I Confess negli ultimi anni ma soprattutto ultimamente stanno facendo parlare molto di sè.
Si tratta di una band Thrash/Groove iraniana formata nel 2010 dal cantante, chitarrista e bassista Nikan Khosravi ("As Siyanor [-13]") ed Arash Ilkhani ("Chemical") responsabile dei samples.
Della band faceva parte anche il batterista Samir Malikoghlou ("Outsider").
L'esordio risale al 2012 con "Beginning Of Dominion" (uscito su label indipendente), disco che ha preceduto "In Pursuit Of Dreams" (Opposite Records) del 2015.
Da un punto di vista musicale non si tratta di niente di rivoluzionario: Thrash Metal moderno infarcito di Groove e di voce simil Hardcore (la proposta richiama anche certe ritmiche dello Swedish Death degli anni 90 e poi a qualcosa di più alternativo risalente ai primi anni del 2000 tipo i Mnemic).
Per farsi un'idea ascoltare dall'esordio: "Why", "Can You See?" e "Quit The Addict" sorretta da un ottimo riff.
Da disco successivo invece "Teh-Hell-Ran", la melodica ed alternativa "5 Years In Cave" o l'aggressiva (anche dal punto di vista testuale) "I'm Your God Now!".
I PROBLEMI CON LE LEGGE: ACCUSE DI BLASFEMIA, SATANISMO E PROPAGANDA CONTRO IL SISTEMA
La particolarità della band è che i membri sono stati arrestati per aver suonato musica Metal. Secondo quanto riporta Loudwire, l'arresto avvenne nel novembre 2015 ed inizialmente si ventilava anche la possibilità di essere condannati a morte con l'accusa di blasfemia.
Siyanor e Chemical sono stati arrestati dall'Army of Guardians of the Islamic Revolution il 10 novembre 2015.
Oltre all'accusa di blasfemia, ce ne sono altre di pesanti quali: propaganda contro il sistema, fondazione e gestione illegale di etichetta musicale (Opposite Records) legata a Metal e satanismo, scrittura di testi anti-religiosi, atei, politici e anarchici, interviste con stazioni radio illegali.
I due vennero inizialmente tenuti in isolamento e gli venne richiesto il pagamento di una cauzione di circa 30.000 $.
Non solo: tutti gli indirizzi e-mail personali e le pagine di Facebook sono stati sequestrati dal governo, tutto quello che è stato pubblicato dopo l'arresto invece è stato cancellato.
Nel 2017 Siyanor e Chemical erano riusciti a pagare la cauzione di 30.000$ a testa e a fuggire dall'Iran, trovando asilo politico in Norvegia.
Pare che Chemical sia stato condannato a 12 anni e mezzo di prigione e a 74 frustate.
Siyanor, inizialmente condannato a 6 anni di prigione, ha ricevuto una riduzione della condanna a due anni.
Dopo aver lasciato l'Iran riuscendo ad evitare la pena, i Confess stanno continuando a produrre musica.
Dopo aver pubblicato il singolo "Phoenix Rises" nel 2018, la band ne ha rilasciato un altro intitolato "Evin", dal nome della prigione dove sono stati rinchiusi durate il primo arresto, uno dei carceri più duri dell'Iran.
La band pubblicherà prossimamente l'album "Revenge At All Costs" scritto nel 2016/17 mentre il duo affrontava il primo processo.
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sabato 13 luglio 2019
giovedì 4 luglio 2019
I Gong Di Daevid Allen: LSD, Teiere Volanti e Il Muro Di Forza a Cheltenham
"Considera di vedere una ragazza graziosa e innocente che, a causa dell’acido, rimane sconvolta per tutta la vita. Riesci a immaginare che tipo di karma si svilupperebbe in quella condizione?"
Daevid Allen nasce in Australia il 13 gennaio del 1938, forse la svolta della sua vita è l'incontro con Robert Wyatt, poi fondatore dei Soft Machine.
I Gong sorgono durante una luna piena del 1966 da una visione che Daevid ebbe, secondo la quale lui non era che un esperimento sotto il controllo di forze soprannaturali che chiamò "dottori dell'ottava", i quali alimentano e trasformano ogni forma di vita attraverso la musica.
Forse queste visioni derivavano dall'uso smodato che Allen faceva ai tempi di acidi e LSD.
Nel 1966 lo stesso fonda con Robert Wyatt i Soft Machine ed è anche in questo periodo che conosce Syd Barrett e i Pink Floyd che lo influenzeranno enormemente.
Per quanto riguarda le influenze portate da Syd, stiamo parlando del glissando che fa già parte degli inizi di Daevid e degli "space whispers" di Gilli Smyth, un modo di cantare sussurrato e filtrato da effetti di eco.
Nel 1968, Daevid Allen e Gilli Smyth sono avvicinati dal regista Jérôme Laperrousaz, che li invita a registrare su video uno spettacolo in strada ma vengono interrotti dalla polizia.
Allen in seguito durante una tournée col suo gruppo venne bloccato in Francia e costretto a rimanere a Parigi per irregolarità nel passaporto, come dice qualcuno, secondo altri per possesso di sostanze stupefacenti.
I DISCHI
Ritenuti soggetti pericolosi, la Smyth e Allen sono costretti a ritirarsi a Maiorca dove cominciano a progettare la filosofia e la mitologia Gong, e mettono insieme il materiale che porterà al loro esordio discografico "Magick Brother, Mystic Sister".
Alla band si unisce il sassofonista Didier Malherbe, che vive in una grotta a Deià, un villaggio considerato la "casa" dei Gong.
Qui nascono i primi due demo, registrati sotto l'effetto di droghe allucinogene ed ingenti quantità di alcool.
La prima vera opera del gruppo, uscirà per la BYG nel 1970.
La formazione è composta da: Allen, Smyth, Malherbe (fiati), Houari (batteria) ed altri musicisti che subito dopo lasceranno la band.
Il disco descrive il pianeta Gong e gli space whispers di Gilli Smyth.
Nel 1971 esce Bananamoon, che dopo le iniziali copie vendute come opera dei Gong, prende il nome di "Banana Moon" e viene attribuito a Daevid Allen.
I Gong pubblicano nello stesso anno "Camembert Electrique", prodotto da Karakos per la BYG.
L'album viene registrato esclusivamente durante le fasi di luna piena di maggio, giugno e settembre, in uno studio ben allestito all'interno di una vecchia cascina della Normandia.
L'edizione inglese del 1974, pubblicata dalla Virgin, fu venduta al prezzo di soli 59 pence per promuovere le vendite ma fu bandita dalle classifiche proprio per il prezzo troppo ridotto.
Questo disco contiene alcuni dei brani più celebri del gruppo come "You Can't Kill Me" e "Dynamite".
Troviamo inoltre gli orgasmi allucinati di Smyth ("I Am Your Animal"), il Kraut Rock ("Fohat Digs Holes In The Space") fino al finale affidato a "Tropical Fish".
Il disco è un evoluzione del sound psichedelico a cavallo fra Prog Rock ed influenze Jazz, i brani si presentano con strutture complesse e articolate, non mancano lunghi momenti di improvvisazione e di ambient spaziale. I testi conducono all’immaginario mondo ideato da Allen, popolato da alieni psichedelici e strafatti.
Nei primi anni 70 si alternano nel gruppo alcuni batteristi, tra cui Laurie Allan. In questo periodo scompare la BYG, scossa da notevoli problemi finanziari.
Firmato per la Virgin, entrano in contrasto con la BYG, che farà perdere al gruppo molte delle royalty dei dischi precedenti.
LA TRILOGIA, IL PIANETA GONG E LE TEIERE VOLANTI
Fra il 1973 e il 1974, con il contributo del nuovo chitarrista Steve Hillage, i Gong incidono la trilogia di Radio Gnome, composta da "Flying Teapot", "Angel's Egg" e "You".
In questi album il sound mischia parti elettroniche e minimaliste ed altre Jazz Rock grazie al batterista Pierre Moerlen.
Nel primo della trilogia troviamo l'intro "Radio Gnome Invisible" contraddistinto dalle tastiere di Blake, dal sax, dai mantra di Allen. L’album si struttura sulle suite tribale "Flying Teapot" (con riff incrociati di sax, chitarra e synth cosmici) e "Zero The Hero & The Witch’s Spell" (un tema orientaleggiante che si avvoltola in ritmi esotici e vortici elettronici) e si conclude con "Witch’s Song".
In "Angel’s Egg" si nota una maggiore tecnica, l’album si snoda attraverso strumentali psichedelici ("Outer Temple, Flute Salad"), raffinatezze esotiche ("Oily Way, Love Is How To Make It") e decadenti ("Prostitute Poem").
Degna di menzione anche la rockeggiante "I Never Glid Before".
Su "You" la tecnica strumentale dei suoi elementi va a completare e a rafforzare l’originalità straniante della scrittura e rendendo le improvvisazioni momenti travolgenti e di grandissima intensità.
Lo stile di Allen, contempla una scrittura della trama musicale asimmetrica, capace di alternare momenti fra loro imprevedibili.
I CONCEPT ALBUM
I membri della band diventano loro stessi protagonisti della storia raccontata, assumendo strani pseudonimi.
I Gong e il loro mondo sono la rappresentazione artistica dell’allucinazione collettiva di una generazione che cercava nelle droghe allucinogene un modello alternativo a quello offerto dalla società.
Nel primo, il concept è questo: all'egittologo Mista T Being, allevatore di suini, viene venduto un "orecchino magico" ad un venditore di teiere. L'orecchino è in grado di ricevere messaggi dal pianeta Gong tramite Radio Gnome Invisible, una stazione radio telepatica pirata.
L'egittologo e l'antico venditore di teiera (il riferimento è ai funghi allucinogeni) si recano in Tibet, dove incontrano Banana Ananada (un grande orso yogi) che si ubriaca di Foster's Australian Lager. Questi ultimi avvenimenti riflettono le esperienze di vita dei primi componenti del gruppo, Daevid Allen e Gilli Smyth, che incontrano il loro sassofonista, Didier Malherbe in una grotta a Maiorca.
Nel frattempo il protagonista della mitologia, Zero The Hero, viene obblicato a cercare dei compagni d'avventura per fondare il culto del Cock Pot Pixie ed è qui che entrano in gioco dei folletti verdi con eliche sulla testa che permettono loro di volare tramite le teiere.
Zero viene distratto da un gatto, che gli offre il suo piatto di fish and chips. Il gatto è in realtà la strega buona Yoni, la quale dà a Zero una pozione.
L'album successivo Angel's Egg comincia con Zero che si addormenta a causa della pozione che ha bevuto, e che si trova così a vagare nello spazio. Dopo aver spaventato accidentalmente Captain Capricorn, un pilota spaziale, Zero trova il pianeta Gong dove passa un po' di tempo con una prostituta che lo presenta alla dea della Luna, Selene.
Il viaggio di Zero sul pianeta Gong, indotto dalla droga, continua, e i folletti gli spiegano come possano volare con le loro teiere, menzionando la tecnica chiamata gliding (planando).
Zero viene poi condotto all'Unico Tempio Invisibile di Gong.
All'interno di questo tempio, gli viene mostrato l'Uovo dell'Angelo: la reincarnazione dei 32 Dottori dell'Ottava (discendenti del Grande Dio Cell).
A Zero viene poi rivelato un grande piano: ci sarà un Grande Banchetto di freak che Zero dovrà organizzare sulla Terra.
A ciascuno dei commensali verrà acceso un terzo occhio dallo Switch Doctor, il Dottore dell'Ottava residente sulla Terra, che vive vicino alla grotta di Banana Ananda.
Lo Switch Doctor trasmette tutti i dettagli alla Gong Band tramite l'Osservatorio BananaLunare, auspicando, in tal modo, l'avvento di una Nuova Era sulla Terra.
In You, Zero è costretto per la prima volta a ritornare dal suo viaggio.
Zero decide di dover organizzare il Grande Banchetto di freak sull'isola di Everywhere, a Bali.
La festa procede bene e lo Switch Doctor accende il terzo occhio di ognuno, eccezion fatta per Zero, che si è perso nei piaceri della Terra, ovvero la Torta di Frutta di Banana Ananda. Zero si è perso l'intera rivelazione concessa dal terzo occhio ed è obbligato a continuare la propria esistenza ruotando sul ciclo della morte e della rinascita, avvicinandosi lentamente all'Uovo dell'Angelo.
Hillage insiste sul fatto che i temi, per quanto bizzarri, non sono inverosimili: "Non c'è motivo di non credere alla mitologia".
.
IL MURO DI FORZA A CHELTENHAM
Nel 1974 la Smyth esce dal gruppo.
L'anno successivo, 1975, in un concerto a Cheltenham, Allen si rifiuta di salire sul palco sostenendo di essere trattenuto da un "muro di forza" ed a sua volta abbandona i Gong.
