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domenica 22 giugno 2025

Tutte Le Persone Raffigurate Su Stg.Pepper's Lonely Hearts Club Band (Beatles)

La copertina di "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band" (1967) dei Beatles è una delle più iconiche della storia della musica, la band inglese probabilmente voleva creare un album che fosse completamente diverso da quanto avevano fatto in precedenza e dalla norma. La copertina doveva riflettere questa ambizione artistica, rompendo gli schemi tradizionali delle copertine di album che spesso erano semplicemente fotografie della band. L'idea del disco era quella di rappresentare una band fittizia, "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band", che si esibiva davanti a un pubblico (quello immaginario ritratto, un mix di figure storiche, culturali e personali). La copertina è una sorta di collage, con riferimenti a diverse epoche, scienziati, calciatori, movimenti artistici, filosofi, attori, scrittori e personaggi di culto. La copertina, progettata dagli artisti Peter Blake e Jann Haworth, è profondamente influenzata dalla Pop Art, un movimento artistico che celebrava e criticava al tempo stesso la cultura popolare e di massa. Inserendo figure storiche e contemporanee insieme, i Beatles mescolarono un po' di tutto. Alcune figure scelte (Aleister Crowley) erano deliberatamente provocatorie. In un periodo in cui i Beatles si erano già distanziati dall'immagine di "bravi ragazzi" degli esordi, questa copertina era un ulteriore passo verso una loro identità più controcorrente. I Beatles scelsero personalmente molte delle figure raffigurate, riflettendo i loro interessi, idoli e influenze.


LISTA PERSONALITA' RITRATTE
-Sri Yukteswar Giri (guru spirituale indiano)

-Aleister Crowley (occultista e scrittore inglese)

-Mae West (attrice e icona di Hollywood)

-Lenny Bruce (comico e satirico americano)

-Karlheinz Stockhausen (compositore di musica elettronica e sperimentale)

-W.C. Fields (attore comico e intrattenitore americano)

-Carl Jung (psicologo e psichiatra svizzero)

-Edgar Allan Poe (scrittore e poeta americano)

-Fred Astaire (ballerino e attore di Hollywood)

-Richard Merkin (artista e illustratore)

-The Vargas Girl (illustrazione di Alberto Vargas, pin-up)

-H.G. Wells (scrittore di fantascienza inglese)

-Sri Mahavatar Babaji (figura spirituale indiana)

-Stan Laurel (attore comico, metà del duo Stanlio e Ollio)

-Oliver Hardy (attore comico, altra metà del duo Stanlio e Ollio)

-T.E. Lawrence (Lawrence d’Arabia, ufficiale e scrittore britannico)

-Sonny Liston (pugile americano, ex campione mondiale dei pesi massimi)

-Tony Curtis (attore americano di Hollywood)

-George Bernard Shaw (drammaturgo e scrittore irlandese)

-Albert Einstein (fisico, padre della relatività)

-John Lennon (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-Paul McCartney (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-George Harrison (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-Ringo Starr (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-Diana Dors (attrice inglese e simbolo sexy degli anni '50)

-Bette Davis (attrice americana, icona di Hollywood)

-Marlon Brando (attore americano, simbolo del metodo recitativo)

-Tom Mix (attore di western americani)

-Oscar Wilde (scrittore e drammaturgo irlandese)

-Tyrone Power (attore americano di Hollywood)

-Marlene Dietrich (attrice e cantante tedesca)

-James Joyce (scrittore irlandese, autore di Ulisse)

-Bob Dylan (cantautore americano, simbolo della cultura pop degli anni '60)

-Stuart Sutcliffe (primo bassista dei Beatles, amico e artista)

-Max Miller (comico britannico)

-Lewis Carroll (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie)

-Marilyn Monroe (attrice e icona culturale americana)

-William S.Burroughs (scrittore e figura della Beat Generation)

-Ravi Shankar (musicista indiano, maestro di sitar)

-Tony Hancock (comico britannico)

-Karl Marx (filosofo, sociologo e teorico comunista)

-Huntz Hall (attore americano, parte della serie comica Dead End Kids)

-Johnny Weissmuller (nuotatore olimpionico e attore famoso per Tarzan)

-Stephen Crane (scrittore e poeta americano)

-Issy Bonn (cantante comico britannico)

-Dr. David Livingstone (esploratore e missionario scozzese)

-Albert Stubbins (calciatore inglese del Liverpool)

-Vaslav Nijinsky (ballerino e coreografo russo)

-Adolf Hitler (originariamente incluso, ma rimosso ufficialmente)

-Anton LaVey (originariamente incluso, ma rimosso ufficialmente)

-Jesus Christ (inclusione controversa e infine non visibile nella copertina finale)


L'INCLUSIONE DI ALEISTER CROWLEY (1875-1947)
I Beatles, specialmente John Lennon, erano noti per il loro interesse verso figure ribelli e provocatorie. Crowley, con il suo motto "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge", incarnava una filosofia di vita libera e anticonformista, che risuonava con l'atmosfera rivoluzionaria degli anni '60.
Lennon, in particolare, ammirava personaggi che sfidavano le norme della società. È noto che John aveva familiarità con le idee di Crowley e potrebbe aver spinto per la sua inclusione.
Sebbene Crowley sia rappresentato solo una volta visivamente sulla copertina, alcune teorie suggeriscono che potrebbero esserci altri riferimenti impliciti: il totale delle figure sulla copertina è stato interpretato da alcuni come simbolico, con associazioni numerologiche legate alle idee di Crowley.  Sebbene non direttamente sulla copertina, alcuni hanno teorizzato che i temi di "Lucy in the Sky with Diamonds" e "Within You Without You" possano richiamare idee di Crowley sulla trascendenza e la percezione espansa. 


L'ESCLUSIONE DI ANTON LAVEY (1930-1997)
Anton LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana e autore de La Bibbia Satanica, venne inizialmente incluso ma poi escluso dalla copertina di Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band. La figura di LaVey era estremamente controversa già negli anni '60, essendo associata al satanismo e a pratiche percepite come scandalose. Sebbene i Beatles avessero incluso altre figure provocatorie, come Aleister Crowley, LaVey rappresentava un simbolo ancora più esplicito di ribellione, che avrebbe potuto suscitare proteste significative, specialmente negli Stati Uniti, un mercato cruciale per i Beatles.
La Chiesa di Satana era stata fondata solo un anno prima, nel 1966, e La Bibbia Satanica sarebbe stata pubblicata solo nel 1969. Rispetto a figure come Crowley, che aveva già una lunga storia di influenza sull’occultismo occidentale, LaVey era un personaggio relativamente nuovo e meno conosciuto. La scelta finale dei personaggi è stata fatta dai Beatles insieme agli artisti Peter Blake e Jann Haworth. 
Forse fu anche la EMI e i responsabili del marketing a spingere per la sua esclusione, cercando di evitare boicottaggi e controversie mediatiche. Forse l'inclusione di Aleister Crowley deriva dal fatto che si trattava di una figura del passato con un’aura di misticismo intellettuale, LaVey invece era una figura attiva e fortemente divisiva in quel periodo.


mercoledì 3 luglio 2024

Tutti Gli Scandali, Denunce ed Arresti Di Marilyn Manson

Per quanto Marilyn Manson faccia parte di quella corrente Metal che ha parecchio modificato il modo di intendere questo tipo di musica a causa di una maggiore commercialità ed eventi per far parlare di sè, è innegabile che sia stato tra anni 90 e nuovo millennio molto importante per generi più alternativi e l'Industrial. Brian Warner, meglio noto come Marilyn Manson, nacque nel 1969 in Ohio. Il nome d'arte Manson è ispirato al noto serial killers Charles Manson. Il suo background principale sono i Black Sabbath, Alice Cooper e i Nine Inch Nails. Formò la sua band a fine anni 80 e in particolare nel 1992 divennero noti come Marilyn Manson. Tra classici nelle sue esibizioni c'era nudismo, atti di automutilazione, finte crocifissioni e pagine della Bibbia strappate. Inoltre in molte interviste si vantava di aver fumato ossa umane. Tutto ciò gli provocò problemi non solo con media e associazioni religiose ma anche il ban in molte città/nazioni.


