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mercoledì 15 aprile 2020

Gli Antestor, Le Minacce Di Morte Dell'Inner Circle e I Problemi Con La Cacophonous

Gli Antestor sono una band cristiana Death/Black formatasi in Norvegia nel 1993 (la prima incarnazione risale al 1989 sotto il nome di Crush Evil), in pieno boom Helvete/Inner Circle. All'epoca ottennero una discreta ribalta perchè ricevettero diverse minacce di morte da Faust, Vikernes ed Euronymous.
Infatti quando Faust (batterista degli Emperor), in una sua vecchia ‘zine (Orcustus), intervistò Euronymous dei Mayhem chiedendogli: "Non credi che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato in una Death Metal band cristiana (i Crush Evil)? Qualche consiglio su come potremmo ucciderli?"

Euronymous replicò: "Con gruppi come i Crush Evil bisogna che prendiamo in mano la situazione. È già abbastanza brutto avere band che parlano di tematiche sociali, ma un gruppo cristiano è troppo. Ma non temere, abbiamo un piano d’azione. I militanti del Norwegian Black Metal costringeranno questa band a sciogliersi. Non continueranno a lungo"

Ovviamente simili dichiarazioni rilette nel 2020 potrebbero far sorridere però come tutti saprete sia Vikernes che Faust da lì a poco commetteranno un omicidio venendo arrestati.
Nel 1990, la prima reincarnazione della band era formata da Lars Stokstad, Kjetil Molnes, Øyvind Hope ed Erling Jørgensen. Più tardi Paul W si unì a loro come batterista. All'epoca, lo stile musicale della band era un mix di Death/Thrash con influenze Doom.
Nel 1991, registrarono e pubblicarono il loro primo demo, "The Defeat Of Satan", che contiene tre canzoni e un outro. La voce in growl e i ritmi sono molto lenti e catacombali con qualche accelerazione quà e là. Molto godibile la titletrack (davvero articolata e mai banale), "New Life" è introdotta da un ottimo riff, "Jesus Saves" parte con ritmiche più Thrash prima di rallentare. Colpisce la durata di 8/9 minuti a traccia.
Nel 1993, Vegard Undal si unì alla band come bassista e Svein Sander divenne il loro batterista. Durante quel periodo, cambiarono il nome in Antestor, che in latino vuol dire "testimoniare".


I DISCHI E I PROBLEMI CON L'ETICHETTA CACOPHONOUS RECORDS
Nel dicembre 1994, gli Antestor registrarono il loro primo full intitolato "Martyrium". La Arctic Serenades Records originariamente avrebbe dovuto pubblicare quell'album, ma per motivi sconosciuti ciò non è mai accaduto. L'etichetta americana Morphine Records avrebbe successivamente distribuito copie bootleg dell'album nel 1997.
Il 6 giugno 1995 grazie anche al gruppo australiano Unblack Metal Orda e al loro album "Hellig Usvart" si cominciò a parlare (forse impropriamente) di Black Metal cristiano.

Kjetil Molnes (vocalist): "Ci identifichiamo Black Metal come stile musicale, non come ideologia o credenza"

