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mercoledì 4 ottobre 2017

I Killer Foxx, L'Etichetta Metal Enterprises e La Metalploitation

I Killer Foxx si formarono nel New Hampshire negli anni 80, non passarono certo alla storia per le loro doti musicali ma per le incredibili tragedie e misfatti che li riguardarono.
La band nel 1986 consisteva del cantante e chitarrista Vivian Fox, del chitarrista Mick Stryker, del bassista KK Fox e del batterista John Deacon.
Da un punto di vista scenografico e dei costumi s'ispirarono ai Kiss (visto l'uso delle maschere).
L'album di debutto "The Night" esce nel 1985.
Da un punto di vista musicale, la band c'entra poco con i Kiss: le influenze Hard Rock non mancano ma la band è più influenzata dalla nascente NWOBHM.
Qualche buona intuizione c'è (tipo Going Under, All You Can Eat o The Night) ma la produzione molto amatoriale non rese giustizia ad un disco che...da pessimo sarebbe potuto diventare...mediocre.


LA METAL ENTERPRISES
Vista la pessima produzione la band si guardò intorno e cambiò etichetta.
Una delle più grandi sfighe della carriera musicale della band fu proprio questa: l'aver firmato per l'etichetta tedesca Metal Enterprises.
Dietro l'etichetta c'era il misterioso Ingo Nowotny (chitarrista dei Godzilla).
La Metal Enterprises vide la luce forse nel 1982.
È molto difficile dirlo esattamente poiché pochissimi dei loro album prodotti fornivano date di rilascio o di registrazione.
Tra le band messe sotto contratto i già citati Killer Fox e le Thrash Queen, considerate tra le Metal band peggiori di tutti i tempi.
Perché scelsero di rilasciare gli LP di queste band rimane uno dei più grandi misteri della storia della musica.
Nel 1987 viene rilasciato "White Power Light" della band Bohse Onklez.
Fu sicuramente tra i dischi migliori usciti sotto quest'etichetta e portò anche un buon guadagno.
Bene, adesso come investire questi soldi ed incrementare i guadagni? Ovviamente registrando un flusso infinito di album da studio, grazie all'aiuto di amici e conoscenti (che non sapevano neanche dove stesse di casa la musica) rilasciando più o meno un album al mese.
Più precisamente si parlò di "Metalploitation", la vergognosa versione musicale del fenomeno dello sfruttamento.
Partendo dall'assunto che è possibile rilasciare 1000 copie di qualsiasi cosa che possa avere una minima attinenza con il Metal (anzi con un po' di rumore) mantenendo i costi di produzione e di progettazione ai minimi storici...be' da qui è possibile ottenere un buon guadagno sperando che qualcuno compri queste porcherie.
Negli studi di registrazione Tanit / Woodland vennero registrati la maggior parte degli album più raccapriccianti/pessimi dell'etichetta.
Nomi quali Point Break, Godzilla, Super Badm, Nile Temple, Satan's Servants, etc
Tanto per intenderci, l'etichetta fece uscire una ristampa di "The Night" dei Killer Foxx chiamata "Going Under", la particolarità è che la Metal Enterprises sbagliò incredibilmente il nome della band dimenticandosi una "x" (Killer Fox).
Disco che tra l'altro presenta ben due ristampe (un altro nome è "All You Can Eat").
A conti fatti e vedendo quello che succederà in seguito, probabilmente però fu un'astuta mossa commerciale, anche se nessuno ha mai risolto il mistero.


LA MORTE DI VIVIAN E KK FOX E I FALSI DISCHI DELLA METAL ENTERPRISES
Nel 1987, due membri dei Killer Foxx, ovvero Vivian e KK Fox rimasero uccisi in un incidente stradale e la band fu costretta a sciogliersi.
Ed è qui che l'etichetta aguzza l'ingegno dando origine agli infami Fake Follow-up.
In poche parole l'etichetta registrò a nome di alcune band messe contratto, nuovi dischi.
La particolarità era che la maggior parte di queste band non erano più attive da tempo.
Questi dischi contengono probabilmente la musica più malata/senza senso mai rilasciata sotto la bandiera dell' Heavy Metal (ammesso che si possa parlare di Metal).
Questi dischi non hanno mai assomigliato alle bande originali o ai loro progetti, ma sono abbastanza simili tra di loro, in particolare i "secondi" album di Killer Fox, Godzilla, Thrash Queen, Kalaschnikov e Fucker e potrebbero benissimo essere stati registrati nella stessa occasione e dagli stessi "musicisti" (francesi e soprattutto tedeschi).
È davvero difficile descrivere il suono di queste abominazioni.
Drum-machine, riffing ultra-generici, effetti vocali strani e/o canto che dire improvvisato è poco.
Qualunque altra cosa stupida che si possa immaginare è contenuta in questi dischi.
Gente presa da in mezzo alla strada insomma, altro che musicisti.
Sentire ad esempio l'introduzione di "Czarewitch" di Kalaschnikov.
Le Thrash Queen erano una band femminile di Thrash Metal che pubblicò in realtà un solo disco "Manslayer" del 1985 attraverso la già citata Lanslyde Records (la stessa iniziale dei Killer Foxx).
Successivamente è stato ristampato sull' etichetta Metal Enteprises di Nowotny.
La band si sciolse in un momento non precisato, allora l'etichetta pensò bene di fare uscire un altro disco sotto il loro nome.
Infatti fu la volta del fake album "Ashes To Ashes", in cui troviamo riff generici accompagnati da un tamburo e una voce femminile fastidiosa con accento francese (ma forse erano tedeschi) che canta cose casuali con intramezzi Ambient.
I riff e le vocals sono ripetuti più volte, quindi tutte queste "canzoni" durano 7-10 minuti.
Si può anche parlare delle voci robotiche in "Orgasm Of Death" dei Killer Fox, disco che si ventila uscito nel 1990 (in realtà molto probabilmente uscì per la prima volta nel 1992). 
Running Blade è davvero difficile credere che esista davvero.
In altre canzoni c'è spazio per strani e lunghi pezzi sperimentali e collage sonori presi quà e là a caso.
Alcuni pezzi son stati ri-registrati ed altri addirittura mischiati con altre canzoni, sperando che nessuno avrebbe mai notato.
Molta gente pensò ad uno scherzo: le band sotto l'etichetta ME non potevano essere prese sul serio.
Uno scherzo e pure di cattivo gusto.
La cosa divertente è che l'album "Making Love On Electric Chair" dei Fucker ha continui riferimenti al nazismo e al razzismo (basta leggere il testo di White Power), quando il vocalist della band originaria era proprio nero e i testi erano assolutamente anti-razzisti.
I Random, senza una lira, si affidarono alla stessa etichetta per la copertina del loro debutto...il proprietario dell'etichetta Nowotny a quanto si dice fece disegnare la cover dell'album a sua figlia di 5 anni!
Incredibilmente i Random rilasciarono in seguito anche il secondo disco con la ME.
Non solo, ad esempio il logo dell'etichetta venne rubato dalla compilation "Iron Tyrants", rilasciata dalla World Metal Records.
Al di là dei Fake Album, come si può facilmente capire, quest'etichetta si distinse per aver messo sotto contratto per lo più band che con la musica non c'entravano niente.
Senza timore di smentita, si può tranquillamente affermare che la Metal Enterprises e la maggiorparte delle band messe sotto contratto siano state il peggio del peggio della musica Metal.

lunedì 12 giugno 2017

La Rivalità Tra Bon Jovi e Skid Row (Anni 80)

I soldi furono la causa scatenante che portò ad accesissime diatribe tra Bon Jovi e Skid Row.
E dire che Jon Bon Jovi e Dave "The Snake" Sabo (il chitarrista e fondatore degli Skid Row), erano amici per la pelle, sin dall'adolescenza.
Sabo infatti era stato il primo chitarrista dei Bon Jovi prima che fosse reclutato Richie Sambora.
I due comunque strinsero un patto: il primo che raggiungesse il successo avrebbe aiutato l'altro a sfondare.


BON JOVI E SKID ROW
I Bon Jovi si formarono nel New Jersey nel 1983.
Prima della formazione degli Skid Row, la band pubblicò l'omonimo del 1984, 7800° Fahrenheit del 1985 e il super successo Slippery When Wet nel 1986.
Il disco d'esordio Bon Jovi vendette subito molto bene, dall'omonimo vennero estratti Runaway, She Don't Know Me e Burning For Love.
Dal secondo disco 7800° Fahrenheit vennero pubblicati 4 singoli: Only Lonely, In And Out Of Love, The Hardest Part Is The Night e Silent Night.
Anche questo fu un buon successo ma quello planetario arriverà con il terzo disco.
Slippery When Wet infatti conteneva hit leggendarie del calibro di You Give Love a Bad Name, Livin' On A Prayer, Wanted Dead Or Alive e Never Say Goodbye (i primi tre riuscirono tutti a raggiungere le prime dieci posizioni della Billboard Hot 100, permettendo a tale disco di diventare il primo album Hard Rock nella storia della musica ad aver avuto tre hit nella top 10 in classifica).
Jon, una volta esploso con la sua band, mise in contatto il suo manager con Dave Sabo, che nel frattempo aveva formato gli Skid Row.
Gli Skid Row si formarono nello stesso anno, sempre nel New Jersey,
Siamo come detto nel 1986 e agli Skid Row mancava però il frontman.
Trovato, casualmente, al matrimonio di un amico in comune, un fotografo musicale: è così che entrò in scena Sebastian Bach.
Il leader dei Bon Jovi lo prese sotto la sua ala protettrice, tanto da pagare la penale di 200mila dollari per liberarlo dalle pendenze col suo vecchio manager, questo però in cambio dei diritti d'autore degli Skid Row.
Poi ospitò Bach e la sua famiglia a casa sua e gli diede anche alcuni suoi abiti di scena.
Nel mentre Bon Jovi pubblicava New Jersey nel 1988: Bad Medicine, Born To Be My Baby, I'll Be There For You, Lay Your Hands On Me e Living In Sin trascinarono il disco ad un grande successo.
Tutti i cinque singoli riuscirono a raggiungere i primi dieci posti della Billboard Hot 100, permettendo a tale disco di diventare l'album Hard Rock ad aver avuto più hit di sempre nella top 10 in classifica.


