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sabato 5 marzo 2022
La Storia Dei Badlands e La Morte Per AIDS Di Ray Gillen
Lee: "Quando [Ray ed io] ci siamo incontrati per la prima volta, abbiamo parlato per assicurarci di essere compatibili. E così sono venute fuori le droghe. Entrambi abbiamo detto: 'Sì, ho preso la coca.' Erano gli anni '80. Ma nessun problema. E poi ho chiesto: 'Ti sei mai bucato?' Perché io non l'ho mai fatto, odio gli aghi. E lui ha detto: 'L'ho fatto una volta.' "Ero con mio zio". Suo zio era un motociclista, e aveva una Harley, ed era così diverso da suo padre, questo ragazzo selvaggio in bicicletta. E lo idolatrava semplicemente, e una volta volle provare l'eroina. E così si è sparato con suo zio, una volta, solo per vedere com'era e per avere un piccolo momento di legame. Ma poi, forse due anni dopo, ricordo che Ray mi disse che a suo zio era stato diagnosticata l'AIDS"
martedì 17 agosto 2021
La Storia Dei Cinderella, Gli Eccessi Di Jeff LaBar e La Sua Morte
lunedì 12 luglio 2021
La Storia Di Keith Whitley: Country, Incidenti Stradali e Morte Per Alcolismo
INCIDENTI STRADALI E PROBLEMI DI ALCOLISMO
Quando erano adolescenti, Keith Whitley e Ricky Skaggs si incontrarono in un concorso musicale del 1969 tenuto a Ezel, KY. I due strinsero amicizia e conobbero Ralph Stanley che chiese loro di unirsi alla band. Fu a questo punto della sua carriera che Keith Whitley divenne uno dei più versatili e talentuosi cantanti Country. Tuttavia sin dall'adolescenza, Keith tenne un comportamento autodistruttivo avendo già iniziato a bere. Lui e i suoi amici avrebbero passato il tempo nella loro città natale Sandy Hook, bevendo del whiskey (Bourbon) e guidando auto da corsa lungo strade di montagna.
E' proprio in questo periodo che Whitley da passeggero in macchina subì un incidente a 120 miglia all'ora in cui perse la vita uno dei suoi amici. Whitley si ruppe quasi il collo quando l'auto si schiantò.
Keith rischiò la morte in un altro incidente automobilistico quando si buttò con la sua auto da una scogliera (alta poco meno di 40 metri) in un fiume ghiacciato.
Sebbene avesse cercato di smettere di bere molte volte nel corso degli anni, Keith Whitley non fu mai in grado di sconfiggere definitivamente questo demone.
CARRIERA MUSICALE
Comunque la svolta della sua carriera musicale fu il trasferimento a Nashville nel 1983 quando firmò per la RCA Records.
Una volta sposato con Lorrie Morgan e soprattutto a seguito della nascita del suo unico figlio, Keith divenne un uomo di famiglia e tentò nuovamente di combattere la sua dipendenza dall'alcool ma con scarsi risultati. Sua moglie disse di aver architettato anche diversi metodi per impedire a Keith di bere, legando insieme le loro gambe mentre dormivano. Lo fece per impedirgli di alzarsi dal letto e bere a sua insaputa. E' anche in questi anni che Keith (casualmente) bevve un profumo e un solvente per unghie nel tentativo di ubriacarsi. La difficoltà principale nel tenere sotto controllo Keith è che tendenzialmente preferiva bere da solo. Ad ogni modo, a livello musicale, dopo l'esordio del 1984 ("A Hard Act To Follow" con la titletrack e "Turn Me To Love" come singoli) sarà solo con il secondo "L.A. To Miami" del 1986 che Whitley otterrà una certa notorietà in primis grazie a "Miami, My Amy", "Ten Feet Away", "Homecoming '63" e "Hard Livin". L'album comprendeva anche "On The Other Hand" e "Nobody In His Right Mind Would've Left Her". Tuttavia l'album più di successo fu "Do Not Close Your Eyes" del 1988. L'album produsse tre grandi singoli "When You Say Nothing At All", "I'm No Stranger To The Rain" e "Do Not Close Your Eyes". Anche "Would These Arms Be In Your Way" e "Some Old Side Road" furono un grande successo.
LA MORTE
Al di là della notorietà, Keith non poteva smettere di bere. Nessuna misura estrema da parte della sua famiglia poteva fermarlo. Proprio come Hank Williams e Lefty Frizzell, i cantanti Country che lo ispirarono Keith morì a causa dell'alcool (in realtà Hank Williams morì a 30 anni per un'overdose di morfina, anche se vennero trovate delle birre nella sua auto; invece Frizzell altro grande bevitore morì a 47 anni per un ictus, provocato però dai problemi di alcolismo).
La sua autopsia ufficiale nel 1989 dichiarò che morì per avvelenamento da alcool.
Keith Whitley fu trovato morto da suo cognato Lane Palmer, completamente vestito e sdraiato a faccia in giù sul suo letto (a seguito, pare, di 7 whiskey doppi).
Anche il disco "I Wonder Do You Think Of Me" del 1989 fu un grande successo (e disco d'oro, come il precedente), uscì ovviamente postumo circa 1 mese dopo la sua morte.
martedì 15 giugno 2021
La Storia Dei New York Dolls: Droga, Alcool e La Morte Dei Membri
I New York Dolls si formarono agli inizi degli anni ’70 e furono tra i pionieri del Glam Rock mischiato al Punk e Blues nei pezzi più lenti.
