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venerdì 24 agosto 2018

La Storia Di Lustmord: Dischi Registrati In Cripte, Caverne, Mattatoi

"Nello spazio nessuno può sentirti urlare" (Alien, 1979)

Ideatore del Dark Ambient, Brian Williams conosciuto anche come "Lustmord" muove i suoi primi passi nella musica ad inizio anni 80.
Secondo leggende metropolitane, Lustmord viveva in un castello o comunque in una segreta immerso nell'oscurità.
Lustmord ha sempre ribadito che si trattava solo di dicerie: si sa comunque che negli anni 90 si trasferì dalla California a Londra.
Noto, non solo per aver dato i natali al Dark Ambient, ma anche per aver registrato la sua musica in luoghi terrificanti quali cripte, mattatoi, grotte, caverne combinandoli poi con elementi rituali, tibetani e spaziali.
Lustmord è apparso per la prima volta dal vivo in 25 anni di carriera invitato durante un cerimoniale della Chiesa di Satana (The Satanic High Mass). La cerimonia si è svolta il 6 giugno 2006 (la registrazione della performance prende il nome di "Rising").
Il secondo show della sua carriera fu all'Unsound Festival di Cracovia il 22 ottobre 2010.
Poi si ricorda uno show al Södra Teatern a Stoccolma il 15 gennaio 2011, uno all' Unsound Festival di New York il 9 e 10 aprile 2011, uno nei Paesi Bassi sempre nel 2011 e poi uno show in Russia l'8 aprile 2012.


DISCHI
Nel 1984 nel più perfetto anonimato incise un indigeribile lavoro chiamato "Paradise Disowned" in cui si mischiavano il campionamento in loop, i germi gotici della New Age (una fosca tinta di gregoriano), l'Industrial più terrificante, modalità deep listening registrate in una cripta della cattedrale di Chartres e nelle cavità di Dinas Rock.
Molta della sua musica è tenebrosa, spaventosa ed oscura in certi frangenti, essa entra in simbiosi con l'elettronica e l'Ambient.
"Heresy" (1990) invece è il culmine di un lavoro svolto tra il 1987 e il 1989 utilizzando registrazioni in località sotterranee originate all'interno di cripte, caverne, miniere, rifugi profondi e catacombe insieme a materiale di origine sismica e vulcanica (basse frequenze).
Inutile cercare di studiarlo nel dettaglio, dato che "Heresy" è in realtà un’unica suite di oltre un’ora divisa in 6 episodi senza nome, che poco fanno se non cercare di suddividere in inutili spezzoni un colosso che non conosce ordine e che andrebbe vissuto senza nessun punto di riferimento, gettandosi a capofitto nell’abisso. La musica sembra evolversi su sè stessa, creandosi dal nulla.
La sensazione di malessere e di musica cupa ed oscura sarà palese già dalla prima traccia (Part I) che personalmente reputo anche la migliore della suite.
Anche la parte finire di "Part III" è davvero notevole.
Non prendiamoci un giro, sicuramente un capolavoro ma difficile da ascoltare e da assimilare (un po' come tutta la musica di Lustmord).
"The Monstrous Soul" (1992), composto da sole cinque tracce, risulta essere un viaggio tra i meandri più oscuri della psiche umana, dove saremo accompagnati da sinistri scricchiolii, voci e atmosfere sepolcrali, in un continuo esperimento sonoro.
Quando si ascolta l'epopea sonora "Primordial Atom" sembra di vagare senza meta in una foresta oscura, su cui aleggia uno scenario apocalittico.
"Protoplasmic Reversion" è una nenia mortale che cambia più volte il suo corso toccando l'animo già abbastanza provato dell'incauto ascoltatore.
"The Daathian Doorway" è semplicemente inquietante, "The Fourth And Final Key" difficile da descrivere.
Nel 1994 Lustmord maneggiò i suoni derivanti dalle sonde Voyagers: in quell'anno venne fuori "The Place Where The Black Stars Hang" ma non si trattava ancora di un'elaborazione di suoni spaziali, ma di un ateo esercizio di rappresentazione oscura di spazi cosmici.
E il lavoro è davvero ben riuscito, oscuro e allo stesso tempo spaventoso.
75 minuti di suoni elettronici e rumori che sembrano provenire chissà da quale parte dello spazio.
Il disco si apre con l'oscuro intro "Sol Om On", poi prosegue con la cupa ed opprimente "Aldebaran Of The Hyades" della durata di 24 minuti e 56 secondi.
In questa canzone sembra che da un momento all'altro stia per succedere qualcosa di brutto ma in realtà il mood della canzone rimarrà lo stesso per 25 minuti con oscurissime melodie in sottofondo.
La terza traccia "Dark Companion" è accompagnata da atmosferiche liturgiche e rituali.
"Metastatic Resonance" con oltre 25 minuti di durata è la canzone più lunga del lotto ed anche qui è difficile descriverla, se non che all'inizio sembra ci siano rumori d'acqua, forse però la track meno oscura del lotto.
Chiudi il disco l'anonima "Dog Star Descends" che fa specie di outro.
Forse la svolta cosmico-ambient è sancita l'anno dopo con "Trans Plutonian Transmissions" sotto lo pseudonimo di Arecibo, e dalle sue 6 suite spaziali, ciascuna ispirata da suoni che provengono da galassie lontane suonate con sintetizzatori.
"Purifying Fire" del 2000 è aperto da "Strange Attractor" caratterizzata da suoni spettrali in costante ed inesorabile sviluppo, finchè la paura non verrà mescolata sapientemente alla meraviglia e allo stupore con il muto arrivo di effetti sonori creando un mix di atmosfere che non possono non ricordare l'immensità della galassia, le sue luci, le sue ombre, il suo vuoto, l'incessante e perfetto movimento dei corpi celesti perpetuato da chissà quale forza.
"Deep Calls To Deep", resa viva e struggente con quei suoi sbuffi di polvere lunare e con quel contorno di suoni spiccatamente melodici ma appena accennati, nascosti da una distesa oceanica di effetti dilatati ed arcani, mentre con "Deep Calls To Dub", saprà orchestrare luci ed ombre grazie a conturbanti cori, maestosi ed agghiaccianti al tempo stesso.
Minaccia che prenderà forma con la crepuscolare ed apocalittica "Black Star": in tutti i suoi 15 minuti di lunghezza la canzone evocherà incolori paesaggi di prati morti solcati da un cielo senza futuro. Sprazzi di melodia malinconica e claustrofobica entreranno in scena con "Permafrost", che gioca col lato più emotivo dell'ascoltatore grazie all'inserimento di archi dal suono sporco.
In "Metavoid" (2001) il sound si fa nettamente più corposo, malgrado come tradizione vuole, il disco rigetti la melodia.
Emblematica in questo senso la mastodontica "The Eliminating Angel" che con i suoi 11 minuti ci trasporta al di là di quello che la normale "musica" riesce a fare. Il suono è ovattato, crea grigi spirali sonore che si intrecciano silenziosamente a sussurri spaziali.
"A Light That Is Darkness" è epica nel suo incidere accompagnata da oscure percussioni tribali.
"The Ambivalent Abyss" sembra provenire dalle viscere della terra, "Blood Deep In Dread" è accompagnata da percussioni tribali e da un'atmosfera oscura.
Un lavoro che potrebbe definire, appunto, metafisico.
Nel 2002 esce "Zoetrope" dove l'atmosfera complessiva è ammantata di cupezza totale: si susseguono richiami sinistri, il suono glaciale di gocce d'acqua, rumori provenienti direttamente dall'inferno.
Si possono citare tracce quali "The Cell", "Cellular Blur", "Descent" e il suono ipnotico di "The Harrow".
"Carbon/Core" del 2004 è un lento nascere, evolversi e dissolversi, ogni brano (prevedibilmente lungo) ha una sua forma, un suo sviluppo e soprattutto un suo contenuto.
Gli effetti, le distorsioni e le dilatazioni elettroniche sono capaci di turbare l'ascolto evocando immensi fondali marini ed oceani.
L'andamento dei brani è ovviamente privo di qualsiasi ritmica, mentre la struttura degli stessi è un vero e proprio puzzle di effetti, melodie sempre più latenti, rimbombi e sussulti metallici.
"Immersion", ossia l'opener, ha un titolo adatto alla sua portata, con quel mix di muti ronzii e di inondazioni elettroniche che si interrompono bruscamente durante il climax; "Beneath" rappresenta una grotta marina; "Born Of Cold Light", vero highlight del disco, è quasi rilassante nel suo raggelante candore, accompagnato da un muro di cori gregoriani.
"Other" esce nel 2008 pubblicato dall'americana Hydrahead.
Un album di otto composizioni che non si discosta da quanto proposto da Lustmord nei suoi precedenti lavori. La presenza di artisti quali Jones dei Tool, Buzzo dei Melvins e Turner degli Isis aggiunge solo un po' di scure chitarre post-metal sopra i toni plumbei tipici dei dischi del gallese.
Le chitarre di Adam Jones sono letteralmente agghiaccianti su "Godeater", sull'oscura "Dark Awakening", sulla conclusiva "Er Ub Us" e sulla claustrofobica "Prime [Aversion]".
Si tratta di un disco oscuro, malefico ed ultraterreno.
Nel 2013 esce "The Word As Power" che rimette Lustmord sul sentiero delle origini, sui suoi passi più evocativi. Senza perdere nulla delle sue trame crepuscolari e angoscianti, Lustmord è stato abilissimo nel non ripetersi e a creare un lavoro che stavolta ammette anche la luce, e non solo le tenebre.
Grazie all’imperante presenza di cori femminili, il disco è un lavoro più epico, in cui il male non regna più sovrano ma si scontra con il bene in una guerra tra titani. Troviamo liturgie, cerimoniali titanici svolti da antiche civiltà perdute o da civiltà aliene.
"Abbaddon", traccia simbolo del lavoro, le cui vocals sono appannaggio di Maynard James Keenan dei Tool. Un oblio di magniloquenza.
Per rendere ulteriormente l'idea sulla proposta basta ascoltare anche l'epica "Chorazin" e "Babel" che sono riproposizioni di musica tradizionale, rese però Ambient.
Poi le librerie di suoni ottenute dalla NASA e dall'osservatorio astronomico della National Radio hanno trovato compimento dopo più di vent'anni (2016) di ricerche in "Dark Matter", tre lunghi brani frutto di una prolungata raccolta di suoni spaziali (stelle, pulsar, supernove, etc) che pare smentire la credenza cinematografica che reputa lo spazio cosmico come muto: c'è del plasma interstellare che agisce, delle vibrazioni ed emissioni che producono delle genesi sonore (lavorate ovviamente).
In questo disco chiudendo gli occhi ed usando delle cuffie, si possono realmente udire rumori spaziali.
Questi suoni sembrano onde e frequenze che viaggiano nel vuoto siderale, alcuni anche difficilmente distinguibili dall’orecchio umano, seppure nel vuoto (lo si può affermare scientificamente) le onde sonore non sono trasmissibili.
Lustmord: "nel 1993, quando stavo a Londra, ho avuto l’idea di fare quest’album, ma se vivi lì, come ottieni suoni dallo Spazio? Non è semplice. Quest’idea è rimasta in piedi per un anno o due e succederà anche a te di buttare giù qualcosa su di un blocco note e poi metterlo via, dimenticarlo… quando mi sono trasferito in America ho ri-parlato di questa cosa con mia moglie, tipo come noi stiamo parlando adesso, una conversazione normale su quello che volevo fare e quello che non riuscivo a fare, e lei ha detto: “Viviamo a Los Angeles adesso, e il Jet Propulsion Laboratory è qui e probabilmente è sulla guida telefonica, quindi chiama”. Il Jet Propulsion Laboratory gestiva le registrazioni della sonda Voyager. Li ho chiamati, credo fosse il 1994, loro hanno solo chiesto il perché, io mi sono spiegato e loro mi hanno mandato dei nastri che sono stati l’inizio della mia collezione. Ci è voluto abbastanza tempo per avere abbastanza materiale con cui realizzare un album. Dieci anni, ma poi nel mezzo ero occupato con altro che era più urgente, ed ecco che ne sono passati altri dieci prima di mettermi a registrare"

