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lunedì 5 ottobre 2026

La Storia Dei Nachtmystium e Di Blake Judd: Droga, Furti, Truffe e Arresti

Nachtmystium sono una band Black Metal molto controversa, a causa del comportamento del suo leader Blake Judd. Questa è una storia non solo di musica ma anche di droga, arresti ed incredibili truffe ai fans della band stessa. Inoltre i Nachtmystium sono stati erroneamente associati al movimento NSBM (National Socialist Black Metal). Judd ha sempre negato l'appartenenza a movimenti neonazisti, dichiarando che la band non supporta né promuove alcuna ideologia politica. Tuttavia, l'affiliazione a determinate etichette discografiche vicine al NSBM (Unholy Records, branca della Resistance Records) e la partecipazione a festival che includevano band con ideologie naziste hanno generato critiche e polemiche. I Nachtmystium sono stati una delle realtà più importanti e controverse del Black Metal americano degli anni 2000: partiti da un Black Metal primitivo e ferocemente underground, sono arrivati a incorporare psichedelia, Industrial e musica sperimentale, diventando una delle formazioni più riconoscibili della cosiddetta nuova scena USBM. Poi è arrivato il crollo. Dipendenza da eroina, furti, denaro sparito, merchandise mai spedito, accuse di truffe ai danni dei fan e di ex compagni di band, un arresto, il carcere e un periodo di vita da senzatetto. La cosa particolarmente inquietante è che tutto questo è avvenuto proprio mentre i Nachtmystium stavano raggiungendo il massimo della propria popolarità.


GLI INIZI
I Nachtmystium nascono nel 2000 nell'area di Chicago per iniziativa di Blake Judd, allora conosciuto con lo pseudonimo di Azentrius. Il progetto nasce inizialmente come un ritorno al Black metal più primitivo e underground, lontanissimo dalle ambizioni che Judd avrebbe sviluppato negli anni successivi. Judd aveva inoltre fondato la propria etichetta, Battle Kommand Records, attraverso la quale avrebbe contribuito alla diffusione di una parte della scena Black Metal americana. Il suo nome iniziò così a circolare ben oltre i confini dei Nachtmystium. La prima formazione stabile vedeva Judd affiancato da Pat McCormick e, successivamente, da altri musicisti della scena di Chicago. Nel corso degli anni Nachtmystium sarebbe diventato soprattutto un progetto personale di Judd, con una quantità impressionante di musicisti che sarebbero entrati e usciti dalla formazione. Il primo periodo è però ancora quello del Black Metal underground: produzione sporca, riff taglienti, atmosfera ostile e nessuna intenzione di diventare una band accessibile.


DISCHI
Il debutto "Reign of the Malicious" rappresenta il Nachtmystium più vicino al Black Metal tradizionale. Registrato inizialmente in una versione più professionale nel 2001 e poi completamente riregistrato nella sala prove su un Tascam Porta-02 a quattro tracce, il disco conserva deliberatamente un suono sporco e primitivo. La prima registrazione, infatti, venne scartata perché Judd e compagni la giudicarono troppo pulita. I brani sono dominati da riff gelidi, blast beat e una produzione volutamente underground. Non c'è ancora traccia della psichedelia che arriverà più avanti. "Reign of the Malicious", "Infernal Fury", "Ritual Sacrifice" e "May Darkness Consume the Earth" rappresentano bene questa prima fase. Con "Demise" (2004) i Nachtmystium iniziano a mostrare i primi segnali di evoluzione.
Il disco mantiene una solida base Black Netal ma comincia ad aprire crepe attraverso cui filtrano atmosfere più psichedeliche e sperimentali. Il suono rimane comunque decisamente più tradizionale rispetto ai lavori successivi. Judd non sembra ancora interessato a demolire completamente i confini del genere: li sta semplicemente spostando. È il disco di transizione fra il Nachtmystium underground e quello che, di lì a poco, avrebbe attirato l'attenzione di una platea molto più ampia.
Nel 2006 esce "Instinct: Decay" che è il disco che trasforma Nachtmystium da progetto Black Metal americano di culto a una delle band più interessanti dell'underground statunitense. Le strutture Black Metal vengono contaminate da Psichedelia, Industrial e atmosfere allucinate. Il risultato è oscuro ma anche ipnotico, con riff melodici e ripetitivi, tastiere, effetti e una produzione che contribuisce a creare un senso di paranoia permanente. Brani come "A New Damnation", "Solitary Voyage", "This Life, This Death", "Eternal Return" e "Instinct: Decay" mostrano una band che ha smesso di preoccuparsi di essere "true". È probabilmente il vero capolavoro dei Nachtmystium.
Con "Assassins: Black Meddle, Part I" (2008) Judd decide di spingersi ancora più lontano. Il Black Metal diventa una componente di un organismo molto più grande, nel quale entrano Psichedelia, Metal e Industrial. La struttura dei brani diventa più immediata e alcuni passaggi sono sorprendentemente orecchiabili. "Assassins", "Your True Enemy", "Code Negative", "Four Chains of Oxygen" e soprattutto "One of These Nights" rappresentano il nuovo volto dei Nachtmystium. Il risultato divide inevitabilmente il pubblico più conservatore, ma contribuisce a trasformare Nachtmystium in un nome molto più conosciuto. Il successivo "Addicts: Black Meddle, Part II" (2010) porta quella stessa filosofia dentro il tema della dipendenza. L'album è ancora più sperimentale e incorpora Industrial, Elettronica e strutture quasi psichedeliche. "High on Hate", "Nightfall", "No Funeral", "Addicts" e "Ruined Life Continuum" sono fra i pezzi più rappresentativi. Judd ha spiegato successivamente che questo disco era fortemente legato alla propria esperienza con l'abuso di sostanze. Già nel 2012, prima che lo scandalo esplodesse pubblicamente, parlava dell'album come della storia di ciò che aveva fatto a sé stesso attraverso l'abuso di droghe. Questo rende il disco particolarmente inquietante alla luce degli eventi successivi. 
Dopo gli esperimenti dei due Black Meddle, Nachtmystium tornano verso il Black Metal con "Silencing Machine" (2012). Ma è un ritorno solo parziale: la band conserva molte delle lezioni imparate attraverso gli esperimenti precedenti. Il risultato è più aggressivo e oscuro, ma con una produzione molto più nitida. Alcune canzoni da ascoltare: "Dawn Over the Ruins", "The Lepers of Destitution", "Silencing Machine", "And I Control You" e "Borrowed Hope and Broken Dreams". Il disco arriva nel momento di massima visibilità della band ma dietro le quinte la situazione di Judd sta già precipitando.
"The World We Left Behind" viene registrato nel 2013, mentre Judd è ormai nel pieno della dipendenza da eroina infatti annuncia la fine della band. Musicalmente prosegue la linea del disco precedente, con elementi psichedelici e sperimentali ma una struttura più riconducibile al Black Metal. "Predator Phoenix", "Voyager", "The World We Left Behind", "Into the Endless Abyss" e "On the Other Side" sono fra i brani più rappresentativi. Lo stesso Judd avrebbe poi raccontato che, quando l'album fu realizzato, stava combattendo una dipendenza da eroina durata circa quattro anni.  Il problema è che proprio durante la realizzazione del disco esplode lo scandalo che avrebbe distrutto la reputazione della band.