LA RIVALITA'
Jon però non poteva certo immaginare che gli Skid Row, da perfetti sconosciuti, sarebbero esplosi raggiungendo un grande successo commerciale arrivando quasi ad oscurare la "band madre" dopo aver firmato per la Atlantic Records.
Siamo infatti nel 1989 ed esce Skid Row.
5 milioni di copie solo negli States, non male per una band esordiente, ma con capolavori come 18 And Life e I Remember You tutto quel clamore intorno a loro era strameritato.
Ma non solo questi pezzi, si possono citare anche Big Guns, Piece Of Me, Rattlesnake Shake.
Bon Jovi, probabilmente, tutto questo non lo garbò molto.
Il vocalist degli Skid Row raccontò di come il clima tra loro cambiò molto velocemente, e che la crew dei Bon Jovi (durante il loro tour in comune) iniziò a prenderlo pesantemente di mira.
Anche se in realtà pure gli stessi Skid Row fecero stampare delle maglie offensive, al punto che Jon andò nel backstage dicendo a Sebastian "ti fotterò".
All'ennesimo scherzo di pessimo gusto, Bach perse la testa e durante il loro live di apertura, insultò pesantemente Bon Jovi.
E come se non bastasse lo fece passare per ladro, dicendo che nonostante un conto in banca da milionario non si faceva problemi a sottrarre i diritti d'autore di una band emergente come la loro.
E si parlava di ben 2 milioni di dollari.
Il cantante diretto sul palco della Rupp Arena di Kentucky venne afferrato da tre membri della crew di Bon Jovi e gli venne gettato latte ghiacciato in testa.
Bach, bagnato, scosso e furioso correva come un indemoniato sul palco.
Disse a due membri della sua crew di prendere delle scatole di uova e di scagliarle sulla security di Bon Jovi.
Sebastian Back: "la cosa più assurda è che la folla era dalla mia parte".
Mentre Back usciva dal palco, il suo tour manager gli disse: "Hey Sebastian penso che abbiamo un problema qui".
L'equipaggio di Bon Jovi afferrò Bach e lo spinse contro un muro di cemento.
Il fratello di Bon Jovi, Tony, gli gridò: "Ti farò uccidere" (o qualcosa del genere).
Bon Jovi era infuriato e lo aggredì: "Ho ascoltato quello che hai detto sul palco, bastardo!" e partì con un pugno, che però Bach prontamente schivò.
Era spalle al muro, ma del resto ci era andato giù pesante. Il padre continuava ad urlare "Io ti ammazzo!".
La storia finì con Bon Jovi che rinunciò ai diritti d'autore e la voce degli Skid Row fece pubblica ammenda per quanto dichiarato, scusandosi per gli insulti ed aggiungendo che senza Jon forse non avrebbero mai raggiunto il successo..


ANNI SUCCESSIVI
Negli anni successivi entrambe le band calarono.
O meglio, gli Skid Row fecero uscire un altro grandissimo successo: Slave To The Grind nel 1991.
La titletrack, Monkey Business, Psycho Love più le tre ballad In A Darkened Room, Quicksand Jesus e Wasted Time.
Il disco indurì in parte il sound: la band americana passò dall'Hard Rock all'Heavy Metal, anche se come abbiamo visto diverse erano le ballad stile disco d'esordio.
La fine degli Skid Row avviene a metà anni 90, tra cambi di sound, scioglimenti e reunion in tempi recenti con altri vocalist (Bach lascerà la band nel 1996, dando il là alla sua carriera solista).
La storia per i Bon Jovi non sarà molto diversa, anche se la band di Jon manterrà una sua dignità e continuerà per la sua strada, cambiando quà e là genere a seconda delle mode.

martedì 16 maggio 2017

La Storia Di Iggy Pop e Degli Stooges: Eccessi, Droga, Alcool, Risse

"Come sono sopravvissuto? Avevo sviluppato anticorpi micidiali"

James Jewel Osterberg, meglio conosciuto come Iggy Pop, è un'icona del Rock/Proto-Punk selvaggio.
Strafatto di droghe (LSD, Eroina, Crack, Cocaina) e perennemente a torso nudo: un'animale da palcoscenico. Nato nel Michigan, il 21 aprile 1947 da padre inglese e madre americana, inizia a farsi conoscere nel 1964 quando entra a far parte degli Iguanas, come batterista. Qui inizia a farsi chiamare Iggy Pop: Iggy è l'abbreviazione di Iguana, mentre Pop deriverebbe dal cognome di un tossicodipendente amico del cantante (Jimmy Popp). Si trasferisce poi a Chicago e torna pieno di idee e di risorse a Detroit, ispirato da un fantasmagorico concerto dei "Doors", forma gli "Psychedelic Stooges" con Ron Asheton dei Chosen Few. Iggy Pop canta e suona la chitarra, Ron Asheton è al basso e in seguito si unisce il fratello Scott alla batteria. Ron e Scott sono due delinquenti di periferia che avevano perso il padre. Il gruppo debutta ad Ann Arbor nel 1967 durante la notte di Halloween.
Iggy, con una camicia da notte e una parrucca ‘robotica’, creata incollando delle strisce di stagnola su di una cuffia da bagno, sedeva sul pavimento strimpellando un ukulele, di cui ogni corda era intonata sulla stessa nota, prima di iniziare a fare del Noise sperimentale con un theremin, un aspirapolvere e l’Osterizer, un frullatore scassato riempito a metà d’acqua in cui era inserito un microfono.
Dietro di lui, la band iniziò a colpire con pesanti droni, in modo da trasformare lo show un evento rumoroso, tossico e impazzito che alcuni pezzi grossi del Michigan, presenti alla serata, non scordarono per un po’.

John Sinclair, dirà: "Non avevo mai assistito a nulla del genere, non so se ci fossero 20 persone li dentro, fu terrificante, pensavo soltanto “Oh Gesù, sentiranno questo baccano ovunque in città!” "

Nel frattempo alla band si unisce Dave Alexander al basso, Asheton va alla chitarra mentre Iggy continua a cantare, sviluppando sempre di più le sue doti di vero e proprio showman, mentre il gruppo inizia a farsi chiamare semplicemente "The Stooges".
Nel 1968 in un club chiamato Mothers, nella piccola cittadina di Romeo, in Michigan, Iggy cominciò lo show sbattendosi una donna fra il pubblico. Ritornò sul palco e inarcò la schiena, contorcendo il suo corpo. Si tirò giù le braghe e tirò fuori il pene.
Le autorità locali affollavano il locale, ma invece che ricoprire quel pazzoide nudo che si stava appena facendo conoscere (com’erano le loro iniziali intenzioni), si limitarono ad arrestare il performer.
Con la formazione della band, Iggy Pop attraversa la sua prima brutta crisi a causa di problemi con l'eroina, fortunatamente risolti grazie alle cure dell'amico David Bowie, il quale con gesto di grande amicizia lo aiuta anche a registrare "Iggy And The Stooges" e "Raw Power" a Londra 2 anni dopo.

Iggy Pop: "Lui mi ha fatto risorgere. Il nostro rapporto di amicizia ha fatto sì che io mi salvassi da un annichilimento professionale e magari anche personale. Tantissime persone provavano curiosità per quello che io facevo, ma solo lui aveva veramente qualcosa in comune con me, era l'unica persona cui quello che facevo piaceva veramente, con cui potevo condividere quello che facevo. E anche l'unico che avesse davvero intenzione di aiutarmi, quando sono stato in difficoltà. Mi ha fatto davvero del bene"

Il disco d'esordio "Stooges", si apre con 1969 penetrante e accattivante col suo ritmo boogie.
Iggy canta volutamente distaccato, provocatoriamente assente, limitandosi a interpretare uno stile classico senza eccessi, senza rabbia. I Wanna Be Your Dog rappresenta l’inno primordiale del Rock, tre semplici accordi che rimarranno nella storia della musica. L’assolo di Asheton chiude con lungimiranza tre minuti tra i più sconvolgenti di sempre della storia.
We Will Fall spezza il ritmo e di fatto fa da spartiacque del disco. Il suo lento incedere, la sua trama diabolica ci precipita in un’atmosfera da messa nera, da rito satanico.
Il contrasto con un testo che narra di un incontro che porterà amore rende ancora più inquietante il pezzo. No Fun è altro manifesto della musica Rock, anzi di quella Punk.
Iggy canta il malessere di una generazione che se ne frega del free-love e del movimento Hippy e di Woodstock e di tutto il resto. Real Cool Time è un’altra orgia sonora primordiale.
Riff ripetuti ossessivamente, batteria che pesta precisa e puntuale, Iggy che ripete almeno 5-6 volte la frase “I say we will have a real cool time tonight” e l’ennesimo assolo stupendo di Asheton che chiude il pezzo. Ann parte lenta, romantica perchè si tratta di una d’amore, prima di diventare violentissima: batteria che si trasforma in martello pneumatico e chitarra che crea una distorsione paurosa.
Not Right segue lo schema ormai solito senza scadere nel ripetitivo: riff micidiale che accompagna le acrobazie stilistiche impeccabili di Asheton. Little Doll è una perversa canzone sessuale.
L'anno successivo esce Fun House. L'album non ebbe un buon riscontro di vendite, anche se ricevette comunque un buon impatto a livello underground. Il disco viene composto con Iggy strafatto di LSD più che mai. Il pezzo Down On The Street verrà pubblicato come singolo nello stesso mese di pubblicazione dell'album, e raggiungerà una posizione in classifica più alta dell'album stesso.
Loose e Dirt ma in generale tutto l'album verranno di molto rivalutati con il passare del tempo.


ABUSI DI DROGA
Gli abusi che Iggy inflisse al suo corpo sono leggendari, ma secondo Ben Edmonds, che più tardi divenne un redattore della rivista Creem, la carriera di Iggy come autolesionista iniziò durante uno show all’Ohio Wesleyan University: “Raccolse un frammento di una bacchetta del batterista e cominciò a graffiarsi il petto senza pensarci troppo. Sembrava aumentasse la pressione a ogni colpo, poiché subito erano ben visibili delle escoriazioni che, poco dopo, iniziarono a perdere rivoli di sangue che correvano lungo il suo torace". Una scena raccapricciante, che per Edmonds divenne ancora più sconcertante quando Iggy indossò una t-shirt bianca dopo il concerto: il sangue del cantante traspariva sotto il tessuto. In un'altra occasione (1970), ricorda Alan Vega: "Stava per cantare e semplicemente vomitò tutto quanto". Più tardi, durante lo stesso leggendario concerto al club Ungano’s di New York, Iggy tirò fuori il suo pene e l’appoggiò su un amplificatore.
E, in quello che è probabilmente il suo momento più bizzarro sul palco, afferrò il volto di Geri Miller, una delle superstar di Andy Warhol, e trascinò lungo il pavimento lei e la sedia di metallo su cui era seduta. L’anno successivo, durante uno show all’Electric Circus di New York, ricordando le prodigiose doti di Iggy nel vomitare, Miller lo provocò: “Vogliamo vederti sboccare”. Senza esitare Iggy le vomitò tutto addosso.
Invece al Goose Lake International Music Festival, pare che girasse droga gratis per tutti.
Ma gli organizzatori speravano di tenere Iggy sotto controllo. Gli era stato proibito di fare stage diving, con la sicurezza disposta sul palco per tenerlo lontano dalla folla e una recinzione di legno eretta tra lui e il pubblico. Frustrato da tali limitazioni, Iggy cominciò a gridare "abbattetele!".
Gli spettatori, che probabilmente erano in cerca di una scusa per scatenarsi, iniziarono a strappare assi di legno per distruggere la barriera. Nella confusione, il bassista Dave Alexander, fatto e terrorizzato, andò in panico e non fu più in grado di tenere il ritmo.
La canzone s’interruppe e Iggy, furibondo, licenziò Alexander immediatamente dopo lo show.
I clienti abituali del Rodney Bingenheimer’s English Disco di Los Angeles raccontavano che Iggy stesse chiedendo a un promoter newyorkese una ricompensa da un milione di dollari per suicidarsi dal vivo sul palco del Madison Square Garden. Iggy voleva ammazzarsi durante lo show di capodanno all’Academy Of Music di New York. Alla fine, Iggy non si uccise durante lo show, nonostante lanciasse strani annunci ad ogni canzone, come su Heavy Liquid, mandando in confusione la sua band.
La notte precedente al concerto degli Stooges ad Atlanta (1973), Iggy era talmente fatto da perdere i sensi nei cespugli affianco al Days Inn, per poi spararsi un po’ di speed prima di salire sul palco.
A metà performance, si ritrovò di fronte un gorilla peloso (era Elton John travestito), che percepì come un’allucinazione, se non qualcosa di molto peggio: "Mi sentivo come: “Oh mio dio! Cosa faccio ora? Non avrei potuto lottare contro di lui: mi reggevo malapena in piedi".
Nello stesso anno, un amico di Bebe Buell gentilmente offrì a Iggy una striscia di polvere bianca prima del suo spettacolo al Kennedy Center (era in realtà Fenciclidina=PCP).
A prima vista, la cocaina e la polvere d’angelo si somigliano, soprattutto agli occhi di un tossico strafatto. La PCP immobilizzò Iggy, tuttavia lui insisteva che lo show sarebbe potuto andare avanti.
Gli Stooges suonarono la musica di Raw Power per circa 15 minuti prima che il cantante fosse trascinato fuori. La genesi di quest'album risale al 1971 ed anche qui c'è lo zampino di Bowie.
Dal disco come singolo viene estratto Seach And Destroy, la titletrack invece è pubblicata come 45 giri in Giappone. Anche questo album ebbe un successo commerciale praticamente nullo.


