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lunedì 2 settembre 2019

Tutte Le Band Rock e Metal Che Suonano Mascherate

Prescindendo dalle band Black Metal (e di Metal Estremo in generale) che utilizzavano/utilizzano il corpse paint (Immortal, Mayhem, Taake, Urgehal, Carach Angren, Emperor, Dark Funeral, Watain, Tsjuder, Hindvir, Otargos, Gorgoroth, Mercyful Fate, King Diamond, Behemoth, Dodheimsgard, Satyricon, Hellhammer, Celtic Frost, Sarcofago, i primissimi Slayer, etc) e dalle band Rock (quali Misfits, Alice Cooper, Genesis in particolare Peter Gabriel, Kiss, Twisted Sister, etc) ci soffermeremo sulle band mascherate in senso stretto.
Cioè tutte quelle band che utilizzano vere maschere e costumi di scena, considerando il "corpse paint" un semplice trucco "cadaverico" in bianco e nero.


The Residents
Si tratta di un collettivo artistico americano noto per la musica e le opere d'avanguardia, attivo dal 1972. Dal loro primo rilascio ufficiale, "Meet The Residents", il combo ha pubblicato oltre 60 album, numerosi video musicali e cortometraggi, tre progetti su CD-ROM e DVD.
Da quasi 50 anni la band mantiene le identità dei membri avvolte nel mistero: quindi è anche probabile che si siano avvicendati persone diverse nella lineup.
Per approfondire: I Residents, N.Senada, La Teoria Dell'Oscurità: Chi C'è Dietro?


Crimson Glory
Band Heavy Metal formatasi in Florida nel 1979. Niente a che vedere con le altre band che vedremo in seguito ma furono tra le prime band Heavy Metal ad usare delle maschere.
Solo il vocalist Midnight (passato a miglior vita nel 2009, a 47 anni) aveva la bocca scoperta per cantare.


Death In June
Band inglese del 1981 che ispirò un sacco la corrente Post-Industrial e Neo-Folk e che ebbe diversi problemi nella sua carriera per via del simbolismo e delle uniformi spesso ispirate ai nazisti e in generale alla seconda guerra mondiale.
Il nome è un riferimento alla "notte dei lunghi coltelli" (del 1934, dove Hitler ordinò alle SS di assassinare 71 persone, tra nemici ed ex compagni politici diventati oppositori del regime) oppure all'attentato di Sarajevo (1914) che fu il pretesto per lo scoppio della prima guerra mondiale.
Uniformi e maschere sono ispirati ad eventi storici (SS, forze armate tedesche o austriache) e si adattano allo show live proposto dal combo.
Come detto, spesso accusati di essere nazisti e fascisti, ebbero diversi problemi in carriera dove vennero cancellati diversi show: a Losanna nel 1998 (dove Pearce imbufalito si presentò in una conferenza stampa, trattenuto da due uomini travestiti da scimmie e con dei bracciali al polso raffiguranti svastiche naziste, dicendo che lo show era stato cancellato per via della protesta di alcuni attivisti) e a Chicago nel 2003 (per motivi di sicurezza ed ordine pubblico in un locale).
"Rose Clouds To Holocaust" invece è parzialmente censurato in Germania (cioè ci sono restrizioni di vendita in base all'età).


Gwar
Band Havy Metal americana formatasi a Richmond, Virginia, Stati Uniti, nel 1984.
Si vestono come alieni e spesso "uccidono" celebrità sul palco.

Buckethead
Brian Patrick Carroll, noto professionalmente come Buckethead, è un chitarrista americano e polistrumentista che ha lavorato con moltissime band in migliaia di progetti, spaziando anche in generi diversi.
È noto per una maschera bianca e un secchio della KFC in testa.


Slipknot
Slipknot gruppo americano Nu Metal formatosi nel 1995 nell'Iowa. La band ha sempre utilizzato tute nere / rosse e maschere ispirate a film Horror.
I costumi e maschere però sono spesso cambiati durante la loro carriera.
Per approfondire: Gli Slipknot e Il Significato Delle Loro Maschere

Mushroomhead
Mushroomhead è una band americana di Nu Metal di Cleveland, Ohio. Formatasi nel 1993 nel Cleveland Warehouse District, la band è conosciuta per il suo sound d'avanguardia che include l'influenze Heavy/Industrial/Electro.

Ventana
Nacquero come side project di Richard Thomas dei Mushroomed.
Si formarono nel 2004 mischiando suoni alternativi con la musica Metal e l'industrial.


Mudvayne
Altra band Nu Metal americana, precisamente dell' Illinois, formatasi nel 1996. Originari di Bloomington, furono noti per la loro sperimentazione sonora, artwork innovativi e per l'utilizzo di corpse pain, maschere ed uniformi.

Underlined
Anche qui trattasi di una band Nu Metal con influenze Industrial, formatasi nel 2006.
I sette membri hanno sempre mantenuto nascoste le loro identità, facendosi chiamare con pseudonimi comprendenti lettere e numeri (H7, Or1as, MaRAX, K3M, etc).


Terror Universal
Side Project Metalcore/Nu Metal attivo dal 2014, comprendente membri di Machine Head, Soulfly, Upon A Burning Body, Ill Nino.


Lordi
Lordi è una band finlandese Hard Rock/Heavy Metal, formatasi nel 1992 dal cantante.
Contraddistinti da costumi e video mostruosi e da testi Horror.


Grailknights
Del tutto particolare il concept dietro i costumi sgargianti di questa band tedesca Melodic Death/Power, attiva dal 2002.
L'eterna battaglia del bene contro il male è il concept di base del gruppo. I Cavalieri, residenti a Castle Grailskull, combattono il malvagio Dr. Skull. Pertanto, si vestono da supereroi.
I Grailknights usano colori vivaci come il rosso (Mac Death), il blu (Lord Lightbringer), il verde (Sir Optimus Prime ) e il giallo (Baron van der Blast).
Con i loro costumi multicolori e l'aspetto autoironico, la band si distingue dai colori scuri di solito usati nel Metal. Ciononostante, la band usa i soliti cliché del Power Metal, come gli eroici guerrieri che combattono le forze oscure.
I loro spettacoli sono messi in scena come umoristiche battaglie epiche. Il malvagio Dr. Skull ha rubato il Santo Graal dai Grailknights, che deve essere riconquistato dai Cavalieri. Diversi personaggi secondari compaiono sul palco, per entrambe le parti (Beer Beauty for the Knights, Morph the swarf e Urks for Dr. Skull). Il pubblico, che la band chiama "Battlechoir", è integrato nello spettacolo attraverso storie e battute. Il loro grido di battaglia è "Grailknights Battlechoir", e il pubblico risponde con "Yes Sire!".
Inoltre, la band ha creato diverse storie che possono essere viste su YouTube (Grail TV).


Ghoul
Ghoul sono una band Thrash/Death di Oakland, California. Sebbene le effettive identità dei membri siano nascoste, è noto che alcuni membri odierni o del passato abbiano suonato in band quali Impaled, Distopia, Eshumed, Asunder, etc
Indossano sacchetti per coprire il loro volto.


The Locust
Si tratta di un gruppo musicale di San Diego, California, noto per il suo mix unico di velocità Grindcore e aggressività, complessità e stranezze.
Mischiano il Grind con  correnti più recenti quali il Mathcore e Noise Metal Band.
Dunque si tratta di una band molto sperimentale.


Mortuary Drape
Fondati nel 1986 ad Alessandria in Piemonte furono tra le prime band Death/Black italiane.
Nella lineup si sono avvicendati i vari Wildness Perversion, Left-Hand Preacher, Roaming Soul, Cruel Abbot, Maniac Of Sacrifice, Old Necromancer (The Magik Way), Abysmal Wizard, Seeker Of The Unknown (Enthroning Silence, Eroso, Voids Of Vomit), Without Name, Diabolic Obsession (The Magik Way), Arcane Of The Veiled Light (Silence Enthroning), Nequam (The Magik Way), War Machine Helgast (Adonais, Eternal Funeral, Exyition, Omega Apeiron), I.O.R.R. Will Revealed,
Adeathe.
Per approfondire: La Storia Dei Mortuary Drape: Negromanzia, Sigilli ed Ordine Esoterico


Portal
Band australiana fondata nel 1994 che mischia Black, Death, Dark Ambient ed Avantgarde.
Si tratta di una band ormai iconica che dopo anni di durissimo lavoro, tanta creatività e altrettanta pazzia, è riuscita a diventare una band affermata (nonostante non conceda interviste o comunque sono rarissime). Inutile dire che l'identità dei membri non è nota. I loro costumi si ispirano a giustizieri, tranne il vocalist The Curator", che indossa un copricapo che riprende il tema dell'album più recente.
L'idea di questi costumi venne sviluppata da The Curator e Horror Illogium, ispirati dalla moda degli anni 20 e dalle immagini create dall'attore Lon Chaney Sr. in alcuni dei suoi ruoli risalenti all'era del cinema muto che, secondo Horror Illogium, sono la figura ideale che la band vorrebbe ritrarre.

Ghost
I Ghost sono una band Heavy Metal/Hard Rock svedese formatasi a Linköping nel 2008.
Sono composti da 5 strumentalisti mascherati, noti come The Nameless Ghouls, e un anti-papa demoniaco (vocalist) noto come Papa Emeritus (l'identità dei membri non era nota, sino a che non venne scoperto il vocalist Tobias Forge).
Per approfondire: La Storia Dei Ghost e Il Mistero Dell'identità Dei Membri


Batushka
Band occulta di Black Metal che arriva dalla Polonia e formatasi nel 2015. Dal vivo inscenano veri e propri rituali con tanto di altari, grimori satanici e fiamme.
I testi sono intrisi di misantropia e satanismo.
La tradizione è quella ortodossa russa. L'identità dei membri sino a poco tempo fa non era nota ma poi la band si è separata in due band distinte chiamate con lo stesso nome.
Per approfondire: La Storia Dei Batushka: I Rituali Live e La Scissione Della Band


Ten Masked Men
Band Death Metal britannica nota per le cover eseguite inerenti il mondo della Pop music.
La band adottò le maschere perché riteneva che un'apparenza mascherata si adattasse bene all'idea di suonare cover (oltre al nome della band).
Ascoltate che so Stayin 'Alive (Bee Gees) o Hot Stuff (Donna Summer).


