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mercoledì 7 giugno 2023

Storie Band Rock e Prog (Indice Completo)



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sabato 12 novembre 2022

Le Ritmiche Dei Polyphia: Sono La Band Più Complessa?

I Polyphia si formarono nel 2011 grazie ai chitarristi Tim Henson e Scott LePage, insieme al bassista Clay Gober, al batterista Brandon Burkhalter e al cantante Lane Duskin. La band texana è nota, non solo per il suo mischiare generi diversi ma anche per la loro elevata complessità ritmica. Una band Prog/Beat/Funk sicuramente fredda e forse dal poco feeling, in grado di specchiarsi nella sua bellezza ma davvero particolare in quanto difficile da memorizzare ed assimilare. Le linee melodiche sono inframezzate da armonici naturali, tapping, hybrid picking ed accordi ampliati dall'utilizzo di corde a vuoto. Il ritmo è molto groove, contraddistinto da beat colmi di "stop and go". Inoltre il chitarrista Henson utilizza tecniche bassistiche quali il thumbing e popping. 
Tim Henson è sicuramente originale ma non facile nè da ascoltare nè da capire. Va considerato che tutti i musicisti sono di altissimo livello, batterista soprattutto. Il nome della band deriva da "Polifonia", che significa "musica la cui trama è definita dall'intreccio di più linee melodiche".
Nel 2011 il gruppo pubblicò il loro EP di debutto "Resurrect", un disco melodico e commerciale. Un anno dopo il cantante Lane Duskin lasciò la band e i Polyphia continuarono il loro percorso diventando una band strumentale. Dopo un altro EP chiamato "Inspire" (la canzone "Impassion" divenne virale su Youtube), la band pubblicò il suo album di debutto finanziato in crowdfunding "Muse" nel 2014 (bellissime le percussioni di "Finale" e le canzoni "Aviator" e "Champagne"). Poco dopo l'uscita, il batterista Brandon Burkhalter lasciò la band e fu sostituito da Randy Methe. Brandon Burkhalter è poi tornato nella band, registrando il loro secondo album "Renaissance" con il co-produttore Nick Sampson, nel marzo 2016. In questo disco ci sono influenze varie come nella canzone "LIT", un remix di "Light", si può citare anche "Crush". Nel 2017 esce l'EP "The Most Hated", con la bellissima Beat "Goose" o la Funk "40oz". Dopo lunghi tour, un anno dopo (2018), seguì il terzo album in studio "New Levels New Devils" prodotto dai produttori Judge e Y2K. In questo disco troviamo "G.O.A.T." una delle canzoni più complesse della loro carriera (beat, scale armoniche e slide) di cui venne registrato anche un videoclip. Molti musicisti provano a riprodurre le ritmiche di questa canzone. Si possono citare anche "O.D.", "Bad" o "Saucy". Tim Henson e Scott LePage apparvero come musicisti ospiti nell'album Metal Galaxy dei Babymetal nel 2019. La band ha annunciato il suo quarto album in studio "Remember That You Will Die" il 28 ottobre 2022, con vari musicisti ospiti come Chino Moreno dei Deftones e Steve Vai. Il disco è anticipato da "Playing God", altra canzone enormemente complessa. 
Su "Ego Death" è presente come special guest Steve Vai, particolare invece la canzone "ABC" e il suo assurdo testo:

"Someone call a paramedic
I can't speak it's all phonetic
Made me forget every word 'cause like that's a lot of letters
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ"

mercoledì 22 settembre 2021

La Storia Dei Genesis e I Travestimenti Di Peter Gabriel

Tra anni 60 e 70, in Inghilterra e negli USA (principali nazioni mondiali in ambito Rock), la concorrenza era spietata. C'erano diverse decine di band: dai Pink Floyd ai King Crimson, passando per Led Zeppelin, Deep Purple, Yes ma anche Van Der Graaf Generator, Emerson Lake & Palmer o Kiss. Ed ovviamente c'erano anche i Genesis. A cui venne l'idea, anche a causa dei testi, di farsi notare, travestendosi. La band si formo nel Surrey (Sud Inghilterra) nel 1967. 
Peter Gabriel alla voce, Mike Rutherford al basso, Tony Banks organo, tastiere e chitarra. Steve Hackett (chitarra) e Phil Collins (batteria) entreranno nel terzo disco "Nursery Crime" uscito nel 1971.
L'anima della band è sicuramente Peter Gabriel vocalist e flauto nella band che iniziò nei concerti a travestirsi da fiore o da mago. In piena era psichedelica la musica complessa e sinfonica che la band suonava non venne capita. Sul palco Peter Gabriel cambiava in continuazione maschere e vestiti di scena e a causa di una proposta musicale avanti per quello che andava di moda ai tempi, il successo almeno in Inghilterra e negli Stati Uniti tardò ad arrivare.


I PRIMI DUE DISCHI
Effettivamente l'esordio discografico "From Genesis To Revelation" (1969) non è dei migliori (duole ricordare che i membri erano 18enni). La proposta musicale è semplice (rispetto a quella degli anni successivi) ed incerta. Si possono ricordare "The Silent Sun", "In The Wilderness" e "Where The Sour Turns To Sweet", che denotano già una discreta maturità musicale.
L'album, nelle intenzioni, doveva essere una sorta di concept a sfondo religioso con influenze Beatles e Moody Blues. Lo scarso numero di vendite del disco desta un profondo sconforto fra i membri del gruppo. Inoltre la band era in condizioni disperate dal punto di vista finanziario, tuttavia non si perse d'animo. 
Nel 1970 esce "Trespass", quello che a detta di tutti i fans dei Genesis è il primo disco della band o comunque quello che inaugura la carriera Prog. Impressionante fu il cambiamento nello stile musicale del gruppo rispetto a quello dell'esordio. Non solo la lunghezza dei brani ma anche la complessità. Già in questo disco troviamo grandi classici quali "Looking For Someone", "Stagnation" e "The Knife" (che chiuderà tutti i concerti dell'era Gabriel) e "White Mountain". Nel complesso, inoltre, le melodie sono infinitamente più sviluppate ed elaborate, il che denota l'enorme mole di lavoro a cui i membri dei Genesis si erano sottoposti nel periodo intermedio alla pubblicazione dei due dischi per portare avanti la band. Il problema del disco è un po' la produzione e la batteria di Mayhew. Si denota però già la grande tecnica ed inventiva di Rutherford al basso.
Il tour promozionale del disco è caratterizzato da diversi problemi tecnici durante i concerti, che certamente non contribuiscono a rendere l'immensa abilità musicale del gruppo. Phillips racconta che Peter Gabriel iniziava a parlare con il pubblico nelle pause fra un brano e l'altro durante le quali i musicisti erano impegnati a cambiare gli spinotti e riaccordare le chitarre; si racconta che una volta vi fosse un solo spettatore ad assistere alla performance dei Genesis, tanto che Gabriel, per sdrammatizzare, ironicamente gli chiese: "Qualche richiesta?". Sulla copertina c'è un taglio di un coltello che è stato eseguito davvero dal vivo.


