire una copertura dignitosa del territorio nazionale era troppo dispendiosa.
Da non tralasciare quindi, dietro la chiusura, cause finanziarie.


TRASMISSIONI TRASMESSE
Backstage Pass 
Backstage Pass era uno spazio curato da Chuck Bird che andava in onda 2 volte al giorno dal Lunedì al Venerdì. Chuck Bird raccontava aneddoti riguardanti personaggi del mondo della musica Rock, Punk, etc. che però non avevano per forza un interesse musicale; l'aneddoto era poi seguito da un brano musicale concernente la celebrità protagonista del breve racconto.

Blues Express
Fabio Treves conduceva Blues Express in onda tutti i Lunedì dalle 17.00 alle 18.00 per far conoscere la musica del diavolo (il Blues) anche agli amanti del Rock. 
Il programma doveva il suo nome all'omonimo libro pubblicato nel 1989 proprio dal conduttore Fabio Treves. 
Dal 1993 al 2008 in studio sono stati ospitati Joe Bonamassa, ZZ Top, Jonny Lang, Robben Ford, Huey Lewis, Jerry Portnoy, Willy Deville, Clarence "Gatemouth" Brown, Jono Manson, Little Steven, Chuck Leavell, James Cotton, Billy Branch, John Popper Sugar Blue, etc

Country Skyline 
Country Skyline andava in onda il Martedì e il Venerdì (in replica) dalle 23.00 alle 24.00 ed era condotto da Maurizio Faulisi. Il programma si proponeva di esplorare le radici del Rock attuale entrando dentro gli stili musicali d'oltre oceano che l'hanno originato, come il Country, Blues, Bluegrass, Gospel etc

Early Bird Special 
Early Bird Special andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 6.00 alle 7.00; condotto da Chuck Bird, doveva il suo nome a un tipico menu servito nelle strade interstatali americane.

Easy Rider 
"Billy: Beh, è che tutti hanno paura, ecco cos’è successo. Noi non possiamo neanche andare in uno di quegli alberghetti da due soldi, voglio dire propri di quelli da due soldi, capisci? Credono che si vada a scannarli o qualcosa, hanno paura.
George: Si ma non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate.
Billy: Ma quando, per loro noi siamo solo della gente che ha bisogno di tagliarsi i capelli"
Easy Rider condotto da Mox Cristadoro, inizialmente trasmesso in fascia serale, andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 12.00 alle 14.00; poi per tutto il mese di maggio ritornava all'orario serale dalle 21.00 alle 23.00.
La trasmissione nacque per dare un senso alla collezione di dischi di Mox Cristadoro, su sua stessa ammissione, infatti tutti i giorni proponeva pezzi da vinili che portava direttamente da casa sua (si spaziava dal Rock al Metal). 
Il programma aveva special guest tra cui musicisti per parlare di musica ovviamente.

Eclettica
"La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre"
Eclettica andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 19.00 alle 20.00; condotta da Giulio Caperdoni, la trasmissione regalava incipit letterali (da libri) e cinematografici tra una canzone e l'altra.
Rispetto alle altre trasmissioni, questa era sicuramente la più peculiare ed anomala (eclettica appunto).
L' obiettivo del conduttore era quello di portare alla luce nuovi, innovativi e particolari brani e gruppi musicali, ma spesso vennero proposti pezzi o artisti dimenticati nel passato.

Frigidaire
Condotto dal Ariel, il programma, andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 15.00 alle 17.00.
La forza della trasmissione era l'interazione con i radioascoltatori. Per tutta la durata del programma il Dj Ariel si faceva "aiutare" da pupazzi e oggetti inanimati con un unico punto in comune: dovevano fare rumore (altrimenti non potevano sentirsi in radio). Tra gli oggetti inanimati che lo hanno accompagnato si ricordano: il Topo-Frigo, Mr.Trombetta, Mr.Trombone, Fino il Delfino e la mucca Camilla. I nomi degli oggetti inanimati venivano decisi dal pubblico durante le ore di trasmissione. 
Frequentemente il Dj Ariel ospitava interviste e piccole performance live di gruppi italiani e non, i quali a volte rilasciavano canzoni che poi venivano utilizzate come sigla del programma.

Garage Land 
La trasmissione andava in onda il Mercoledì e il Sabato dalle 23.00 alle 24.00 ed era condotto da Maurizio Faulisi e Il Metius. La trasmissione, in un'atmosfera che voleva i conduttori al margine della legalitá, proponeva sonoritá Beat, Garage Rock degli anni ’60, Psichedeliche, Punk e Garage Punk.

Good Rockin' Tonight 
Good Rockin' Tonight andava in onda il Lunedì e il Giovedì (in replica) dalle 23.00 alle 24.00 ed era condotto da Maurizio Faulisi. Le sonorità che caratterizzavano questo programma provenivano direttamente dagli anni '50, quando nasceva il Rock'N'Roll.
Ovviamente venivano trasmessi anche brani attuali di gruppi che si rifacevano a quell'epoca.

Hard 'N' Heavy 
Condotto da anni dal direttore Marco Garavelli, al quale si aggiunse dall'ottobre 2004 Simone Scavo come autore, questa trasmissione andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 20.00 alle 21.00. 
Il programma si occupava di tutto quanto riguarda il panorama Hard Rock, Heavy Metal e tutti i derivati e simili (Stoner, Power Metal, AOR, Rock Melodico, etc) proponendo nuove uscite e classici del passato. Le puntate del venerdì erano dedicate ai Live, a notizie e curiosità di due gruppi, uno Hard Rock e uno Metal. 
A volte il format era quello della monografia di una band (idem per i live).
Le sigle del programma furono composizioni esclusive ed originali del gruppo Power Metal/Heavy Metal lombardo Arachnes (autori di 6 dischi in studio, di cui l'ultimo, "A New Day" del 2011).

La Strana Coppia 
La Strana Coppia, riferita alla coppia di presentatori Dj Claudia e Max De Riu, andava in onda il Venerdì sera; i presentatori discutevano sulla dualità maschio/femmina per intrattenere i radioascoltatori.

Mad Max
Condotto da Max de Riu, il nome del programma richiamava il film Mad Max (Interceptor).
La trasmissione andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 11.00 alle 13.00, la conduzione del programma era caratterizzata dalla funzione di "radio di servizio" che Max de Riu cercava di darle, andando quindi a informare i radioascoltatori su vita morte e miracoli dei personaggi del Rock; in questo riceveva settimanalmente un aiuto da Barbara Caserta (il Mercoledì), della redazione di Rock Hard (rivista), per approfondimenti.

Pane Burro e Rock'N'Roll 
"Non chiederti cosa Pane Burro e Rock'n'Roll può fare per te, ma cosa tu puoi fare per Pane Burro e Rock'n'Roll"
Questa trasmissione andava in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 7.00 alle 9.00; condotto dal Dj Ariel con il supporto di Roberto "Freak" Antoni. Spesso i due conduttori interpretavano, grazie a un distorsore vocale, due cavie da laboratorio, il topo "Frigo" e il topo "Rogna", nelle cui disavventure non mancano di maledire gli "umani" per gli esperimenti che conducono su di loro.
In alcuni sketch Freak, posseduto del demonio, cominciava a parlare al contrario. 
Lo scopo era di recitare frasi che potevano essere ascoltate al rovescio (i palindromi).
La trasmissione conteneva numerosissime rubriche dove richiedevano la partecipazione del pubblico. Tra le varie rubriche si ricordano: "l'almanacco del giorno che Fu" (i conduttori ricordavano compleanni eccellenti ed eventi, soprattutto legati al mondo della musica), "campagna a favore di Ognissanti" (qui i conduttori facevano gli auguri a tutti quelli che un santo vero e proprio non ce l'hanno. La particolarità di questa rubrica fu che il l'editore dovette pagare 10€ alla coppia di conduttori per ogni santo che in realtà esiste e che i radioascoltatori segnalarono), "la patente da Vero Rocker" (qui i conduttori proponevano un test attitudinale dove facevano domande a risposta multipla per mettere alla prova la preparazione dei radioascoltatori su vari temi musicali, come ad esempio fatti noti della vita di musicisti Rock. Le domande però non avevano un riscontro con l'ascoltatore, il quale in sua coscienza si aggiunge o toglie punti dalle proprie patenti da Vero Rocker. 
Tali patenti erano ottenibili durante alcune manifestazioni "live" dove era presente il Dj Ariel), "Davide contro Golia" (questa era una rubrica di "spionaggio" dedita a battere la concorrenza delle grandi radio nazionali nella gara dell'audiradio. 
Chiesero quindi l'aiuto dei radioascoltatori, i quali, ad esempio, fecero pratica di "spionaggio" delle radio più grandi per poi commentare le rubriche che andavano in onda dalle 7.00 alle 9.00 in modo da valutare la concorrenza; furono "spiate": M2o, Radio Deejay e Radio Zeta), "La finestra di RockFM sul mondo" (i DJ si collegavano telefonicamente con una fantomatica radio nipponica chiamata Cakkio Radio Tokio per ascoltare il prodotto del panorama Rock giapponese. 
Il collegamento finiva puntualmente in tragedia, di solito con il suicidio della persona dall'altra parte della cornetta), "Diventate Musicisti Rock con la bocca" (i due conduttori chiamavano durante la diretta i radioascoltatori iscritti a questo "servizio", e li facevano esibire in un provino dove suonavano uno strumento a loro scelta, con un brano a loro scelta, con la sola particolarità di dover mimare il suono di detto strumento con rumori prodotti dalla loro bocca).
In seguito il programma assunse il nome di "È solo Rock'N'Roll Ma Mi Piace", precisamente dal 2 aprile 2008, ovvero circa 2 mesi prima della chiusura della Radio. 
La conduzione del programma fu grossomodo la stessa con l'unica differenza che durante la trasmissione venivano trasmesse registrazioni dei radioascoltatori che descrivevano cos'è il Rock'N'Roll per loro (il contatto avveniva tramite SMS o email per poi essere richiamati per registrare il loro messaggio).

