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domenica 24 maggio 2020

Gli Skylark e La Diatriba Sull'Assolo Di Another Life

Gli Skylark si formarono a Milano nel 1994 e furono una discreta Power Metal band, prima di virare il sound su lidi più melodici dal 2004 in poi.
La lineup principale vedeva: Fabio Dozzo (voce), Max Faracci (chitarra acustica e ritmica), Roberto Potenti (basso), Francesco Tettix Meles (batteria), Eddy Antonini (tastiere), Nico Tordini (chitarra solista e ritmica).
L'esordio autoprodotto fu "The Horizon & The Storm" del 1995. Ovviamente ci sono chiari problemi di produzione però ci sono buone intuizioni come le tastiere in "Fear Of The Moon", la lunga (oltre 10 minuti) "Little Girl" o la più aggressiva "Crystal Lake" interrotta da un'ottima parte sinfonica a metà canzone. Invece "Escape From The Dark" è aperta da un organo.
Sicuramente l'influenza principale della band (a livello di vocals) sono gli Helloween.
Nel successivo "Dragon's Secret" del 1997, la band firma per l'Underground Symphony.
Dopo l'intro iniziale è la discreta "Creature Of The Devil" ad aprire le danze. "The Answers" è introdotta dal basso e presenta influenze sinfoniche.
La canzone omonima del gruppo è sorretta da buoni riff, orchestrazioni, assoli melodici e vocals.
"Light" rimane una classica canzone Power ma dura ben 24 minuti: grazie a riff, cori e molte parti strumentali. Il brano dove fa il suo ingresso trionfale il White Warrior che accompagnerà gli SkyLark per ben 4 dischi.
"Princess Of The Snow" presenta grandi cavalcate ed assoli, chiude la title track (brano interamente strumentale fatto solo di orchestrazioni).
La produzione è sicuramente migliore dell'esordio (non che ci volesse molto) ma rimane ampiamente insufficiente.
Il successivo "Divine Gates Part I: Gate Of Hell" esce nel 1999 ed è introdotto dalla veloce "Welcome". Con "The Thriumph" e "Belzebù" si può parlare assolutamente di suite (visti anche i 17 minuti di durata totale). Segue la lenta e malinconica "The Last Question" sorretta dal clavicembalo di Antonini. Segue la velocissima strumentale "Earthquake", la ballad "I Can’t Find Love Tonight" e la più classica "Satan Arise".
Chiudono la complessa e variegata "Why Did You Kill The Princess?" e la potente "Dance Of Star".
Nella stessa session di registrazione (ma uscirà nel 2000) venne registrato anche "Divine Gates Part II: Gate Of Heaven" un lavoro più incentrato sulle chitarre e che vende di più rispetto al precedente.
"Among The Clouds" e "Who Is God?" sono canzoni molto veloci ma anche in questo caso nei break strumentali vengono utilizzate le tastiere. "Lady Of The Sky" e "The Heaven Church" sono pezzi che superano i 10 minuti e sono abbastanza varie e con buone parti strumentali.
"Insanity Is The Truth" è veloce ed epica al tempo stesso.
Melodice, tastiere, velocità fanno parte di "The Guardian Angel". Chiude ufficialmente "Last Christmas In Hell" che è un pezzo Power Metal abbastanza veloce.
In realtà è presente anche una ghost track non segnalata in scaletta, cioè una nuova versione di "A Star In The Universe".


AMATI ED ODIATI: L'ASSOLO "STONATO" DI ANOTHER LIFE
La band vive un ottimo periodo: molte riviste Metal italiane li idolatrano ai massimi livelli. Arrivano voti altissimi a qualsiasi disco che la band produce (secondo alcuni lettori e metallari italiani, i voti erano pompati dal fatto che la band fosse italiana appunto).
C'è però anche chi, come ad esempio l'odierno metal.it, critica aspramente il successivo "The Princess Day" uscito nel 2001 (su eutk).
Pare che fu anche la stessa etichetta della band, la Underground Symphony a fare la voce grossa incazzandosi con il portale.
Inoltre Eddy Antonini avrebbe detto ad uno del noto portale "spero di incontrarti presto così ti fai 3 mesi di trazione all'ospedale" (qui un'intervista successiva dove metal.it pone domande un po' provocanti: Intervista Skylark: Brodo ) ma la band ha sempre negato ogni accusa.
Oltre a critiche (oggettive) inerenti la pessima produzione, la pietra dello scandalo furono le critiche di stonatura/stecche presenti sul finire della canzone "Another Life" (l'assolo di basso).
La recensione suddetta fu questa: Skylark - The Princess Day (Recensione)
Sul forum venne aperto un topic dove ci furono oltre 2000 messaggi con il bassista/chitarrista Roberto "Brodo" Potenti che si iscrisse dicendo che si trattava di un cromatismo e non di una stonatura e sfidava gli iscritti a suonare quella canzone (se ne fossero stati capace).
Poi la discussione proseguì anche sul nuovo forum: 'Another Life' Thread (Metal.it)
A conti fatti forse il 2 appioppato come voto (per quanto soggettivo) fu esagerato in senso negativo ma allo stesso tempo furono altrettanto discutibili i voti altissimi che fioccavano su alcune riviste italiane dell'epoca (anche perchè la produzione rimaneva amatoriale o quasi).
Come sempre in questi casi la verità sta nel mezzo: si tratta di un album solo discreto forse appena sotto la sufficienza ma sicuramente un passo indietro rispetto ai precedenti dischi.
La titletrack, "Journey Through The Fire", "I Will Cry Tonight" sono classiche canzoni abbastanza veloci e al tempo stesso melodiche con la doppia cassa a farla da padrone ma niente che rimarrà nella storia.
Buone "Rufus" (e l'intro epico "Hope"), "Symbol Of Freedom" e la velocissima "White Warrior" con un bel finale tra voce/piano.


CAMBIO DI GENERE E RITORNO AL POWER SINFONICO
Entra in pianta stabile nella band la vocalist Kiara.
In seguito per "Wings" (2004), la band cambiò label e genere musicale virando su un Hard Rock (melodico) anni 80 abbandonando il Power Metal.
Ne è già una prova d'intenti la cover dei Def Leppard "When Love And Hate Collide", "Rainbow In The Dark" o "Summer Of 2001".
Rimane qualche buona canzone come "Another Reason To Believe" e "A Stupid Song" ma anche il senso di incompiutezza derivato da una produzione leggermente migliore rispetto al passato ma sempre con chiari problemi nei suoni di chitarra e batteria.
Segue "Fairytales" dove la band torna sui suoi passi virando nuovamente su un sound più Power e finalmente migliora la produzione.
"Music" presenta un giro di clavicembalo, buona la ballad "Lions Are The World", la velocissima "I’m The Evil" con un ritornello epico ed evocativo e la suite epica "Little Red Riding Hood". Presente anche una cover velocizzata di Mike Oldfield "Moonlight Shadow".
Nel 2007 la band rievoca i fasti (almeno come titolo) del passato: esce "Divine Gates Part III: The Last Gate". Si tratta di canzoni dai tempi veloci, doppia cassa ed assoli melodici.
"The Scream" è introdotta da belle melodie medioevali, buona la ballad "Believe In Love", posta subito dopo il velocissimo intermezzo strumentale "Hurricane".
"Time" è formata da contrapposizioni tra vocals femminili e maschili ben innestati. Bella anche la riproposizione della melodico-drammatica "The Heaven Church" e quella acustica di "Mountain Fuji".
Nel 2011 entra come female vocalist Ashley Watson. L'anno successivo (2012) esce "Twilights Of Sand" e si evince come finalmente si abbia a che fare con una produzione degna di questo nome.
Il disco è aperto da "The Princess And Belzebu", prosegue con una classica Power Metal song ovvero "She" e con l'ottima "Love Song".
In "Tears" troviamo le tastiere protagoniste, si prosegue con una riedizione di "Lions Are The World" con una parte centrale che ricalca leggermente "Alexander The Great" degli Iron Maiden.
"The Wings Of The Typhon" ha anche influenze classiche."Mystery Of The Night" è molto Hard Rock.
La band poi ha proseguito la sua carriera sino alla compilation di 4 dischi uscita nel 2015 "The Storm & The Horizon".

