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lunedì 5 ottobre 2026

La Storia Dei Nachtmystium e Di Blake Judd: Droga, Furti, Truffe e Arresti

Nachtmystium sono una band Black Metal molto controversa, a causa del comportamento del suo leader Blake Judd. Questa è una storia non solo di musica ma anche di droga, arresti ed incredibili truffe ai fans della band stessa. Inoltre i Nachtmystium sono stati erroneamente associati al movimento NSBM (National Socialist Black Metal). Judd ha sempre negato l'appartenenza a movimenti neonazisti, dichiarando che la band non supporta né promuove alcuna ideologia politica. Tuttavia, l'affiliazione a determinate etichette discografiche vicine al NSBM (Unholy Records, branca della Resistance Records) e la partecipazione a festival che includevano band con ideologie naziste hanno generato critiche e polemiche. I Nachtmystium sono stati una delle realtà più importanti e controverse del Black Metal americano degli anni 2000: partiti da un Black Metal primitivo e ferocemente underground, sono arrivati a incorporare psichedelia, Industrial e musica sperimentale, diventando una delle formazioni più riconoscibili della cosiddetta nuova scena USBM. Poi è arrivato il crollo. Dipendenza da eroina, furti, denaro sparito, merchandise mai spedito, accuse di truffe ai danni dei fan e di ex compagni di band, un arresto, il carcere e un periodo di vita da senzatetto. La cosa particolarmente inquietante è che tutto questo è avvenuto proprio mentre i Nachtmystium stavano raggiungendo il massimo della propria popolarità.


GLI INIZI
I Nachtmystium nascono nel 2000 nell'area di Chicago per iniziativa di Blake Judd, allora conosciuto con lo pseudonimo di Azentrius. Il progetto nasce inizialmente come un ritorno al Black metal più primitivo e underground, lontanissimo dalle ambizioni che Judd avrebbe sviluppato negli anni successivi. Judd aveva inoltre fondato la propria etichetta, Battle Kommand Records, attraverso la quale avrebbe contribuito alla diffusione di una parte della scena Black Metal americana. Il suo nome iniziò così a circolare ben oltre i confini dei Nachtmystium. La prima formazione stabile vedeva Judd affiancato da Pat McCormick e, successivamente, da altri musicisti della scena di Chicago. Nel corso degli anni Nachtmystium sarebbe diventato soprattutto un progetto personale di Judd, con una quantità impressionante di musicisti che sarebbero entrati e usciti dalla formazione. Il primo periodo è però ancora quello del Black Metal underground: produzione sporca, riff taglienti, atmosfera ostile e nessuna intenzione di diventare una band accessibile.


DISCHI
Il debutto "Reign of the Malicious" rappresenta il Nachtmystium più vicino al Black Metal tradizionale. Registrato inizialmente in una versione più professionale nel 2001 e poi completamente riregistrato nella sala prove su un Tascam Porta-02 a quattro tracce, il disco conserva deliberatamente un suono sporco e primitivo. La prima registrazione, infatti, venne scartata perché Judd e compagni la giudicarono troppo pulita. I brani sono dominati da riff gelidi, blast beat e una produzione volutamente underground. Non c'è ancora traccia della psichedelia che arriverà più avanti. "Reign of the Malicious", "Infernal Fury", "Ritual Sacrifice" e "May Darkness Consume the Earth" rappresentano bene questa prima fase. Con "Demise" (2004) i Nachtmystium iniziano a mostrare i primi segnali di evoluzione.
Il disco mantiene una solida base Black Netal ma comincia ad aprire crepe attraverso cui filtrano atmosfere più psichedeliche e sperimentali. Il suono rimane comunque decisamente più tradizionale rispetto ai lavori successivi. Judd non sembra ancora interessato a demolire completamente i confini del genere: li sta semplicemente spostando. È il disco di transizione fra il Nachtmystium underground e quello che, di lì a poco, avrebbe attirato l'attenzione di una platea molto più ampia.
Nel 2006 esce "Instinct: Decay" che è il disco che trasforma Nachtmystium da progetto Black Metal americano di culto a una delle band più interessanti dell'underground statunitense. Le strutture Black Metal vengono contaminate da Psichedelia, Industrial e atmosfere allucinate. Il risultato è oscuro ma anche ipnotico, con riff melodici e ripetitivi, tastiere, effetti e una produzione che contribuisce a creare un senso di paranoia permanente. Brani come "A New Damnation", "Solitary Voyage", "This Life, This Death", "Eternal Return" e "Instinct: Decay" mostrano una band che ha smesso di preoccuparsi di essere "true". È probabilmente il vero capolavoro dei Nachtmystium.
Con "Assassins: Black Meddle, Part I" (2008) Judd decide di spingersi ancora più lontano. Il Black Metal diventa una componente di un organismo molto più grande, nel quale entrano Psichedelia, Metal e Industrial. La struttura dei brani diventa più immediata e alcuni passaggi sono sorprendentemente orecchiabili. "Assassins", "Your True Enemy", "Code Negative", "Four Chains of Oxygen" e soprattutto "One of These Nights" rappresentano il nuovo volto dei Nachtmystium. Il risultato divide inevitabilmente il pubblico più conservatore, ma contribuisce a trasformare Nachtmystium in un nome molto più conosciuto. Il successivo "Addicts: Black Meddle, Part II" (2010) porta quella stessa filosofia dentro il tema della dipendenza. L'album è ancora più sperimentale e incorpora Industrial, Elettronica e strutture quasi psichedeliche. "High on Hate", "Nightfall", "No Funeral", "Addicts" e "Ruined Life Continuum" sono fra i pezzi più rappresentativi. Judd ha spiegato successivamente che questo disco era fortemente legato alla propria esperienza con l'abuso di sostanze. Già nel 2012, prima che lo scandalo esplodesse pubblicamente, parlava dell'album come della storia di ciò che aveva fatto a sé stesso attraverso l'abuso di droghe. Questo rende il disco particolarmente inquietante alla luce degli eventi successivi. 
Dopo gli esperimenti dei due Black Meddle, Nachtmystium tornano verso il Black Metal con "Silencing Machine" (2012). Ma è un ritorno solo parziale: la band conserva molte delle lezioni imparate attraverso gli esperimenti precedenti. Il risultato è più aggressivo e oscuro, ma con una produzione molto più nitida. Alcune canzoni da ascoltare: "Dawn Over the Ruins", "The Lepers of Destitution", "Silencing Machine", "And I Control You" e "Borrowed Hope and Broken Dreams". Il disco arriva nel momento di massima visibilità della band ma dietro le quinte la situazione di Judd sta già precipitando.
"The World We Left Behind" viene registrato nel 2013, mentre Judd è ormai nel pieno della dipendenza da eroina infatti annuncia la fine della band. Musicalmente prosegue la linea del disco precedente, con elementi psichedelici e sperimentali ma una struttura più riconducibile al Black Metal. "Predator Phoenix", "Voyager", "The World We Left Behind", "Into the Endless Abyss" e "On the Other Side" sono fra i brani più rappresentativi. Lo stesso Judd avrebbe poi raccontato che, quando l'album fu realizzato, stava combattendo una dipendenza da eroina durata circa quattro anni.  Il problema è che proprio durante la realizzazione del disco esplode lo scandalo che avrebbe distrutto la reputazione della band.


