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lunedì 5 ottobre 2026
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martedì 29 settembre 2026
La Storia Degli Obituary e Tutti Gli Arresti Di Allen West
- possesso di methamphetamine con intento di vendita/produzione/spaccio.
- vendita di methamphetamine.
- possesso di una struttura e veicolo sapendo che veniva utilizzato per vendere droga.
lunedì 3 marzo 2025
Leggende Metropolitane Sui Pink Floyd: Mago De Oz, Alieni e Publius Enigma
domenica 21 gennaio 2024
La Storia Dei Fang e Di McBride: Spaccio Di Droga ed Omicidio
sabato 5 marzo 2022
La Storia Dei Badlands e La Morte Per AIDS Di Ray Gillen
Lee: "Quando [Ray ed io] ci siamo incontrati per la prima volta, abbiamo parlato per assicurarci di essere compatibili. E così sono venute fuori le droghe. Entrambi abbiamo detto: 'Sì, ho preso la coca.' Erano gli anni '80. Ma nessun problema. E poi ho chiesto: 'Ti sei mai bucato?' Perché io non l'ho mai fatto, odio gli aghi. E lui ha detto: 'L'ho fatto una volta.' "Ero con mio zio". Suo zio era un motociclista, e aveva una Harley, ed era così diverso da suo padre, questo ragazzo selvaggio in bicicletta. E lo idolatrava semplicemente, e una volta volle provare l'eroina. E così si è sparato con suo zio, una volta, solo per vedere com'era e per avere un piccolo momento di legame. Ma poi, forse due anni dopo, ricordo che Ray mi disse che a suo zio era stato diagnosticata l'AIDS"
martedì 17 agosto 2021
La Storia Dei Cinderella, Gli Eccessi Di Jeff LaBar e La Sua Morte
martedì 15 giugno 2021
La Storia Dei New York Dolls: Droga, Alcool e La Morte Dei Membri
I New York Dolls si formarono agli inizi degli anni ’70 e furono tra i pionieri del Glam Rock mischiato al Punk e Blues nei pezzi più lenti.
Per la verità, oltre a durare pochissimo (circa 6 anni), non ebbero chissà quale successo.
La line up originale era composta da Arthur Kane (basso), Billy Murcia (batteria), Syl Sylvain (chitarra), Johnny Thunders (chitarra) e David Johansen (voce).
La storia di questa band è stata caratterizzata da continui eccessi (di droga ed alcool) e Billy Murcia morì ancora prima di aver inciso il primo album. Verrà sostituito da Jerry Nolan. Infatti i giovanissimi membri dei New York Dolls provenivano tutti da situazioni degradate (da Manhattan e soprattutto dal Bronx), dai bassifondi, dalla malavita. Il loro era un mondo brutale e crudele dove contava solo portare a casa la pelle.
David Bowie: “David, hai un taglio magnifico. Chi ti fa i capelli?”
David Johansen: “Johnny Thunders”
Ed era vero, ma con l’arrivo di Jerry tutti i capelli delle Dolls subirono un miglioramento ancora più evidente di quello del suono.
E non solo i capelli, anche il trucco e il modo di vestire: Glam Rock appunto.
In un nota esibizione al Club 82, la prima tutti vestiti da donna, tranne Johnny "col cazzo che mi vesto da donna. Andate tutti affanculo".
David era vestito da donna con gonna tacco 12 e tutto l’armamentario e sembrava convinto nella parte, mentre Johnny era a torso nudo.
I DISCHI
Il gruppo incise solo due album datati rispettivamente 1973 e 1974 e, tra questi, in realtà solamente l'omonimo, ebbe un buon successo.
Il loro primo lavoro ("New York Dolls") si apre con un brano che diventerà uno dei loro classici, "Personality Crisis", travolgente e violento e che denota in maniera efficace il sound dell'album.
Vanno citate anche le varie "Bad Girl" e "Jet Boy" che costituiscono di fatto ottime canzoni Hard Rock, chiaramente anticipatori del Punk che da lì a poco esploderà in America e soprattutto in Inghilterra.
