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sabato 7 dicembre 2024

Morto Fratello Metallo: Personaggio Del Metal

Il 19 novembre 2024 è morto a 78 anni Fratello Metallo (Cesare Bonizzi), un frate cappuccino noto per essere una figura unica e carismatica nel panorama Metal. Nato il 15 marzo 1946 in provincia di Cremona, Fratello Metallo è diventato famoso non solo perchè era solito andare a concerti tra cui il Gods Of Metal ma anche perchè aveva una band Heavy Metal.
Cesare entrò nell'ordine dei frati cappuccini da giovane, dedicandosi alla vita religiosa e missionaria. Dopo anni di missione in Costa d'Avorio, ha fatto ritorno in Italia, dove si è avvicinato al mondo della musica. La sua passione per il Metal nacque negli anni 90, quando partecipò a un concerto dei Metallica.  Nel 1990, iniziò a registrare musica, pubblicando album che mescolano testi religiosi e filosofici con sonorità Rock e Metal. Scelse il nome d’arte "Fratello Metallo" per sottolineare la sua identità di religioso e la sua affinità con il genere musicale.
"Misteri" (1999) rappresenta uno dei suoi lavori più significativi ("Maria Maiestatis", "Venere", "Dio", "Bacco", "Tabacco" o la titletrack) ed è l’album che lo ha reso noto al pubblico Metal. Diciamo che idea viene da band quali Stryper e Neal Morse che nei loro testi hanno spesso parlato di cristianesimo.
I suoi testi trattano temi spirituali, morali e sociali, con l’intento di comunicare valori universali come la fratellanza, la pace e la riflessione interiore. Musicalmente difficile prenderlo sul serio, può essere considerata come una band demenziale. Dal punto di vista vocale si sente che non è un vocalist in senso stretto quindi la linea vocale è quella che è. Fratello Metallo ha partecipato a concerti ed eventi metal, esibendosi in abito da frate, ovviamente accompagnato da una band di supporto.
Bonizzi ha sempre visto il Metal come un linguaggio potente per esprimere emozioni profonde e parlare al cuore delle persone. Nel 2009, Fratello Metallo annunciò il suo ritiro dalla scena musicale per dedicarsi completamente alla vita religiosa, dichiarando di aver percepito alcune tensioni personali legate alla troppa fama. 
Tra le sue band preferite: Black Sabbath, Metallica, Megadeth, Iron Maiden, Slipknot, System Of A Down. Sicuramente un personaggio che mancherà al mondo del Metal (italico in particolare).


mercoledì 4 settembre 2024

Tutte Le Morti e Suicidi Nel Black Metal (1986-2024)

In questo articolo vengono riportate tutte le morti di membri facenti parte di Black Metal band (alcune band fanno parte anche della corrente Depressive Black, Dark Ambient, Symphonic Black, Folk/Viking). Ovviamente alcune sono note e stranote, altre son passate inosservate perchè di band molto underground (alcune han rilasciato solo demo). La gran parte di queste morti sono avvenute per suicidio. Inoltre ci sono alcune per omicidio, incidente stradale ed overdose di droga. L'ordine è cronologico: dalla più vecchia alle più recenti.


Holocausto: bassista Marco Antonio (morto nel 1986)







Morbosidad: batterista Yegros (morto in un'esplosione nel 1995)


Profanatica: bassista Aragon Amori (morto nel 1996)


Vornat: vocalist Ahriman (suicida nel 1997)

Ibex Throne: vocalist Anihilist (suicida nel 1998)

Ferro Ignique: bassista James (suicida nel 1998)

Nidhoggr: vocalist/chitarrista/bassista (suicida nel 1998)

Shadows Ground: batterista Black Sorrow (suicida nel 1998)


Funereal Moon: vocalist Lucifera (suicida nel 1999)

Malvery: vocalist Amer LeChatier (suicida nel 1999)


Kalm: vocalist/chitarrista Alan (morto in un incidente stradale nel 2000)

Goat Thron: batterista Dagon (suicida nel 2000)

Diaboli: vocalist Hrim Grimn'r (suicida nel 2001)

Hellcult: vocalist Swiety (suicida nel 2001)

Strid: vocalist/bassista Rot (suicida nel 2001)

Thypon: batterista Bull Metal (suicida nel 2002)

Asgard: batterista Steve McDonald (suicida nel 2002)

Fecifectum: batterista Trum (suicida nel 2002)

Lindisfarne: chitarrista Stas (suicida nel 2002)

The Dark Chapter: batterista Cholera (morto in un incidente stradale nel 2002)


Eligor: tastierista Alessandro Nesci (suicida nel 2003)

Bark: batterista Valfader (suicida nel 2003)


Dark Domination: batterista Frostmourn (suicida nel 2004)

Tavaron: vocalist Nazgul (morto in un incidente stradale nel 2005)

Kult: bassista Lucio (morto in un incidente stradale nel 2005)

Typhus: bassista Liar (suicida nel 2005)

Blasphemy Rites: chitarrista/vocalista Ciosek (morto in un incidente nel 2004)



Dry Spell: chitarrista Grond (suicida nel 2004)

Exitium: chitarrista/vocalista Myrknarr (morto in un incidente stradale nel 2004)

Exitium: vocalist Necroforestism (suicida nel 2004)

Blood Stained Dusk: vocalist/chitarrista Dageth (morto in un incidente stradale nel 2005)

Frozen Empire: bassista Cronos (suicida nel 2005)

Tyrant: vocalist/chitarrista Silence (assassinato nel 2005)

Inis Gwenva: vocalist Iluhain (suicida nel 2005)

Thulcandra: chitarrista Jurgen Zintz (suicida nel 2005)

Iskald: bassista Arne Aalstad (morto in un incidente stradale nel 2006)

Apostasy: chitarrista Henrik Johansson (ucciso nel 2006)

Masochist: Tchort (suicida nel 2006)

Blood Stained Dusk: chitarrista Agathos (morto per overdose nel 2006)


In Battle: batterista Otto Wiklund (morto per infarto nel 2006)

Grand Belial's Key: vocalist Grimnir Wotansvolk (morto nel 2006)

Apparatia: bassista JSM (suicida nel 2006)

Everwinter: chitarrista Decimator (morto per overdose nel 2006)

Midnight Fullmoon: vocalist Natch (suicida nel 2006)

Pagan Storm: vocalist/chitarrista Nacht (suicida nel 2006)

Domgård: vocalist Illbrand (suicida nel 2007)

Dødfødt: bassista Necro (suicida nel 2007)

Evanderholyfield: bassista/chitarrista Erik Stanis (suicida nel 2008)

Evilwar: batterista Edilton Purkote (suicida nel 2008)

Carpe Noctem: vocalist/bassista Matthias Schoormann (suicida nel 2008)

Abs Conditus: unico membro (suicida nel 2008)

Endless Dismal Moan: vocalist Chaos 9 (suicida nel 2008)

Antipope: batterista Jyri Palmu (morto nel 2008)

Supremacy: batterista Profan (suicida nel 2008)

Bestial Summoning: chitarrista Conscicide (suicida nel 2008)

Ancestral Myth: vocalist Loki (suicida nel 2008)

Taghut: bassista T. Matthews (suicida nel 2008)

Elimi: bassista Verrot (suicida nel 2008)

Wolfen Reich: vocalist Nya (suicida nel 2008)

Nazxul: tastierista Greg Morelli (morto in un incidente motociclistico nel 2008)

Northdark: unico membro Sir Northd'ark (suicida nel 2008)

Unholy Kill: vocalist/chitarrista Arthuur (morto in un incidente stradale nel 2008)

Morbosidad: batterista Goat Destroyer (morto nel 2009)


Strydegor: chitarrista Slava Giebel (morto in un incidente stradale nel 2009)

Iuvenes: vocalist/chitarrista Rafal (suicida nel 2009)

Prosanctus Inferi: batterista Antichristus (suicida nel 2009)

Masokismi: vocalist Fresh Hatred (suicida nel 2009)

Thy Antichrist: batterista Sebastiano Di Morte (suicida nel 2010)

Satanel: chitarrista Stefano "Destroyer" Zago (morto in un incidente motociclistico nel 2010)

Luciferiano: vocalist Zortis (suicida nel 2010)

Chants de Guerre: batterista/vocalist W.Pike (suicida nel 2010)

Silva Nigra: vocalist Ulvberth (morto in un incidente motociclistico nel 2010)

Warthane: chitarrista Nazar Berezovsky (morto in un incidente stradale nel 2010)

Utlagr: chitarrista Jacques Villiard (morto nel 2010)

Arsenius: vocalist Christian Alfaro (suicida nel 2010)

Black Joy: unico membro Jerald Niko Loh (suicida nel 2010)

Lifelover: vocalist Nattdal (morto per overdose nel 2011)

Void: vocalist Ben Lowe (suicida nel 2011)

Sheitan: vocalist Lusbel Vonlord (morto nel 2011)

