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lunedì 3 marzo 2025

Leggende Metropolitane Sui Pink Floyd: Mago De Oz, Alieni e Publius Enigma

Sono tante le leggende metropolitane che circondano i Pink Floyd. La band inglese, in alcuni casi volutamente, le ha diffuse per accrescere l'alone di mistero che li riguarda. In altri casi sono stati probabilmente i fans e la casa discografica. Come molte band degli anni '70 e '80, anche i Pink Floyd sono stati accusati di inserire messaggi subliminali nei loro dischi ascoltati al contrario. Un esempio riguarda la traccia "Empty Spaces" di The Wall, che contiene realmente un messaggio nascosto: "Congratulations. You have just discovered the secret message". Vediamo altre leggende metropolitane incredibili.


L'ALBUM PERDUTO DI SYD BARETT
Secondo voci, Syd Barrett, dopo aver lasciato i Pink Floyd, pare abbia registrato un album solista segreto, mai pubblicato. Alcuni sostengono che i nastri siano stati distrutti, mentre altri credono che siano custoditi in qualche archivio. Non ci sono prove, ma la storia persiste come tributo al mistero della sua figura.


ECHOES E KUBRICK
La lunghissima "Echoes" da Meddle (1971) viene talvolta associata al film "2001: Odissea Nello Spazio" di Stanley Kubrick. Alcuni credono che la traccia fosse stata concepita come colonna sonora per il film, ma Kubrick avrebbe poi scelto musica classica. 


PINK FLOYD E LE ROVINE ROMANE
Secondo una leggenda, la band avrebbe suonato segretamente in modo clandestino un concerto nelle rovine romane di Pompei prima di filmare ufficialmente "Live At Pompeii" uscito nel 1972. 


THE DARK SIDE OF THE MOON E IL MAGO DE OZ
Questa leggenda suggerisce che l'album "The Dark Side Of The Moon" (1973) sia stato progettato per sincronizzarsi perfettamente con il film "Il mago di Oz" (1939). Per verificare questa teoria, si dovrebbe:

-Avviare l'album dal secondo ruggito del leone della Metro-Goldwyn-Mayer nei titoli di apertura del film.
-Verificare che la musica e i testi dell'album sembrano corrispondere a eventi e immagini del film.

Ad esempio durante la canzone "Time", Dorothy corre sullo steccato mentre il ritmo della musica accelera. "The Great Gig in the Sky" sembra accompagnare l'arrivo del tornado. "Money" inizia quando Dorothy entra nel colorato Mondo di Oz. Non ci sono prove che i Pink Floyd abbiano effettivamente pensato a ciò, Roger Waters ha definito questa connessione una coincidenza, ma i fan continuano a trovare significati nascosti. 


THE DARK SIDE OF THE MOON: GLI ALIENI E IL SEGNALE SEGRETO
Alcuni fan sostengono che "The Dark Side Of The Moon" contenga segnali segreti destinati agli alieni e messaggi subliminali. L'idea nasce dall'uso di suoni elettronici e dal tema cosmico dell'album. Nei decenni, la teoria è sopravvissuta grazie al misticismo che circonda l'opera. Altre voci vogliono che la band inglese abbia registrato parte della sua musica nello spazio, o più precisamente su Marte, sfruttando tecnologie avanzate. Questa teoria è chiaramente assurda, ma si ricollega al tema cosmico che permea molte delle loro opere.


THE DARK SIDE OF THE MOON: IL PRISMA E I POTERI OCCULTI
L'iconica copertina con il prisma che scompone la luce bianca in un arcobaleno ha alimentato teorie secondo cui l'album sarebbe legato a società segrete, come i Massoni e gli Illuminati. Questo mito si basa sul simbolismo attribuito alla luce e alla rifrazione.


IL SUICIDIO COLLEGATO A THE WALL
La profondità emotiva di "The Wall" (1979) ha portato alcuni a credere che l'album contenga messaggi subliminali che incitano al suicidio. Questa teoria riflette l'intensità con cui l'opera esplora temi di isolamento e disperazione.


THE WALL, WATERS E IL TITANIC
Una leggenda afferma che un membro della famiglia di Roger Waters fosse presente sul Titanic durante il suo affondamento e che alcuni temi di "The Wall" riflettano questa tragedia. Non esistono prove a supporto di ciò.


THE DIVISION BELL E PUBLIUS ENIGMA (CACCIA AL TESORO)
L'album The Division Bell (1994) è legato a un elaborato mistero noto come "Publius Enigma", che coinvolse i fan in una complessa caccia al tesoro su internet (che all'epoca era appena nato). Tutto ebbe inizio quando un utente anonimo, firmatosi "Publius", postò su gruppi di discussione online (come alt.music.pink-floyd) un messaggio enigmatico, promettendo una ricompensa tangibile a chi avesse risolto l'enigma nascosto nell'album.
Publius forniva messaggi con frasi enigmatiche, come: "Ascoltate attentamente, leggendo i testi e osservando il design dell'album. Una ricompensa vi aspetta".
Alcuni fan ritengono che i testi delle canzoni ("What Do You Want From Me?", "Keep Talking") e le immagini dell'artwork, come le due teste stilizzate che formano un volto, fossero parte degli indizi.
Curiosamente, la parola "Enigma Publius" apparve proiettata durante un concerto dei Pink Floyd, suggerendo che il mistero avesse una sorta di approvazione ufficiale.
A distanza di più di 30 anni, l'Enigma non è mai stato risolto definitivamente. Alcuni credono che fosse una trovata pubblicitaria della casa discografica, mentre altri lo considerano organizzato dalla band stessa.