Hillage ricorda il momento cruciale: "Daevid scomparve e più tardi abbiamo scoperto che non riusciva a salire sul palco a causa di una barriera di forza"
Ormai da tempo comunque la Smyth ed Allen erano in contrasto con Pierre Moerlen (che Allen e Smyth consideravano troppo "tecnico"), inoltre Daevid non era soddisfatto dell'operato dall'industria musicale. Criticava l'evoluzione della Virgin, che si era trasformata da etichetta indipendente a major emergente.
In anni recenti lo stesso Allen dirà che stava cercando un'altra band con membri che non fumassero la "roba".
Anche Blake poco dopo lascia la band.
GONG SENZA ALLEN
I Gong proseguono con il batterista Pierre Moerlen, la band vira sul Jazz Rock e vengono abbandonati i temi della mitologia Gong.
Nel dicembre del 1975 registrano "Shamal".
Il successivo album "Gazeuse!", che viene pubblicato negli Usa con il titolo Expresso, esce nel gennaio del 1977 e subito dopo lascia il gruppo anche Malherbe, l'ultimo rimasto della formazione originale. Poco dopo viene ufficializzato lo scioglimento momentaneo della band, in realtà nel febbraio successivo si riformano con il nome Pierre Moerlen's Gong.
I Pierre Moerlen's Gong proseguiranno una carriera corredata da diversi album e cambi di formazioni, l'ultima delle quali vede Moerlen affiancato da musicisti russi registrare l'album "Pentanine" a Mosca nel 2002.
Il batterista francese muore nel 2005 nel periodo in cui sta preparando una nuova versione del suo gruppo.
IL RITORNO DI DAEVID ALLEN E LA MORTE NEL 2015
La rinnovata collaborazione tra Hillage e Allen riprese in una serie di concerti a Londra nel giugno del 2008 e soprattutto con l'album "2032".
Hillage: "Il 2032 è la settima puntata della mitologia, quando il pianeta Gong sarà riconosciuto dagli astronauti sul pianeta Terra. Ciò che era invisibile diventerà visibile. Sarà un evento molto bello, felice e gioioso. Non parliamo di terribili previsioni simili all'apocalisse"
Poi prosegue: "L'arte psichedelica ha sempre avuto un legame con sostanze psichedeliche ma non riteniamo che sia più essenziale. La maggior parte dei membri originali di Gong non sono più giovani e come facciamo a continuare? Beh, proviamo a mantenerci relativamente sobri, quello che stiamo facendo ora è totalmente psichedelico e non stiamo prendendo droghe psichedeliche"
Nel 2009, dopo oltre quarant'anni di attività, i Gong pubblicano l'atteso 2032, che vede nella formazione la maggior parte dei musicisti della trilogia di Radio Gnome.
Il 2032, secondo la mitologia Gong, è l'anno nel quale finalmente il pianeta Gong, abitato dai Pot Head Pixies con le loro teiere volanti, entrerà in contatto con il pianeta Terra, a seguito di un perfetto e armonico allineamento astrale.
Il 10 novembre del 2014 esce il nuovo album "I See You".
A giugno dello stesso anno Daevid Allen viene sottoposto ad un intervento urgente a causa di un tumore. L'operazione avrà un esito positivo ma il tour successivo verrà comunque annullato.
Lascerà poi intendere, attraverso un comunicato, che questo è l' album del suo addio alla band.
Sulla copertina del disco è possibile notare, in basso a destra, una frase scritta con un piccolo carattere, e firmata da Daevid Allen stesso, in cui dice esplicitamente "Gong 2014 whatever it is it will change".
Il 5 febbraio 2015, attraverso un comunicato, Daevid Allen fa sapere che le sue condizioni di salute sono peggiorate, e che il tumore è aumentata così drasticamente al punto che gli rimangono solo sei mesi di vita.
Circa 1 mese dopo viene annunciata la sua scomparsa dal figlio Orlando, attraverso la sua pagina Facebook. Il decesso è avvenuto a Byron Bay (Australia), alle 13:05 locali.
giovedì 20 giugno 2019
Musicisti Rock e Metal Morti Per Intossicazione Alcolica
Si parla di intossicazione alcolica quando la concentrazione di alcol nel sangue (BAC) è superiore al 5,4-17,4 mmol/ L (25-80 mg / dL o 0,025-0,080%).
Il coma etilico viene raggiunto approssimativamente con valori di alcolemia di circa 4 g/l.
Tramite questa formula è possibile calcolare approssimativamente il tasso di alcolemia:
La guida in stato d'ebrezza è evidenziata da tre fasce:
1) Da 0,51 a 0,79 g/l
2) Da 0,80 a 1,49 g/l
3) Oltre 1,5 g/l
Il quantitativo fatale (in %) di alcol nel sangue varia dal 3,5 (raggiungibile in circa 15 shots bevuti in poco più di 1 ora, poi dipende dalla stazza quindi dal peso, dall'aver mangiato o meno, dalla gradazione dell'alcolico, etc) al 4,5 %.
Bon Scott, primo vocalist degli Ac/Dc, morì (probabilmente) per intossicazione acuta da alcol nel 1980 (verrà ritrovato in una Renault 5. Aveva 33 anni). Pare che qualche ora prima della sua morte avesse bevuto 7 whiskey doppi. Ma in realtà la morte è controversa perchè si parla anche di una dose mortale di eroina. Per approfondire: Gli Ac/Dc, La Morte Di Bon Scott e i Crimini Di Phil Rudd
Il coma etilico viene raggiunto approssimativamente con valori di alcolemia di circa 4 g/l.
Tramite questa formula è possibile calcolare approssimativamente il tasso di alcolemia:
La guida in stato d'ebrezza è evidenziata da tre fasce:
1) Da 0,51 a 0,79 g/l
2) Da 0,80 a 1,49 g/l
3) Oltre 1,5 g/l
Il quantitativo fatale (in %) di alcol nel sangue varia dal 3,5 (raggiungibile in circa 15 shots bevuti in poco più di 1 ora, poi dipende dalla stazza quindi dal peso, dall'aver mangiato o meno, dalla gradazione dell'alcolico, etc) al 4,5 %.
Bon Scott, primo vocalist degli Ac/Dc, morì (probabilmente) per intossicazione acuta da alcol nel 1980 (verrà ritrovato in una Renault 5. Aveva 33 anni). Pare che qualche ora prima della sua morte avesse bevuto 7 whiskey doppi. Ma in realtà la morte è controversa perchè si parla anche di una dose mortale di eroina. Per approfondire: Gli Ac/Dc, La Morte Di Bon Scott e i Crimini Di Phil Rudd
Anche John Bonham, batterista dei Led Zeppelin, morì nello stesso anno (a 32 anni) per un'overdose di alcolici. Vodka in particolare. Pare che il grande batterista inglese avesse bevuto 40 shots di Vodka, circa 4 bottiglie durante tutta la giornata. Quando la notte il suo corpo iniziò ad espellere l'alcol, John era talmente ubriaco che non riuscì a svegliarsi e morì soffocato nel suo stesso vomito. Per approfondire: La Storia Dei Led Zeppelin: Alcool, Droga ed Occultismo
Keith Whitley, musicista Country, morì per overdose di alcolici nel 1989 (a 43 anni) a Nashville per un quantitativo di 22 shots di 100 proof whiskey. Venne trovato vestito e con la faccia in giù sul letto.
Per approfondire: La Storia Di Keith Whitley: Country, Incidenti Stradali e Morte Per Alcolismo
Ma cosa vuol dire proof whiskey? Nel 700 per assicurarsi che il brandy fosse di ottima qualità (e non fosse allungato con acqua), si usava bagnare della polvere da sparo con il distillato da analizzare: se questa non si incendiava allora significava che il prodotto conteneva troppa acqua e quindi la prova (proof) era considerata non superata (underproof). In caso contrario, la prova si considerava passata.
In base a questo, una soluzione che superava la prova (proven) veniva classificata con 100 gradi proof (100°). 100 gradi proof corrispondono al 57,15% in gradi volumetrici.
Il rapporto proof-volume è di circa 7 a 4, cioè 70 gradi proof sono circa il 40% in gradi volumetrici. L'alcool puro corrisponde a circa 175 gradi proof. Anche Jani Lane dei Warrant (più volte arrestato per guida in stato d'ebrezza), morì per intossicazione acuta da alcol nel 2011, a 47 anni.
Altri musicisti morti per alcolismo (ma non per overdose di alcolici) e complicazioni indotte? Jim Morrison dei Doors a 27 anni nel 1971 (I Doors e Jim Morrison: Eccessi ed Arresti), Ron McKernan dei Grateful Dead a 27 anni nel 1973 (La Maledizione Dei Tastieristi Dei Grateful Dead), David Byron degli Uriah Heep a 38 anni nel 1985 (La Storia Degli Uriah Heep e Le Morti Di Gary Thain e David Byron), Michael Clarke dei Birds a 47 anni nel 1993, Rob Ruck dei 10.000 Maniacs a 42 anni nel 2000, Gary Moore a 58 anni nel 2011, Jeff Hanneman degli Slayer a 49 anni nel 2013 (La Storia Degli Slayer: Nazismo e Satanismo).
Ma cosa vuol dire proof whiskey? Nel 700 per assicurarsi che il brandy fosse di ottima qualità (e non fosse allungato con acqua), si usava bagnare della polvere da sparo con il distillato da analizzare: se questa non si incendiava allora significava che il prodotto conteneva troppa acqua e quindi la prova (proof) era considerata non superata (underproof). In caso contrario, la prova si considerava passata.
In base a questo, una soluzione che superava la prova (proven) veniva classificata con 100 gradi proof (100°). 100 gradi proof corrispondono al 57,15% in gradi volumetrici.
Il rapporto proof-volume è di circa 7 a 4, cioè 70 gradi proof sono circa il 40% in gradi volumetrici. L'alcool puro corrisponde a circa 175 gradi proof. Anche Jani Lane dei Warrant (più volte arrestato per guida in stato d'ebrezza), morì per intossicazione acuta da alcol nel 2011, a 47 anni.
Altri musicisti morti per alcolismo (ma non per overdose di alcolici) e complicazioni indotte? Jim Morrison dei Doors a 27 anni nel 1971 (I Doors e Jim Morrison: Eccessi ed Arresti), Ron McKernan dei Grateful Dead a 27 anni nel 1973 (La Maledizione Dei Tastieristi Dei Grateful Dead), David Byron degli Uriah Heep a 38 anni nel 1985 (La Storia Degli Uriah Heep e Le Morti Di Gary Thain e David Byron), Michael Clarke dei Birds a 47 anni nel 1993, Rob Ruck dei 10.000 Maniacs a 42 anni nel 2000, Gary Moore a 58 anni nel 2011, Jeff Hanneman degli Slayer a 49 anni nel 2013 (La Storia Degli Slayer: Nazismo e Satanismo).
Non sono stati presi in considerazione invece gli innumerevoli incidenti (e morti) provocati da Rockstar in guida in stato d'ebrezza o dove l'alcool comunque è stata una causa scatenante.
Si ricordi ad esempio il disastroso incidente stradale provocato da Vince Neil dei Motley Crue nel 1984, dove perse la vita Nick "Razzle" Dingley ovvero il batterista degli Hanoi Rocks.
Si ricordi ad esempio il disastroso incidente stradale provocato da Vince Neil dei Motley Crue nel 1984, dove perse la vita Nick "Razzle" Dingley ovvero il batterista degli Hanoi Rocks.
Era il 7 dicembre 1984 quando una Ford Pantera guidata dallo stesso Neil si schiantò nei pressi di Redondo Beach, in California. Mentre il vocalist dei Motley Crue ne uscì quasi illeso, i soccorritori estrassero dalle lamiere il corpo senza vita di Razzle. Gli accertamenti della polizia stabilirono che la colpa di quanto accaduto era di Neil, che guidava in stato di ubriachezza. In seguito il cantante dei Mötley Crüe subirà verrà processato e condannato a venti giorni di carcere, a pagare oltre due milioni e mezzo di dollari d’indennizzo alle varie parti e a lavorare per 200 ore nei servizi sociali di recupero di tossicodipendenti ed alcolizzati. Per approfondire: La Storia Dei Motley Crue: Tra Sesso, Droga, Alcool ed Arresti
Steve Marriott degli Humble Pie (storica band inglese di Hard Rock/Blues) invece morì a 44 anni nel 1991 per intossicazione da fumo nella sua casa quando divampò un devastante incendio per una sigaretta rimasta accesa durante la notte. Andò a fuoco prima il suo letto, poi i mobili, infine tutto il cottage. Anche lui era sotto l'effetto, oltre che di droghe, anche di alcolici.
Per approfondire: Gli Humble Pie, Steve Marriott e Il Devastante Incendio Che Lo Porterà Alla Morte
Nel 1995 invece morì Rory Gallagher, il chitarrista irlandese si sottopose ad un trapianto di fegato proprio per via degli eccessi provocati dall'alcool. L'intervento andò male e perse la vita a 47 anni.
Nel 1995 invece morì Rory Gallagher, il chitarrista irlandese si sottopose ad un trapianto di fegato proprio per via degli eccessi provocati dall'alcool. L'intervento andò male e perse la vita a 47 anni.