DROGA, FURTI, TRUFFE E ARRESTI
Nel 2009 Judd si rompe una gamba durante le registrazioni di un album dei Twilight. Gli vengono prescritti oppioidi per il dolore e, secondo il suo stesso racconto, quella esperienza contribuisce alla successiva dipendenza da eroina (dopo aver iniziato con marijuana e cocaina). Più precisamente assume il farmaco OxyContin (antidolorifico), diventandone dipendente dopo qualche mese e continuando ad acquistarlo in modo illegale (senza alcuna prescrizione). In questo periodo anche i testi della band iniziano a parlare di abuso di droghe, odio, autodistruzione, isolamento. Nel 2011 entra in una clinica per disintossicarsi ma appena uscito torna a drogarsi nuovamente. La band è costretta ad annullare diversi concerti, si ricorda uno ad Houston dove Judd viene ritrovato in overdose nel bagno privo di sensi. La dipendenza diventa progressivamente incontrollabile. Nel frattempo i Nachtmystium stanno crescendo. Tour sempre più importanti, contratti discografici più grandi, merchandise, buona fanbase. Ed è proprio qui che la situazione finanziaria comincia a diventare seria. Nel 2013 cominciano a moltiplicarsi le accuse di fan che avevano pagato per dischi, magliette, bundle e materiale raro senza ricevere nulla. La testimonianza più dettagliata arriva da Neill Jameson dei Krieg, all'epoca amico strettissimo di Judd e suo compagno nei Twilight. In un articolo pubblicato da Vice nel 2014, Jameson raccontò che Judd avrebbe raccolto migliaia di dollari attraverso preorder e vendite di materiale che in alcuni casi non esisteva, cancellando o bannando gli utenti che chiedevano spiegazioni. Jameson raccontò anche di aver scoperto che Judd vendeva dischi rari che in realtà non possedeva più, perché la sua stessa collezione era già stata venduta. La situazione degenerò fino alla nascita di una pagina chiamata Blakecrush, creata da persone che sostenevano di essere state truffate. La vicenda diventa ancora più pesante quando entra in gioco il supergruppo Twilight, formato da diversi protagonisti dell'underground Black Metal americano. Neill Jameson accusò Judd di avere gestito in maniera opaca i soldi relativi alla ristampa del primo album dei Twilight, facendo arrivare a sé pagamenti che avrebbero dovuto essere distribuiti agli altri componenti. Jameson raccontò inoltre che Judd avrebbe cercato di concedere in licenza materiale appartenente anche agli altri membri senza averne l'autorizzazione. Il rapporto personale tra i 2 era tutt'altro che marginale: Jameson raccontò di essere stato addirittura al matrimonio di Judd. Il 5 ottobre 2013 Blake Judd viene arrestato a Chicago per furto di proprietà di valore inferiore ai 500 dollari. La chitarra apparteneva al suo coinquilino. Secondo Neill Jameson, Judd aveva rubato la chitarra e l'aveva portata a un banco dei pegni per ottenere denaro con cui comprare droga. Judd stesso, negli anni successivi, avrebbe confermato sostanzialmente questa dinamica. Nel 2020, nella sua lunga dichiarazione sulla fine dei Nachtmystium, Judd scrisse che il furto della chitarra era avvenuto mentre stava registrando "The World We Left Behind" e che l'aveva impegnata per alimentare la propria dipendenza. Riceve una condanna per felony (reati gravi), carcere e poi due anni successivi vissuti da senzatetto e sottoposti a probation. 
Quando la situazione iniziò a sfuggire pesantemente di mano, la Century Media iniziò a prendere provvedimenti concreti per onorare alcuni preorder rimasti inevasi. Infatti nel 2014, la situazione diventa insostenibile anche per l'etichetta. Judd incolpa il manager della band ma si scopre che è lui il responsabile. Anche altre case discografiche (Hell's Headbangers e Nuclear War Now!) accusano la band di truffa: ovvero materiale venduto a più persone, malgrado poi effettivamente i fans non ricevessero nulla. Judd pubblicava annunci su Facebook di materiale rarissimo (CD e LP) e lo vendeva a centinaia di dollari, in seguito trovava scuse dicendo che l'ordine era andato perso o bloccava gli utenti che si lamentavano per non aver ricevuto il pacco. Ovviamente con quei soldi si comprava la droga. L'etichetta aveva già cercato di aiutarlo, arrivando, secondo le ricostruzioni disponibili, a finanziare un percorso di riabilitazione attraverso MusiCares. Ma dopo le controversie legate ai preorder e alla gestione del materiale promozionale, la label licenzia la band che decide di sciogliersi. La parte più impressionante della storia è forse ciò che Judd raccontò nel 2020. Judd ebbe 9 anni di dipendenza da eroina per via endovenosa. Nella sua ricostruzione, prima erano arrivati anni di consumo eccessivo di cocaina e alcol; successivamente l'eroina aveva completamente divorato la sua vita. Scrisse di aver venduto o regalato praticamente tutto quello che possedeva. Amici e familiari lo avevano abbandonato. Aveva perso il rapporto con gran parte delle persone che lo circondavano. Era stato arrestato. Aveva passato un periodo da senzatetto. Nel 2016 raccontò di essere arrivato al punto di chiedere al merchandise seller della tournée di procurargli eroina.
Nel 2016 Judd tornò a parlare pubblicamente dopo circa due anni di silenzio dove ammise di avere sviluppato una mentalità profondamente distorta. Disse che nella sua testa essere una rockstar gli dava quasi il diritto divino di essere completamente fatto e drogato. Raccontò anche di essere arrivato a vivere per strada e di essere finito completamente fuori controllo. Nel 2017 Judd fonda insieme ad altre persone l'Ascension Monuments Media, un'etichetta per vendere dischi rari, vennero vendute anche copie non autorizzate dei Judas Iscariot (band americana Black Metal). Etichetta viene bloccata su vari portali per diffusione di materiale non autorizzato ed accusata anche di truffa, Judd è costretto a cambiare identità online sino a scomparire per un po'. Nel 2018 torna (pare ripulito) e firma per la Prophecy Productions ma l'etichetta riceve un sacco di insulti per aver messo sotto contratto la band.



IL RITORNO
Judd riforma i Nachtmystium e nel 2024 pubblica "Blight Privilege". È il primo vero album della nuova fase della band e viene presentato come il lavoro di un Judd ormai sobrio e profondamente cambiato. L'etichetta sottolinea esplicitamente che si tratta del primo album dei Nachtmystium composto da Judd completamente sobrio. Musicalmente il disco recupera Black Metal melodico e Psichedelia ma con un approccio più maturo e meno caotico rispetto ai lavori degli anni 2000. "Predator Phoenix", "A Slow Decay", "The Arduous March" e "Blight Privilege" compongono un album che sembra quasi una dichiarazione di sopravvivenza. Il titolo stesso è particolarmente appropriato: privilegio ottenuto attraverso la rovina.

venerdì 3 dicembre 2021

La Storia Di Ronnie Montrose: Il Cancro, La Depressione e Il Suicidio

Ronnie Montrose è stato un grande chitarrista che, nonostante non abbia ricevuto una grande ribalta, ha influenzato fortemente lo stile di molti chitarristi Hard Rock/Heavy Metal (Eddie Van Halen su tutti).
La sua carriera musicale inizia negli anni 70 e in particolare nel 1973 quando fonda i Montrose.
La band realizzò il loro debutto discografico nel novembre di quell'anno, l'omonimo Montrose, considerato un vero e proprio capolavoro degli anni 70.
Il disco è ricordato per "Space Station No. 5" e "Bad Motor Scooter" che ottennero una certa visibilità grazie alle radio (in quest'ultimo brano si può notare uno dei primi casi di imitazione del rombo del motore di una motocicletta con una chitarra).
Ma vanno citati anche pezzi quali "Rock The Nation" (grande riff), "Rock Candy" e la cover "Good Rockin' Tonight".
Oltre alla tecnica del chitarrista fondatore Montrose, va ricordato che il vocalist della band era Sammy Hagar (che poi andrà a sostituire Lee Roth nei Van Halen).
Tuttavia, nonostante il grande successo, sorsero dei conflitti interni, e il bassista Church annunciò la sua uscita poco dopo, sostituito dal bassista/tastierista Alan Fitzgerald in vista del tour di supporto.
Il secondo capitolo, Paper Money, si rivelò abbastanza fallimentare (ricordato principalmente per "I Got The Fire" e "Connection").
Poco dopo, sorsero delle tensioni tra Ronnie Montrose e Sammy Hagar, che presto portarono al licenziamento di quest'ultimo.
Dopo la sua dipartita, Ronnie arruolò Bob James, ed il nuovo tastierista Jim Alcivar, con cui pubblicò il terzo album Warner Brothers Presents... Montrose! nel 1975.
Anche questo lavoro si rivelò un fallimento a livello di vendite, anche se forse si nota un lieve miglioramento rispetto al fiacco disco precedente.
"Twenty Flight Rock" e "O Lucky Man!" sono i cavalli di battaglia del disco.
La cover "Black Train" venne scritta da Kardt dei Rig e riguarda la morte per overdose di eroina di un amico del chitarrista Rig Arthur Arthurs.
In realtà per problemi con la Capitol, l'album venne accantonato e la traccia rimase inedita. La motivazione di Ronnie Montrose per aver scelto questa canzone riguardava forse il suo istinto anti-droga ed anti-alcol dell'epoca.
Il successivo Jump On It (1976) fu un altro flop colossale tant'è vero che la band annunciò ufficialmente lo scioglimento nel 1978.
I membri intraprendono una carriera solista con Montrose che si dedicò occasionalmente anche all'attività di produttore per alcuni gruppi Heavy Metal emergenti.
La band si riforma a fine anni 80 e dà alla luce "Mean" ma sarà un fuoco di paglia (il disco è ricordato principalmente per "M For Machine", in origine pensata come soundtrack del film Robocop).
Nel 1997 venne seppellita l'ascia di guerra tra Ronnie e Hagar, quando la formazione dei Montrose, composta da Montrose, Bill Church e Denny Carmassi, si riunì assieme a Sammy Hagar in occasione delle incisioni del brano "Leaving The Warmth Of The Womb".
Nel nuovo millennio, Ronnie resuscitò nuovamente la band con scarsi risultati.
Al di là della sua carriera solista, va ricordato anche il buon progetto chiamato Gamma che si muoveva più su territori Rock/Blues (si possono citare sparse: "Four Horsemen", "Voyager", "Stranger", "No Way Out", "Third Degree", "Right The First Time", "No Destination", "Darkness To Light", "Wish I Was", "I'm Alive", "Modern Girl").


IL CANCRO, LA DEPRESSIONE E IL SUICIDIO
Il 3 marzo 2012 Ronnie Montrose venne trovato morto dalla moglie.
In realtà inizialmente circola la voce che sia stato il cancro la causa della sua morte, visto che ormai lo stava combattendo da diversi anni (2007).
Montrose stava passando anni davvero difficili tra problemi familiari, l'insuccesso della carriera musicale che lo portò ad essere molto autocritico verso sè stesso, più un cancro alla prostata.
Ciò contribuì al suo alcolismo a lungo termine.
Infatti Montrose si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola.
Gli esami riportarono un livello di alcool nel sangue dell' 0,31% (quattro volte il limite legale per la guida in California), al momento della morte. Nei primi mesi del 2012, la morte di suo zio e di Lola (il suo amato bulldog,) hanno contribuito alla depressione.
La mattina del 3 marzo 2012, alle 11:01, una serie di messaggi di testo con la moglie Leighsa hanno preceduto il suicidio:

"... Io ho la 38 in mano e sono pronto ad andare"
"Mi dispiace tanto. Vado a fare quel viaggio. Ti amo tantissimo"

A questo punto Leighsa ha chiamato Ronnie e gli ha chiesto di andare a casa sua.
Inizialmente disse di si ma Leighsa non ha aspettato e l'ho preceduto prima di ricevere un altro messaggio sul suo cellulare:

"Non posso. Ho la pistola alla testa"

Leighsa si è precipitata a casa di Ronnie insieme alla madre di lei, e insieme hanno trovato Ronnie morto nel suo soggiorno.

lunedì 1 novembre 2021

Record e Curiosità Sul Mondo Rock e Metal

In questo articolo riporteremo alcune curiosità, record e notizie assurde inerenti il mondo del Rock e del Metal. In seguito ne verranno aggiunte altre.