Qui per approfondire su un sistema di registrazione utilizzato dai Pink Floyd: L'Olofonia Nella Musica Rock: Pink Floyd e Roger Waters

martedì 22 dicembre 2020

Burzum, Le Idee Sugli UFO e La Razza Ariana

Oltre a sostenere idee naziste ed odinismo razziale (tra le altre cose, considerando Oslo una "fogna" in quanto piena di gente di colore, rispetto a Bergen), un concetto (anche se poco noto) che ha sempre appassionato Vikernes è il mondo degli UFO, anche se lui ha più volte sottolineato che i suoi pensieri su questo argomento sono studi personali e non rappresentano una posizione ufficiale del Fronte Pagano. I suoi pensieri derivano dall'interpretazione di testi in antico norreno che proverebbero il contatto tra umani ed extraterrestri nei tempi antichi. Il collegamento Nazismo-Ufo risale invece alla Seconda Guerra Mondiale, dove pare che il Terzo Reich avesse un programma dedicato allo sviluppo di dischi volanti da usare come parte del proprio arsenale bellico (probabilmente si trattava dei "Foo Fighters" avvistati dagli alleati durante la grande guerra). Secondo Rothstein, il Terzo Reich sarebbe ancora vivo e vegeto sotto la calotta antartica, dalla quale terrebbero d'occhio il mondo mediante dischi volanti, in attesa di ritornare e liberare il mondo dai comunisti, banchieri sionisti ed altri nemici della razza ariana. Questa teoria abbraccia un'altra vecchia credenza popolare secondo cui la Terra sarebbe cava. Ma chi sono gli UFO secondo Vikernes?

Vikernes: "Si tratta di robot preprogrammati inviati da Sirio. Quando hanno scoperto la Terra, hanno capito che potevano creare la vita qui. Ma il nostro pianeta era troppo lontano dal sole. Pertanto hanno innescato esplosioni nucleari per spostare la terra, qualcosa che spiega le cinture di asteroidi al di fuori della terra e perché ci sono lastre di vetro nel deserto del Sahara (ciò avrebbe richiesto un enorme calore). Mentre la terra si muoveva, anche l'equatore si è spostato. L'equatore rappresenta il serpente di Midgard (ovvero il serpente della mitologia norrena che circonda il mondo mordendosi la coda). Quindi questo corrisponde al mito in cui Thor pesca il serpente di Midgard. La "Voluspa" afferma che gli dei riescono a muovere i corpi celesti. I nostri antenati possedevano un sapere dei fenomeni naturali di cui non avrebbero dovuto essere a conoscenza. Un esempio è lo strato di ozono, che i vecchi chiamavano Svalin e che faceva da scudo tra la terra e il sole. Se Svalin cadesse, la terra brucerebbe. Come avrebbero potuto i nostri antenati saperlo se non fossero stati in contatto con viventi molto più avanzati? Thor aveva i capelli rossi, ma tutti i nostri antenati avevano i capelli biondi prima della degenerazione dell'era vichinga. Ma il pianeta Giove ha il colore della ruggine! E Thor proteggeva gli uomini da forze naturali incontrollabili, proprio come la gravitazione di Giove protegge la terra. Thor ha una cintura di forza! Giove non ha un anello intorno?"

Secondo Vikernes il mondo antecedente a quello attuale era un altro pianeta. Raggiunto il clima adeguato, i viaggiatori dello spazio iniziarono a creare vita sulla terra. Flora e fauna furono concentrati nel continente scomparso Lemuria (supercontinente di Ur). Nel continente di Atlantide (dove stavano razze più evolute), i giganti (prototipi dell'homo sapiens) si ingelosirono quando venne creata la razza ariana. E così come Hymir scatenò i troll per vendicarsi di Thor, allo stesso modo venne dichiarata guerra ad Atlantide. Al termine del conflitto, l'isola sprofondò e gli ariani cercarono rifugio in altri continenti, mescolandosi a razze inferiori. La razza pura di Atlantide sarebbe sopravvissuta solo nell'Europa del Nord (capelli biondi ed occhi azzurri). Secondo lui gli UFO sono intorno a noi e controllano l'umanità, di tanto in tanto sequestrano qualche persona e mutilano delle mucche monitorando il nostro sviluppo. A suo dire, Odino mandò sulla Terra Heimdall per migliorare gli umani (considerati inutili) in modo da renderli degni di entrare nel Valhalla ma la stirpe di sangue degna rimane quella di Jarl (capelli biondi), non certo quella di Karl (capelli rossi) o di Thrall (pelle scura). Solo alla razza di Jarl vengono insegnate le rune (la conoscenza), gli altri sono considerati esperimenti falliti. Ci sono stati comunque altri storici che hanno imputato a forze extraterresti, ad esempio le costruzioni delle Piramidi (Teoria degli Antichi Astronauti, Erich Von Daniken). Robert Temple sostiene che una tribù africana (i Dogon) possedesse notevoli conoscenze astronomiche relative alla stella super luminosa Sirio (parlarono dell'esistenza di due stelle compagne di Sirio, assolutamente invisibili ad occhio nudo).

domenica 14 aprile 2019

La Storia Degli Agent Steel: John Cyriis Fu Rapito Dagli Alieni?