DROGA, FURTI, TRUFFE E ARRESTI
Nel 2009 Judd si rompe una gamba durante le registrazioni di un album dei Twilight. Gli vengono prescritti oppioidi per il dolore e, secondo il suo stesso racconto, quella esperienza contribuisce alla successiva dipendenza da eroina (dopo aver iniziato con marijuana e cocaina). Più precisamente assume il farmaco OxyContin (antidolorifico), diventandone dipendente dopo qualche mese e continuando ad acquistarlo in modo illegale (senza alcuna prescrizione). In questo periodo anche i testi della band iniziano a parlare di abuso di droghe, odio, autodistruzione, isolamento. Nel 2011 entra in una clinica per disintossicarsi ma appena uscito torna a drogarsi nuovamente. La band è costretta ad annullare diversi concerti, si ricorda uno ad Houston dove Judd viene ritrovato in overdose nel bagno privo di sensi. La dipendenza diventa progressivamente incontrollabile. Nel frattempo i Nachtmystium stanno crescendo. Tour sempre più importanti, contratti discografici più grandi, merchandise, buona fanbase. Ed è proprio qui che la situazione finanziaria comincia a diventare seria. Nel 2013 cominciano a moltiplicarsi le accuse di fan che avevano pagato per dischi, magliette, bundle e materiale raro senza ricevere nulla. La testimonianza più dettagliata arriva da Neill Jameson dei Krieg, all'epoca amico strettissimo di Judd e suo compagno nei Twilight. In un articolo pubblicato da Vice nel 2014, Jameson raccontò che Judd avrebbe raccolto migliaia di dollari attraverso preorder e vendite di materiale che in alcuni casi non esisteva, cancellando o bannando gli utenti che chiedevano spiegazioni. Jameson raccontò anche di aver scoperto che Judd vendeva dischi rari che in realtà non possedeva più, perché la sua stessa collezione era già stata venduta. La situazione degenerò fino alla nascita di una pagina chiamata Blakecrush, creata da persone che sostenevano di essere state truffate. La vicenda diventa ancora più pesante quando entra in gioco il supergruppo Twilight, formato da diversi protagonisti dell'underground Black Metal americano. Neill Jameson accusò Judd di avere gestito in maniera opaca i soldi relativi alla ristampa del primo album dei Twilight, facendo arrivare a sé pagamenti che avrebbero dovuto essere distribuiti agli altri componenti. Jameson raccontò inoltre che Judd avrebbe cercato di concedere in licenza materiale appartenente anche agli altri membri senza averne l'autorizzazione. Il rapporto personale tra i 2 era tutt'altro che marginale: Jameson raccontò di essere stato addirittura al matrimonio di Judd. Il 5 ottobre 2013 Blake Judd viene arrestato a Chicago per furto di proprietà di valore inferiore ai 500 dollari. La chitarra apparteneva al suo coinquilino. Secondo Neill Jameson, Judd aveva rubato la chitarra e l'aveva portata a un banco dei pegni per ottenere denaro con cui comprare droga. Judd stesso, negli anni successivi, avrebbe confermato sostanzialmente questa dinamica. Nel 2020, nella sua lunga dichiarazione sulla fine dei Nachtmystium, Judd scrisse che il furto della chitarra era avvenuto mentre stava registrando "The World We Left Behind" e che l'aveva impegnata per alimentare la propria dipendenza. Riceve una condanna per felony (reati gravi), carcere e poi due anni successivi vissuti da senzatetto e sottoposti a probation. 
Quando la situazione iniziò a sfuggire pesantemente di mano, la Century Media iniziò a prendere provvedimenti concreti per onorare alcuni preorder rimasti inevasi. Infatti nel 2014, la situazione diventa insostenibile anche per l'etichetta. Judd incolpa il manager della band ma si scopre che è lui il responsabile. Anche altre case discografiche (Hell's Headbangers e Nuclear War Now!) accusano la band di truffa: ovvero materiale venduto a più persone, malgrado poi effettivamente i fans non ricevessero nulla. Judd pubblicava annunci su Facebook di materiale rarissimo (CD e LP) e lo vendeva a centinaia di dollari, in seguito trovava scuse dicendo che l'ordine era andato perso o bloccava gli utenti che si lamentavano per non aver ricevuto il pacco. Ovviamente con quei soldi si comprava la droga. L'etichetta aveva già cercato di aiutarlo, arrivando, secondo le ricostruzioni disponibili, a finanziare un percorso di riabilitazione attraverso MusiCares. Ma dopo le controversie legate ai preorder e alla gestione del materiale promozionale, la label licenzia la band che decide di sciogliersi. La parte più impressionante della storia è forse ciò che Judd raccontò nel 2020. Judd ebbe 9 anni di dipendenza da eroina per via endovenosa. Nella sua ricostruzione, prima erano arrivati anni di consumo eccessivo di cocaina e alcol; successivamente l'eroina aveva completamente divorato la sua vita. Scrisse di aver venduto o regalato praticamente tutto quello che possedeva. Amici e familiari lo avevano abbandonato. Aveva perso il rapporto con gran parte delle persone che lo circondavano. Era stato arrestato. Aveva passato un periodo da senzatetto. Nel 2016 raccontò di essere arrivato al punto di chiedere al merchandise seller della tournée di procurargli eroina.
Nel 2016 Judd tornò a parlare pubblicamente dopo circa due anni di silenzio dove ammise di avere sviluppato una mentalità profondamente distorta. Disse che nella sua testa essere una rockstar gli dava quasi il diritto divino di essere completamente fatto e drogato. Raccontò anche di essere arrivato a vivere per strada e di essere finito completamente fuori controllo. Nel 2017 Judd fonda insieme ad altre persone l'Ascension Monuments Media, un'etichetta per vendere dischi rari, vennero vendute anche copie non autorizzate dei Judas Iscariot (band americana Black Metal). Etichetta viene bloccata su vari portali per diffusione di materiale non autorizzato ed accusata anche di truffa, Judd è costretto a cambiare identità online sino a scomparire per un po'. Nel 2018 torna (pare ripulito) e firma per la Prophecy Productions ma l'etichetta riceve un sacco di insulti per aver messo sotto contratto la band.



IL RITORNO
Judd riforma i Nachtmystium e nel 2024 pubblica "Blight Privilege". È il primo vero album della nuova fase della band e viene presentato come il lavoro di un Judd ormai sobrio e profondamente cambiato. L'etichetta sottolinea esplicitamente che si tratta del primo album dei Nachtmystium composto da Judd completamente sobrio. Musicalmente il disco recupera Black Metal melodico e Psichedelia ma con un approccio più maturo e meno caotico rispetto ai lavori degli anni 2000. "Predator Phoenix", "A Slow Decay", "The Arduous March" e "Blight Privilege" compongono un album che sembra quasi una dichiarazione di sopravvivenza. Il titolo stesso è particolarmente appropriato: privilegio ottenuto attraverso la rovina.

martedì 29 settembre 2026

La Storia Degli Obituary e Tutti Gli Arresti Di Allen West

Se si dovesse scegliere una manciata di gruppi responsabili della nascita del Death Metal, gli Obituary sarebbero inevitabilmente tra i primi nomi. Nati a Tampa nel 1984 con il nome Executioner, poi Xecutioner, i fratelli John e Donald Tardy, Trevor Peres e Allen West avrebbero contribuito a definire un suono che sarebbe diventato immediatamente riconoscibile: chitarre enormi e fangose, riff semplici ma pesantissimi, rallentamenti quasi Doom, batteria brutale e soprattutto il growl cavernoso di John Tardy. Insieme a Morbid Angel, Death, Deicide e pochi altri, gli Obituary sono una delle band fondamentali della prima generazione Death Metal americana. Ma mentre la storia degli Obituary è quella di una band capace di attraversare quattro decenni senza cambiare sostanzialmente formula, quella del loro primo chitarrista Allen West è decisamente più tormentata. E parecchio criminale.


DISCHI
Il debutto è uno dei pilastri del Death Metal. Registrato ai Morrisound di Tampa con Scott Burns, "Slowly We Rot" prende la pesantezza del Thrash e la trasforma in qualcosa di molto più putrido e malato. La voce di John Tardy è ancora più estrema rispetto alla maggior parte delle produzioni contemporanee, mentre le chitarre di Trevor Peres e Allen West costruiscono riff apparentemente elementari ma devastanti. "Internal Bleeding", "'Til Death", "Slowly We Rot", "Gates to Hell", "Bloodsoaked" e "Deadly Intentions" sono alcuni dei brani simbolo. Il disco ha inoltre un'importanza storica enorme: è considerato uno dei primi veri album Death Metal e contribuì a fissare il vocabolario del genere della Florida. Con "Cause Of Death" (1990) arriva il primo grande dramma della carriera di Allen West. West aveva scritto una parte importante del materiale, ma problemi personali lo portarono fuori dalla formazione proprio mentre il disco doveva essere registrato. Al suo posto arrivò James Murphy, reduce da Death e destinato a diventare uno dei grandi chitarristi della scena. Murphy aggiunse assoli memorabili e trasformò il disco in un capolavoro assoluto, con "Infected", "Chopped in Half", "Dying", "Find the Arise", "Cause of Death" e "Turned Inside Out". La sua presenza, tuttavia, fu temporanea: West sarebbe rientrato poco dopo. 
Nel 1992 esce "The End Complete" con West nuovamente nella formazione, gli Obituary raggiungono il massimo della popolarità. Questo è forse il disco che meglio sintetizza il loro stile: meno selvaggio dei primi due, ma più compatto, groovy e immediatamente riconoscibile. La title track, "I'm in Pain", "Dead Silence", "Rotting Ways", "Killing Time" e "Sickness" sono alcuni dei pezzi più rappresentativi. È anche il loro maggiore successo commerciale: il disco arrivò nelle classifiche statunitensi e britanniche e vendette oltre 100.000 copie negli Stati Uniti e più di 250.000 nel mondo secondo le fonti generalmente citate. Nel 1994 esce "World Demise" gli Obituary cercano di allargare leggermente la propria formula. Il tema centrale diventa il degrado ambientale e sociale e compaiono campionamenti ed elementi meno tradizionali. La musica rimane comunque inconfondibilmente Obituary, con i riff lenti e pesanti di Peres e West a dominare il disco. Meno buono dei precedenti ma "Don't Care", "Final Thought", "Solid State" e "Kill for Me" sono buoni brani. "Back From The Dead" (1997) è il quinto e ultimo album della prima fase della band. Il disco è più semplice e meno ispirato dei predecessori, con una componente groove ancora più pronunciata. "Threatening Skies", "By the Light", "Back from the Dead" e "Pressure Point" sono discrete canzoni. Qui gli Obituary si fermano.


I PRIMI PROBLEMI DI ALLEN WEST E I SIX FEET UNDER
È proprio durante questa prima parte della storia che comincia a emergere il carattere problematico di Allen West. Nel 1990, quando deve essere registrato "Cause of Death", West lascia la band per problemi familiari. La moglie era incinta e gli avrebbe posto un ultimatum, spingendolo a scegliere la famiglia invece degli Obituary. West avrebbe quindi abbandonato temporaneamente il gruppo, salvo poi scoprire che la relazione sarebbe comunque finita. Il ritorno nella band, tuttavia, non cancellò il risentimento. Nel 1993 West fonda insieme a Chris Barnes, allora cantante dei Cannibal Corpse, i Six Feet Under. Quello che inizialmente era un progetto parallelo diventa una band vera e propria dopo l'uscita di Barnes dai Cannibal Corpse. West rimane nei Six Feet Under fino al 1997 e partecipa a "Haunted", all'EP "Alive and Dead" e a "Warpath". In altre parole, nella prima metà degli anni 90 West era contemporaneamente membro di due band (a lui si deve anche la formazione dei Massacre, storica band Death Metal degli anni 80 formatasi a Tampa nel 1984). 


