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venerdì 9 agosto 2019

Connor Betts Dei Menstrual Muchies Autore Della Strage In Ohio

Dopo la strage in Texas (El Paso), il 4 agosto 2029 c’è stata l’ennesima sparatoria negli Stati Uniti: 9 morti e 27 feriti.
Questa volta a Dayton, in Ohio, precisamente sulla East 5th Street nel distretto dell’Oregon, ad ovest del centro cittadino. L’ uomo che ha sparato era il 24enne Connor Betts, leder dei Menstrual Muchies (una Pornogrind band).
Durante la sparatoria indossava una felpa nera, un giubbotto anti-proiettile e aveva un fucile calibro 223.
La felpa raffigurava la band Metal "The Acacia Strain" con i testi della canzone "Ramirez".

"Nessun cuore da temere, nessuna anima da rubare"

Connor Betts è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalla polizia.
I Menstrual Munchies, come canone del genere, pubblicavano testi disgustosi, di necrofilia e di violenze varie.
I capostipidi di questa "scuola" furono sicuramente gli inglesi Carcass a fine anni 80, protagonisti di ritmiche velocissime, canzoni brevissime, testi disgustosi ed immagini (con cadaveri e corpi straziati) al limite dell'arresto.
Poi il genere si era evoluto nel Gore, raggiungendo livelli di rumore senza eguali con gli Intestinal Disgorge.
Poi, quà e là, alcune perle (stranezze) rimaste nella storia della musica: come "You Suffer" dei Napalm Death (canzone della durata di 1 secondo, contenuta in Scum), gli Anal Cunt e il loro demo di circa 5000 canzoni (realisticamente parlando si tratta di una sola canzone con più riff e cambi di tempo), gli Agoraphobic Nosebleed con "Altered States Of America" che infilano 99 canzoni in poco meno di 20 minuti (ma c'è anche chi ha fatto di meglio), i GeroGeriGeGeGe in "Yellow Trash Bazooka" che riescono ad intitolare le 80 canzoni del disco utilizzando come prima lettera della parola sempre la "G".
Come poi dimenticare le band con il nome più lungo della storia della musica: i messicani (anche loro Pornogore) Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis, poi battuti dai sudafricani XavlegbmaofffassssitimiwoamndutroabcwapwaeiippohfffX (in realtà si tratta di una sigla...il nome completo della band è Acidic Vaginal Liquid Explosion Generated By Mass Amounts Of Filthy Fecal Fisting And Sadistic Septic Syphilic Sodomy Inside The Infected Maggot Infested Womb Of A Molested Nun Dying Under The Roof Of A Burning Church While A Priest Watches And Ejaculates In Immense Perverse Pleasure Over His First Fresh Fetus).
Nel filone Grindcore si possono inserire anche band assurde come i Caninus (band ormai defunta che utilizzava due pitbull come cantanti) e gli Hatebeak che utilizzavano Waldo (un pappagallo africano).
Per il resto band con nomi altisonanti come Cock & Ball Torture, Hot Buttered Anal o Hitler's Underpants (ma si potrebbe continuare all'infinito).
Tornando ai Menstrual Muchies, egli avevano recentemente suonato al concerto "Summer Massacre 2" di Chicago (il 29 giugno 2019).
Le copertine degli album utilizzate dal gruppo di Betts mostrano donne morte e mutilate e scene di violenza sessuale. Un membro della band, Jesse Creekbaum, in un’intervista a Vice News, afferma ovviamente di aver scritto i testi per la band in salsa humour, ma sottolinea che probabilmente Betts lo aveva preso sul serio.
La band nel 2016 aveva fatto uscire due split intitolati "Smoke Weed Eat Pussy" e "Cucked Christmas", oltre a due EP "...Like A Dogg" e "Preteen Daughter Pu​$​$​y Slaughter".
Nel 2018 invece "Tilt Bench For Gynecology Or Total Rape" e "Rural Perversion", nel 2019 "Sexual Abuse Of A Female Corpse", " Gore Soaked Gynecology" e "Hepatic Lichens Planus Sexualized Surgical Sadism".
Ora la band ha denunciato di ricevere minacce, anche di morte, qualcuno sta rimuovendo le registrazioni della band da Internet (ad esempio la loro pagina Bandcamp dove vendevano la musica è ormai inaccessibile, idem gli account Youtube e Facebook ormai accessibile solo tramite la cache di Google).
Sebbene non sia chiaro il movente della sparatoria, la CNN riferisce che gli ex compagni di liceo di Betts hanno dichiarato che aveva un elenco di persone che voleva uccidere o stuprare, mentre la polizia ha trovato nella sua casa ha trovato testi che "esprimevano interesse a uccidere persone".
Durante gli anni scolastici, quando gli insegnanti trovarono l'elenco delle persone che voleva uccidere o stuprare (compresa la sua ex ragazza), Betts venne sospeso.
Ovviamente molte pagine Metal (Grind e Gore soprattutto) hanno subito preso le distanze dal gesto folle di Betts.

Ad esempio "Brutal Slamming Memes" ha confermato che si trattava proprio di Betts ma ha tenuto a sottolineare che: "Il Pornogrind è una specie di Goregrind più spensierato e con  temi sessuali. La musica è piuttosto oscena ma le persone che ruotano attorno ad essa sono di solito persone davvero fantastiche"

Ha voluto dire la sua anche Corey Taylor degli Slipknot che oltre a condannare il gesto si è scagliato contro coloro che avevano preso di mira anche la canzone "Ramirez" (felpa indossata dall'assassino): "Non puoi farlo, cazzo. E' solo una fottuta maglietta" ha twittato Taylor in risposta a un giornalista che aveva definito la canzone come "odiosa e vendicativa".
Una band oseremmo dire normalissima e che viveva tranquilla nel suo underground.
"Normalissima e tranquilla", sino ad una settimana fa.

martedì 19 febbraio 2019

La Band Gore Con Il Nome Più Lungo: i XavlegbmaofffassssitimiwoamndutroabcwapwaeiippohfffX

A volte trovare un nome efficacie per una band può essere maledettamente difficile.
Però se suoni Gore/Grind è sicuramente più facile perchè non hai le grandi ribalte nè problemi di netiquette.
E così che negli anni abbiamo visto formarsi band con nomi semplicemente assurdi (e spesso divertenti), come Anal Cunt, Hitler's Underpants, Diarrhea Planet, Cock & Ball Torture, Dayglo Abortions, Broken Penis Orchestra, Hot Buttered Anal, etc.
Sino a qualche anno fa il nome più assurdo (e lungo) era detenuto dai messicani Goregrinders "Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis", questa parola è l'unione di alcune patologie umane quali paracoccidioidomicosi (malattia infettiva che si manifesta come polmonite), proctite (infiammazione dell'intestino retto), sarcoma (tumore maligno del tessuto connettivo) e mucosi (inerente la membrana che riveste l'apparato respiratorio, genitale ed urinario).
Tuttavia una band sudafricana di Durban ha battuto questo "record", decidendo di chiamarsi:

"Acidic Vaginal Liquid Explosion Generated By Mass Amounts Of Filthy Fecal Fisting And Sadistic Septic Syphilic Sodomy Inside The Infected Maggot Infested Womb Of A Molested Nun Dying Under The Roof Of A Burning Church While A Priest Watches And Ejaculates In Immense Perverse Pleasure Over His First Fresh Fetus"

Per ricordare meglio il nome, la band afferma che possono essere chiamati semplicemente con il loro acronimo:  "XavlegbmaofffassssitimiwoamndutroabcwapwaeiippohfffX".

Il gruppo è stata formato da Duncan Bentley (voce) e Kris Xenopoulos (chitarra), ex membri dei Vulvodynia.
Alla compagnia poi si è aggiunto Lukas Swiaczny (meglio conosciuto come Lord Necrotic Gore Bong) più altri turnisti live.
L'esordio ufficiale è arrivato con l'EP del 2016 "Gore" contenente 4 tracce per una durata complessiva di 12 minuti scarsi.
Poi nel 2018 è stato rilasciato il full "Gore 2.0" con 23 tracce dalla durata tra i 40 secondi e i 4 minuti.
Per la verità si tratta di una band ben lontana dai suoni cacofonici di gruppi quali Intestinal Disgorge, in quanto la proposta offerta varia da parti Grind/Gore ad altre prettamente Death/Brutal (il cantato alterna il Growl più cavernoso a vocals più prettamente Hardcore. La batteria invece è spesso velocissima, tipo drum machine).
Sarà strano dirlo ma a parti velocissime si alternano anche break tritaossa Death, aperture melodiche e parti strumentali.
"Dicks Out For Harambe", "Pneumonoultramicroscopicsilicovolcanoconiosis" o che so "Hot Box Suffocation" potrebbero avere anche titoli ridicoli (o comunque niente di rivoluzionario rispetto ai canonici titoli Gore) ma il fatto è che il platter è invece molto vario e contiene addirittura assoli simil Hard Rock/Glam ("Bone Saw"), aperture anomali ed ottime melodie di basso ("Space Cowboys") o influenze Surf Rock ("Surfs Up Goths").
A volte potreste dimenticarvi di stare ad ascoltare una band Goregrind con un nome del genere.
Per la canzone "Monkey Noises" è stato rilasciato anche un video.
Non si tratta di Gore in senso stretto.

mercoledì 13 settembre 2017

La Storia Dei Decapitated: La Morte Di Vitek e Il Presunto Stupro Di Gruppo

I Decapitated furono fondati a Krosno (Polonia) nel 1996, da un gruppo di amici 14enni (in realtà Vitek aveva solo 12 anni!).
Il gruppo venne fondato da Wacław "Vogg" Kiełtyka, dal vocalist Rafał Piotrowski, dal batterista Michał "Vitek" Łysejko e dal bassista Hubert Więcek.
Malvagità e misantropia sono i temi portanti della band.