L'ENTRATA DI HACKETT E COLLINS
L'abbandono del chitarrista Phillips e del batterista Mayhew, vede le entrate di Hackett e Collins per il definitivo salto di qualità che avviene con "Nursery Crime" nel 1971. Questo disco ottenne un grande successo nell'Europa continentale, soprattutto in Italia. Alcuni punti sulla copertina sono in "rilievo" perchè è stata fatta essiccare al sole. L'inconfondibile "stile Genesis era Gabriel" si comincia a delineare in maniera netta con questo disco; le composizioni diventano lunghe e complesse, i brani sono pieni di cambi di ritmo, virtuosismi, assoli e parti più riflessive. 
Certa è l'influenza di Phillips sulla composizione di "The Musical Box" (a partire da questo brano il sesso, generalmente trattato in maniera ironica o mediante metafore, diventa una delle componenti principali dei testi di Gabriel). Gli altri capolavori sono: "The Return Of The Giant Hogweed" (il testo è la storia surreale di una pianta originaria della Russia che, introdotta in Inghilterra da esploratori vittoriani, si vendica dell'esilio propagandosi a dismisura in tutto il Paese, fino ad ordire "un assalto, minacciando la razza umana"), "The Fountain Of Salmacis", "Seven Stones" e "Twilight Alehouse".
La grande eco prodotta dal lavoro spinge il gruppo a dare maggiore spessore alle proprie performance live, con Gabriel che si trucca e veste in modi bizzarri per i concerti (ciò influenzerà molti altri gruppi Prog). Si ricorda il concerto di Dublino dello stesso anno, quando Gabriel per il finale di "The Musical Box", indossa un abito rosso della moglie Jill e si copre il capo con un'enorme testa di volpe, chiamata appunto Foxhead. 
Nel 1972, esce "Foxtrot", altro grande successo. La suite "Supper's Ready" occupa quasi interamente la seconda facciata del disco e resta fra le pietre miliari del Prog dell'epoca (a causa sia della struttura musicale contraddistinta da tempi dispari che dai testi). La prima canzone del disco però è "Watcher Of The Skies", una canzone molto variegata che dopo un ottimo inizio musicale sfocia in un altrettanto piacevole Rock, prima di chiudersi con un nuovo crescendo strumentale. Ottima anche "Time Table", anch'essa con un meraviglioso crescendo d'intensità al suo interno. 
A partire da qui, durante i concerti, si inizia a notare la presenza stabile, sul palco, di una tenda (chiamata "The Sails") ideata da Gabriel e illuminata da raggi ultravioletti. Il suo scopo, puramente scenografico, è quello di nascondere gli strumenti e gli altri membri del gruppo, lasciandone intravedere soltanto la sagoma; in tal modo, infatti, si vuole far risaltare i variopinti costumi e il trucco di Peter Gabriel. 
La continua ascesa creativa portò i Genesis al loro capolavoro: "Selling England By The Pound". L'album sarà il più venduto dell' "era Gabriel", piazzandosi al terzo posto nella classifica degli album più venduti in Gran Bretagna; "Firth Of Fifth" (inizialmente composto da Banks ai tempi della Charterhouse School per solo pianoforte e, in seguito, arrangiato dagli altri membri della band nella sua versione definitiva), "The Cinema Show", "I Know What I Like: In Your Wardrobe" (singolo dal grande successo) e "Dancing With The Moonlit Knight" (Hackett sperimenta per la prima volta due particolari modi di suonare la chitarra: il tapping, che fu, in seguito, reso noto da Eddie Van Halen e lo sweep-picking, di cui farà largo uso, negli anni 80, Yngwie Malmsteen) sono successi mondiali. Nel brano "More Fool Me" Phil Collins si propone lead vocalist per la seconda volta dai tempi di "Nursery Cryme" (aveva già cantato nel brano "For Absent Friends"). Va citata anche "The Battle Of Epping Forest" inerente lotte tra gangster delle periferie londinesi.
Nel 1974 uscì "The Lamb Lies Down On Broadway" , album doppio, tutto concentrato sulla storia di un giovane pittore di strada di origini portoricane ambientata in un un allucinante inferno metropolitano. L'album, nonostante l'ottimo successo commerciale, non riesce ad eguagliare il record di vendite di quello precedente. Secondo alcuni è il miglior lavoro dei Genesis fino ad allora ma c'è anche chi, al contrario, lo valuta come un "bluff", definendolo un'opera mal riuscita perché troppo ambiziosa. Come sempre la verità sta nel mezzo. Oltre alla titletrack, si possono citare i 2 singoli "Counting Out Time" e "The Carpet Crawlers". Ovviamente anche "In The Cage" e "The Chambers Of 32 Doors". Nel secondo disco invece troviamo il tocco di Eno e alcuni strumentali che permettevano più che altro a Gabriel di cambiare travestimento durante i concerti. La band è all'apice compositivo ed anche tecnico, tuttavia le luci della ribalta sono ormai da anni sempre più su Gabriel.
Durante i concerti legati a questo tour, il gruppo si serve anche di spettacolari effetti speciali con luci e laser. Inoltre Gabriel sperimenta per l'occasione un altro travestimento, prendendo le sembianze di Rael, il protagonista del concept album, da lui definito il suo alter ego.


