I Carpathian Forest si formarono nel 1990, quando Nattefrost (Lord Nosferatu) e J. Nordavind (Lord Karnstien) fondarono la band.
In realtà si formarono come Enthrone, poi cambiarono nome quando Lord Blackmangler e Damnatus si unirono alla line-up.
Come quartetto vennero pubblicati tre demo: "Outtake", "Bloodlust And Perversion" (entrambi nel 1992) e "Journey Through The Cold Moors Of Svarttjern" (nel 1993).
Già questi primi demo lasciavano intravedere il sound futuro della band: suoni cupi, oscuri e misteriosi.
"Journey Through The Cold Moors Of Svarttjern", così lontana dai canoni stilistici vigenti all'epoca, eppure così eloquentemente pervasi dal più autentico spirito malvagio del Black Metal.
Damnatus e Lord Blackmangler lasciarono la band e i Carpathian Forest divennero ancora una volta un duo.
Dal punto di vista dei testi, non solo attacchi alla religione cristiana ma anche testi inerenti depressione, suicidio, sadismo, depravazione ed odio.
DISCHI
L'esordio ufficiale è datato 1995 con l'EP "Through Chasm, Caves And Titan Woods", tramite Avantgarde Music.
Sarà la prima di molte uscite tramite Avantgarde.
Nel 1998 la band pubblicò il suo primo album full-length, "Black Shining Leather", ancora una volta grazie all' Avantgarde Music.
Fu l' unica uscita con il drummer Lazare (che poi si unì ai Borknagar).
Il duo scandinavo crea con un full-length capace di passare alla storia, peculiare in tutti i suoi aspetti, dai testi sfacciati, violenti, maleducati, senza freni, al Black fuori dai soliti schemi dei contemporanei connazionali e non, e che già è in grado di dare un buon assaggio di quel Black’N’Roll che diventerà definitivamente il loro marchio di fabbrica dal successivo Strange Old Brew.
The Swordsmen, dai variegati riff originali, trascinanti e fin da subito orecchiabili, da headbanging immediato.
Sadomasochistic è molto tirata, segue uno stile sofisticato, acustico in The Northern Hemisphere;.
L'oscurità la fa da padrona in Lunar Nights , così come nelll’interludio Lupus.
Violenta, precisa, fulminea è invece la performance del già citato Lazare.
Nello stesso anno anche suonarono il loro primo concerto al "Under The Black Sun Festival" a Schönermark, Germania.
Lazare lasciò i Carpathian Forest, nel 1999, lo stesso anno Anders Kobro, Tchort e Daniel Vrangsinn si unirono a due membri stabili.
L'anno seguente, venne rilasciato il loro secondo full-length, "Strange Old Brew".
Sicuramente un album sperimentale se vogliamo o semplicemente diverso dai demo e dal primo full.
Più vicini alla prima ondata Black che fece scuola (Venom, Celtic Frost, Hellhammer, Bathory, etc) e al Thrash grezzissimo tedesco (Sodom e Kreator) con quella spruzzata di Heavy/Punk alla Motorhead: in questo lavoro la band norvegese ha modo di consolidare e raffinare quello che possiamo definire un Black'N'Roll rozzo e cattivo, unito alla malvagità del Black norvegese.
I pezzi, scritti fra il '93 e il '97, si dividono fra schegge di sporco Thrash ed oscure parentesi capaci di far emergere il lato più misterioso ed insano della band.
"Blood Cleansing", "Mask Of The Slave", "Martyr Sacrificulum" sono fucilate che, pur non giocando la carta della velocità supersonica, non potranno non coinvolgere grazie a riff essenziali, micidiali cambi di tempo ed una immediatezza Punk.
"Thanatology" e "Cloak Of Midnight", rigorosamente a cura di Nordavind, mostrano invece il lato più inquietante della band norvegese: veri e propri abissi dove sprofondare impantanati in tastiere, tempi funebri, screaming minacciosi e strazianti giri di chitarra.
Da segnalare l'uso del sax in "House Of The Whipchord".
Tutto l'album, in realtà, gioca sull'alternarsi fra violenza ed atmosfera, ponendosi al centro di un labile equilibrio che, all'insegna della varietà e del giusto alternarsi delle suggestioni, rende indubbiamente l'ascolto semplice.