"Chi li conosce non ne parla e chi ne parla non li conosce"
(il chitarrista Juan Garcia sugli Illuminati)

Gli Agent Steel formatisi nel 1984 grazie a John Criis a Los Angeles, furono sicuramente tra le band guida della scena Speed/Thrash americana. Prima che ancora della proposta musicale, la scena Metal dell'epoca fu scossa appunto dai misteri che questa band celava, soprattutto dietro il frontman John Cyriis. Infatti pare che il vero nome sia João Campos e che il nostro abbia in realtà origini brasiliane, ma una conferma ufficiale in merito non c'è mai stata.
Secondo altri il vero norme era Jean Pierre Camps.
Dopo vari cambi di band nei primi anni 80, si arriva alla formazione degli Agent Steel che suonano anche come spalla per gli Slayer. La discreta fama underground raccolta a quel punto e l’arrivo in formazione di Juan Garcia e Kurt Colfelt ad occupare stabilmente il posto di chitarristi, garantì agli Agent Steel un contratto con la storica Combat Records (che tanto per intenderci aveva messo sotto contratto anche i Megadeth).


I DISCHI E LE TEMATICHE ALIENE
L'esordio della band fu quel "Skeptics Apocalypse" pubblicato negli States il 17 agosto 1985.
Il disco è a tutti gli effetti uno dei capisaldi dello Speed e resta ancora oggi come uno dei migliori esempi di estremizzazione dei canoni del metal classico, condotto su velocità folli, ma con un occhio sempre aperto alla melodia e a soli chitarristici.
Anche le note altissime di Cyriis fanno da tratto distintivo per il sound della band, così come le tematiche imposte dallo stesso singer, interamente centrate sugli alieni, su teorie del complotto (Illuminati e Triangolo delle Bermude) e sull’archeologia ufologica.
In questo disco troviamo capolavori quali "Taken By Force", "Back To Reign" o la stessa titletrack.
A seguito del disco, Kurt Colfelt abbandonò dopo uno screzio con Cyriis e andò a formare gli Holy Terror. Al posto di Colfelt entrò in formazione il ben più tecnico Bernie Versailles.
Un ulteriore cambio di formazione vide il licenziamento del bassista George Robb, sostituito da Michael Zaputil subito dopo le registrazioni dell’EP Ultraspeed "Mad Locust Rising" (nel quale risulta nei credits, pur non avendo suonato una sola nota).
Nel marzo del 1986 cominciarono le lavorazioni per il secondo album, disco che però vedrà la luce solo un anno dopo: "Unstoppable Force" (1987).
Il disco si rivelò un deciso passo avanti in termini di diversificazione della proposta (da un sound maideniano/priestiano ad uno più vario) e anche a livello tecnico si registrarono notevoli miglioramenti grazie ai solismi di Versailles.
Viene rilasciata anche una ballad, "Traveler", oltre all'ottimo midtempo "Still Searchin’", all'ottima titletrack.
Balza agli onori delle cronache anche "The Day At Guyana", pezzo interamente strumentale.
In questo disco i ritmi rallentano leggermente ma la qualità rimane elevatissima.
Cyriis si confermò come una delle voci più squillanti del panorama metal e anche la produzione registrò un deciso passo avanti, risultando più profonda e potente di quella del debut. A livello di tematiche invece Cyriis decise di non mollare la presa, incentrando tanto i testi quanto l’immagine della band sulla teoria atlantidea all’origine della leggenda del Triangolo delle Bermude (dove scompaiono aerei e navi), del cui fondale venne riportata una foto in copertina.
In seguito Juan Garcia, Bernie Versaye e Michael Zaputil lasceranno la band.

Cyriis (in un'intervista rilasciata ad H/M nel 1987): "Non hanno lasciato la band. Li abbiamo cacciati Chuck (Profus) ed io perché non ci stava più bene la loro attitudine. Non avevano voglia di lavorare sodo, non si dedicavano completamente agli Agent Steel. Erano tutti presi dal modo di vivere losangeleno e dalle loro girl-friends. Non puoi nemmeno immaginare quanto le ragazze possano rovinare l'unità di un gruppo"