Rock FM - The Movie 
Si trattava di un programma di cinema condotto da Riccardo Vianello e andato in onda per diversi anni con frequenza settimanale. La trasmissione presentava film in uscita e trattava argomenti a sfondo cinematografico, inframezzando gli interventi con brani Rock tratti da colonne sonore.

Witching Hour 
Programma condotto da Luca che presentava musica Metal underground, andava in onda il giovedì a mezzanotte per un'ora. La sigla iniziale era la canzone del 1981 Witching Hour dei Venom (contenuta in "Welcome To Hell"), che dava appunto il nome al programma.


LA CHIUSURA 1990-2008
Un messaggio dello staff agli ascoltatori (Aprile 2008) ne preannunciò la chiusura:
"Dallo scorso 19 marzo, giorno in cui abbiamo comunicato al microfono che l’editore di RockFM ha deciso di chiudere la radio, ci stanno giungendo migliaia di messaggi. Un’incredibile quantità di dimostrazioni di affetto e solidarietà, messaggi di protesta, carichi di rabbia, di speranza, a volte persino di disperazione, da parte di ascoltatori increduli, che vogliono dire la propria su una chiusura da tutti ritenuta ingiusta.
Qualcuno ci ha fatto notare di aver percepito una certa rassegnazione nella nostra voce. Riteniamo a questo punto doveroso spiegare il nostro punto di vista in merito ad una vicenda che, oltre a colpire noi in prima persona, è riuscita a generare un così ampio coro di voci indignate.
RockFM è una radio libera, libera in maniera totale, libera perché non sostenuta da alcuna motivazione economica. Una radio che non ha mai imposto ai propri collaboratori paletti editoriali, men che meno di natura commerciale. In questo senso è difficile capire persino quali motivazioni economiche abbiano mosso l’Editore nel volerla mantenere in piedi.
Questo aspetto, storicamente, è sempre stato non considerato dalla proprietà, o gestito in maniera inadeguata, per disinteresse, ragioni poco chiare o mancanza di competenza nel contesto specifico del Rock e della realtà locale della radio.
E’ questo il clima in cui tutti noi abbiamo lavorato, in completa autonomia, con lo scopo di valorizzare uno strumento ritenuto di poco valore dall’Editore, vecchio e nuovo.
Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo è stato proprio quello di edificare, giorno dopo giorno una realtà radiofonica che potesse innestare fiducia nella proprietà, dimostrandole le sue potenzialità commerciali, e sull’altro fronte un prezioso strumento d’informazione, di cultura, e un intelligente e divertente compagno di vita per gli ascoltatori.
Con il primo non ce l’abbiamo fatta. 
Il secondo obiettivo è stato invece raggiunto con grande successo. Il rispetto degli addetti ai lavori, critici, giornalisti, esperti e soprattutto l’amore del pubblico verso RockFM sono lì a dimostrarlo. Il grado di affezione che gli ascoltatori nutrono per noi è qualcosa di inspiegabile. Incomprensibile. Soprattutto per chi si affida esclusivamente alle regole del marketing per costruire una radio.
E’ sconforto, non rassegnazione. Dal nostro punto di vista, abbiamo sempre avuto la consapevolezza che senza la volontà dell’Editore di rendere economicamente produttiva questa struttura, le prospettive di crescita e sopravvivenza del progetto sarebbero state impossibili. Questo, particolarmente, ci fa ritenere ingiusta la chiusura.
I dati di ascolto ufficiali (Audiradio), parlano chiaro. Con l’esiguo numero di frequenze a nostra disposizione e con la totale assenza di promozione, RockFM stava compiendo un vero e proprio miracolo. Dal marzo 2007, mese in cui è stato lanciato il nuovo format di radio ‘Classic Rock’, la nostra emittente in meno di un anno ha raddoppiato gli ascolti, toccando quota 170.000.
Lo ripetiamo ancora, perché sia chiaro: il risultato è stato raggiunto con lo stesso numero di frequenze e senza alcun supporto promozionale. Solo la forza di spirito, la professionalità, la determinazione, la preparazione e la passione dei DJ, che hanno aggiunto ulteriore energia sperando di vedere concretizzata l’ipotesi di diventare network nazionale, ha portato RockFM a quel risultato.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che, spontaneamente, in questo periodo ci stanno sostenendo, con iniziative, petizioni, proponendo addirittura sottoscrizioni e raccolte di denaro.
Il 16 aprile abbiamo effettuato un collegamento telefonico dagli USA con i KISS, primo prestigioso nome di una lunga serie di ospiti italiani e internazionali che hanno deciso di dimostrarci amicizia e solidarietà con un semplice saluto o con la loro presenza nei “nostri” studi per vere e proprie esibizioni in diretta, che si concentreranno nella settimana dal 26 al 30 maggio.
Le trasmissioni prodotte dal nostro Staff termineranno dopo una diretta di 24 ore, sabato 31 maggio alle ore 18.00.
Rimarrà il sito RockFamily, lo spazio in internet che stiamo realizzando in questi giorni allo scopo di preservare la storia dei 18 anni di RockFM, di fornire informazioni relative alle future attività di ciascuno di noi e del nostro gruppo e, soprattutto, di continuare a tenere viva la voce di chi ha fatto, ascoltato, amato RockFM.

Marco Garavelli, Max De Riu, Claudia, Roberto ‘Freak’ Antoni, Fabio Treves, Edo Rossi, Ariele, Maurizio Faulisi, il Metius, Mox Cristadoro, Giulio Caperdoni"

Nel frattempo, Marco Garavelli ha trovato collocazione presso Linea Rock a Radio Lombardia, e molte altre voci si sentono spesso sulle frequenze.
Anche la gran parte degli altri DJ hanno trovato sistemazioni, quà e là, in altri programmi radiofonici.


ULTIMO GIORNO
Le strade dove ha sede l'emittente sono invase da gente arrivata per fornire il proprio sostegno alla radio.
Alle ore 18:00 del 30 Maggio 2008 ha inizio la maratona finale.
Il primo ospite è ovviamente il fondatore, Gigio D’Ambrosio, a cui viene concessa mezz’ora, così come a tutti gli altri ex DJ, ognuno dei quali racconta la propria esperienza, proponendo brani musicali. Col passare delle ore, la folla sotto gli studi aumenta fino a costituire un gruppo di centinaia di persone, tutte a gridare a gran voce il proprio dissenso per quella che da tutti viene percepita come un’ingiustizia. Striscioni e cori di scherno (nei confronti anche delle emittenti rivali) animano il sabato milanese.
Arrivano le 17:00 del 31 Maggio, manca un’ora alla chiusura.
Uno ad uno, i DJ danno il loro ultimo saluto alla radio e i suoi ascoltatori, ognuno con un breve discorso e con un brano scelto appositamente.
Il primo ad iniziare è Max De Riu con un discorso pieno di tristezza ma anche di speranza verso il futuro.
Segue Ariele che fa cantare per un’ultima volta "Bohemian Rhapsody" dei Queen alla Rock Family.
Mox Cristadoro, che ringrazia tutti per il periodo più bello della propria vita e trasmette un brano degli Area.
Il Metius ironicamente augura che gli Slayer allestiscano una sala prove vicino all'appartamento a quello di chi ha deciso la chiusura.
Maurizio Faulisi, insieme ai figli, trasmette un brano di Buddy Holly, invitando tutti a mantenere vivo il sogno e alto il morale.
Seguono poi un commosso Giulio Caperdoni ed Edo Rossi che dichiara senza mezzi termini che chi ha deciso di chiudere questa radio "non ci ha capito un cazzo".
Tocca poi al direttore, Marco Garavelli, che nel giorno del suo 50° compleanno si ritrova a a lasciare la "sua" emittente. La sua dedica è "Catch The Rainbow", la speranza che dopo un temporale arrivi un arcobaleno per tutto lo staff di RockFM.
Fabio Treves in collegamento telefonico ricorda che le cose importanti per la comunità sono la musica e la libertà, poi l’ultima a parlare è Claudia che inizia con un sonoro "vaffa" con tanto di ovazione del pubblico.
Nelle settimane precedenti alla chiusura molti si chiedevano quale sarebbe stata l’ultima canzone trasmessa dell'emittente.
Alla fine, i DJ presero in mano chitarre e strumenti suonando loro stessi "Rockin’ In A Free World" di Neil Young, fino all’ultimo minuto di diretta, durante il quale tutti i membri scesero in strada continuando a suonare, accompagnati dalla folla presente.
Sino a che il segnale della radio si è definitivamente spento, per sempre.

mercoledì 24 aprile 2019

Tematiche Cosmiche Nella Musica Rock e Metal: Buchi Neri e Spazio

La prima foto di un Buco Nero (M87) riferita al progetto Event Horizon Telescope che lo scorso 10 aprile ha appunto indetto una conferenza sul web si è fatta sentire anche sul mercato discografico: l'edizione americana di Billboard, che compila le classifiche di vendita americane, ha rilevato un incremento del 33% negli ascolti di "Supermassive Black Hole" dei Muse nei giorni compresi tra il 10 e il 13 aprile.

