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lunedì 5 gennaio 2026

Le Etichette Metal Più Controverse: Scandali e Polemiche

Nel mondo del Metal, molte etichette discografiche possono essere considerate controverse, a causa di scandali, band distribuite o addirittura scomparse letteralmente nel nulla. Se ti interessa una lista vai qui: Etichette Discografiche Majors ed Indipendenti (Metal Record Label). Qui, vediamo quelle più controverse:

- Deathlike Silence Productions: DSP (Norvegia).
Simbolo della scena Black Metal degli anni 90, in quanto fondata da Euronymous dei Mayhem e legata direttamente all’epoca più oscura del Black Metal norvegese: omicidi, incendi di chiese, ideologie estreme e rivalità tra le scene. Chiusa con l'omicidio del suo founder Euronymous. Vai qui per approfondire: La Storia Della Deathlike Silence Productions Di Euronymous (1989-1993).

- Misanthropy Records (Inghilterra).
Questa etichetta pubblicò gli album di Burzum quando Vikernes era in carcere a causa dell'omicidio di Euronymous e degli incendi di chiese. Nessuno voleva pubblicare i suoi album, allora venne creata questa etichetta solo per questo motivo, in realtà in seguito rilasciò anche altre band norvegesi tra cui Fleurety, Ved Buens Ende e In The Woods. Chiusa ormai da anni, rimane una label leggendaria. Vai qui: La Storia Di Burzum e Dei Mayhem.

- Moonfog Productions (Norvegia).
Label di Satyr dei Satyricon. Pur molto meno estrema della DSP e della Misanthropy Records, è stata al centro di polemiche per aver prodotto diverse band dell’ondata Black Metal norvegese, tra cui i Darkthrone da "Panzerfaust" in poi (sino a metà anni 90, i Darkthrone avevano fatto alcune dichiarazioni controverse sia sulla scena Death Metal che sulle band che non suonavano Black Metal norvegese) e Thorns (il founder Blackthorn fu complice di Vikernes nell'omicidio di Euronymous nel 1993). 

- Selbstmord Services (Svezia).
La label indipendente fondata da Niklas Kvarforth (leader degli Shining), fu piuttosto controversa, a causa della romanticizzazione del suicidio e di eventi davvero controversi che circolarono a fine anni 90 e nei primi anni del 2000. Alcuni negozi e promoter si rifiutarono di collaborare con l’etichetta proprio per il nome e l’immagine. Secondo numerose testimonianze e discussioni online, ci furono problemi con ordini di dischi e merch della Selbstmord Services/Shining Legions, pagati dai fans ma mai giunti a destinazione. All'epoca, alcuni utenti invitavano a non comprare direttamente dal sito ufficiale della band perché Kvarforth non era affidabile nel gestire gli ordini. Inoltre circolò la voce che alcuni fan avessero ricevuto come risposta dalla label che i soldi degli ordini non spediti sarebbero serviti per le curare "la salute mentale" di Kvarforth. In quel contesto, nei forum Black metal / DSBM (Blabbermouth forum, Metal Archives forum, vecchi blog, MySpace etc) comparvero racconti e screenshot non verificabili. Uno dei racconti più ricorrenti dell'epoca, appunto diceva che la label avesse risposto in modo provocatorio, sostenendo che i soldi erano usati per terapie e ricoveri. Vai qui: La Storia Degli Shining e Di Kvarforth: Follia, Pensiero e Presunto Suicidio

- No Colours Records (Germania).
Etichetta associata al National Socialist Black Metal (NSBM). Ha pubblicato gruppi con ideologie politiche estremiste e testi razzisti. Anche se ha provato a distaccarsi da queste accuse, la verità è che ha supportato band molto controverse quali Inquisition, Graveland, altri progetti di Darken dei Graveland, gli Absurd (autori di un omicidio), Nokturnal Mortum (all'epoca associati al NSBM) e Thor's Hammer (band che non ha mai nascosto ideologie di estrema destra e razziste). Vai qui: I Graveland, Il Nazismo e La Follia Di Karcharoth (NSBM).

- Drakkar Productions (Francia).
Famosa per aver pubblicato band Black Metal underground soprattutto francesi. In particolare associata alle Les Legions Noires quando nessuno voleva pubblicare i dischi di queste band (Mutiilation, Vlad Tepes, etc). La scena anni 90 francese, seppur non si sia macchiata di episodi di violenza come in Scandinavia, rimane controversa per testi e alcune dichiarazioni. Tra le band pubblicate anche Watain, Deathspell Omega, Peste Noire, Seigneur Voland e Grand Belial's Key. Alcune sublabel scomparvero improvvisamente, le distribuzioni nei primi anni 90 avvenivano mediante lettere con contanti all'interno.

- Full Moon Productions (USA).
Specializzata nel Black Metal underground, spesso legata al mito del "True Black Metal". Pubblicò materiali di artisti controversi quali gli iniziali lavori di Burzum (l'omonimo), Abruptum, Vlad Tepes. La label gestiva anche una fanzine dove pubblicò nel 1993 interviste controverse della scena norvegese (Vikernes e Samoth degli Emperor ad esempio). Cessò le attività nel 2010.

Holy Records (Francia).
Negli anni 90 nota per promuovere band con estetiche occulte o esoteriche molto marcate. Alcuni gruppi hanno generato scandali per performance controverse e contenuti provocatori tra cui Nightfall e Septicflesh.

- Earache Records (Inghilterra).
Pur essendo una delle più importanti e grosse nel Metal Estremo (specializzata in Death e Grindcore), ha affrontato varie accuse da parte delle sue stesse band riguardo a cattiva gestione, contratti ambigui, mancati pagamenti e scelte commerciali ambigue. Si parla di dispute legali, principalmente lato economico e distribuzione.

- Season Of Mist (Francia).
Insieme all'Earache, tra le più mainstream in lista. Ha avuto qualche polemica per aver pubblicato band dai contenuti provocatori e politicamente ambigui, e per alcune decisioni improvvise di rimuovere artisti dal roster. Nel 1999 anche etichetta dei Mayhem e dei controversi Shining. La label aveva sotto contratto anche gli Inquisition, prima di rimuoverli dal roster a seguito dello scandalo uscito nel 2009 inerente il leader Dagon.

sabato 6 dicembre 2025

La Storia Della Sparizione Di Snorre Ruch e Rune Rostad (Hulders Ritualet)

"Hulders Ritual non è mai stato solo un album; è stato un esperimento controllato di percezione, paura e narrazione. Ciò che il mondo credeva fosse un mistero di cronaca nera era, in realtà, il rituale stesso... Abbiamo costruito un'illusione degna delle antiche fiabe norvegesi: un moderno 'bergtatt', dove il pubblico è rapito non dagli hulder, ma da una storia"

