Visualizzazioni totali

giovedì 24 gennaio 2019

La Storia Di Eric Clapton: Dagli Eccessi Di Droga ed Alcol Alla Morte Del Figlio

"Solo Dio sa quanto ho speso in alcol e droghe: miliardi, forse non decine, ma sicuramente miliardi. Bere è male ma, oh, le droghe sono davvero costose"

Eric Clapton, nato a Ripley (piccolo villaggio nel Surrey), divenne uno dei chitarristi Rock/Blues più influenti degli anni 60 e 70.
Clapton è sempre stato un bambino timido e solitario, sofferente per diversi motivi suoi personali fin da piccolo.
Cresce con Patricia (che lui credeva fosse sua sorella, in realtà era sua madre) e con sua nonna (che lui credeva fosse sua madre) e il suo compagno.
Sua madre Patricia aveva avuto un'avventura con un pilota di aerei, poi scappato via per sempre.
Essendo figlio illegittimo, si era inventato un personaggio immaginario chiamato Johnny Malingo che con il suo cavallo schiacciava chiunque provasse a sbarragli la strada.
Quando scoprì le verità sui suoi familiari dirà:

"A quel punto non mi fidavo più di nessuno, mi pareva che tutta la mia vita fosse una menzogna"

A 13 anni inizia a suonare la chitarra scoprendo che era per lui una vera e propria passione e trasformando questo talento in lavoro, parte giovanissimo e senza soldi per cercare la fortuna suonando, cambiando diversi gruppi e incontrando sempre gente nuova.
E' veramente difficile raccontare il Clapton artista, avendo partecipato a decine di progetti diversi.
Si ricordino i Blues Breakers di John Mayall (1966) e della stupenda Have You Heard, "Disraeli Gears" del 1967 con la sua band principale (Cream, comprendenti anche Jack Bruce e Ginger Baker) contenente Sunshine Of Your Love, We're Going Wrong, Outside Woman Blues, Take It Black e Tales Of Brave Ulysses.
Non possono essere tralasciati anche gli altri tre lavori: l'esordio "Fresh Cream" del 1966, "Wheels Of Fire" del 1968 che mostrava tutta l'improvvisazione del trio (Crossroads) e "Goodbye" dell'anno successivo con il bellissimo assolo di Badge.
L'esordio solista omonimo del 1970 passa molto in sordina però Let It Rain rimane un grande pezzo.
"461 Ocean Boulevard" (1974) che prende il nome dalla villa dove Clapton registrava ai tempi. Disco che contiene i classici Motherless Children, Please Be With Me, Mainline Florida, Let It Grow, I Can't Hold Out.
"No Reason To Cry" (1976) con Bob Dylan e Ron Wood dei Rolling Stones. E con le bellissime Hello Old Friend, Double Trouble e Country Jail Blues.
"Slowhand" (1977) che prende il nome dal suo nomignolo ("mano lenta" appunto) contenente Cocaine e Wonderful Tonight
Senza dimenticarci di "There's One In Every Crowd" (1975) "Backless" (1978), "Another Ticket" (1981), "Money And Cigarettes" (1983), il bellissimo "Unplugged" del 1992 e "From The Cradle" del 1994 con la bellissima Five Long Years.
Di altri supergruppi non possono essere tralasciati nemmeno i Derek And The Dominos di "Layla And Other Assorted Love Songs" contenente la famosissima Layla (diventata una hit storica grazie al suo riff), senza scordarci comunque di Why Does Love Got To Be So Sad?, Bell Bottom Blues, Key To The Highway e Keep On Growing.
Infine due parole anche per i Blind Faith durati pochissimo, in verità un solo album (a Cant' Find My Way Home, Sleeping In The Ground e Presence Of The Lord, Clapton è particolarmente legato) e i Yardbirds di Jeff Beck (Clapton partecipò ai primi tre album della band).


I PROBLEMI CON LE MOGLI E QUELLI DI ALCOL E DROGA
Clapton, divenne famoso non solo per i suoi dischi e per i suoi assoli, ma anche per il suo lungo periodo autodistruttivo tra alcool e droga.
Eric sulla scia euforica dell' onda degli anni 60, era entrato in un tumultuoso tunnel in cui assumeva di tutto e in ogni modo possibile.
Al punto da affermare:

"Non mi sono suicidato solo perchè da morto avrei dovuto smettere di bere"

Nel 1976 è al centro anche di accuse xenofobe: Clapton si trova a Birmingham per un concerto e dal palco spende parole di approvazione per il deputato conservatore Enoch Powell, noto per le posizioni xenofobe che lo avevano allontanato persino dallo stesso Partito Conservatore Inglese.
Clapton asserisce che la Gran Bretagna è diventata "sovraffollata" e correrebbe il rischio di diventare una "colonia dei neri".
Probabilmente tali dichiarazioni vengono espresse sotto effetto di alcool, ma esse porteranno Clapton a non potersi più esibire a Birmingham fino alla fine degli anni 80.
Poi gli eccessi continuano.
Sembrava votato ad una inesorabile autodistruzione, ma ad un certo punto una luce lo ha portato fuori dal tunnel: "Successe una mattina, mentre ero a pescare. L' unica cosa che ancora mi dava uno straccio di autostima. Di fronte a me c' erano altri due pescatori che mi studiavano, come fanno sempre i pescatori. Ad un certo punto scivolai su un pesce che avevo pescato, rompendolo a metà. 
L' umiliazione arrivò a portare via quello che rimaneva del rispetto di me stesso. Arrivato a casa telefonai per chiedere aiuto"
Il baratro delle dipendenze però si aprirà per lui più volte: infatti s'imbattè in storie d'amore sbagliate che lo distruggeranno psicologicamente, devastato dalla notizia della morte del suo amico Jimi Hendrix aumenta la dose di droga e alcool e in seguito per i decessi di John Lennon negli anni 80 e soprattutto del suo grande amico Duane Allman (a causa di un incidente in moto) ci dà dentro anche con l'eroina.

"Piansi il giorno in cui Hendrix morì ma non perchè se n'era andato ma perchè non mi aveva portato con sè"

Uno degli eventi più incredibili fu quando nel 1981, la moglie Pattie Boyd, lo chiude nella sua stanza per impedirgli di rovinare il Natale ai parenti.
Si chiude nella sua residenza per tre anni uscendo rarissime volte, una delle quali per recarsi al concerto per il Bangladesh dove sviene sulla scena.
A livello sentimentale fu molto burrascoso il matrimonio con Pattie Boyd, moglie del Beatle George Harrison, che ispirò la canzone Layla.

Stephen King: "Per quanto ne sappia io, nessun altro tossicodipendente alcolizzato può vantarsi di aver soffiato la moglie a George Harrison"

Poi intraprende una storia con Lory del Santo, iniziata durante l'ennesima crisi con la moglie Pattie.

"Mi presentati alla porta di Lory a Milano, all'improvviso, e le dissi che sarei andato a vivere con lei. Stranamente Lory non batté ciglio. Pensai 'riparto da zero", qui in Italià, senza sapere come andrà a finire"

Il sogno crolla quando un giorno, rimasto solo nell'appartamento della nuova fiamma, casualmente sfoglia album di foto di lei ritratta accanto con tanti uomini famosi: "Raggelai. In quel momento capii che eravamo condannati": ma Lory gli annuncia di essere incinta.
Torna dalla moglie (che aveva cercato in tutti i modi di avere un figlio da lui), ma è rifiutato. Sentendosi sull'orlo di un baratro, decide che l'unica risposta ai suoi problemi era il suicidio.
Manda giù un'intera confezione di Valium.

"con mia grande sorpresa mi svegliai dieci ore dopo, perfettamente sobrio"

Al di là di quest'episodio, la nascita del figlio Conor nel 1986 rappresenta uno spartiacque nella vita della rockstar: "Prima della sua nascita mi sembrava che la mia vita fosse stata una serie di episodi quasi privi di significato. Capii che era tempo di crescere"
Si sforza di restare sobrio quando va a trovare il bambino.
Il conflitto tra la spinta all'autodistruzione e la volontà di dare a suo figlio ciò che lui non aveva mai avuto, un padre, è sempre più forte.
In preda a una crisi durante uno dei tanti periodi di disintossicazione in una casa di cura, per la prima volta comincia a pregare.
Decide di non fuggire dal figlio. Ma è proprio allora che avviene il peggio.
Sta per andare a prendere Conor e Lory per portarli allo zoo, quando la madre lo chiama per dargli la tragica notizia: il piccolo è precipitato dal 49º piano di un grattacielo di New York.
Era il 1991.
Chiuso nel suo dolore, Clapton supera il dramma grazie a all'affetto degli amici, grazie ai compagni del programma di disintossicazione dall'alcol.
Uno di loro gli dice: "Ho sempre avuto questa scusa: se fosse accaduto qualcosa ai miei figli, avrei avuto la giustificazione per bere. Ma lei mi ha dimostrato che non è vero".
In quel momento, ricorda Clapton "capii che che non c'era altro modo migliore che restare sobrio per onorare la memoria di mio figlio".
Al figlio dedica una delle canzoni più famose che ha scritto: Tears In Heaven.
Con la grande spinta di Pete Townshend degli Who, Clapton inizia una nuova cura di disintossicazione vincendo la dipendenza dell'eroina e a poco a poco con grande fatica riesce a vincere tutte le sue dipendenze ricominciando a vivere.

Lui stesso racconta: "A vent' anni ero famoso, avevo tutto quello che volevo ma non ero felice, mi drogavo, volevo distruggermi, morire. Ho bruciato miliardi per comprare droga. Ho toccato il fondo e solo una decina di anni fa ho trovato la forza per smettere"

Poi prosegue: "Da ragazzo mi sono iscritto a medicina perché volevo fare il dottore. Ma non avevo mezzi economici sufficienti e così ho cominciato a lavorare. Mi è andata bene, ho avuto successo; proprio perché so cosa significa essere gratificato dalla vita, voglio dire ai giovani: meglio un giorno di sole che una settimana di ombra stravolti dalle droghe"

domenica 13 gennaio 2019

La Storia Degli Offspring e Le Loro Trovate Commerciali

I californiani Offspring malgrado scelte discutibili nel corso della loro carriera furono sicuramente in grado di rivitalizzare il Punk negli anni 90, grazie ad una miscela Punk esplosiva.
La band si forma nel 1984 al di fuori di un locale ad Irvine, dopo che Dexter Holland e Greg Kriesel non vengono fatti entrare ad un concerto dei Social Distortion.
I due per ripicca decisero di formare una band: i Manic Subsidal.
Si aggiungerà in seguito Noodles (assolutamente fondamentale, in quanto unico maggiorenne della band, quindi unico che avrebbe potuto comprare la tanto amata birra!) e nel 1987 il batterista Welty.