Anal Cunt=la band Grind americana compose nel 1989 un EP dalla durata di una manciata di minuti chiamato"5643 Song" che conterrebbe 5643 canzoni, anche se in realtà Putnam in un'intervista successiva dirà che conteneva solo 16 canzoni. Per approfondire: La Storia Degli Anal Cunt e La Morte Di Putnam

Anthrax=il termine "Thrash Metal" venne coniato grazie alla canzone "Metal Thrashing Mad" contenuta in "Fistful Of Metal" (1984).

Black Sabbath=l'esordio della nota band di Birmingham venne registrato in soli 2 giorni.
"Sabbath Bloody Sabbath" venne registrato nel castello Clearwell nella foresta di Dean, luogo che si dice infestato da fantasmi. Qui per approfondire sulla band: La Storia Dei Black Sabbath e Le Leggende Su Ozzy Osbournes


Blue Cheer=nome ispirato ad una droga.

Brutal Truth=la band Grind detiene il record di videoclip più breve della storia della musica: "Collateral Damage" dura solo 4 secondi.

Bull Of Heaven=la canzone più lunga della storia della musica è "310: ΩΣPx0 (2 ^ 18 × 5 ^ 18) P * K * K * K"  che dura 3.343 quindicilioni di anni ovvero 10 elevato alla potenza 51 (cioè 80.232 quindicilioni di ore) uscita nel 2014. Per quanto riguarda il numero di tracce, il record è appartenuto per molto tempo all'EP degli Anal Cunt "5643 Song EP" uscito nel 1990. In realtà le canzoni erano divise in sole 2 tracce senza nessuna separazione.
Tuttavia nel 2010, il record è stato battuto da "Aleph-Ten (ℵ₁₀)" degli Bull Of Heaven. Esso contiene 1 milione di brani. La band si superò ulteriormente nel 2011 con "Aleph-Eleven (ℵ₁₁)" contenente 10 milioni di brani. Qui per approfondire: La Storia Dei Bull Of Heaven e Le Loro Canzoni Dalla Durata Infinita

Cheap Trick=su "In Color" si notano due membri della band a colori e su moto fiammanti ed altri 2 membri su moto scassate in una foto in bianco e nero. Ai tempi infatti pare che ci fosse un (finto) dualismo tra i membri della band e loro in modo auto-ironico sottolinearono ciò nella copertina dell'album. Nell'Illinois, il primo aprile, si celebra il "Cheap Trick Day".

Dire Straits="Brothers In Arms" (1985) fu uno dei primi album ad essere stampato come CD e il primo tramite registrazione digitale. Tra l'altro contiene "Money For Nothing" il cui videoclip fu il primo ad essere trasmesso sulla MTV americana.


Head East=originariamente conosciuti come TimeAtions, il cambio del nome della band fu davvero curioso. Pare che il gruppo adottò il nome Head East il 6 agosto 1969 su suggerimento del roadie della band, Baxter Forrest. In un'intervista del 2011, il membro fondatore Steve Huston affermò che poco dopo l'alba, una mattina del 1969, Baxter svegliò i membri della band nella loro casa. Essendo stato sveglio tutta la notte seduto in cortile a consumare acidi e droghe, il roadie disse che quando il sole si alzò, si trasformò in una gigantesca testa parlante suggerendogli che il nuovo nome della band sarebbe dovuto essere "Head East". Dopo averci pensato brevemente, la band apprezzò la natura inusuale della cosa e mantenne il nome.

Iron Butterfly=in "In A Gadda Da Vida" il vocalist Doug Ingle voleva dire "In The Garden Of Eden" ma era ubriaco e quindi fuoriscì quella frase. La canzone inoltre suscitò molte polemiche perchè era troppo lunga e non adatta alle radio. La band fu costretta a tagliare gli assoli.

Jeff Beck="Truth" venne registrato in soli 4 giorni.

Kansas=l'album "Leftoverture" venne registrato a Bogalusa (Louisiana) agli Studio In The Country, ovvero nel bel mezzo di una palude.

Napalm Death=la band Grind inglese fu autrice della canzone più corta mai composta "You Suffer" (1 secondo), contenuta nell'album "Scum" (1987). In realtà sono tantissime le band Grind che hanno composto canzoni di questa durata e forse anche inferiore però questa è sicuramente la più nota.
Ad esempio si possono citare i Cyber-Grinders Взрыв кабачка в коляске с поносом che nel 2006 infarcirono il loro EP "Заблёванный фужер с говном" di moltissime canzoni della durata di 1 secondo o anche meno (per la cronaca l'album contiene 666 tracce per la durata complessiva di 9 minuti e 50 secondi).

Possessed=la parola "Death Metal" deriva dal brano omonimo contenuto in "Seven Churches" (1985). Qui per approfondire: La Storia Dei Possessed e Di Jeff Becerra: Droga e Sparatoria

Rory Gallagher=per spiegare la grandezza di questo chitarrista irlandese, basti dire che quando chiesero a Jimi Hendrix, durante un'intervista immediatamente dopo l'esibizione al Festival di Woodstock: "Cosa si prova ad essere il miglior chitarrista del mondo?", Jimi rispose: "Cosa ne posso sapere io? Fareste meglio a chiederlo a Rory Gallagher".

Status Quo=la leggendaria band inglese che vide, per la prima volta della storia della musica, come partecipanti ad un loro concerto la famiglia reale venne sempre accusata di aver prodotto musica semplice basata su 3 accordi. "In Search Of The Fourth Chord" del 2007 è un titolo auto-ironico che sta a significare "Alla ricerca del quarto accordo".

Steppenwolf=in "Born To Be Wild" (1969), compare per la prima volta la parola "Heavy Metal".

The County Medical Examiners=la band Grind californiana con l'unico scopo di riprendere il suono dei primissimi Carcass è formata da membri laureati in medicina e che hanno lavorato in ospedali.

Venom=la band inglese di Newcastle fu la prima a citare il nome "Black Metal" (1982). Qui per approfondire: La Storia Dei Venom, Il Black Primordiale e Il Satanismo


XavlegbmaofffassssitimiwoamndutroabcwapwaeiippohfffX=per molto tempo il record di nome più lungo è appartenuto alla band Pornogore messicana chiamata Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis, tuttavia una band Gore sudafricana chiamandosi "Acidic Vaginal Liquid Explosion Generated By Mass Amounts Of Filthy Fecal Fisting And Sadistic Septic Syphilic Sodomy Inside The Infected Maggot Infested Womb Of A Molested Nun Dying Under The Roof Of A Burning Church While A Priest Watches And Ejaculates In Immense Perverse Pleasure Over His First Fresh Fetus" ha battuto il loro record. Per essere più facilmente ricordati, la band ha scelto come acronimo: "XavlegbmaofffassssitimiwoamndutroabcwapwaeiippohfffX".

martedì 17 agosto 2021

La Storia Dei Cinderella, Gli Eccessi Di Jeff LaBar e La Sua Morte

I Cinderella furono una delle band più note nel panorama Glam Rock anni 80 (con influenze Blues). Contrariamente alla maggior parte delle altre band del filone, si formarono a Philadelphia (e non in California) e furono scoperti da Bon Jovi e Gene Simmons dei Kiss. Il nome deriva da un film Porno.
A fondare la band furono Tom Keifer (voce, chitarra) ed Eric Brittingham (basso), a questi poi si uniscono Michael Kelly Smith (chitarra) e Tony Destra (batteria). Smith verrà sostituito da Jeff LaBar, invece Tony Destra morirà nel 1987 in un incidente stradale (sarà Fred Coury a prendere il suo posto).


I DISCHI
L'esordio risale al 1986 precisamente a "Night Songs" che ebbe un buon successo grazie ad una manciata di singoli capaci di fare breccia nel cuore dei fan: "Somebody Save Me" e "Shake Me", alla malinconica ballad "Nobody’s Fool", all’orecchiabilità di "Nothin For Nothin'", alla sensualità di "Push Push" e alle più veloci "Once Around The Ride" e "In From The Outside" dal sapore boogie.
Il secondo disco "Long Cold Winter" esce nel 1988 ed ha un successo ancora più grande del primo, vendendo oltre 6 milioni di copie. Sono chitarre stile western accompagnate da un suono sinistro di armonica ad aprire "Bad Seamstress Blues – Fallin’ Apart At The Seams" con il vocalist Tom Keifer che prova ad imitare Brian Johnson degli Ac/Dc. Segue la hit "Gypsy Road" e la super ballad "Don’t Know What You Got (Till It’s Gone)" fra i più bei lenti della storia dell’Hard Rock (grazie anche ad un video spettacolare con uno dei tramonti più tipici degli anni 80). In essa troviamo feeling, tastiere, melodia, voce graffiante. Ritmiche più Rock le troviamo in "The Last Mile", nella veloce Blues "Second Wind", altra grande hit è invece la titletrack.. La successiva "If You Don’t Like It" è più Ac/Dc oriented, "Coming Home" più atmosferica. La vena più Rock della band esce in "Fire And Ice" e in "Take Me Back".
Nel 1990 esce "Heartbreak Station" con la band che prova a reinventarsi un po' contaminando la musica con influenze Blues da Saloon. Rock, Blues, Country trainati dalla splendida ballad "Heartbreak Station", brano ritenuto a ragione una delle ballad più belle del genere. Tra i momenti più intensi di un disco vario e ben riuscito, grazie anche a pezzi quali "Shelter Me", "The More Things Change", la triste "One For Rock and Roll", la Blues "Electric Love" o le note finali di "Wind Of Change". 
L'ultimo disco in studio è "Still Climbing" uscito nel 1994, in piena era Grunge. MTV si rifiuta di trasmettere i video della band considerandoli ormai fuori moda. Il successo dell'album è molto tiepido, tanto che la Mercury Records rescinde il contratto e da lì a poco la band si scioglierà (sino al 1997). Non si tratta di un brutto disco, solo che ai tempi andava di moda altra musica. Effettivamente "Bad Attitude Shuffle", "All Comes Down", "Talk Is Cheap" andrebbero riscoperte assolutamente. "Hard To Find The Words" è la solita ballad da pelle d'oca. Bella anche la carica emotiva della titletrack, le ritmiche di "Freewheelin'" e la sfrenata "Easy Come Easy Go". "The Road's Still Long" forse racchiude, compositavamente, tutto l'album. Dopo il 1994 i Cinderella hanno pubblicato solo album live, in occasione degli sporadici reunion tour che li hanno visti protagonisti. In particolare fu il Grunge ad oscurare la band e in generale tutte quelle provenienti dagli anni 80 (all'epoca li si ricorda suonare anche davanti ad un centinaio di persone, ad esempio a Seattle nel 1995).