I DISCHI DELLA BAND
L'esordio, Winds Of Creation, uscirà tre anni dopo per Earache Records.
Il disco è innovativo: brutalità, tecnica, velocità di esecuzione, violenza.
La grande intuizione è quella di "aggiornare" il Death degli anni 90, aggiornare, non stravolgerlo.
Nei 35 minuti di durata di Winds Of Creation i Decapitated mostrano fin dall'iniziale titletrack tutte le loro grandi capacità: riff intricati, tecnici e violentissimi, suonati da Vogg con una precisione impressionante.
Vitek alla batteria, sorprende per l'incredibile tecnica messa in campo in un cocktail letale di blast beat, doppio pedale e drum fill intricati ed affilati.
Chiude il growl cavernoso di Sauron.
Al basso Martin si adegua a seguire le ritmiche furiose del resto della band, senza eccellere per fantasia ed originalità, ma brillando per precisione, portando a casa una performance di ottimo livello.
"Blessed" e "The First Dammned", sebbene continuino sullo stesso canovaccio di "Winds Of Creation", grazie ai diversi cambi di tempo e ritmo innovano.
"Human's Dust", la tiratissima "Nine Steps", l'ottima strumentale "Dance Macabre", oltre alla bellissima rivisitazione del classico degli Slayer, "Mandatory Suicide", sono altri pezzi che rimarranno nella storia della band (seppur ancora un po' acerbi).
Il successore, Nihility uscito nel 2002, era un concentrato ancora maggiore di tecnica e brutalità.
Questo disco divenne famoso per i suoi continui "stop and go"
"Perfect Dehumanisation (The Answer?)", grazie alla sua brutalità, apre come meglio non si potrebbe il disco.
Sorprende sin da subito la differenza con l'album precedente, con un minor orientamento verso il Thrash anni 80 e maggiori dosi di Death Metal floridiano.
"Eternity Too Short" è la traccia di Vitek visto il doppio pedale e gli stacchi che la rendono indimenticabile.
"Mother War" è melodica al punto giusto ed addirittura con influenze/spruzzate di Jazz.
La titletrack è molto Vader style.
"Names" ha un riff di scuola Thrash a poi diventa improvvisamente e dolcemente "melodica".
"Spheres Of Madness" è glaciale, feroce e violenta al punto giusto.
"Babylons' Pride" inizia in modo lento e poi accelera in modo impressionante, diventando quasi un pezzo Grindcore.
"Symmetry Of Zero" con ancora Vitek protagonista, chiude degnamente il platter.
Lo stile aggressivo continuò anche su The Negation uscito nel 2004.
La prima parte del disco alterna pezzi veloci come "The Fury" e "Lying And Weak" a tracce più prettamente complicate e tecniche come "Three Dimensional Defect" grazie a feroci blastbeat che si contrappongono a riff ed assoli.
Un'importante impronta viene data dagli assoli, che riescono a districarsi senza difficoltà dalle stringenti maglie delle chitarre e riescono a conferire maggiore dinamismo e varietà alle diverse composizioni.
La title track è sicuramente il pezzo da 90 dell' album.
Qui il lavoro delle chitarre è magistrale: fra rapidi assoli glaciali, rapidi cambiamenti di tempo e un riff portante dalle dissonanze dissacranti, "The Negation" è la traccia in cui più prendono forma le capacità creative di Vogg e compagni.
Nell'estate del 2005, Sauron, per ragioni militari non potè seguire la band in tour.
Poco dopo lasciò definitivamente la band, venendo rimpiazzato da Covan.
L'anno successivo viene pubblicato il disco Organic Hallucinosis, che vide un'evoluzione del loro stile.
Il Brutal Death tecnico è mischiato all'Industrial e a suoni più marziali.
Accenti ritmici sincopati, riff stoppati, mitragliate impazzite di doppia cassa, strutture intricate, tutto quanto sparato alla massima velocità, con un uso sapiente di rallentamenti e ripartenze fulminee da rimanere senza parole.
Un disco complicato ma che lascia subito il segno.
Già in "A Poem About An Old Prison Man" (dedicata a Charles Manson), si avverte questa nuova dimensione industriale, dove dopo un attacco solo all'apparenza "canonico", la traccia si sviluppa su coordinate contorte e imprevedibili, mantenendo una linearità pazzesca.
Lo stesso dicasi con le seguenti "Day 69" e "Revelation Of Existence (The Trip)", dove le chitarre esplorano territori che sembravano lontanissimi rispetto al vecchio sound.
Altra novità sostanziale: la voce.
La band abbandona il growl di Sauron in favore di vocals più urlate del nuovo arrivato Covan.
Il disco avanza tra gli scenari apocalittici introdotti da "Post(?)Organic", l'incedere trascinante di "Flash-B(l)ack" e il groove di "Invisible Control": non si fanno prigionieri.
I Decapitated con questo disco dimostrarono che cambiare sound è possibile e non per forza si debba essere tacciati di commercialità.


L'INCIDENTE STRADALE E LA MORTE DI VITEK
Il 29 ottobre 2007, mentre il gruppo si stava recando in Bielorussia, insieme ai Crionics, per delle date live, venne coinvolto in un incidente stradale a Novozybkov in Russia non lontano dal confine con la Bielorussia.
Il tourbus si schiantò contro un camion.
Adrian Kowanek Covan e Vitek rimasero gravemente feriti.
Covan, in coma, riuscirà a salvarsi migliorando giorno dopo giorno.
Invece niente da fare per Vitel: il giovane batterista morirà il 2 novembre all'età di 23 anni.


LA REUNION DELLA BAND
Dopo oltre due anni, il 20 novembre 2009, il chitarrista Waclaw Kieltyka annuncia il ritorno della band con un tour in Gran Bretagna e una formazione totalmente nuova: Kerim Lechner sostituirà Witold alla batteria, Rafał Piotrowski l'ancora convalescente Adrian Kowanek alla voce e Filip Hałucha sarà il nuovo bassista live.

Vogg (chitarrista fratello di Vitek): "È stato difficile per me andare avanti senza Vitek, ma lui avrebbe voluto che continuassi con la band. Finalmente ho trovato alcuni ottimi musicisti che possono continuare il lavoro di Vitek e di Covan"

La band entrò nei RG Studio a Danzica il 9 febbraio per iniziare a registrare il loro quinto full, poi intitolato Carnival Is Forever .
L'album venne prodotto da Vogg (unico membro della formazione originale).
Si inizia col botto, e a partire da "Knife", si vede un po' di tutto.
Colpi raggelanti provengono dalle casse, sincopazioni e tempi dispari regnano incontrastati o si alternano.
Su tutto si solleva la voce di Rafal Pitrowski ruvida e pregna di rivalsa, e nessuno ha il tempo di fermarsi.
United è la follia fatta musica.
Carnival Is Forever, da cui il titolo al disco, è la traccia più lunga: ben otto minuti e mezzo.
Homo Sun riprende il taglio iniziale, scopiazzando quà e là i Meshuggah dei bei tempi.
Ci pensa 404, con le sue linee impazzite a riportare tutto su livelli più personali.
"A View From A Hole" parte in crescendo, aumentando sempre di velocità.
Anche "Pest" è violenta, "Silence" invece è la quiete dopo la tempesta.


INCIDENTE AEREO
Il 1 ° novembre 2011, 4 anni dopo la morte di Vitek, la band si trovò a bordo del volo LOT Polish Airlines 16 quando l'aereo fu costretto ad un atterraggio di fortuna per via di un carrello non funzionante.
Non ci furono vittime, ma i Decapitated furono costretti a cancellare le esibizioni di Aalborg e Leeds.
L’incidente causò la chiusura dell’aereoporto Fryderyk Chopin di Varsavia per oltre 30 ore.


