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sabato 13 ottobre 2018

Perchè I Limp Bizkit Furono Tra Le Band Più Odiate? Litigi e Controversie

Negli anni 90 come tutti saprete si diffuse il Nu Metal: le band di questa corrente erano particolarmente odiate perchè portarono la musica Metal alle masse rendendola più commerciale.
Cantato rappato, DJ nelle band, mancanza di assoli, ritornelli melodici.
I Limp Bizkit però furono tra le poche band di questa corrente che riuscirono a litigare, più o meno con chiunque. Sia con band dello stesso genere (Slipknot) che con band esterne.
Per non parlare delle critiche piovutegli addosso da coloro che li avevano ispirati (Rage Against The Machine). Per rendere l'idea, basti dire che il sito "Encyclopaedia Metallum" ha addirittura coniato un nuovo termine "Dursted", con un chiaro riferimento al cantante dei Limp Bizkit (non di rado considerato un insulto al Metal). Questo termine sostituisce il classico "Banned" applicato per allontanare un utente dalle community online. In passato venne creato anche un "Movimento Anti-Fred Durst", rivolto soprattutto ai suoi modi di fare provocatori ed irriverenti.
La band è sempre stata etichettata come "venduti".
La loro storia comunque inizia nel 1994, a Jacksonville, grazie al già citato Fred Durst.
I problemi iniziali non furono pochi, soprattutto per la ricerca dei componenti di quella che sarebbe diventata la band più chiacchierata/odiata di fine anni 90.
All'inizio i componeti erano solo due: Fred Durst (a quel tempo tatuatore e skateborder) e Sam Rivers (amico di Fred). Poi si aggiunse il batterista John Otto, cugino di Sam Rivers. Come chitarrista venne scelto Rob Waters. Come nome venne scelto Limp Bizkit, la cui origine è tutt'ora celata nel mistero, anche se leggenda vuole che sia stato scelto dopo che in una serata tra amici, avendo abusato di Marijuana, un amico se ne uscì con la frase "il mio cervello sembra un biscotto inzuppato", da qui "Limp Biscuit". Secondo altri il nome originario "Limp Biscuit" corrisponde ad una pratica sessuale molto spinta. Rob Waters lasciò poco dopo la band venendo sostituito da Wes Borland.
La scelta non fu facile, soprattutto per via dei rapporti passati tra lo stasso e Sam Rivers, screzi di vecchia data, ma alla fine Wes decise di entrare nella band.
Fu sicuramente il punto di svolta della band perchè Borland rappresenta, sin da subito, l'anima Metal del gruppo. Inoltre anche per via del suo modo di truccarsi sul palco, la band acquisirà sempre più fama.
Dopo due demotape, durante un festival a Jacksonville, Fred riusci ad avvicinarsi ai Korn (altra band Nu Metal), soprattutto a Fieldy e a Head, ai quali propose di ascoltare i propri demos in cambio
di tatuaggi gratis. In quel periodo si aggiunse anche il quinto elemento alla band, Dj Lethal, il Dj degli House Of Pain, conosciuto durante un loro concerto.
Borland decise di lasciare la band, soprattutto per via dei suoi problemi di depressione.
All’inizio Fred voleva proseguire senza Wes, ma poi lui e gli altri compresero quanto il suo talento fosse indispensabile alla band e lo pregò di tornare. Risolti i suoi problemi personali tornò nel gruppo, in tempo per le registrazioni del primo album.
Poco prima del ritorno di Wes, venne offerto alla band di firmare per la Mojo, succursale della MCA.
Durst chiamò Jordan Schur, e gli disse con rammarico della sua scelta e che si sarebbero recati a Los Angeles per firmare con la Mojo, a meno che il loro furgone non si fosse guastato. Ciò successe realmente, infatti, durante il viaggio, in Texas l’autista prese un colpo di sonno e il mezzo uscì di strada. La band ne uscì quasi illesa, e da allora Fred e compagni misero da parte l’idea di passare alla Mojo. La Flip pagò 200.000 dollari per la rescissione del contratto con la Mojo, e nelle sue file arruolò definitivamente i Limp Bizkit.


I DISCHI
L'anno 1997 fu l'anno d'esordio dei Limp Bizkit, grazie a "Three Dollar bill, Y' All' $" (registrato in soli 6 giorni). Il loro singolo d'esordio fu "Counterfeit" ed ottenne un discreto riscontro, idem "Stour", anche se il vero successo lo ottennero con la cover di "Faith", canzone di George Michael.
Durst nel mentre fu tra i fondatori anche di un' etichetta dove riuscì a lanciare diverse band, tra le quali i Puddle Of Mudd. Inoltre crearono un tour chiamato "Ladies Night in Cambodia", dove l'accesso alle ragazze era gratuito. All'Ozzfest di supporto al disco d'esordio stupirono gli spettatori, con una scenografia a forma di un'immensa toilette. All'inizio dello show i cinque sbucarono dagli angoli del finto bagno, e Fred esclamò:

"Proveniamo direttamente dalla fogna e siamo tutti dei pezzi di merda"
La band cominciò ad essere odiata proprio per i loro comportamenti strafottenti, quasi a dire "siamo i più grandi e ce ne fottiamo dei vostri pareri". Sam Rivers disse in proposito, ad MTV Driven:

"La nostra musica è carica di negatività, e dicendo ciò servite solo a dar fuoco a questo carburante"

Nel 1999 uscì "Significant Other" (capace nella prima settimana di vendere 843.000 copie) e i Limp Bizkit raccolsero il successo planetario (saranno oltre 10 milioni di le copie vendute).
Dall'album vennero estratti i singoli "Nookie", "Break Stuff", "Re-Arranged" ed "N 2gether Now", canzone con la colaborazione di Methodman.
L'apice fu raggiunto con il concerto di Woodstock 1999, dove i Limp Bizkit per la prima volta vennero attaccati duramente dalla stampa, inquadrandoli come i colpevoli dei danni e degli incidenti scaturiti durante il festival (pare che anche 4 ragazze vennero violentate). 
Il gruppo rispose a questa accusa con il video di "Re-Arranged", dove i cinque vengono processati e condannati a morte. Fu Fred Durst a scatenare la guerriglia durante il concerto, gridando "Avete problemi con le ragazze? Coi genitori? Con il vostro capo? Con il vostro lavoro? Ora voglio che prendiate tutte queste energie negative... e le facciate uscire dal vostro corpo". Proporre un esperimento del genere a una folla di 250 mila persone composta per lo più da gente ubriaca e strafatta sarebbe sembrata una pessima idea per chiunque, tranne per Fred Durst non certo un tipo razionale. Durante la sommossa della terza notte la massa impazzita iniziò a cantare "Killing In The Name" (dei Rage Against The Machine) e in particolare "Fuck you, I won’t do what you tell me". Fu distrutto ed incendiato tutto. I Limp Bizkit vennero duramente attaccati dai media.
Ormai il gruppo era diventato famoso in tutto il mondo, ma raggiunsero l'apice della carriera, soprattutto in Europa, con il loro terzo album, "Chocolate Starfish And The Hotdog Flavored Water", soprattutto grazie al primo singolo, un estratto dalla colonna sonora di "Mission: Impossible 2", intitolato "Take a Look Around". Dall'album vennero estratti altri 4 singoli, in serie: "My Generation", "Rollin (Air Raid Vehicle)", "My Way" ed infine "Boiler". "Hot Dog" parodia i Nine Inch Nails e "Closer" in particolare. Saranno circa 12 milioni le copie vendute dall'album, nonostante le critiche della stampa per via del titolo dell'album troppo offensivo e con riferimenti alla sodomia.
Fred, ormai diventato un playboy di starlettes e playmates, in questo periodo litiga con Eminem.
I Limp Bizkit in quel periodo ebbero problemi anche con i Metallica, soprattutto per la difesa che presero nei confronti di Napster, intraprendendo il "Back To Basics" tour, dove fecero dei concerti gratuiti pur di tenerlo in vita, anche se ciò non portò grandi risultati.


FAN MORTA DURANTE UNO SHOW
Una grave vicenda accadde durante il tour mondiale dei Limp Bizkit, durante il "Big Day Out" festival, in Australia, dove addirittura una ragazza perse la vita (Jessica Michalik) per un attacco cardiaco provocato dall'eccessiva ressa del pubblico.
La band non smise di suonare, nonostante qualcuno stesse facendo circolare voci non proprio positive sull'accaduto (la band, a dire di Durst, era in ascolto solo di notizie ufficiali).
Dopo essere stati processati (anche se in realtà non si presentarono al processo, mandando gente "vicina" alla band) ne vennero fuori praticamente puliti, solo con l'accusa che "avrebbero potuto fornire più aiuti in sforzi per soccorrere la ragazza", e le accuse più gravi vennero imputate agli organizzatori del festival, per le mancate misure di sicurezza.


L'ABBANDONO DI WES BORLAND
Nella seconda parte del 2001, Wes Borland decise di lasciare la band.
Durst lo definì un “outsider” affermando che Wes pretendeva sempre, quando era ancora nei Limp Bizkit, un camerino per conto proprio. Durst si è anche detto felice dell’uscita di scena di Borland, il quale, sempre secondo Fred, avrebbe dato per spacciato il genere musicale portato avanti dai Limp Bizkit.
Poi ha aggiunto che Wes nelle ultime interviste prima della dipartita aveva ammesso di stare nei Limp Bizkit solo per soldi.
Durante questo periodo la band rimase in pausa, pubblicando grazie ad un'operazione commerciale solamente un album di Remix, chiamato "New Old Songs", che fu in grado di vendere comunque 2.000.000 di copie.
Rimasti orfani di Wes Borland, la band decise di mettersi in cerca del nuovo chitarrista, non in modo comune, ma con un concorso.
Questo concorso venne chiamato "Put Your Guitar Where Your Mouth Is", dove i fan vennero in stretto contatto con la band, potendo così dare saggio del proprio talento e sfruttare l'occasione della vita. Ad ogni partecipante fu permesso solo un minuto di prova.
In finale arrivarono Monte Lee Pittman, Anousch e Jonas Anderson.
Ma a grande sorpresa di tutti nessuno di loro tre venne scelto.
Al posto loro venne chiamato Mike Smith, ex chitarrista della band Snot.
L'ufficialità dell'ingaggio di Smith fu data a Wrestlemania XIX, dove si eseibirono anche assieme a Brian "Head" Welch.
Dopo un lungo tour, venne pubblicato "Results May Vary", nel settembre 2003, vendendo 5.000.000 di copie in tutto il mondo.
Non ebbe però l'effetto desiderato: gran parte della critica non ebbe un giudizio positivo e nemmeno i fans lo accolsero benissimo (il Nu Metal ed alcune ritmiche pesanti erano completamente scomparse), la gente sembrava più interessata alla relazione tra Fred Durst e Britney Spears che al disco.
La mancanza di Wes Borland alla chitarra si faceva sentire.
Dall'album vennero estratti solamente due singoli, "Eat You Alive" e "Behind Blue Eyes", cover degli Who.
"Almost Over" e "Build a Bridge" entrarono nelle Rock Charts dell'epoca, anche se non vennero mai presentate come singoli nè girati video.
In questo periodo i rapporti con i Metallica si riappacificano e la band di Durst oltre ad omaggiarli spesso con la cover di "Welcome Home: Sanitarium" intraprende anche un tour con loro.