A metà novembre Snorre Ruch "Blackthorn" dei Thorns (il complice di Varg Vikernes nell'omicidio di Euronymous nel 1993) e Rune Rostad "General" Gribbsphiiser degli Slagmaur sono stati "segnalati come scomparsi". Se sul progetto Thorns c'è poca da dire perchè sono una band storica della corrente Black Metal/Industrial (unico disco in studio per il momento: "Thorns, 2001"), gli Slagmaur si formarono nel 2006 esordendo poi con "Skrekk Lich Kunstler" (2007), seguì "Von Rov Shelter" (2009) e "Thill Smitts Terror" (2017). Sostanzialmente si tratta di una band che mischia il Black Metal/Industrial/Doom all'Avantgarde, con parti anche "teatrali". In realtà i primi anni (demo) sono abbastanza diversi, ad esempio "Nekk Brekk Support" ha reminiscenze da "Filosofem" di Burzum, stessa cosa "Skrekk Slegg Slag" con chitarre zanzarose e claustrofobiche ed un suono più decadente ( "Svin"). Le prime sperimentazioni si sentono già in "Will Sher Svain" caratterizzata da un cantato femminile. Anche l'esordio "Skrekk Lich Kunstler" (2007), seppur caratterizzato dall'uso di tastiere, ha un suono molto desolante e decadente con una batteria marziale e lenta (con influenze Doom/Funeral/Industrial) come in "Oldermann Uhygge". Davvero claustrofobica "Die Eldres Klage" e funerea "Mordfor" che chiude con una parte neoclassica. "Von Rov Shelter" (2009) apre con una intro neoclassica, "Drako Gigant" ha influenze Black/Industrial. "Fantom Eks Speriment" ha percussioni Industrial e crea un loop che si ripete continuamente. Lo stesso vale per "Lange Knivers Natt" che crea un'atmosfera densa e cupa, con un breakdown piuttosto inquietante intorno al minuto 1:51. Buona "Klokker Tramp" sempre Black/Industrial. Il brano finale è "Ramaskrik", che crea un'ambiente inquietante anche se un po' ripetitivo. Per farsi un'idea dell'ultima fase intrapresa dalla band, basta ascoltare "Drummer Of Tedworld", "Hansel Unt Gretel", "Wereworlf" o "Bestemor Sang Djevelord" dell'ultimo full "Thill Smitts Terror" (2017). Gli Slagmaur sono noti anche per le loro esibizioni live dove includono "esecuzioni di massa", durante le quali alcune vittime vengono impiccate vive e altre bruciate su croci rovesciate. 


LA SPARIZIONE
L'11 novembre, Rune Rostad degli Slagmaur aveva pubblicato una foto della coppia prima di partire con il messaggio "Affronta i tuoi demoni...". I due stavano portando anche l'attrezzatura fotografica, che presumevamo sarebbe stata usata per un servizio fotografico. In seguito sono iniziate a circolare segnalazioni sulla loro scomparsa. La loro scomparsa tra le foreste norvegesi (Fosen / Varghiet che ha la fama di "foresta maledetta" per eventi successi nel XIX secolo) era dovuta alle avverse condizioni meteorologiche (uragano e nebbia effettivamente presenti), oltre a loro 2, veniva segnalata la scomparsa di una terza persona (un'anziana donna). L’auto dei due è stata trovata a Tjønnstua. Secondo alcune fonti, uno dei due aveva detto che avrebbero trascorso la notte all’aperto e fatto fotografie nella foresta ("boys’ hike and night under open skies"). Poi si sono perse le tracce. 
Per aumentare il sostegno alle ricerche, personaggi quali Dagur Gíslason dei Misþyrming, il fotografo NecrosHorns e The True Mayhem Collection hanno contribuito a diffondere la notizia della scomparsa avviando soccorsi da parte di Croce Rossa, Vigili del Fuoco e protezione civile. In seguito anche Metal Injection, Blunt Magazine, Metal Insider e MetalSucks hanno diffuso l'evento. 


ALCUNI EVENTI RACCONTATI
Il sito norvegese che cura da subito il caso della scomparsa è "Fosen Folket", arrivati sul posto, trovano tale Tore Melhus (proprietario di una fattoria) che cita una tradizione oscura legata agli "Englemakerske" del bosco di Varghiet. Si tratta di un termine storico che si riferisce a donne che secondo le leggende venivano pagate per prendersi cura di neonati, ma poi li uccidevano. Nel contesto si parla anche di poltergeist collegati a queste donne (voci di bambini, rumori inspiegabili, figure che si muovono nella nebbia del bosco). Il contadino Melhus, nella narrazione, collega il bosco di Varghiet anche al famigerato serial killer Arnfinn Nesset (un infermiere che ha avvelenato almeno 22 persone, anche se lui ha affermato di averne uccise 138), aggiungendo così un ulteriore strato di orrore alla sparizione dei due. Si fa riferimento anche ad eventi militari: secondo la storia, un gruppo di comandi americani (veterani del Vietnam) avrebbe campeggiato nella foresta di Varghiet e avvertito voci di bambini, il che li terrorizzò al punto da fuggire. 
Invece l’odore di zolfo menzionato dal reportage di Fosen Folket è interpretato come segno di forze demoniache. Oltre ai 2, come detto viene data per dispersa anche una donna anziana (94 anni). Nelle notizie che trapelano, la casa della donna anziana scomparsa diventa una scena del crimine. Si parla di una trappola (una scala esplosiva) dove un volontario della Croce Rossa sarebbe caduto, ferendosi. Vengono anche segnalate impronte trovate fuori dalla sua abitazione, e citata una frase inquietante di un cacciatore: "Quando dai la caccia alla lince, alla fine puoi scoprire che sei tu la preda". Il cacciatore intervistato cita anche il coraggio degli abitanti di Fosen, contrapponendolo a quello delle persone di Nidaros (Trondheim), come se la comunità locale fosse più capace di sopportare la notte e la paura. 
Secondo un pescatore del posto chiamato Ronny "Røver" Sørstø, i due scomparsi avrebbero preso in prestito un cane per la loro escursione (perchè il cane rituale della band, Troy Nagel Kirkebrenner, era morto nell’agosto precedente). Il pescatore conferma che secondo vecchie leggende norvegesi la foresta è infestata a fantasmi. Un altro incontro è con i cugini Svein Arve Fjellheim e Sindre, che all'incontro con il portale web/giornale, brandivano forconi e motoseghe. Gli uomini spiegarono che l'odore di pancetta che aleggiava nell'aria era dovuto alla recente macellazione di un paio di maiali i cui resti erano stati bruciati. I cugini rivelarono inoltre che i prigionieri serbi dei campi di concentramento si erano nascosti nella zona durante la fuga, sebbene la maggior parte fosse stata giustiziata. In seguito, Fosen Folket rivelò che durante la ricerca dei 2 individui scomparsi, furono rinvenuti un paracadute, un contenitore metallico e un'uniforme inglese della Seconda Guerra Mondiale, il che spinse le forze armate a intervenire, come confermato dalla polizia. Si ipotizzò che gli oggetti fossero collegati all'agente norvegese Lyder Hassel, scomparso nel 1943.