LA RISSA CON LA GANG SCORPIONS E LO SCIOGLIMENTO
Considerati all’inizio sporchi, oltraggiosi, stonati, incontrollabili e, quindi, anche pericolosi, Iggy e la sua band scorazzarono per tutta l'America ma come era facilmente immaginabile il tutto non durò molto. Infatti per gravi problemi di droga, gli "Stooges" si sciolgono nel 1974 dopo l'ultima apparizione in febbraio al Rock&Roll Farm conclusasi con una rissa tra la band e un gruppo di motociclisti del posto, venne indetto l'ultimo show al Michigan Palace prima dello scioglimento.
La Rock&Roll Farm a Wayne, in Michigan, era il bar della gang chiamata Scorpions, e non si stavano proprio divertendo a guardare il tizio che stava sul palco vestito con un body.
Dimostrarono il loro malcontento lanciando uova contro Iggy, che immediatamente si lanciò sulla folla, subito fermato da un pugno sferrato da un biker. La band fu portata bruscamente fuori, e durante l’apparizione alla stazione radio WABX, Iggy sfidò gli Scorpions a presentarsi al prossimo show degli Stooges al Michigan Palace di Detroit, che sarebbe anche stato il loro ultimo.


LA DROGA CONTINUA A FARLA DA PADRONE
Dopo lo scioglimento del gruppo, Iggy attraversa un periodo di disintossicazione ma ritorna subito a drogarsi dopo poco quindi a dare scalpore con le sue "performance" da vero rocker nichilista e autodistruttivo. Famosa, ad esempio, è rimasta la sua distruttiva apparizione al programma televisivo inglese "So It Goes", risoltosi in un tale caos che i dirigenti furono obbligati a non mandarla in onda.
Oppure si racconta ancora di quel concerto a Cincinnati durante il quale il cantante trascorse quasi tutto il tempo tra il pubblico, tornando solo alla fine sul palco completamente cosparso di burro d'arachidi. Per non parlare delle ferite auto-inflitte, cioè esibizioni in cui si contorceva sul palco tagliandosi il torace fino a sanguinare. Iggy arrancava per Los Angeles dopo la rovina degli Stooges, quando mise in scena il suo primo concerto solista al Rodney Bingenheimer’s English Disco, con una performance che chiamò The Murder Of A Virgin: "Volete vedere il sangue?", chiese Iggy alla folla, che a sua volta ululò affermativamente. Poi, incitato da Iggy, il chitarrista Ron Asheton, che indossava un’uniforme nazista, cominciò a frustare Iggy ripetutamente. Iggy cominciò ad insultare con epiteti razzisti uno spettatore di colore, sperando di provocarlo e di riuscire ad accoltellarlo con il coltello da cucina che si era portato sul palco, ma non riuscì nel suo intento.
Così chiuse il concerto intagliandosi una X sul petto. Dopo l'iniziale tentativo fallimentare di intraprendere una carriera solista e con una dipendenza che lo stava distruggendo, Iggy si rivolse all’istituto neuropsichiatrico della UCLA sperando di ripulirsi, o almeno di togliersi la polizia dalle calcagna per un po’.

David Bowie: "Marciammo verso l’ospedale con un carico di droga per lui, non stava bene; questo era tutto ciò che sapevamo. Pensammo che dovessimo portargli qualche droga, dato che probabilmente non ne faceva uso da qualche giorno" 
Gli infermieri di Iggy declinarono il regalo, dicendo grossomodo: "Lasciate le droghe all’ingresso dell’ospedale"


CARRIERA SOLISTA
Nel 1977 Iggy Pop si trasferisce con Bowie a Berlino dove pubblica i primi due album da solista, "The Idiot" e "Lust For life", due successi rimasti a lungo nelle classifiche e molto amati dai fan.
Le condizioni psico-fisiche di Iggy Pop peggiorano sempre più, a causa dell'abuso di alcol e droga, tale da compromettere seriamente la sua carriera.
The Idiot concentrato in circa 40 minuti di inferno, "Nightclubbing" è quasi un Blues, "Baby" una ballata sfocata e drammatica, "Little China Girl" è sensuale.
"Dum Dum Boys" è la ruvida dichiarazione d'amore verso un gruppo di disadattati guardati con diffidenza e, per questo, oggetto di contrastante attrazione per la massa. La voce di Iggy Pop si fa strafottente, sfoderando l'antico senso di superiorità e indifferenza al pensiero dei più.
Registrato e mixato in soli otto giorni, Lust For Life invece è un disco aggressivo che compendia al meglio l'altra faccia del "nuovo" Iggy rispetto a quella decadente dell'esordio solista.
The Idiot era un tuffo nel suono elettronico, invece Lust For Life si destreggia magistralmente fra Garage Rock, influenze Glam ed intuizioni Post Punk. La title track rimane nella storia, idem "The Passenger".
Poi, in anticipo sui tempi: il proto Synth Pop è evidente in "Tonight" (poi rifatta da Bowie nell'omonimo disco del 1984) col pulviscolo etereo delle tastiere e il Punk distorto e drogato di "Neighborhood Threat". Buona anche"Sweet Sixteen", la Glam "Success" e la ritmata "Some Weird Sin". Nel 1979 compare completamente nudo sulla copertina di "Little Caesar".
New Values, disco successivo, non ottiene i riscontri commerciali sperati (soltanto numero 180 a Billboard), con la sola eccezione di Australia e Nuova Zelanda dove, grazie anche a una straordinaria performance televisiva in cui l'Iguana mette letteralmente a ferro e fuoco lo studio di "Countdown".
La striscia positiva di dischi solisti si arresta però bruscamente con Soldier del 1980.
Se nei precedenti Iggy aveva messo in mostra una certa maturazione artistica, qui invece, anche per una serie di errori e di scelte suicide in sede di produzione, il risultato finale è piuttosto deludente.
Soldier è un disco confuso e senza idee che si rifà al Punk anni 70.
Passano 5-6 di preoccupante buio interiore quando, nel 1986, il solito David Bowie, oltre a produrgli l'album Blah, Blah, Blah, lo aiuta anche a tirarsi fuori per l'ennesima volta dalla droga.
Negli anni '90 Iggy continua ad offrire esibizioni live sempre indimenticabili, anche se il livello della sua musica, a detta dei fan e dei critici, è sicuramente di livello inferiore rispetto agli anni d'oro.
I dischi continuano ad uscire imperterriti ma non lasciano il segno.
Come artista si dedica anche al cinema, contribuendo alla colonna sonora del film "Trainspotting", successo commerciale spaventoso.


LA MORTE DEI FRATELLI ASHETON
Nel 2009 viene a mancare il chitarrista Ron Asheton, stroncato da un infarto. Cinque anni dopo, nel 2014, sarà la volta di suo fratello Scott (anche per lui infarto).
Iggy Pop: "Il mio caro amico Scott Asheton è scomparso la scorsa notte. Scott era un grande artista, non ho mai sentito nessuno suonare la batteria con tanto sentimento quanto lui. Per me era come un fratello. Lui e Ron hanno lasciato una grande eredità al mondo.  Gli Asheton sono sempre stati e continueranno ad essere la mia seconda famiglia. Il mio pensiero va a sua sorella Kathy, sua moglie Liz e sua figlia Leanna, che era la luce della sua vita"

Iggy Pop (oggi): "Ora la mia droga è solo un buon vino e la polvere bianca è solo zucchero"

giovedì 14 luglio 2016

La Rivalità Tra Thrashers e Glamsters (Anni 80)

Di tutti gli sviluppi tecnologici/commerciali degli anni '80, MTV fu forse il più influente.
Sotto certi versi, una delle cose peggiori che poteva accadere all' Heavy Metal: infatti MTV divise la scena musicale.
Essere Glam Rock o eclissarsi dagli schermi.
Alcuni delle più grandi band Rock e Metal dei 70 ed 80 cedettero al fascino dei capelli cotonati e del business: Def Leppard, Krokus, Scorpions, Whitesnake, Van Halen ed in parte anche gli Judas Priest.
Alle porte c'era una rivoluzione, una nuova generazione di ascoltatori: abbassarsi agli stereotipi della decade era l'unico modo per uscirne vivi.
La nuova generazione era meno interessata ai dischi e maggiormente ai videoclip quindi ai canali televisivi tipo MTV appunto.
L'Heavy Metal negli anni '80 sbarca in America e assume presto il volto della bella vita di Los Angeles: belle donne, bella vita, eccessi, divertimento e sesso sfrenato.
I Motley Crue diventano presto gli alfieri di questo lifestyle, che vanno ad incarnare in tutto e per tutto: il look stravagante tutto lustrini, colori sgargianti, zeppe e capelli cotonati.
La musica basata su un Rock grezzo sempre melodico e divertente, i folli testi da censura e l'incontenibile voglia di vivere, strafare.
Tra queste Cinderella, Ratt, Europe, Bon Jovi, Twisted Sister, Hanoi Rocks, Poison, se vogliamo Guns N'Roses, etc
Mentre la vecchia guardia Metal europea (per lo più britannica) abbandonava la loro integrità artistica aprendosi al redditizio mercato americano, un nuovo genere di band Metal iniziò a svilupparsi proprio in America.
Queste bande presero gli assoli e le ritmiche dalla NWOBHM brutalizzandone e velocizzandone il sound ed iniettarono dentro anche il Punk e l'Hardcore.
Questo nuovo suono e stile era una risposta alla crescita di MTV e quindi al Glam los angelino.
Non a tutti i fans americani, soprattutto della Baia (San Francisco e non solo), interessava vestirsi con colori sgargianti, capelli cotonati, parlando del godersi la vita: stava nascendo il Thrash Metal.
Il divario tra questi due stili musicali era enorme.
Thrash voleva dire, anzi vuol dire, suonare veloci ed aggressivi. Combattere il sistema.
Tape trading selvaggio e passaparola.
Glam invece è Rock, si, ma anche immagine. Quindi sesso, amore, droga e...sesso.
E TV.
Ad essere onesti, anche i Thrashers vivevano di stereotipi: capelli lunghi, jeans strappati, giacche di pelle, giubbotti.
Il Glam rispondeva con make-up, capelli lunghi, abbigliamento appariscente.
I Metallica, Megadeth e gli Slayer nacquero nella patria del Glam: Los Angeles.
Ma si trasferirono subito a San Francisco.
Con l'arrivo dei Thrasher a San Francisco e nella Bay Area, vennero proprio lì con tutta probabilità coniati i termini "Hair Metal" e "Poser Metal", divenne storica ad esempio la rivalità tra Metallica e Slayer da una parte e Motley Crue dall'altra.
L'astio tra Thrasher e Glamster toccò picchi notevoli.
Una volta Lars Ulrich dei Metallica gridò qualcosa di poco carino a Nikki Sixx a un concerto dei Crue.
Nikki lo sentì e scese dal palco ma Lars fuggì via e oggi racconta: "io sono alto poco più di 1.60 e mi divincolai tra la folla, Sixx con le sue zeppe di 15 centimetri non riusciva a starmi dietro".
Nel luglio 1982 i Metallica tennero un concerto con Hirax e Stryper.
Gli Stryper suonavano Glam Rock cristiano, erano vestiti con tuniche a striscie giallonere e dispensavano bibbie tra la folla: i 'tallica ridevano di loro senza esagerare più di tanto.
Tra i più esagitati invece Mustaine, che li odiava ed andava a deriderli!

