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lunedì 5 ottobre 2026

La Storia Dei Nachtmystium e Di Blake Judd: Droga, Furti, Truffe e Arresti

Nachtmystium sono una band Black Metal molto controversa, a causa del comportamento del suo leader Blake Judd. Questa è una storia non solo di musica ma anche di droga, arresti ed incredibili truffe ai fans della band stessa. Inoltre i Nachtmystium sono stati erroneamente associati al movimento NSBM (National Socialist Black Metal). Judd ha sempre negato l'appartenenza a movimenti neonazisti, dichiarando che la band non supporta né promuove alcuna ideologia politica. Tuttavia, l'affiliazione a determinate etichette discografiche vicine al NSBM (Unholy Records, branca della Resistance Records) e la partecipazione a festival che includevano band con ideologie naziste hanno generato critiche e polemiche. I Nachtmystium sono stati una delle realtà più importanti e controverse del Black Metal americano degli anni 2000: partiti da un Black Metal primitivo e ferocemente underground, sono arrivati a incorporare psichedelia, Industrial e musica sperimentale, diventando una delle formazioni più riconoscibili della cosiddetta nuova scena USBM. Poi è arrivato il crollo. Dipendenza da eroina, furti, denaro sparito, merchandise mai spedito, accuse di truffe ai danni dei fan e di ex compagni di band, un arresto, il carcere e un periodo di vita da senzatetto. La cosa particolarmente inquietante è che tutto questo è avvenuto proprio mentre i Nachtmystium stavano raggiungendo il massimo della propria popolarità.


GLI INIZI
I Nachtmystium nascono nel 2000 nell'area di Chicago per iniziativa di Blake Judd, allora conosciuto con lo pseudonimo di Azentrius. Il progetto nasce inizialmente come un ritorno al Black metal più primitivo e underground, lontanissimo dalle ambizioni che Judd avrebbe sviluppato negli anni successivi. Judd aveva inoltre fondato la propria etichetta, Battle Kommand Records, attraverso la quale avrebbe contribuito alla diffusione di una parte della scena Black Metal americana. Il suo nome iniziò così a circolare ben oltre i confini dei Nachtmystium. La prima formazione stabile vedeva Judd affiancato da Pat McCormick e, successivamente, da altri musicisti della scena di Chicago. Nel corso degli anni Nachtmystium sarebbe diventato soprattutto un progetto personale di Judd, con una quantità impressionante di musicisti che sarebbero entrati e usciti dalla formazione. Il primo periodo è però ancora quello del Black Metal underground: produzione sporca, riff taglienti, atmosfera ostile e nessuna intenzione di diventare una band accessibile.


DISCHI
Il debutto "Reign of the Malicious" rappresenta il Nachtmystium più vicino al Black Metal tradizionale. Registrato inizialmente in una versione più professionale nel 2001 e poi completamente riregistrato nella sala prove su un Tascam Porta-02 a quattro tracce, il disco conserva deliberatamente un suono sporco e primitivo. La prima registrazione, infatti, venne scartata perché Judd e compagni la giudicarono troppo pulita. I brani sono dominati da riff gelidi, blast beat e una produzione volutamente underground. Non c'è ancora traccia della psichedelia che arriverà più avanti. "Reign of the Malicious", "Infernal Fury", "Ritual Sacrifice" e "May Darkness Consume the Earth" rappresentano bene questa prima fase. Con "Demise" (2004) i Nachtmystium iniziano a mostrare i primi segnali di evoluzione.
Il disco mantiene una solida base Black Netal ma comincia ad aprire crepe attraverso cui filtrano atmosfere più psichedeliche e sperimentali. Il suono rimane comunque decisamente più tradizionale rispetto ai lavori successivi. Judd non sembra ancora interessato a demolire completamente i confini del genere: li sta semplicemente spostando. È il disco di transizione fra il Nachtmystium underground e quello che, di lì a poco, avrebbe attirato l'attenzione di una platea molto più ampia.
Nel 2006 esce "Instinct: Decay" che è il disco che trasforma Nachtmystium da progetto Black Metal americano di culto a una delle band più interessanti dell'underground statunitense. Le strutture Black Metal vengono contaminate da Psichedelia, Industrial e atmosfere allucinate. Il risultato è oscuro ma anche ipnotico, con riff melodici e ripetitivi, tastiere, effetti e una produzione che contribuisce a creare un senso di paranoia permanente. Brani come "A New Damnation", "Solitary Voyage", "This Life, This Death", "Eternal Return" e "Instinct: Decay" mostrano una band che ha smesso di preoccuparsi di essere "true". È probabilmente il vero capolavoro dei Nachtmystium.
Con "Assassins: Black Meddle, Part I" (2008) Judd decide di spingersi ancora più lontano. Il Black Metal diventa una componente di un organismo molto più grande, nel quale entrano Psichedelia, Metal e Industrial. La struttura dei brani diventa più immediata e alcuni passaggi sono sorprendentemente orecchiabili. "Assassins", "Your True Enemy", "Code Negative", "Four Chains of Oxygen" e soprattutto "One of These Nights" rappresentano il nuovo volto dei Nachtmystium. Il risultato divide inevitabilmente il pubblico più conservatore, ma contribuisce a trasformare Nachtmystium in un nome molto più conosciuto. Il successivo "Addicts: Black Meddle, Part II" (2010) porta quella stessa filosofia dentro il tema della dipendenza. L'album è ancora più sperimentale e incorpora Industrial, Elettronica e strutture quasi psichedeliche. "High on Hate", "Nightfall", "No Funeral", "Addicts" e "Ruined Life Continuum" sono fra i pezzi più rappresentativi. Judd ha spiegato successivamente che questo disco era fortemente legato alla propria esperienza con l'abuso di sostanze. Già nel 2012, prima che lo scandalo esplodesse pubblicamente, parlava dell'album come della storia di ciò che aveva fatto a sé stesso attraverso l'abuso di droghe. Questo rende il disco particolarmente inquietante alla luce degli eventi successivi. 
Dopo gli esperimenti dei due Black Meddle, Nachtmystium tornano verso il Black Metal con "Silencing Machine" (2012). Ma è un ritorno solo parziale: la band conserva molte delle lezioni imparate attraverso gli esperimenti precedenti. Il risultato è più aggressivo e oscuro, ma con una produzione molto più nitida. Alcune canzoni da ascoltare: "Dawn Over the Ruins", "The Lepers of Destitution", "Silencing Machine", "And I Control You" e "Borrowed Hope and Broken Dreams". Il disco arriva nel momento di massima visibilità della band ma dietro le quinte la situazione di Judd sta già precipitando.
"The World We Left Behind" viene registrato nel 2013, mentre Judd è ormai nel pieno della dipendenza da eroina infatti annuncia la fine della band. Musicalmente prosegue la linea del disco precedente, con elementi psichedelici e sperimentali ma una struttura più riconducibile al Black Metal. "Predator Phoenix", "Voyager", "The World We Left Behind", "Into the Endless Abyss" e "On the Other Side" sono fra i brani più rappresentativi. Lo stesso Judd avrebbe poi raccontato che, quando l'album fu realizzato, stava combattendo una dipendenza da eroina durata circa quattro anni.  Il problema è che proprio durante la realizzazione del disco esplode lo scandalo che avrebbe distrutto la reputazione della band.