giovedì 14 maggio 2020

Quali Sono Le Nazioni Più Metallare? Band Rapportate Agli Abitanti

Già nel 2012 era stata creata mappa Metal da un utente di Reddit che riportava il numero di band in rapporto alla popolazione. La nazione più metallica era la Finlandia grazie ad un rapporto di 53 ogni 100.000 residenti.
Dopo circa 7 anni questa statistica è stata rifatta e la patria del Metal è rimasta la nazione scandinava con 70 band ogni 100.000 persone.
I suoi concorrenti più vicini sono Svezia e Islanda, arrivando rispettivamente al secondo e terzo posto nell'indice.
La Svezia, che ha governato la Finlandia per circa 600 anni, ha 45.5 metal band ogni 100000 persone.
Nella Scandinavia (Norvegia e Svezia soprattutto) troviamo una vastissima selezione di band soprattutto Black Metal (invece le band finlandesi hanno spaziato tra quasi tutti i generi ottenendo anche, in alcuni contesti, grandi boom di popolarità).
Il numero di band metal in Islanda è poco più della metà di quello in Finlandia.
Il Regno Unito (7.8) ma anche gli USA sono dietro (USA che nel 2012 avevano un rapporto di 5.4; il Regno Unito di 5.1. Sarebbe però interessante vedere i dati della sola Inghilterra, escludendo Scozia, Galles e Nord Irlanda che abbassano sicuramente questo rapporto essendoci pochissime band ed aumentando però il numero di abitanti).
La Grecia (18.8) ha superato di poco la Danimarca (17.3) per assicurarsi la sua posizione tra le prime 5 nazioni (quarta la Norvegia).
Un'altra osservazione interessante (per spiegare meglio questa classifica) è che la Germania vanta il maggior numero di band metal tra tutti i paesi europei, ma ha solo 13.2 band ogni 100000 persone (ciò dipende dalla grande popolazione).
Perfino paesi come Malta, Estonia e Slovenia hanno rapporti maggiori rispetto alla Germania.
L'Italia registra un buon 10.8, invece la Francia 7.7
L'indice è stato creato grazie all'Encyclopaedia Metallum (Metal-Archives), che tiene traccia delle bande metal sia attive che non attive di un determinato paese.
In termini di popolarità, la scena metal in Finlandia era ancora piuttosto piccola negli anni 80 prima di della diffusione negli anni 90.
Anche se il vero e proprio boom poi è arrivato nel nuovo millennio.
Amorphis, Abhorrence, Azaghal, Horna, Impaled Nazerene, Korpiklaani, Fintroll, Ensiferum, Imperanon, Nightwish, Insomnium, Before The Dawn, Convulse, Moonsorrow, Mors Principium Est, October Falls, Omnium Gathereum, Apocalyptica, Children Of Bodom, Archgoat, Goatmoon, Clandestine Blaze, Oranssi Pazuzu, Sargeist, Satanic Warmaster, Thy Serpent, Wyrd, Wintersun, Norther, Lost Society, Turisas, Rotten Sound, Skepticism, Swallow The Sun, Reverend Bizarre, Stratovarius, Sonata Arctica, Sentenced, The 69 Eyes, To/Die/For, HIM e chi ne ha...più ne metta.
Come si può vedere dalle band citate (molte stra-note, altre meno ma comunque conosciute in ambito Metal) troviamo una vastissima selezione di generi: da quelli estremi passando per il Doom, Gothic e il Power Metal.

lunedì 4 maggio 2020

Laang e La Musica Ispirata Durante Lo Stato Di Coma (Atmospheric Black)

Laang è un one man band di Taiwan formata nel 2018, questo termine vuol dire "cold" ovvero "freddo". Il fondatore della band è 冷 (Yáng Tāohǎi) ed ama definire la sua musica "Black Metal terroristico".
L'unico membro di questo progetto è stato sparato alla testa durante un furto d'auto andato male quasi un anno fa. Lo stesso ha affermato che le canzoni che ha scritto per questo progetto sono state ispirate dalla sua esperienza in ospedale in fin di vita in ospedale (coma). Ha descritto il suo stato comatoso come un "posto oltre l'inferno". Questo mondo a suo dire è stato un qualcosa d' incomprensibile e una desolazione oltre ogni spiegazione. L'album di debutto della band "Hǎiyáng" (海洋 = Oceano) incapsula questo orribile mondo ultraterreno di vuoto, follia disumana e terrore.
"Chaoyue Diyu" apre l'album introducendo toni inquietanti che si nascondono sullo sfondo, dipingendo l'inizio di un'esperienza sonora molto oscura e cupa. Toni dissonanti risuonano da un piano non accordato con un riff oscuro e minaccioso. "Shenyuan" inizia con una batteria sparata al massimo: questo è vero Black Metal. La voce è aggressiva ma non è un vero e proprio scream, il suono è straziante. La tempesta di batteria è interrotta da rumori sinistri ma poi ricomincia a martellare. Come se chi sta vivendo questo incubo combatta tra la vita e la morte.
"Hailang" è una breve strumentale con rumori spaventosi in sottofondo mentre la tensione cresce sempre di più. "Cangliang" parte lenta e con voci profonde delineandosi su un set ipnotico di note per pianoforte che creano ritmiche "meccaniche". Ci sono sia urla che sussurri. Le chitarre creano un'atmosfera spaventosa.
In "Yan" è quasi come se Yáng Tāohǎi avesse trovato un momento di pace, o stesse iniziando a perdere ogni speranza. Ha un tono triste e lento con voce e piano scoraggiati.
"Ji" parte cadenzata e con voci stavolta in screaming (qui c'è un ospite: Heathen): ci sono paesaggi sonori, alcuni melodici e seducenti, altri invece freddi e pungenti. E' presente anche l'erhu (violino cinese).
"Yun Mie" potrebbe essere il punto in cui si rende conto di tutto ciò che è successo e dello stato in cui si trova. La canzone è molto oscura e piena di rabbia ma ci sono anche pianoforti, inserti atmosferici e rallentamenti.
"Zidan Kong" chiude questa esperienza da incubo. A volte ci sono pause quasi per consentire un po di riflessione e si sviluppa a strati con il piano che riprende la linea di melodia principale, finendo in chitarre brutali e dominanti.
Difficile capire cosa ha provato Laang, difficile dire se sia andato realmente nel regno dei morti ma quest'album rappresenta davvero un luogo al di là dell'inferno.


domenica 26 aprile 2020

La Storia Degli Atroci, I Testi Demenziali e La Morte Dell'Orrendo Maniscalco

"Siamo calati sulla Terra dalla quinta dimensione per ripristinare la supremazia del Metallo su ogni altra musica! Non siamo dissacratori del Metallo!! Noi siamo i suoi araldi, i suoi discepoli, i suoi servitori!"

Gli Atroci si formarono nel 1995, a Bologna. Si tratta di una band Heavy Metal demenziale potremmo definirla per via dei testi. La band riprende spezzoni di canzoni Metal famose e poi, oltre alla propria parte, ci aggiunge sopra i testi.
Il vocalist è il Profeta, il Boia Malefico alle tastiere, il Nano Merlino ai cori (dopo aver sostituito il Diabolico Orfanello), la Bestia Assatanata alla chitarra, l'Orco Cattivo alla batteria (dopo aver sostituito il Fabbro Satanico, il Feroce Macellaio e il Lurido Cavernicolo) e l'Oscuro Alchimista (che ha sostituito lo storico Orrendo Maniscalco morto nel 2011).
Come detto le loro canzoni ironizzano sul mondo del Metal, esasperando i clichè di questo genere, sia attraverso i testi, che nei loro atteggiamenti sul palco.
La band usa il corpsepaint caro al mondo del Black Metal (ma anche ai Kiss per dire).