LA MORTE DI JEFF LABAR (14 LUGLIO 2021)
Il 14 luglio 2021 è arrivata la notizia che il chitarrista Jeff LaBar è morto a soli 58 anni. Non sono state rese note le cause della morte: la moglie Debinique lo ha ritrovato morto in casa sua a Nashville, dopo che da più di 24 ore ormai non rispondeva più alle chiamate di parenti ed amici.
Jeff era caduto più volte nel tunnel di alcol e droghe durante la sua carriera. Si addossò anche la responsabilità dello scioglimento dei Cinderella, proprio per via della sua dipendenza, specialmente on the road. Ammise in un’intervista del 2016: 

"Credo sia tutta colpa mia. Non sono un segreto i miei grossi problemi con l’alcol. Mi divertivo come un matto ma la dissolutezza tirava fuori anche il peggio di me. E non riesco a smettere. Non ci parliamo più molto con gli altri della band. Eric abita a 20 minuti da casa mia eppure non ci vediamo mai, io e lui siamo amici di quelli veri da 32 anni. Con Fred ci sentiamo qualche volta, Tom invece non risponde alle mie telefonate da anni. È profondamente deluso, credo non voglia vedermi morire giorno per giorno"

In una delle sue storie più note lo si ricorda sfondare il tour bus dei Cinderella in un parcheggio durante il tour americano con i Poison: "Volevo solo andare a rifornirmi di altre bottiglie per animare la festa, ma la mia stanza era troppo distante, specialmente se non riesci a camminare dritto, e così visto che l’autista aveva lasciato le chiavi inserite nel quadro altrimenti si sarebbe spenta l’aria condizionata, decisi di mettermi alla guida e spostai l’intero bus per fare prima! Mi resi conto soltanto la mattina dopo di aver travolto un cazzo di pick up! Mi decurtarono la paga per un mese e mezzo per risarcire i danni"
 
Jeff LaBar: "Ho alle spalle un lungo calvario tra alcol e cocaina...Negli anni ‘80 il mio nemico numero uno era l’abuso di cocaina. Negli anni ’90, l’eroina. Ho attraversato ogni fase-cliché dello stereotipo della rockstar. Non ne ho mai fatto sfoggio, forse in cuor mio me ne vergognavo. Sono stato arrestato, ho affrontato il rehab più volte...ho fatto tutto quello che hanno fatto i Mötley Crüe e i Guns N’Roses messi insieme, e anche di più! Me lo tenevo per me però. Nella band, come si suol dire, ci lavavamo i panni sporchi in casa, e i panni più sporchi erano sempre i miei. L’ho sempre ammesso apertamente ma non ho mai voluto pubblicizzarlo come fosse un trofeo: Jeff è in riabilitazione, Jeff è in prigione, Jeff è di qua Jeff è di là. Non era nel mio, nel nostro stile. Era la nostra famiglia, l’abbiamo gestita nella privacy. Non biasimo Tom però per essersi voluto liberare del peso morto...è nella sua natura scrivere musica e si merita una carriera solista"
Poi la band decise di sciogliersi definitivamente proprio per gli eccessi dei suoi membri e di LaBar in particolare. A tal proposito il vocalist Tom Keifer disse: "Abbiamo preso misure piuttosto rigide per raddrizzare la rotta e sistemare le cose, insomma per non far affondare la nave. Il nostro patto chiaro dal 2012 è che non avremmo fatto più nulla come band fino a quando i problemi non fossero stati risolti in maniera definitiva. I problemi restano ad oggi irrisolti e io non ho altro da aggiungere a questa faccenda"


LA MORTE DI GARY CORBETT (14 LUGLIO 2021)
Per uno strano scherzo del destino nello stesso giorno è morto anche il turnista (e tastierista) Gary Corbett (ex anche dei Kiss), a seguito di una battaglia contro il cancro.

lunedì 12 luglio 2021

La Storia Di Keith Whitley: Country, Incidenti Stradali e Morte Per Alcolismo

Keith Whitley nacque nel 1954 nel Kentucky ed ha lottato per tutta la sua breve vita con la dipendenza da alcol. Il cantautore pubblicò solo tre album in studio, ma questo non gli ha impedito di diventare uno dei musicisti più influenti nella storia della musica Country.


INCIDENTI STRADALI E PROBLEMI DI ALCOLISMO
Quando erano adolescenti, Keith Whitley e Ricky Skaggs si incontrarono in un concorso musicale del 1969 tenuto a Ezel, KY. I due strinsero amicizia e conobbero Ralph Stanley che chiese loro di unirsi alla band. Fu a questo punto della sua carriera che Keith Whitley divenne uno dei più versatili e talentuosi cantanti Country. Tuttavia sin dall'adolescenza, Keith tenne un comportamento autodistruttivo avendo già iniziato a bere. Lui e i suoi amici avrebbero passato il tempo nella loro città natale Sandy Hook, bevendo del whiskey (Bourbon) e guidando auto da corsa lungo strade di montagna.
E' proprio in questo periodo che Whitley da passeggero in macchina subì un incidente a 120 miglia all'ora in cui perse la vita uno dei suoi amici. Whitley si ruppe quasi il collo quando l'auto si schiantò.
Keith rischiò la morte in un altro incidente automobilistico quando si buttò con la sua auto da una scogliera (alta poco meno di 40 metri) in un fiume ghiacciato.
Sebbene avesse cercato di smettere di bere molte volte nel corso degli anni, Keith Whitley non fu mai in grado di sconfiggere definitivamente questo demone.


CARRIERA MUSICALE
Comunque la svolta della sua carriera musicale fu il trasferimento a Nashville nel 1983 quando firmò per la RCA Records.
Una volta sposato con Lorrie Morgan e soprattutto a seguito della nascita del suo unico figlio, Keith divenne un uomo di famiglia e tentò nuovamente di combattere la sua dipendenza dall'alcool ma con scarsi risultati. Sua moglie disse di aver architettato anche diversi metodi per impedire a Keith di bere, legando insieme le loro gambe mentre dormivano. Lo fece per impedirgli di alzarsi dal letto e bere a sua insaputa. E' anche in questi anni che Keith (casualmente) bevve un profumo e un solvente per unghie nel tentativo di ubriacarsi. La difficoltà principale nel tenere sotto controllo Keith è che tendenzialmente preferiva bere da solo. Ad ogni modo, a livello musicale, dopo l'esordio del 1984 ("A Hard Act To Follow" con la titletrack e "Turn Me To Love" come singoli) sarà solo con il secondo "L.A. To Miami" del 1986 che Whitley otterrà una certa notorietà in primis grazie a "Miami, My Amy", "Ten Feet Away", "Homecoming '63" e "Hard Livin". L'album comprendeva anche "On The Other Hand" e "Nobody In His Right Mind Would've Left Her".  Tuttavia l'album più di successo fu "Do Not Close Your Eyes" del 1988. L'album produsse tre grandi singoli "When You Say Nothing At All", "I'm No Stranger To The Rain" e "Do Not Close Your Eyes". Anche "Would These Arms Be In Your Way" e "Some Old Side Road" furono un grande successo.


LA MORTE
Al di là della notorietà, Keith non poteva smettere di bere. Nessuna misura estrema da parte della sua famiglia poteva fermarlo. Proprio come Hank Williams e Lefty Frizzell, i cantanti Country che lo ispirarono Keith morì a causa dell'alcool (in realtà Hank Williams morì a 30 anni per un'overdose di morfina, anche se vennero trovate delle birre nella sua auto; invece Frizzell altro grande bevitore morì a 47 anni per un ictus, provocato però dai problemi di alcolismo).
La sua autopsia ufficiale nel 1989 dichiarò che morì per avvelenamento da alcool.
Keith Whitley fu trovato morto da suo cognato Lane Palmer, completamente vestito e sdraiato a faccia in giù sul suo letto (a seguito, pare, di 7 whiskey doppi).
Anche il disco "I Wonder Do You Think Of Me" del 1989 fu un grande successo (e disco d'oro, come il precedente), uscì ovviamente postumo circa 1 mese dopo la sua morte.

martedì 15 giugno 2021

La Storia Dei New York Dolls: Droga, Alcool e La Morte Dei Membri

"David, ma è vero che nelle Dolls siete tutti bisessuali?” 
“Ma vedi, non posso parlare per gli altri, ma io, di sicuro, sono trisessuale!"

I New York Dolls si formarono agli inizi degli anni ’70 e furono tra i pionieri del Glam Rock mischiato al Punk e Blues nei pezzi più lenti.
Per la verità, oltre a durare pochissimo (circa 6 anni), non ebbero chissà quale successo.
La line up originale era composta da Arthur Kane (basso), Billy Murcia (batteria), Syl Sylvain (chitarra), Johnny Thunders (chitarra) e David Johansen (voce).
La storia di questa band è stata caratterizzata da continui eccessi (di droga ed alcool) e Billy Murcia morì ancora prima di aver inciso il primo album. Verrà sostituito da Jerry Nolan. Infatti i giovanissimi membri dei New York Dolls provenivano tutti da situazioni degradate (da Manhattan e soprattutto dal Bronx), dai bassifondi, dalla malavita. Il loro era un mondo brutale e crudele dove contava solo portare a casa la pelle.