L'ETICHETTA INESISTENTE E L'ESORDIO DISCOGRAFICO
E' solo due anni dopo che il nome viene cambiato in Offspring, quando la band "firma" con la Black Label Records con la quale esce il primo singolo "I'll Be Waiting/Blackball".
In realtà questa casa discografica non esiste, si tratta solo della loro marca di birre preferita.
Questo idea viene in mente alla band per far credere alle case discografiche reali che i californiani avessero un "mercato" e fossero molto richiesti.
Ad interessarsi a loro sarà la piccola Nemesis con la quale uscirà "The Offspring" nel 1989: disco di Punk ruvido e veloce (11 tracce per mezz'ora scarsa), limitato a qualche migliaia di copie.
Il secondo disco "Ignition" uscì nel 1992, per la Epitaph.
Il disco segue la falsariga del primo, senza sussulti, il grande successo arriverà da qui a poco.


IL PERIODO PUNK/HARDCORE: IL GRANDE SUCCESSO DI SMASH
"Smash" uscito nel 1994 e registrato in appena un mese, fa fare il salto di qualità alla band, grazie a velocità prettamente Punk e a riff Metal.
Vengono estratti 3 singoli che spopolano su MTV: l'incredibile "Come Out And Play (Keep 'Em Separated)", "Self Esteem" e "Gotta Get Away".
Altri pezzi di successo sono "Nitro", il riff della bella "Genocide", la veloce "Killboy Powerhead" (in realtà si tratta di una cover), la titletrack "Smash".
Anche "Not The One" è sorretta da un ottimo riff.
L'ispirazione della band qui è ai massimi livelli, dimostrato anche dall'ottimo lavoro della batteria su "I'll Be A Long Time" ad esempio.


LA FIRMA PER LA MAJOR E LE CRITICHE
Nel 1996 Dexter e Noodles annunciano la loro separazione dall'Epitaph per firmare con la Columbia Records, detenuta dalla Sony.
I fans ovviamente non la prendono benissimo perchè vedono nella band un tradimento verso lidi commerciali.
Dexter però precisa che con la Columbia prenderanno meno soldi, inoltre individua diversi motivi per la separazione dalla Epitaph:

-L'Epitaph pensava solo a facili guadagni (era stata proposta una polizza vita su Dexter, in poche parole la Epitaph ci avrebbe guadagnato anche se Dexter fosse morto)
-La band non poteva più suonare cover
-Il batterista Welty non poteva suonare con altre band

L'anno successivo comunque esce "Ixnay On The Hombre" ("Ixnay" deriva dal latino, cioè "maledire") sorretto da 4 singoli: "All I Want" (traccia Punk di meno di 2 minuti), "Gone Away" (scritta dopo la morte della fidanzata di Dexter), "The Meaning Of Life" (con uno stupendo video ambientato nel deserto) e la commerciale "I Choose".
"Mota" è dedicata alla marijuana e alle droghe leggere, "Cool To Hate" indica quali persone a scuola odiare (tutte le autorità).
"Way Down The Line" è praticamente un coro da stadio, grazie ai suoi ritornelli.
Oltre ad una maggiore commercialità, in questo disco si può notare come il lavoro svolto alla batteria da Welty sia meno efficacie rispetto a Smash.


IL TRADIMENTO COMMERCIALE E I BACKSTREET BOYS FATTI A PEZZI
Ma la pietra dello scandalo fu il successivo disco ovvero "Americana" che vendette più di 11 milioni di copie. La band si apre ad un Punk mischiato con influenze Pop ad alta commercialità.
Il tutto è evidente sin dai singoli proposti: l'ironica e contro le radio "Pretty Fly (For A White Guy)", "Why Don't You Get a Job?", la trascinante "The Kids Aren't Alright" e "She's Got Issues".
Al di là dei singoli, per inquadrare completamente l'album, meritano di essere citate anche la track iniziare "Have You Ever", "Staring At The Sun", la sfrenata "Walla Walla" e l'orientaleggiante (e lunghissima) "Pay The Man".
Più o meno in questo periodo la band prende l'abitudine di fare a pezzi, sul palco, manichini dei Backstreet Boys demoliti con mazze da Baseball (il tutto avviene per la prima volta al festival di Woodstock nel 1999, tenutosi a New York) con sottofondo musicale proprio della nota band Pop americana.


CONSPIRACY OF ONE GRATIS?
Con il successivo disco, la band fa diversi proclami: quello di tornare al sound dei primi anni di carriera.
In realtà ciò non avviene nel suddetto "Conspiracy Of One" del 2000 che rimane, si, un disco Punk ma pur sempre molto melodico.
La band dice di voler regalare il disco su internet, rendendolo disponibile in mp3 gratuitamente (si ricordi che si era in pieno boom di file sharing con cause indette contro Napster).
Inoltre aggiunge che tra tutti quelli che lo scaricheranno verrà estratto un fan che riceverà 1 milione di dollari.
La Columbia, supportata dalla Sony, smorza l'entusiasmo della band e li minaccia di azioni legali.
Sarà solo il singolo "Original Prankster" (che fa il verso alla "Pretty Fly" che fu) a finire in download gratuito.
Verranno poi estratti altri singoli: "Want You Bad" ed il terzo ed ultimo "Million Miles Away".
Il disco molto controverso per la sua vena commerciale verrà duramente criticato, malgrado buone canzoni quali "Come Out Swinging" e "All Along".
Il batterista Welty abbandona la band in questo periodo (si vocifera proprio per lo stile che la band stava seguendo: Pop Punk).


LA DIATRIBA CON I GUNS N'ROSES
La band lavora nel mentre al successivo disco e in mondo visione afferma che si chiamerà "Chinese Democracy - You Snooze, You Lose", come il disco che i Guns N' Roses avevano annunciato da decenni, ma che fino al 2008 non vedrà luce.
Dexter motivò la scelta dell'uso di questo titolo nell'aprile del 2002, criticando il look mostrato da Axl durante l'MTV Video Music Awards dello stesso anno:

Dexter Holland: "Lui mi frega i dreadlocks? Ed io gli frego il titolo dell'album"
(ai tempi Axlrose aveva le treccine, proprio come i primi anni di Dexter agli Offspring)
Tuttavia appena Axlrose minaccia gli Offspring di una querela, i californiani desistono per evitare ritardi nella pubblicazione dell'album che verrà chiamato semplicemente "Splinter".
Verranno estratti 3 singoli: la controversa "Hit That" (per l'utilizzo di sintetizzatori molto anni 80), "(Can't Get My) Head Around You" e "Spare Me The Details".
Per la veloce e tirata "Da Hui", verrà prodotto anche un video in cui si vedono Dexter e Noodles che praticano surf alle Hawaii, ma con scarsi risultati.
Pezzi decenti/degni di nota: la veloce "The Noose", "The Long Way Home", la veloce e allo stesso tempo lenta "Can't Get My Head Around", la ska "The Worst Hangover Ever" (canzone sui postumi della sbornia) e l'ottima "Lightning Road".
Il disco poi è chiuso con la provocazione di "When You're In Prision" registrata con una base degli anni 30 e voci modificate.


LA VIDEOCAMERA NELLO STUDIO DI REGISTRAZIONE COLLEGATA AL FORUM UFFICIALE
Come si sarà capito ad ogni lancio di nuovo disco, la band se ne inventa di ogni per far parlare di sè.
Nel 2007 infatti viene montata una videocamera nel loro studio di registrazione che ad intervalli regolari di 30 secondi mostra ai fans (sul forum ufficiale) la band e i suoi produttori al lavoro sul nuovo disco.
Nuovo disco che arriva nel 2008 e viene intitolato "Rise And Fall Rage And Grace".
L'album è lanciato dal super singolo "Hammerhead" (che parla del possesso di armi da fuoco negli USA in riferimento alle sparatorie avvenute nei college americani), anche questo distribuito gratuitamente su internet.
"Half-Truism" è il perfetto inizio, con ritornello da gridare a squarciagola.
Ciò che balza all'occhio sono i continui cambi di tempo delle canzoni che vanno dalla tiratissima "Trust in You" alla ottima "A Lot Like Me".
Particolare "You're Gonna Go Far Kid" con un ritornello molto orecchiabile (canzone di grande successo e scelta come secondo singolo), c'è spazio anche per la ballad "Krisy, Are You Doing Okay?" (terzo singolo che narra la storia vera di una bambina vittima di violenza sessuale).
Da segnalare anche la buona "Stuff Is Messed Up" velocissima e tirata.
Nel mentre la Epitaph decide di rimasterizzare i primi due dischi della band, facendo arrabbiare Dexter (a suo dire i fans preferivano la prima versione dei 2 dischi suddetti).


L'ALBUM DISPONIBILE GRATUITAMENTE
Il nono disco in studio, una settimana prima dell'uscita ufficiale, viene messo in streaming gratuito su rollingstones.com
Si tratta di "Days Go By".
Tutto comincia con "Future Is Now", un buon brano degno del passato della band.
Altre hit da menzionare: "Turning Into You", la grintosa "Hurting As One", la ri-edizione di "Dirty Magic" (presente sul secondo album "Ignition"), "Dividing By Zero" e la finale "Slim Pickens Does The Right Thing And Rides The Bomb To Hell".
Senza senso invece la canzone Dance/Rap "Cruising California".

mercoledì 2 gennaio 2019

Canzoni e Riff Clonati? Tutti I Plagi Della Musica Rock e Metal

 
Igor Stravinskij: "Un buon compositore non imita, ruba"

I Led Zeppelin non fecero mai mistero di essersi ispirati in diverse canzoni a vecchi classici del Blues.
In alcune si tratta di veri o propri omaggi (altri direbbero "plagi").
Il caso di Stairway To Heaven è altrettanto noto, dipeso probabilmente dal fatto che la band inglese condividesse molte tournee con gli Spirit.
Ovviamente però va altrettanto sottolineato che la bravura dei Led Zeppelin sia stata anche quella di ri-elaborare vecchie canzoni rimaste piuttosto di nicchia, portandole al successo.
Non cambia la questione per la celeberrima "Child In Time" di Blackmore e soci.
Stesso discorso si può fare anche per uno dei riff Metal più copiati degli anni 80: quello di "Two Minutes To Midnight" degli Iron Maiden.
La particolarità risiede nel fatto che quel riff venne usato da una decina di band prima di loro.
Però anche qui vale lo stesso discorso fatto per i Led Zeppelin e i Deep Purple: quel riff sarà sempre e comunque associato ai Maiden, vita natural durante (senza nulla togliere ad Accept, Saxon, Ronnie James Dio e a chi prima di loro).
Nel proseguo vedremo alcune canzoni (impossibile riportare una lista completa) che per un motivo o per un altro (qualche ritornello, intro, assolo ma soprattutto riff) rimandano a canzoni più vecchie.
Va sottolineato che non sempre si tratta di plagio, a volte la cosa può essere "casuale" e non voluta (ad esempio ben difficilmente i Maiden presero spunto da Phantom Lord per la loro Revelations, visto che le uscite furono quasi contemporanee), altre volte si tratta semplicemente di un tributo.
Salta all'occhio che, chi più chi meno, ha preso spunto da band del passato clonando alcuni passaggi e si parla anche di band grandissime quali Led Zeppelin, Iron Maiden, Megadeth.
Altre invece, quali i Gamma Ray, hanno saccheggiato in lungo e largo e per tutta la loro carriera.