PRIMI ALBUME IL "DEAD TO THE WORLD TOUR"
L'esordio discografico risale al 1994 con "Portrait Of An American Family" che si sarebbe dovuto chiamare "The Manson Family Album". Il suono provocatorio e il contenuto dei testi attirarono subito l'attenzione dei media e il disappunto di alcuni gruppi conservatori. Il disco è ricordato per "Get Your Gunn", "Lunchbox", "Dope Hat". "My Monckey" riprende una canzone di Charles Manson.
Il secondo full chiamato "Antichrist Superstar" esce nel 1996 e le influenze Industrial e di Alice Cooper dal punto di vista visivo si fanno più marcate. L'album contiene 99 tracce, di cui 82 di solo silenzio. L'album è aperto da una frase di Crowley, "The Beautiful People" ha un grande successo commerciale (finisce in heavy rotation a flusso continuo su MTV), idem le canzoni "Tourniquet", "Man That You Fear", "Cryptorchild" ed "Antichrist Superstar". Il videoclip di "Tourniquet" venne accusato di essere troppo disturbante e macabro per apparire in TV.
Il tema antireligioso e la natura provocatoria dell'album suscitarono critiche da parte di gruppi religiosi ed associazioni. Il tour "Dead To The World" fu molto controverso. La band non di rado finisce in notiziari televisivi. All'epoca Manson utilizzava frequentemente simboli religiosi, in particolare quelli cristiani, in modi che molti consideravano blasfemi. Tra le esibizioni più scioccanti c'era quella in cui strappava pagine dalla Bibbia e vestito da Papa satanista inscenava una crocifissione. Le sue esibizioni includevano atti di automutilazione simulata e gesti osceni, che furono considerati inaccettabili. Durante il tour, Manson fu arrestato in più occasioni per comportamenti osceni e atti considerati indecenti. Ad esempio, in Florida fu accusato di aver simulato un atto sessuale con il chitarrista Twiggy Ramirez. In un'altra data, Manson fu arrestato per comportamento osceno dopo essersi strofinato i genitali sulla testa di un guardia di sicurezza sul palco. Oltre agli arresti, Manson fu anche coinvolto in diverse cause legali. Alcuni spettatori lo accusarono di aver creato situazioni pericolose durante i concerti, mentre altri di aver promosso comportamenti immorali. Ovunque andasse, il tour attirava proteste da parte di gruppi religiosi e conservatori. Questi gruppi organizzavano manifestazioni fuori dai locali dei concerti, chiedendo la cancellazione degli spettacoli. In alcune città, le autorità locali tentarono di bloccare i concerti, citando motivi di sicurezza. Alcuni spettacoli furono effettivamente cancellati o spostati in altre sedi a causa della pressione pubblica.
Nel 1998 esce "Mechanical Animals" sospinto dalle canzoni "The Dope Show", "Rock is Dead", "I Don't Like the Drugs (But the Drugs Like Me)". L'immagine di Manson come androgino e i continui riferimenti alle sostanze stupefacenti suscitarono polemiche, preoccupazioni e discussioni sulla sua influenza sui giovani. Negli USA alcune catene di distribuzione decisero di non pubblicare l'album a causa dei contenuti espliciti in copertina. Anche la canzone "Great Big White World" suscitò polemiche perchè accusata di essere razzista. L'album, contraddistinto da simbolismo e continui riferimenti al numero 15, è sicuramente meno cupo ed oscuro rispetto al precedente e più commerciale con riferimenti anche ai T-Rex, D.Bowie e a band Glam.
Il "Mechanical Anmals Tour" durò negli anni 1998 e 1999 e vedeva Manson vestito con costumi androgini parlare di alienazione, droghe e sessualità. E' nel 1999 che avviene il famoso massacro in Colorado da parte di due studenti di cui Manson viene accusato e si parlerà nel prossimo paragrafo.



IL MASSACRO ALLA COLUMBINE HIGH SCHOOL (1999)
Il 20 aprile del 1999 due diciottenni (Eric Harris e Dylan Klebold) entrano armati nella Columbine High School in Colorado massacrando 13 persone, ne feriscono poco più di 20 e poi si tolgono la vita. I media identificano in Marilyn Manson il mandante morale della strage in quanto dissero che i 2 ragazzi erano fans del gruppo e indossavano sue maglie. Manson a causa di marketing sfrenato, simbolismo mistico e dichiarazioni deliranti, in pochi anni era riuscito a farsi eleggere dai media generalisti come simbolo di devianza e soggetto di una pericolosità fuori dal comune. La band a seguito della tragedia è costretta ad annullare 5 date in Nord America. Anche l'Interscope Recods venne accusata di distribuire musica che trasmette messaggi negativi.


IL PROSEGUO DELLA SUA CARRIERA E IL "GUNS, GOD AND GOVERNMENT TOUR"
"Holy Wood (In the Shadow Of the Valley Of Death)" registrato nella Death Valley uscì nel 2000 e fu il disco del ritorno dopo le controversie e critiche a seguito del massacro citato in precedenza, in cui Manson fu etichettato come ispiratore della strage. Manson comunque continua ad avere un grande successo e canzoni quali "The Fight Song", "Disposable Teens", "The Nobodies" continuano ad imperversare su tutti i canali musicali dell'epoca (non solo quelli Rock). L'album è stato criticato per la sua rappresentazione della violenza e della cultura americana. Il vocalist disse che il disco era una dichiarazione di guerra verso i media che lo avevano accusato della strage. 
La band si imbarcò nel tour "Guns, God And Government" dove il 19 novembre 2000 alcuni attivisti cristiani cercarono di annullare il loro concerto al Blue Cross Arena, venne inviata la Polizia per paura di incidenti. Al Mile High Stadium (22 giugno 2001), vicino Denver (Colorado) dove erra avvenuto il massacro da parte dei due studenti, Manson fu accusato di aver incitato Eric Harris e Dylan Klebold ad uccidere i loro compagni. Fu una data molto controversa, annullata e riprogrammata più volte, dove Manson ricevette minacce di morte. Nel 2001 a Glasgow alcune associazioni religiose aizzarono la gente a boicottare il concerto. Il 5 febbraio 2001, in un caso riguardante la morte di una suora provocata da due ragazze, la polizia italiana scoprì crocifissi e altri oggetti di Marylin, accusando il cantante poi rilasciato per mancanza di prove. Sempre nel 2001, alla Contea di Oakland, Manson venne accusato di abusi sessuali nei confronti di un responsabile della sicurezza durante il concerto svoltosi il 30 luglio 2001.  Il vestiario di Manson durante tutto questo tour prevedeva l'utilizzo di costumi delle SS (squadre di protezione di Hitler durante la seconda guerra mondiale), di vescovi con un mitra e legionari romani.


ALTRI DISCHI
Tuttavia la carriera va avanti e nel 2023 esce "The Golden Age Of Grotesque" ricordato per "mOBSCENE", "This is the New Shit", "Use Your Fist and Not Your Mouth". Nonostante alcuni discreti singoli, il disco fu un flop a livello commerciale.
"Eat Me, Drink Me" esce nel 2007 e presenta influenze Gotiche ed alternative, dal disco possiamo ricordare "Heart-Shaped Glasses (When the Heart Guides the Hand)", "Putting Holes in Happiness" e "If I Was Your Vampire". L'album è stato associato alla sua relazione con l'attrice Evan Rachel Wood, che ha suscitato scalpore a causa della differenza di età tra i due.
"The High End Of Low" è il settimo album in studio ed esce nel 2009, alcune tracce vengono "rubate" e finiscono online nei circuiti p2p, anche se con titoli diversi. Il batterista Chris Vrenna in alcune interviste si lamenta molto della situazione. Il disco viene ricordato per "Arma-goddamn-motherfuckin-geddon", "Running to the Edge of the World" e "We're from America".
Nel 2012 esce "Born Villain" per la Hell (etichetta di Marilyn Manson), vengono scelti come singoli "No Reflection", "Slo-Mo-Tion", "The Gardener". Nonostante l'album abbia ricevuto recensioni discrete, alcuni hanno criticato Manson per non essere riuscito a innovare il suo suono in modo significativo. Manson in interviste aveva detto gli Slayer erano una vaga influenza.
"The Pale Emperor" è il nono album ed esce nel 2015 e secondo i fans di Manson è tra i più belli dell'ultimo decennio. Il singolo "Deep Six" ha avuto un grandissimo successo, da menzionare anche "Third Day of a Seven Day Binge", "Killing Strangers" e "The Mephistopheles of Los Angeles".
Controversie: L'album ha ricevuto elogi per il suo sound più riflessivo e maturo, ma alcuni fan storici potrebbero aver trovato la direzione musicale troppo distante dai suoi lavori precedenti.
Segue "Heaven Upside Down" (2017) dedicato alla memoria del padre di Manson ed anticipato dal primo singolo "We Know Where You Fucking Live", seguono "Say10" e "Kill4Me" che ha avuto un grande successo commerciale (nei videoclip di quest'ultime c'è anche Johnny Depp). L'album fonde influenze Glam ed Industrial.
Manson durante un concerto puntò un fucile finto sul pubblico, suscitando preoccupazioni per la sicurezza. Durante l'Heaven Upside Down Tour", Manson ebbe un incidente sul palco che causò la caduta di una scenografia su di lui, ferendolo. Inoltre, le accuse di abuso domestico da parte di diverse donne, tra cui l'attrice Evan Rachel Wood, cominciarono a emergere durante questo periodo, portando a ulteriori controversie e proteste contro di lui.
Infine nel 2020 esce "We Are Chaos" anticipato dalla titletrack accompagnata anche da un video (registrato in piena pandemia Covid), da citare l'altro singolo "Don't Chase the Dead" e "Paint You with My Love".