LO SCIOGLIMENTO E IL PRESUNTO RAPIMENTO ALIENO
Sembrava che ormai il successo fosse dietro l'angolo ma a causa di conflitti mai del tutto sopiti all’interno del gruppo per la leadership, o forse per altri motivi mai del tutto chiariti, la band si spezzò in due tronconi: da un lato Cyriis e Prophus, dall’altra il resto del gruppo, con i primi due che si trasferirono a Tampa, in Florida (nei pressi del Triangolo delle Bermude appunto).
All’inizio del 1988, Cyriis annunciò il suo ritiro dalle scene, disgustato dalle falsità del mondo dello spettacolo e dai continui litigi.
In realtà, inizialmente, il cantante assieme a Chuck Profus, formerà diverse band e parteciperà ad altri progetti, tra cui Solar Seed, Black Reign, S.E.T.I. (un nome, un programma), etc.
Gli altri musicisti daranno vita agli Evildead con altri ex membri degli Abattoir, mentre Versailles diventerà a sua volta un riconosciuto sessionman e produttore.
Come detto Cyriis formò altre band (utilizzava vari pseudonimi, tra cui "Max Kobol"), tuttavia dopo qualche anno del vocalist si persero completamente le traccie (dal 1990 in poi).
Tant'è vero che ai tempi ci fu chi ventilava che fosse stato rapito dagli alieni (fu probabilmente lui stesso a mettere in giro queste voci).


IL NUOVO VOCALIST BRUCE HALL CON JOHN CYRIIS DISPERSO
Dopo quasi un decennio di oblio ed oscuritò, la parola fine per la band statunitense però non era ancora stata scritta e, nel 1999, Juan Garcia, Bernie Versailles e il ritrovato Chuck Profus unirono le loro forze per una inattesa reunion, assoldando un nuovo bassista, Karlos Medina che sostituì Mike Zaputil. A loro si unì il talentuoso singer Bruce Hall, conosciuto da Versailles nei Sybil.
In realtà, pare che ci fosse la volontà di coinvolgere nuovamente Cyriis, ma di fatto questo non fu possibile e continuarono a girare voci sul fatto che il cantante fosse del tutto irreperibile.
L’album che emerse dopo tanti anni, "Omega Conspiracy" si dimostrò assolutamente all’altezza della fama del gruppo rinnovando in buona parte l’approccio Speed dei primordi senza rinunciare ad una evoluzione del songwriting con l’introduzione, in particolare nella seconda parte del disco, di qualche innovazione e di una maggiore ricercatezza nelle composizioni oltre ad una più marcata vena Thrash. Il disco fu poco apprezzati da alcuni fans per la svolta “modernista” del sound ed anche per la diversa vocalità di Bruce Hall, decisamente meno votato all’acuto impossibile, ma probabilmente più aggressivo del suo predecessore. Nel complesso, quindi, la band probabilmente pagò qualcosa al ritorno non riuscendo a conquistare appieno i vecchi fans né guadagnandone molti di nuovi.
In seguito fu Chuck Profus a mollare il gruppo, sostituito da Rigo Amezcua, ex compagno di Garcia nei Terror, prima in modo provvisorio a causa di un infortunio alla mano sofferto dal batterista originario e poi in pianta stabile.
Nel 2003 uscì "Order Of The Illuminati" che presentò un ulteriore irrobustimento del sound, che ora incamerava influenze Thrash sospinto dalla formidabile opener "Avenger".
Anche "Ten Fist Of Nation" è una canzone cattiva al punto giusto, l'aggressività è intervallata dalle atmosfere cupe e da accelerazioni micidiali come in "Earth Under Lucifer", che mette in mostra l'ottimo lavoro di Rigo Amezcua alla batteria. Ottima anche "Forever Black".
Juan Garcia: "Si tratta di un mezzo concept per quanto riguarda le prime sei tracce. Queste sono tutte legate dal concept sull’Ordine degli Illuminati, un’élite di persone che controlla ogni cosa sul pianeta, e il cui obiettivo è quello di schiavizzare l’umanità. Un altro scopo è quello di dar fuoco al pianeta Giove in modo da creare un secondo sole nel nostro sistema solare, così che non ci sia più la notte sulla Terra, ma solo il giorno perpetuo. E’ un concept che molti teorici delle cospirazioni troverebbero interessante; personalmente trovo sia una grande storia per un album, e questo genere di materiale ci aiuta indubbiamente a scrivere canzoni strane e cool"

Altri quattro anni passarono, ma stavolta l’uscita di "Alienigma" nel 2007 mise tutti d’accordo: il nuovo album passò del tutto inosservato e raccolse pochissimi pareri positivi.
Il mix di fantascienza, alieni, politica e guerre è presente anche in questo disco ma sono i pezzi a non funzionare molto, inoltre forse la distorsione usata copre tutti gli altri strumenti (basso e batteria).