LA CADUTA DI ALLEN WEST: ALCOL E ARRESTI
Dopo la reunion degli Obituary del 2003, West torna nella formazione per "Frozen in Time" del 2005. Il disco funziona: è un ritorno convincente alla formula classica e la band torna a suonare davanti a un pubblico enorme. Ma dietro le quinte la situazione di West peggiora rapidamente. Nell'agosto 2005, dopo il festival Hole in the Sky in Norvegia, West si presenta sul palco completamente ubriaco. Frank Watkins raccontò che il chitarrista era talmente sbronzo da non riuscire quasi a stare in piedi e che la band pensò alla sua espulsione. Il giorno dopo, però, i membri degli Obituary decisero di perdonarlo e gli diedero un'altra possibilità. Nel 2007 la situazione diventa impossibile da gestire. John Tardy raccontò che il consumo di alcol di West era diventato incontrollabile, influenzando sia la vita privata della band sia le sue prestazioni sul palco. Secondo Tardy, West arrivava alle prove senza essere in condizioni di suonare e a volte era semplicemente indisponibile per intere giornate. Il 16 maggio 2007 West viene fermato nuovamente per guida in stato d'ebrezza (la quinta volta). Questa volta finisce in carcere. Sconterà circa otto mesi alla Gainesville Correctional Institution, venendo liberato il 19 gennaio 2008. La cosa interessante è che West stesso, in un'intervista del 2011, descriverà il periodo in carcere come un'esperienza educativa. Raccontò di essere stato inserito in un programma per droga e alcol e disse di aver imparato molto durante la detenzione. Secondo West, gli Obituary gli avevano promesso che, una volta uscito dal carcere, sarebbe tornato nella band. Quando uscì, invece, non lo ripresero. Al posto di West arriva Ralph Santolla, chitarrista di Deicide e Death. John Tardy, parlando dell'addio di West, fu molto diretto: disse che il problema non era un singolo incidente, ma anni di comportamenti problematici. La detenzione era stata vista dai membri della band come un'opportunità per fermare finalmente la spirale dell'alcol West, però, non sarebbe riuscito a rimanere lontano dai guai.


IL LABORATORIO DELLA DROGA
Nel marzo 2013 West vive a Lake Panasoffkee, Florida. Una notte chiama la polizia sostenendo che due uomini siano entrati nella sua abitazione. West scappa dalla casa e si nasconde nel bosco. Quando gli agenti arrivano, però, non trovano gli intrusi. Trovano qualcosa di molto più problematico per West stesso: praticamente un laboratorio per produrre droga. Nel dormitorio e nel bagno c'è un forte odore chimico e vengono rinvenute bottiglie di plastica con tubi e residui di materiale utilizzato per produrre methamphetamine. Una successiva perquisizione trova inoltre nitrato d'ammonio, idrossido di sodio, acidi corrosivi, strisce di litio e altri materiali compatibili con la produzione della droga. La polizia arresta West per produzione di methamphetamine e possesso di sostanze chimiche destinate alla produzione. Secondo le ricostruzioni dell'epoca, West ammise inoltre di aver prodotto e fumato meth nella propria abitazione poche settimane prima. Nel luglio 2013 viene condannato a 15 mesi di carcere. È un salto qualitativo enorme rispetto ai precedenti problemi con l'alcol.


FURTI
West esce dal carcere nel 2014. Ma poco dopo viene arrestato nuovamente. Nel febbraio 2015 viene arrestato per furto. Nel marzo 2016 viene arrestato nuovamente per furto in casa di altri. Stavolta si becca altri 3 anni di carcere ed esce nel 2018. Nel 2019 compaiono altri arresti in Florida uno ad aprile per altro furto ed uno nel dicembre 2019 nel quale compare anche l'accusa di rissa con un commerciante.


NUOVO ARRESTO NEL 2026
West anche in anni recenti ha continuato a collezionare arresti. Il 21 aprile 2026, è stato arrestato nuovamente in Sumter County, Florida. Il record riporta quattro capi d'accusa:

- possesso di methamphetamine con intento di vendita/produzione/spaccio.

- vendita di methamphetamine.

- possesso di una struttura e veicolo sapendo che veniva utilizzato per vendere droga.


OBITUARY SENZA WEST
Nel 2023 Donald Tardy spiegò che lui e gli altri membri della band avevano provato per anni a mettersi in contatto con West, senza riuscirci. Disse che uno o più componenti avevano tentato di raggiungerlo, ma che ormai non erano più in contatto con lui. Dopo la sua definitiva uscita, gli Obituary continuano comunque la loro carriera con "Frozen In Time" (2005). "Redneck Stomp" è immediatamente diventato un classico live, mentre "On the Floor", "Insane" e "Blindsided" dimostrano che la band non aveva perso il proprio caratteristico groove. È probabilmente il miglior album della fase post-reunion. Nel 2007 esce "Xecutioner's Return" con Ralph Santolla alle chitarre, gli Obituary cercano di recuperare la ferocia degli esordi. "Evil Ways", "Drop Dead", "Contrast the Dead" sono i momenti migliori. Santolla porta una componente solistica molto più tecnica, ma l'album non raggiunge la qualità dei primi tre. "Darkest Day" del 2009 è un disco più atmosferico e vario, con qualche tentativo di recuperare il suono di "World Demise". "List of Dead", "Blood to Give", "This Life" e "Payback" sono tra gli episodi migliori. "Inked In Blood" del 2014 è più diretto e moderno, ma anche piuttosto prevedibile. Non un grande disco. "Obituary" del 2017 è più energico, i riff sono più memorabili e Kenny Andrews dimostra di essere un ottimo sostituto di Santolla. "Brave", "Sentence Day", "A Lesson in Vengeance" sono tra i momenti più riusciti. "Dying Of Everything" uscito nel 2023  torna a mescolare il Death Metal classico con qualche elemento più moderno. "Barely Alive", "The Wrong Time", "Torn Apart" e "Weaponize the Hate" per farsi un'idea dell'ultimo disco della band.

lunedì 14 settembre 2026

La Storia Dei Thornium e L'Arresto Di Thyph Negli Anni 90

Quando si parla della scena Black Metal svedese degli anni Novanta, i nomi più celebri sono ormai entrati nella storia del genere: Dissection, Marduk, Dark Funeral, Setherial, Necrophobic, Dawn, Sacramentum, Vinterland, etc. Accanto a questi nomi (noti e meno noti) esiste però un sottobosco molto più oscuro e meno conosciuto, fatto di demo introvabili, piccole etichette e gruppi rimasti per anni ai margini della scena. Tra questi troviamo i Thornium, formazione di Molndal fondata da Daniel Munoz, meglio conosciuto come Thyph o Thypheuz, nel 1993. La band nasce inizialmente praticamente come progetto one-man: Thyph compone e registra il demo "North Storms Of The Bestial Goatsign", occupandosi di tutti gli strumenti. Il demo permette al gruppo di ottenere un contratto con la label olandese Necromantic Gallery Productions e porta alla realizzazione del debutto "Dominions Of The Eclipse" nel 1995. Musicalmente, i Thornium rappresentano una particolare interpretazione del Black Metal svedese della prima metà degli anni Novanta: riff gelidi, screaming abrasivo, accelerazioni, passaggi marziali e una componente atmosferica (grazie al lieve utilizzo di tastiere ma mai invasive e non sempre presenti) e passaggi acustici in alcuni punti. Le tematiche sono le solite della scena Black svedese: Satanismo, occultismo, malvagità e oscurità. Thyph, parlando dei testi in un'intervista del 2010, spiegò di essere da sempre interessato alla morte e all'oscurità, oltre che all'occultismo e alla cosiddetta Left Hand Path. La band, come molte altre Black Metal del tempo, ebbe problemi con la giustizia quindi fu interrotta sul nascere.


L'ESORDIO
Il debutto rimane probabilmente il disco più interessante e personale della discografia dei Thornium. Registrato nell'inverno tra novembre e dicembre 1994 con un budget estremamente ridotto, "Dominions Of The Eclipse" presenta Thyph praticamente al comando di tutta la macchina, con Ulverheim alle chitarre. Il risultato è un Black Metal ruvido e gelido, molto old school. La produzione è inevitabilmente figlia dell'epoca e delle risorse limitate, ma proprio questo contribuisce al fascino del disco. Accanto ai classici momenti veloci compaiono infatti rallentamenti, passaggi acustici, melodie e tastiere. Da citare la title-track e brani come "Slottet I Skuggornas Morker", "Emperor of the Carpathians" o la strumentale ed atmosferica "Formorkelsens Herravalde" come alcuni dei momenti migliori. Si tratta di un album underground, imperfetto (dal punto di vista della produzione) e fortemente legato al suo periodo storico. Ma proprio per questo è una testimonianza interessante di quanto fosse fertile la scena nei primi anni 90. Sicuramente il disco fondamentale della band, se si è interessati ad una band Black svedese di seconda, se non terza, fascia degli anni 90. 
Nella ristampa recente della Soulseller Records (2022) viene inserito anche il primo demo "North Storms of the Bestial Goatsign" che è molto interessante (in particolare la titletrack). Se la musica e le atmosfere vi sanno di già sentito, va considerato che uscì nel 1994 quindi in pieno boom Black norvegese/svedese. I Thornium, nel loro piccolo, hanno partecipato da protagonisti alla scena dell'epoca.


L'ARRESTO DI THYPH
Dopo Dominions Of The Eclipse cala un silenzio totale sulla band. Thyph finisce infatti coinvolto in attività criminali e nel 1998 viene arrestato. In un'intervista del 2010 raccontò direttamente la vicenda, spiegando che la sua vita aveva preso una direzione drammatica e che i Thornium progressivamente scomparvero dalla scena. Durante gli anni di prigionia non ebbe la possibilità di suonare, comporre o mantenere contatti con la scena musicale, anche se continuò ad ascoltare Metal attraverso un lettore CD. Una fonte della scena underground collegata al materiale promozionale dei Thornium specifica che l'ingresso in carcere avvenne per "armed robbery", cioè rapina a mano armata. Anche Hellpress riporta un'interessante dichiarazione attribuita a Thyph: le persone con cui partecipava alle attività criminali non erano collegate con la scena Metal e le sue motivazioni dell'epoca sarebbero state legate a denaro, droga, violenza e ricerca di adrenalina.