DROGA, FURTI, TRUFFE E ARRESTI
Nel 2009 Judd si rompe una gamba durante le registrazioni di un album dei Twilight. Gli vengono prescritti oppioidi per il dolore e, secondo il suo stesso racconto, quella esperienza contribuisce alla successiva dipendenza da eroina (dopo aver iniziato con marijuana e cocaina). Più precisamente assume il farmaco OxyContin (antidolorifico), diventandone dipendente dopo qualche mese e continuando ad acquistarlo in modo illegale (senza alcuna prescrizione). In questo periodo anche i testi della band iniziano a parlare di abuso di droghe, odio, autodistruzione, isolamento. Nel 2011 entra in una clinica per disintossicarsi ma appena uscito torna a drogarsi nuovamente. La band è costretta ad annullare diversi concerti, si ricorda uno ad Houston dove Judd viene ritrovato in overdose nel bagno privo di sensi. La dipendenza diventa progressivamente incontrollabile. Nel frattempo i Nachtmystium stanno crescendo. Tour sempre più importanti, contratti discografici più grandi, merchandise, buona fanbase. Ed è proprio qui che la situazione finanziaria comincia a diventare seria. Nel 2013 cominciano a moltiplicarsi le accuse di fan che avevano pagato per dischi, magliette, bundle e materiale raro senza ricevere nulla. La testimonianza più dettagliata arriva da Neill Jameson dei Krieg, all'epoca amico strettissimo di Judd e suo compagno nei Twilight. In un articolo pubblicato da Vice nel 2014, Jameson raccontò che Judd avrebbe raccolto migliaia di dollari attraverso preorder e vendite di materiale che in alcuni casi non esisteva, cancellando o bannando gli utenti che chiedevano spiegazioni. Jameson raccontò anche di aver scoperto che Judd vendeva dischi rari che in realtà non possedeva più, perché la sua stessa collezione era già stata venduta. La situazione degenerò fino alla nascita di una pagina chiamata Blakecrush, creata da persone che sostenevano di essere state truffate. La vicenda diventa ancora più pesante quando entra in gioco il supergruppo Twilight, formato da diversi protagonisti dell'underground Black Metal americano. Neill Jameson accusò Judd di avere gestito in maniera opaca i soldi relativi alla ristampa del primo album dei Twilight, facendo arrivare a sé pagamenti che avrebbero dovuto essere distribuiti agli altri componenti. Jameson raccontò inoltre che Judd avrebbe cercato di concedere in licenza materiale appartenente anche agli altri membri senza averne l'autorizzazione. Il rapporto personale tra i 2 era tutt'altro che marginale: Jameson raccontò di essere stato addirittura al matrimonio di Judd. Il 5 ottobre 2013 Blake Judd viene arrestato a Chicago per furto di proprietà di valore inferiore ai 500 dollari. La chitarra apparteneva al suo coinquilino. Secondo Neill Jameson, Judd aveva rubato la chitarra e l'aveva portata a un banco dei pegni per ottenere denaro con cui comprare droga. Judd stesso, negli anni successivi, avrebbe confermato sostanzialmente questa dinamica. Nel 2020, nella sua lunga dichiarazione sulla fine dei Nachtmystium, Judd scrisse che il furto della chitarra era avvenuto mentre stava registrando "The World We Left Behind" e che l'aveva impegnata per alimentare la propria dipendenza. Riceve una condanna per felony (reati gravi), carcere e poi due anni successivi vissuti da senzatetto e sottoposti a probation. 
Quando la situazione iniziò a sfuggire pesantemente di mano, la Century Media iniziò a prendere provvedimenti concreti per onorare alcuni preorder rimasti inevasi. Infatti nel 2014, la situazione diventa insostenibile anche per l'etichetta. Judd incolpa il manager della band ma si scopre che è lui il responsabile. Anche altre case discografiche (Hell's Headbangers e Nuclear War Now!) accusano la band di truffa: ovvero materiale venduto a più persone, malgrado poi effettivamente i fans non ricevessero nulla. Judd pubblicava annunci su Facebook di materiale rarissimo (CD e LP) e lo vendeva a centinaia di dollari, in seguito trovava scuse dicendo che l'ordine era andato perso o bloccava gli utenti che si lamentavano per non aver ricevuto il pacco. Ovviamente con quei soldi si comprava la droga. L'etichetta aveva già cercato di aiutarlo, arrivando, secondo le ricostruzioni disponibili, a finanziare un percorso di riabilitazione attraverso MusiCares. Ma dopo le controversie legate ai preorder e alla gestione del materiale promozionale, la label licenzia la band che decide di sciogliersi. La parte più impressionante della storia è forse ciò che Judd raccontò nel 2020. Judd ebbe 9 anni di dipendenza da eroina per via endovenosa. Nella sua ricostruzione, prima erano arrivati anni di consumo eccessivo di cocaina e alcol; successivamente l'eroina aveva completamente divorato la sua vita. Scrisse di aver venduto o regalato praticamente tutto quello che possedeva. Amici e familiari lo avevano abbandonato. Aveva perso il rapporto con gran parte delle persone che lo circondavano. Era stato arrestato. Aveva passato un periodo da senzatetto. Nel 2016 raccontò di essere arrivato al punto di chiedere al merchandise seller della tournée di procurargli eroina.
Nel 2016 Judd tornò a parlare pubblicamente dopo circa due anni di silenzio dove ammise di avere sviluppato una mentalità profondamente distorta. Disse che nella sua testa essere una rockstar gli dava quasi il diritto divino di essere completamente fatto e drogato. Raccontò anche di essere arrivato a vivere per strada e di essere finito completamente fuori controllo. Nel 2017 Judd fonda insieme ad altre persone l'Ascension Monuments Media, un'etichetta per vendere dischi rari, vennero vendute anche copie non autorizzate dei Judas Iscariot (band americana Black Metal). Etichetta viene bloccata su vari portali per diffusione di materiale non autorizzato ed accusata anche di truffa, Judd è costretto a cambiare identità online sino a scomparire per un po'. Nel 2018 torna (pare ripulito) e firma per la Prophecy Productions ma l'etichetta riceve un sacco di insulti per aver messo sotto contratto la band.



IL RITORNO
Judd riforma i Nachtmystium e nel 2024 pubblica "Blight Privilege". È il primo vero album della nuova fase della band e viene presentato come il lavoro di un Judd ormai sobrio e profondamente cambiato. L'etichetta sottolinea esplicitamente che si tratta del primo album dei Nachtmystium composto da Judd completamente sobrio. Musicalmente il disco recupera Black Metal melodico e Psichedelia ma con un approccio più maturo e meno caotico rispetto ai lavori degli anni 2000. "Predator Phoenix", "A Slow Decay", "The Arduous March" e "Blight Privilege" compongono un album che sembra quasi una dichiarazione di sopravvivenza. Il titolo stesso è particolarmente appropriato: privilegio ottenuto attraverso la rovina.

lunedì 14 settembre 2026

La Storia Dei Thornium e L'Arresto Di Thyph Negli Anni 90

Quando si parla della scena Black Metal svedese degli anni Novanta, i nomi più celebri sono ormai entrati nella storia del genere: Dissection, Marduk, Dark Funeral, Setherial, Necrophobic, Dawn, Sacramentum, Vinterland, etc. Accanto a questi nomi (noti e meno noti) esiste però un sottobosco molto più oscuro e meno conosciuto, fatto di demo introvabili, piccole etichette e gruppi rimasti per anni ai margini della scena. Tra questi troviamo i Thornium, formazione di Molndal fondata da Daniel Munoz, meglio conosciuto come Thyph o Thypheuz, nel 1993. La band nasce inizialmente praticamente come progetto one-man: Thyph compone e registra il demo "North Storms Of The Bestial Goatsign", occupandosi di tutti gli strumenti. Il demo permette al gruppo di ottenere un contratto con la label olandese Necromantic Gallery Productions e porta alla realizzazione del debutto "Dominions Of The Eclipse" nel 1995. Musicalmente, i Thornium rappresentano una particolare interpretazione del Black Metal svedese della prima metà degli anni Novanta: riff gelidi, screaming abrasivo, accelerazioni, passaggi marziali e una componente atmosferica (grazie al lieve utilizzo di tastiere ma mai invasive e non sempre presenti) e passaggi acustici in alcuni punti. Le tematiche sono le solite della scena Black svedese: Satanismo, occultismo, malvagità e oscurità. Thyph, parlando dei testi in un'intervista del 2010, spiegò di essere da sempre interessato alla morte e all'oscurità, oltre che all'occultismo e alla cosiddetta Left Hand Path. La band, come molte altre Black Metal del tempo, ebbe problemi con la giustizia quindi fu interrotta sul nascere.


L'ESORDIO
Il debutto rimane probabilmente il disco più interessante e personale della discografia dei Thornium. Registrato nell'inverno tra novembre e dicembre 1994 con un budget estremamente ridotto, "Dominions Of The Eclipse" presenta Thyph praticamente al comando di tutta la macchina, con Ulverheim alle chitarre. Il risultato è un Black Metal ruvido e gelido, molto old school. La produzione è inevitabilmente figlia dell'epoca e delle risorse limitate, ma proprio questo contribuisce al fascino del disco. Accanto ai classici momenti veloci compaiono infatti rallentamenti, passaggi acustici, melodie e tastiere. Da citare la title-track e brani come "Slottet I Skuggornas Morker", "Emperor of the Carpathians" o la strumentale ed atmosferica "Formorkelsens Herravalde" come alcuni dei momenti migliori. Si tratta di un album underground, imperfetto (dal punto di vista della produzione) e fortemente legato al suo periodo storico. Ma proprio per questo è una testimonianza interessante di quanto fosse fertile la scena nei primi anni 90. Sicuramente il disco fondamentale della band, se si è interessati ad una band Black svedese di seconda, se non terza, fascia degli anni 90. 
Nella ristampa recente della Soulseller Records (2022) viene inserito anche il primo demo "North Storms of the Bestial Goatsign" che è molto interessante (in particolare la titletrack). Se la musica e le atmosfere vi sanno di già sentito, va considerato che uscì nel 1994 quindi in pieno boom Black norvegese/svedese. I Thornium, nel loro piccolo, hanno partecipato da protagonisti alla scena dell'epoca.


L'ARRESTO DI THYPH
Dopo Dominions Of The Eclipse cala un silenzio totale sulla band. Thyph finisce infatti coinvolto in attività criminali e nel 1998 viene arrestato. In un'intervista del 2010 raccontò direttamente la vicenda, spiegando che la sua vita aveva preso una direzione drammatica e che i Thornium progressivamente scomparvero dalla scena. Durante gli anni di prigionia non ebbe la possibilità di suonare, comporre o mantenere contatti con la scena musicale, anche se continuò ad ascoltare Metal attraverso un lettore CD. Una fonte della scena underground collegata al materiale promozionale dei Thornium specifica che l'ingresso in carcere avvenne per "armed robbery", cioè rapina a mano armata. Anche Hellpress riporta un'interessante dichiarazione attribuita a Thyph: le persone con cui partecipava alle attività criminali non erano collegate con la scena Metal e le sue motivazioni dell'epoca sarebbero state legate a denaro, droga, violenza e ricerca di adrenalina.