Il disco verrà poi pubblicato nel 2000.
Nel 1997, Antestor registrarono il demo "Kongsblod" che catturò l'interesse della inglese Cacophonous Records, una delle più grandi etichette estreme inerenti Black Metal che mise sotto contratto anche gruppi come Cradle Of Filth, Bal-Sagoth, Sigh e Dimmu Borgir ad inizio loro carriera.  La Cacophonous firmò un contratto discografico per 2 album con la band. Nel 1998 il disco venne pubblicato con un nome diverso, "The Return Of The Black Death" , cambiando la copertina originale.
Il fatto che la Cacophonous rilasciò materiale proveniente da una band che sosteneva credenze cristiane generò un certo interesse attorno alla cosa.
In un'intervista, pubblicata il 12 dicembre 1998, Armoth dichiarò: "Abbiamo inviato il CD e una breve biografia. Volevano firmarci a causa della musica. Ed è esattamente quello che volevamo" 
Musicalmente, il disco è una miscela di Black Metal e Doom. L'album si basa su un'atmosfera ipnotica e fredda e mostra le influenze della musica popolare norvegese (Folk e Viking).
Quasi 1 ora di musica in cui si alternano parti Doom tremendamente coinvolgenti a tratti in cui chitarrre e batteria accelerano e la voce diventa estremamente aggressiva grazie ai growl disperati di Kjetil. Il blastbeat incessante caratterizza gran parte del disco e rimandano ad alcune influenza medievali dei primi Satyricon. "Sorg" (in norvegese Dolore) parte lenta e drammatica grazie ad una tastiera e un cantato quasi parlato di una tristezza rara, poi sfocia in un growl disperato a cui seguono i due minuti finali di Black Metal atmosferico. Da citare anche la mastodontica e ripetitiva "Ancient Prophecy", brano fantastico imperniato di un'atmosfera triste e decadente. Altro pezzo ottimo è "Battlefield", grazie a riff, batteria e parti atmosferiche.
"A Sovereign Fortress" è un pezzo Black più canonico con batteria velocissima, screaming e qualche rallentamento ed apertura atmosferica. Le atmosfere medievali Satyricon sono udibili in "Svartedauens Gjenkomst", cambi di ritmi ed atmosfera sono presenti anche in "Kilden-Lik En Endelos Elv", parti Folk in "The Bridge Of Death" e "Gamlelandet".
"Kongsblod" sembra rimandare un po' agli Ulver Black/Folk di Bergtatt.
A seguito dell'uscita dell'album, la band stessa dichiarò di non essere sicura se un gruppo cristiano potesse suonare Black, perché il movimento era ancora fortemente associato al satanismo. 

Il batterista Svein Sander dice nell'intervista del 1998: "Non chiamiamo la nostra musica Black Metal. Lo chiamiamo Atmospher Sorrow Metal. Perché è più neutrale. Quindi la gente non direbbe: "oh, suoni il Black Metal, sei satanista". C'è davvero un suono triste, triste nella nostra musica. Ed è un po 'freddo, invernale, nordico in un certo senso"
La Cacophonous comunque in seguito annullò la pubblicazione dell'album per la fede cristiana della band e terminò il contratto con la band millantando problemi economici.
Ronny Hansen, che si unì alla band come cantante nel 2000, mise in dubbio l'affermazione in un'altra intervista: "La Cacophonous odia davvero la scena cristiana. Vogliono distruggerla. Gli Antestor non hanno guadagnato nemmeno un centesimo dal loro album a causa del cosiddetto "fallimento" dell'etichetta. La cosa è che inizialmente gli Antestor non dissero loro di essere cristiani. Quando videro i testi, capirono ciò. I testi di quasi tutte le canzoni di The Return Of The Black Death venne modificato o tagliato"

Sempre in un'intervista del 2000 ad una zine finlandese: "Ci siamo trovati abbastanza male, in realtà. Posso dire che non hanno fatto altro che pubblicare l'album. Niente soldi, niente royalties, niente. Ci hanno detto che non è consigliabile proclamare ovunque che siamo una band cristiana ed hanno censurato le parole 'Signore' e 'Gesù' dai nostri testi. Noi stessi abbiamo rimosso alcuni testi perché non volevamo provocare inutilmente"