Chuck Billy (Testament): "Negli anni 80, San Francisco era nota per le sue band Glam. 
Così, quando sempre più band estreme nacquero nella Bay Area, il nostro motto divenne "Kill The Posers".
Per noi, i posers erano i glamsters. 
Penso che tutte le nostre minacce servirono a far piazza pulita rendendo San Francisco la città Thrash Metal per eccellenza. 
Le bande Glam si trasferirono a Los Angeles, grazie a ciò la Bay Area era nostra"

Fu comunque Paul Baloff degli Exodus a coniare il motto "Kill The Posers.
I primi due esempi di Thrash Metal furono probabilmente "Kill'em All" dei Metallica e "Show No Mercy" degli Slayer.
Anche se il Thrash non era abbastanza commerciale per finire su radio o MTV, comunque trovò la sua strada verso il successo.
Fu in particolare con "Ride The Lightning" dei Metallica uscito nel 1984 che il genere cominciò ad abbracciare anche grandi case discografiche.
Le etichette ritennero che una band che riusciva a vendere 500.000 copie senza supporto radio commerciale fosse una band da tenere d'occhio.
Ma non esistevano solo i Metallica ma anche i Megadeth, Anthrax, Slayer, Testament, Dark Angel, Overkill, Forbidden, Heathen, Hirax, Blind Illusion, i già citati Exodus, Death Angel e molti altri.
Le prime quattro divennero i "Big Four".
Nel contempo band Glam dal talento zero vendevano milioni di dischi grazie al loro aspetto e ai loro video musicali in costante rotazione su MTV.
A metà degli anni '80, questo Rock commerciale, detto anche Hair/Glam Rock, stabilì le nuove coordinate del successo su TV e radio.
Nel 1986, il Glam era la forma più popolare di musica Rock al mondo: Motley Crue, Poison, Guns N'Roses in primis.
La scena Thrash era però pronta per una battaglia dalle proporzioni epiche.
Infatti in quest'anno usciranno vere e proprie gemme quali "Reign In Blood" degli Slayer, "Master Of Puppets" dei Metallica, "Darkness Descends" dei Dark Angel, "Possessed By Fire" degli Exumer, "Peace Sells" dei Megadeth, "Game Over" dei Nuclear Assault, "Beyond The Gates" dei Possessed, "Doomsday For The Deceiver" dei Flotsam & Jetsam, etc
Contemporaneamente il Thrash giunge anche in Europa: in Germania ma anche in Inghilterra ed Italia.
Che i tempi però fossero maturi per il grande cambiamento era nell'aria.
Ad esempio i Metallica che avevano sempre affermato di non voler produrre videoclip se ne uscirono nel 1988 con il singolo One che finì su MTV.
Per questo riceveranno un sacco di critiche dai fans dell'epoca ma questo è niente perchè di lì a poco il Thrash sarà colpito da un meteorite che spazzerà via tutto.
E pure lo stesso Glam non rimarrà illeso.


CHI HA UCCISO CHI?
Per ironia della sorte, finiti gli anni 80, sia il Glam che il Thrash andarono incontro una prematura fine.
Fu il Grunge ad "eclissarli".
Proprio la TV che aveva dato grande ribalta al Glam gli voltò le spalle: puntando sul Grunge quindi sulla scena di Seattle.
Ben presto i videoclip dei cotonati scomparvero dagli schermi e i fans voltarono loro la faccia.
Alcuni di questi gruppi tentarono di adattarsi al nuovo sound in voga, mentre altri rimasero ancorati alle loro radici senza ottenere alcun successo. 
Comunque diverse band sopravvissero nei metà anni 90, adottando sonorità più dure, ma mantenendo comunque i richiami al Pop e alla melodia.
Molte band Grunge che fecero strada grazie ad atteggiamenti anticonformisti, firmarono contratti con le più grandi case discografiche mentre al contrario, molte band Glam, ormai considerate "fuori moda" e snobbate da fans critici e major discografiche, si ritrovarono costrette a firmare con piccole etichette indipendenti. 
Come detto molte band non più supportate dalle proprie etichette si sciolsero, altre quali Motley Crue, L.A. Guns e Warrant virarono sull'Alternative con vendite pressocchè nulle.
E il Thrash come se la passava? Se il Glam stava piangendo, il Thrash non certo se la spassava.
Ok "Rust in Peace" (1990) dei Megadeth, "Seasons In The Abyss" (1990) degli Slayer, "Time Does Not Heal" (1991) dei Dark Angel, "Horrorscope" (1991) degli Overkill furono e rimangono dei capisaldi del genere.
Ma furono gli ultimi fuochi: da lì a poco, il Grunge inghiottirà anche la scena della Bay Area.
L'enorme impatto di band quali Nirvana, Soundgarden, Alice In Chains, Mudhoney, Pearl Jam venne fiutato come detto dalle major discografiche, che si disinteressarono anche del Thrash, mettendolo sempre più da parte. 
Del resto il business è business, per chiunque.
Per ovviare a questa problematica, molti gruppi di questa corrente decisero di adattarsi ai trend del periodo, ricorrendo a drastici cambiamenti musicali.
Nel 1991 i Metallica diedero alle stampe l'album omonimo, il loro lavoro di maggior fortuna commerciale, grazie a pezzi quali Enter Sandman, The Unforgiven e la ballad Nothing Else Matters.
Il produttore Bob Rock, già famoso per aver collaborato con Skid Row, Bon Jovi, Alice Cooper e Motley Crue, influì molto sull'orientamento stilistico di quest'album.
I Megadeth pubblicarono "Countdown To Extinction" (1992), album più orecchiabile rispetto ai precedenti che ebbe un ottimo riscontro ma non raggiunse i livelli del Black Album in termini di vendite.
Anche i Testament, con "The Ritual" (1992), optarono per una strategia simile.
Gli Anthrax al loro Thrash/Hardcore aggiunsero influenze Rap/Alternative udibili in "Sound Of White Noise" (1993).
In definitiva ci fu chi, come i Metallica e i Megadeth, si adeguò ai cambiamenti e chi sparì dalla scena musicale dell'epoca come ad esempio Exodus, Death Angel, Dark Angel.
Gli Slayer mantennero la loro direzione stilistica, anche se aggiunsero influenze Alternative un decennio dopo, riducendo la presenza degli assoli.
Il Grunge aveva posto fine ad entrambi i generi e alle loro diatribe, l'esempio più lampante ovviamente furono i Pantera che da band Glam degli anni 80 virarono sul Thrash/Groove negli anni 90.
Oltre al Grunge infatti, band dalle chiare influenze Thrash ma contaminate dal Groove e dall'Alternative si affacciarono sulla scena americana: stiamo parlando di Pantera, Machine Head, Fear Factory.
Ma questa è tutta un'altra storia.

martedì 8 marzo 2016

I T.Rex, Marc Bolan e L'Incidente Stradale

“Quando ero un ragazzino mi credevo un essere superiore, non mi sentivo affatto come gli altri esseri umani”

Marc Bolan, fondatore dei T.Rex, fu forse il primo dandy decadente del Rock britannico.
Nato come Mark Feld nel 1947 ad East London, dopo aver lasciato la scuola, e dopo una fallimentare esperienza presso un’agenzia di modelli, Mark decise a 17 anni di entrare definitivamente nel business musicale. Armato di una chitarra acustica si convinse a muovere i primi passi nel circuito Rock/Folk britannico, e fu allora che cambiò identità per la prima volta, ribattezzandosi Toby Tyler, nominativo che evidentemente aveva ritenuto più adatto a quel tipo di musica.
Questa prima esperienza fu brevissima, giusto il tempo di farsi cestinare dalla EMI.
Mark decise allora di tornare indietro al proprio nome, ma nel farlo sostituì la "c" alla "k": diventando Marc.


L'INCONTRO CON UN MAGO E L'ESOTERISMO
Seguì un periodo di profonda confusione personale, passato perlopiù in Francia, dalla quale tornò rigenerato e ancora più determinato nel perseguire un futuro come musicista.
Fu l’inizio della svolta mistica: lì Feld aveva incontrato un misterioso mago e da lui era stato iniziato all’esoterismo.
A quanto si dice, grazie a ciò, riuscì a trovare un contratto con la Decca, che pubblicò il suo singolo d’esordio, The Wizard, a nome Marc Bowland e poi Marc Bolan.
Il cambiamento non fu progettato da Marc bensì dall’etichetta, convinta che Feld fosse un cognome poco adatto ad una star, tuttavia il singolo non ebbe successo.