LA SCARCERAZIONE E I DISCHI SUCCESSIVI
Il buco temporale tra il 1995 e il 2009 non è semplicemente il risultato di una band che aveva perso l'ispirazione: il suo principale compositore era letteralmente fuori dalla scena e in prigione. Quando i Thornium ritornano, nel 2008, sono passati circa 14 anni dal debutto. "Mushroom Clouds And Dusk" viene pubblicato nel 2009 da Soulseller Records e rappresenta quindi il vero album della rinascita. Il sound è però differente. Se Dominions possedeva una componente atmosferica e quasi malinconica molto marcata, il nuovo disco punta maggiormente sulla tradizione del Black Metal svedese aggressivo e diretto. Blast beat, riff taglienti e atmosfere apocalittiche dominano praticamente tutto il lavoro. Le influenze di Marduk e Dark Funeral sono abbastanza evidenti. Si tratta di Black Metal classico e brutale, veloce e raw dove però manca una componente innovativa. Sicuramente l'originalità non è il suo punto forte nè si trovano idee particolarmente interessanti. Da ascoltare "Döden", "Black Goddess", "Horns And Hoofs" e la title-track.
Dopo aver aspettato quattordici anni per il secondo album, Thornium pubblica il terzo appena un anno dopo. "Fides Luciferius" arriva nel 2010 e mostra una band più interessata a un Black Metal moderno e molto più pulito dal punto di vista produttivo. Il problema del disco è probabilmente la durate dei brani spesso troppo lunghi. Rispetto al passato come detto la produzione è buona e l'esecuzione ottima ma il guitar work forse un po' anonimo e una durata complessiva eccessiva. Il disco si concentra maggiormente sull'occultismo. È lo stesso Thyph a descriverlo in questo modo nell'intervista del 2010, spiegando che i testi riflettono il suo interesse per l'occulto e per la "darkness". Nel 2015 comparve la notizia secondo cui il gruppo avrebbe dovuto registrare un nuovo lavoro intitolato Deathcatharsis. Tuttavia, almeno secondo le informazioni reperibili successivamente, il disco non è mai stato pubblicato. Nel 2016 No Clean Singing riportava infatti che non erano emerse ulteriori notizie concrete sul progetto. Questo contribuisce a rendere Thornium una band particolarmente enigmatica: una carriera iniziata nel 1993, un debutto nel 1995, quasi quindici anni di silenzio (causa l'arresto di Thyph), due album pubblicati in rapida successione dopo il ritorno e poi nuovamente il silenzio.

sabato 4 luglio 2026

Studi Di Registrazione Metal Più Iconici: Morrisound, Sunlight, Grieghallen

In questo articolo vedremo alcuni degli studi di registrazione più iconici e storici per il Metal mainstream e più underground. Alcuni di questi studi hanno dettato un certo modo di suonare sia dal punti di vista del suono che dalla produzione.


THRASH METAL
Music Grinder Studios (Los Angeles, USA)
Storico studio della scena Thrash californiana anni ’80, noto per produzioni aggressive ma pulite.
Suono tipico:
Megadeth - Rust in Peace
Slayer - South of Heaven
Exodus - Bonded by Blood
Metal Church - The Dark

Sweet Silence Studios (Copenhagen, Danimarca)
Studio iconico europeo, legato alla nascita del Thrash e dell’Heavy Metal più oscuro.
Produttore chiave: Flemming Rasmussen
Suono tipico:
Metallica - Ride the Lightning
Metallica - Master of Puppets
Mercyful Fate - Don’t Break the Oath
Artillery - By Inheritance


HEAVY METAL E POWER METAL
Pyramid Sound Studios (Ithaca, USA)
Studio meno citato ma cruciale per l’Heavy metal classico USA.
Suono tipico:
Manowar - Battle Hymns
Manowar - Into Glory Ride

Finnvox Studios (Helsinki, Finlandia)
Utilizzato principalmente dalle band Power Metal finlandesi, con anche band Folk/Black.
Suoni tipici: Nightwish, Stratovarius, Sonata Arctica, HIM, Lordi, diventando cruciale per la scena metal nordica.


DOOM/GOTHIC
Academy Studios (Dewsbury, UK)
Pilastro del Doom/Death britannico anni ’90.
Suoni tipici:
My Dying Bride - Turn Loose the Swans
Paradise Lost - Gothic
Anathema - Serenades


DEATH METAL FLORIDIANO
Morrisound Recording (Tampa, USA)
Fondamentale soprattutto per il Death Metal americano.
Produttore chiave: Scott Burns
Sarebbe superfluo citare decine e decine di album dai Morbid Angel ai Death, passando per Cannibal Corpse, Deicide, Obituary, Six Feet Under o Terrorizer. Utilizzato anche dagli Iced Earth e Savatage. 
Suono tipico:
Morbid Angel - Altars of Madness
Death - Human
Deicide - Legion
Cannibal Corpse - Tomb of the Mutilated
Cynic - Focus
Obituary - Cause of Death


GRINDCORE/GOREGRIND
Soundlab Studios (Örebro, Svezia)
Studio di Mieszko Talarczyk, riferimento mondiale del Grindcore.
Suoni tipici:
Nasum - Human 2.0
Nasum - Helvete
Rotten Sound - Murderworks

Studio 6 (Repubblica Ceca)
Specializzato in Goregrind e Brutal Death Metal.
Suoni tipici:
Exhumed - Gore Metal
Jig-Ai - Entrails Tsunami


DEATH METAL SVEDESE
Sunlight Studios (Stoccolma, Svezia)
La culla del celebre "buzzsaw sound" dello Swedish Death Metal con i noti assoli a "motosega".
Produttore chiave: Tomas Skogsberg
Suoni tipici:
Entombed - Left Hand Path
Dismember - Like an Ever Flowing Stream
Grave - Into the Grave
Carnage - Dark Recollections
Desultory - Into Eternity
Tiamat - Sumerian Cry


Unisound Studios (Örebro, Svezia)
Fondato da Dan Swanö, riferimento per Death tecnico e Doom/Death.
Suoni tipici:
Katatonia - Brave Murder Day
Edge of Sanity - Crimson
Opeth - Orchid
Bloodbath - Resurrection Through Carnage


BLACK METAL SVEDESE/DEATH SVEDESE
The Abyss Studios (Pärlby, Svezia)
Studio di Peter Tägtgren, ponte tra Death e Black.
Suoni tipici:
Dissection - Storm of the Light’s Bane
Dark Funeral - Vobiscum Satanas
Hypocrisy - The Final Chapter
Immortal - At the Heart of Winter


Endarker Studios (Norrköping, Svezia)
Studio di Devo Andersson, legato al Black Metal svedese più violento.
Suoni tipici:
Marduk - Panzer Division Marduk
Enslaved - Mardraum

Necromorbus Studios (Stoccolma, Svezia)
Studio di Tore Stjerna, specializzato in Black Metal analogico e rituale.
Suoni tipici:
Watain - Sworn to the Dark
Watain - Lawless Darkness
Funeral Mist - Maranatha
Mgła - Exercises in Futility


BLACK METAL NORVEGESE
Grieghallen Studios (Bergen, Norvegia)
Studio simbolo dell'ondata Black Metal norvegese anni 90: Mayhem, Immortal, Darkthrone, Emperor, Burzum, Enslaved, etc.
Produttore chiave: Pytten
Suoni tipici:
Mayhem - De Mysteriis Dom Sathanas
Darkthrone -A Blaze in the Northern Sky
Burzum - Hvis Lyset Tar Oss
Emperor - In the Nightside Eclipse
Enslaved - Frost
Immortal - Pure Holocaust
Windir - Arntor


BLACK METAL EUROPEO
Hellfire Studios (Repubblica Ceca)
Studio underground ma centrale per il Black Metal occulto europeo.
Suoni tipici:
Cult of Fire - मृत्यु का तापसी अनुध्यान
Inferno - Omniabsence Filled by His Greatness


WAR BLACK METAL
Rehearsal Room Studios (Vancouver, Canada)

Culla del War Black/Death canadese, grezzo e blasfemo.
Suoni tipici:
Blasphemy - Fallen Angel of Doom
Conqueror - War.Cult.Supremacy

The Vault Studios (Australia)
Importante per la scena War Black australiana.
Suoni tipici:
Bestial Warlust - Blood & Valour
Deströyer 666 - Unchain the Wolves

sabato 7 febbraio 2026

Storie Criminali Di Band Black Metal Poco Conosciute

In questo articolo riporterò alcune storie criminali e poco conosciute inerenti band Black Metal sparse per il mondo. Non tutte sono di cronaca nera ma alcune band sono avvolte dal mistero e da testi controversi e non canonici per la loro provenienza geografica.


ZELESTIAL
Band di Quito (Ecuador), attiva tra 2004-2008 circa. Il 19 aprile 2008, durante un concerto al Factory (Quito) scoppiò un incendio che uccise 19 persone, tra cui 5 dei 7 membri della band. 
L’evento fu amplificato dai media locali che lo collegarono a satanismo e arti "oscure". Alle 4:00 di quel giorno, i Vendimia esordirono con un repertorio che comprendeva uso pirotecnico di fuochi e fiamme caratteristico delle esibizioni dal vivo della band. Mezz'ora dopo, uno dei membri della band lanciò un razzo che rimbalzò su una trave d'acciaio e atterrò vicino a un oggetto infiammabile, provocando un gigantesco incendio. L'incendio causò la morte di 19 persone e il ferimento di altre 24. Altri musicisti che persero la vita furono José Barragan dei Flactorophia e Paúl Calderón dei Mash-Mak. Dei Zelestial morirono: Anhelluz, Bernal, Lord Nebiros, Mr.Crow e Persephone. I 2 membri sopravvissuti degli Zelestial accusarono Lestard, ex membro degli Zelestial e allora membro dei Vendimia, di aver appiccato l'incendio incoraggiando i membri della sua band a lanciare i razzi che portarono alla tragedia.