DISCHI RECENTI
Il 13 marzo 2014, la band annunciò l'aggiunta del batterista Michał Łysejko alla formazione (già stato in tour con i Decapitated nel gennaio 2014).
Blood Mantra venne pubblicato a settembre.
Si tratta di un disco solido e ovviamente ben suonato, i brani che lo compongono sono tutti compatti e ben congegnati.
La title track è molto groove, "Blasphemous Psalm To The Dummy God Creation" rimane un ottimo singolo. Abbiamo momenti in cui parrebbero emergere i ricordi di vari tour intrapresi in compagnia dei Meshuggah come la sincopata “Nest” o la sperimentale ed ipnotica “Blindness”. E poi il resto scorre senza particolari intoppi ma senza nemmeno regalarci pezzi da scorticarci la pelle per l’entusiasmo.
Durante un tour negli Stati Uniti nel mese di ottobre, la band venne coinvolta nuovamente in un incidente stradale a New Orleans, in Louisiana.
Un po' come l'incidente aereo, anche qui nessuno rimase ferito.
L'album Anticult invece venne rilasciato il 7 luglio 2017.
40 minuti scarsi per un disco semplice nella sua immediatezza.
La costruzione dei brani è serratissima ed è uno dei più grandi pregi dell’album: in questi tempi dove la semplicità è quasi un insulto, Vogg ce la sbatte in faccia e ne combina di tutti i colori.
Ritmiche Thrash, Hardcore, Groove ed ovviamente Death si mischiano tutte assieme.
"Deathvalutation" esplode con un riff in 2/4 micidiale, l'assolo è tutt'altro che disprezzabile.
"Kill The Cult" è groove grazie alla sua doppia cassa.
"One Eyed Nation" grazie ai suoi blast beat e alle sue ripartenze è davvero un massacro.
La canzone ha una potenza inaudita, c’è persino spazio per un breve stacco di pianoforte ed è servita una parte atmosferica e alienante prima della ripartenza e del tripudio finale.
"Anger Line" alterna blast beat e 2/4 per un brano super incazzato.
Da citare anche il singolo "Never" con le sue accelerazioni e brusche frenate.


RAPIMENTO E STUPRO DI GRUPPO?
Il 9 settembre, 2017, durante il tour negli Stati Uniti, tutti e quattro i membri della band sono stati arrestati a Santa Ana, in California dopo il presunto rapimento e stupro di una donna a seguito dello show di Spokane (il 31 agosto).
La donna ha sostenuto di essere stata bloccata (rapita) contro la sua volontà e violentata da tutti e quattro i membri della band.
La band è stata messa in custodia, di fronte all'estradizione.
Teresa Fuller del Dipartimento di Polizia di Spokane ha dichiarato che la donna ha segnalato il presunto rapimento poco prima delle 2 del mattino.
La ragazza aveva presumibilmente partecipato al Tour della band "Double Homicide".
Secondo i documenti ufficiali, vari membri della band avrebbero iniziato a molestare la donna toccandole il seno, baciandola e tenendole un braccio dietro la schiena dandosi il cambio durante lo stupro.
Secondo quando trapela la donna accusatrice aveva "significativi lividi alle braccia superiori" coerenti con la sua confessione e "piccole abrasioni alle sue nocche".
Wacław Kiełtyka ha detto ai detective di aver visto sia Piotrowski che Wiecek impegnati in atti sessuali con la donna in bagno, mentre Lysejko ha confermato il party a bordo bus, Wiecek ha negato l'accaduto dicendo di non aver visto niente.
Lysejko comunque sostiene che la donna si sarebbe intrattenuta con loro un paio d'ore ma senza che nessuno la costringesse e si è detto disposto a recarsi a Spokane per testimoniare (attualmente sono trattenuti nel carcere di Santa Ana).
La presunta vittima ed una sua amica avrebbero riferito alla polizia che dopo lo show avevano cercato di fare alcune foto con i vari gruppi, ricevendo l'invito da parte dei Decapitated di salire sul tour bus per bere alcuni drink.

"All'inizio eravamo eccitate dall'idea di salire sul loro bus, finché uno dei membri del gruppo (poi identificato come il batterista Michal Lysejko) ha iniziato a palpeggiare il seno. La situazione è diventata spiacevole, specie quando il gruppo ha cominciato a parlare tra di loro in polacco. Da quel momento l'atmosfera sul bus è cambiata e ci è sembrato come se ci guardassero come delle prede"

A quel punto la donna riferisce di aver cercato l'amica con lo sguardo per cercare di farle capire che dovevano andare via, chiedendo prima di poter usare il bagno.
Ma sarebbe stata seguita dal cantante Piotrowski, che avrebbe iniziato a slacciarle la cintura e a baciarla.
Piotrowski l'avrebbe trattenuta per il braccio e spinta con il viso allo specchio del bagno.
Dallo stesso specchio, la vittima avrebbe poi visto i membri del gruppo abusare sessualmente di lei a turno.
L'amica nel frattempo assisteva alla violenza, finché Piotrowski le avrebbe chiesto del sesso orale e, al suo rifiuto, l'avrebbe buttata in terra e poi fatta scendere dal bus.
La vittima, invece, dopo un tempo non meglio precisato e a due miglia dalla venue del concerto, sarebbe stata aiutata da Waclaw Kieltyka a rivestirsi e poi fatta scendere.
Secondo la ricostruzione ufficiale quindi, la vittima sarebbe salita sul tour bus dei Decapitated volontariamente, ma in seguito la situazione sarebbe degenerata.
Mentre l’aggressione era in corso, l'amica presente sul tour bus dopo essere stata scaraventata a terra si sarebbe allontanata in auto, per essere fermata poco dopo dalla polizia per sospetta guida in stato di ebbrezza.
A quel punto, la polizia avrebbe rintracciato anche la vittima, che nel frattempo aveva chiamato i soccorsi, a circa due miglia dal locale.
Piotrowski e Wieck si sono rifiutati di fornire un campione di DNA e di rilasciare dichiarazioni se non in presenza di un interprete.
Il loro avvocato teme che la detenzione possa prolungarsi a lungo.
Tutti i successivi show sono stati, ovviamente, annullati.

domenica 21 agosto 2016

La Storia Dei Cannibal Corpse: Testi Violenti, Censura e L'Arresto Di Pat O'Brien

P.O'Brian: "Ci sono film e videogiochi violenti...e poi ci sono i Cannibal Corpse! 
Qualcuno parlerebbe di violenza comunque, perché non farlo noi quindi? In effetti potremmo scrivere canzoni che parlino di politica, o della guerra in Iraq. Ma forse non avrebbe senso"

I Cannibal Corpse si formarono a Buffalo (New York) nel dicembre del 1988.
La formazione originaria comprendeva Chris Barnes come vocalist, Bob Rusay e Jack Owen alle chitarre, Alex Webster al basso e Paul Mazurkiewicz alla batteria.
Dotati di grande potenza compositiva e velocità d'esecuzione, i cinque macellai si fanno subito notare per la loro violenza e per i testi assolutamente macabri e raccapriccianti: non si conteranno le censure e i problemi con le autorità.

C.Barnes: “Il satanismo, come le religioni, è qualcosa di misterioso e oscuro, io scrivo di cose brutali e violente che accadono però tutti i giorni. Scrivo poesie realistiche, questo è quanto!"

Autori di un Death grezzo ma allo stesso tempo con una buona tecnica di base e veloci cambiamenti di ritmo (per quanto generalmente sia la velocità a farla da padrone), mentre i loro testi prendono spunto per lo più da film Horror trash, di cui Chris Barnes e soci sono divoratori accaniti.
Ma non solo ovviamente: corpi tranciati e macellati, violentati (stupri), corpi in putrefazione, uccisioni, necrofilia ed altre atrocità varie.
Musiche caratterizzate da riff putrescenti, assoli malati e con growl assolutamente cavernosi.


DISCHI
Il loro primo album uscito per Metal Blade (come tutti i loro dischi), Eaten Back To Life (1990), è subito un fulmine a ciel sereno.
Dotato di una confezione da brivido (in perfetto stile Horror “B”) lascia intendere subito il contenuto.
Come ospite anche Glen Benton dei Deicide.
L'album, neanche a dirlo, viene subito bannato dalla Germania.
Nel booklet del disco si legge:

"This album is dedicated to the memory of Alfred Packer, The First America Cannibal (R.I.P.)" 
(Questo album è dedicato ad Alfred Packer, il primo cannibale americano. R.I.P.)