Lustmord: "la difficoltà è nella raccolta di suoni dello spazio: la maggior parte è rumore, stridio, glitch, un specie di noise giapponese. Sì, potresti farci un grande album noise, ma non è quello che volevo. Insomma, semplicemente devi filtrare e rendere certi suoni meno spiacevoli"

Lustmord vuole costruire un nuovo tipo di terrore, quello della infinita piccolezza del nostro microcosmo in rapporto ad uno spazio che produce continue domande a cui non sappiamo dare risposta.
In "Subspace" risuonano fioche spie luminose che galleggiano nel vuoto cosmico; "Astronomicon" ne è l'epicentro, il crocevia di scie cosmiche che si intersecano esercitando rumori sinistri e strani voci che sembrano provenire da chissà quale zona remota dell'universo.
"Black Static" è un soffio opprimente che sembra trascinare con sé l'ombra di una forma di vita inconoscibile, un'immagine la cui statura abnorme è offuscata dagli anni luce che ce ne separano.

mercoledì 15 agosto 2018

La Storia Dei Manowar e Le Accuse Di Fascismo, Nazismo e Xenofobia

"Death to false Metal"

Manowar formatisi a New York nel 1980, il cui nome è sempre stato oggetto di controverse: il riferimento era comunque alla guerra. "Nave da guerra" (era una tipologia di nave) o "Uomo di guerra"? Ad ogni modo, al di là del significato del loro nome, parliamo di una band di successo ma molto controversa che soprattutto negli anni 80 (ma anche nei 90) seppe dividere i metallari stessi in due tronconi: gente che li amava e gente che li odiava.
Alla base di tutto il pensiero della band (essere gli unici a suonare in un certo modo) e i temi trattati: True Metal, guerra, gloria, sangue, lealtà, onore, mitologia norrena.
Accusati a più riprese di fascismo, nazismo, machismo, xenofobia, propaganda della violenza e della guerra. Anche gli animalisti s'incazzarono per alcune dichiarazioni di Eric Adams che non ha mai nascosto la sua grande passione per la caccia e per l'uccisione di animali (ha sempre detto che preferisce uccidere animali e mangiarli piuttosto che andare a comprare).
Per i Manowar la provocazione fu il loro cavallo di battaglia, riuscendo (con il tempo) a diventare una band forse più odiata che amata. Per loro l'Heavy Metal va oltre la musica: è uno stile di vita.

"Other band play, Manowar kills"

I testi quasi sempre venivano scritti al plurale: "We Are Warriors", "Metal Warriors", "Warriors Of The World", "Kings Of Metal", "Masters Of The Wind", etc
Inoltre il rapporto con i propri fans era viscerale viste le continue dediche, ad esempio: "In our eyes, you're Immortal".
La band ha sempre autocelebrato i propri record: per il volume più alto di decibel registrato on stage, per un concerto dalla durata di di 5 ore (oltre 50 canzoni in scaletta) a Kavarna nel 2008, per il primo contratto firmato col sangue, per esser stati i primi a registrare in 18 lingue diverse, i primi a costruirsi gli strumenti da sè, i primi ad auto-organizzarsi un proprio festival, etc
La storia dei Manowar iniziò grazie al bassista Joey DeMaio, che lavorava come tecnico del basso e responsabile degli effetti pirotecnici per i Black Sabbath nel tour di Heaven And Hell.
A lui si aggiunsero il chitarrista Ross The Boss, il vocalist Eric Adams e il batterista Karl Kennedy.
Quest'ultimo, dopo i primi concerti e il primo demo, fu sostituito da Donnie Hamzik.
Fin dai tempi di "Into Glory Ride" i Manowar hanno tracciato una barriera: noi di qua, tutti gli altri di là. True contro false, metallers contro posers.

"Se non ti piace il Metal non sei mio amico"

I componenti si sono sempre vantati di aver mantenuto una loro identità musicale, senza mai vendersi alle mode. Proponendosi come difensori dello spirito del metal, affermarono di essere uno dei pochi gruppi a suonare True Metal, ovvero un genere incontaminato e quindi nettamente migliore rispetto a ogni altro proposto da altri gruppi. Subendo anche le prime contestazioni, i Manowar iniziarono ad attaccare verbalmente altri artisti, in particolare quelli emergenti, elencandone i difetti e le incongruenze col genere Metal. Questi gruppi furono definiti di bassa qualità, noiosi, finti e, in breve, incapaci quindi posers.

DeMaio: "Noi suoniamo Metal puro, vedete. Noi non suoniamo stronzate commerciali"

DeMaio: "I Manowar sono una band davvero unica e particolare, non etichettabile in uno stile stereotipato, e musicalmente molto potente. Se si sceglie di percorrere senza compromessi la via che abbiamo intrapreso, sarà sempre difficile non incontrare ostacoli, preservare la nostra originalità. E’ molto più semplice adeguarci alla massa, alle leggi del business, ma noi crediamo fermamente in ciò che facciamo, non vogliamo confonderci con la mediocrità che c'è in giro. Come puoi facilmente immaginare, in ogni lavoro esiste chi è compiacente nei confronti del principale, riuscendo così a far carriera, mentre altri che rifiutano un atteggiamento del genere non lo fanno. Noi possiamo essere paragonati a questi ultimi.
Il vero problema è quello di trovare qualcuno in grado di competere con noi. Molti gruppi si rifiutano di considerare Manowar come support band per i loro tour: credi che si preoccuperebbero tanto se fossimo degli inetti e il pubblico fosse indifferente nei nostri confronti? La verità è che sempre, nella storia, i grandi personaggi hanno avuto molti nemici. Chi ebbe più nemici di Cesare? Se domini il mondo avrai molta gente accanto a te ma altrettanti oppositori. Questo fa parte del corso della vita: il bene si accompagna sempre al male, non puoi disgiungerli"

DeMaio: "Ogni giorno, ti svegli ed esci dal letto ben sapendo che della merda sta aspettando proprio te. Ogni giorno è una lotta, una battaglia e tu ti devi preparare per queste battaglie, per queste guerre. Devi essere preparato. Ed ecco dove entra in scena lo spirito dei Manowar. È per tutti, sia uomini che donne, che abbiano uno spirito combattivo. Allora, o tu combatti, e per vincere, o alzi le mani e ammetti che sei fottuto"

Anche l'iconografia e l'estetica fece la sua parte: negli anni 80 i Manowar si ricoprono di pellicce, borchie e proclamano il Verbo del Metallo.