I T.REX
In seguito Marc provò ad intraprendere una carriera solista, entrò nel gruppo John’s Children (l'esordio Orgasm, a causa del titolo scabroso, verrà pubblicato solo 4 anni dopo) e alla fine formò i Tyrannosaurus Rex.
Il nuovo gruppo, estremamente malassortito, durò lo spazio di un disastroso concerto e fra loro rimase solo il batterista Steve Peregrine Took, che dovette vendere la batteria per motivi economici.
Rimasti in due, con una chitarra acustica e delle misere percussioni, Bolan e Took s’imbarcarono in un tour che offriva ben poche certezze.
Fortuna volle che durante una data fosse presente Tony Visconti, un ex musicista divenuto produttore e arrangiatore, che rimase colpito in particolar modo dal carisma di Marc.
Il gruppo trovò presto un contratto con la Parlophone e Visconti si offrì per produrre il loro primo album, My People Were Fair And Had Sky In Their Hair, But Now They're Content To Wear Stars On Their Brows, che si rivelò un discreto successo, tanto da convincere Bolan che i suoi sforzi stavano per essere ripagati.
Nel 1968 i Tyrannosaurus Rex si trovarono in un vicolo cieco.
Il loro secondo album, Prophets Seers & Sages The Angels Of The Ages, vendette meno del previsto e da qui i due decisero di cambiare sound.
I due provarono a mutare suono, elettrificandolo per mezzo di una Fender Stratocaster, e l’album che scaturì da questa mossa fu Unicorn, che ancora una volta li costrinse ad accontentarsi di un moderato successo underground.
I primi dischi erano molto influenzati dalla cultura Hippy quindi dal Folk Psichedelico.
Fu allora la volta di un disastroso tour americano, con Took che uscì dal gruppo a causa dei suoi numerosi problemi con LSD, per essere presto sostituito dal meno talentuoso ma più affidabile Mickey Finn.
A Beard Of Stars, quarto a nome Tyrannosaurus Rex e primo della nuova line-up, smosse di poco il loro profilo commerciale, ma catturò ottimi commenti da parte della critica.
Le cose tuttavia cambiarono per il meglio nell’ottobre del ’70, quando Bolan decise di accorciare il nome del gruppo in T.Rex: il singolo seguente, Ride A White Swan, arrivò al secondo posto della classifica inglese.
Le porte dei T.Rex si aprirono anche al bassista Steve Currie e al batterista Bill Legend.
Con loro il gruppo era finalmente pronto ad esplodere, grazie anche al nuovo singolo Hot Love (per sei settimane di fila al numero uno).
L’LP seguente fu intitolato nientemeno che Electric Warrior.
L'esplosione definitiva avvenne con il singolo Get It On.
Per non parlare di Jeepster, Planet Queen e Cosmic Dancer.
Il successo in patria fu totale, e per un po’ anche gli USA (Electric Warrior entrò nella Top 40) si accorsero della novità.
Bolan ebbe la sfrontatezza di definire Electric Warrior il suo primo vero disco.
Gli altri erano solo degli schizzi, delle Jam, con buona pace del povero Steve Took.
Nonostante il fenomenale successo inglese Bolan non riuscì mai a sfondare negli USA, che reagirono sempre con indifferenza ai suoi tour e singoli.
Lui comunque si presentava alla BBC con tuba, boa di piume e scarpe dai tacchi ridicolmente alti. Era il trionfo del Glam puro, quello degli anni 70.
Slider uscì nel 1972 e continuò con quel Rock elettrico che aveva reso un successo il predecessore.
Pezzi quali Telegram Sam, Metal Guru, Baby Boomerang, Baby Strange, Buick Makane, brani che erano l'antitesi del Prog Rock di quegli anni.


LA DROGA E IL CROLLO COMMERCIALE
Tuttavia, dopo un dominio d’inizio ‘70s praticamente incontrastato, il successo dei T.Rex si sarebbe rivelato ben presto effimero.
Giunti alla pubblicazione di Tanx, nel ’73, le loro vendite subirono un brusco calo, probabilmente a causa di una certa ripetitività che ne affliggeva la proposta musicale.
Zinc Alloy And The Hidden Riders Of Tomorrow e Bolan’s Zip Gun, rispettivamente del ’74 e del ’75, furono quindi massacrati dalla critica come dal pubblico, il primo poi attirò molte critiche a causa di un evidente tentativo di imitare Bowie e in particolare Ziggy Stardust.
Fu l’inizio del punto più basso della carriera di Marc, vissuto fra droghe, il matrimonio fallito a causa della relazione con la cantante Gloria Jones (che presto sarebbe divenuta sua moglie, dandogli il figlio Rolan) e soprattutto i commenti sarcastici della stampa inglese, che senza complimenti lo aveva già riposto nel museo delle cere.
Le cose non migliorano con l’album Futuristic Dragon del 1976.
Bolan volle però stringere i denti e nel 1977 tornò in forma, completamente ripulito dalle droghe e prossimo a svoltare la boa dei trent’anni con rinnovata energia.
Convinto di essere tutt’altro che finito, Bolan diede alle stampe Dandy In The Underworld, che fu considerato da molti il suo miglior lavoro dopo i fasti di Elettric Warrior.


LA MORTE DI BOLAN, DEGLI ALTRI MEMBRI E LA FINE DELLA BAND
Ma la fine arrivò pochi mesi dopo, il 16 di settembre, quando la Mini 1275GT guidata dalla moglie Gloria Jones uscì di strada, sbattendo con violenza contro un albero.
Entrambi avevano bevuto vino ed altri tipi di drink in un ristorante in Berkeley Square.
La morte si prese il solo Bolan e arrivò istantanea, ad un mese esatto da quella di Elvis.
Bolan non aveva mai preso la patente (temeva di morire prematuramente in un incidente stradale), scrisse inoltre una canzone nel 1972 “Solid Gold Easy Action” che anticipava fondamentali elementi riconducibili alla sua futura morte:

“Life is the same and it always will be / Easy as picking foxes from a tree”
(La vita è la stessa e lo sarà sempre, semplice come prendere volpi da un albero)

E’ difficile dire cosa sarebbe diventato Marc Bolan se fosse sopravvissuto.
La cosa certa è che la band finì poco dopo.
Inoltre riguardo gli altri membri storici: Steve Took morì nel 1980 per asfissia dopo che la sua gola era intorpidita dall'uso di morfina e funghi magici nel 1980, Steve Currie morì anche lui in un incidente d'auto, nel 1981.
Mickey Finn morì nel 2003, infine Pter Dines 'Dino' morì per un attacco di cuore nel 2004.

giovedì 3 marzo 2016

La Storia Dei Motley Crue: Tra Sesso, Droga, Alcool, Arresti

I Motley Crue si formarono nel 1981 in California, nella patria del Glam Rock: Los Angeles.
Si formarono grazie al bassista Nikki Sixx che contattò Tommy Lee batterista dei Suite 19.
Sixx senza aver mai conosciuto il padre, preso, abbandonato e ripreso dalla madre, affidato ai nonni, senza conoscere alcunchè del proprio albero genealogico. Una sorellastra mai considerata, una sorella di sangue handicappata mai vista e di cui scoprì l’esistenza solo dopo che era mancata, Nona, la sua nonna amata e venerata, colei che lo crebbe con amore, snobbata il giorno del funerale perché “era meglio stare a casa a farsi in vena”. Tanti piccoli lavori nell'adolescenza, trasferimenti qua e la, sino a quello definitivo a Los Angeles dove vive in macchina con amici o appartato con prostitute.
Questo era Nikki Sixx. Invece Tommy Lee nasce in Grecia ma ben presto si trasferisce in un sobborgo malfamato di Los Angeles: Covina. Lui e Sixx, negli anni 80, verranno conosciuti anche come "Terror Twin" (per rievocare la coppia terribile degli anni 70: "Toxic Twin", cioè Tyler e Perry degli Aerosmith). Furono poi reclutati il chitarrista Mick Mars (attraverso un annuncio sulla rivista The Recycler) e in seguito un amico del batterista Lee: Vince Neil. Gli eccessi per Neil non si contano: incidenti stradali, droghe, alcool, arresti, risse. Mars invece, pur drogandosi e bevendo, cercò sempre di attrarre il meno possibile le luci della ribalta(e le forze dell'ordine) su di lui. Non si può parlare di certo di un'anima pura ma era il meno marcio dei quattro, solo negli anni 90 per via di una forma di depressione causata da una malattia ossea degenerativa(che lo accompagnava sin dall'infanzia) inizierà anche lui ad andarci davvero pesante con alcool e medicinali/droghe di ogni tipo. Rimaneva comunque da scegliere il nome: Mars, prendendo spunto dal soprannome della sua vecchia band, suggerì "Motley Looking Crew" (una banda di disperati). Il nome però verrà leggermente modificato in Motley Crue. Formato il gruppo prendono il via una serie di concerti tenuti a Los Angeles che assicurarono in poco tempo alla band numerosi fans affascinati dalle pirotecniche esibizioni dal vivo, dal look, dalle loro trasgressioni, dal sesso, dall'alcool e della droga che cominciano a ruotare attorno alla band. Dalle stalle alle stelle e dalle stelle alle stalle in un continuo saliscendi fatto di trasgressioni, debiti, depressione, armi da fuoco, morte, auto-distruzione, tradimenti, carcere, sesso sfrenato, residenze milionarie, auto da corsa, matrimoni, divorzi, cause legali, party selvaggi, alcool e tanta droga.

Nikki Sixx: "quando mi trasferii a Los Angeles alla fine degli anni settanta e iniziai a fare uso di cocaina, essa servì solo ad amplificare alcuni aspetti del mio carattere. Ma l’alcool, gli acidi e la coca furono soltanto scappatelle.  Quando scoprii l’eroina, fu vero amore..."


THE MOTLEY HOUSE
Questi quattro disadattati e squattrinati, con in comune la passione per il Rock e una spiccata predilezione per abusi di ogni tipo, si ritrovano regolarmente per lunghe jam sessions e un tale Alan Coffmann(amico di Mars), che vuole tentare una carriera da manager musicale, decide che quella è l'occasione giusta per iniziare, mettendo loro a disposizione un budget iniziale di poche decine di dollari a settimana. Il manager decide di affittare un appartamento a pochi passi dal Whiskey, per sistemare Vince, Tommy e Nikki (Mick invece vive già per conto suo a Redondo Beach) e tentare di tenerli un po' più sotto controllo. Tentativo miseramente fallito, i ragazzi ben presto lo riducono a uno scannatoio, soprannominato "The Motley House" (Sunset Strip, 1124).
Vince e Tommy dormono insieme facendo a turno con le relative partners più o meno occasionali, Nikki invece ha la sua stanza, tutta bruciacchiata a causa dei suoi esperimenti di piromania che poi ripropone negli show. Il retro della casa diventa una discarica dove accumulano la spazzatura senza mai buttarla, spesso non mangiano nutrendosi principalmente di alcol e droghe, il pavimento è disseminato di scarafaggi e bottiglie di Jack Daniels. La sera lasciano la finestra aperta così dal Sunset Boulevard la gente entra direttamente a casa loro per continuare le serate.


I PRIMI DISCHI E LA BAND CACCIATA DAL TOUR DEI KISS
Qui trovi tutti i CD dei Motley Crue. Dopo i primi successi in qualche esibizione live, questo alone d'improvvisa popolarità spinse la band al debutto con il primo studio album: "Too Fast For Love", datato 1981, che vende circa 20.000 copie e sforna classici quali Live Wire, Take Me To The Top, Public Enemy #1, Come On And Dance e Starry Eyes. Ma il vero successo arriverà 2 anno più tardi, è infatti nell’ottobre dell’83, che esce "Shout At The Devil", secondo album in studio della band. Il disco è selvaggio ed unisce all'Hard Rock la melodia con in più temi oltraggiosi. Sarà questo l’album della consacrazione di quella che diventerà forse la band Glam Rock più importante di tutti i tempi. Successi quali Ten Seconds To Love, Looks That Kill e Too Young To Fall In Love, portano la band ad intraprendere un grande tour nord americano. Anche la strada al disco d’oro prima e di platino poi è spianata: 7 febbraio 1984.
E’ il periodo di maggior prolificità della band che, definitivamente consacrata, parte on the road negli USA ed in Europa al fianco di mostri sacri del Rock e Metal quali AC/DC, Kiss, Iron Maiden, Ozzy Osbourne, Judas Priest e Scorpions. Si ricordi però il tour di supporto ai Kiss (Creatures Of The Night del 1983) in cui i Motley Crue furono cacciati. Pare che Nikki Sixx e Tommy Lee si fecero la fidanzata di Eric Carr, mentre lui stava suonando.