Il Profeta (intervista del 2002 a Metalitalia): "Noi proveniamo dalla quinta dimensione e quindi siamo immortali. Ci pare carino trattare argomenti che voi mortali vivete quotidianamente!"
Gli Atroci raccontano la storia della band: "La storia del gruppo iniziò quando il Professor Tetro, durante la riparazione di uno “scaldabagno ad altissima tecnologia”, venne proiettato per errore sulla Terra. Quivi giunto, scoprì con orrore che il Metallo non era l’unico genere musicale esistente, attorniato com’era da altri generi: Techno, Country, Liscio, Dance, Cantautori, Rap, etc. Sconvolto da ciò il Professor Tetro decise di far ritorno nella natia Quinta Dimensione e di radunare un manipolo di eroi per ristabilire la supremazia del Metallo sul pianeta Terra.
Questo gruppo di sette prodi giurò fedeltà eterna al Metallo ed affrontò numerose prove, fra le quali il temibile Festival di San Remo. Il gruppo affrontò numerose vicissitudini, come lo scontro con la Breakdance e la New Age. In particolare lo scontro con la New Age costò al gruppo uno dei suoi membri, il Feroce Macellaio, vilmente aggredito in un Buddha Bar. Questi si riunì al gruppo per i combattimenti dell’estate successiva, ma soccombette al Festivalbar. I suoi cloni aiutarono comunque il gruppo nelle lotte contro le Orchestre Liscio. Pochi mesi dopo il Lurido Cavernicolo giunse a completare le file del gruppo, che oramai compatto si dedicò alla promozione del Metallo.
Il Professor Tetro, col “la serenità dei puri d’animo”, decise quindi conclusa la sua missione e lascio il gruppo oramai forte per tornare nella Quinta dimensione a riparare scaldabagni"

Il Profeta (intervista 2018 a Metalforce.it): "Noi abbiamo un  unico grande scopo: imporre la legge del Metallo in tutto il creato. Non fermeremo fino a quando non avremo perseguito questo nostro scopo fino in fondo"

Nelle loro canzoni ci sono riferimenti ad esempio a "Battle Hymn" dei Manowar, ad "Eagle Fly Free" degli Helloween, agli Ac/Dc, ai Rammstein, ai Rapsody On Fire.

Il Profeta (intervista 2018 a Metalforce.it): "Sono gli altri gruppi che tentano di emulare la nostra musica. Noi apprezziamo comunque questi tentativi di creare puro Metallo"
L'Oscuro Alchimista (intervista 2019): "Le canzoni sono sempre esistite nella 5° dimensione, noi ci limitiamo a darne una forma che sia comprensibile per l’umanità.
Per fare ciò ci uniamo in conclave in una località segreta con l’ausilio di Sambuca fatta in casa, Cubase e Logic Pro X nelle seguenti proporzioni:
80% liquore all’anice
12% Cubase
8% Logic Pro X"

I clichè metallari messi in evidenza dalla band:
- costante auto-celebrazione verso il mondo del metal e la speranza che tale genere possa soppiantare tutti gli altri generi musicali
- l’odio verso chi porta i capelli corti
- l’idea che il metallaro sia uno sfigato, disprezzato dalle donne e isolato dal resto dei suoi coetanei, e che quindi trova rifugio in mezzo ad altri metallari
- il continuo disprezzo (contornato da insulti e il desiderio di fare piazza pulita) verso i truzzi e i poser
- la scarsa igiene, unita a una poca cura per il proprio aspetto e vestiario
- il ricorso a un immaginario visivo basato sul mondo dell’Horror, oppure su quello del fantasy
- l’uso di segni distintivi (giubbotti di pelle, magliette di gruppi musicali, anfibi, borchie)


I DISCHI
Il disco "Gli Atroci" (1999) è aperto dall'intro "L'Avvento" che ci mette in guardia dell'arrivo degli Atroci. Con "Arrivano Gli Untori"si inizia subito a fare sul serio: si tratta di una canzone Hard Rock/Heavy, sorretta da un ottimo riff. Segue poi "Curati La Gotta" che è un pezzo più Rock.

Da "Peppino L'Usuraio" (Gli Atroci, 1999): 
Se non paghi quello stronzo chiama anche la polizia
L'altro ieri ha pignorato anche la dentiera di tua zia
Co-Co-Come scemo per vent'anni sei rimasto sempre solo
Quella volta che c'hai dato hai contratto anche lo scolo
Per pagarti l'ospedale e non crepare come un cane
Hai segnato il tuo destino
Sei ricorso a Peppino
Peppino! L'usuraio!
Peppino! L'usuraio!
Sei andato a trovarlo fiducioso nel futuro
Lui ti aveva già inquadrato e ti ha preso per il culo
Hai firmato mille carte senza leggere con cura
C'è un cavillo che ti obbliga a pagarlo anche in natura
Peppino! L'usuraio!

Altre belle canzoni sono "Peppino L'Usuraio", "I Guerrieri del Metallo (Parte I)" che è un vero e proprio inno del Metal (riprende un po' le ritmiche di "Battle Hymns" dei Manowar). "Voglio Vederti Morire", "Le Malattie" ed "Alvaro Il Metallaro" sono pezzi Heavy/Thrash, "La Mamma è Importante" è difficile etichettarla: una specie di Rock melodico. "Il Muro" è introdotto da sintetizzatori stile Jump di Van Halen, invece "I Tuoi Amici Atroci" riprende "Eagly Fly Free" degli Helloween. Poi ci sono vari sketch quali "Quel Motel In Fondo Alla Palude", "Il Camposanto" e "La Fuga".

Da "I Guerrieri Del Metallo-Parte I" (Gli Atroci, 1999):
Siamo i guerrieri del metallo morte ai falsi tornitor
Siamo i guerrieri sul cavallo e la tua fede è nei nostri cuor
Che cosa noi suoniamo?
Il metallo!
Che cosa noi vogliamo?
Il metallo!
In cosa noi crediamo?
Nel metallo!
Che cosa noi mangiamo?
Il metallo!
Con cosa ci vestiamo?
Col metallo!
Con chi ci trastuliamo?
Col metallo!
Con chi ci confidiamo?
Col metallo!
Per cosa moriremo?
Il metallo!
"Combatti, uccidi!
Uccidi, combatti!"

"L'Armata del Metallo" esce nel 2004 e dopo l'introduzione "L’Avvento (parte II)" che si ricollega alla "Fuga" che chiudeva il primo disco, parte "Fratelli nella Fede", praticamente il programma politico degli Atroci, che propongono tra le altre riforme quella della scuola con 10 casse Marshall in ogni aula.
Ottime "La Zincatura" (con un alternarsi tra voci e clean e quasi growl) e la rockeggiante "Volevo un Taglio Semplice" (di cui viene girato anche un videoclip).
"I Dieci Metallamenti" cita le regole d’oro che ogni buon metallaro dovrebbe rispettare.

"I Dieci Metallamenti" (da L'Armata del Metallo, 2004):
Non avrai altra musica all'infuori del metallo!
Non mettere il chiodo coi mocassini!
Non desiderare il distorsore degli altri!
Ricorda di acquistare ogni nuovo disco degli Atroci!
Ricordati di vomitare alle feste!
Non rubare i pezzi ad Albano!
Non ascoltare i dischi dei freni!
Ignora San Remo!
Non lavare mai gli anfibi!
E soprattutto...
Non rompere i coglioni!
E sono i 10 metallamenti!
Se non rispetti i metallamenti
Ti verranno le carie ai denti!

"Lasciala Stare" è un brano scritto da Max Pezzali degli 883 ma suonato con chitarre elettriche e con testi deliranti come al solito.
"Ragazzi a Pezzi" è una canzone lenta e quasi una ballad con tanto di sax.
Invece "Nemico dell'Igiene" è una classica canzone Ac/Dc sia per diversi riff presi in prestito dalla band australiana sia per il contato.
"Vedi gli Atroci e Poi Muori" ricalca lo stile delle canzoni popolari partenopee. Su "Pezzi di Panza" troviamo la voce di Pino Scotto e riff di "Highway To Hell" e "You Shock Me All Night Long".
Poi ci sono i classici intro tipo "Le Megere" (dialogo a loro dire registrato su un autobus con due ragazze che insultano i metallari), "Il Mago Crisantemo", "La Fuga (parte II)" e la folle "Quel Mazzolin di Borchie".
Nel 2009 esce "Metallo o Morte", inutile dire che lo stile delirante è rimasto più o meno il medesimo, nonostante un indurimento netto di musica e riff. Ad esempio "Ora Basta" (Extrema?) ha un riff aggressivo (e un bel ritornello "devi morireee") ma mantiene intatte le linee melodiche. Ottimo il lavoro alla chitarra della Bestia Assatanata impegnato a reggere tutti i brani sia in fase ritmica che in fase solista. Gran canzoni sono l'aggressiva  e delirante "Acciaio e Salsiccia" (riferimenti a "Denim And Leather" dei Saxon?) e "Il Drago Infuocato Del Bosco Incantato" che è invece una parodia ai Rhapsody, buona anche "Fiatella Di Birra".