IL RITORNO DI WES E LA FINE DELLA BAND
Nell'estate del 2004, quando tutti pensavano che i Limp Bizkit si fossero riuniti in studio per comporre il riscatto del deludente "Results May Vary", sul sito della band apparvero delle foto di Wes Borland.
Durante le registrazione però John Otto venne sostituito da Sammy Siegler, per via di problemi di droga.
L'album venne concepito interamente in uno studio isolato sulle colline di Los Angeles, mentre fu finito di registrare durante il periodo che Fred e Wes passarono a Praga, nel periodo iniziale del 2005.
Appena rilasciato l'album, ad inizio Maggio 2005, Fred Durst prese la decisione di non pubblicizzare "The Unquestionable Truth (Part 1)" nè con singoli nè con un tour, addirittura annullandone uno imminente in Germania (il disco comunque presenta invettive contro il terrorismo e i preti pedofili).
Di quì a poco scoppieranno gravi litigi nella band.
La band fece uscire un Greatest Hits nello stesso anno ed etichettato dallo stesso Borland "come una schifezza ed uno spreco di soldi".
Dopo alcuni litigi con Durst, Wes Borland decise di lasciare nuovamente la band, rilasciando anche interviste in cui dichiarava lo scioglimento della stessa; di li a poco scoppiò una guerra verbale, inizialmente tra Fred e Wes, poi anche con tutto il resto della band.
I 4 membri rimasti fedeli ai Limp Bizkit continuarono a sostenere che il gruppo non si era sciolto, ma era solamente in pausa, mentre Borland, a più riprese, sottolineò la fine della band.
Durante gli anni successivi i dissidi tra il chitarrista ed il vocalist non cessarono, con continue interviste a Borland dove ogni volta rilasciava dichiarazioni sempre più infamanti sui Limp Bizkit, fino ad arrivare ad ammettere di essersi vergognato di aver fatto parte della band.


LA REUNION
Nel 2008 girarono voci insistenti su un'imminente ritorno della band sulle scene, con frequenti dichiarazioni di Fred Durst e della band che confermavano i fatti.
La band si riunirà ufficialmente nel 2009 e 2 anni dopo uscirà "Gold Cobra"
Nelle canzoni "Walking Away", "Loser" e "Shotgun" Wes Borland suona alcuni assoli, una pratica abbastanza inusuale per il gruppo.  Nella canzone "Autotunage", Fred Durst canta servendosi di Auto-Tune.  La versione completa del nuovo disco ovvero "Stampede Of The Disco Elephants", sarebbe dovuta uscire già nel 2014 ma ad oggi si sa ancora poco o nulla.
Secondo Durst sarebbe già on line, nascosto da qualche parte nel web: "Come vi ho già detto, l’album è on line. Ce l’ho messo io circa un anno e mezzo fa. Sta a voi trovarlo. Conoscete quel videogame, Dig Dug? Si tratta di un fantastico gioco degli anni 80. Dovete scavare e trovarlo"
Il chitarrista della band Wes Borland aveva imputato l’insoddisfazione di Durst rispetto al nuovo lavoro come causa principale per la mancata uscita dell’album.
In anni recenti, a parte la comparsa in qualche concerto, la band ha perso la ribalta e la popolarità.
Si sa per certo però che Durst è stato bandito (anzi "Dursted") per cinque anni dall'Ucraina, al fine di garantire la "sicurezza della nazione".
Durst infatti si era più volte espresso in favore dell’annessione della Crimea alla Russia, forse anche per questioni famigliari, visto che la moglie di Durst, Kseniya Beryazina, è originaria della Crimea. A ottobre 2015 un’agenzia di stampa russa aveva pubblicato alcune dichiarazioni di Durst, tra cui quella di volersi trasferire in Crimea e produrre film e programmi TV nella penisola con lo scopo di portare la produzione cinematografica russa ad un livello più alto.
Fred Durst disse anche di essere interessato ad avere un passaporto russo, chiedendo "se qualcuno ha i contatti con le autorità che possono aiutarmi...condivideteli". Questi espliciti attestati di stima verso la Russia e la nuova repubblica autonoma di Crimea devono aver indispettito le autorità ucraine.
In un'intervista recente Wes Borland ha parlato del futuro della band, insultando anche Aaron Lewis degli Staind: "A nessuno, per la verità, interessa un nostro nuovo disco. Andrà a finire che ne faremo uno, ma solo perché dobbiamo sollevare l'interesse dei promoter per la band con una scusa, in modo da continuare a suonare dal vivo. Se dico che nessuno è interessato a un nostro nuovo disco è perché con gli anni ci siamo trasformati in un gruppo per nostalgici, per persone che vogliono sentire solo gli undici singoli che abbiamo pubblicato e finita lì. Quando suoniamo canzoni come 'My Generation', 'My Way', 'Break Stuff', 'Nookie', 'Rearranged' o 'Take A Look Around' vedo la reazione entusiasta del pubblico. Quando suoniamo le altre, vedo che la gente si annoia, a parte le 50 persone appoggiate alle transenne sotto il palco. Ecco perché dico che a nessuno interessa più un nostro nuovo disco".

Su Aaron Lewis degli Staind: "L'ho incontrato in aeroporto, a Jacksonville, in Florida, una volta che ero tornato a trovare i miei. E' venuto da me chiedendomi: 'Dove vai?'. 'A casa', gli ho risposto. 'Come a casa?', mi dice. 'Sono stato qui a trovare i miei, adesso sto tornando a Los Angeles'. Per la cronaca, a L.A. vivo da un mucchio di tempo ed è la città dove ho vissuto di più per tutta la mia vita. Allora lui scuote il capo e mi fa: 'No, amico. Ricordati da dove vieni: la Florida è casa tua, non L.A. Questa è casa'. Allora io: 'Vaffanculo, amico'. E da allora non ci siamo più parlati. Quel ragazzo è una tale testa di cazzo. Così pieno di sé. Gli auguro il peggio. E' una persona disgustosa. Non mi piace buttare merda sulla gente, ma con lui non mi faccio problemi. E' terribile"


LITIGI STORICI CON LE ALTRE BAND
La stampa e i moralisti non furono di certo gli unici nemici che la band si fece.
Vero che ebbero anche amicizie (su tutti i Korn più altre band Nu Metal che lanciarono) ma soprattutto nemici: da Bruce Dickinson degli Iron Maiden, passando per qualche attrito con i Metallica, poi Slipknot, Zakk Wilde, Trent Reznor, Scott Stepp dei  Creed ed anche Placebo, Eminem, Christina Aguilera, etc Uno dei primi litigi avviene con i Taproot, altra band Alternative Metal.
A fine anni 90 la band riesce a riunire tutto il loro materiale in un demo che spediscono a Fred Durst.
Quest'ultimo rimane colpito dal talento dalla band e decide di fare firmare al gruppo un contratto con la casa discografica Interscope Records. Durst successivamente però decide di mettere da parte il progetto per un po'. La band stizzita passa all'etichetta Atlantic Records.
Durst, sentendosi tradito, impreca contro la band sulla segreteria telefonica di Stephen Richard, e per ritorsione estromette i System Of A Down (sostituiti dagli Staind) dal Family Values Tour del 1999, accusandoli di avere aiutato i Taproot a stipulare un accordo con la Atlantic Records.
Un'altra band al centro delle antipatie di Durst furono gli Staind che però poi vennero ingaggiati dalla stessa Interscope di Durst. In particolare fu l'artwork di "Tormented" (disco degli Staind uscito nel 1996) a non essere affatto gradito al leader dei Limp Bizkit, che quasi sancì l'esclusione degli Staind da un concerto che Lewis & co. avrebbero dovuto tenere insieme ai Bizkit e agli Sugarmilk, creando un feroce diverbio tra Fred Durst ed Aaron Lewis.
Durst, alla fine, non riuscì ad escluderli dal bill, stupendosi al tempo stesso delle capacità della band ed offrendosi poi di produrli con la sua etichetta.
Come si può vedere, la copertina si presenta come una forte critica alla chiesa. Essa rappresenta infatti una persona lapidata di cui è rimasto intatto solo il volto insanguinato e un rosario che ne attraversa le cavità nasali, adagiato alla roccia vi è un crocifisso ed una bambola crocifissa su di esso (anch'essi ricoperti di sangue) e subito vicino vi è una bibbia impalata da un coltello.
Nel 1999 Durst trovò il tempo di litigare anche con gli Slipknot e con i suoi fans.
Quest'ultimi vengono apostrofati come brutti ciccioni.
La band dello Iowa, attraverso il cantante Corey Taylor, disse "Fred avrà anche tutti i soldi del mondo, ma se dice cagate sugli Slipknot morirà".
"Spit It Out" contenuta nell'omonimo "Slipknot" uscito nel 1999 è dedicata proprio a Durst, la band lo etichetta come "schifoso testa pelata". Con i Metallica ebbero degli attriti perchè la band californiana si era schierata da sempre contro la diffusione gratuita della musica online (Napster), invece i Limp Bizkit in un loro tour si fecero sponsorizzare proprio dal noto sistema di P2P.
I Nine Inch Nails invece avevano supportato la causa dei Metallica contro Napster.

Trent Reznor: "Io creo la mia musica. Nessuno ha il diritto di prendersela e scambiarla con gli amici, come non ha diritto di copiare il software o fotocopiare un libro. E’ il lavoro di un artista. Solo perché c’è una tecnologia per duplicare qualcosa, questo non dà il diritto di farlo. Quando ho registrato qualcosa, questo qualcosa non è di pubblico dominio e non si può distribuire liberamente. Per questo sono d’accordo con la posizione di Dr.Dre e dei Metallica. Questo non vuol dire che io sia contro la tecnologia, anzi, mi piace"

Poi la frecciata contro il leader dei Limp Bizkit: "Durst riassume in sé il peggio della musica. L’unico motivo per cui sostiene Napster è perché gli danno 2 milioni di dollari per il suo tour. Ma questo non lo ammetterà mai"

In un'altra intervista dirà: "Per me questi gruppi Metal bianchi che cercano di rappare come dei neri sono solo merda"

La diatriba con Trent Reznor prosegue poi sul settimanale britannico Kerrang! nel 2000 quando in un’intervista sussite una vera e propria battaglia verbale tra Fred Durst e Trent Reznor (Nine Inch Nails). Insulti e commenti impietosi sono i contenuti principali dell’intervista, nella quale fra l'altro Reznor definisce "orribile" la musica di Durst.
Lo scontro comincia proprio con questa dichiarazione di Reznor: "Una cosa è quando sai quali sono il territorio di tua competenza e le tue capacità, un'altra è quando pensi di essere una specie di David Bowie che è stato tutta la notte in piedi per scrivere un brano intitolato 'Break stuff'. Fred ha decisamente usato la parola 'break' in maniera sbagliata due volte di troppo"
Durst ha così replicato: "Reznor deve pensare troppo al sottoscritto: almeno ogni giorno. Lo devo impegnare almeno all’80 per cento. Personalmente mi fa schifo detestare qualcuno che non conosco affatto" 
La cosa curiosa è che Reznor e i NIN erano sotto contratto con l' Interscope in cui Durst occupa un ruolo di prestigio.
In "Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water" dei Limp Bizkit uscito nel 2000, la canzone "Hot Dog" usa la parola "fuck" 48 volte e nel ritornello parodia quello di "Closer" dei Nine Inch Nails.
Quando il chitarrista Borland lascia la band, i Limp Bizkit indicono un'audizione per trovare il nuovo chitarrista, al che Zakk Wylde dirà:

"Quando sono arrivato al Los Angeles Guitar Center, stavo con Kerry King degli Slayer. Stavamo pensando una cosa di questo tipo 'Perché non andiamo laggiù e proviamo?' Ora, immagina questo. Io con la mia grande barba e Kerry con la sua testa calva e tatuata insieme con un gruppo di perdenti che suonano in una band che non presenta alcun talento ora che Wes Borland se n'è andato. Questa band è così imbarazzante. Etichettare quel genere come Metal è semplicemente disgustoso. So che Wes ha lasciato la band perché sapeva che i suoi soldi se li era fatti e non poteva prendere ulteriore merda essendo associato a tale immondizia. Quei ragazzi fanno schifo"