Non meno intensa e vibrante risulta essere "Lookin’ For A Kiss", con un inizio in sostanza composto per poi esplodere in tutta la sua potenza.
Altrettanto degni di nota gli altri brani: "Vietnamese Baby", "Trash" e "Subway Train", con le loro furiose progressioni contrassegnate da un altissimo livello di rabbia ed energia.
Un po' fuori tema "Lonely Planet Boy" che influenzerà certamente gli Hanoi Rocks.
L’album nella sua totalità è marchiato a fuoco e pregno di carica, energia e aggressività sonora tali da lasciare, in certi frangenti, senza fiato.
Il loro secondo lavoro, "Too Much Too Soon" (1974), pone di fatto fine alla loro carriera perchè vengono scaricati dalla casa discografica Polygram.
Inoltre la band si trova in grossissimi guai finanziari.
La band era in un brutto momento e i ragazzi erano vulnerabili e sempre strafatti.
Accettarono loro malgrado un tour in Florida.
Si trovarono a viaggiare a bordo della station wagon Fury III verso location la maggior parte delle volte costruite con tronchi d’albero, se non addirittura stalle.
Vivevano ormai in tre roulotte e ben presto strinsero amicizia coi locali che si prodigarono di reperire l’eroina per Johnny e Jerry. La situazione era insostenibile e durante una cena, sembrava non aspettassero altro, quando David affermò che nelle Dolls nessuno era indispensabile, Jerry sbottò, si alzò da tavola e disse: "Fanculo le Dolls". Johnny rispose: "Se se ne va Jerry, me ne vado anch’io" ed il giorno seguente erano su un aereo diretti a New York.
I tentativi di Johansen e Sylvain di continuare col vecchio nome furono ridicoli, inoltre Johansen non poteva stare in tour con due individui che periodicamente erano costretti a rientrare a casa per procurarsi la roba, ma il gruppo non poteva esistere senza Thunders.
Dopo lo scioglimento, il chitarrista Johnny Thunders (sempre più annebbiato dalle droghe comunque), autore e vero responsabile del suono e della musicalità del gruppo di origine, formò gli Heartbreakers.
Nonostante il gruppo fosse di fatto morto dal '75 con la dipartita di Thunders e Nolan, Johansen realizzò "David Johansen" (1978), logica continuazione del lavoro coi New York Dolls.
Ad ogni modo, non c’era più nulla da fare. I giochi erano fatti. Tutto finito.
MORTE DEI MEMBRI DELLA BAND
Detto di Billy Murcia che morì durante un tour in Inghilterra nel 1972 (era stato invitato a una festa, dove svenne a causa di un'overdose accidentale. Fu messo in una vasca da bagno e alimentato forzatamente con del caffè nel tentativo di rianimarlo. Ciò invece lo fece andare in asfissia.
Fu trovato morto la mattina del 6 novembre 1972, all'età di 21 anni), non molto meglio andò anche agli altri membri della band. Johnny Thunders morì a New Orleans nel 1991 (a 39 anni), presumibilmente per un overdose di eroina e metadone (vennero trovate alcune siringhe nel bagno dell'hotel dove morì).
Jerry Nolan morì nel 1992 in seguito a un ictus, causato da una meningite batterica.
Arthur Kane invece è morto nel 2004 (a 55 anni) a causa di una leucemia.