SCANDALI, BAN, ARRESTI E COSE CONTROVERSE
Oltre ai testi e alle copertine degli album, al vestiario e gli show dal vivo, Manson è stato bannato in molte nazioni. Tra le più note, alcuni stati negli USA (oltre che i problemi in Colorado, già in South Caroline era stato bannato nel 1997). Anche in Russia ebbe problemi nel 2014 a causa della Chiesa Ortodossa (i concerti furono cancellati).
Oltre ai due tour più controversi ("Dead To The World" del 1997 e "Guns, God And Government" del 2000) era già stato arrestato a Roma (1995) durante un concerto per "atti osceni" e "comportamento indecente". Sempre nel 1994 a a Jacksonville (Florida) per comportamento indecente.
Nel 1998 l'ex chitarrista Daisy Berkowitz intentò una causa da 15 milioni di dollari contro Manson, il gruppo e l'avvocato del gruppo David Codikow affermando di essere stato raggirato dalla band per "migliaia di dollari in royalties, diritti e guadagni dai concerti".
Il 30 novembre 1998, pochi giorni dopo che la band aveva causato danni per oltre 25,000 al backstage e alla stanza di hotel durante la tappa di Poughkeepsie del Mechanical Animals Tour, il giornalista di Spin Craig Marks intentò una causa da 24 milioni di dollari contro Manson e le sue guardie del corpo per un'aggressione nei suoi confronti e minacce di morte verso la sua famiglia. Secondo un'intervista di Marks rilasciata al New York Post, Manson era andato su tutte le furie dopo aver saputo che la rivista aveva rinnegato la promessa di dedicare la copertina del numero di gennaio 1998 alla band e alla sua storia. Il cambio di programmi avvenne a causa del fatto che il disco di Manson non stava vendendo bene. Nel 2000 Manson fu accusato di aver aggredito sessualmente una guardia di sicurezza durante un concerto a Minneapolis, qualcosa di simile avvenne nel 2001 ad Oakland. 
I guai per Manson escono uno dopo l'altro, nel 2002 Maria St. John intentò una causa presso la Corte Superiore di Los Angeles, accusandolo di aver procurato cocaina a sua figlia Jennifer Syme, poi morta in un incidente stradale. Nel 2005 sposa Dita Von Teese ma i due si lasciano 2 anni dopo perchè pare che Manson la tradisse con Evan Rachel Wood. Anche se i motivi ufficiali fatti trapelare da Von Teese era l'abuso di alcolici di Manson.
In seguito, diverse donne, tra cui l'attrice Evan Rachel Wood, hanno accusato Manson di abusi domestici e violenza psicologica, portando a indagini e ulteriori controversie legali.
Oltre al vantarsi di fumare ossa umane, una persistente leggenda urbana sostiene che Manson si sia fatto rimuovere delle costole per pratiche sessuali autoerotiche, ma non ci sono prove concrete a supporto di questa storia. Nel 2007, l'ex componente Stephen Bier intentò l'ennesima causa contro Manson, sostenendo che quest'ultimo non lo avesse pagato per il lavoro svolto per il gruppo. Secondo Bier, il cantante avrebbe utilizzato i soldi della band per acquistare lo scheletro di un bambino e maschere fatte con pelle umana, cimeli nazisti e animali imbalsamati (un orso grizzly e due babbuini). 

venerdì 4 dicembre 2020

I One Tail One Head e Gli Infuocati Live Show: Risse e Rituali

Facenti parte della seconda ondata di Black Metal norvegese proveniente da Trondheim (precisamente Nidrosian Black Metal, grazie ad un'intuizione della Terratur Possessions che ha riunito sotto la sua etichetta questo tipo di band provenienti tutte dalla stessa zona geografica), i One Tail, One Head sono sicuramente tra le band più promettenti della scena (dopo che i Celestial Bloodshed sono stati costretti allo scioglimento, dal momento che il vocalist Steingrim Torson venne sparato ed ucciso in circostanze mai chiarite del tutto).
Le influenze Hellhammer, Celtic Frost degli albori, Venom, vecchissimi Samael, Mayhem e Darkthrone con escursioni in regimi occulti e celebrativi si sprecano in tutte le composizioni del combo.
Non che, esclusi Demo ed EP, per la verità siano tantissime.
Ma l'omonimo "One Tail, One Head" è sicuramente da ascoltare con "In The Golden Light" e "The Splendour Of The Trident Tyger" che sembrano fare il verso ai Celtic Frost più marci (per quanto riguarda riff e ritmi, un po' meno le indemoniate vocals).
La titletrack invece richiama il Black Metal norvegese dei bei tempi che furono con in più influenze Hardcore e drumming velocissimo.
"Sulphorous Vision" è invece quasi un mid tempo con atmosfere gelide e malsane.
"Cleanse, Enshrine In Madness" ed "Awaken" continuano il massacro.
Per il resto l'etichetta fa uscire i dischi di questa scena in cassette, 7 pollici e a tiratura limitata, proprio come tradizione più underground vuole.


GLI INCREDIBILI LIVE SHOW
Al di là della proposta musicale, ciò che colpisce di questa band sono però gli show dal vivo.
I membri si presentano tutti ricoperti di sangue e corpse paint (non che queste siano delle novità diciamo), orgogliosamente vestiti come metallers anni 80.
I suoni sono ruvidi, grezzi e selvaggi, i piatti risuonano alti e creano un po’ di confusione, l'atteggiamento mostrato live è quello di belve assetate di sangue.
Rituali evocati dai toni declamatori dell’impazzito singer Luctus e perpetuati spesso dalla presenza di un candelabro e di un teschio ricoperto di incenso davanti alla batteria.
All’interno di una line-up selvaggia e dalle movenze on-stage più incandescenti, il cantante Luctus è quello più fuori di testa.
Il vocalist negli show live cerca sempre il contatto con i fans, cerca di aizzarli, di spingerli al mosh, quasi aggredendoli, cercando di provocare continue risse.
Occhi fuori dalle orbite e sguardo da psicopatico.
Altre volte invece pare abbia serie difficoltà a reggersi in piedi.
L’esecuzioni parossistiche risentono di un gusto metal old-school e la separazione tra Black e Thrash tedesco (o comunque grezzissimo) degli anni 80 è, come non mai, quasi impalpabile.

venerdì 16 ottobre 2020

La Storia Dei Litfiba, La Sparatoria A Pizzo Calabro e La Morte Di De Palma

I Litfiba si formarono a Firenze nell'ottobre 1980 grazie a Federico "Ghigo" Renzulli e Gianni Maroccolo grazie alla loro passione per l' Hard Rock, Punk e New Wave. La band originaria è formata dal già citato Ghigo Renzulli alla chitarra e alla voce, Sandro Dotta alla chitarra, Gianni Maroccolo al basso, Antonio Aiazzi alle tastiere, Francesco Calamai alla batteria; poco dopo Dotta abbandona il gruppo che ingaggia Piero Pelù alla voce. 
Nel 1982, la band incide il primo EP contenente 5 canzoni intitolato "Litfiba", nello stesso anno vincono la seconda edizione del Rock Festival Italiano, il cui premio prevede la pubblicazione di un 45 giri. Intanto Calamai lascia il posto a Renzo Franchi. 


LA SPARATORIA A PIZZO CALABRO
Nel libro autobiografico "Perfetto Difettoso", Piero Pelù racconta un episodio accaduto a Pizzo Calabro nel 1983. Il luogo deputato a ospitare lo show è l'Ottagono, club che il frontman del gruppo toscano avrebbe definito "locale tipo rotonda sul mare, colata di cemento sull'acqua, bar e pista da ballo". 

"L'organizzatore ci portò tutto il pomeriggio avanti e indietro per la via principale, per attirare la gente. Sapeva il fatto suo. Al concerto vennero 40 persone. La scarsa affluenza non intaccò il nostro buon umore: l'importante era suonare. E poi, l'erbetta calabra era deliziosa. Un'ora e mezza di spettacolo, poi arriva l'organizzatore. 'Ragazzi, c'è qualche problema. Troppa poca gente. Non vi posso pagare'"

"Storie già sentite. [L'organizzatore] se ne andò che pareva convinto. Cinque minuti dopo, nel bar, scoppiò una rissa gigantesca, da far west. La intuivo da fuori, perché i vetri non erano trasparenti, ma bianchi, e si vedevano ombre di sedie che volavano e persone che cadevano, colpite da qualcuno o da qualcosa. Decidemmo di andarcene, il più velocemente possibile. Salimmo sulla Peugeot, con dietro il carrello degli strumenti, e ci avvicinammo, quando, quasi all'uscita del parcheggio, sbuca un tizio che urla: "Io l'ammazzo, io l'ammazzo...". Attaccato alla sua maglia, come nel peggiore dei B movie, una ragazza: "Ti prego non farlo, te lo chiedo in ginocchio...". Il tizio apre la sua auto, estrae una pistola dal cruscotto e si dirige verso il bar. Poi, all'improvviso, ci vede. Si avvicina alla nostra macchina, mi punta la pistola in faccia e mi dice: "Abbassa il finestrino". Ubbidisco. Sempre con la pistola in mano, il tizio riprende: "Dammi le chiavi della macchina". Io, adrenalina a mille, gli do le chiavi. Il tizio entra nel locale, si sente uno sparo. Poi, silenzio".