Sempre nel 2000, precisamente il 23 giugno, durante il K-Rock Dysfunctional Family Picnic, Durst salito sul palco iniziò a fare apprezzamenti poco piacevoli nei confronti dei Creed e del loro cantante Scott Stapp. Il pubblico ha iniziato a contestarlo, al che gli organizzatori dello show si sono visti costretti a spegnere il microfono di Durst, invitandolo a calmarsi. Il cantante però reagì malamente, scaraventando giù dal palco tutti gli altri microfoni, sostenendo di essere stato censurato. La band venne costretta a suonare solamente metà del set previsto.
Probabilmente l'astio di Durst verso Stapp fu provocato dal fatto che i Creed erano headliner, al contrario dei Bizkit che erano stati scelti come quart'ultima band (preceduti anche da Stone Temple Pilots ed Ozzy Osbourne). Scott Stapp dichiarò in un'intervista successiva di volersi confrontare sul ring con Fred Durst: "Voglio sfidare ad un match di Boxe Fred Durst. So che posso prenderlo a calci nel culo. Ho sfidato ufficialmente Durst, e farebbe meglio a guardarsi le spalle"

Malgrado Durst abbia sempre affermato di adorare i Rage Against The Machine, eseguendone dal vivo spesso la cover di "Killing In The Name", con gli stessi successe un casino, dovuto all'arresto del bassista dei Rage Against The Machine nel corso della cerimonia di premiazione degli MTV Video Music Awards del 2000: infatti, per protesta contro il premio quale miglior video Rock, vinto dai Limp Bizkit per "Break Stuff" (e non dai RATM per "Sleep Now In The Fire" che riuscì a far chiudere per qualche ora la Borsa di New York mentre il video veniva girato), Tim Commerford si arrampicò sulla scenografia dell'evento.
Il bassista dei Rage Against The Machine in anni recenti commentò quell'episodio: "È invecchiato bene come il vino. Quello che non mi piaceva ed era amaro per me nel 2000, ora lo assaporo. Ci sono sempre più persone che vengono da me, adesso. Nel 2000 mi dicevano "Oh, ma che hai fatto? E perché?". Adesso invece mi dicono "Ti ho visto quando lo facevi, è stato fottutamente grandioso!". Mi sento meglio a parlarne adesso. Avrei voluto fare l'altalena su quella cosa e farla cadere a terra, distruggerla. Se potessi rifarlo, la tirerei giù a pezzi e la sfascerei completamente"

Nel 2003 non avrà parole al miele per loro nemmeno Bruce Dickinson degli Iron Maiden, dopo che la band di Durst aveva annunciato l'annullamento di alcuni tour fra cui l'Heineken Jammin Festival, in programma dal 13 al 15 giugno all'Autodromo di Imola.

Bruce Dickinson: "Personalmente preferisco vedere sul palco gli Audioslave che i Limp Bizkit. Non penso che qualcuno soffrirà troppo se non vede Fred Durst con il suo cappellino da Baseball girato al contrario...quella band fa schifo e noi comunque vendiamo più di loro"

Nel 2013 Al Jourgensen, leader dei Ministry, racconta un episodio curioso: "Quel coglione dei Limp-cazzoni o come cazzo si chiama, l’ho fatto spogliare completamente nudo in uno studio di registrazione, aveva in testa solo un cappello da cowboy. Gli ho detto: ‘senti, vuoi il mio sound per le voci? Ecco, questo è il mio sound, ecco cosa uso’. E lui non ci credeva perchè premeva il tasto del Pitch Shift, ma invece che ottenere il mio sound continuava ad avere un suono di merda. Ecco quanto è ingenuo. Allora gli ho detto: ‘Mettiti un cazzo di cappello da cowboy in testa, che forse così il suono migliora”. Così gli ho dato il mio cappello da cowboy, ma ovviamente il suono continuava ad uscirgli di merda. A quel punto gli ho detto: ‘Secondo me se ti spogli completamente nudo e riprovi, il suono migliora. Per me funziona, canto nudo con solo il mio cappello da cowboy in testa. Prova anche tu’. Lo stavo solo prendendo per il culo, ma ci ha creduto veramemte, si e’ spogliato nudo, lasciandosi in testa solo il cappello e ha riprovato a cantare. A quel punto ha capito in che figura di merda si era cacciato e se n’è andato. Praticamente mi hanno pagato per umliarlo per tre pezzi. Fantastico"


DIATRIBA CON EMINEM E IL MONDO DEL POP
Durst ai tempi non si fece proprio mancare niente, essendo noto anche per le sue brevi relazioni sentimentali, avute con alcune modelle di Playboy (Jaime Bergman, Jennifer Rovero, Summer Altice) e con starlette tra cui Britney Spears (a cui forse dedicò "Eat You Alive"), Alyssa Milano, Geri Halliwell, Avril Lavigne, Carmen Electra, Naomi Campbell, Paris Hilton e Thora Birch.
Il matrimonio con Esther Nazarov durò solo due mesi.
Il rapper Eminem nel singolo "The Real Slim Shady", insinuò che Christina Aguilera abbia compiuto un certo atto sessuale nei confronti di Fred Durst.
Durst negò il fattaccio: "Non è vero niente, quindi non mi importa niente. A me piace quella ragazza, penso sia una brava cantante, e che avrà una lunga carriera. Diventerà un’icona, sono molto interessato a lei. Ci ho parlato un paio di volte, ma non ho avuto altri tipi di relazioni. Non mi ha mai succhiato il c..."
La Aguilera ha affermato: "Fred ha fatto bene a dire la verità, ma lui appare nel video della canzone nei panni di se stesso, quindi gli ha dato una mano in questa cosa. Io non capisco perché Eminem ce l’abbia tanto con me. Quello che dice è disgustoso e completamente falso. Non so in che modo possa avergli dato fastidio, ma qualunque cosa io abbia detto, sono pronta a ripeterla"
Comunque tra Durst ed Eminem il litigio nascerà dopo, essendo legato alla diatriba tra Eminem ed Everlast.
I Limp Bizkit si proposero di loro spontanea volontà di partecipare all'ennesimo diss che Eminem stava preparando contro Everlast, di scrivere il testo e passarlo a Fred che l'avrebbe poi cantato.
Così Eminem organizzò una seduta nello studio di registrazione, ma proprio nel giorno dell'incontro, Fred chiamò Eminem per avvertirlo che non sarebbe potuto esserci e che DJ Lethal era in buoni rapporti con Everlast.

DJ Lethal a MTV affermò: "Sono entrambi uomini, se la vedranno tra di loro. Everlast vincerebbe di sicuro, capisci cosa intendo?"

Per Eminem, questa dichiarazione, fu la "goccia che ha fatto traboccare il vaso", decidendo, così, di passare all'azione insultando la band di Durst nella canzone "Girls" e in altre due tracce dell'album Devil's Night. Successivamente, Eminem nominò i Limp Bizkit anche nel singolo "Without Me" dell'album "The Eminem Show".
Durante l'esibizione di The Real Slim Shady ali MTV Video Music Awards del 2000, Eminem camminò in mezzo alla folla e, proprio nel preciso momento in cui la canzone parla di Carson Daly e Fred Durst riguardo a una loro relazione con Christina Aguilera, Marshall passa vicino ai due dando il cinque solo a Daly, evitando la mano di Fred.

"Oh, a proposito Fred, non è stata una svista. Non intendevo darti il cinque ai Music Awards"

Insomma Durst e la sua band, durante la loro carriera, fecero incazzare un po' tutti: dalle band Metal a quelle Rap, passando per quelle più commerciali.
Generi che Durst aveva provato, in qualche modo, ad unire.
Chiudiamo con una dichiarazione di Tim Commerford (bassista dei Rage Against The Machine) del 2015:

"Mi scuso per i Limp Bizkit. Mi scuso davvero. Mi sento veramente male per aver ispirato della merda del genere"

venerdì 21 settembre 2018

La Storia Di GG Allin: Eccessi Sul Palco, Risse, Arresti ed Overdose Fatale

"Voglio morire in modo tragico, é un'idea che mi eccita seriamente. Ho vissuto un mucchio di anni in un breve periodo di tempo. Non ho intenzione di vivere una vita stupida e noiosa, senza sfide, voglio andarmene tra le fiamme"

Jesus Christ Allin nacque nel 1956 nel New Hampshire (Lancaster), da un padre fondamentalista religioso che costrinse la famiglia a vivere isolata in una casa di legno, non potendo contare su elettricità ed acqua corrente, ed introducendo divieto di profferire parola dopo il tramonto.
Venne chiamato Jesus Christ perchè il padre credeva fosse la reincarnazione del Messiah.
Il fratello di Jesus Christ, in anni successivi, diceva che il padre minacciava loro e la moglie di morte e scavava tombe dove un giorno avrebbe seppellito la sua famiglia e in generale i suoi nemici.
La madre si separò dal marito nel 1961 portando con sé i figli nel Vermont, iscrivendo suo figlio a scuola dopo avergli cambiato nome in Kevin Michael Allin, anche se tutti lo chiamavano già GG.
Malgrado ciò, GG passa l'adolescenza tra furti, scippi, spaccio ed affini (attività che continuerà ad esercitare un po’ per tutta la vita), venendo pertanto indirizzato ad una classe per ragazzi problematici.
Trascorsa così la prima parte della sua esistenza, tra delinquenza, droga e piccole band, nel 1977 Allin si ritrova ad essere il batterista dei Jabbers, che poi si scioglieranno nell'84 proprio a causa dei suoi eccessi e del suo smodato uso di droghe.


L'ESORDIO, LA DROGA, GLI SHOW ESTREMI, LE RISSE
Il suo debutto discografico è "Always Was, Is, And Always Shall Be" del 1980, un disco Punk con chiare influenze Ramones, Stooges e New York Dolls (paragone da prendere con le molle vista la caratura diversa delle band citate).
Torna nel New Hampshire a vivere in una baracca e pubblica nel 1983 "Eat My Fuck", il suo album più noto, in cui mostra chiaramente una personalità assolutamente deviata, grazie a titoli del calibro di "Hard Candy Cock", "I Wanna Fuck Your Brains Out", "I Want To Rape You", "Clit Licker", "Blow Job" etc.
Nei testi si può trovare di tutto: blasfemia, pedofilia, misoginia e razzismo.
In questo periodo Allin divenne noto come il "matto di Manchester" (New Hampshire).
Arrivato a metà anni '80 GG Allin é un tossico, sporco, alcolizzato, pazzo, ma anche performer estremo.

"Il pubblico è il mio nemico. Uso la mia mente come una mitragliatrice e il mio corpo come proiettili, e il pubblico è il bersaglio"
Comincia regolarmente ad assumere lassativi prima dei concerti, proprio per trovarsi sul palco a potersi cospargere, lanciare e mangiare le sue feci, eseguire atti sessuali on stage (si esibiva praticamente nudo ed aveva una spiccata passione per la sodomia), picchiare con delle aste le prime file (le quali non si facevano pregare e rispondevano pan per focaccia), poi automutilazioni (si colpiva con cocci di vetro provandosi ferite devastanti) e sesso orale con i fans.
In uno show arrivò a sodomizzare la carcassa di un animale per poi mangiarla.
Il pubblico veniva offeso, sputato ed urinato in faccia.
Il tutto provocava regolarmente la fine anticipata dello show per rissa e quindi per intervento delle forze dell'ordine, spesso chiamate dai proprietari dei locali per evitare la loro distruzione.