"Rivolta Metallara Totale" (da Metallo o Morte, 2009):
Fratelli metallari di ogni ordine e grado, 
l'adunata è fissata per questa notte all'ora X!
Alcuni di noi provvederanno a sistemare 
in modo definitivo i truzzi!
Gli altri occuperanno il parlamento, 
la televisione e le principali vie di comunicazione
Ovunque siate nel mondo, mi raccomando, 
la parola d'ordine è sempre e solo una sola!
Rivolta! Metallara! Totale!

"Rivolta Metallara Totale" sembra fare il verso a "No More Tears" di Ozzy Osbourne e contiene davvero un bel riff ed assoli. Pesantissima quasi Thrash/Death Metal invece "Sfinterator" altro brano dai testi pazzeschi, "Radiazione" sembra prendere nell'inizio un po' da Painkiller dei Judas Priest.
Particolari la melodica (quasi Pop) "Questo Amore E’ Come Un Cero", "Pennellen" (che fa il verso ai Rammstein), Nuklear Pik Nik With Satan (con special guest gli Infernal Putrefaction) che è un pezzo Death/Thrash e "Morte alla Techno" che è introdotta appunto da basi Techno prima di un riff pesantissimo.


LA MORTE DELL'ORRENDO MANISCALCO (2011)
Il 15 luglio 2011, per non precisati motivi, scompare il bassista Oscar Bandiera noto come l’Orrendo Maniscalco. Membro fondatore della band.

Gli Atroci: "La sfida contro le forze del Male non lasciò tuttavia tregua agli Atroci. Il nemico si organizzò in modo sempre più subdolo e fu così che accade quello che nessuno avrebbe mai voluto. All’Orrendo Maniscalco venne tesa con l’inganno una vile imboscata da una intera legione di discotecari. Si difese e combattè eroicamente al meglio delle sue forze solo contro tutti ma purtroppo dovette capitolare. Lo sgomento per la perdita di un fiero e leale amico non bloccò tuttavia gli Atroci. Si tenne una solenne riunione nella quale si giurò per l’ennesima volta eterna vendetta verso coloro che avevano osato ciò che non avrebbero dovuto osare..."
Nonostante il lutto, la band decide di continuare la propria attività, in memoria dell’amico scomparso. Pochi giorni dopo, infatti, sul loro sito internet compare la scritta
Gli Atroci continueranno proprio come Oscar avrebbe voluto.

"Il Metallo, che tutto vede e tutto guida, inviò miracolosamente nella quinta dimensione un nuovo araldo della fede chiamato il Vichingo Maledetto per completare ciò che il Maniscalco avrebbe senz’altro completato. La storia fin qui narrata è giunta ai giorni nostri. La guerra non è ancora vinta. Mille nuove imprese attendono gli Atroci!"


LA CARRIERA PROSEGUE
L'Oscuro Alchimista (intervista 2019 a Metallus.it): "Ci siamo resi conto che il momento era propizio, che voi poveri mortali eravate pronti per ascoltare queste nuove canzoni. Non nascondiamocelo: il momento storico è drammatico, questo nonostante il nostro seminare nel corso degli anni, le basi che avevamo posto nonostante la Techno, la Dance ed il Rap erano solide. Ora però il fenomeno della Trap è stato quello che ci ha fatto scattare per ritornare ad essere i paladini del vero metallo. I truzzi sono un male mutaforma: siamo tornati per mettere la parola fine a tutto"

L'Orco Cattivo (intervista 2019 a Tuttorock.com): "La guerra è sempre in atto, inoltre bisogna combattere sempre nuovi nemici come la fastidiosa Trap che stiamo cercando di annientare con tutte le nostre forze"
Durante i concerti la band insulta ironicamente tutti i non-metallari, ma prende in giro anche il proprio pubblico sostenendo che non hanno alcuna speranza con le donne proprio per via della musica che ascoltano. Il gruppo, durante lo show consegna alle donne presenti in sala dei buoni per una trombata gratis da consumarsi dopo il concerto.
Un’altra caratteristica fondamentale dei loro show, sono le buffe coreografie eseguite dai due coristi (spesso supportati dal Profeta), che talvolta si aiutano utilizzando oggetti come spade di legno o pistole ad acqua. Il Profeta, durante lo svolgimento del concerto, si spoglia progressivamente, fino a terminare lo show indossando solamente gli stivali e delle mutande di pelle.
"Metal Pussy" esce nel 2019 e si tratta sempre di Heavy Metal con citazioni quà e là.
21 tracce complessive per 63 minuti: compresi intro, outro e i numerosi intermezzi a cui la band ci ha abituato. "La Birra (Tanta)" è un pezzo Heavy/Rock, invece "Pogo Pogo Pogo" è Metal più alternativo (riprende i System Of A Down), "Rutti Mostruosi" è quasi Thrash con venature Prog, "Vendetta della Faraona" è Heavy Metal fino al midollo. In "Probably Risk To Die" troviamo un brano potente caratterizzato da riff aggressivi e uno chorus diretto ed epico.
"Il Mio Gruppo Metal" cita molte band scherzando sui nomi (concept che verrà ripreso spesso nel disco) e vede le partecipazioni di Roberto Tiranti (Labyrinth) e Michele Luppi (White Lion).
"Perfekt Kombination" ricalca i Rammstein, "Magari Morite" inveisce ancora contro la musica elettronica in un brano che è una vera e proprio chiamata alle armi. "Lungo e Diritto" è un omaggio a Francesco Guccini, una trasposizione Metal e Demenziale di "Una Canzone Per Un’Amica).
"Dottore Dottore" ha delle sonorità dance con chitarre distorte e inserti Rock e parla di sanità. "Briscola" parte con un assolo, prima di esplodere con un riff travolgente e ritmiche Heavy/Punk.

mercoledì 15 aprile 2020

Gli Antestor, Le Minacce Di Morte Dell'Inner Circle e I Problemi Con La Cacophonous

Gli Antestor sono una band cristiana Death/Black formatasi in Norvegia nel 1993 (la prima incarnazione risale al 1989 sotto il nome di Crush Evil), in pieno boom Helvete/Inner Circle. All'epoca ottennero una discreta ribalta perchè ricevettero diverse minacce di morte da Faust, Vikernes ed Euronymous.
Infatti quando Faust (batterista degli Emperor), in una sua vecchia ‘zine (Orcustus), intervistò Euronymous dei Mayhem chiedendogli: "Non credi che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato in una Death Metal band cristiana (i Crush Evil)? Qualche consiglio su come potremmo ucciderli?"

Euronymous replicò: "Con gruppi come i Crush Evil bisogna che prendiamo in mano la situazione. È già abbastanza brutto avere band che parlano di tematiche sociali, ma un gruppo cristiano è troppo. Ma non temere, abbiamo un piano d’azione. I militanti del Norwegian Black Metal costringeranno questa band a sciogliersi. Non continueranno a lungo"

Ovviamente simili dichiarazioni rilette nel 2020 potrebbero far sorridere però come tutti saprete sia Vikernes che Faust da lì a poco commetteranno un omicidio venendo arrestati.
Nel 1990, la prima reincarnazione della band era formata da Lars Stokstad, Kjetil Molnes, Øyvind Hope ed Erling Jørgensen. Più tardi Paul W si unì a loro come batterista. All'epoca, lo stile musicale della band era un mix di Death/Thrash con influenze Doom.
Nel 1991, registrarono e pubblicarono il loro primo demo, "The Defeat Of Satan", che contiene tre canzoni e un outro. La voce in growl e i ritmi sono molto lenti e catacombali con qualche accelerazione quà e là. Molto godibile la titletrack (davvero articolata e mai banale), "New Life" è introdotta da un ottimo riff, "Jesus Saves" parte con ritmiche più Thrash prima di rallentare. Colpisce la durata di 8/9 minuti a traccia.
Nel 1993, Vegard Undal si unì alla band come bassista e Svein Sander divenne il loro batterista. Durante quel periodo, cambiarono il nome in Antestor, che in latino vuol dire "testimoniare".


I DISCHI E I PROBLEMI CON L'ETICHETTA CACOPHONOUS RECORDS
Nel dicembre 1994, gli Antestor registrarono il loro primo full intitolato "Martyrium". La Arctic Serenades Records originariamente avrebbe dovuto pubblicare quell'album, ma per motivi sconosciuti ciò non è mai accaduto. L'etichetta americana Morphine Records avrebbe successivamente distribuito copie bootleg dell'album nel 1997.
Il 6 giugno 1995 grazie anche al gruppo australiano Unblack Metal Orda e al loro album "Hellig Usvart" si cominciò a parlare (forse impropriamente) di Black Metal cristiano.