Asesino
Band californiana di Death/Grind formata da Dino Cazares (chitarrista di Brujeria e Fear Factory) nel 2001. Il concept è simile a quello della band madre, cioè dei Brujeria: testi violenti, razzisti, droga, nazismo, politica, perversione, morte, violenza.
Come curiosità, va sottolineato che i Brujeria quando comparvero sulle scene si ventilava fossero veri narco-trafficanti messicani.


Anal Grind
Formatisi in Russia nel 2004, questa band di Grind/Gore pubblicò tre full.
Inutile dire che le canzoni durano da qualche secondo a massimo 2 minuti, i testi sono inerenti Porno ed altre atrocità.
Alcuni membri della band sono sconosciuti ancora oggi.


Troglodyte
Band Death Metal del Missouri, ispirata ai Carcass, anche se con punte di melodia.
Durante gli spettacoli live sono soliti buttare sangue (finto) sugli spettatori.
Le maschere sono state disegnate dal vocalist Jess Sisson che lavora anche nel mondo del cinema, producendo effetti speciali.

Slaughter To Prevail
Trattasi di una band Deathcore mezza russa e mezza inglese che curiosamente ha avuto spesso problemi nel suonare all'estero per via del visto.
La band nascerebbe dall'odio dei membri che provano verso i bigotti che cancellano gli show per motivi religiosi.
I testi sono in russo e solo occasionalmente in inglese.

The Berzerker
Altra band australiana, improvvisamente scioltasi nel 2010 e nata nel 1995.
Furono tra i primi a mischiare il Grind/Death con l'Industrial e suoni più elettronici.
Nei primi periodi della loro carriera, i membri della band erano identificati come The Vocalist, The Guitarist, The Bassist e The Drummer e sul palco erano soliti indossare delle maschere terrificanti.

martedì 20 agosto 2019

La Storia Dei Batushka: I Rituali Live e La Scissione Della Band

I Batushka vennero fondati a Białystok, in Polonia, nella primavera del 2015 da ignoti (poi si scoprirà che dietro c'era il polistrumentista Krzysztof "Derph" Drabikowski).
La band ebbe l'intuizione di combinare il Black Metal e le tradizionali canzoni liturgiche della Chiesa ortodossa quando il leader ascoltando musica liturgica ad alto volume, sentì qualcuno urlare "gli inni di Dio sono più Metal di qualsiasi musica satanica Black Metal là fuori".
Per tutto il primo trimestre del 2015, Drabikowski compose e registrò la musica, scrivendo i testi, dipingendo i disegni per l'album e creando da solo il concept generale e l'immagine della band fino a decidere di far entrare nella band Marcin Bielemiuk ri-registrando le parti di batteria.
Drabikowski originariamente invitò il suo amico ed ex compagno di band di Heuresis Lech a fare le parti vocali, ma abbandonò il progetto perché non sapeva come scrivere la vecchia Church Slavonic. Nel luglio 2015, Drabikowski ha reclutato il cantante Bartłomiej Krysiuk per registrare le parti vocali. L'album venne completato nei mesi seguenti e Drabikowski convinse Krysiuk e Bielemiuk a trasformare i Batushka in un progetto anonimo, secondo Drabikowksi questo venne deciso in modo che gli ascoltatori potessero concentrarsi solo sulla musica.
Effettivamente durante gli anni successivi, la formazione della band rimase sconosciuta al pubblico.
Il gruppo pubblicò il singolo "Yekteníya VII" a novembre 2015, prima del loro album di debutto Литоургиіа ("Litourgiya") (inglese: Lithurgy) a dicembre.
L'album venne acclamato dalla critica, con vari siti che etichettarono Litourgiya uno dei migliori album Metal del 2015, diventando anche un successo commerciale nella scena metal polacca.
La band riuscì ad aprirsi un antro di luce infernale nel mezzo di decine di band poco originali o di scarsa qualità. Si tratta di un album misantropo e satanico impostato su un livello aulico ricco di significati. La band celebra una liturgia in favore del becero satanismo in senso stretto, anche se odio e morte fanno comunque capolino tra le righe.
Sette canzoni denominate Ектения/Yekteniya (litania) che formano un costante filo conduttore per tutti i 41 minuti di durata.
S'inizia con ritmiche ai limiti del Doom atmosferico.
Con "Yekteniya: II" la band inserisce elementi evocativi e semi-psichedelici. Tutto l’insieme è una costante sovrastruttura di sonorità audaci ed intransigenti, sino a quel fatidico terzo passaggio dove si rimane incatenati ad un decadente vortice di malvagità dove nulla diventa tutto e tu sei parte dello svanire del tempo. "Yekteniya: IV"  è estrema e di scandinava memoria.
Spettacolare anche "Yekteniya: VI" con il sui coro iniziale. A livello strutturale l’intero concept si districa attraverso alcune basi strumentali che possono apparire superficialmente identiche le une con le altre, quasi a voler riprendere i riff di una traccia per offrire un ciclo vitale e ideologico all’intero scorrere dell’album.
Alla base dei Batushka c’è una chiara componente satanica, un abisso oscuro che inghiotte tutto, senza speranza alcuna.


ALCUNI PROBLEMI LIVE
Il gruppo è solito salire sul palco rigorosamente incappucciato, con i volti coperti e con vesti ispirate alla tradizione ortodossa, circondato da una impenetrabile atmosfera di mistero, costruita con massicce dosi di luci rosse, candele e incenso (fumo).
Per il resto cori liturgici ed atmosfere sacrali al limite del satanico.
La formazione dal vivo della band comprendeva in totale 8 membri: Drabikowski alla chitarra solista, Krysiuk alla voce e Bielemiuk alla batteria insieme a 3 cantanti, un bassista e un chitarrista ritmico.
A seguito di alcuni tour in Polonia, vennero programmati anche concerti in Russia e Bielorussia, ma furono cancellati a causa di proteste e presunte minacce di morte.
L'anonimato iniziò a venire meno proprio quando Drabikowski, in alcune interviste, dovette spiegare che la band era stata bannata da alcuni paesi dell'Est.


LA SCISSIONE IN DUE DELLA BAND
Nell'aprile 2018 Marcin Bielemiuk lasciò il progetto per ragioni sconosciute, anche se poi si seppe che venne licenziato da Drabikowski dopo aver criticato alcuni suoi atteggiamento e quello di alcuni turnisti live.
Il 23 dicembre 2018, Drabikowski annunciò di aver deciso di separarsi dal cantante Bartłomiej Krysiuk "a causa di comportamenti inadeguati da parte sua".
Nello stesso post, Drabikowski dichiarò che "Ci sono stati tentativi di portarmi via la mia creazione Batushka e il prossimo album Панихида (inglese: Requiem) non presenterà la sua voce".
Inoltre pare che Krysiuk ed altre persone siano state denunciate perchè dopo la cacciata fingevano di essere i Batushka.
Il 6 maggio 2019, Drabikowski ha rilasciato un aggiornamento sui procedimenti giudiziari, affermando che il tribunale ha deciso che Krysiuk non può andare in tournée sotto il nome di "Batushka" o rilasciare nuova musica sotto il moniker fino alla fine del processo.
Krysiuk ha dichiarato di non avere intenzione di onorare la decisione della corte.
Un mese dopo lo stesso ha pubblicato un aggiornamento in cui il suo team legale è riuscito a fare appello al rovesciamento della decisione del tribunale che gli ha proibito di usare il moniker "Batushka" per tour e merchandising mentre il caso procede, tuttavia, Drabikowski è ancora autorizzato a usare il nome della band a vario titolo, nonostante i tentativi di Krysiuk di censurarlo attraverso divieti e abbattimenti su Bandcamp e social media.
In poche parole, entrambi i membri, dicono di aver cacciato dalla band...l'altro e di essere gli unici detentori del nome.
Il 13 maggio 2019, i Batushka di Drabikowski pubblicarono una canzone attraverso il proprio account YouTube chiamata "Песнь I" (Ode 1).
Il 15 maggio 2019, i Batushka di Krysiuk fecero altrettanto attraverso l' account YouTube della Metal Blade pubblicando "Chapter I: The Emptiness - Polunosznica (Полунощница)".
Sono stati realizzati anche dei video musicali per le canzoni "Wieczernia", "Liturgiya" e "Utrenia" e, a causa del contraccolpo generato dai sostenitori di Drabikowski, tutti i video musicali avevano la sezione "Mi piace / Non mi piace" e dei commenti disabilitati su YouTube.
Anche i post dei Batushka su Instagram della Metal Blade hanno le sezioni di commento disabilitate.


BATUSHKA DI DRABIKOWSKI
Il 27 maggio 2019, i Batushka di Drabikowski pubblicarono un nuovo full chiamato "Панихида" ("Panihida").
A livello di copertina, il disco riprende la copertina del fortunato Liturgiya ma con tratti più elementari, dipinta come se fosse una copia primitiva di quel precedente disegno.
Le otto tracce chiamate semplicemente "Песнь" (canzone), sono un viaggio nei meandri della mente malata dell’artista che mette subito in luce chi fu il vero compositore del disco di debutto della band; i riff claustrofobici che spaziano dal Death al Black conservano i blast beat e i tempi rallentati al limite del Doom, senza scordarci dei canti liturgici tradizionali della chiesa ortodossa.
Un disco che comunque dalla prima all’ultima traccia suona underground come un vero disco di Black Metal deve suonare, sporco, rozzo e cattivo.
Tanti bei riff, belle atmosfere occulte e mistiche che rendono ottimi il platter, inframezzati da momenti più caotici e confusi (oltre che da arrangiamenti quantomeno discutibili).
Inoltre la produzione lascia il tempo che trova.
Il disco inizia davvero bene con una canzone Black/Death lenta ed evocativa col suo incedere gotico al limite del Dark con i canti liturgici a sommergerci nella loro atmosfera nera, che fa da contraltare alla seconda canzone, una vera e propria bordata che ci accoglie con una sfuriata di doppia cassa e scream sino a giungere alla bellissima variante centrale di rara eleganza ed epicità che riesce nel suo intento a trasportarci mentalmente in un universo parallelo e dannato grazie alle atmosfere malate.
Anche la terza track è un misto tra Black e Death dove la lentezza estenuante viene interrotta da dei tempi in blast.
Più Black Metal "Песнь 4", invece in "Песнь 5" a farla da padrone inizialmente è una mistica atmosfera rarefatta e raffinata per poi lasciare spazio al blast inferocito della batteria e ai tempi più veloci.
Poco convincente la confusa "Песнь 6" e la successiva.
Ottima invece "Песнь 8", una vera bordata Black Metal old school con i canti liturgici che finalmente lavorano come dovrebbero o quantomeno come avveniva nel disco d'esordio.