Il pezzo "Shredded Humans" descrive un incidente stradale che stronca la vita di cinque persone.
"Scattered Remains Splattered Brains" descrive minuziosamente e con dovizia di particolari un'autopsia.
"Rotting Dead", invece, parla di esperimenti di chirurgia. "Born In A Casket", "Rotting Head" e "Bloody Chunks" sono altrettanto esplicite e dai contenuti Gore e Splatter ben immaginabili. Dal punto di vista musicale sono ben udibili influenze Thrash.
Il loro secondo album, Butchered At Birth (1991), si distacca poco dal loro album precedente.
Ci sono blast beats e il growl di Barnes è sempre più cavernoso.
Anche in questo caso, la Germania ne vieta la pubblicazione, la copertina (donna incinta macellata e bambini che aspettano per stessa sorte con tanto di feti appesi al soffitto) viene censurata più o meno ovunque: anche in Italia.
In Canada ne vietano la vendita per chi ha meno di 20 anni, in Australia in anni recenti la band ebbe problemi proprio per alcune liriche contenute in questo platter.
La pubblicità dell'album recita lo slogan chiarificatore: "Totalmente e dannatamente malato".
"Rancid Amputation", "Gutted", "Living Dissection" non hanno bisogno di presentazioni.
"Under The Rotten Flesh" è contraddistinta da ritmiche malsane, ossessive e da riff disarmonici.
"Covered With Sores" e "Vomit The Soul" sono altri due pezzi da 90.
Il terzo album Tomb Of The Mutilated (1992) è come sempre un omaggio al cattivo gusto, allo splatter più disgustoso, alla pazzia più assoluta.
Forse è il più grande capolavoro della band.
Copertina ancora una volta affidata a Vincent Locke che rappresenta una scena di sesso orale tra due zombie in avanzato stato di decomposizione.
La critica è molto forte e la copertina entra nuovamente all’interno della confezione, i titoli delle canzoni non vengono tutti scritti sul retro del Cd perché troppo osceni.
Per tutta risposta Chris Barnes rilascia un’intervista in cui si oppone a questa censura sostenendo che non è una canzone che parla di zombie e horror che può invogliare o spingere qualcuno a fare violenza.
I testi non vengono inseriti, mentre una nota indica che sarà possibile richiederli gratuitamente direttamente alla Label.
Ad ogni modo le cose proseguono sulla falsariga del passato: l'album è bannato in Germania per la terza volta.
Importante anche da sottolineare la passione che la band nutre nei confronti dei serial killer, un’argomento affrontato in questo disco, dove la band riporta le vicende di due dei più cruenti serial killer americani: Barron Guideret e Albert Fish.
C.Barnes: “L'ispirazione la traggo dalla mia immaginazione.  Mi eccita parlare di perversioni sessuali e gustosi omicidi.  E comunque affrontare determinati argomenti non mi ha fatto perdere una certa sensibilità”

"Entrails Ripped From A Virgin's Cunt", "Post Mortal Ejaculation", "Beyond The Cemetery" e "I Cum Blood" parlano di stupri ed omicidi (con un grosso coltello) di giovani ragazze (continuando a violentare il cadavere fino all'orgasmo).
"Entrails Ripped From A Virgin's Cunt" parla di due fratelli, uno dei quali semi-ritardato, che catturarono una ragazza: l'idea era quella di estrarre l'intestino dalle cavità vaginali.
Qui comunque troviamo capolavori del calibro di "Hammer Smashed Face" (faccia sfondata a martellate), la già citata "I Cum Blood", "Addicted To Vaginal Skin", "Necropedophile", "The Cryptic Stench" e "Post Mortal Ejaculation".

"Necropedophile" (da Tomb Of The Mutilated, 1992):
I was once a man before I transformed
Into this molester, freshly deceased children
You have born, torn by my rape
The dead are not safe, the lifeless child corpse
I will violate
Pleasure from the dead, complete satisfaction
I open the coffin
Sick thoughts run through my head as I stare
At the dead, over and over, I can't escape
I begin the dead sex, licking her young, rotted orifice
I cum in her cold cunt, shivering with ecstasy
For nine days straight I do the same
She becomes by dead, decayed child sex slave
Her neck I hack, cutting through the back
I use her mouth to eject

Nel 1994 esce The Bleeding, ultimo album con Chris Barnes alla voce.
Grande album che però non ripete il capolavoro precedente, anche se pezzi come "Fucked With A Knife", "Stripped Raped And Strangled", "Pulverized" e "Return To Flesh" sono assolutamente notevoli (e come sempre conditi da testi di una violenza inaudita).
Disco sempre Death ed estremo ma se vogliamo più Groove.
Per "Staring Through The Eyes Of The Dead" viene creato anche un videoclip.
Nel 1995 Chris Barnes abbandona la band e verrà sostituito da George "Corpsegrinder" Fisher.
L'anno successivo uscirà Vile in cui verrà girato anche il videoclip di "Devoured By Vermin".
Inizialmente il disco era intitolato Created To Kill.
Non ci sono grandi cambiamenti nè come stile nè a livello di riff ed assoli.
Ben udibile anche il lavoro di Alex Webster al basso.
"Absolute Hatred", "Orgasm Through Torture" (in cui prendono piede anche tematiche sul sadomasochismo), "Disfigured" e l'assassina "Puncture Wound Massacre" fanno sempre la loro porca figura.
Due anni dopo esce Gallery Of Suicide.
Se, Vile, aveva diviso i fans fra gli ammiratori del vecchio vocalist e i supporters del nuovo arrivato dietro al microfono, Gallery Of Suicide è uno degli album migliori dei Cannibal Corpse.
Del resto pezzi quali "I Will Kill You", "Disposal Of The Body" e "Sentenced To Burn", penso non abbiano bisogno di presentazioni.

Da "I Will Kill You" (Gallery Of Suicide, 1996):
Bleed for my pain
Revenge on treacherous snakes
They will pay
Slicing the flesh
Sculptured wounds my catharsis
I will stain
Into the heart
Needle injects gasoline
Convulsions
The one that they betrayed
Has made them this way
Plagued by the bastards
I will kill you
Killed by my rage
Scream at my face
The grisly scars went unavenged
Until now
Deep in the hole
You are not gagged and scream aloud
But unheard

La title-track è invece lenta, ritmata e in qualche modo più epica, animata da diversi cambi di tempo e di mood.
"Dismembered And Molested" è clamorosa (oltre che oscena), e la seguente "From Skin To Liquid" è una strumentale dai toni più smorzati, in grado di essere brutale ed egualmente elegante.
La versione censurata della copertina mostra un castello di stampo gotico in cui si può notare un uomo che si butta dal ponte che porta alla struttura.
Nel 1999 è la volta di Bloodthirst, altro ottimo disco che prosegue sulla falsariga della storia della band.
Qui il lavoro chitarristico è tra i migliori in assoluto della loro prima parte di carriera ed anche le pari di batteria, per quanto retrò, si lasciano ascoltare.
Sicuramente un classico Death old school, ben suonato, relativamente vario e con cavalli di battaglia quali "Ecstasy In Decay" e "Raped By The Beast".
Vanno citate anche: "Pounded Into Dust", "Unleashing The Bloodthirsty" e "Blowtorch Slaughter".
Ciò che si evince principalmente è l'ottima produzione.
Gore Obsessed del 2000 è l'ottavo album e il primo che vede alla produzione Neil Kernon.
Anche qui la produzione risulta aggressiva e pulita al punto giusto, con pezzi quali la velocissima e poi cadenzata "Dormant Bodies Bursting", "Pit Of Zombies" e i suoi tempi dispari, l'opener che trasuda violenza da tutti i pori "Savage Butchery", non è da meno "“Dormant Bodies Bursting" inclusa anche una cover dei Metallica ("No Remorse").
In "Grotesque" possiamo ammirare anche le doti tecniche del bassista Webster, invece "Mutation Of The Cadaver" mostra violenza, cambi di tempo e rallentamenti prerogativa di gran parte del disco.
The Wretched Spawn esce nel 2004, forse più Death orientated, lasciando da parte il Brutal Death velocissimo.
"Festering The Cript" e la title-track infatti preferiscono puntare su quell'atmosfera malata e lenta che aveva fatto grandi i Morbid Angel.
Anche se "Severed Head Stoning" che apre il disco è folle come poche.
"Decency Defied" parla di una persona tatuata a cui venivano strappati via gli stessi dalla pelle, per il resto i soliti testi tra mutilazioni, uccisioni e cripte.
Il decimo album, Kill, esce nel 2006.
Questo disco, se vogliamo, potrebbe richiamare l'esordio della band viste le influenze Thrash old school: Sodom, Kreator, Slayer.
"The Time To Kill Is Now" esalta George Fisher, invece "Death Walking Terror" è sia violenta che cadenzata (diventerà anche uno dei due videoclip insieme a "Make Them Suffer").

P.O'Brian: "Dei ragazzi hanno ucciso della gente dicendo di essersi ispirati a noi e ai Deicide, ma penso che se uno ha una mente malata ha una mente malata, indipendentemente da quello che noi possiamo suonare o scrivere. 
Noi non cerchiamo di spingere queste persone oltre il limite, penso che se non ci fosse stato un nostro disco come causa scatenante ci sarebbe stato qualcos’altro, come succede in tanti altri fatti"
Passano 3 anni ed esce Evisceration Plague, forse leggermente inferiore al predecessore ma comunque di buon livello.

G.Fisher: "In Germania "Evisceration Plague", è stato subito bandito.
È ridicolo, la Germania salta sempre fuori con questo tipo di problemi. 
Inoltre censura parecchio la cinematografia: è una che non possiamo controllare, è fuori delle nostre capacità, il fatto di non poter suonare queste canzoni"

La title-track, come da tradizione, è il pezzo che più si distingue nella scaletta: lento e cadenzato.
"Carnivorous Swarm" si muove anch'essa a basse velocità, belle anche "Priests Of Sodom" e "A Cauldron Of Hate" (brano molto vario con numerosi cambi di tempo) e la tecnica "Evidence In The Furnace" in cui Mazurkiewicz dà il meglio di sé.
Torture del 2012 vendette quasi 10mila copie nella prima settimana, anche qui (inutile sottolinearlo sempre) la copertina viene censurata.
"Demented Aggression" è velocissima ed old school, "Sarcophagic Frenzy" non cambia molto le carte in gioco, mentre "Scourge Of Iron" rallenta decisamente il ritmo (cadenzata e con un bel riff).
"Encased In Concrete" e la seguente "As Deep As The Knife Will Go" ritornano su ritmi velocissimi.
Anche nel comparto lirico non ci sono novità di sorta: protagonista indiscusso di tutto l'album rimane il corpo umano (macellato e violentato in ogni modo possibile, come sempre).
A Skeletal Domain del 2014 si apre con "High Velocity Impact Spatter" con un chorus subito riconoscibile ma poco dopo con "Sadistic Embodiment" si fa sul serio tra Death e Thrash old school.
"Headlong Into Carnage" segue la stessa falsariga.
"The Murderer’s Pact" è oscura come poche, infatti potremmo dire che questo è forse il platter più "Dark" della loro discografia.
Notevole il lavoro delle chitarre con solo e riff davvero pregevoli.