CARPE NOCTEM
Band Black Metal tedesca di Leer/Niedersachsen nata nel 1997, esordì nel 2003 con "Nachtgedacht". Il bassista/vocalist della band, Matthias Schoormann (Karathorn), è tristemente noto per aver commesso un brutale omicidio: nel 2008 uccise una donna, la decapitò con un machete, compì necrofilia, le diede fuoco, pubblicò foto sulle web forum e poi morì in circostanze misteriose (si schiantò contro un camion, probabilmente suicidio). 


ANUBI (LORD OMINOUS)
Vocalist e figura cardine della scena Black Metal lituana, noto come Lord Ominous e membro fondatore della band Anubi (1992) e vocalist di Anapilis e Valefar. In particolare con la band Anubi rilasciò il full "Kai Pilnaties Akis Užmerks Mirtis" nel 1997. Morì nel 2002 in un incidente avvolto nel mistero in barca nel lago del Michigan. Molti fan parlano di "maledizione di Anubi" dopo la morte del fondatore, e di registrazioni postume ritrovate in cassette sepolte. Ad esempio, “Mirties Metafora” uscì originariamente in MC nel 1995. Il fatto che registrazioni rare, in cassette, con tirature minime, non siano facilmente reperibili alimenta il “mito” alcuni fan parlano di master perduti, di registrazioni non ufficiali, di versioni "solo per pochi".


JANAZA
Si tratta di un progetto Black Metal femminile proveniente da Baghdad (Iraq). La one woman band Janaza (Funeral, in inglese), guidata Anahita, afferma di operare in un contesto estremamente rischioso, vista la situazione in Iraq per chi si pone in opposizione alle norme religiose o sociali. Ci sono seri dubbi sull’autenticità dell’identità e delle foto della band: ad esempio le immagini attribuite sono risultate prese in giro. Risulta difficile stabilire quanto sia reale o creazione esterna di qualcuno al di fuori dell'Iraq perchè non ci sono testimonianze dal vivo e identità rimane sconosciuta. Il full è datato 2021 e si chiama "Quranic Plague".


SEEDS OF IBLIS
Anche questo gruppo formatosi nel 2011 afferma di provenire dall’Iraq. I temi sono fortemente anti-islamici con il motto "desecrate the principles of Islam". 
Anche qui l’origine è molto dibattuta, in quanto le foto dei membri della band sono state prese da foto promozionali della band Black Metal norvegese Vulture Lord e da un fotografo messicano. 
I Seeds Of Iblis affermano di far parte di un movimento chiamato "Legione Araba Anti-Islamica", insieme ad altre band che si dichiarano originarie di paesi musulmani come تدنيس , Janaza , مسجد الشيطان (Moschea di Satana) e False Allah (ma l'esistenza di tutte queste band e la loro provenienza geografica rimane dubbia). L'esordio è datato 2013 "Anti Quran Rituals" (con le note "Allah Is Dead", "Islamophobia" e "From Mecca To Jahannam"), segue "Morbid Muhammad" uscito nel 2020.


HORDE
Progetto australiano di Black Metal cristiano (o "Unblack Metal") guidato da Anonymous (parrebbe essere Jayson Sherlock).  L’album "Hellig Usvart" uscito nel 1994 è considerato il primo album "Black Metal cristiano" con temi antisatanisti, al punto che generò forti polemiche perché andava contro l’ideale satanico/anti-cristiano prevalente nel BM. Gli Horde si esibirono per la prima e unica volta al Nordic Fest di Oslo, in Norvegia, il 3 novembre 2006, con Anonymous come batterista e cantante e con l'aiuto di tre membri dei Drottnar con i nomi d'arte Kvest, Bøddel e Gestalt. La band suonò il suo secondo concerto dal vivo all'Immortal Metal Fest, in Finlandia, il 17 aprile 2010, con gli stessi membri del Nordic Fest. 


JARNO ELG
Finlandese condannato all'ergastolo per omicidio, tortura e cannibalismo nel 1998. Ispirato probabilmente dagli eventi che imperversarono in Scandinavia negli anni 90 (incendi di chiese e altri episodi controversi quali omicidi). Elg colpì la vittima in faccia, facendogli perdere conoscenza. Fu legato con del nastro adesivo e la sua testa fu completamente fasciata. Elg e la 17enne Tervashonka lo colpirono con delle forbici in diverse parti del corpo. Mentre la vittima veniva torturata, il gruppo mise "The Cainian Chronicle" , un album della band Black Metal norvegese Ancient. La vittima alla fine morì per soffocamento a causa del suo viso coperto con del nastro adesivo. Dopodiché, atti cannibali e necrofili furono compiuti sul corpo da Elg e Tervashonka, così come mutilazioni varie. La testa della vittima fu "mozzata", prima che il resto del corpo fosse smembrato e gettato tra i rifiuti. 


lunedì 5 gennaio 2026

Le Etichette Metal Più Controverse: Scandali e Polemiche

Nel mondo del Metal, molte etichette discografiche possono essere considerate controverse, a causa di scandali, band distribuite o addirittura scomparse letteralmente nel nulla. Se ti interessa una lista vai qui: Etichette Discografiche Majors ed Indipendenti (Metal Record Label). Qui, vediamo quelle più controverse:

- Deathlike Silence Productions: DSP (Norvegia).
Simbolo della scena Black Metal degli anni 90, in quanto fondata da Euronymous dei Mayhem e legata direttamente all’epoca più oscura del Black Metal norvegese: omicidi, incendi di chiese, ideologie estreme e rivalità tra le scene. Chiusa con l'omicidio del suo founder Euronymous. Vai qui per approfondire: La Storia Della Deathlike Silence Productions Di Euronymous (1989-1993).

- Misanthropy Records (Inghilterra).
Questa etichetta pubblicò gli album di Burzum quando Vikernes era in carcere a causa dell'omicidio di Euronymous e degli incendi di chiese. Nessuno voleva pubblicare i suoi album, allora venne creata questa etichetta solo per questo motivo, in realtà in seguito rilasciò anche altre band norvegesi tra cui Fleurety, Ved Buens Ende e In The Woods. Chiusa ormai da anni, rimane una label leggendaria. Vai qui: La Storia Di Burzum e Dei Mayhem.

- Moonfog Productions (Norvegia).
Label di Satyr dei Satyricon. Pur molto meno estrema della DSP e della Misanthropy Records, è stata al centro di polemiche per aver prodotto diverse band dell’ondata Black Metal norvegese, tra cui i Darkthrone da "Panzerfaust" in poi (sino a metà anni 90, i Darkthrone avevano fatto alcune dichiarazioni controverse sia sulla scena Death Metal che sulle band che non suonavano Black Metal norvegese) e Thorns (il founder Blackthorn fu complice di Vikernes nell'omicidio di Euronymous nel 1993). 

- Selbstmord Services (Svezia).
La label indipendente fondata da Niklas Kvarforth (leader degli Shining), fu piuttosto controversa, a causa della romanticizzazione del suicidio e di eventi davvero controversi che circolarono a fine anni 90 e nei primi anni del 2000. Alcuni negozi e promoter si rifiutarono di collaborare con l’etichetta proprio per il nome e l’immagine. Secondo numerose testimonianze e discussioni online, ci furono problemi con ordini di dischi e merch della Selbstmord Services/Shining Legions, pagati dai fans ma mai giunti a destinazione. All'epoca, alcuni utenti invitavano a non comprare direttamente dal sito ufficiale della band perché Kvarforth non era affidabile nel gestire gli ordini. Inoltre circolò la voce che alcuni fan avessero ricevuto come risposta dalla label che i soldi degli ordini non spediti sarebbero serviti per le curare "la salute mentale" di Kvarforth. In quel contesto, nei forum Black metal / DSBM (Blabbermouth forum, Metal Archives forum, vecchi blog, MySpace etc) comparvero racconti e screenshot non verificabili. Uno dei racconti più ricorrenti dell'epoca, appunto diceva che la label avesse risposto in modo provocatorio, sostenendo che i soldi erano usati per terapie e ricoveri. Vai qui: La Storia Degli Shining e Di Kvarforth: Follia, Pensiero e Presunto Suicidio

- No Colours Records (Germania).
Etichetta associata al National Socialist Black Metal (NSBM). Ha pubblicato gruppi con ideologie politiche estremiste e testi razzisti. Anche se ha provato a distaccarsi da queste accuse, la verità è che ha supportato band molto controverse quali Inquisition, Graveland, altri progetti di Darken dei Graveland, gli Absurd (autori di un omicidio), Nokturnal Mortum (all'epoca associati al NSBM) e Thor's Hammer (band che non ha mai nascosto ideologie di estrema destra e razziste). Vai qui: I Graveland, Il Nazismo e La Follia Di Karcharoth (NSBM).