IL RITORNO (BREVE) DI JOHN CYRIIS E LA NUOVA FORMAZIONE
In generale forse i fans non accettarono mai del tutto il nuovo vocalist Bruce Hall, mai considerato il vero cantante della band.
Molti infatti si auspicavano il ritorno dello storico John Cyriis.
Il 24 aprile 2010 Bruce, stufo della situazione, decise di andarsene.
Circa 10 giorni dopo, la band annunciò la reunion con John Cyriis. Il gruppo nel comunicato riconosceva ampiamente il merito di Bruce Hall e il suo contributo e stando a quanto riportato, i contatti con Cyriis sarebbero stati una volontà di quest’ultimo, che avrebbe fatto il passo per il riavvicinamento con la band dopo aver saputo dell’uscita di Bruce Hall. Tuttavia dopo alcuni show tenuti nel 2010 e l’esibizione allo Sweden Fest del 2011, il silenzio calò nuovamente sul gruppo. Fu lo stesso cantante comunque a chiarire che nonostante fosse stato molto contrariato ai tempi della prima reunion, aveva dato il suo assenso a che la band usasse il nome, il monicker e il materiale dei primi dischi dal vivo, senza chiedere niente in cambio; un accordo che non aveva più intenzione di rinnovare, precisando che se il gruppo avesse intenzione di andare avanti avrebbe dovuto farlo con lui o pagandogli le royalties.
Una nuova incarnazione della band negli anni successivi fu ostacolata dall’obbligo di versare a John Cyriis buona parte dei proventi.
Negli anni circolano voci su presunti cantanti ma non se ne fa niente, sino allo scioglimento definitivo della band.
Tuttavia a gennaio 2019, Cyriis riformò la band, escludendo gli altri membri storici.

martedì 29 dicembre 2015

La Storia Degli Hawkwind: LSD ed Altre Stranezze

Gli Hawkwind si formarono a Londra nel 1969.
Nati per iniziativa del chitarrista Dave Brock nel fermento psichedelico della Londra di fine anni 60, gli Hawkwind sono una delle band più longeve della storia del Rock.
Autori di una proposta musicale che spazia dal Prog Rock allo Space Rock con chiare influenze Acid e Psichedeliche.
Nel corso della carriera sono stati innumerevoli i cambi di formazione e aggiunte di componenti.
Ebbero inoltre una grande importanza storica, successo incrementato grazie anche alle prime esplorazioni spaziali e dallo sbarco sulla Luna del 1969.
Proprio in quell'anno Dave è, come molti altri astri nascenti del rock, un artista di strada: suona, è un grande appassionato di fantascenza e fa uso di LSD.
Proprio a Londra incontra un giovanissimo bassista, John Harrison, al quale in breve si aggiunge un batterista diciasettenne, Teddy Ollis.
Grazie all'unione del sassofonista e tastierista Nik Turner e Dick Mik, vecchie conoscenze di Brock, nascono i Group X(nome inventato sul momento prima di un concerto), embrione creativo di quelli che diventeranno Hawkwind Zoo e, nel novembre dello stesso anno, semplicemente Hawkwind.
Parlare di lineup è comunque un'impresa titanica, come da qui a poco vedremo.


LE DROGHE PSICHEDELICHE, I CAMBI DI LINEUP E L'ARRUOLO DI LEMMY
La particolarità della band è che l’unico punto fisso era il fondatore Dave Brock, attorno al quale si muoveva un numero imprecisabile di musicisti (sino a nove).
Il chitarrista Lloyd Langton se ne era appena andato, e lo aveva fatto per bene dato che, durante un festival che prevedeva la partecipazione degli Hawkwind (in realtà non erano stati nemmeno invitati) aveva preso una quantità inverosimile di acidi (LSD), si era alzato per fare due passi e scomparve nel nulla per 5 anni.
Nel concerto citato si presentarono senza avere un nome (scelsero Group X, poco prima) e senza pezzi in repertorio.
Langton morirà nel 2012, dopo una lunga battaglia con il cancro.
Anche Harrison lasciò la band per abuso di droghe.
Nello stesso modo appena prima di un concerto dell’Agosto del 71 a Powis Square, il bassista Dave Anderson non si presentò all’evento mandando nel panico la band, almeno...quelli di loro che, nonostante fossero in preda a qualche trip, erano in grado di rendersene conto.
Anderson lasciò il suo strumento nel furgone, con ciò fornendo al sostituto, chiunque fosse, il modo di prenderne il posto.
Gli altri musicisti giravano per la piazza cercando qualcuno che sapesse suonare il basso, e Dikmik, che in realtà voleva solo qualcuno che gli facesse compagnia nella ricerca di LSD (mentre tutti gli altri si facevano di solo acido ed eroina), indicò un esterrefatto Lemmy dicendo: "Lui è il bassista".
Al che il cantante/saxofonista Nik Turner gli si avvicinò e riuscì in pochi secondi a trasmettere al Lemmy Kilmister tutti i più reconditi segreti del quattro corde: "Fai un po’ di casino in MI, il pezzo si chiama You Shouldn’t That".
Uno stralunato Lemmy venne quindi sbattuto sul palco dove la band ovviamente attaccò con un altro pezzo in una tonalità completamente diversa.
Come da perfetta tradizione Hawkwind l’entrata di un nuovo membro nella band non fu mai ufficiale.
Il nucleo centrale della band era di sicuro affidamento musicale, essendo composto da Brock, dal frontman Nick Turner e e dal batterista Terry “Borealis” Ollis.
Ollis ingurgitava grosse quantità di tranquillanti che finirono per tranquillizzarlo al punto da lasciarlo completamente fermo durante uno show live della band.
Inoltre amava suonare completamente nudo.
Verrà poi sostituito da Simon King, il batterista degli Opal Butterfly.
La musica degli Hawkwind stessa era basata sulle opere di Moorkcock e sul palco i suoi versi erano letti talvolta da Bob Calvert, un poeta-performer che girava attorno al nucleo principale del gruppo (morto giovane dopo vari ricoveri in manicomio per abuso di Valium).
Il neo-bassista si trovò molto a suo agio con quella marmaglia di sballati che componevano gli Hawkwind, e la cosa produsse un ulteriore aumento esponenziale del suo consumo di stupefacenti.
Nel 73 la band arriva negli USA, gli States producono una fortissima impressione su Lemmy, e, manco a dirlo, anche là i ragazzi non incontrano nessun problema a rifornirsi di PCP ed acidi vari.
Nonostante sia Dave Brock il maggior compositore della band, il buon Lemmy non disdegna affatto la scrittura, ed alcuni brani degli Hawkwind recano già la sua firma, tra queste The Watcher ed una canzone che poi gli sarebbe tornata molto utile in seguito e che nella versione originale scritta durante il loro ultimo tour oltreoceano prevede anche la presenza del violino.
Il pezzo si intitola Motorhead.