"Ehi amico, se ascolti Metal non sei solo, ci siamo anche noi; se ascolti Metal non ascolti solo la mia stessa musica, sei mio fratello"
DeMaio: "Mi piace tutto il metal estremo, mi piace tutto il Death Metal, mi piace il Black Metal, mi piace tutto di questi. Tutto ciò che viene dal cuore ed è puro e Heavy, è buono. Non mi piace nessuna di queste schifezze Nu Metal, sono solo merda"


I DISCHI
Nel novembre del 1981 la band si trasferisce in Florida con l’intenzione di iniziare le registrazione a dicembre.
La casa discografica mette a disposizione dei Manowar una grande casa con piscina, sala prove e tutte le comodità possibili e il gruppo inizia subito a suonare.
La casa viene usata anche per dei giganteschi party a base di alcool, musica e soprattutto belle ragazze, tanto da essere ribattezzata “Animal House". Poi la band inizia a registrare il primo disco.
Il primo problema da affrontare per la band riguarda la parte parlata di "Dark Avenger" che richiede un tipo di voce molto bassa; il problema viene risolto dal manager della band, Bob Aucoin, che, tra l’incredulità del gruppo, riesce a contattare addirittura il grande regista Orson Wells.
Tutte queste idee confluiranno in "Battle Hymns" e nella maestosa titletrack. La prima parte è più a tema motociclistico ("Fast Taker", "Shell Shock"), invece la seconda parte un po' più epica con "Dark Avenger", l'auto-esaltazione "Manowar" e la già citata titletrack. Il basso è molto presente nel disco.
Sulla cover del disco vediamo raffigurata un'aquila, vista da alcuni come un simbolo nazista, a causa della sorprendente somiglianza con la grande scultura usata dai nazisti ai loro raduni di Norimberga. Persino la ben nota ammirazione della band per Richard Wagner venne (probabilmente) fraintesa da alcuni critici. La band comunque parte per un tour di spalla a Ted Nugent e Pat Travers, ma viene cacciata quasi subito; la potenza dei Manowar rischia di oscurare i gruppi principali (questo a dire di DeMaio e soci).
Dopo quello che è successo con Nugent nessun gruppo vuole i Manowar come gruppo spalla, così i quattro sono costretti a organizzarsi un mini tour da soli; anche qui i problemi non mancano, molti locali non fanno suonare la band per via dei volumi pazzeschi che è solita usare.
Intanto in Europa,e soprattutto in Germania ed Inghilterra, i Manowar stanno diventando uno dei gruppi più amati dai kids grazie anche all’immagine epica che li accompagna.
La band aumenta la sua fama di gruppo “pericoloso” grazie alle dichiarazioni dei suoi componenti, che afferman che i Manowar sono i veri re del Metal dichiarando guerra al falso metallo.
Donnie Hamzik lascia la band, venendo sostituito da Scott Columbus.

Da "Battle Hymn":
"Sound of charge into glory ride
Over the top of their vanguished pride
By moonlight we ride
Ten thousands side by side
Kill! Kill!
Kill! Kill!
Kill! Kill!
Kill! Kill!"

La band firma per la Music For Nation (negli Stati Uniti la band firma per la neonata Megaforce, un contratto letteralmente con il proprio sangue) e registra "Into Glory Ride", ricordato per "Gates Of Valhalla", "Warlord" e "Secret Of Steel". Monumentale anche l'esaltante "Revelation (Death's Angel)" e il finale di "March For Revenge (By The Soldiers Of Death). Verrà creato anche il primo video clip: "Gloves Of Metal". Durante le session di registrazione i Manowar incidono anche "Defender", che esce come singolo nel 1983. Il successo riscosso da "Into Glory Ride" in Inghilterra è notevole, così la band decide di dedicare il nuovo album ai fans inglesi, nasce così "Hail To England" (1984).
Il disco verrà registrato in soli 6 giorni, malgrado ciò la titletrack, "Army Of The Immortals" (dedicata ai propri fans), la potente "Kill With Power" riscuoteranno un grande successo. Chiaramente non possono essere dimenticate anche l'opener "Blood Of My Enemies", "Each Dawn I Die" e l'epica e malvagia "Bridge Of Death". La band s'imbarcherà anche in un lungo tour in terra albionica.
Finito il tour inglese la band torna in patria e, viste le richieste della nuova etichetta, la Ten Records, torna in studio per registrare una nuova canzone da aggiungere al materiale già pronto; la nuova canzone diventa la title track del nuovo album "Sign Of The Hammer" uscito sempre nel 1984.
Esce anche il singolo "All Men Play On 10" (canzone molto cadenzata).
Le influenze Epic Metal sono sempre più marcate e riscontrabili nell'epica "Guyana (Cult Of The Damned", l'inno "Thor (The Powerhead)", la trascinante "Mountains", "The Oath" o "Animals".
La band gira in lungo e in largo suonando ovunque ce ne sia la possibilità, intanto iniziano a sorgere dei problemi con la loro etichetta.

DeMaio: "Tutto è iniziato dai contrasti con la Ten Records, una label assolutamente incapace di promuovere una Heavy Metal band. Volevano interferire nelle nostre scelte musicali, non accettavano il nostro look, pretendevano di spersonalizzarci, e i Manowar non accettano di essere trasformati in una band ‘qualsiasi’. Così la Ten Records ha rescisso il nostro contratto"

I Manowar firmano con l’Atlantic Records e tre anni dopo (1987) registrano il nuovo album: "Fighting The World", finalmente è possibile udire una produzione degna di questo nome (uno dei primi album Metal completamente in digitale).
La band include sull’album una nuova versione di "Defender" in memoria dell’amico Orson Wells (morto nel 1985). L’Atlantic fa un gran lavoro di promozione e la band fa il grande salto di qualità, diffondendo il verbo del True Metal in tutto il mondo (in Germania soprattutto).
La band registra un altro video "Blow Your Speakers"; "Carry On", la più commerciale "Blow Your Speakers", "Holy War"e "Black Wind, Fire And Steel" sono assolutamente da ascoltare.
Intanto la stampa musicale continua a parlare male del gruppo o, nel migliore dei casi, ad ignorarli, mentre i kids li amano sempre di più. Nel 1988 esce uno dei dischi più amati: "Kings Of Metal".
Con questo disco il gruppo si attira addosso un sacco di critiche, quelle delle femministe per la canzone "Pleasure Slave" (che etichetta le donne come schiave dell'uomo. Curiosamente nella nuova edizione del disco dove i brani sono stati risuonati, la canzone è stata estromessa dalla scaletta; anche se per la verità si è sempre trattato di una bonus track) e quelle di di nazismo per una frase contenuta nel testo di "Blood Of The Kings" che recita "Back To The Glory Of Germany".
La titletrack, la ballad "Heart Of Steel", "The Crown And The Ring" e il suo bellissimo organo, "The Warrior's Prayer" e la stupenda "Hail And Kill" sono suonate ancora oggi.
La band inizia un tour estenuante che li porta a suonare ovunque ma a metà del tour Ross The Boss annuncia la sua decisione di lasciare la band.

Da Kings Of Metal:
"We're the kings of metal comin' to town
When we light up, have the roof nailed down
Don't try to tell us that we're too loud
'Cause there ain't no way that we'll ever turn down
They wanna keep us down, but they can't last
When we get up we're gonna kick your ass
Gonna keep on burnin', we always will
Other bands play, what, Manowar kill"