When The Levee Breaks (Memphis Minnie & Joe McCoy, 1929) - When The Levee Breaks (Led Zeppelin, 1971)

Tutti Frutti (Little Richard, 1957) - Rocker (Ac/Dc, 1975)

You Need Love (Muddy Waters, 1962) - Whole Lotta Love (Led Zeppelin, 1969)

Bring It On Home (Sonny Boy Williamson, 1963) - Bring It On Home (Led Zeppelin, 1969)

Killing Floor (Howlin' Wolf, 1964) - The Lemon Song (Led Zeppelin, 1969)

Black Waterside (Bert Jansch, 1966) - Black Mountain Side (Led Zeppelin, 1969)

We Ain't Got Nothin' Yet (Blues MaGoos, 1966) - Black Night (Deep Purple, 1971)

Dear Mr.Fantasy (Traffic, 1967) - Your Time Is Gonna Come (Led Zeppelin, 1969)

I'm Confused (Jake Holmes, 1967) - Dazed And Confused (Led Zeppelin, 1969)

Taurus (Spirit, 1967) - Stairway To Heaven (Led Zeppelin, 1971)

Wring That Neck (Deep Purple, 1968) - Don And Dewey (It's A Beautiful Day, 1970)

Bombay Calling (It's A Beautiful Day, 1969) - Child In Time (Deep Purple, 1971)

We Used To Know (Jethro Tull, 1969) - Hotel California (The Eagles, 1976)

Wild Child (The Doors, 1969) - Wicked World (Black Sabbath, 1970)

"Don and Dewey" on their second album Marrying Maiden (1970).

Hocus Pocus (Focus, 1970) - Blitzkrieg (Blitzkrieg, 1981)

Bird Of Prey (Uriah Heep, 1970) - Arena Of Pleasure (WASP, 1992)

For Absent Friends (Genesis, 1971) - The Watchmaker: The Raven That Refused To Sing And Other Stories (Steven Wilson, 2013)

Starship Trooper (Yes, 1971) - Heart Shaped Box (Nirvana, 1993)

Baba O' Riley (The Who, 1971) - Hungry For Heaven (Ronnie James Dio, 1985)

Highway Star (Deep Purple, 1971) - Midnight Chaser (White Spirit, 1980)

Sweet Home Alabama (Lynyrd Skynyrd, 1973) - Take The Money And Run (Steve Miller Band, 1976)

Saturday Night's Allright For Fighting (Elton John, 1973) - Never Enough (Kiss, 2009)

Money (Pink Floyd, 1973) - The Watchmaker: The Raven That Refused To Sing And Other Stories (Steven Wilson, 2013)

Rock Bottom (Ufo, 1974) - Seek & Destroy (Metallica, 1983)

Stormbringer (Deep Purple, 1974) - Mountain Song (Jane's Addiction, 1988) - Hang Tough (Tesla, 1989)

Winter (Judas Priest, 1974) - The Sabbath Stones (Black Sabbath, 1990)

Shine On You Crazy Diamond (Pink Floyd, 1975) - Octavarium (Dream Theater, 2005) - The Watchmaker: The Raven That Refused To Sing And Other Stories (Steven Wilson, 2013)

Kashmir (Led Zeppelin, 1975) - Rock N'Roll (Ronnie James Dio, 1985) - Wake Up (Rage Against The Machine, 1992) - Die For Metal (Manowar, 2007)

Symptom Of The Universe (Black Sabbath, 1975) - Weavers Of The Web‬ (Manilla Road, 1985)

Rock N'Roll Singer (Ac/Dc, 1975) - Wild Flower (The Cult, 1987)

Overdose (Ac/Dc, 1977) - Fight For You Right (Beastie Boys, 1986)

Dogs (Pink Floyd, 1977) - Time Flies (Porcupine Three, 2009)

Dissident Aggressor (Judas Priest, 1977) - Dragon Lady (Crimson Glory, 1986)

Shock Me (Kiss, 1977) - Lit Up (Buckcherry, 1999)

Running Wild (Judas Priest, 1978) - Makes Me Wanna (Stryper, 1985) - Back Home Again (Cinderella, 1986) - The Wicker Man (Iron Maiden, 2000)

Lady Of The Lake (Rainbow, 1978) - Master Of Insanity (Black Sabbath, 1992)

Ain't Talking About Love (Van Halen, 1978) -  Rainbow In The Dark (Ronnie James Dio, 1983)

Comfortably Numb (Pink Floyd, 1979) - Technical Difficulties (Racer-X, 1999)

Highway To Hell (Ac/Dc, 1979) - Fireballs (Kix, 1995)

Stone Dead Forever (Motorhead, 1979) - Vanadium (On Fire, 1982)

Midnight Chaser (White Spirit, 1980) - Wild Fire (Budgie, 1980) - Swords And Tequila (Riot, 1981) -Stakleni Hotel (Divlje Jagode, 1981) - Welcome To Hell (Venom, 1981) - Flash Rockin' Man (Accept, 1982) - Electric Eye (Judas Priest, 1982) - Curse Of The Pharoahs (Mercyful Fate, 1983) - Seek And Destroy (Raven, 1983) - Stand Up And Shout (Ronnie James Dio, 1983) - Power And The Glory (Saxon, 1983) - 2 Minutes To Midnight (Iron Maiden, 1984) - Walpurgis Night (Running Wild, 1984) - Heavy Metal Breakdown (Grave Digger, 1984) - Phantoms Of Death (Helloween, 1985) - Masquerade (Feinstein, 2003) - Fury Of The Wild (Hammerfall, 2005)

Transylvania (Iron Maiden, 1980) - Back In The Day (Megadeth, 2004)

Am I Evil (Diamond Head, 1980) - When (Megadeth, 2001) - All I Want (Rage, 2002)

Set The Stage Alight (Weapon, 1980) - Hit The Lights (Metallica, 1983)

Rainbow Warrior (Bleak House, 1980) - Welcome Home: Sanitarium (Metallica, 1986)

Angel Of Death (Angel Witch, 1980) - Dreams Of Eschaton (Manilla Road, 1983)

Rapid Fire (Judas Priest, 1980) - Wall Of Sound (Killer, 1981) - Solid (Gamma Ray, 2001)

Living After Midnight (Judas Priest, 1980) - Dimentichiamoci Questa Città (Vasco Rossi, 1981)

Heaven & Hell (Black Sabbath, 1980) - Warriors Of The World United (Manowar, 2002)

Give The Dog A Bone (Ac/Dc, 1980) -  Is It Just Me (The Darkness, 2005)

Princess Of The Night (Saxon, 1981) - Seek & Destroy (Metallica, 1983)

Let It Go (Def Leppard, 1981) - Metal Healt (Quiet Riot, 1983)

The Hellion/Electric Eye (Judas Priest, 1982) - Hail And Kill (Manowar, 1988) - Men, Martians And Machines (Gamma Ray, 1997)

You've Got Another Thing Coming (Judas Priest, 1982) - Runnin' Wild (Airbourne, 2008)

Always Gonna Love You (Gary Moore, 1982) - I Could Have Been A Dreamer (Ronnie James Dio, 1987)

Black Magic (Slayer, 1983) - Fallen Saint (Exumer, 1986)

Holy Diver (Ronnie James Dio, 1983) - Far Beyond (Feinstein, 2003)

22 Agacia Avenue (Iron Maiden, 1983) - Paradise (Stratovarius, 1995)

Phantom Lord (Metallica, 1983) - Revelations (Iron Maiden, 1983)

Motorbreath (Metallica, 1983) - Valhalla (Blind Guardian, 1989) - F.F.F. (Megadeth, 1997)

Bark At The Moon (Ozzy Osbourne, 1983) - Locked In (Judas Priest, 1986)

Photograph (Def Leppard, 1983) - Love Ain’t No Stranger (Whitesnake, 1984) - Skrew It (Danger Danger, 1991)

Powerslave (Iron Maiden, 1984) - Killing The Dragon (Rainbow, 2002)

Goodnight (Nemesis, 1984) - The Night Is Calling (Angel Witch, 1999)

For Whom The Bell Tolls (Metallica, 1984) - Mandatory Suicide (Slayer, 1988) - Home Of Once Brave (Bathory, 1990) - When (Megadeth, 2001)

The Call Of Ktulu (Metallica, 1984) - Heathen's Song (Heathen, 1991) - When (Megadeth, 2001)

Ride The Lightning (Metallica, 1984) - Gorgar (Helloween, 1986)

Trapped Under Ice (Metallica, 1984) - Ride The Sky (Helloween, 1985) - Zombie Blood Nightmare (Gama Bomb, 2008)

Fade To Black (Metallica, 1984) - Watch The Children Pray (Metal Church, 1986)

Run To You (Bryan Adams, 1984) - This Love (Pantera, 1992)

Round And Round‬ (Ratt, 1984) - All She Wrote (Firehouse‬, 1990)

I Wanna Rock (Twisted Sister, 1984) - Raise Your Hands To Rock (Motley Crue, 1985)

Necromansy (Bathory, 1984) - Pisen Pro Satana (Root, 1990) - War (Burzum, 1992)

Pounding Metal (Exciter, 1984) - Revolution (Judas Priest, 2005)

Circle Of The Tyrants (Celtic Frost, 1985) - Triumphant Gleam (Darkthrone, 1995)

Kill Again (Slayer, 1985) - Terrible Certainty (Kreator, 1987)

At Dawn They Sleep (Slayer, 1985) - Shadows Of The Past (Exumer, 1987)

Aftershock (Anthrax, 1985) - Take No Prisoners (Megadeth, 1990)

Strike Of The Beast (Exodus, 1985) - Total Death (Kreator, 1985)

Bestial Invasion (Destruction, 1985) - Inferno (Infernal Invasion, 1996)

Eighties (Killing Joke, 1985) - Come As You Are (Nirvana, 1991)

Out In The Fields (Gary Moore, 1985) - I Want Out (Helloween, 1988) - Send Me A Sign (Gamma Ray, 2001)

Disciples Of Hell (Yngwie Malmsteen, 1985) - La Leyenda Del Hada Y El Mago (Rata Blanca, 1990)

Who Made Who (Ac/Dc, 1986) - Ti Prendo e Ti Porto Via (Vasco Rossi, 2001)

Screaming In Digital (Queensryche, 1986) - 030366 (Stratovarius, 1995)

Master Of Puppets (Metallica, 1986) - Elimination (Overkill, 1989)

Jesus Saves (Slayer, 1986) - Death Squad (Sacred Reich, 1987)

Postmortem (Slayer, 1986) - Ascension Day (Exumer, 1987)

Gothic Stone (Candlemass, 1987) - Unas Slayer Of The Gods (Nile, 2002)

Strange Wings (Savatage, 1987) - Celebrity Skin (Hole, 1998)

Stand In Line (Impelliteri, 1988) - Making Love (Yngwie Malmsten, 1990)

A Fine Day To Die (Bathory, 1988) - Sadomasochistic (Carpathian Forest, 1998)

Trial By Fire (Testament, 1988) - Through The Never (Metallica, 1991)

Into The Pit (Testament, 1988) - Laid To Rest (Lamb Of God, 2004)