Nattefrost: "Il vino rosso è buono quando devi fare sesso. Allora sì che bevo vino rosso.
Ma... ma... per il resto preferisco il bianco"
Nel 2001, il membro fondatore Nordavind lasciò la band, durante le sessioni di registrazione del loro terzo album in studio, "Morbid Fascination Of Death", che conserva ancora le sperimentazioni (anche se in misura minore) della loro precedente release.
Si tratta di un album macabro e allo stesso tempo affascinante.
Il suono è violento quanto basta, i testi sono blasfemi ma sempre coerenti alla filosofia e al pensiero della band.
La prima nota positiva dell'album è che non inizia con la solita intro, ma con un pezzo d'atmosfera, con vibranti percussioni tribali e sintetizzatore, che ci immerge nel mondo atroce, crudele e senza speranza.
L'alta qualità continua con la violenta Doomed To Walk The Earth As Slaves Of The Living Dead e con pezzi cattivissimi quali Through Self Mutilation (molto Death Metal), Knokkelmann e Warlord Of Misanthropy.
Vogliamo parlare della suite con tanto di sax, chiamata Nostalgia?
Album fondamentale.
Il loro quarto full-length esce nel 2003, "Defending The Throne Of Evil", venne pubblicato dalla Season Of Mist.
Album sinfonico ma molto melodico e con pochissimi influenze Punk.
La prima traccia è "It's Darker Than You Think", molto veloce, dall'atmosfera piuttosto maligna e piena di odio.
La seconda traccia, "Skjend Hans Lik" è un attacco alla cristianità, al nazionalismo e al governo norvegese.
In "'The Well Of All Human Tears" ci sono influenze Doom.
Si arriva al finale tra tastiere, melodia, sax e testi violentissimi riguardanti morte e pazzia.
Ultima release della band fu "Fuck You All !!!! Caput Tuum In Ano Est", che riporta la band alle influenze Thrash.
In realtà l'album, abbastanza ripetitivo e poco incisivo, non lascia assolutamente il segno e si tratta di una mezza delusione.
Vrangsinn: "Io penso che il Black Metal dovrebbe rimanere underground, non credo che nessuno di noi aspiri a diventare una megastar internazionale"
Vrangsinn: "Nattefrost adora il vino bianco. Comunque tutti adoriamo bere prima di un concerto, lui però adora il vino"
Nel 2008 Tchort ha parlato della possibilità di un nuovo album che non è mai arrivato.
La band è entrata in una pausa dopo il 2009, ma a partire dal 2012 hanno cominciato a suonare in alcuni festival in giro per l'Europa.
La partecipazione al Maryland Deathfest il 26 maggio 2013, fu invece cancellata a causa di problemi di visto all'ultimo minuto.
Nel mentre Nattefrost ha dato il là alla sua (molto discutibile) carriera solista.
NATTEFROST E IL TERRORISMO
In una nota intervista di una decina di anni fa, il leader della band dichiarò: "Sono un individualista convinto e non ho bisogno di nessun altro che non sia io, figurarsi di persone che passano la loro giornata a parlare di politica.
Amo l’odio ed adoro la morte, apprezzo quando questa fogna che chiamate Terra viene profondamente disturbata.
Supporto il terrorismo, anche diretto contro la Norvegia.
Non mi vergogno delle mie origini, anzi, ne vado fiero, ed a chiunque voglia sconvolgere con attentati il mio paese io dico: “Avanti, uccideteci tutti!”.
NATTEFROST SU OMICIDI E SUICIDI
"Se qualche infame si mette sulla mia strada cercando d’intralciarmi stai sicuro che farò di tutto per eliminarlo fisicamente, o quantomeno fotterlo prima che lui fotta me, non gli lascio certo la chance di danneggiarmi.
Sono una persona violenta e questo è il motivo per cui non esco quasi mai di casa.
Non mi piace sedermi in posti affollati come pub e cinema, detesto anche andare a vedere un concerto, anche se a volte lo faccio.