Per la verità, oltre a durare pochissimo (circa 6 anni), non ebbero chissà quale successo.
La line up originale era composta da Arthur Kane (basso), Billy Murcia (batteria), Syl Sylvain (chitarra), Johnny Thunders (chitarra) e David Johansen (voce).
La storia di questa band è stata caratterizzata da continui eccessi (di droga ed alcool) e Billy Murcia morì ancora prima di aver inciso il primo album. Verrà sostituito da Jerry Nolan. Infatti i giovanissimi membri dei New York Dolls provenivano tutti da situazioni degradate (da Manhattan e soprattutto dal Bronx), dai bassifondi, dalla malavita. Il loro era un mondo brutale e crudele dove contava solo portare a casa la pelle.
David Bowie: “David, hai un taglio magnifico. Chi ti fa i capelli?”
David Johansen: “Johnny Thunders”
Ed era vero, ma con l’arrivo di Jerry tutti i capelli delle Dolls subirono un miglioramento ancora più evidente di quello del suono.
E non solo i capelli, anche il trucco e il modo di vestire: Glam Rock appunto.
In un nota esibizione al Club 82, la prima tutti vestiti da donna, tranne Johnny "col cazzo che mi vesto da donna. Andate tutti affanculo".
David era vestito da donna con gonna tacco 12 e tutto l’armamentario e sembrava convinto nella parte, mentre Johnny era a torso nudo.
I DISCHI
Il gruppo incise solo due album datati rispettivamente 1973 e 1974 e, tra questi, in realtà solamente l'omonimo, ebbe un buon successo.
Il loro primo lavoro ("New York Dolls") si apre con un brano che diventerà uno dei loro classici, "Personality Crisis", travolgente e violento e che denota in maniera efficace il sound dell'album.
Vanno citate anche le varie "Bad Girl" e "Jet Boy" che costituiscono di fatto ottime canzoni Hard Rock, chiaramente anticipatori del Punk che da lì a poco esploderà in America e soprattutto in Inghilterra.
Non meno intensa e vibrante risulta essere "Lookin’ For A Kiss", con un inizio in sostanza composto per poi esplodere in tutta la sua potenza.
Altrettanto degni di nota gli altri brani: "Vietnamese Baby", "Trash" e "Subway Train", con le loro furiose progressioni contrassegnate da un altissimo livello di rabbia ed energia.
Un po' fuori tema "Lonely Planet Boy" che influenzerà certamente gli Hanoi Rocks.
L’album nella sua totalità è marchiato a fuoco e pregno di carica, energia e aggressività sonora tali da lasciare, in certi frangenti, senza fiato.
Il loro secondo lavoro, "Too Much Too Soon" (1974), pone di fatto fine alla loro carriera perchè vengono scaricati dalla casa discografica Polygram.
Inoltre la band si trova in grossissimi guai finanziari.
La band era in un brutto momento e i ragazzi erano vulnerabili e sempre strafatti.
Accettarono loro malgrado un tour in Florida.
Si trovarono a viaggiare a bordo della station wagon Fury III verso location la maggior parte delle volte costruite con tronchi d’albero, se non addirittura stalle.
Vivevano ormai in tre roulotte e ben presto strinsero amicizia coi locali che si prodigarono di reperire l’eroina per Johnny e Jerry. La situazione era insostenibile e durante una cena, sembrava non aspettassero altro, quando David affermò che nelle Dolls nessuno era indispensabile, Jerry sbottò, si alzò da tavola e disse: "Fanculo le Dolls". Johnny rispose: "Se se ne va Jerry, me ne vado anch’io" ed il giorno seguente erano su un aereo diretti a New York.
I tentativi di Johansen e Sylvain di continuare col vecchio nome furono ridicoli, inoltre Johansen non poteva stare in tour con due individui che periodicamente erano costretti a rientrare a casa per procurarsi la roba, ma il gruppo non poteva esistere senza Thunders.
Dopo lo scioglimento, il chitarrista Johnny Thunders (sempre più annebbiato dalle droghe comunque), autore e vero responsabile del suono e della musicalità del gruppo di origine, formò gli Heartbreakers.
Nonostante il gruppo fosse di fatto morto dal '75 con la dipartita di Thunders e Nolan, Johansen realizzò "David Johansen" (1978), logica continuazione del lavoro coi New York Dolls.
Ad ogni modo, non c’era più nulla da fare. I giochi erano fatti. Tutto finito.
MORTE DEI MEMBRI DELLA BAND
Detto di Billy Murcia che morì durante un tour in Inghilterra nel 1972 (era stato invitato a una festa, dove svenne a causa di un'overdose accidentale. Fu messo in una vasca da bagno e alimentato forzatamente con del caffè nel tentativo di rianimarlo. Ciò invece lo fece andare in asfissia.
Fu trovato morto la mattina del 6 novembre 1972, all'età di 21 anni), non molto meglio andò anche agli altri membri della band. Johnny Thunders morì a New Orleans nel 1991 (a 39 anni), presumibilmente per un overdose di eroina e metadone (vennero trovate alcune siringhe nel bagno dell'hotel dove morì).
Jerry Nolan morì nel 1992 in seguito a un ictus, causato da una meningite batterica.
Arthur Kane invece è morto nel 2004 (a 55 anni) a causa di una leucemia.




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