LO SCHIANTO E LA MORTE DI DINGLEY RAZZLE DEGLI HANOI ROCKS
L’abuso di droga ed alcol però continuano a farla da padrone. Il 1984 è un anno di delirio totale, che inizia con un tour da spalla di Ozzy, e continua con uno da headliners stavolta in tutto il mondo.
Hotel devastati, arresti, feste folli, risse, sono tutte cose all'ordine del giorno, coi manager che ogni volta pagano conti e cauzioni, e cercano di riparare in qualche modo i danni. L'anno finisce col primo grande dramma nella storia dei Motley. L’8 dicembre 1984 Vince Neil, mentre tornava da un Tour con Ozzy, provoca un disastroso incidente stradale mentre guidava ubriaco con al suo fianco l’amico Nicholas Dingley (Razzle), batterista degli Hanoi Rocks. Si stavano dirigendo al Liquor Store.
Lo scontro frontale con un'altra auto è terribile, tale da far perdere la vita allo stesso amico.
Neil si salvò, nella macchina di fronte tutti gravemente feriti con una ragazza che rimane in coma per 1 mese. Razzle, 24 anni, come detto non ce la fece. Vince fu accusato di guida in stato di ebbrezza e di omicidio colposo, venne denunciato dagli Hanoi Rocks e dalla famiglia di Razzle. Verrà condannato a soli 30 giorni di carcere ma poi uscì dietro pagamento di una cauzione (2.6 milioni di dollari).


GLI ECCESSI NON SI PLACANO
Nonostante il grave incidente, nella band cambia ben poco: Neil però viene un po' isolato dal resto del gruppo e trattato dai media come un assassino. Durante il suo periodo detentivo nessuno della band andrà a trovarlo. A metà degli anni 80 il gruppo ritorna in studio con "Theatre Of Pain".
Un album differente dai predecessori, meno grezzo e più curato anche grazie alla stupenda ballad Home Sweet Home (con tanto di video) ed alla cover Blues Smokin’ in The Boys Room.
L'album sarà interamente dedicato a Razzle. Oltre al sound, decisamente più melodico, si nota qualche cambiamento a livello di immagine. Alla fine del tour di Theater Of Pain i problemi di droga della band si accentuano ulteriormente. In realtà come si sarà capito Sixx era un tossico da tempo, dalla fine dei live di Shout At The Devil, quando distrusse la sua Porsche attorno ad un palo e si procurò una lesione alla spalla che "curava" fumando eroina. Un natale del 1986 trascorso, come tanti altri giorni, nudo, chiuso nello sgabuzzino di casa sua con un fucile a pompa in mano e un ago piantato sottocute, pronto a mitragliare a chiunque. In quel periodo, più volte completamente fuori controllo, Nikki chiamava la sicurezza e i suoi amici perché vedeva il giardino pieno di nani messicani armati sino ai denti e credeva volessero farlo fuori. Inoltre sentiva rumori e strane presenze in casa che lo terrorizzavano. Allo stesso tempo però temeva che la polizia facesse irruzione in casa trovandogli droga, armi e quant'altro. Insomma, attraverso il suo water passarono mega quantitativi di eroina e cocaina gettati nel timore di essere scoperto e arrestato. E' in questo periodo che muore sua nonna (che gli aveva fatto praticamente da mamma) ma Sixx era troppo strafatto anche per andare al suo funerale.
Soldi a palate fruttavano per i Crue e Nikki arrivò a spendere anche 5.000 dollari al giorno, 140 mila al mese solo per farsi nelle vene e fottersi il cervello con la droga. S'iniettava eroina in vena (e pare anche Jack Daniel's) e sniffava kg di coca.
L'anno successivo comunque arriva il 4° album è "Girls, Girls, Girls" datato 1987, che debuttò al 5° posto della Billboard chart sino a raggiungere il 2° posto non molto tempo dopo.
L’album fu riconosciuto nel luglio dello stesso anno come disco di platino ed alcuni dei pezzi dello stesso (Wild Side, la meravigliosa ballad You're All I Need e la title track Girls, Girls, Girls) andranno ad arricchire il repertorio live dei Crue. Parte il tour e i rapporti con i Whitesnake non sono dei migliori: il fatto che Tommy Lee si faccia la moglie di David Coverdale non è che aiuti più di tanto.
Invece con gli esordienti Guns N'Roses che fanno da supporto ai Motley scocca subito la scintilla, le due gang si uniscono ed è un vero pandemonio, tra orge, droghe, alberghi devastati, risse nei locali.


L'EROINA LA FA DA PADRONA: SIXX QUASI MORTO
Si continua con spettacoli pirotecnici, show ad altissimi livelli ed i soliti eccessi che portarono Nikki Sixx a rischiare la vita per eroina. In particolare terminato il tour giapponese: Lee torna da Heather, invece Neil si consola con Shanrise (lottatrice nel fango femminile. Neil era talmente appassionato di questo tipo di lotta che si era fatto costruire un ring con tanto di fango all'interno della sua abitazione), Mick frequentava la corista Emi, l'unico a non avere nessuno da cui tornare è Nikki.
Era il 23 dicembre 1987. Dopo una nottata di follie con alcuni amici come Slash e Steven Adler dei Guns N' Roses e Robbin Cosby dei Ratt, con la droga protagonista indiscussa del party, Nikki Sixx decide di iniettarsi l’ultima siringa di eroina per concludere in bellezza. Erano stati prima al Cathouse a farsi, poi si erano ritirati nel Franklin Hotel. Mentre Slash sviene collassato, Sixx va nella camera di Adler e lo spacciatore di Cosby gli inietta una siringa di eroina, qualcosa però va storto e Nikki diventa pallido, quasi blu in volto.
Questa volta la situazione sembra essere fin da subito grave. L’allora ragazza di Slash, Sally McLaughlin, tentava di rianimarlo, mentre Slash ripresosi in preda agli effetti degli stupefacenti distruggeva il bagno della stanza di hotel. Venne chiamata l’ambulanza, il corpo era freddo e il cuore non batteva più. I paramedici, come ultimo tentativo, somministrarono al moribondo bassista una dose di adrenalina. Ma niente. Altro shot di adrenalina nell'ambulanza ed è questo che gli salverà la vita.

“Provai a sedermi per capire quello che mi stava accadendo intorno. Pensavo che sarebbe stato difficile sollevarli, ma con mia sorpresa quasi mi librai in aria, come se non avessi peso. 
Era come se qualcuno mi afferrasse la testa delicatamente e la portasse verso l’alto. 
Tutto intorno a me era chiaro e luminoso.  Guardai in basso e realizzai di aver lasciato il mio corpo". 

Nikki Sixx giaceva coperto da un lenzuolo su di una barella, trasportato dai medici nell’ambulanza“.
Il suo cuore smise di battere e fu dichiarato legalmente morto prima appunto della seconda dose di adrenalina al cuore. Tutto ciò è raccontato nell'adrenalitica "Kickstart My Heart", hit del successivo "Dr.Feelgood". Dopo questa tragica esperienza, Sixx ha aperto gli occhi:

“Si deve rimediare ai danni provocati dall’alcool, dalle droghe e dall’orrendo comportamento che spezza il cuore di chi ti ama. allontanarmi da quella merda mi ha fatto capire chi ero diventato e da lì è iniziata la risalita. Senza alcun programma di aiuto, molti resteranno noiosi ubriachi e ci sarà sempre il pericolo di sbandare di nuovo. L’ho vissuto e non è affatto piacevole“.

Tra il tour di Girls, Girls, Girls e l’uscita del 5° lavoro della band va registrata la loro permanenza in diversi centri di disintossicazione. Infatti molti tour nel 1988 vengono annullati. Dr Feelgood uscito nel 1989 è da annoverare tra i migliori della band: la title track, la ballatona "Without You", "Same Ol' Situation" e "Don't Go Away Mad (Just Go Away)" han fatto da sempre parte del repertorio dei Crue o, come meglio dire, dei grandi classici intramontabili che la band ha partorito.
L’album diventò il loro unico lavoro a raggiungere il numero 1 in classifica (pur debuttando alla 24esima posizione) e ci rimase per ben 109 settimane dopo il rilascio.


IL MANAGER ARRESTATO E IL CASO MATTHEW TRIPPE
La maledizione delle droghe colpisce nuovamente la band quando il manager McGhee viene arrestato nel gennaio 1988 per aver preso parte ad un contrabbando di 40.000 libbre di marijuana colombiana che introdusse negli Stati Uniti nel 1982, prima di diventare il manager della band.
Viene condannato a 5 anni di carcere. Era stato già in precedenza accusato di aver introdotto della cocaina nello Stato della Louisiana. Riceve poi 15.000 dollari di indennità, con cui costruirà una fondazione anti-droga, che chiama “Make A Difference Foundation”. Nello stesso 1988 Sixx viene coinvolto in una strana causa, nel quale un certo Matthew Trippe sostenne di essere stato arruolato da McGhee per sostituire Nikki Sixx a seguito di un grave incidente d’auto in cui viene coinvolto nel 1983 che gli impedirà l’attività con la band. Trippe sostenne di aver suonato, scritto e registrato del materiale degli album Shout At The Devil e Theatre Of Pain, venendo accreditato come Nikki Sixx.
Alcuni dei brani a cui Trippe sostiene di aver contribuito alla composizione erano Girls Girls Girls, You’re All I Need, Dancing On Glass, e Wild Side. La sua causa contro la band quindi si concentra sui diritti d’autore. Viene poi reso noto che Trippe aveva alle spalle precedenti per droga ed aveva frequentato anche centri per malati di mente. La storia generò ovviamente uno scandalo, soprattutto in Europa, ma Trippe ritirerà le accuse nel dicembre del 1993 sparendo dalle scene.


LA RISSA TRA VINCE NEIL ED IZZY STRADLIN DEI GUNS N'ROSES
Al Cathiuse Club di Los Angeles, si incontrarono Izzy(chitarrista dei Guns N'Roses) e Sharise Ruddell (moglie di Vince Neil). Stradlin cercò di corteggiarla ma vedendo che la Ruddell non acconsentì all'approccio, la spinse per terra davanti alla gente che si trovava nel locale. Per tutta risposta Sharise gli tirò uno schiaffo in faccia e il chitarrista reagì con un pugno nello stomaco.
Circa un mese dopo, il 5 settembre del '89, i Motley parteciparono agli MTV Video Music Awards svoltisi allo Universal Amphitheatre di Universal City (sempre Los Angeles).
Mentre il resto della band attendeva all'interno della limousine, Vince aspettò nel backstage il termine dell'esibizione dei Guns N’Roses. Vince, terminata l'esibizione, tirò un pugno al chitarrista Izzy Stradlin. I due vennero separati e la security portò via Neil, mentre questi stava lasciando gli Award, Axl Rose, frontman dei Guns N'Roses, gli disse che l'avrebbe ucciso. Questo fu l'inizio di una lunga battaglia tra le due band. Axl Rose iniziò ad insultare Neil in alcune interviste. I due sembrano quasi sul punto di organizzare una vera e propria rissa ma non se ne farà niente.