BATUSHKA DI KRYSIUK
Il 12 luglio 2019, i Batushka di Krysiuk pubblicarono "Hospodi", che ha ricevuto recensioni contrastanti da parte della critica. Da un lato quelli di Drabikowski dovrebbero essere i veri Batushka, dall'altro lato questi hanno il supporto della Metal Blade che li considera quelli ufficiali.
Il disco è una sorta di concept album basato sulla Liturgia della Morte, ovvero riti funebri rinforzati da lunghi intermezzi di canti religiosi. Anche qui l'atmosfera è occulta. L’album inizia al suono di una campana che rende chiaro sin dal primo rintocco che i Batushka non si sono allontanati dalle tematiche del disco precedente, come si può evincere anche dalla copertina dell’album in pieno stile ortodosso.
Una rottura con il passato la si può scorgere leggendo la tracklist, visto che i pezzi presentano ognuno il proprio nome.
La prima traccia, "Wozglas", con i suoi cori ecclesiastici conferisce un senso di solenne sacralità, tipico delle funzioni religiose. Ma è una sacralità satanica se così vogliam dire.
Con la seconda traccia "Dziewiatyj Czas" ha inizio il caos: uno scream graffiante distrugge tutto e squarcia la pacata tela liturgica. I blast beat, chitarre a otto corde che spaziano dal Black a massicci riff in stile Black N'Roll (come nel brano "Wieczernia"), epiche melodie liturgiche e cori baritoni che si frappongono tra i vari screaming tipicamente Black.
Inoltre, il disco contiene due singoli: "Polunosznica", il cui incipit riprende lo stesso coro religioso presente nella traccia "Yekteniya VI" di Litourgiya e "Wieczernia".
I brani sono collegati uno all'altro.
La domanda che sorge spontanea comunque è: quali sono i veri Batushka? Difficile dirlo.

venerdì 9 agosto 2019

Connor Betts Dei Menstrual Muchies Autore Della Strage In Ohio

Dopo la strage in Texas (El Paso), il 4 agosto 2029 c’è stata l’ennesima sparatoria negli Stati Uniti: 9 morti e 27 feriti.
Questa volta a Dayton, in Ohio, precisamente sulla East 5th Street nel distretto dell’Oregon, ad ovest del centro cittadino. L’ uomo che ha sparato era il 24enne Connor Betts, leder dei Menstrual Muchies (una Pornogrind band).
Durante la sparatoria indossava una felpa nera, un giubbotto anti-proiettile e aveva un fucile calibro 223.
La felpa raffigurava la band Metal "The Acacia Strain" con i testi della canzone "Ramirez".

"Nessun cuore da temere, nessuna anima da rubare"

Connor Betts è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalla polizia.
I Menstrual Munchies, come canone del genere, pubblicavano testi disgustosi, di necrofilia e di violenze varie.
I capostipidi di questa "scuola" furono sicuramente gli inglesi Carcass a fine anni 80, protagonisti di ritmiche velocissime, canzoni brevissime, testi disgustosi ed immagini (con cadaveri e corpi straziati) al limite dell'arresto.
Poi il genere si era evoluto nel Gore, raggiungendo livelli di rumore senza eguali con gli Intestinal Disgorge.
Poi, quà e là, alcune perle (stranezze) rimaste nella storia della musica: come "You Suffer" dei Napalm Death (canzone della durata di 1 secondo, contenuta in Scum), gli Anal Cunt e il loro demo di circa 5000 canzoni (realisticamente parlando si tratta di una sola canzone con più riff e cambi di tempo), gli Agoraphobic Nosebleed con "Altered States Of America" che infilano 99 canzoni in poco meno di 20 minuti (ma c'è anche chi ha fatto di meglio), i GeroGeriGeGeGe in "Yellow Trash Bazooka" che riescono ad intitolare le 80 canzoni del disco utilizzando come prima lettera della parola sempre la "G".
Come poi dimenticare le band con il nome più lungo della storia della musica: i messicani (anche loro Pornogore) Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis, poi battuti dai sudafricani XavlegbmaofffassssitimiwoamndutroabcwapwaeiippohfffX (in realtà si tratta di una sigla...il nome completo della band è Acidic Vaginal Liquid Explosion Generated By Mass Amounts Of Filthy Fecal Fisting And Sadistic Septic Syphilic Sodomy Inside The Infected Maggot Infested Womb Of A Molested Nun Dying Under The Roof Of A Burning Church While A Priest Watches And Ejaculates In Immense Perverse Pleasure Over His First Fresh Fetus).
Nel filone Grindcore si possono inserire anche band assurde come i Caninus (band ormai defunta che utilizzava due pitbull come cantanti) e gli Hatebeak che utilizzavano Waldo (un pappagallo africano).
Per il resto band con nomi altisonanti come Cock & Ball Torture, Hot Buttered Anal o Hitler's Underpants (ma si potrebbe continuare all'infinito).
Tornando ai Menstrual Muchies, egli avevano recentemente suonato al concerto "Summer Massacre 2" di Chicago (il 29 giugno 2019).
Le copertine degli album utilizzate dal gruppo di Betts mostrano donne morte e mutilate e scene di violenza sessuale. Un membro della band, Jesse Creekbaum, in un’intervista a Vice News, afferma ovviamente di aver scritto i testi per la band in salsa humour, ma sottolinea che probabilmente Betts lo aveva preso sul serio.
La band nel 2016 aveva fatto uscire due split intitolati "Smoke Weed Eat Pussy" e "Cucked Christmas", oltre a due EP "...Like A Dogg" e "Preteen Daughter Pu​$​$​y Slaughter".
Nel 2018 invece "Tilt Bench For Gynecology Or Total Rape" e "Rural Perversion", nel 2019 "Sexual Abuse Of A Female Corpse", " Gore Soaked Gynecology" e "Hepatic Lichens Planus Sexualized Surgical Sadism".
Ora la band ha denunciato di ricevere minacce, anche di morte, qualcuno sta rimuovendo le registrazioni della band da Internet (ad esempio la loro pagina Bandcamp dove vendevano la musica è ormai inaccessibile, idem gli account Youtube e Facebook ormai accessibile solo tramite la cache di Google).
Sebbene non sia chiaro il movente della sparatoria, la CNN riferisce che gli ex compagni di liceo di Betts hanno dichiarato che aveva un elenco di persone che voleva uccidere o stuprare, mentre la polizia ha trovato nella sua casa ha trovato testi che "esprimevano interesse a uccidere persone".
Durante gli anni scolastici, quando gli insegnanti trovarono l'elenco delle persone che voleva uccidere o stuprare (compresa la sua ex ragazza), Betts venne sospeso.
Ovviamente molte pagine Metal (Grind e Gore soprattutto) hanno subito preso le distanze dal gesto folle di Betts.

Ad esempio "Brutal Slamming Memes" ha confermato che si trattava proprio di Betts ma ha tenuto a sottolineare che: "Il Pornogrind è una specie di Goregrind più spensierato e con  temi sessuali. La musica è piuttosto oscena ma le persone che ruotano attorno ad essa sono di solito persone davvero fantastiche"

Ha voluto dire la sua anche Corey Taylor degli Slipknot che oltre a condannare il gesto si è scagliato contro coloro che avevano preso di mira anche la canzone "Ramirez" (felpa indossata dall'assassino): "Non puoi farlo, cazzo. E' solo una fottuta maglietta" ha twittato Taylor in risposta a un giornalista che aveva definito la canzone come "odiosa e vendicativa".
Una band oseremmo dire normalissima e che viveva tranquilla nel suo underground.
"Normalissima e tranquilla", sino ad una settimana fa.

venerdì 2 agosto 2019

La Storia Dei Vektor e Le Accuse Della Moglie a David DiSanto

Nel 2004 David DiSanto fonda in Arizona (Tempe) i Vektor. Anche se la band nasce nel 2002 con il nome di Locrian. Dopo tre demo a lui (chitarra e voce) si uniscono Erik Nelson (chitarra), Blake Anderson (batteria) e Frank Chin (basso). Di che band parliamo? Sostanzialmente di una Thrash/Black Metal band molto complessa che fa dei Voivod la principale fonte d'ispirazione.