David Bowie: “David, hai un taglio magnifico. Chi ti fa i capelli?”
David Johansen: “Johnny Thunders” 

Ed era vero, ma con l’arrivo di Jerry tutti i capelli delle Dolls subirono un miglioramento ancora più evidente di quello del suono.
E non solo i capelli, anche il trucco e il modo di vestire: Glam Rock appunto.
In un nota esibizione al Club 82, la prima tutti vestiti da donna, tranne Johnny "col cazzo che mi vesto da donna. Andate tutti affanculo".
David era vestito da donna con gonna tacco 12 e tutto l’armamentario e sembrava convinto nella parte, mentre Johnny era a torso nudo.


I DISCHI
Il gruppo incise solo due album datati rispettivamente 1973 e 1974 e, tra questi, in realtà solamente l'omonimo, ebbe un buon successo.
Il loro primo lavoro ("New York Dolls") si apre con un brano che diventerà uno dei loro classici, "Personality Crisis", travolgente e violento e che denota in maniera efficace il sound dell'album.
Vanno citate anche le varie "Bad Girl" e "Jet Boy" che costituiscono di fatto ottime canzoni Hard Rock, chiaramente anticipatori del Punk che da lì a poco esploderà in America e soprattutto in Inghilterra.
Non meno intensa e vibrante risulta essere "Lookin’ For A Kiss", con un inizio in sostanza composto per poi esplodere in tutta la sua potenza.
Altrettanto degni di nota gli altri brani: "Vietnamese Baby", "Trash" e "Subway Train", con le loro furiose progressioni contrassegnate da un altissimo livello di  rabbia ed energia.
Un po' fuori tema "Lonely Planet Boy" che influenzerà certamente gli Hanoi Rocks.
L’album nella sua totalità è marchiato a fuoco e pregno di carica, energia e aggressività sonora tali da lasciare, in certi frangenti, senza fiato.
Il loro secondo lavoro, "Too Much Too Soon" (1974), pone di fatto fine alla loro carriera perchè vengono scaricati dalla casa discografica Polygram.
Inoltre la band si trova in grossissimi guai finanziari.
La band era in un brutto momento e i ragazzi erano vulnerabili e sempre strafatti.
Accettarono loro malgrado un tour in Florida.
Si trovarono a viaggiare a bordo della station wagon Fury III verso location la maggior parte delle volte costruite con tronchi d’albero, se non addirittura stalle.
Vivevano ormai in tre roulotte e ben presto strinsero amicizia coi locali che si prodigarono di reperire l’eroina per Johnny e Jerry. La situazione era insostenibile e durante una cena, sembrava non aspettassero altro, quando David affermò che nelle Dolls nessuno era indispensabile, Jerry sbottò, si alzò da tavola e disse: "Fanculo le Dolls". Johnny rispose: "Se se ne va Jerry, me ne vado anch’io" ed il giorno seguente erano su un aereo diretti a New York.
I tentativi di Johansen e Sylvain di continuare col vecchio nome furono ridicoli, inoltre Johansen non poteva stare in tour con due individui che periodicamente erano costretti a rientrare a casa per procurarsi la roba, ma il gruppo non poteva esistere senza Thunders.
Dopo lo scioglimento, il chitarrista Johnny Thunders (sempre più annebbiato dalle droghe comunque), autore e vero responsabile del suono e della musicalità del gruppo di origine, formò gli Heartbreakers.
Nonostante il gruppo fosse di fatto morto dal '75 con la dipartita di Thunders e Nolan, Johansen realizzò "David Johansen" (1978), logica continuazione del lavoro coi New York Dolls.
Ad ogni modo, non c’era più nulla da fare. I giochi erano fatti. Tutto finito.


MORTE DEI MEMBRI DELLA BAND
Detto di Billy Murcia che morì durante un tour in Inghilterra nel 1972 (era stato invitato a una festa, dove svenne a causa di un'overdose accidentale. Fu messo in una vasca da bagno e alimentato forzatamente con del caffè nel tentativo di rianimarlo. Ciò invece lo fece andare in asfissia.
Fu trovato morto la mattina del 6 novembre 1972, all'età di 21 anni), non molto meglio andò anche agli altri membri della band. Johnny Thunders morì a New Orleans nel 1991 (a 39 anni), presumibilmente per un overdose di eroina e metadone (vennero trovate alcune siringhe nel bagno dell'hotel dove morì).
Jerry Nolan morì nel 1992 in seguito a un ictus, causato da una meningite batterica.
Arthur Kane invece è morto nel 2004 (a 55 anni) a causa di una leucemia.

martedì 24 dicembre 2019

Gli Acquisti Più Folli Fatti Dalle Rockstar

Quando si raggiunge la fama si guadagnano un sacco di soldi e gli acquisti folli diventano all'ordine del giorno.
In realtà, la maggior parte, riguardano le sostanze stupefacenti: è il caso, ad esempio di Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac, il quale pare abbia speso addirittura 8 milioni di dollari in cocaina nell’arco della sua carriera.
Justin Hawkins, il leader dei The Darkness, ha speso 150mila sterline in cocaina in soli tre anni e in un’intervista si è detto fortunato ad avere ancora il setto nasale integro, considerando che in quel periodo consumava fino a 5 grammi al giorno.
Per uscire dal tunnel della droga, invece, Ozzy Osbourne ha dovuto spendere 650mila dollari per la consulenza psicologica del Dottor Kipper e 58mila dollari per gli antidepressivi che gli sono stati prescritti.
Rod Stewart invece anni fa ha speso 100mila dollari per costruire un campo di calcio nella sua proprietà, dotato di spogliatoi costruiti sul modello della sua squadra del cuore, il Celtic.
Sting dei Police, invece, anni fa ha acquistato un albero di Natale vero per la cifra di 11.900 sterline. Nel totale, però, sono incluse le spese per il trasporto nella sua villa e il pagamento di un esperto che si è occupato di addobbarlo.
George Harrison versò diversi milioni di euro al National Law Party, un partito politico che sosteneva il "potere della meditazione" e che nel 1992 ottenne appena lo 0,4% alle elezioni nel Regno Unito.
Paul McCartney, invece, per proteggere la sua proprietà dai cinghiali che gli devastavano le piante dovette installare una recinzione che gli è costata ben 170mila sterline.
Anche Bryan Adams ha dovuto spendere dei soldi per risolvere un problemino nella sua villa di Chelsea: accanto alla sua proprietà c’era infatti un pub e il cantante spesso non riusciva a chiudere occhio per colpa del gran rumore proveniente dal locale.
Con 680mila dollari il musicista ha acquistato il pub per poi chiuderlo subito dopo e assicurarsi così sonni tranquilli.
Ronnie Wood dei Rolling Stones, invece, ha costruito la replica di un pub inglese nella sua casa in Irlanda spendendo 66mila sterline.
Ma se si parla degli acquisti davvero assurdi effettuati dalle star, non possiamo non citare quello di Keith Moon: nel 1971 il batterista degli Who comprò un furgone da lattaio per trasformarlo in un "salotto vittoriano" che arredò completo di ogni accessorio, compreso un grammofono, e che poi sistemò nel suo garage.
Tommy Lee, batterista dei Motley Crue, non è certo da meno per quanto riguarda spese folli: durante gli anni turbolenti insieme a Pamela Anderson pare che il musicista abbia speso montagne di soldi per gli oggetti più strani che, di solito, regalava proprio all’ex moglie.
Non sempre, in realtà, si trattava di oggetti veri e propri: nel 2007, ad esempio, per lei Tommy fece costruire la replica di uno Starbucks Café nel seminterrato della loro casa; l’anno dopo, invece, per festeggiare il loro ritorno di fiamma le regalò addirittura un’isola (in realtà, l’isola in questione fa parte di "The World", il famoso arcipelago situato a quattro chilometri dalla costa di Dubai che riproduce, visto dall’alto, l’intero planisfero terrestre. Per il suo amore Tommy scelse l’isola che nell’arcipelago rappresenta la Grecia).
A proposito di isole, anche Lenny Kravitz ne possiede una: si tratta di Biscayne Point, un’isoletta raggiungibile in pochi minuti in barca da Miami Beach.
Pare inoltre che lo stesso cantante, in compagnia di Lionel Richie, nel quartiere di Soho (a Londra) abbia speso ben 12mila sterline in una sola notte, bevendo champagne Cristal per 700 sterline a giro.
Billy Idol invece, in un hotel in Thailandia, distrusse ben tre suite di lusso e per questo è stato costretto a pagare un conto salatissimo di 20.400 sterline.
Elvis Presley invece spese 3.000 dollari per volare dalla sua tenuta in Tennessee fino a Denver solo per soddisfare la sua voglia di sandwich con bacon e burro di arachidi.
Tra il 1989 e il 1992, Robert Smith e i Cure partirono per l'America a bordo del lussuoso transatlantico Queen Elizabeth 2, facendo una crociera della durata di ben cinque giorni. Smith si giustificò dicendo che aveva paura di volare: non si sa se l’etichetta discografica che gli ha pagato il conto ci abbia creduto o meno, ma la band era all’apice della fama ed evidentemente non è riuscita a dir loro di no.
Gli U2, invece, sono noti per non badare a spese per le scenografie dei loro show: gli enormi artigli che campeggiavano sopra al palco nel loro ultimo tour mondiale, ad esempio, sono costati la bellezza di 20 milioni di sterline, considerando che per trasportare tutta l’attrezzatura in giro per il mondo sono stati necessari 120 camion.
Per trasportare il suo cappello da Londra in Italia, invece, Bono Vox ha speso 1.700 dollari per assicurare al suo accessorio un posto molto speciale in cabina di pilotaggio.
A proposito di aerei, gli Iron Maiden, tempo fa hanno personalizzato un Boeing 757 jumbo jet e dei 747 per la cifra l'uno di 500mila sterline (Bruce Dickinson ha la licenza di volto ed è in grado di pilotare gli aerei).
Il batterista dei Metallica, Lars Ulrich, è appassionato d’arte e un esperto collezionista, abile anche nella compravendita di opere d’arte. Nel 2008, ad esempio, ha venduto un quadro di Jean-Michel Basquiat per la cifra record di 9,5 milioni di sterline.
Un collezionista era anche Lemmy Kilmister: il leader dei Motorhead possedeva una collezione di cimeli della Seconda Guerra Mondiale, tra i quali uno di cui andava particolarmente fiero e che pagò 4mila sterline, ossia una spada appartenente alla Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca.
Un po' come il defunto chitarrista degli Slayer, Jeff Hanneman, altro collezionista di cimeli inerenti Nazismo e Seconda Guerra Mondiale.
Freddie Mercury, invece, amava gli acquari e ha speso un milione e mezzo di dollari per costruirne uno che conteneva decine di carpe koi: peccato che, dopo la sua morte, i giardinieri della sua proprietà hanno tolto la corrente della vasca uccidendo quasi tutti gli esemplari.
David Lee Roth, frontman dei Van Halen, non ha mai nascosto di essere un donnaiolo e, per difendersi dalle accuse di paternità che gli arrivavano di continuo, ormai dagli anni ’80 spende circa 10mila dollari all’anno per l' "assicurazione sulla paternità".