Nel 2000, gli Antestor firmarono con la Endtime Productions. Il cantante originale Kjetil Molnes lasciò la band. Tuttavia, lo scioglimento di un'altra band metal cristiana in Norvegia, i Vaakevandring portò alcuni ex membri ad unirsi a loro. Vale a dire, Ronny Hansen, adottando il nuovo moniker Vrede, divenne il nuovo cantante degli Antestor e Morten Sigmund Mageroy (noto in Antestor come Sygmoon) entrò come nuovo tastierista. Ann-Mari Edvardsen si unì alla band come cantante femminile. Per la prima volta nella loro carriera, la band iniziò ad utilizzare il corpsepaint.
Nello stesso anno venne pubblicato ufficialmente "Martyrium". Si tratta di Black con ritmiche Thrash e aperture melodiche.
Musicalmente l'album si presenta piuttosto scarno, privo di raffinatezze strumentali, cercando invece di essere il più diretto possibile con ritmiche spesso veloci e semplici, riff mai troppo elaborati, basati per lo più su un numero ridotto di accordi che girano ossessivamente per tutta la durata dei pezzi.
Sono presenti anche influenze Doom come si può notare in "Inmost Fear".
Tra i momenti migliori dell'album impossibile non citare "Depressed", aperta da un delicato incipit di piano che accompagna gli screaming/voce pulita di Martyr.
Ottima la title-track di brevissima durata, neanche tre minuti, che presenta intrecci melodici di grande fascino in cui convivono parti acustiche di chitarre e piano, oltre che parti molto ripetute ed ossessive.
"Spiritual Disease" che apre il disco è un bel macigno cadenzato, cantato in growl, prima di esplodere in uno scream. "Materialistic Lie" invece è molto estrema, anche se un po' caotica nelle parti più veloci. "Searching" nel suo incedere è una canzone più Thrash, anche per via del riff molto groove.
"Under The Sun" è contraddistinta da rallentamenti e dall'alternarsi tra growl e voce folkeggiante.
"Thoughts" prima di un inizio molto triste e melodico per via del piano, accelera diventando un pezzo Black a tutti gli effetti, prima di rallentare, per poi ripartire a piena velocità.
"Mercy Lord" è introdotta da sinistri rintocchi, da un organo e poi dalla voce growl. La canzone non accelera mai e con delle voci femminili in sottofondo chiude degnamente un buon album.


L'ENTRATA DI HELLHAMMER DEI MAYHEM
Nel 2004, gli Antestor cambiarono il loro stile in un Black più moderno.
"The Forsaken" esce l'anno successivo, nel 2005. Curiosamente venne arruolato Hellhammer dei Mayhem come batterista. In un'intervista con il sito metal russo Russian Library il 7 gennaio 2007,  a Blomberg "Hellhammer" venne chiesto cosa pensassero i suoi colleghi Mayhem e la casa discografica della sua partecipazione con una band cristiana: "Ad essere onesti, vorrei mandare un grande 'fanculo!' a tutti. Sono io che decido cosa fare e non suono solo in gruppi Black. Nessuno mi ha detto qualcosa in faccia. Quindi, ho sentito alcune persone con mimimi, blablablá, fare commenti stupidi, ma nessuno mi ha detto qualcosa di negativo per aver partecipato o suonato in questa band. Che dire mi aspettavo qualcosa di brutto? Sì. Assolutamente. Lo speravo davvero"
La band chiese anche a lui di suonare dal vivo per loro, ma Blomberg rifiutò. Hellhammer dichiarò anche: "Secondo me, il Black Metal oggi è solo musica. Ti dirò che né io né altri membri dei Mayhem siamo mai stati contro la religione o qualcos'altro. Siamo principalmente interessati alla musica".
Il disco comunque è aperto dalla voce di Ann-Mari Edvardse tramite la canzone "Rites Of Death", un pezzo tiratissimo di Black sinfonico che si basa sulla veloce doppia cassa di Hellhammer che giganteggia per tutta la durata della traccia, ma anche su riffs e soli di chitarra di ottima fattura. La successiva "Old Times Cruelty" presenta un'intro estremamente rilassante prima di esplodere in una canzone in cui si alternano parti atmosferiche ad altre molto più frenetiche, il tutto sempre arricchito da screams e growl vocals. Ottimi i cori e i controtempi di batteria.
Si continua con "Via Dolorosa" nella quale si viene introdotti tramite alcune note di tastiera e chitarra, sostenute dalla batteria che detta i ritmi. Poi troviamo influenze anche Gothic. Gradevole risulta essere il pezzo strumentale "Raade" che anticipa la Thrasheggiante "The Crown I Carry" che poi mischia cori e parti più Black. Splendido i solos di chitarra a metà e a fine track. "Betrayed" risulta fredda (per via delle tastiere) ma anche disperata e violenta.
"Vale Of Tears" è sorretta da una batteria estremamente cadenzata e "spezzata" che contribuisce assieme alle chitarre a dare una sensazione di lentezza. La traccia a metà si trasforma invece in Black sinfonico. Da citare anche la strumentale "Mitt Hjerte".
Un nuovo batterista (Tony Kirkemo) si unirà alla band dopo qualche mese, come session man live. La band suonò in piccoli concerti dal vivo e prevalentemente in festival di sole band cristiane. Esempi di spettacoli che il gruppo ha realizzato negli anni 2000 includono i concerti al Bobfest nel 2000 a Stoccolma, nel 2004 a Linköping e al Nordic Fest 2004 ad Oslo.
Dopo tre anni di pausa, il 29 gennaio 2010, la band è ritornata attiva stravolgendo però la lineup.
Il quarto album, "Omen", è stato rilasciato il 30 novembre 2012.
"Treacherous Domain"  parte lenta ed inesorabile, prima di accelerare, grazie anche a growl/scream alternati davvero infernali. Molto bello l'assolo finale.
Per "Unchained" viene girato anche un videoclip: prima di aprirsi a parti melodiche e voci clean, la canzone parte velocissima: Black al 100%. Poi riaccelera nel finale.
Più canonica "In Solitude", senza grossi sussulti (buon assolo comunque).
Una delle canzoni più interessanti di Omen è "The Kindling" altro pezzo marziale, cadenzato, prima di terminare con un suono acustico incorniciato da voci e una folata di vento, che dà brividi a chi ascolta.
"Remnants" è un Black più canonico con una paurosa distorsione finale.
"All Towers Must Fall" è furiosa con voci di tonalità varie ed ottime parti strumentali.
Antestor sperimenta un tipo di voce "gridata" che viene spesso usata nel folk metal, e qui funziona bene. "Torn Apart" parte velocissima prima di aprirsi ad ottimi riff ed accelerazioni finali di batteria.
"Tilflukt" è una strumentale che spezza il ritmo (forse un po' fuoriposto, essendo solo Folk). Il finale dell'album è affidato a "Benighted" (molto bella parte centrale, molto sinfonica) e a "Mørkets Grøde", una canzone feroce che suscita speranza e determinazione al tempo stesso. La voce parlata è epica e la batteria furiosa e le chitarre senza sosta aumentano solo questa carica. Poi la canzone si attenua lentamente grazie ad una chitarra acustica.