- Drakkar Productions (Francia).
Famosa per aver pubblicato band Black Metal underground soprattutto francesi. In particolare associata alle Les Legions Noires quando nessuno voleva pubblicare i dischi di queste band (Mutiilation, Vlad Tepes, etc). La scena anni 90 francese, seppur non si sia macchiata di episodi di violenza come in Scandinavia, rimane controversa per testi e alcune dichiarazioni. Tra le band pubblicate anche Watain, Deathspell Omega, Peste Noire, Seigneur Voland e Grand Belial's Key. Alcune sublabel scomparvero improvvisamente, le distribuzioni nei primi anni 90 avvenivano mediante lettere con contanti all'interno.

- Full Moon Productions (USA).
Specializzata nel Black Metal underground, spesso legata al mito del "True Black Metal". Pubblicò materiali di artisti controversi quali gli iniziali lavori di Burzum (l'omonimo), Abruptum, Vlad Tepes. La label gestiva anche una fanzine dove pubblicò nel 1993 interviste controverse della scena norvegese (Vikernes e Samoth degli Emperor ad esempio). Cessò le attività nel 2010.

- Holy Records (Francia).
Negli anni 90 nota per promuovere band con estetiche occulte o esoteriche molto marcate. Alcuni gruppi hanno generato scandali per performance controverse e contenuti provocatori tra cui Nightfall e Septicflesh.

- Earache Records (Inghilterra).
Pur essendo una delle più importanti e grosse nel Metal Estremo (specializzata in Death e Grindcore), ha affrontato varie accuse da parte delle sue stesse band riguardo a cattiva gestione, contratti ambigui, mancati pagamenti e scelte commerciali ambigue. Si parla di dispute legali, principalmente lato economico e distribuzione.

- Season Of Mist (Francia).
Insieme all'Earache, tra le più mainstream in lista. Ha avuto qualche polemica per aver pubblicato band dai contenuti provocatori e politicamente ambigui, e per alcune decisioni improvvise di rimuovere artisti dal roster. Nel 1999 anche etichetta dei Mayhem e dei controversi Shining. La label aveva sotto contratto anche gli Inquisition, prima di rimuoverli dal roster a seguito dello scandalo uscito nel 2009 inerente il leader Dagon.

sabato 6 dicembre 2025

La Storia Della Sparizione Di Snorre Ruch e Rune Rostad (Hulders Ritualet)

"Hulders Ritual non è mai stato solo un album; è stato un esperimento controllato di percezione, paura e narrazione. Ciò che il mondo credeva fosse un mistero di cronaca nera era, in realtà, il rituale stesso... Abbiamo costruito un'illusione degna delle antiche fiabe norvegesi: un moderno 'bergtatt', dove il pubblico è rapito non dagli hulder, ma da una storia"

A metà novembre Snorre Ruch "Blackthorn" dei Thorns (il complice di Varg Vikernes nell'omicidio di Euronymous nel 1993) e Rune Rostad "General" Gribbsphiiser degli Slagmaur sono stati "segnalati come scomparsi". Se sul progetto Thorns c'è poca da dire perchè sono una band storica della corrente Black Metal/Industrial (unico disco in studio per il momento: "Thorns, 2001"), gli Slagmaur si formarono nel 2006 esordendo poi con "Skrekk Lich Kunstler" (2007), seguì "Von Rov Shelter" (2009) e "Thill Smitts Terror" (2017). Sostanzialmente si tratta di una band che mischia il Black Metal/Industrial/Doom all'Avantgarde, con parti anche "teatrali". In realtà i primi anni (demo) sono abbastanza diversi, ad esempio "Nekk Brekk Support" ha reminiscenze da "Filosofem" di Burzum, stessa cosa "Skrekk Slegg Slag" con chitarre zanzarose e claustrofobiche ed un suono più decadente ( "Svin"). Le prime sperimentazioni si sentono già in "Will Sher Svain" caratterizzata da un cantato femminile. Anche l'esordio "Skrekk Lich Kunstler" (2007), seppur caratterizzato dall'uso di tastiere, ha un suono molto desolante e decadente con una batteria marziale e lenta (con influenze Doom/Funeral/Industrial) come in "Oldermann Uhygge". Davvero claustrofobica "Die Eldres Klage" e funerea "Mordfor" che chiude con una parte neoclassica. "Von Rov Shelter" (2009) apre con una intro neoclassica, "Drako Gigant" ha influenze Black/Industrial. "Fantom Eks Speriment" ha percussioni Industrial e crea un loop che si ripete continuamente. Lo stesso vale per "Lange Knivers Natt" che crea un'atmosfera densa e cupa, con un breakdown piuttosto inquietante intorno al minuto 1:51. Buona "Klokker Tramp" sempre Black/Industrial. Il brano finale è "Ramaskrik", che crea un'ambiente inquietante anche se un po' ripetitivo. Per farsi un'idea dell'ultima fase intrapresa dalla band, basta ascoltare "Drummer Of Tedworld", "Hansel Unt Gretel", "Wereworlf" o "Bestemor Sang Djevelord" dell'ultimo full "Thill Smitts Terror" (2017). Gli Slagmaur sono noti anche per le loro esibizioni live dove includono "esecuzioni di massa", durante le quali alcune vittime vengono impiccate vive e altre bruciate su croci rovesciate. 


LA SPARIZIONE
L'11 novembre, Rune Rostad degli Slagmaur aveva pubblicato una foto della coppia prima di partire con il messaggio "Affronta i tuoi demoni...". I due stavano portando anche l'attrezzatura fotografica, che presumevamo sarebbe stata usata per un servizio fotografico. In seguito sono iniziate a circolare segnalazioni sulla loro scomparsa. La loro scomparsa tra le foreste norvegesi (Fosen / Varghiet che ha la fama di "foresta maledetta" per eventi successi nel XIX secolo) era dovuta alle avverse condizioni meteorologiche (uragano e nebbia effettivamente presenti), oltre a loro 2, veniva segnalata la scomparsa di una terza persona (un'anziana donna). L’auto dei due è stata trovata a Tjønnstua. Secondo alcune fonti, uno dei due aveva detto che avrebbero trascorso la notte all’aperto e fatto fotografie nella foresta ("boys’ hike and night under open skies"). Poi si sono perse le tracce. 
Per aumentare il sostegno alle ricerche, personaggi quali Dagur Gíslason dei Misþyrming, il fotografo NecrosHorns e The True Mayhem Collection hanno contribuito a diffondere la notizia della scomparsa avviando soccorsi da parte di Croce Rossa, Vigili del Fuoco e protezione civile. In seguito anche Metal Injection, Blunt Magazine, Metal Insider e MetalSucks hanno diffuso l'evento. 


ALCUNI EVENTI RACCONTATI
Il sito norvegese che cura da subito il caso della scomparsa è "Fosen Folket", arrivati sul posto, trovano tale Tore Melhus (proprietario di una fattoria) che cita una tradizione oscura legata agli "Englemakerske" del bosco di Varghiet. Si tratta di un termine storico che si riferisce a donne che secondo le leggende venivano pagate per prendersi cura di neonati, ma poi li uccidevano. Nel contesto si parla anche di poltergeist collegati a queste donne (voci di bambini, rumori inspiegabili, figure che si muovono nella nebbia del bosco). Il contadino Melhus, nella narrazione, collega il bosco di Varghiet anche al famigerato serial killer Arnfinn Nesset (un infermiere che ha avvelenato almeno 22 persone, anche se lui ha affermato di averne uccise 138), aggiungendo così un ulteriore strato di orrore alla sparizione dei due. Si fa riferimento anche ad eventi militari: secondo la storia, un gruppo di comandi americani (veterani del Vietnam) avrebbe campeggiato nella foresta di Varghiet e avvertito voci di bambini, il che li terrorizzò al punto da fuggire. 
Invece l’odore di zolfo menzionato dal reportage di Fosen Folket è interpretato come segno di forze demoniache. Oltre ai 2, come detto viene data per dispersa anche una donna anziana (94 anni). Nelle notizie che trapelano, la casa della donna anziana scomparsa diventa una scena del crimine. Si parla di una trappola (una scala esplosiva) dove un volontario della Croce Rossa sarebbe caduto, ferendosi. Vengono anche segnalate impronte trovate fuori dalla sua abitazione, e citata una frase inquietante di un cacciatore: "Quando dai la caccia alla lince, alla fine puoi scoprire che sei tu la preda". Il cacciatore intervistato cita anche il coraggio degli abitanti di Fosen, contrapponendolo a quello delle persone di Nidaros (Trondheim), come se la comunità locale fosse più capace di sopportare la notte e la paura. 
Secondo un pescatore del posto chiamato Ronny "Røver" Sørstø, i due scomparsi avrebbero preso in prestito un cane per la loro escursione (perchè il cane rituale della band, Troy Nagel Kirkebrenner, era morto nell’agosto precedente). Il pescatore conferma che secondo vecchie leggende norvegesi la foresta è infestata a fantasmi. Un altro incontro è con i cugini Svein Arve Fjellheim e Sindre, che all'incontro con il portale web/giornale, brandivano forconi e motoseghe. Gli uomini spiegarono che l'odore di pancetta che aleggiava nell'aria era dovuto alla recente macellazione di un paio di maiali i cui resti erano stati bruciati. I cugini rivelarono inoltre che i prigionieri serbi dei campi di concentramento si erano nascosti nella zona durante la fuga, sebbene la maggior parte fosse stata giustiziata. In seguito, Fosen Folket rivelò che durante la ricerca dei 2 individui scomparsi, furono rinvenuti un paracadute, un contenitore metallico e un'uniforme inglese della Seconda Guerra Mondiale, il che spinse le forze armate a intervenire, come confermato dalla polizia. Si ipotizzò che gli oggetti fossero collegati all'agente norvegese Lyder Hassel, scomparso nel 1943.