venerdì 13 dicembre 2019

La Storia Degli HIM: Accuse Di Satanismo, L'Heartagram, L'Alcol e MTV

Nati nei primi anni 90 in Finlandia, gli HIM fecero sempre parlare di loro tra fine anni 90 e nuovo millennio.
In primis per il loro nome e per presunti riferimenti al Satanismo, in secondo luogo per l'Heartagram (il loro logo).
Infine per la svolta commerciale.
Per intanto diciamo che HIM sarebbe l'acronimo di His Infernal Majesty ma secondo il leader della band Ville Valo non ci sarebbe nessun significato particolare dietro (malgrado accuse di occultismo e satanismo ma i testi confutano questa tesi).
Per quanto riguarda il loro simbolo, esso unirebbe amore e morte, gioia e dolore, vita e morte.
Il pentacolo simbolo della morte, il cuore dell'amore e il cerchio che rappresenta la convivenza. L'Heartagram, appunto.
Al di là della deriva commerciale e del loro "Love Metal", i membri della band sono sempre stati grandi appassionati di Kiss, Black Sabbath, Type O Negative ed Iron Maiden.
Nel 1995 Ville lascia la scuola e si mette a lavorare nell'attività di famiglia: il sexy shop di papà Kari, oggi una delle mete più ambite dei fans che si avventurano in terra finnica.
Riso, pane bianco e sigarette: Ville Valo viveva con poco.
La band ai tempi era già formata e composta da Ville, Linde e Mige a cui si aggiungono Antto Melasniemi alla tastiera e Juhana Rantala (Patka) alla batteria.
Da questo momento in poi nasce la prima formazione ufficiale degli HIM, la quale vedrà succedersi negli anni Zoltan Pluto ed infine Emerson Burton alle tastiere e Gas Lipstick alla batteria, giungendo così alla formazione finale.


GLI INIZI DISCOGRAFICI
Nel 1996 la band pubblica il primo EP: "666 Ways To Love: Prologue" contenente tre pezzi originali "Stigmata Diaboli", "Dark Sekret Love" e "The Heartless" e Wicked Game (cover di Chris Isaak).
Per la cover di Isaak verrà girato anche un video (una versione autoprodotta).
Ville con bicchiere di vino in mano, i  ragazzi che suonano sullo sfondo.
In seguito in Germania viene girato un altro videoclip.
L'anno successivo esce "Greatest Love Songs Vol. 666".
Ed ancora una volta il pubblico si domanda se la band sia satanista, in realtà il tutto si può riassumere con la frase "non esiste amore senza dolore".
Il disco contiene 9 tracce più quelle fantasma si arriva a 66 (sono 56 tracce "vuote" più una strumentale finale).
Si possono ricordare "Your Sweet Six Six Six", The Heartless" e la già citata cover Wicked Game".
Si tratta di un disco Gothic Metal a tutti gli effetti.
La fama degli HIM cresce sempre più in patria, fino al botto, nel 1999, quando viene pubblicato l'album "Razorblade Romance" lanciato da singoli come "Join me (In Death)", "Right Here In My Arms" e "Gone With The Sin" che raggiungono la top 20 delle classifiche inglesi, tedesche e finlandesi.
Ma vanno ricordate anche "Poison Girl" e "One Last Time".
Il sound viene leggermente ammorbidito.

Da "Join Me In Death" (1999):
Baby join me in death
Baby join me in death
Baby join me in death
We are so young
Our lives have just begun
But already we're considering
Escape from this world

Nel 2002 il disco viene pubblicato e lanciato nel mercato americano ma essendoci già una band chiamata HIM, scelgono come nome HER (Her Evil Royalty).
Ne vengono stampate solo un migliaio di copie ma visto il grande successo vengono acquistati i diritti per il nome HIM.
Tornando al 2000, pare sotto abuso di alcol, Ville Valo rischiò di cadere dal balcone di un hotel ma fu bloccato dai suoi amici.


IL GRANDE SUCCESSO SU MTV, IL LOVE METAL E I PROBLEMI CON L'ALCOL
L'anno successivo, 2001, vede la luce il controverso "Deep Shadows And Brilliant Highlights".
Il disco viene lanciato dai singoli "Heartache Every Moment", "Close To The Flame" e soprattutto "Pretending" e "In Joy And Sorrow" (di cui vengono girati anche due videoclip).

Da "In Joy And Sorrow" (2001):
In joy and sorrow my home's in your arms
In world so hollow
It is breaking my heart
In joy and sorrow my home's in your amrs
In world so hollow
It is breaking my heart

Si tratta di un disco molto orecchiabile e che grazie ai due videoclip è protagonista di molti passaggi su MTV.
Gli HIM diventano una band culto anche perchè tra fine anni 90 ed inizio nuovo millennio sono tante le band che cavalcano territori Gothic: dai Sentenced ai Paradise Lost, passando per gli Amorphis.
Anche se gli HIM infarciscono il sound di melodia mischiando musica Metal, Rock e Pop.

Da "Pretending" (2001): 
So keep on Pretending
Our heaven's worth the waiting
Keep on Pretending
It's all right
So keep on Pretending
It will be the end of our craving
Keep on Pretending
It's all right

La piena fama negli USA giunge però con "Love Metal".
Vengono estratti singoli di successo come "Buried Alive By Love", "The Funeral Of Hearts" e "The Sacrament".
Altri pezzi da ricordare sono "Sweet Pandemonium", la ballad "Fortress Of Tears" e l'anomala (per i suoi quasi 8 minuti!) "The Path".
Dal titolo di quest'album gli HIM cominceranno ad etichettare la loro proposta musicale appunto come "Love Metal".
Nel 2005 "Dark Light" (Warner Music) viene premiato con un disco d'oro negli USA: i finlandesi sono i primi della loro nazione ad aver venduto più di 500.000 copie negli Stati Uniti. Ed è anche grazie a Dark Light che i precedenti lavori degli HIM entrano nelle charts americane.
I passaggi su MTV e radio non si fermano, ciò grazie a singoli di successo quali: "Wings Of A Butterfly", "Killing Loneliness", "Vampire Heart" e "Under The Rose".
Nello stesso anno, Valo subisce un furto a Minneapolis quando era ubriaco marcio: venne scippato di carte di credito, soldi e lievemente ferito.
L'anno successivo viene arrestato per tentato omicidio (in realtà minacce di morte) nel confronti di un suo vicino e per resistenza a pubblico ufficiale.

Ville Valo: "Era un ragazzo che sparlava di me e la mia ragazza, allora sono andato da lui incazzato e gli ho tirato un calcio contro la porta. Ha aperto e gli ho detto che se avesse continuato a parlare male di me e la mia ragazza l'avrei ucciso. Gli ho dato un pugno in faccia. Questo è tutto"

Sempre per la Warner esce nel 2007 "Venus Doom".
Le canzoni come sempre sono intrise di poesia e malinconia ma in quest'album troviamo anche influenze Doom e potenza.
La realizzazione di Venus Doom coincide con una serie di problemi nella vita personale di Ville Valo: la rottura con l'ormai ex fidanzata Jonna Nygren e il suicidio di un amico, lo portano a trovare rifugio nell'alcool.
I testi e le canzoni nascono in questo clima.
Da questo album vengono estratti i singoli "The Kiss Of Dawn" (dedicata all'amico morto suicida) e "Bleed Well".
Per il resto ci sono anche citazioni letterarie (inferno di Dante) come in "Sleepwalking Past Hope" e pezzi strani quali "Song Or Suicide" (registrata in un albergo e dalla durata di 1 minuto) o "Passion's Killing Floor" (che ha fatto da colonna sonora al film Transformers).
Va citata anche "Dead Lovers Lane" con il suo bell'assolo a metà canzone.