IL PERIODO QUASI SOBRIO DELLA BAND: TOMMY LEE TRA GOSSIP E PROBLEMI LEGALI
Superati in qualche modo i terribili (ed affascinanti) anni 80, nei 90 la band comincia a pagare lo sconto di tanti eccessi(soprattutto dal punto di vista musicale). Provano a ripulirsi e farsi una vita: Mars ha 2 figli con la corista Emy, finanche Sixx si sposa con la playmate Brandt da cui avrà un figlio, Neil sposa l'ex lottatrice di fango Sharise da cui avrà una figlia.
Tommy Lee invece diventa un simbolo del gossip, facendosi notare più nelle riviste di pettegolezzi che in quelle musicali. Era già famoso alla stampa quando si sposò con l'attrice Heather Locklear, ma il suo nome acquisterà ancor più notorietà grazie all'unione con Pamela Anderson, da poco uscita dal fidanzamento con Bret Michaels dei Poison. I due si separarono dopo una relazione tempestosa durata sei anni (e dopo essersi sposati tre volte), ricorrendo a varie battaglie legali per la custodia dei figli.
La coppia registrò anche un video pornografico amatoriale che fece il giro del mondo e Lee passò anche alcuni mesi in galera per aver picchiato e molestato l'ex moglie.
Ormai distrutto dalle droghe e dall'alcol, si prenderà in seguito una lunga pausa passata nelle cliniche per disintossicarsi.


VINCE NEIL CACCIATO DALLA BAND
Nel settembre del ‘91 esce una compilation riassuntiva intitolata "Decade Of Decadence" arricchita dalla presenza dell'inedito Primal Scream. Vince Neil non gradisce però la nuova direzione intrapresa ed inoltre continua ad essere strafatto e a non presentarsi alle prove: al punto che Sixx e company decidono di cacciarlo. In particolare nel 1992 a Los Angeles è in corso una delle peggiori tempeste del secolo, che collassa la città e causa problemi di elettricità e comunicazione.
Nikki, Tommy e Mick attraversano il nubifragio e guidano per ore, per arrivare agli studi.
Vince non si vede. Gli mandano un fax e provano a chiamarlo innumerevoli volte, ma non riescono a parlarci. Dopo diverse ore, durante le quali gli animi si erano ovviamente surriscaldati, Vince chiama lo studio, parla col nuovo tour manager Mike Amato e gli dice che non sarebbe andato.
Nikki afferra la cornetta e gli intima di raggiungerli immediatamente. Mentre lo aspettano, viene fuori che la notte prima Vince era stato visto in un locale ubriaco. Quando arriva, prevedibilmente, si scatena il pandemonio. Tra un turbinio di vicendevoli fuck, shit e motherfucker, viene fuori che a Vince non piace il nuovo materiale, mentre gli altri lo accusano di disinteressarsi al processo creativo e di non partecipare all'attività della band. La discussione presto degenera, e a quel punto Nikki sferra l'attacco decisivo: "Vince, stiamo cercando un nuovo cantante". Neil dice loro che non aspettava altro e lasciò il gruppo.
A prendere il posto di Vince fu chiamato John Corabi con il quale i Motley registrarono l’omonimo Motley Crue (1994). Questo fu un clamoroso flop commerciale e il primo vero e proprio passo falso della band. Da segnalare Uncle Jack, Hooligan’s Holiday e Misunderstood (che MTV si rifiuta di trasmettere). Seppur mai noto per le sue doti vocali, l'assenza di Neil si sente eccome. Il disco non è neanche male ma non sono i Motley Crue. Segue un periodo molto turbato per la band, più o meno all'epoca Tommy e Nikki si separano dalle rispettive mogli, per alcuni l’inizio di un vero e proprio declino o semplicemente il periodo che tutte le rockstar pagano dopo anni di vizi e stravizi.
Tommy era ritornato a dividersi tra droghe, alcool e pornostar, mentre le condizioni di Mick non erano ottimali (in seguito alla malattia ossea che si aggravava sempre di più), Nikki era ritornato negli abissi infernali della droga. E con l'Elektra pronta a tagliare i vivere (i finanziamenti). Nikki e Tommy nel 1995 costruiscono studi di registrazione nelle proprie abitazioni, intanto Vince Neil che ormai aveva lasciato la band viene colto da una vera e propria tragedia: il 15 agosto 1995 muore sua figlia di 4 anni per via di un tumore. Lui piomba prevedibilmente in una profonda depressione, e il già cospicuo abuso di droghe e alcool degenera in maniera preoccupante. Entra ed esce dalle cliniche di disintossicazione per tutto il resto dell'anno. In tutta questa terribile vicenda, solo Nikki lo chiama. O almeno così dice.
Vince non ricorda, ma la memoria del periodo che segue una tragedia simile, non è certamente attendibile.


VITE PERSONALI A META' ANNI 90
Nikki, dopo esser stato sposato dal 1989 al 1996 con la playmate Brandi Brandt, da cui aveva avuto 3 figli (Gunner nel '91, Storm nel '94 e Decker nel '95), alla fine del '96 aveva divorziato e solo 1 mese dopo aveva sposato l'ex  di Baywatch Donna D'Errico. Mick era in una sorta di pausa: aveva due figli ormai grandi (Les Paul del '71 e Stormy del '73) avuti dalla prima moglie Sharon, e il matrimonio con Emy celebrato nel '90 era naufragato nel '94. Vince era già a 2 matrimoni finiti (ne avrà altri 2).
Ha un figlio, Neil, nato nel '78 da una relazione occasionale, e una figlia, Elizabeth, nata nell'83 dalla allora moglie Beth Lynn, con la quale era stato sposato dal 1981 all'85.
Dal 1987 al '93 era durato invece il matrimonio con Sharise, dalla quale aveva avuto la compianta Skylar nel 1991, deceduta come detto purtroppo a soli 4 anni. Nel 1998 è dunque pericolosamente single, ma presto inizierà la relazione con quella che sarà la sua terza moglie, la modella Heidi Mark.
Infine Tommy, anche lui non si era fatto mancare niente: matrimonio da giovane con Elaine, dal 1983 all'86, anno in cui divorzia e ben presto sposa la star Heather Locklear. Questa unione dura un po' di più, ma giunge comunque al termine nel '93. All'inizio del '95, ne abbiamo già parlato, il colpo di fulmine con un'altra star TV, Pamela Anderson(sposata dopo soli 50 giorni dall'averla conosciuta), con cui dà alla luce Brandon nel 1996, e il piccolo Dylan nato gli ultimi giorni del 1997.


IL RITORNO DI VINCE NEIL, I CONTINUI ARRESTI E L'ABBANDONO DI TOMMY LEE
L’album successivo è "Generation Swine" (1997) atteso con notevole trepidazione considerato il ritorno alla voce di Vince Neil(convinto da un lungo tira e molla con il manager dei Crue e spinto anche dal suo scarso successo da solista): se il lavoro precedente ci aveva fatto intuire quanto fossero mutate le sonorità ‘80s dei Crue ora ne avremmo un ulteriore conferma. Quest’ultimo album infatti risulterà più melodico, con un sound più ricercato e melodico. Il tutto lo si nota già dal singolo: Afraid, tra i migliori pezzi dell’album. E' in questo periodo che Sixx e Lee vengono arrestati a Phoenix per aver scatenato una rivolta, Neil viene accusato di aver assalito un membro del pubblico, mentre l’intera band viene criticata per aver in qualche modo diffuso dei video pornografici durante un concerto alla Civic Arena di Pittsburgh. Curiosa la storia dei video porno realizzati dai membri dei Motley Crue: in questi anni come detto Tommy Lee e Pamela Anderson si rendono protagonisti di un Sex Tapes amatoriale e anche Neil non si tiene lontano dal giro. In particolare le "prestazioni" di Lee e la Anderson erano immortalate in una cassetta che verrà rubata in casa loro e poi venduta ad una casa che produce film porno e che la diffonderà su internet. Sempre nel 1997 in un tour in North Carolina Tommy Lee e il suo compare Nikki Sixx insultarono un componente del servizio di sicurezza, gli versarono in testa una bibita e invitarono gli spettatori a menarlo. E' più o meno in questo periodo che Lee verrà denunciato dalla sua ex moglie Pamela Anderson per maltrattamenti domestici dopo averla spinta a terra. Viene denunciato e sul seguente controllo arrestato e trovato anche con armi da fuoco in casa. Avendo avuto già innumerevoli problemi con la legge viene condannato a 4 mesi di carcere.
Nel 1999 lo stesso Lee esce dal gruppo per problemi di droga e per il brutto rapporto con Neil.
Tommy e Vince erano amici di scuola. Era stato Tommy ad aver proposto Vince agli altri della band.
Vince spesso dormiva in roulotte nel giardino di casa dei Lee, e giravano sul furgone di Tommy con gli AC/DC a tutto volume. Ma dopo 20 anni, quelli erano solo ricordi, la verità è che non si sopportavano più. All'aeroporto di Las Vegas, tra un concerto e l'altro, a poche date dalla fine, Vince ubriaco offende una donna della loro crew, Tommy interviene, e Vince lo spintona sapendo che su Tommy pende l'ordine restrittivo(per via delle violenze domestiche sull'Anderson), e che se avesse reagito in un luogo pubblico con decine di testimoni, sarebbe tornato in carcere e stavolta per 3 anni.
Ma Tommy non resiste e reagisce, e i due si azzuffano I due vengono subito separati e Tommy caricato a forza sull'aereo dal tour manager. Durante il volo Tommy annuncia a Nikki e agli altri che finirà gli ultimi concerti, con camerini e bus separati, senza dover parlare più con Vince, e poi lascerà la band.
E così fa. I problemi per la band non si placano: Sixx viene arrestato nello stesso anno durante un concerto a Las Vegas. Mentre i poliziotti procedevano all’arresto, Sixx ha dato in escandescenze, mettendosi ad insultarli pesantemente. Il musicista venne portato al Clark County Detention Centre.
Sixx trascorse la proverbiale notte al "fresco" ed il mattino successivo venne rilasciato su cauzione di soli 200 dollari. Sì, ma il motivo dell’arresto? Due ballerine che si agitavano sul palco poco vestite.
Le forze dell'ordine pensarono di arrestare il primo del gruppo che attirò la loro attenzione.
Lee viene sostituito da Randy Castillo (ex Lita Ford e Ozzy Osbourne).
Questa sarà la lineup di "New Tattoo" (2000), penultimo studio album della band: Neil, Sixx, Mars e Castillo. A quest'ultimo verrà diagnosticato un tumore. Due anni più tardi, il 26 marzo 2002, la prematura scomparsa di Castillo a causa di una forma di cancro, porta la band a contattare Samantha Maloney come batterista durante il tour di New Tattoo. Della tappa Salt Lake City ne uscì fuori anche il DVD "Lewd, Crüed & Tattooed" proprio con la Maloney alla batteria.
Nel 2001 esce nelle librerie mondiali The Dirt – Confessions Of The World's Most Notorious Rock Band: libro autobiografico della band scritto assieme a Neil Strauss.
Il libro racconta la loro storia con particolar occhio per gli eccessi vissuti nel corso degli anni da rockstar. In seguito al 2002 la band quasi non esisterà più: Lee e Neil continuano a non sopportarsi, Castillo è morto, Sixx è ripulito ma solo. Mars è caduto in una profonda depressione e prende qualsiasi tipo di farmaco, abitando in un vero e proprio porcile. Sino al 2005 non si muoverà più niente fino al mastodontico Carnival Of Sins: mega tour mondiale annunciato conn la lineup classica.
Nel 2007, sarà la volta di Nikki Sixx che pubblicherà The Heroin Diaries nel quale racconterà la sua uscita dalla spirale della droga.