Per approfondire: La Storia Di Rory Gallagher e La Morte Per Abuso Di Alcool
Jesse Pintado, storico chitarrista e fondatore dei grinders Terrorizer, morirà nel 2006 per complicazioni dovute a problemi di alcool (al fegato). Aveva 37 anni.
Brian Connolly degli Sweet morì a 51 anni nel 1997, a seguito di diversi infarti.
Soffriva comunque d'insufficienza renale ed epatica dovuto all'abuso di alcolici durante la sua vita.
Sempre per complicanze dovute all'abuso di alcolici, la morte del leader dei Nevermore, Warrel Dane, morto nel 2017 a 56 anni. Per approfondire: La Storia Dei Nevermore: L'Alcolismo, I Dissidi e La Morte Di Warrel Dane
Brian Connolly degli Sweet morì a 51 anni nel 1997, a seguito di diversi infarti.
Soffriva comunque d'insufficienza renale ed epatica dovuto all'abuso di alcolici durante la sua vita.
Sempre per complicanze dovute all'abuso di alcolici, la morte del leader dei Nevermore, Warrel Dane, morto nel 2017 a 56 anni. Per approfondire: La Storia Dei Nevermore: L'Alcolismo, I Dissidi e La Morte Di Warrel Dane
martedì 11 giugno 2019
La Storia Di Jason Becker: Dalla SLA Ai Software Per Comporre Musica
"Jason Becker: è ancora vivo"
(ovvero il titolo del film a lui dedicato "Jason Becker: Not Dead Yet")
Jason Becker, nato nel 1969, fu uno dei chitarristi Metal ed Hard Rock più famosi a metà tra gli anni 80 e 90.
Iniziò a suonare da giovanissimo e a 16 anni era già un virtuoso dello strumento, basti dire che a vent’anni aveva già inciso due album con l’amico Marty Friedman (Megadeth), formando un duo e scegliendo per nome un ossimoro: "Cacophony".
I due pubblicano due dischi ("Speed Metal Symphony" nel 1987 e "Go Off!" del 1988) e girano il mondo in tournèe, sui giornali specializzati non si fa altro che parlare della loro tecnica. Insieme eseguivano il Capriccio N.5 di Niccolò Paganini, il maestro che Jason Becker avrebbe voluto incontrare.
Friedman sicuramente più aggressivo, Jason aveva un gusto per la melodia più elevato fermo restando che le scale pentatoniche, il picking e il tapping rimanevano forsennati.
Friedman era già famoso.
Di Becker i critici dicevano: "Passerà alla storia".
Nel 1989, già famoso in tutto il mondo e ricercato dalle scuole di musica, Jason Becker pubblica un disco solista dal sapore classico, orientale e con anche influenze Jazz, "Perpetual Burn"
In "Eleven Blue Egyptian" si notano le influenze del Friedman solista.
"Altitudes" è un gran pezzo visto il suo alternarsi tra furia, tecnica e virtuosismi, "Air" è forse il capolavoro del disco nel quale Jason utilizza uno stile molto libero ma allo stesso tempo molto efficace che richiama alcune fughe di Bach. Le influenze classiche sono presenti anche nella titletrack, in "Mabel's Fatal Fable" e "Opus Pocus".
Mentre le restanti tracce lasciano spazio anche a sperimentazioni con elementi Metal e Jazz.
A seguito del disco, Jason ttiene altri concerti e riceve l’offerta che cambia la vita: quella di prendere il posto del chitarrista allora più famoso, Steve Vai, che aveva mollato la band di David Lee Roth per entrare nei Whitesnake.
Quando iniziano le prove per registrare le nuove canzoni, Jason riceve il premio di Guitar Magazine come miglior chitarrista emergente del mondo.
Quando la sua carriera è ormai in rampa di lancio, mentre suona e svolge le mansioni di tutti i giorni si sente spesso debole.
Sente spesso uno strano disagio alla gamba sinistra, fa le visite e la diagnosi è terrificante: tre, massimo cinque anni di vita.
Ha la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o meglio conosciuta come "sindrome di Lou Gehrig" (ex bombardiere dei New York Yankees che fu il primo a cui fu diagnosticata la malattia).
Una malattia che immobilizza, toglie il respiro e la possibilità di parlare, mentre "lucida" l’intelletto, che rimane ben sveglio ad assistere al decadimento inesorabile del corpo.
Ha 20 anni esatti.
Iniziano le registrazioni e l'equilibrio psicofisico viene meno, inoltre le dita di Jason non sono più veloci come prima. Si inceppano, sono di legno.
Si fa preparare delle corde per chitarra più sottili, in modo da riuscire a concludere le registrazioni.
Quando nel 1991 esce il disco "A Little Ain’t Enough" di David Lee Roth, Jason Becker non può neanche più andare in tour.
Si chiude in sè stesso e lentamente, inesorabilmente, scompare dalle scene e dalla memoria di quasi tutto il pubblico che sino a qualche anno prima lo adorava e l'aveva eletto il nuovo guitar hero per eccellenza.
SOFTWARE PER COMPORRE
Non abbandona la musica e continua a suonare da solo, nella sua cameretta come faceva a 15 anni prima di diventare famoso, ora devastato da una tristezza che lo corrode.
Poi arriva la sedia a rotelle, la tracheotomia (per la difficoltà di respirazione), i macchinari collegati minuto per minuto al cuore.
Del passato gli rimangono solo i capelli lunghi e la passione per la musica.
Quando non riesce neanche più a prendere in mano la chitarra, il suo amico Mike Bemesderfer s’inventa un software che gli consentirà di continuare a comporre e suonare perché trasforma in musica i movimenti della testa e degli occhi di Jason.
Non riesce a muovere più un singolo muscolo ma riesce a comporre musica.
I suoi occhi sono l’unica vista che ha sul mondo.
Il disco "Perspective" del 1996 (uscito su etichetta minore senza nè promozione nè tour di supporto nè gadget ma poi fatto ripubblicare all’estero grazie all’aiuto di Eddie Van Halen) è il primo disco suonato per intero (o quasi) da un malato di SLA.
Nelle note di copertina, Jason Becker ha voluto far scrivere: "Ho la SLA, che ha mutilato il mio corpo e la mia lingua, ma non la mia testa"
L'ultima canzone ufficialmente suonata da lui (con la sua chitarra) è "Primal", ovviamente altre canzoni sono state eseguite da amici musicisti (molte composizioni però risalgono agli anni precedenti alla SLA o comunque composte appena dopo che gli venne diagnosticata la malattia).
Il disco è stato composto con un MAC.
Qui troviamo una delle canzoni più note della carriera: "Serrana".
"Rain" invita ad uscire sotto la pioggia, "The End Of The Beginning" è il pezzo più lungo dell'album un brano sinfonico con parti distorte, "Higher" contiene un coro lirico, "Blue" è simile al precedente lavoro infatti risale al 1990.
"Life And Death" è triste ed epica allo stesso tempo.
In seguito, grazie ai macchinari, al suddetto software e all'aiuto degli amici musicisti, sono usciti "The Rasperry Jams" (1999), "The Blackberry Jams" (2003), "Collection" (2008).
I primi due contenenti vecchi pezzi, demo, jam e riedizioni di canzoni vecchie.
Il terzo invece 3 canzoni inedite e vecchi pezzi.
Nel 2018 è uscito l'ultimo disco in studio, "Triumphant Hearts", ovviamente nella valutazione del disco non si può prescindere dalla grave tragedia che colpì Jason ormai 30 anni fa.
I 13 chitarristi che Jason ha assemblato per questo disco sono Michael Lee Firkins, Steve Vai, Joe Bonamassa, Paul Gilbert, Neal Schon, Mattias IA Eklundh, Marty Friedman, Greg Howe, Jeff Loomis, Richie Kotzen, Gus G., Steve Hunter e Ben Woods.
"Triumphant Hearts" che apre il disco è un maestoso pezzo classico con un ensemble di archi che include il violinista Gluaco Bertagnin e il violoncellista Hiyori Okuda con un assolo di chitarra di Marty Friedman. "Once Upon A Melody" emana gioia e voglia di vivere allo stesso tempo.
La canzone "Hold On To Love" è dedicata a famiglia ed amici.
"Fantasy Weaver" mette in risalto il delizioso ukulele di Jake Shimabukuro.
"We Are One" è una Funky Song che Jason ha effettivamente scritto prima di perdere la sua abilità di suonare a causa della malattia.
La chitarra classica apre "Magic Woman", canzone che presenta il potente lavoro di chitarra di Uli Jon Roth e Chris Broderick (come ospiti).
Anche la cover di "Blowin In The Wind" di Bob Dylan si sposa perfettamente con la natura riflessiva di "Triumphant Hearts".
Dal 1997 le condizioni di Jason Becker sono stabili, anche se la disillusione, sconforto e stanchezza hanno ovviamente preso da tempo il sopravvento su di lui che però continua a comporre.
Anche se forse nel 2019 c'è stato un lieve peggioramento testimoniato da alcuni messaggi sulla sua pagina Facebook dove i familiari chiedono di pregare per lui.
Oggi comunque rimane circondato dall’affetto della famiglia, dagli amici, dai musicisti, della ex fidanzata che continua ad essere una presenza importante, anche se la loro relazione è finita da tempo. L’abbigliamento e la capigliatura sono rimasti quelli tipici di un tempo.
Grazie a un sistema di puntamento oculare, perfezionato sulle sue specifiche esigenze, gli occhi lo tengono in contatto con ciò che lo circonda, può comunicare bisogni ed emozioni, può scherzare e vantarsi d’essere "l’uomo più sexy del mondo".
sabato 1 giugno 2019
La Storia Degli Stratovarius e La Follia Di Timo Tolkki
Gli Stratovarius nascono a metà anni ’80, seguendo la falsariga di una band tedesca: gli Helloween.
Il nome è una fusione di due parole: Stratocaster e Stradivarius. I protagonisti della band saranno Timo Tolkki, chitarrista di formazione classica le cui influenze variano dai Black Sabbath a Sebastian Bach, al vocalist Timo Kotipelto, al bassista Jari Kainulainen, al tastierista Jens Johansson e al batterista Jörg Michael maestro della doppia cassa. In realtà il primo nucleo della band era formato dal batterista-cantante Tuomo Lassilla, dal chitarrista Staffan Stråhlman e dal bassista John Vihervä.
Sia Vihervä che Stråhlman lasciarono la band ad una settimana di distanza l'uno dall'altro, lasciando Lassilla alle prese con problemi di lineup proprio una manciata di giorni prima di un concerto ad Aalborg, in Danimarca. E' qui che nella band entrano Jyrki Lentonen e Timo Tolkki, rispettivamente bassista e chitarrista. In ogni caso era evidente che il doppio ruolo di cantante-batterista stava pian piano "distruggendo" Tuomo Lassilla fisicamente, e ciò penalizzava sia li cantato che le parti ritmiche.
Tolkki decise di fare il vocalist, oltre che il chitarrista. A cavallo fra l'86 e l'89, la band provò duramente, vide l'entrata del tastierista Antti Ikkonen, e suonò in molti locali in giro per il Nord Europa, sino a che non se ne uscì con una demo contente tre pezzi, divenuti più tardi asse portante del primo album "Fright Night": "Future Shock", "Fright Night" e "Night Screamer".
Finalmente, durante la primavera dello stesso anno (1989), vide la luce il primo album, "Fright Night". La produzione molto grezza, le influenze più evidenti sono Helloween e Savatage per le parti più classiche. Oltre alle canzoni che anticiparono il disco, da menzionare anche "Darkness" (per via dei suoi testi). Dopo un anno di tour in Finlandia, culminato al Giants Of Rock di Hämeenlinna (con gli Anthrax headliners), Jyrki Lentonen lasciò la band e fu sostituito da Jari Behm.
Nel frattempo, Lassilla & Co. avevano abbastanza materiale per un nuovo album e lo sottoposero alla CBS. Purtroppo, la risposta fu "Ci dispiace, ma per voi non c'è più mercato".
Fu così che la band auto produsse il secondo album; nel quale è Timo Tolkkii a suonare tutte le parti di basso. "Stratovarius II", chiamato così all'inizio, venne pubblicato in Finlandia all'inizio del 1992.
Subito si capì che in una scena infestata dal Pop, il mercato per la band era fuori dai confini della madre patria. Fu la Shark Records, dopo aver ascoltato "The Hands Of Time" a scritturare i 3 membri rimasti, e a ripubblicare il disco in tutta Europa ad Ottobre con il nome di "Twilight Time".
Il disco ebbe un grandissimo successo in Giappone e non solo, grazie a "Break The Ice", all'Helloweana "The Hands Of Time", alle parti ritmiche della titletrack, a "Madness Strikes At Midnight" e a pezzi oscuri (soprattutto a livello di testi) quali "Out Of The Shadows" e "Lead Us Into The Light". Nel frattempo la band aveva iniziato le registrazioni per un terzo album, a metà delle quali arrivò il bassista Jari Kainulainen.