Grafvolluth: vocalist Seth Ootss (morto nel 2011)

Pest: batterista/chitarrista Mrok (morto nel 2011)

Apati: vocalist/chitarrista Obehag (morto per overdose nel 2011)

Dimhymn: cantante/bassista/chitarrista Nattdal (suicida nel 2011)

Slavia: Ausslavia (morto nel 2011)

Sons of Fenris: batterista Solitude (suicida nel 2011)

Morbid Insulter: vocalist/chitarrista Expulser (suicida nel 2011)

Obscurus Advocam: chitarrista Molokh (suicida nel 2011)

Bloodrain: batterista Stepanych (assassinato nel 2011)

Secret Stairways: vocalist Matthew Paul Davis (suicida nel 2011)

As Prophecies: batterista Wolfrano Ketzer (suicida nel 2012)

Detsörgsekälf: vocalist Balfabar Nosugref (morto nel 2012)

Beastcraft: chitarrista/bassista Trondr Nefas (morto nel 2012)

Incursus: cantante Horidus (suicida nel 2012)

And End...: unico membro Roman Lomovski (suicida nel 2013)

Vorkreist: bassista Marianne Sejournè (suicida nel 2013)

Svartsorg: vocalist Lord Judas Iscariot (morto nel 2013)

Nekrose: Adam (suicida nel 2013)


Secrets of the Moon: bassista LSK (suicida nel 2013)

Astarte: cantante/bassista Tristessa (morta nel 2014)


Mystic Forest: vocalist Stefan Kozak (suicida nel 2015)


Soli Diaboli Gloria: batterista/chitarrista/bassista Magister (suicida nel 2015)


Nethescerial: vocalist Draco Caelestis (suicida nel 2017)

Helvetespine: vocalist Banehogg (suicida nel 2018)

Hecate Enthroned: chitarrista Marc Lee Evans (suicida nel 2020)

Silent Fantasy: chitarrista Vaclav Gargar (suicida nel 2020)


Aghast/Hagalaz' Runedance: vocalist Andrea Meyer (uccisa nell'attentato di Kongsberg nel 2021)

Hataeria: batterista Hannes Christian Fichtner (suicida nel 2021)

Ayperos: batterista Paulo Sadus (suicida nel 2021)

Catacumba: chitarrista Bruno Costa Martins (suicida nel 2021)

Vrag: chitarrista/batterista Chris Hadfield, alias Eiros (suicida nel 2021)

Mistral: bassista Jacek Masłowski (suicida nel 2021)

Human Serpent: chitarrista Chris (X.) (suicida nel 2021)

Necrochamber: bassista Ryan Tyler Reidy, alias Hellbound Scourge (suicida nel 2021)

Korium: batterista J.K. Skeletorn (suicida nel 2021)

Kauterion: vocalist/chitarrista Luis Piquer (suicida nel 2022)

Nocturnal Breed: chitarrista Stian Andreassen, alias Ben Hellion (suicida nel 2022)

Heresie: vocalist/bassista/batterista Lune (suicida nel 2022)

Lectamynol: batterista Michiel Ghekiere (suicida nel 2022)

VII Batallón de la Muerte: vocalist Der Henker (suicida nel 2023)

Hecate Enthroned: vocalist Jon Kennedy (morto in un incidente stradale nel 2023)

Skogen: vocalist Łukasz Szkuat (morto nel 2023)

Bewitched: vocalist/tastierista Aldo Doomicus Stardust (morto nel 2023)

Nightfall: chitarrista Philippos Antoniou (suicida nel 2023)

Yana: cantante/chitarrista/bassista Leonardo Vieira Guedes, alias Lorde Anticristo (suicida nel 2023)

Ulver: tastierista Tore Ylwizaker (forse suicidio nel 2024)

Abigor: chitarrista Peter Kubik (suicida nel 2024)

domenica 8 ottobre 2023

La Storia Dei Pyrexia e Il Triplice Omicidio Di Erick Shute

I Pyrexia si formarono negli anni 90 a New York come band Brutal Death, in seguito nel nuovo millennio virarono proposta musicale spostandosi più su Death/Groove quando a loro su unì Trevor Pires degli Obituary. I membri originari della band furono il chitarrista Guy Marchais e il vocalist Darryl Wagner che realizzarono nel 1991 il loro primo demo. 


L'ESORDIO 
L'esordio discografico risale al 1993 con "Sermon Of Mockery" dove si unirono l'altro chitarrista Tony Caravella, il bassista Chris Basile e il drummer Mike Andrejko.
"Sermon Of Mockery" è un buon disco Brutal Death stile Suffocation, dalle ritmiche medie, contraddistinto da sezioni furiose che contrastano con breakdown lenti e soffocanti. La voce sub-woofer di Darryl Wagner non è niente di straordinario per il genere ma è la musica che vede questo album eccellere. Riff su riff di brutalità inaudita. Il disco in generale è una sorta di invocazione dell'oscurità. Davvero ottimi i patterns di batteria, i mid tempos e i cambi di ritmo. Forse i suoni di basso e batteria sono troppo predominanti sulle chitarre e la voce. Un esame più attento di questo album, tuttavia, rivela alcuni momenti molto propizi in cui le cose vanno un po' fuori dalla norma, anche per gli standard di alcuni dischi Death dell'epoca. "Sermon Of Mockery" apre degnamente l'album, tuttavia man mano che le cose vanno avanti, i parallelismi diventano ancora più pronunciati, come la maggior parte di "Resurrection" che porta quel carattere di Groove grosso e pesante che di solito si ottiene oggi con chitarre estremamente abbassate. Praticamente l'unica cosa che mantiene questo album in territorio old school sono i brevi assoli di chitarra accompagnati da un set di riff a ritmiche più Thrash. Altre da citare sono "Abominat", "The Uncreation", "God" e la groove "Inhumanity".


L'ERA DEATH/GROOVE
Nel 1997 esce "System Of The Animal" e si notano subito differenze. La band decise di staccarsi un po' dai Suffocation e creare invece uno stile più personale: meno complesso, meno tecnico e più semplicistico. Qui i riff sono meno sinistri e molto più groove, una tecnica che hanno usato molto efficacemente soprattutto nel successivo disco uscito nel 2007. In questo caso troviamo mid tempos pesanti, ritmiche rallentate, poche accelerazioni, riff groove.
L'album dura solo 23 minuti ed è molto mosh friendly, a parte alcune canzoni finali che sono più Death Metal tipo il finale di "Day One" e poi le conclusive "Unscathed" e "G.F.Y.S.". La prima parte dell'album scorre velocemente senza particolari sussulti con le canzoni che tendono ad assomigliarsi. L'altra grande differenza è lo stile vocale, è sparito il semplice gorgoglio gutturale e al suo posto c'è un grugnito più Hardcore. Il disco può essere considerato l'anello di congiunzione tra old school e ritmiche più Groove.
Nel 2003 entra nella band il vocalist Erik Shute con i quali incide "Age Of The Wicked" nel 2007.
L'evoluzione del loro sound giunge con questo disco piuttosto pesante e caotico, pur contenendo alcuni riff Groove incredibilmente memorabili. Le canzoni sono un misto tra Death, Hardcore, velocità, parti Groove, assoli. Ogni canzone ha i suoi aspetti distintivi, dall'outro estremamente orecchiabile di "The Wicked Rise", alle urla più acute di "Prey The Weak", ai Groove Thrash di "Song Of Hate" e "No Apologies". Il lavoro di chitarra è interessante e vario, ascoltare ad esempio la terremotante "ITMP". Chris Basile e Lee Cuzins sono entrambi a loro agio con le alte velocità e possono anche scrivere alcuni pezzi più lenti e orecchiabili, che riescono sia a non danneggiare il flusso delle canzoni, sia a mantenere vivo l'interesse. L'estremamente brutale "Shackles Of The Mind", ricorda i Suffocation nel suono. Assoli sono di solito velocissimi, la batteria è interessante, non tecnicamente sbalorditiva, ma scritta in modo brillante, passando da ritmi più standard per tenere il tempo, a patterns veloci, fantasiosi, anche se non eccessivamente difficili. Il lavoro di basso è fondamentalmente oscurato dagli altri strumenti, anche se è ben udibile in "The Wicked Rise" e in "Song Of Hate". La voce di Erick Shute è facilmente distinguibile, quindi è abbastanza facile capire la maggior parte dei testi.
Ad aiutare la band è la produzione bella e densa, che aiuta le sezioni schiaccianti ad essere molto più pesanti, e nella maggior parte dei casi alla fine dell'album ad essere assolutamente devastanti. Come "Ode To Brinn" che è incredibilmente violenta. 
Poi nel 2013 è la volta di "Feast Of Iniquity". Il disco rappresenta un compendio moderno e attuale di tecnica strumentale e pura brutalità. Alla batteria troviamo due leggende come Dough Bohn (Suffocation) e Dave "War Machine" Culross (Malevolent Creation e anche lui Suffocation), capaci di trasmettere sferragliate di adrenalina con sequenze indiavolate di pattern ritmici di batteria. Tracce come "Thy Minion", Infliction", "Death Wish" e "Wheel Of Impunity" sono marcate da una linea ritmica dirompente, mentre "Cryptic Summoning" e "Panzer Tank Lobotomy" presentano rallentamenti e nuove accelerazioni. L’album prosegue nella sua frenesia tra suoni gutturali, brutali, groove e saturati.