LA SCARCERAZIONE E I DISCHI SUCCESSIVI
Il buco temporale tra il 1995 e il 2009 non è semplicemente il risultato di una band che aveva perso l'ispirazione: il suo principale compositore era letteralmente fuori dalla scena e in prigione. Quando i Thornium ritornano, nel 2008, sono passati circa 14 anni dal debutto. "Mushroom Clouds And Dusk" viene pubblicato nel 2009 da Soulseller Records e rappresenta quindi il vero album della rinascita. Il sound è però differente. Se Dominions possedeva una componente atmosferica e quasi malinconica molto marcata, il nuovo disco punta maggiormente sulla tradizione del Black Metal svedese aggressivo e diretto. Blast beat, riff taglienti e atmosfere apocalittiche dominano praticamente tutto il lavoro. Le influenze di Marduk e Dark Funeral sono abbastanza evidenti. Si tratta di Black Metal classico e brutale, veloce e raw dove però manca una componente innovativa. Sicuramente l'originalità non è il suo punto forte nè si trovano idee particolarmente interessanti. Da ascoltare "Döden", "Black Goddess", "Horns And Hoofs" e la title-track.
Dopo aver aspettato quattordici anni per il secondo album, Thornium pubblica il terzo appena un anno dopo. "Fides Luciferius" arriva nel 2010 e mostra una band più interessata a un Black Metal moderno e molto più pulito dal punto di vista produttivo. Il problema del disco è probabilmente la durate dei brani spesso troppo lunghi. Rispetto al passato come detto la produzione è buona e l'esecuzione ottima ma il guitar work forse un po' anonimo e una durata complessiva eccessiva. Il disco si concentra maggiormente sull'occultismo. È lo stesso Thyph a descriverlo in questo modo nell'intervista del 2010, spiegando che i testi riflettono il suo interesse per l'occulto e per la "darkness". Nel 2015 comparve la notizia secondo cui il gruppo avrebbe dovuto registrare un nuovo lavoro intitolato Deathcatharsis. Tuttavia, almeno secondo le informazioni reperibili successivamente, il disco non è mai stato pubblicato. Nel 2016 No Clean Singing riportava infatti che non erano emerse ulteriori notizie concrete sul progetto. Questo contribuisce a rendere Thornium una band particolarmente enigmatica: una carriera iniziata nel 1993, un debutto nel 1995, quasi quindici anni di silenzio (causa l'arresto di Thyph), due album pubblicati in rapida successione dopo il ritorno e poi nuovamente il silenzio.

mercoledì 5 novembre 2025

Il Circolo Black Metal In Polonia: The Temple Of Fullmoon (Anni 90)

Oltre all'Inner Circle (Norvegia) e alle Legions Noires (Francia), un'altra scena Black Metal underground molto controversa fu "The Temple Of Fullmoon" (TTF), nata in Polonia negli anni ’90 (tra il 1991 e il 1992).  Il TTF era una cerchia underground formata da band Black Metal polacche, protagoniste di testi e episodi controversi. Tra le band principali facenti parte del Temple si possono citare: Graveland, Infernum, Veles, Mysteries, Fullmoon e Behemoth. Il TTF adottò idee fortemente nazionaliste / pagane / anti-cristiane e antisemite (o comunque contro le religioni abramitiche). 
I principi furono visioni radicali (ideologie razziste, nazionaliste, neonaziste e pagane) e opposizione al cristianesimo, focalizzazione verso le tradizioni slave.
Alcune band e demo subirono indagini da parte della polizia polacca, in particolare l’album di debutto degli Infernum ("...Taur-Nu-Fuin...", 1994) ed ovviamente quelli dei Graveland (le controverse sui Behemoth sono in anni più recenti). La scena Black Metal polacca degli anni ’90 era piuttosto attiva: si svilupparono stili caratteristici mischiando sonorità grezze (produzione lo-fi, suoni primitivi) con tastiere, atmosfere pagane, richiami al folklore slavo, suoni naturali (venti, corvi, rumori ambientali) e un’estetica forte di tradizione pre-cristiana. Alcuni membri del TTF erano anche coinvolti nella produzione di fanzine (riviste underground) o nello scambio epistolare con scene estere (ad esempio con artisti Black Metal norvegesi). Una delle dicerie del Temple era che chi rompe il giuramento avrebbe avuto sventure (richiamo a suicidi e morti premature).


THE TEMPLE OF FULLMOON (TTF)
L’entità funzionava come una sorta di comunità esoterica: oltre la musica, voci dell'epoca parlano di pratiche ideologiche e spirituali. In particolare Graveland e Infernum furono accostati al filone NSBM, vale a dire movimento musical-ideologico che combina Black Metal e ideologia neonazista/razzista. 
Rob Darken dei Graveland (e membro anche degli Infernum) è spesso indicato come figura centrale nella diffusione di queste idee in Polonia, e alcuni testi sono stati letti come sostegno a "segregazione razziale" o a concetti tipici dell’estrema destra. Alcune uscite musicali furono stampate da etichette come la No Colours Records spesso affine a band con tematiche razziste. L’odio verso il cristianesimo e atti simbolici (es. sputi, strappi di testi sacri in concerto) portarono anche a procedimenti giudiziari (il caso mediatico noto fu ovviamente quello di Nergal dei Behemoth e lo strappo della Bibbia, anche se avvenuto in anni recenti e ben dopo la fine del TTF; Nergal venne processato per atti blasfemi). 
La storia sul movimento NSBM (anche al di fuori della Polonia) documenta che membri di alcune formazioni furono condannati per incendi, aggressioni e omicidi. Per via delle connessioni ideologiche, etichette e distributori hanno escluso alcune di queste band da festival e concerti. Questo portò a mancati contratti, cancellazioni, difficoltà di stampa e distribuzione.
In testi/interviste d’epoca (citati nelle raccolte underground) si trova menzione di incendi a edifici religiosi (viene menzionata una sinagoga incendiata nella notte tra il 24 e 25 febbraio; la fonte riporta però incertezza sulla località e sul dettaglio, probabilmente tra 1993 e 1994). 

Darken: "È una strada molto personale. Non uso mai le parole fede o Satana. La mia fede è uno stile di vita. Anche satanismo oggi suona vuoto. La via che ho scelto può essere descritta come tenebrismo. È un viaggio duro e lungo verso il superamento di sé attraverso l’uso delle forze dell’oscurità. La via al di là del bene e del male. La vera band Black Metal è quella formata da persone che sentono veramente questo tipo di musica e vogliono diffondere il messaggio delle tenebre tramite questa arte satanica"

Riguardo la sua vecchia 'zine "Into The Pentagram": "La 3ª uscita di 'Into the Pentagram' sarà fuori. 40 pagine/A5, solo per Black Metal e tanti articoli su satanismo, occultismo, nichilismo nietzscheano, darwinismo sociale, razzismo e paganesimo. Nessuno spazio per LaVey, pacifismo o merda Death Metal"

Da cosa venne influenzato il movimento? In particolare fu la caduta del comunismo ad aprire gli scambi culturali: in Polonia arrivarono i primi demo norvegesi (Mayhem, Burzum, Darkthrone) dando il via alla nascita di una scena locale. Si parla di piccoli gruppi che si incontrano in foreste o luoghi isolati per svolgere rituali ispirati alla tradizione slava pre-cristiana. Graveland pubblicano nel 1993 il demo "In The Glare Of Burning Churches" (il titolo è un riferimento diretto agli incendi di chiese norvegesi).
Voci dell'epoca parlano di atti vandalici e tentativi d’incendio di cappelle e croci nei boschi (particolarmente nelle regioni di Wrocław e Katowice). Alcune zine (Necroscope, Ichor) riportano incendi di chiese minori senza citare nomi, attribuiti a "black warriors" del Temple of Fullmoon.

Darken (Ichor’zine, 1994): "Il fuoco è purificazione. I nostri boschi devono essere liberi dalle chiese straniere"

La cerchia segreta venne chiamata Świątynia Pełni Księżyca (The Temple Of Fullmoon) e viene fatta risalire al 1994. I suoi simboli sono la luna piena e il corvo. I rituali, secondo ex membri, avvenivano nei boschi della Bassa Slesia. Si parla di messe nere, giuramenti di sangue, uso di resti animali (citati sulle zine Ichor e Temple Magick). "Thousand Swords" dei Graveland esce nel 1995 con tematiche di orgoglio slavo e guerra spirituale. Lethal Records rescinde il contratto dopo commenti antisemiti e attacchi a etichette ebraiche. Secondo rumours dell'epoca, i membri del Temple tramite armi bianche praticavano addestramento rituale nei boschi polacchi. Si parla di scritte runiche e simboli nordici trovati su tombe o cappelle vandalizzate in Slesia (tra il 1993 e 1994). Poco dopo, Nergal dei Behemoth e i Christ Agony si allontanarano dal circle, giudicandolo "troppo politicizzato".

Nergal (Behemoth): "Avevo 17 anni, era pura fascinazione per l’occulto. Poi ho visto che c’erano troppe idee politiche"

Nel 1997, gli Infernum (guidati dallo stesso Darken, Anextiomarus e Capricornus) pubblicano "...Taur-Nu-Fuin..." fortemente anti-cristiano, con testi pagani estremi. Pare che Anextiomarus e Capricornus utilizzavano delle tende nere affinchè la luce del sole non entrasse nelle loro case, inoltre che dormissero all'interno di bare. In quegli anni la band, studiando Crowley e le tenebre, perse ogni contatto con la realtà. Dopo l’uscita, la polizia perquisisce le abitazioni di alcuni membri del Temple con l'accusa di propagazione di contenuti anti-religiosi e simboli nazisti. Nessuna sentenza pubblica, ma le copie del disco vennero in parte sequestrate. E' in questi anni che il gruppo si dissolse. 