SCOMPARSA FAKE?
Alcuni hanno subito notato che il sito che aveva riportato per primo la scomparsa e stava curando il caso era il già citato "Fosen Folket" che venne registrato solo pochi giorni prima dell’evento. Secondo altri, alcuni articoli sul sito erano stati generati con AI, e che alcune foto che testimoniavano la sparizione e tutta la storia, fossero stilisticamente "troppo artistiche". Il capo delle operazioni di ricerca (che nelle notizie è il responsabile per i soccorsi) risultava essere un amico di Rune Rostad: un altro elemento che ha destato sospetti sulla veridicità dell’emergenza. Anche la redazione del sito Fosen Folket è stata messa in discussione: nel team giornalistico compaiono figure improbabili, su tutti Harry Houdini (il mago) come giornalista investigativo. Tutte queste cose hanno portato a ipotizzare che la scomparsa fosse stata orchestrata, sino alla conferma dei 2 interessati.


ESPERIMENTO ARTISTICO
Secondo una dichiarazione di Rune Rostad, la scomparsa era un esperimento sociale e artistico.  L’azione sarebbe collegata al nuovo album della sua band Slagmaur, che si chiamerà "Hulders Ritualet".  Il concetto si basa su vecchie leggende norvegesi (il "Bergtatt", cioè il rapimento da parte di un "popolo nascosto"), l’idea sarebbe stata di far vivere uno degli elementi tematici dell’album in un’illusione reale (percezione e narrazione). Anche Zware Metalen, che ha seguito la vicenda, conferma che l’operazione era pianificata da circa sei anni. Poco dopo la rivelazione, la band Slagmaur ha pubblicato un video chiamato "Operation Master Of Deceptions", che mostra una parte dietro le quinte e ricostruisce cosa è successo realmente. Il titolo del video stesso ("Master Of Deceptions") fa capire che l’inganno era ben studiato come parte della loro performance artistica.
Secondo loro non si tratta solo di marketing, ma è un’azione artistica che riflette le tematiche dell’album "Hulders Ritualet". Il rapimento tematizza leggende norvegesi, e l’esperimento fa il parallelismo tra mito e realtà. Inoltre mettere in scena una scomparsa così realistica era anche un test sociale su come le persone reagiscono alle "fake news" in un’epoca dove la disinformazione è molto forte. 
Per band come Slagmaur (e figure come Ruch), l’oscurità, l'occultismo e il mistero sono ovviamente parte tematica di testi e concerti. Il fatto che molte persone, anche enti di soccorso, siano "cadute nella trappola" ha fatto riflettere: lo stunt è riuscito a creare una narrazione così realistica da mobilitare risorse reali. 

Rune Rostad: "Volevamo anche dimostrare che in un mondo dominato dall'intelligenza artificiale, la creatività umana regna ancora sovrana. Questa trovata ne è la prova e speriamo che ispiri le generazioni future a mantenere vivo un genere che troppo spesso viene semplificato e addomesticato.
Non stiamo diventando più giovani e molti di voi, proprio come noi, hanno dedicato gran parte della loro vita a una cosa sola: il Black Metal. Quando l'Operazione Master Of Deceptions è stata lanciata alle 17:04 di giovedì, è diventata virale in tutto il mondo. Con milioni di visualizzazioni e decine di migliaia di utenti coinvolti sul nostro sito nel giro di poche ore. Un sentito ringraziamento a Fosen Fire & Rescue, alla Protezione civile norvegese e alla Croce Rossa, che hanno fornito risorse e si sono offerti volontari durante alcune fasi di questa produzione, in gran parte durante l'uragano Amy e le condizioni meteorologiche estreme che ne sono seguite. Vogliamo inoltre esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, pur essendo informati, sono riusciti a tenere nascosta questa storia per così tanto tempo. Un ringraziamento speciale va ai nostri fan, e uno ancora più grande agli haters che non sono riusciti a tenere la bocca chiusa. Ogni crollo nervoso, ogni sfogo rabbioso, ogni post "ho capito" ha fatto esattamente ciò che volevamo: ha alimentato la macchina. La vostra indignazione ha portato la nostra storia più lontano di qualsiasi promozione a pagamento. Avete cercato di rovinare il rituale, ma invece siete diventati il ​​rituale. Grazie per aver preso parte al più grande esperimento sociale Black Metal di sempre e alla campagna promozionale musicale di maggior successo del XXI secolo".

mercoledì 5 novembre 2025

Il Circolo Black Metal In Polonia: The Temple Of Fullmoon (Anni 90)

Oltre all'Inner Circle (Norvegia) e alle Legions Noires (Francia), un'altra scena Black Metal underground molto controversa fu "The Temple Of Fullmoon" (TTF), nata in Polonia negli anni ’90 (tra il 1991 e il 1992).  Il TTF era una cerchia underground formata da band Black Metal polacche, protagoniste di testi e episodi controversi. Tra le band principali facenti parte del Temple si possono citare: Graveland, Infernum, Veles, Mysteries, Fullmoon e Behemoth. Il TTF adottò idee fortemente nazionaliste / pagane / anti-cristiane e antisemite (o comunque contro le religioni abramitiche). 
I principi furono visioni radicali (ideologie razziste, nazionaliste, neonaziste e pagane) e opposizione al cristianesimo, focalizzazione verso le tradizioni slave.
Alcune band e demo subirono indagini da parte della polizia polacca, in particolare l’album di debutto degli Infernum ("...Taur-Nu-Fuin...", 1994) ed ovviamente quelli dei Graveland (le controverse sui Behemoth sono in anni più recenti). La scena Black Metal polacca degli anni ’90 era piuttosto attiva: si svilupparono stili caratteristici mischiando sonorità grezze (produzione lo-fi, suoni primitivi) con tastiere, atmosfere pagane, richiami al folklore slavo, suoni naturali (venti, corvi, rumori ambientali) e un’estetica forte di tradizione pre-cristiana. Alcuni membri del TTF erano anche coinvolti nella produzione di fanzine (riviste underground) o nello scambio epistolare con scene estere (ad esempio con artisti Black Metal norvegesi). Una delle dicerie del Temple era che chi rompe il giuramento avrebbe avuto sventure (richiamo a suicidi e morti premature).


THE TEMPLE OF FULLMOON (TTF)
L’entità funzionava come una sorta di comunità esoterica: oltre la musica, voci dell'epoca parlano di pratiche ideologiche e spirituali. In particolare Graveland e Infernum furono accostati al filone NSBM, vale a dire movimento musical-ideologico che combina Black Metal e ideologia neonazista/razzista. 
Rob Darken dei Graveland (e membro anche degli Infernum) è spesso indicato come figura centrale nella diffusione di queste idee in Polonia, e alcuni testi sono stati letti come sostegno a "segregazione razziale" o a concetti tipici dell’estrema destra. Alcune uscite musicali furono stampate da etichette come la No Colours Records spesso affine a band con tematiche razziste. L’odio verso il cristianesimo e atti simbolici (es. sputi, strappi di testi sacri in concerto) portarono anche a procedimenti giudiziari (il caso mediatico noto fu ovviamente quello di Nergal dei Behemoth e lo strappo della Bibbia, anche se avvenuto in anni recenti e ben dopo la fine del TTF; Nergal venne processato per atti blasfemi). 
La storia sul movimento NSBM (anche al di fuori della Polonia) documenta che membri di alcune formazioni furono condannati per incendi, aggressioni e omicidi. Per via delle connessioni ideologiche, etichette e distributori hanno escluso alcune di queste band da festival e concerti. Questo portò a mancati contratti, cancellazioni, difficoltà di stampa e distribuzione.
In testi/interviste d’epoca (citati nelle raccolte underground) si trova menzione di incendi a edifici religiosi (viene menzionata una sinagoga incendiata nella notte tra il 24 e 25 febbraio; la fonte riporta però incertezza sulla località e sul dettaglio, probabilmente tra 1993 e 1994). 

Darken: "È una strada molto personale. Non uso mai le parole fede o Satana. La mia fede è uno stile di vita. Anche satanismo oggi suona vuoto. La via che ho scelto può essere descritta come tenebrismo. È un viaggio duro e lungo verso il superamento di sé attraverso l’uso delle forze dell’oscurità. La via al di là del bene e del male. La vera band Black Metal è quella formata da persone che sentono veramente questo tipo di musica e vogliono diffondere il messaggio delle tenebre tramite questa arte satanica"

Riguardo la sua vecchia 'zine "Into The Pentagram": "La 3ª uscita di 'Into the Pentagram' sarà fuori. 40 pagine/A5, solo per Black Metal e tanti articoli su satanismo, occultismo, nichilismo nietzscheano, darwinismo sociale, razzismo e paganesimo. Nessuno spazio per LaVey, pacifismo o merda Death Metal"

Da cosa venne influenzato il movimento? In particolare fu la caduta del comunismo ad aprire gli scambi culturali: in Polonia arrivarono i primi demo norvegesi (Mayhem, Burzum, Darkthrone) dando il via alla nascita di una scena locale. Si parla di piccoli gruppi che si incontrano in foreste o luoghi isolati per svolgere rituali ispirati alla tradizione slava pre-cristiana. Graveland pubblicano nel 1993 il demo "In The Glare Of Burning Churches" (il titolo è un riferimento diretto agli incendi di chiese norvegesi).
Voci dell'epoca parlano di atti vandalici e tentativi d’incendio di cappelle e croci nei boschi (particolarmente nelle regioni di Wrocław e Katowice). Alcune zine (Necroscope, Ichor) riportano incendi di chiese minori senza citare nomi, attribuiti a "black warriors" del Temple of Fullmoon.