Child Saint (Child Saint, 1988) - Rust In Peace...Polaris (Megadeth, 1990)
(in realtà la canzone venne scritta nei primi anni 80 da Mustaine che la suonava con questa band che poi decise di pubblicarla all'insaputa del leader dei Megadeth nel 1988 quindi non è un plagio dei Megadeth ma semplicemente la prima versione di Rust In Peace...Polaris, a cui venne cambiato in seguito titolo e testo nel 1990)

Into The Lungs Of Hell (Megadeth, 1988) - Rebellion In A Dreamland (Gamma Ray, 1995)

Be All, End All (Anthrax, 1988) - Conquer All (Behemoth, 2004)

Kings Of Metal (Manowar, 1988) - Electric Man (Krokus, 1990) - L'Aiuola (Grignani, 2002)

Gandalf's Rebirth (Blind Guardian, 1988) - Your Life's Retribution (Atheist, 1991)

Eyes Of A Stranger (Queensryche, 1988) - D.C. Cooper (Dream, 1999)

The Deeper The Love (Whitesnake, 1989) - Can't Stop Loving You (Van Halen, 1995)

Immortal Rites (Morbid Angel, 1989) - When All Is Said And Done (Napalm Death, 2006)

Bringer Of Torture (Kreator, 1989) - Death Certificate (Carcass, 1993)

People Of The Lie (Kreator, 1990) - Heartwork (Carcass, 1993)

Hangar 18 (Megadeth, 1990) - Burning Angel (Arch Enemy, 2001)

Domination (Pantera, 1990) - The Mirror (Dream Theater, 1994)

Painkiller (Judas Priest, 1990) - Angel In Black (Primal Fear, 2001) - Heavy Metal Powered Man (Iron Savior, 2004)

Touch Of Evil (Judas Priest, 1990) - The Templar Flame (Hammerfall, 2005)

Sad But True (Metallica, 1991) - So Many Lies (Testament, 1992) - American Bad Ass (Kid Rock, 2001) - This Means War (Avenged Sevenfold, 2013)

Enter Sandman (Metallica, 1991) - Speed Of Light (Iron Maiden, 2015)

Corporeal Jigsore Quandary (Carcass, 1991) - Casper's Dictum (The County Medical Examiners, 2007)

Vulgar Necrolatry (Amorphis, 1991) - The Day The Dead Walked (Six Feet Under, 2005)

Nasty Reputation (Axel Rudi Pell, 1991) - I am Warrior (Rob Rock, 2005)

Just One Fix (Ministry, 1992) - Du Hast (Rammstein, 1997)

Master Of The Wind (Manowar, 1992) - Lake Of  Tears (Gamma Ray, 2001)

A New Level (Pantera, 1992) - Sixpounder (Children Of Bodom, 2003)

Refuse/Resist (Sepultura, 1993) - A Night At The Opera (Blind Guardian, 2002)

End Of Life (Strid, 1993) - Black Metal Ist Krieg (Nargaroth, 2001)

Noregsgard (Storm, 1994) - Quintessence (Darkthrone, 1995)

Para Siempre (Heroes Del Silencio, 1995) - Fuel (Metallica, 1997)

At The Fathomless Dephts (Dissection, 1995) - In The Realm Of Thousand Deaths (Thulcandra, 2010)

Unhallowed (Dissection, 1995) - Fallen Angel's (Thulcandra, 2010)

Where Dead Angels Lie (Dissection, 1995) - Spirit Of The Night (Thulcandra, 2010)

S.O.S. (Stratovarius, 1995) - Heaven Or Hell (Gamma Ray, 2001)

Hier Sind Die Onkelz (Boehse Onkelz, 1995) - Around The World (Red Hot Chili Peppers, 1999)

Forever And One (Helloween, 1996) - Albano (Amanda è Libera, 2011)

Bruce Dickinson (Road To Hell, 1997) - New World Order (Gamma Ray, 2001)

Bad Seed (Metallica, 1997) - Prince Of Darkness (Megadeth, 1999)

Valley Of The Kings (Gamma Ray, 1997) - Sum 41 (Still Waiting, 2002)

Glory To The Brave (Hammerfall, 1997) - Deamons (Saint Deamon, 2008)

Lord Of The Board (Guano Apes, 1997) - Come Noi (Pino Scotto, 1997)

Open Your Eyes (Guano Apes, 1997) - Kontrust (Zero, 2009)

Phobia (Kreator, 1997) - The Dream Calls For Blood (Death Angel, 2013)

War Machine (Six Feet Under, 1999) - Murder Squad (Debauchery, 2013)

Renegade (Hammerfall, 2000) - Different World (Iron Maiden, 2006)

Facing Hell (Ozzy Osbourne, 2001) - Heaven's A Lie (Lacuna Coil, 2002)

Runnng For The Border (Saxon, 2001) - Mysteria (Axel Rudi Pell, 2006)

Vanilla Radio (The Wildhearts, 2003) - Addicted (Devin Townsend, 2009)

Stockholm Syndrome (Muse, 2003) - Never Enough (Dream Theater, 2005)

Ohne Dich (Rammstein, 2004) - Black Hole Sagittarius Alpha (Wedard, 2008)

Tunnel Vision (John Petrucci, 2005) - In Your Face (Children Of Bodom, 2005)

Mars And Volcanoes (Candlemass, 2005) - The Manslayer (Cathedral, 2005)

Evil Spell (Primal Fear, 2005) - Scream Aim Fire (Bullet For My Valentine, 2008)

Souvenirs D'Un Autre Monde (Alcest, 2007) - Ruinen (Lantlos, 2008)


Picasso: "I buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano"

lunedì 24 dicembre 2018

Il Mistero Dell'Identità Dei Deliverance e la Copertina Satanica Di Devils Meat

"... Io sono il padre della bestia e porto le vergini alla mia festa ..."

I Deliverance furono un'oscura Thrash Metal band inglese con testi intrisi di satanismo ed occultismo.
Si formarono a metà degli anni '80, mischiando sonorità Thrash e Dark (simili a Mercyful Fate, Pentagram, primi Sodom, Kreator e questa gente qui) anticipando anche il sound Black Metal che stava per essere coniato in Scandinavia.
Nella band figuravano tre cantanti: Kris Krowe (basso/voce), Sin (chitarre/tastiere/voci) e Master Daniels (batteria/voce).
Il batterista era Clive Cutie.
La band venne conosciuta come Satan Brothers.
Questi nomi, ai più, non diranno niente perchè sono degli pseudonimi.
L'identità della band è sempre stata avvolta nel mistero più assoluto, nessuno tra l'altro li ha mai visti (non sono mai stati rappresentati sui dischi).
L'esordio "Devils Meat" uscito su Metalworks nel 1987 è sfacciatamente satanico, con un suono Thrash Metal molto pesante e se vogliamo basico.
Sulla cover di Devils Meat appare la fotografia di una bambina di quattro anni (di nome Terri) con uno sguardo maligno (si racconta che oggi faccia la maestra d'asilo ed ha appunto 34 anni).
Indossa una tunica rossa, e dalla sua bocca cola del sangue.
Sulla sua fronte, sempre col sangue, è scritto «carne del diavolo».
Al collo, insieme ad altri ciondoli satanici, ha una croce rovesciata.
Dice il brano che dà il titolo all'album: "Anima pura o mite, la bambina di Lucifero/ Assaggia la sua carne, lecca il suo sangue/ Dal mio male non sgorgherà il bene"
"Desire" e "Your Death" aprono in modo mistico ed oscuro il disco, le influenze dei Bulldozer sono palesi.
"Rotten To The Core" è davvero indiavolata nel suo incidere oltre ad essere velocissima, "Deliverance" e i suoi assoli è un altro pezzo da 90 nel disco.
Il disco è molto Thrash oriented con chiare influenze primi Slayer, Venom, Kreator, Sodom.

"Evil Friendship" esce nel 1989 e a differenza del primo disco introduceva tastiere e un atteggiamento più sperimentale, con una produzione migliore e una musicalità molto diversa dall'esordio.
Anche qui i testi sono intrisi di satanismo ma sono più maturi.
Tutti i vizi sono associati ad una figura satanica.
L'intro "Dies Irae" non lascia presagire mutazioni di sound che invece sono evidenti già con la seconda traccia ("Tongues Of Lies") che presenta rallentamenti e delle tastiere (stessa cosa nel finale di "Alive Forever").
"Turn Me To Stone" invece è sorretta da un ottimo riff ed è molto Mercyful Fate.
Il gusto per l'oscurità e l'horror è palese anche nella traccia "Rabid" e nella successiva "Troopers Of Death" dove troviamo anche un bell'assolo con i nostri che sembrano fare il verso a Malmsteen (per quanto si tratti di un assolo molto poco Thrash).
Nel 1990 invece esce "The Book Of Lies", dove vengono in parte abbandonati testi ed immagini sataniche. Da allora non si è più saputo niente di loro.
Il sound è più Rock/Heavy classico con sempre i Mercyful Fate a farla da padrone.
La conclusiva "R.I.P." è la pietra tombale alla carriera della band.
Infatti 3 anni dopo uscirà la compilation griffata Geffen Music ("The Ultimate Revenge" dove curiosamente "Devil Friendship" viene chiamata "Evil Friedschip") ma da quel "Book Of Lies" dei Deliverance non si seppe più nulla.
Dal nulla erano arrivati a metà anni 80 e nel nulla scomparvero nel 1990: senza lasciare traccia.

sabato 15 dicembre 2018

I Rage Against The Machine: Show Interrotti, Attivismo e Critiche Al Ku Klux Klan