I DISCHI
E' il quartetto citato in precedenza che registra e pubblica nel 2009 il fulminante esordio "Black Future". L'opera propone un Thrash molto elaborato, incline a lunghe parentesi strumentali e a parti davvero estreme confinanti nel Black Metal. 68 minuti in totale, con tre brani che superano i dieci minuti, uno dei quali sfonda anche il muro dei 13. La title track è l'ideale sintesi di geometrie e aggressività che il genere ha sperimentato lungo la sua lunga storia. Un assalto che fonde tecnica chirurgica con irruenza, un tour de force strumentale che quando si concede un rallentamento lo fa accompagnandolo alle urla lancinanti di DiSanto, echeggianti in un universo ostile.
La successiva "Oblivion" è un labirinto di variazioni strumentali, ritmiche assassine e assoli fulminanti, mentre DiSanto interviene con acuti luciferini capaci di mutare in feroci ruggiti. "Destroying The Cosmos", aperta da rintocchi desolanti in una nuba psichedelica, visionaria e imprevedibile. Quando i tempi si dilatano la formazione dà il massimo, come si ascolta bene in "Forest Of Legend", contraddistinta anche da disperazione e desolazione.
Un nuovo assalto, "Hunger Violence", poi la follia regna sovrana in "Deoxyribonucleic Acid" e la ferocia di "Asteroid" portano alle due maestose composizioni conclusive.
"Dark Nebula" tradisce sin dal titolo la chiara ispirazione cosmica: 10 minuti e mezzo aperti da un synth, prima di lanciarsi in assalti devastanti e ritmiche in tempi dispari.
"Accelerating Universe"(13 minuti) è uno dei capolavori Metal del nuovo millennio grazie ad acuti, velocità, riffing, melodia, rallentamenti, parti Folk e nuove accelerazioni.
Dopo un esordio tanto complesso, l'attesa per il secondo album si carica di aspettative e preoccupazioni. "Outer Isolation" (2011) è un'opera più breve, che supera di poco i 50 minuti, ma più variegata: aumentano decisamente le parti psichedeliche, si palesano escursioni compositive Prog. L'unico brano sopra i dieci minuti è l'opener "Cosmic Cortex", aperta nell'ormai familiare clima di mistero e poi sospinta, di accelerazione in accelerazione, in una esaltante senza tregua dove DiSanto riesce a cantare in un modo davvero estremo, alternando un growl malsano con acuti agghiaccianti.
Quando anche rallentano, i Vektor non suonano meno devastanti, come ben dimostra "Echoless Chamber" che fra il primo e il secondo minuto costruisce un meccanismo sonoro devastante: mitragliate ritmiche, urla assordanti e tempi dispari per uno dei frangenti più entusiasmanti della carriera. Più classica è "Tetrastructural Mind": doppia-cassa, grido che cita "Angel Of Death" degli Slayer, aperture melodiche Folk. La strada che porta al Pyschedelic viene percorsa in entrambe le direzioni in "Venus Project", che spazia dal Thrash a una marcetta allucinata.
Molto particolare "Fast Paced Society", dilaniata dalle accelerazioni, iniettata di influenze Jazz, segnata da strani esperimenti sui timbri vocali, caratterizzata da una inquietudine che la pone in cima al podio dei loro brani più schizofrenici. A chiudere l'opera, la title track: influenze Doom e parti psichedeliche in apertura che portano a ritmiche addirittura Grindcore. Al quinto minuto ci troviamo catapultati nella confessione di una creatura notturna, con un assolo neoclassico che trasporta in un paesaggio lunare.


L'ARRESTO
Di Santo nel 2013 viene arrestato per aver gettato della birra in pieno volto ad un contestatore cristiano abbastanza permaloso, che si era introfulato al concerto della band statunitense a Memphis (in compagnia dei Municipal Waste) al Scion Rock Festival per redimere un po’ di miscredenti. DiSanto venne rilasciato dopo 2 giorni di prigione.


LA CARRIERA PROSEGUE
Nel 2016 vede la luce "Terminal Redux". Sostenuti da un concept spaziale, i Vektor speziano la loro narrazione cosmica e distopica a base di metal estremo con alcune sostanziali novità: canto più vario, aperture più melodiche ma al contempo sfuriate Grindcore. L'apertura è affidata a "Charging The Void", nove minuti nello stile di "Black Future" che tuttavia sorprendono chi già li conosce con cori soul nella parte finale. "Cygnus Terminal" (otto minuti) è più lenta, cosmica, misteriosa.
Il trittico iniziale si conclude con "LCD (Liquid Crystal Disease)". A seguire, le Thrash Metal oriented "Ultimate Artificier", "Pteropticon" e "Psychotropia". "Pillars Of Sand" nel suo caos estremo è davvero da ammirare. "Collapse" parte melodica e diventa aggressiva nella seconda parte, mantenendo comunque i toni di una semiballad. La lunghissima "Recharging The Void" mischia il Thrash a cori operistici. A fine 2016 comunque, viene annunciato che il chitarrista Erik Nelson, il bassista Frank Chin e il batterista Blake Anderson hanno lasciato la band. Allo stesso tempo, il leader David DiSanto ha dichiarato che i Vektor continueranno ad esistere.


LE ACCUSE DI VIOLENZA DELLA MOGLIE
In una serie di post sui social media, la moglie Katy DiSanto ha accusato il proprio marito David di comportarsi con lei in maniera violenta e offensiva. Katy ha condiviso un video, ripreso con il cellulare, nel quale lui la afferra e la spinge, poi la colpisce con un cuscino mentre lei piange. Katy poi mostra due documenti: un esposto al Tribunale Civile e un ordinanza di protezione temporanea contro David, datata 11 giugno 2019.
Katy DiSanto: "Ciao amici, per me non è facile scrivere questa cosa, perchè è difficile ammetterne il contenuto. Per molto tempo mi sono sentita come stupidamente attaccata a un senso del dovere, al posto di prestare attenzione ai miei diritti e alla mia salute. Pochi sanno quanto il mio matrimonio sia stato deteriorante, specialmente negli ultimi due anni.  Per quelli che non lo sanno, ecco come stanno le cose.
...
Mi spiace per tutti i fan dei Vektor, perchè ho visto quella che è una delle mie band preferite venire rovinata da quelle che sono delle dure verità. Ora sono distrutta dal senso di colpa e sento che se avessi parlato prima, avrei potuto salvare qualcosa. Mi spiace anche per David, perchè nonostante tutto non voglio che la sua vita vada così male.  Io voglio solo vivere bene e così non può essere, finchè mi tengo tutto dentro. Non c’è un modo perfetto per gestire questa situazione. Credo che sia meglio che dica tutto quanto in una volta sola, al posto di lasciare che le indiscrezioni trapelino e la verità venga distorta. Indipendentemente da come io decida di fare, aspetto dei commenti negativi, mail con messaggi d’odio e domande invadenti ma farà quello che razionalmente credo sia meglio fare. I segnali d’allarme c’erano sin dagli inizi ma il mio ottimismo e il suo manipolarmi sentimentalmente li offuscavano. Avrei dovuto capire, quando ha rubato i soldi del nostro matrimonio e li ha spesi in alcol, solo perchè era stato licenziato dal lavoro che faceva, per essersi presentato (o a volte non essersi affatto presentato) troppe volte coi postumi della sbornia. Avrei dovuto capire dal suo continuo e compulsivo mentire. Avrei dovuto capire quando mi ha strangolato in quella stanza di hotel a San Antonio, finchè le mie urla di richiesta d’aiuto non hanno indotto quelli della camera vicina a chiamare la polizia. Avrei dovuto capire da tutte quelle volte in cui lui diceva che stava smettendo di bere ma poi trovavo bottiglie di liquori vuote e lattine di birra che nascondeva. Avrei dovuto capire da quella volta in cui mi ha aggredito sessualmente a Salt Lake City e mi ha chiuso in una cantina, dicendomi di non parlarne con nessuno. Avrei dovuto capire quando ha mostrato interesse per un’altra donna, solo per farmi arrabbiare. Avrei dovuto capire da tutte le migliaia di volte in cui ha detto che i suoi comportamenti e i suoi abusi erano in realtà colpa mia. Avrei dovuto capire quando ha cercato di violentarmi. Avrei dovuto capire quando mi ha sbattuto il suo cellulare in faccia. Avrei dovuto capire quando mi ha presa a schiaffi e sbattuta contro un muro perchè ho cercato di spostare la sua birra. Avrei dovuto capire quando mi ha alzata di peso e sbattuta sul nostro letto e mi ha colpito con forza con un cuscino. Avrei dovuto capire quando aveva degli attacchi di rabbia per gelosia, quando inventava situazioni e mi puniva per cose che non avevo mai detto o fatto (cose che esistevano solo nella sua immaginazione ma che avevano conseguenze reali). Avrei dovuto capire quando ha preso a pugni la porta, bucandola, e poi mi ha detto di calmarmi, perchè avrebbe potuto essere la mia faccia. Avrei dovuto capire quando ha chiuso fuori il mio cane con temperature sotto lo zero per più di un’ora. Avrei dovuto capire quando ha vandalizzato casa nostra con una bomboletta di vernice spray e poi mi ha detto di pulire. Avrei dovuto capire quando mi trovavo in una stazione di polizia alle 2 di mattina a compilare moduli mentre tremavo, pregandoli di non arrestarlo, perchè non avevo soldi e avrei perso tutto se fosse finito ancora in cella. Avrei dovuto capire quando per dozzine di volte ha messo in pericolo le nostre vite venendomi a prendere al lavoro completamente ubriaco o quando per centinaia di volte ha messo in pericolo altri guidando ubriaco (a volte al punto di svenire). Avrei dovuto capire da tutte quelle volte che ha usato gli altri come armi per compiere abusi, accusandoli di aver fatto o detto qualcosa solo per umiliarmi. Avrei dovuto capire da tutte le volte che mi ha lasciato sola e confusa a piangere e si è scusato ma poi lo ha rifatto"


LA DIFESA DI DISANTO
David DiSanto: "C'è un sacco di disinformazione in giro. Ho cercato di stare zitto, ma c’è troppo odio che nasce da tante cose. Devo dire qualcosa ma mantenere le cose vaghe. Voglio che tutti sappiano che a volte le relazioni possono diventare complicate e le persone finiscono per dire e fare brutte cose quando la situazione diventa amara. Non avrei mai voluto che la mia vita diventasse uno stupido reality show, ma eccoci qui. Questo davvero svilisce la musica che questa band ha creato.
C’è una persona che ha distrutto questa band e (sorpresa!) non sono io.
Sono onestamente molto imbarazzato di aver mentito per tutti questi anni cercando di proteggere questa persona, danneggiando nel frattempo me stesso, i miei compagni di band, i miei amici e la mia famiglia. Tutto quello che vi chiedo è di smetterla con questo odio. Questo è tutto ciò che ho voluto fin dall’inizio. Per favore, non vi fate prendere dal drama. Pensate con la vostra testa, prendete le informazioni che vi vengono offerte e fatevi una vostra idea. Questa è l’essenza dei Vektor. Le stronzate personali non hanno spazio in tutto ciò. Siate gentili gli uni con gli altri. Siate giusti ed etici. Io sono rimasto bloccato in una situazione difficile, e un istante di 15 secondi della mia vita è esploso su internet. Sono sicuro che molti di voi hanno vissuto situazioni simili, magari meno estreme in entrambi i casi non è divertente. Sono fortunato di avere amici e famiglia che mi supportano. Non voglio immaginare cosa avrebbe potuto succedere a qualcuno che non ha lo stesso tipo di sostegno.
A tutti coloro che hanno qualcosa di cattivo da dire: fate pure. Mi spiace per voi perché probabilmente significa che non avete mai passato qualcosa del genere. E’ difficile e vi rovinerà. Ho ricevuto un sacco di email di odio...per favore, per favore, per favore, non mandate email di odio all’altra parte coinvolta (Katy DiSanto). Non rispondete neanche ai commenti negativi. Lasciate che quelle persone dicano quello che vogliono dire e siate gentili con gli altri. Fermiamo questo odio e passiamo oltre. Queste stronzate personali, i panni sporchi non appartengono a Internet o al Metal, in particolare quando si parla di false accuse"