L'USCITA DI PETER GABRIEL
Da lì a poco, Peter Gabriel uscì dal gruppo ed iniziò l'attività solistica sostituito alla voce da Phil Collins ma da quel momento in avanti, tutti gli album che sono stati pubblicati, hanno allontanato sempre più la band dal progressive per condurla verso un più quieto Pop. Alla defezione di Peter Gabriel seguirono poi nel 1977 quella di Steve Hackett e nel 1996 quella di Phil Collins .
L'uscita di Gabriel che ruppe il "giocattolo" fu causata da problemi familiari legati alla nascita della prima figlia e dalla sensazione di ostilità da parte degli altri membri del gruppo a causa del suo carattere istrionico che relegava il resto della band a una posizione marginale rispetto a lui. Il gruppo, durante la composizione di The Lamb, aveva anche disapprovato più volte il modo di lavorare di Gabriel a causa dei suoi ritardi nella stesura dei complicatissimi testi.

Hackett rivelerà: "Peter era molto indietro nella stesura dei testi, così arrivava dopo e cantava su tutto, anche su quelli che avrebbero dovuto essere intermezzi strumentali. Per me era come se qualcuno avesse preso un quadro che avevo appena dipinto e me lo avesse imbrattato tutto di vernice rossa"

Inoltre il concept di "The Lamb Lies Down On Broadway" presentava alla fine il copyright ufficiale di Peter Gabriel, rompendo per la prima volta la tradizionale attribuzione collettiva di tutto il materiale presente nei dischi Genesis. 


ALTRE CANZONI DA RICORDARE
La prima hit di Peter Gabriel da solista, "Solsbury Hill", inserita nell'album "Peter Gabriel" (pubblicato nel 1976), riguarda proprio la sua decisione di allontanarsi dai Genesis.
I Genesis nel frattempo, con Collins alla voce, virarono verso il non prendersi tanto sul serio e sul Rock/Pop commerciale. La vera svolta commerciale arriva con "Abacab" che è molto anni 80 nei suoni. "A Trick Of The Tail" e "Duke" sono comunque due ottimi dischi.

Genesis:
- A Trick Of The Tail (1976) = "A Trick Of The Tail", "Robbery, Assault And Battery", "Mad Man Moon", "Entangled", "Squonk"
- Wind & Wuthering (1977)= "Eleventh Earl Of Mar", "One For The Vine", "All In A Mouse's Night", "Your Own Special Way", "One For The Vine", "Afterglow"
- ...And Then There Were Three... (1978)= "Undertown", "Burning Rope", "Many Too Many", "Follow You Follow Me"
- Duke (1980)= "Turn It On Again", "Duchess", "Heatheze", "Behind The Lines", "Duke's Travels/Duke's End"
- Abacab (1981)= "Abacab", "Dodo/Lurker", "No Replay At All"
- Genesis (1983)= "Mama", "Home By The Sea", "Second Home By The Sea"
- Invisible Touch (1986)= "Invisible Touch", "Tonight, Tonight, Tonight", "Domino", "Land Of Confusion"
- We Can't Dance (1991)= "No Son Of Mine", "Fading Lights", "Hold On My Heart", "I Can't Dance", "Jesus He Knows Me", "Tell Me Why", "Dreaming While You Sleep"
- Calling All Stations (1997)= "There Must Be Some Other Way", "One Man’ s Fool", "Calling All Stations", "Alien Afternoon"

Phil Collins solista sarà ricordato per "Easy Lover", "Sussudio" ed ovviamente "Another Day In Paradise", "Against All Odds", "You ll Be On My Heart", "In The Air Tonight" (qui per approfondire: Il Testo Di "In The Air Tonight": Dedicato Alla Moglie o Connesso Ad Un Omicidio?) e "I Wish It Would Rain Down".
Anche Peter Gabriel sarà autore di brani di successo (anche se minore): "Games Without Frontiers", "Shock The Monkey", "Sledgehammer", "Big Time", "Don’t Give Up", "Digging In The Dirt" e "Steam".


TRAVESTIMENTI DI GABRIEL
Alcuni fra i suoi costumi più celebri nell'era Genesis furono:
-The Flower e Magog in "Supper's Ready" (Flower riguarda un Narciso che disprezza suoi innamorate e viene punito dagli Dei, il Magog è un copricapo geometrico associato all'apocalisse)
-The Reverend in "The Battle Of Epping Forest"
-Lawnmower in "I Know What I Like" (interpreta un tagliaerba)
-Bat Wings in "Watcher Of The Skies"
-Britannia in "Dancing With The Moonlit Knight" (per proteggere le cose inglesi e francesi dalle onde) -The Old Man  e Foxhead in "The Musical Box" (Old Man è un uomo ucciso da un'amica che resuscita nelle sembianze di un vecchio)
-Slipperman (un uomo che mangia dei lamia).

Paul Whitehead (autore delle copertine): "Foxtrot era il seguito di Nursery Crime e l'obiettivo era di continuare ad usare le immagini di copertina che prendevano in giro l'alta società britannica. La copertina di Nursery Crime mostrava un ritratto spaventoso del gioco del croquet, pezzo forte del divertimento dell'aristocrazia; così scegliemmo un'altra delle attività preferite dalle classi agiate, la caccia alla volpe, come tema principale del nuovo album. Per creare quella continuità che stavamo cercando, però, ho incluso anche una scena dell'album precedente, il torneo di croquet, sullo sfondo di queste nuove immagini"
Poi continua: "Aggiungendo una nuova dimensione al tema della caccia alla volpe, ho sistemato le quattro figure principali sul lato sinistro come libera interpretazione dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse. 'La morte cavalca un cavallo bianco', noterete che il personaggio sul cavallo bianco sta piangendo ed ha anche un'enorme gobba sulla spalla"

In "Supper's Ready" ("La Cena è Pronta") pare ci siano riferimenti all'Apocalisse. La prima parte della canzone riguarda un'esperienza paranormale che capitò a Gabriel, al produttore John Anthony e alla moglie Jill. Una notte, Anthony andò con Jill e Peter nell'appartamento dei genitori di lei all'Old Barracks a Kensington Palace.
 