DICK MIK E LEMMY ARRESTATI E CACCIATI DALLA BAND
Al termine del tour 1973 però l’equilibrio interno della band comincia a rompersi.
Dick Mik se ne era già andato per poi finire in galera come spacciatore e Lemmy aveva una personalità troppo grande, per non urtare il resto del gruppo e Dave Brock in particolare.
Il pretesto per il suo allontanamento viene fornito dalla polizia Canadese che trova del solfato di anfetamina addosso al bassista scambiandola però per cocaina, ma lo sbatte in prigione.
La band che intanto aveva proseguito per Toronto, paga la cauzione, lo fa suonare e poi in piena notte lo licenzia.
E’ di nuovo solo, ma ormai non ha più intenzione di cercare un gruppo in cui suonare, ne formerà uno tutto suo: i Motorhead (il nome vi ricorda qualcosa?).
Ma questa è tutta un'altra storia.


I DISCHI
Il primo album omonimo Hawkwind uscì nel 1970, prodotto per Liberty e United Artists.
La prima traccia, "Hurry On A Sundown", definisce le linee guida dello stile che li renderà famosi, fatto di versi ripetuti molte volte e parti melodiche alternate ad altre decise e quasi ossessive.
"Be Yourself" inizia con la stessa identica linea di batteria di "A Saucerful Of Secrets", prima di svilupparsi liberamente.
Nonostante queste premesse, l'album non è un grosso successo, ma gli Hawkwind trovano la vera consacrazione nella loro dimensione live.
Celeberrimo è il concerto tenutosi fuori dai cancelli del Festival di Wight, ove erano ospiti indesiderati: tre giorni di musica gratis che valsero alla band una grande notorietà.
In Search Of Space (1971) è un grande successo, che scala le classifiche britanniche di quell'anno, arrivando fra i primi 20.
Lo stile Hawkwind è ora definito, grazie a Dave Anderson al basso e di Del Dettman al Synth.
Il genio creativo e anima del gruppo Dave Brock, mischia Pink Floyd, Grateful Dead e i più cupi Gong e vi unisce testi di ispirazione fantascientifica e chitarre grezze, fisse su semplici accordi ripetuti quasi allo sfinimento, creando un Rock spaziale, ossessivo, ipnotico, progressivo.
E' una musica selvaggia e semplice quella che genera "You Shouldn't Do That", più di 10 minuti su soli 2 accordi, una batteria martellante, il sax di Turner e l'improvvisazione soprattutto della chitarra come alternativa alla monotonia del suono di fondo.
Su questa linea si inserisce anche "Master Of The Universe", uno dei loro classici, dominato dalla presenza del synth a riprodurre il rombo dei motori della nave spaziale Hawkwind, le cui avventure sono riportate nel libretto "The Hawkwind Log", contenuto nell'artwork del LP, fra incontri con civiltà aliene, filosofia hippie, occultismo: un vero oggetto di culto per appassionati di vinili.
"You Know You're Only Dreaming" è il sottofondo perfetto col quale lasciarsi andare all'immaginazione; molto interessanti sono anche i due pezzi elettro-acustici, "We Took The Wrong Step To Go" e soprattutto "Children Of The Sun".
Il tour di In Search Of Space è un successo per diversi motivi, primo fra tutti le scenografie fantascientifiche, corredate da costumi eccentrici, giochi di luci e di bolle del Liquid Light Show.
Canzoni lunghissime prolungate all'eccesso, 4 ore di show, più Stacia (ballerina ingaggiata dalla band che danza seminuda).
A inizio 1972 "Lemmy" Kilminster entra a far parte della band come bassista, accompagnato da Simon King, nuovo batterista.
Nel novembre dello stesso anno gli Hawkwind pubblicano un nuovo album, Doremi Fasol Latido.
E' inoltre il loro primo concept, elaborato tramite l'aiuto del poeta di fantascienza Robert Calvert, che collaborerà a lungo con la band.
La storia racconta dei rituali da eseguire dal popolo degli Hawkwind per tornare a Thorasin, fra incontri con Venusiani, battaglie con re spaziali ed attacchi misteriosi.
L'iniziale "Brainstorm" è accompagnata da disturbi elettronici.
Il suono è ovviamente ripetitivo e martellante.
La bellissima "Space Is Deep" rappresenta uno dei manifesti della bravura della band, che dopo una parte acustica eterea iniziale si lascia andare a un assolo di tastiere.
"Lord Of The Light", mette in evidenza la bravura di Lemmy, in uno dei suoi primi potenti giri di basso, e in "The Watcher", per la prima  volta con chitarra acustica e vocals.
"Down Through The Night", è oscura e sospesa fra la voce di Brock e il synth, dando vita, in soli tre minuti, a uno dei momenti più spaziali della storia degli Hawkwind.
"Time We Left This World Today", è un labirinto di 13 minuti di distorsioni, giri di basso maniacali e perfetti, dialoghi tra sax e synth.
"Urban Guerilla", causa alla band i primi problemi con le radio per i forti contenuti di rivolta urbana, in un periodo reso incandescente dagli attentati dell'Ira a Londra.
Space Ritual, è uno dei live più significativi e mastodontici della storia del rock.
Raggiungerà la posizione numero 9 nelle classifiche inglesi del 1973, miglior risultato di sempre della band di Brock.
Rappresenta una selezione di brani ridotti complessivamente fino a un'ora e mezza e contiene in maggioranza brani dell'ultimo LP più alcuni inediti.
Questo LP fa la storia fra improvvisazioni e meravigliosi pezzi strumentali.
"Born To Go" (con un ipnotico assolo di chitarra improvvisato di 5 minuti) fa la storia.
Nel 1973 viene pubblicato Hall Of The Mountain Grill, anch'esso proiettato nella Top 20 d'Inghilterra.
Qui viene usato anche il violino ma il tipico suono della band non si snatura eccessivamente, ma si lascia contaminare da influenze più tipiche del Prog classico, la chitarra è sempre ripetitiva e potente, ma lascia spazio anche ad aperture più "leggere" ed eleganti e la batteria alterna momenti martellanti a suoni più melodici.
Il synth e chitarra di "Psychedelic Warlords" e i cori, mellotron e violini di "Wind Of Change" portano band ed ascoltatori su altri pianeti.