Darken (Ichor’zine, 1994): "Il fuoco è purificazione. I nostri boschi devono essere liberi dalle chiese straniere"

La cerchia segreta venne chiamata Świątynia Pełni Księżyca (The Temple Of Fullmoon) e viene fatta risalire al 1994. I suoi simboli sono la luna piena e il corvo. I rituali, secondo ex membri, avvenivano nei boschi della Bassa Slesia. Si parla di messe nere, giuramenti di sangue, uso di resti animali (citati sulle zine Ichor e Temple Magick). "Thousand Swords" dei Graveland esce nel 1995 con tematiche di orgoglio slavo e guerra spirituale. Lethal Records rescinde il contratto dopo commenti antisemiti e attacchi a etichette ebraiche. Secondo rumours dell'epoca, i membri del Temple tramite armi bianche praticavano addestramento rituale nei boschi polacchi. Si parla di scritte runiche e simboli nordici trovati su tombe o cappelle vandalizzate in Slesia (tra il 1993 e 1994). Poco dopo, Nergal dei Behemoth e i Christ Agony si allontanarano dal circle, giudicandolo "troppo politicizzato".

Nergal (Behemoth): "Avevo 17 anni, era pura fascinazione per l’occulto. Poi ho visto che c’erano troppe idee politiche"

Nel 1997, gli Infernum (guidati dallo stesso Darken, Anextiomarus e Capricornus) pubblicano "...Taur-Nu-Fuin..." fortemente anti-cristiano, con testi pagani estremi. Pare che Anextiomarus e Capricornus utilizzavano delle tende nere affinchè la luce del sole non entrasse nelle loro case, inoltre che dormissero all'interno di bare. In quegli anni la band, studiando Crowley e le tenebre, perse ogni contatto con la realtà. Dopo l’uscita, la polizia perquisisce le abitazioni di alcuni membri del Temple con l'accusa di propagazione di contenuti anti-religiosi e simboli nazisti. Nessuna sentenza pubblica, ma le copie del disco vennero in parte sequestrate. E' in questi anni che il gruppo si dissolse. 

Darken (Ichor' zine, 1998): "The Temple Of Fullmoon non esiste più. Ci furono problemi con la polizia, alcuni di noi sono entrati in organizzazioni neopagane legali"

Per molti, il problema con la polizia riguardava indagini su materiale razzista e su incendi religiosi.
Per altri, era una mossa tattica per evitare accuse mentre il circle si trasformava in una rete culturale neopagana (in contatto con gruppi slavi in Ucraina e Russia). Alcuni membri confluiscono in progetti pagani come Woodtemple, Lord Wind o movimenti slavi religiosi (Rodzima Wiara). Nel 2004 Anextiomarus degli Infernum (conosciuto anche come Karcharoth) muore in circostanze mai chiarite del tutto (ufficialmente suicidio buttandosi da un edificio). Darken dirà che soffriva di schizofrenia, qualche anno prima del suicidio Anextiomarus intraprese anche un viaggio in Norvegia cercando di uccidere Fenriz dei Darkthrone che a suo dire gli aveva rubato dei CD (venne perquisito e arrestato dalla polizia svedese per possesso di armi). 
Nei primi anni del 2000 si diffonde anche il termine NSBM (National Socialist Black Metal) e molti vedono il TTF come precursore. Graveland e Veles diventano riferimenti ideologici per nuove band NSBM dell’Europa orientale. Behemoth, invece, prendono la via opposta: internazionalizzazione, occultismo apolitico, ma Nergal resta perseguitato in patria per blasfemia (caso giudiziario 2007–2012). La band dopo i primi dischi inizia a mischiare il Black con il Death ma questa è tutta un'altra storia ( La Storia Dei Behemoth: Censura, Arresti ed Accuse Di Vilipendio ).

lunedì 6 ottobre 2025

Gli Aosoth Facevano Parte Dell'Ordine Dei Nove Angoli?

La band Aosoth si formarono in Francia nel 2002, per volere di MkM (vocalist degli Antaeus, founder della Spikekult Productions e tra i fondatori della Norma Evangelium Diaboli). A differenza della band madre che è molto più Black Metal classico, Aosoth fecero parte di quella branca più oscura e malsana facendo capo ai Deathspell Omega. Secondo voci dell'epoca, la band faceva parte dell'Ordine Dei Nove Angoli (Order Of Nine Angles, O9A). In realtà le voci non furono mai confermate, anche se causa testi, simboli ed alcuni rituali citati nei primi 2 album fecero propendere per questa ipotesi. Aosoth è il nome di una divinità "Dark Entity" (associata al Caos) che appare nella cosmologia e nei testi dell’O9A. I temi dei primi album di Aosoth sembrano prendere materiali dall’O9A mostrandone influenze occulte (in particolare dal manuale "Naos: A Practical Guide To Modern Magick").


AOSOTH E I RIFERIMENTI ALL'ORDINE DEI NOVE ANGOLI
MkM (Black Metal.nl, 2011): "Nel 2002 non avevamo testi nostri ma illustravamo rituali dell'ONA".

Intervista alla band (Black-Metal.nl, 2013): "Il nostro vocalist in passato ha avuto legami con quell'organizzazione e, segue ancora il suo percorso spirituale, sebbene utilizzi, oltre a quei temi nei suoi testi, anche roba più personale".

La band non ha mai fatto mistero di esserne stata influenzata ma ha negato un coinvolgimento come "cellula attiva". L’O9A pubblica scritti (es. Naos) che contengono sistemi di iniziazione (Seven-Fold Way) e pratiche occulte; MkM ha confermato di aver usato rituali presi da quella sfera nelle prime registrazioni. Alcuni concetti ricorrenti inerenti rituali specifici: "Hebdomadry / Seven Fold Way" e "Tree Of Wyrd". L’O9A è stata oggetto di attenzione da parte dell' Intelligence e ONG per il suo ruolo nell’accelerationist neo-nazismo (ideologie di accelerationismo inerenti l’idea che il collasso della società occidentale debba essere accelerato) e nelle pratiche che incitano pratiche immortali e illegali. Organizzazioni di sicurezza quali CTEC / Middlebury e ISD lo segnalano come network pericoloso e connesso a casi di estremismo.  Negli ultimi anni specifiche reti riconducibili all’O9A (o che ne usano testi/simboli) sono finiti in processi e cronache giudiziarie per atti violenti e crimini.
Il movimento nasce in Inghilterra negli anni 60 e 70 mescolando satanismo, tradizioni esoteriche, elementi di occultismo e (in molti nuclei) ideologia neofascista / nazionalsocialista. Vengono utilizzati il "Naos" e "The Black Book Of Satan" come manuali di pratica. L'organizzazione è segreta e decentralizzata (non c'è una sede o cellula fissa).

Dottrina/pratiche chiave:
- Seven-Fold Way / Hebdomadry: sistema iniziatico in sette fasi volto all’autotrascendenza tramite prove pratiche e atti reali. Invocazioni a divinità quali Aosoth, Baphomet e Atazoth.

- Tree of Wyrd, cosmologia aeonica: visione della storia umana come successione di Aeoni (porzioni di spaziotempo che si susseguono in un modello ciclico come la teoria della Cosmologia Ciclica Conforme).

- Incoraggiamento alla trasgressione e istigazioni ad atti illegali come mezzi di prova e crescita personale; su questo punto la letteratura accademica e gli analisti di extremism sottolineano la pericolosità. 

- Relazioni con violenza e gruppi estremisti: l’O9A non è proprio un’organizzazione gerarchica tradizionale, ma suoi scritti e simboli sono stati adottati da reti violenti (Atomwaffen, 764 etc) come fonte d’ispirazione per attivismo e violenza neo-nazista/terrorista (reati e omicidi). 

Nei testi della band troviamo simbolici e invocazioni di entità sinistre (Aosoth, Atazoth, Baphomet), ripetizioni ossessive, formule "imperative" (comando / evocazione). I temi centrali sono la distruzione/trasformazione, dolore come via, negazione della morale, ritualità occulta.
Il concetto di "Aeon" è percepibile nell’idea di cicli di morte-rinascita.
La band con l'esordio "Aosoth" (2008) incentra i testi su morte, distruzione, negazione della luce rilette con il concetto O9A (Sinister Path). Alcuni testi parlano di sacrificio rituale e trasformazione personale, che riecheggia le prove iniziatiche del Seven-Fold Way. Esordio fonde la furia Raw del Black Metal francese con riff old-school, eredità della band madre Antaeus. La produzione è grezza e intensa, catturando bene l’atmosfera brutale e satanica. Ci sono parti molto violente alternate a momenti più lenti, che danno respiro ma non sminuiscono il delirio globale. Il riffing è simile ai primi Darkthrone ma prende anche da quelli più Black N'Roll dei primi anni del 2000. A parte l'apertura di "Aura Of Pills I" e la parte ambient di "Rebirth By Fire" e "Here To Serve" il disco è velocissimo e grezzo con anche parti Thrash come nel finale di "Salvation Into Oblivion".