Il terzo album, "Dreamspace", vide la luce nel 1994, e fu seguitò da un tour in Giappone che lasciò un'ottima impressione alla stampa metal mondiale e grande ispirazione alla band per un nuovo album.
Qui abbiamo i primi vagiti Power al 100% della band: l'aggressiva "Chasing Shadows", la happy "Hold On To Your Dream" e "We Are The Future" (che fa il verso a "March Of Time" degli Helloween). Brani rocciosi quali "Reign Of Terror" e "Shattered", più complessi come "Thin Ice" ed "Abyss", sognanti quali "Wings Of Tomorrow" e le sue spiazzanti (per l'epoca) tastiere.
Nel frattempo, Timo Tolkki realizzò il suo sogno nel cassetto, e pubblicò un album da solista, "Classical Variations & Themes", che contiene masterpieces come "Fire Dance Suite", e "Lord Of The Rings". L'album fu pubblicato nell'Ottobre del '94, dopo che i quattro avevano passato l'estate a registrare le tracce per il quarto album.
L'ENTRATA DEL VOCALIST TIMO KOTIPLETO, DI JENS JOHANSSON E JORG MICHAEL
Al momento di registrare le linee vocali di "Fourth Dimension", Tolkki si mise alla ricerca di un cantante che facesse fare il famigerato "salto di qualità" alla band, quel passo in più che avrebbe proiettato il gruppo nella storia del Power e del Metal tutto.
Kotipelto: "Conoscevo gli Stratovarius già da tempo. Avevo sentito delle loro registrazioni veramente ottime, ma la voce era veramente terribile!"
Timo Kotipelto, amico di un roadie della band, ricevette una telefonata da Tolkki verso la fine del '94 per un audizione ai Finnvox Studios di Helsinki. Neanche a dirlo, venne scelto dopo pochissimo tempo. "Fourth Dimension", oltre a ricordare esplicitamente il numero dell'album (il quarto appunto), proietta in una "quarta dimensione" il sound Stratovarius totalmente made in Tolkki.
Un album diverso dagli altri sia nella musica che nelle vendite. In poche settimane dalla sua uscita, doppiò le vendite di "Dreamspace". Come spesso accade nei cambiamenti però, qualcuno non fu troppo entusiasta della nuova direzione intrapresa dal gruppo, e dopo il tour mondiale del 1995 che toccò tra le altre Germania, Olanda e Giappone, Tuomo Lassilla e Antti Ikkonen furono cacciati dalla band. Le ragioni ufficiali si basano su un deterioramento dei rapporti fra i membri della band e di una pesante differenza di opinioni sullo "stile" intrapreso. Jens Johansson era quanto più matto il mercato tastieristico potesse offrire. Era stato fedele spalla di Yngwie Malmsteen per anni, e aveva aggiunto alla già "complicata" musica del suo compatriota quella spensierata vena di follia artistica tipica di assoluti geni. Deteneva inoltre una casa discografica. Amante del Metal, della musica classica e della birra. Non ci pensò due volte ad accettare l'offerta. Fu altrettanto chiara la decisione di Jörg Michael, batterista dei Running Wild, un autentico abbattitore dei limiti di velocità istituiti per la doppia cassa.
Il disco è aperto dalla formidabile "Against The Wind", poi prosegue con le ottime "Distant Skies", "Galaxies", "Lord Of The Wastelands", l'epica e triste "Nightfall", "Twilight Symphony" e l'anomala "030366". "Episode" del 1996 è l'inizio di un trittico di album assolutamente devastante.
Il mix di arte e follia costruito da Tolkki, Kotipelto, Johansson, Kainulainen e Michael spopolò più o meno ovunque portando il Power in una nuova dimensione, spopolando in Sud America e persino in Corea, con ben 200.000 copie vendute e con "Forever" colonna sonora di una popolarissima soap opera locale. Il tour mondiale fece da ponte tra un capolavoro e l'assoluta perfezione.
Pezzi quali "Father Time", "Speed Of Light", "Will The Sun Rise?", "Season Of Change", "Tomorrow" e la ballad "Forever" fanno fare il salto di qualità definitivo alla band, quantomeno a livello di sound.
Qui inizia una nuova era per la band di Tolkki e Kotipelto. Il successivo "Visions" (1997) andò ben oltre le classiche "più rosee" aspettative. Disco d'oro in Finlandia per le 20.000 copie vendute con i singoli "The Kiss Of Judas" e "Black Diamond" (e il suo clavicembalo), eletti istantaneamente dei classici.
Ma non si possono non citare anche la semplice (ed efficacie) "Paradise", la suite titletrack, la ballad "Coming Home", "Forever Free", "The Abyss Of Your Eyes" e "Before The Winter".
Più di mezzo milione di copie vendute in tutto il mondo. Un doppio live album, pubblicato nel marzo '98 con il nome di "Visions Of Europe", consacrò la band sia tecnicamente che commercialmente.
Sono presenti quasi tutte le hit suonate di solito live dalla band finlandese. Un anno e mezzo dopo il successo mondiale di Visions uscì il seguito. Inutile dire che ormai tutti erano pronti all'ennesimo capolavoro: "Destiny" (1998). Ed è così che va perchè la titletrack, "S.O.S.", "No Turning Back", le due semiballad "400 Rainy Nights" e "Years Go By" e le oscure "Venus In The Morning", "Rebel" e "Playing With Fire" rimarranno nella storia della band. Un disco molto vario: melodico, aggressivo (per la doppia cassa), trascinante ma anche oscuro. Durante il tour di supporto di questo disco, Tolkki comincia a bere pesantemente: le cose poi peggioreranno di qui a poco. Il 1999 vede gli Stratovarius al lavoro per la pubblicazione di "Infinite" (2000), ancora una volta disco d’oro in Finlandia.
Il disco parte a manetta con il ritornello super trascinante di "Hunting High And Love", super apprezzata ancora oggi.
Altri grandi pezzi sono "Phoenix", "A Million Light Years Away", "Mother Gaia" e la lunghissima (ed epica) "Infinity". Terminata la tournée, la band decide di prendersi un periodo di pausa di quasi un anno, durante il quale alcuni musicisti, come Timo Tolkki e Timo Kotipelto, lavorano sui propri album solisti Durante la pausa, il gruppo pubblica comunque un disco, "Intermission" del 2001, contenente varie tracce inedite e brani dal vivo. Nell'estate 2002 la band si riunisce: l’anno dopo pubblica "Elements Part I", che però si rivela un flop sul piano delle vendite. Eppure pezzi quali "Soul Of A Vagabond", "Papillon" e soprattutto "Learning To Fly" sono ottime canzoni o comunque che sono state rivalutate nel tempo. Discorso a parte merita il singolo di lancio (dal quale venne girato anche un videoclip) "Eagleheart", visto che non è mai stata apprezzata da fans e critici all'epoca, al sottoscritto invece è sempre piaciuta: magari un po' ripetitiva ma non manca niente. Dal ritornello trascinante all' assolo che riprende riff e ritornello.
Sempre nel 2003 esce "Elements Parti II", questo full viene apprezzato maggiormente da critica e fans. La hit scelta (come videoclip) è la trascinante " I Walk To My Own Song" ma ci sono altri ottimi pezzi quali "Awaken The Giant", "Alpha & Omega", "Know The Difference".
TIMO TOLKKI ACCOLTELLATO: LE TENDENZE SUICIDE, LA FOLLIA E L'USCITA DALLA BAND
L'8 dicembre 2003 Timo Kotipelto e Jorg Michael lasciano il gruppo. Probabilmente fu l'abuso di alcool da parte di vari membri della band a contribuito all'esplosiva situazione. I concerti dove Timo Tolkki era ubriaco sul palco, come il Piorno Rock in Spagna, complicarono ulteriormente la questione.
Kotipelto: "Non ricordo nulla di quella sera". Nei primi mesi del 2004 anche Timo Tolkki lascia gli Stratovarius venendo sostituito da una cantante l'esordiente Katriina "Miss K" Wiiala che prende il suo posto solo per alcuni mesi, durante i quali però Tolkki deve smaltire i postumi di un trauma seguito ad un accoltellamento in Spagna.
Tolkki: "Apparentemente questo ragazzo mi ha seguito. Il bastardo mi ha assalito da dietro. Posso sopportare tutto, ma questo è un atto da codardi. Mi ha dato due coltellate e mi ha colpito in faccia. Dopo è scappato. L'intera faccenda è durata pochi secondi. Ora penso che questa potrebbe essere la fine della mia carriera. Non voglio fare la fine di John Lennon. Non so se voglio continuare ancora con gli Stratovarius. Penso che ci sia un connessione con gli Stratovarius e i cambi di lineup. Perchè altrimenti uno mi dovrebbe assalire in quel modo? Quali altri possibili motivi una persona potrebbe avere per farlo? Penso che volesse uccidermi, ma questa volta sono stato fortunato"
Tolkki finisce in depressione con forti tendenze suicide (in famiglia il padre, grande bevitore, si era suicidato quando Timo aveva 12 anni), gli viene diagnosticata un sindrome bipolare e prescritti dei farmaci per curare la sua psicosi. Tuttavia nel mentre riesce a ricomporre i cocci, riformando la band.
Sul sito web degli Stratovarius iniziano a comparire strani messaggi: "Pace nel mondo, tolleranza verso i sentimenti e i pensieri delle altre persone, rifiuto sistematico di cooperare con il male, un mondo senza armi,un mondo senza odio, amore...I miei occhi si sono finalmente aperti. Queste fottute cose sono solo utopia. Non potranno mai essere raggiunte. Una volta ero veramente stupido perchè credevo completamente che queste cose si potevano realizzare e che noi esseri umani potevamo imparare dal passato e vivere tutti in pace. Ho un ultim’ora per voi ragazzi, non sta per succedere. Quindi perchè non divertirsi, non saprete mai quando arriverà la vostra ora. Potrebbe anche essere domani sapete! Quindi non perdete tempo! Fai della tua vita un capolavoro! Fai la differenza! Fanculo a chi ti vuole fermare! Adolf Hitler è vivo e vegeto. Me lo sono fatto la scorsa notte. Noi siamo tutti Hitler e Cristo. E Hitler sta vincendo!"
Tolkki racconta nella sua autobiografia riguardo quel periodo: "Un giorno, un amico della band mi chiamò mentre stavo mixando in studio, e mi chiese se poteva venire lì ad ascoltare alcuni nostri pezzi. Gli dissi che era il benvenuto. Subito dopo però cominciai ad avere la convinzione che questa persona, in realtà, fosse Satana. Può sembrare comico a dirsi, ma in quel momento ne ero assolutamente convinto. Quando lui entrò nello studio, mi sentivo sicuro al 100% che il diavolo in persona era venuto lì ad ascoltare i nostri pezzi. Mentre era seduto ad ascoltare lo fissavo, e ricordo che pensavo: “Non ti prenderai gioco di me! So chi sei veramente!"
Ricompattatasi così la band, nell'estate 2004 gli Stratovarius si esibiscono in alcuni festival metal, anche se la reunion definitiva viene ufficializzata solo nel gennaio 2005, quando esce il nuovo album "Stratovarius", scritto quasi interamente da Tolkki dopo la morte del padre.
Forse il peggior disco della band per via della scarsa ispirazione di tutti i membri e del sound (a volte quasi Hard Rock di bassa qualità con la doppia cassa assente), in poche parole non c'è quasi niente da salvare. Lo stesso Tolkki dirà a posteriori che non era il disco che la band si aspettava di realizzare.
Volendo si possono citare: "Just Carry On", "Fight!!!" e "The Land Of Ice And Snow".
Dopo un lungo tour europeo, il bassista Jari Kainulainen lascia il gruppo nel luglio 2005 e viene sostituito da Lauri Porra.
Sempre dall'autobiografia di Tolkki: "Mentre eravamo seduti al bar a bere, io e un produttore di film finlandese che chiameremo Yngvar questo cominciò a dirmi molte cose. Cose del tipo che lui era l’intermediario tra Dio e il demonio, e che io avrei dovuto continuare quell’incarico dopo di lui. Disse che io sarei diventato famoso in tutto il mondo entro due anni e mezzo, e che avrei attirato molta gente verso di me. Mi disse anche che sarei morto nel sonno all’eta di 70 anni. Considerando anche lo stato mentale in cui mi trovavo, questo tipo di discorso mi terrorizzava. Non riuscivo a capire quest’uomo. Ricordo che Yngvar mi affidò la sua giacca, chiedendomi: “Mi posso fidare di te, vero?” Io dissi di sì e presi la sua giacca. Lui tornò dopo circa dieci minuti, si riprese la giacca e mi ringraziò, dicendomi anche che dovevo starci attento perchè nella giacca c’era una pistola! “Nel caso dovessi proteggerti”, mi disse. La stessa scena si ripetette varie volte in diversi club, e Yngvar diventò sempre più ubriaco. Alla fine prendemmo un taxi. Io mi sedetti davanti. Dopo un pò iniziai ad avere come la sensazione che Yngvar mi stava leggendo nei pensieri. Non so come e perché avevo quella sensazione, ma ce l’avevo. Lo ricordo molto chiaramente, e questa fu una delle mie prime esperienze paranormali. Decisi allora di mettere la mia sensazione alla prova. Mi concentrai su un unico pensiero, che diceva: “Se riesci a leggermi il pensiero, bussa alle mie spalle due volte”.