Peter Gabriel: "Accadde una notte nella casa dei genitori di Jill a Kensington, quando tutti erano andati a letto, avevamo appena parlato con John, c'era questa strana stanza nella casa di Kensington. Lì non riuscivo mai a dormirci. Era decorata in turchese e viola, che sono entrambi colori abbastanza alti nella gamma delle frequenze, e penso che fosse come una cassa di risonanza per quello che stava accadendo. Era notte inoltrata, eravamo stanchi, così era abbastanza facile per noi avere allucinazioni o qualcosa di simile. Non avevamo bevuto e non avevamo assunto droghe ma c'era questa ragazza che era una vecchia fidanzata di John e che stava cercando di vendicarsi di lui, e si interessava di magia e di quel tipo di cose"

John Anthony: "Jill e io stavamo discutendo di potere, forza e volontà. Improvvisamente fui consapevole che l'atmosfera dell'intera stanza era cambiata, Jill era entrata in una sorta di trance. Improvvisamente la finestra si spalancò, seguita da un freddo estremo, seguita da questo fenomeno psichico"

Peter Gabriel: "Vedemmo facce diverse in ciascuno di noi; in realtà io ero molto spaventato. Era quasi come se qualcos'altro fosse venuto dentro di noi e ci stesse usando come un punto d'incontro. La tenda sventolò del tutto, sebbene non ci fosse vento, e la stanza divenne fredda come il ghiaccio"

John Anthony: "Né Peter, né Jill, né io stavamo assumendo droghe o alcolici. Capii che era un'apparizione. L'avevo già vista prima, la stanza era piena di freddo fumo astrale, etere psichico. La cosa che mi spaventava era che aveva cominciato a muoversi nella forma di un turbine, la grande ruota che proietta gli spiriti nell'astrosfera. É una cosa che non ha niente a che fare con la morte. È un fenomeno che può accadere a persone con una forte psiche. Se ci passi attraverso c'è una buona possibilità che, se torni indietro, tu non sia mai più lo stesso"

Peter Gabriel: "Ebbi l'impressione di aver visto delle figure all'esterno, figure in bianchi mantelli, e il prato su cui li vidi non era il prato che c'era lì fuori. Stavo tremando come una foglia, e stavo sudando freddo. Jill all'improvviso divenne una medium, e iniziò a blaterare con una voce diversa. É molto strano quando qualcuno con cui vivi all'improvviso comincia a parlare con un'altra voce, e alla fine feci una croce con un candelabro e qualcos'altro e la sollevai verso Jill quando stava parlando con questa voce. E in un certo senso reagì come un animale selvaggio. John e io dovemmo immobilizzarla. Nel seguito della notte alla fine la calmammo, le preparammo una tazza di the, e provammo a discutere con lei. Poi si addormentò nel salotto al piano di sotto, ma né io né John chiudemmo occhio quella notte. Per fortuna da allora non é più successo, perché la cosa l'aveva terrorizzata. Allo stesso tempo nel posto dove lavorava e a casa sua successero delle cose strane. Questi segni arrivavano con delle date. La sua data di nascita e un'altra data che sarebbe arrivata nel giro di un mese. Potevamo solo supporre che fosse questa ragazza che stava cercando di vendicarsi su di lei. Avevamo molta paura quando la scadenza arrivò, e rimasi con Jill tutto il giorno, controllando che niente potesse accaderle, che nessuno potesse venire e la uccidesse, o qualcosa del genere. Per fortuna, la data passò, venne la mezzanotte e terminò la giornata, e fui molto felice. In ogni caso, ecco come iniziai a pensare al bene e al male, e alle forze che lavorano l'una contro l'altra. Quello era il tipo di cose con cui "Supper’s Ready" veniva nutrita"

Uno dei personaggi che Gabriel rappresentava live durante questa canzone era Magog durante i versi "666 Is No Longer Alone". Curiosamente Fox secondo la cabala rappresentava il 666.

Peter Gabriel: "In quel periodo mi interessavo di esoterismo e numerologia. Siccome ogni lettera ha un valore corrispondente in numerologia, quando scrissi le lettere del titolo FOXTROT sia la O che la X capitavano sotto il numero 6, con riferimento al numero biblico dell'Apocalisse, cose come il '666' "

sabato 18 luglio 2020

I Marillion Di Derek Fish e L' LSD Che Ispirò Misplaced Childhood

Gli inglesi Marillion si formarono ad Aylesbury nel 1979 grazie al chitarrista Steve Rothery. La lineup comprendeva anche Mick Pointer (batteria), Brian Jelliman (tastiera). In seguito nel 1981 si unirà alla compagnia il gigante Derek William Dick "Fish". La band fu autrice di un ottimo Prog Rock anche se con parti abbastanza melodiche in alcuni tratti. Già l'album di debutto "Script For A Jester's Tear" (1983) confermò la straordinaria presa del gruppo sul pubblico. Il personaggio che lega questo disco ai successivi è il giullare "Jester" interpretato da Fish dal vivo. La voce di Fish è molto simile a quella di Peter Gabriel dei Genesis, tuttavia si erge lamentosa, rassegnata, oscura, emozionante.
Veramente magistrali le parti strumentali. "The Web" vede il chitarrista Rothery sugli scudi e le tastiere di Kelly colorano un maestoso finale alla "The Musical Box", maestosa la particolare "Forgotten Sons", canzone variegata e abbastanza sperimentale con pause e cambi di tempo. Ottima anche la titletrack e "He Knows, You Know" contraddistinta da bellissime parti di tastiere (qui si parla del rapporto tra Fish e l'alcol).
Molto bella la canzone e i testi drammatici di "Chelsea Monday" (un giovane che si suicida, vittima della società e del consumismo sfrenato). "Garden Party" invece è più rilassata.
Deprimenti, tristi e malinconici i testi, che Fish interpreta esprimendo perfettamente tutta la loro drammaticità. Durante il tour, profondi contrasti fra Fish e Pointer costrinsero quest'ultimo a lasciare i Marillion, i quali cercarono un sostituto fra diversi batteristi: la scelta finale cadde su Ian Mosley.
Il secondo album "Fugazi" (1984), rinforzò ulteriormente la reputazione dei Marillion, conquistando ulteriormente critica e fans. Per comprendere la cover del disco sarà necessario distendere il booklet su un tavolo: in primo piano, disteso sul letto abbiamo la figura del Jester, Punch, che fissa lo sguardo nel vuoto e stringe un papavero (simbolo dell'oppio), coperto solo in piccola parte dal suo costume multicolore. Completano il quadro una veduta di una città in rovina (forse Lincoln) e una serie di dischi in vinile abbandonati sul pavimento. Tra questi dischi, tra i quali è possibile scorgere il singolo "Punch And Judy", "The Wall" dei Pink Floyd e due LP di Peter Hammil, "Over" e "Fool's Mate".
"Assassing" è introdotto dal tappeto di tastiere di Kelly che ci accompagna fino all'inizio vero e proprio della canzone (essa parla delle sfumature positive e negative che si manifestano all'interno di ogni essere umano). L'arpeggio di sintetizzatore di Kelly ci annuncia che stiamo per ascoltare il primo singolo "Punch And Judy" (parla di un amore accidentato). A dominare il brano sono la chitarra di Rothery e le tastiere di Kelly. "Jigsaw" è costruita su atmosfere sognanti e basata su una struttura con un ritornello che definire meraviglioso e ben riuscito è quasi riduttivo (grazie anche all'assolo di Rothery). "Emerald Lies" è più oscura, fatta di cambi di tempo radicali (qui si parla di abbandoni e riconciliazioni). "She Chameleon" si erge su un ipnotizzante tema di organo che rende il brano molto psichedelico e con chiare influenze Pink Floyd. Ottimo l'assolo di tastiere su "Incubus", infine la title-track riflette sulla desolazione nel mondo, come indica il termine stesso che Fish ha mutuato dallo slang dei soldati americani impegnati in Vietnam e che possiamo tradurre in lingua italiana con "tutto è fottuto".