Non sono cambiato molto rispetto a dieci anni fa, l’unica differenza è che il mio odio è cresciuto giorno dopo giorno: ciò che esprimo è ancora più intriso di veleno rispetto al 1992, ed il mio obbiettivo è sempre lo stesso"
"Sai, c'è sempre una minaccia in giro.
Per questo cerco di tenere sempre a portata di mano qualche tipo di arma, come una bottiglia.
Non sono violento, però devo proteggermi.
Sono del tipo 'stammi lontano o ti uccido'.
Il Black Metal è pericoloso, devi tenere gli occhi bene aperti.
Devi tenere sotto controllo tutto, cercare di cogliere ogni minimo movimento per tentare di prevedere possibili pericoli"
"La vita è così schifosamente triste da far assumere al suicidio un valore molto importante.
Nel mio mondo il suicidio è una realtà sempre presente, la Norvegia è al secondo posto per quantità di persone che si tolgono la vita, superata solo dalla Finlandia, quello stupido “Nokia Hell”.
Nel mio paese ci sono almeno due suicidi al giorno, e spero che questo numero vada progressivamente espandendosi in futuro.
Dobbiamo assolutamente superare la Finlandia, quindi “Hail Suicide, Hail Hail Hail!”.
Amo la miseria e la depressione, sono dei sentimenti fottutamente naturali visto che la vita è una merda, e non c’è cosa che detesti di più di quelle persone che cercano di fuggire dalla realtà con stronzate come la playstation ed i giochi di ruolo.
Spesso l’esistenza è più orribile del suicidio, anche perché è previsto dalla natura che la nostra vita sia un inferno, basta conoscere le tesi di Darwin"
ALCOOL
Al Wacken 2003, Nattefrost vomitò sul palco (forse per i troppi alcolici bevuti).
Forse questo spiega il senso del suo disco solista "Blood & Vomit" dove Nattefrost s’è voluto divertire alla sua maniera, racchiudendo nel suddetto (come del resto è facilmente intuibile dai titoli) tracce in cui di delizia del suono della sua pipì, tracce in cui è intento a vomitare.
Nattefrost sul Wacken 2003 e i rapporti con il resto della band: "In quel periodo eravamo davvero incazzati l'uno con l'altro. Ma quell'episodio a Wacken non è niente in confronto a quello che successe all'Inferno Festival nel 2002. Eravamo reduci dalle recording session ed eravamo letteralmente pronti ad ucciderci tra di noi.
Non vivevamo nella stessa città, ma se così fosse stato, di sicuro non ci saremmo neanche rivolti la parola.
In ogni caso, cercai in più di un'occasione di colpire i miei compagni con una bottiglia"
"Fenriz! È lo Yoda del Black Metal!
No! No! È vero! Dico sul serio!!!! Non ridere! Dai davvero... devi bere almeno 6 birre per poter parlare con lui.
Fenriz può sembrare un idiota.
A volte è proprio come un bambino, altre semplicemente ubriaco.
Se gli fai una domanda, ok.
Se gliene fai due, ti manda a fare in culo.
E allora io mi comporto di conseguenza"
DROGHE
Sulla droga (2005): "Solitamente faccio anche uso di droghe. Ora di meno, perché ho avuto seri problemi con l'eroina... adesso ne sono uscito fuori, ma fumo ancora tanta erba. Qualche volta prendo anche degli acidi, ma assolutamente mai più eroina.
Durante la composizione delle canzoni di Nattefrost ero sistematicamente sotto l'effetto di droghe. Due mesi fa, per gli ultimi due album di cui ti ho parlato prima, ho fatto uso continuo di droghe per più di 6 settimane.
Mi hanno anche portato d'urgenza all'ospedale perché i miei polmoni hanno avuto un collasso"
"Non ho paura di morire giovane ma da stupido.
Io ho più paura di altre cose.
Tipo di beccarmi un colpo in testa on stage come è successo a Dimebag Darrell.
Trovo ridicolo tutti quelli che piangevano dicendo 'gnè gnè... è morto qualcuno'. No! Se non puoi reggere quello che fai, non farlo, cazzo!
Non siamo i Manic Street Preachers o gli U2, questo è fottuto Metal!"