CENSURA IN GERMANIA
Come detto i primi tre dischi sono stati bandati dalla Germania sia per le cover che per i testi.
Stesso discorso per le copertine di altri album recenti (o per l'intero Evisceration Plague).
In Baviera non gli è proprio permesso di suonare né di pubblicare le copertine dei loro album, e nemmeno di stampare i testi contenuti nei booklet.

P.O'Brian: "In Germania non possiamo assolutamente suonare pezzi tratti dai nostri primi tre album e le nostre ‘vere’ copertine non possono essere mostrate nei negozi. 
Se ciò accadesse finiremmo in tribunale seduta stante!
Ci vietano di suonare ‘Hammer Smashed Face’ o ‘Addicted To Vaginal Skin’ e poi non ci dicono nulla se proponiamo ‘I Will Kill You’ o ‘Stripped, Raped And Strangled’...è totalmente assurdo. 
La cosa ci fa davvero molto arrabbiare... i nostri fan tedeschi vorrebbero ascoltare i nostri vecchi pezzi dal vivo ma noi non possiamo accontentarli e per questo sono costretti a venire in Francia, Belgio o Olanda per assistere ad un vero show dei Cannibal Corpse!”


CENSURA IN AUSTRALIA
Dal 23 ottobre 1996, la vendita di qualsiasi disco dei Cannibal Corpse venne bandito dall'Australia e tutte le copie già presenti vennero rimosse dai negozi di musica.
Fu l'Australian Recording Industry Association a far piazza pulita di tutti quei dischi con testi violenti.
Ai tempi i 10 album più i vari live vennero banditi, anche se nel seguito vennero rimessi sul mercato disponibili solo per coloro che avessero compiuto la maggiore età.
Alcuni con la cover originale, altri censurata.
Nel 2006 riuscirono finalmente a tornare a suonare live.


CENSURA IN RUSSIA
Nel 2014 dovettero annullare le date previste in Russia nelle città di Ufa, Mosca e San Pietroburgo (per le proteste dei fans, ci furono anche 18 arresti. La polizia russa motivò così l’arresto dei fans: gente ubriaca e pericolosa che rischia fino a 15 giorni di galera).
Infatti un mese prima del tour, l'attivista religioso Dimitry Tsorionov disse che la musica dei Cannibal Corpse era punibile secondo la legge russa, perché "incita alla settarismo religioso"
E poi ha aggiunto "incitano la morte, la violenza, così come vari tipi di perversione sessuale".
A Ufa venne tolta l’energia elettrica agli impianti poco prima dello show per via di non meglio specificati problemi tecnici, mentre nelle altre due città alla band non è stato permesso di esibirsi a causa di presunte irregolarità sui visti.
Inoltre, nel caso in cui si fossero esibiti, i membri del gruppo sarebbero stati arrestati.
A Nizhny Novgorod infine, lo show è stato interrotto dalle forze dell’ordine per dei controlli antidroga.
In seguito tradotti i testi ed esaminati gli artwork degli album, i dischi furono banditi dalla distribuzione sul suolo russo per via dei loro contenuti violenti:“I testi e le immagini contengono scene di abuso, violenze fisiche e psicologiche verso persone e animali, omicidi e suicidi”.
La sentenza è in linea con le leggi anti blasfemia approvate dal governo russo nel 2013.


L'ATTACCO DI BOB DOLE E DI ALTRI POLITICI
Nel maggio 1995 l'allora senatore Bob Dole citò la band e l'accusò di aver violato la pubblica decenza.
Un anno dopo, la band finì sotto l'occhio del ciclone nuovamente, questa volta attaccata dal conservatore William Bennett, dal senatore Joe Lieberman e Sam Nunn e da C. Delores Tucker.


CHRIS BARNES E LA DROGA
L'elevata estensione vocale di Chris Barnes (primo cantante della band) è stata sempre attribuita al consumo ed abuso di marijuana.
Quando lo stesso nel 2012 seppe che era stata legalizzata la marijuana nello stato di Washington, secondo in Usa dopo il Colorado, vi si trasferì subito dopo l’entrata in vigore della legge, approvata con un referendum: “Vendetti la casa in due giorni, feci i pacchi e in due settimane ero lì”, raccontò Barnes a una radio di Seattle.
C.Barnes: "Credo che la marijuana dovrebbe essere legalizzata ovunque, così come tutte le altre droghe. Qualsiasi cosa dovrebbe essere legale: è impensabile che ti vendano senza problemi sostanze come la nicotina, la caffeina e l’alcol le quali uccidono le persone esattamente allo stesso modo. 
Io sono dell’opinione che legalizzazione sia sinonimo di democrazia, ognuno è libero di assumere tutto ciò che ritiene opportuno, sono problemi suoi e non di altri. 
Sono davvero stufo delle persone che criminalizzano l’uso delle droghe, enjoy your life man!"


L'ARRESTO DI PAT O'BRIEN
L'11 dicembre 2018 viene arrestato Pat O'Brien, chitarrista dei Cannibal Corpse dal 1997.
Le accuse sono di violazione di domicilio (entrato nella casa di un vicino), furto con scasso e aggressione a pubblico ufficiale.
In poche parole O'Brien si sarebbe introdotto senza permesso nell'abitazione dei suoi vicini, e all'arrivo della polizia avrebbe affrontato gli agenti con un coltello.
Nello stesso momento, a qualche decina di metri, nella sua casa sarebbe divampato un incendio e sarebbero esplose varie munizioni che possedeva. I vigili del fuoco, una volta domate le fiamme, al suo interno hanno trovato anche due lanciafiamme da guerra (oltre che una "fabbrica" casalinga di Metamfetamine).
Quattro giorni dopo, il 14 dicembre, viene rilasciato su cauzione dietro il pagamento dei 50.000 $ previsti.

martedì 2 agosto 2016

La Storia Dei Cryptopsy e Di Lord Worm: Vermi e Cannibalismo

Cyptopsy si formarono a Montreal nel 1988 grazie al vocalist Lord Worm e al chitarrista Steve Thibault. Poi si aggiunsero al lineup il batterista Flo Mounier, il bassista Kevin Weagle e il chitarrista Dave Galea. Inizialmente si chiamavano Necrosis, poi cambiarono il nome in Cryptopsy.
Nel 1993 la band pubblicò il primo demo, "Ungentle Exhumation".
Questo fece ricevere alla band parecchie attenzioni nell'ambito underground.
Il 1994 fu il punto di svolta della band visto che Kevin Weagle venne sostituito da Martin Fergusson e soprattutto Dave Galea lasciò per essere rimpiazzato dal grandissimo chitarrista Jon Levasseur.


LORD WORM
Lord Worm è sempre stato un personaggio sopra le righe.
In arte Dan Greening, la particolarità del suo nome deriva da storie curiose: dall'aver conosciuto uno stregone a fine anni 80 e dal fatto che in seguito, sul palco, era solito mangiare vermi (disotterrati o comprati). Invece i più folli rumour che riguardano Lord Worm (smentiti da lui stesso) il fatto che fosse pedofilo e che s'iniettava i vermi con l'eroina. Non ha invece mai nascosto di fumare strane erbe.