Darken (Ichor' zine, 1998): "The Temple Of Fullmoon non esiste più. Ci furono problemi con la polizia, alcuni di noi sono entrati in organizzazioni neopagane legali"

Per molti, il problema con la polizia riguardava indagini su materiale razzista e su incendi religiosi.
Per altri, era una mossa tattica per evitare accuse mentre il circle si trasformava in una rete culturale neopagana (in contatto con gruppi slavi in Ucraina e Russia). Alcuni membri confluiscono in progetti pagani come Woodtemple, Lord Wind o movimenti slavi religiosi (Rodzima Wiara). Nel 2004 Anextiomarus degli Infernum (conosciuto anche come Karcharoth) muore in circostanze mai chiarite del tutto (ufficialmente suicidio buttandosi da un edificio). Darken dirà che soffriva di schizofrenia, qualche anno prima del suicidio Anextiomarus intraprese anche un viaggio in Norvegia cercando di uccidere Fenriz dei Darkthrone che a suo dire gli aveva rubato dei CD (venne perquisito e arrestato dalla polizia svedese per possesso di armi). 
Nei primi anni del 2000 si diffonde anche il termine NSBM (National Socialist Black Metal) e molti vedono il TTF come precursore. Graveland e Veles diventano riferimenti ideologici per nuove band NSBM dell’Europa orientale. Behemoth, invece, prendono la via opposta: internazionalizzazione, occultismo apolitico, ma Nergal resta perseguitato in patria per blasfemia (caso giudiziario 2007–2012). La band dopo i primi dischi inizia a mischiare il Black con il Death ma questa è tutta un'altra storia ( La Storia Dei Behemoth: Censura, Arresti ed Accuse Di Vilipendio ).

giovedì 20 maggio 2021

La Storia Dei Necrophobic: Il Suicidio Di Blackmoon e L'Arresto Di Sidegard

I Necrophobic si formarono nel 1989 a Stoccolma (Svezia) grazie al batterista Joakim Sterner e al chitarrista David Parland (conosciuto come "Blackmoon" nei Dark Funeral). Si ritiene che la band abbia preso il nome dalla canzone omonima degli Slayer contenuta in "Reign in Blood". Prima di cambiare diversi turnisti, venne aggiunto in pianta stabile il bassista Tobias Sidegård. In seguito Anders Strokirk sostituì come vocalist Stefan Harrvik che entrò nei Sunlight Studio nel marzo 1993 registrando l'album di debutto. 
In generale i testi tendono a ruotare attorno all'oscurità, al male, all'anticristianesimo, al satanismo e alla mitologia vichinga. Le atmosfere sono cupe ed infernali, facendo finire la band nel calderone della scena Black Metal e non in quello del Death melodico che imperversava ai tempi sempre in Svezia. 


DISCHI
Per ogni disco, il parere iniziale è del chitarrista Sebastian Ramstedt.
The Nocturnal Silence: "Un classico, il nostro lascito artistico è tutto qui dentro. Ho sempre in mente questo album quando scrivo nuove canzoni"
Già l'album d'esordio (1993) è indimenticabile, grazie a ritmiche Black, anche se le influenze sono soprattutto Death. Le atmosfere comunque sono davvero oscure, a testimoniare ciò già il sinistro synth di "Awakening". Per rendersi conto della qualità, basta ascoltare "Before The Dawn" e la sua doppia cassa che introduce un riffing Black-oriented davvero malsano, molto belli anche gli arpeggi e la voce quasi parlata del singer nella parte centrale. "Unholy Prophecies" è un ottimo mid tempo, la title-track è davvero oscura e sinistra grazie anche a Parland e alle sua parti chitarristiche per quella che è una canzone più Death-oriented. Le influenze Death/Thrash tornano a farsi sentire in "Inborn Evil", per quello che è un tributo agli anni 80. Buona anche "The Ancient Gate", la Death-oriented Sacrifical Rites e l'antireligiosa "Father Of Creation" contraddistinta da molti riff ed episodi solistici.

Darkside: "Il primo disco dei Necrophobic su cui ho suonato. Tanti bei ricordi e un sacco di concerti memorabili per promuoverlo!"
Uscito nel 1997 per la Black Mark Production, è qui che Tobias Sidegård oltre a bassista si scopre anche un ottimo cantante. Come detto entra nella band Sebastian Ramstedt, invece David Parland non ne farà più parte sino ai primi anni del 2000. Questo album comprendeva un'apparizione come ospite anche di Jon Nodtveidt dei Dissection nella canzone "Nailing The Holy One".
L'oscurità pervade tutto il disco che è sicuramente più assimilabile al Black Metal che non al Death degli esordi. Intensi e glaciali, troviamo pezzi da 90 quali "Black Moon Rising", "Spawn Of Evil", la titletrack e le più cadenzate "The Call" e "Bloodthirst". Ci sono anche pezzi strumentali/atmosferici quali "Venaesection" e "Descension". "Nailing The Holy One" invece presenta un riffing Death. Il songwriting comunque è ottimamente diversificato.


The Third Antichrist: "Un mix di idee diverse messe insieme per un risultato finale un po’ frammentario. E’ il lavoro che preferisco meno della nostra discografia"
Il disco esce nel 1999 e "The Third Of The Arrivals" viene anticipata da un intro synth "Rise Of The Infernal", prima di esplodere con ritmiche velocissime e da sinistri "six, six, six" per ritmiche serrate e un ottimo riffing. Non si possono non citare l' infernale e Groove "Eye Of The Storm", "The Unhallowed" e il suo velocissimo assolo (un po' come in in "Frozen Empire"), le più tranquille "Isaz" e "He Who Rideth In Rage", l'indiavolata "Demonic" o l'oscura requiem finale "One Last Step Into The Great Mist". 


Bloodhymns: "Il nostro album Thrash Metal. Avevamo cominciato a scriverlo con David Parland, ma se ne andò e questa cosa permise a Johan di entrare nel gruppo"
In questo disco uscito nel 2002 le composizioni sono variegate, perfettamente bilanciate tra violenza, tecnica e melodia nera. Già l’opener "Taste Of Black" fa capire che la band fa sul serio, grazie a ritmiche schiacciasassi Dissection-oriented. Ma le ritmiche infernali ed estreme proseguono su "Dreams Shall Flesh" e "Act Of Rebellion". Il marchio della band è impresso in "Mourningsoul", per il resto l'album non fa gridare al miracolo ma risulta compatto, variegato e senza cadute di tono con il continuo alternarsi tra parti Black e Death.

Hrimthursum: "Il nostro capolavoro sinfonico. E’ venuto alla grande, ma ricordo che all’ultimo giorno di studio ebbi qualche dubbio sulla produzione bombastica"
Generalmente, in questo disco uscito nel 2006, c’è più spazio per i midtempo e per porzioni strumentali piuttosto lunghe, seppur non manchino rasoiate estreme. Violenza e melodia pervadono "Eternal Winter" e la titletrack. Tra gli episodi migliori vanno citati anche la sulfurea "Age Of Chaos" e "Sitra Ahra" contraddistinta da ottimi arrangiamenti e momenti acustici di rara bellezza. Presenti anche sferzate Death/Black come nella bellissima "Blinded by Light, Enlightned By Darkness" e "I Strike with Wrath", ritmiche alla Dissection come in "Bloodshed Eyes" e Thrash in "Serpents -Beneath The Forest Of The Dead".

Death To All: "Un pugno in faccia. Suona così diretto per ciò che all’epoca pensavo di "Hrimthursum"
Nel 2009 esce "Death To All" e l'epica "For Those Who Stayed Satanic" con cori puliti, fa subito capire che la band ha anche un suo trademark personale.
Troviamo violenza, melodia, voci pulite, ritmiche Death e Black. Ottime "Celebration Of The Goat" (bellissimo il ritornello) e i riff di "La Satanisma Muerte" e i suoi incredibili cori. La title-track unisce arpeggi semi-acustici a un feeling abbastanza sinfonico. Forse la più melodica è "Revelation 666, ottime "The Tower", la lenta "Wings Of Death" e la titletrack "Death To All" aperta da un arpeggio che definire sinistro sarebbe riduttivo prima di esplodere in una furia assolutamente cieca.

Womb Of Lilithu: "Stesso discorso di "The Third...", un lavoro di transizione. Un ottimo album a cui però manca il tipico feeling dei Necrophobic"
Il disco uscito nel 2013 è lungo circa 70 minuti, non poco per un full Black Metal. Si inizia con la titletrack che in realtà è una semplice intro orchestrale di un paio di minuti. Seguono l'oscure e mistiche "Splendour Nigri Solis" ed "Astaroth" con atmosfere gotiche ed arcane. "Furfur" e "The Necromancer" sono canzoni con molte influenze e che possono piacere anche a fans del Gothic/Black tipo Moonspell. Anche "Marchosias" e la old school "Asmodee" vanno assolutamente citate.
David Parland aveva già lasciato la band, invece come vedremo poco sotto questo sarà l'ultimo disco per il vocalist Tobias Sidegard.




IL SUICIDIO DI DAVID "BLACKMOON" PARLAND (2013)
Il chitarrista David Parland era un misantropo che nutriva disprezzo per la religione organizzata e la "correttezza politica", così come per la "mentalità da schiavo" e tutti quei concetti che si oppongono all'individualismo. Era d'accordo sotto molti aspetti con il pensiero satanista, ma non si considerava religioso.
Parland fu un membro fondatore dei Necrophobic ma uscì dagli stessi nel 1995 per concentrarsi sui Dark Funeral, di cui fu anche uno dei membri fondatori (1993). Prima di lasciare i Necrophobic aveva, tuttavia, scritto la maggior parte anche dell'album "Darkside" (per quanto non suonò).
Parland gestì anche l' etichetta discografica indipendente Hellspawn Records dal 1994 al 2002 a Stoccolma. 
Dopo aver lasciato anche i Dark Funeral nel 1996, Parland fondò le band War e Infernal. Pur avendo mantenuto un basso profilo e non essendo attivamente coinvolto in nessuna band da quando la seconda formazione degli Infernal si sciolse nel 2003, Parland annunciò nel gennaio 2009 che stava lavorando a nuovo materiale con il batterista Tomas Asklund (ex Dark Funeral, Gorgoroth e Dissection).  In un'intervista dell'ottobre 2012, Parland spiegò i motivi per cui gli Infernal si sciolsero (problemi finanziari), disse inoltre che venne ricoverato per disintossicarsi dall'uso di droghe. Secondo l'intervista, Parland aveva avuto un infortunio al collo in un incidente d'auto diversi anni prima e facendo ricorso all'uso di antidolorifici, ne divenne dipendente. 