Dopo qualche minuto, la band viene raggiunta dall'organizzatore fuori dal locale. Il promoter dà appuntamento al gruppo in un ristorante della zona:

"Queste sono le vostre chiavi: andate, ci vediamo dopo, in pizzeria'. Due ore più tardi ci incontriamo. 'Che cosa è successo?'. E quello risponde: 'Niente, che vi interessi. Lo dico per voi'. Gli chiesi del nostro cachet. Replicò, quasi urlando in modo che tutti sentissero: 'Non ti preoccupare, perché se non ti pagherò io, qualcun altro pagherà per me'. Naturalmente, non ci diedero mai le nostre cinquecentomila lire, ma, se non altro, portammo a casa la pelle, anche se, col senso di poi, ci convincemmo che il tutto era stato una straordinaria messinscena architettata da quel figlio di puttana per non pagarci"


LA TRILOGIA DEL POTERE
Nel 1985 i Litfiba pubblicano il primo vero LP, "Desaparecido" (ovvero "Scomparsi"), che li impone al grande pubblico e li fa uscire dall'underground. Il tema portante delle liriche è il rifiuto della violenza e l’antimilitarismo. Il Rock è misto alla New Wave. "Eroi Nel Vento", "Lulù e Marlene", "Tziganata" ed "Istanbul" sono i pezzi più famosi.
Due anni dopo (1986) esce "17 Re", registrato in soli tre mesi e da molti ritenuto il migliore album della band. Ci sono influenze Dark, Psichedeliche e New Wave. Canzoni come le aggressive "Resta", dedicata al disastro nucleare di Chernobyl, "Re Del Silenzio", il super singolo "Apapaia", "Elogio Alla Solitudine", la folle "Vendette", la sognante "Pierrot e la Luna", la strana "Sulla Terra", l'ermetica "Come Un Dio" e la cupa  "Ballata" ottengono un grande successo.
L'album successivo, "Litfiba 3" (uno dei primi album italiani ad essere stati interamente registrati in digitale), nel 1988, viene annunciato come il capitolo conclusivo della cosiddetta Trilogia del potere, una specie di concept ispirato dal rifiuto di ogni forma di totalitarismo. La copertina raffigura Willie Darden condannato alla pena capitale (anche se la sua colpevolezza era dubbia). Anche qui la Dark Wave si mischia al Rock e ad influenze Mediterranee/Folk. I cavalli di battaglia sono "Tex", "Paname", "Louisiana", "Corri" e le latineggianti "Santiago" e "Bambino". 



LA MORTE DI RINGO DE PALMA, LA DROGA E L'USCITA DI PELU'
A fine anni 80, la band è dilaniate da molte tensioni interne e da show deludenti, come quello di Montreal con il batterista De Palma strafatto di eroina.

Piero Pelù: "Era il 7 ottobre 1989 e per il gruppo non era un gran momento. Eravamo dilaniati da tensioni interne, problemi che avrebbero poi portato alla separazione da Gianni Maroccolo, che in quei giorni era in luna di miele, e dall’Aiazzi, che era diventato confuso e sfuggente. Insomma,
il concerto non nasceva sotto una buona stella, ma Ringo diede veramente il peggio di sé. Eppure era una grande occasione. Il festival era bellissimo, lo Spectrum era un luogo fantastico e il cartellone prevedeva nomi internazionali come La Mano Negra, la storica banda di Manu Chao.
Ringo non riusciva a tenere le bacchette. Suonava e gli cadevano, le perdeva. Dimenticava le parti. Era scarichissimo, il fantasma del Ringo travolgente degli anni precedenti. Un’agonia terribile. E non so se fosse così perché era completamente fatto o perché era in astinenza. Fatto sta che non c’era. Quel concerto fu un doppio requiem: per Ringo e per i Litfiba anni 80.
Dopo che gli ricordai la disfatta di Montréal, Ringo ammise di essere un eroinomane. Fu la prima e ultima volta che si confessò. "Ora chiamo i tuoi e gli spiego tutto, così ci coordiniamo e ti aiutiamo tutti quanti'.
A quel punto, Ringo disse: 'Ho già parlato con i miei. Ci stanno pensando loro a trovare un posto per la riabilitazione'. Feci la cazzata di credergli. I suoi non sapevano nulla. Lo appresi solo dopo il funerale. È il mio grande rimorso. Forse, se avessi chiamato i suoi genitori per controllare, tutto sarebbe andato diversamente.
Fu una grande lezione di vita: mai credere a un drogato che è dentro fino al collo. Quando sei schiavo della droga, racconti qualsiasi cazzata, anche a te stesso"

Dopo di questo, la formazione originale cambia (De Palma prova ad uscire dal tunnel della droga, anche Maroccolo e Mangelli lasciano la band) ed arriva "El Diablo" nel 1990. L'album, anche se più commerciale, rimane molto Rock.
La titletrack ironizza sul satanismo nella musica Rock ma vanno citate anche "Proibito", "Gioconda", "Il Volo" e "Ragazzo". Queste ultime due sono dedicate al loro batterista Ringo de Palma morto come detto nel 1990, a 26 anni, per overdose di eroina.

Piero Pelù: "All’inizio farsi di eroina può essere anche una forma di ribellione, e sono sicuro che per Ringo è stato così, poi diventa dipendenza e basta. E non ne esci quasi mai. Ringo è stato bravissimo a mascherare la sua dipendenza. Quando mi sono accorto di quello che stava succedendo, ho provato a intervenire, ma era ormai troppo tardi. Ringo aveva superato quella soglia oltre la quale diventi senza forze, con nessuna volontà, troppo fragile per ribellarti all’eroina. L’eroina è merda, così come lo sono tutte le droghe bianche e pesanti. Mi offrii, in maniera anche vigorosa, di aiutarlo. Provai a capire come aveva iniziato e con chi, ma lui fu omertoso. Mi appellai alla nostra amicizia, ma mi resi conto che fra di noi si era messo un mostro che divorava ogni sua volontà. Ringo non aveva il senso della misura. Non si controllava nemmeno con l’alcol, che riusciva a sopportare in grandi quantità. Sono sicuro che abbia iniziato a farsi di eroina convinto, come tutti, che avrebbe potuto smettere in qualsiasi momento.
Un giorno lo incontrai sul Ponte alle Grazie, per caso. Mi sfuggiva, mi evitava, non si faceva vedere, perché capiva che avevo capito, sapeva come la pensassi sull’eroina, sulle droghe pesanti e sulla mafia correlata. Mi aveva sentito condannarle migliaia di volte, per questo non ne voleva discutere" 

In un'altra intervista più recente del 2013: "Ogni volta che fumavo le canne collassavo. Ho scoperto così di avere la pressione bassa. Ho perso moltissimi amici per la droga. Ringo, mio migliore amico e batterista dei Litfiba, è morto per overdose nel 1990. Bisognerebbe insegnare a scuola sia l’educazione sessuale, sia a conoscere le droghe. Un ragazzo deve sapere se fuma una concentrazione di THC più meno elevata. Quelle leggere andrebbero liberalizzate, per togliere alle mafie la principale fonte di reddito"
Da "El Diablo":
Giro di notte con le anime perse
Sì della famiglia io sono il ribelle
Tu vendimi l'anima e ti mando alle stelle
E il paradiso è un'astuta bugia
Tutta la vita è una grassa bugia
Sì
La vita dura è una gran fregatura, sì sì
Ma a volte uno strappo è una necessità
A chi va bene, a me va male
E sono un animale e sia! Tutta la storia è una grassa bugia
Tutte le vite per primo la mia
Ah, mama mia el Diablo
Ah, Ariba ariba el Diablo
Ah, mama mia el Diablo
666

Nel 1993 esce "Terremoto". Dedicato all'elemento Terra, l'album è un concentrato di Rock, con liriche che trattano il tema della mafia e della televisione con invettive contro il media l'ottima "Maudit").
Vanno citate anche "Dimmi Il Nome", "Soldi" (presa in gira verso chi li dava per venduti), "Fata Morgana" e "Sotto Il Vulcano".
"Spirito" del 1995 è meno Rock e più commerciale, viene ricordato per "Lo Spettacolo", la Blues "Lacio Drom", la quasi ballad "Animale Di Zona", le zingaresche con percussioni "Spirito" e "Tammuria". Bella anche "No Frontiere".
Nel 1997 esce "Mondi Sommersi", ulteriore trionfo della band (oltre 700.000 copie in breve tempo), anche se in realtà si tratta di un disco molto debole. "Sparami" e "Goccia a Goccia" trascinarono il disco ma si salva poco altro (forse "Ritmo", "Dottor M" e "Apri Le Tue Porte").
L'ultimo capitolo della storia dei Litfiba con Pelù come cantante, prima della riunione, è "Infinito" pubblicato nel 1999. L'album è più Rock/Pop con la voce meno aggressiva, sicuramente si tratta di musica di facile ascolto. La grande canzone è "Il Mio Corpo Che Cambia" ma vanno citate anche "Mascherina" e "Vivere Il Mio Tempo".
Le tensioni artistiche e personali fra il cantante e il chitarrista sulla gestione della band diventano sempre più marcate. Al termine del tour Piero Pelù decide di abbandonare la band dedicandosi alla carriera solista. L'ultimo concerto del cantante con i Litfiba è al "Monza Rock Festival 1999". Seguiranno Pelù tutti i componenti degli ultimi anni: Bagni, Terzani e Caforio.


L'ERA DI GIANLUIGI CAVALLO "CABO"
Il chitarrista Ghigo decide di ricominciare il cammino con una band del tutto rinnovata e ringiovanita: il nuovo cantante è Gianluigi Cavallo, detto "Cabo", sconosciuto al grande pubblico e che suonerà anche la chitarra in affiancamento a Ghigo. 
La band fa quindi uscire agli inizi del 2000 l'album "Elettromacumba" che è più Rock degli ultimi dischi ma vede un crollo di vendite (discrete la titletrack, "Il Pazzo Che Ride", "Dal Tramonto All'Alba", "Profumo" e "Spia").
Il nuovo lavoro, "Insidia", viene pubblicato ad ottobre 2001 e vende circa 50.000 copie. Questo disco presenta toni Dark ed un utilizzo copioso dell'elettronica. Nonostante "Mr.Hyde" e "La Stanza Dell'Oro" (più le discrete "Senza Rete" e "Ruggine") il disco è un flop assoluto secondo critica e fans dei tempi. In realtà probabilmente si tratta di un disco un po' sottovalutato (in generale tutta l'era Cabo è stata disprezzata, forse l'ombra di Pelù era troppo grande per essere cancellata).
Si scende più in basso nel 2005, quando la band pubblica "Essere o Sembrare" vanno ricordate le buone "La Tela Del Ragno", "Mystery Train" e "Sottile Ramo". Nel 2006 Cabo, Aiazzi, Venier e successivamente anche Colzi lasciano la band.