SCOMPARSA FAKE?
Alcuni hanno subito notato che il sito che aveva riportato per primo la scomparsa e stava curando il caso era il già citato "Fosen Folket" che venne registrato solo pochi giorni prima dell’evento. Secondo altri, alcuni articoli sul sito erano stati generati con AI, e che alcune foto che testimoniavano la sparizione e tutta la storia, fossero stilisticamente "troppo artistiche". Il capo delle operazioni di ricerca (che nelle notizie è il responsabile per i soccorsi) risultava essere un amico di Rune Rostad: un altro elemento che ha destato sospetti sulla veridicità dell’emergenza. Anche la redazione del sito Fosen Folket è stata messa in discussione: nel team giornalistico compaiono figure improbabili, su tutti Harry Houdini (il mago) come giornalista investigativo. Tutte queste cose hanno portato a ipotizzare che la scomparsa fosse stata orchestrata, sino alla conferma dei 2 interessati.


ESPERIMENTO ARTISTICO
Secondo una dichiarazione di Rune Rostad, la scomparsa era un esperimento sociale e artistico.  L’azione sarebbe collegata al nuovo album della sua band Slagmaur, che si chiamerà "Hulders Ritualet".  Il concetto si basa su vecchie leggende norvegesi (il "Bergtatt", cioè il rapimento da parte di un "popolo nascosto"), l’idea sarebbe stata di far vivere uno degli elementi tematici dell’album in un’illusione reale (percezione e narrazione). Anche Zware Metalen, che ha seguito la vicenda, conferma che l’operazione era pianificata da circa sei anni. Poco dopo la rivelazione, la band Slagmaur ha pubblicato un video chiamato "Operation Master Of Deceptions", che mostra una parte dietro le quinte e ricostruisce cosa è successo realmente. Il titolo del video stesso ("Master Of Deceptions") fa capire che l’inganno era ben studiato come parte della loro performance artistica.
Secondo loro non si tratta solo di marketing, ma è un’azione artistica che riflette le tematiche dell’album "Hulders Ritualet". Il rapimento tematizza leggende norvegesi, e l’esperimento fa il parallelismo tra mito e realtà. Inoltre mettere in scena una scomparsa così realistica era anche un test sociale su come le persone reagiscono alle "fake news" in un’epoca dove la disinformazione è molto forte. 
Per band come Slagmaur (e figure come Ruch), l’oscurità, l'occultismo e il mistero sono ovviamente parte tematica di testi e concerti. Il fatto che molte persone, anche enti di soccorso, siano "cadute nella trappola" ha fatto riflettere: lo stunt è riuscito a creare una narrazione così realistica da mobilitare risorse reali. 

Rune Rostad: "Volevamo anche dimostrare che in un mondo dominato dall'intelligenza artificiale, la creatività umana regna ancora sovrana. Questa trovata ne è la prova e speriamo che ispiri le generazioni future a mantenere vivo un genere che troppo spesso viene semplificato e addomesticato.
Non stiamo diventando più giovani e molti di voi, proprio come noi, hanno dedicato gran parte della loro vita a una cosa sola: il Black Metal. Quando l'Operazione Master Of Deceptions è stata lanciata alle 17:04 di giovedì, è diventata virale in tutto il mondo. Con milioni di visualizzazioni e decine di migliaia di utenti coinvolti sul nostro sito nel giro di poche ore. Un sentito ringraziamento a Fosen Fire & Rescue, alla Protezione civile norvegese e alla Croce Rossa, che hanno fornito risorse e si sono offerti volontari durante alcune fasi di questa produzione, in gran parte durante l'uragano Amy e le condizioni meteorologiche estreme che ne sono seguite. Vogliamo inoltre esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, pur essendo informati, sono riusciti a tenere nascosta questa storia per così tanto tempo. Un ringraziamento speciale va ai nostri fan, e uno ancora più grande agli haters che non sono riusciti a tenere la bocca chiusa. Ogni crollo nervoso, ogni sfogo rabbioso, ogni post "ho capito" ha fatto esattamente ciò che volevamo: ha alimentato la macchina. La vostra indignazione ha portato la nostra storia più lontano di qualsiasi promozione a pagamento. Avete cercato di rovinare il rituale, ma invece siete diventati il ​​rituale. Grazie per aver preso parte al più grande esperimento sociale Black Metal di sempre e alla campagna promozionale musicale di maggior successo del XXI secolo".

mercoledì 5 novembre 2025

Il Circolo Black Metal In Polonia: The Temple Of Fullmoon (Anni 90)

Oltre all'Inner Circle (Norvegia) e alle Legions Noires (Francia), un'altra scena Black Metal underground molto controversa fu "The Temple Of Fullmoon" (TTF), nata in Polonia negli anni ’90 (tra il 1991 e il 1992).  Il TTF era una cerchia underground formata da band Black Metal polacche, protagoniste di testi e episodi controversi. Tra le band principali facenti parte del Temple si possono citare: Graveland, Infernum, Veles, Mysteries, Fullmoon e Behemoth. Il TTF adottò idee fortemente nazionaliste / pagane / anti-cristiane e antisemite (o comunque contro le religioni abramitiche). 
I principi furono visioni radicali (ideologie razziste, nazionaliste, neonaziste e pagane) e opposizione al cristianesimo, focalizzazione verso le tradizioni slave.
Alcune band e demo subirono indagini da parte della polizia polacca, in particolare l’album di debutto degli Infernum ("...Taur-Nu-Fuin...", 1994) ed ovviamente quelli dei Graveland (le controverse sui Behemoth sono in anni più recenti). La scena Black Metal polacca degli anni ’90 era piuttosto attiva: si svilupparono stili caratteristici mischiando sonorità grezze (produzione lo-fi, suoni primitivi) con tastiere, atmosfere pagane, richiami al folklore slavo, suoni naturali (venti, corvi, rumori ambientali) e un’estetica forte di tradizione pre-cristiana. Alcuni membri del TTF erano anche coinvolti nella produzione di fanzine (riviste underground) o nello scambio epistolare con scene estere (ad esempio con artisti Black Metal norvegesi). Una delle dicerie del Temple era che chi rompe il giuramento avrebbe avuto sventure (richiamo a suicidi e morti premature).