David Parland "Blackmoon" (intervista del 2012): "Sono stato arrestato dalla polizia numerose volte, rimanendo in custodia per circa una settimana. Sono stato anche ricoverato contro la mia volontà in un reparto "psichiatrico" per "scopi di disintossicazione" (per dipendenza da antidolorifici e droghe). Questo era legalmente sbagliato poiché non sono un fottuto drogato o giù di lì e non lo sarò mai. Sono stato anche processato per aver picchiato un assistente sociale, e ho ricevuto la mia punizione per questo alcuni mesi fa, prigione o libertà vigilata per un anno. Ho scelto quest'ultima. Inoltre, non troppo tempo fa, mi sentivo così fottutamente stufo di tutto che ho quasi ucciso me stesso. Ci sono stati troppi brutti incidenti in poco tempo, quindi in un momento in cui mi sentivo davvero infelice ho ingoiato un barattolo di pillole molto tossiche. Si trattava di una dose mortale ma ok, sono uscito all'ultimo minuto e ho chiamato un'ambulanza. Tutto è diventato nero da allora, fondamentalmente.
Il giorno successivo, mi sono svegliato in ospedale, dovendo bere grandi quantità di carbone attivo. Avevo sensori elettrici su tutto il corpo, oltre ad una fottuta cannuccia in bocca e in gola che mi limitava le vie respiratorie, quasi soffocandomi a morte. Era qualcosa che andava molto oltre qualsiasi orrore o terrore che avessi mai provato prima. Ero ancora fortemente sedato, quindi non potevo nemmeno parlare. Immagina di essere soffocato e di non essere in grado di comunicare allo stesso tempo. Questo è esattamente quello che è successo ed è stato così orribile che avrei scelto la morte invece di questo. Dopo mezz'ora o giù di lì ho finalmente biascicato "tira fuori questa merda, tira fuori questa merda", dal momento che non riuscivo affatto a respirare, ma mi hanno semplicemente respinto questa cosa in gola, e mi sono sentito letteralmente come essere violentato e aggredito, questo dal personale dell'ospedale. Alla fine ho tirato fuori quella cosa e ho potuto ricominciare a respirare e ho urlato a quella squadra dell'ospedale: "Cazzo, non hai capito che stavo soffocando a morte?" Fottuti idioti! Sarei potuto morire"

Parland stava progettando di cercare un batterista per l'album "The Infernal Retribution" che sarebbe dovuto essere pubblicato alla fine del 2013. Gli Infernal non registrarono mai il tanto atteso album completo perchè il 19 marzo 2013, all'età di 42 anni, David Parland morì suicida. In reazione alla notizia della morte di Parland, l'ex compagno dei Dark Funeral, Lord Ahriman disse che i due sebbene non fossero stati sempre in buoni rapporti si sentivano spesso. Parland stava attraversando anni davvero difficili, anche se nelle ultime settimane sembrava stesse meglio psicologicamente.

Noctir (gestore di una webzine): "La prima volta che ho parlato con lui, è stato il tipo di contatto tipico che ci si aspetterebbe, semplicemente esprimendo la mia gratitudine per la musica che aveva creato e quanto fosse stata importante per me. Dopo un po' di tempo, le nostre conversazioni andarono oltre la musica. Abbiamo discusso delle varie prove e tribolazioni dell'esistenza in questo mondo. Ognuno di noi era in momenti molto bassi e lottava solo per rimanere in vita, cercando di far fronte a quantità incredibili di negatività e solitudine, sopportando anche un grande dolore (mentale e fisico). Attraverso questa oscurità ci siamo legati e siamo diventati fratelli, trovando finalmente qualcuno con cui condividere ogni singolo pensiero, senza preoccuparsi di essere fraintesi o criticati. Anche se ci sentivamo completamente senza speranza e frustrati per ogni aspetto della vita, potevamo inveire l'un l'altro e trovare un po' di compassione e persino incoraggiamento per continuare. Molte sere ci scrivevamo praticamente brevi romanzi, avanti e indietro, per ore e ore. A causa di danni ai nervi, non riuscivo a scrivere a lungo senza soffrire in agonia, quindi ho iniziato a fare registrazioni vocali di tanto in tanto, al posto delle e-mail. Lui rispondeva facendo video con il suo telefono, parlando con me per un'ora o due a volte. Per lungo tempo, questa è stata l'interazione più umana che abbiamo avuto. Chiunque si sia trovato in una situazione simile può probabilmente capire quanto sia importante trovare qualcuno che capisca veramente e possa entrare in empatia con te. Incontrare qualcuno che vede il mondo in un modo molto simile a te e pensa e si sente allo stesso modo, oltre a sperimentare lo stesso tipo di problemi...c'era qualcosa di molto confortante in questo. Non importa quante persone ci abbiano abbandonato o maltrattato nel momento del bisogno, siamo sempre stati in grado di aiutarci a vicenda e sapere che avremmo potuto trovare una sorta di comprensione e amicizia, anche se fossimo stati su sponde opposte dell'oceano. 
Ci sono state diverse volte in cui ero pronto a rinunciare alla vita, e David era lì per me come un vero amico. Non ha esitato a fare una chiamata internazionale che gli costò $ 200 per parlare con me e assicurarsi che stavo bene da non fare nulla di pericoloso. Sebbene ognuno di noi parlasse e pensasse molto alla morte, spesso cercavamo di dare parole di incoraggiamento all'altro. C'erano anche volte in cui non avevo un posto dove stare e non avevo soldi per il cibo, e lui vendeva alcune attrezzature musicali per avere dei soldi da prestarmi, in modo che potessi avere una stanza per qualche notte o per nutrirmi. Era davvero come un fratello maggiore, che si prendeva cura di me. Ho provato a fare lo stesso e ricambiare il favore ogni volta che potevo, in seguito ricevendo e mandandogli uno degli strumenti che aveva precedentemente sacrificato per me. La verità è che non potrei mai ripagarlo per ciò che la sua amicizia ha significato per me negli ultimi cinque anni circa.
L'ultima volta che andai da lui è stato lo scorso novembre. Il tono dei nostri messaggi tipicamente cupi è cambiato drasticamente, nel momento in cui gli ho detto che stavo arrivando. Era più eccitato di quanto lo avessi mai visto. Durante le mie poche settimane lì, siamo riusciti a passare il tempo assieme ogni notte. Non c'era molto da fare, ed entrambi provavamo troppo dolore per uscire nella foresta o nei cimiteri e camminare troppo a lungo. Tuttavia, siamo riusciti a visitare vari pub e caffetterie e a passare innumerevoli ore a parlare e condividere molte cose. Aveva un grande senso dell'umorismo e quando sorrideva i suoi occhi sembravano due decenni più giovani. Ha parlato con affetto del passato, del suo più profondo coinvolgimento nella scena musicale alcuni anni prima, provando con le sue band, suonando dal vivo e così via. Allo stesso modo, la sua faccia si sarebbe illuminata quando avrebbe iniziato a parlare dei suoi piani per Infernal, di come voleva riportare la sua vita in carreggiata e concentrarsi sulla sua musica, così come l'album tributo ai Bathory che aveva dedicato così tanto tempo e fatica. Era così vivace e sembrava più sveglio che mai. Anche se spesso è stato difficile motivarlo ad alzarsi e uscire, una volta che l'ho fatto, penso che sia stato davvero un bene per lui. Una notte, ci siamo imbattuti in alcuni membri di una band locale e abbiamo finito per suonare nella loro sala prove per alcune ore, anche se non avevano idea di chi fosse David. Mentre stavamo parlando di musica, uno di loro ha menzionato i Necrophobic e feci notare che erano seduti nella stessa stanza con l'uomo che ha creato quella band. Era troppo modesto per preoccuparsi di raccontare alla gente i suoi successi. Ma una volta scoperto, gli fecero domande e lui sorrideva e condivideva altre storie. Ad un certo punto, qualcuno gli porse una chitarra e iniziò a suonare varie canzoni, dai vecchi Bathory e Slayer a Necrophobic ed Infernal. E' stata una serata davvero fantastica che si è protratta fino alle 5 del mattino.
Non molto tempo dopo, la mia depressione ha rialzato la sua brutta testa, in parte perché sapevo che non sarei stato in grado di rimanere in un luogo in cui avevo effettivamente uno scopo e un'amicizia, e avrei dovuto tornare ad un'esistenza di assoluta nullità. David era l'unico a vedere i segnali di pericolo e mi inviava messaggi costantemente, per controllarmi. Quando non è stato in grado di contattarmi per alcune ore (a causa del fatto che non avevo soldi sul telefono), si è molto preoccupato e chiamava ogni luogo che visitavamo regolarmente per vedere se ero lì. Ha anche chiamato la polizia, cercando di vedere se avevano qualche informazione, poiché sospettava il peggio. Quando finalmente ci siamo incontrati, era molto scosso e posso dire quanto fosse stressato, per non essere stato in grado di contattarmi dopo un mio messaggio estremamente negativo. 
La settimana successiva, il dolore e la disperazione sono diventati troppo per me ed ho tentato comunque di porre fine alla mia vita. David era l'unica persona che era lì per me e l'unico a cui importava. Sapeva esattamente cosa stavo provando e capiva tutto, eppure non voleva ancora vedere il suo amico morire. Anche negli ultimi mesi, dato che continuavamo a essere colpiti da una cosa terribile dopo l'altra, siamo rimasti in contatto e abbiamo cercato di esserci di supporto in ogni modo possibile. Ho tentato di contattare vari suoi conoscenti ed ex compagni di band per far loro sapere che era in cattive condizioni ed esortandoli ad aiutarlo. La maggior parte di quei messaggi sono stati ignorati, mentre alcune delle risposte che ho ricevuto non sono state altro che apatiche. Non posso fare a meno di provare amarezza nei confronti di coloro che lo conoscevano più a lungo ed erano effettivamente vicini, ma non hanno fatto nulla. Non era certo il tipo di amicizia a metà che si meritava. David capiva cosa fosse la vera amicizia. Lui non voltava le spalle a chi ne ha bisogno, come fa la maggior parte delle persone. Voglio estendere la mia più sincera gratitudine a quelle poche persone che gli hanno veramente offerto amicizia e sostegno nei suoi ultimi giorni.
David potrebbe essere stato misantropo verso le masse, in generale, ma era pienamente in grado di prendersi cura delle persone su base individuale. Stava perdonando persino coloro che gli causavano un enorme dolore e, forse, non meritavano il suo perdono. Molti lo piangeranno solo come qualcuno che ammirano o perché non è più in giro a registrare musica. Diceva spesso che non sarebbe vissuto fino a tarda età, ma che voleva almeno qualche anno buono; registrare e pubblicare un altro album con gli Infernal, trovare l'amore e sistemarsi per un po'. Sebbene i suoi ultimi giorni fossero incredibilmente difficili, sembrava che alcune di queste cose cominciassero a sistemarsi. Si meritava una possibilità di una vita pacifica. Ora l'ha persa. E ho perso più di un amico. Ho perso un fratello. Il mondo è un posto più freddo e più oscuro senza di lui. Ci mancherà per sempre. Onoriamo la sua memoria, sempre"