I Rage Against The Machine si formarono nel 1991 grazie a Tom Morello e Zach De La Rocha.
Furono una delle prime band a mischiare Rock/Metal con il Rap, influenzando quella che poi sarà la scena Nu Metal a fine anni 90.
L'esordio avviene nel 1991 con l'album omonimo "Rage Against The Machine", impregnato (come anche altri pezzi negli anni successivi) di messaggi contro il sistema e la politica (loro si sono sempre dichiarati di sinistra, quella attivista e rivoluzionaria).
Riguardo questo album noi ci soffermeremo principalmente sul testo di "Killing In The Name" ma si possono citare anche le canzoni "Know Your Enemy" o "Freedom" (atta a protestare contro l'incarcerazione dell'attivista politico Leonard Peltier che si battè per i diritti dei diritti americani venendo arrestato nel 1977 e condannato a 2 ergastoli per l'omicidio di 2 agenti della FBI).
A livello strettamente musicale non si può sorvolare sulle ottime "Bombtrack", "Settle For Nothing" ed ovviamente "Bullet In The Head".
Nel disco, il chitarrista Tom Morello utilizzò tecniche particolari per cambiare radicalmente il suono emesso dalla sua chitarra per ottenere suoni simili a sintetizzatori.
Tant'è vero che nelle note di copertina dell'album il gruppo fu costretto a scrivere: "no samples, keyboards or synthesizers used in the making of this record" (cioè "nessun campionatore, tastiera o sintetizzatore è stato utilizzato durante la realizzazione di questo disco".
Come detto, il singolo apripista dell'album fu la nota "Killing In The Name" che ebbe un notevole successo commerciale.
La versione americana del brano fu di un minuto più corta di quella originale.
Ciò fu dovuto alla rimozione della frase "Fuck you I won't do what you tell me" ("Vaffanculo, non farò quello che mi ordini"), ripetuta ben 16 volte.
La canzone urla contro le forze dell’ordine statunitensi dopo che si era sparsa la voce che alcuni di loro fossero seguaci del Ku Klux Klan.
Sostanzialmente si tratta di organizzazioni segrete esistenti negli USA con finalità terroristiche, razziste e che propugnano la superiorità della razza bianca.
Le prime due sillabe che compongono il nome del gruppo significano cerchia.
I membri del Ku Klux Klan nel tempo si sono sempre più accostati a ideali nazionalisti e discriminatori che spesso sono d'estrema destra, quali il razzismo, l'antisemitismo e l'anticristianesimo (uno dei loro simboli erano/sono le croci bruciate), l'omofobia e l'anticomunismo.
Cerimonia d'iniziazione: "Il Ku Klux Klan è stato creato per rigenerare il nostro sventurato paese e per riscattare la razza bianca dall'umiliante condizione in cui è stata recentemente precipitata dalla nuova repubblica. Il nostro principale e fondamentale obiettivo consiste nel mantenimento della supremazia della razza bianca in questo paese. La storia e la fisiologia ci insegnano che noi apparteniamo ad una razza che la natura ha gratificato con una evidente superiorità su tutte le altre razze, e che il Creatore...ha inteso affidarci un dominio sopra le razze inferiori. Questa nostra Patria è stata fondata dalla razza bianca e per la razza bianca, e ogni tentativo di trasferire questo controllo sulla nazione a favore di razze inferiori come la negra, va palesemente contro il volere divino e costituisce una violazione della Costituzione. L'uguaglianza sociale dovrà dunque essere bandita per sempre, perché essa rappresenta un passo pericoloso verso l'uguaglianza politica o, peggio, verso i matrimoni misti e la produzione di una sottospecie di bastardi e di degenerati..."

"La band appunto, si chiedeva nella canzone: uccidere per conto di chi?
"Killing in the name of!" "Uccidere per conto di qualcuno!".
Per conto di chi uccidono le forze dell’ordine? Per la giustizia o per la pace? O per qualcosa o qualcun altro? Nel nome di chi?
Negli anni 90, si era sparsa appunto la voce che alcuni membri della polizia fossero seguaci del Ku Klux Klan.

"Some of those that work forces are the same that burn crosses"
"Alcuni di loro che lavorano per le forze sono gli stessi che bruciano le croci".
E’ in questo verso, ripetuto più volte durante la canzone, il chiaro riferimento al Ku Klux Klan. Infatti, il simbolo del KKK è proprio una croce che brucia. Il sistema è ormai compromesso.

"And now you do what they told ya but now you do what they told ya well now you do what they told ya"
"E ora fai ciò che ti hanno detto!". Ripetuto ben 11 volte. Ora la società si sta conformando. La paura cresce e proprio per non andar contro ai potenti li assecondano per non subirne ripercussioni. Concetti che si collegano perfettamente agli scopi del KKK.

"You justify those that died by wearing the badge, they’re the chosen whites"
"Tu giustifichi coloro che sono morti per aver indossato l’emblema della nazione, sono i bianchi eletti". Ennesime giustificazioni per ribadire il concetto sbagliato che ciò che si fa in nome della propria nazione è lecito.

"F**k you, I won’t do what you tell me"
"V********o, non farò ciò che mi dite!". E’ questo il grido finale ripetuto 16 volte.

In seguito la band intraprese un tour al supporto del disco e durante un concerto a Filadelfia nel 1993, i quattro apparvero nudi sul palco per 15 minuti, con le bocche chiuse dal nastro adesivo, e una lettera per ciascuno sul petto a formare la sigla "PMRC" (Parents Music Resource Center, il comitato responsabile della censura sugli album discografici negli USA).

Tom Morello: "Dopo 10 minuti la folla divenne selvaggiamente ostile e la gente iniziò a gettarci roba addosso"

Nel 1996 uscì "Evil Empire", che debuttò al primo posto di Billboard.
Le canzoni "People Of The Sun" e "Bulls On Parade" furono un grande successo.
Al Saturday Night Live il loro concerto fu però subito interrotto, dopo che la band aveva tentato di capovolgere le bandiere americane sui loro amplificatori.
Fecero ciò per protestare contro l'ospite Steve Forbes, all'epoca candidato repubblicano alla Casa Bianca.
Gli organizzatori avevano già avvisato la band che "Bullet In The Head", nel caso fosse stata suonata, sarebbe stata silenziata.
De la Rocha : "Per me, in quanto artista, è importante chiarire ai governi degli Stati Uniti e del Messico che, nonostante la strategia di paura ed intimidazione agli stranieri, nonostante le loro armi, nonostante le loro leggi sull'immigrazione e le riserve militari, non saranno mai in grado di isolare le comunità zapatiste dal popolo degli Stati Uniti"

Nel 1999 esce "The Battle Of Los Angeles", terzo album in studio della band.
Tra i suoi brani più noti troviamo: "Testify", il cui video promozionale scherniva Al Gore e George W. Bush proprio durante il periodo delle elezioni USA del 2000; "Sleep Now In The Fire", che critica duramente lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki e il Napalm utilizzato in Vietnam; "Voice Of The Voiceless", è invece dedicata a Mumia Abu Jamal (attivista afro-americano membro dell'organizzazione "Pantere Nere").
Forse il brano principale dell'album però è "Guerrilla Radio".
Tornando a "Sleep Now In The Fire" il video venne girato sui gradini del Federal Hall National Memorial, di fronte al NYSE (borsa di New York) nel centro di Manhattan. La band invitò i fan a unirsi a loro nelle riprese: arrivarono circa 300.
La polizia tentò durante le riprese di togliere il basso a Tim Commerford che non voleva smettere di suonare.
Il regista del video Michael Moore venne arrestato durante le riprese del video: nonostante disponessero di un permesso federale per suonare lì.
Nel video si vedono normali fan dei Rage Against The Machine, ma ci sono anche tante persone in giacca e cravatta presumibilmente dipendenti di Wall Street che si dimenano con la musica che esce dalle casse mentre il gruppo mima sugli strumenti.
Tutto quel movimento attirò centinaia di poliziotti, che non avevano perso tempo nel tentare di bloccare le riprese.
In seguito un sergente di polizia aveva staccato la chitarra di Morello, rimanendo chiaramente confuso quando la musica non si era fermata, dato che veniva diffusa a parte per le riprese.
Morello: "Lo sguardo sul suo volto somigliava a quello di un cavernicolo che vede il fuoco per la prima volta"

Commerford alla fine fu convinto a smettere di suonare e fu arrestato dopo una breve colluttazione.
Finite le riprese, i membri della band, insieme a molti dei loro fan, presero d'assalto le porte del NYSE. De la Rocha venne allontanato dopo essere riuscito ad entrare per un attimo attraverso una porta laterale. Poi riuscirono a costringere il NYSE a chiudere per qualche ora, per questioni di sicurezza.
Nel 1999 suonarono anche al festival intitolato Woodstock 1999 ed anche in quest'occasione bruciarono la bandiera americana, in segno di protesta.
Il 26 gennaio 2000 si esibirono dal vivo davanti a Wall Street con il New York Stock Exchange che dovette chiudere i battenti, per il disagio provocato dalla folla che guardava il concerto.
Verso la fine del 2000, subito dopo la pubblicazione di "Renegades" (ultimo album in studio però comprendente cover) e la vittoria alla Casa Bianca di George W. Bush, Zack de la Rocha lasciò la band per intraprendere una carriera solista.
I Rage Against The Machine, a parte qualche concerto live, finirono qui.

domenica 2 dicembre 2018

La Storia Di Malmsteen: Critiche ad Altri Musicisti, Droga, Alcol ed Arresti

"Se prendi una nave spaziale, ci sono due cose create dagli uomini che puoi vedere dallo spazio. Una è la grande muraglia cinese, l’altra è il muro di Marshall di Yngwie Malmsteen!" 
(intervista rilasciata a Rebecca Dirks sul magazine Premier Guitar)

Yngwie Malmsteen malgrado i suoi numerosi proclami circa la necessità di badare alla musica e non tanto alla velocità e alla tecnica, non c'è dubbio che l'axeman svedese sia (stato) tra i chitarristi più veloci del pianeta, nonchè tra i più narcisi per via di tecnicismi esasperati (e quindi spesso superflui) ed improvvisazioni pazzesche dal vivo. Lars Johan Yngve Lannerbäck nasce il 30 giugno 1963, a Stoccolma, si avvicina alla musica in giovane età dopo aver ascoltato Jimi Hendrix. In primis verrà colpito dal fatto che Hendrix bruciava le chitarre sul palco.

"Sì, bruciava la chitarra e questo mi ha colpito molto, ho pensato...voglio farlo anch'io ma niente di più...perchè Hendrix faceva rumore, io faccio musica"

Grazie ad arpeggi, scale e musica classica diventerà quello poi conosciuto negli anni 80 e 90 ma sul piano prettamente musicale sarà sempre ben lontano dalla follia visionaria e lisergica di Jimi Hendrix. Finirà in band chiamate"Power", "Burn" e "Silver Mountain" ma solo con l'invio del demo a Mike Varney della rivista "Guitar Player" che la sua carriera comincia a prender piede. Varney, uomo con uno spiccato senso del business, invita Malmsteen in America per incidere per la sua etichetta (la "Shrapnel"); il 23 febbraio 1983, Yngwie vola in California con la chitarra in mano e si unisce ad una nuova band di Los Angeles, gli "Steeler", giovane gruppo che suonava nei club.
Dura poco perchè si accasa con gli Alcatrazz di Graham Bonnet, ex vocalist di Rainbow e Michael Schenker Group. Yngwie è costretto ad abbandonare anche questa formazione, a causa delle pesanti tensioni con il frontman. I riflettori si sono gradualmente spostati sul chitarrista e questo a Bonnet non piace. Nel loro ultimo concerto assieme, la Stratocaster di Malmsteen non emette suoni: il cantante ha staccato, apposta, il cavo dall'amplificatore. "I soli di chitarra sono spazzatura" pare gli abbia ribadito più volte. Quando l'episodio si ripete ancora, nel corso della stessa serata, è la goccia che fa traboccare il vaso. Malmsteen gli urla che ha intenzione di andarsene, Bonnet lo insulta e lo colpisce con il microfono.

"Me lo conficcò nello stomaco come una lancia", racconterà Yngwie "io lo colpii forte con un pugno e lui andò al tappeto. Quello fu il mio ultimo concerto con gli Alcatrazz".