Dopo aver ricevuto numerosi insulti tra i commenti di questo post, DiSanto ha scritto un nuovo post:
"La gente fa schifo. Addio".

giovedì 25 luglio 2019

La Storia Di Lou Reed e Dei Velvet Underground: Alcol, Droga e Gusti Sessuali

Lou Reed ha passato un'intera vita a suonare a New York, parlando delle ombre della città, quelle più nere ed oscure.
Nato a Brooklyn e cresciuto a Long Island con un'adolescenza particolarmente difficile, con il trauma dell'elettroshock (voluto dai genitori che lo portano ad un centro psichiatrico), utilizzato per "curare" una tendenza bisessuale.
Un'esperienza destinata a segnarlo per sempre.
Per due settimane viene sottoposto a scariche elettriche intensive che gli facevano perdere completamente senso dell’orientamento e memoria.
Il trattamento dell’elettroshock cambierà profondamente Lewis che non solo non “guarirà”, come speravano i genitori, ma anzi esaspererà i suoi comportamenti.
Inoltre da questo momento in poi Lou farà di tutto per far loro del male, vendicandosi della loro decisione.
Ad esempio "Kill Your Sons" uscita nel 1974 (album solista "Sally Can't Dance") parla proprio del trattamento ricevuto.
Ad ogni modo sin dalla gioventù Lou si dà da fare con alcool e droghe, sino alla fondazione dei Velvet Underground.
Il nome della band viene preso dal titolo di un libro giallo trovato nella spazzatura.


I VELVET UNDERGROUND
I Velvet Underground diventano un gruppo cult nel panorama artistico-musicale e verranno seguiti da Andy Warhol che gli farà da manager, promotore, e finanziatore del primo album: “The Velvet Underground And Nico“ uscito nel 1967.
Lou in questo primo album con pochi accordi dipinge un affresco oscuro.
Con l'arrivo di Sterling Morrison al basso e chitarre e Maureen Tucker alla batteria i Velvet Underground iniziano a ridefinire il concetto di musica.
C'è una banana che si sbuccia sulla copertina bianca, ma il vinile è nero.
Pezzi quali "Waiting For The Man", "All Tomorrow's Parties", "Venus In Furs" e naturalmente "Heroin".
C'è la droga, il sesso, c'è l'oscurità...tutte prerogative che consegneranno questo disco alla storia del Rock.
Solo Lou Reed attraverso il suono, poteva descrivere l’effetto provocato dall’eroina.
Heroin è un’opera d’arte sia dal punto di vista testuale che da quello musicale.
Il testo è semplice, diretto, non ha paura di definire le cose col loro nome concreto.
Nelle sue interviste, Lou parla della metafora di un treno in corsa, un’immagine comune a tutti che avrebbe permesso, anche a chi non ha mai provato l’eroina, di comprendere i suoi effetti.
La canzone è un crescendo di sensazioni capaci di esprimere il passaggio dalla serenità alla distruzione fino al picco degli istinti suicidi.
Negli ultimi minuti affiorano gli aspetti più dolorosi legati alla dipendenza da droghe, ma Reed è anche in grado di rendere il lato più afrodisiaco dell’eroina, i pochi momenti di pace e apoteosi che anticipano il delirio esistenziale.
Reed ama il rumore e spesso racconta di una bestia racchiusa in lui che cerca di uscire e in questa canzone l’esaltazione del rumore puro e assordante è svolta in un climax ascendente, per mezzo di una stridente musica elettronica in un genere che va oltre il Rock.
Reed era un’artista all’avanguardia perché riuscì ad affrontare con una sincerità lancinante tematiche, come quella dell’eroina in questo caso, all’epoca considerate tabù e degne di censura.

"Non ho mai avuto giovani che strillavano ai miei concerti. I ragazzi strillano per David [Bowie], non per me. A me tirano siringhe sul palco"

L'Art Rock, la decadenza, le definizioni cadono di fronte al secondo lavoro White Light/White Heat uscito nel 1968.
Si tratta di un disco più grezzo e rozzo rispetto al precedente.
Alla fine dell’anno Reed esclude dal gruppo John Cale.
La decisione è sofferta e deriva da forti tensioni interne derivanti dallo stress dei tour e dalla fortissima insoddisfazione commerciale e frustrazione di entrambi.
L’album successivo, “Velvet Underground“, trova Doug Youle come sostituto di Cale.
Nel frattempo i problemi manageriali, i fiaschi commerciali portano forti tensioni tra i membri del gruppo.
Nel 1970 esce “Loaded“, l’album forse più diretto dei Velvet nella quale la maggior parte dei brani viene cantata da Youle.
Quest'ultimo disco vede l'abbandono di Reed a metà delle registrazioni, fisicamente e moralmente distrutto dall'abuso di droghe e afflitto da gravi problemi alla voce, tanto che alcune canzoni non ancora incise sono interpretate da Doug Yule, il bassista/tastierista che ha sostituito Cale.
Prima delle sessioni di registrazione, infatti, Reed prende anche l’epatite.
Profondamente insoddisfatto, prima ancora che l’album uscisse sul mercato, Reed abbandona definitivamente il gruppo e torna dai suoi genitori a Freeport, proprio quando stavano conquistando un minimo di notorietà grazie al singolo “Sweet Jane”.
A Freeport Lou, colto da una profonda depressione e dalla disintegrazione di tutti i suoi sogni, lavorerà per qualche mese come dattilografo nella società del padre, ma continuerà a comporre canzoni che vedranno la luce nei suoi album solisti successivi.
Un vecchio dirigente della casa discografica dei Velvet lo ricontatta e lo convince a tornare nella musica. Reed, poco convinto, accetta e parte per Londra, dove la sua notorietà era molto più forte che in patria e dove il clima artistico era di gran lunga più stimolante.


LA CARRIERA SOLISTA
Ma dopo altri due album quella di Reed è già una carriera solista.
La trasformazione si compie con "Transformer " del 1972, secondo album solista.
Transformer vende molto bene e contiene alcune canzoni destinate a divenire dei classici di Reed, come "Walk On The Wild Side" (divenuta in Italia I giardini di Kensington e portata al successo da Patty Pravo), "Satellite Of Love", "Perfect Day" (ripresa nel film Trainspotting) e "Vicious", ripresa da Ligabue per il suo Radiofreccia.
L'album è un successo mondiale, sono anni di magia, ma arriverà ancora una volta la perdita.
"Magic And Loss", un binomio che sarà il titolo di un futuro album e che accompagna l'artista verso "Berlin", uno dei vertici della sua produzione che Reed pubblica mentre divorzia dalla moglie.
Bettye Kronstadt era la cameriera che divenne la prima signora Lou Reed.
Nel 1972 Bettye venne a sapere che la madre, a lei estranea ormai da anni, era morta.
Madre single diciottenne, aveva lasciato il marito soldato, e non sapendo prendersi cura della figlia l'aveva affidata ai servizi sociali.
Coincidenza o no, questo scenario divenne la trama centrale del capolavoro di Reed, "Berlin". Coincidenza ancora peggiore vuole che si trattasse del periodo peggiore di Reed nel suo rapporto con l'alcol.
"La seconda volta che mi ha colpito mi ha fatto un occhio nero" ricordò in seguito la Kronstradt. "Poi gli feci un occhio nero anche io, e questo lo indusse a smettere di alzare le mani. Tutti sapevano che esagerava nel bere, nelle droghe, nelle emozioni ai tempi in cui stava con me. Era anche molto auto-distruttivo" 

La coppia divorziò poco dopo un anno di matrimonio e numerosi litigi.
Il disco all'inizio viene pensato come un film per le orecchie, un doppio.
Ma la RCA non è disposta ad accettarlo così com'è e le canzoni vengono tagliate perdendo anche molta forza originaria. Berlin è comunque divenuto negli anni uno dei dischi più apprezzati della discografia reediana, e nonostante la complessità dell'opera venne apprezzato dalla critica anche all'epoca, ricevendo ad esempio il Premio Edison.


L'ABUSO DI DROGHE
La metà degli anni 70 sono anche quelli dell'abuso di droga, metedrina e amfetamina, che incideranno sull'artista e sulla persona.
Per poter controbilanciare le scarse vendite di Berlin, Reed è costretto a pubblicare tre lavori potenzialmente commerciali al livello di Transformer.
Così, sul finire della prima metà degli anni 70 vengono pubblicati "Rock N'Roll Animal" (un live che rivisita pezzi dei Velvet Underground), "Sally Can't Dance" (con spunti Funk e Soul e buone canzoni quali la tanto criticata "Kill Your Sons" ed "Animal Language") e "Lou Reed Live".
Proprio in questo periodo Reed è sull'orlo dell'esaurimento nervoso per le grandi quantità di droga, soprattutto metedrina, che consuma.
Queste nevrosi si ripercuotono pesantemente sulla musica, ovvero "Metal Machine Music", contenente più di un'ora di feedback e rumore (noise ed avanguardia al potere), un doppio album a volte nemmeno conteggiato nelle sue discografie.
Dopo il disco seguente di semplice Pop/Rock (anche se con continui riferimenti alla propria omosessualità), ovvero "Coney Island Baby" (dedicato a Rachel e con la bellissima e romantica titletrack), Reed lascia la RCA per la Arista.
Per essa pubblica il trascurabile "Rock 'N' Roll Heart" (ricordato solo per "Ladies Pay").
Siamo arrivati al 1978, gli spettacoli di Reed sono pieni di violenza, più verbale che fisica, e vengono pubblicati album intensissimi come "Street Hassle" (con "Shooting Star", la titletrack e "Leave Me Alone" sugli scudi) che vede la straordinaria partecipazione di Bruce Springsteen per un disco più intimo ed oscuro e "Live: Take No Prisoners", un concerto nel quale Reed stravolge i testi delle sue canzoni e li rende ancora più aspri e Punk.
A chiudere il decennio, LP più sperimentali quali "The Bells" che vede la collaborazione di Nils Lofgren e di Don Cherry e "Growing Up In Public".
All'inizio degli anni 80 Lou Reed si trasferisce con la sua seconda moglie Sylvia Morales in una villa in campagna.
Un giorno invita a casa sua Robert Quine, chitarrista di culto dell'era Punk e i due cominciano a lavorare per "The Blue Mask" quell'estate e quando l'LP esce le recensioni sono entusiastiche.
Molto bello l'assolo di Quine in "Waves Of Fear", che assale l'ascoltatore nello stile velvettiano, con rimandi anche allo sgradevole sound di Metal Machine Music.
Dopo quest'album però Reed inizia ad essere geloso del chitarrista nel suo gruppo visto che nelle recensioni riceve più attenzioni di lui.
Già il successivo "Legendary Hearts" ne risente. Il missaggio di quest'ultimo infatti è controllato da Reed, che toglie volume a Quine, rendendo appena distinguibile il suono della sua chitarra.
Dopo Legendary Hearts Quine viene allontanato dal gruppo e Reed incide "New Sensations", che ha un discreto successo di vendite.