L'ARRESTO DI TOBIAS SIDEGARD E IL LICENZIAMENTO DALLA BAND
Nel 2013 poco prima del Summer Breeze arruolarono Kristoffer Olivius dei Naglfar per sostituire il cantante bassista Sidegard arrestato per non meglio precisati motivi. In seguito si venne a sapere che i motivi erano da ricercare in violenza domestica nei confronti della moglie.
Venne diramato il seguente comunicato:

"Tobias non è più un membro dei Necrophobic. Il verdetto successivo alla sua accusa ci ha purtroppo lasciati, noi, la band, senza nessun’altra scelta. Come già detto in precedenza, i Necrophobic non accettano nè tollerano la violenza domestica in nessun caso. Adesso ci metteremo alla ricerca di un sostituto"


LA CARRIERA DELLA BAND PROSEGUE
Mark Of The Necrogram: "Niente stronzate. Solo puro Blackened Death Metal svedese!"
In questo disco uscito nel 2018, Fredrik Folkare degli Unleashed è il songwriter principale, torna il frontman originale Anders Strokirk. Le influenze rimangono Black/Death con alcune di Heavy anni 80 (ed anche classico a livello di assoli). 10 brani che come tradizione della band vuole miscelano brutalità e melodia in parti pressoché uguali. Bella l'infernale titletrack, il midtempo "Requiem For A Dying Sun", "Tsar Bomba" (con assoli Heavy Metal), "Sacrosant" e "Pesta" contraddistinta da ottime variazioni ritmiche. "Crown Of Horns" punta sulla velocità e ha un riff portante tra i più belli dell’album, molto bella l'epica ed oscura "From The Great Above To The Great Below". A conti fatti, è difficile trovare punti deboli ad un album del genere.

"Dawn Of The Damned" esce nel 2020 ed è forse l'album di più difficile ascolto della discografia della band, a causa di una certa complessità di fondo nell'assimilare le canzoni. Un taglio quasi Prog si evince già dai singoli "Mirror Black" e dalla più estrema "The Infernal Depths Of Eternity" ma si riflette grossomodo sull’intera tracklist. "Darkness Be My Guide" sembra un tributo ai Dissection e a Nodtveidt, "Tartarian Winds" ha influenze Viking/Folk, "The Shadows", "As The Fire Burns" e "The Return Of A Long Lost Soul" sono maggiormente Heavy Metal.
La conclusiva "Devil’s Spawn Attack" è quella più radicata al Metal Estremo anni 80 (a causa della presenza di Schmier dei Destruction).

sabato 7 novembre 2020

La Storia Di Frank Zappa: Arresti, Scarsa Igiene ed Altre Stranezze

"Non sono nero, ma ci sono troppi momenti in cui vorrei dire di non essere bianco"

Frank Zappa nacque a Baltimora il 21 dicembre del 1940. La sua famiglia era di chiare origini italiane (da parte del madre) e franco/italiana da parte della madre. Loro si trasferiscono a Miami e Frank già ad 11 anni si avvicina alla musica (si ricorda un noto episodio dove giocando con delle bacchette di una batteria stava caricando tubi di fuochi d'artificio con dell'esplosivo, uno di questi scoppiò rischiando di tagliargli le mani). Frank ha un rapporto molto conflittuale con il padre ed è per questo motivo per cui detesta la cucina italiana e la religione cattolica. 

"Non è possibile alcun progresso senza deviare (dalla norma). Ma per farlo con successo, occorre avere almeno un minimo di familiarità con ogni norma dalla quale contiamo di allontanarci"


L'ARRESTO
Nel 1963 prende in affitto in California uno studio di registrazione dove si trasferisce anche a vivere. Il nome di questo studio è "Studio Z" ed è situato a Cucamonga e Frank convive con la fidanzata Lorraine Belcher. Un quotidiano locale però segnala alle autorità che, secondo loro, all’interno dello studio si girano film pornografici. 
Un poliziotto si presentò alle porte dello studio chiedendo a Zappa se era interessato a girare filmati inerenti omosessuali a San Bernardino. Zappa acconsentì, sperando di poter spiegare ai poliziotti che i gay e i travestiti andavano trattati con rispetto. Non sapeva di avere appena compromesso la sua fedina penale. Pubblicizzò un casting per il film, a cui però si presentò anche un ufficiale in borghese. Gli chiese se poteva girare un film porno. Frank, ignaro d’essere registrato, provò a venderglielo per 300 dollari, il poliziotto tirò il prezzo e Zappa si affrettò a proporre una registrazione audio per 100 dollari. La stessa sera, Frank e Lorraine registrarono mezz'ora di gemiti e sospiri facendo cigolare il letto. 
Successivamente Frank e Lorraine vennero arrestati per associazione a delinquere finalizzata alla produzione di materiale pornografico ma in seguito verranno scagionati. 
Frank dovette scontare 10 giorni di galera a San Bernardino (e ascoltando il pezzo San Ber’dino si capisce quanto Frank gradì quella breve permanenza galeotta).


CARRIERA MUSICALE ED ALTRE STRANEZZE
La sua prima band furono i Mothers ma l'etichetta gli impone il cambio di nome, secondo loro allusivo ad una parolaccia (diventeranno The Mothers Of Invention). 
Negli anni successivi Zappa conosce Gail Sloatman, che in seguitò diventa sua moglie, la quale dichiarerà: 

"Mi sono innamorata di una delle persone più sporche che ho mai conosciuto"

Infatti, Frank Zappa ha sempre dato pochissima importanza all’igiene personale, apparendo spesso trascurato. Zappa però era un grande nemico delle droghe, tant'è vero che il chitarrista Elliott Ingber verrà licenziato per le troppe canne che fumava.
Musicalmente Frank era affascinato da compositori classici, dalla sperimentazione, prevalentemente in chiave Rock e Rhythm and Blues mescolata alla Classica. Va detto che degli oltre 60 album pubblicati nessuno è mai finito in una top 20 USA ma questo probabilmente perchè la sua musica era difficile da assimilare: troppo varia e complessa.

"La mente è come un paracadute: funziona solo se è aperta"

"L'informazione non è conoscenza, la conoscenza non è saggezza, la saggezza non è verità, la verità non è bellezza, la bellezza non è amore, l'amore non è musica. La musica è la cosa migliore che esista"