martedì 26 gennaio 2021
I Canned Heat e Le Morti Di Wilson, Hite, Vestine e Taylor
La band era composta da Alan Wilson (chitarra, voce), Bob Hite, detto The Bear (voce, armonica), Henry Vestine (chitarra) e Larry Taylor (bassista). Wilson venne soprannominato "Blind Owl" a causa di gravissimi problemi alla vista. La band inoltre ebbe una vita movimentata anche a causa delle droghe di cui alcuni di loro facevano uso, sebbene essi stessi siano stati tra i primi a denunciare i rischi di queste sostanze: ad esempio alla fine di "Amphetamine Annie" dal loro secondo album "Boogie With Canned Heat" si sente la band gridare in coro "Speed Kills!". Vista l'epoca, va anche sottolineato che furono tra le prime band composte esclusivamente da bianchi ad essere accettate nei locali per neri in un periodo in cui i contrasti razziali erano molto forti, anche se, la sera dell' assassinio di Robert Kennedy, senatore che si batteva per i neri, mentre stavano tenendo un concerto ad Harlem vennero fatti salire in tutta fretta su alcuni taxi e consigliati ad allontanarsi velocemente dalla zona. Nel 1967 la band suona al festival di Monterey e incide "Canned Heat" che ottiene un buon successo trascinato da "Dust My Broom" e "Rollin' And Tumblin". Nel 1968 esce "Boogie With The Canned Heat" è accolto splendidamente grazie a canzoni epocali quali "On The Road Again", "Going Up The Country" e il super boogie "Fried Hockey Boogie". "Future Blues" invece diventerà noto per la cover di "Let's Work Together" e "That's All Right (Mama)". Anche se la band verrà soprattutto ricordata per "Hooker 'N Heat" del 1970 (grazie a canzoni quali "Meet Me In The Bottom","Bottle Up And Go" e "Boogie Chillen No. 2"). Disco composto senza Vestine, con il maestro John Lee Hooker.
LA MORTE DI WILSON E IL CLUB 27
Nello stesso anno comunque di Hooker 'N Heat, Wilson muore per un’overdose di barbiturici, e da quel momento il gruppo non sarà più lo stesso. Molti parleranno di suicidio perchè Wilson in più circostanze aveva già provato a togliersi la vita. Muore comunque a 27 anni quindi anche lui iscritto al "Club 27" che raccoglie tutti i musicisti morti a 27 anni (Robert Johnson, Brian Jones, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, Ron McKernan, Gary Thain, Kurt Cobain).
LA MORTE DI HITE E VESTINE
In seguito, Hite, De La Parra e il rientrato Vestine guidarono la band per altri album di scarsa fortuna.
Nel 1981 anche Bob Hite muore. La sua morte è un qualcosa di assurdo: il 5 aprile 1981, durante una pausa tra il loro set al Palomino Club di North Hollywood, a Hite fu consegnata una fiala di droga da un fan. Pensando che contenesse cocaina, Hite infilò una cannuccia nella fiala e la sniffò.
La droga però si rivelò essere eroina e Hite divenne blu e collassò. Alcuni roadie misero Hite nel furgone della band e lo portarono in una casa vicina dove morì.
Vestine invece nel 1997 aveva appena terminato un tour europeo con i Canned Heat, quando morì di insufficienza cardiaca e respiratoria, in un hotel di Parigi la mattina del 20 ottobre 1997, proprio quando la band era in procinto di tornare negli Stati Uniti.
sabato 18 luglio 2020
I Marillion Di Derek Fish e L' LSD Che Ispirò Misplaced Childhood
Veramente magistrali le parti strumentali. "The Web" vede il chitarrista Rothery sugli scudi e le tastiere di Kelly colorano un maestoso finale alla "The Musical Box", maestosa la particolare "Forgotten Sons", canzone variegata e abbastanza sperimentale con pause e cambi di tempo. Ottima anche la titletrack e "He Knows, You Know" contraddistinta da bellissime parti di tastiere (qui si parla del rapporto tra Fish e l'alcol).
Molto bella la canzone e i testi drammatici di "Chelsea Monday" (un giovane che si suicida, vittima della società e del consumismo sfrenato). "Garden Party" invece è più rilassata.
Deprimenti, tristi e malinconici i testi, che Fish interpreta esprimendo perfettamente tutta la loro drammaticità. Durante il tour, profondi contrasti fra Fish e Pointer costrinsero quest'ultimo a lasciare i Marillion, i quali cercarono un sostituto fra diversi batteristi: la scelta finale cadde su Ian Mosley.