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mercoledì 19 ottobre 2016
domenica 2 ottobre 2016
La Storia Dei Cradle Of Filth: Risse, Arresti e Maglie Offensive
La vampiresca carriera dei signori della notte, meglio conosciuti come Cradle Of Filth, inizia nel 1991 nei pressi d'Ipswich grazie a Dani Filth (padre padrone della band, il resto del lineup è abbastanza variabile, essendo stati innumerevoli i cambi). Difficile etichettare la musica suonata da questa band che è sicuramente infilabile nel calderone Black Metal ma l'utilizzo massiccio di tastiere, di atmosfere Horror ma anche decadenti e romantiche permette d'inserirli tra band Black Sinfoniche (al pari di Dimmu Borgir, Summoning, Limbonic Art e compagnia cantante).
I DISCHI
Dopo i primi demo, vengono subito notati dalla Cacophonous Records, pronta a pubblicare nel 1994 l'esordio ufficiale in studio, The Principle Of Evil Made Flesh, misto di tastiere, riffing metal ed iconografia vampiresca (grazie a testi influenzati da Lord Byron, Sheridan Le Fanu, Friedrich Nietzsche, Bram Stoker e Charles Baudelaire). Un budget limitato, una formazione nella quale i soli spunti relativi al tecnicismo erano concentrati nel batterista Nicholas Barker.
Poi voci femminili, tastiere e una forte componente legata al romanticismo. Tuttavia, la band si dimostra brutale, aggressiva grazie a blast beats e scream acutissimi. Nulla a che vedere con il Black Norvegese ma comunque con influenze Thrash qua e la. Un disco che ha segnato una svolta decisa all'interno del panorama Black Metal, allargandone gli orizzonti.
Capolavori come "Summer Dying Fast", "The Forest Whispers My Name" o "The Black Goddess Rises" son rimasti nella storia. La traccia 13 Imperium Tenebrarum, scritta ed interpretata dal fondatore della casa discografica, é un'invocazione posta alla fine del disco: non è segnalata sul retro ma, è presente nei crediti interni. Nonostante si tratta di un disco molto violento, lo zoccolo duro del Black scandinavo li guarda con sospetto, temendo una deriva commerciale (che da lì a poco arriverà).
La band se ne frega comunque e prosegue per la sua strada. Dopo il mini-CD Vempire (che faceva già intravedere la maturazione della band), nel 1996, esce Dusk And Her Embrace più maturo e meglio prodotto grazie ad un budget superiore. Le atmosfere comunque rimangono oscure e tetre. Nonostante le pesanti critiche per l'atteggiamento, le foto ed i testi oltraggiosi, il gruppo britannico è ormai una realtà consolidata del panorama estremo. Da sottolineare però che la produzione peggiora lievemente, mostrando un suono decisamente più sporco ed oscuro rispetto a quanto mostrato sull'EP precedente ed il black metal si fa sempre meno presente. L'uso delle chitarre è sempre più Gotico ma ci sono anche sfuriate Black come in "Haunted Shores". Il disco presenta incredibili perle come "Funeral In Carpathia", "Malice Through The Looking Glass" o "Beauty Slept In Sodom".
La produzione è comunque ottima, presenti anche influenze Thrash/Death. “Thornography” del 2006 può essere visto come il proseguo di “Nymphetamine”, con un risultato qualitativo forse anche inferiore. “Dirge Inferno” e “Tonight In Flames” sono brani buoni e belli tirati, idem la strumentale “The Rise Of The Pentagram” e “Under Huntress Moon”. Su “The Byronic Man” Dani Filth canta con Ville Valo, leader degli H.I.M. L'ottavo album "Godspeed On The Devil's Thunder" esce nel 2008, concept album basato sulla vita del serial killer francese Gilles De Rais. Album migliore degli ultimi 2 che riporta la band a quel Damnation uscito nel 2003. “The Death Of Love”, “Honey And Sulphur” e la titletrack sono episodi densi di una rara drammaticità. Il resto ricalca perfettamente ciò che è lecito aspettarsi dai Filth: sontuosi arrangiamenti sinfonici, brani romantici e melodici quanto basta.