IL RITORNO DI PELU'
L'11 dicembre 2009 viene ufficializzata, sul sito ufficiale della band, la riunione dei Litfiba, col ritorno di Pelù alla voce. Il 17 gennaio 2012 esce il nuovo disco d'inediti intitolato "Grande Nazione". L'album è anticipato da due singoli: "Squalo" e "La Mia Valigia". Dopo ben 13 anni, i Litfiba tornano al 1º posto delle classifiche italiane con un disco meno commerciale rispetto all'ultima era di Pelù di fine anni 90 ma anche più ispirato rispetto all'era Cabo. Vanno citate anche "Anarcoide", "Elettrica" e "Fiesta Tosta". Nel 2016 esce "Eutopia" con la Punk "Dio Del Tuono", le buone "L’Impossibile", "In nome di Dio" (ispirata alla tragica strage avvenuta al Bataclan di Parigi l' anno prima), "Intossicato" e le due ballad "Straniero" e "Eutopia".

sabato 18 maggio 2019

I Residents, N.Senada, La Teoria Dell'Oscurità: Chi C'è Dietro?

"I Residents ritengono che i manuali di tecnica musicale facciano ridere. Ogni tanto li leggono quando vanno al bagno"

The Residents nacquero nel 1972 e a distanza di quasi 50 anni nessuno ha mai scoperto chi si cela dietro questa band "mascherata".
In quasi mezzo secolo, la band prevalentemente di Rock sperimentale ha praticamente suonato di tutto, inventando e deformando, irridendo con rumori e distorsioni.
Sono chiamati in mezzo i Beatles, Rolling Stones, Hank Williams, Elvis Presley, Frank Zappa, perfino la Bibbia.
Già nei primi anni la band diceva che "le macchine di registrazione erano più importanti degli strumenti".
Come detto, nessuno sa chi siano veramente i Residents, quanti e chi abbiano suonato dietro quel nome.
The Residents hanno il quartier generale in California pur dichiarando di provenire dalla Louisiana.
La loro residenza è a San Mateo perché gli si sarebbe rotto il furgone.
Da anni circolano dei nomi, che portano ad artisti in effetti non californiani ma del Sud degli Stati Uniti.
Qualcuno sostiene che si tratti di un super-gruppo composto da grandi star internazionali, altri che siano la creatura di qualche personaggio famoso ed altri ancora che si tratti più semplicemente di una band di pazzi.
Proprio in virtù del fatto di non avere un’identità, The Residents hanno potuto permettersi di sperimentare sino all’eccesso.


LA TEORIA DELL'OSCURITA'
Tra le congetture fatte nei loro riguardi, c'è anche quella secondo la quale i quattro membri si siano avvicendati nel tempo cambiando in continuazione.
Alla base di tutto la "teoria dell’oscurità", inculcata loro dall’altrettanto oscuro personaggio che rimarrà il chiodo fisso della band per tutta la loro vita, N. Senada, compositore di dubbia provenienza (e di dubbia esistenza).

"L'opera d'arte conserva la propria creatività e integrità in quanto tale solo se nascosta al pubblico"

I Residents rifuggono la popolarità e il successo di massa, rifiutando i metodi del music business e autogestendo in completa autonomia l’attività del gruppo.
Secondo questa teoria la parte più importante del cervello umano è stata atrofizzata dal consumismo, dalla pubblicità e dai media: il cervello altro non è che un particolare circuito elettrico e che pertanto funziona tanto meglio quanto più la temperatura è bassa: in altre parole la Terra Promessa della setta è il Circolo Polare Artico (voci insistenti suggeriscono che Senada non sarebbe altri che Captain Beefheart in uno dei suoi migliori travestimenti).
Fedeli a queste prediche, i Residents rifiutano di suonare molto dal vivo e quando succede si travestono da frigoriferi, come per evocare (con una sorta di danza rituale del gelo) lo stato creativo per eccellenza.
In seguito adotteranno invece la classica maschera con il bulbo oculare.
Autori di una quarantina di album, la band ha comunque suonato dal vivo, realizzando concerti e tournée, col vantaggio di poter sostituire o aggiungere membri senza che il pubblico se ne accorgesse.
Per il resto: voci modificate e distorte, testi criptici o senza senso.


I DISCHI
Tutto ciò si è anche tradotto in dischi dalla tiratura limitatissima, per non parlare di "Santa Dog" il primo EP del 1972, stampato in 50 copie ed inviato solo a musicisti famosi (anche se Frank Zappa ha sempre negato di aver ricevuto il disco, anche perchè l'indirizzo era errato).
La loro musica è spesso inquietante, cupa, oscura e malata, anch’essa mascherata con trucchi da sala di incisione, filtri elettronici in grado di alimentare il mistero che la circonda, sintetizzatori scordati e fuori sincronia, voci sub-umane.
L'esordio è quel "Meet The Residents" uscito nel 1974 (con tanto di parodia inquietante ai Beatles), cioè un disco di Art Rock, e uno dei padrini della New Wave. Basta già ascoltare "Boots Are Made For Walking" e i suoi cori doo-wop, clavicembali a tre, sax e distorsioni varie. "Smelly Tongues" è forse il manifesto della band.
"Rest Aria" è parimenti debordante, idem "Spotted Pinto Bean" trasfigurata da cori maschili e femminili, piani, grancasse.
Così per le straordinarie "Seasoned Greetings" e la finale "Crisis Bles" (contraddistinta da distorsioni elettroniche e motivi bambineschi).
E' assolutamente impossibile (ne questa la sede per) parlare di tutte le trasformazioni musicali che hanno contraddistinto la band in quasi 50 anni di attività però oltre all'esordio mi sento di consigliare anche "The Third Reinch'N Roll" del 1976 (una sorta di rivisitazione di una trentina di classici di Beatles, Doors, Rolling Stones racchiusa in due brani. La cover del disco fu oggetto di molte controverse per via dei riferimenti ad Hitler e al nazismo), "Fingerprince" dello stesso anno (ambizioso progetto con suoni oscuri, onirici, tamburi, percussioni, rullate, synth. Un lavoro d'avanguardia insomma), "Not Available" (composto nel 1974 ma pubblicato nel 1978, infatti il disco risultava appunto "non in vendita" sino alla data della sua pubblicazione ufficiale. In realtà, secondo la teoria dell'oscurità di antibusiness ed anticommercialità, il disco non sarebbe mai dovuto essere pubblicato sino alla morte dei quattro membri. A dire della band fu la casa discografica a prendere l'iniziativa e a pubblicare comunque il disco. Un'opera sinfonica inquietante con tanto di cori e sax come quelli che infestano "The Making Of Soul". Il brano più spaventoso è "Ship’s A’Going Down", perfetta descrizione della fine umana. La nave sta affondando ma nessuno se ne accorge. E’ la voce di un clown a farcelo notare, un clown crudele che gode della morte dei suoi spettatori. Raramente si sono sentiti voci e sintetizzatori così cupi ed angoscianti.
Terrificante e poetica è anche "Never Known Questions", il brano che più di tutti descrive la società consumistica. L’andamento iniziale da requiem da spazio, dal quarto minuto, ad una voce che non promette nulla di gradevole. La voce pronuncia proprio queste domande mai sentite, mai conosciute. Sono domande dirette a tutti noi: gli oggetti invitanti che ci vengono propinati dalla pubblicità sono la nostra vita? Ci rendono davvero felici? Siamo noi a possederli o sono loro a possedere noi? Qui non ci sono ritornelli ma antiritornelli, non musica ma antimusica, non note ma antinote. Mai consolazione, nessun conforto è concesso, solo scenari apocalittici. ) ed "Eskimo" del 1979 (che contiene percussioni, parti Ambient, suoni naturali, voci senza parole, litanie, organi, rintocchi funebri e narra la storia degli eschimesi. Risale a questo disco il costume che li rese famosi: quello con il bulbo oculare).
Curioso "The Commercial Album" del 1980, costituito da 40 "tracce" della durata di un minuto ciascuna, esso prende ispirazione dalla musica dei jingle pubblicitari e da quella commerciale.
Per la raccolta furono anche preparati 40 brevi videoclip che avrebbero dovuto accompagnare le canzoni. Anche se non furono usati all'epoca della pubblicazione dell'album, i video furono trasmessi di frequente nei primi anni di vita dell'emittente MTV, poiché erano parte dei pochi video musicali esistenti all'epoca per la programmazione televisiva.