Parte del testo di "Supermassive Black Hole" (2006):
"Ghiacciai si sciolgono nella morte della notte
E le super-stelle risucchiate dal supermassiccio (accendi la mia anima)
Buco nero supermassivo
Buco nero supermassivo
Buco nero supermassivo
Buco nero supermassivo
I ghiacciai si sciolgono nel cuore della notte
E le super-stelle risucchiate nel supermassiccio"

La traccia è contenuta in "Black Holes And Revelations" uscito nel 2006, il video del singolo è stata visto il 153% in più rispetto alla media dell'ultimo periodo.
Lo stesso fenomeno ha interessato, ovviamente, anche "Black Hole Sun", uno dei brani simbolo dei Soundgarden pubblicato nel 1994 all'interno di "Superunknown": gli stream della canzone hanno fatto segnare sulle piattaforme digitali un incremento del 26%, mentre sulle piattaforme di video sharing la clip abbinata al singolo ha visto le proprie visualizzazioni crescere del 64% rispetto al periodo precedente la diffusione dell'immagine dell'orizzonte degli eventi del buco nero centro della galassia Virgo A.
Rimanendo sempre ai Soundgarden, i fans del compianto Chris Cornell (morto suicida 2 anni fa) hanno lanciato una petizione online per chiedere alla NASA di intitolare al compianto musicista statunitense il Buco Nero.
Tra l'altro la copertina di "Superunknown" somiglia non poco (a livello cromatico) all'immagine diffusa negli scorsi giorni dal consorzio Event Horizon Telescope.

Testo di "Black Hole Sun" (1994):
Nei miei occhi
Indisposti
Mascherati cosicché nessuno lo riconosca.
Copre il viso
Giace la serpe
E il sole nel mio disonore
La calura rovente
Lezzo estivo
Immerso nell'ombra, il cielo sembra morto
Invoca il mio nome
Attraverso la panna
E ti sentirò gridare ancora
Buco nero del sole
Verrai?
E spazzerai via la pioggia?
Buco nero del sole
Verrai?
Verrai?
Verrai?
Inesprimibile
Freddo e umido
Rubi il vento caldo, amico stanco
Il tempo è andato
Per gli uomini onesti
E a volte, veramente troppo lungo anche per le serpi
Nelle mie scarpe
Una camminata da sonnambuli
Nella mia giovinezza, prego per conservare
Il paradiso caccia
Via l'inferno
Nessuno canterà più come te
Buco nero del sole
Verrai?
E spazzerai via la pioggia?
Buco nero del sole
Verrai?
Verrai?
Buco nero del sole
Verrai?
E spazzerai via la pioggia?
Buco nero del sole
Verrai?
Non verrai (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Non verrai (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Non verrai (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Non verrai? (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Lega la mia testa
Annega la mia paura
Finché non scomparirai del tutto
Buco nero del sole
Verrai?
E spazzerai via la pioggia?
Buco nero del sole
Verrai?
Verrai?
Buco nero del sole
Verrai?
E spazzerai via la pioggia?
Buco nero del sole
Verrai?
Non verrai (Buco nero del sole, buco nero del sole)
(Non verrai) (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Non verrai (Buco nero del sole, buco nero del sole)
(Non verrai) (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Non verrai (Buco nero del sole, buco nero del sole)
(Non verrai) (Buco nero del sole, buco nero del sole)
Verrai?
Verrai?

Ovviamente non si tratta delle uniche band ad aver utilizzato queste tematiche.
Infatti il Rock e Metal non è nuovo al fascino dello spazio e del cosmo, una delle tematiche preferite dei Voivod, per non parlare di Pink Floyd (ad esempio "The Dark Side Of The Moon"), Hawkwind e Black Sabbath ("Planet Caravan", "Symptom Of The Universe"). 
Parlando di band un po' meno note o comunque meno mainstream, si possono citare gli Arcturus con il loro primo EP "Constellation" o i Wedard (progetto Depressive Black Metal tedesco) che dedicarono un'intera canzone al Buco Nero al centro della nostra galassia: Sagittarius Alpha.
Sostanzialmente si tratta di una sorgente di onde radio luminosa, situata nel centro della Via Lattea, con al centro un Buco Nero Supermassiccio, componente caratteristico dei centri di molte galassie ellittiche e spirali. 
Wedard chiamò la canzone appunto "Black Hole Sagittarius Alpha" uscita su "Wo Die Ewigkeit Die Zeit Berührt" del 2008.
Si tratta davvero di una grandissima canzone, triste, disperata e glaciale...se non fosse che all'interno troviamo un vero e proprio plagio a "Ohne Dich" dei Rammstein.
Plagio o comunque tributo al riff di questa canzone uscita nel 2004.
Tematiche spaziali erano presenti anche nel capolavoro degli svizzeri Samael (nelle persone di Vorph, Kaos, Xy, Mas) "Passage" uscito nel 1996.
Basta ricordare pezzi quali "Jupiterian Vibe", "Liquid Soul Dimension", "Born Under Saturn" o "Moonskin".
Improbabile che qualcuno non conosca i Samael ma per quei pochi dico che parliamo di un Black Metal fatto di tastiere e con tanta atmosfera.
Non si possono non citare anche i norvegesi Thorns di Snorre W.Ruch in arte Blackthorn (conosciuto anche per aver fatto da spalla a Varg Vikernes, il giorno che venne assassinato Euronymous).
Band tra l'altro in cui son transitati anche Bard Faust degli Emperor, Hellhammer dei Mayhem e Satyr dei Satyricon.
Di quale disco sto parlando? Ovviamente dell'omonimo uscito nel 2001: Black Metal mischiato con parti industriali, atmosferiche e spezzoni di elettronica, qualche sintetizzatore e vocals provenienti da chissà quale angolo remoto dello spazio.
I titoli e la musica spaziale sono da ricercare nelle sperimentali "Stellar Master Elite" o nelle bellissime "Underneath The Universe I & II" contraddistinte da riff cadenzati ed ipnotici, intramezzati da lunghe pause e suoni computerizzati.
Musica angosciante ed oscura, grazie anche all'uso magistrale di tastiere e sintetizzatori.
Chiudiamo questa rassegna con un'altra band svizzera: i Darkspace.
La band nasce nel 1999 come trio dalle identità misteriose, la band non suona quasi mai dal vivo e non rilascia interviste.
Certo è presente Tobias Möckl Wroth (fondatore di Paysage d'Hiver come Wintherr ) però Zhaaral e Zorgh sono illustri sconosciuti.
La proposta musicale diede il là a quel Black Metal atmosferico con testi cosmici, voci talmente distorte e sommerse negli arrangiamenti da rendere difficile identificare chi canti cosa.
Affascinati dall’ambiente spaziale e dalle desolate lande cosmiche, i Darkspace hanno costruito un’intera carriera tributando l’universo e la sua immensa vacuità.
Drum machine di rito e glaciale, oltre i 120 bpm.
Nelle loro canzoni ci sono riferimenti con capolavori del cinema del calibro di "2001: Odissea Nello Spazio" e "Alien".
Il suono di questi spazi sconfinati, inospitali per la vita e inesplorati è un Black Metal oscuro dalle forti suggestioni atmosferiche ed Ambient.
La componente atmosferica è piena di paesaggi sonori oscuri, angoscianti, dissonanti e inquietanti.
Si tratta di pezzi lunghissimi: ad esempio i 7 brani dell’esordio "Dark Space I" (2003) durano 76 minuti, 3 brani per i 54 minuti di "Dark Space II" (2005), 79 minuti per i 7 brani di "Dark Space III" (2008), 64 minuti per i soli 3 brani di "Dark Space III I" (2014).
Le copertine, neanche a dirlo, sono tutte dominate dal nero e con pochi elementi distintivi: ogni canzone è semplicemente catalogata come "Dark" seguita da un numero progressivo e l’indicazione dell’opera da cui è tratta. Visto che gli album hanno numeri progressivi, "Dark 1.3" rappresenta il terzo brano del primo album, "Dark 1.7" il settimo (ultimo del primo album).
Il secondo album inizia da "Dark 2.8"cioè prima traccia del secondo album e così via.
Nelle canzoni dominano le parti strumentali:il suono delle chitarre assordanti e della batteria.
Il cantato è ovviamente estremo, uno screaming spesso filtrato (per dare l'impressione che la voce provenga da chissà dove).
In "Dark Space I" gli 8 minuti di "Dark 1.1", con chitarre a volumi spropositati spaventano l'ascoltatore, poi distrutto dall'oscura e psichedelica "Dark 1.2" (12 minuti).
Nella prima si segnala anche un campionamento di HAL 9000 da "2010 - L'anno del contatto".
"Dark 1.3" si chiude con una spaventosa orchestra di distorsioni allucinate, mentre impazza una carneficina sonora.
"Dark 1.4" (10 minuti) inserisce una marziale drum-machine.
La successiva "Dark 1.5" (13 minuti) è un attacco di chitarre che scatena una violenza senza pari. Chiude "Dark 1.7" (12 minuti), forse meno oscura delle precedenti.
Il secondo full "Dark Space II" (2005), propone solo tre brani, due oltre i venti minuti.
"Dark 2.8" (24 minuti) dopo un’introduzione di un paio di minuti, è introdotta da una chitarra a cui seguono ritmi lenti e maestosi.
Il rallentamento avviene verso diciottesimo minuto.
In "Dark 2.9" (10 minuti) le chitarre guidano una sinfonia desolante e inquietante, mentre voci aliene sussurrano strani idiomi. "Dark 2.10" (20 minuti) prosegue la loro missione estrema, chiudendo con ritmi Dark Ambient e con campionamenti dal film "Alien".
"Dark Space III" (2008) dura 1 ora e 20 minuti ma tenta strade più varie, contraddistinto comunque sempre da una glaciale drum machine e da blast beats, oltre che da una freddezza disumana.
Maggiore spazio comunque all’atmosfera, angosciante e visionaria, ma pochissime concessioni in termini di accessibilità.
Le atmosfere sono comunque lugubri, oscure, dissonanti, funebri, spaziali.
"Dark 3.11" (11 minuti) è un misto di Black/Doom.
"Dark 3.12" (11 minuti), rimane un pezzo Black ed un po' come le prime 3 è inframezzata da parti Dark Ambient.
"Dark 3.13" (12 minuti) ha un rallentamento pazzesco nel finale.
"Dark 3.14" (11 minuti) e la successiva sono sempre contraddistinte da tastiere, sintetizzatori e parti Ambient. Le ultime due tracce sono un riassunto di tutto quello fatto dai Darkspace nel corso della loro carriera unendo il Black Metal con parti Atmosferiche/Epiche e con addirittura qualche passaggio orchestrale in "Dark 3.17".
"Dark Space III I" (2014), abbandona la numerazione progressiva (sarebbe dovuto essere il IV) in nome di un'estetica minimale oltranzista, rilasciato in sole 500 copie dall'Avantgarde Music.
"Dark 4.18" (27 minuti) ha una sezione ritmica devastante
"Dark 4.19" (18 minuti e mezzo), col suo ritmo più lineare, presenta influenze Industrial.
Un'anomala melodia di chitarra si distingue chiaramente sia in "Dark 4.19" sia in "Dark 4.20".
In generale un disco forse meno estremo dei precedenti ma comunque non per tutti.
E' solo dopo i Darkspace che si è iniziato a parlare di Cosmic Black Metal in senso stretto, per band quali i tedeschi Alrakis, gli australiani Mesarthim (dei membri "." e "."),  Moon e Midnight Odissey, i greci Spectral Lore ("Voyager" e "III" in primis, 87 minuti di riflessioni sulla singularity e sull'eternità, con titoli eloquenti come "The Cold March Towards Eternal Brightness" o "A Rider Through The Lands Of An Infinite Dreamscape"), gli svizzeri Astral Silence, gli svedesi Lustre, gli italiani Progenie Terrestre Pure, gli ucraini Bezmir, i russi The Lost Sun, i moldavi Basarabian Hills e gli statunitensi Eternal Valley e Mare Cognitum.