THE TEMPLE OF FULLMOON (TTF)
L’entità funzionava come una sorta di comunità esoterica: oltre la musica, voci dell'epoca parlano di pratiche ideologiche e spirituali. In particolare Graveland e Infernum furono accostati al filone NSBM, vale a dire movimento musical-ideologico che combina Black Metal e ideologia neonazista/razzista. 
Rob Darken dei Graveland (e membro anche degli Infernum) è spesso indicato come figura centrale nella diffusione di queste idee in Polonia, e alcuni testi sono stati letti come sostegno a "segregazione razziale" o a concetti tipici dell’estrema destra. Alcune uscite musicali furono stampate da etichette come la No Colours Records spesso affine a band con tematiche razziste. L’odio verso il cristianesimo e atti simbolici (es. sputi, strappi di testi sacri in concerto) portarono anche a procedimenti giudiziari (il caso mediatico noto fu ovviamente quello di Nergal dei Behemoth e lo strappo della Bibbia, anche se avvenuto in anni recenti e ben dopo la fine del TTF; Nergal venne processato per atti blasfemi). 
La storia sul movimento NSBM (anche al di fuori della Polonia) documenta che membri di alcune formazioni furono condannati per incendi, aggressioni e omicidi. Per via delle connessioni ideologiche, etichette e distributori hanno escluso alcune di queste band da festival e concerti. Questo portò a mancati contratti, cancellazioni, difficoltà di stampa e distribuzione.
In testi/interviste d’epoca (citati nelle raccolte underground) si trova menzione di incendi a edifici religiosi (viene menzionata una sinagoga incendiata nella notte tra il 24 e 25 febbraio; la fonte riporta però incertezza sulla località e sul dettaglio, probabilmente tra 1993 e 1994). 

Darken: "È una strada molto personale. Non uso mai le parole fede o Satana. La mia fede è uno stile di vita. Anche satanismo oggi suona vuoto. La via che ho scelto può essere descritta come tenebrismo. È un viaggio duro e lungo verso il superamento di sé attraverso l’uso delle forze dell’oscurità. La via al di là del bene e del male. La vera band Black Metal è quella formata da persone che sentono veramente questo tipo di musica e vogliono diffondere il messaggio delle tenebre tramite questa arte satanica"

Riguardo la sua vecchia 'zine "Into The Pentagram": "La 3ª uscita di 'Into the Pentagram' sarà fuori. 40 pagine/A5, solo per Black Metal e tanti articoli su satanismo, occultismo, nichilismo nietzscheano, darwinismo sociale, razzismo e paganesimo. Nessuno spazio per LaVey, pacifismo o merda Death Metal"

Da cosa venne influenzato il movimento? In particolare fu la caduta del comunismo ad aprire gli scambi culturali: in Polonia arrivarono i primi demo norvegesi (Mayhem, Burzum, Darkthrone) dando il via alla nascita di una scena locale. Si parla di piccoli gruppi che si incontrano in foreste o luoghi isolati per svolgere rituali ispirati alla tradizione slava pre-cristiana. Graveland pubblicano nel 1993 il demo "In The Glare Of Burning Churches" (il titolo è un riferimento diretto agli incendi di chiese norvegesi).
Voci dell'epoca parlano di atti vandalici e tentativi d’incendio di cappelle e croci nei boschi (particolarmente nelle regioni di Wrocław e Katowice). Alcune zine (Necroscope, Ichor) riportano incendi di chiese minori senza citare nomi, attribuiti a "black warriors" del Temple of Fullmoon.

Darken (Ichor’zine, 1994): "Il fuoco è purificazione. I nostri boschi devono essere liberi dalle chiese straniere"

La cerchia segreta venne chiamata Świątynia Pełni Księżyca (The Temple Of Fullmoon) e viene fatta risalire al 1994. I suoi simboli sono la luna piena e il corvo. I rituali, secondo ex membri, avvenivano nei boschi della Bassa Slesia. Si parla di messe nere, giuramenti di sangue, uso di resti animali (citati sulle zine Ichor e Temple Magick). "Thousand Swords" dei Graveland esce nel 1995 con tematiche di orgoglio slavo e guerra spirituale. Lethal Records rescinde il contratto dopo commenti antisemiti e attacchi a etichette ebraiche. Secondo rumours dell'epoca, i membri del Temple tramite armi bianche praticavano addestramento rituale nei boschi polacchi. Si parla di scritte runiche e simboli nordici trovati su tombe o cappelle vandalizzate in Slesia (tra il 1993 e 1994). Poco dopo, Nergal dei Behemoth e i Christ Agony si allontanarano dal circle, giudicandolo "troppo politicizzato".

Nergal (Behemoth): "Avevo 17 anni, era pura fascinazione per l’occulto. Poi ho visto che c’erano troppe idee politiche"

Nel 1997, gli Infernum (guidati dallo stesso Darken, Anextiomarus e Capricornus) pubblicano "...Taur-Nu-Fuin..." fortemente anti-cristiano, con testi pagani estremi. Pare che Anextiomarus e Capricornus utilizzavano delle tende nere affinchè la luce del sole non entrasse nelle loro case, inoltre che dormissero all'interno di bare. In quegli anni la band, studiando Crowley e le tenebre, perse ogni contatto con la realtà. Dopo l’uscita, la polizia perquisisce le abitazioni di alcuni membri del Temple con l'accusa di propagazione di contenuti anti-religiosi e simboli nazisti. Nessuna sentenza pubblica, ma le copie del disco vennero in parte sequestrate. E' in questi anni che il gruppo si dissolse. 

Darken (Ichor' zine, 1998): "The Temple Of Fullmoon non esiste più. Ci furono problemi con la polizia, alcuni di noi sono entrati in organizzazioni neopagane legali"

Per molti, il problema con la polizia riguardava indagini su materiale razzista e su incendi religiosi.
Per altri, era una mossa tattica per evitare accuse mentre il circle si trasformava in una rete culturale neopagana (in contatto con gruppi slavi in Ucraina e Russia). Alcuni membri confluiscono in progetti pagani come Woodtemple, Lord Wind o movimenti slavi religiosi (Rodzima Wiara). Nel 2004 Anextiomarus degli Infernum (conosciuto anche come Karcharoth) muore in circostanze mai chiarite del tutto (ufficialmente suicidio buttandosi da un edificio). Darken dirà che soffriva di schizofrenia, qualche anno prima del suicidio Anextiomarus intraprese anche un viaggio in Norvegia cercando di uccidere Fenriz dei Darkthrone che a suo dire gli aveva rubato dei CD (venne perquisito e arrestato dalla polizia svedese per possesso di armi). 
Nei primi anni del 2000 si diffonde anche il termine NSBM (National Socialist Black Metal) e molti vedono il TTF come precursore. Graveland e Veles diventano riferimenti ideologici per nuove band NSBM dell’Europa orientale. Behemoth, invece, prendono la via opposta: internazionalizzazione, occultismo apolitico, ma Nergal resta perseguitato in patria per blasfemia (caso giudiziario 2007–2012). La band dopo i primi dischi inizia a mischiare il Black con il Death ma questa è tutta un'altra storia ( La Storia Dei Behemoth: Censura, Arresti ed Accuse Di Vilipendio ).

lunedì 6 ottobre 2025

Gli Aosoth Facevano Parte Dell'Ordine Dei Nove Angoli?