Il secondo album "Fugazi" (1984), rinforzò ulteriormente la reputazione dei Marillion, conquistando ulteriormente critica e fans. Per comprendere la cover del disco sarà necessario distendere il booklet su un tavolo: in primo piano, disteso sul letto abbiamo la figura del Jester, Punch, che fissa lo sguardo nel vuoto e stringe un papavero (simbolo dell'oppio), coperto solo in piccola parte dal suo costume multicolore. Completano il quadro una veduta di una città in rovina (forse Lincoln) e una serie di dischi in vinile abbandonati sul pavimento. Tra questi dischi, tra i quali è possibile scorgere il singolo "Punch And Judy", "The Wall" dei Pink Floyd e due LP di Peter Hammil, "Over" e "Fool's Mate".
"Assassing" è introdotto dal tappeto di tastiere di Kelly che ci accompagna fino all'inizio vero e proprio della canzone (essa parla delle sfumature positive e negative che si manifestano all'interno di ogni essere umano). L'arpeggio di sintetizzatore di Kelly ci annuncia che stiamo per ascoltare il primo singolo "Punch And Judy" (parla di un amore accidentato). A dominare il brano sono la chitarra di Rothery e le tastiere di Kelly. "Jigsaw" è costruita su atmosfere sognanti e basata su una struttura con un ritornello che definire meraviglioso e ben riuscito è quasi riduttivo (grazie anche all'assolo di Rothery). "Emerald Lies" è più oscura, fatta di cambi di tempo radicali (qui si parla di abbandoni e riconciliazioni). "She Chameleon" si erge su un ipnotizzante tema di organo che rende il brano molto psichedelico e con chiare influenze Pink Floyd. Ottimo l'assolo di tastiere su "Incubus", infine la title-track riflette sulla desolazione nel mondo, come indica il termine stesso che Fish ha mutuato dallo slang dei soldati americani impegnati in Vietnam e che possiamo tradurre in lingua italiana con "tutto è fottuto".
LSD E MISPLACED CHILDHOOD
Nel 1985, al BBC Television Theatre di Shepherd's Bush (Wogan), i Marillion eseguirono una nuova canzone "Kayleigh". Alla fine della canzone, il cantante Fish fece un timido sorriso verso la telecamera. E dopo di ciò, disse che, tutto è cambiato. Dopo lo spettacolo, il capo della EMI, Malcolm Hill, lo prese da parte e "gli disse: "Quel piccolo sorriso che hai fatto alla fine ha spezzato il cuore di ogni madre in Gran Bretagna".
Poco dopo, Kayleigh era al n.2 in classifica, dando ai Marillion il più grande successo della loro carriera. Il 17 giugno 1985 uscì appunto il concept album "Misplaced Childhood", contenente i singoli "Kayleigh" e "Lavender". Il concetto dietro "Misplaced Childhood" arrivò a Fish durante un viaggio di LSD. Il cantante era tornato a casa sua ad Aylesbury, nel Buckinghamshire, alla fine del tour di "Fugazi", sentendosi bruciato, ma "sapendo che avevamo un terzo album difficile da scrivere".
Poco dopo è arrivata una busta con una nota di una vecchia fidanzata "Diceva: 'Penso che potrebbe piacerti questo'". Erano degli acidi di LSD.
"Ero annoiato, seduto da solo di notte, quindi ne ho preso la metà", ricorda Fish.
"Poi ho pensato: 'Oh, questa è spazzatura, non funziona', e ho preso l'altra metà . Sì, fu un errore"
Erano le sette di una calda serata estiva. Con il mondo che lo circonda sempre più confuso, Fish saltò in sella alla sua bicicletta e corse fino al cottage di Steve Rothery nelle vicinanze dove i due discussero del più e del meno. Ma quando gli effetti della droga divennero troppo per Fish, lui chiese a Rothery di riportarlo a casa. Fish mise su un disco, si accovacciò sul pavimento, afferrò un blocco note e iniziò quella che lui chiama "scrittura del flusso di coscienza". All'epoca aveva una stampa dell'artista americano Jerry Schurr che dipingeva Padres Bay sul muro della casa. L'immagine di Schurr del mare e delle montagne era così ipnotica, Fish sentì che in realtà era all'interno del quadro.