Il "solo album" di debutto (l'ormai celeberrimo Rising Force del 1984), realizzato precocemente e con grande sicurezza, mette in luce la grande visione tecnica (seppur ancora un po' acerba) del funambolico svedese con un disco quasi interamente strumentale (se si esclude qualche vocals di Jeff Scott Soto).
Il consenso arriva in fretta, e così anche i fan, che cominciano a guardarlo con soggezione.
"Black Star", "Icarus Dream Suite Op.4", "Evil Eye" e "Far Beyond The Sun" sono sicuramente i brani più noti del platter. In copertina una chitarra totalmente in fiamme ma sorretta da un braccio diretto verso il cielo, il braccio di un giovane svedese arrogante e senza ritegno che prepotentemente si fa strada nel panorama musicale dei tempi. I suoi pezzi sono sorretti da una profonda cultura musicale di stampo classico che lo portano ad arrangiare in maniera unica e originale i suoi assoli e tutto il comparto armonico, i suoi "idoli sono ormai tutti morti e sepolti", afferma egli stesso in una delle innumerevoli interviste rilasciate, non mancando assolutamente di precisare: "Bach, Vivaldi, Paganini, Beethoven, Tchaikovsky, etc" Le pressioni del successo e quelle dei tour hanno poi spinto il chitarrista svedese ad assumere e a licenziare un ampio numero di cantanti, mentre i bassisti sono andati e venuti senza colpo ferire. Segue poi Marching Out (1985) un album vario dove è possibile trovare sonorità pesanti, lente e cadenzate come in "I'll See The Light Tonight" "Disciples Of Hell" caratterizzate da atmosfere cupe e tenebrose ben evocate dalle tastiere. Semplicemente devastanti le varie "Don't Let It End", "Anguish And Fear", "Caught In The Middle" dotate di una sezione ritmica imponente che rimane subito in mente. "I'am Viking" ricalca le origini di Malmsteen. "On The Run Again" e "Soldier Without Faith" alternano parti veloci ed altre più leggere e tristi (negli assoli), in totale contrapposizione con il resto dei brani. Semplicemente fantastici i pezzi strumentali Overture 1383 e la conclusiva title track dove Yngwie sforna melodie e solos guitars lenti, toccanti ma allo stesso tempo sognanti! Un plauso anche al giovane tastierista Jens Johansson e al singer Jeff Scott Soto (con il quale poi Malmsteen andò in contrasto, appunto che in uno show in cui c'era Soto come spettatore, Malmsteen dirà "se c'è lui non suono"). Trilogy (1986) è forse l'album in cui forse si nota in maggior modo le influenze classiche della produzione musicale del chitarrista svedese.
Il platter, dominato anche dalle tastiere, è aperto dalla bellissima "You Don’t Remember, I’ll Never Forget" (che live acquisisce ancora più spessore). "Liar" è una bellissima cavalcata con un bel ritornello ed ottime linee di basso. "Queen In Love" è dotata di un'ottimo riff, mentre guitar solo veloci e graffianti si susseguono lasciando il segno. In "Crying" troviamo ritmi tristi ben supportati anche dagli altri strumenti. Con "Fury" si passa ad un sound decisamente più cattivo, "Fire" alterna parti veloci ad altre lente. Anche "Magic Mirror" è pervasa dalle tastiere, "Dark Ages" è stranissima nel suo incedere- A far calare il sipario sull’album ci pensa "Trilogy Suite Opera", una track a dir poco incredibile che testimonia la tecnica inumane di Malmsteen. Un mare di note inizialmente è proposto (con pulizia totale) a velocità supersonica sopra ad un ottimo lavoro di basso. Poi rallentamenti, cavalcate veloci e cambi di riff pazzeschi.


PROBLEMI DI ALCOOL, DROGA E L'INCIDENTE STRADALE
A seguito di "Trilogy" passano diversi anni prima di poter ascoltare nuova musica del chitarrista svedese, per via di una serie di problemi personali. Molto è dovuto allo stile di vita sregolato di Malmsteen. Come lui stesso ha ammesso, fa la conoscenza della droga, anche se a destabilizzare la sua vita è in maggior misura il consumo smisurato di alcol e il vino:

"Mi piace anche il vino, ma quando cominciai a berne non capivo bene la differenza; poi però, quando provi qualcosa di qualità, inizi ad apprezzarli davvero davvero. Mi piacciono i buoni vini, principalmente roba italiana!"

Una sera del 1987, ubriaco alla guida della sua auto, il giovane axeman ad altissima velocità, perde il controllo della sua macchina e va a schiantarsi contro un albero. L'impatto è fortissimo al punto che il cofano della macchina si accartoccia ed Yngwie, che è senza cintura di sicurezza, picchia la testa sul volante così violentemente da spezzarlo in due e solo per miracolo non si rompe l'osso del collo. A seguito dell'incidente entra anche in coma per una settimana. Al suo risveglio trova la madre al capezzale, volata subito dalla Svezia agli U.S.A. per stargli accanto. Yngwie la trova dimagrita, ma la madre lo rassicura, dicendogli che sta seguendo una dieta; solo più tardi il chitarrista scoprirà che la madre è malata di cancro e questa notizia è un'ulteriore prova difficile da affrontare. Il giovane svedese apprende anche che a causa dell'incidente ha rischiato di perdere l'uso della mano destra ed infatti un nervo risulta lesionato. La riabilitazione è dura e lunga, per tornare a suonare Malmsteen deve esercitarsi molto, ma alla fine di quel calvario dichiarerà di essere addirittura migliorato.
Inoltre le cure per il suo ricovero in ospedale non vennero pagate...il suo manager di allora Larry Mazer, prelevò molti soldi dal conto del chitarrista quindi tutto ciò che allo stesso rimane sono 18 dollari, delle chitarre e qualche amplificatore. Licenzia all'istante il manager e ne assume un altro, anche se poi le cose non miglioreranno, almeno fino all'arrivo di Nigel Thomas, il manager che lo tirerà fuori dai guai finanziari. Tutto ciò porterà ad Odyssey nel 1988: quarto lavoro in studio che si avvale delle vocals di Joe Turner. In Rising Force fuoriesce tutta la tecnica di Yngwie con uno stupendo duello finale tra chitarre e tastiere che si rincorrono. Altri cavalli di battaglia del disco sono il mid tempo "Heaven Tonight" e "Déjà Vu" con il suo riconoscibilissimo ritornello (anche se un po' commercialotto). "Faster Than Speed Of Light" non fa prigionieri, con "Dreaming (Tell Me)" viene infilata anche una balla. "Bide The Bullet" è tecnica allo stato puro. "Riot In The Dungeons" trova i suoi punti di forza sia nelle strofe altalenanti che nell'ottimo lavoro della sezione ritmica e delle tastiere.
Nel 1989 esce "Trail By Fire" cioè un live svoltosi a Leningrado solo un mese prima del termine della Guerra Fredda. Tra le Hit troviamo canzoni storiche come "Far Beyond The Sun", "Black Magic", "Trilogy Suite Opera 5-Spasebo Blues", "Liar", "Queen In Love" ed ovviamente "You Don't Remember, I'll Never Forget" mentre chiude il lavoro una cover di Jimi Hendrix ("Spanish Caste Magic"). Il disco è caratterizzato da un immenso virtuosismo tecnico ma non mancano parti atmosferiche e melodiche, grazie anche alle tastiere di Jens e alle vocals dell'impeccabile Turner.
Finiti gli anni 80, esattamente nel 1990 esce Eclipse, dove risulta subito evidente fin dai primi tre brani che Malmsteen si è aperto al grande pubblico. "Making Love", supportata anche da un videoclip, viene considerata commerciale dagli amanti del primo Malmsteen.
Nonostante le (molte) critiche, non si può però rimanere indifferenti davanti a pezzi come "Bedroom Eyes". La stessa capacità tecnica compare nella lenta "Save Our Love", che sostituisce alla consueta esibizione di abilità un’interpretazione romantica e più delicata. Risalenti ai primi 3 dischi, come stile, i pezzi "Motherless Child", "Devil In Disguise" e "Demon Driver". Eclipse si conclude con la titletrack, che è anche l’unico brano strumentale dell’intero album.
La discografia e collaborazioni del nostro sono sconfinate però vorrei segnalare un altro disco: "Concerto Suite For Electric Guitar And Orchestra" del 1998, ove lo svedese è affiancato ad un'orchestra. In questo disco si notano le influenze di Paganini, Vivaldi, Bach a Beethoven.
Per farsi un'idea, basta ascoltare già "Icarus Dream Fanfare", con l'orchestra da una parte e la chitarra di Malmsteen dall'altra. Questa canzone riprende il tema di Icaro dal 2°mov. della "Icarus Dream Suite", "Adagio" ripreso da "Brothers (The Seventh Sign)", "Toccata" dall'intermezzo di "Motherless Child", "Finale" ripresa dell'intro di "Fire And Ice (dall'omonimo album).
Sicuramente da ricordare è inoltre la sua performance al G3 live di Kansas City del 2003, assieme a Steve Vai e Joe Satriani, con l'incredibile esecuzione di "Rockin' In The Free World" di Neil Young.


I PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA E IL BURRASCOSO RAPPORTO CON LA MOGLIE AMBER
Malmsteen ha un figlio di nome Antonio (in onore di Antonio Vivaldi).
Sia negli anni 80 che nei 90, Malmsteen per via dell'abuso di droghe ed alcool è stato spesso e volentieri coinvolto in risse e in continui litigi con più o meno chiunque (soprattutto per la sua sbruffonaggine ed arroganza). Era inoltre frequentatore di Strip Joint (locale di spogliarelliste) e del Roxy Club in Florida (da dove venne spesso e volentieri cacciato nei primi anni 90, per risse e perchè notevolmente ubriaco, soprattutto a seguito del flop di Eclipse). Yngwie inoltre ha avuto una storia molto tormentata con Amber Dawn Landin, che attualmente sbarca il lunario come dominatrice con lo pseudonimo di Mistress Seven. Nel maggio del 1992, Amber aveva 17 anni. Lei e sua madre si recarono alla Mason Jar, Malmsteen, all'epoca 30enne, era in pieno periodo d'oro grazie a Fire And Ice (100.000 copie vendute in Giappone nel solo giorno dopo la sua pubblicazione. In questo disco venne criticato il singolo "Teaser" ma si segnalano la ballad "I'm My Own Enemy", la tormentata "Final Curtain" tra muri di chitarre dalle distorsioni piú accentuate ed un singing sofferto e solitario, oltre alle strumentali e tecniche "Perpetual" e "Leviathan"). Seven dice che non sapeva neppure chi fosse Malmsteen, ma che dopo aver visto il suo concerto insieme a sua madre aspettò il guitar hero per ricevere un autografo, come regalo per il giorno del compleanno di suo fratello, grande fan dello svedese. Seven e Yngwie si scambiarono anche i numeri di telefono. Nei mesi a seguire iniziò una relazione fatta di molti contatti tra i due. Pare che dopo qualche mese lui iniziò a picchiarla. Seven dice che le piaceva una certa aggressività consensuale nelle situazioni sessuali, ma non gradiva essere picchiata.
I due usavano regolarmente cocaina e altre droghe, e la violenza conosceva una escalation col passare del tempo. Nell'agosto del 1993, la madre di Seven chiamò la polizia di Miami dichiarando che Malmsteen stava tenendo imprigionata sua figlia sotto la minaccia di un fucile. Un team della SWAT circondò la casa e dopo ben 4 ore Malmsteen fu circondato dalla polizia nel suo bagno (come confermerebbero il Miami Herald e il Miami New Times). Seven decise di non denunciare il marito e addirittura i due si sposarono in un castello a Stoccolma il 26 dicembre del 1993
Yngwie proibì alla famiglia di Seven di essere presente al matrimonio e le damigelle della sposa furono estratte tra le vincitrici di un concorso per fans. Nelle foto del matrimonio pare che la sposa avesse un umore visibilmente negativo. Seven seguì Yngwie in molti tour e pare che il chitarrista abusasse di lei in pubblico e davanti alla band. Non avrebbe nemmeno mai ricevuto le royalties per le lyrics della song "Prisoner Of Your Love", per la quale tuttavia risulta regolarmente accreditata.
Pare comunque che Amber tradisse Malmsteen, questo anche uno dei motivi della loro (inevitabile) separazione.