Il disco non cala di interesse: con "D-Rider" l'ascoltatore è proiettato da misteriose lande lunari a tunnel di enormi buchi neri, "Web Weaver" è un'alternanza fra pianoforte, chitarra acustica e synth impazzito, "You'd Better Believe It" è ottima.
"Lost Johnny" è Hard Rock e "Paradox", un vero e proprio riassunto delle influenze e dei suoni che si possono incontrare ascoltando il disco.
Nel 1975, con Warrior On The Edge Of Time, gli Hawkwind giungono alla propria maturazione tecnica.
"Assault On Battery" e "The Golden Void", infatti, fortemente influenzate dal consumo di droghe, sono due delle migliori canzoni di Brock e compagni, con la loro dimensione oscura e fantastica.
"Assault" e "The Golden Void" sono molto floydiane, "The Demented Man" è una ballata acustica malinconica ed eterea.
"Spiral Galaxy" è un potentissimo viaggio spaziale fra synth e chitarra elettrica.
La canzone alla quale si può associare il disco è però "Magnu", la sesta traccia: sette deliranti minuti di suoni lisergici e orientaleggianti con un finale folle.
Anche questo lavoro si mantiene sui livelli di vendite dei precedenti, ma qualcosa lentamente inizia a incrinarsi nei rapporti fra i componenti della band.
Come detto durante il tour americano, Lemmy viene trovato in possesso di anfetamine e cocaina dalla polizia canadese.
Il bassista viene trattenuto in carcere per un lungo periodo e il gruppo è costretto ad annullare quasi tutte le date rimanenti.
Lemmy è fuori dalla band.
Negli Hawkwind il cambiamento, forse troppo sottovalutato, mina i fragili equilibri; poco dopo Stacia lascia il mondo della musica e il gruppo passa alla Charisma Records.
Astouding Sounds, Amazing Music (1976), si distingue per il singolo "Back On The Streets".
Nello stesso anno, Turner e Rudolph vengono allontanati a causa dei difficili rapporti con gli altri membri del gruppo, ormai sempre più controllato dal duo Brock-Calvert, analogamente a ciò che successe ai Pink Floyd con la leadership di Waters e Gilmour.
Quark, Strangeness And Charm (1977) rappresenta l'ultimo disco di grande qualità del gruppo ed è un buon successo commerciale, soprattutto grazie a "Spirit Of The Age".
Grande pezzo anche "Back On The Streets" che mantiene qualche residuo degli assoli psichedelici dei primi anni 70.
"Hassan-I Sabbah" ha influenze mediorientali e un testo ispirato ai problemi israeliano-palestinesi del periodo, "Damnation Alley" e "The Iron Dream", ispirati agli omonimi romanzi di fantascienza di Zelanzy e Holst.
Tutte le tracce sono scritte dal poeta Calvert e concepite per rendere al meglio in formato live.
Il tour di fine anni 70, però, è funestato dai crescenti problemi mentali del poeta e il nuovo album, PXR5, ritarda l'uscita di un anno.
Sia questo, sia il precedente, "25 Years On", prodotto come Hawklords per problemi legali relativi alla proprietà del nome, si rivelano un miscuglio fra il vecchio sound psichedelico e il Pop/Rock.
Da menzionare "25 Years" la hit di maggior successo e "Uncle Sams On Mars".
Intanto Calvert licenzia il neo batterista Griffin e si dedica completamente alla letteratura (anche per scongiurare un esaurimento nervoso ed un crollo mentale e psichico).
Nel 1980 arriva Levitationche segna un ritorno al sound degli anni 70, contaminato però da Punk e New Wave.
La scelta si rivela economicamente vincente, riportando il gruppo fra i primi 20 nelle classifiche britanniche. Di notevole rilievo è "Motorway City", singolo di maggior successo per la band nell'intero decennio.
Sulla stessa linea la title track e "Who's Gonna Win The War".
L'album successivo, Sonic Attack, si mantiene sugli stessi binari aggiungendo però anche influenze Hard Rock/Heavy come in "Angels Of Death".
Il resto degli anni 80 è un continuo avvicendarsi di formazione, che regala i momenti migliori nelle partecipazioni come headliner a molti festival, fra cui Reading, Glastonbury e il celebre e suggestivo Free Festival di Stonehenge.
Gli album Choose Your Masques e Church Of Hawkwind non lasciano il segno però racchiudono notevoli punti oscuri, fra cui la registrazione del commento dell'assassinio di Robert F. Kennedy in "Some People Never Dies".
Il concept album The Cronicle Of The Black Sword (1985), è ispirato a storie e personaggi dei romanzi di Moorcock, come il successivo The Xenon Codex (1988).
Entrambi gli album raggiungono livelli discreti ma il successo è ormai passato.
Il primo album del decennio, Space Bandits, si mantiene sul livello degli ultimi del decennio precedente, con contaminazioni Ambient come testimonia "Black Elk Speaks",
Il secondo disco in studio del decennio, Electric Tepee (1992), riporta gli Hawkwind fra le prime 50 posizioni delle classifiche inglesi dopo anni grazie soprattutto al bel singolo "Right To Decide", l'ennesimo tentativo della band di adattarsi ai nuovi tempi.
Nel 1995 gli Hawkwind realizzano la colonna sonora del film Alien 4.
Ne scaturisce un buon album dove oltre al sound classico troviamo influenze Noise ed Alternative tipiche del decennio Novanta.
Ne è emblema "Sputnik Stan".
Il penultima album in studio degli anni 90, Distant Horizons, rappresenta l'ultimo distante orizzonte raggiunto da Brock e compagni: la hit "Love In Space" rivela addirittura massicce contaminazioni con la musica elettronica del decennio.
Segue In Your Area (tracce dal vivo e in studio) nel 1999 e Spacebrock nel 2000.
In seguito vengono realizzati Take Me To Your Leader (2005) che vede la collaborazione con Lemmy dopo il licenziamento del 1975, e Blood Of The Earth (2010), doppio in parte in studio (con inediti e nuove versioni di canzoni già pubblicate) e in parte live (con una versione di "Long Gone" di Syd Barrett).
Il 25esimo album in studio (e ultimo, per il momento) è Onward uscito nel 2012.