Fui sbigottito nel sentirmi toccare due volte dopo pochi secondi. Allora quell’uomo stava davvero leggendo i miei pensieri! Sarebbe molto facile imputare tutto questo al mio stato maniacale, ma sono convinto che era una cosa davvero reale e concreta. Posso giurare che è andata esattamente così. Naturalmente tutto questo mi spaventava moltissimo. Mentre scendevo dalla macchina ero praticamente inebetito. Yngvar mi disse improvvisamente che quel giorno avrei finalmente accettato la morte di mio padre. Come diavolo faceva a sapere anche di mio padre? Io gli gridai: “Che cosa vuoi da me?”. “Timo, non voglio niente da te” mi disse, “ma solo farti capire che da oggi in poi avrai un amico"
Poco dopo avvenne il noto episodio, dove Timo racconta che mentre osservava Yngvar, gli comparvero due ali dietro la schiena. Fu dopo quest'episodio che Tolkki impazzì totalmente, iniziando a credere che fosse un messaggero, un essere speciale, il prescelto. Lo stesso racconta che quando passava davanti alla gente, questi si facevano il segno della croce e pregavano. Racconta di aver "calmato" le acque del mare in tempesta e di aver fatto comparire delle stelle cadenti con la sola forza del pensiero.
In questo periodo infatti i problemi mentali di Tolkki aumentano, infatti il webmaster scrive sul sito degli Stratovarius:
"Oggi ho ricevuto una telefonata da Timo Tolkki.
Sembrava in grave stato confusionale e parlava di nastri rossi della Kabbalah e di come, mentre leggeva la biografia della Madonna, avesse sentito vampate calde attraverso tutto il suo corpo e lo spirito di Gesù fosse entrato in lui e che ora ha finalmente trovato quel qualcosa che stava cercando da tutta una vita. Sono molto preoccupato per lui, sembrava come completamente impazzito.
D'ora in avanti non mi prenderò più la responsabilità di ciò che verrà pubblicato su questo sito.
Continuerò a pubblicare ciò che Tolkki mi chiede di fare finchè sarò pagato.
Ma non c'e' niente che io possa fare a riguardo. Faccio solo il mio lavoro qui"
Gli viene consigliata una visita dallo psichiatria, a suo dire Timo stava assumendo farmaci sbagliati, del tutto inadatti a curare il suo bipolarismo ed, anzi, erano i responsabili delle sue visioni e delle robe strane che gli stavano succedendo in quel periodo. La band annuncia l'uscita di un nuovo disco per il 2008 dando come indizio solo le iniziali del titolo: R. R. In realtà nello stesso anno una nota ufficiale di Tolkii annuncia lo scioglimento della band, anche se il resto della band non è d'accordo e decidono di continuare senza di lui che cederà i diritti del nome a Kotipelto e company.
Nel frattempo Tolkki fonda i Revolution Renaissance (dal nome che avrebbe dovuto avere il nuovo album degli Stratovarius) e sfruttando il materiale già pronto pubblica un album, uscito il 6 giugno 2008.
Tolkki negli ultimi anni: "I giorni in cui bevevo li ho lasciati alle spalle. Non tocco una goccia di alcol da cinque anni ormai. Non ne sento nemmeno la mancanza, anche se devo dire che fare una tournée completamente da sobrio è una sensazione strana, specialmente considerando che in passato ero ubriaco praticamente tutti i giorni durante le tournée. Ma ho imparato ad apprezzare che essere sobrio ha i suoi vantaggi. Stranamente, sembra che molte persone facciano fatica ad adattarsi a questa mia presa di posizione"
LA NUOVA ERA SENZA TOLKKI
Nel mese di maggio del 2009 esce "Polaris", primo disco senza Tolkki, a cui segue un tour mondiale.
Si tratta del disco della rinascita della band finlandese, ciò è evidente subito dall'opener "Deep Unknown" ma anche da canzoni ottime quali "Higher We Go", "Winter Skies", "Somehow Precious" e dalla suite finale "Emancipation I" ed "Emancipation II". Nel mese di novembre del 2009 al batterista Jorg Michael viene diagnosticato un tumore alla tiroide, che lo costringe a ridurre la sua attività col gruppo. "Elysium" esce nel 2011 ed ottiene un buon successo, grazie a pezzi quali il mid-tempo carico di orchestrazioni "Darkest Hours", "Under Flaming Skies" e l'anomala "Lifetime In A Moment".
Non manca la ballad "Move The Mountain" o rimandi al passato presenti in "Event Horizon" o la lunghissima suite "Elysium" che chiude degnamente il platter con i suoi 18 minuti.
"Nemesis" esce nel 2013, i brani sono aggressivi ed anche melodici allo stesso tempo: cori, ritornelli, ottime parti strumentali. Si parte subito a mille con due hit quali "Abandon" ed "Unbreakable". Grandissima anche "Alcyon Days", più classica "Fantasy". Anche la Prog "Castles In The Air" e la Power "Dragons" si lasciano ascoltare volentieri. Così come "One Must Fall" mid tempo di buona qualità e la triste ballad "If The Story Is Over". In generale si tratta di un disco con più o meno tutti buoni/grandi pezzi senza filler.
Nel 2015 esce "Eternal" contenente pezzi con suoni moderni (soprattutto a livello di tastiere) quali "My Eternal Dream", "Shine In The Dark" e "Lost Whitout A Trace".
"Man In The Mirror" è una grandissima canzone, idem "Rise Above It" e la suite "Lost Saga" trascinata da cori e da parti al limite del Prog.
TOLKKI SPROFONDA NUOVAMENTE NEL BARATRO DI DEPRESSIONE ED ALCOL
Negli ultimi anni, Timo ha continuato ad avere problemi di depressione e con l'alcolismo, cosa ben evidente anche dal suo profilo Facebook. Lo stesso ha più volte minacciato il suo suicidio in diretta Facebook per problemi vari e perchè pare innamorato della cantante Claudia Pearl che non corrisponde al suo amore. Dominika, la seconda moglie di Timo, li ha sgamati insieme nel letto e ha chiesto il divorzio. Timo poi ha preso il primo volo per Città del Messico per fare un disco con Claudia, ma quest’ultima ha fatto emanare un ordine restrittivo nei suoi confronti dichiarando di temere per la propria incolumità fisica. Qui Timo fonda una scuola di chitarra per bambini poveri ma si becca una denuncia per molestie sessuali da tale Katia Barrera che posta screenshot di loro conversazioni WhatsApp nelle quali Timo si limitava solamente a constatare quanto fosse bello avere una relazione sessuale con due donne contemporaneamente. Tolkki prova a mettere su anche uno studio di registrazione in Messico ma abbandona l'idea, poi prende il primo volo per Praga per andare a riconquistare la moglie Dominika. Sbarcato il sabato a Praga, si ritrova senza soldi perché, a sua detta, gli hanno rubato il portafoglio. Poi seguito da telecamere e giornalisti della rivista scandalistica Blesk che lo filmano e lo intervistano a più riprese dallo sbarco fino ad un altro litigio con la moglie, la quale, lo scarica per l’ennesima volta. Si scopre anche che Timo era il genero di Karel Gott, il cantante più famoso di tutta la Repubblica Ceca, nonché padre di sua moglie Dominika, morto lo scorso ottobre all’età di 80 anni. Insomma, la storia del grande Timo Tolkki, spiattellata anche da social e riviste scandalistiche, è diventata peggio di una telenovela.
Il nome è una fusione di due parole: Stratocaster e Stradivarius. I protagonisti della band saranno Timo Tolkki, chitarrista di formazione classica le cui influenze variano dai Black Sabbath a Sebastian Bach, al vocalist Timo Kotipelto, al bassista Jari Kainulainen, al tastierista Jens Johansson e al batterista Jörg Michael maestro della doppia cassa. In realtà il primo nucleo della band era formato dal batterista-cantante Tuomo Lassilla, dal chitarrista Staffan Stråhlman e dal bassista John Vihervä.
Sia Vihervä che Stråhlman lasciarono la band ad una settimana di distanza l'uno dall'altro, lasciando Lassilla alle prese con problemi di lineup proprio una manciata di giorni prima di un concerto ad Aalborg, in Danimarca. E' qui che nella band entrano Jyrki Lentonen e Timo Tolkki, rispettivamente bassista e chitarrista. In ogni caso era evidente che il doppio ruolo di cantante-batterista stava pian piano "distruggendo" Tuomo Lassilla fisicamente, e ciò penalizzava sia li cantato che le parti ritmiche.
Tolkki decise di fare il vocalist, oltre che il chitarrista. A cavallo fra l'86 e l'89, la band provò duramente, vide l'entrata del tastierista Antti Ikkonen, e suonò in molti locali in giro per il Nord Europa, sino a che non se ne uscì con una demo contente tre pezzi, divenuti più tardi asse portante del primo album "Fright Night": "Future Shock", "Fright Night" e "Night Screamer".
Finalmente, durante la primavera dello stesso anno (1989), vide la luce il primo album, "Fright Night". La produzione molto grezza, le influenze più evidenti sono Helloween e Savatage per le parti più classiche. Oltre alle canzoni che anticiparono il disco, da menzionare anche "Darkness" (per via dei suoi testi). Dopo un anno di tour in Finlandia, culminato al Giants Of Rock di Hämeenlinna (con gli Anthrax headliners), Jyrki Lentonen lasciò la band e fu sostituito da Jari Behm.
Nel frattempo, Lassilla & Co. avevano abbastanza materiale per un nuovo album e lo sottoposero alla CBS. Purtroppo, la risposta fu "Ci dispiace, ma per voi non c'è più mercato".
Fu così che la band auto produsse il secondo album; nel quale è Timo Tolkkii a suonare tutte le parti di basso. "Stratovarius II", chiamato così all'inizio, venne pubblicato in Finlandia all'inizio del 1992.
Subito si capì che in una scena infestata dal Pop, il mercato per la band era fuori dai confini della madre patria. Fu la Shark Records, dopo aver ascoltato "The Hands Of Time" a scritturare i 3 membri rimasti, e a ripubblicare il disco in tutta Europa ad Ottobre con il nome di "Twilight Time".
Il disco ebbe un grandissimo successo in Giappone e non solo, grazie a "Break The Ice", all'Helloweana "The Hands Of Time", alle parti ritmiche della titletrack, a "Madness Strikes At Midnight" e a pezzi oscuri (soprattutto a livello di testi) quali "Out Of The Shadows" e "Lead Us Into The Light". Nel frattempo la band aveva iniziato le registrazioni per un terzo album, a metà delle quali arrivò il bassista Jari Kainulainen.
Il terzo album, "Dreamspace", vide la luce nel 1994, e fu seguitò da un tour in Giappone che lasciò un'ottima impressione alla stampa metal mondiale e grande ispirazione alla band per un nuovo album.
Qui abbiamo i primi vagiti Power al 100% della band: l'aggressiva "Chasing Shadows", la happy "Hold On To Your Dream" e "We Are The Future" (che fa il verso a "March Of Time" degli Helloween). Brani rocciosi quali "Reign Of Terror" e "Shattered", più complessi come "Thin Ice" ed "Abyss", sognanti quali "Wings Of Tomorrow" e le sue spiazzanti (per l'epoca) tastiere.
Nel frattempo, Timo Tolkki realizzò il suo sogno nel cassetto, e pubblicò un album da solista, "Classical Variations & Themes", che contiene masterpieces come "Fire Dance Suite", e "Lord Of The Rings". L'album fu pubblicato nell'Ottobre del '94, dopo che i quattro avevano passato l'estate a registrare le tracce per il quarto album.
L'ENTRATA DEL VOCALIST TIMO KOTIPLETO, DI JENS JOHANSSON E JORG MICHAEL
Al momento di registrare le linee vocali di "Fourth Dimension", Tolkki si mise alla ricerca di un cantante che facesse fare il famigerato "salto di qualità" alla band, quel passo in più che avrebbe proiettato il gruppo nella storia del Power e del Metal tutto.
Kotipelto: "Conoscevo gli Stratovarius già da tempo. Avevo sentito delle loro registrazioni veramente ottime, ma la voce era veramente terribile!"
Timo Kotipelto, amico di un roadie della band, ricevette una telefonata da Tolkki verso la fine del '94 per un audizione ai Finnvox Studios di Helsinki. Neanche a dirlo, venne scelto dopo pochissimo tempo. "Fourth Dimension", oltre a ricordare esplicitamente il numero dell'album (il quarto appunto), proietta in una "quarta dimensione" il sound Stratovarius totalmente made in Tolkki.