"Ero con lui quando ha comprato l’Ex-Lax (un potente lassativo). L’ha preso molte ore prima del concerto, quindi doveva tenersela o si sarebbe cagato addosso prima di salire sul palco. Dopo tutta la merda che ha fatto sul palco, in sala è scoppiato un casino totale.I gestori della sala erano completamente fuori di testa! Tutti coloro che assistevano al concerto schizzarono da ogni parte, precipitandosi fuori dalla porta perché la puzza era incredibile"

Dopo questo show in Illinois, defecare sul palco per lui divenne la normalità.


DENUNCE, TORTURE E SERVIZI SEGRETI
Allin da vero punker cercava di sovvertire il sistema, andando contro le regole del musical business. Al di là di ciò, va sottolineato che produsse anche un intero album Folk intitolato "Carnival Of Excess".
Intanto le denunce a suo carico per atti osceni, rissa ed affini diventano innumerevoli, così come i suoi ricoveri per disintossicarsi o per curare fratture e roba simile a seguito delle risse da lui stesso provocate durante i concerti.
Gran fascino su GG esercitano anche i serial killers.
Allin corrisponde con John Wayne Gacy, crudelissimo assassino seriale (autore di 33 omicidi), andando più volte a trovarlo in carcere.
Gacy, che durante la reclusione si dedicava alla pittura ritraendo ossessivamente inquietanti figure di clown, realizza anche un ritratto di Allin, che diverrà la copertina del disco con la colonna sonora del lungometraggio di Todd Phillips Hated: GG Allin And The Murder Junkies.
In precedenza anche una storia di corrispondenza con John Hinckley, l'attentatore di Ronald Reagan, con GG che si proponeva di finire il lavoro insieme quando Hinckley fosse uscito di prigione.
Il fatto non lo rese particolarmente simpatico ai servizi segreti.
Sembra che nelle sue lettere Allin scrivesse frasi come "Peccato che tu abbia fallito, amico" e "Che tipo di pistola hai usato?" oppure "Quando uscirai ti aiuterò a provare di nuovo".
Tutto questo giunse all'attenzione dei servizi segreti come detto, che passarono qualche tempo cercando di rintracciare Allin. Quando riuscirono a individuarlo nell'Illinois, scoprirono che a suo carico esistevano già una serie di mandati d'arresto emessi dallo stato del Michigan.
Le performance di Allin, intanto, diventano sempre più estreme e mettono regolarmente in pericolo la strumentazione e i luoghi dei concerti.
Gli show vengono interrotti dai gestori del locale o dalla polizia dopo pochi pezzi, GG incriminato regolarmente per aggressione, devastazione e atti osceni.


TENTATI SUICIDI
Dichiarò più volte di volersi suicidare sul palco e promise di farlo la notte di Halloween dell'89, ma fu costretto a rimandare perchè quella notte si trovava in prigione.
Ogni anno Allin minacciava di uccidersi sul palco la notte di Halloween e ogni notte di Halloween di ogni anno la passava in galera.

"Con GG, non hai mai ciò che ti aspetti, ma solo ciò che ti meriti"

Infatti da dicembre 1989 sino a marzo 1991 lo passò nuovamente dietro le sbarre per aggressione.
Si trattò di un processo per stupro e torture sfociato nel ritiro delle accuse a causa delle contraddizioni della sua accusatrice e di una serie di testimonianze e perizie psichiatriche a favore di Allin, che lo dipingono come persona assolutamente fuori di testa, ma fondamentalmente non pericoloso.
A quanto pare la donna aveva chiesto un tatuaggio, ma lui aveva risposto di non avere inchiostro e di poterlo fare solo incidendo direttamente la carne con un coltello, cosa che lei aveva trovato giusta in un primo momento, per poi pentirsene mentre Allin si occupava del suo sangue bevendolo (lei avrebbe fatto lo stesso su di lui).
Ma tantissimi furono i problemi sui vari palchi anche a seguito di questo arresto.
Dal carcere (1991): "Quando sono nato, nel 1956, il Rock'n'Roll ha iniziato a emergere per la prima volta. Perché credete che sia successo? Perché Io l'ho creato. Io ho creato Elvis. Io ho fatto succedere tutto" 

"Appena esco di qui, tornerò alla mia missione".
La missione per GG Allin era quella di morire nel modo più tragico, o più buffo, dipende dai punti di vista.
"Quando sono andato all'udienza per ottenere la libertà condizionata, la prima cosa che quella donna mi ha detto è stato Mr. Allin, lei è un performer per le ragioni più sbagliate'", raccontò il quarto giorno di sciopero della fame.
Uno sciopero che aveva iniziato per protestare contro quello che riteneva un trattamento sbagliato da parte delle autorità del Michigan.
Allin concluse lo sciopero l'ottavo giorno, soltanto dopo aver ricevuto una lettera dal giudice che prometteva di riesaminare il suo caso.
"Tutto questo non ha alcun senso per me. Non sono in prigione per un reato legato ai miei spettacoli, e sia che approvino le mie performance o no, tutto questo non dovrebbe avere niente a che fare con la concessione della libertà condizionata. Ho scontato la mia pena"


L'OVERDOSE
Uscito dal carcere, viola la libertà vigilata e in uno show a New York, oltre alle consuete risse, spacca il naso di una fan lanciando una bottiglia di birra tra il pubblico.
In ogni caso tutti si chiedevano quando si sarebbe ucciso, dove e come.

Tom Hearn (un amico di GG): "Una volta disse che si sarebbe dato fuoco. Mi fece capire che si sarebbe portato dietro anche altre persone. Ti dirò, Merle raccontava in giro che nel giorno dell'ultimo concerto i Murder Junkies non si sarebbero presentati. Merle non voleva suonare sapendo che il fratello si sarebbe ucciso"

"Non farò niente di ciò che volete farmi fare. Lo farò quando voglio!"

Per la sua morte comunque, non si dovette aspettare molto: GG Allin morì nel giugno del 1993.
Alcuni parlarono di una fuga dalla polizia per la solita rissa e del suo ritrovamento ormai cadavere nel suo appartamento, altri di un Allin in coma già nel locale e lì ritrovato il giorno dopo.
In realtà il referto ufficiale venne chiuso in modo diverso e grazie alle confessioni di Johnny Puke.
A seguito di uno show al Gas Station (durato qualche canzone perchè poi il locale staccò l'elettricità), andò in strada nudo, sanguinante e con il corpo cosparso da feci finendo a casa di Johnny Puke, dandoci dentro con alcolici e droghe.
Finirà in coma per overdose di eroina ed alcolici, ma nessuno se ne accorge: tutti continuano a strafarsi.
Quando nelle prime ore del mattino la fidanzata di Puke si accorge che il suo corpo era fermo nella stessa posizione da tempo, chiama l'ambulanza ma ormai era troppo tardi.

Johnny Puke: "Era il giorno dell'ultimo show di GG anche se ovviamente non lo sapevamo. Che ne dite di un po' di coca? Scesi giù dove spacciavano, ogni 45 minuti tornavo giù a prendere un'altra bustina. Bevevamo birra e ascoltavamo musica, e fu veramente un bel pomeriggio. Poi GG iniziò a comportarsi in modo strano, eravamo tutti un po' fatti, ma prima di un concerto GG era sempre così. Dentro di lui avveniva un qualche processo che lo trasformava in un gigante incazzato.
E la coca non aiutava di certo. Andammo al locale per il soundcheck verso le cinque o le sei, e poi arrivò l'ora del live. Un po' di band avevano già suonato, ma noi eravamo nel mio appartamento a pippare, quindi ce le perdemmo.
Appena salì sul palco GG ruppe un microfono. Un tecnico del suono disse "Fine dello show, io ci rinuncio!" C'era un sacco di gente e GG era incazzato nero. Iniziò a urlargli contro e a minacciarlo. A quel punto il tizio si barricò col suo cane, dietro a una porta di ferro, e GG continuava a tirargli microfoni addosso, chiamandolo mezzasega e chiedendogli di uscire.
Alla fine GG trovò un altro microfono e per un po' riuscirono a suonare. Doveva fare tre canzoni ed era incazzato nero. Inizò a sferrare pugni di qua e di là, e a un certo punto si cagò addosso e inizio a spandere merda dappertutto, fino a tirarla al pubblico.
C'erano circa 200 persone nel locale, e se ne erano già andate tutte. Ne rimasero una decina.
Qualcuno si prese un cazzotto, c'era casino e GG rimase senza microfono. Era frustrato, perché si era preparato e non riusciva a esibirsi, quindi iniziò a rincorrere la gente urlando "Non mi fate neanche finire lo show!"
Erano tutti fuori nel giardinetto e c'erano dei cassoni pieni di bottiglie, le presero ed iniziarono a tirarle. Piovevano bottiglie e dovemmo scappare.
GG si mise a rincorrere i passanti per strada, e la cosa si trasformò in un casino di gente che urlava e imprecava. Per strada si era formata una folla di circa 100 persone, tutte fuori di testa. 
GG indossava la minigonna di Liz e gli stivali, senza mutande, ed era ricoperto di sangue e merda. Poi si sdraiò davanti alla fermata del bus in Avenue B e il bus non potè procedere.
Nel mentre stava arrivando la polizia.
GG provò ad andarsene, ma non conosceva bene New York e non sapeva come tornare in albergo. La gente lo stava seguendo e poi iniziò a seguirlo anche la polizia. Come se non bastasse era nudo, con una gonna, ricoperto di merda.
GG camminava per la Avenue B, in testa a questa specie di corteo che si era formato.
Urlava, "Smettete di seguirmi! Smettetela!" ma nessuno lo ascoltava. Fermò un taxi davanti a una banca, salì e l'autista si incazzò non appena lo vide meglio. Era confuso e non voleva partire, quindi dovettero tutti uscire dal taxi. Nel mentre, c'erano persone su tutti e quattro gli angoli del quartiere, che urlavano e imprecavano mentre la polizia cercava la causa di quel casino.
Alla fine, GG riuscì a prendere un taxi e tornò in albergo.
La mia fidanzata, la band e io uscimmo e andammo a mangiare. Eravamo d'accordo che con GG ci sarebbo beccati più tardi. Il promoter dello show gli aveva dato un po' di eroina, dieci bustine, quindi GG aveva la droga e mi disse, "ci vediamo dopo e torniamo da te a fare festa."
Quando andai al St. Mark's Hotel a prendere GG e Liz lui era con Bobby Ebbs dei Genocide, un suo scagnozzo che lo seguiva nella speranza gli ottenere un po' di droga.
GG era molto contento di vedermi e disse "Leviamoci dal cazzo, subito!"
Prendemmo un taxi e tornammo nel mio appartamento per fare festa. C'eravamo io, la mia ragazza, GG e Liz. E GG aveva tutta questa droga datagli dal promoter, così iniziammo a pippare. Avevo paura degli aghi e lui sapeva che ero un gran sniffatore. Bevevamo Jim Beam e birra.
Rimanemmo svegli fino a circa le due o tre di mattina. GG fu il primo ad addormentarsi, probabilmente verso l'una.
Si addormentò sul pavimento, ed essendo un piccolo appartamento, lo si sentiva russare molto forte. Liz, la mia ragazza e io rimanemmo svegli a parlare e ad ascoltarlo russare per un'altra ora. Alla fine Liz si sistemò sul futon, e io e la mia ragazza andammo a letto.
Andammo a letto col rumore di GG che russava, quindi non mi preoccupai. Aveva un colorito normale e non aveva vomitato, stava solo russando.
La mattina verso le nove Liz mi svegliò e disse "GG ha qualcosa che non va."
Andai da GG, che indossava una giacca di jeans senza maniche, la gonna di Liz, gli stivali e un elmetto nazista. Era la cosa a cui teneva di più, infatti l'aveva lasciato a casa mia prima dello show per paura di perderlo.
Mi avvicinai ed era freddo e rigido: era morto, lì sul pavimento di casa mia.
Io ero ancora fatto dalla sera prima, quindi avevo un po' di confusione in testa. Ma sono bravo a gestire le situazioni di crisi, so concentrarmi. Ci sono piccole cose che mi fanno impazzire. Se perdo le chiavi impazzisco, ma se muore mio nonno, organizzo tutto e pago alla fine.
La prima cosa che feci fu prendere la droga e correre sul tetto di casa per nasconderla, perché sapevo cosa sarebbe successo. Chiamai Merle e gli raccontai tutto, e poi chiamai la polizia. Dissi "penso sia un caso di overdose, c'è un morto," ma non ricordo di aver ammesso di essere fatto.
Non avevo paura di essere accusato di omicidio, ero più impaurito di venire preso per droga. Ovviamente GG era un mio buon amico, e c'era più di una persona che poteva testimoniarlo, quindi non avevo paura.
A quel punto mandarono un poliziotto a casa mia per accertarsi che GG fosse morto. Poi ne arrivarono altri e per qualche ora un agente fu sistemato fuori dalla mia porta. Alla fine misero GG in una sacca e lo portarono giù dalle scale. Servirono due uomini, perché GG era grosso. Lo portarono giù in strada e lo caricarono sul macchinone, diretti all'obitorio.
Una cosa a cui non avevo pensato, ma che alla luce dei fatti aveva un che di inquietante, è che Liz, la mia ragazza ed io ci eravamo scattati una foto con la Polaroid sdraiati accanto a lui sul pavimento, per mostrargliela la mattina dopo. Lo stavamo coccolando sorridenti.
Alla fine la polizia trovò le foto e le confiscò. E noi dovemmo andare al Nono Distretto per dare la nostra versione dei fatti. All'inizio erano molto sospettosi nei nostri confronti. Dicevano "Chi cazzo si fa le foto accanto a un morto sdraiato per terra?"
Dovemmo spiegare che anche se era nella stessa posizione non era morto, stava solo russando. Ma ci volle molto a farglielo capire.
Adesso mi sembra una cosa quasi simpatica, ma all'epoca ne uscii un po' sconvolto.
Ad ogni modo, quando tutto finì scoprirono che nessuno di noi aveva fatto nulla di criminale. Provai per settimane a riprendermi quelle Polaroid, ma i poliziotti si rifiutarono di darmele e non so dove siano finite. Saranno ancora negli archivi del Nono Distretto"