L'ARRESTO DI ERICK SHUTE E IL TRIPLICE OMICIDIO
Tra il 2009 e il 2011, Shute ha diversi problemi con la legge ma i veri guai inizieranno dopo. Erick fa parte di un movimento anti-governativo (cittadini sovrani) che reputo illegale e immorale pagare le tasse, avere la patente o una targa sulla macchina. Si presenta in commissariato per un "trattato di pace" dove comunque afferma che continuerà a guidare senza patente e senza targa, andato via, la polizia lo segue per arrestarlo. Una volta raggiunto e appurato che è senza patente cerca di farlo scendere dal veicolo ma si oppone, ne esce una colluttazione dove verrà accusato di guida senza patente, resistenza a pubblico ufficiale ed anche aggressione. Scontò 6 mesi di prigione. 
Il 14 giugno 2016 Shute viene arrestato per triplice omicidio, ricevendo 3 ergastoli a vita (95 anni di prigione), senza possibilità di libertà condizionale. Il vocalist venne arrestato dopo circa 8 ore di ricerche con l’accusa di aver ucciso tre persone a colpi d’arma da fuoco. A quanto pare avrebbe teso un’imboscata a 4 uomini, con i quali aveva avuto dispute legali riguardo della legna rubata dalla sua proprietà. A seguito di questa disputa, Shute avrebbe teso loro un'imboscata nascondendosi dietro un albero e sparato contro gli uomini ignari, uccidendone 3. Il vocalist ha affermato che l'incidente è avvenuto per legittima difesa in un post che ha pubblicato poi sulla sua pagina Facebook.
Secondo Herald Mail Media, i 4 uomini stavano usando una motosega per raccogliere legna da ardere in una proprietà adiacente quando è avvenuta la sparatoria. I morti confermati includono Jack Douglas di Great Cacapon, Travis Bartley e Willie Bartley di Hedgesville (West Virginia), mentre una quarta persona è riuscita a fuggire incolume e ad allertare le forze dell'ordine. I 3 uomini sono stati trovati senza vita, con Shute riuscito a fuggire. Dopo la sua fuga, viene arrestato in Pennsylvania.
Lo sceriffo della contea di Morgan, Vince Shambaugh, ha dichiarato che "[Shute] si è riparato dietro un albero e ha sparato a queste persone" e che un AR-15 è stata l'arma usata. Shambaugh ha anche descritto Shute come un "cittadino sovranista", qualcuno che non riconosce la legge statale o federale e che si stava preparando per una sorta di catastrofe mondiale. Nella proprietà di Shute sono state trovate anche scorte di cibo, armi e munizioni. Shambaugh ha anche affermato che "ha diffuso voci sulle miniere di Claymore" e che c'erano dicerie secondo cui stava costruendo dei bunker (per prepararsi al "Giorno del Giudizio") vicino alla sua proprietà con tanto di trappole esplosive. È stato anche riferito che ci sono state controversie sulla proprietà tra le persone coinvolte, e questo è ciò che potrebbe aver portato all'attacco.

Shute inizialmente ha affermato: "Tutto ciò è stato fatto per legittima difesa. Ho parlato con un poliziotto ed ha persino concordato che si tratta di un caso di autodifesa e che probabilmente non porteranno avanti nemmeno le accuse. Sto solo aspettando di parlare con il pubblico ministero. Non ho nulla da nascondere. I media possono contattarmi sul cellulare. Sono aperto a parlare. Questi ragazzi hanno rubato oltre $20.000 della mia roba e l'hanno venduta per droga e mi hanno anche minacciato. Hanno persino svitato i freni mentre dormivo. Tutti quelli che non si drogano sulla montagna li odiano. Questi sono noti ladri e tossicodipendenti"
La pagina Facebook di Shute in passato presentava immagini e collegamenti antigovernativi (affermava che le tasse erano illegali) e pro-survivalisti (ovvero quei gruppi di persone che si preparano per emergenze con provviste di cibo, munizioni, armi, etc). 

Lo sceriffo Shambaugh al WV MetroNews disse: "Queste persone, non vogliono pagare le tasse. Non vogliono riconoscere il governo locale. Vogliono costruire complessi in posti lontano da tutti. Si stanno preparando per la fine dei tempi e per essere i sopravvissuti. Ha cercato di reclutare alcuni locali per aiutarlo a costruire il suo complesso con il suo piccolo gruppo di sovrani. Aveva parlato con la gente del posto del suo complesso contenente un deposito di armi e munizioni. Ecco dove andranno tutti alla fine dei tempi"
Va notato che l'AR-15 che Shute ha usato per uccidere i 3 uomini, era un'arma di stile simile usata dal tiratore di Orlando [Sig Sauer MCX] nell'attacco al nightclub Pulse di Orlando avvenuto a giugno 2016, il più mortale attacco terroristico negli Stati Uniti dall'11 settembre 2001. È stato vietato negli Stati Uniti dal 1994 al 2004 e si stima che ce ne siano diversi milioni negli Stati Uniti. Shute era già noto alle autorità del New Jersey. Gli investigatori affermano infatti che nel 2009 finì al centro di una controversia, in cui affermano che abbia appeso una bandiera a testa in giù come "segnale di aiuto" per l'America. Dicono che sostenesse che il governo fosse corrotto. E nel 2011, venne incriminato da un gran giurì nel New Jersey con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e per aver aggredito un agente di polizia. Egli aveva minacciato anche 2 giudici e le sue mogli.


IL NUOVO CANTANTE DEI PYREXIA E IL RITORNO AL DEATH/BRUTAL
A seguito del suo arresto, entra nella band Jim Beach (voce molto più Growl rispetto a Shute) con il quale la band registra "Unholy Requiem" nel 2018. Il quinto full-length mischia come sempre Brutal e Death, riducendo le parti Groove ed Hardcore. Un gioco, quello della varietà stilistica, abbellito però dai soli di chitarra. Con la sezione ritmica e le linee vocali che si adattano agli altri strumenti mischiando suoni moderni ed old school, ritmiche Groovy ed altre più pesanti. La produzione mostra qualche problema qua e là, tuttavia rimane godibile. Anche in questo caso si tratta di un mini album dalla durata di soli 25 minuti. La titletrack è già indicativa della brutalità che ci aspetta con il rallentamento spezza-collo dopo 1 minuto e mezzo. "Angels Of Gomorrah" è chiusa da un assolo velocissimo. "Wrath" risulta più lenta, "The Annointed" e "Blood To Ash" presentano degli stacchi molto interessanti. Chiude l'anonima "Moment Of Violence". 
Infine nel 2021 esce "Gravitas Maximus". Anche in questo disco il suono è brutale e diretto con riferimenti ad Internal Bleeding e Skinless piuttosto che a gruppi più tecnici come Dying Fetus o Deeds Of Flesh. Tutte le canzoni tranne una durano meno di 4 minuti e l'album nel suo insieme dura poco meno di 25 minuti come da tradizione. Il runtime funziona bene poiché tendono ad attenersi ad una struttura di canzoni abbastanza standard. L'album conserva molto del fascino che hanno sempre avuto band come gli Skinless, in gran parte attraverso l'uso di brevi registrazioni prima di diverse canzoni. Fondamentalmente, ogni canzone di questo album è punteggiata da un crollo sbattente in stile vintage newyorkese. "Pawn To King", "Apostles To The Grave", "The Day The Earth Shook (Survival Of The Fittest)" e "We Are Many" sono tra le migliori del lotto "The Art Of Infamy" ha persino una motosega nel sound durante la canzone, oltre che ritmiche davvero brutali e spezzacollo. "Bludgeoned By Deformity" parte in modo lentissimo, prima di accelerare

martedì 4 aprile 2023

La Storia Degli Apostasy e L'Omicidio Di Henrik Johansson

Gli Apostasy si formarono nei primi anni del 2000 in Svezia. La lineup originale era composta da Håkan Björklund e Mathias Edin dei Kramfors. In seguito venne reclutato il fratello di Mattias, Fredric Edin alla voce e al basso, e Lars Engström alla chitarra. Il nome della band a quel tempo era Marchosias, preso dal demone con lo stesso nome. Nel 2002, Andreas Edin (basso) e Dennis Bobzien (tastiere) si unirono alla band, poco dopo la partenza di Engström. In sostituzione di Lars la band ingaggiò Henrik Johansson. Nel novembre 2002 la band ha registrato un demo con tre canzoni, "Infernal Majesty", "Beneath The Lies Of Prophecy" e "The Beauty Of Death", che sarebbero poi apparse nel primo album della band ("Cell 666") dopo il contratto con la Black Mark Records. Il disco è contornato dall'uso di tastiere e ci sono richiami sia alla scena svedese ma anche agli Emperor, Dimmu Borgir, Cradle Of Filth e Limbonic Art. Nelle canzoni ci sono anche assoli e riff di un certo spessore, anche se la proposta è abbastanza derivativa. "7th Throne", "Beneath The Lies Of Prophecy", "Icon", Reign Of Chaos" o la titletrack sono tutte canzoni che non aggiungono molto a quello che avevano fatto i Dimmu Borgir qualche anno prima ma si lasciano ascoltare. 
Negli anni successivi ci furono diversi cambi di lineup sino al 2005, dove gli Apostasy pubblicarono il loro secondo album, "Devilution". In questo disco il sound è un po' più personale (ci sono molte sferzate Thrash) ma sempre debitore dei Dimmu Borgir. La canzoni sono di facile memorizzazione e melodiche in molti tratti! Da citare "Malignant", "Suicide Breeze", "Virus", "Salvation Denied" e "Sulphure Injection" (questa canzone è apparsa nel videogioco Brütal Legend).