Nell'album successivo "Ashes Of Angels" (2009) viene trattata la negazione del divino, inversione sacrale, evocazione del vuoto. In linea con concetti O9A di "transgressio" (attraversare il limite morale/sociale come parte dell’evoluzione). Alcune frasi richiamano l’idea O9A di "perdere sé stessi per ascendere" (in altre parole, auto-distruzione come mezzo di trasformazione). Sicuramente più oscuro, e dissonante dell’esordio; la band spinge di più sull’atmosfera malsana e sull’accumulo di tensione grazie alle vocals di MkM e alle parti strumentali di Bestial Satanic T. Le parti blast-beat sono intense, i riff gelidi e il sound generale opprimente. Alcune tracce più lente ("Path Of Twisted Light") mostrano che la band vorrebbe evolversi anche in qualcosa di più cupo, senza dover sempre spingere al massimo. Molto bella la titletrack con un'atmosfera davvero satanica, l'opener "Songs Withour Lungs" ha anche parti Death Metal. Non manca la violenza sonora come in "Embrace And Enlightenment" e "Summon The Dead" ma anche l'alternanza con ritmi più lenti ("Communion Through Pain"). Davvero inquietante "Teaching/Erasing" e la satanica "Cries Out the Heaven".

In "III: Violence & Variations" (2011) la band comincia a mostrare la sua maturità: brani più lunghi, strutture più complesse, maggiore equilibrio fra oppressione e esplosioni di violenza. Produzione fangosa, quasi claustrofobica, fredda per creare un'atmosfera disturbante e inquieta. I momenti ambient, le parti più rallentate e i cambi repentini di ritmo rendono l’esperienza sonora più varia rispetto al passato ma abbastanza difficile da assimilare se si ascolta il disco distrattamente. E' difficile citare tracce in particolare (non hanno neanche titoli), interessante il pianoforte in apertura nella traccia "III". Per il resto l'utilizzo di cori e parti di tastiere conferiscono quella ritualità ad un album oscuro, denso, freddo, con batteria frenetica e rallentamenti atmosferici. Qui si sentono le influenze dei Deathspell Omega.

Il quarto album "IV-An Arrow In Heart" (2013) richiama l’immaginario del sacrificio e del dolore come purificazione, temi cari all’O9A. Alcune liriche parlano di cammino notturno e ci sono richiami simbolici al "pathworking" e al Sinister Dialectics dell’O9A. Dal punto di vista sonoro combina brutalità, intensità atmosferica e strutture elaborate. Il basso ha un peso importante, la dinamica tra riff minacciosi, blast beat e passaggi più sospesi è ben dosata. Già ascoltando la lunga titletrack (oltre 10 minuti) si può percepire l'atmosfera malsana e fredda impressa dalla band, con rallentamenti e parti rituali nella parte centrale, prima della nuova accelerazione finale. Le influenze sono sempre Deathspell Omega e Blut Aus Nord. Anche la seconda "One With The Prince With A Thousand Enemies" e "Under Nails & Fingertips" sono pervase da un'atmosfera sinistra e soffocante. Ma è questo lo scopo dell’album. Le parti "Broken Dialogue" offrono interludi che ampliano respiro e contrasto, mentre la chiusura "Ritual Marks Of Penitence" è monumentale. Sicuramente è un disco più vario del precedente ma anche questo non facile da assimilare.

Il quinto album "V-The Inside Scriptures" (2017) rimane complesso e con canzoni tutte superiori agli 8 minuti: meno improvviso nelle transizioni ma sempre con atmosfera soffocante, parti dissonanti, qualche tocco Doom, il tutto mitigato da momenti di pausa dolorosa ed evocazioni liriche forti. La produzione a volte impasta i suoni più veloci, rendendo alcuni passaggi meno nitidi. 
Brani da ascoltare: "A Heart To Judge" (vocals davvero folli), "Her Feet Upon The Earth, Blooming The Fruits Of Blood" (aperta da sinistre campane e con un riff strutturale nella parte rallentata davvero superlativo) e "Contaminating All Tongues" (mid-tempo soffocante).

giovedì 14 agosto 2025

La Breve Storia Dei Weakling e Le Leggende Su Dead As Dreams

I Weakling furono una band americana di Depressive Black metal originaria di San Francisco, attiva nella seconda metà degli anni '90. La band fu fondata da John Gossard (voce e chitarra) con l'idea di unire elementi del Black Metal tradizionale norvegese con influenze Doom e Depressive. Le loro composizioni erano lunghe, atmosferiche e profondamente emotive, caratterizzate da riff malinconici e linee vocali lancinanti. La band pubblicò un solo disco prima di sciogliersi. Sarebbe sbagliato parlare di membri scomparsi nell'underground perchè poi confluirono in altre band, tuttavia i Weakling furono davvero oscuri sia perchè non suonarono mai dal vivo sia perchè la distribuzione del loro unico full fu molto carente, per non dire assente.


DEAD AS DREAMS (1998)
"Dead As Dreams" venne registrato nel 1998, poi la band si sciolse nel 1999 e vide la luce solo postumo nel 2000. L'album esplora temi di desolazione, nichilismo e disperazione, con un approccio musicale straziante e soffocante. L'album include 5 tracce per una durata complessiva di circa 76 minuti, ognuna delle quali si distingue per una struttura narrativa quasi cinematografica. I brani durano da 10 a 20 minuti l'uno.

Gossard (in una delle su rare interviste condotta da Shaxul nel 2004): "L'introduzione di "Dead As Dreams", penso di averla scritta con la chitarra acustica nel cuore della notte...solo depresso e molto ubriaco appena entrato in salotto. Abbiamo avuto davvero delle difficoltà a ottenere il tempismo giusto. Fu una di quelle cose che non sapevo perché l'ho scritta in quel modo. Sapevo solo che mi piaceva così. E poi quando arrivò la band, la progressione degli accordi è diventata un po' più complicata"
Tenebre, oscurità, riff, mancanza di ritornelli, psichedelia, Black old school, parti atmosferiche...questo il combo micidiale della band. Già dall'opener "Cut Their Grain And Placefire Therein" si è avvolti dal un riff travolgente e da una sezione ritmica devastante in un enorme tappeto tastieristico su cui poggiano vocalizzi strazianti. La canzone avanza prepotentemente con ritmo folle, un rallentamento nella parte finale ed un ottimo assolo. Segue la title track: canzone di ben 20 minuti, aperta da uno spettacolare e triste intro. Un viaggio lunghissimo contraddistinto da ottimi riff, rallentamenti e nuovi assalti all'arma bianca. John Gossard riesce ad esprimere una tragicità senza precedenti con vocals davvero infernali. La canzone si dissolve negli ultimi 2 minuti, spegnendosi lentamente. La terza traccia è "This Entire Fucking Battlefield" che parte velocissima, prima di rallentare con un incedere Funeral Doom dopo qualche minuto, per poi ripartire a 1000 all'ora con un nuovo rallentamento sul finire della canzone e un assolo finale epico. Segue "No One Can Be Called As A Man While He'll Die", quarta traccia catastrofica nel suo incedere, dove ad un certo punto possiamo udire un basso distorto. Ma la calma svanisce velocemente per ripiombare in un limbo strumentale infernale. Chiude la desolante "Desasters In The Sun", 17 minuti di Depressive Black decadente con una partenza lenta e poi un'accelerazione dopo qualche minuto. Cambi di tempo ed epicità contraddistingue anche questa canzone che fa da canto del cigno per la band.


STRANE STORIE E LEGGENDE SUL DISCO
La pubblicazione e la distribuzione di "Dead As Dreams" sono avvolte da una sorta di alone di mistero e leggenda, in quanto la band era disinteressata al successo commerciale e alla promozione. Gossard non voleva neanche pubblicare l'album (infatti vide la luce solo dopo lo scioglimento).
L'album è stato inizialmente pubblicato dalla tUMULt Records in un numero limitato di copie (300). 
Poco dopo la registrazione del disco, la band si sciolse senza mai aver fatto un tour o una vera promozione.  Anche l'aspetto fisico dell'album rifletteva l'approccio minimalista e "contro-culturale" della band. Una delle storie più curiose riguarda l'impossibilità di ottenere l'album all'epoca della sua uscita. Alcuni fan dubitarono addirittura sull'esistenza del disco (all'epoca, internet non era quello di ciò). Ciò alimentò le speculazioni che il disco fosse in qualche modo "proibito" o "perduto", contribuendo a rendere la sua reputazione ancora più enigmatica. Secondo voci che circolarono all'epoca, l'idea era la stampa di una singola copia da consegnare ad un singolo fan in Europa. Un'altra, quella di seppellire copie dell'album nel terreno e dare mappe ai fan che volevano trovarle. Da allora il leader della band John Gossard ha denunciato la diffusione di queste storie fu pensata dall'etichetta discografica della band. Negli anni successivi, il culto attorno ai Weakling è cresciuto esponenzialmente, soprattutto grazie a internet e alle ristampe non ufficiali.