"Darkly, Darkly, Venus Aversa" esce nel 2010 e viene presentato come un album Black/Thrash veloce e brutale. Il singolo "Forgive Me Father (I Have Sinned)" sembrerebbe smentire in maniera categorica queste parole per via di melodie e cori orecchiabili come ritornello e chitarre decisamente poco incisive. Dopo una breve introduzione recitata da una voce femminile profonda e impostata (che si presenta come Lilith, la protagonista del concept), accompagnata da un sottofondo di clavicembali e di atmosfere horror, si scatenano chitarre, basso, batteria e tastiere. "The Cult Of Venus Aversa" si presenta subito come un brano aggressivo e orecchiabile, veloce, violento, con la caratteristica di un occhio alla melodia come nella migliore tradizione del gruppo inglese e con un paio di intermezzi quasi ambient, narrati. Forse i due pezzi migliori del platter sono la già citata "The Cult Of Venus Aversa" e "Beyond Eleventh Hour", guarda caso piazzate in apertura e chiusura del disco.
"Manticore And Other Horrors" esce nel 2014, l'apertura è la solita intro sinfonica a cui il gruppo storicamente ci ha abituati. Gli elementi sinfonici pur essendo presenti lungo tutta la durata della tracklist, ricoprono un ruolo secondario, quasi marginale, di mero riempimento.
Passata l'intro strumentale, è la volta di "The Abhorrent" presentarsi come prima vera canzone dell'album. Brano violento e tirato ma non certo originale. Buona la successiva "For Your Vulgar Delectation", song che prende a piene mani dal Thrash. Per il resto canonici alti e bassi, solito Scream acuto alternato a Growl e Clean. "Hammer Of The Witches" esce nel 2015 dedicato alla caccia delle streghe. Il repertorio gotico/sinfonico della band è ben presente ma non invadente: i cori femminili, la voce della singer Lindsay Schoolcraft, i passaggi sinfonici e le melodie affidate alle tastiere, contribuiscono a ricreare quel fascino oscuro e sensuale che tanto ha dato alla storia del Metal.
Il tempo passa inesorabile per tutti ma Filth non sembra risentirne più di tanto..
Rimane un ottimo disco, sospinto dalla bella e particolare "Right Wing Of The Garden Triptych".
"Yours Immortality" si lascia ascoltare, idem l'old “Blackest Magick In Practice”.
DANI FILTH: MAGLIETTE OFFENSIVE, ARRESTI E RISSE
Una leggenda metropolitana vuole che Dani Filth abbia passato un anno in un asilo a studiare le voci dei bambini lì presenti, riuscendo in seguito a produrre quel particolare screaming (che rimane un qualcosa di unico in ambito Metal, che piaccia o meno). Negli anni 90 la band inglese produsse una provocatoria maglietta chiamata “Vestal Masturbation“.
La t-shirt, definita indecorosa e vietata ai minori di 18 anni dall’associazione Family First, che ha perfino organizzato una petizione volta alla rimozione della maglia dall’esposizione, rappresenta una suora che si masturba accompagnata dalla frase “Jesus Is A Cunt“.
Dani Filth: "Era il 1993 ed stavamo per partire in tour con i norvegesi Emperor. Ai tempi avevamo una maglietta chiamata "The Black Goddess Rises" ma ci serviva una nuova. Da lì venne abozzata "Vestal Masturbation" ma il problema è che non avevamo scelto ancora un'immagine"
Nei primi 6 anni vendettero ben 25mila t-shirt. Nel 1996, un fan 29enne della band chiamato Rob Kenyon venne arrestato a Londra per aver indossato la t-shirt e multato di 150 sterline.