CLINICA DI DISINTOSSICAZIONE, LA PARTE FINALE DI CARRIERA E LO SCIOGLIMENTO
Ville in questo periodo decide di porre rimedio ai suoi problemi con l'alcol, ricoverandosi in una clinica di disintossicazione.
In quel periodo comincia a vomitare e defecare sangue, non dormiva e mangiava per settimane e durante le registrazioni del nuovo disco ha un esaurimento nervoso.
Così, per due mesi, il leader degli HIM si sottopone a delle cure riabilitative in una clinica americana.
Con Valo ripulito la band riparte in tour.
Il titolo dell'album successivo è "Screamworks: Love In Theory And Practice", uscito nel 2010.
Viene registrato con Valo completamente sobrio (in realtà ricadrà nel vizio tanto da dire: "Sono un ragazzo sveglio e dormiente. Se bevo...bevo per lunghi periodi, se non bevo non bevo affatto").
Il primo singolo, "Heartkiller", esce come download digitale e poco dopo come singolo.
Il secondo estratto da "Scared To Death", uscito solo in versione digitale.
Anche per l'opener del disco "In Venere Veritas" viene girato un videoclip, da menzionare anche "Dying Song" e l'anomala (per quanto riguarda l'inizio) "In The Arms Of Rain".
In generale si tratta di canzoni brevi e dirette (tutte di circa 3 minuti), tuttavia l'album stenta a fare il botto.
La band comunque va in tour prima di scomparire nel nulla, per la prima volta dopo 11 anni viene annunciato che non parteciperà al consueto concerto di Capodanno al Tavastia.
La pausa della band continua, non si ha alcuna notizia fino al 28 marzo 2011, giorno in cui viene annunciata la fine del contratto tra gli HIM e la Warner Bros Records, con un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale della band.
Il 13 settembre 2011, gli HIM annunciano di star lavorando a un nuovo album, ma il lavoro procede a rilento a causa di un infortunio riportato da Gas Lipstick.
"Tears On Tape" uscirà 2 anni dopo nel 2013, registrato nei Finnvox Studios in Finlandia.
Dopo appena 15 giorni l'album si posiziona al secondo posto della classifica ufficiale in Finlandia e fra i primi 10 album Rock più venduti.
Come primo singolo viene scelto "Into The Night", invero abbastanza commerciale.
"All Lips Go Blue" è invece il primo brano in uscita per il mercato americano e inglese, un pezzo dal suono robusto, con le chitarre belle in evidenza e il ritornello molto efficace e altamente memorizzabile.
Altri pezzi validi sono "Love Without Tears", "I Will Be The End Of You", la melodica e allo stesso tempo aggressiva "Hearts At War", la trascinante "No Love", senza scordarci della sabbathiana W.L.S.T.D.
Nel 2015 il batterista Gas Lipstick abbandona il gruppo per dedicarsi a nuovi progetti.
Dopo qualche concerto live, il 2016 è un anno di silenzio: i membri della band si prendono una pausa e si dedicano a progetti solisti. Viene perfino annullato l'Helldone, ma si parla di un nuovo album per il 2017.
Il 5 marzo del 2017, però, improvvisamente, durante la trasmissione radiofonica Rock Show, su BBC1, il conduttore Daniel P. Carter legge un comunicato di Ville in cui viene spiegato sostanzialmente che la band si scioglie chiuderà la sua carriera a seguito di un tour d'addio che toccherà 14 Paesi per concludersi il 31 dicembre a Helsinki, dove tutto iniziò 26 anni fa.

venerdì 11 ottobre 2019

La Storia Dei Nevermore: L'Alcolismo, I Dissidi e La Morte Di Warrel Dane

Blabbermouth: "I Nevermore sono la più grande band che l'alcool abbia mai mandato in rovina"

I Nevermore si formarono a Seattle, ad inizio anni ’90, in una città anomala per l’epoca visto che viveva il fenomeno dell’esplosione del Grunge. Warrel Dane, Jeff Loomis e Jim Sheppard erano noti già per aver suonato negli estemporanei Sanctuary negli anni ’80.
"Refuge Denied" pubblicato nel 1987 dalla Epic ebbe un discreto successo, anche se non venne molto compreso. Brani come "Battle Angels", "Die For My Sins" e "Soldiers Of Steel" possiamo considerarli pezzi di tutto rispetto. Il secondo platter "Into The Mirror Black", più dark ed elaborato del debutto discografico, si confermava ad alti livelli ma uscì già negli anni 90, in una fase di transizione per il Metal (provare ad ascoltare "Future Tense", "Taste Revenge" e "Mirror Black").
Si trattava di un sound classico guidato dall'aspra voce di Warrel Dane. Sound che comunque non aveva senso riproporre nei futuri Nevermore perchè ormai i tempi stavano cambiando. Non aveva senso neppure riproporre il Thrash canonico degli anni 80 perchè i pionieri di quel genere lo avevano ormai abbandonato (Metallica, Megadeth, Testament, Exodus, Kreator, in parte Slayer ed Overkill avevano cambiato sound; altre band del calibro di Destruction, Death Angel e Dark Angel scomparvero nel nulla). Serviva qualcosa di diverso. Non a caso le band estreme (fermandoci sul Thrash/Groove) che andavano per la maggiore ai tempi erano i Pantera, poi ci fu la parziale esplosione dei Machine Head (prima del cambio di sound a fine anni 90, inizio nuovo millennio) o gli anomali Meshuggah (o ancora il Thrash contaminato da Industrial dei Fear Factory).
Fu una crisi di valori che coinvolse tutto: dall’economia al capitalismo che era imperante nei paesi occidentali fino ad arrivare alla musica. I Nevermore si fecero portavoci di un metal coraggioso ed innovativo, purtroppo incompreso da alcuni puristi e tradizionalisti che li vide abbracciare sonorità più moderne, Groove, e dipingere, con lyrics cupissime e nere un mondo allo sfascio.
Il monicker "Nevermore" ricorda un celebre verso di Poe, quel "Quoth the Raven, ‘Nevermore" tratto dalla poesia "Il Corvo" del celebre scrittore americano.
I testi della band sono sempre molto cupi e neri come la pece parlando di drammi personali, lutti ma anche critiche a governo e religioni.


DISCHI
Nel 1995 esce il debutto omonimo "Nevermore" sotto Century Media: i brani sono tutti di una discreta lunghezza, in media 5 minuti. Il canto di Dane si è ormai evoluto in una sofferta ma potente litania, particolarmente espressiva soprattutto nei brani più espliciti nella critica sociale e politica. È presente anche la tematica dell'abuso di droghe, ma in una veste pessimista che ben si sposa alle atmosfere oscure del disco. Il riffing di Jeff Loomis è pesante, ribassato e corposo ma contraddistinto anche da passaggi melodici. Gli assoli non disdegnano virtuosismi. Ottima la sezione ritmica e il basso. Il disco è molto diverso da quello che voleva il mercato ai tempi, per questo vende pochissimo.
Sicuramente un po' acerbo e tradito dalla registrazione, viene ricordato per "What Tomorrow Knows" midtempo Thrash caratterizzato dal pesante e cadenzato incedere degli strumenti e dalla sofferta interpretazione di Warrel Dane, per l'anomala "C.B.F. (Chrome Black Future)", per la ballad "The Sanity Assassin", per la teatrale e riflessiva "The Hunting Words" e per lo stupendo assolo presente in "Godmoney". Nel successivo "The Politics Of Ecstasy" (1996) il sound si fa sempre più spietato, desolato e personale. Il messaggio che passa è quello dello psicologo Timothy Leary, noto per il suo supporto per le droghe psichedeliche. Pezzi come il midtempo "The Seven Tongues Of God", "The Tiananmen Man", l'acustica di "The Premonition" o i chiaroscuri arpeggiati della suite finale "The Learning" anche se forse un po' fuori modo per l'epoca sono sicuramente dei grandi classici della band.
Ma anche "This Sacrament", "Passenger" o i messaggi che passano contro la società nella titletrack o nell'ottima "Lost" (che parla di droga e trip).


IL DRAMMA PERSONALE
Il terzo album "Dreaming Neon Black" esce nel 1999 è molto vissuto e sofferto, mettendo da parte la critica politica più spietata per darsi all'introspezione emotiva. Il disco dunque passa alla storia per quella capacità di immergerti in una cupa atmosfera di morte degna di un grande libro/film. Un disco drammatico anche perchè legato ad un dramma personale Le atmosfere sono oppressive, solenni e acide, quasi gotiche nel loro incedere funereo, al punto che nei momenti più lenti ci si avvicina quasi al Doom. Dalla title track semi-acustica alla funerea "Cenotaph", l'album è un capolavoro di dolore.
Già in alcuni versi dell'apripista "Beyond Within" si possono capire quali saranno le atmosfere: "Welcome to the end my friend...The world is black, no turning". Il concept è ispirato dalla rottura della relazione con la sua fidanzata dell'epoca, che scappò in una setta religiosa senza che se ne seppe poi più nulla (probabilmente si suicidò). All'argomento è dedicata la ballad lisergica "The Lotus Eaters", scandita da lentissimi riff iper-distorti e dal canto drammatico su di un testo devastante.
Anche le drammatiche "Poison Godmachine" e "All Play Dead" fanno la loro ottima figura, sia a livello compositivo che di pezzi. La copertina, inoltre, rappresenta un sogno di Dane in cui vede la ragazza affogare senza poter esserle d'aiuto. La conclusiva "Forever" chiude degnamente un grande disco. Questa funerea marcia si conclude con un seguito di 7 minuti di solo silenzio.
Da "Dreaming Neon Black":
"Sometimes when I’m alone I still feel you
Your breath on my neck, you’re still with me
And I’m still dreaming neon black
I wait for you, to taste your unknown world
The clock spins to time that must mean nothing
Meet me in the dreamtime water, drown
Shifting shaping currents flow in memory
Swim through me
Meet me in the drowning pool of tears
And wash away my innocence and fear"