La band Aosoth si formarono in Francia nel 2002, per volere di MkM (vocalist degli Antaeus, founder della Spikekult Productions e tra i fondatori della Norma Evangelium Diaboli). A differenza della band madre che è molto più Black Metal classico, Aosoth fecero parte di quella branca più oscura e malsana facendo capo ai Deathspell Omega. Secondo voci dell'epoca, la band faceva parte dell'Ordine Dei Nove Angoli (Order Of Nine Angles, O9A). In realtà le voci non furono mai confermate, anche se causa testi, simboli ed alcuni rituali citati nei primi 2 album fecero propendere per questa ipotesi. Aosoth è il nome di una divinità "Dark Entity" (associata al Caos) che appare nella cosmologia e nei testi dell’O9A. I temi dei primi album di Aosoth sembrano prendere materiali dall’O9A mostrandone influenze occulte (in particolare dal manuale "Naos: A Practical Guide To Modern Magick").


AOSOTH E I RIFERIMENTI ALL'ORDINE DEI NOVE ANGOLI
MkM (Black Metal.nl, 2011): "Nel 2002 non avevamo testi nostri ma illustravamo rituali dell'ONA".

Intervista alla band (Black-Metal.nl, 2013): "Il nostro vocalist in passato ha avuto legami con quell'organizzazione e, segue ancora il suo percorso spirituale, sebbene utilizzi, oltre a quei temi nei suoi testi, anche roba più personale".

La band non ha mai fatto mistero di esserne stata influenzata ma ha negato un coinvolgimento come "cellula attiva". L’O9A pubblica scritti (es. Naos) che contengono sistemi di iniziazione (Seven-Fold Way) e pratiche occulte; MkM ha confermato di aver usato rituali presi da quella sfera nelle prime registrazioni. Alcuni concetti ricorrenti inerenti rituali specifici: "Hebdomadry / Seven Fold Way" e "Tree Of Wyrd". L’O9A è stata oggetto di attenzione da parte dell' Intelligence e ONG per il suo ruolo nell’accelerationist neo-nazismo (ideologie di accelerationismo inerenti l’idea che il collasso della società occidentale debba essere accelerato) e nelle pratiche che incitano pratiche immortali e illegali. Organizzazioni di sicurezza quali CTEC / Middlebury e ISD lo segnalano come network pericoloso e connesso a casi di estremismo.  Negli ultimi anni specifiche reti riconducibili all’O9A (o che ne usano testi/simboli) sono finiti in processi e cronache giudiziarie per atti violenti e crimini.
Il movimento nasce in Inghilterra negli anni 60 e 70 mescolando satanismo, tradizioni esoteriche, elementi di occultismo e (in molti nuclei) ideologia neofascista / nazionalsocialista. Vengono utilizzati il "Naos" e "The Black Book Of Satan" come manuali di pratica. L'organizzazione è segreta e decentralizzata (non c'è una sede o cellula fissa).

Dottrina/pratiche chiave:
- Seven-Fold Way / Hebdomadry: sistema iniziatico in sette fasi volto all’autotrascendenza tramite prove pratiche e atti reali. Invocazioni a divinità quali Aosoth, Baphomet e Atazoth.

- Tree of Wyrd, cosmologia aeonica: visione della storia umana come successione di Aeoni (porzioni di spaziotempo che si susseguono in un modello ciclico come la teoria della Cosmologia Ciclica Conforme).

- Incoraggiamento alla trasgressione e istigazioni ad atti illegali come mezzi di prova e crescita personale; su questo punto la letteratura accademica e gli analisti di extremism sottolineano la pericolosità. 

- Relazioni con violenza e gruppi estremisti: l’O9A non è proprio un’organizzazione gerarchica tradizionale, ma suoi scritti e simboli sono stati adottati da reti violenti (Atomwaffen, 764 etc) come fonte d’ispirazione per attivismo e violenza neo-nazista/terrorista (reati e omicidi). 

Nei testi della band troviamo simbolici e invocazioni di entità sinistre (Aosoth, Atazoth, Baphomet), ripetizioni ossessive, formule "imperative" (comando / evocazione). I temi centrali sono la distruzione/trasformazione, dolore come via, negazione della morale, ritualità occulta.
Il concetto di "Aeon" è percepibile nell’idea di cicli di morte-rinascita.
La band con l'esordio "Aosoth" (2008) incentra i testi su morte, distruzione, negazione della luce rilette con il concetto O9A (Sinister Path). Alcuni testi parlano di sacrificio rituale e trasformazione personale, che riecheggia le prove iniziatiche del Seven-Fold Way. Esordio fonde la furia Raw del Black Metal francese con riff old-school, eredità della band madre Antaeus. La produzione è grezza e intensa, catturando bene l’atmosfera brutale e satanica. Ci sono parti molto violente alternate a momenti più lenti, che danno respiro ma non sminuiscono il delirio globale. Il riffing è simile ai primi Darkthrone ma prende anche da quelli più Black N'Roll dei primi anni del 2000. A parte l'apertura di "Aura Of Pills I" e la parte ambient di "Rebirth By Fire" e "Here To Serve" il disco è velocissimo e grezzo con anche parti Thrash come nel finale di "Salvation Into Oblivion".

Nell'album successivo "Ashes Of Angels" (2009) viene trattata la negazione del divino, inversione sacrale, evocazione del vuoto. In linea con concetti O9A di "transgressio" (attraversare il limite morale/sociale come parte dell’evoluzione). Alcune frasi richiamano l’idea O9A di "perdere sé stessi per ascendere" (in altre parole, auto-distruzione come mezzo di trasformazione). Sicuramente più oscuro, e dissonante dell’esordio; la band spinge di più sull’atmosfera malsana e sull’accumulo di tensione grazie alle vocals di MkM e alle parti strumentali di Bestial Satanic T. Le parti blast-beat sono intense, i riff gelidi e il sound generale opprimente. Alcune tracce più lente ("Path Of Twisted Light") mostrano che la band vorrebbe evolversi anche in qualcosa di più cupo, senza dover sempre spingere al massimo. Molto bella la titletrack con un'atmosfera davvero satanica, l'opener "Songs Withour Lungs" ha anche parti Death Metal. Non manca la violenza sonora come in "Embrace And Enlightenment" e "Summon The Dead" ma anche l'alternanza con ritmi più lenti ("Communion Through Pain"). Davvero inquietante "Teaching/Erasing" e la satanica "Cries Out the Heaven".