Lord Worm: "Il modo migliore per pugnalare qualcuno a morte è con un cacciavite, perché non c'è gratificazione maggiore di sentire la penetrazione dello stesso nella carne. 
Inoltre se avete intenzione di ucciderlo, dovrete poi mangiarlo. 
Tra l'altro io sono stato anche cannibalizzato.  Non è necessario mangiare i morti. 
Gli esseri umani possono essere mangiati anche vivi. Non sto dicendo che si può mangiare l'umano intero, perché non è proprio il tipo di cosa che poi fai.  Ma a pezzi? Sì, io l'ho fatto con altre persone.
Ho cannibalizzato e sono stato cannibalizzato. La sofferenza è qualcosa che può essere condiviso, sai. Non si può essere un buon sadico senza essere un buon masochista. 
Se si può godere del proprio dolore, allora si può godere infliggendo lo stesso sugli altri. La prima volta fu uno giorno del '86 o '87.  Un amico e io eravamo a Harvey, una catena di fast food qui in Canada.  Abbiamo deciso di aggiungere pezzi di noi stessi a quello che stavamo mangiato, e così abbiamo usato alcuni coltelli per rimuovere frammenti di noi stessi, includendoli nel nostro cibo. 
Era ora di cena, erano presenti anche altre persone.  Un'escursione diurna di autophagia. E lo abbiamo fatto"
"L'amico con cui ho condiviso l'episodio di cannibalismo è anche quello che mi ha dato il moniker Lord Worm.  Il tipo era un mago/stregone inglese che viveva a Montreal: erano gli anni 90.
Vivevamo insieme raccogliendo lattine e bottiglie da riciclare, visto che ci pagavano per farlo.
La nostra idea era poi di comprare un po' di alcool e di andarcene in giro per cimiteri a caccia di animali morti da mutilare e poi mettere nel congelatore di casa. Il ciondolo che indosso è ricavato da una mascella di un gatto. Comunque se provi a masticare e mangiare un verme, ti accorgi che esso ha più o meno lo stesso sapore di una bustina di tè secco, se si tratta di tè Earl Grey. 
Ha quella essenza di bergamotto un po' amaro.  Si accoppiano bene con la birra.
Così alla fine...quando adottai il moniker Lord Worm, qualcuno nel nostro entourage ha avanzato l'idea dei vermi. Così mi hanno detto "Beh, se sei Lord Worm, perché non fai come Kronos che mangiava i suoi figli?". Ho pensato: "Bene...bene!". 
Poi arrivarono con un calice pieno di vermi e mi dissero: "Dobbiamo condividere come fanno i preti" ed ho pensato "Ehm...va bene!". Quindi non ho fatto tutto questo da solo. Ho solo aiutato! Era per la comunità. Le persone che non vedo da un po ' di tempo, scherzosamente, mi portano come regalo vermi per occasioni speciali quali il mio compleanno o altre feste"


PRIMI DUE DISCHI
E' con questa lineup, semplicemente mostruosa, che nasce l'esordio Blasphemy Made Flesh.
Eccellenti riff, stacchi e accelerazioni al cardiopalma, dietro alle quali si fa strada il drumming precisissimo e psicotico di Flo Mounier. Velocità forsennate, doppia cassa a mitragliatrice, blast beat furiosi. Jon Levasseur con i suoi riff assassini fa paura, senza scordarci dell'assolo pulito e melodico di "Serial Messiah" o di quello di "Mutant Christ". Dan Greening, detto anche Lord Worm, con il suo stile vocale aggressivo e meno low-pitched sembra uscire direttamente da una caverna.
I testi e lo stile vocale non sono di certo da canto gregoriano ma comunque non c'è solo foga, ma anche tecnica come quella che porta il nostro a sostenere un urlo impressionante sul finale di "Open Face Surgery", con i suoi continui 28 secondi disumani. L'album ha un gran successo a livello underground, nonostante ciò il gruppo si separò dalla Invasion Records.
In seguito firmarono per la Displeased Records, che però fallì poco dopo a causa di gravi problemi economici.
L'anno successivo il lineup è completato dopo l'abbandono del bassista Martin Fergusson rimpiazzato da Eric Langlois, il cui talento e la cui originalità aggiunsero altre novità a questa formidabile band.
Nel 1996, con in formazione Lord Worm, Flo Mounier, Jon Levasseur ed Eric Langlois pubblicarono quello che è da molti considerato l'apice della loro carriera, None So Vile, sull'etichetta svedese Wrong Again Records. La storia si scrive qui perchè c'è tutto: originalità, tecnica, riff geniali, basso ben presente, drumming vario e preciso. Un vero e proprio mattatoio.
Flo Mounier pare perennemente in preda a una crisi epilettica mentre suona o semplicemente è posseduto: la sua prova è leggendaria, sia in termini di velocità che di fantasia.
Blast-beat, break, il tecnicissimo lavoro di piatti e, in generale, la follia e l’intraprendenza con cui il Mounier sorregge ogni passaggio: ascoltando le singole tracce, è come essere alle prese con degli assoli di batteria, messi però al servizio della musica. Semplicemente incontenibile e scatenato.
Il chitarrista Jon Levasseur dà qui il suo meglio con una serie di assoli melodici immediatamente riconoscibili, ma anche con una serie di riff uno più feroce dell’altro.
"Crown Of Horns" è una mazzata impressionante. Éric Langlois, al basso, non è da meno: il suo operato, grazie anche a un pregevole lavoro di slapping, si sente (e non è una cosa scontata quando si parla di Metal Estremo)! Ad esempio in "Benedictine Convulsions" o "Slit Your Guts" è ben udibile ed incastrato alla perfezione. Per non parlare poi del piano che introduce "Phobophile", prima che tra basso, assoli e batteria si scateni l'inferno. Lord Worm, forse, è quello meno dotato tecnicamente però obbiettivamente le sue urla rimangono disumane: una bestia in gabbia.
Un modo di urlare assolutamente esasperato, portato all’eccesso sotto ogni punto di vista, tanto da far suonare anche i versi in apparenza più lineari come un insieme di rantoli e urla strozzate che di norma sarebbero esclusivamente sinonimo di insanità mentale e frenesia omicida.
Lord Worm prende le voci cavernose del Death/Brutal e prova a "brutalizzarle" ancora di più.


L'ABBANDONO DI LORD WORM ED ANNI RECENTI
Dopo il tour di supporto a None So Vile, Lord Worm abbandonò il gruppo.
Non si sono mai capiti i motivi se: litigi con gli altri membri, problemi di salute o economici.
All'inizio del 1997 il cantante Mike DiSalvo entrò a far parte della band.
Mike DiSalvo è abbastanza diverso da Lord Worm: le parole sono ben scandite e lo stile di growl è meno estremo. L'album successivo, Whisper Supremacy, venne pubblicato dalla Century Media nel 1998, e aggiungeva alla formazione Miguel Roy, secondo chitarrista del gruppo.
In canzoni quali "Cold Hate" e "Warm Blood" il lavoro doppio delle chitarre è impressionante: si sentono anche influenze Jazz. DiSalvo viene criticato dai puristi del genere però tutto sommato, nonostante uno stile e una band abbastanza diversa, questo rimane un buon lavoro.
I Cryptopsy pubblicarono nel 200 il loro quarto disco, ...And Then You'll Beg.
Lo stile si evolve ulteriormente: disco più sperimentale e sicuramente meno estremo dei precedenti.
La tecnica comunque anche in questo disco non manca di certo. DiSalvo intanto abbandona la band.
Nel 2001, un fan dei Cryptopsy di Montréal, Martin LaCroix, divenne il nuovo cantante.
Il suo stile venne visto da molti fan come un incrocio fra quelli di Lord Worm e di Mike DiSalvo.
L'anno successivo, i Cryptopsy suonarono il loro primo concerto a Montreal in quattro anni, poi registrato e pubblicato come live, None So Live, nel maggio del 2003.
Questo disco fu l'unico con LaCroix in quanto non era in grado di scrivere i testi in inglese, come invece facevano i predecessori. Venne annunciato il ritorno di Lord Worm ma un anno dopo Jon Levasseur annunciò che aveva perso l'interesse per la musica estrema e lasciò i Cryptopsy.
Intanto venne annunciato il successivo album, Once Was Not, registrato da Lord Worm, Flo Mounier, Eric Langlois e Alex Auburn che registrò tutte le parti di chitarra. Nonostante la defezione di Levasseur, la band ritornò ai vecchi fasti e agli esordi. Il protagonista incontrastato è Flo Mounier: blastbeats a ripetizione, doppio pedale sparato, break assassini.
Chitarre old school, riff lenti e cadenzati alternati ad altri veloci e groove, con l'aggiunta di soli e scale apprezzabili. Non mancano le sperimentazioni con uso di tastiere o intermezzi Fusion, come nella opener "In The Kingdom Where Everything Dies, The Sky Is Mortal" o nella successiva "Keeping The Cadaver Dogs Busy". Nel 2007 Lord Worm abbandona nuovamente la compagnia.
A dicembre vennero annunciati il nuovo cantante, Matt McGachy, e l'arrivo nel gruppo della tastierista Maggie Durand. L'anno successivo esce il criticatissimo The Unspoken King che cambia completamente le cordinate del gruppo grazie a clean vocals e a ritmiche Swedish Death/Deathcore.
Nel 2011 avvennero ulteriori cambi di formazione che vedono il ritorno di Jon Levasseur alla chitarra, la partenza del bassista Eric Langlois, il quale fu sostituito da Raymond.
L'anno successo Cryptopsy (omonimo) dimostra che il precedente disco è stato un semplice passo falso. Si riparte da "Two-Pound Torch": tempi al cardiopalmo e riffing infernale sono la costante del platter, ottime fondamenta per l’animalesca voce di McGachy.
“Red-Skinned Scapegoat”, tra i brani più complessi e vari dell’intero platter è un continuo delirio, spezzato solo dal primo solo di chitarra che scardina momentaneamente la ritmica esasperata imposta da Mounier. Degli intermezzi melodici conducono a una sezione mid-tempo che non fa che accrescere l’energia, dissipata da un breve accenno di swing con tanto di guitar solo in stile old jazz, preludio del devastante finale. "Amputated Enigma" è un'altra mazzata nei denti.
In poco più di tre minuti "The Golden Square Mile" è capace di passare da un riff melodico a degli stacchi da capogiro che di nuovo si cambia su metriche dispari e stop’n’go che martellano il sistema nervoso centrale.

lunedì 22 dicembre 2014

La Storia Dei Carcass, I Loro Testi Disgustosi e La Censura

Gli inglesi Carcass si formano a Liverpool nel 1985 inventando un nuovo genere: il Grindcore.
O meglio il Grindcore con un certo tipo di tematiche (splatter e gore).
La svolta arriva nel 1987: quando il terzetto (Walker, Owen e Steer) sceglie come nome Carcass sterzando su coordinate sonore sempre più violente, caotiche, raccapriccianti.
La veemenza chitarristica e lo stile essenziale di Steer, che nel frattempo era stato arruolato anche dai Napalm Death, contribuì non poco a questa estremizzazione radicale, nonché alla nascita di un filone musicale nuovo e mostruoso, capace di sprigionare una violenza mai udita prima: il già citato Grindcore.