Nel 2000 esce "Dead Heart, In A Dead World". Vengono mischiati Thrash, Groove, Heavy, Power, Gothic e Prog. Il risultato, a dispetto del titolo, è meno dolente e malinconico nelle atmosfere e nei suoni rispetto ai precedenti lavori. Il disco parte subito con un brano veloce, dai riff granitici e dalla batteria terremotante come "Narchosyntesis". Si possono notare anche influenze decadenti e a limite del Gothic. Dane è protagonista nell'ottima "We Disintegrate". "Inside Four Walls" è figlia dell'epoca per l'utilizzo di voce sintetizzata e campionata ma grazie alle chitarre, assoli, basso e batteria, si distingue dal Metal Alternativo dell'epoca. Con "Evolution 169" emergono le influenze Gothic. "The Heart Collector" è una grandissima ballad. "Engines Of Hate" è potentissima invece, presente anche "The Sound Of Silence" di Simon & Garfunkel". "Insignificant" è la seconda semi-ballad del cd, altrettanto commovente e coinvolgente della precedente. Quasi in chiusura è posta quella "Believe in Nothing", forse capolavoro del disco, che spopolò molto ai tempi anche per via del videoclip. A chiudere, infine, la titletrack sorretta da un riff veloce e potente da far tremare tutto.
Da "Believe In Nothing"
"And I still believe in nothing
Will we ever see the cure for our sorrow
Nothing is sacred when no one is saved
Nothing’s forever so count your days
Nothing is final and no one is real
Pray for tomorrow and find your empty still
Nothing"

Il disco vende molto bene ma avrebbe potuto ottenere ancora un successo maggiore, se la scena Metal dell'epoca non fosse stata saturata da band alternative e Nu Metal. Nel 2002 esce "Enemies Of Reality", con composizioni più ostiche, che convergono in ritornelli quasi psichedelici/acid. Il sound è davvero pesante ma la produzione non è di certo delle migliori e il basso è poco udibile. Su tutte svettano soprattutto la potente e ipnotica title track; la ballad "Tomorrow Turned Into Yesterday", l'intricata "I, Voyager", i fraseggi malinconici abbinati a dissonanze alienanti presenti in "Noumenon" e le ottime "Who Decides" e "Seed Awakening". L'album è dedicato a Chuck Schuldiner, leader dei Death e Control Denied, morto l'anno prima prematuramente a causa di un tumore cerebrale. I testi sono come sempre molto riflessivi e profondi:

There is no stronger drug than reality 
Twist and change, time is nothing, regret everything
There is no stronger drug than reality 
We are the enemy


I DISSIDI INTERNI, I PROBLEMI DI SALUTE E DI ALCOLISMO
Per la band comunque questo è un momento difficile. Tra 2003/2004 inizia un periodo nero, tra incomprensioni contrattuali e liti con il management della Century Media, senza scordare i ben più gravi problemi di salute di Warrel Dane, tali da compromettere un'intera tournée (tra alcolismo ed altro).

Jeff Loomis (in un'intervista del 2011): "Per quanto mi riguarda i veri problemi nella band sono iniziati tra 2004/2005, quando Warrel ha iniziato ad avere problemi di salute. Mi ricordo che Jim mi chiama e mi dice che era stato ricoverato. Ovviamente, ero molto depresso e mi chiedevo prima di tutto cosa gli sarebbe successo e poi cosa sarebbe successo al futuro del gruppo. Il medico gli disse che doveva smettere di bere pena problemi a pancreas e riguardo il diabete. So che non voleva alcool intorno a lui quando eravamo in tour. Cercavamo sempre di fare attenzione, ma in verità non ha mai funzionato. In questo momento avrei voluto rinunciare anch’io all’alcol, ma mi ha aiutato a superare tempi difficili, sopratutto on the road. Avrei voluto superare quei momenti in maniera diversa, ma sai tutti sbagliamo, la vita va avanti. Potrei dire che ormai era una sua lotta personale con il mondo che lo circondava. Credo che il tutto sia iniziato da qui"

Nel 2006 comunque esce "This Godless Endeavour", un trionfo di tecnica e melodia.
La struttura chitarristica infatti è molto intricata ed esalta i tecnicismi e i virtuosismi, lunghi e irresistibili, per poi cedere il posto a spezzoni acustici o melodici che vanno a formare intere digressioni malinconiche. Brani come l'iniziale "Born", l'autobiografica "My Acid Words" o "The Psalm Of Lydia" sono fra i più trascinanti di sempre mai composti dal gruppo.
La ballad "Sell My Heart For Stones" è pensata per i fans e per i live, chiude davvero alla grande la titletrack. Stavolta il basso di Sheppard è ben udibile e la batteria di Williams fa davvero un grande lavoro. Tutto l'album è un turbinio di umori depressi e atmosfere quasi post-apocalittiche, influenzate anche dalla pessima situazione personale di Dane, che riversa tutto il suo dolore nella musica.
I problemi al di fuori della musica in senso stretto proseguono però, il 2006 infatti per i Nevermore è un altro anno definibile come infelice: prima Jim Sheppard si sottopone a un intervento d'urgenza perché affetto dal morbo di Crohn, poi Steve Smyth deve sottoporsi a un trapianto sempre d'urgenza di rene, infine Warrel Dane sviene prima di un concerto e viene ricoverato (d'urgenza) in ospedale dove gli diagnosticano il diabete di tipo 2. Vengono annullate anche alcune date negli USA (Michigan, 2006) per gli improvvisi malori di Dane. Altre asperità sorgono soprattutto per i problemi legati all'alcolismo, dalla differente attitudine professionale dei membri del collettivo e soprattutto dai crescenti dissidi interni. Andy Sneap, nelle interviste, ha sempre ribadito che uno dei motivi per cui i Nevermore non hanno sfondato a livello di popolarità è dato dal fatto che i membri del gruppo sono "i peggiori nemici di sé stessi" e arrivando a litigare spesso furiosamente, soprattutto con Dane e Sheppard che nei tour, con il loro atteggiamento irritavano Loomis e Williams, più dediti all'impegno professionale.
Infine, le incomprensioni sulla redistribuzione dei proventi musicali e sulla gestione finanziaria (con Loomis e Williams che debbano costantemente chiedere informazioni ai due padre-padrone della band Warrel e Jim) spaccano in due il gruppo. Dal 2006 in poi fra di loro inizia a percepirsi una stanchezza palpabile, acuita dai problemi di salute di Dane e Sheppard che si aggravano. Così i quattro cercano di prendere temporaneamente un po' di respiro altrove prima di tornare in studio con i vari progetti solisti (e di resuscitare i Sanctuary).


LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND (2011)
"This Godless Endeavour" sarebbe potuto essere il canto del cigno dei Nevermore, ma nel 2010 viene pubblicato "The Obsidian Conspiracy", un lavoro che, nonostante qualche bella idea, si mostra sottotono rispetto ai predecessori. Oltre agli attriti interni (la band non si ritrova mai tutta assieme nella sala prove, Jim in un tour appende in modo scherzoso il nome di Yngwie Malmsteen ala cuccetta di Loomis, spesso criticato per il suo egocentrismo), dietro al disco ci sono problemi di produzione e carenza di idee ma la situazione della band era ormai allo sfascio. Gli arrangiamenti e le composizioni ne soffrono e risultano così in generale più prevedibili, i riff suonano più ordinari, gli assoli sono più contenuti e la prestazione vocale di Dane così così. Di fronte all'episodio più debole della loro carriera, fra dischi solisti e l'annunciata reunion dei Sanctuary, nel 2011 Jeff Loomis e Van Williams lasciano il gruppo, la band è messa in stand-by.
Probabilmente per sempre.

Warrel Dane, a seguito dello scioglimento della band (e in riferimento a Jeff Loomis e Van Williams), dirà: "Quei ragazzi hanno deciso che non avevano un grosso problema di alcool da affrontare, io sì invece. Quando sei un chitarrista o un batterista, puoi avere una serata in cui sei completamente spompato. Io da cantante non posso. In tour, le due cose essenziali per un singer sono dormire e bere più acqua possibile, per restare idratato. Ed io non ho dormito molto, nell'ultimo tour, il bus era sempre pieno di gente ubriaca... Non voglio accusare nessuno, ma se non riesco a dormire non posso dare il 100% sul palco"

Warrel Dane in riferimento a Van Williams: "Avrei potuto dare un calcio in culo al nostro batterista e saremmo andati avanti comunque"

Jeff Loomis (intervista del 2011): "Mi ricordo che ci sono stati problemi anche all’inizio, e non sto lanciando invettive contro membri specifici in questo momento. Eravamo tutti da biasimare per qualche cazzata fatta qua e là, ma poi si scendeva a bere. Quando sei con i tuoi amici in una band prende vita una forte unità o meglio ancora, nasce una famiglia. Volevamo guardarci le spalle e prenderci cura gli uni degli altri. Ero il più giovane della band e ogni volta che facevo lo stupido o avevo bevuto troppo, la band si assicurava che fossi nella mia cuccetta sul bus e viceversa...ha funzionato comunque e sempre"

Jeff Loomis: "M’è sempre sembrato che nello stesso momento stessimo facendo un passo avanti e due enormi passi indietro"


LA MORTE DI WARREL DANE (2017)
Oltre alle varie collaborazione soliste e in altre band di Loomis, Dane si mette al lavoro per il suo secondo album solista, così come per un nuovo disco dei Sanctuary, con i quali è impegnato in tour estenuanti. Tuttavia, la sua morte avvenuta il 13 dicembre 2017 per infarto lascia incompiuti i lavori in corso con i primi due e annulla ogni speranza di reunion con i terzi. Dane morì il 13 dicembre 2018 a San Paolo, in  Brasile, a causa di un infarto. Il chitarrista Johnny Moraes, era con il cantante quando questi ha iniziato a sentirsi male: "È morto nella notte. Ha avuto un infarto. Era nell’appartamento dove stava durante la registrazione dell’album quando è successo. Gli ho fatto un massaggio cardiaco e abbiamo chiamato l’ambulanza la quale è arrivata velocemente, ma quando sono arrivati era già morto. La sua salute era già debole a causa del diabete e i suoi problemi con l’alcol. Stava già affrontando un sacco di problemi di salute"

Con la morte di Warrel Dane si chiude così uno dei capitoli più significativi del Metal degli anni 90.
Forse mai capiti del tutto ma sicuramente rivoluzionari.