In "III: Violence & Variations" (2011) la band comincia a mostrare la sua maturità: brani più lunghi, strutture più complesse, maggiore equilibrio fra oppressione e esplosioni di violenza. Produzione fangosa, quasi claustrofobica, fredda per creare un'atmosfera disturbante e inquieta. I momenti ambient, le parti più rallentate e i cambi repentini di ritmo rendono l’esperienza sonora più varia rispetto al passato ma abbastanza difficile da assimilare se si ascolta il disco distrattamente. E' difficile citare tracce in particolare (non hanno neanche titoli), interessante il pianoforte in apertura nella traccia "III". Per il resto l'utilizzo di cori e parti di tastiere conferiscono quella ritualità ad un album oscuro, denso, freddo, con batteria frenetica e rallentamenti atmosferici. Qui si sentono le influenze dei Deathspell Omega.

Il quarto album "IV-An Arrow In Heart" (2013) richiama l’immaginario del sacrificio e del dolore come purificazione, temi cari all’O9A. Alcune liriche parlano di cammino notturno e ci sono richiami simbolici al "pathworking" e al Sinister Dialectics dell’O9A. Dal punto di vista sonoro combina brutalità, intensità atmosferica e strutture elaborate. Il basso ha un peso importante, la dinamica tra riff minacciosi, blast beat e passaggi più sospesi è ben dosata. Già ascoltando la lunga titletrack (oltre 10 minuti) si può percepire l'atmosfera malsana e fredda impressa dalla band, con rallentamenti e parti rituali nella parte centrale, prima della nuova accelerazione finale. Le influenze sono sempre Deathspell Omega e Blut Aus Nord. Anche la seconda "One With The Prince With A Thousand Enemies" e "Under Nails & Fingertips" sono pervase da un'atmosfera sinistra e soffocante. Ma è questo lo scopo dell’album. Le parti "Broken Dialogue" offrono interludi che ampliano respiro e contrasto, mentre la chiusura "Ritual Marks Of Penitence" è monumentale. Sicuramente è un disco più vario del precedente ma anche questo non facile da assimilare.

Il quinto album "V-The Inside Scriptures" (2017) rimane complesso e con canzoni tutte superiori agli 8 minuti: meno improvviso nelle transizioni ma sempre con atmosfera soffocante, parti dissonanti, qualche tocco Doom, il tutto mitigato da momenti di pausa dolorosa ed evocazioni liriche forti. La produzione a volte impasta i suoni più veloci, rendendo alcuni passaggi meno nitidi. 
Brani da ascoltare: "A Heart To Judge" (vocals davvero folli), "Her Feet Upon The Earth, Blooming The Fruits Of Blood" (aperta da sinistre campane e con un riff strutturale nella parte rallentata davvero superlativo) e "Contaminating All Tongues" (mid-tempo soffocante).

giovedì 4 settembre 2025

La Storia Dei Dismember e La Censura Su "Skin Her Alive"

I Dismember nascono a Stoccolma alla fine del 1987 dando il via a quello che verrà definito "Swedish Death" (distinguendo ovviamente la scena di Stoccolma da quella più melodica di Goteborg). Oltre ai Dismember, la scena comprende ovviamente gli Entombed, Grave, Necrophobic (anche se dopo il primo album contaminarono il suono con il Black Metal svedese), Carnage, Unleashed, Desultory, etc 
La caratteristica principale passata alla storia di queste band è il classico suono a "motosega" delle chitarre. 


L'ESORDIO
La band pubblicò il loro primo album "Like An Ever Flowing Stream" nel maggio 1991 registrato ai Sunlight Studios e pubblicato con l’etichetta Nuclear Blast. Questo lavoro, registrato in tempi rapidissimi (12 giorni), rappresentò un pilastro dello Swedish Death: potente, veloce e senza compromessi. La produzione grezza, i riff distorti e la voce rabbiosa furono un fulmine a ciel sereno “una rottura con tutto ciò che era venuto prima”. Ad aprire le danze è "Override Of The Overture" con il suo riff brutale ma allo stesso tempo con strutture melodiche e poi imitato da moltissime band negli anni futuri. Potentissima è anche "Soon to Be Dead", brevissima e fulminante, trascinata da una batteria feroce. In realtà da "Bleed For Me" a "And So is Life", passando per "Dismembered" (la canzone più lunga e complessa) e la brutale (anche come testo) "Skin Her Alive" dovrebbero essere citate un po' tutte. Proprio a causa di questa canzone, diverse copie del disco furono sequestrate in Inghilterra. Si passa poi a "Sickening Art" che viaggia su tempi più moderati per i primi secondi, prima di accelerare rapidamente, sino alla conclusiva "In Death's Sleep" con i suoi bellissimi assoli.


SKIN HER ALIVE E LE POLEMICHE
Il brano "Skin Her Alive" portò i Dismember e il loro distributore inglese in tribunale per oscenità nel 1992. La canzone venne etichettata come "Indecente ed Oscena", a causa del testo ma anche dell'immaginario della band considerato inadatto ed offensivo. 
Anche l'immagine originaria dell'EP fu censurata. Fortunatamente, la band vinse la causa (essendo già in circolazione da mesi, le copie non potevano essere sequestrate), ma l’episodio si trasformò comunque in una maggiore visibilità. Anche il video di "Soon To Be Dead" suscitò scalpore: la band utilizzò litri di sangue di maiale e il batterista Fred Estby impersonava un Cristo crocifisso ma sorridente, uno scenario volutamente provocatorio che scatenò polemiche.


Da "Skin Her Alive" (1991):
"Haunted by my conscience
Living my life in hell
Didn't fucking hesitate
When I moved in for the kill

Screams echoed in the distance
And I cannot ignore
Smiling at the memories
When I slaughtered the whore

Skin her alive

Time has come to confess
I did it for the thrill
I would never had dreamt of
That it would be so nice to kill

Blood colours my thoughts
Slipping out of time
Murder is my crime
Skin her fucking alive"

In una rara intervista, il cantante Matti Karki descrisse l’episodio come il risultato di norme vittoriane obsolete e sottolineò che, come risposta satirica, alcuni testi successivi (come "Eviscerated Bitch") vennero scritti "per renderli ancora più disgustosi". 