Tommy Lee: "Negli anni ho cambiato il mio modo di fare le cose. Ora bevo giusto una birra o due prima di salire sul palco in modo da essere sciolto e rilassato ma in passato ho fatto l'opposto di questo e le cose spesso si sono spinte troppo in avanti. 
Se sali sul palco quando sei completamente andato pensi che stai dando il meglio di te stesso, invece magari il giorno dopo guardi il video e ti rendi conto che non è per niente quello che hai fatto".

Tommy Lee era rientrato nella band da appena 2 anni ma a settembre 2007, scoppia un altro caso e lascia nuovamente la compagnia. Le ragioni riguardano battaglie legali tra Sixx, Neil e Mars, contro Lee e il suo manager Carl Stubner. I membri del gruppo accusarono Lee e Stubner di aver rovinato l’immagine della band in un reality show chiamato “Tommy Goes To College”, facendo perdere al gruppo milioni di dollari e impedendo di programmare dei concerti, visto l’impegno di Lee con il programma. Sixx e soci chiesero un risarcimento di 20 milioni di dollari. A distanza di nemmeno 2 mesi dalle sue dimissioni, Tommy Lee rientra nel gruppo, con Neil che afferma che le voci di rottura erano state esagerate dai Media. Il 24 giugno 2008 esce l'ultimo album in studio della band "Saints Of Los Angeles", preceduto dalla title track come singolo e ben accolto dalla critica. L’album debutta alla quarta posizione della Billboard 200 chart ed annovera canzoni degne di nota quali Down At The Whisky e The Animal In Me. Il disco si ispira in qualche modo alle storie di vita dei primi anni del gruppo. Come singolo è scelto, oltre alla titletrack, anche Mutherfucker Of The Year.

Mick Mars: "Un sacco di cose cambiano...ma una non cambia, continuo ad essere tutto fuorchè un gentiluomo. Sono un grande stronzo come sempre. Lascivo ed aggressivo. Ora non bevo e non mi drogo più, non ho molti vizi, tranne suonare troppo la mia chitarra. Suppongo di essere uno noioso oggigiorno"

Se Lee e Mars più o meno all'epoca si stavano ripulendo dagli eccessi, lo stesso non si può dire di Neil.
Arrestato a Los Angeles nella notte tra il 27 e il 28 giugno 2010 per guida in stato di ebbrezza, era già nel mirino delle forze dell’ordine per aver discusso con una fan di fronte ad un hotel e averle distrutto la macchina fotografica con la quale lei gli aveva fatto una foto. Vince nel 2007 era già stato fermato per guida in stato di ebbrezza.


LO SCONTRO TRA NIKKI SIXX E PHIL LEWIS DEI L.A. GUNS
Phil Lewis, il frontman degli L.A. Guns, marchiò come frode il bestseller di Nikki Sixx “The Heroin Diaries” due anni dopo che l’ex cantante dei Motley Crue, John Corabi, fece una considerazione simile sul libro del loro ex compagno di band.

“Secondo me “Heroin Diaries” di Sixx è totalmente una truffa. 
Chiunque sia mai stato dipendente da oppiacei o da qualsiasi altra droga non l’ha fatto per glorificare la propria dipendenza in futuro.  E’ incredibilmente irresponsabile.  E anche una totale schifezza Nikki potrebbe aver bazzicato un po’ nel giro forse, ma lui e la maggior parte dei dinosauri Rock di quel periodo giravano intorno alla cocaina, ma non di più.  C’era poco giro di eroina a Los Angeles negli anni ’80 rispetto a Londra.  Sixx era un adolescente milionario con una visione molto sottile della realtà“.

E poi aggiunse che lui lo saprebbe, in quanto Lewis stesso fece uso di una grande quantità di droga sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. Comunque dopo anni di eccessi di droga e sconvolgimenti della band, Nikki trova la felicità personale nel matrimonio con l'attrice Donna D'Errico, dalla quale divorziò nel maggio 2006. Prima di lei, Nikki è stato sposato circa 7 anni con la playmate Brandi Brandt. Si dice sia stato proprio Nikki ad introdurre Robbin Crosby, chitarrista dei Ratt, alla droga, la quale lo porterà alla morte per overdose da eroina nel 2002.


L'ADDIO E L'ULTIMO TOUR
Anche Nikki nel 2014 si sposa con la modella Courtney Bingham. L'annuncio shock arriva all'interno del Madhouse Beacher Theater di Hollywood (in una sala arredata a lutto con tanto di "lapidi" coi nomi dei membri della band) ad inizio 2014, la band annunciò tutti i dettagli del loro "The Final Tour", diviso in 70 date. Potrebbe sembrare la solita buffonata dei vari "farewell tour" annunciati in passato da tante grandi band, che poi si son rimangiate la parola a suon di dollari. Ma non lo è.
Chi li segue, sa che l'argomento era spesso trapelato negli ultimi anni, e paradossalmente, chi ne aveva parlato varie volte, era proprio il più strenuo combattente della band: Nikki.
Dunque i Crue vogliono distinguersi anche in questo, e consultano i loro avvocati per redigere un vero e proprio contratto di cessazione di attività live, che la band firma in pubblico durante la conferenza.
Il tour è iniziato a Grand Rapids, Michigan, il 2 luglio 2014.
Il 15 gennaio 2015, sono state rese note quelle che dovrebbero essere le vere e proprie ultime date, tre concerti previsti per il 28, il 30 e il 31 dicembre 2015 allo Staples Center di Los Angeles, loro città d'origine. L'idea era appunto quella di concludere la loro carriera proprio lì dove avevano iniziato, a Los Angeles. L'ultimo concerto appunto, avviene allo Staples Center il 31 dicembre 2015. Cala il sipario, forse per sempre, su una band leggendaria.
"We Are Motley...Mu-Tha-Fuckin...Crue!"

Nel 2019 è uscito su Netflix "The Dirt", cioè il film sulla storia della band. Vince Neil: "Il film assomiglierà al libro, e quindi, se avete letto quello, sapete cosa aspettarvi". Alcol, droghe, problemi con la legge, arresti, matrimoni da copertina con le bagnine di Baywatch Pamela Anderson e Donna D’Errico: nella vita del gruppo Glam americano c’è stato davvero di tutto. La regia sarà affidata a Jeff Tremaine mentre gli sceneggiatori saranno Tom Kapinos e Rick Wilkes. Comunque Al Bowman, l’ex autista dei Motley Crüe che, negli anni d’oro della band, li portava in giro a bordo di una limousine ha detto che il film è niente in confronto a quello che succedeva in quegli anni. 

Al Bowman: "Il film mi è piaciuto ma nella realtà la loro vita è stata molto più dissoluta. Molte delle loro abitudini sessuali erano davvero disgustose ma mi rendo conto che non si può certo mostrare tutto in 90 minuti di film. A un certo punto sono diventato il quinto membro della band li portavo a comprare la droga e a prendere le ragazze, oppure li andavo a recuperare quando stavano fatti, praticamente mi chiamavano a qualsiasi ora. Quando Lee faceva sesso con una donna la macchina per poco non si ribaltava quando ci fermavamo al semaforo e poi si sentivano le ragazze urlare dal piacere. In quei momenti io pensavo ‘Ti prego, diventa verde, tutti ci stanno guardando’".

Tutti i membri dei Motley Crüe erano soliti abusare di cocaina, alcool e altre sostanze stupefacenti e fare sesso nella sua limousine ma Tommy Lee tra tutti era quello che più amava questo particolare luogo per i suoi incontri intimi con le ragazze, anche se non sono mancati problemi: "A volte si è messo nei guai ad esempio quando stava con una ragazza che si chiamava Candace, ma poi è andato a letto con un’altra che, tra l’altro, era impegnata. All’improvviso una sera spuntò fuori il fidanzato che iniziò a minacciarlo con un coltello. Tommy si è dovuto rifugiare proprio nella limousine per scappare. Un’altra volta gli ho fatto qualche foto mentre era nella limousine con alcune ragazze e poi gliel’ho date, ma la sua fidanzata poi le ha trovate e lo ha preso a padellate in testa. Poi lui mi ha chiamato e mi ha detto ‘Perché mi hai dato queste foto, lei è pronta ad uccidermi, brutto stronzo!’. Un’altra volta ancora mi ha chiamato da una cabina telefonica di North Hollywood a mi ha chiesto un po’ di cocaina per tirarsi su, poi d’un tratto è caduta la linea. Così mi sono precipitato nel luogo dove mi aveva detto di trovarsi e in effetti l’ho trovato proprio lì, svenuto nella cabina telefonica, con la sua macchina sportiva ancora accesa. Ho dovuto trascinarlo nella limousine e portarlo a casa. L’ho salvato più di una volta".

"Erano continuamente a caccia di vergini, durante il tour con i Black Sabbath mi dicevano sempre ‘Al va a vedere se ci sono groupies vergini là fuori e in caso portacele, le vogliamo’. Ricordo che una volta sono riuscito a trovarne due per Nikki e Vince e loro per ringraziarmi hanno preso una stanza anche per me in hotel. È stata una serata divertente quella"

L’ex autista ha inoltre raccontato che in diverse occasioni ha dovuto accompagnare la band a strane cerimonie o a riti satanici nei dintorni di Los Angeles: "Ricordo che tutti loro avevano un interesse per i rituali satanici e per questo motivo li portavo spesso a questi party in questa villa di Hollywood dove c’era gente che faceva le cose più strane e inquietanti. Nikki era quello più coinvolto nelle arti oscure, Alistair Crowley, incantesimi, stregoneria e tutte queste cose".

Una volta Bowman ha persino accompagnato Nikki Sixx e l'occultista Anton LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana, a una cerimonia organizzata in una casa vicino al famoso club di Hollywood, il Whisky A Go Go: "In macchina stavano intonando degli strani canti nella limousine avevo un interfono quindi potevo ascoltare tutto ciò che dicevano anche quando tiravano su il divisore. Facevano strani rituali e c’era tutto un via vai di attrici c’erano cerchi, candele, sangue e crini di cavallo. A quel tempo pensavo ‘Ah, questa è Hollywood, è comunque un grande show horror’. Poi chiedevo ai ragazzi se per caso non stessero pensando di fare un film horror. Una volta ho chiesto a Nikki il perché di queste cose, se per caso non avesse intenzioni di chiamare qualche angelo dal paradiso affinché guidasse la band. Lui mi ha risposto ‘No, sto invocando dei demoni dall’inferno per guidare la band’. E io gli ho risposto ‘Ah, quindi li chiami per farli salire e non per farli scendere’. Era divertente"

Al parla anche dell’incidente stradale provocato da Vince Neil nel quale morì il suo amico Nicholas ‘Razzle’ Dingley, batterista degli Hanoi Rocks, e rimasero ferite altre due persone. Il cantante prima dell’incidente era con i compagni in un negozio di liquori, dove erano andati dopo una festa: "Mick Mars aveva appena divorziato e stava festeggiando con quattro ragazze nella limousine, ci siamo fermati in quel negozio, vivevamo tutti nella stessa zona in quel periodo, a Redondo Beach e Hermosa Beach. Ci eravamo resi conto che Vince e Razzle erano ubriachi così gli abbiamo detto di venire con noi in limousine. Ma Vince ha insistito per prendere la sua macchina, una Pantera, non proprio adatta per andarsene in giro in città, perché era enorme e rumorosa. Doveva sempre dare spettacolo. Il giorno in cui è uscito di galera o poco dop l’ho portato a un concerto a Santa Monica. Tutti lo hanno accolto come se non fosse successo nulla. Non era cambiato, era il Vince di sempre"