L'ABUSO DI DROGHE ED ALTRE STRANEZZE
Dave Brock era solito allontanarsi dalla band per vagare nudo per le campagne, era contrario a pagare le tasse ed aveva un debole per le studentesse.
Una volta Terry Ollis, preda di tranquillanti ed altre droghe, cadde dal furgone della band, nessuno se ne accorse e proseguirono il loro viaggio (con ciò testimoniando l’alta "reattività" di tutti).
Moorcock era solito appendere dietro la porta amichevoli cartelli con scritte come: "Se non rispondo al primo suono del campanello non suonate ancora, altrimenti esco e vi ammazzo. Significa no, non sono in casa o comunque non ho voglia di vedervi, andate a fare in culo, sto scrivendo, lasciatemi fottutamente in pace".
Una volta Dikmik e Lemmy, completamente fatti di Dexedrina, pensarono di calmarsi col Mandrax, poi per riprendersi presero altra anfetamina, il tutto prima di un concerto. 
Giunti alla Roundhouse si fecero di cocaina, poi presero alcune pillole di eccitanti ed un po’ di acido. Arrivato il momento di suonare non riuscivano più a muoversi, col risultato che i roadies gli inchiodarono le scarpe al palco per impedire che cadessero. 
Sembra sia stata una delle migliori esibizioni degli Hawkwind (concerti che per inciso duravano anche 3 o 4 ore, sino allo sfinimento di musicisti e pubblico travolti dalle atmosfere spaziali e psichedeliche della band).