Tra i dischi più importanti sicuramente l'esordio "Freak Out" (1966)  ovvero un disco doppio d’esordio cosa impensabile per quei tempi (ed anche dissacrante e scandalistico a livello di testi). Brani come "Help I’m A Rock", di pura avanguardia o "The Return Of The Son Of Monster Magnet" che mischia musica contemporanea, Jazz e Blues. Non manca la melodia come in "Go Cry On Somebody’s Else Shoulder". Da citare anche "Trouble Every Day".
Nel maggio del 1967 esce "Absolutely Free", altro grande disco, dove Zappa approfondisce la strada tracciata dall'esordio. La copertina da già un’idea dell’opinione di Frank sulle radio FM americane, riportando la scritta celebre "Kill Ugly Radio!". Nel disco troviamo messaggi politici, invettive contro la società, prodie, testi inerenti la sessualità (molti furono censurati dalla stessa casa discografica) e versi subliminali. Da menzionare "Call Any Vegetable", "Plastic People", la lenta "The Duke Of Prunes" e la tecnica e lunga (oltre 7 minuti) "Invocation And Ritual Dance Of The Young Pumpkin". Per il resto tante canzoni da 1 minuto e mezzo a 2 minuti e 40 con tanta improvvisazione e follia. 
Nello stesso anno compone anche la bellissima strumentale "King Kong". 
Il quarto "We're Only In It For The Money" fa da parodia alla copertina di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club" dei Beatles.
Nel 1968 inizia la sua battaglia con l'etichette discografiche, con la Verve in particolari, con i quali rompe il contratto (ciò porterà Zappa prima a lavorare con due etichette da lui gestite per la Warner Bros, la Bizzarre e la Straight, e poi a creare, diversi anni dopo, la Zappa Records e quindi una sua casa discografica, la Barking Pumpkin).
Va detto comunque che il successo dei primi dischi è molto tiepido, magari anche perchè non vengono capiti. Anche i concerti non vanno molto meglio, fino al disastroso tour del 1971 in Europa, quando la band perse l' intero equipaggiamento in un incendio al Casino di Montreux (episodio che ispirò la celebre "Smoke On The Water" dei Deep Purple) e che si concluse con il ferimento di Zappa durante un concerto a Londra.
Frank inoltre non è mai stato particolarmente orgoglioso delle sue origine italiane anche se spesso ne ha fatto riferimento, in chiave provocatoria e ironica, nelle sue canzoni (le origini italiani sono evidenti nelle canzoni "Tengo Na Minchia Tanta", "Dio Fa", "Questi Cazzi Di Piccioni", etc). "Tengo Na Minchia Tanta" è un brano Hard Rock piuttosto robusto dai contenuti decisamente dissacranti e volgari, mai eseguito dal vivo. E' contenuto nel sesto disco di Zappa "Uncle Meat" pubblicato nel 1969. 
Sempre nello stesso anno esce "Hot Rats", forse il disco più famoso ed importante della sua discografia. Si ricorda la folle "Willie The Pimp", brano surreale sia a livello di voce che strumentale. Ad aprire il disco, "Peaches En Regalia", uno dei momenti più famosi e rappresentativi del sound di Zappa (Jazz Fusion). Altre hit strumentali a livello di tecnica sono: "Son Of Mr. Green Genes" e "The Gumbo Variations". E' un disco meno stravagante dei precedenti, se non forse nella strana "It Must Be a Camel". Va citata anche la cosa curiosa che successe con il disco "Lather" del 1977 che la Warner Bros si rifiutò di pubblicare. Zappa andò negli studi della KROQ (Pasadena) avvisando i radioascoltatori di preparare il registratore e regalò tutte le 8 facciate del disco (in seguito fonderà la sua etichetta indipendente).
Sarebbe impossibile recensire la cinquantina di dischi prodotti da Zappa però si possono citare altre canzoni capolavoro quali: "Dog Breath", "Welcome To The USA", "Muffin Man", "Little Umbrellas", "The Adventures Of Greggery Peccary", "Bobby Brown", "Joe's Garage", "Montana", "The Torture Never Stops", etc
Altre controverse riguardano il disco solista "Jazz From Hell", accusato di fare riferimenti al "punto G" e alla vagina. Infatti "G-Spot Tornado" fu super criticata da Tipper Gore nel 1985 per il suo titolo, al punto che la canzone strumentale si beccò il "Parental Advisory". Zappa commentò "E' come eliminare la forfora con la decapitazione". Ovviamente le oscenità contenute nei pezzi di Zappa andarono anche oltre: ricordiamo "Ride My Face To Chicago", "The Illinois Enema Bandit" o "Catholic Girls". In un concerto arrivò ad elenare tutti gli oggetti atti alla penetrazione.
Nel 1980 una banda musicale del corpo dei Marines lo accoglie allo spazio arrivi dell'aereporto di San Francisco dove suonano uno dei suoi più celebri pezzi: "Joe's Garage". 


LA MORTE
Celebre nel 1991 la sua ironica volontà alla candidatura alla presidenza del Stati Uniti d’America con la frase "Potrei mai fare peggio di Ronald Reagan?", oppure la dichiarazione "Scrivo musica brutta perché l’America è un paese brutto". Ad un concerto tributo dedicato a lui nello stesso anno non si presentò, i figli spiegarono che l'assenza era dovuta ad una grave malattia.
Infatti Frank Zappa morirà il 4 dicembre 1993, a 52 anni, a causa di un tumore alla prostata (l'unico suo  vizio erano le Winston Rosse, fumate in gran quantità: "il tabacco è la mia verdura preferita").


ALTRE FRASI NOTE
"Senza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze produttive e di date in cui pagare le bollette"

"Non è necessario immaginare che saranno il fuoco o il ghiaccio a porre fine al mondo. Ci sono altre due possibilità: una è la burocrazia, l'altra la nostalgia"

"Ogni stecca ripetuta due volte è l'inizio di un arrangiamento"

"Buona parte del giornalismo rock è gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare, per gente che non sa leggere"

"Se passi una vita noiosa e miserabile perché hai ascoltato tua madre, tuo padre, il tuo insegnante, il tuo prete o qualche tizio in TV che ti diceva come farti gli affari tuoi, allora te lo meriti"

"Il mio motto è: ‘Qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, per un motivo qualsiasi"

"La droga non è cattiva. La droga è un composto chimico. Il problema è quando quelli che prendono droga la considerano una licenza per comportarsi come teste di cazzo"

"Sono stanco di suonare davanti a gente che applaude per il motivo sbagliato"

"Un Paese è veramente un Paese quando ha una compagnia aerea e una birra. E alla fine è di una bella birra che si ha più bisogno"

"Nella lotta tra te e il mondo, stai dalla parte del mondo"

"Alcuni scienziati affermano che l'idrogeno, proprio perché così abbondante, è il mattone fondamentale dell'universo. Io dico che nell'universo c'è più stupidità che idrogeno, e ha una durata di vita maggiore"

"A tutti i fichetti del mondo e a quelli carini voglio dire una cosa: ci sono più brutti figli di puttana come noi che persone come voi!"

"Dio abbia misericordia degli inglesi per il cibo orribile che questa gente deve mangiare"

"Il Rock'n'Roll era quell'orribile specie di hillbilly suonato da Elvis Presley. A me piacevano Howlin' Wolf e Jimmy Reed e tutto quel genere di roba"

"La disco music è adatta allo scopo per il quale è stata progettata. Fornire un accompagnamento ritmico alle attività delle persone che desiderano avere accesso agli altri per una potenziale futura attività riproduttiva"

"Sono l'avvocato del diavolo. Noi abbiamo le nostre adoratrici che vengono chiamate 'groupies'. Ragazze che offrono i loro corpi alle Rockstar, come si offrirebbe un sacrificio ad un dio"

"L'essenza del cristianesimo ci è illustrata dalla storia del Giardino dell'Eden. Il frutto che era proibito raccogliere si trovava sull'Albero della Conoscenza. Il significato è che tutte le sofferenze sono dovute al tuo desiderio di capire com'è che vanno le cose. Saresti potuto rimanere nel Giardino dell'Eden se solo avessi tenuto chiusa la tua fottuta bocca e non avessi fatto alcuna domanda"

lunedì 17 agosto 2020

Musica Metal e Testi Satanisti? Arrestati Gli Arsames

Gli Arsames in questi giorni sono passati agli onori delle cronache per essere stati arrestati.
Si tratta di una band Death Metal iraniana (loro la definiscono New Wave Of Persion Death Metal) con base a Mashhad. Formati nel 2002 da Ali Madarshahi (ad oggi l'unico membro originario rimasto). Il nome della band, Arsames, deriva da uno dei re dell'impero persiano (dinastia achemenide).
La band suona Death nonostante sia illegale in Iran, inoltre sono considerati satanisti dal governo.
Il gruppo ha comunque suonato a Dubai, in Armenia e Turchia.
Il loro singolo di debutto fu "Adiposere" nel 2005, invece il debut album "Immortal Identity" risale al 2010. Per la titletrack è stato girato anche un video.
Il disco è introdotta dall'ottima strumentale "Gates Of Persia" che inizia con un intro sinistro orientale (molto Nile), prima di esplodere nella sua violenza con "Cyrus The Great" che si chiude con ottimi arpeggi, assoli puliti ed ottime parti di batteria.
Ottima anche la titletrack, quasi sempre cadenzata, mai veloce. La successiva "Homo Sapiens" nella parte centrale contiene degli stop n'go e velocissimi assoli. "Dooms Day" è un po' anonima nella prima parte ma si chiude con buoni parti di batteria (che ricordano un po' il finale di Devil's Island dei Megadeth). La successiva "Monotheism" è aperta da un buon riff, da un rallentamento con tanto di assolo con melodia orientaleggiante e da buone parti di batteria. Altro ottimo riff quello di "Testament Of The King" chiusa da un assolo di basso ben udibile. La penultima "Xerxes" parte con un ritmo relativamente veloce, dopo l'assolo pulito centrale, la parte iniziale si ripete. Sicuramente tra le migliori dell'album. Chiude l'album "Persepolis" aperta da melodie orientali che poi si trasformano in assoli e dal vero pezzo che chiude degnamente l'album.
L'anno successivo è uscito l'EP "Persian Death Metal Tribute To Warriors Of Metal" dove la band coverizza "Phobia" (Kreator), "Roots Bloody Roots" (Sepultura), "Polarized" (Carcass) e "The Pursuit Of Vikings" (Amon Amarth). Presente anche una riedizione di "Testament Of The King". Quantomeno curiosa la scelta delle tracce (presi da periodi non certo eccezionali delle band coverizzate).


L'ARRESTO
Il governo iraniano ha continuato per anni la sua crociata contro le band Metal della nazione, cercando di censurarle ed arrestarle per la musica suonata e i testi.
Toccò nel 2016 prima ai Confess, accusati di blasfemia, pubblicità contro il sistema, registrazione di musica satanica, concessione di interviste proibite a testate straniere, testi antireligiosi, atei, politici, anarchici e poi per formazione di band illegale e clandestina. I suoi membri risiedono attualmente in Norvegia, dove hanno ottenuto l'asilo, e potrebbero non essere più in grado di tornare a casa: l'anno scorso, il tribunale di Teheran ha condannato i membri della band a un periodo di 14 anni e mezzo di reclusione, con frontman Anche Nikan Siyanor Khosravi condannato anche a 74 frustate.
Ad inizio agosto 2020, sono stati arrestati anche i membri degli Arsames.

"La band Arsames è stata arrestata e condannata a 15 anni di carcere per essere una band metal satanica e contro il governo islamico"

Secondo Metal Injection i membri della band dopo essere stati arrestati, hanno pagato la cauzione e sono usciti di prigione, in attesa dell'inizio del processo.