Un album diverso dagli altri sia nella musica che nelle vendite. In poche settimane dalla sua uscita, doppiò le vendite di "Dreamspace". Come spesso accade nei cambiamenti però, qualcuno non fu troppo entusiasta della nuova direzione intrapresa dal gruppo, e dopo il tour mondiale del 1995 che toccò tra le altre Germania, Olanda e Giappone, Tuomo Lassilla e Antti Ikkonen furono cacciati dalla band. Le ragioni ufficiali si basano su un deterioramento dei rapporti fra i membri della band e di una pesante differenza di opinioni sullo "stile" intrapreso. Jens Johansson era quanto più matto il mercato tastieristico potesse offrire. Era stato fedele spalla di Yngwie Malmsteen per anni, e aveva aggiunto alla già "complicata" musica del suo compatriota quella spensierata vena di follia artistica tipica di assoluti geni. Deteneva inoltre una casa discografica. Amante del Metal, della musica classica e della birra. Non ci pensò due volte ad accettare l'offerta. Fu altrettanto chiara la decisione di Jörg Michael, batterista dei Running Wild, un autentico abbattitore dei limiti di velocità istituiti per la doppia cassa.
Il disco è aperto dalla formidabile "Against The Wind", poi prosegue con le ottime "Distant Skies", "Galaxies", "Lord Of The Wastelands", l'epica e triste "Nightfall", "Twilight Symphony" e l'anomala "030366". "Episode" del 1996 è l'inizio di un trittico di album assolutamente devastante.
Il mix di arte e follia costruito da Tolkki, Kotipelto, Johansson, Kainulainen e Michael spopolò più o meno ovunque portando il Power in una nuova dimensione, spopolando in Sud America e persino in Corea, con ben 200.000 copie vendute e con "Forever" colonna sonora di una popolarissima soap opera locale. Il tour mondiale fece da ponte tra un capolavoro e l'assoluta perfezione.
Pezzi quali "Father Time", "Speed Of Light", "Will The Sun Rise?", "Season Of Change", "Tomorrow" e la ballad "Forever" fanno fare il salto di qualità definitivo alla band, quantomeno a livello di sound.
Qui inizia una nuova era per la band di Tolkki e Kotipelto. Il successivo "Visions" (1997) andò ben oltre le classiche "più rosee" aspettative. Disco d'oro in Finlandia per le 20.000 copie vendute con i singoli "The Kiss Of Judas" e "Black Diamond" (e il suo clavicembalo), eletti istantaneamente dei classici.
Ma non si possono non citare anche la semplice (ed efficacie) "Paradise", la suite titletrack, la ballad "Coming Home", "Forever Free", "The Abyss Of Your Eyes" e "Before The Winter".
Più di mezzo milione di copie vendute in tutto il mondo. Un doppio live album, pubblicato nel marzo '98 con il nome di "Visions Of Europe", consacrò la band sia tecnicamente che commercialmente.
Sono presenti quasi tutte le hit suonate di solito live dalla band finlandese. Un anno e mezzo dopo il successo mondiale di Visions uscì il seguito. Inutile dire che ormai tutti erano pronti all'ennesimo capolavoro: "Destiny" (1998). Ed è così che va perchè la titletrack, "S.O.S.", "No Turning Back", le due semiballad "400 Rainy Nights" e "Years Go By" e le oscure "Venus In The Morning", "Rebel" e "Playing With Fire" rimarranno nella storia della band. Un disco molto vario: melodico, aggressivo (per la doppia cassa), trascinante ma anche oscuro. Durante il tour di supporto di questo disco, Tolkki comincia a bere pesantemente: le cose poi peggioreranno di qui a poco. Il 1999 vede gli Stratovarius al lavoro per la pubblicazione di "Infinite" (2000), ancora una volta disco d’oro in Finlandia.
Il disco parte a manetta con il ritornello super trascinante di "Hunting High And Love", super apprezzata ancora oggi.
Altri grandi pezzi sono "Phoenix", "A Million Light Years Away", "Mother Gaia" e la lunghissima (ed epica) "Infinity". Terminata la tournée, la band decide di prendersi un periodo di pausa di quasi un anno, durante il quale alcuni musicisti, come Timo Tolkki e Timo Kotipelto, lavorano sui propri album solisti Durante la pausa, il gruppo pubblica comunque un disco, "Intermission" del 2001, contenente varie tracce inedite e brani dal vivo. Nell'estate 2002 la band si riunisce: l’anno dopo pubblica "Elements Part I", che però si rivela un flop sul piano delle vendite. Eppure pezzi quali "Soul Of A Vagabond", "Papillon" e soprattutto "Learning To Fly" sono ottime canzoni o comunque che sono state rivalutate nel tempo. Discorso a parte merita il singolo di lancio (dal quale venne girato anche un videoclip) "Eagleheart", visto che non è mai stata apprezzata da fans e critici all'epoca, al sottoscritto invece è sempre piaciuta: magari un po' ripetitiva ma non manca niente. Dal ritornello trascinante all' assolo che riprende riff e ritornello.
Sempre nel 2003 esce "Elements Parti II", questo full viene apprezzato maggiormente da critica e fans. La hit scelta (come videoclip) è la trascinante " I Walk To My Own Song" ma ci sono altri ottimi pezzi quali "Awaken The Giant", "Alpha & Omega", "Know The Difference".
TIMO TOLKKI ACCOLTELLATO: LE TENDENZE SUICIDE, LA FOLLIA E L'USCITA DALLA BAND
L'8 dicembre 2003 Timo Kotipelto e Jorg Michael lasciano il gruppo. Probabilmente fu l'abuso di alcool da parte di vari membri della band a contribuito all'esplosiva situazione. I concerti dove Timo Tolkki era ubriaco sul palco, come il Piorno Rock in Spagna, complicarono ulteriormente la questione.
Kotipelto: "Non ricordo nulla di quella sera". Nei primi mesi del 2004 anche Timo Tolkki lascia gli Stratovarius venendo sostituito da una cantante l'esordiente Katriina "Miss K" Wiiala che prende il suo posto solo per alcuni mesi, durante i quali però Tolkki deve smaltire i postumi di un trauma seguito ad un accoltellamento in Spagna.
Tolkki: "Apparentemente questo ragazzo mi ha seguito. Il bastardo mi ha assalito da dietro. Posso sopportare tutto, ma questo è un atto da codardi. Mi ha dato due coltellate e mi ha colpito in faccia. Dopo è scappato. L'intera faccenda è durata pochi secondi. Ora penso che questa potrebbe essere la fine della mia carriera. Non voglio fare la fine di John Lennon. Non so se voglio continuare ancora con gli Stratovarius. Penso che ci sia un connessione con gli Stratovarius e i cambi di lineup. Perchè altrimenti uno mi dovrebbe assalire in quel modo? Quali altri possibili motivi una persona potrebbe avere per farlo? Penso che volesse uccidermi, ma questa volta sono stato fortunato"
Tolkki finisce in depressione con forti tendenze suicide (in famiglia il padre, grande bevitore, si era suicidato quando Timo aveva 12 anni), gli viene diagnosticata un sindrome bipolare e prescritti dei farmaci per curare la sua psicosi. Tuttavia nel mentre riesce a ricomporre i cocci, riformando la band.
Sul sito web degli Stratovarius iniziano a comparire strani messaggi: "Pace nel mondo, tolleranza verso i sentimenti e i pensieri delle altre persone, rifiuto sistematico di cooperare con il male, un mondo senza armi,un mondo senza odio, amore...I miei occhi si sono finalmente aperti. Queste fottute cose sono solo utopia. Non potranno mai essere raggiunte. Una volta ero veramente stupido perchè credevo completamente che queste cose si potevano realizzare e che noi esseri umani potevamo imparare dal passato e vivere tutti in pace. Ho un ultim’ora per voi ragazzi, non sta per succedere. Quindi perchè non divertirsi, non saprete mai quando arriverà la vostra ora. Potrebbe anche essere domani sapete! Quindi non perdete tempo! Fai della tua vita un capolavoro! Fai la differenza! Fanculo a chi ti vuole fermare! Adolf Hitler è vivo e vegeto. Me lo sono fatto la scorsa notte. Noi siamo tutti Hitler e Cristo. E Hitler sta vincendo!"
Tolkki racconta nella sua autobiografia riguardo quel periodo: "Un giorno, un amico della band mi chiamò mentre stavo mixando in studio, e mi chiese se poteva venire lì ad ascoltare alcuni nostri pezzi. Gli dissi che era il benvenuto. Subito dopo però cominciai ad avere la convinzione che questa persona, in realtà, fosse Satana. Può sembrare comico a dirsi, ma in quel momento ne ero assolutamente convinto. Quando lui entrò nello studio, mi sentivo sicuro al 100% che il diavolo in persona era venuto lì ad ascoltare i nostri pezzi. Mentre era seduto ad ascoltare lo fissavo, e ricordo che pensavo: “Non ti prenderai gioco di me! So chi sei veramente!"
Ricompattatasi così la band, nell'estate 2004 gli Stratovarius si esibiscono in alcuni festival metal, anche se la reunion definitiva viene ufficializzata solo nel gennaio 2005, quando esce il nuovo album "Stratovarius", scritto quasi interamente da Tolkki dopo la morte del padre.
Forse il peggior disco della band per via della scarsa ispirazione di tutti i membri e del sound (a volte quasi Hard Rock di bassa qualità con la doppia cassa assente), in poche parole non c'è quasi niente da salvare. Lo stesso Tolkki dirà a posteriori che non era il disco che la band si aspettava di realizzare.
Volendo si possono citare: "Just Carry On", "Fight!!!" e "The Land Of Ice And Snow".
Dopo un lungo tour europeo, il bassista Jari Kainulainen lascia il gruppo nel luglio 2005 e viene sostituito da Lauri Porra.
Sempre dall'autobiografia di Tolkki: "Mentre eravamo seduti al bar a bere, io e un produttore di film finlandese che chiameremo Yngvar questo cominciò a dirmi molte cose. Cose del tipo che lui era l’intermediario tra Dio e il demonio, e che io avrei dovuto continuare quell’incarico dopo di lui. Disse che io sarei diventato famoso in tutto il mondo entro due anni e mezzo, e che avrei attirato molta gente verso di me. Mi disse anche che sarei morto nel sonno all’eta di 70 anni. Considerando anche lo stato mentale in cui mi trovavo, questo tipo di discorso mi terrorizzava. Non riuscivo a capire quest’uomo. Ricordo che Yngvar mi affidò la sua giacca, chiedendomi: “Mi posso fidare di te, vero?” Io dissi di sì e presi la sua giacca. Lui tornò dopo circa dieci minuti, si riprese la giacca e mi ringraziò, dicendomi anche che dovevo starci attento perchè nella giacca c’era una pistola! “Nel caso dovessi proteggerti”, mi disse. La stessa scena si ripetette varie volte in diversi club, e Yngvar diventò sempre più ubriaco. Alla fine prendemmo un taxi. Io mi sedetti davanti. Dopo un pò iniziai ad avere come la sensazione che Yngvar mi stava leggendo nei pensieri. Non so come e perché avevo quella sensazione, ma ce l’avevo. Lo ricordo molto chiaramente, e questa fu una delle mie prime esperienze paranormali. Decisi allora di mettere la mia sensazione alla prova. Mi concentrai su un unico pensiero, che diceva: “Se riesci a leggermi il pensiero, bussa alle mie spalle due volte”.
Fui sbigottito nel sentirmi toccare due volte dopo pochi secondi. Allora quell’uomo stava davvero leggendo i miei pensieri! Sarebbe molto facile imputare tutto questo al mio stato maniacale, ma sono convinto che era una cosa davvero reale e concreta. Posso giurare che è andata esattamente così. Naturalmente tutto questo mi spaventava moltissimo. Mentre scendevo dalla macchina ero praticamente inebetito. Yngvar mi disse improvvisamente che quel giorno avrei finalmente accettato la morte di mio padre. Come diavolo faceva a sapere anche di mio padre? Io gli gridai: “Che cosa vuoi da me?”. “Timo, non voglio niente da te” mi disse, “ma solo farti capire che da oggi in poi avrai un amico"
Poco dopo avvenne il noto episodio, dove Timo racconta che mentre osservava Yngvar, gli comparvero due ali dietro la schiena. Fu dopo quest'episodio che Tolkki impazzì totalmente, iniziando a credere che fosse un messaggero, un essere speciale, il prescelto. Lo stesso racconta che quando passava davanti alla gente, questi si facevano il segno della croce e pregavano. Racconta di aver "calmato" le acque del mare in tempesta e di aver fatto comparire delle stelle cadenti con la sola forza del pensiero.
In questo periodo infatti i problemi mentali di Tolkki aumentano, infatti il webmaster scrive sul sito degli Stratovarius:
"Oggi ho ricevuto una telefonata da Timo Tolkki.
Sembrava in grave stato confusionale e parlava di nastri rossi della Kabbalah e di come, mentre leggeva la biografia della Madonna, avesse sentito vampate calde attraverso tutto il suo corpo e lo spirito di Gesù fosse entrato in lui e che ora ha finalmente trovato quel qualcosa che stava cercando da tutta una vita. Sono molto preoccupato per lui, sembrava come completamente impazzito.