domenica 14 aprile 2019

La Storia Degli Agent Steel: John Cyriis Fu Rapito Dagli Alieni?

"Chi li conosce non ne parla e chi ne parla non li conosce"
(il chitarrista Juan Garcia sugli Illuminati)

Gli Agent Steel formatisi nel 1984 grazie a John Criis a Los Angeles, furono sicuramente tra le band guida della scena Speed/Thrash americana. Prima che ancora della proposta musicale, la scena Metal dell'epoca fu scossa appunto dai misteri che questa band celava, soprattutto dietro il frontman John Cyriis. Infatti pare che il vero nome sia João Campos e che il nostro abbia in realtà origini brasiliane, ma una conferma ufficiale in merito non c'è mai stata.
Secondo altri il vero norme era Jean Pierre Camps.
Dopo vari cambi di band nei primi anni 80, si arriva alla formazione degli Agent Steel che suonano anche come spalla per gli Slayer. La discreta fama underground raccolta a quel punto e l’arrivo in formazione di Juan Garcia e Kurt Colfelt ad occupare stabilmente il posto di chitarristi, garantì agli Agent Steel un contratto con la storica Combat Records (che tanto per intenderci aveva messo sotto contratto anche i Megadeth).


I DISCHI E LE TEMATICHE ALIENE
L'esordio della band fu quel "Skeptics Apocalypse" pubblicato negli States il 17 agosto 1985.
Il disco è a tutti gli effetti uno dei capisaldi dello Speed e resta ancora oggi come uno dei migliori esempi di estremizzazione dei canoni del metal classico, condotto su velocità folli, ma con un occhio sempre aperto alla melodia e a soli chitarristici.
Anche le note altissime di Cyriis fanno da tratto distintivo per il sound della band, così come le tematiche imposte dallo stesso singer, interamente centrate sugli alieni, su teorie del complotto (Illuminati e Triangolo delle Bermude) e sull’archeologia ufologica.
In questo disco troviamo capolavori quali "Taken By Force", "Back To Reign" o la stessa titletrack.
A seguito del disco, Kurt Colfelt abbandonò dopo uno screzio con Cyriis e andò a formare gli Holy Terror. Al posto di Colfelt entrò in formazione il ben più tecnico Bernie Versailles.
Un ulteriore cambio di formazione vide il licenziamento del bassista George Robb, sostituito da Michael Zaputil subito dopo le registrazioni dell’EP Ultraspeed "Mad Locust Rising" (nel quale risulta nei credits, pur non avendo suonato una sola nota).
Nel marzo del 1986 cominciarono le lavorazioni per il secondo album, disco che però vedrà la luce solo un anno dopo: "Unstoppable Force" (1987).
Il disco si rivelò un deciso passo avanti in termini di diversificazione della proposta (da un sound maideniano/priestiano ad uno più vario) e anche a livello tecnico si registrarono notevoli miglioramenti grazie ai solismi di Versailles.
Viene rilasciata anche una ballad, "Traveler", oltre all'ottimo midtempo "Still Searchin’", all'ottima titletrack.
Balza agli onori delle cronache anche "The Day At Guyana", pezzo interamente strumentale.
In questo disco i ritmi rallentano leggermente ma la qualità rimane elevatissima.
Cyriis si confermò come una delle voci più squillanti del panorama metal e anche la produzione registrò un deciso passo avanti, risultando più profonda e potente di quella del debut. A livello di tematiche invece Cyriis decise di non mollare la presa, incentrando tanto i testi quanto l’immagine della band sulla teoria atlantidea all’origine della leggenda del Triangolo delle Bermude (dove scompaiono aerei e navi), del cui fondale venne riportata una foto in copertina.
In seguito Juan Garcia, Bernie Versaye e Michael Zaputil lasceranno la band.

Cyriis (in un'intervista rilasciata ad H/M nel 1987): "Non hanno lasciato la band. Li abbiamo cacciati Chuck (Profus) ed io perché non ci stava più bene la loro attitudine. Non avevano voglia di lavorare sodo, non si dedicavano completamente agli Agent Steel. Erano tutti presi dal modo di vivere losangeleno e dalle loro girl-friends. Non puoi nemmeno immaginare quanto le ragazze possano rovinare l'unità di un gruppo"


LO SCIOGLIMENTO E IL PRESUNTO RAPIMENTO ALIENO
Sembrava che ormai il successo fosse dietro l'angolo ma a causa di conflitti mai del tutto sopiti all’interno del gruppo per la leadership, o forse per altri motivi mai del tutto chiariti, la band si spezzò in due tronconi: da un lato Cyriis e Prophus, dall’altra il resto del gruppo, con i primi due che si trasferirono a Tampa, in Florida (nei pressi del Triangolo delle Bermude appunto).
All’inizio del 1988, Cyriis annunciò il suo ritiro dalle scene, disgustato dalle falsità del mondo dello spettacolo e dai continui litigi.
In realtà, inizialmente, il cantante assieme a Chuck Profus, formerà diverse band e parteciperà ad altri progetti, tra cui Solar Seed, Black Reign, S.E.T.I. (un nome, un programma), etc.
Gli altri musicisti daranno vita agli Evildead con altri ex membri degli Abattoir, mentre Versailles diventerà a sua volta un riconosciuto sessionman e produttore.
Come detto Cyriis formò altre band (utilizzava vari pseudonimi, tra cui "Max Kobol"), tuttavia dopo qualche anno del vocalist si persero completamente le traccie (dal 1990 in poi).
Tant'è vero che ai tempi ci fu chi ventilava che fosse stato rapito dagli alieni (fu probabilmente lui stesso a mettere in giro queste voci).


IL NUOVO VOCALIST BRUCE HALL CON JOHN CYRIIS DISPERSO
Dopo quasi un decennio di oblio ed oscuritò, la parola fine per la band statunitense però non era ancora stata scritta e, nel 1999, Juan Garcia, Bernie Versailles e il ritrovato Chuck Profus unirono le loro forze per una inattesa reunion, assoldando un nuovo bassista, Karlos Medina che sostituì Mike Zaputil. A loro si unì il talentuoso singer Bruce Hall, conosciuto da Versailles nei Sybil.
In realtà, pare che ci fosse la volontà di coinvolgere nuovamente Cyriis, ma di fatto questo non fu possibile e continuarono a girare voci sul fatto che il cantante fosse del tutto irreperibile.
L’album che emerse dopo tanti anni, "Omega Conspiracy" si dimostrò assolutamente all’altezza della fama del gruppo rinnovando in buona parte l’approccio Speed dei primordi senza rinunciare ad una evoluzione del songwriting con l’introduzione, in particolare nella seconda parte del disco, di qualche innovazione e di una maggiore ricercatezza nelle composizioni oltre ad una più marcata vena Thrash. Il disco fu poco apprezzati da alcuni fans per la svolta “modernista” del sound ed anche per la diversa vocalità di Bruce Hall, decisamente meno votato all’acuto impossibile, ma probabilmente più aggressivo del suo predecessore. Nel complesso, quindi, la band probabilmente pagò qualcosa al ritorno non riuscendo a conquistare appieno i vecchi fans né guadagnandone molti di nuovi.
In seguito fu Chuck Profus a mollare il gruppo, sostituito da Rigo Amezcua, ex compagno di Garcia nei Terror, prima in modo provvisorio a causa di un infortunio alla mano sofferto dal batterista originario e poi in pianta stabile.
Nel 2003 uscì "Order Of The Illuminati" che presentò un ulteriore irrobustimento del sound, che ora incamerava influenze Thrash sospinto dalla formidabile opener "Avenger".
Anche "Ten Fist Of Nation" è una canzone cattiva al punto giusto, l'aggressività è intervallata dalle atmosfere cupe e da accelerazioni micidiali come in "Earth Under Lucifer", che mette in mostra l'ottimo lavoro di Rigo Amezcua alla batteria. Ottima anche "Forever Black".
Juan Garcia: "Si tratta di un mezzo concept per quanto riguarda le prime sei tracce. Queste sono tutte legate dal concept sull’Ordine degli Illuminati, un’élite di persone che controlla ogni cosa sul pianeta, e il cui obiettivo è quello di schiavizzare l’umanità. Un altro scopo è quello di dar fuoco al pianeta Giove in modo da creare un secondo sole nel nostro sistema solare, così che non ci sia più la notte sulla Terra, ma solo il giorno perpetuo. E’ un concept che molti teorici delle cospirazioni troverebbero interessante; personalmente trovo sia una grande storia per un album, e questo genere di materiale ci aiuta indubbiamente a scrivere canzoni strane e cool"

Altri quattro anni passarono, ma stavolta l’uscita di "Alienigma" nel 2007 mise tutti d’accordo: il nuovo album passò del tutto inosservato e raccolse pochissimi pareri positivi.
Il mix di fantascienza, alieni, politica e guerre è presente anche in questo disco ma sono i pezzi a non funzionare molto, inoltre forse la distorsione usata copre tutti gli altri strumenti (basso e batteria).