L'OMICIDIO DI HENRIK JOHANSSON
Il 9 marzo 2006, il chitarrista Henrik Johansson (28enne) venne assassinato dopo aver ricevuto una coltellata al cuore dalla sua ragazza di 19 anni nel loro appartamento di Kramfors. Fu la stessa ragazza a chiamare i soccorsi dicendo che il suo ragazzo giaceva sanguinante sul pavimento nell'appartamento dove la coppia viveva. Quando sono arrivati ​​i paramedici e la polizia, Henrik Johansson era già morto.
Secondo Expressen, la studentessa di 19 anni ha detto alla polizia di averlo ucciso.

"L'ho ucciso con un coltello", ha detto.
Durante la sera e la notte ha avuto paura del suo ragazzo: "Sono corsa in cucina e ho preso un coltello". Nel corridoio iniziò uno scontro con Henrik che voleva lasciasse il coltello: "ha corso dritto verso il coltello e il coltello gli ha trafitto la zona del cuore". Durante il processo ha affermato di aver agito per legittima difesa e il tribunale l'ha arrestata con l'accusa di omicidio colposo.
La coppia si era incontrata poco prima di Natale dell'anno precedente e la maggior parte li descriveva come inseparabili. Tuttavia, poco prima del fatto, c'erano state delle turbolenze. La vicina Eva Nilsson disse di aver dovuto chiamare la polizia a gennaio. Quando la polizia arrivò quella volta, entrambi avevano dei tagli. In seguito sporse denuncia contro di lui, ma sono state ritirate. Il padre della ragazza sapeva dell'incidente, ma credeva che ora andasse tutto bene.
Il padre della ragazza: "Ho parlato con lei l'altro giorno e tutto era normale. Si sentiva benissimo ed era felice. Mia figlia ha un carattere irascibile, ma non è mai stata aggressiva. Non poteva essere sua intenzione ucciderlo. Quello che è successo è orribile"

Il frontman degli Apostasy Fredric Edin: "Erano a una festa a casa mia sabato scorso e sembrava tutto a posto. Ci conosciamo da 15 anni e Henrik non è mai stato violento"


IL TERZO ALBUM
La band alla fine reclutò Ludvig Johansson e David Ekevärn. Nel 2009 la band ha iniziato a registrare il loro terzo album, che secondo Frederic Edin sarebbe stato "il più brutale e il più tecnico che abbiamo mai realizzato". Il disco "Nuclear Messiah" vedrà la luce il 24 agosto 2011. In questo disco il suono è sicuramente più personale e meno debitore dei Dimmu Borgir. La produzione come sempre è ottima, già l'inizio sinistro di "The Blacker The Blood" e le sue accelerazioni tagliano un po' rispetto al passato. Ottima la sezione ritmica ed anche le clean vocals.
Il sound è sempre contornato da tastiere ma ci sono molte più influenze Death, oltre alla track di apertura vanno citate anche "Parasite Swarm", la titletrack, "Gods Assassin" e "What Lies Within". Sicuramente un album compatto, non rivoluzionario ma che si lascia ascoltare.

giovedì 2 marzo 2023

La Storia Dei Surrender Of Divinity e L'Omicidio Di Avaejee

I Surrender Of Divinity sono un gruppo Black Metal tailandese divenuto noto nell'underground in quanto il vocalist/bassista venne assassinato da un suo stesso fan per assurdi motivi. Il gruppo si formò nel 1996 pubblicando 2 full negli anni 2000. 
Dopo svariati demo e split, l'esordio discografico arrivò nel 2001 con "Oriental Hell Rhythmics". Le ritmiche sono velocissime ed infernali, la produzione è grezza, la batteria velocissima (blastbeat), non ci sono assoli. Presenti ovviamente influenze Thrash. La cosa particolare è che le composizioni sono molto lunghe: vanno da 6 ad 11 minuti (come l'opener "Conquerors Of The Apocalypse"). Oltre alla traccia di apertura, altre track da ascoltare sono "Satan's Malicious Fire" e "Paradise's Brothel". In realtà non ci sono pezzi brutti perchè il disco è abbastanza monotematico nel suo incedere velocissimo e grezzo, pur tuttavia con qualche cambio di tempi quà e là.
Il loro album del 2006 "Manifest Blasphemy: The Abortion Of The Immaculate Conception" venne anche recensito da Metal Hammer. Anche in questo disco la durata media va dai 5 agli 8 minuti. Sicuramente una scelta particolare per il tipo di proposta. La sostanziale differenza è che qui alla voce troviamo Avaejee e non Ekaluxx. Inoltre viene messo sotto contratto un nuovo batterista, Xulaynus che aggiunge un nuovo livello di brutalità alla musica dei SOD con pattern di batteria interessanti (anche se chi scrive preferisce i suoni del primo album).
Le chitarre sono state ridotte a riff più lead, con alcune sezioni di rottura con tagli a volte più lenti e atmosferici. Le canzoni sono velocissime, la produzione è scadente e grezza, i testi sono interessanti da leggere, anche se con errori grammaticali e di forma (come avveniva negli anni 90).
E sul lato 66 del nastro c'è una trilogia scritta inerenti antiche profezie asiatiche sulla venuta dell'Apocalisse satanica. In generale non ci sono brani che spiccano sugli altri, anche se le mie preferite rimangono "Rise Of The Possessed Ones", la titletrack e "Consecration Of The Heathen Messiah".



LA MORTE DI AVAEJEE
Nel gennaio 2014, il bassista/cantante della band Samon "Avaejee" Traisattha, 36 anni, è stato pugnalato a morte nella sua stessa casa da un fan della band "per aver offuscato il nome del satanismo". L’uomo è stato ritrovato in una pozza di sangue dalla moglie che ha chiamato subito i soccorsi. Per Traisattha, tuttavia, non c’è stato nulla da fare: ucciso con 30 coltellate.
Il Mirror ha ricostruito gli ultimi istanti di vita di Traisattha dal punto di vista della moglie Jaruvan Surapol, ai tempi 34 anni, che ai poliziotti ha raccontato di aver lasciato suo marito in compagnia di un fan della sua band. Quando è tornata, il marito giaceva senza vita, coperto di sangue. Gli inquirenti hanno trovato poco dopo l’arma del delitto, un coltello: secondo la polizia sarebbe stato proprio il fan ad ucciderlo.
Gli investigatori hanno anche trovato un messaggio, lasciato su Facebook da qualcuno che si è firmato con il nome Maleficent Meditation che ha dichiarato di essere l’assassino, addirittura pubblicando alcune foto del corpo dell’uomo devastato dalle coltellate appena inferte. "Per quanto mi riguarda, ho più rispetto per coloro che si professano buddisti, cristiani o musulmani devoti che per quelli che si definiscono satanisti senza saperne nulla a riguardo. Se non l’avessi ucciso io, sono sicuro che prima o poi l’avrebbe fatto qualcun altro. Soprattutto, Satana non è un giocattolo. Non dire di essere satanista se non credi in Satana".
La moglie conosceva l’uomo che aveva fatto visita al marito: tale Prakarn Harnphanbusakorn, un giovane ai tempi di 25 anni che quella sera era arrivato a casa di Traisattha per discutere di alcune magliette per la band. Secondo ricostruzioni successive, l'omicida si sarebbe voluto suicidare in quanto avrebbe affermato: "Ho intenzione di porre fine alla mia vita da quando avevo 25 anni.'Poiché alla fine morirò, voglio trascinare con me coloro che infangano il satanismo".
La band poi ha scritto sulla sua bacheca: 
"Nessuna parola può esprimere riguardo questa perdita per la nostra orda. Riposati laggiù fratello! Possano le nostre fiamme più nere ardere luminose per sempre!".
Avaejee aveva fondato la Demonized Productions e la Siamese Satanic Bike.

martedì 11 ottobre 2022

La Storia Degli Snot e La Morte Di Lynn Strait

Gli Snot probabilmente erano destinati a diventare una delle grandi band Nu Metal di fine degli anni '90, fino a quando un incidente d'auto pose fine alla vita del cantante Lynn Strait. Lynn e il chitarrista Mikey Doling formarono gli Snot nel 1995 a Santa Barbara, una città balneare della California noto per le sue spiagge assolate. Attraverso amici comuni, arruolarono il chitarrista Sonny Mayo e il bassista John Fahnestock dalla costa orientale. Quando il batterista Jamie Miller arrivò nel 1996, la formazione era completa.