CHI C'E' DIETRO?
Nel corso degli anni si è speculato molto circa la reale identità dei componenti dei Residents.
Qualcuno ha ipotizzato che a nascondersi dietro le maschere fossero i Faust, notando che il gruppo tedesco si ritirò dalle scene in concomitanza con l’apparizione dei Residents.
La coincidenza temporale e l’uso magistrale dello studio di registrazione sembravano spiegare tutto, ma poi i Faust hanno ripreso le attività e i Residents non le hanno interrotte.
Altri ipotizzarono che i componenti della misteriosa band andassero ricercati tra i membri del gruppo di Captain Beefheart, la Magic Band. Beefheart nel 1969 realizzò un disco, "Trout Mask Replica", con tanto di uomo pesce in copertina, simile alla copertina del primo disco dei Residents (i Beatles mutanti in Meet The Residents).
Altre speculazione vogliono che ci sia dietro il loro gruppo di management conosciuto come "The Cryptic Corporation". La Cryptic si formò nel 1976 in California per volontà di Jay Clem (1947), Homer Flynn (1945), Hardy W. Fox (1945), e John Kennedy, ognuno dei quali ha sempre negato di far parte dei Residents.
A supporto di questa tesi si crede che Flynn sia il paroliere mentre Fox componga la musica. In aggiunta il database on line Broadcast Music Incorporated relativo ai diritti d'autore degli artisti musicali, indica Flynn & Fox come gli autori di tutte le canzoni dei Residents.
Simon Reynolds scrive che "i Residents e i loro collaboratori e manager sono la stessa ed unica cosa". Reynolds cita come fonti Helios Creed, che identifica i Residents in un tastierista chiamato "H", un cantante di nome "Homer", e "un altro tizio di nome John".
Altri che furono chiamati in causa sono i Beatles, Frank Zappa, Les Claypool dei Primus (ovviamente a progetto avanzato), Gerard Casale dei Devo.
Più recentemente, il gruppo ha elencato i membri dei Residents come "Randy", "Chuck" e "Bob", con ulteriore riferimento a un ex membro della band chiamata "Carlos" che ha lasciato il gruppo in modo permanente a seguito di un disaccordo con "Randy".
"Carlos" forse è Carlos Cadona che era nella formazione originale dei Dead Kennedys.
"Bob" forse è il chitarrista e collaboratore di lunga data Nolan Cook.
"Randy Rose" è il cantante dei Residents. "Chuck", o "Charles Bobuck" è stato il principale autore delle canzoni del gruppo e ha pubblicato una serie di album solisti.
Nell'ottobre del 2017, Hardy Fox si è identificato come il compositore e produttore principale della band, nonché con lo pseudonimo Charles Bobuck.
Nel settembre 2018 Fox ha aggiunto al suo sito web le date "1945-2018", anche se era ancora vivo, seppur malato.
Fox morì il 30 ottobre 2018, per un cancro al cervello, all'età di 73 anni. Fu identificato dai necrologi come co-fondatore e compositore principale della band.
Queste almeno le voci ufficiali.
Follia pura, o forse autentica verità, non lo sapremo mai come, mi auguro, non sapremo mai chi si cela per davvero dietro quelle maschere.

venerdì 24 agosto 2018

La Storia Di Lustmord: Dischi Registrati In Cripte, Caverne, Mattatoi

"Nello spazio nessuno può sentirti urlare" (Alien, 1979)

Ideatore del Dark Ambient, Brian Williams conosciuto anche come "Lustmord" muove i suoi primi passi nella musica ad inizio anni 80.
Secondo leggende metropolitane, Lustmord viveva in un castello o comunque in una segreta immerso nell'oscurità.
Lustmord ha sempre ribadito che si trattava solo di dicerie: si sa comunque che negli anni 90 si trasferì dalla California a Londra.
Noto, non solo per aver dato i natali al Dark Ambient, ma anche per aver registrato la sua musica in luoghi terrificanti quali cripte, mattatoi, grotte, caverne combinandoli poi con elementi rituali, tibetani e spaziali.
Lustmord è apparso per la prima volta dal vivo in 25 anni di carriera invitato durante un cerimoniale della Chiesa di Satana (The Satanic High Mass). La cerimonia si è svolta il 6 giugno 2006 (la registrazione della performance prende il nome di "Rising").
Il secondo show della sua carriera fu all'Unsound Festival di Cracovia il 22 ottobre 2010.
Poi si ricorda uno show al Södra Teatern a Stoccolma il 15 gennaio 2011, uno all' Unsound Festival di New York il 9 e 10 aprile 2011, uno nei Paesi Bassi sempre nel 2011 e poi uno show in Russia l'8 aprile 2012.


DISCHI
Nel 1984 nel più perfetto anonimato incise un indigeribile lavoro chiamato "Paradise Disowned" in cui si mischiavano il campionamento in loop, i germi gotici della New Age (una fosca tinta di gregoriano), l'Industrial più terrificante, modalità deep listening registrate in una cripta della cattedrale di Chartres e nelle cavità di Dinas Rock.
Molta della sua musica è tenebrosa, spaventosa ed oscura in certi frangenti, essa entra in simbiosi con l'elettronica e l'Ambient.
"Heresy" (1990) invece è il culmine di un lavoro svolto tra il 1987 e il 1989 utilizzando registrazioni in località sotterranee originate all'interno di cripte, caverne, miniere, rifugi profondi e catacombe insieme a materiale di origine sismica e vulcanica (basse frequenze).
Inutile cercare di studiarlo nel dettaglio, dato che "Heresy" è in realtà un’unica suite di oltre un’ora divisa in 6 episodi senza nome, che poco fanno se non cercare di suddividere in inutili spezzoni un colosso che non conosce ordine e che andrebbe vissuto senza nessun punto di riferimento, gettandosi a capofitto nell’abisso. La musica sembra evolversi su sè stessa, creandosi dal nulla.
La sensazione di malessere e di musica cupa ed oscura sarà palese già dalla prima traccia (Part I) che personalmente reputo anche la migliore della suite.
Anche la parte finire di "Part III" è davvero notevole.
Non prendiamoci un giro, sicuramente un capolavoro ma difficile da ascoltare e da assimilare (un po' come tutta la musica di Lustmord).
"The Monstrous Soul" (1992), composto da sole cinque tracce, risulta essere un viaggio tra i meandri più oscuri della psiche umana, dove saremo accompagnati da sinistri scricchiolii, voci e atmosfere sepolcrali, in un continuo esperimento sonoro.
Quando si ascolta l'epopea sonora "Primordial Atom" sembra di vagare senza meta in una foresta oscura, su cui aleggia uno scenario apocalittico.
"Protoplasmic Reversion" è una nenia mortale che cambia più volte il suo corso toccando l'animo già abbastanza provato dell'incauto ascoltatore.
"The Daathian Doorway" è semplicemente inquietante, "The Fourth And Final Key" difficile da descrivere.
Nel 1994 Lustmord maneggiò i suoni derivanti dalle sonde Voyagers: in quell'anno venne fuori "The Place Where The Black Stars Hang" ma non si trattava ancora di un'elaborazione di suoni spaziali, ma di un ateo esercizio di rappresentazione oscura di spazi cosmici.
E il lavoro è davvero ben riuscito, oscuro e allo stesso tempo spaventoso.
75 minuti di suoni elettronici e rumori che sembrano provenire chissà da quale parte dello spazio.
Il disco si apre con l'oscuro intro "Sol Om On", poi prosegue con la cupa ed opprimente "Aldebaran Of The Hyades" della durata di 24 minuti e 56 secondi.
In questa canzone sembra che da un momento all'altro stia per succedere qualcosa di brutto ma in realtà il mood della canzone rimarrà lo stesso per 25 minuti con oscurissime melodie in sottofondo.
La terza traccia "Dark Companion" è accompagnata da atmosferiche liturgiche e rituali.
"Metastatic Resonance" con oltre 25 minuti di durata è la canzone più lunga del lotto ed anche qui è difficile descriverla, se non che all'inizio sembra ci siano rumori d'acqua, forse però la track meno oscura del lotto.
Chiudi il disco l'anonima "Dog Star Descends" che fa specie di outro.
Forse la svolta cosmico-ambient è sancita l'anno dopo con "Trans Plutonian Transmissions" sotto lo pseudonimo di Arecibo, e dalle sue 6 suite spaziali, ciascuna ispirata da suoni che provengono da galassie lontane suonate con sintetizzatori.
"Purifying Fire" del 2000 è aperto da "Strange Attractor" caratterizzata da suoni spettrali in costante ed inesorabile sviluppo, finchè la paura non verrà mescolata sapientemente alla meraviglia e allo stupore con il muto arrivo di effetti sonori creando un mix di atmosfere che non possono non ricordare l'immensità della galassia, le sue luci, le sue ombre, il suo vuoto, l'incessante e perfetto movimento dei corpi celesti perpetuato da chissà quale forza.
"Deep Calls To Deep", resa viva e struggente con quei suoi sbuffi di polvere lunare e con quel contorno di suoni spiccatamente melodici ma appena accennati, nascosti da una distesa oceanica di effetti dilatati ed arcani, mentre con "Deep Calls To Dub", saprà orchestrare luci ed ombre grazie a conturbanti cori, maestosi ed agghiaccianti al tempo stesso.
Minaccia che prenderà forma con la crepuscolare ed apocalittica "Black Star": in tutti i suoi 15 minuti di lunghezza la canzone evocherà incolori paesaggi di prati morti solcati da un cielo senza futuro. Sprazzi di melodia malinconica e claustrofobica entreranno in scena con "Permafrost", che gioca col lato più emotivo dell'ascoltatore grazie all'inserimento di archi dal suono sporco.
In "Metavoid" (2001) il sound si fa nettamente più corposo, malgrado come tradizione vuole, il disco rigetti la melodia.
Emblematica in questo senso la mastodontica "The Eliminating Angel" che con i suoi 11 minuti ci trasporta al di là di quello che la normale "musica" riesce a fare. Il suono è ovattato, crea grigi spirali sonore che si intrecciano silenziosamente a sussurri spaziali.
"A Light That Is Darkness" è epica nel suo incidere accompagnata da oscure percussioni tribali.
"The Ambivalent Abyss" sembra provenire dalle viscere della terra, "Blood Deep In Dread" è accompagnata da percussioni tribali e da un'atmosfera oscura.
Un lavoro che potrebbe definire, appunto, metafisico.
Nel 2002 esce "Zoetrope" dove l'atmosfera complessiva è ammantata di cupezza totale: si susseguono richiami sinistri, il suono glaciale di gocce d'acqua, rumori provenienti direttamente dall'inferno.
Si possono citare tracce quali "The Cell", "Cellular Blur", "Descent" e il suono ipnotico di "The Harrow".
"Carbon/Core" del 2004 è un lento nascere, evolversi e dissolversi, ogni brano (prevedibilmente lungo) ha una sua forma, un suo sviluppo e soprattutto un suo contenuto.
Gli effetti, le distorsioni e le dilatazioni elettroniche sono capaci di turbare l'ascolto evocando immensi fondali marini ed oceani.
L'andamento dei brani è ovviamente privo di qualsiasi ritmica, mentre la struttura degli stessi è un vero e proprio puzzle di effetti, melodie sempre più latenti, rimbombi e sussulti metallici.
"Immersion", ossia l'opener, ha un titolo adatto alla sua portata, con quel mix di muti ronzii e di inondazioni elettroniche che si interrompono bruscamente durante il climax; "Beneath" rappresenta una grotta marina; "Born Of Cold Light", vero highlight del disco, è quasi rilassante nel suo raggelante candore, accompagnato da un muro di cori gregoriani.
"Other" esce nel 2008 pubblicato dall'americana Hydrahead.
Un album di otto composizioni che non si discosta da quanto proposto da Lustmord nei suoi precedenti lavori. La presenza di artisti quali Jones dei Tool, Buzzo dei Melvins e Turner degli Isis aggiunge solo un po' di scure chitarre post-metal sopra i toni plumbei tipici dei dischi del gallese.
Le chitarre di Adam Jones sono letteralmente agghiaccianti su "Godeater", sull'oscura "Dark Awakening", sulla conclusiva "Er Ub Us" e sulla claustrofobica "Prime [Aversion]".
Si tratta di un disco oscuro, malefico ed ultraterreno.
Nel 2013 esce "The Word As Power" che rimette Lustmord sul sentiero delle origini, sui suoi passi più evocativi. Senza perdere nulla delle sue trame crepuscolari e angoscianti, Lustmord è stato abilissimo nel non ripetersi e a creare un lavoro che stavolta ammette anche la luce, e non solo le tenebre.
Grazie all’imperante presenza di cori femminili, il disco è un lavoro più epico, in cui il male non regna più sovrano ma si scontra con il bene in una guerra tra titani. Troviamo liturgie, cerimoniali titanici svolti da antiche civiltà perdute o da civiltà aliene.
"Abbaddon", traccia simbolo del lavoro, le cui vocals sono appannaggio di Maynard James Keenan dei Tool. Un oblio di magniloquenza.
Per rendere ulteriormente l'idea sulla proposta basta ascoltare anche l'epica "Chorazin" e "Babel" che sono riproposizioni di musica tradizionale, rese però Ambient.
Poi le librerie di suoni ottenute dalla NASA e dall'osservatorio astronomico della National Radio hanno trovato compimento dopo più di vent'anni (2016) di ricerche in "Dark Matter", tre lunghi brani frutto di una prolungata raccolta di suoni spaziali (stelle, pulsar, supernove, etc) che pare smentire la credenza cinematografica che reputa lo spazio cosmico come muto: c'è del plasma interstellare che agisce, delle vibrazioni ed emissioni che producono delle genesi sonore (lavorate ovviamente).
In questo disco chiudendo gli occhi ed usando delle cuffie, si possono realmente udire rumori spaziali.
Questi suoni sembrano onde e frequenze che viaggiano nel vuoto siderale, alcuni anche difficilmente distinguibili dall’orecchio umano, seppure nel vuoto (lo si può affermare scientificamente) le onde sonore non sono trasmissibili.
Lustmord: "nel 1993, quando stavo a Londra, ho avuto l’idea di fare quest’album, ma se vivi lì, come ottieni suoni dallo Spazio? Non è semplice. Quest’idea è rimasta in piedi per un anno o due e succederà anche a te di buttare giù qualcosa su di un blocco note e poi metterlo via, dimenticarlo… quando mi sono trasferito in America ho ri-parlato di questa cosa con mia moglie, tipo come noi stiamo parlando adesso, una conversazione normale su quello che volevo fare e quello che non riuscivo a fare, e lei ha detto: “Viviamo a Los Angeles adesso, e il Jet Propulsion Laboratory è qui e probabilmente è sulla guida telefonica, quindi chiama”. Il Jet Propulsion Laboratory gestiva le registrazioni della sonda Voyager. Li ho chiamati, credo fosse il 1994, loro hanno solo chiesto il perché, io mi sono spiegato e loro mi hanno mandato dei nastri che sono stati l’inizio della mia collezione. Ci è voluto abbastanza tempo per avere abbastanza materiale con cui realizzare un album. Dieci anni, ma poi nel mezzo ero occupato con altro che era più urgente, ed ecco che ne sono passati altri dieci prima di mettermi a registrare"