L'esperienza allucinogena diede i suoi frutti.
"Quella notte ho avuto tutte le basi per quello che sarebbe diventato uno dei lati dell'album", dice Fish. "Intere frasi e testi di quel quaderno sono finiti nel disco finito." Uno dei quali, "Pseudo Silk Kimono", è diventato la traccia di apertura di "Misplaced Childhood".
Il protagonista perde la fidanzata Kay e si trova il migliore amico morto. Preso da sconforto, depressione e isolamento ricorre alle immagini mentali dell’infanzia per trovare un modo di sopravvivere alla crudeltà del mondo finendo col tornare lui stesso un bambino.
In definitiva, il tema del disco è stato ispirato dalla vita del 27enne Fish dei tempi: guardare l'infanzia svanire con il passare degli anni e, soprattutto, la recente fine del suo rapporto con la ragazza Kay. Era un concept album, sì, ma molto basato sulla realtà. Inizialmente, "Kayleigh" era considerato solo un altro capitolo del concept (che inizialmente sarebbe dovuto essere composto da un'unica traccia per lato) . Nessuno l'aveva pensato come un potenziale singolo (anche se in molti live dell'epoca la band introduceva le canzoni citando il titolo del disco e non le singole canzoni). I compagni di band di Fish avevano anche riserve sul titolo e sui testi.
Fish: "La band mi disse 'Ehm, si tratta di Kay. Non puoi cantarlo'. Io dissi perché?. 'Perché è troppo personale' "
Kelly: "Sono stato il principale a obiettare. Kay era la ragazza di Fish da quando mi unii alla band. Ma adesso si erano separati, e io dissi: 'No, non dovremmo chiamarlo Kayleigh' "
Rothery: "Ero un po' a disagio. Conoscevo bene Kay ed era una persona adorabile. Ma ho visto la canzone come l'omaggio di Fish a Kay e come ha buttato via quello che avevano"
Ad ogni modo, Fish si rifiutò di cambiare il testo. In generale tutto il disco ruota su amori perduti, successi amari e infanzie perdute.Il disco è introdotto dalle tastiere di "Pseudo Silk Kimono", sulla hit "Kayleigh" penso ci sia poco da dire perchè probabilmente è la canzone più famosa della band.
Di questa canzone verrà girato anche un videoclip: dove si vede il bambino della copertina (Robert Mead) disegnare un cuore sul muro di Berlino mentre si alternano momenti in cui i Marillion suonano e Fish si vede con una donna. Mentre "Lavender" mette in evidenza la voce di Fish, "Bitter Suite" riprende alcuni momenti delle canzoni precedenti. "Heart Of Lothian" sembra una canzone Genesis 100%. "Waterhole (Expresso Bongo)" è un continuo gioco trta le tastiere di Kelly e la voce di Fish.
Su "Lords Of The Backstage" il ritmo è più allegro, ma il testo è sempre pregno di delusione e tristezza. "Blind Curve", mischia Genesis e Pink Floyd. E come ogni viaggio lisergico, la conclusione è un delirio catartico e paralizzante grazie a "Childhoods End" che parla della fine dell'infanzia. Il protagonista finalmente si riconosce come il bambino che era, e che è sempre stato. Si conclude con la finale "White Feather" che ci dice non ci sono bandiere, non c’è politica, non c’è nazione ma c’è solo l’importanza del cuore.
L'ULTIMO DISCO CON FISH
Due anni dopo uscì "Clutching At Straws" (1987), con tematiche sull'alienazione prodotta dal music business, con la fuga nelle droghe e nell'alcolismo di un disoccupato separatosi dalla moglie. Il protagonista finisce per ubriacarsi in bar ed alberghi.