Malmsteen (in un'intervista del 2010): "La mia vita non è cambiata poi così tanto dall'incidente stradale, è cambiata in questi ultimi anni. Ho smesso di fumare e bere circa sei anni fa. L'unica cosa che mi piace è saltare sulla mia Ferrari, le colleziono, ne ho 4 e ne sono molto felice"


ANNI SUCCESSIVI
The Seventh Sign (1994) e Magnus Opus (1995) sono album buoni ma di passaggio tra i grandi dischi degli anni 80 e il baratro che avverrà tra fine anni 90, nuovo millennio e tempi recenti. In questi due album come vocalist c'è Mike Vescera che viene cacciato da Malmsteen durante un tour in Italia perchè ebbe un atto sessuale con la moglie dello stesso. Malmsteen proseguì concerto e tour cantando in prima persona le canzoni. Il fatto di cacciare continuamente i membri della band è un qualcosa che l'ha sempre contraddistinto sin dagli esordi, tuttavia fu probabilmente da questo evento che, purtroppo, gli venne l'idea di poter far tutto da solo. Ovvero quello che inizierà a fare negli anni successivi e in epoca più recente: scrivere canzoni, cantarle, autoprodurle tramite la sua Rising Force. Insomma inizierà a fare tutto lui, con risultati che si tradurranno in album assolutamente pessimi ed imbarazzanti che è inutile citare.


GLI INSULTI SU GUITAR WORLD 1994
In una nota intervista a Yngwie Malmsteen, rilasciata a Guitar World nel 1994 ed organizzata come un “ascolto alla cieca”, nella quale al chitarrista svedese vengono riproposti degli spezzoni di canzoni rilasciando poi il suo parere. Yngwie ne ha per tutti: dai Metallica a Joe Satriani, passando per Jeff Beck, Pearl Jam, The Cure, Pantera, etc

Su Joe Satriani e "The Mighty Turtle Head (da Time Machine, 1993):
"E' stonato. Questa roba è stata fatta per 30 anni. E' il modo di suonare una pentatonica più ordinario che abbia mai sentito, le frasi sono scontate e banali. Qui sembra uno che suona in un garage!"

Su Jeff Beck e "Cause We’ve Ended As Lovers" (da Blow By Blow, 1975):
"Sta suonando fuori tonalità. I suoi bending sono stonati: ogni volta che ne esegue uno, risulta crescente o calante, chiunque sia il chitarrista. Non posso credere che le persone chiunque abbia prodotto e progettato questo o gli ascoltatori, siano sordi. Non posso crederci!"

Sui The Cure e "Purple Haze" (da A Tribute To Jimi Hendrix Reprise, 1993)
"Totale bestemmia! Non fai "Purple Haze" su ritmiche Rap del cazzo! Semplicemente no! Il solo pensiero mi fa venire voglia di vomitare! È come convertire una Rolls Royce in una Volkswagen. Chiunque siano questi ragazzi dovrebbero essere fucilati! E il fatto che (il produttore) Eddie Kramer, che conosco da anni, non mi abbia chiesto di fare qualcosa su questo tributo a Hendrix è anche una bestemmia! Mi sarebbe piaciuto suonare"

Sui Primus e "My Name Is Mud" (da Pork Soda, 1993):
"Lo slap bass è la tecnica peggiore di sempre. La detesto. Primus non sono poco intelligenti, ma penso che la loro musica sia fatta, non per far incazzare la gente, ma per far reagire l'ascoltatore, 'Che cazzo è questo?' Qualcuno come Alan Holdsworth interpreta le cose più stravaganti, ma lo fa con brio e gusto. Questo invece è stata fatta solo per farlo"

Sui Pearl Jam e "Go" (da Atlantic, 1993):
"Sto scavando la mia tomba proprio ora. Penso che il cantante dei Pearl Jam dovrebbe andare a mangiare qualche confettura di perle! Non saprebbe cantare neanche se dovesse farlo per salvarsi la vita! E il chitarrista deve cercare aiuto. L'assolo di chitarra è terribile è solo una stronzata, una cazzata di pedale wah-wah! Questa è la cosa più disgustosa, così insipida, così comune, così sfacciata: la peggiore! Ci sono un paio di persone come Clapton, Hendrix, Angus Young, Ritchie Blackmore, persino Jimmy Page, che hanno suonato pentatoniche e cose normali ma lo hanno fatto con gusto. Ma il chitarrista dei Pearl Jam non ha assolutamente nessun gusto. Non voglio più commentare quella canzone"

Sui Dream Theater ed "Under A Glass Moon" (da Images And Words, 1992)
"Ho solo una riserva su di loro: il loro batterista. La sua scelta del tempo è terribile! Ovviamente ha ascoltato troppo Neil Peart dei Rush nel corso degli anni e ha bisogno di prendere un valium"

Sui Metallica e "Master Of Puppets" in una versione live (da Live Shit: Binge & Purge, 1993):
"Sono i Metallica, mi piace questo brano! Tra i gruppi che suonano questo tipo di musica, sono i migliori. James Hetfield canta meglio degli altri cantanti del suo genere e Lars Ulrich è un gran batterista. Nel complesso, la band ha un suono eccezionale. Ma penso che il chitarrista principale non sia molto bravo. Kirk Hammett sa suonare veloce ma la scelta delle note e il suo orecchio sono pessimi. Non penso che suoni con la musicalità o suoni in sintonia. Piuttosto che aumentare il livello della canzone, il suo assolo sembra essere l'anticlimax"

Sui Pantera e "I’m Broken" (da Far Beyond Driven, 1994):
"Quando inizia la parte vocale, non trovo parole per esprimere il mio disgusto, perché questo non è cantare. Sembra che qualcuno stia spingendo qualcosa nel culo del cantante, o qualcosa stia uscendo dal suo culo e dalla sua bocca allo stesso tempo. Il riff iniziale del brano è davvero buono. Ma non amo molto il timbro delle chitarre, preferisco una distorsione che non faccia sembrare il suono davvero distorto se non esegui più di due note assieme"

Sui Death e "The Philosopher" (da Individual Thought Patterns, 1993)
"Il cantante suona come se fosse seduto su un water. Non lo sopporto! Sembra che la band non riesca a decidere quale canzone suonare. Troppi cambi di tempo. Il chitarrista non è terribile; in realtà ha un vibrato decente. Mi piace che il bassista stia suonando senza freni. Tuttavia, il fatto che stia suonando stonato non è così bello. Sono simili ai Metallica, ma non così buoni. Anche la produzione è terribile; sembra che sia stato registrato su un Fostex a 4 tracce"


INSULTI A JORN LANDE E DEEP PURPLE
In un'altra delle tante interviste nei primi anni del 2000, attaccò Jorn Lande, cantante che ha militato nella band di Yngwie in passato e che quest’ultimo ha definito "un pazzo, uno che non conta niente, non bisognerebbe neppure nominarlo. Chi se ne frega di Jorn? Perché dovrei parlare di lui? Non interessa a nessuno. E chi sono gli Ark? E’ una band così importante? Sconvolgeranno il mondo? Non credo"

Sui Deep Purple: "I Deep Purple potrebbero essere molto meglio oggi come oggi. Steve Morse è un ottimo chitarrista, ma è americano. Se avessero preso me sarebbe stata tutta un’altra storia, avrebbero potuto avere delle performance pazzesche. Io sono in grado di suonare su ‘Made In Japan’ senza sbagliare una nota"


LE MINACCE DI MORTE AD UN'HOSTESS (2002)
Anche se non ne abbiamo parlato di "Unleash The Fury" disco uscito nel 2005, è quantomeno curiosa la storia che ha ispirato il nome dell'album. Nel 2002 Malmsteen minacciò di uccidere un'hostess perchè questa gli aveva rovesciato volontariamente un bicchiere d’acqua addosso. Tutto ciò è avvenuto su un aereo diretto a Tokio dopo che il chitarrista aveva scandalizzato la signora con insulti e dichiarazioni pesanti sugli omosessuali. Un tecnico di Malmsteen registrò  l’intera conversazione sulla quale è possibile sentire distintamente Malmsteen esclamare "You unleashed the fucking fury..." (tu hai scatenato la fottuta furia).


IL SUICIDIO DI MARCEL JACOB (2009)
Il bassista Jacob fu con Malmsteen il fondatore della band con i quali suonò su Marching Out ma anche in alcuni dischi degli anni 90. Fu anche membro dei Talisman (fondati con Jeff Scott Soto).
Jacob si tolse la vita  il 21 luglio 2009 perchè pare avesse problemi di salute e personali.


LA MORTE MISTERIOSA DI MATS OLAUSSON (2015)
Tra i principali tastieristi della band (ma anche dei Talisman) si annovera sicuramente Olausson che fu tra i fondatori e suonò sino al 2000 con il guitar hero. Olausson è stato trovato privo di vita (54 anni) in una stanza di albergo nei sobborghi di Rayong, in Thailandia, il 19 febbraio 2015.
Il suo corpo è stato trovato privo di vita circa 24 ore dopo. Aveva indosso solo un paio di calzoncini e nella stanza sono state trovate 7 bottiglie di whisky vuote, oltre ad alcune lattine di birra sempre vuote. Non è stata rilevata la presenza di indizi che rivelassero una colluttazione, stando a quanto dichiarato da Pol Maj Gen Chumphon Chanthachamrassil, capo della polizia di Rayong.
Olausson era ospite dell'hotel da sette giorni; la scoperta del cadavere è avvenuta quando un dipendente della struttura ha notato che l'uomo non era sceso per consumare i pasti e non aveva neppure pagato il conto; è così andato a controllare la stanza e, non ricevendo risposta, ha aperto con una chiave di riserva, trovando il corpo privo di vita dello svedese.


CONTRO I CANTANTI IN GENERALE
In un'intervista del 2018 spiega perchè su "World On Fire" del 2016 canta lui stesso: "Ho sempre pensato che i cantanti abbiano la sindrome di Elvis Presley: pensano di essere Elvis Presley. Beh, non lo sono, visto che sono io che scrivo la musica, i testi e le linee vocali. Il fatto che io ti lasci cantare qualcosa non significa che tu sei più importante del bassista o del tastierista o del batterista. Sono sempre io a scrivere anche le parti per questi strumenti, tutto come un compositore classico, e mi sono stufato di avere a che fare con tutte queste cazzate dei cantanti. Ecco perchè ho deciso di cantare io nel mio ultimo disco"

martedì 20 novembre 2018

La Storia Degli Uriah Heep e Le Morti Di Gary Thain e David Byron

Gli Uriah Heep si formarono nel 1969 a Londra grazie a Mick Box membro inizialmente degli Stalkers e poi degli Spice che animavano i club londinesi con la caratteristica peculiare di non proporre cover, impegnandosi piuttosto a creare qualcosa di veramente originale e oscuro. A dare manforte al chitarrista c'era David Byron, il cui ingresso nel gruppo era avvenuto in modo curioso attraverso una improvvisazione ad alta gradazione alcoolica alla fine di una loro esibizione. Grazie al produttore Gerry Bron, la band cambierà nome in Uriah Heep.