Finito il lunghissimo tour di supporto a "Kings Of Metal" iniziano i primi screzi tra i Manowar e l’Atlantic. Nel 1990 Scott Columbus è costretto a lasciare la band a causa delle condizioni di suo figlio, malato di leucemia.
E’ lo stesso Scott a consigliare come suo sostituto Rhino, un ragazzo di origine indiana dotato di una tecnica e di una velocità che si adattano perfettamente allo stile dei Manowar.
Il cambio del batterista sarà sancito da un rogo, dove il nuovo venuto riceve la "Drums Of Doom" da Scott e brucia la sua vecchia batteria. "Triumph Of Steel" del 1992 ripresenta i Manowar al pubblico al massimo della forma, stupendo tutti con una canzone di addirittura 28 minuti: "Achilles, Agony And Ecstasy In Eight Parts" (sicuramente ripetitiva in alcuni tratti). Il singolo tratto da questo disco è il midtempo "Metal Warriors", di cui la band gira anche un video. Anche la veloce "Ride The Dragon", "The Power Of Thy Sword" (e la sua orchestra) e l'epica ballad "Masters Of The Wind" sono da menzionare. Il contratto con l’Atlantic è scaduto e la band si guarda bene dal rinnovarlo, preferendo firmare per la Geffen. Poi David Shankle lascia la band, per essere sostituito da Karl Logan.
Rhino rilascia il posto a Scott che torna nella band perchè il figlio è guarito.
Bisogna aspettare 4 anni ma alla fine, preceduto dal singolo "Return Of The Warlord", esce il nuovo disco: "Louder Than Hell". Il calo inizia ad essere evidente malgrado qualche discreta intuizione quale "Brothers Of Metal Part I", "My Spirit Lives On", "Courage" e soprattutto "The Power" ed "Outlaw".
Il gruppo inizia ad avere dei problemi anche con la Geffen, ora assorbita dalla Universal Records.
Il seguente live album, "Hell On Wheels", arriva a colmare un vuoto nella discografia dei Manowar: i live show. Il gruppo lascia la Universal e firma un contratto con la Nuclear Blast in Europa e con la Metal Blade per gli U.S.A. La prima uscita per le nuove etichette è un altro live album: "Hell On Stage", dove i nostri registrano altri show in Europa e dove la band suona canzoni che non si sentivano più dal vivo da molto tempo. Bisogna aspettare 6 lunghi anni prima di poter avere tra le mani un nuovo album del gruppo, ma nel 2002 esce la nuova fatica della band: "Warriors Of The World", preceduta dal singolo "Warriors Of The World United". La band ha speso molto tempo per la realizzazione di questo album ma, come spiega Joey, i Manowar non fanno uscire dischi tanto per fare soldi, ogni volta che esce un loro prodotto vogliono essere sicuri che i loro fans spendano bene i loro soldi.
Oltre al proprio studio personale, Joey ha anche creato una sua etichetta personale, la Dream Circle, con lo scopo di produrre band emergenti.
Oltre al singolo menzionato prima, anche "House Of Death", la ballad "Swords In The Wind" e "Call To Arms" ottengono un buon successo. Idem la cover "Nessun Dorma".
Poi i clichè sono sempre i soliti come si può facilmente evincere da titoli quali "Fight Until We Die", "Call To Arms", etc Nel 2003 Joey DeMaio fondò un'etichetta discografica, la Magic Circle Music, che divenne la casa ufficiale della band, con questa nel 2007 esce "Gods Of War" che a dire della band è un tributo ad Odino.
Il lavoro più Epico (e sinfonico) degli ultimi album, presenta un'alternanza di parti interamente orchestrali ("Overture To Odin") e di parti narrate ("The Ascension", "The Blood Of Odin", "Glory Majesty Unity"), passando per canzoni veloci e potenti ("The Sons Of Odin") inframmezzate da lente ballate ("Blood Brothers") e da inni epici ("Sleipnir", la bellissima e forse un po' commerciale "Gods Of War" ma soprattutto la lenta e trascinante "Hymn Of The Immortal Warrior" poi in anni successivi dedicata allo scomparso Scott Columbus).

Il magnifico coro di Hymn Of The Immortal Warrior:
"Take thy shield take thy sword
All thy weapons to the sky
Ye shall need them when odin bid thee rise
For none but the brave
Shall rise up from the grave
To see the valkyries fly"
La bonus track "Die For Metal" è invece dedicata ai fans e ai concerti live.
Il grosso problema del disco non sono tanto i violini e le trombe ma i 73 minuti di durata (davvero troppo). Successivamente, a parte le (pessime) rivisitazioni di Battle Hymns (2010) e Kings Of Metal (2014), nel mezzo esce quello che è l'ultimo disco in studio della band: "The Lord Of Steel" pubblicato prima in digitale, poi uscito come allegato del Metal Hammer inglese e poi come disco a fine anno. Il disco segue la falsariga di Louder Than Hell. Il problema sono le idee e la produzione assolutamente pessima ed inaccettabile nel 2012 con suoni di batteria, basso e chitarra assolutamente pessimi ed inesistenti. Buone solo "El Gringo", "Black List" e la classica "Expendable".

DeMaio (in un'intervista del 2016): "Non ci sarà più gente come noi, perché siamo cresciuti in un momento in cui la musica era diversa e il metal era diverso. Sei ciò che sei in base alle tue influenze musicali, in base alla scena in cui vivi. Noi siamo stati fortunati, siamo cresciuti nel momento in cui il metal stava esplodendo e c’erano tante band. Voglio dire, non sento dei nuovi Judas Priest là fuori. 
Voi sì? Non sento dei nuovi Manowar o dei nuovi Kiss. E non credo che ce ne saranno.
Ovviamente ci sarà del Metal, ci saranno nuove Rock band, concerti e gente che si divertirà, ma c’è un motivo se le band che ci sono adesso non sono headliner di questi concerti. Non sono molti coloro in grado di mettere insieme 40.000 persone"


LA MORTE DI SCOTT COLUMBUS: SUICIDIO?
Ross The Boss: "E' con grande tristezza che annunciamo il decesso del nostro fratello Scott Columbus. Era un talento e una persona speciale. Era un padre, un amico e un fratello di metal. I momenti che abbiamo trascorso assieme in studio, a casa e on the road sono per sempre scolpiti nei nostri cuori e nelle nostre menti. Lo annunciamo con la pesantezza nel cuore, ma ci conforta sapere che adesso è in un posto migliore ed è in pace. Non sarà mai dimenticato"

Scott Columbus morì il 4 aprile del 2011, anche se le cause della sua morte non sono mai state rivelate.
Secondo un suo conoscente, Columbus si sarebbe suicidato in seguito alla decisione dei Manowar di estrometterlo dalla band e di andare in tour con il loro primo batterista della band (ma anche via di gravi problemi di alcool alle spalle). Columbus si sarebbe impiccato dopo aver avuto una discussione con la sua ragazza.

DeMaio durante un concerto del 2011: "Posso solo dirvi che ci sono un sacco di voci su internet, messe in giro da persone che nella loro fottuta noiosa vita non hanno niente di meglio da fare che gettare merda e inventare balle, perchè la loro vita non ha un senso. Posso dirvi la realtà e la realtà è questa: Scott Columbus era nostro fratello e un vostro brother in metal. Era un padre ed era un amico. Era anche un grande musicista e un bravo ragazzo. Aveva un cuore d’oro. Gli piaceva bere birra e di certo amava questa terra. Scott Columbus non sarà mai dimenticato, la sua memoria rimarrà perchè era una persona rara. E l’Heavy Metal non morirà mai finchè rimaniamo uniti. Scott, a te per tutte le volte che abbiamo suonato in questa grandiosa nazione che è l’Olanda. So che ci stai guardando. E’ lassù con Ronnie Dio, Gary Moore e tutti gli altri grandi. Ora suoneremo uno dei pezzi preferiti di Scott. Questa è per lui, ‘Gates Of Valhalla’"


L'ARRESTO DI KARL LOGAN
Nel 2018, il chitarrista Karl Logan (entrato nella band nel 1994) è stato arrestato con l'accusa di possesso di materiale pornografico avente per oggetto minori (in particolare video). A far trapelare la notizia fu il sito The Blast, fondato nel 2017 dall'ex direttore del sito di gossip e intrattenimento TMZ, Mike Walters. L'allora 53enne è stato arrestato il 9 agosto a Charlotte.
Il chitarrista venne subito scarcerato dietro pagamento di una cauzione di 35mila dollari. L’avvocato di Logan, Brad Smith, ha dichiarato alla WSOC-TV che il suo cliente è stato "estremamente collaborativo con le indagini sin dall’inizio, e continuerà a farlo". Smith ha continuato dicendo che potrebbe esserci una spiegazione per gli atti che Logan è accusato di aver commesso attribuendo la visione dei filmati a una correlazione diretta con qualcosa che è accaduto nell’infanzia. In seguito Logan disse che non si sarebbe più esibito con il gruppo. Secondo un'udienza del 2020, il chitarrista rischia almeno 25 anni di prigione dopo aver ammesso in un’aula di tribunale federale di aver scaricato simili video.
Si tratta di sei accuse di sfruttamento di terzo grado di un minore, e incarcerato dopo essersi dichiarato colpevole di due delle accuse di pornografia infantile.
I reati di Logan si sono verificati tra il 18 giugno 2018 e il 2 agosto 2018.
I mandati di arresto affermano che Karl era in possesso di numerosi video che raffiguravano ragazze di età compresa tra i 4 e i 12 anni, impegnate in una serie di atti sessuali con uomini non identificati. Per ogni video era descritto in dettaglio il contenuto.


LA FINAL BATTLE E IL TOUR D'ADDIO
La band ormai da qualche tempo ha annunciato: la "Final Battle", il tour d’addio, in realtà a distanza di più di 1 anno ancora avvolto dal mistero. Il tutto fu annunciato nel lontano maggio 2016 e comprendeva solo 13 date in Germania nell’inverno 2017 (un anno e mezzo dopo l’annuncio!).
In seguito, sono state aggiunte cinque date in scandinavia, prima di quelle tedesche. 