In ogni caso la personalità prorompente di Fish comincia a portare inevitabili tensioni interne. La band prosegue in un graduale cambiamento di sound maggiormente basato sulla chitarra di Rothery. I riferimenti all'alcol sono numerosi: dal brindisi di "Slainte Math" al cocktail preferito di Torch, il "White Russian". Anche "Sugar Mice" è impregnata sulle problematiche alcoliche, del resto lo stesso Fish stava affrontando problemi simili nella vita reale, così come profonda era la sua crisi personale. Un'altra ottima canzone è "Warm Wet Circles". Dopo pochi mesi accade l'irreparabile: il 16 settembre 1988, con un comunicato, Fish dichiara agli altri membri della band di voler maggiori introiti economici, ponendo un ultimatum. Rifiutata la proposta, i destini delle due parti si dividono: Fish inaugurerà poco tempo dopo la sua carriera solista mentre gli altri membri della band conserveranno il proprio nome (non senza sgradevoli battaglie legali con il loro ex-vocalist), pronti ad affrontare la grave perdita di un frontman ingombrante. Fish verrà sostituito da Steve Hogarth e la band andrà incontro ad una metamorfosi del sound ma questa è tutta un'altra storia. I Marillion, quelli di Fish, finiscono qui.
martedì 24 dicembre 2019
Gli Acquisti Più Folli Fatti Dalle Rockstar
In realtà, la maggior parte, riguardano le sostanze stupefacenti: è il caso, ad esempio di Mick Fleetwood dei Fleetwood Mac, il quale pare abbia speso addirittura 8 milioni di dollari in cocaina nell’arco della sua carriera.
Justin Hawkins, il leader dei The Darkness, ha speso 150mila sterline in cocaina in soli tre anni e in un’intervista si è detto fortunato ad avere ancora il setto nasale integro, considerando che in quel periodo consumava fino a 5 grammi al giorno.
Per uscire dal tunnel della droga, invece, Ozzy Osbourne ha dovuto spendere 650mila dollari per la consulenza psicologica del Dottor Kipper e 58mila dollari per gli antidepressivi che gli sono stati prescritti.
Rod Stewart invece anni fa ha speso 100mila dollari per costruire un campo di calcio nella sua proprietà, dotato di spogliatoi costruiti sul modello della sua squadra del cuore, il Celtic.
Sting dei Police, invece, anni fa ha acquistato un albero di Natale vero per la cifra di 11.900 sterline. Nel totale, però, sono incluse le spese per il trasporto nella sua villa e il pagamento di un esperto che si è occupato di addobbarlo.
George Harrison versò diversi milioni di euro al National Law Party, un partito politico che sosteneva il "potere della meditazione" e che nel 1992 ottenne appena lo 0,4% alle elezioni nel Regno Unito.
Paul McCartney, invece, per proteggere la sua proprietà dai cinghiali che gli devastavano le piante dovette installare una recinzione che gli è costata ben 170mila sterline.
Anche Bryan Adams ha dovuto spendere dei soldi per risolvere un problemino nella sua villa di Chelsea: accanto alla sua proprietà c’era infatti un pub e il cantante spesso non riusciva a chiudere occhio per colpa del gran rumore proveniente dal locale.
Con 680mila dollari il musicista ha acquistato il pub per poi chiuderlo subito dopo e assicurarsi così sonni tranquilli.
Ronnie Wood dei Rolling Stones, invece, ha costruito la replica di un pub inglese nella sua casa in Irlanda spendendo 66mila sterline.
Ma se si parla degli acquisti davvero assurdi effettuati dalle star, non possiamo non citare quello di Keith Moon: nel 1971 il batterista degli Who comprò un furgone da lattaio per trasformarlo in un "salotto vittoriano" che arredò completo di ogni accessorio, compreso un grammofono, e che poi sistemò nel suo garage.
Tommy Lee, batterista dei Motley Crue, non è certo da meno per quanto riguarda spese folli: durante gli anni turbolenti insieme a Pamela Anderson pare che il musicista abbia speso montagne di soldi per gli oggetti più strani che, di solito, regalava proprio all’ex moglie.