Kjetil Molnes (vocalist): "Ci identifichiamo Black Metal come stile musicale, non come ideologia o credenza"

Il disco verrà poi pubblicato nel 2000.
Nel 1997, Antestor registrarono il demo "Kongsblod" che catturò l'interesse della inglese Cacophonous Records, una delle più grandi etichette estreme inerenti Black Metal che mise sotto contratto anche gruppi come Cradle Of Filth, Bal-Sagoth, Sigh e Dimmu Borgir ad inizio loro carriera.  La Cacophonous firmò un contratto discografico per 2 album con la band. Nel 1998 il disco venne pubblicato con un nome diverso, "The Return Of The Black Death" , cambiando la copertina originale.
Il fatto che la Cacophonous rilasciò materiale proveniente da una band che sosteneva credenze cristiane generò un certo interesse attorno alla cosa.
In un'intervista, pubblicata il 12 dicembre 1998, Armoth dichiarò: "Abbiamo inviato il CD e una breve biografia. Volevano firmarci a causa della musica. Ed è esattamente quello che volevamo" 
Musicalmente, il disco è una miscela di Black Metal e Doom. L'album si basa su un'atmosfera ipnotica e fredda e mostra le influenze della musica popolare norvegese (Folk e Viking).
Quasi 1 ora di musica in cui si alternano parti Doom tremendamente coinvolgenti a tratti in cui chitarrre e batteria accelerano e la voce diventa estremamente aggressiva grazie ai growl disperati di Kjetil. Il blastbeat incessante caratterizza gran parte del disco e rimandano ad alcune influenza medievali dei primi Satyricon. "Sorg" (in norvegese Dolore) parte lenta e drammatica grazie ad una tastiera e un cantato quasi parlato di una tristezza rara, poi sfocia in un growl disperato a cui seguono i due minuti finali di Black Metal atmosferico. Da citare anche la mastodontica e ripetitiva "Ancient Prophecy", brano fantastico imperniato di un'atmosfera triste e decadente. Altro pezzo ottimo è "Battlefield", grazie a riff, batteria e parti atmosferiche.
"A Sovereign Fortress" è un pezzo Black più canonico con batteria velocissima, screaming e qualche rallentamento ed apertura atmosferica. Le atmosfere medievali Satyricon sono udibili in "Svartedauens Gjenkomst", cambi di ritmi ed atmosfera sono presenti anche in "Kilden-Lik En Endelos Elv", parti Folk in "The Bridge Of Death" e "Gamlelandet".
"Kongsblod" sembra rimandare un po' agli Ulver Black/Folk di Bergtatt.
A seguito dell'uscita dell'album, la band stessa dichiarò di non essere sicura se un gruppo cristiano potesse suonare Black, perché il movimento era ancora fortemente associato al satanismo. 

Il batterista Svein Sander dice nell'intervista del 1998: "Non chiamiamo la nostra musica Black Metal. Lo chiamiamo Atmospher Sorrow Metal. Perché è più neutrale. Quindi la gente non direbbe: "oh, suoni il Black Metal, sei satanista". C'è davvero un suono triste, triste nella nostra musica. Ed è un po 'freddo, invernale, nordico in un certo senso"
La Cacophonous comunque in seguito annullò la pubblicazione dell'album per la fede cristiana della band e terminò il contratto con la band millantando problemi economici.
Ronny Hansen, che si unì alla band come cantante nel 2000, mise in dubbio l'affermazione in un'altra intervista: "La Cacophonous odia davvero la scena cristiana. Vogliono distruggerla. Gli Antestor non hanno guadagnato nemmeno un centesimo dal loro album a causa del cosiddetto "fallimento" dell'etichetta. La cosa è che inizialmente gli Antestor non dissero loro di essere cristiani. Quando videro i testi, capirono ciò. I testi di quasi tutte le canzoni di The Return Of The Black Death venne modificato o tagliato"

Sempre in un'intervista del 2000 ad una zine finlandese: "Ci siamo trovati abbastanza male, in realtà. Posso dire che non hanno fatto altro che pubblicare l'album. Niente soldi, niente royalties, niente. Ci hanno detto che non è consigliabile proclamare ovunque che siamo una band cristiana ed hanno censurato le parole 'Signore' e 'Gesù' dai nostri testi. Noi stessi abbiamo rimosso alcuni testi perché non volevamo provocare inutilmente"

Nel 2000, gli Antestor firmarono con la Endtime Productions. Il cantante originale Kjetil Molnes lasciò la band. Tuttavia, lo scioglimento di un'altra band metal cristiana in Norvegia, i Vaakevandring portò alcuni ex membri ad unirsi a loro. Vale a dire, Ronny Hansen, adottando il nuovo moniker Vrede, divenne il nuovo cantante degli Antestor e Morten Sigmund Mageroy (noto in Antestor come Sygmoon) entrò come nuovo tastierista. Ann-Mari Edvardsen si unì alla band come cantante femminile. Per la prima volta nella loro carriera, la band iniziò ad utilizzare il corpsepaint.
Nello stesso anno venne pubblicato ufficialmente "Martyrium". Si tratta di Black con ritmiche Thrash e aperture melodiche.
Musicalmente l'album si presenta piuttosto scarno, privo di raffinatezze strumentali, cercando invece di essere il più diretto possibile con ritmiche spesso veloci e semplici, riff mai troppo elaborati, basati per lo più su un numero ridotto di accordi che girano ossessivamente per tutta la durata dei pezzi.
Sono presenti anche influenze Doom come si può notare in "Inmost Fear".
Tra i momenti migliori dell'album impossibile non citare "Depressed", aperta da un delicato incipit di piano che accompagna gli screaming/voce pulita di Martyr.
Ottima la title-track di brevissima durata, neanche tre minuti, che presenta intrecci melodici di grande fascino in cui convivono parti acustiche di chitarre e piano, oltre che parti molto ripetute ed ossessive.
"Spiritual Disease" che apre il disco è un bel macigno cadenzato, cantato in growl, prima di esplodere in uno scream. "Materialistic Lie" invece è molto estrema, anche se un po' caotica nelle parti più veloci. "Searching" nel suo incedere è una canzone più Thrash, anche per via del riff molto groove.
"Under The Sun" è contraddistinta da rallentamenti e dall'alternarsi tra growl e voce folkeggiante.
"Thoughts" prima di un inizio molto triste e melodico per via del piano, accelera diventando un pezzo Black a tutti gli effetti, prima di rallentare, per poi ripartire a piena velocità.
"Mercy Lord" è introdotta da sinistri rintocchi, da un organo e poi dalla voce growl. La canzone non accelera mai e con delle voci femminili in sottofondo chiude degnamente un buon album.