Sonny: "In pratica abbiamo dato il via alla scena a Santa Barbara. Quando abbiamo iniziato a suonare a State Street c'erano skater, surfisti, metallari e tutti gli altri personaggi anni '90, ad esempio i figli di puttana con i dreadlocks"
Con alcuni spettacoli dal vivo devastanti, gli Snot iniziarono a riempire i club della Sunset Strip di Los Angeles, aprendo la strada ad una nuova scena vibrante con band come Coal Chamber, Incubus e System Of A Down. Del resto, in quelle zone, i re non erano più i Motley Crue ma nuove band alternative che stavano esplodendo a fine anni 90. Grazie a questi concerti, gli Snot firmarono un contratto con la major Geffen nel 1996. 

Sonny: "Non avevo mai incontrato Lynn Strait fino al mio arrivo a Santa Barbara. 14 mesi dopo abbiamo firmato un contratto con Geffen, e letteralmente due anni dopo il giorno in cui sono arrivato a Santa Barbara, il nostro unico album è stato pubblicato, il 27 maggio 1997"
Inizialmente i critici non erano sicuri su come valutare l'album di debutto "Get Some". C'erano così tanti stili in gioco che era impossibile etichettarlo in qualche genere. Suonava come i Pantera che fumavano erba in garage (Hardcore/Punk) mentre facevano girare ritmiche Funk alla Red Hot Chili Peppers, Nu Metal, ed Alternative alla Faith No More. Il disco parte bene con "Snot", "Stoopid" e "Joy Ride" una corsa pazza che finisce in uno schianto (triste presagio?). "The Box" è più melodica, ottima anche "Snooze Button". Altre da citare sono "Deadfall", "Unplugged" che si scaglia contro l’industria musicale, la psicotropa ed allucinata "313" e "Tecato" che regala alcuni dei momenti più pesanti del disco.

Lynn: "Volevamo, come qualsiasi altra band, che la nostra musica arrivasse al più alto numero di persone. Non suoniamo per chissà quale grande causa. Adoriamo suonare e adoro che questa musica mostri i miei pensieri. Lo facciamo per vivere come chiunque altro. Non siamo mai stati una band tipo ‘non crediamo nelle vendite, non crediamo in tutte queste cose’. Ci sono molte band che credono molto nell’underground e vogliono rimanerci, ma noi vogliamo semplicemente avere un tetto sotto il quale vivere e avere i soldi per mangiare. Alla fine nessuno negli Snot vuole essere una cazzo di rockstar da grande arena e tutte queste stronzate eccessive. Vogliamo solo mangiare e poterci prendere cura di chi amiamo"

Dal punto di vista dei testi, il leader Lynn ha trascinato alcune delle sue esperienze di vita reale in musica: la prigione, alcuni crimini che aveva commesso e la droga. Ha persino scritto alcune canzoni, tra cui "Stoopid", dal carcere. Infatti all'età di 27 anni, Lynn comunque era già caduto in una spirale di dipendenza e aveva accumulato una quantità prodigiosa di reati che andavano dalla violazione per possesso di armi, all'aggressione di un agente di polizia, passando per rapine. 

Snot: "Ad un certo livello, era un criminale. All'altro livello, ti avrebbe adorato appassionatamente più di quanto tu sia mai stato amato. Lui era da qualche parte nel mezzo di questi 2 estremi"

Lynn: "Sono stato dentro diverse volte. Il periodo più lungo è stato un anno. Alcune nostre canzoni vengono proprio dalla galera. I pezzi parlano di miei esperienze personali. Canzoni come 'Stoopid' sono state scritte in prigione, in momenti in cui ero particolarmente fottuto"

Mikey: "Cazzo, era davvero divertente. Scrivevamo nella nostra sala prove che era proprio accanto ad uno strip club. Vivevamo tutti assieme in un appartamento su quella strada. Componevamo, prendevamo le spogliarelliste, le portavamo a casa nostra, facevamo festa e ce le scopavamo e tutto finiva nei brani ed è così che venuto fuori 'Get Some'. Puoi ascoltare quel disco e sentire tutto questo letteralmente: spogliarelliste, Rock’n’Roll e droghe. Era folle. Era divertente"

Una canzone controversa è stata "My Balls" a causa del testo, zeppa di probabili riferimenti al mero sesso come "My balls / Your chin / I wanna put ’em on your chin o She’s a fucking ho / And we know how it goes / You come back and it / Once or twice who knows / I know you’re all the sam" tanto che il testo non figura nemmeno nel booklet. 

Lynn: "Un sacco di persone si sono fatte un’idea sbagliata di quel pezzo tanto che il testo non è stato nemmeno stampato nel libretto. Ma "My Balls, Your Chin" non si riferisce alle donne. La canzone parla delle altre band che vengono a vederti e dicono ‘Ragazzi, spaccate!’, poi tornano dai loro colleghi e parlano male di te dicendo ‘Questi ragazzi sono una merda! Li spazziamo via!’. Parla della competizione tra band e di come sia fottutamente noioso e di come invece dovremmo essere – tutte le band dovrebbero aiutarsi a vicenda il più possibile per farcela. Ci sono un milione di band là fuori e c’è spazio per tutti, per poter fare ciò in cui si crede. C’è solo una parte dedicata alle donne, nella fattispecie alle fidanzate di alcuni membri del gruppo, ma non è che un piccolo commento"

Nel frattempo comunque, anche se la band non vende tantissime copie, i loro spettacoli continuavano a crescere mentre la loro nuova fanbase rabbiosa andava al passo. La carriera ascendente degli Snot è continuata quando si sono guadagnati uno spazio nell'Ozzfest del 1998. Quel luglio, in uno spettacolo a Mansfield, nel Massachusetts, Lynn è apparso nudo sul palco durante il set dei Limp Bizkit, secondo quanto riferito a causa di una scommessa con Fred Durst, ottenendo un arresto di alto profilo per atti osceni in luogo pubblico. Nell'autunno di quell'anno, gli Snot avevano accumulato 10 tracce per la loro seconda uscita discografica. La Geffen mandò la band in studio con il produttore Ross Robinson per registrare una nuova traccia, "The Box", con una nuova voce, per un'atmosfera più radiofonica. 

Sonny: "Quando Ross è entrato in studio, ha detto: 'Possiamo farlo se vuoi. Oppure potremmo registrare una nuova canzone. Eravamo tutti. 'Sì, scriviamo una nuova canzone!' Quindi abbiamo scritto questa canzone chiamata 'Absent' , che si è rivelata l'ultima canzone mai registrata dai cinque membri originali degli Snot"


LA MORTE DI  LYNN E DEL CANE DOBBS
Nel pomeriggio dell'11 dicembre 1998, con il suo cane Dobbs (mascotte del gruppo) adagiato sul sedile posteriore, Lynn stava guidando in direzione sud dell'autostrada costiera 101 (California) e mentre sta per svoltare a sinistra fu improvvisamente colpito da un camion a piena velocità. Sia Lynn che Dobbs morirono sul colpo.
Sonny: "Mikey mi chiamò e mi disse 'Se n'è andato, fratello', e io sapevo esattamente di cosa stava parlando. Mikey mi disse cosa era successo e ho conosciuto il punto esatto. C'è una parte dell'autostrada 101 in cui devi attraversare la corsia quindi il traffico in direzione sud per andare a nord. Da allora l'hanno chiuso e devi prendere un'altra rampa di accesso che è molto più sicura: nessuno morirà di nuovo lì"

Il chitarrista Mikey: "Non possiamo andare avanti senza Lynn. È solo una stronzata quando le band lo fanno"

Come tributo al loro amato frontman, la band ha pubblicato le canzoni incompiute di Snot nel 2000 ovvero "Strait Up", con testi e voci forniti da pesi massimi del Metal tra cui Corey Taylor, Fred Durst, Max Cavalera, Serj Tankian e Dez Fafara. Successivamente nel 2002 hanno pubblicato "Alive", un'esibizione del 1998 al The Palace di Hollywood ed incluso la loro ultima canzone registrata, "Absent". Nonostante la resistenza iniziale di Mikey, da allora hanno suonato in reunion con i cantanti Tommy Vext e successivamente Carl Bensley, ma non c'è alcuna indicazione che cercheranno mai di riprendere da dove si erano interrotti nel 1998 registrando un nuovo album in studio.