INDECENT & OBSCENE
A causa della censura e di quell'appellativo che aveva contraddistinto l'EP "Skin Her Alive", venne scelto come titolo del secondo album, "Indecent & Obscene" (1993), proprio in riferimento all’accusa rivolta alla band. Anche qui la copertina ebbe problemi in diverse nazioni, essendo considerata particolarmente violenta. Questo disco è più maturo del precedente ma stiamo parlando di due capolavori assoluti nei quali la band consolida il proprio stile, abbinando riff brutali e veloci ad una produzione più pulita. L'album contiene i video "Skinfather" e "Dreaming in Red" che ne han accresciuto la visibilità anche al di fuori delle cerchie underground. 
E' un susseguirsi di classici dall'opener "Fleshless" a Skinfather", passando per le urla di "Reborn In Blasphemy" (con anche un passaggio acustico nel mezzo) ma anche l'esilarante urlo "biiitch" in "Eviscerated (Bitch)" e il pianoforte finale. Senza scordarci di "Case#Obscene" e la melodia di basso apocalittica dell'immortale "Dreaming In Red".




I DISCHI SUCCESSIVI
Dopo il grandissimo successo iniziale, i Dismember iniziano a smussare il suono a metà anni 90: con "Massive Killing Capacity" (1995) abbracciano sonorità più melodiche e piene di Groove. Si parte con "I Saw Them Die" e le sue melodie memorabili, proseguendo con mid-tempo come la titletrack o la melodia Thrash di "On Frozen Fields" . Come anticipato c'è molto Groove, come in "Hallucigenia", nell'Hardcore di "Wardead", in "To The Bone", nel singolo di lancio "Casket Garden" e "Collection Of Blood". L'album "Death Metal" esce nel 1997, quando questo genere stava iniziando ad andare in crisi a causa di stallo creativo, del passaggio di alcune band a lidi più Black Metal (come i Necrophobic) o di contaminazioni varie (come negli Entombed). Inoltre da lì a poco questo genere fu sempre più influenzato dall'Hardcore. "Of Fire" è uno dei manifesti dell'intero album a causa dei blast-beat e di assoli Heavy Metal anni 80, per quanto comunque canzoni come "Trendkiller" suonano feroci e taglienti. Buone anche "Misanthropic" e "Live For The Fear (of Pain)". Per il resto troviamo canzoni velocissime come "Killing Compassion" e Death più Groove ("Bred for War"). Ottima "Silent Are The Watchers", altro brano a metà strada tra Death melodico, Hardcore e soli Heavy Metal.
I dischi successivi "Hate Campaign" (2000) con "Questionable Ethics", "Bleeding Over", "Enslaved to Bitterness", "Hate Campaign",  "Where Ironcrosses Grow" (2004) con "Forged With Hate", "Me-God", "Tragedy Of The Faithfull" e "As I Pull The Trigger", "The God That Never Was" (2006) con "Shadows Of The Mutilated", "Time Heals Nothing", "Phantoms (Of The Oath)" e "Where No Ghost Is Holy", infine l'omonimo "Dismember" (2008) con "Death Conquers All", "Europa Burns" e "Under A Bloodred Sky" non aggiungono molto altro alla fenomenale carriera di questa band che aveva raggiunto il picco creativo con i primi 2 album. Si tratta di suoni, seppur ancorati al Death Metal melodico, più moderni e influenzati da Groove/Thrash/Hardcore con soli Heavy Metal anni 80.

giovedì 14 agosto 2025

La Breve Storia Dei Weakling e Le Leggende Su Dead As Dreams

I Weakling furono una band americana di Depressive Black metal originaria di San Francisco, attiva nella seconda metà degli anni '90. La band fu fondata da John Gossard (voce e chitarra) con l'idea di unire elementi del Black Metal tradizionale norvegese con influenze Doom e Depressive. Le loro composizioni erano lunghe, atmosferiche e profondamente emotive, caratterizzate da riff malinconici e linee vocali lancinanti. La band pubblicò un solo disco prima di sciogliersi. Sarebbe sbagliato parlare di membri scomparsi nell'underground perchè poi confluirono in altre band, tuttavia i Weakling furono davvero oscuri sia perchè non suonarono mai dal vivo sia perchè la distribuzione del loro unico full fu molto carente, per non dire assente.


DEAD AS DREAMS (1998)
"Dead As Dreams" venne registrato nel 1998, poi la band si sciolse nel 1999 e vide la luce solo postumo nel 2000. L'album esplora temi di desolazione, nichilismo e disperazione, con un approccio musicale straziante e soffocante. L'album include 5 tracce per una durata complessiva di circa 76 minuti, ognuna delle quali si distingue per una struttura narrativa quasi cinematografica. I brani durano da 10 a 20 minuti l'uno.

Gossard (in una delle su rare interviste condotta da Shaxul nel 2004): "L'introduzione di "Dead As Dreams", penso di averla scritta con la chitarra acustica nel cuore della notte...solo depresso e molto ubriaco appena entrato in salotto. Abbiamo avuto davvero delle difficoltà a ottenere il tempismo giusto. Fu una di quelle cose che non sapevo perché l'ho scritta in quel modo. Sapevo solo che mi piaceva così. E poi quando arrivò la band, la progressione degli accordi è diventata un po' più complicata"
Tenebre, oscurità, riff, mancanza di ritornelli, psichedelia, Black old school, parti atmosferiche...questo il combo micidiale della band. Già dall'opener "Cut Their Grain And Placefire Therein" si è avvolti dal un riff travolgente e da una sezione ritmica devastante in un enorme tappeto tastieristico su cui poggiano vocalizzi strazianti. La canzone avanza prepotentemente con ritmo folle, un rallentamento nella parte finale ed un ottimo assolo. Segue la title track: canzone di ben 20 minuti, aperta da uno spettacolare e triste intro. Un viaggio lunghissimo contraddistinto da ottimi riff, rallentamenti e nuovi assalti all'arma bianca. John Gossard riesce ad esprimere una tragicità senza precedenti con vocals davvero infernali. La canzone si dissolve negli ultimi 2 minuti, spegnendosi lentamente. La terza traccia è "This Entire Fucking Battlefield" che parte velocissima, prima di rallentare con un incedere Funeral Doom dopo qualche minuto, per poi ripartire a 1000 all'ora con un nuovo rallentamento sul finire della canzone e un assolo finale epico. Segue "No One Can Be Called As A Man While He'll Die", quarta traccia catastrofica nel suo incedere, dove ad un certo punto possiamo udire un basso distorto. Ma la calma svanisce velocemente per ripiombare in un limbo strumentale infernale. Chiude la desolante "Desasters In The Sun", 17 minuti di Depressive Black decadente con una partenza lenta e poi un'accelerazione dopo qualche minuto. Cambi di tempo ed epicità contraddistingue anche questa canzone che fa da canto del cigno per la band.