ALCUNE PERDITE
Appena cacciato Quine, Reed incide quello che unanimemente viene considerato il disco più scarso della sua produzione: "Mistrial".
A questo segue una pausa.
A porre fine a questa pausa è la morte di Andy Warhol nel 1987 a seguito di un banale intervento chirurgico.
Nello stesso anno, ad Hammersmith, Bowie e Reed erano ad una cena dopo un'esibizione all'Odeon. Ad un certo punto Reed chiese a Bowie di produrre il suo nuovo album.
Bowie accettò gentilmente, ma altrettanto gentilmente aggiunse che la sua unica condizione era che Reed fosse sobrio.
Invece di discutere la cosa ad un livello puramente semantico, Lou lo colpì.
Poi fu portato via dai suoi assistenti.

"Il diverbio continuò in hotel" ricorda uno dei testimoni, Chuck Hammer. Con Bowie nel corridoio che chiedeva a Reed di uscire e battersi da vero uomo.

Alla fine tutto si calmò, visto che Reed non riapparve per continuare la lotta, dato che molto probabilmente stava già dormendo.
Lou comunque si gettò a capofitto nella scrittura per esorcizzare la tristezza della perdita di Wharol producendo "New York" (1989).
Ispirato, tagliente, ironico, Reed è in ottima forma ed inanella una serie di classici: "Romeo Had Juliette" gioca con un Rock semi-acustico, "Halloween Parade" è influenzata dal Country, così come "Endless Cycle"; "There Is No Time" è un boogie sudista; "Busload Of Faith" è un nuovo inno Rock giocato su tre accordi e su sfumature Folk; "Sick Of You" torna indietro ai tempi del pre-Rock’n’Roll; "Hold On" sfrutta un basso possente e carica una esplosione di chitarra doppiata dal ritmo tribale; "Good Evening Mr. Waldheim" sembra una versione accelerata Folk/Rock.
Un disco intenso e ricco di pathos, con testi molto forti e poetici, è "Songs For Drella" ed esce nel 1990.
All'inizio degli anni 90 Reed perde altri due carissimi amici, Doc Pomus e una certa Rita, forse il transessuale Rachel con il quale aveva avuto una burrascosa relazione nel periodo intercorso tra Sally Can't Dance e Street Hassle (quest'ultimo, in parte, lamentava proprio la fine del loro rapporto).
Reed pubblica "Magic And Loss", il terzo tassello della cosiddetta trilogia del dolore (o a livello musicale della rinascita) iniziata con New York.
Dopo una reunion con i Velvet Underground, un tour mondiale con il relativo live, e aver divorziato dalla sua seconda moglie, Reed intraprende una relazione sentimentale con la polistrumentista d'avanguardia Laurie Anderson e le dedica un album più o meno a metà degli anni 90, ovvero "Set The Twilight Reeling".
Proprio nel 2000 esce "Ecstasy", album pieno di tensione.
"The Raven" è un album doppio di Reed, uscito nel 2003 che rivisita in chiave Rock non solo i racconti, opera di Edgar Allan Poe, ma in generale la vita del poeta e le altre sue opere.
"Hudson River Wind Meditations" (2007) è un album di musica meditativa che fa bene il suo lavoro, cioè fa meditare e non richiede particolari attenzioni. Lungo e se vogliamo monotono, conta soprattutto due composizioni di circa 30 minuti: "Move Your Heart" (tutta cicli) e "Find Your Note" (tutta droni) che richiamano il minimalismo, l’Ambient e la New Age.
Nella primavera 2011 arriva una strana collaborazione con i Metallica che si concretizza nel doppio album intitolato "Lulu".
Si tratta di una vera Opera Rock, ispirata a due atti teatrali scritti dal tedesco Frank Wedekind.
E mentre il disappunto da parte delle due fazioni di fans aumenta, l'album mostra il classico Reed declamante accompagnato dal sound scuro e oltranzista prodotto dalla band di San Francisco. Cantautorato in salsa Metal, si direbbe.


LA MORTE DI LOU REED
Ormai provato da svariati problemi di salute e dagli eccessi di 50 anni nel musical musiness, che lo hanno portato a dover subire un trapianto di fegato e a essere ricoverato più volte in ospedale, Lou Reed muore a New York il 27 ottobre 2013, lasciando all'universo Rock un vuoto enorme e un'eredità preziosa.
La moglie Laurie Anderson lo ricorderà con queste parole:
"La settimana scorsa avevo promesso a Lou di portarlo fuori dall’ospedale e andare a casa, a Springs. E l’abbiamo fatto! Lou era un maestro di Tai Chi e ha passato i suoi ultimi giorni qui, felice e abbagliato dalla bellezza, e dalla forza, e dalla dolcezza della natura. È morto domenica mattina guardando gli alberi e facendo la famosa posizione 21 del Tai Chi, con le sue mani da musicista che si muovevano nell’aria. Lou era un principe e un combattente e io so che le sue canzoni sul dolore e la bellezza del mondo riempiranno molte persone dell’incredibile gioia che lui aveva per la vita. Lunga vita alla bellezza che scende, attraversa e si impadronisce di tutti noi. Laurie Anderson moglie innamorata e amica eterna"


LE CRITICHE RIGUARDO L'ABUSO DI ALCOOL E DROGHE
Tom Leonard (Daily Mail): "Rendere glamour l’abuso di droghe è ormai diventato una medaglia al valore per le rockstar ma poche lo hanno fatto con un tale cinico abbandono come Lou Reed, il cantante dalla vita spericolata che è morto all’età di 71 anni. Infatti il suo stile di vita era così provocatoriamente auto-distruttivo che la più grande sorpresa per quelli che hanno seguito la sua turbolenta carriera è stata come abbia fatto a vivere così a lungo.
Il notoriamente irascibile e notoriamente debosciato newyorchese è stato il leader dei Velvet Underground, band della scena d’avanguardia degli anni Sessanta.
Durante gli anni 70, solo il Rolling Stone Keith Richards arrivò vicino a competere con Reed nella classifica delle Rockstar più strafatte. Gli amici si chiedevano chi dei due sarebbe morto prima. 
Reed ha esagerato con alcol e droghe, è ingrassato e poi e dimagrito più volte. 
E anche se lui ha sempre insistito sul fatto che con le sue canzoni non abbia mai incitato gli altri all’uso di eroina, molti non sono d’accordo.
Dopo che Sid Vicious dei Sex Pistols morì dopo un’overdose di eroina, il suo compagno di band Johnny Rotten osservò: “La colpa è dei troppi album di Lou Reed (che ha ascoltato)”.
Quando Bowie gli suggerì che avrebbe dovuto ripulire la sua vita, Reed gli diede un pugno. 
E mentre la sua vita precipitava nella tossicodipendenza, la sua carriere musicale andava a rotoli.
Una serie di album sperimentali finirono nel dimenticatoio come flop imbarazzanti.
Lester Bangs, un fan devoto al quale fu concesso di restare chiuso in camere d’hotel con Lou Reed per sessioni di lamentele e di bevute che duravano tutta la notte – lo ha descritto una volta come “un pervertito completamente depravato e un patetico nano appassionato di morte.
Comunque Reed superò la sua tossicodipendenza negli anni 80 e restò per 10 anni sposato con la designer britannica Sylvia Morales, iniziando anche a riscoprire il successo commerciale.
Ma chiaramente il suo corpo aveva pagato un prezzo irreversibile allo stress fisico al quale era stato sottoposto. 
Negli anni più recenti Reed era riuscito a sostituire la sua fama di tossico con una altrettanto potente fama di persona scontrosa.
Ha fatto piangere Susan Boyle, star di Britain’s Got Talent, perché nel 2010 le negò il permesso di cantare “Perfect Day” nello show “America’s Got Talent”.
Poteva essere terribilmente scortese nelle interviste, urlando contro chi osasse ricordargli quante volte era caduto in contraddizione"



GLI STRANI GUSTI SESSUALI
La cura contro l'omosessualità a cui fu sottoposto da piccolo non lo lasciò indifferente.
Comunque la sua prima moglie fu Bettye Kronstadt, la seconda Sylvia Morales, la terza Laurie Anderson.
Ma da giovane Lou, come detto, era stato vittima di un fallito tentativo di de-omosessualizzazione, condotto da un gruppo di ciarlatani a cui i genitori lo avevano affidato dopo aver scoperto le sue tendenze. All'epoca la terapia più immediata sembrava l'elettroshock.
"Perdi la memoria e diventi un vegetale. Non puoi leggere, perché arrivato a pagina 17 devi tornare di nuovo alla prima" 
A metà degli anni 70 si mise con un travestito/transessuale chiamata Rachel/Tommy.
Rimasero insieme per quattro anni, pur avendo veramente poco in comune.
"Rachel era truccata e vestita in modo sorprendente, e ovviamente era in un mondo totalmente diverso da chiunque altro la circondasse" ricordava Reed parlando del loro primo incontro.
"Alla fine le parlai, e lei venne a casa mia. Parlai per ore, mentre Rachel stava lì seduta a guardarmi senza dire niente. A quel tempo abitavo con una ragazza, una bionda completamente pazza, e mi sarebbe piaciuto vivere insieme a entrambe, ma per qualche ragione la cosa non le stava bene. Così Rachel rimase, e l'altra ragazza se ne andò".
Rachel non aveva idea della reputazione di Lou, e non aveva alcun interesse per le sue canzoni.
Era una specie di sorridente contrappeso a tutto quello che stava succedendo nella carriera di Lou.
Si pensa che Rachel sia morta nei primi anni 90, ma anche ora, nonostante tutti i retroscena svelati, tutti i libri di Hunter Davies su Lou Reed e i Velvet Underground, e il fatto che sia stata fotografata da Mick Rock, non si sa praticamente niente di lei.
Un Lester Bangs profondamente rammaricato l'avrebbe poi ricordata così: "lunghi capelli scuri, barba, tette, grottesca... come qualcosa che è entrato dalla porta mentre Lou la apriva per prendere il latte o il giornale del mattino".
Nel 1980 invece, era un habitué del Ninth Circle, un locale gay di New York.
Un altro trans noto è Holly Woodlawn, quello della canzone "Walk On The Wild Side" con cui sniffavano cocaina.