Eric Adams (nel 2017): "E’ finita. Abbiamo un ultimo tour. Per quel che ne so, inizia a Novembre in Scandinavia. Poi in Dicembre andiamo in Germania. Me ne vado a casa per Natale, verso il 18 Dicembre. E poi non so cosa faremo nell’anno nuovo. Continueremo per un po’, ma non so ancora dove suoneremo. Non vedo l’ora di scoprirlo. Chissà cosa succederà quando i Manowar diranno addio? Forse continuerò a cantare. Ma probabilmente prenderò in mano il mio arco e andrò più spesso in giro per le foreste a cacciare"
Joey DeMaio sempre nel 2017 ha annunciato quale sarà la sua prossima mossa per il 2019: un tour mondiale (con date solo in Germania) di spoken word. 
Ovvero, lui sul palco per quasi tre ore a parlare della storia dei Manowar, svelandone tutti i segreti e con una presentazione multimediale costituita da foto e filmati di repertorio.
Il tour si chiamerà “The Blood Of The Kings” e promette storie della vita on the road, delle sessioni in studio e le battaglie della band, i segreti e il trionfo dell’acciaio.
Negli ultimi mesi la band ha annunciato 7 date per il 2019 (tra marzo ed aprile): 5 in Germania e 2 in Norvegia. Sarà questo il canto del cigno per DeMaio e soci? Ai posteri l'ardua sentenza.

venerdì 3 agosto 2018

La Storia Misteriosa Di Charles Tiring: Com'è Morto? (Jacula)

La figura di Charles Tiring, poi divenuto organista degli Jacula, è sempre stata circondata dal mistero.
Non tanto sotto il profilo artistico quanto sotto il profilo esistenziale.
Nato nei pressi di Birmingham nel 1903 da padre inglese e madre russa è da sempre affascinato dall'organo liturgico (strumento che continuerà a suonare e a studiare per tutta la sua esistenza).
Charles suona più o meno ovunque, esegue le sue parti di tastiere o di coro, pretende il pagamento solo in contanti e se ne va.
Nel 1945 , colpito da crisi mistica, si rinchiude nel monastero russo Megistis Lauras dedicandosi alla preghiera, al digiuno, al canto e alla scrittura.
Scrive materiale per due manoscritti da cui estrae nel 1948 la Charles Tiring Prophecy sull'Apocalisse.
Nel 1960 abbandona "reclusiva" e ritorna a suonare: Jimi Hendrix, Vanilla Fudge, Creedence Clearwater Revival, Canned Heat, tutte band che hanno usufruito delle tastiere e dei vocalizzi di Charles (anche se non compare nei crediti).
Nel 1968, il musicista si innamora di Wandessa Yelton (pittrice a tempo perso).
Sempre nel 1968 conosce il chitarrista Antonio Bartoccetti, incidendo insieme a Londra l'album "In Cauda Semper Stat Venenum" pubblicato dalla piccola Gnome Label.
Nel 1972 lo segue a Milano per incidere l'album "Tardo Pede In Magiam Versus" negli studi Angelicum milanesi da lui stesso prescelti, dove è a disposizione un grande organo a canne. L'interpretazione di Tiring su partiture di Antonio Bartoccetti è pazzesca...
Ad ogni modo questo album sarà un disastro commerciale ma verrà molto rivalutato nel tempo divenendo target dei collezionisti.
Poi però le strada tra Jacula e Tiring si separano, anche per la convivenza con un doppio tastierista e per via dei difficili rapporti con i media.

Charles Tiring (1973): "Dopo il brano "Absolution" da me cantato e dopo il video omonimo girato in Francia era diventato impossibile lavorare con il gruppo...lui sempre gentilissimo, apparentemente comprensivo ma troppe volte estremo. 
Lei sempre in accordo assoluto con lui. 
Mi avevano psicologicamente emarginato: lui continuava all'infinito a rinfacciarmi di aver sbagliato due passaggi di "In Cauda" e di aver scelto lo studio Angelicum di Milano per registrare l'organo a canne di "Tardo Pede". 
Ma erano solo scuse... in realtà non poteva concepire che io potessi aver girato un piccolo video-documento su di lui mentre faceva delle prove con la sua inseparabile SG. 
Rivoleva il master delle parti di chitarra solista ma io non glielo ridiedi. 
In realtà abbiamo chiuso i rapporti quando, visti i miei inesistenti guadagni con loro, decisi di propormi come tastierista a un gruppo Rock che stava producendo Ginger Baker, batterista unico. 
Lui mi disse addio... lei nemmeno mi salutò"

Nel 1974 Charles è coinvolto in due indagini per violenza sessuale e la prima crisi con la moglie Wandessa non aiuta di certo la sua situazione personale.
Nel 1975 comincia a scrivere il suo secondo album intitolato "The Dark Experience" e che fa stampare in LP nel 1976 ma che nessuno vuol distribuire.
L'album consente a Charles di organizzare un mini-tour ma proprio in questa fase, nel 1976, la moglie lo abbandona e lui sprofonda.
Stop al tour e a tutto il resto.
C'è chi afferma che l'abbandono sia stato provocato dalla simpatia della moglie verso Antonio Bartoccetti degli Jacula che pur non avendola mai ricambiata per nessun motivo, dichiarò diverse volte che la moglie di Tiring era effettivamente una delle donne più affascinanti del mondo.
C'è invece chi dice che venne condotta verso rituali oscuri.
Circa 3 anni dopo, nel 1979, Charles Tiring scompare in circostanze misteriose: il suo corpo non verrà più ritrovato.
La sua vita in seguito a quest'anno è ancora più avvolta nel mistero: ad ogni modo viene dichiarato morto.
La leggenda vuole che Wandessa Yelton, nel 1981, stampò in Ukraina 100 copie del disco in white label che volle assolutamente racchiudere nelle 100 copertine Gnome rimaste inutilizzate dal defunto Charles.
Queste particolari 100 copie del 1981, hanno subito un'opera di equalizzazione e sono tutte autografate dalla Yelton, contengono sue pitture all'interno del cerchio del retro busta ed un inserto grafico dai contenuti Dark.
Nel 1992 si viene a sapere da un mercante bulgaro che Charles si fece abusivamente fare (anno 1969) dalla Gnome 400 copertine in più e 300 relative copie in white label di "In Cauda Semper Stat Venenum" piazzandole in blocco a un unico collezionista, autografandole tutte.
Parte di quelle copie è stata poi negoziata in Giappone ed USA a cifre assurde.


ALTRE FIGURE CONTROVERSE NEGLI JACULA
Pare che l'ex moglie di Charles Tiring, ovvero la citata Wanessa Yeldon, trascinata verso rituali oscuri...impazzì.
Un'altra figura controversa negli Jacula fu il batterista Albert Goodman, anche lui scomparso in circostanze misteriose.
La band, tra l'altro, era circondata da Medium: Franz Parhenzy ("The Wizard") in giovane età e in seguito Giulio e Monika Tasnad (con i quali, leggenda vuole, che si rinchiudessero in un castello per trarre ispirazione e comporre musica).

giovedì 26 luglio 2018

I Graveland, Il Nazismo e La Follia Di Karcharoth (NSBM)

I Graveland sono una band polacca che iniziò suonando Black Metal, per poi contaminare la propria musica con influenze Folk e Viking. Vennero fondati nel 1991 da Rob Draken, a cui poi si aggiunsero Capricornus e Karcharoth che contaminarono i dischi di riferimenti satanisti. La band fece parte, insieme ad altri 5-6 (di cui gli Infernum), di un presunto circolo underground chiamato "The Temple Of Fullmoon" (controverso per presunti rituali nei boschi polacchi e per i testi estremi).
Nel 1993 venne registrato il demo "In The Glare Of Burning Churches", poi l'anno successivo "The Celtic Winter", rilasciato come EP dall'etichetta tedesca No Colors Records (che aveva sotto contratto anche gli Absurd). In seguito la band abbandonerà i riferimenti satanisti, abbracciando quelli nazisti. Non a caso, si tratta di una band principali della corrente NSBM. Pochi mesi dopo uscì "Carpathian Wolves" che permise alla band di firmare per la Lethal Records. Il disco venne registrato nei giorni di dicembre del 1994 in inverno e durante notti di luna piena. La band comunque passò dal Black grezzo ad uno con influenze Folk. Dopo aver fatto numerose dichiarazioni razziste, il gruppo venne lasciato dalla Lethal. Darken fondò quindi la sua etichetta e rilasciò "Thousand Swords" con il libretto dell'album che conteneva dichiarazioni contro la Lethal Records e altre due etichette metal più grandi (Osmose e Nuclear Blast). Molto travagliata fu la storia dell'artwork dell'album che vide continui cambi di copertina. Spostati verso le persone Il terzo album della band, "Follow The Voice Of Blood", venne pubblicato nel 1997 tramite No Colors. Con l'album del 1998, "Immortal Pride" la band contaminò ulteriormente il sound con influenze Folk e sinfoniche (grazie a cori e tastiere).
In seguito verranno rilasciati "Creed Of Iron", "Memory And Destiny" del 2002 e "The Fire Of Awakening" del 2003.