Ross (produttore di nomi grossi che spopolarono ai tempi: Korn, Limp Bizkit, Slipknot): "Non mi sono reso conto se non in seguito quanto fosse talentuoso Lynn. Pensavo solo che tutti fossero così bravi. Corey Taylor nel primo disco degli Slipknot ha fatto qualcosa che mi ha davvero ricordato Lynn. Era così unico quando faceva le sue cose, si distingueva davvero"

Per Ross Robinson, l'eredità degli Snot va oltre la loro musica e la prematura scomparsa di Lynn. 

sabato 5 marzo 2022

La Storia Dei Badlands e La Morte Per AIDS Di Ray Gillen

I Badlands vennero formati nel 1987 a Los Angeles da Jake E.Lee (ex chitarrista degli Ozzy Osbourne), da Ray Gillen (voce), Eric Singer (batteria) e dall'ex bassista dei Surgical Steel Greg Chaisson. La carriera del gruppo fu davvero fulminea: dal 1988 al 1993. Jake E. Lee quando militava nella band di Ozzy venne licenziato improvvisamente da Sharon Osbourne. A quel punto, lo stesso si mise alla ricerca di un carismatico frontman con cui lanciare una nuova band: Ray Gillen (che era stato nella lineup anche dei Black Sabbath).
La band pubblicò "Badlands" nel giugno 1989 ed ebbe un ottimo successo anche grazie ai video di "Dreams In The Dark" e "Winter's Call", entrambi trasmessi in onda su MTV. Dal punto di vista musicale si tratta di un Hard Rock con influenze Blues. 
Già l'apertura di "High Wire" fa capire che le influenze principali della band sono i Led Zeppelin più Blues. Buone anche "Streets Cry Freedom", le parti di batteria che introducono "Hard Driver", la variegata "Devil's Stomp", l'acustica "Seasons" e l'energetica "Ball And Chain" che chiude degnamente il disco.
Dopo questo disco, Eric Singer fu licenziato dalla band ed andò a sostituire Eric Carr ai Kiss (morto il 24 novembre 1991, per uno strano scherzo del destino, lo stesso giorno di Freddie Mercury); Singer verrà sostituito da Jeff Martin. E' più o meno in questo periodo tra l'altro che a Gillen viene diagnosticata l'AIDS, a dire di Lee "stava iniziando a diventare davvero magro e non sembrava così sano". In ogni caso "Voodoo Highway" uscì nel 1991, il suono non subisce particolari variazioni rispetto al primo lavoro, forse con ancora più influenze Blues come si può sentire su "Whiskey Dusk". Davvero splendida la titletrack, la potente "Soul Stealer", "3 Day Funk" e la sua armonica, la hit "Silver Horses", "Heaven's Train" e la malinconica e cortissima "In a Dream".


IL LICENZIAMENTO DI GILLEN (1992)
Nel 1992 Gillen, lascerà i Badlands per i continui contrasti col leader Lee, i contrasti aumentarono durante il tour nel Regno Unito del 1992. Lee all'epoca annunciò di aver assunto Debby Holiday, nativa di Los Angeles, dalla band Stilletto, per sostituire Gillen nello stesso tour.
Malgrado la decisione di licenziare Gillen era già stata annunciata su Kerrang, la band proseguì il tour. Dopo poche canzoni, Gillen tirò fuori una copia di Kerrang! dove era stata pubblicata la storia di Lee e gridò alla folla "ci sono due versioni in ogni storia" mentre Lee disse "È tutto vero". Tuttavia, la band suonò il resto del suo set. Su Kerrang! numero 400, Neil Jeffries recensì il concerto affermando di non aver mai visto una band con così tanta tensione, suonare così superbamente. 
Dopo che il tour nel Regno Unito venne completato, Gillen venne ufficialmente licenziato dalla band. Lee disse alla stampa che la band avrebbe continuato con il cantante John West, tuttavia il calo generale della popolarità della musica Hard Rock/Heavy Metal alla fine portò l'Atlantic Records a licenziare la band dalla sua rooster. 


LA MORTE DI GILLEN PER AIDS (1993)
Gillen successivamente formò i Sun Red Sun con il chitarrista Al Romano, l'ex bassista degli Alice in Chains Mike Starr e il batterista Bobby Rondinelli. Tuttavia poco dopo gli venne diagnosticata l'HIV. Il 1° dicembre 1993, circa tre anni dopo la sua diagnosi iniziale, morì a 34 anni nella sua casa del New Jersey a causa di complicazioni legate all'AIDS, provocate dal precedente uso di droghe. John West, il sostituto di Gillen nei Badlands, fu chiamato a finire le registrazioni dei Sun Red Sun e nel 1998 fece un tour con George Lynch. Cinque anni dopo, l'album inedito dei Badlands "Dusk" (1998) fu pubblicato in Giappone.
Dopo la morte di Gillen, nel podcast "Let There Be Talk" di Dean Delray, l'ex amico e compagno di band Lee parlò della morte del suo ex compagno. Lee disse di avere una "teoria" su come Gillen che, apparentemente non era un consumatore di eroina, contrasse l'AIDS in un momento in cui la malattia è diventata un'epidemia tra uomini omosessuali e consumatori di droghe per via endovenosa.

Lee: "Quando [Ray ed io] ci siamo incontrati per la prima volta, abbiamo parlato per assicurarci di essere compatibili. E così sono venute fuori le droghe. Entrambi abbiamo detto: 'Sì, ho preso la coca.' Erano gli anni '80. Ma nessun problema. E poi ho chiesto: 'Ti sei mai bucato?' Perché io non l'ho mai fatto, odio gli aghi. E lui ha detto: 'L'ho fatto una volta.' "Ero con mio zio". Suo zio era un motociclista, e aveva una Harley, ed era così diverso da suo padre, questo ragazzo selvaggio in bicicletta. E lo idolatrava semplicemente, e una volta volle provare l'eroina. E così si è sparato con suo zio, una volta, solo per vedere com'era e per avere un piccolo momento di legame. Ma poi, forse due anni dopo, ricordo che Ray mi disse che a suo zio era stato diagnosticata l'AIDS"

Lee ha confermato che Gillen non gli disse di aver contratto l'AIDS: "Non me l'ha mai detto ma tra il primo e il secondo disco, ha iniziato a diventare molto magro e non sembrava così in salute. E non gliel'ho mai chiesto. In seguito decidemmo di licenziare il produttore Paul O'Neill. Mancavano soldi e quant'altro. Paul mi chiama e dice: "Beh, non puoi licenziarmi". Io risposi 'Perché no?' E lui disse: "Perché ho delle informazioni e le dirò all'Atlantic Records ". Dico: 'Di cosa stai parlando?' E lui disse: ' Ray ha l'AIDS.' E io dissi: 'Perché dici così?' E lui disse: 'Perché quando è andato in ospedale, quando ha avuto la polmonite, gli esami del sangue hanno mostrato che ce l'aveva. E se mi licenzi, lo dirò all'Atlantic Records .' Gli dissi: 'Sei un figlio di puttana. Questo è un fottuto ricatto, ed è solo una stronzata. È una merda'. 
Così ho chiesto a Ray: 'Beh, non è vero, quindi vaffanculo. Licenzialo.' Quindi l'abbiamo licenziato. E lo ha detto all'Atlantic Records . E per questo ci siamo un po' fregati con il secondo disco. Non ci diedero nemmeno i soldi per il tour...Ma, sì, Paul O'Neill ci ha fottuto. Ma, comunque, Ray non mi ha mai detto che ce l'aveva. Sollevai il discorso solo quella volta perché stavamo per licenziare il manager. E lui disse che non ce l'aveva, quindi l'ho preso sulla parola"
Jake ha continuato raccontando un incidente accaduto durante un tour dei Badlands che fece luce sulla malattia di Ray: "Stavamo girando su un'auto quando siamo stati fermati per eccesso di velocità. La polizia ha perquisito i nostri bauli, compresa la borsa di Ray; aveva un sacco di farmaci che a quanto pare prendono persone che hanno l'AIDS. Gli chiesero cosa fosse, e lui rispose: "Vitamine". Poi loro "Queste non sono vitamine" e hanno fatto una scenata al riguardo. E lui ha detto: 'Beh, è...' qualunque sia il farmaco per l'AIDS. Disse: 'È per mio zio. Mio zio ha l'AIDS. Li sto portando a lui.' In qualche modo sapevo a quel punto che aveva l'AIDS. E non l'avrei affrontato a riguardo. Ha avuto abbastanza problemi senza che io scavassi nelle sue cose personali. Comunque, a quel punto in qualche modo sapevo  con certezza questo... E come detto, se quello che mi ha detto era vero, si era bucato solo una volta, con suo zio gay, ed è così che l'ha beccata"

martedì 17 agosto 2021

La Storia Dei Cinderella, Gli Eccessi Di Jeff LaBar e La Sua Morte

I Cinderella furono una delle band più note nel panorama Glam Rock anni 80 (con influenze Blues). Contrariamente alla maggior parte delle altre band del filone, si formarono a Philadelphia (e non in California) e furono scoperti da Bon Jovi e Gene Simmons dei Kiss. Il nome deriva da un film Porno.
A fondare la band furono Tom Keifer (voce, chitarra) ed Eric Brittingham (basso), a questi poi si uniscono Michael Kelly Smith (chitarra) e Tony Destra (batteria). Smith verrà sostituito da Jeff LaBar, invece Tony Destra morirà nel 1987 in un incidente stradale (sarà Fred Coury a prendere il suo posto).