Holly: "Ho perso tanti amici per la cocaina. Io mi sono salvata perché, a un certo punto, ho sentito che dovevo smettere. Quando sei giovane non pensi mai che potrai morire. Pensi di essere eterno, pensi che arrivare a compiere trent’anni sia già essere vecchi. Poi, se ci arrivi, cominci a rallentare la corsa" 


BUGIARDO
Reed ha passato la maggior parte degli anni 60 e 70 a raccontare bugie su se stesso.
Non amava le interviste perché le riteneva troppo personali.
Che la gente si aspettasse di strappargli confessioni personali solo perché era così che faceva nei dischi. Dal suo punto di vista, il fatto di averlo fatto nei dischi lo assolveva dal doverlo fare con la stampa. Quindi, invece di lamentarsi, iniziò semplicemente a inventarsi le cose.
"Una volta uno scrittore mi stava chiedendo qualcosa" ricorda " e Andy Warhol mi disse "te lo stai inventando, vero? Sai di non dover dire la verità? Puoi dire quello che vuoi, è quello che ho fatto per anni. Sfortunatamente, sono ancora perseguitato da quelle bugie. La gente continua a chiedermi, 'Hai davvero puntato un fucile alla testa di un ragazzo?' e "Hai davvero preso una laurea in musica ad Harvard?'"


MISOGENO, VIOLENTO E RAZZISTA?
Da altri veniva descritto come misogino, razzista, violento.
È questo il Lou Reed che viene fuori da “Notes from the Velvet Underground: The Life Of Lou Reed”, biografia non autorizzata scritta, con il contributo di 140 persone tra cui colleghi di lavoro, vecchi amici e vecchie fiamme, da Howard Sounes.
Bettye Kronstadt (prima moglie di Reed, da cui divorziò nel lontano 1973): “Ti schiacciava contro a un muro. Ti malmenava. Ti colpiva... ti scrollava... una volta mi ha lasciato con un occhio nero”

In un’altra circostanza, ricordata da tal Allan Hyman, un compagno di scuola, invece, l’ex frontman dei “Velvet Underground” avrebbe malmenato una ragazza a cui era riuscito a strappare un appuntamento: “Lei parlava. Lui si è alterato per quello che lei aveva detto e l’ha colpita violentemente alla nuca”.
Tra le pagine del libro, poi spuntano episodi di razzismo, con riferimenti sgradevoli alle differenze di pelle: “Non mi piacciono i negri”, avrebbe detto di Donna Summer.
E di religione:“E’ un ebreo pretenzioso”, avrebbe esclamato su Bob Dylan.

Sounes: “I coccodrilli dopo la sua morte sono stati tutti un po’ troppo gentili, perché lui era davvero una persona sgradevole. Un vero mostro; credo realmente che la parola “mostro” si possa utilizzare senza remore in questo caso"

sabato 13 luglio 2019

L'Arresto Dei Confess Per Blasfemia, Satanismo e Propaganda Contro Il Sistema Iraniano

I Confess negli ultimi anni ma soprattutto ultimamente stanno facendo parlare molto di sè.
Si tratta di una band Thrash/Groove iraniana formata nel 2010 dal cantante, chitarrista e bassista Nikan Khosravi ("As Siyanor [-13]") ed Arash Ilkhani ("Chemical") responsabile dei samples.
Della band faceva parte anche il batterista Samir Malikoghlou ("Outsider").
L'esordio risale al 2012 con "Beginning Of Dominion" (uscito su label indipendente), disco che ha preceduto "In Pursuit Of Dreams" (Opposite Records) del 2015.
Da un punto di vista musicale non si tratta di niente di rivoluzionario: Thrash Metal moderno infarcito di Groove e di voce simil Hardcore (la proposta richiama anche certe ritmiche dello Swedish Death degli anni 90 e poi a qualcosa di più alternativo risalente ai primi anni del 2000 tipo i Mnemic).
Per farsi un'idea ascoltare dall'esordio: "Why", "Can You See?" e "Quit The Addict" sorretta da un ottimo riff.
Da disco successivo invece "Teh-Hell-Ran", la melodica ed alternativa "5 Years In Cave" o l'aggressiva (anche dal punto di vista testuale) "I'm Your God Now!".


I PROBLEMI CON LE LEGGE: ACCUSE DI BLASFEMIA, SATANISMO E PROPAGANDA CONTRO IL SISTEMA
La particolarità della band è che i membri sono stati arrestati per aver suonato musica Metal. Secondo quanto riporta Loudwire, l'arresto avvenne nel novembre 2015 ed inizialmente si ventilava anche la possibilità di essere condannati a morte con  l'accusa di blasfemia.
Siyanor e Chemical sono stati arrestati dall'Army of Guardians of the Islamic Revolution il 10 novembre 2015.
Oltre all'accusa di blasfemia, ce ne sono altre di pesanti quali: propaganda contro il sistema, fondazione e gestione illegale di etichetta musicale (Opposite Records) legata a Metal e satanismo, scrittura di testi anti-religiosi, atei, politici e anarchici, interviste con stazioni radio illegali.
I due vennero inizialmente tenuti in isolamento e gli venne richiesto il pagamento di una cauzione di circa 30.000 $.
Non solo: tutti gli indirizzi e-mail personali e le pagine di Facebook sono stati sequestrati dal governo, tutto quello che è stato pubblicato dopo l'arresto invece è stato cancellato.
Nel 2017 Siyanor e Chemical erano riusciti a pagare la cauzione di 30.000$ a testa e a fuggire dall'Iran, trovando asilo politico in Norvegia.
Pare che Chemical sia stato condannato a 12 anni e mezzo di prigione e a 74 frustate.
Siyanor, inizialmente condannato a 6 anni di prigione, ha ricevuto una riduzione della condanna a due anni.
Dopo aver lasciato l'Iran riuscendo ad evitare la pena, i Confess stanno continuando a produrre musica.
Dopo aver pubblicato il singolo "Phoenix Rises" nel 2018, la band ne ha rilasciato un altro intitolato "Evin", dal nome della prigione dove sono stati rinchiusi durate il primo arresto, uno dei carceri più duri dell'Iran.
La band pubblicherà prossimamente l'album "Revenge At All Costs" scritto nel 2016/17 mentre il duo affrontava il primo processo.

giovedì 4 luglio 2019

I Gong Di Daevid Allen: LSD, Teiere Volanti e Il Muro Di Forza a Cheltenham

"Considera di vedere una ragazza graziosa e innocente che, a causa dell’acido, rimane sconvolta per tutta la vita. Riesci a immaginare che tipo di karma si svilupperebbe in quella condizione?"

Daevid Allen nasce in Australia il 13 gennaio del 1938, forse la svolta della sua vita è l'incontro con Robert Wyatt, poi fondatore dei Soft Machine.
I Gong sorgono durante una luna piena del 1966 da una visione che Daevid ebbe, secondo la quale lui non era che un esperimento sotto il controllo di forze soprannaturali che chiamò "dottori dell'ottava", i quali alimentano e trasformano ogni forma di vita attraverso la musica.
Forse queste visioni derivavano dall'uso smodato che Allen faceva ai tempi di acidi e LSD.
Nel 1966 lo stesso fonda con Robert Wyatt i Soft Machine ed è anche in questo periodo che conosce Syd Barrett e i Pink Floyd che lo influenzeranno enormemente.
Per quanto riguarda le influenze portate da Syd, stiamo parlando del glissando che fa già parte degli inizi di Daevid e degli "space whispers" di Gilli Smyth, un modo di cantare sussurrato e filtrato da effetti di eco.
Nel 1968, Daevid Allen e Gilli Smyth sono avvicinati dal regista Jérôme Laperrousaz, che li invita a registrare su video uno spettacolo in strada ma vengono interrotti dalla polizia.
Allen in seguito durante una tournée col suo gruppo venne bloccato in Francia e costretto a rimanere a Parigi per irregolarità nel passaporto, come dice qualcuno, secondo altri per possesso di sostanze stupefacenti.


I DISCHI
Ritenuti soggetti pericolosi, la Smyth e Allen sono costretti a ritirarsi a Maiorca dove cominciano a progettare la filosofia e la mitologia Gong, e mettono insieme il materiale che porterà al loro esordio discografico "Magick Brother, Mystic Sister".
Alla band si unisce il sassofonista Didier Malherbe, che vive in una grotta a Deià, un villaggio considerato la "casa" dei Gong.
Qui nascono i primi due demo, registrati sotto l'effetto di droghe allucinogene ed ingenti quantità di alcool.
La prima vera opera del gruppo, uscirà per la BYG nel 1970.
La formazione è composta da: Allen, Smyth, Malherbe (fiati), Houari (batteria) ed altri musicisti che subito dopo lasceranno la band.
Il disco descrive il pianeta Gong e gli space whispers di Gilli Smyth.
Nel 1971 esce Bananamoon, che dopo le iniziali copie vendute come opera dei Gong, prende il nome di "Banana Moon" e viene attribuito a Daevid Allen.
I Gong pubblicano nello stesso anno "Camembert Electrique", prodotto da Karakos per la BYG.
L'album viene registrato esclusivamente durante le fasi di luna piena di maggio, giugno e settembre, in uno studio ben allestito all'interno di una vecchia cascina della Normandia.
L'edizione inglese del 1974, pubblicata dalla Virgin, fu venduta al prezzo di soli 59 pence per promuovere le vendite ma fu bandita dalle classifiche proprio per il prezzo troppo ridotto.
Questo disco contiene alcuni dei brani più celebri del gruppo come "You Can't Kill Me" e "Dynamite".
Troviamo inoltre gli orgasmi allucinati di Smyth ("I Am Your Animal"), il Kraut Rock ("Fohat Digs Holes In The Space") fino al finale affidato a "Tropical Fish".
Il disco è un evoluzione del sound psichedelico a cavallo fra Prog Rock ed influenze Jazz, i brani si presentano con strutture complesse e articolate, non mancano lunghi momenti di improvvisazione e di ambient spaziale. I testi conducono all’immaginario mondo ideato da Allen, popolato da alieni psichedelici e strafatti.
Nei primi anni 70 si alternano nel gruppo alcuni batteristi, tra cui Laurie Allan. In questo periodo scompare la BYG, scossa da notevoli problemi finanziari.
Firmato per la Virgin, entrano in contrasto con la BYG, che farà perdere al gruppo molte delle royalty dei dischi precedenti.