Mick Box: "Negli anni 60, lavoravo per una compagnia di esportazioni nella City.
Ma poi dissi a mia madre che volevo fare il musicista, e che avrei continuato solo finché non fossi riuscito a pagarmi le modifiche che volevo per la mia Gibson Les Paul. Certe notti avevo solo quattro ore di sonno tra quando tornavo da una serata e quando dovevo alzarmi per andare a lavorare. Ogni tanto facevo un sonnellino nei gabinetti, e avevo un accordo con il mio amico: quando servivo lui tirava una spugna nel box, per svegliarmi"


PRIMI SEI DISCHI E IL SUCCESSO
Durante le registrazioni di "Very 'Eavy Very 'Umble" Bron propone l'inserimento in formazione di un tastierista, un certo Ken Hensley, che accetterà incuriosito dalla proposta originale della band.
Il debutto sarà sospinto dal superclassico "Gipsy" e alla super variegata "I'll Keep On Trying".

Melissa Mills della rivista Rolling Stones dirà nella celeberrima frase: "Se questo gruppo sfonderà, io mi suiciderò"

Ken Hensley, Mick Box e David Byron: ovvero la formazione perfetta per gli Uriah.
Paradossalmente nessuno dei singoli membri preso da solo poteva definirsi un musicista eccezionale, ma messi insieme avevano una forza d'urto devastante. David Byron aveva voce e presenza scenica, Mick Box era un buon chitarrista (ma non un fenomeno), Ken Hensley idem. Le velleità sperimentali confluirono nel lavoro successivo "Salisbury" del 1971, in cui la band (soprattutto il tastierista Ken Hensley) mostra tutta le sua ambizione come nei quindici minuti della title track (comprendente anche un'orchestra), nella Rock "Bird Of Prey" alle atmosfere rarefatte di "The Park" e in "Time To Live".
"Lady In Black", semplice ed oscura diviene un vero e proprio cavallo di battaglia.
Il successivo "Look At Yourself" uscito sempre nel 1971 è il perfetto Hard Rock e Prog (per via anche dell'entrata nella band del batterista Ian Clarke), grazie all'incredibile "July Morning" (e al suo assolo con il moog), alla clamorosa titletrack (con assoli di chitarra e tastiera da urlo) e "Shadows Of Grief".
Le cose cominciano a migliorare ma la critica rimane fredda.
E' con il successivo "Demons And Wizards" del 1972 che prendono forma gli Uriah Heep come li conosciamo. Con l'arrivo di Gary Thain e Lee Kerslake siamo al cospetto di una formazione fra le più concrete di sempre, con un sound sempre più compatto e che non necessita di virtuosismi per essere grande. Il disco sarà sospinto dall'elettrica "Easy Livin'" e dall'acustica "The Wizard", e una sequenza di brani orecchiabili e potenti che non si dimentica facilmente. Non si possono non citare anche le strane "The Spell" e "Circle Of Hands". Il momento è magico e sempre nello stesso anno esce "The Magician's Birthday" che prosegue sulla strada tracciata dal predecessore.
Impossibile non citare la stupefacente titletrack (che influenzerà i Queen da lì a poco), l'oscura "Echoes In The Dark" e le varie "Sunrise" e Blind Eye".
"Sweet Freedom" del 1973 ha l'arduo compito di succedere a due autentici giganti mentre il terreno intorno alla band inizia a traballare: cambio di etichetta, molte pressioni (anche in patria cominciano ad essere notati) e poco tempo a disposizione, ma a dispetto delle premesse il risultato è ancora una volta notevole. "Stealin'" scala le classifiche, viene (se possibile) accentuato maggiormente il sound Prog grazie a pezzi quali la titletrack e "If I Had The Time". E' qui che emerge in tutta la sua grandezza il talento del bassista Gary Thain, forse il musicista maggiormente dotato fra i membri della band, l'unico capace di suonare davvero di tutto partendo da sublimi linee melodiche di basso.


PROBLEMI DI DROGA ED ALCOOL: LE MORTI DI GARY THAIN E DAVID BYRON
"Wonderworld" è il disco che segna crepe evidenti: il cambiamento del songwriting e una certa indisciplina che prende il sopravvento ("mi presentavo in studio alle 20 e nessuno arrivava prima di mezzanotte" ricorda Mick Box), mentre David Byron ci va giù pesante con l'alcool.
Gary Thain invece ha gravi problemi con l'eroina. Hensley somatizzerà tutte queste tensioni nell'eloquente "So Tired" e il primo a pagare sarà Gary Thain, alla maniera di tante persone fragili schiacciate dal successo.

Ken Hensley: "Ciò che accadde al Moody Coliseum di Dallas nel '74 fu l'inizio della fine per Gary. Immaginate di venire scaraventati da una scarica elettrica dell'amplificatore...boom! Tre metri in aria e poi a faccia in giù in mezzo al palco" 

Il disco comunque verrà ricordato per la titletrack e "Dreams". Tornando a Thain, egli qualche mese dopo verrà trovato esanime nel bagno del suo appartamento a Norwood Green, stroncato da un'overdose di eroina a 27 anni (entrando nel noto "Club dei 27"). Per la verità, alcuni dicono che morì nel marzo del 1976, altri sostengono che l'overdose fosse una copertura e che il bassista, in realtà, sia stato ucciso da qualcuno mandato dalla famiglia dell'allora moglie indiana Yoko che non approvavano quella unione. Anche se il decesso fu archiviato come overdose di eroina. Perso anche Thain quindi, a partire da "Return To Fantasy" i dischi successivi della band saranno una mera riproduzione di quei fantastici capolavori della prima ora. Certo, la titletrack, "Prima Donna" e "Shady Lady" non sono brutti pezzi ma si vede che qualcosa si è rotto. Problemi col management, problemi di natura finanziaria, problemi di tenuta interna: la band era ormai sull'orlo del baratro e l'implosione era solo questione di tempo. La vita da rockstar ha il suo prezzo e inizia a presentare pericolosamente il conto: durante un concerto a Philadelphia David Byron, ubriaco, incespica sulla base del proprio microfono, cadendo. I litigi nella band sono all'ordine del giorno.
"High And Mighty" del 1976 è a tutti gli effetti un disco di Ken Hensley che mette la firma su tutti i brani, il disco è abbastanza commerciale. Ancora una volta Hensley dà l'ultimatum nei confronti di Byron che viene cacciato, e ancora una volta il finale della storia sarà tragico. Ken Hensley dice che David era la classica persona che odiava le cose sbagliate ma invece di lottare per cercare di cambiare la situazione, preferiva annegare tutto nell'alcool. Passeranno alcuni anni caratterizzati da insuccessi, dipendenze e un malinconico oblio che avanzava, prima che Byron si trasformasse in una Rockstar decaduta: un'esistenza travagliata cui pose fine un attacco epilettico nel febbraio del 1985 nella sua casa a Maidenhead. Nessuno degli ex compagni prese parte alla veglia funebre.

Mick Box: "All’epoca nessuno ti insegnava nulla sulle droghe. Quando gli amici hanno iniziato a morire, ci siamo svegliati"


I PROBLEMI DEI CAMBI DI LINEUP E IL CICLO COMMERCIALE
Spettava al nuovo singer John Lawton l'oneroso compito di sostituire il vocalist e risollevare una band che aveva perso due membri storici ed aveva migliaia di problemi. Si trattava di un buon singer ma molto diverso da quello che gli Uriah Heep avevano mostrato fin lì. "Firefly" non era bruttissimo ma "The Hanging Tree", "Wise Man" e soprattutto la celebre "Sympathy" erano i segni evidenti che si trattava di un'altra band, e anche nei dischi successivi non mancarono i guizzi di classe, ma gli Heep erano un'altra cosa. Escono i discussi "Innocent Victim" (con le super commerciali "Free Me" e "The Dance") nel 1977, poi l'anno successivo il profetico "Fallen Angel" ("Come Back To Me", la Pop "Whad'ya Say" e "Love Or Nothing" testimoniano il netto cambio di sound"). Lawton lascia, idem Keslake. Nel 1980 con l'abbandono di Ken Hensley a seguito del più Rock "Conquest" finiscono un decennio e un'era. Lee Kerslake si unisce ad Ozzy Osbourne, persino il bassista Trevor Bolder preferì imbarcarsi con gli Wishbone Ash, band di tutto rispetto, ma non di certo in linea con le tendenze del momento. Nessuno ci pensò due volte ad abbandonare la nave che stava affondando, fatta eccezione per Mick Box. Ben venti membri si avvicendarono in formazione. Viene ingaggiato il vocalist Peter Goalby alla voce, torna Kerslake e si porta appresso Bob Daisley.


IL NUOVO CORSO
"Abominog" del 1982 è a tutti gli effetti il disco spartiacque nella carriera della band, che chiude definitivamente i ponti con il decennio precedente per lanciare gli Heep verso il futuro. Il disco strizza l'occhio alla nascente NWOBHM inglese, malgrado un singolo piuttosto commerciale come "On The Rebound" contiene delle composizioni quali "Too Scared To Run" dotata di un riff di grande presa, "Chasing Shadows" e "Hot Persuasion". "Head First" del 1983 prosegue su questa falsariga (trainato dalle morbide "Stay On Top" e "Lonely Nights" ma anche da pezzi molto Rock/Metal quali "The Other Side Of Midnight"), idem "Equator". L'ago della bilancia nella storia degli Uriah Heep si chiama però Bernie Shaw: Mick Box lo incontra fuori dal Marquee, dopo che il singer canadese aveva concluso l'esperienza con gli Stratus di Clive Burr. Il debutto discografico è "Live In Moscow", resoconto dei dieci concerti che gli Uriah Heep tennero allo stadio Olimpico di Mosca sul finire del 1987.
Box e soci furono infatti la prima Rock band a suonare in Unione Sovietica ai tempi della guerra fredda (per la verità gli Heep suoneranno anche in altre nazioni "difficili" quali India, Corea del Sud e Berlino Est negli anni 70). La formazione di quel disco durerà per oltre un ventennio nel quale il nome degli Uriah Heep tornerà allo status che si merita, grazie a dischi di assoluto valore come il granitico "Sea Of Light" del 1995 (prodotto da Kalle Trapp) e il successivo "Sonic Origami". La band finalmente ritrova una lineup stabile e prosegue sino a "Totally Driven" del 2015 (che presenta vecchi classici risuonati), malgrado la dolorosa defezione di Trevor Bolder (ad appena 62 anni, morto nel 2013 per un tumore al pancreas).