Non sempre, in realtà, si trattava di oggetti veri e propri: nel 2007, ad esempio, per lei Tommy fece costruire la replica di uno Starbucks Café nel seminterrato della loro casa; l’anno dopo, invece, per festeggiare il loro ritorno di fiamma le regalò addirittura un’isola (in realtà, l’isola in questione fa parte di "The World", il famoso arcipelago situato a quattro chilometri dalla costa di Dubai che riproduce, visto dall’alto, l’intero planisfero terrestre. Per il suo amore Tommy scelse l’isola che nell’arcipelago rappresenta la Grecia).
A proposito di isole, anche Lenny Kravitz ne possiede una: si tratta di Biscayne Point, un’isoletta raggiungibile in pochi minuti in barca da Miami Beach.
Pare inoltre che lo stesso cantante, in compagnia di Lionel Richie, nel quartiere di Soho (a Londra) abbia speso ben 12mila sterline in una sola notte, bevendo champagne Cristal per 700 sterline a giro.
Billy Idol invece, in un hotel in Thailandia, distrusse ben tre suite di lusso e per questo è stato costretto a pagare un conto salatissimo di 20.400 sterline.
Elvis Presley invece spese 3.000 dollari per volare dalla sua tenuta in Tennessee fino a Denver solo per soddisfare la sua voglia di sandwich con bacon e burro di arachidi.
Tra il 1989 e il 1992, Robert Smith e i Cure partirono per l'America a bordo del lussuoso transatlantico Queen Elizabeth 2, facendo una crociera della durata di ben cinque giorni. Smith si giustificò dicendo che aveva paura di volare: non si sa se l’etichetta discografica che gli ha pagato il conto ci abbia creduto o meno, ma la band era all’apice della fama ed evidentemente non è riuscita a dir loro di no.
Gli U2, invece, sono noti per non badare a spese per le scenografie dei loro show: gli enormi artigli che campeggiavano sopra al palco nel loro ultimo tour mondiale, ad esempio, sono costati la bellezza di 20 milioni di sterline, considerando che per trasportare tutta l’attrezzatura in giro per il mondo sono stati necessari 120 camion.
Per trasportare il suo cappello da Londra in Italia, invece, Bono Vox ha speso 1.700 dollari per assicurare al suo accessorio un posto molto speciale in cabina di pilotaggio.
A proposito di aerei, gli Iron Maiden, tempo fa hanno personalizzato un Boeing 757 jumbo jet e dei 747 per la cifra l'uno di 500mila sterline (Bruce Dickinson ha la licenza di volto ed è in grado di pilotare gli aerei).
Il batterista dei Metallica, Lars Ulrich, è appassionato d’arte e un esperto collezionista, abile anche nella compravendita di opere d’arte. Nel 2008, ad esempio, ha venduto un quadro di Jean-Michel Basquiat per la cifra record di 9,5 milioni di sterline.
Un collezionista era anche Lemmy Kilmister: il leader dei Motorhead possedeva una collezione di cimeli della Seconda Guerra Mondiale, tra i quali uno di cui andava particolarmente fiero e che pagò 4mila sterline, ossia una spada appartenente alla Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca.
Un po' come il defunto chitarrista degli Slayer, Jeff Hanneman, altro collezionista di cimeli inerenti Nazismo e Seconda Guerra Mondiale.
Freddie Mercury, invece, amava gli acquari e ha speso un milione e mezzo di dollari per costruirne uno che conteneva decine di carpe koi: peccato che, dopo la sua morte, i giardinieri della sua proprietà hanno tolto la corrente della vasca uccidendo quasi tutti gli esemplari.
David Lee Roth, frontman dei Van Halen, non ha mai nascosto di essere un donnaiolo e, per difendersi dalle accuse di paternità che gli arrivavano di continuo, ormai dagli anni ’80 spende circa 10mila dollari all’anno per l' "assicurazione sulla paternità".



