LA TRILOGIA, IL PIANETA GONG E LE TEIERE VOLANTI
Fra il 1973 e il 1974, con il contributo del nuovo chitarrista Steve Hillage, i Gong incidono la trilogia di Radio Gnome, composta da "Flying Teapot", "Angel's Egg" e "You".
In questi album il sound mischia parti elettroniche e minimaliste ed altre Jazz Rock grazie al batterista Pierre Moerlen.
Nel primo della trilogia troviamo l'intro "Radio Gnome Invisible" contraddistinto dalle tastiere di Blake, dal sax, dai mantra di Allen. L’album si struttura sulle suite tribale "Flying Teapot" (con riff incrociati di sax, chitarra e synth cosmici) e "Zero The Hero & The Witch’s Spell" (un tema orientaleggiante che si avvoltola in ritmi esotici e vortici elettronici) e si conclude con "Witch’s Song".
In "Angel’s Egg" si nota una maggiore tecnica, l’album si snoda attraverso strumentali psichedelici ("Outer Temple, Flute Salad"), raffinatezze esotiche ("Oily Way, Love Is How To Make It") e decadenti ("Prostitute Poem").
Degna di menzione anche la rockeggiante "I Never Glid Before".
Su "You" la tecnica strumentale dei suoi elementi va a completare e a rafforzare l’originalità straniante della scrittura e rendendo le improvvisazioni momenti travolgenti e di grandissima intensità.
Lo stile di Allen, contempla una scrittura della trama musicale asimmetrica, capace di alternare momenti fra loro imprevedibili.


I CONCEPT ALBUM
I membri della band diventano loro stessi protagonisti della storia raccontata, assumendo strani pseudonimi.
I Gong e il loro mondo sono la rappresentazione artistica dell’allucinazione collettiva di una generazione che cercava nelle droghe allucinogene un modello alternativo a quello offerto dalla società.
Nel primo, il concept è questo: all'egittologo Mista T Being, allevatore di suini, viene venduto un "orecchino magico" ad un venditore di teiere. L'orecchino è in grado di ricevere messaggi dal pianeta Gong tramite Radio Gnome Invisible, una stazione radio telepatica pirata.
L'egittologo e l'antico venditore di teiera (il riferimento è ai funghi allucinogeni) si recano in Tibet, dove incontrano Banana Ananada (un grande orso yogi) che si ubriaca di Foster's Australian Lager. Questi ultimi avvenimenti riflettono le esperienze di vita dei primi componenti del gruppo, Daevid Allen e Gilli Smyth, che incontrano il loro sassofonista, Didier Malherbe in una grotta a Maiorca.
Nel frattempo il protagonista della mitologia, Zero The Hero, viene obblicato a cercare dei compagni d'avventura per fondare il culto del Cock Pot Pixie ed è qui che entrano in gioco dei folletti verdi con eliche sulla testa che permettono loro di volare tramite le teiere.
Zero viene distratto da un gatto, che gli offre il suo piatto di fish and chips. Il gatto è in realtà la strega buona Yoni, la quale dà a Zero una pozione.
L'album successivo Angel's Egg comincia con Zero che si addormenta a causa della pozione che ha bevuto, e che si trova così a vagare nello spazio. Dopo aver spaventato accidentalmente Captain Capricorn, un pilota spaziale, Zero trova il pianeta Gong dove passa un po' di tempo con una prostituta che lo presenta alla dea della Luna, Selene.
Il viaggio di Zero sul pianeta Gong, indotto dalla droga, continua, e i folletti gli spiegano come possano volare con le loro teiere, menzionando la tecnica chiamata gliding (planando).
Zero viene poi condotto all'Unico Tempio Invisibile di Gong.
All'interno di questo tempio, gli viene mostrato l'Uovo dell'Angelo: la reincarnazione dei 32 Dottori dell'Ottava (discendenti del Grande Dio Cell).
A Zero viene poi rivelato un grande piano: ci sarà un Grande Banchetto di freak che Zero dovrà organizzare sulla Terra.
A ciascuno dei commensali verrà acceso un terzo occhio dallo Switch Doctor, il Dottore dell'Ottava residente sulla Terra, che vive vicino alla grotta di Banana Ananda.
Lo Switch Doctor trasmette tutti i dettagli alla Gong Band tramite l'Osservatorio BananaLunare, auspicando, in tal modo, l'avvento di una Nuova Era sulla Terra.
In You, Zero è costretto per la prima volta a ritornare dal suo viaggio.
Zero decide di dover organizzare il Grande Banchetto di freak sull'isola di Everywhere, a Bali.
La festa procede bene e lo Switch Doctor accende il terzo occhio di ognuno, eccezion fatta per Zero, che si è perso nei piaceri della Terra, ovvero la Torta di Frutta di Banana Ananda. Zero si è perso l'intera rivelazione concessa dal terzo occhio ed è obbligato a continuare la propria esistenza ruotando sul ciclo della morte e della rinascita, avvicinandosi lentamente all'Uovo dell'Angelo.

Hillage insiste sul fatto che i temi, per quanto bizzarri, non sono inverosimili: "Non c'è motivo di non credere alla mitologia".
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IL MURO DI FORZA A CHELTENHAM
Nel 1974 la Smyth esce dal gruppo.
L'anno successivo, 1975, in un concerto a Cheltenham, Allen si rifiuta di salire sul palco sostenendo di essere trattenuto da un "muro di forza" ed a sua volta abbandona i Gong.

Hillage ricorda il momento cruciale: "Daevid scomparve e più tardi abbiamo scoperto che non riusciva a salire sul palco a causa di una barriera di forza"

Ormai da tempo comunque la Smyth ed Allen erano in contrasto con Pierre Moerlen (che Allen e Smyth consideravano troppo "tecnico"), inoltre Daevid non era soddisfatto dell'operato dall'industria musicale. Criticava l'evoluzione della Virgin, che si era trasformata da etichetta indipendente a major emergente.
In anni recenti lo stesso Allen dirà che stava cercando un'altra band con membri che non fumassero la "roba".
Anche Blake poco dopo lascia la band.


GONG SENZA ALLEN
I Gong proseguono con il batterista Pierre Moerlen, la band vira sul Jazz Rock e vengono abbandonati i temi della mitologia Gong.
Nel dicembre del 1975 registrano "Shamal".
Il successivo album "Gazeuse!", che viene pubblicato negli Usa con il titolo Expresso, esce nel gennaio del 1977 e subito dopo lascia il gruppo anche Malherbe, l'ultimo rimasto della formazione originale. Poco dopo viene ufficializzato lo scioglimento momentaneo della band, in realtà nel febbraio successivo si riformano con il nome Pierre Moerlen's Gong.
I Pierre Moerlen's Gong proseguiranno una carriera corredata da diversi album e cambi di formazioni, l'ultima delle quali vede Moerlen affiancato da musicisti russi registrare l'album "Pentanine" a Mosca nel 2002.
Il batterista francese muore nel 2005 nel periodo in cui sta preparando una nuova versione del suo gruppo.


IL RITORNO DI DAEVID ALLEN E LA MORTE NEL 2015
La rinnovata collaborazione tra Hillage e Allen riprese in una serie di concerti a Londra nel giugno del 2008 e soprattutto con l'album "2032".

Hillage: "Il 2032 è la settima puntata della mitologia, quando il pianeta Gong sarà riconosciuto dagli astronauti sul pianeta Terra. Ciò che era invisibile diventerà visibile. Sarà un evento molto bello, felice e gioioso. Non parliamo di terribili previsioni simili all'apocalisse"
Poi prosegue: "L'arte psichedelica ha sempre avuto un legame con sostanze psichedeliche ma non riteniamo che sia più essenziale. La maggior parte dei membri originali di Gong non sono più giovani e come facciamo a continuare? Beh, proviamo a mantenerci relativamente sobri, quello che stiamo facendo ora è totalmente psichedelico e non stiamo prendendo droghe psichedeliche"

Nel 2009, dopo oltre quarant'anni di attività, i Gong pubblicano l'atteso 2032, che vede nella formazione la maggior parte dei musicisti della trilogia di Radio Gnome.
Il 2032, secondo la mitologia Gong, è l'anno nel quale finalmente il pianeta Gong, abitato dai Pot Head Pixies con le loro teiere volanti, entrerà in contatto con il pianeta Terra, a seguito di un perfetto e armonico allineamento astrale.
Il 10 novembre del 2014 esce il nuovo album "I See You".
A giugno dello stesso anno Daevid Allen viene sottoposto ad un intervento urgente a causa di un tumore. L'operazione avrà un esito positivo ma il tour successivo verrà comunque annullato.
Lascerà poi intendere, attraverso un comunicato, che questo è l' album del suo addio alla band.
Sulla copertina del disco è possibile notare, in basso a destra, una frase scritta con un piccolo carattere, e firmata da Daevid Allen stesso, in cui dice esplicitamente "Gong 2014 whatever it is it will change".
Il 5 febbraio 2015, attraverso un comunicato, Daevid Allen fa sapere che le sue condizioni di salute sono peggiorate, e che il tumore è aumentata così drasticamente al punto che gli rimangono solo sei mesi di vita.
Circa 1 mese dopo viene annunciata la sua scomparsa dal figlio Orlando, attraverso la sua pagina Facebook. Il decesso è avvenuto a Byron Bay (Australia), alle 13:05 locali.