IL RITORNO (BREVE) DI JOHN CYRIIS E LA NUOVA FORMAZIONE
In generale forse i fans non accettarono mai del tutto il nuovo vocalist Bruce Hall, mai considerato il vero cantante della band.
Molti infatti si auspicavano il ritorno dello storico John Cyriis.
Il 24 aprile 2010 Bruce, stufo della situazione, decise di andarsene.
Circa 10 giorni dopo, la band annunciò la reunion con John Cyriis. Il gruppo nel comunicato riconosceva ampiamente il merito di Bruce Hall e il suo contributo e stando a quanto riportato, i contatti con Cyriis sarebbero stati una volontà di quest’ultimo, che avrebbe fatto il passo per il riavvicinamento con la band dopo aver saputo dell’uscita di Bruce Hall. Tuttavia dopo alcuni show tenuti nel 2010 e l’esibizione allo Sweden Fest del 2011, il silenzio calò nuovamente sul gruppo. Fu lo stesso cantante comunque a chiarire che nonostante fosse stato molto contrariato ai tempi della prima reunion, aveva dato il suo assenso a che la band usasse il nome, il monicker e il materiale dei primi dischi dal vivo, senza chiedere niente in cambio; un accordo che non aveva più intenzione di rinnovare, precisando che se il gruppo avesse intenzione di andare avanti avrebbe dovuto farlo con lui o pagandogli le royalties.
Una nuova incarnazione della band negli anni successivi fu ostacolata dall’obbligo di versare a John Cyriis buona parte dei proventi.
Negli anni circolano voci su presunti cantanti ma non se ne fa niente, sino allo scioglimento definitivo della band.
Tuttavia a gennaio 2019, Cyriis riformò la band, escludendo gli altri membri storici.

sabato 6 aprile 2019

Jacob Lowenstein Degli Igni Incendia Due Chiese In Nuova Zelanda

A seguito dell'uscita di Lord Of Chaos (film ispirato agli eventi che successero negli anni 90 ad Oslo e con protagonista la scena Black Metal norvegese), ha fatto un po' scalpore la notizia che ha visto protagonista una ragazza americana chiamata Jillian Nicole Robinson rea di aver dato fuoco a una chiesa, scrivendo sui muri "Satan lives".
Dopo aver appiccato il fuoco in più punti nella prima delle due strutture provocando danni per 600mila dollari, la ragazza si è recata in una seconda ma è stata vista dagli agenti che nel frattempo avevano risposto alle chiamate di emergenza fatte dalla popolazione alla vista del fumo e delle fiamme che uscivano dal primo dei due edifici.
La ragazza è stata trovata in possesso di una bottiglia di liquido infiammabile, accendino e vari attrezzi per lo scasso.
E’ stata arrestata ed è ora detenuta con l’accusa di piromania e furto con scasso.
Qualche giorno dopo quest'evento Jacob Lowenstein, batterista dei neozelandesi Igni (band Black Metal melodico/atmosferico), ha dato fuoco a due chiese mormoni.
Il drummer, attualmente in custodia cautelare, è stato accusato di incendio doloso e di furto di un veicolo, dalla corte del tribunale distrettuale di Christchurch tramite una video-conferenza.
Una delle due chiese, situata nella città natia del musicista, Christchurch (l’altra è a Greymouth), ha subito considerevoli danni, al punto che sarà demolita.
L’edificio era utilizzato anche come centro di studi dalla The Church Of Jesus Christ Of Latter Day Saints.
La prima chiesa è stata data alle fiamme nella notte dello scorso 11 Marzo, mentre l’altra il 13.
Tornando agli Igni, band in cui suona Jacob Lowenstein (e Declan MacInnes bassista, chitarrista e vocalist), non si sa la data esatta di quanto la band si sia formata.
In ogni caso avevano pubblicato due album: "The Pale" nel 2017 e "This Must Be Hell" nel 2018.
Anche se l'esordio è datato 2016 con il demo "Dark Visions".
Molto bella la track di apertura "Igni, The Fire" contraddistinta da parti veloci e rallentamenti melodici.
La titletrack invece (un po' come tutto il full) ricalca lo stile che fece grandi i Dissection negli anni 90: parti Black veloci, aperture melodiche, influenze Death.
Non dice molto invece la successiva "Tomb Of Despair", più ispirata invece "The Hil Difficulty" seppur sorretta da un riff un po' ripetitivo (anche se glaciale).
Invece "The Path Of The Dead" contiene al suo interno anche dei cori, poi la solfa è sempre la stessa: grandi accelerazioni, rallentamenti melodici, ri-accelerazioni.
Il primo full ufficiale è "The Pale", aperto da "Toward Horizon" che rimanda alla mente qualcosa fatto da Quorthon e dai suoi Bathory negli anni 90 soprattutto nella scelta di alcune clean vocals/cori.
Anche la successiva "Went" c'entra poco con il Black Metal in senso stretto perchè presenta parti rallentate con influenze simil Folk e vocals pulite.
"The Second Death" parte a 1000 come ritmi per poi rallentare nella seconda parte della canzone, per poi ri-accelerare nella parte finale.
"Darkness Follows Me" è aperta da un buon riff: anche qui parti acustiche, cori e ritmiche più glaciali nel finale della canzone.
"Smashing Down The Gates" parte velocissima con ritmiche Black/Death e poi si chiude con ottime parti atmosferiche.
Chiude il platter la triste strumentale "Valkyr Fall" con le sue influenze Folk/Ambient e suoni di natura in sottofondo.
Nel 2019 è uscito "This Must Be Hell", un disco sicuramente più Black Metal, basta ascoltare l'indiavolata "Self-Tortured Soul" e il suo riff Thrash, ottimo il riff anche di "Kill Them All" (pezzo più simile al passato ma qui niente cori clean ma uno screaming acido) e "Bane Of The Righteous" (pezzo che richiama, con le dovute proporzioni, i vecchi Dissection).
"The Death Of Hope" è abbastanza ripetitiva nel suo incedere, il riff di "My Quest For The Tree Of Wisdom" sembra quasi Hard Rock, velocissima ma poco ispirata la successiva "This Is Hell".
Chiude il disco la strumentale "A Heaven Of Hell, A Hell Of Heaven" che sembra non avere molto da dire.
Va sottolineato che senza gli eventi di cronaca nera successi negli ultimi giorni, probabilmente, nessuno avrebbe mai sentito parlare di questa band del sottobosco Black atmosferico underground, tuttavia sicuramente meritano un ascolto in quanto in grado di mischiare più generi musicale ottenendo (a volte) buoni risultati.

lunedì 1 aprile 2019

I Trick Or Treat e Il Concept Sui Cavalieri D'Oro (Saint Seiya)

"Tutto il mondo sarà il tuo nemico, o principe dai mille nemici, e come ti prenderanno ti uccideranno. Però prima dovranno prenderti e tu hai buone zampe e buone orecchie e sopratutto rapidi riflessi..."

Nati nel 2002 a Modena grazie a Luca Cabri, chitarrista solista e compositore, i Trick Or Treat iniziarono la loro carriera all'insegna del Power Metal come cover band degli Helloween.
In seguito si aggiunge alla band il chitarrista Guido Benedetti, Leone Villani Conti al basso, Nicola Tomei alla batteria e Alessandro Conti alla voce.
Forse il punto di svolta della carriera è la firma per la Valery Records.
Nell'autunno del 2006 vede la luce il primo album "Evil Needs Candy Too", ricordato per la potente e trascinante "Like Donald Duck", per la ballad "Sunday Morning In London", per la hit "Who Will Safe The Hero" e per la suite "Back To Life".
Anche "Back As A Pet" grazie al suo bellissimo ed efficacie assolo ha il suo perchè.
Nel frattempo, all'inizio del 2006 Tomei lascia il posto dietro alle pelli a Mirko Virdis, che rimarrà nel gruppo fino a giugno 2011.
Nel 2008 la band registra il secondo album, "Tin Soldiers", con special guest del calibro di Michael Kiske e Michele Luppi dei Vision Divine.
"Freedom", "Loser Song", "Tears Against Your Smile" e "Final Destination" sono gran canzoni: trascinanti, potenti, divertenti, melodiche.
Nel 2012 esce il terzo album, intitolato "Rabbits' Hill Pt. 1".
Si tratta di un concept album basato sul libro "Watership Down" di Richard Adams e si dirama su 12 tracce.
E' un disco molto vario con influenze Hard Rock come in "Spring In The Warren", Heavy/Power Metal come in "Premonition", senza scordarci di "Wrong Turn" in cui si assiste ad un duello a suon di riff e solo guitar e di "False Paradise" introdotta da un intro acustico.
Influenze Epic sono presenti in "The Tale Of Rowsby Woof", presente anche una ballad quale "Bright Eyes".
Due anni dopo lascia il gruppo uno dei membri fondatori della band, Luca Cabri; al suo posto arriva Luca Venturelli.
Nel 2016 esce "Rabbits' Hill Pt. 2", un disco più Power rispetto al precedente, basta ascoltare "The Great Escape" per dirne una.
Ad ottobre 2017 la band lancia una raccolta fondi tramite Musicraiser per finanziare un album di cover di sigle di cartoni animati, prevalentemente in italiano.
L'album viene intitolato "Re-Animated" ed uscirà il 9 febbraio 2018. Un disco sotto certi versi geniale che presenta 19 cover di canzoni di cartoni animati rilette in chiave Power Metal.