IL FUNERALE TIPO PARTY
Il suo corpo, a quanto si dice, emanava una puzza orribile (ben più di un semplice cadavere) ma su richiesta del fratello non venne lavato ed il suo funerale fu molto particolare, tramutandosi in un allucinato party senza limiti, con gli amici che facevano a gara per infilare alcol e droga in bocca (eroina e cocaina) al suo cadavere mentre posavano per le foto ricordo.
Il fratello prima di chiudere la bara gli infilò un walkman alle orecchie con l'album "Suicide Session".
Chiude la sua vita a 36 anni con oltre 50 arresti.

martedì 13 marzo 2018

I Sadistik Exekution e La Loro Follia: Alcol e Risse Sul Palco

Formatisi nel 1985 a Sydney, i Sadistik Exekution sono sempre stati considerati una band di eccentrici ubriachi, profondamente antisociali, con autentici problemi mentali ed impulsi trasgressivi patologici, che vivevano in celle sotterranee, i cui concerti erano solitamente cancellati dopo maxi risse o per via di tour bus distrutti.
Già raccontare come la band si formò è tutto dire.
Nel 1985 Dave Slave incontrò Rok ad un concerto degli Iron Maiden presso il padiglione di Sydney Hordern.
Dave notò Rok mentre era ricoperto di sangue e indossava un grembiule da macellaio mentre sputava addosso alla gente.
La band nasce da quest'incontro perchè poi i due si tennero in contatto.
Dopo aver pubblicato un volantino in un negozio entrano in contatto con un tizio di nome Kriss (Reverend Kriss Hades) che entrò nella band e si unì all'altro chitarrista Vahdanni.
Poi fu la volta di Sloth Monkey che stava collaborando con un cugino di Dave "Sloth": era un batterista estremamente bravo che stava cercando un vocalist e un bassista.
Per Dave e Rok l'occasione era troppo ghiotta, così i due si trasferirono a Sydney: la prima formazione dei Sadistik Exekution è nata!


I LIVE ESTREMI
Vahdanni se ne andò subito, bloccando quindi l'attività della band.
Tuttavia, il comportamento oltraggioso della band sul palco aveva già conquistato una loro fan base molto prima dell'esordio discografico.
Slave e Rok erano noti perchè intimidivano la gente facendo "cose ​​disgustose" davanti a loro.
L'esordio "The Magus" venne finalmente rilasciato nel 1991 dall'etichetta Sydney Vampire Records.
Si trattava di un Black/Death/Grind velocissimo e violentissimo.
La band decise di non pubblicare mai i testi ma si possono facilmente immaginare (Fuck, Cunt, Kill, etc).
L'impressione è che le varie tracce sono state registrate in sessioni diverse con toni di chitarra dissimili.
Gli show della band vedevano il pubblico buttare di tutto sul palco, il cantante e il bassista invece erano soliti andare tra gli spettatori e provocare maxi risse.
Rok era anche un amico di Quorthon dei Bathory.
Rok inviava a Quorthon delle immagini demoniache, quest'ultimo rispondeva inviando lui ossa (scheletri) di animali.


IL TITOLO SBAGLIATO
Nel 1993, Sloth lasciò la band mentre stavano registrando il secondo disco.
Il full venne inviato all'etichetta francese Osmose Productions.
L'album si sarebbe dovuto chiamare con il nome della band ma Hades scrisse "We Are Death...Fukk You!" sul disco credendo che fosse una costante delle band Black Metal (cioè insultare la proprio label); l'etichetta scambiò quelle parole per il titolo dell'album e lo pubblicò con quel nome.
Esso divenne rapidamente un best-seller dell'etichetta, malgrado l'incredibile estremismo sonoro.
È stato durante questo tour che si verificò uno degli episodi più famosi della storia della band.
I Sadistik Exekution stavano condividendo un tour bus con altre due band, quando Dave Slave perse il controllo, distruggendo il tour bus.
Il tour proseguì il giorno dopo con il chitarrista che suonò il resto degli spettacoli con un dito rotto. Al loro ritorno in Australia, i Sadistik Exekution cessarono tutte le attività per oltre un anno.


BAND RITIRATA DAL METAL FOR THE BRAIN PER RISSA
I Sadistik Exekution ritornarono nel 1997 con il loro terzo album, "KAOS".
Più veloce e più grezzo di qualsiasi altra cosa  prodotta in precedenza, l'album diede il via ad un periodo particolarmente attivo per la band con un flusso costante di esibizioni dal vivo e altri progetti.
A fine dell'anno, i Sadistik Exekution suonarono a Capodanno dicendo che fosse l'ultimo concerto della loro storia.
In realtà la band spesso pubblicizzò le loro esibizioni in questo modo.
Infatti, pochi mesi dopo risalirono sul palco di nuovo al Globe Theatre di Sydney.
In realtà questo spettacolo era destinato a essere l'ultimo concerto di Sadistik Exekution.
La band effettivamente rimase inattiva per il resto dell'anno mentre Hades andava in tour con Nazxul e gli altri membri si occupavano ancora una volta di progetti personali.
La band sostenne che era finita come live act, ma quando venne invitata al Metal For The Brain di quell'anno, cambiarono subito idea.
Mentre l'attesa tra i fan era altissima, Dave Slave si ruppe una gamba in una rissa poco prima dello show e la band fu costretta a ritirarsi.


I DUE FUCK
In seguito sono stati registrati altri due album: "Fukk" uscito nel 2002 e il secondo, chiamato semplicemente "Fukk II", apparso due anni dopo.
Cosa dire del primo, se non che si tratta di uno degli album più estremi, violenti e malati di sempre? “Fukk” si propone come un caso unico ed irripetibile nel suo genere: un mostro di originalità e sperimentazione, che cozzano vistosamente con il fardello di quella stessa tradizione di cui i nostri sono tuttora eredità.
Il violentissimo Black/Death Metal degli esordi era ormai completamente intriso e violato dalla sperimentazione violenta e caotica che sfocia nel puro rumorismo ed in movimenti claustrofobici prossimi Doom più marcio.
“Spiritual Dinamix” (aperta da un riff lentissimo e delle vocals malatissime, e spezzata poi da continui e schizofrenici beatblasting ed un uso acido/distorto e realmente deviato dell’effettistica), “Fukking Death” (con chiare influenze Grindcore), la monumentale “The Final Exekution” (che si muove in territori di pura ambientazione Industrial), o le folli “Sister Valerie” ed “Organized Sadistik Abuse”.
"Fuck II" un po' come tutti i loro dischi o lo si ama o lo si odia ma come non si fa ad amare pezzi come "Inner Spiritual", "Homicidal Sewerside", "Arkhon The Grave Robber" e il manifesto "Fukking Death Metal"?
Le influenze poi sono le stesse di sempre Black, Death, Grindcore, spruzzate di Industrial e vero e proprio rumorismo sonoro.

lunedì 12 giugno 2017

La Rivalità Tra Bon Jovi e Skid Row (Anni 80)

I soldi furono la causa scatenante che portò ad accesissime diatribe tra Bon Jovi e Skid Row.
E dire che Jon Bon Jovi e Dave "The Snake" Sabo (il chitarrista e fondatore degli Skid Row), erano amici per la pelle, sin dall'adolescenza.
Sabo infatti era stato il primo chitarrista dei Bon Jovi prima che fosse reclutato Richie Sambora.
I due comunque strinsero un patto: il primo che raggiungesse il successo avrebbe aiutato l'altro a sfondare.


BON JOVI E SKID ROW
I Bon Jovi si formarono nel New Jersey nel 1983.
Prima della formazione degli Skid Row, la band pubblicò l'omonimo del 1984, 7800° Fahrenheit del 1985 e il super successo Slippery When Wet nel 1986.
Il disco d'esordio Bon Jovi vendette subito molto bene, dall'omonimo vennero estratti Runaway, She Don't Know Me e Burning For Love.
Dal secondo disco 7800° Fahrenheit vennero pubblicati 4 singoli: Only Lonely, In And Out Of Love, The Hardest Part Is The Night e Silent Night.
Anche questo fu un buon successo ma quello planetario arriverà con il terzo disco.
Slippery When Wet infatti conteneva hit leggendarie del calibro di You Give Love a Bad Name, Livin' On A Prayer, Wanted Dead Or Alive e Never Say Goodbye (i primi tre riuscirono tutti a raggiungere le prime dieci posizioni della Billboard Hot 100, permettendo a tale disco di diventare il primo album Hard Rock nella storia della musica ad aver avuto tre hit nella top 10 in classifica).
Jon, una volta esploso con la sua band, mise in contatto il suo manager con Dave Sabo, che nel frattempo aveva formato gli Skid Row.
Gli Skid Row si formarono nello stesso anno, sempre nel New Jersey,
Siamo come detto nel 1986 e agli Skid Row mancava però il frontman.
Trovato, casualmente, al matrimonio di un amico in comune, un fotografo musicale: è così che entrò in scena Sebastian Bach.
Il leader dei Bon Jovi lo prese sotto la sua ala protettrice, tanto da pagare la penale di 200mila dollari per liberarlo dalle pendenze col suo vecchio manager, questo però in cambio dei diritti d'autore degli Skid Row.
Poi ospitò Bach e la sua famiglia a casa sua e gli diede anche alcuni suoi abiti di scena.
Nel mentre Bon Jovi pubblicava New Jersey nel 1988: Bad Medicine, Born To Be My Baby, I'll Be There For You, Lay Your Hands On Me e Living In Sin trascinarono il disco ad un grande successo.
Tutti i cinque singoli riuscirono a raggiungere i primi dieci posti della Billboard Hot 100, permettendo a tale disco di diventare l'album Hard Rock ad aver avuto più hit di sempre nella top 10 in classifica.