IL GRINDCORE E I TESTI SPLATTER E DISGUSTOSI
Il Grindcore portava a conseguenze estreme persino la deformazione più spinta che, nel frattempo, aveva preso il nome di Death Metal e si caratterizzava per tempi velocissimi, canzoni molto corte, voci gutturali, tecnica approssimativa, chitarre fortemente distorte, strutture insensate, suoni sporchissimi.
I Carcass completano lo scenario con testi nauseabondi, ispirati da alcuni libri di medicina: liriche forti e provocatorie, nelle quali si parlava di cadaveri in putrefazione, genitali tranciati, carni dismembrate, eccitazioni morbose provocate dall'asfissiante odore di pus prodotto da croste scoperchiate, rigurgiti anali, colonie di vermi sottocutanee ed altre oscenità similari.
Humor nerissimo insomma. Dal punto di vista musicale un riff dei Carcass lo si riconosce subito, tanto è tipico e caratteristico il suono, il feeling, l'atmosfera appestata e la potenza ruvida degli accordi che caratterizza ogni minima scheggia esalata dalle chitarre di questi macellai inglesi.


PRIMI ANNI: IL GRINDCORE, I TESTI DISGUSTOSI E LE COPERTINE/ARTWORK CENSURATI
Il debut album, Reek Of Putrefaction esce nel 1988 sotto Earache Records, una mazzata marcescente, un misto di suoni brutali, rozzi, cacofonici. Ventidue canzoni e nemmeno quaranta minuti di caos: dodici brani non raggiungevano i 2 minuti di durata, e dei restanti la sola "Oxidised Razor Masticator" arrivava sui 3. "Frenzied Detruncation" si concludeva dopo appena 59 secondi.
Giudicato come assembramento di riff disordinati, basso melmoso, chitarre deformate, il disco è infarcito di blastbeat fulminanti, mitragliate massacranti e poderosi rallentamenti intermedi, prodotto grezzamente e con i tre musicisti tutti impegnati anche come cantanti, fautori di voci basse, gutturali, disumane. Il suono è relativamente semplice: pezzi brevi, accordatura bassissima, vocals da pelle d'oca, velocità di batteria disumana. Seguendo la strada dei Carcass di questo primo album, nessuno a mio parere a saputo ancora eguagliarli: se sia un bene o no è un altro discorso.
Il fatto è che questo disco è sporco, malato, suonato male: è tutta la negatività concentrata assieme.
Un disco che sembra esser uscito da un mattatoio, amatoriale e sporco, ma che diventa un masterpiece del Grind. Eppure i Carcass, che apparivano tanto primitivi, scarni, ignoranti (musicalmente parlando), visto che i testi erano arricchiti da termini medici non certo improvvisati erano già allora una band in movimento, dedita all'evoluzione: non si sarebbero fermati mai, mutuando il loro stile in continuazione, senza mai ripetersi.
Comunque ai tempi rappresentano uno shock visivo oltre che sonoro: la copertina e gli interni del disco mostrano un collage di foto tratte da manuali di medicina legale con corpi straziati, carbonizzati, putrefatti e mutilati. Nell'interno, invece, c'era un curioso rifacimento della copertina esterna fatto però di articoli di cronaca nera, con al centro la foto dei membri del gruppo.
Giudicata offensiva dalla censura, questa prima copertina fu sostituita da una che ne riprendeva il concetto (collage di parti anatomiche), ma messa insieme con disegni presi da manuali di biologia.
Nel 2002 il disco venne ripubblicato con la copertina originale.
Come detto i testi sono improntati sulla descrizione precisa e minuziosa del disfacimento e della degenerazione del corpo umano minato dalla malattia o stroncato da una morte violenta.
Un disco rivoltante e shoccante. Rilasciato soltanto un anno dopo, Symphonies Of Sickness era completamente diverso dal suo predecessore: presentava una tracklist ridotta a dieci tracce, con "Empathological Necroticism" che durava quasi sei minuti. In un certo senso la band si avvicinava al Death Metal, mantenendo velocità massacranti ma affiancando ai blastbeat dei cospicui cambi di tempo, oltre che un approccio chitarristico più curato da parte di Bill Steer. Anche la produzione era migliore e più professionale: i Carcass si stavano dunque elevando dal rango di cult-band del raffazzonato sottoscala Grindcore, per sprigionare la loro carica di devastazione anche su palcoscenici più maturi ed evoluti. I testi rimanevano disgustosi e maniacali nella precisione con la quale venivano trattati gli elementi di anatomia umana, necessari a creare un immaginario depravato e intriso di visioni putrescenti, sorrette dal growling gutturale e feroce dei tre inglesi: titoli come "Exhume To Consume", "Excoriating Abdominal Emanation", "Cadaveric Incubator Of Endoparasites" o la stessa "Reek Of Putrefaction", che si ricollegava al titolo del disco precedente, sono sufficienti a farci comprendere la cura certosina con la quale la band dipingeva l'orrore viscerale e sanguinario dei propri deliri.
I loro testi erano un vero e proprio paradosso attraverso il quale provocare disgusto verso la carne e la vivisezione. La gente guardava la band come a dei temibili squartatori, dediti ad una vita immorale e costituita da impuri sciacallaggi: gli stessi musicisti racconteranno in seguito di aver sempre ricevuto fiumi di lettere allucinanti, da parte di fans del tutto fuori di testa. Alcuni di questi, per esempio, lavoravano in ospedali od obitori, ed erano soliti inviare alla band foto improponibili con pezzi di cadaveri ritratti. Musicalmente, Symphonies Of Sickness era uno dei dischi più violenti mai rilasciati fino a quel 1989, ma si fregiava di una importante base strutturale che dunque gli permetteva di discostarsi dai caotici esperimenti di caos primordiale a cui tante band si dedicavano: era semplice essere la band più rumorosa del pianeta limitandosi a percuotere i propri strumenti e gracchiando in un microfono, mentre molto più meritevole era intessere un'aggressione sonora costituita da riff letali e ben congegnati, strutture accurate e suonate a tempo, rallentamenti e ripartenze organizzate attorno ad un indomabile nucleo di foga e veemenza ma mai affidate al caso. La precisione non toglieva spazio alla furia: anzi, i Carcass ora erano ancor più letali e intimidatori, in quanto musicisti consapevoli della propria forza d'urto e con un'idea chiara del tragitto da percorrere.
Due parole infine sulla copertina, nuovamente realizzata facendo un collage di immagini di cadaveri ed autopsie (lo stesso Pearson incoraggiò i ragazzi in questo, regalando loro un manuale di patologia).
Purtroppo la cosa creò molti problemi alla band, dato che nel 1991 la polizia fece visita agli uffici della Earache e sequestrò le copie del disco e di altri album dell'etichetta perché ritenute inappropriate.
Per questo verranno poi immesse sul mercato le edizioni dei primi due platter del trio britannico in versione censurata, con le obbrobriose copertine simili, una azzurrina e l’altra fucsia.
Nel 2003, infine, tornerà (seppur nella parte interna del booklet) l'originale patchwork cadaverico, parte integrante non solo del disco ma della filosofia carcassiana. 


LA RISSA A ROMA
Nel 1990 li si ricorda in un tour a Roma, dove a Forte Penetrino, un ragazzo salì sul palco per fare "stage diving", spostando l'asta del microfono di Bill Steer che stava cantando. Bill venne colpito dall'asta e d'istinto tirò un calcio al ragazzo buttandolo giù dal palco, da lì s scatenò una rissa tra la band e una gang di una cinquantina di Hardcore che iniziò ad insultare la band e a sputarli.