I DISCHI
L'esordio risale al 1986 precisamente a "Night Songs" che ebbe un buon successo grazie ad una manciata di singoli capaci di fare breccia nel cuore dei fan: "Somebody Save Me" e "Shake Me", alla malinconica ballad "Nobody’s Fool", all’orecchiabilità di "Nothin For Nothin'", alla sensualità di "Push Push" e alle più veloci "Once Around The Ride" e "In From The Outside" dal sapore boogie.
Il secondo disco "Long Cold Winter" esce nel 1988 ed ha un successo ancora più grande del primo, vendendo oltre 6 milioni di copie. Sono chitarre stile western accompagnate da un suono sinistro di armonica ad aprire "Bad Seamstress Blues – Fallin’ Apart At The Seams" con il vocalist Tom Keifer che prova ad imitare Brian Johnson degli Ac/Dc. Segue la hit "Gypsy Road" e la super ballad "Don’t Know What You Got (Till It’s Gone)" fra i più bei lenti della storia dell’Hard Rock (grazie anche ad un video spettacolare con uno dei tramonti più tipici degli anni 80). In essa troviamo feeling, tastiere, melodia, voce graffiante. Ritmiche più Rock le troviamo in "The Last Mile", nella veloce Blues "Second Wind", altra grande hit è invece la titletrack.. La successiva "If You Don’t Like It" è più Ac/Dc oriented, "Coming Home" più atmosferica. La vena più Rock della band esce in "Fire And Ice" e in "Take Me Back".
Nel 1990 esce "Heartbreak Station" con la band che prova a reinventarsi un po' contaminando la musica con influenze Blues da Saloon. Rock, Blues, Country trainati dalla splendida ballad "Heartbreak Station", brano ritenuto a ragione una delle ballad più belle del genere. Tra i momenti più intensi di un disco vario e ben riuscito, grazie anche a pezzi quali "Shelter Me", "The More Things Change", la triste "One For Rock and Roll", la Blues "Electric Love" o le note finali di "Wind Of Change". 
L'ultimo disco in studio è "Still Climbing" uscito nel 1994, in piena era Grunge. MTV si rifiuta di trasmettere i video della band considerandoli ormai fuori moda. Il successo dell'album è molto tiepido, tanto che la Mercury Records rescinde il contratto e da lì a poco la band si scioglierà (sino al 1997). Non si tratta di un brutto disco, solo che ai tempi andava di moda altra musica. Effettivamente "Bad Attitude Shuffle", "All Comes Down", "Talk Is Cheap" andrebbero riscoperte assolutamente. "Hard To Find The Words" è la solita ballad da pelle d'oca. Bella anche la carica emotiva della titletrack, le ritmiche di "Freewheelin'" e la sfrenata "Easy Come Easy Go". "The Road's Still Long" forse racchiude, compositavamente, tutto l'album. Dopo il 1994 i Cinderella hanno pubblicato solo album live, in occasione degli sporadici reunion tour che li hanno visti protagonisti. In particolare fu il Grunge ad oscurare la band e in generale tutte quelle provenienti dagli anni 80 (all'epoca li si ricorda suonare anche davanti ad un centinaio di persone, ad esempio a Seattle nel 1995).


LA MORTE DI JEFF LABAR (14 LUGLIO 2021)
Il 14 luglio 2021 è arrivata la notizia che il chitarrista Jeff LaBar è morto a soli 58 anni. Non sono state rese note le cause della morte: la moglie Debinique lo ha ritrovato morto in casa sua a Nashville, dopo che da più di 24 ore ormai non rispondeva più alle chiamate di parenti ed amici.
Jeff era caduto più volte nel tunnel di alcol e droghe durante la sua carriera. Si addossò anche la responsabilità dello scioglimento dei Cinderella, proprio per via della sua dipendenza, specialmente on the road. Ammise in un’intervista del 2016: 

"Credo sia tutta colpa mia. Non sono un segreto i miei grossi problemi con l’alcol. Mi divertivo come un matto ma la dissolutezza tirava fuori anche il peggio di me. E non riesco a smettere. Non ci parliamo più molto con gli altri della band. Eric abita a 20 minuti da casa mia eppure non ci vediamo mai, io e lui siamo amici di quelli veri da 32 anni. Con Fred ci sentiamo qualche volta, Tom invece non risponde alle mie telefonate da anni. È profondamente deluso, credo non voglia vedermi morire giorno per giorno"

In una delle sue storie più note lo si ricorda sfondare il tour bus dei Cinderella in un parcheggio durante il tour americano con i Poison: "Volevo solo andare a rifornirmi di altre bottiglie per animare la festa, ma la mia stanza era troppo distante, specialmente se non riesci a camminare dritto, e così visto che l’autista aveva lasciato le chiavi inserite nel quadro altrimenti si sarebbe spenta l’aria condizionata, decisi di mettermi alla guida e spostai l’intero bus per fare prima! Mi resi conto soltanto la mattina dopo di aver travolto un cazzo di pick up! Mi decurtarono la paga per un mese e mezzo per risarcire i danni"
 
Jeff LaBar: "Ho alle spalle un lungo calvario tra alcol e cocaina...Negli anni ‘80 il mio nemico numero uno era l’abuso di cocaina. Negli anni ’90, l’eroina. Ho attraversato ogni fase-cliché dello stereotipo della rockstar. Non ne ho mai fatto sfoggio, forse in cuor mio me ne vergognavo. Sono stato arrestato, ho affrontato il rehab più volte...ho fatto tutto quello che hanno fatto i Mötley Crüe e i Guns N’Roses messi insieme, e anche di più! Me lo tenevo per me però. Nella band, come si suol dire, ci lavavamo i panni sporchi in casa, e i panni più sporchi erano sempre i miei. L’ho sempre ammesso apertamente ma non ho mai voluto pubblicizzarlo come fosse un trofeo: Jeff è in riabilitazione, Jeff è in prigione, Jeff è di qua Jeff è di là. Non era nel mio, nel nostro stile. Era la nostra famiglia, l’abbiamo gestita nella privacy. Non biasimo Tom però per essersi voluto liberare del peso morto...è nella sua natura scrivere musica e si merita una carriera solista"
Poi la band decise di sciogliersi definitivamente proprio per gli eccessi dei suoi membri e di LaBar in particolare. A tal proposito il vocalist Tom Keifer disse: "Abbiamo preso misure piuttosto rigide per raddrizzare la rotta e sistemare le cose, insomma per non far affondare la nave. Il nostro patto chiaro dal 2012 è che non avremmo fatto più nulla come band fino a quando i problemi non fossero stati risolti in maniera definitiva. I problemi restano ad oggi irrisolti e io non ho altro da aggiungere a questa faccenda"


LA MORTE DI GARY CORBETT (14 LUGLIO 2021)
Per uno strano scherzo del destino nello stesso giorno è morto anche il turnista (e tastierista) Gary Corbett (ex anche dei Kiss), a seguito di una battaglia contro il cancro.

lunedì 12 luglio 2021

La Storia Di Keith Whitley: Country, Incidenti Stradali e Morte Per Alcolismo

Keith Whitley nacque nel 1954 nel Kentucky ed ha lottato per tutta la sua breve vita con la dipendenza da alcol. Il cantautore pubblicò solo tre album in studio, ma questo non gli ha impedito di diventare uno dei musicisti più influenti nella storia della musica Country.


INCIDENTI STRADALI E PROBLEMI DI ALCOLISMO
Quando erano adolescenti, Keith Whitley e Ricky Skaggs si incontrarono in un concorso musicale del 1969 tenuto a Ezel, KY. I due strinsero amicizia e conobbero Ralph Stanley che chiese loro di unirsi alla band. Fu a questo punto della sua carriera che Keith Whitley divenne uno dei più versatili e talentuosi cantanti Country. Tuttavia sin dall'adolescenza, Keith tenne un comportamento autodistruttivo avendo già iniziato a bere. Lui e i suoi amici avrebbero passato il tempo nella loro città natale Sandy Hook, bevendo del whiskey (Bourbon) e guidando auto da corsa lungo strade di montagna.
E' proprio in questo periodo che Whitley da passeggero in macchina subì un incidente a 120 miglia all'ora in cui perse la vita uno dei suoi amici. Whitley si ruppe quasi il collo quando l'auto si schiantò.
Keith rischiò la morte in un altro incidente automobilistico quando si buttò con la sua auto da una scogliera (alta poco meno di 40 metri) in un fiume ghiacciato.
Sebbene avesse cercato di smettere di bere molte volte nel corso degli anni, Keith Whitley non fu mai in grado di sconfiggere definitivamente questo demone.