LA RIVALITA'
Jon però non poteva certo immaginare che gli Skid Row, da perfetti sconosciuti, sarebbero esplosi raggiungendo un grande successo commerciale arrivando quasi ad oscurare la "band madre" dopo aver firmato per la Atlantic Records.
Siamo infatti nel 1989 ed esce Skid Row.
5 milioni di copie solo negli States, non male per una band esordiente, ma con capolavori come 18 And Life e I Remember You tutto quel clamore intorno a loro era strameritato.
Ma non solo questi pezzi, si possono citare anche Big Guns, Piece Of Me, Rattlesnake Shake.
Bon Jovi, probabilmente, tutto questo non lo garbò molto.
Il vocalist degli Skid Row raccontò di come il clima tra loro cambiò molto velocemente, e che la crew dei Bon Jovi (durante il loro tour in comune) iniziò a prenderlo pesantemente di mira.
Anche se in realtà pure gli stessi Skid Row fecero stampare delle maglie offensive, al punto che Jon andò nel backstage dicendo a Sebastian "ti fotterò".
All'ennesimo scherzo di pessimo gusto, Bach perse la testa e durante il loro live di apertura, insultò pesantemente Bon Jovi.
E come se non bastasse lo fece passare per ladro, dicendo che nonostante un conto in banca da milionario non si faceva problemi a sottrarre i diritti d'autore di una band emergente come la loro.
E si parlava di ben 2 milioni di dollari.
Il cantante diretto sul palco della Rupp Arena di Kentucky venne afferrato da tre membri della crew di Bon Jovi e gli venne gettato latte ghiacciato in testa.
Bach, bagnato, scosso e furioso correva come un indemoniato sul palco.
Disse a due membri della sua crew di prendere delle scatole di uova e di scagliarle sulla security di Bon Jovi.
Sebastian Back: "la cosa più assurda è che la folla era dalla mia parte".
Mentre Back usciva dal palco, il suo tour manager gli disse: "Hey Sebastian penso che abbiamo un problema qui".
L'equipaggio di Bon Jovi afferrò Bach e lo spinse contro un muro di cemento.
Il fratello di Bon Jovi, Tony, gli gridò: "Ti farò uccidere" (o qualcosa del genere).
Bon Jovi era infuriato e lo aggredì: "Ho ascoltato quello che hai detto sul palco, bastardo!" e partì con un pugno, che però Bach prontamente schivò.
Era spalle al muro, ma del resto ci era andato giù pesante. Il padre continuava ad urlare "Io ti ammazzo!".
La storia finì con Bon Jovi che rinunciò ai diritti d'autore e la voce degli Skid Row fece pubblica ammenda per quanto dichiarato, scusandosi per gli insulti ed aggiungendo che senza Jon forse non avrebbero mai raggiunto il successo..


ANNI SUCCESSIVI
Negli anni successivi entrambe le band calarono.
O meglio, gli Skid Row fecero uscire un altro grandissimo successo: Slave To The Grind nel 1991.
La titletrack, Monkey Business, Psycho Love più le tre ballad In A Darkened Room, Quicksand Jesus e Wasted Time.
Il disco indurì in parte il sound: la band americana passò dall'Hard Rock all'Heavy Metal, anche se come abbiamo visto diverse erano le ballad stile disco d'esordio.
La fine degli Skid Row avviene a metà anni 90, tra cambi di sound, scioglimenti e reunion in tempi recenti con altri vocalist (Bach lascerà la band nel 1996, dando il là alla sua carriera solista).
La storia per i Bon Jovi non sarà molto diversa, anche se la band di Jon manterrà una sua dignità e continuerà per la sua strada, cambiando quà e là genere a seconda delle mode.

domenica 2 ottobre 2016

La Storia Dei Cradle Of Filth: Risse, Arresti e Maglie Offensive

La vampiresca carriera dei signori della notte, meglio conosciuti come Cradle Of Filth, inizia nel 1991 nei pressi d'Ipswich grazie a Dani Filth (padre padrone della band, il resto del lineup è abbastanza variabile, essendo stati innumerevoli i cambi). Difficile etichettare la musica suonata da questa band che è sicuramente infilabile nel calderone Black Metal ma l'utilizzo massiccio di tastiere, di atmosfere Horror ma anche decadenti e romantiche permette d'inserirli tra band Black Sinfoniche (al pari di Dimmu Borgir, Summoning, Limbonic Art e compagnia cantante).



I DISCHI
Dopo i primi demo, vengono subito notati dalla Cacophonous Records, pronta a pubblicare nel 1994 l'esordio ufficiale in studio, The Principle Of Evil Made Flesh, misto di tastiere, riffing metal ed iconografia vampiresca (grazie a testi influenzati da Lord Byron, Sheridan Le Fanu, Friedrich Nietzsche, Bram Stoker e Charles Baudelaire). Un budget limitato, una formazione nella quale i soli spunti relativi al tecnicismo erano concentrati nel batterista Nicholas Barker.
Poi voci femminili, tastiere e una forte componente legata al romanticismo. Tuttavia, la band si dimostra brutale, aggressiva grazie a blast beats e scream acutissimi. Nulla a che vedere con il Black Norvegese ma comunque con influenze Thrash qua e la. Un disco che ha segnato una svolta decisa all'interno del panorama Black Metal, allargandone gli orizzonti.
Capolavori come "Summer Dying Fast", "The Forest Whispers My Name" o "The Black Goddess Rises" son rimasti nella storia. La traccia 13 Imperium Tenebrarum, scritta ed interpretata dal fondatore della casa discografica, é un'invocazione posta alla fine del disco: non è segnalata sul retro ma, è presente nei crediti interni. Nonostante si tratta di un disco molto violento, lo zoccolo duro del Black scandinavo li guarda con sospetto, temendo una deriva commerciale (che da lì a poco arriverà).
La band se ne frega comunque e prosegue per la sua strada. Dopo il mini-CD Vempire (che faceva già intravedere la maturazione della band), nel 1996, esce Dusk And Her Embrace  più maturo e meglio prodotto grazie ad un budget superiore. Le atmosfere comunque rimangono oscure e tetre. Nonostante le pesanti critiche per l'atteggiamento, le foto ed i testi oltraggiosi, il gruppo britannico è ormai una realtà consolidata del panorama estremo. Da sottolineare però che la produzione peggiora lievemente, mostrando un suono decisamente più sporco ed oscuro rispetto a quanto mostrato sull'EP precedente ed il black metal si fa sempre meno presente.  L'uso delle chitarre è sempre più Gotico ma ci sono anche sfuriate Black come in "Haunted Shores".  Il disco presenta incredibili perle come "Funeral In Carpathia", "Malice Through The Looking Glass" o "Beauty Slept In Sodom". 
Largo spazio al romanticismo, alle atmosfere cadenzate e al Gothic Black di "A Gothic Romance", mentre "Heaven Torn Asunder" e la title track mostrano il lato più oscuro della band.
La consacrazione definitiva arriva nel 1998 grazie a Cruelty And The Beast, album totalmente incentrato sulla figura della contessa Erszebeth Bathory, dedita a pratiche magiche di ogni tipo (tema molto dibattuto in ambito Metal).  Connubio tra i vecchi Cradle e i nuovi. L'evoluzione procede per lunghi passi, il Black Metal degli esordi è ormai un ricordo. "Cruelty Brought Thee Orchids" rimarrà sempre fra le migliori cose scritte da Dani Filth. "Bathory Aria" è una lunga suite Gothic, "Desire In Violent Overture" e "The Twisted Nails Of Faith" rimangono ottime canzoni. 
Magnifiche "Beneath The Howling Stars" e "Thirteen Autumns And A Widow". 
Un tour mondiale suggella la performance in studio della band, che perde il batterista Nicholas, che andrà in seguito ai Dimmu Borgir. Nel 2000, il giorno di Halloween, è la volta di Midian, in cui il lato epico aumenta, a differenza della vena creativa. Comunque album non brutto per carità.
Pezzi come la moderna "Saffron's Curse", "Death Magick For Adepts", "Amor e Morte" entrano di diritto fra i migliori pezzi composti dalla band inglese. Disco se vogliamo difficile da assimilare come dimostra "Lord Abortion". I blast beat sono quasi assenti, così come il Black. Va sottolineato che per "Her Ghost In The Fog" viene anche creato un videoclip: un contratto con la Sony li aspetta.
Nel 2001 esce l'album Bitter Suite To Succubi che è una raccolta di cover con in più alcune canzoni dei Cradle "vecchi" e tre inediti. L'anno successivo esce "Damnation And A Day" perversa visione dell'apocalisse a base di Gothic, Black, un'orchestra di 40 elementi e un coro di 32. Basato sull'Apocalisse e su Paradise Lost di John Milton. Il loro stile e la loro inventiva non hanno risentito del cambio di etichetta. La resa sonora del disco è veramente ottima e gli strumenti si sentono bene.
Cambio di rotta per l'album successivo: intanto una nuova etichetta (Roadrunner), poi l'abbandono del coro, in parte dell'orchestra e una diminuzione dell'importanza delle tastiere in favore delle chitarre e di un sound più metal oriented. Il risultato è "Nymphetamine", che esce a fine settembre del 2004 ed è un inno perverso all'unione fra ninfe ed anfetamine. Onestamente disco che si limita a fare il suo compitino e che comincia a "sapere" di già sentito. Il lavoro delle chitarre è old style, la batteria si limita all’indispensabile per supportare gli altri strumenti, le orchestrazioni sanno di dejà-vu lontano un miglio. La voce di Dani non convince appieno, idem i testi (da sempre fiore all'occhiello della band).
La produzione è comunque ottima, presenti anche influenze Thrash/Death. “Thornography” del 2006 può essere visto come il proseguo di “Nymphetamine”, con un risultato qualitativo forse anche inferiore. “Dirge Inferno” e “Tonight In Flames” sono brani buoni e belli tirati, idem la strumentale “The Rise Of The Pentagram” e “Under Huntress Moon”. Su “The Byronic Man” Dani Filth canta con Ville Valo, leader degli H.I.M. L'ottavo album "Godspeed On The Devil's Thunder" esce nel 2008, concept album basato sulla vita del serial killer francese Gilles De Rais. Album migliore degli ultimi 2 che riporta la band a quel Damnation uscito nel 2003. “The Death Of Love”, “Honey And Sulphur” e la titletrack sono episodi densi di una rara drammaticità. Il resto ricalca perfettamente ciò che è lecito aspettarsi dai Filth: sontuosi arrangiamenti sinfonici, brani romantici e melodici quanto basta.
"Darkly, Darkly, Venus Aversa" esce nel 2010 e viene presentato come un album Black/Thrash veloce e brutale. Il singolo "Forgive Me Father (I Have Sinned)" sembrerebbe smentire in maniera categorica queste parole per via di melodie e cori orecchiabili come ritornello e chitarre decisamente poco incisive. Dopo una breve introduzione recitata da una voce femminile profonda e impostata (che si presenta come Lilith, la protagonista del concept), accompagnata da un sottofondo di clavicembali e di atmosfere horror, si scatenano chitarre, basso, batteria e tastiere. "The Cult Of Venus Aversa" si presenta subito come un brano aggressivo e orecchiabile, veloce, violento, con la caratteristica  di un occhio alla melodia come nella migliore tradizione del gruppo inglese e con un paio di intermezzi quasi ambient, narrati. Forse i due pezzi migliori del platter sono la già citata "The Cult Of Venus Aversa" e "Beyond Eleventh Hour", guarda caso piazzate in apertura e chiusura del disco.
"Manticore And Other Horrors" esce nel 2014, l'apertura è la solita intro sinfonica a cui il gruppo storicamente ci ha abituati. Gli elementi sinfonici pur essendo presenti lungo tutta la durata della tracklist, ricoprono un ruolo secondario, quasi marginale, di mero riempimento.
Passata l'intro strumentale, è la volta di "The Abhorrent" presentarsi come prima vera canzone dell'album. Brano violento e tirato ma non certo originale. Buona la successiva "For Your Vulgar Delectation", song che prende a piene mani dal Thrash. Per il resto canonici alti e bassi, solito Scream acuto alternato a Growl e Clean. "Hammer Of The Witches" esce nel 2015 dedicato alla caccia delle streghe. Il repertorio gotico/sinfonico della band è ben presente ma non invadente: i cori femminili, la voce della singer Lindsay Schoolcraft, i passaggi sinfonici e le melodie affidate alle tastiere, contribuiscono a ricreare quel fascino oscuro e sensuale che tanto ha dato alla storia del Metal.
Il tempo passa inesorabile per tutti ma Filth non sembra risentirne più di tanto..
Rimane un ottimo disco, sospinto dalla bella e particolare "Right Wing Of The Garden Triptych".
"Yours Immortality" si lascia ascoltare, idem l'old “Blackest Magick In Practice”.