LA VIA DI MEZZO
L'avvento degli anni 90 rappresenta la vera svolta nella storia dell'act britannico, che accoglie tra le proprie fila il chitarrista svedese Michael Amot, ex Carnage, e pubblica Necroticism - Descanting The Insalubrious, ormai saldamente orientato a un Death Metal intricato e di pregevole fattura tecnica. Elementi Grind restano presenti ma lasciano campo a strutture più complesse, riff incisivi, tonanti e insalubri ma non più rozzi, assoli melodici curati, squillanti, fluidi e comunque affilati come rasoi. Il risultato è spettacolare, una collezione di riff avvelenati e ritmiche schiacciasassi, organizzate attorno a un nucleo accurato, dagli arrangiamenti eccellenti.
Il contributo di Amott è stupefacente: il suo tocco morbido e ispirato trasforma drasticamente la band, dandole un suono inconfondibile, unico e profondo, stratificato dal punto di vista compositivo ed emotivamente trepidante, cosa che risulta evidente al cospetto dei magnifici guitar solo: ogni canzone possiede uno o più frecce soliste, febbricitanti e caratterizzate da melodie definite e avvolgenti, laddove in precedenza ci si trovava di fronte soltanto feroci e caotici esercizi di forza bruta.
Le otto canzoni sono dei piccoli capolavori del Death Metal: il sound è cupo, roccioso, ammorbato da uno stentoreo alone di malignità tipicamente Death: le canzoni tutte sono un'istantanea di possenza, scandite dal vocalism aggressivo, sporco e diretto di Walker.
Citare brani come "Symposium Of Sickness", "Incarnated Solvent Abuse", "Inpropagation", "Lavaging Expectorate Of Lysergide Composition" o "Pedigree Butchery" è superfluo, vista l'importanza storica assunta da tali composizioni.
Senza dimenticarci di "Corporal Jigsore Quandary", la canzone per eccellenza dei Carcass: un attacco di batteria inconfondibile, l'impianto di riff sferzanti che vi si inseriscono, la secca ed irresistibile prova vocale, l'assolo fulminante di Amott.
Nel disco permangono ancora le tematiche disgustose si parla, ad esempio, di come utilizzare i cadaveri umani a scopo di lucro, riciclando come fertilizzanti o strumenti musicali i resti di questa specie. In "Corporal Jigsore Quandary" veniva descritta una nuova pratica da poter mettere in atto sul cadavere. Dissezionarlo meglio per unire i vari frammenti, con la cosiddetta stryker-saw.
Si va avanti con "Symposium Of Sickness", il simposio della malattia.
Il simposio nell’antichità greco-romana, era la seconda parte del banchetto, durante la quale i commensali bevevano e si intrattenevano con canti, recite.
Il banchetto potrebbe essere la metafora della camera mortuaria, mentre ciò che facevano i commensali, ho visto più che bene un "paragone" con il lavoro degli anatomopatologi.
Basta dare uno sguardo al testo, non così ricco di tanti termini tecnici come il resto delle lyrics.
Il teatro dell'orrore continua con Pedigree Butchery, una canzone che parla dell'utilizzo dei corpi come cibo per cani. In "Incarnated Solvent Abuse", "Se l'identificazione del cadavere non è possibile, il patologo deve essere così bravo da saper prendere le impronte delle dita dal corpo prima che vada in decomposizione...le cose si complicano...".
C'è chi afferma che la canzone parli di un possibile utilizzo dei cadaveri, come colla.
E' un susseguirsi di super-canzoni, "Carneous Cacoffiny" ci spiega come ricavare strumenti (e suonarli) da parti di corpo umano, mentre tra quest'ultima e la traccia di chiusura, c'è un'insolita "Lavaging Expectorate...", che non presenta la solita "sfilza" di vocaboli tecnici, anzi descrive una tipica giornata di lavoro in un'ottica molto interessante.
"Forensic Clinicism/The Sanguine Article" parla di un chirurgo che tortura ed è solito mutilare le persone, operando su di loro quando sono ancora vive.


LA SVOLTA MELODICA
Se Necroticism aveva rappresentato un passo avanti sorprendente e rivoluzionario, il successivo Heartwork, rilasciato nel 1993, rappresenta l'emblema stesso del processo di evoluzione sostenuto dai deathster britannici, che qui toccano vertici tecnici invidiabili e si ripresentano sotto una foggia melodica straripante: possiamo parlare di Death si melodico ma allo stesso tempo molto tecnico, in quanto la violenza resta primaria, tangibile in serrate ritmiche fittissime, accelerazioni poderose e vocals raschiate, trascinanti, ma al tempo stesso è straordinario l'apporto melodico dovuto proprio alla classe di Ammott, il quale arrangia dei guitar solo stupendi e fluenti, dai tratti barocchi e tradizionali, capaci di alternare con armoniosa musicalità la potenza che la band esibisce nei passaggi più duri.
Il chitarrista combina riff melodici e taglienti, arricchendo con pregevoli armonizzazioni le sue rapidissime pentatoniche. Siamo al cospetto di un altro capolavoro: la musica dei Carcass è ora più accessibile, melodica, ma mantiene tutte le sue peculiarità di forza, potenza e cupezza; questo è riscontrabile in riff ancora una volta memorabili e corposi, imbevuti di veleno e di un insalubre retaggio classicamente Death. La scrosciante opener "Buried Dreams", l'incredibile "This Mortal Coil", la titletrack e la conclusiva "Death Certificate", con il suo riff vertiginoso, sono una perentoria dimostrazione di forza, songwriting e mettono in luce una volta di più l'innovativo connubio tra riff spaccaossa e riff melodici, questi ultimi capaci di influenzare le nuove leve del Melodic Death scandinavo. Ad un tecnicismo esasperato, si affiancano ora testi più maturi: dalla decomposizione carnale tanto minuziosamente omaggiata nelle precedenti pubblicazioni, si passa ora alla decomposizione dell'animo, descritta metaforicamente attraverso testi incentrati su argomenti come la guerra, la religione, la sostituzione dell'uomo attraverso le macchine. Il nuovo full length(Swansong) uscì soltanto nel 1996. Il nuovo album avrebbe dovuto contenere, in principio, diciassette tracce, e uscire come doppio: alla fine, però, la casa discografia preferì un prodotto singolo e Steer dichiarò che molte delle canzoni omesse erano migliori di quelle presenti nella tracklist di Swansong.
Ogni singolo album dei Carcass potrebbe essere descritto come un sorprendente e imprevedibile cambio di rotta rispetto al predecessore: Swansong era però qualcosa di molto altro, che un semplice passo avanti. Swansong era un disco che rinunciava in gran parte alle sfuriate ritmiche Death o agli assoli al fulmicotone, era un disco i cui riff affondavano le radici nell'Hard'N'Heavy settantiano, un disco che non poteva più essere classificato come Death Metal ma necessitava giocoforza dell'aggettivo melodic anteposto a tale sostantivo. La stabilità della formazione iniziava però a scricchiolare: poco prima di entrare in studio, Amott lasciò la band, sostituito da Carlo Regadas, per dedicarsi ad un nuovo progetto, gli Arch Enemy. Brani ritmati come "Black Star", "Cross My Heart" o "Tomorrow Belongs To Nobody" erano sorprendentemente orecchiabili, eppure mantenevano una potenza molto compatta di sottofondo e l'immancabile voce raschiata di Walker, elemento di congiunzione più marcato col caro vecchio Death Metal. La fuoriuscita di Amott denotava irrisolti problemi interni e dopo la pubblicazione del quinto disco anche Steer decise di abbandonare la nave.
La storica formazione inglese si sciolse così prima della fine del millennio e i membri restanti misero in piedi il progetto Blackstar, che riprendevano le sonorità udite in Swansong: dopo un solo disco, però, la nuova band venne subito accantonata. Nel 1999 un'emorragia cerebrale colpisce Ken Owen, che per fortuna supera positivamente un periodo di coma: la leggenda dei Carcass resiste alle piaghe del tempo, il suo culto resta vivido anche tra gli adolescenti che si avvicinano per la prima volta alla musica estrema e nel 2007, quasi a sorpresa, la band si riunisce.
Al tempo, i Carcass dissero che la reunion si sarebbe limitata alle esibizioni live, che non c'era bisogno di incidere un nuovo disco in quanto il mercato musicale era morto, mentre la band aveva a disposizione centinaia di canzoni da proporre; un nuovo prodotto in studio veniva inquadrato come pretesto per suonare dal vivo, cosa di cui l'act inglese non necessitava vista la popolarità di cui ha sempre continuato a godere. Eppure non tutto si può etichettare in maniera così frettolosa: un nuovo disco è, alle orecchie dei fans, qualcosa di molto più profondo e romantico.
Lo hanno capito nel corso del 2012, questi colossi del Death Metal mondiale, che difatti hanno a sorpresa annunciato la realizzazione di un nuovo disco di inediti, a diciassette anni dal predecessore: pur senza Amott, rimasto fedele ai suoi Arch Enemy, i Carcass tentano dunque di rimettersi in pista, risvegliando le attenzioni di critica e fans. Surgical Steel uscirà nel 2013.
Il drumming furioso di Daniel Wilding è preciso e vario, molto più pulito di quello di Ken Owen.
Nonostante non sia un capolavoro, Surgical Steel è sicuramente il miglior modo che i Carcass potevano trovare per tornare sulle scene tenendo alto il loro nome, senza snaturare la loro proposta musicale ma neanche copiando in maniera spudorata quanto registrato nella loro precedente produzione. È un album di media qualità, che deluderà chi si aspettava da loro il disco dell’anno e che soddisferà chi riuscirà ad approcciarsi nel modo giusto verso di loro.