I PROBLEMI MENTALI DI KARCHAROTH, IL TENTATO OMICIDIO DI FENRIZ E IL SUICIDIO
Nel mentre Karcharoth con il passare del tempo uscirà completamente di testa (disturbi mentali) che lo porteranno al suicidio. Lo stesso e Capricornus vivevano insieme in un appartamento.
Dormivano dentro delle bare e avevano tende nere alle finestre perché non volevano che la luce del giorno li disturbasse nella contemplazione dell’oscurità. Karcharoth studiava Crowley, Draken il druidismo e Capricornus le tenebre. La band all'epoca perse ogni contatto con la realtà.
Poco dopo, come detto, Karcharoth cominciò ad avere disturbi mentali, la band con la polizia.
Lo stesso infatti intraprese addirittura un viaggio in Norvegia con lo scopo di uccidere Fenriz dei Darkthrone. Karcharoth sosteneva che Fenriz gli avesse rubato dei CD (aveva mandato dei CD a Fenriz senza ricevere da lui niente in cambio). Così si preparò per il viaggio.
Si armò con asce, coltelli e catene ed uno zaino pieno di libri e CD per lui più importanti dal punto di vista spirituale ed ideologico. Raggiunse Swinoujscie senza alcun problema. Lungo la strada visitò i suoi amici dei Thunderbolt. Da Swinoujscie prese il traghetto per la Svezia, facendo un errore perché comprò un biglietto di sola andata. Quindi quando arrivò in Svezia attirò l’attenzione della polizia. Lo perquisirono e arrestarono. Le sue condizioni mentali erano davvero pessime all’epoca e non sapevano cosa fare con lui. Il giorno dopo lo rispedirono in Polonia. In seguito la polizia Svedese usò questo evento per diffondere le notizie che i Satanisti polacchi andavano in Scandinavia per bruciare chiese. Karcharoth descrisse il suo viaggio in una lettera a Witalis dei Dead Christ Commune. In questa lettera menzionò anche i suoi nuovi amici africani che aveva incontrato nella prigione Svedese. Karcharoth si suiciderà il 7 maggio 2004, a 28 anni, gettandosi da una torre (a Cracovia).


SUL SATANISMO
Rob Darken: "Ho smesso di accettare il Satanismo quando ho capito due cose. In primo luogo, che il
Satanismo è una parte della religione Giudeo-Cristiana e quindi, in quanto parte del Giudeocristianesimo, il Satanismo è estraneo alla cultura autoctona dei nostri antenati. Il Satanismo dovrebbe essere rigettato in quanto parte della propaganda del nemico. 
In secondo luogo, il Satanismo non è una religione o filosofia che nega totalmente il Cristianesimo in quanto è basato sull’opposizione al Cristianesimo, il che significa che il Satanismo in fondo afferma l’esistenza del Dio Cristiano.  Quindi il Satanismo afferma il Dogma Cristiano, pur sostenendo la sua filosofia oscura Satanista. Tutto ciò fa ancora parte delle tradizioni Giudeocristiane. 
Ci sono Cristiani che hanno perso la fede nei dogmi cristiani.  Essi, quindi vedono che ci sono così tanti Satanisti, iniziano a credere in Satana e questo li mantiene schiavi del Giudeocristianesimo. Molto spesso i Cristiani usano i Satanisti come mezzo funzionale alla loro propaganda. 
Ed io, in quanto eterno nemico della Chiesa Cattolica e delle altre istituzioni che schiavizzano le menti, non posso accettarlo.  Non approvo il Satanismo, l’ho buttato fuori dalla mia vita quando sono guarito dalla malattia Giudeocristiana. Le gerarchie della Chiesa sono profondamente spaventate dal fatto che le persone si ricordino delle loro radici, delle religioni e delle tradizioni dei loro antenati. È questa la vera minaccia per religioni allogene che furono imposte con la forza nelle nazioni Europee"


SUL NAZISMO
Rob Draken: "I Graveland sono l’essenza di tutti i valori in cui credo, il simbolo della mia rivolta e resistenza contro chiunque ritengo essere una minaccia alla mia libertà e alla mia sopravvivenza. I Graveland sono messaggeri dello spirito dell’uomo bianco. Purtroppo questo spirito è frenato dall’influenza delle attività distruttive del fronte anti-Bianco. Tuttavia esso vive ancora nel sangue e nella memoria genetica di molti uomini bianchi e credo che un giorno porterà i popoli Bianchi a lottare per l’identità, i diritti e la libertà. L’ideologia multiculturale e l’afflusso massivo di non-Bianchi in Europa distrugge la civiltà Occidentale. I Graveland saranno sempre al fianco dei popoli Bianchi orgogliosi sul campo di battaglia. Le Bestie Bianche di Wotan, i lupi guerrieri si sazieranno del sangue nemico.  Le teste dei nemici saranno tagliate nell’oscurità delle foreste piene di traditori impalati.  Fiumi di sangue scorreranno. Ci sono molte polemiche sui Graveland. 
In qualche misura è colpa mia dal momento che me ne sono sempre fregato di quello che gli altri dicevano e scrivevano su di me. Non ho commentato le mie azioni e le mie parole, quindi girano molte leggende su di me. Se sei Bianco e fiero di esserlo, orgoglioso della fede dei tuoi antenati, politicamente scorretto e se osi criticare i politici affermando l’esistenza di una potente lobby Ebraica che supporta Israele allora vieni chiamato “nazi” ed “anti-Semita”. Quindi istituzioni ad hoc iniziano a perseguitarti. Sono chiamato “Nazi” ma nessuno ha alcuna prova del mio presunto background nazi. Queste persone semplicemente ripetono le parole sentite dire da qualcun altro senza avere alcuna prova a riguardo. Devo ammettere che è quasi divertente per me dal momento che le persone che mi odiano contribuiscono al mio successo. Il mondo sta cambiando e devi imparare a lottare per i tuoi diritti. Smetti di vergognarti di essere bianco, è un onore e non una disgrazia!"
Rob Darken: "Gli ideologi del Terzo Reich furono responsabili per la divisione fra il mondo Ariano Germanico ed il mondo Slavo. Distorsero i fatti storici per creare divisioni col mondo dell’Est. I comunisti fecero lo stesso, sicuramente favorendo gli Slavi. Noi Bianchi dovremmo essere uniti perché i popoli Bianchi sono una minoranza e le altre razze continuano a riprodursi senza alcun ostacolo. Presto ci domineranno, senza nemmeno aver bisogno di armi. Nei tempi antichi, quando i nostri antenati adoravano gli Dei pagani, non vi erano Tedeschi, Polacchi o Russi, nessuno muoveva guerre per motivi etnici o religiosi.  La guerra aveva un altro significato ed era utilizzata per altri scopi"

Rob Darken: "Non voglio discriminare nessuno. Non devo chiamare nessuno “inferiore”. La storia del mondo lo fa al posto mio. È la storia a dirci chi era superiore e chi creò una cultura superiore.
È sulla storia che io baso il mio orientamento nei confronti di altri popoli e di altre nazioni. Non mi serve l’ideologia del Terzo Reich per questo. La storia mostra i popoli per quelli che erano e per quello che volevano essere. Mostra chi era un guerriero e chi uno schiavo, chi un eroe e chi un traditore, chi costruì e chi distrusse.  La storia mostra i popoli di sangue pulito e mentalmente ispirati. La storia mostra chi conquistò nuove terre. La storia mostra i popoli che portarono la spada, e la stessa storia ci mostra i popoli buoni solo a lanciare letame! Tutto dipende da quello con cui ti identifichi"


SUL TERRORISMO
Rob Draken: "Sacrificare la propria vita per la libertà ed il bene altrui è parte della cultura e della tradizione polacca. Molti eroi polacchi combatterono e morirono in nome di valori più elevati. Il famoso Michal Wolodyjowski si fece esplodere perchè non voleva cedere la fortezza che proteggeva dai Turchi. Vi sono molte storie di morti eroiche dai tempi della lotta contro le occupazioni comuniste e naziste. Molti patrioti polacchi morirono in missioni suicide. Quindi quando commento il terrorismo islamico non posso dimenticare questi eroi polacchi.  Mi sono interessato anche a storie di soldati Giapponesi che morirono come kamikaze durante la guerra nell’Oceano Pacifico. I Kamikaze sono soldati sacri per me. Queste persone danno valide ragioni per considerare la loro nazione e la loro cultura meritevole di rispetto e ammirazione, di essere ricordata. Capisco perfettamente i motivi per i quali queste persone muoiono nel nome dell’Islam ai giorni nostri. E sono spaventato dall’ignoranza delle nazioni Occidentali. I politici Occidentali sottovalutano l’ideale della morte suicida per la libertà. Qualunque uomo sacrifichi sé stesso per una causa dà forza e volontà a quelli che vivono. Diventano parte della cultura islamica, gli eroi dell’Islam. E cosa fanno le nazioni Occidentali? Cosa fanno i nostri politici per fermarli e proteggere i cittadini delle nazioni Occidentali? Attaccano questi combattenti con propaganda superficiale e senza senso. In questo modo fanno sì che questi combattenti Islamici siano sempre più convinti di avere ragione. Come si può lottare contro qualcosa che non si capisce? I musulmani non arrivano a combattere nelle nostre nazioni Occidentali semplicemente perché non hanno niente di meglio da fare. Vengono perché il Sionismo gli arreca danno, vengono per avere la loro rivincita. Le nazioni del Medio Oriente stanno marcendo a causa della malattia mortale chiamata Israele, la malattia che causa tutti i conflitti. Lo sviluppo è fermato, e le persone delle nazioni islamiche vengono in europa cercando libertà ed una vita migliore. Questo è il prezzo che stiamo pagando per le politiche false e fuorvianti in questa regione, il prezzo per il supporto ciecamente fedele ad Israele"


LA CENSURA
Le autorità tedesche vietarono la vendita dei primi 4 dischi dei Graveland ("Following The Voices Of Blood", "Immortal Pride", "In The Glare Of Burning Churches", "The Celtic Winter").
Nel maggio 2008 la polizia tedesca invase la proprietà della No Colours Records e confiscò 1500 copie di vecchi CD dei Graveland. Dopo di ciò, la band passerà alla label Forever Plagued Records.
Anche "Blood Of Heroes" e "Dawn Of Iron Blades" (uscito nel 2018) verranno bannati.
Questi album appaiono nel sito della label sotto il nome Evarg e soprattutto con i titoli abbreviati (acronimi).