Nel maggio 1997, l'allora batterista dei Cradle Nicholas Barker venne arrestato nel porto di Dover, in Inghilterra, mentre la band stava attendendo un traghetto per partire per i Paesi Bassi, visto il Dynamo Open Air Festival alle porte. Fortunatamente, Barker accusato inizialmente di disordini e resistenza a pubblico ufficiale, venne rilasciato senza ulteriori procedimenti dopo solo due ore in custodia, e la band potè imbarcarsi per l'Olanda. Barker ebbe problemi anche a Roma, quando tutto tranquillo girava per il Vaticano con questa maglia. Nel novembre 1997, in Florida, viene arrestato Andrew Love (un impiegato di un negozio di dischi) sempre per aver indossato la suddetta maglia nel parcheggio di un centro commerciale. Viene poi rilasciato e prosciolto dalle accuse di t-shirt oscena ma le congreghe religiose sono scatenate e si scagliano contro la band. Nel 2001, a Glasgow, in Scozia, viene organizzata una campagna per rimuovere la maglia dal negozio Tower Records, in quanto etichettata "malata ed offensiva"; il negozio rimosse la maglia dal suo catalogo dopo che venne perquisito per due volte dalla polizia di Glasgow. Forse il più ironico bando della maglia si verificò nel 2002 e nel 2003, quando i Cradle Of Filth non furono autorizzati a venderle durante una delle loro date dell'Ozzfest.
Dani Filth: "So che Sharon Osbourne non era una grande fan della maglia ma penso che probabilmente ciò era più dovuto al fatto che avrebbe potuto superato le vendite del merchandising di Ozzy"
Nel 2004, Dale Wilson di Norwich, Inghilterra, venne arrestato per aver indossato la maglia in pubblico; si dichiarò colpevole per l'accusa di "condotta offensiva religiosamente aggravata," e venne multato di 150 sterline (il giudice lo obbligò anche a distruggere la maglia).
L'anno successivo, tocca ad Adam Shepherd di Dorset, sempre Inghilterra, arrestato per aver indossato la maglia infranta le nuovi leggi anti-odio del paese, che vietano alle persone di insultare apertamente le religioni in pubblico. Shepherd pagò 40 sterline in spese processuali e fu costretto a 80 ore di servizio alla comunità. Nel 2007, Daniel Moore proprietario di un negozio scozzese (Captain) venne perquisito dalla polizia per aver venduto la suddetta t-shirt ad un agente sotto copertura.
Moore venne accusato di vendita di materiale osceno. Nel 2008, un adolescente australiano venne arrestato e accusato di comportamento offensivo per aver indossato la suddetta maglia, che era stato ufficialmente bandita nello stesso anno nella vicina Nuova Zelanda. Nel 2011, venne invece multato un rivenditore della Nuova Zelanda. Dopo esser stata oggetto di critiche e controversie persino al Canterbury Museum di Christchurch, Nuova Zelanda, tanto da chiederne la rimozione immediata, arrivò nel 2015 una dichiarazione dello stesso frontman della band, Dani Filth, in cui asserisce come quella maglietta abbia attirato su di sé una cattiva opinione.
Dani Filth: "Dovrei essere un idiota se pensassi che quella maglietta non fosse offensiva.
E’ una maglietta piuttosto azzardata da indossare, punto. Personalmente ora non andrei in giro con addosso una maglia del genere, voglio dire, ho 41 anni! Ai tempi della sua realizzazione la indossavo, ma la gente non comprende che c’è un tempo e un luogo per queste cose. Volete andare ad un concerto? Nessun problema, ma questo genere di persone sono tutte così, pensano: “Non capisco, ero in un centro commerciale e sono stato arrestato per aver indossato quella maglia!”
Sempre a fine anni 90 celebre la rissa con la security che presiedeva al party per la reunion dei Venom.
Il cambio di label e il passaggio a una major è intervallato dalla prima esperienza cinematografica per Dani Filth, "Cradle Of Fear" (2002). Si tratta di uno splatter sanguinolento, roba da mettere a dura prova gli stomaci più duri. Il film non esce nelle sale (troppo violento), ma ottiene comunque un certo successo e contribuisce a rafforzare l'immagine di Dani, il quale del resto dimostra di saperla gestire un gran bene, la sua immagine. Nel 2007 Dani Filth viene arrestato (ma subito rilasciato) in Slovenia al Metal Camp per aver gettato oggetti dal palco verso security e fans in evidente stato di ubriachezza.
Il gruppo tagliò anche la propria esibizione di tre pezzi.