Questa è la tracklist:
1) Voltron
2) Batman
3) Cinque Samurai
4) What's My Destiny Dragonball
5) Jeeg Robot D’Acciaio
6) Jem
7) Oltre I Cieli Dell'Avventura - Pokémon
8) David Gnomo
9) Prince Valiant
10) Il Mistero Della Pietra Azzurra
11) Daitarn 3
12) Beyblade Metal Masters
13) Devilman
14) Robin Hood
15) Ken Il Guerriero
16) Diabolik
17) King Arthur And The Knights Of Justice
18) Let It Go
19) Pegasus Fantasy

Visto che la band ci ha preso la mano, nel 2019 viene annunciato un concept album sui Cavalieri dello Zodiaco e in particolare sui 12 Cavalieri d’Oro del Santuario, chiamato "The Legend Of XII Saints".
La band, prima di pubblicare il full, rilascerà una nuova canzone ogni mese, in concomitanza con il segno zodiacale del mese. Ogni canzone racconterà uno dei cavalieri d’oro ed alla fine quindi avremo 12 storie che descriveranno ogni personaggio.
Quindi a partire dal 20 marzo, sarà la volta dell'Ariete, quindi ci sarà una nuova canzone ogni mese per un anno intero.
Un'idea del genere non essendo adatta ad una classica etichetta discografica ha portato la band nuovamente ad affidarsi al crowdfunding, per  produrre insieme ai fans l'album.
Chi parteciperò al crowdfunding riceverà item esclusivi, oltre che un digital pass link direttamente sulla loro mail dove scaricare una nuova canzone ogni mese, e chi ordinerà l’album durante la campagna, riceverà una versione esclusiva, in uno steel box limitato e numerato (oltre a magliette e quant'altro).
Per maggiori dettagli: Musicraiser
Sotto invece ripercorriamo le quattro saghe dei Cavalieri dello Zodiaco: Santuario (quindi 12 case), Asgard, Nettuno ed Hades.


SERIE IL GRANDE TEMPIO
La storia dei Cavalieri dello Zodiaco inizia in Grecia quando Arles Cavaliere d'Oro di Gemini, vuole conquistare il mondo e pertanto uccide il Gran Sacerdote e si impossessa del trono. Questi vuole uccidere anche la piccola Isabel, reincarnazione di Atena, ma la neonata viene salvata dal cavaliere del Sagittario e prima di morire la affida a Alman di Thule. A guardia dei Isabel viene schierata una formazione di cavalieri chiamata i Cavalieri di Bronzo e viene indetto un torneo galattico. Il vincitore del torneo conquisterà la sacra armatura d'oro del cavaliere del Sagittario.
Pegasus ha la meglio su Cassios e il Grande Sacerdote (quello prima di Arles) lo nomina Cavaliere della costellazione di Pegasus, raccomandandogli di utilizzare l'armatura soltanto per difendere la giustizia.
Nel torneo per l'armatura d'oro si affrontano Pegasus e Sirio con il primo che riesce ad avere la meglio (non senza fatica) solo dopo aver scoperto il punto debole del rivale.
Nello scontro che vede protagonista Andromeda ed Asher, compare Phoenix, uno dei cavalieri mancanti, fratello di Andromeda e si scontra con quest'ultimo.
Asher cerca di impedire a Phoenix di scontrarsi con Andromeda, in quanto quello è il suo incontro, ma Phoenix lo colpisce e lo manda subito a terra.
Phoenix ricorda ad Andromeda la loro infanzia, quando lui essendo il fratello maggiore, lo difendeva e lo rassicurava al punto che prese il suo posto quando questi fu mandato in missione nell'isola della Regina Nera, ma questa si è impadronita della sua mente trasformandolo in un essere malvagio. Phoenix grazie ai Cavalieri Neri, l'equivalente malvagio dei cavalieri di Bronzo, esperti in teletrasporto, ruba la sacra armatura e poi sparisce.
Inizierà un lungo inseguimento alle sacre vestigia contro Phoenix, Dragone Nero, Pegasus Nero, Crystal Nero ed Andromeda Nero.
I Cavalieri di Bronzo riescono così a recuperare la sacra armatura d'oro e vengono a conoscenza dell'esistenza del Grande Tempio e del grande Sacerdote, ma a un certo punto arriva Docrates e i suoi guerrieri che riescono a rubare nuovamente la preziosa armatura d´oro.
Il Gran Sacerdote (quindi Gemini), incarica i cavalieri d'Argento di eliminare i Cavalieri di Bronzo, al fine di riprendere l'elmo e l'armatura sacra. Il primo scontro avviene fra Pegasus e Misty (Eris della Lucertola), con Pegasus che ha la meglio. Seguono numerosi scontri fra i cavalieri di Bronzo e i Cavalieri d'Argento, ma Pegasus, Crystal, Sirio e Andromeda sembrano avere la meglio, a loro si uniscono i Cavalieri d'acciaio: Benam, Lear e Shadir. Durante gli scontri e le accese battaglie Sirio diventa cieco a causa di un violento scontro contro Argo il Cavaliere di Perseo.
In aiuto dei Cavalieri d'Argento arrivano i Cavalieri d'Oro più Tisifone della costellazione dell' Ofiuco, colei che è stata vista in volto da Pegasus.
Quando qualcuno vede il viso di una sacerdotessa guerriero, questa ha due possibilità o ucciderlo o amarlo per sempre, pertanto inizialmente Tisifone si batte contro Pegasus.
Viene mandato contro Pegasus, Ioria, il Cavaliere d'Oro del Leone e Tisifone offre la sua vita per salvarlo, facendo da scudo al colpo mortale, in questo modo rivela il suo amore per Pegasus. Pegasus si scaglia contro il Cavaliere per vendicare Tisifone, Ioria pentito del gesto risparmia la vita a Tisifone, ma arrivano altri tre cavalieri d'argento e Pegasus sembra essere spacciato, quando all'improvviso la stessa armatura sacra del Sagittario si anima e riveste Pegasus che in questo modo può sconfiggere i suoi avversari. Intanto dopo l'arrivo Lady Isabel, Ioria capisce di essere stato tradito dal Gran Sacerdote e si scaglia contro di lui, ma viene fermato dal Cavaliere della Vergine (Virgo) e alla fine il Gran Sacerdote piega anche la mente ribelle del cavaliere del Leone, alla sua volontà e lo riporta a combattere contro i cavalieri di Bronzo.
I cavalieri di Bronzo Pegasus, Phoenix, Crystal, Andomeda e Sirio giungono finalmente al tempio di Atena per salvarla e sconfiggere il tiranno Gemini, ma devono combattere contro i dodici cavalieri d'Oro alla guardia del tempio che custodiscono 12 case che precedono l'arrivo al Tempio Sacro dove si trova il Gran Sacerdote.
All'arrivo Lady Isabel è colpita da una freccia mortale: i Cavalieri di Bronzo avranno 12 ore esatte per battere tutti i cavalieri d'Oro ed evitare che la freccia raggiunga il cuore.
Ma nella prima casa trovano un'alleato; Mur che ripara loro le armature di bronzo e spiega come poter sconfiggere gli avversari. Nella seconda casa Pegasus si scontra contro il cavaliere del Toro, ma grazie al fatto si essere asceso ad un livello di forza superiore, riesce a sconfiggere il potentissimo Cavaliere d'oro (che perso un corno decide di lasciarlo passare) e si reca nella terza casa per affrontare Gemini.
Gemini dal palazzo comanda un'armatura vuota e crea potenti illusioni: Crystal viene mandato nella dimensione oscura, tuttavia Andromeda grazie alla sua catena riesce a salvarsi e grazie all'aiuto di Phoenix spezza le potenti illusioni.
Crystal in realtà arriva alla settima casa per affrontare il Cavaliere della Bilancia (assente in realtà, in quanto maestro di Sirio).
Intanto Pegasus e Sirio proseguono con quest'ultimo che viene mandato in Ade ma riesce comunque ad avere la meglio sul cavaliere del Cancro Cancer (che per la troppa malvagità perde l'armatura che si stacca dal suo corpo). Sirio riesce anche a recuperare la vista, in seguito Pegasus viene sconfitto dal cavaliere del Leone Ioria nella quinta casa. In aiuto di Pegasus giungono Sirio e Andromeda, ma vengono fermati dal possente Cassios, quest'ultimo ama alla follia Tisifone e infatti come gesto di amore nei confronti della donna sacrifica la sua vita per salvare quella dell'uomo amato da Tisifone: Pegasus.
Pegasus, Sirio e Andromeda devono affrontare il fortissimo cavaliere della sesta casa, e questi è il fortissimo cavaliere della Vergine, praticamente invincibile, sconfitti inizialmente i 3, poi tocca a Phoenix affrontarlo (dopo aver raggiunto un livello di forza superiore rispetto a tutti gli altri bronzini).
Dopo mille difficoltà (perdita dei 5 sensi, mondi di Ade e colpi fortissimi) Phoenix riesce sempre in qualche modo a salvarsi ma giunge a credere che l'unico modo per sconfiggere Virgo è...sacrificarsi.
E così avviene.
Mentre i 2 si stanno perdendo nello spazio, Virgo capisce di essere nel torto e riesce comunque a ritornare alla sua casa (essendo guardiano dei mondi di Ade e l'uomo più vicino ad Atena) e chiede a Mu dell'Ariete di salvare Phoenix.
Intanto gli altri, arrivati alla settima casa incontrano Crystal che è stato sconfitto dal suo maestro Camus dell'Acquario e rinchiuso in un feretro di cristallo per l'eternità.
Neanche il fulmine di Pegasus riesce a rompere il feretro di ghiaccio dove è rinchiuso Crystal.
Grazie all'armatura del Cavaliere della Bilancia, Sirio riesce a rompere la bara di cristallo di Crystal e Andromeda gli restituisce la vita. Intanto Pegasus e Sirio vengono attaccati da Milo il Cavaliere dello Scorpione, che riesce a sconfiggerli, ma vengono salvati dal redivivo Crystal che ingaggia una violentissima lotta contro di lui. Anche il Cavaliere del Cigno sta per essere sconfitto, ma alla fine Scorpio capisce la malvagità di Gemini e aiuta Crystal a proseguire sino alla undicesima casa.
I cavalieri di Bronzo si dirigono quindi verso la casa del Cavaliere del Capricorno che custodisce Excalibur, la spada di Atena e viene affrontato da Sirio.
Intanto Crystal affronta un'altra volta il suo maestro il Cavaliere dell'Acquario, ma questa volta riesce a sconfiggerlo raggiungendo lo zero assoluto e riuscendo a colpirlo con il Sacro Acquarius dopo averlo imparato dallo stesso Camus.
Andromeda invece se la deve vedere con il cavaliere dei Pesci alla 12esima casa, con Pegasus che riesce a passare per giungere alle stanze del Gran Sacerdote (Gemini).
Andromeda, non senza fatica, riesce a battere Fish anche se è colpito dalle sue rose e rimane a terra.
Nel mentre Pegasus si affatica nel tragitto in quanto ostacolato dalle rose di Fish disseminate a terra, sarà Castalia a salvarlo.
Finalmente riesce ad arrivare al cospetto del Gran Sacerdote e mentre cerca di prendere il sacro scudo da puntare su Lady Isabel/Atena per salvarla, scopre che questi è il cavaliere dei Gemelli.
Quando Pegasus (privo dei 5 sensi) sta per soccombere, arriva Phoenix che lo difende con il suo corpo facendogli da scudo. Pegasus allora si dirige verso lo scudo di Zeus e riesce in qualche modo a prenderlo. Phoenix è colpito duramente, cade a terra e Gemini corre verso Pegasus e manda in frantumi lo scudo.
Gemini si proclama vincitore, ma Atena si risveglia e tutti i cavalieri d'oro vengono a sapere degli inganni del Gran Sacerdote che in realtà è un usurpatore. Tutti i cavalieri di Bronzo Pegaus, Sirio, Andromeda, Phoenix e Crystal uniscono i loro poteri e li scagliano contro Gemini che scompare nel mare delle stelle. Ma questi è ancora vivo e si prepara a combattere contro Atena che lo colpisce con lo scettro.
In punta di morte, Gemini torna in sè o comunque prevale la sua parte buona, chiedendo scusa alla Dea Atena.