DANI FILTH: MAGLIETTE OFFENSIVE, ARRESTI E RISSE
Una leggenda metropolitana vuole che Dani Filth abbia passato un anno in un asilo a studiare le voci dei bambini lì presenti, riuscendo in seguito a produrre quel particolare screaming (che rimane un qualcosa di unico in ambito Metal, che piaccia o meno). Negli anni 90 la band inglese produsse una provocatoria maglietta chiamata “Vestal Masturbation“.
La t-shirt, definita indecorosa e vietata ai minori di 18 anni dall’associazione Family First, che ha perfino organizzato una petizione volta alla rimozione della maglia dall’esposizione, rappresenta una suora che si masturba accompagnata dalla frase “Jesus Is A Cunt“.

Dani Filth: "Era il 1993 ed stavamo per partire in tour con i norvegesi Emperor. Ai tempi avevamo una maglietta chiamata "The Black Goddess Rises" ma ci serviva una nuova. Da lì venne abozzata "Vestal Masturbation" ma il problema è che non avevamo scelto ancora un'immagine"

Nei primi 6 anni vendettero ben 25mila t-shirt. Nel 1996, un fan 29enne della band chiamato Rob Kenyon venne arrestato a Londra per aver indossato la t-shirt e multato di 150 sterline.
Nel maggio 1997, l'allora batterista dei Cradle Nicholas Barker venne arrestato nel porto di Dover, in Inghilterra, mentre la band stava attendendo un traghetto per partire per i Paesi Bassi, visto il Dynamo Open Air Festival alle porte. Fortunatamente, Barker accusato inizialmente di disordini e resistenza a pubblico ufficiale, venne rilasciato senza ulteriori procedimenti dopo solo due ore in custodia, e la band potè imbarcarsi per l'Olanda. Barker ebbe problemi anche a Roma, quando tutto tranquillo girava per il Vaticano con questa maglia. Nel novembre 1997, in Florida, viene arrestato Andrew Love (un impiegato di un negozio di dischi) sempre per aver indossato la suddetta maglia nel parcheggio di un centro commerciale. Viene poi rilasciato e prosciolto dalle accuse di t-shirt oscena ma le congreghe religiose sono scatenate e si scagliano contro la band. Nel 2001, a Glasgow, in Scozia, viene organizzata una campagna per rimuovere la maglia dal negozio Tower Records, in quanto etichettata "malata ed offensiva"; il negozio rimosse la maglia dal suo catalogo dopo che venne perquisito per due volte dalla polizia di Glasgow. Forse il più ironico bando della maglia si verificò nel 2002 e nel 2003, quando i Cradle Of Filth non furono autorizzati a venderle durante una delle loro date dell'Ozzfest.
Dani Filth: "So che Sharon Osbourne non era una grande fan della maglia ma penso che probabilmente ciò era più dovuto al fatto che avrebbe potuto superato le vendite del merchandising di Ozzy"

Nel 2004, Dale Wilson di Norwich, Inghilterra, venne arrestato per aver indossato la maglia in pubblico; si dichiarò colpevole per l'accusa di "condotta offensiva religiosamente aggravata," e venne multato di 150 sterline (il giudice lo obbligò anche a distruggere la maglia).
L'anno successivo, tocca ad Adam Shepherd di Dorset, sempre Inghilterra, arrestato per aver indossato la maglia infranta le nuovi leggi anti-odio del paese, che vietano alle persone di insultare apertamente le religioni in pubblico. Shepherd pagò 40 sterline in spese processuali e fu costretto a 80 ore di servizio alla comunità. Nel 2007, Daniel Moore proprietario di un negozio scozzese (Captain) venne perquisito dalla polizia per aver venduto la suddetta t-shirt ad un agente sotto copertura.
Moore venne accusato di vendita di materiale osceno. Nel 2008, un adolescente australiano venne arrestato e accusato di comportamento offensivo per aver indossato la suddetta maglia, che era stato ufficialmente bandita nello stesso anno nella vicina Nuova Zelanda. Nel 2011, venne invece multato un rivenditore della Nuova Zelanda. Dopo esser stata oggetto di critiche e controversie persino al Canterbury Museum di Christchurch, Nuova Zelanda, tanto da chiederne la rimozione immediata, arrivò nel 2015 una dichiarazione dello stesso frontman della band, Dani Filth, in cui asserisce come quella maglietta abbia attirato su di sé una cattiva opinione.

Dani Filth: "Dovrei essere un idiota se pensassi che quella maglietta non fosse offensiva.
E’ una maglietta piuttosto azzardata da indossare, punto.  Personalmente ora non andrei in giro con addosso una maglia del genere, voglio dire, ho 41 anni!  Ai tempi della sua realizzazione la indossavo, ma la gente non comprende che c’è un tempo e un luogo per queste cose. Volete andare ad un concerto? Nessun problema, ma questo genere di persone sono tutte così, pensano: “Non capisco, ero in un centro commerciale e sono stato arrestato per aver indossato quella maglia!”

Sempre a fine anni 90 celebre la rissa con la security che presiedeva al party per la reunion dei Venom.
Il cambio di label e il passaggio a una major è intervallato dalla prima esperienza cinematografica per Dani Filth, "Cradle Of Fear" (2002). Si tratta di uno splatter sanguinolento, roba da mettere a dura prova gli stomaci più duri. Il film non esce nelle sale (troppo violento), ma ottiene comunque un certo successo e contribuisce a rafforzare l'immagine di Dani, il quale del resto dimostra di saperla gestire un gran bene, la sua immagine. Nel 2007 Dani Filth viene arrestato (ma subito rilasciato) in Slovenia al Metal Camp per aver gettato oggetti dal palco verso security e fans in evidente stato di ubriachezza.
Il gruppo tagliò anche la propria esibizione di tre pezzi.

Ana Lipec del management del Metal Camp ha dichiarato: "Dani ha avuto una giornata no, e non era nel suo umore migliore. Di sicuro non era sua intenzione agire contro i suoi fan o contro gli interessi del festival. Poco dopo l’avvenuto ci ha raccontato che il set è stato interrotto con tre canzoni di anticipo per una incomprensione con i tecnici audio sul palco"

Nel 2009 Filth abbandonò bruscamente lo spettacolo che la band stava eseguendo ad Adelaide, in Australia, scendendo dal palco verso la metà del brano "Cruelty Brought Thee Orchids" (senza apparenti motivi, se non probabilmente una discussione con alcuni fans).
Nel 2010 esce "The Gospel Of Filth" (la bibbia dell'oscurità e della decadenza), libro scritto da Dani Filth insieme al "prete" satanista Gavin Baddeley. Si tratta di una raccolta di riti di magia nera contenuti anche nei testi delle canzoni della band, riferimenti alle "fonti sataniche che hanno influenzato i Cradle Of Filth, tra le quali i segreti arcani della magia nera" e anche "dei riti sessuali del vampirismo". Dani Filth in una intervista disse che il suo scopo era di far avvicinare i suoi fans alla magia nera.

Alcuni capitoli del libro:
- Disavventure di mezzanotte nel cimitero delle suore...
- I pericoli del turismo: da essere sepolto vivo per aver sporcato le lenzuola a una lezione su come non buttare una TV da una finestra dell'hotel
- La band minacciata in Russia con tanto di kalashnikov per aver sfidato la mafia locale
- La verità dietro i litigi con Megadeth, Motorhead e Type O Negative

Poi antiche formule per evocare spiriti infernali e ricerche sulla psicopatologia dei serial killers.
Quanto a Gavin Baddeley è un sacerdote della Chiesa di Satana, e, allo stesso tempo un giornalista esperto che ha collaborato anche con pubblicazioni diverse su The Observer e Metal Hammer.
Appare inoltre regolarmente come un'autorità occulta nei programmi televisivi per la BBC e Channel 4. Nel 2011 al festival francese Léz Artz Scéniques scoppia una rissa tra il solito Filth ed un agente di sicurezza che è costretto ad immobilizzarlo a terra.
Filth negli anni 90 fu protagonista anche di molte dichiarazioni controverse tra cui:

"Pensa a tutte le persone come la Contessa Bathory e Gilles De Rais o il Marchese De Sade. Quelle persone avevano i soldi ed è per questo che è stato permesso di fare loro quello che hanno fatto. Non credere che se avessimo accesso a quel tipo di risorse, non faremmo qualsiasi cosa ci venisse in mente. Anzi, faremmo di peggio. Mettila così, se avessi il controllo del mondo, ne spazzerei via la metà istantaneamente ed indiscriminatamente, senza alcun rimorso...spargerei il gas nervino su mezzo mondo"


PROFONAZIONE DI CHIESE ED INCENDI IN INGHILTERRA
Sulla spinta dei noti eventi in Norvegia, anche in Inghilterra ci furono profanazioni di cimiteri e qualche attentato a delle chiese per mano di una band underground chiamata Necropolis che poi si vantò proprio di questi gesti dicendo che "i Cradle Of Filth erano malvagi solo in apparenza, loro invece eseguivano azioni". Tra l'altro il capobanda Paul Timms quando venne arrestato si presentò in tribunale con la maglia dei Cradle Of Filth "Jesus Is A Cunt". Incendi e profanazioni di cimiteri avvennero a Rusthall, Tunbridge Wells, a Southborough, a Fordcombe, a Speldhurst e Frant. Nel Regno Unito, a causa di questi eventi, molti ecclesiastici chiesero che la musica Black Metal venisse bannata dai negozi e dichiarata illegale.

domenica 19 luglio 2015

La Storia Di Jaco Pastorius: Alcool, Risse e Morte

Jaco Pastorius nacque nel 1951 in Pennsylvania (USA). Per gli amici "Jaco" fu un rivoluzionario e geniale bassista: sicuramente tra i migliori di tutti i tempi. Iniziò come batterista per poi affermarsi come bassista. Il successo arriva nel 1976 con l'omonimo solista (Jaco Pastorius), poi si unisce ai Weather Report dove si afferma a livello mondiale. Nei primi anni di carriera Jaco aveva sempre ripudiato l'alcool per i problemi avuto da suo padre ma nel 1977 cambia tutto iniziando a bere e a far uso di cocaina. I vari Black Market, Heavy Weather, Mr.Gone, 8:30 e Night Passage(un live) del 1980 cambiano la sua carriera ma anche quella di Zawinul e dei Weather Report.
La band ha una sezione ritmica portentosa ed una perizia tecnica spaventosa: tra sfuriate elettriche di basso, le doti di Zawinul e il sax a far capolinea tra le varie composizioni.
Tuttavia i problemi di alcolismo e di droga di Pastorius provocano il suo allontanamento dalla band ad inizio anni 80.