I PROBLEMI IN TOUR IN BRASILE 2013
Durante la tappa di Belo Horizonte (dove si formarono i Sarcofago) nel tour brasiliano del 2013, la band ha affrontato una protesta organizzata da radicali del Black Metal e dell'Anti-cristianesimo volta ad impedire alla band di esibirsi in città.
Dato che i radicali avevano annunciato le loro intenzioni su Internet, la polizia dispiegò una 30ntina di agenti come security. Ad un certo punto, un ufficiale sparò alcuni colpi verso il cielo per controllare i rivoltosi. Un video pubblicato su YouTube mostra un gruppo di radicali che gridano "Fuck You Antestor!" fuori dal locale con la polizia che accompagna fuori i membri della band.
Dopo lo spettacolo, la band pubblicò una dichiarazione: "Siamo orgogliosi di chiamarti fratelli e sorelle in Cristo. Ultimo ma non meno importante, dobbiamo ringraziamo la sicurezza del concerto e la polizia di Belo Horizonte per averci accompagnato attraverso la folla inferocita. Non odiamo la folla arrabbiata che è venuta a farci del male. In effetti, il messaggio nei nostri spettacoli è di amare il tuo nemico. Dio benedica tutti coloro che sono rimasti fuori a cantare: Fuck You Antestor! Un grandissimo saluto speciale ai nostri fan che hanno avuto le palle di venire anche se sapevano che poteva essere pericoloso".
In un'intervista rilasciata ad un quotidiano norvegese, il bassista Erik Normann Aanonsen dichiarò di essersi preparato per lo scenario peggiore che il tour potesse finire con un omicidio, e ribadisce la gratitudine della band agli aggressivi satanisti brasiliani affermando: "Ora siamo due volte più famosi in Brasile rispetto a prima che ci andassimo".

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