LSD E MISPLACED CHILDHOOD
Nel 1985, al BBC Television Theatre di Shepherd's Bush (Wogan), i Marillion eseguirono una nuova canzone "Kayleigh". Alla fine della canzone, il cantante Fish fece un timido sorriso verso la telecamera. E dopo di ciò, disse che, tutto è cambiato. Dopo lo spettacolo, il capo della EMI, Malcolm Hill, lo prese da parte e "gli disse: "Quel piccolo sorriso che hai fatto alla fine ha spezzato il cuore di ogni madre in Gran Bretagna".
Poco dopo, Kayleigh era al n.2 in classifica, dando ai Marillion il più grande successo della loro carriera. Il 17 giugno 1985 uscì appunto il concept album "Misplaced Childhood", contenente i singoli "Kayleigh" e "Lavender". Il concetto dietro "Misplaced Childhood" arrivò a Fish durante un viaggio di LSD. Il cantante era tornato a casa sua ad Aylesbury, nel Buckinghamshire, alla fine del tour di "Fugazi", sentendosi bruciato, ma "sapendo che avevamo un terzo album difficile da scrivere".
Poco dopo è arrivata una busta con una nota di una vecchia fidanzata "Diceva: 'Penso che potrebbe piacerti questo'". Erano degli acidi di LSD.

"Ero annoiato, seduto da solo di notte, quindi ne ho preso la metà", ricorda Fish.
"Poi ho pensato: 'Oh, questa è spazzatura, non funziona', e ho preso l'altra metà . Sì, fu un errore"

Erano le sette di una calda serata estiva. Con il mondo che lo circonda sempre più confuso, Fish saltò in sella alla sua bicicletta e corse fino al cottage di Steve Rothery nelle vicinanze dove i due discussero del più e del meno. Ma quando gli effetti della droga divennero troppo per Fish, lui chiese a Rothery di riportarlo a casa. Fish mise su un disco, si accovacciò sul pavimento, afferrò un blocco note e iniziò quella che lui chiama "scrittura del flusso di coscienza". All'epoca aveva una stampa dell'artista americano Jerry Schurr che dipingeva Padres Bay sul muro della casa. L'immagine di Schurr del mare e delle montagne era così ipnotica, Fish sentì che in realtà era all'interno del quadro.
L'esperienza allucinogena diede i suoi frutti.
"Quella notte ho avuto tutte le basi per quello che sarebbe diventato uno dei lati dell'album", dice Fish. "Intere frasi e testi di quel quaderno sono finiti nel disco finito." Uno dei quali, "Pseudo Silk Kimono", è diventato la traccia di apertura di "Misplaced Childhood". 
Il protagonista perde la fidanzata Kay e si trova il migliore amico morto. Preso da sconforto, depressione e isolamento ricorre alle immagini mentali dell’infanzia per trovare un modo di sopravvivere alla crudeltà del mondo finendo col tornare lui stesso un bambino.
In definitiva, il tema del disco è stato ispirato dalla vita del 27enne Fish dei tempi: guardare l'infanzia svanire con il passare degli anni e, soprattutto, la recente fine del suo rapporto con la ragazza Kay. Era un concept album, sì, ma molto basato sulla realtà. Inizialmente, "Kayleigh" era considerato solo un altro capitolo del concept (che inizialmente sarebbe dovuto essere composto da un'unica traccia per lato) . Nessuno l'aveva pensato come un potenziale singolo (anche se in molti live dell'epoca la band introduceva le canzoni citando il titolo del disco e non le singole canzoni). I compagni di band di Fish avevano anche riserve sul titolo e sui testi.

Fish: "La band mi disse 'Ehm, si tratta di Kay. Non puoi cantarlo'. Io dissi perché?. 'Perché è troppo personale' "

Kelly: "Sono stato il principale a obiettare. Kay era la ragazza di Fish da quando mi unii alla band. Ma adesso si erano separati, e io dissi: 'No, non dovremmo chiamarlo Kayleigh' "

Rothery: "Ero un po' a disagio. Conoscevo bene Kay ed era una persona adorabile. Ma ho visto la canzone come l'omaggio di Fish a Kay e come ha buttato via quello che avevano"
Ad ogni modo, Fish si rifiutò di cambiare il testo. In generale tutto il disco ruota su amori perduti, successi amari e infanzie perdute.Il disco è introdotto dalle tastiere di "Pseudo Silk Kimono", sulla hit "Kayleigh" penso ci sia poco da dire perchè probabilmente è la canzone più famosa della band.
Di questa canzone verrà girato anche un videoclip: dove si vede il bambino della copertina (Robert Mead) disegnare un cuore sul muro di Berlino mentre si alternano momenti in cui i Marillion suonano e Fish si vede con una donna. Mentre "Lavender" mette in evidenza la voce di Fish, "Bitter Suite" riprende alcuni momenti delle canzoni precedenti. "Heart Of Lothian" sembra una canzone Genesis 100%. "Waterhole (Expresso Bongo)" è un continuo gioco trta le tastiere di Kelly e la voce di Fish.
Su "Lords Of The Backstage" il ritmo è più allegro, ma il testo è sempre pregno di delusione e tristezza. "Blind Curve", mischia Genesis e Pink Floyd. E come ogni viaggio lisergico, la conclusione è un delirio catartico e paralizzante grazie a "Childhoods End" che parla della fine dell'infanzia. Il protagonista finalmente si riconosce come il bambino che era, e che è sempre stato. Si conclude con la finale "White Feather" che ci dice non ci sono bandiere, non c’è politica, non c’è nazione ma c’è solo l’importanza del cuore.