L'ENTRATA DI HELLHAMMER DEI MAYHEM
Nel 2004, gli Antestor cambiarono il loro stile in un Black più moderno.
"The Forsaken" esce l'anno successivo, nel 2005. Curiosamente venne arruolato Hellhammer dei Mayhem come batterista. In un'intervista con il sito metal russo Russian Library il 7 gennaio 2007,  a Blomberg "Hellhammer" venne chiesto cosa pensassero i suoi colleghi Mayhem e la casa discografica della sua partecipazione con una band cristiana: "Ad essere onesti, vorrei mandare un grande 'fanculo!' a tutti. Sono io che decido cosa fare e non suono solo in gruppi Black. Nessuno mi ha detto qualcosa in faccia. Quindi, ho sentito alcune persone con mimimi, blablablá, fare commenti stupidi, ma nessuno mi ha detto qualcosa di negativo per aver partecipato o suonato in questa band. Che dire mi aspettavo qualcosa di brutto? Sì. Assolutamente. Lo speravo davvero"
La band chiese anche a lui di suonare dal vivo per loro, ma Blomberg rifiutò. Hellhammer dichiarò anche: "Secondo me, il Black Metal oggi è solo musica. Ti dirò che né io né altri membri dei Mayhem siamo mai stati contro la religione o qualcos'altro. Siamo principalmente interessati alla musica".
Il disco comunque è aperto dalla voce di Ann-Mari Edvardse tramite la canzone "Rites Of Death", un pezzo tiratissimo di Black sinfonico che si basa sulla veloce doppia cassa di Hellhammer che giganteggia per tutta la durata della traccia, ma anche su riffs e soli di chitarra di ottima fattura. La successiva "Old Times Cruelty" presenta un'intro estremamente rilassante prima di esplodere in una canzone in cui si alternano parti atmosferiche ad altre molto più frenetiche, il tutto sempre arricchito da screams e growl vocals. Ottimi i cori e i controtempi di batteria.
Si continua con "Via Dolorosa" nella quale si viene introdotti tramite alcune note di tastiera e chitarra, sostenute dalla batteria che detta i ritmi. Poi troviamo influenze anche Gothic. Gradevole risulta essere il pezzo strumentale "Raade" che anticipa la Thrasheggiante "The Crown I Carry" che poi mischia cori e parti più Black. Splendido i solos di chitarra a metà e a fine track. "Betrayed" risulta fredda (per via delle tastiere) ma anche disperata e violenta.
"Vale Of Tears" è sorretta da una batteria estremamente cadenzata e "spezzata" che contribuisce assieme alle chitarre a dare una sensazione di lentezza. La traccia a metà si trasforma invece in Black sinfonico. Da citare anche la strumentale "Mitt Hjerte".
Un nuovo batterista (Tony Kirkemo) si unirà alla band dopo qualche mese, come session man live. La band suonò in piccoli concerti dal vivo e prevalentemente in festival di sole band cristiane. Esempi di spettacoli che il gruppo ha realizzato negli anni 2000 includono i concerti al Bobfest nel 2000 a Stoccolma, nel 2004 a Linköping e al Nordic Fest 2004 ad Oslo.
Dopo tre anni di pausa, il 29 gennaio 2010, la band è ritornata attiva stravolgendo però la lineup.
Il quarto album, "Omen", è stato rilasciato il 30 novembre 2012.
"Treacherous Domain"  parte lenta ed inesorabile, prima di accelerare, grazie anche a growl/scream alternati davvero infernali. Molto bello l'assolo finale.
Per "Unchained" viene girato anche un videoclip: prima di aprirsi a parti melodiche e voci clean, la canzone parte velocissima: Black al 100%. Poi riaccelera nel finale.
Più canonica "In Solitude", senza grossi sussulti (buon assolo comunque).
Una delle canzoni più interessanti di Omen è "The Kindling" altro pezzo marziale, cadenzato, prima di terminare con un suono acustico incorniciato da voci e una folata di vento, che dà brividi a chi ascolta.
"Remnants" è un Black più canonico con una paurosa distorsione finale.
"All Towers Must Fall" è furiosa con voci di tonalità varie ed ottime parti strumentali.
Antestor sperimenta un tipo di voce "gridata" che viene spesso usata nel folk metal, e qui funziona bene. "Torn Apart" parte velocissima prima di aprirsi ad ottimi riff ed accelerazioni finali di batteria.
"Tilflukt" è una strumentale che spezza il ritmo (forse un po' fuoriposto, essendo solo Folk). Il finale dell'album è affidato a "Benighted" (molto bella parte centrale, molto sinfonica) e a "Mørkets Grøde", una canzone feroce che suscita speranza e determinazione al tempo stesso. La voce parlata è epica e la batteria furiosa e le chitarre senza sosta aumentano solo questa carica. Poi la canzone si attenua lentamente grazie ad una chitarra acustica.


I PROBLEMI IN TOUR IN BRASILE 2013
Durante la tappa di Belo Horizonte (dove si formarono i Sarcofago) nel tour brasiliano del 2013, la band ha affrontato una protesta organizzata da radicali del Black Metal e dell'Anti-cristianesimo volta ad impedire alla band di esibirsi in città.
Dato che i radicali avevano annunciato le loro intenzioni su Internet, la polizia dispiegò una 30ntina di agenti come security. Ad un certo punto, un ufficiale sparò alcuni colpi verso il cielo per controllare i rivoltosi. Un video pubblicato su YouTube mostra un gruppo di radicali che gridano "Fuck You Antestor!" fuori dal locale con la polizia che accompagna fuori i membri della band.
Dopo lo spettacolo, la band pubblicò una dichiarazione: "Siamo orgogliosi di chiamarti fratelli e sorelle in Cristo. Ultimo ma non meno importante, dobbiamo ringraziamo la sicurezza del concerto e la polizia di Belo Horizonte per averci accompagnato attraverso la folla inferocita. Non odiamo la folla arrabbiata che è venuta a farci del male. In effetti, il messaggio nei nostri spettacoli è di amare il tuo nemico. Dio benedica tutti coloro che sono rimasti fuori a cantare: Fuck You Antestor! Un grandissimo saluto speciale ai nostri fan che hanno avuto le palle di venire anche se sapevano che poteva essere pericoloso".
In un'intervista rilasciata ad un quotidiano norvegese, il bassista Erik Normann Aanonsen dichiarò di essersi preparato per lo scenario peggiore che il tour potesse finire con un omicidio, e ribadisce la gratitudine della band agli aggressivi satanisti brasiliani affermando: "Ora siamo due volte più famosi in Brasile rispetto a prima che ci andassimo".

giovedì 2 aprile 2020

L'Olofonia Nella Musica Rock: Pink Floyd e Roger Waters

Nelle ultime settimane molte canzoni (Rock, Metal e non solo) girano sui social, su WhatsApp e su Youtube in audio 8D (Cosa Sono Gli Audio 8D? Differenze Con L'Audio 3D Binaurale). Si tratta di una tecnica di riproduzione musicale che dà l'impressione che l'ascoltatore sia avvolto dalla musica a 360° (alle spalle, destra e sinistra).
A differenza dell'audio 3D, viene utilizzato il riverbero e poi dei software di editing e mixing per creare l'effetto.
Per apprezzare ciò vanno usate cuffie o auricolari.
Va sottolineato che l'Audio 8D non è un nuovo modo di registrare musica: sia perchè questa tecnica ha già molti anni sulle spalle, sia perchè appunto si tratta di editing dopo che la musica viene composta.
Sotto certi versi si può assimilare alla differenza tra audio mono e stereo (quest'ultimo proviene da più altoparlanti, a destra e sinistra e non da un'unica fonte).
Un metodo di registrazione di audio 3D (binaurale) proviene invece da Tony Levin, Jerry Marotta e Steve Gorn che per il loro album acustico "From The Caves Of The Iron Mountain" (1997) utilizzarono appunto questa tecnica. L'album venne registrato in una caverna, utilizzando un microfono binaurale.