CARRIERA MUSICALE
Comunque la svolta della sua carriera musicale fu il trasferimento a Nashville nel 1983 quando firmò per la RCA Records.
Una volta sposato con Lorrie Morgan e soprattutto a seguito della nascita del suo unico figlio, Keith divenne un uomo di famiglia e tentò nuovamente di combattere la sua dipendenza dall'alcool ma con scarsi risultati. Sua moglie disse di aver architettato anche diversi metodi per impedire a Keith di bere, legando insieme le loro gambe mentre dormivano. Lo fece per impedirgli di alzarsi dal letto e bere a sua insaputa. E' anche in questi anni che Keith (casualmente) bevve un profumo e un solvente per unghie nel tentativo di ubriacarsi. La difficoltà principale nel tenere sotto controllo Keith è che tendenzialmente preferiva bere da solo. Ad ogni modo, a livello musicale, dopo l'esordio del 1984 ("A Hard Act To Follow" con la titletrack e "Turn Me To Love" come singoli) sarà solo con il secondo "L.A. To Miami" del 1986 che Whitley otterrà una certa notorietà in primis grazie a "Miami, My Amy", "Ten Feet Away", "Homecoming '63" e "Hard Livin". L'album comprendeva anche "On The Other Hand" e "Nobody In His Right Mind Would've Left Her".  Tuttavia l'album più di successo fu "Do Not Close Your Eyes" del 1988. L'album produsse tre grandi singoli "When You Say Nothing At All", "I'm No Stranger To The Rain" e "Do Not Close Your Eyes". Anche "Would These Arms Be In Your Way" e "Some Old Side Road" furono un grande successo.


LA MORTE
Al di là della notorietà, Keith non poteva smettere di bere. Nessuna misura estrema da parte della sua famiglia poteva fermarlo. Proprio come Hank Williams e Lefty Frizzell, i cantanti Country che lo ispirarono Keith morì a causa dell'alcool (in realtà Hank Williams morì a 30 anni per un'overdose di morfina, anche se vennero trovate delle birre nella sua auto; invece Frizzell altro grande bevitore morì a 47 anni per un ictus, provocato però dai problemi di alcolismo).
La sua autopsia ufficiale nel 1989 dichiarò che morì per avvelenamento da alcool.
Keith Whitley fu trovato morto da suo cognato Lane Palmer, completamente vestito e sdraiato a faccia in giù sul suo letto (a seguito, pare, di 7 whiskey doppi).
Anche il disco "I Wonder Do You Think Of Me" del 1989 fu un grande successo (e disco d'oro, come il precedente), uscì ovviamente postumo circa 1 mese dopo la sua morte.

martedì 15 giugno 2021

La Storia Dei New York Dolls: Droga, Alcool e La Morte Dei Membri

"David, ma è vero che nelle Dolls siete tutti bisessuali?” 
“Ma vedi, non posso parlare per gli altri, ma io, di sicuro, sono trisessuale!"

I New York Dolls si formarono agli inizi degli anni ’70 e furono tra i pionieri del Glam Rock mischiato al Punk e Blues nei pezzi più lenti.
Per la verità, oltre a durare pochissimo (circa 6 anni), non ebbero chissà quale successo.
La line up originale era composta da Arthur Kane (basso), Billy Murcia (batteria), Syl Sylvain (chitarra), Johnny Thunders (chitarra) e David Johansen (voce).
La storia di questa band è stata caratterizzata da continui eccessi (di droga ed alcool) e Billy Murcia morì ancora prima di aver inciso il primo album. Verrà sostituito da Jerry Nolan. Infatti i giovanissimi membri dei New York Dolls provenivano tutti da situazioni degradate (da Manhattan e soprattutto dal Bronx), dai bassifondi, dalla malavita. Il loro era un mondo brutale e crudele dove contava solo portare a casa la pelle.

David Bowie: “David, hai un taglio magnifico. Chi ti fa i capelli?”
David Johansen: “Johnny Thunders” 

Ed era vero, ma con l’arrivo di Jerry tutti i capelli delle Dolls subirono un miglioramento ancora più evidente di quello del suono.
E non solo i capelli, anche il trucco e il modo di vestire: Glam Rock appunto.
In un nota esibizione al Club 82, la prima tutti vestiti da donna, tranne Johnny "col cazzo che mi vesto da donna. Andate tutti affanculo".
David era vestito da donna con gonna tacco 12 e tutto l’armamentario e sembrava convinto nella parte, mentre Johnny era a torso nudo.


I DISCHI
Il gruppo incise solo due album datati rispettivamente 1973 e 1974 e, tra questi, in realtà solamente l'omonimo, ebbe un buon successo.
Il loro primo lavoro ("New York Dolls") si apre con un brano che diventerà uno dei loro classici, "Personality Crisis", travolgente e violento e che denota in maniera efficace il sound dell'album.
Vanno citate anche le varie "Bad Girl" e "Jet Boy" che costituiscono di fatto ottime canzoni Hard Rock, chiaramente anticipatori del Punk che da lì a poco esploderà in America e soprattutto in Inghilterra.
Non meno intensa e vibrante risulta essere "Lookin’ For A Kiss", con un inizio in sostanza composto per poi esplodere in tutta la sua potenza.
Altrettanto degni di nota gli altri brani: "Vietnamese Baby", "Trash" e "Subway Train", con le loro furiose progressioni contrassegnate da un altissimo livello di  rabbia ed energia.
Un po' fuori tema "Lonely Planet Boy" che influenzerà certamente gli Hanoi Rocks.
L’album nella sua totalità è marchiato a fuoco e pregno di carica, energia e aggressività sonora tali da lasciare, in certi frangenti, senza fiato.
Il loro secondo lavoro, "Too Much Too Soon" (1974), pone di fatto fine alla loro carriera perchè vengono scaricati dalla casa discografica Polygram.
Inoltre la band si trova in grossissimi guai finanziari.
La band era in un brutto momento e i ragazzi erano vulnerabili e sempre strafatti.
Accettarono loro malgrado un tour in Florida.
Si trovarono a viaggiare a bordo della station wagon Fury III verso location la maggior parte delle volte costruite con tronchi d’albero, se non addirittura stalle.
Vivevano ormai in tre roulotte e ben presto strinsero amicizia coi locali che si prodigarono di reperire l’eroina per Johnny e Jerry. La situazione era insostenibile e durante una cena, sembrava non aspettassero altro, quando David affermò che nelle Dolls nessuno era indispensabile, Jerry sbottò, si alzò da tavola e disse: "Fanculo le Dolls". Johnny rispose: "Se se ne va Jerry, me ne vado anch’io" ed il giorno seguente erano su un aereo diretti a New York.
I tentativi di Johansen e Sylvain di continuare col vecchio nome furono ridicoli, inoltre Johansen non poteva stare in tour con due individui che periodicamente erano costretti a rientrare a casa per procurarsi la roba, ma il gruppo non poteva esistere senza Thunders.
Dopo lo scioglimento, il chitarrista Johnny Thunders (sempre più annebbiato dalle droghe comunque), autore e vero responsabile del suono e della musicalità del gruppo di origine, formò gli Heartbreakers.
Nonostante il gruppo fosse di fatto morto dal '75 con la dipartita di Thunders e Nolan, Johansen realizzò "David Johansen" (1978), logica continuazione del lavoro coi New York Dolls.
Ad ogni modo, non c’era più nulla da fare. I giochi erano fatti. Tutto finito.


MORTE DEI MEMBRI DELLA BAND
Detto di Billy Murcia che morì durante un tour in Inghilterra nel 1972 (era stato invitato a una festa, dove svenne a causa di un'overdose accidentale. Fu messo in una vasca da bagno e alimentato forzatamente con del caffè nel tentativo di rianimarlo. Ciò invece lo fece andare in asfissia.
Fu trovato morto la mattina del 6 novembre 1972, all'età di 21 anni), non molto meglio andò anche agli altri membri della band. Johnny Thunders morì a New Orleans nel 1991 (a 39 anni), presumibilmente per un overdose di eroina e metadone (vennero trovate alcune siringhe nel bagno dell'hotel dove morì).
Jerry Nolan morì nel 1992 in seguito a un ictus, causato da una meningite batterica.
Arthur Kane invece è morto nel 2004 (a 55 anni) a causa di una leucemia.