L'ULTIMO DISCO CON FISH
Due anni dopo uscì "Clutching At Straws" (1987), con tematiche sull'alienazione prodotta dal music business, con la fuga nelle droghe e nell'alcolismo di un disoccupato separatosi dalla moglie. Il protagonista finisce per ubriacarsi in bar ed alberghi.
In ogni caso la personalità prorompente di Fish comincia a portare inevitabili tensioni interne. La band prosegue in un graduale cambiamento di sound maggiormente basato sulla chitarra di Rothery. I riferimenti all'alcol sono numerosi: dal brindisi di "Slainte Math" al cocktail preferito di Torch, il "White Russian". Anche "Sugar Mice" è impregnata sulle problematiche alcoliche, del resto lo stesso Fish stava affrontando problemi simili nella vita reale, così come profonda era la sua crisi personale. Un'altra ottima canzone è "Warm Wet Circles". Dopo pochi mesi accade l'irreparabile: il 16 settembre 1988, con un comunicato, Fish dichiara agli altri membri della band di voler maggiori introiti economici, ponendo un ultimatum. Rifiutata la proposta, i destini delle due parti si dividono: Fish inaugurerà poco tempo dopo la sua carriera solista mentre gli altri membri della band conserveranno il proprio nome (non senza sgradevoli battaglie legali con il loro ex-vocalist), pronti ad affrontare la grave perdita di un frontman ingombrante. Fish verrà sostituito da Steve Hogarth e la band andrà incontro ad una metamorfosi del sound ma questa è tutta un'altra storia. I Marillion, quelli di Fish, finiscono qui.

domenica 7 gennaio 2018

Zior e Monument: Una Storia Fatta Di Esoterismo, Occultismo e Mistero

Negli anni 70, spinti dagli insegnamenti di Black Sabbath, Black Widow e Coven, era diventato un po' di moda partecipare attivamente a pratiche quali rituali, magia nera, arti occulte ed altre usanze esoteriche.
Molte band, alla propria musica, aggiunsero testi mistici ed esoterici.
E' il caso dei Monument ad esempio.
Band nata dagli inglesi Zior (Southend), in circostanze che dire particolari è poco.
I quattro dureranno un solo vinile: The First Monument appunto.
Siamo nel 1971.
Circostanze particolari perchè la band nasce da una folle notte etilica che vede coinvolti Jake Brewster (batteria), Marve Fletchley (basso), Steven Lowe (voce e tastiere) e Wes Truvor (chitarre).
Effettivamente, poi, i risultati sono quelli che sono (almeno musicalmente parlando).
Steven Lowe si vantava di essere un membro fondatore di una congrega di streghe nell'Essex, ciò ha plasmato gran parte dei testi dell'album, intrisi di stregoneria e misticismo.
In realtà gli Zior del primo album omonimo si firmarono come: Peter Brewer, Barry Skeels, John Truba e Keith Bonsor.
Tornando al disco registrato come "The First Monument" si tratta di un Hard Rock/Prog Rock inevitabilmente underground, quindi grezzo.
La missione di suonare occulti e mistici è compiuta appieno ma il sound rimane freddo, ovattato e non molto ispirato.
Presente ovviamente l'organo e le vocals sono abbastanza particolari.
Alcuni passaggi sono veramente confusi, l'hammond è spesso distorto all'inverosimile, ci sono influenze e stili diversi.
Il risultato è voluto o non?
Del resto, a quanto si racconta, Stephen Lowe urlava in preda a fiumi d'alcol, torturando l’organo.
“Don’t Run Me Down”, “Give Me Life” e “First Taste Of Love” non sono male.
“And She Goes” è sorretta da un buon riff, anche se banale.
“Overture For Limp piano in C” è sorretta da un pianoforte spettrale ed occulto.
Anche gli Zior non brilleranno certo per originalità, dell'omonimo c'è ben poco da salvare, se non "Love's Desire".

lunedì 29 giugno 2015

La Storia Dei Black Widow: Satanismo e "Sacrifici Umani" Negli Show

I Black Widow, si sono formati a Leicester nel 1970 dalle ceneri dei Pesky Gee, sono uno di quei gruppi la cui importanza storica va oltre la qualità dei loro album. Sono stati, infatti, i precursori di un certo modo d'intendere il Rock avendo come caratteristica l’uso esplicito di temi quali magia, stregoneria, satanismo, occultismo, demoni. Questo non fu affatto un espediente commerciale per attirare più pubblico, fu bensì una scelta onesta e sincera di chi è realmente affascinato dall’argomento.
La scelta dei temi non dovrebbe nascondere il fatto che anche la loro musica fu originale, innovativa, colta e contaminata da varie influenze Prog avvolte da un’atmosfera gotica e tenebrosa.
Vennero fondati da Jim Gannon (chitarra e voce), Kip Trever (voce e armonica), Zoot Tylor (tastiere e organo), Clive Jones (fiati), Bob Bound (basso) e Clive Box (batteria e percussioni).