CONCERTI ANNULLATI
Come si può facilmente immaginare, diversi sono stati i problemi per la band anche dal vivo.
Ad esempio noti i problemi a Montreal a fine 2016 nel festival Messe Des Morts dove la band fu estromessa dalla scaletta.

Karine Fortier: "Non c'è posto a Montreal per una band che propugna ideali razzisti ed antisemiti.
Montreal deve rimanere un luogo sicuro per tutti, dove i razzisti e le persone che pensano di poter esprimere liberamente le loro idee discriminatorie devono incontrare resistenza. E' importante che questo concerto non abbia luogo, che il Theatre Plaza si rifiuti di offrire i suoi spazi a band razziste o che la città Montreal si rifiuti di accoglierle"

domenica 15 luglio 2018

Pino Scotto, Bruce Dickinson e La Bandiera Italiana

Pino Scotto (ex frontman dei Vanadium) nel suo programma televisivo Database (che qualche anno fa andava in onda su Sky e più precisamente su Rock TV) ha sempre mostrato una certa insofferenza verso gli Iron Maiden.
Ma più precisamente verso gli Iron Maiden di Bruce Dickinson, reo di essersi pulito il sedere con la bandiera italiana in un tour degli Iron in Francia.
Gli attriti tra Pino Scotto e Bruce Dickinson probabilmente risalgono al Monsters Of Rock 1992 che ebbe luogo a Reggio Emilia (del resto fu l'unico concerto dove suonò con gli Iron Maiden).
Band inglese che era ovviamente il piatto forte di quella setlist che comprendeva anche Black Sabbath (con Ronnie James Dio), Megadeth, Testament, Pantera, Warrant.
Pino Scotto invece aprì il concerto.
Concerto non portato al termine e dove arrivarono anche diverse bottiglie ed oggetti sotto il palco (per la verità, incredibilmente, arrivò qualche bottiglia anche ai Megadeth).
Pino Scotto un po' presuntuoso ed incoerente lo è sempre stato, basta riportare qualche intervista in cui dice che ad esempio fu Ronnie James Dio a chiedergli l'autografo (quando in realtà, anche ai tempi, non è che Scotto fosse così tanto idolatrato in Italia, tutt'altro).

Pino Scotto su Ronnie James Dio: "Io ricordo la prima volta che ho incontrato Ronnie James Dio, al Monsters Of Rock a Reggio Emilia. TV Sorrisi e Canzoni mi aveva stampato delle cartoline promozionali e Ronnie me lo sono trovato davanti al camerino, dopo la mia esibizione, con una di quelle cartoline a chiedermi l’autografo. Io mi sono messo in ginocchio davanti a lui, altroché...una persona di una gentilezza, di un’umiltà, un rispetto per i fan immenso. Tanto basso di statura quanto grande di cuore. Ci sono cantanti che non ce la fanno più, né dal vivo né su disco e se ne vanno in giro ragliando alla faccia dei fan che non capiscono nulla. Invece Ronnie se n’è andato con la stessa voce del primo giorno. Un grande"

Pino Scotto su Bruce Dickinson (in un'intervista del 2005): "A livello personale gli unici due che ho visto comportarsi come due merde sono stati Dee Snider dei Twisted Sister e Bruce Dickinson degli Iron Maiden, pensa che al Monsters Of Rock l'avrei voluto menare!"

Qui in un'intervista del 2018: "La gente pensa che ce l'ho con gli Iron Maiden, ma io non ce l'ho con loro, ma con Bruce Dickinson che è un uomo di merda nella vita: se non fosse arrivato lui come vocalist al posto del mio amico Paul Di Anno, i Maiden non avrebbero fatto questa carriera. Grande rispetto come cantante, ma è un uomo di merda, come Axl Rose che è andato avanti con il nome Guns N' Roses: c'è gente che ho conosciuto e ho toccato con mano, gente di merda proprio e se sei così, qualora fossi il più grande artista del mondo, devi andartene affanculo. Non ce n'è: uomo di merda si nasce, non si diventa. Non è colpa della droga o altre cose, lo sei e basta. Poi tutti all'inizio hanno questa integrità, questa rabbia, ma poi alla fine le palle, come dice Pino Scotto, si vedono sulla lunga distanza. Purtroppo ne ho conosciuti a migliaia di questi, nessuno è rimasto integro, forse ho torto io, sono un alieno probabilmente o sono un pirla come dicono a Milano. Per esempio al concerto del primo maggio gli artisti cosiddetti di sinistra vanno lì a suonare e la gente li va a vedere invece di sputare loro in faccia"
Non sapremo mai perchè Pino Scotto ce l'ha con il grande frontman degli Iron Maiden nè sapremo se realmente Dickinson si è pulito il sedere con la bandiera italiana.
Il fatto comunque dovrebbe essere accaduto nel World Slavery Tour a Lione (Francia), nel 1984.
Un gruppo di fans italiani avrebbe lanciato un bandiera italiana sul palco e Dickinson per tutta risposta si sarebbe pulito il sedere per ricevere l'approvazione dai fans francesi.
Del resto duole comunque ricordare che la rivalità Italia-Francia travalica i confini sportivi e dura da circa due secoli (si parte dalle diatribe sul regno di Sardegna e Lombardia di metà 800 sino ad arrivare alla seconda guerra mondiale quando Mussolini dichiarò guerra alla Francia).
Certo, pare molto strano che una band dalla fama internazionale e all'epoca in pieno boom possa aver fatto una cosa del genere rischiando di perdere un bacino di fans importante come quello italiano (Maiden che ovviamente fanno i pienoni in Italia ancora oggi).
L'unica cosa è che, molto probabilmente, Dickinson non sa neanche chi sia Pino Scotto.

mercoledì 4 luglio 2018

Infernus e I Gorgoroth: Satanismo, Arresti ed Altre Controversie

Infernus: "Io sono schiavo del mio padrone Satana, che è il solo significato della mia esistenza, così imprimo solo con esso i miei sforzi musicali e con nient’altro"

La storia d' Infernus, chitarrista e fondatore dei Gorgoroth, è tutta particolare.
Particolare nel senso che è sempre stato, un po' come Gaahl (vocalist degli stessi Gorgoroth), al centro di polemiche e controverse.
Infernus nella sua idea ideologica di band ha sempre messo il satanismo prima di tutto.
I Gorgoroth furono fondati a Sunnfjord nel 1992, dopo aver fatto un "patto con il diavolo".
O almeno questo è sempre stato quello che ha detto Infernus.
Poi son seguiti album dai titoli inequivocabili come "Pentagram" nel 1994, "Antichrist" nel 1996, "Under The Sign Of Hell" nel 1997, "Destroyer" nel 1998, "Incipit Satan" nel 2000 sino ad arrivare agli anni recenti (dove si può citare "Ad Majorem Satanhas Gloriam" del 2006, il DVD contenente il controverso "Live In Krakow" e "Quantos Possunt Ad Satanitatem Trahunt" del 2009).
Tutti dischi sotto l'insegna del Black Metal più nero e satanista.
Negli anni hanno fatto parte della band il vocalist Pest,  batteristi Frost e Grim, il chitarrista Tormentor ed ovviamente il controverso Gaahl.

King ov Hell: "Non credo che noi facciamo parte di alcuna scena Black Metal. Sì, ok, noi suoniamo Black Metal ma non ci interessa cosa fanno o non fanno le altre band e non dò importanza al fatto che facciano o meno musica che mi piaccia, semplicemente non li ascolto. Per i Gorgoroth è importante carpire l’atmosfera che si respira all’interno del gruppo, sia da un punto di vista musica che per quanto concerne i testi. Già è abbastanza arduo mettere d’accordo quattro individui come noi che non accettano compromessi, ad ogni modo le idee e la musica si stanno evolvendo"


NIENTE LIRICHE IN GIRO PER IL WEB
I Gorgoroth si sono sempre rifiutati di pubblicare i loro testi e le tablature (durante concerti hanno sempre avuto regole restrittive anche per coloro che scattavano foto o giravano filmati).
Addirittura nei primi anni del 2000 i legali dei Gorgoroth erano molto attivi nel far eliminare eventuali ricostruzioni dei fans dei testi della band.
La ragione di questa soppressione non è mai stata pienamente chiara.
Il sito metal Darklyrics.com contiene il messaggio "Le lyrics dei Gorgoroth sono state rimosse a causa di un reclamo di copyright della band stessa".