CACCIATO DAI WEATHER REPORT
Pastorius vive in pochi anni una vita intensissima fatta di grandi successi, follie e profondissime crisi esistenziali che lo porteranno lentamente ad isolarsi da tutto e tutti, a cominciare dalla moglie Tracy.
I suoi concerti sono sempre più un’incognita: a volte è davvero il più grande bassista di tutti i tempi, a volte solo un musicista strafatto. Durante il tour in Giappone sale su un palco con la faccia dipinta di nero e la testa rasata, alla fine di un altro concerto getta il basso nella baia di Hiroshima e viene arrestato per aver guidato una motocicletta completamente nudo. I suoi concerti sono improvvisati, spesso jam in club e piccoli locali. A Rimini, secondo voci dell'epoca, cade dal terrazzo di un albergo (quasi 6 metri) fratturandosi (pare) il polso e tre costole. In seguito il rapporto con Zawinul si rompe: quest'ultimo lo vorrebbe più professionale, non nascondendo la sua preoccupazione per lo stato del ragazzo, il quale invece non vuole prediche ed odia che gli si faccia notare come si è ridotto. In ogni discussione i due si lasciano andare a furiosi scatti d’ira, per poi ritrovarsi soli a meditare sull’accaduto e, nel caso di Pastorius, a consolarsi con la cocaina. Jaco è ormai su una via senza ritorno: litiga con chiunque, partecipa ad ogni rissa, fa a pugni con i musicisti, insulta il pubblico nel bel mezzo dei concerti e spesso viene trovato in giro per New York scalzo o completamente nudo.


IL DISTURBO BIPOLARE, L'ALCOOL E I PROBLEMI ECONOMICI
Alla fine del 1982 a Jaco Pastorius venne diagnosticato un disturbo bipolare a seguito del tour in Giappone della sua nuova band dopo l'addio ai Weather Report, i Word Of Mouth, e il suo comportamento era diventato fonte di preoccupazione crescente. Il padre del batterista Peter Erskine, il Dott.Fred Erskine, da buon medico notò che Pastorius mostrava apertamente i segni della malattia e, al ritorno dal tour suggerì a Ingrid, la moglie del popolare bassista, di portare il marito al Mental Health Act, l'ospedale di Santa Cruz in Florida, dove fu visitato e dove gli fu diagnosticata la prognosi sopraccitata. Nel 1986 la salute di Jaco Pastorius era ulteriormente peggiorata, così come la sua situazione economica. Era stato sfrattato dal suo appartamento di New York, e aveva cominciato a dormire per strada chiedendo l’elemosina o offrendo lezioni di basso per pochi dollari, o un autografo per qualche spicciolo. Nel Luglio del 1986, a seguito di un intervento della ormai ex moglie Ingrid, e con l'aiuto di suo fratello Gregory, fu ricoverato al Bellevue Hospital di New York, dove gli fu prescritto del Tegretol, un farmaco a base di litio. Si trasferì di nuovo a Fort Lauderdale nel Dicembre dello stesso anno, vivendo ancora per strada come un vagabondo. Sicuramente l'abuso di alcool e droghe aggravò le condizioni di Pastorius, con conseguenze talvolta irregolari ed un comportamento sempre più antisociale. Si era tagliato i capelli, che ora erano cortissimi, litigava spesso con tutti, e molti per strada lo sbeffeggiavano e si prendevano gioco di lui. Prima dei suoi ricoveri ospedalieri, la sua malattia era nota come "depressione maniacale", una eccentricità tipica di un genio come lui.
E' stato infatti riconosciuto (a posteriori) da amici e parenti che questi picchi hanno svolto un ruolo essenziale nella sua voglia di creare musica.


LA RISSA E LA MORTE
Dopo essere salito furtivamente sul palco, durante un concerto di Carlos Santana l'11 Settembre 1987(fu allontanato dalla sicurezza perché all’improvviso era schizzato sul palco: voleva alzare il braccio, come fanno gli arbitri di un incontro di pugilato per decretare il vincitore, ad Alphonse Johnson, il bassista della band. Frustrato, imbestialito fu cacciato dal locale nonostante Santana l’avesse poi salutato alla fine del concerto) Jaco si diresse verso il Midnight Bottle Bar, aperto tutta la notte, senza sapere che sarebbe stata la sua ultima rissa. Come detto si incamminò verso il Midnight Bottle Club (un locale malfamato) a Wilton Maners in Florida. Dopo aver preso a calci la porta di vetro del locale, perchè gli era stato rifiutato l'ingresso al club, fu malmenato violentemente dal buttafuori del locale, Luc Havan (cintura nera di karate). Pastorius fu ricoverato per fratture multiple al viso, danni al suo occhio destro e al braccio sinistro. Entrò in coma e fu fin da subito dichiarato in pericolo di vita.
Inizialmente ci furono segni incoraggianti che lui sarebbe uscito dal coma e recuperare, ma purtroppo una emorragia al cervello pochi giorni dopo ne ha decretato la morte cerebrale quindi famigliari decisero di staccare la "spina". Jaco Pastorius morì il 21 Settembre 1987 a 35 anni al Broward General Medical Center a Fort Lauderdale in Florida. Per la morte di Pastorius, Havan fu accusato di omicidio di secondo grado ma in seguito fu dichiarato da una giuria colpevole di omicidio colposo.
Poichè non aveva precedenti penali, e l'attesa del verdetto fu lunga e laboriosa, fu condannato infine a 22 mesi di carcere e cinque anni di libertà vigilata. E' stato rilasciato dopo soli quattro mesi di prigione per buona condotta.


LE DICHIARAZIONI DELLA FIGLIA MARY PASTORIUS
"Posso ricordarmi di aver notato cambiamenti in mio padre proprio all'inizio degli anni '80, sebbene fossero molto sottili. L'argomento è anche difficile da calibrare, perché normalmente non passavo le giornate con lui, dal momento che i miei genitori avevano appena divorziato.
Non è stato prima dell'autunno del 1982 che ho passato un periodo concentrato di tempo con lui. Fu durante il tour della sua big band in Giappone, quando compresi che c'era qualcosa che non andava affatto bene. In realtà, fu evidente già da prima che raggiungessimo l'aeroporto, quando lui mi venne a prendere con una Rolls Royce Silver Cloud bianca, indossando un abbigliamento tutto indiano Miccosoukee, dalla testa (rasata) ai piedi. L'intero viaggio fu come trovarsi in un parco a tema "ai confini della realtà". Avevo appena compiuto 12 anni allora, quindi, sicuramente, non sapevo cosa aveva causato un incredibile e radicale cambiamento nella sua personalità. Tutto ciò che sapevo era che papà non era più papà. Gli somigliava un po', ma questa persona era bizzarra, irresponsabile, fuori di sé e i suoi occhi avevano un aspetto strano. Mio padre era stato l'antitesi di queste qualità, quindi questa improvvisa trasformazione era davvero sconcertante. Non ho mai assistito a qualcosa di più strano delle sue abitudini durante quel tour. In effetti, mio padre è riuscito a cavarsela con i suoi comportamenti oltraggiosi, perché lui era Jaco. Una persona "regolare" non avrebbe mai potuto essere così tanto fuori controllo e, allo stesso tempo, ricevere le libertà che ha ricevuto lui. Questo sembrava operare in suo favore, ma, col senno di poi, credo che gli giocasse contro. Gli ha difatti impedito di ricevere l'aiuto di cui aveva disperatamente bisogno. Credo che tante persone abbiano considerato mio padre anche un fallito, etichettandolo nella categoria "genio/musicista jazz autodistruttivo", che non riesce a gestire i propri successi e creatività, per darsi all'alcool e alle droghe e finire con l'impazzire. Questo non era papà, sebbene superficialmente possa corrispondere al profilo. La verità è che mio padre era malato di mente. Stava soffrendo di un duro squilibrio bio-chimico, chiamata sindrome maniaco-depressiva. Non aveva fatto niente per prenderla o causarla, sebbene l'abbia aggravata con i suoi abusi. Le sue percezioni deformi della realtà e tutti i comportamenti bizzarri che ne seguivano, possono essere attribuiti ad episodi maniacali che, a volte, raggiungevano livelli psicotici
".

"Non c'è alcun dubbio, nella mia mente, che mio padre sarebbe migliorato. Avrebbe avuto bisogno di tanto tempo per curarsi, dopo la guerra chimica che aveva distrutto il suo cervello per tanti, tanti anni, ma lui non ha mai avuto quest'occasione. Avrebbe dovuto avere il tempo di una vita intera per guarire e imparare. Si, mio padre continuava a commettere errori, tutti lo fanno. Sfortunatamente, durante gli spasmi della crisi maniaco depressiva gli sbagli che si commettono sono su scala più grande e con conseguenze molto più gravi. In ogni caso, non è stata la depressione maniacale ad uccidere mio padre. Anche questo, non finirò mai di sottolinearlo abbastanza. Mio padre è stato ucciso da un uomo che gli ha strappato via la vita, usando le proprie mani. Non c'è assolutamente alcuna giustificazione della violenza selvaggia di cui è stato oggetto mio padre, eppure il suo assassino è stato soltanto quattro mesi in prigione. Viviamo di certo in una società che condanna gli infermi di mente e perdona le violenze contro di loro. È rivoltante. Probabilmente non gli è mai passato di mente che stava per uccidere un uomo brillante. Un padre. Un fratello. Un figlio. Abbiamo tutti perso tantissimo, ma mai quest'uomo ha espresso alcun rimorso, né una scusa, o ha tentato di aiutare la mia famiglia in alcun modo. Due dei miei tre fratelli non conosceranno mai il loro padre. I miei nonni hanno dovuto assistere al seppellimento del loro primogenito, dopo solo 35 anni di vita. Un giorno, mi sposerò, ma non camminerò verso l'altare stringendo orgogliosamente il braccio di mio padre.
Un giorno avrò dei figli, e loro non conosceranno mai il loro nonno. Ma, nonostante la perdita, il dolore e la tragedia, ho ancora miei i bellissimi ricordi di papà, pieno di vita e di sorrisi.
Arrampicarsi sugli alberi, rubare i mango, giocare a frisbee sulla spiaggia, il mio primo viaggio in aereo, i biscotti sulla strada per Central Park, i weekend delle partite di softball, nuotare e giocare a ping-pong da nonna, le cartoline da ogni parte del mondo, nascondermi dal mostro del solletico, ascoltarlo suonare il piano, ascoltarlo suonare la batteria, ascoltarlo suonare qualunque cosa, tutto il cibo nel backstage ai concerti dei Weather Report, guardare Star Trek, il venerdì al Burger King, insegnarmi come cantare al microfono, portarmi da mangiare a casa, una performance da solo quando ero in quarta elementare per il giorno dei genitori, stringerlo forte quando mi veniva a prendere a scuola con la sua moto, darmi il bacio della buonanotte. Questi sono alcuni dei miei ricordi e nessuno può portarmeli via. Questo è ciò che darò ai miei figli, perché lo conoscano attraverso me e la sua musica. Ti amo papà".