Clive Jones: «Provenivamo dalla band Pesky Gee e volevamo fare qualcosa di differente: è stato solo allora che il nostro batterista, Clive Box, se ne uscì con l'idea di fare uno spettacolo tematico basato sulla magia nera, che si è poi sviluppato nell'album "Sacrifice" e negli show seguenti.
C'è voluto molto lavoro di preparazione per cercare di fare tutto in modo corretto e ci siamo rifatti a tantissimi libri presi in prestito dalla biblioteca di Leicester, alcuni portati via senza autorizzazione.
L'allora chitarrista Jim Gannon scrisse gran parte musiche. Quando l'etichetta ascoltò i demo rimase impressionata e ci portò quindi subito in studio per lavorare all'album: Kip era in contatto con la compagnia teatrale di Leicester e il loro leader, Chris Sanford, ci aiutò a mettere insieme il live show. 
É stato all'incirca in questo stesso periodo che abbiamo conosciuto Alex e Maxine Sanders, che ci hanno aiutato a fare tutto nella maniera più autentica possibile; Alex addirittura ci mise in guardia dal fatto che avremmo potuto evocare un demone. Per lo show ci siamo serviti anche di una ragazza per la parte di Astaroth, che alla fine dello spettacolo doveva comparire nuda, una cosa senza precedenti nel 1970!  Il nostro primo concerto fu al Leicester Phoenix Theatre; la reazione del pubblico fu incredibile e in brevissimo tempo andammo su tutti i giornali nazionali. 
Alla gente venne quindi chiesto di impedire ai propri figli di vedere lo spettacolo e anche per questo motivo avevamo i teatri sempre pieni, perché i ragazzi non fanno mai quello che dicono i genitori; ricordo che c'erano dei cartelloni all'entrata dei teatri».


L'ESORDIO: SACRIFICE
Nel 1970 il gruppo pubblicò l’album Sacrifice che riscosse un buon successo.
Si tratta di uno dei primi lavori a parlare liberamente di Satana in un contesto di sonorità cupe, rockeggianti e con aperture progressive molto interessanti. Il leader e mente ispiratore del gruppo è il chitarrista Jim Gannon un personaggio veramente strano e carismatico. L'opener "In Ancient Days", esordisce con un’introduzione di tastiere per poi partire alla grande con la chitarra acustica, basso e infine il magico sax di Clive Jones. Evocativo anche il ritornello ossessivo e in generale le linee vocali di Kip Trevor. "Come To The Sabbat" (più volte coverizzata, per esempio dai Black Sabbath e dai Death SS) non ha bisogno di presentazioni, ma chi si aspetta una versione ancora più malvagia di Black Sabbath ne rimarrà un po’ deluso: si tratta di un ipnotico brano acustico dove a farla da padrone sono i fiati. Un must la conclusiva "Sacrifice", un lungo brano veramente molto ispirato tra influenze Hard Rock, Fusion ed altre improvvisazioni qua e la sotto forma di jam-session.
Per il resto, rimangono canzoni Rock dalle fortissime venature Folk e Prog, con spruzzatine di Psichedelia: ottima ad esempio anche "The Way To Power", così così invece la ballad "Seduction".
"Attack Of The Demon" è invece dominata dall'organo Hammond.


CONTROVERSIE E PROBLEMI VARI
L’esordio dei Black Widow ebbe successo ma fece ovviamente molto scalpore.
I testi esoterici, l’occultismo e il satanismo divennero facile preda di gruppi di benpensanti che fecero vere e proprie crociate contro "Sacrifice". Soprattutto nell’America ancora segnata dai terribili delitti di Charles Manson, ci furono durissime opposizioni ai loro live, ritenuti eccessivamente violenti e diseducativi. Le voci di simulazioni di sacrifici umani non fecero altro che peggiorare le cose.
Gruppi di genitori e di preti cercarono di impedire l’ingresso o perlomeno di convincere i giovani a non assistere allo spettacolo. Nel live show dei Black Widow compaiono due anime: una prettamente teatrale, nata dalla collaborazione con Chris Sanford ed una rituale nata dalla essenziale incontro con Alex Sanders, allora alto sacerdote della Wicca Britannica. Sanders avvicinò i Black Widow ad alcuni rituali e testi magici per creare lo show e la sua influenza fu determinante per creare uno spettacolo che mostrasse grande pathos. La moglie di Sanders, Maxine, addirittura si prestò ad interpretare Astaroth in molti live shows che culminavano appunto nella rappresentazione simbolica di un sacrificio umano.
Si trattava di uno spettacolo forte e provocatorio.
La curiosità verso le tematiche occulte indusse la band a studiare circa sei mesi prima di organizzare tutto lo show di supporto all'album, con coreografie basate sui veri rituali di magia nera studiati anche presso un antico testo in possesso del Royal And Albert Museum e con l'aiuto dei membri del Leicester's Phoenix Theatre Company. Per ciò che riguarda la ragazza, questa veniva "evocata" in scena mediante un apposito rituale, poi appariva improvvisamente in punti spesso diversi rispetto ai concerti precedenti e compatibilmente con le possibilità offerte dalla location. La donna veniva spostata sul palco con l'ausilio di corde e dando al tutto una dimensione mistica mediante l'uso delle luci, degli odori e dei fumi fornendo al pubblico così stordito l'illusione del volo.
La donna cominciava a danzare al di fuori di un cerchio magico al cui interno era posto Kip Trevor.
Quindi cominciava un combattimento che prevedeva la vittoria iniziale del demone-ragazza che così attirava nel territorio dominato dal male il cantante, privo della protezione del pentacolo.
Il tutto mentre la band eseguiva Attack Of The Demon. Lo spettacolo era ammantato anche da un gioco sessuale sfacciato e con il combattimento che si protraeva lungamente durante Sacrifice fino alla vittoria del bene. Il sacrificio finale della ragazza non prevedeva un nudo integrale, ma preso dalla foga, Trevor decise lì per lì di spogliarla del tutto.