SERIE ASGARD
La seconda serie dei Cavalieri dello Zodiaco è dedicata alla guerra fra i cavalieri greci di Atena e quelli delle divinità nordiche di Odino e dei Cavalieri di Asgard.
Hilda (sacerdotessa di Odino) entra in possesso di un'anello stregato che la rende malvagia.
Una delle prime conseguenze che Hilda sta causando è lo scioglimento dei ghiacci.
Si ingaggia quindi una lotta serrata fra i cavalieri di Bronzo e i Cavalieri di Asgard che ignari del maleficio difendono la loro sacerdotessa.
I cavalieri di Asgard possiedono un'armatura nella quale sono incastonati dei sacri zaffiri che Pegasus e company dovranno riuscire a recuperare per liberare Hilda dal male.
Anche qui ci sono personaggi ben costruiti come Luxor in grado di comandare i lupi, il musico Mime, l'astuto Megres e la sua teca di ametista, i due fratelli gemelli e l'invulnerabile Orion.
Ci sono diversi colpi di scena come ad esempio Megres l'unico a sapere che Hilda è "posseduta" (e come Kanon nella serie di Nettuno, mira a conquistare il mondo) oppure Mizar aiutato nelle battaglia da suo fratello amico/nemico Alcor (Cavaliere Ombra) o il finale quando Pegasus sconfigge Orion colpendo il suo punto debole (suggerito da Sirio), grazie al cosmo di Atena e degli altri cavalieri in aggiunta al proprio.
Orion apparentemente morto, col sopraggiungere del Generale degli abissi Sirya, afferma che tutta la guerra tra Asgard ed Atene era stata architettata da Nettuno.
Orion capisce finalmente la verità e, dopo aver consegnato il suo zaffiro a Pegasus si scaglia contro il suo nuovo avversario.
Sirya, per difendersi dal nemico, ricorre alla sua melodia, in modo da ridurre la forza di Orion, ma quest'ultimo, dopo aver capito la situazione, si rompe i timpani con le dita in modo da non ascoltare più la melodia del nemico. Quest'ultimo gesto si rivela inutile, in quanto la melodia arriva direttamente al cervello, e quindi Orion decide di portare il generale di Nettuno nello spazio e sacrificarsi morendo con lui. Tuttavia, il suo sacrificio si rivelerà vano, in quanto Sirya riuscirà a salvarsi grazie ai suoi poteri musicali.

I guerrieri affrontati sono:
1) Thor
2) Luxor
3) Artax
4) Mime
5) Megres
6) Mizar-Alcor
7) Orion


SERIE NETTUNO
Lo scontro contro i Cavalieri di Asgard è appena finito e i quattro cavalieri di bronzo hanno appena assistito al rapimento di Atena da parte del Dio dei Mari Nettuno (reincarnato nel corpo del giovane Julian Kedives).
Nettuno è stato il primo Dio a sfidare Atena scatenando la Prima Guerra Sacra, al termine della quale venne rinchiuso in un vaso, lasciato nel tempio dedicato alla divinità ad Atlantide; per questo motivo la sua ira non si è placata e dopo essere stato liberato da Kanon (fratello di Saga di Gemini), prosegue i suoi propositi di vendetta e di conquista del mondo.
Nettuno si mostra a Lady Isabel\Atena, dichiarandole le sue intenzioni e rapendola affinché non potesse ostacolare il suo piano di conquista.
Prima di venire rinchiusa nella colonna principale che regge i mari del mondo, Lady Isabel riesce ad avvisare Pegasus e compagni dell’immane minaccia che incombe sul genere umano; così i Cavalieri di Atena, sono pronti ad andare nel mondo sottomarino per raggiungere Nettuno.
Per farlo però dovranno abbattere le colonne dei Sette Mari, che si ergono a difesa del Tempio della divinità. Ogni colonna è protetta da un generale degli abissi.
La potenza dei generali è simile a quella dei cavalieri d'oro ma l'armatura (scale) è meno resistente.
Syria sconfigge Toro e permette il rapimento di Atena che da l'inizio alla saga (lo stesso Syria prima sconfigge anche Orion provocandone il sacrificio. E sarà anche il primo che scoprirà l'inganno di Kanon di Gemini che fuggito dalla prigione dove era rinchiuso, risveglia il Dio Nettuno rinchiuso in un'anfora, diviene generale degli abissi e poi trama alle spalle del Dio stesso).
Abadir è un vecchio compagno di addestramento di Crystal, Kira riesce a creare potenti illusioni, idem Lemuri che addirittura riesce ad assumere le sembianze di altre persone, Sirio riceve la spada Excalibur da Capricorn durante la battaglia contro Crisaore.
Nella battaglia finale contro Nettuno, Sirio indosserà l'armatura d'oro della Libra, Crystal quella di Aquarius ed infine Pegasus quella di Sagitter: sarà proprio una freccia di Pegasus a colpire Nettuno e a permettere in seguito l'abbattimento della colonna portante per liberare Atena.
Atena poi ingaggerà una lotta contro il Dio dei mari e riuscirà a rinchiuderlo nell'anfora.

1) Colonna dell’Oceano Pacifico Settentrionale: Baian del Cavallo Marino
2) Colonna dell’Oceano Pacifico Meridionale: Kira (Io) di Scilla
3) Colonna dell’Oceano Atlantico Settentrionale: Kanon Dragone del mare
4) Colonna dell’Oceano Artico: Abadir (Isaac) di Kraken
5) Colonna dell’Oceano Atlantico: Lemuri (Kaysa) di Lymnades
6) Colonna dell’Oceano Indiano: Crisaore (Krishna di Crisaore)
7) Colonna dell’Oceano Atlantico Meridionale: Syria (Sorrento) di Siren