OLOFONIA NELLA MUSICA ROCK
Progenitrice di queste tecniche è l'olofonia (ologramma acustico), ovvero un sistema di registrazione binaurale creato da Hugo Zuccarelli che si basa sull'asserzione che il sistema uditivo umano funziona come un interferometro. Ciò vuol dire che si basa sulla varianza di fase, proprio come il suono stereofonico. Le caratteristiche sonore di questa tecnica sono percepite attraverso delle cuffie, sebbene possano essere leggermente apprezzate anche con altoparlanti stereo a due canali, a condizione che siano coerenti di fase.
La tecnica fu inventata nel 1980, lo stesso Zuccarelli pubblicò una registrazione intitolata "Zuccarelli Holophonics (The Matchbox Shaker)" nel Regno Unito prodotta dalla CBS.
Nei suoi primi anni, Holophonics è stato utilizzato da vari artisti, tra cui Pink Floyd per "The Final Cut" (1982), da Paul McCartney nel suo "Keep Under Cover" (1983) e per l'album solista di Roger Waters (Pink Floyd) "The Pros And Cons Of Hitchhiking" (1984).
Il sistema uditivo umano è un emettitore di suoni, producendo un suono di riferimento che si combina con il suono in entrata forma un modello di interferenza all'interno dell'orecchio. Questo schema viene identificato come un ologramma acustico. Il cervello quindi interpreta questi dati e determina la direzione del suono.
Secondo altri, l'olofonica, come la registrazione binaurale, riproduce invece le differenze interaurali (tempo di arrivo e ampiezza tra le orecchie). Ciò crea l'illusione che i suoni provengano da direzioni specifiche.
Come detto i primi a sperimentare questa tecnica furono i Pink Floyd per il loro "The Final Cut" uscito nel 1982.
L'olofonia in sede di registrazione utilizza un microfono (olofono) che capta e riproduce i suoni come vengono percepiti dall'orecchio umano. Ciò crea un suono 3D.
Si tratta di un concept album che parla della guerra e in particolare dei militari britannici caduti - come suo padre (durante la Seconda Guerra Mondiale) che sacrificarono le loro vite nello spirito di un sogno postbellico (secondo loro la loro vittoria avrebbe inaugurato un mondo più pacifico, i leader non sarebbero più stati così ansiosi di risolvere le controversie ricorrendo alla guerra). I testi dell'album sono critici nei confronti della Thatcher.
La traccia di apertura, "The Post War Dream", inizia con un annuncio registrato da un trasportatore atlantico, una nave persa durante la campagna delle Falkland (gli effetti della tecnica sono molto udibili proprio durante questi rumori e voce narrante).
Qui viene criticata anche Maggie Tatcher, l'allora primo ministro inglese. Il tono cambia in "Your Possible Pasts", fatta da ritornelli ossessivi.
Tra i migliori brani troviamo "The Hero’s Return" e "The Gunner's Dream" strutturata su un tremante accordo in sol maggiore che introduce i versi, bellissimo il lungo assolo di sax.
In "The Fletcher Memorial Home" un quartetto d' archi intona un movimento in sol maggiore su cui si erge la voce del vocalist, che canta di come la Tatcher abbia intrapreso una guerra (quella delle Falkland) solo per far rivivere il patriottismo e l' orgoglio, qui rappresentato con l' immagine della bandiera.
"Southampton Dock" è un altro attacco ai morti provocati dalla guerre: vite sprecate.
"The Final Cut" è caratterizzata da un cambiamento di tempo e di strofa oltre che di ritornello. Il protagonista del concept, ormai sull' orlo del suicidio, lascia cadere il coltello in quanto non in grado "di dare il taglio finale" (metaforicamente...Waters non riesce a dare un taglio con il passato).
L' ultimo brano del disco "Two Suns In The Sunset" è dolce e straziante con il suo assolo di sax.
Roger Waters lo ha utilizzata anche nel suo "The Pros And Cons Of Hitch Hiking", uscito nel 1984 e che aveva come ospite Eric Clapton alla chitarra.
Disco che ha chiare reminiscenze di alcuni lavori della band madre dell'epoca ovvero "The Wall" e il già citato "The Final Cut".
Si tratta di un concept che ruota attorno ai pensieri sparsi di un uomo durante una crisi di mezza età. In un sogno questi fa un viaggio attraverso la California, commettendo adulterio con un autostoppista che raccoglie lungo la strada, tenta poi di riconciliarsi con sua moglie spostandosi nel deserto. Lungo la strada affronta anche altre paure e paranoia.
Questo album è ricordato per le bellissime "Sexual Revolution" e "My Running Shoes", per la pazza titletrack e la malinconica "Every Stranger's Eyes".
"Go Fishing" include lo stesso ritornello di " The Fletcher Memorial Home" di The Final Cut.
Rimase nella storia anche per la trasgressiva copertina, poi censurata, in quanto "istigava alla violenza sessuale".
In realtà ci sono state anche altre band ed artisti ad utilizzarla: John McLaughlin, Jon Anderson (Yes), Peter Gabriel (Genesis), Paul McCartney (Beatles) e Psychic TV.

sabato 21 marzo 2020

La Storia Dei Meshuggah e Le Strutture Matematiche/Caotiche

"Soffocamento non-fisico. Asfissiamento di ossigeno con le mani. Annegando nel cielo infinito. Un tuffo sempre verso il basso, per farti riemergere"
(The Paradoxical Spiral)

Formatisi a fine anni 80 in Svezia, i Meshuggah sono stati tra le band più importanti degli anni 90.
La formazione iniziale era composta da Jens Kidman alla voce, Fredrik Thordendal alla chitarra solista, Tomas Haake alla batteria e Mårten Hagström.
La caratteristica della band è sempre stata quella di mischiare il Thrash con il Prog e in generale ritmiche anomale.


MATEMATICA APPLICATA ALLA MUSICA
La musica dei Meshuggah è scritta da Thordendal, Hagström e Haake con l'assistenza di Kidman e Lövgren. Durante il songwriting, un membro programma la batteria e registra la chitarra e il basso tramite computer. Hagström spiega che ogni membro ha un'idea di ciò che gli altri stanno facendo concettualmente, e nessuno pensa esclusivamente in termini di uno strumento particolare.
Kidman è coinvolto nella scrittura dei riff.
Tranne quando Hagström ha bisogno di un solista, lui e Thordendal raramente registrano insieme. Entrambi suonano la chitarra e il basso mentre compongono.
La band usa Cubase per registrare le tracce e le chitarre vengono instradate attraverso la modellazione dell'amplificatore software ciò consente di cambiare le impostazioni dell'amplificatore anche dopo che il brano è stato completamente registrato.
La band è sempre stata nota per le intricate partiture di chitarra/batteria di matrice Techno Thrash in cui i riff non vengono mai ripetuti nello stesso modo, ma aggiungendo e sottraendo note, variandone i valori, sostituendoli con note fuori tonalità in strutture sequenziali seguendo logiche matematiche.
Ne risulta un suono caotico, freddo, robotico, industriale, solo apparentemente simile a sè stesso.
Infatti ad un ascolto superficiale le ritmiche potrebbero sembrare monocordi poiché spesso i movimenti fra le diverse note da cui sono composte seguono movimenti cromatici.
In realtà non è così.
Inoltre sono talmente tante le idee (riff, assoli) che gli album sembrano durare molto di più rispetto al minutaggio effettivo.
Le strutture armoniche sebbene minimali, giocano un ruolo importante e di grande effetto; infatti il sistema modale tipico di queste strutture armoniche abbinato a suoni freddi, negli arpeggi, o molto "piatti"/"disturbati", utilizzati quasi come rumori di fondo, creano ambienti irreali, gelidi e robotici; gli svedesi usano molto il diminuito e scale modali derivate dalla minore melodica come il lidio dominante, correlate da notevoli modulazioni in fase solistica.
La chitarra di Fredrik Thordendal tesse tapping e sweep-picking molto puliti, all'insegna della melodia e della sensazione di scorrevolezza ma nelle esibizioni live gli assoli subiscono  improvvisazioni che tendono a semplificarne ulteriormente i fraseggi. Allo stile della band contribuisce in maniera molto efficace una strumentazione del tutto singolare, come ad esempio la presenza di chitarre ad 8 corde che rendono il sound duro ed aspro.
Lo stile della band non si limita ad offrire strutture poliritmiche (diversi strumenti suonano seguendo metri diversi, che quindi propongono accenti non coincidenti tra loro) in modo costante, ma presenta anche variazioni metriche che la anticipano o la rimandano secondo schemi spesso ripetitivi ma ad un primo ascolto imprevedibili. Tipicamente la sezione ritmica segue riff in tempi dispari mentre il crash della stessa batteria propone un ipermetro di 4/4.
In generale troviamo tempi dispari, metro misto e sovrapposizione metrica. In altre parole convivono nella musica dei Meshuggah una molteplicità di metri armonizzati da elementi gerarchicamente superiori costituiti dall’ipermetro. È come se ogni pezzo del riff perdesse per strada una piccolissima parte di sé, e a un certo punto si preoccupasse di recuperarla per riallinearsi col ritmo imposto dai piatti della batteria, in una mescolanza di ordine e disordine, di simmetria e dissimmetria.
I Meshuggah sembrano voler costruire un proprio cosmo (kosmos) sonoro a partire da un materiale originario nato sotto il segno del caos (chaos), in una dialettica tra ordine e disordine che sfocia in una musica dalla natura irrequieta e senza pace.