D'ora in avanti non mi prenderò più la responsabilità di ciò che verrà pubblicato su questo sito.
Continuerò a pubblicare ciò che Tolkki mi chiede di fare finchè sarò pagato.
Ma non c'e' niente che io possa fare a riguardo. Faccio solo il mio lavoro qui"
Gli viene consigliata una visita dallo psichiatria, a suo dire Timo stava assumendo farmaci sbagliati, del tutto inadatti a curare il suo bipolarismo ed, anzi, erano i responsabili delle sue visioni e delle robe strane che gli stavano succedendo in quel periodo. La band annuncia l'uscita di un nuovo disco per il 2008 dando come indizio solo le iniziali del titolo: R. R. In realtà nello stesso anno una nota ufficiale di Tolkii annuncia lo scioglimento della band, anche se il resto della band non è d'accordo e decidono di continuare senza di lui che cederà i diritti del nome a Kotipelto e company.
Nel frattempo Tolkki fonda i Revolution Renaissance (dal nome che avrebbe dovuto avere il nuovo album degli Stratovarius) e sfruttando il materiale già pronto pubblica un album, uscito il 6 giugno 2008.
Tolkki negli ultimi anni: "I giorni in cui bevevo li ho lasciati alle spalle. Non tocco una goccia di alcol da cinque anni ormai. Non ne sento nemmeno la mancanza, anche se devo dire che fare una tournée completamente da sobrio è una sensazione strana, specialmente considerando che in passato ero ubriaco praticamente tutti i giorni durante le tournée. Ma ho imparato ad apprezzare che essere sobrio ha i suoi vantaggi. Stranamente, sembra che molte persone facciano fatica ad adattarsi a questa mia presa di posizione"
LA NUOVA ERA SENZA TOLKKI
Nel mese di maggio del 2009 esce "Polaris", primo disco senza Tolkki, a cui segue un tour mondiale.
Si tratta del disco della rinascita della band finlandese, ciò è evidente subito dall'opener "Deep Unknown" ma anche da canzoni ottime quali "Higher We Go", "Winter Skies", "Somehow Precious" e dalla suite finale "Emancipation I" ed "Emancipation II". Nel mese di novembre del 2009 al batterista Jorg Michael viene diagnosticato un tumore alla tiroide, che lo costringe a ridurre la sua attività col gruppo. "Elysium" esce nel 2011 ed ottiene un buon successo, grazie a pezzi quali il mid-tempo carico di orchestrazioni "Darkest Hours", "Under Flaming Skies" e l'anomala "Lifetime In A Moment".
Non manca la ballad "Move The Mountain" o rimandi al passato presenti in "Event Horizon" o la lunghissima suite "Elysium" che chiude degnamente il platter con i suoi 18 minuti.
"Nemesis" esce nel 2013, i brani sono aggressivi ed anche melodici allo stesso tempo: cori, ritornelli, ottime parti strumentali. Si parte subito a mille con due hit quali "Abandon" ed "Unbreakable". Grandissima anche "Alcyon Days", più classica "Fantasy". Anche la Prog "Castles In The Air" e la Power "Dragons" si lasciano ascoltare volentieri. Così come "One Must Fall" mid tempo di buona qualità e la triste ballad "If The Story Is Over". In generale si tratta di un disco con più o meno tutti buoni/grandi pezzi senza filler.
Nel 2015 esce "Eternal" contenente pezzi con suoni moderni (soprattutto a livello di tastiere) quali "My Eternal Dream", "Shine In The Dark" e "Lost Whitout A Trace".
"Man In The Mirror" è una grandissima canzone, idem "Rise Above It" e la suite "Lost Saga" trascinata da cori e da parti al limite del Prog.
TOLKKI SPROFONDA NUOVAMENTE NEL BARATRO DI DEPRESSIONE ED ALCOL
Negli ultimi anni, Timo ha continuato ad avere problemi di depressione e con l'alcolismo, cosa ben evidente anche dal suo profilo Facebook. Lo stesso ha più volte minacciato il suo suicidio in diretta Facebook per problemi vari e perchè pare innamorato della cantante Claudia Pearl che non corrisponde al suo amore. Dominika, la seconda moglie di Timo, li ha sgamati insieme nel letto e ha chiesto il divorzio. Timo poi ha preso il primo volo per Città del Messico per fare un disco con Claudia, ma quest’ultima ha fatto emanare un ordine restrittivo nei suoi confronti dichiarando di temere per la propria incolumità fisica. Qui Timo fonda una scuola di chitarra per bambini poveri ma si becca una denuncia per molestie sessuali da tale Katia Barrera che posta screenshot di loro conversazioni WhatsApp nelle quali Timo si limitava solamente a constatare quanto fosse bello avere una relazione sessuale con due donne contemporaneamente. Tolkki prova a mettere su anche uno studio di registrazione in Messico ma abbandona l'idea, poi prende il primo volo per Praga per andare a riconquistare la moglie Dominika. Sbarcato il sabato a Praga, si ritrova senza soldi perché, a sua detta, gli hanno rubato il portafoglio. Poi seguito da telecamere e giornalisti della rivista scandalistica Blesk che lo filmano e lo intervistano a più riprese dallo sbarco fino ad un altro litigio con la moglie, la quale, lo scarica per l’ennesima volta. Si scopre anche che Timo era il genero di Karel Gott, il cantante più famoso di tutta la Repubblica Ceca, nonché padre di sua moglie Dominika, morto lo scorso ottobre all’età di 80 anni. Insomma, la storia del grande Timo Tolkki, spiattellata anche da social e riviste scandalistiche, è diventata peggio di una telenovela.
sabato 18 maggio 2019
I Residents, N.Senada, La Teoria Dell'Oscurità: Chi C'è Dietro?
"I Residents ritengono che i manuali di tecnica musicale facciano ridere. Ogni tanto li leggono quando vanno al bagno"
In quasi mezzo secolo, la band prevalentemente di Rock sperimentale ha praticamente suonato di tutto, inventando e deformando, irridendo con rumori e distorsioni.
Sono chiamati in mezzo i Beatles, Rolling Stones, Hank Williams, Elvis Presley, Frank Zappa, perfino la Bibbia.
Già nei primi anni la band diceva che "le macchine di registrazione erano più importanti degli strumenti".
Come detto, nessuno sa chi siano veramente i Residents, quanti e chi abbiano suonato dietro quel nome.
The Residents hanno il quartier generale in California pur dichiarando di provenire dalla Louisiana.
La loro residenza è a San Mateo perché gli si sarebbe rotto il furgone.
Da anni circolano dei nomi, che portano ad artisti in effetti non californiani ma del Sud degli Stati Uniti.
Qualcuno sostiene che si tratti di un super-gruppo composto da grandi star internazionali, altri che siano la creatura di qualche personaggio famoso ed altri ancora che si tratti più semplicemente di una band di pazzi.
Proprio in virtù del fatto di non avere un’identità, The Residents hanno potuto permettersi di sperimentare sino all’eccesso.
LA TEORIA DELL'OSCURITA'
Tra le congetture fatte nei loro riguardi, c'è anche quella secondo la quale i quattro membri si siano avvicendati nel tempo cambiando in continuazione.
Alla base di tutto la "teoria dell’oscurità", inculcata loro dall’altrettanto oscuro personaggio che rimarrà il chiodo fisso della band per tutta la loro vita, N. Senada, compositore di dubbia provenienza (e di dubbia esistenza).
"L'opera d'arte conserva la propria creatività e integrità in quanto tale solo se nascosta al pubblico"
I Residents rifuggono la popolarità e il successo di massa, rifiutando i metodi del music business e autogestendo in completa autonomia l’attività del gruppo.
Secondo questa teoria la parte più importante del cervello umano è stata atrofizzata dal consumismo, dalla pubblicità e dai media: il cervello altro non è che un particolare circuito elettrico e che pertanto funziona tanto meglio quanto più la temperatura è bassa: in altre parole la Terra Promessa della setta è il Circolo Polare Artico (voci insistenti suggeriscono che Senada non sarebbe altri che Captain Beefheart in uno dei suoi migliori travestimenti).
Fedeli a queste prediche, i Residents rifiutano di suonare molto dal vivo e quando succede si travestono da frigoriferi, come per evocare (con una sorta di danza rituale del gelo) lo stato creativo per eccellenza.
In seguito adotteranno invece la classica maschera con il bulbo oculare.
Autori di una quarantina di album, la band ha comunque suonato dal vivo, realizzando concerti e tournée, col vantaggio di poter sostituire o aggiungere membri senza che il pubblico se ne accorgesse.
Per il resto: voci modificate e distorte, testi criptici o senza senso.
I DISCHI
Tutto ciò si è anche tradotto in dischi dalla tiratura limitatissima, per non parlare di "Santa Dog" il primo EP del 1972, stampato in 50 copie ed inviato solo a musicisti famosi (anche se Frank Zappa ha sempre negato di aver ricevuto il disco, anche perchè l'indirizzo era errato).
La loro musica è spesso inquietante, cupa, oscura e malata, anch’essa mascherata con trucchi da sala di incisione, filtri elettronici in grado di alimentare il mistero che la circonda, sintetizzatori scordati e fuori sincronia, voci sub-umane.
L'esordio è quel "Meet The Residents" uscito nel 1974 (con tanto di parodia inquietante ai Beatles), cioè un disco di Art Rock, e uno dei padrini della New Wave. Basta già ascoltare "Boots Are Made For Walking" e i suoi cori doo-wop, clavicembali a tre, sax e distorsioni varie. "Smelly Tongues" è forse il manifesto della band.
"Rest Aria" è parimenti debordante, idem "Spotted Pinto Bean" trasfigurata da cori maschili e femminili, piani, grancasse.
Così per le straordinarie "Seasoned Greetings" e la finale "Crisis Bles" (contraddistinta da distorsioni elettroniche e motivi bambineschi).
E' assolutamente impossibile (ne questa la sede per) parlare di tutte le trasformazioni musicali che hanno contraddistinto la band in quasi 50 anni di attività però oltre all'esordio mi sento di consigliare anche "The Third Reinch'N Roll" del 1976 (una sorta di rivisitazione di una trentina di classici di Beatles, Doors, Rolling Stones racchiusa in due brani. La cover del disco fu oggetto di molte controverse per via dei riferimenti ad Hitler e al nazismo), "Fingerprince" dello stesso anno (ambizioso progetto con suoni oscuri, onirici, tamburi, percussioni, rullate, synth. Un lavoro d'avanguardia insomma), "Not Available" (composto nel 1974 ma pubblicato nel 1978, infatti il disco risultava appunto "non in vendita" sino alla data della sua pubblicazione ufficiale. In realtà, secondo la teoria dell'oscurità di antibusiness ed anticommercialità, il disco non sarebbe mai dovuto essere pubblicato sino alla morte dei quattro membri. A dire della band fu la casa discografica a prendere l'iniziativa e a pubblicare comunque il disco. Un'opera sinfonica inquietante con tanto di cori e sax come quelli che infestano "The Making Of Soul". Il brano più spaventoso è "Ship’s A’Going Down", perfetta descrizione della fine umana. La nave sta affondando ma nessuno se ne accorge. E’ la voce di un clown a farcelo notare, un clown crudele che gode della morte dei suoi spettatori. Raramente si sono sentiti voci e sintetizzatori così cupi ed angoscianti.
Terrificante e poetica è anche "Never Known Questions", il brano che più di tutti descrive la società consumistica. L’andamento iniziale da requiem da spazio, dal quarto minuto, ad una voce che non promette nulla di gradevole. La voce pronuncia proprio queste domande mai sentite, mai conosciute. Sono domande dirette a tutti noi: gli oggetti invitanti che ci vengono propinati dalla pubblicità sono la nostra vita? Ci rendono davvero felici? Siamo noi a possederli o sono loro a possedere noi? Qui non ci sono ritornelli ma antiritornelli, non musica ma antimusica, non note ma antinote. Mai consolazione, nessun conforto è concesso, solo scenari apocalittici. ) ed "Eskimo" del 1979 (che contiene percussioni, parti Ambient, suoni naturali, voci senza parole, litanie, organi, rintocchi funebri e narra la storia degli eschimesi. Risale a questo disco il costume che li rese famosi: quello con il bulbo oculare).
Curioso "The Commercial Album" del 1980, costituito da 40 "tracce" della durata di un minuto ciascuna, esso prende ispirazione dalla musica dei jingle pubblicitari e da quella commerciale.
Per la raccolta furono anche preparati 40 brevi videoclip che avrebbero dovuto accompagnare le canzoni. Anche se non furono usati all'epoca della pubblicazione dell'album, i video furono trasmessi di frequente nei primi anni di vita dell'emittente MTV, poiché erano parte dei pochi video musicali esistenti all'epoca per la programmazione televisiva.
CHI C'E' DIETRO?
Nel corso degli anni si è speculato molto circa la reale identità dei componenti dei Residents.
Qualcuno ha ipotizzato che a nascondersi dietro le maschere fossero i Faust, notando che il gruppo tedesco si ritirò dalle scene in concomitanza con l’apparizione dei Residents.