SERIE HADES
Dopo la conclusione della battaglia di Nettuno, il sigillo che imprigionava Ade (signore degli Inferi) scompare destando dal sonno l'antico nemico di Atena assieme ai suoi 108 specter.
Il santuario delle 12 case viene attaccato da quelli che si scoprono essere i defunti cavalieri d'oro tornati in vita grazie ad Ade indossando le Surplici (armature meno forti di quelle dorate possedute quando erano ancora in vita), con l'intenzione di uccidere la dea Atena, sotto ordine di Pandora, prima delle 12 ore di vita a loro concesse.
Mur dell'Ariete uccide Cancer e Fish, mentre non può nulla contro Saga di Gemini, Shura di Capricorn, Camus dell'Aquario e dal volere di uno strano uomo incappucciato.
Il Maestro dei Cinque Picchi di sorpresa si presenta al santuario, e finalmente l'uomo incappucciato rivela la sua identità: Sion dell'Ariete, predecessore dell'armatura che indossa Mur, unico sopravvissuto assieme al maestro di Sirio all'antica guerra, e ultimo Gran Sacerdote, ucciso da Gemini sotto le spoglie di Arles che prese il suo ruolo come impostore.
Nel frattempo Gemini, Capricorn e Aquarius combattono a distanza Kanon di Gemini passato dalla parte di Atena (prima dello scontro viene sottoposto ad una prova di fedeltà da Scorpio, reputato degno difende la casa posseduta in passato dal fratello Gemini creando potenti illusioni).
Intanto Sirio, Cristal e Andromeda affrontano i defunti cavalieri d'argento sconfitti in passato anch'essi diventati specter di Ade, e si riuniscono, mentre Phoenix decide di non unirsi alla battaglia del santuario.
Il Maestro dei Cinque Picchi svela il motivo per cui è rimasto sempre alle cascate, egli ricevette da Atena il dono del Misopethamenos che gli ha concesso, attraverso il rallentamento del battito cardiaco, di mantenere per 243 anni il corpo da diciottenne per sorvegliare il sigillo posto sul Signore degli Inferi, così ritorna alle fattezze di Dohko di Libra indossando la gloriosa armatura della Bilancia, e affronta il suo vecchio amico Sion, dando vita ad uno scontro singolare che si conclude in pari.
In seguito tramanda l'ultimo insegnamento per il suo allievo Sirio: il Colpo dei Cento Draghi.
Un gruppo di specter inviati da Rhadamante della Viverna (uno dei tre giudici degli inferi), è già presente nelle case, Mur affronta e uccide Myu di Papillon cedendo il passo a Pegasus che si unisce ai suoi compagni, mentre nella seconda casa Aldebaran del Toro viene trovato morto (ucciso da Niobe della Stella della Terra Oscura) che però soccombe poco dopo con l'ultimo bagliore del cosmo di Toro. Anche Ioria del Leone sconfigge alcuni specter tra cui Raimi del Verme e altri di basso livello.
Gemini, Capricorn e Aquarius raggiungono la casa della Vergine assieme ad alcuni specter, tra cui Giganto dei Ciclopi, che vengono poco dopo uccisi facilmente da Virgo. I tre pur di sconfiggere Virgo e uccidere Lady Isabel sono disposti ad usare la tecnica proibita da Atena, il cui potere è paragonabile a quello del Big Bang e che può essere scagliato solo da tre cavalieri d'oro messi insieme: l'Urlo di Atena (Athena Exclamation).
Virgo rimane ucciso dal colpo e i tre possono tornare nella casa della Vergine.
Ad attenderli ci sono Mur, Scorpio e Ioria, questi ultimi tre si scontrano con i loro defunti amici con un doppio Urlo di Atena che rimane in parità. Isabel oramai ha capito cosa spinge i tre a volerla uccidere, interrompe lo scontro e si fa pugnalare da Gemini, con la stessa daga dorata con cui egli in passato, quando era una neonata, aveva cercato di ucciderla.
Alle stanze giungono anche Pegasus, Cristal, Sirio e Andromeda ma non vi trovano nessuno se non Sion che finalmente racconta loro tutta la verità: i cavalieri d'oro si sono fatti riportare in vita da Ade con lo scopo di far arrivare la dea Atena direttamente nell'Inferno per distruggere per sempre il Dio dei morti prima che i suoi specter uccidessero lei.
Al castello di Ade che collega questo con l'altro mondo, Gemini, Aquarius e Capricorn vogliono affrontare Pandora e il suo servo Zelos della Rana, ma le 12 ore si esauriscono e tornano nel regno dei morti.
Mur, Ioria e Scorpio affrontano Rhadamante, che li sconfigge e uccide facilmente (grazie anche alla protezione della barriera del castello). Anche Pegasus e gli altri arrivano nel castello e dopo un breve scontro con Rhadamante raggiungono l'Arayashiki scoperto da Virgo, ovvero l'Ottavo Senso che permette di raggiungere gli Inferi da vivi.
Anche Dohko e Kanon controllano l'ottavo senso ed entrano nell'Inferno.
Giunti nell'Ade, i cavalieri di Atena si ritrovano divisi.
Pegasus e Andromeda percorrono un sentiero che li conduce alla porta dell'Inferno con scritto "Lasciate ogni speranza voi che entrate". Qui si imbattono nello specter Caronte, il traghettatore del fiume che prima li attacca e poi accetta di accompagnarli in cambio del medaglione di Andromeda. Una volta giunti a riva, Caronte attacca nuovamente i cavalieri, venendo sconfitto da Pegasus.
In seguito i due cavalieri di bronzo giungono al cospetto di Lune di Balrog, ma questi vittima di una potente illusione viene sconfitto da Kanon di Gemini. Nello stesso momento giunge anche Rhadamante, il quale deve ritirarsi dallo scontro con Kanon poiché convocato da Lady Pandora.
Pegasus e Andromeda arrivano alla seconda prigione custodita da Pharao della Sfinge e il cavaliere leggendario Orpheo della Lira, ex cavaliere d'argento creduto da tutti morto che per salvarli li invia lontani dalla prigione. Orpheo racconta la sua storia e quella della donna amata Euridice: Orpheo discese negli inferi per riportare indietro Euridice, convincendo Ade grazie alla sua musica, però doveva rispettare la promessa di non guardarla fino all'arrivo sulla terra.
Durante il cammino Orpheo vede una luce, la scambia per quella del sole, si volta e vede Euridice per metà divenuta roccia e quindi decide di restare negli inferi con lei. All'arrivo di Pharaoh, Orpheo nota che si crea un bagliore simile a quello che vide tanto tempo prima, scoperto l'inganno affronta Pharaoh uccidendolo e decide di unirsi nella lotta con i cavalieri.
Così si recano ad uccidere Ade, ma falliscono in quanto il dio si appropria del corpo di Andromeda. Contemporaneamente Phoenix arriva nell'Inferno, fronteggia e sconfigge Eaco di Garuḍa e poi si reca ad affrontare Ade, ma viene sconfitto.
Grazie al potere di Atena, Pegasus sconfigge lo specter Valentine dell'Arpia, come lui si riprendono i cavalieri d'oro Mur, Ioria e Milo che erano li, e anche Phoenix, il quale però scompare. Nel frattempo Kanon, liberatosi dell'armatura dei gemelli (che torna dal suo legittimo proprietario), affronta in un duello mortale Rhadamante, nel quale entrambi rimangono uccisi. Giunti al palazzo di Ade, i cavalieri di bronzo si riuniscono insieme a tutti e 12 i Cavalieri d'oro i quali si sacrificano per distruggere l'impenetrabile Muro del Lamento (che divide Inferno da Elisio).
Così i cavalieri di bronzo raggiungono l'Elisio.
Dopo il sacrificio dei cavalieri d'oro attraversano il Muro del Lamento che solo gli dei possono attraversare. Le armature di Cristal e Pegasus, per merito del sangue di Atena, sviluppano delle ali, essenziali per non precipitare nel nulla in confine tra l'Ade e l'Elisio, e sempre lo stesso sangue della dea, permette ai cavalieri di bronzo di superare la distruttiva super-dimensione situata dietro il muro.
Tuttavia, mentre Pegasus e Andromeda raggiungono l'Elisio, Cristal è costretto a vedersela con Minosse del Grifone, che però si autodistrugge accidentalmente tentando di attraversare il muro. Sirio invece deve lottare contro Shilfield del Basilisco, Gordon del Minotauro e Queen di Alraune, riuscendo a batterli soltanto utilizzando il Colpo dei Cento Draghi Nascenti.
Intanto Phoenix sconfigge gli ultimi Specter, e riceve da Pandora un pass che gli permette di raggiungere i campi Elisi, poiché esso è l'unico a non avere l'armatura bagnata dal sangue di Atena. Pegasus, arrivato nell'Elisio, incontra Hypnos e Thanatos, rispettivamente Dio del sonno, e Dio della morte.
Pegasus tenta invano di colpire Thanatos che invece lo atterra, a questo punto, il Dio con i suoi poteri tenta di uccidere la sorella del cavaliere a distanza, Patricia, finalmente trovata da Castalia, ma i suoi amici sulla Terra la proteggono con i loro corpi. In suo aiuto arrivano anche i restanti cavalieri di Atena, che però vengono tutti sconfitti da Thanatos con poco sforzo e le loro armature vanno in pezzi.
A questo punto le armature d'oro subentrano nell'Elisio grazie al potere di Nettuno che pur essendo un nemico di Atena non vuole permettere ad Ade di annientare tutto.
Pegasus, Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix indossano in ordine le armature di Sagitter, Libra, Acquarius, Virgo e Leone e riescono a colpire il Dio.
Thanatos incredibilmente esce indenne dall'attacco combinato e con il suo colpo più potente, Terrible Providence, distrugge anche le armature d'oro.
Improvvisamente quando tutto sembra perduto, i frammenti dell'armatura di bronzo di Pegasus si fondono al sangue della dea Atena mutandosi in armatura divina. Pegasus adesso sconfigge facilmente Thanatos. Hypnos è ucciso da Sirio e Cristal dopo aver ricevuto anch'essi l'armatura divina. Con la morte di Hypnos, Andromeda si risveglia dal sonno.
Pegasus e Phoenix lottano contro l'anima di Ade che però respinge tutti i colpi, in questa occasione Phoenix si bagna del sangue di Atena e riceve anche lui l'armatura divina. I due scoprono che per uccidere Ade devono distruggere il corpo ed individuano la tomba, allora il Dio si trova costretto a rientrare nel suo corpo e ad affrontare i suoi nemici. Nonostante le armature divine, Ade sembra essere più potente, ma Lady Isabel si risveglia e indossa la gloriosa armatura di Atena.
Sarà Lady Isabel con l'aiuto degli altri cavalieri (con Pegasus gravemente ferito da un colpo di spada del Dio degli Inferi) riesce a sconfiggere Ade per sempre.