I DISCHI
L'esordio Contradictions Collapse è datato 1991.
"Paralyzing Ignorance" e "Internal Evidence" presentano ritmiche chirurgiche, riff monolitici e un clima apocalittico che sarebbe poi diventato un loro marchio di fabbrica.
"Erroneus Manipulation" è un grandissimo pezzo, anche per via del lavoro del basso. "Qualms Of Reality" ha quasi un incedere Jazz, "Abnegating Cecity" è formata da riff stoppati e da un folle assolo. Anche "Greed" vive di riff e ritmiche stoppate più accelerazioni. Altro gran pezzo è "We'll Never See The Day" che mischia le varie ritmiche stoppate con assoli in sottofondo.
Ansia e tensione vengono trasmesse alla grande dall'act svedese.
L'album non viene molto capito, infatti si rivela un insuccesso commerciale.
Con Mårten Hagström che diventa il nuovo chitarrista ritmico il suono diventa ancora più complesso con ritmiche ed assoli che si sovrappongo.
Destroy Erase Improve (1995) è uno spartiacque del metal estremo tra anni 80 e nuovo millennio, solo che esce a metà anni 90. Pause, accelerazioni, rallentamenti, assoli, c'è di tutto.
I brani sono come equazioni matematiche dove ordine e caos sono la faccia della stessa medaglia.
"Future Breed Machine", in apertura, è uno dei loro capolavori. La violenza la fa da padrone, anche per via delle vocals però la parte strumentale jazzata calma le acque (sembra di risentire i Cynic di Focus) prima dei folli assoli che si sovrappongono ai riff stoppati.
La canzone parla dell'integrazione delle macchine nella società quindi nell'evoluzione umana.
"Beneath" riduce i ritmi, "Soul Burn" li riaccelera leggermente. I giochi chitarristici e gli scambi con il basso contraddistinguono "Transfixion", mentre lo strumentale "Acrid Placidity" esplora il substrato dilatato e atmosferico della loro musica.
"Terminal Illusions" replica l'intensità parossistica di "Future Breed Machine","Sublevels" invece è più atmosferica.
I testi parlano di psiche e non solo.
Nel 1998 esce Chaosphere e già dal titolo se ne può intuire la complessità e potenza devastante.
"Concatenation" parte a 1000 all'ora, senza introduzione, si è subito catapultati nel pieno di un chaos fatto di piatti e rullante. Difficile poi spiegare quello che succede sul finire della canzone.
A seguire, un altro brano impressionante: "New Millennium Cyanide Christ", incubo poliritmico contraddistinto da assoli spettacolari in un'atmosfera desolante. "Corridor Of Chamaleons" parte con ritmiche e voce stoppata con gli assoli che poi si sovrappongono a tutto il resto. "Neurotica" ritorna in parte al suono dell'album precedente, "The Mouth Licking What You've Bled" prosegue sulla falsariga delle prime tracce. "The Exquisite Machinery Of Torture" è molto più lenta e quasi rappata nel suo incedere: molto del Nu Metal nasce qui. Il finale è affidato ad "Elastic" (15 minuti e mezzo) che prova a fare un po' una summa di tutto l'album.
Il quarto album, Nothing (2002), è forse il primo album Djent della storia (qualsiasi cosa voglia dire questo genere che mischia Thrash, Prog e Mathcore).
"Stengah" è suonata con una chitarra ad 8 corde che produce riff di enorme pesantezza, su cui presto si innestano gli altri strumenti a creare una canzone ipnotica.
Il brano più lungo, "Closed Eye Visuals", ricorda un Destroy Erase Improve meno potente. Ottima "Rational Gaze" con le solite ritmiche stoppate con voce o assoli che si sovrappongono (è stato fatto anche un videoclip).
Particolare il cantato su "Spasm", sempre a opera di Haake.
"Nebulous" ha influenze Funk. In generale c'è qualche passaggio lento/acustico ma fanno solo da preludio alla violenza. La conclusione, con "Obsodian", è significativa: niente voci, niente accelerazioni, lo spettro sonoro del brano dominato da chitarre dissonanti e soprattutto nessun poliritmo.
Catch Tirtythree (2005) è formato da una lunga suite divisa in 13 parti, suonata con l'ausilio di una batteria programmata. Esso è considerabile come un concept-album, se non altro a livello di testi visto che riprende il paradosso del comma 22.
Questo paradosso apparentemente dà una possibilità di scelta ma in realtà la decisione logica è unica:

"Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo"

Seguendo l'attenzione ritmica di Nothing e la struttura complessa di I, questa suite potrebbe rappresentare l'ideale punto di partenza per una nuova fase stilistica.
Come il batterista Tomas Haake rivelò in un'intervista dell'epoca, la band ha proseguito con l’uso delle famose chitarre ad 8 corde, iniziando però da questo disco l’utilizzo totale della drum machine, rendendo il suono ancora più robotico. L’album presenta anche momenti di insolita atmosfera desolante, come il break centrale rappresentato da "In Death Is Death".
"Autonomy Lost", "Imprint Of The Un-Saved" e "Disenchantment" sembrano un lungo brano sullo stile di Destroy Erase Improve e Caosphere; la violentissima "The Paradoxical Spiral" trova in "Re-Enaminate" un interludio di tensione.
"Dehumanization" è davvero violenta.

Da "Dehumanization" (Catch Tirtythree, 2005):
"Un nuovo livello è raggiunto, in cui l’assenza di aria mi fa respirare. Io sono impulsi elettrici invertiti. Un malfunzionante codice di morte incompleto. Tutte le cose innanzi a me, indecifrate al primo sguardo non vivente. La sua semantica priva di logica. Niente è tutto. Tutto è contraddizione"

"Sum" chiude in modo tranquillo l'album: la pace dopo la tempesta.
Nel complesso, si tratta di un album confuso ed ipnotico, difficile da capire ai primi ascolti alternando comunque una prima parte più monolitica ed una molto più varia e pazzoide da "Mind's Mirrors" in poi.

Da "Sum" (Catch Tirtythree, 2005)
"La visione accecherà. La separazione lega. Vere sono tutte le menzogne"

obZen (2008) è un disco più lineare e melodico per i loro standard (anche se a livello di testi parla del male umano: guerre e spargimento di sangue, accettate dagli umani).
"Combustion" spiazza un po' gli ascoltatori per via di una certa semplicità: un buon riff e melodia ma senza troppi orpelli come il passato.
"Electric Red" e "Bleed" (con un claustrofobico video) fanno invece parte del passato della band: riff, assoli, parte monotematiche, break centrali da urlo, ritmiche Industrial e tanta ansia.
Molto inquietante "Lethargica" e le sue parti Ambient, violente invece "This Spiteful Snake" e soprattutto "Pravus".
Molto complessa invece "Dancers To A Discordant System".

Da "Bleed" (oBzen, 2008): 
Beams of fire sweep through my head
Thrusts of pain increasingly engaged
Sensory receptors succumb
I am no one now, agony
My crimson liquid so frantically spilled
The ruby fluid of life unleashed
Ripples ascend to the surface of my eyes
Their red pens drawing at random, at will
A myriad pains begotten in their wake
The bastard spawn of a mutinous self
The regurgitation of my micro nemesis
Salivating red at the prospect of my ruin, my doom
Malfunction the means for its ascent
Bloodletting the stringent voice to beckon my soul
So futile any resisting tension
As death-induced mechanics propel its growth

Koloss (2012) è un po' diverso dagli altri perchè è meno freddo e robotico e molto groove.
Per l'opener "I' Am Colossus" è stato girato anche un video molto opprimente: a ritmi più cadenzati, troviamo un'accelerazione nella seconda parte della canzone, poi ancora rallentamenti con assoli sovrapposti.
"The Demon's Name Is Surveillance" sfoggia chitarre più armoniose, anche se il sound rimane cupo. "Break Those Bones Whose Sinews Gave It Motion" è molto potente con chitarre lontane a descrivere paesaggi desolanti. Alcuni momenti sono relativamente lineari, come la devastante "The Hurt That Finds You First". Il brano ritmico e complesso questa volta è "Swarm".
"Marrow" è un altro ottimo pezzo, idem "Demiurge" con riff belli carichi e groove e "Behind The Sun".
Dopo circa 4 anni esce The Violent Sleep Of Reason (2016) che tratta di terrorismo, religione e violenza.
Il primo singolo è "Born In Dissonance" (ad una prima parte piuttosto canonica, bella la sfumatura rallentata finale).
"Clockworks" è uno dei loro poliritmi cervellotici storici, con uno sconnesso assolo di chitarra al centro (veramente claustrofobico il video).
La title track è pervasa da Funk, 7 minuti di follia. "Into Decay" si apre in modo lento quasi Doom, prediligendo la potenza alla velocità e alla complessità e riuscendo a diventare uno dei brani più umani di una carriera fatta di strutture robotiche e ritmiche marziali.
Poi troviamo il sinistro valzer di "Ivory Tower", la preghiera radioattiva di "Our Rage Won’t Die".
"Monstrocity" comprende un bell' assolo in mezzo alla devastazione; "By The Ton" e "Stifled" sono molto groove; "Nostrum" presenta una certa complessità di fondo.
L'album è stato registrato in presa diretta.