Lustmord: "la difficoltà è nella raccolta di suoni dello spazio: la maggior parte è rumore, stridio, glitch, un specie di noise giapponese. Sì, potresti farci un grande album noise, ma non è quello che volevo. Insomma, semplicemente devi filtrare e rendere certi suoni meno spiacevoli"

Lustmord vuole costruire un nuovo tipo di terrore, quello della infinita piccolezza del nostro microcosmo in rapporto ad uno spazio che produce continue domande a cui non sappiamo dare risposta.
In "Subspace" risuonano fioche spie luminose che galleggiano nel vuoto cosmico; "Astronomicon" ne è l'epicentro, il crocevia di scie cosmiche che si intersecano esercitando rumori sinistri e strani voci che sembrano provenire da chissà quale zona remota dell'universo.
"Black Static" è un soffio opprimente che sembra trascinare con sé l'ombra di una forma di vita inconoscibile, un'immagine la cui statura abnorme è offuscata dagli anni luce che ce ne separano.

venerdì 3 agosto 2018

La Storia Misteriosa Di Charles Tiring: Com'è Morto? (Jacula)

La figura di Charles Tiring, poi divenuto organista degli Jacula, è sempre stata circondata dal mistero.
Non tanto sotto il profilo artistico quanto sotto il profilo esistenziale.
Nato nei pressi di Birmingham nel 1903 da padre inglese e madre russa è da sempre affascinato dall'organo liturgico (strumento che continuerà a suonare e a studiare per tutta la sua esistenza).
Charles suona più o meno ovunque, esegue le sue parti di tastiere o di coro, pretende il pagamento solo in contanti e se ne va.
Nel 1945 , colpito da crisi mistica, si rinchiude nel monastero russo Megistis Lauras dedicandosi alla preghiera, al digiuno, al canto e alla scrittura.
Scrive materiale per due manoscritti da cui estrae nel 1948 la Charles Tiring Prophecy sull'Apocalisse.
Nel 1960 abbandona "reclusiva" e ritorna a suonare: Jimi Hendrix, Vanilla Fudge, Creedence Clearwater Revival, Canned Heat, tutte band che hanno usufruito delle tastiere e dei vocalizzi di Charles (anche se non compare nei crediti).
Nel 1968, il musicista si innamora di Wandessa Yelton (pittrice a tempo perso).
Sempre nel 1968 conosce il chitarrista Antonio Bartoccetti, incidendo insieme a Londra l'album "In Cauda Semper Stat Venenum" pubblicato dalla piccola Gnome Label.
Nel 1972 lo segue a Milano per incidere l'album "Tardo Pede In Magiam Versus" negli studi Angelicum milanesi da lui stesso prescelti, dove è a disposizione un grande organo a canne. L'interpretazione di Tiring su partiture di Antonio Bartoccetti è pazzesca...
Ad ogni modo questo album sarà un disastro commerciale ma verrà molto rivalutato nel tempo divenendo target dei collezionisti.
Poi però le strada tra Jacula e Tiring si separano, anche per la convivenza con un doppio tastierista e per via dei difficili rapporti con i media.