STRANE STORIE E LEGGENDE SUL DISCO
La pubblicazione e la distribuzione di "Dead As Dreams" sono avvolte da una sorta di alone di mistero e leggenda, in quanto la band era disinteressata al successo commerciale e alla promozione. Gossard non voleva neanche pubblicare l'album (infatti vide la luce solo dopo lo scioglimento).
L'album è stato inizialmente pubblicato dalla tUMULt Records in un numero limitato di copie (300). 
Poco dopo la registrazione del disco, la band si sciolse senza mai aver fatto un tour o una vera promozione.  Anche l'aspetto fisico dell'album rifletteva l'approccio minimalista e "contro-culturale" della band. Una delle storie più curiose riguarda l'impossibilità di ottenere l'album all'epoca della sua uscita. Alcuni fan dubitarono addirittura sull'esistenza del disco (all'epoca, internet non era quello di ciò). Ciò alimentò le speculazioni che il disco fosse in qualche modo "proibito" o "perduto", contribuendo a rendere la sua reputazione ancora più enigmatica. Secondo voci che circolarono all'epoca, l'idea era la stampa di una singola copia da consegnare ad un singolo fan in Europa. Un'altra, quella di seppellire copie dell'album nel terreno e dare mappe ai fan che volevano trovarle. Da allora il leader della band John Gossard ha denunciato la diffusione di queste storie fu pensata dall'etichetta discografica della band. Negli anni successivi, il culto attorno ai Weakling è cresciuto esponenzialmente, soprattutto grazie a internet e alle ristampe non ufficiali. 

giovedì 17 luglio 2025

Riff e Assoli Più Noti Di Smith, Murray e Gers (Iron Maiden)

Nell'ormai ultra-quarantennale carriera degli Iron Maiden sicuramente si può dire che tra i 2 chitarristi storici, Adrian Smith sia di gran lunga il migliore nello scrivere le canzoni. Non a caso, quando lasciò la band a fine anni '80, i Maiden attraversarono il periodo peggiore senza di lui. Inoltre è autore di assoli più interessanti, vari e dinamici rispetto a Murray. Dave Murray è tecnicamente più abile ma meno ispirato e più ripetitivo. Inoltre il suo contributo in fase di scrittura è molto inferiore (se la gioca con Janick Gers che sostituì Smith ma che con il passare degli anni ha comunque scritto qualcosa di interessante). Va sottolineato comunque che su quasi tutte le canzoni c'è sempre la mano del bassista Steve Harris e a volte di Bruce Dickinson.


Adrian Smith
-The Prisoner (The Number of the Beast, 1982)
-22, Acacia Avenue (The Number of the Beast, 1982)
-Gangland (The Number of the Beast, 1982)
-Flight Of Icarus (Piece Of Mind, 1983)
-Die With Your Boots On (Piece Of Mind, 1983)
-Sun And Steel (Piece Of Mind, 1983)
-2 Minutes to Midnight (Powerslave, 1984)
-Back In The Village (Powerslave, 1984)
-Wasted Years (Somewhere in Time, 1986)
-Sea Of Madness (Somewhere in Time, 1984)
-Stranger in a Strange Land (Somewhere in Time, 1986)
-Moonchild (Seventh Son of a Seventh Son, 1988)
-The Evil That Men Do (Seventh Son of a Seventh Son, 1988)
-Can I Play with Madness (Seventh Son of a Seventh Son, 1988)
-Hooks In You (No Prayer for the Dying, 1990)
-The Wicker Man (Brave New World, 2000)
-Brighter than a Thousand Suns (A Matter of Life and Death, 2006)
-The Talisman (The Final Frontier, 2010)

Alcuni assoli noti: 
-Prodigal Son (Killers, 1981)
-The Number of the Beast, Hallowed Be Thy Name, 22 Acacia Avenue, Children Of The Damned (The Number Of The Beast, 1982)
-The Trooper, Flight of Icarus, Die With Your Boots On, Still Life (Piece Of Mind, 1983)
-Powerslave, Aces High, Rime Of The Ancient Mariner (Powerslave, 1984)
-Wasted Years, Sea Of Madness, Heaven Can Wait, Caught Somewhere In Time, Stranger In A Strange Land (Somewhere In Time, 1986)
-Seventh Son Of A Seventh Son, Infinite Dreams, The Evil That Men Do, Only The Good Die Young (Seventh Son Of A Seventh Son, 1988)
-The Wicker Man (Brave New World, 2000)
-Paschendale (Dance Of Death, 2003; condiviso con Gers)
-Tears of a Clown (The Book Of Souls, 2015)



Dave Murray
-Charlotte The Harlot (Iron Maiden, 1980)
-Still Life (Piece Of Mind, 1983)
-Deja Vu (Somewhere in Time, 1986)
-The Prophecy (Seventh Son of a Seventh Son, 1988)
-The Apparition (Fear of the Dark, 1992)
-Lord Of The Flies (The X Factor, 1995)

Alcuni assoli noti: 
-Charlotte The Harlot, Strange World (Iron Maiden, 1980)
-Killers, Innocent Exile (Killers, 1981)
-The Prisoner (The Number Of The Beast, 1982)
-The Trooper (Piece of Mind, 1983; condiviso con Smith)
-Powerslave, Rime of the Ancient Mariner (Powerslave, 1984; entrambi condivisi con Smith)
-Alexander the Great (Somewhere In Time, 1986)
-No Prayer For The Dying (No Prayer For The Dying, 1990)
-Sign Of The Cross (The X Factor, 1995)
-Futureal (Virtual XI, 1998)
-Judas Be My Guide (Fear Of The Dark, 1992)
-The Man Who Would Be King (The Final Frontier, 2010)



Janick Gers
-Tailgunner (No Prayer For The Dying, 1990)
-Be Quick Or Be Dead (Fear Of The Dark, 1992)
-Afraid To Shoot Strangers (Fear Of The Dark, 1992)
-From Here To Eternity (Fear Of The Dark, 1992)
-Man on the Edge (The X Factor, 1995)
-The Clansman (Virtual XI, 1998)
-Futureal (Virtual XI, 1998)
-The Mercenary (Brave New World, 2000)
-Montségur (Dance Of Death, 2003)
-The Red And The Black (The Book Of Souls, 2015)

Alcuni assoli noti: 
-No Prayer For The Dying (No Prayer For The Dying, 1990)
-Fear Of The Dark, Wasting Love (Fear Of The Dark, 1992)
-The Clansman, Futureal (Virtual XI, 1998; Futureal condiviso con Murray)
-Ghost Of The Navigator, The Wicker Man (Brave New World, 2000; The Wicker Man condiviso con Smith)
-Paschendale (Dance Of Death, 2003, condiviso con Smith)
-The Reincarnation Of Benjamin Breeg, The Longest Day (A Matter Of Life And Death, 2006)
-The Alchemist, The Man Who Would Be King (The Final Frontier, 2010; The Man Who Would Be King condiviso con Murray)
-The Red and the Black, The Great Unknown (The Book Of Souls, 2015)
-Stratego, The Time Machine (Senjutsu, 2021)