Kip Trevor: "l'unico modo per distruggere il Male era quello di sacrificare la donna-demonio. La parte strumentale di “Sacrifice” durava 20 minuti e per tutta la sua durata c'era questo duello finale alla cui conclusione io riuscivo ad ucciderla e quella era la fine dello show"

Clive Jones: "Se devo essere onesto, cerco di tenermi lontano dalla religione. Sono convinto che la gente debba essere libera di credere in ciò che vuole, io personalmente credo in ciò che vedo, e nella mia vita ho visto un bel po' di cose strane...venendo perfino a trovarmi facia a faccia in due occasioni con quello che sono convinto fosse il Diavolo.E la seconda volta non ero da solo, quindi mi reputo decisamente open minded. L'ultima cosa che voglio fare con la musica, comunque, è cercare di imporre a forza le mie convinzioni agli altri"


DISCHI SUCCESSIVI E SCIOGLIMENTO
Successivamente il gruppo si discostò dalle tematiche Horror ed occulte e pubblicò nel 1971 un LP dal nome Black Widow. Il disco, decisamente più maturo, non riscosse però un grande successo, molto probabilmente perché il gruppo veniva associato agli stereotipi Dark degli inizi. Nel 1972, la band abbandonò definitivamente il suo immaginario satanico, convinta di poter raggiungere un pubblico più ampio con Black Widow III. Naturalmente non fu così, perché modificando testi e ispirazioni, la musica perse verve e carattere. La storia si dimenticò presto del gruppo, finché la rivoluzione Metal non riconobbe in “Sacrifice” un termine fondamentale d’ispirazione. Marylin Manson a fine anni 90 e band Black Metal dei 90 devono molto alle intuizioni dei Black Widow, così come un certo tipo di recupero Folk apocalittico di fine anni ’90 ammette di aver ascoltato e studiato questo album con meraviglia e rispetto.

Kip Trevor: "nella band c'erano dei contrasti: io, Clive Jones e Jim Gannon volevamo continuare a trattare gli argomenti della magia nera e dell'occulto, mentre gli altri non erano tanto d’accordo, per questo il secondo Lp fu più ordinario, un esperimento più Rock che non riuscì.  Quello di Montreaux doveva essere il terzo e rappresentava il ritorno all'occulto: una vecchia-nuova direzione da seguire.  Il terzo album che pubblicammo era un minestrone senza senso perché il gruppo era spaccato in due. Jim se ne era andato ed io ero praticamente da solo a voler proseguire in quel verso, per cui ara molto difficile per me.  I Black Widow sono praticamente esistiti per un solo album fedeli a quella che era la loro immagine".

Clive Jones: "Sacrifice è l'album numero uno di magia nera ma ci procurò all'epoca molti problemi...
Non potevamo andare negli USA perchè Charles Manson aveva appena commesso i suoi omicidi, il nostro management scelse i Black Sabbath, un gruppo con il quale venivamo spesso scambiati . 
Fu una decisione figlia dell'ego di pochi, e fu un grosso sbaglio, perchè nel momento in cui decisero di lasciare certe tematiche e si convinsero di aver imboccato la strada giusta, in realtà innescarono solo l'inizio della fine.  Il primo passo fu “pugnalare alle spalle” Clive Box, colui che aveva portato i temi esoterici nelle nostre canzoni e sostituirlo alla batteria con Romeo Challenger.  Sia chiaro, Romeo è un ottimo batterista, ma non aveva il carisma di Clive.  E poi c'era un “problema” enorme per quel periodo: Romeo è di colore, e noi in quel periodo andavamo forte in Paesi dove l'apartheid era ancora molto forte, il che significava che Romeo non sarebbe potuto stare nel medesimo albergo degli altri membri del gruppo, cosa che nessuno di noi avrebbe accettato e la cosa indubbiamente ci frenò non poco. Pur non rinnegando nulla, però, devo ammettere che la magia nera non sempre ci è stata benevola".

Nel 1973 iniziarono le registrazioni per il quarto album, che vennero poi rinviate a causa della dipartita di Kip Trevor, il quale venne sostituito da Ric Prince. Al termine delle registrazioni dell'album la band si sciolse, senza pubblicare l'album a causa della mancanza di un'etichetta discografica che le pubblicasse il disco. L'album venne alla fine pubblicato nel 1997 sotto la produzione dell'etichetta genovese Black Widow Records. Nel 2007 la Mystic Records ha pubblicato il concerto inedito “Demons Of The Night Gather To See Black Widow” su dvd. Nel video è possibile riscoprire il famigerato spettacolo del 1970 della band, quello con il sacrificio della vergine. Nel 2010 esce il pezzo Hail Satan con Tony Martin alla voce in veste di ospite. Nel 2011 infine, il ritorno del moniker Black Widow con il discreto Sleeping With Demons, album comprendente il pezzo appena citato, allestito da una formazione a due con Clive Jones e Geoff Griffith. Soprattutto in Italia il gruppo ha inoltre conosciuto negli anni un culto sotterraneo, tanto che esiste un’etichetta con il loro nome e negli ultimi anni Clives e Griffith hanno ricominciato a suonare con il tastierista Paolo Negri. Il dispiegarsi dell’oscurità sviluppato dai Black Widow non deve però concludersi come episodio preparatorio alla nascita del solo Heavy Metal. C’è molto di più in “Sacrifice”, al di là dell’esoterismo e dei richiami a Satana.


LA RIVALITA' CON I BLACK SABBATH
I Black Widow hanno raggiunto la loro nicchia di successo sostanzialmente con un solo disco e senza la spocchia di altre band costruite (tipo i Black Sabbath). Quando i due gruppi si incontrarono per la prima volta di persona ad un festival, dapprima si salutarono come fossero vecchi amici sentendo probabilmente un'affinità elettiva, poi inscenarono un finto inseguimento facendo poi toccare i loro furgoni ed infine facendo finta di far scadere il tutto in una rissa. Questa venne ingigantita oltre il lecito dai giornalisti che la spacciarono come vera. Circa la loro pseudo-rivalità, corre voce che in tempi più recenti sia stata Sharon Osbourne ad opporsi a dichiarazioni pubbliche di ammirazione nei confronti dei Black Widow, probabilmente per dissapori manageriali risalenti ai tempi in cui sui padre ne ebbe col manager dei Black Widow.


LA MORTE DI CLIVE JONES
Nel 2014, a 65 anni, muore Clive Jones. Clive Jones che rivive in "Frozen", il nuovo singolo dei The Mugshots, prima band europea prodotta da Dick Wagner(Alice Cooper e Lou Reed, tra gli altri).
Il brano vede la prestigiosa (e purtroppo ultima) partecipazione al sax e al flauto di Clive Jones.
Mixato al Cricio’s Studio da Manu Guerra e Teo Morbio, il mastering è stato poi affidato alle capaci mani del Dr.Gil Markle, giá collaboratore di Dick Wagner stesso, Aerosmith, Stevie Wonder e Rolling Stones. Sito ufficiale: Mugshots