La coincidenza temporale e l’uso magistrale dello studio di registrazione sembravano spiegare tutto, ma poi i Faust hanno ripreso le attività e i Residents non le hanno interrotte.
Altri ipotizzarono che i componenti della misteriosa band andassero ricercati tra i membri del gruppo di Captain Beefheart, la Magic Band. Beefheart nel 1969 realizzò un disco, "Trout Mask Replica", con tanto di uomo pesce in copertina, simile alla copertina del primo disco dei Residents (i Beatles mutanti in Meet The Residents).
Altre speculazione vogliono che ci sia dietro il loro gruppo di management conosciuto come "The Cryptic Corporation". La Cryptic si formò nel 1976 in California per volontà di Jay Clem (1947), Homer Flynn (1945), Hardy W. Fox (1945), e John Kennedy, ognuno dei quali ha sempre negato di far parte dei Residents.
Simon Reynolds scrive che "i Residents e i loro collaboratori e manager sono la stessa ed unica cosa". Reynolds cita come fonti Helios Creed, che identifica i Residents in un tastierista chiamato "H", un cantante di nome "Homer", e "un altro tizio di nome John".
Altri che furono chiamati in causa sono i Beatles, Frank Zappa, Les Claypool dei Primus (ovviamente a progetto avanzato), Gerard Casale dei Devo.
Più recentemente, il gruppo ha elencato i membri dei Residents come "Randy", "Chuck" e "Bob", con ulteriore riferimento a un ex membro della band chiamata "Carlos" che ha lasciato il gruppo in modo permanente a seguito di un disaccordo con "Randy".
"Carlos" forse è Carlos Cadona che era nella formazione originale dei Dead Kennedys.
"Bob" forse è il chitarrista e collaboratore di lunga data Nolan Cook.
"Randy Rose" è il cantante dei Residents. "Chuck", o "Charles Bobuck" è stato il principale autore delle canzoni del gruppo e ha pubblicato una serie di album solisti.
Nell'ottobre del 2017, Hardy Fox si è identificato come il compositore e produttore principale della band, nonché con lo pseudonimo Charles Bobuck.
Nel settembre 2018 Fox ha aggiunto al suo sito web le date "1945-2018", anche se era ancora vivo, seppur malato.
Fox morì il 30 ottobre 2018, per un cancro al cervello, all'età di 73 anni. Fu identificato dai necrologi come co-fondatore e compositore principale della band.
Queste almeno le voci ufficiali.
Follia pura, o forse autentica verità, non lo sapremo mai come, mi auguro, non sapremo mai chi si cela per davvero dietro quelle maschere.
lunedì 6 maggio 2019
Le Canzoni Metal e Rock Più Richieste Ai Funerali (Funeral Music Chart)
Nell'aprile 2019 è stata condotta una ricerca dai direttori di pompe funebri (Co-op) sulla base della canzone scelta durante il proprio funerale.
La ricerca è basata su circa 100.000 funerali (eseguiti negli ultimi 12 mesi nel Regno Unito).
Dunque il principale organizzatori di funerali del Regno Unito, Co-op Funeralcare, ha pubblicato una sua Funeral Music Chart 2019.
In generale è "My Way" di Frank Sinatra la canzone più scelta.
Un quarto (24%) degli adulti del Regno Unito afferma di aver già detto ai propri cari quali canzoni vogliono che vengano suonate al proprio funerale, rispetto a solo un quinto (19%) del 2016.
Quando si parla di generi musicali, il Pop risulta essere il più popolare con un quarto (25%) degli adulti del Regno Unito che rivela che vorrebbe tale musica al loro funerale. Un altro quinto (19%) opterebbe per il Rock, mentre un quinto (20%) sceglierebbe la classica per il suo saluto finale.
David Collingwood, direttore dei funerali della Co-op, ha dichiarato: "Viviamo tutti vite così uniche che i funerali dovrebbero rifletterci completamente. Ogni particolare di un funerale è una decisione molto personale ed è per questo che la scelta musicale ha un ruolo così importante e di grande impatto. Incoraggiamo sempre le persone ad essere più aperte sui loro desideri funebri. Anche sapere quale canzone qualcuno avrebbe voluto può portare un minimo conforto in momenti incredibilmente difficili"
La ricerca rivela anche come la musica influenzi l'umore di un funerale.
Più della metà (55%) degli intervistati afferma che la musica durante i funerali fa sentire nostalgiche le persone. Un terzo (34%) ha dichiarato di sentirsi triste e un terzo (32%) ha dichiarato di essere "felici". Solo un settimo (14%) ha affermato che la musica li fa ridere.
Dunque c'è la tendenza a trasformare i funerali in una celebrazione gioiosa.
Commentando il Funeral Music Chart, Sinitta (cantante e personaggio televisivo) ha detto: "La musica ai funerali è una scelta molto personale ed è interessante vedere che mentre alcuni classici come" My Way "sono qui per rimanere, c'è anche un buon mix di musica nuova che si fa strada. Quando si tratterà del mio funerale, sceglierò le preghiere e creerò la mia lista personale.
Sceglierei Shout To The Lord e Always di Stevie Wonder. Sarebbe una lettera d'amore ai miei figli, amici e familiari dicendo loro che continuerò ad amarli e li abbandono con il mio amore"
Per quanto riguarda le canzoni Rock più suonate c'è "Stairway To Heaven" dei Led Zeppelin ("C'è una sensazione che provo / Quando guardo ad ovest / E il mio spirito sta piangendo per andarsene").
Non sorprendono poi due canzoni dei Queen: al quarto posto "Who Wants To Live Forever" e a seguire "The Show Must Go On" (Brian May scrisse questa canzone pensando a Freddie Mercury che era vicino alla fine della sua vita in quanto malato di AIDS. I testi riflettono sensazioni contrastanti ovvero determinazione, coraggio ma anche una tristezza devastante: "La mia anima è dipinta come le ali delle farfalle / Le fiabe di ieri cresceranno ma non moriranno mai").
Il paradiso, oltre che nel classico dei Led Zeppelin, è presente in "Knockin On Heaven's Door" di Bob Dylan (anche se la versione scelta è quella dei Guns N'Roses: "Sta diventando buio troppo buio per vedere / Mi sento come se stessi bussando alla porta del paradiso").
Scontata anche la presenza di "Wish You Were Here" dei Pink Floyd (dedicata a Syd Barrett che una volta diventato pazzo lasciò la band).
L'inferno compare nel classico "Highway To Hell" degli Ac/Dc ("Vivendo in modo semplice, ottenendo un biglietto gratuito / stagionale con una corsa di sola andata").
In generale invece (e comprendendo maggiormente canzoni Metal) secondo Ranker, queste sono le più votate:
1) À Tout Le Monde (Megadeth)
2) See You On The Other Side (Ozzy Osbourne)
3) Nothing Else Matters (Metallica)
4) Fade To Black (Metallica)
5) Cemetary Gates (Pantera)
6) Beyond The Realms Of Death (Judas Priest)
7) Till The End (Motorhead)
8) Fiddler On The Green (Demons And Wizards)
9) In Loving Memory (Alter Bridge)
10) Black Sabbath (Black Sabbath)
11) Goodbye (Slipknot)
12) So Far Away (Avenged Sevenfold)
13) Watching Over Me (Iced Earth)
14 Given To The Grave (Pallbearer)
15) Say Hello 2 Heaven (Temple Of The Dog)
16) Fly To The Angels (Slaughter)
17) Angel’s Son (Sevendust)
18) This Is Your Life (Ronnie James Dio)
19) Forever Free (W.A.S.P.)
20) In Memoriam (HammerFall)
21) Tragedy Eternal (Evoken)
22) Alone You Breathe (Savatage)
23) Sing In Silence (Sonata Arctica)
24) Hammerheart (Bathory)
La ricerca è basata su circa 100.000 funerali (eseguiti negli ultimi 12 mesi nel Regno Unito).
Dunque il principale organizzatori di funerali del Regno Unito, Co-op Funeralcare, ha pubblicato una sua Funeral Music Chart 2019.
In generale è "My Way" di Frank Sinatra la canzone più scelta.
Un quarto (24%) degli adulti del Regno Unito afferma di aver già detto ai propri cari quali canzoni vogliono che vengano suonate al proprio funerale, rispetto a solo un quinto (19%) del 2016.
Quando si parla di generi musicali, il Pop risulta essere il più popolare con un quarto (25%) degli adulti del Regno Unito che rivela che vorrebbe tale musica al loro funerale. Un altro quinto (19%) opterebbe per il Rock, mentre un quinto (20%) sceglierebbe la classica per il suo saluto finale.
David Collingwood, direttore dei funerali della Co-op, ha dichiarato: "Viviamo tutti vite così uniche che i funerali dovrebbero rifletterci completamente. Ogni particolare di un funerale è una decisione molto personale ed è per questo che la scelta musicale ha un ruolo così importante e di grande impatto. Incoraggiamo sempre le persone ad essere più aperte sui loro desideri funebri. Anche sapere quale canzone qualcuno avrebbe voluto può portare un minimo conforto in momenti incredibilmente difficili"
La ricerca rivela anche come la musica influenzi l'umore di un funerale.
Più della metà (55%) degli intervistati afferma che la musica durante i funerali fa sentire nostalgiche le persone. Un terzo (34%) ha dichiarato di sentirsi triste e un terzo (32%) ha dichiarato di essere "felici". Solo un settimo (14%) ha affermato che la musica li fa ridere.
Dunque c'è la tendenza a trasformare i funerali in una celebrazione gioiosa.
Commentando il Funeral Music Chart, Sinitta (cantante e personaggio televisivo) ha detto: "La musica ai funerali è una scelta molto personale ed è interessante vedere che mentre alcuni classici come" My Way "sono qui per rimanere, c'è anche un buon mix di musica nuova che si fa strada. Quando si tratterà del mio funerale, sceglierò le preghiere e creerò la mia lista personale.
Sceglierei Shout To The Lord e Always di Stevie Wonder. Sarebbe una lettera d'amore ai miei figli, amici e familiari dicendo loro che continuerò ad amarli e li abbandono con il mio amore"
Per quanto riguarda le canzoni Rock più suonate c'è "Stairway To Heaven" dei Led Zeppelin ("C'è una sensazione che provo / Quando guardo ad ovest / E il mio spirito sta piangendo per andarsene").
Non sorprendono poi due canzoni dei Queen: al quarto posto "Who Wants To Live Forever" e a seguire "The Show Must Go On" (Brian May scrisse questa canzone pensando a Freddie Mercury che era vicino alla fine della sua vita in quanto malato di AIDS. I testi riflettono sensazioni contrastanti ovvero determinazione, coraggio ma anche una tristezza devastante: "La mia anima è dipinta come le ali delle farfalle / Le fiabe di ieri cresceranno ma non moriranno mai").
Il paradiso, oltre che nel classico dei Led Zeppelin, è presente in "Knockin On Heaven's Door" di Bob Dylan (anche se la versione scelta è quella dei Guns N'Roses: "Sta diventando buio troppo buio per vedere / Mi sento come se stessi bussando alla porta del paradiso").
Scontata anche la presenza di "Wish You Were Here" dei Pink Floyd (dedicata a Syd Barrett che una volta diventato pazzo lasciò la band).
L'inferno compare nel classico "Highway To Hell" degli Ac/Dc ("Vivendo in modo semplice, ottenendo un biglietto gratuito / stagionale con una corsa di sola andata").
Altre canzoni che in passato hanno fatto parte di questa chart sono "Free Bird" dei Lynyrd Skynyrd ("Se me ne vado domani, ti ricorderai ancora di me?"), "Hear You Me" dei Jimmy Eat World, "Alleluia" di Bon Jovi, "You're My Best Friend" dei Queen, "Tears In Heaven" di Eric Clapton (dedicata a suo figlio, precipitato a 4 anni dal 53esimo piano) e "Spirit In The Sky" di Norman Greenbaum.
1) À Tout Le Monde (Megadeth)
2) See You On The Other Side (Ozzy Osbourne)
3) Nothing Else Matters (Metallica)
4) Fade To Black (Metallica)
5) Cemetary Gates (Pantera)
6) Beyond The Realms Of Death (Judas Priest)
7) Till The End (Motorhead)
8) Fiddler On The Green (Demons And Wizards)
9) In Loving Memory (Alter Bridge)
10) Black Sabbath (Black Sabbath)
11) Goodbye (Slipknot)
12) So Far Away (Avenged Sevenfold)
13) Watching Over Me (Iced Earth)
14 Given To The Grave (Pallbearer)
15) Say Hello 2 Heaven (Temple Of The Dog)
16) Fly To The Angels (Slaughter)
17) Angel’s Son (Sevendust)
18) This Is Your Life (Ronnie James Dio)
19) Forever Free (W.A.S.P.)
20) In Memoriam (HammerFall)
21) Tragedy Eternal (Evoken)
22) Alone You Breathe (Savatage)
23) Sing In Silence (Sonata Arctica)
24) Hammerheart (Bathory)
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