Lyricsondemand.com ricevette questo messaggio da Arne Beckmann della Prophecies Publishing:

"Cari proprietari del sito,
Si prega di notare che scrivo per conto di Prophecies Publishing (PP) e come loro business manager. PP è la casa editrice ufficiale della band Gorgoroth.
La band ci ha chiesto di prenderci cura dei loro testi sul web.
Per tanto ti chiediamo di rimuovere immediatamente i testi dei Gorgoroth dai tuoi server, non oltre il 18 febbraio 2004. 
Si prega di notare che intraprenderemo tutti i passi necessari (anche legali) per far valere questo diritto.
Non abbiamo niente contro di te e la tua attività o dedizione, ma capirete che noi come editore musicale della band dovremo far rispettare il diritto d'autore come desiderato dai songwriters. 
Distinti saluti,
Arne Beckmann Prophecies Publishing"


LE ACCUSE DI STUPRO
I problemi per Infernus iniziano già nel 2004 quando viene accusato di aver violentato una ragazza dopo un party in un night. Lui e un suo amico riuscirono ad avvicinare questa ragazza e la portarono a casa d'Infernus, lì avvenne la violenza. I due si difesero dicendo che la ragazza era consenziente.
Inizialmente condannato a 3 anni di carcere (per stupro e sequestro di persona), sconterà solo 4 mesi di prigione nel 2006.


I PROBLEMI IN POLONIA
Il 1 ° febbraio 2004 Infernus e i Gorgoroth furono protagonisti di uno scabroso e controverso concerto nella cattolica Cracovia, in Polonia. La band ebbe problemi con le autorità locali al termine dello show (che vedeva pecore e persone impalate sul palco circondato da fuoco, fiamme e simboli satanici).
Lo show doveva essere pubblicato su DVD dalla Metal Mind Productions ma a causa della natura satanica dello spettacolo dal vivo, i produttori della band e la casa discografica vennero accusati di aver infranto le leggi religiose e di blasfemia della Polonia (ed anche di violenze verso gli animali).
I nastri del concerto furono confiscati dalla polizia polacca per 4 anni, ma il concerto venne finalmente pubblicato su DVD nell'estate 2008, come Black Mass Krakow 2004.
Per approfondire: I Gorgoroth e Il Loro Concerto In Polonia (Black Mass)


FORCES OF SATAN RECORDS
Come detto Infernus è un satanista convinto, nessuna scena di dietro. Lui si autodefinisce satanista teistico. Inoltre ha costruito l'ideologia della band sin dalle sue prime fondamenta sulla filosofia e religione, proclamandosi "il ministro di Satana sulla Terra".
Per lui si tratta di una forma gnostica di satanismo. Inoltre si è sempre messo in contrapposizione alla Chiesa di Satana per via, a suo dire, della frivolezza "commerciale", aggiungendo anche di non essere d'accordo con i suoi principi fondamentali. Anche l'ex vocalist della band (Gaahl) è apertamente anti-cristiano. In un'intervista del 2005, a Gaahl venne chiesto cosa ha ispirato la musica di Gorgoroth e la sua risposta è stata semplicemente "Satana". Quando gli venne chiesto "cosa crede che rappresenta Satana?", risposte: "Libertà". Poi ha aggiunto: "Quando uso la parola Satana mi riferisco all'ordine naturale, alla volontà dell' uomo, cioè quella volontà di non essere oppressi da alcuna legge ecclesiastica, che è solo un modo per controllare le masse"
Gaahl ed Infernus avevano apertamente appoggiato anche agli incendi di chiese in Norvegia nei primi anni 90 (Gaahl Favorevole Ai Roghi Delle Chiese).
Il 6 giugno 2006 Infernus fondò anche una propria etichetta discografica, chiamata Forces Of Satan Records. Alla base di ciò, l'idea di pubblicare album solo di band con una "chiara ideologia satanica".
La prima pubblicazione dell'etichetta fu il live EP Bergen 1996 dei Gorgoroth stessi.
Poi sono stati pubblicati i Black Flame (Imperivm), Ophiolatry (Transmutation e la ristampa di Antievangelistical Pocess), i Tiumfall (Antithesis Of All Flesh) e i Tangorodrim (le ristampe di Unholy Metal Way e Those Who Unleashed).


I PROBLEMI INTERNI
Nel 2007 a causa di litigi con Gaahl e King, Infernus viene estromesso dalla band.
I due dichiararono di voler continuare l'attività della band senza Infernus, diatribe nate per via del suo brutto carattere e per il fatto che a livello compositivo Infernus contribuiva sempre meno alla stesura dei brani. Il fondatore denunciò gli altri due membri, dichiarandosi il legittimo proprietario del nome della band. La Regain Records prese le difese di Infernus e si preparò ad azioni legali contro gli altri due membri. Dopo aver reclutato l'ex batterista dei Dark Funeral e dei Dissection Tomas Asklund e il bassista degli Obituary Frank Watkins nell'inverno 2008 Infernus riprese in mano le redini dei Gorgoroth nonostante Gaahl e King volessero appropriarsi dei diritti della band.
Nel marzo 2009 la Corte Federale di Oslo riconosce a Infernus di essere il legittimo proprietario di tutti i diritti che riguardano i Gorgoroth e che nessuno può estrometterlo dalla band a meno che non sia lui a deciderlo deliberatamente.
Infernus: "La Oslo City District Court ha oggi emesso il verdetto sulla questione principale nel caso sui diritti del nome Gorogoroth, che ha avuto luogo alla fine del gennaio 2009. La corte ha deciso che la registrazione del nome Gorgoroth effettuata da King ov Hell con il numero #243365 non è valida e questa verrà quindi cancellata. La corte dichiara che King ov Hell e Gaahl si sono auto-esclusi dalla band Gorgoroth quando hanno tentato di licenziare Infernus nell'ottobre del 2007. 
La corte dichiara inoltre che Infernus non può essere escluso dai Gorgoroth, a meno che lui stesso decida di andarsene. Infernus è molto compiaciuto, ma non sorpreso da questo verdetto. Le rimanenti questioni riguardanti gli aspetti finanziari della disputa devono ancora essere stabilite"

In poche parole il giudice stabilì che è impossibile estromettere un membro originale da una band, anche se quest'ultimo non contribuisce nè a livello musicale nè lirico.
Il giudice inoltre dichiarò che non è possibile cacciare un membro originale da una band anche se quel membro si rende protagonista di azioni viste come irrispettose nei confronti di promoter, membri della stessa band ed altri collaboratori. Mentre Gaahl ed Hell fondarono un'altra band (God Seed), Infernus proseguì per la sua strada pubblicando "Quantos Possunt Ad Satanitatem Trahunt" nel 2009 ed "Instinctus Bestialis" nel 2015.

venerdì 22 giugno 2018

Vrangsinn e La Misantrof ANTIRecords: La Label No Profit

Una label molto particolare in ambito metal estremo è sicuramente la Misantrof ANTIRecords.
Sostanzialmente si tratta di un'etichetta senza fine di lucro fondata da Daniel Vrangsinn dei Carpathian Forest nel gennaio 2007.
Dichiaratosi storicamente ateo, Vrangsinn si unì ai Carpathian Forest nel 1999 realizzando tra gli altri Strange Old Brew (1999), Morbid Fascination Of Death (2001) e Defending The Throne Of Evil (2003).
Originariamente il progetto era stato avviato come sito web per ospitare la musica degli Hatepulse ma durante l'estate del 2007 sono stati aggiunti al roster Eirik Skrangle e gli A Waste Of Talent.
La label in seguito ha anche iniziato a formare un archivio che contenesse full e demo considerati importanti.
Molte di questi dischi sono stati raccolti da Dirge Rep dei blacksters norvegesi Gehenna.
A metà del 2007 a Vrangsinn si è aggiunto Harry Stapleton e la Misantrof è finalmente nata.
La label ha anche venduto delle copie fisiche dei dischi ma la filosofia dietro la Misantrof ANTIRecords è che tutta la musica dei loro artisti deve essere disponibile per il download gratuito.
I fan sono incoraggiati a condividere la musica tra i loro amici.
In futuro l'etichetta pubblicherà alcuni di questi album in formato vinile aggiungendo contenuti extra al fine di rendere l'album speciale.
L'intento a lungo termine della Misantrof è di essere un luogo in cui tutte le forme d'arte si uniscono creando una grande esposizione, ogni pezzo che valorizza l'altro, un luogo in cui gli artisti possono esprimersi liberi da qualsiasi forma di commercializzazione e business.
Misantrof è attualmente gestito da una commissione composta da musicisti e fan della musica.
Altri musicisti che si sono uniti a Vrangsinn sono Pål Robert Sæther ed Øystein Ariansen.
Ovviamente tutti gli artisti mantengono i diritti sulla loro musica: l'idea alla base è mostrare all'industria musicale come dovrebbe funzionare un'etichetta e come gli artisti possono ricevere una percentuale molto più giusta dei loro profitti.
Misantrof rilascia musica senza alcun intendo commerciale ed in primis ricerca, oltre che la qualità, anche l'originalità dei suoi artisti.
Nel roster si possono citare: Toxic Death, Glomb, Memoria, Profane Prayer, Avstand ed ovviamente Vrangsinn.
Invece l'archivio comprende Amok, Bloodline, Nidingr, Orcustus, Slavia e Dispatched.