Charles Tiring (1973): "Dopo il brano "Absolution" da me cantato e dopo il video omonimo girato in Francia era diventato impossibile lavorare con il gruppo...lui sempre gentilissimo, apparentemente comprensivo ma troppe volte estremo. 
Lei sempre in accordo assoluto con lui. 
Mi avevano psicologicamente emarginato: lui continuava all'infinito a rinfacciarmi di aver sbagliato due passaggi di "In Cauda" e di aver scelto lo studio Angelicum di Milano per registrare l'organo a canne di "Tardo Pede". 
Ma erano solo scuse... in realtà non poteva concepire che io potessi aver girato un piccolo video-documento su di lui mentre faceva delle prove con la sua inseparabile SG. 
Rivoleva il master delle parti di chitarra solista ma io non glielo ridiedi. 
In realtà abbiamo chiuso i rapporti quando, visti i miei inesistenti guadagni con loro, decisi di propormi come tastierista a un gruppo Rock che stava producendo Ginger Baker, batterista unico. 
Lui mi disse addio... lei nemmeno mi salutò"

Nel 1974 Charles è coinvolto in due indagini per violenza sessuale e la prima crisi con la moglie Wandessa non aiuta di certo la sua situazione personale.
Nel 1975 comincia a scrivere il suo secondo album intitolato "The Dark Experience" e che fa stampare in LP nel 1976 ma che nessuno vuol distribuire.
L'album consente a Charles di organizzare un mini-tour ma proprio in questa fase, nel 1976, la moglie lo abbandona e lui sprofonda.
Stop al tour e a tutto il resto.
C'è chi afferma che l'abbandono sia stato provocato dalla simpatia della moglie verso Antonio Bartoccetti degli Jacula che pur non avendola mai ricambiata per nessun motivo, dichiarò diverse volte che la moglie di Tiring era effettivamente una delle donne più affascinanti del mondo.
C'è invece chi dice che venne condotta verso rituali oscuri.
Circa 3 anni dopo, nel 1979, Charles Tiring scompare in circostanze misteriose: il suo corpo non verrà più ritrovato.
La sua vita in seguito a quest'anno è ancora più avvolta nel mistero: ad ogni modo viene dichiarato morto.
La leggenda vuole che Wandessa Yelton, nel 1981, stampò in Ukraina 100 copie del disco in white label che volle assolutamente racchiudere nelle 100 copertine Gnome rimaste inutilizzate dal defunto Charles.
Queste particolari 100 copie del 1981, hanno subito un'opera di equalizzazione e sono tutte autografate dalla Yelton, contengono sue pitture all'interno del cerchio del retro busta ed un inserto grafico dai contenuti Dark.
Nel 1992 si viene a sapere da un mercante bulgaro che Charles si fece abusivamente fare (anno 1969) dalla Gnome 400 copertine in più e 300 relative copie in white label di "In Cauda Semper Stat Venenum" piazzandole in blocco a un unico collezionista, autografandole tutte.
Parte di quelle copie è stata poi negoziata in Giappone ed USA a cifre assurde.


ALTRE FIGURE CONTROVERSE NEGLI JACULA
Pare che l'ex moglie di Charles Tiring, ovvero la citata Wanessa Yeldon, trascinata verso rituali oscuri...impazzì.
Un'altra figura controversa negli Jacula fu il batterista Albert Goodman, anche lui scomparso in circostanze misteriose.
La band, tra l'altro, era circondata da Medium: Franz Parhenzy ("The Wizard") in giovane età e in seguito Giulio e Monika Tasnad (con i quali, leggenda vuole, che si rinchiudessero in un castello per trarre ispirazione e comporre musica).

venerdì 26 gennaio 2018

Il Mistero Degli Irkallian Oracle: Rituali ed Antimusica

Sugli Irkallian Oracle si sa davvero pochissimo.
Nati nel 2012 a Göteborg, gli Irkallian Oracle sono composti teoricamente da sei persone dai nomi totalmente assurdi come Murder Divine, Nightmare Fukk, Tomb Sun, Mind-Blinding Void, Radiating Abyss e Transplutonian Afterbirth.
La band saltuariamente suona dal vivo ma nessuno sa che ruolo ricoprono i musicisti.
Secondo la credenza più comune i membri si cambiano gli strumenti durante le esibizioni live.
Strumenti? Più precisamente, la band parla di "strumenti sonici" seppelliti in siti adatti per un certo numero di notti.
I palchi dove suonano sono disseminati di altari ricoperti di candele.
Di solito i membri si travestono da stregoni incappucciati con tanto di maschere che ricordano la morte.
I musicisti, trasudano misantropia e mistero, mettondo in scena una seducente esecuzione ritualistica.
Inoltre pare che non abbiano una formazione stabile e che i suddetti sei membri contribuiscano alla causa in vari modi e in tempi diversi.
V.Kusabs dei neozelandesi Vassafor (terrificante gruppo Black/Death) ha affermato di aver suonato effettivamente negli Irkallian Oracle e forse ne fa parte ancora ma in realtà si sa davvero poco.
ar-Ra'd al-Iblis dei Nightbringer partecipò invece sul disco d'esordio.
Il nome della band deriva dalla parola babilonese "Irkalla" che letteralmente vuol dire "luogo del non ritorno" (in realtà "luogo" sarebbe l'oltretomba).

Membro della band: "Eseguo forme minori di rituali religiosi ogni giorno, poi alcuni più avanzati durante la settimana. Questi spaziano dalla meditazione e alla preghiera a forme minori di teurgia ed invocazione a pratiche più elaborate, sia in ambienti solitari che di gruppo. Tradizionalmente, la magia nera è pensata per soddisfare i bisogni materiali. Usando questa ampia definizione, tutti i tipi di magia popolare sono "neri", mentre le scuole più accademiche e clericali sono interpretate come "bianche".
Coloro che invocano spiriti infernali o demoni eseguono magia "nera" mentre cercare l'aiuto di santi, angeli o persino spiriti connessi allo zodiaco o ai pianeti cade sotto l'etichetta di "magia bianca". Aleister Crowley propose che la magia nera fosse semplicemente l'uso della forza spirituale per fini materiali dunque non completamente allineata con il proprio sé superiore o volontà. Se dovessimo etichettarlo come l' essere in contatto con forze spirituali "infernali" allora sì, pratico la magia nera. Tuttavia, usando la definizione di Crowley , decisamente no"
"Senza un allenamento adeguato e compiuto in circostanze sbagliate, la magia nera può sicuramente essere pericolosa per la sanità mentale. Ci sono ovviamente dei livelli, è un problema complesso e dipende anche dallo stato mentale del praticante e dalla natura delle forze impiegate. Lavorando con queste cose, apri le porte alla tua mente che sono solitamente chiuse e alcune delle cose che potresti recepire non sono belle.
Trovo strano che durante tutti i miei anni di fraternizzazione in ambienti presumibilmente pieni di avventurieri dell'arcano, devo ancora sentire di un singolo sottoposto a qualcosa di lontanamente paragonabile ad un "brutto viaggio".


I DISCHI
Le incertezze terminano qui (e non sono poche) perchè si sa che la band ha pubblicato due album: "Grave Ekstasis" nel 2013 ed "Apollyon" nel 2016, quest’ultimo per conto della Nuclear War Now! Productions sia su CD che su vinile 12.
"Grave Ekstasis" è un' opera totalmente imbottita di pazzia ed antimusica se così vogliamo definirla. Disumano, contorto, brutale, violento e spietato in ogni suo aspetto.
Parliamo essenzialmente di un Black/Death claustrofobico, ipnotico, surreale e angosciante.
Le tracce sono mediamente molto lunghe (10 minuti di media) e nel loro intero lasso coprono distanze impensabili per violenza e brutalità.
Musica demoniaca che si avvita su se stessa in ipnotiche e violentissime escalation di totale abominio sonoro.
Siamo insomma nel reame della pazzia più totale in cui l’estremo assume connotati agghiaccianti, apparendoci impenetrabile, ultraterreno e onnipotente nella sua aberrazione sonora di dimensioni planetarie.
C’è una violenza dai tratti quasi siderali in questa musica, una brutalità che non può venire da questo mondo ma che deve per forza avere altre origini, altre da noi, altre dall’umano.
Ascoltare la titletrack, "Absentia Animi" o "Dispersion" per farsi un'idea.
Sul successivo "Apollyon", che è il nome greco del demoniaco angelo distruttore citato nel Libro dell’Apocalisse (Abaddon), la formula alla base del disco è rimasta grossomodo la stressa di 3 anni prima.
Il disco comprende sei pezzi per ben 57 minuti e vede l’enigmatica formazione di Göteborg oscillare fra movimenti Death neri come la pece, passaggi Black Metal in balia della più totale degenerazione e inquietanti parentesi liturgiche, durante i quali un uso dissennato delle ritmiche (incredibilmente tecniche e stratificate) non facilita la comprensione e l’assimilazione dei vari pezzi.
Questi ultimi si attestano su durate considerevoli, mai inferiori ai 6 minuti, e rifuggono il concetto di forma canzone per affidarsi a trame dall’andamento disturbato, che amplificano il senso di smarrimento e di scarsa assimilazione.
Sostanzialmente quindi, si tratta di un Black/Death con influenze Doom terribilmente soffocante e malato.
Colpisce l'inquietante rosario collettivo che terrorizza l’ascoltatore in “Elemental Crucifixion”, “canzone” che fra l’altro parte con dei vocalizzi sofferenti da brivido.
Le ritmiche chitarristiche sono principalmente Black con sfuriate Death.
La batteria, sempre invischiata in ritmiche talmente lente da sfiancare l’ascoltatore come non mai anche perché i tempi veloci (specialmente blast-beats) sono pochi e, per di più, irrompono come un fulmine a ciel sereno come in "Apollyonic Enstasis", il pezzo più violento e, diciamo, più tradizionalmente Black/Death (contraddistinto però da percussioni sciamaniche ed ipnotiche).
L'apice della follia la si raggiunge in "At The Graveyard Of Gods" (palese il riferimento agli australiani Bestial Warlust) 20 minuti di agonia davvero difficili da descrivere a parole e con tanto di outro (a dire della band si tratterebbe di onde di pressione acustica del sole, rilevate da un veicolo spaziale Soho).
Urla agghiaccianti, percussioni ipnotiche e chitarre lanciate come tornado stabiliscono un nuovo termine di paragone all’interno della scena Black Metal più criptica.
A tutto ciò si aggiungano dei testi totalmente folli nelle loro criptiche massime filosofiche con tanto di testo di “Sol” (trascrizione dei “Quattro Quartetti” del poeta britannico Thomas Stearns Elliott).