Ana Lipec del management del Metal Camp ha dichiarato: "Dani ha avuto una giornata no, e non era nel suo umore migliore. Di sicuro non era sua intenzione agire contro i suoi fan o contro gli interessi del festival. Poco dopo l’avvenuto ci ha raccontato che il set è stato interrotto con tre canzoni di anticipo per una incomprensione con i tecnici audio sul palco"
Nel 2009 Filth abbandonò bruscamente lo spettacolo che la band stava eseguendo ad Adelaide, in Australia, scendendo dal palco verso la metà del brano "Cruelty Brought Thee Orchids" (senza apparenti motivi, se non probabilmente una discussione con alcuni fans).
Nel 2010 esce "The Gospel Of Filth" (la bibbia dell'oscurità e della decadenza), libro scritto da Dani Filth insieme al "prete" satanista Gavin Baddeley. Si tratta di una raccolta di riti di magia nera contenuti anche nei testi delle canzoni della band, riferimenti alle "fonti sataniche che hanno influenzato i Cradle Of Filth, tra le quali i segreti arcani della magia nera" e anche "dei riti sessuali del vampirismo". Dani Filth in una intervista disse che il suo scopo era di far avvicinare i suoi fans alla magia nera.
Alcuni capitoli del libro:
- Disavventure di mezzanotte nel cimitero delle suore...
- I pericoli del turismo: da essere sepolto vivo per aver sporcato le lenzuola a una lezione su come non buttare una TV da una finestra dell'hotel
- La band minacciata in Russia con tanto di kalashnikov per aver sfidato la mafia locale
- La verità dietro i litigi con Megadeth, Motorhead e Type O Negative
Poi antiche formule per evocare spiriti infernali e ricerche sulla psicopatologia dei serial killers.
Quanto a Gavin Baddeley è un sacerdote della Chiesa di Satana, e, allo stesso tempo un giornalista esperto che ha collaborato anche con pubblicazioni diverse su The Observer e Metal Hammer.
Appare inoltre regolarmente come un'autorità occulta nei programmi televisivi per la BBC e Channel 4. Nel 2011 al festival francese Léz Artz Scéniques scoppia una rissa tra il solito Filth ed un agente di sicurezza che è costretto ad immobilizzarlo a terra.
I DISCHI
Dopo i primi demo, vengono subito notati dalla Cacophonous Records, pronta a pubblicare nel 1994 l'esordio ufficiale in studio, The Principle Of Evil Made Flesh, misto di tastiere, riffing metal ed iconografia vampiresca (grazie a testi influenzati da Lord Byron, Sheridan Le Fanu, Friedrich Nietzsche, Bram Stoker e Charles Baudelaire). Un budget limitato, una formazione nella quale i soli spunti relativi al tecnicismo erano concentrati nel batterista Nicholas Barker.
Poi voci femminili, tastiere e una forte componente legata al romanticismo. Tuttavia, la band si dimostra brutale, aggressiva grazie a blast beats e scream acutissimi. Nulla a che vedere con il Black Norvegese ma comunque con influenze Thrash qua e la. Un disco che ha segnato una svolta decisa all'interno del panorama Black Metal, allargandone gli orizzonti.
Capolavori come "Summer Dying Fast", "The Forest Whispers My Name" o "The Black Goddess Rises" son rimasti nella storia. La traccia 13 Imperium Tenebrarum, scritta ed interpretata dal fondatore della casa discografica, é un'invocazione posta alla fine del disco: non è segnalata sul retro ma, è presente nei crediti interni. Nonostante si tratta di un disco molto violento, lo zoccolo duro del Black scandinavo li guarda con sospetto, temendo una deriva commerciale (che da lì a poco arriverà).
La band se ne frega comunque e prosegue per la sua strada. Dopo il mini-CD Vempire (che faceva già intravedere la maturazione della band), nel 1996, esce Dusk And Her Embrace più maturo e meglio prodotto grazie ad un budget superiore. Le atmosfere comunque rimangono oscure e tetre. Nonostante le pesanti critiche per l'atteggiamento, le foto ed i testi oltraggiosi, il gruppo britannico è ormai una realtà consolidata del panorama estremo. Da sottolineare però che la produzione peggiora lievemente, mostrando un suono decisamente più sporco ed oscuro rispetto a quanto mostrato sull'EP precedente ed il black metal si fa sempre meno presente. L'uso delle chitarre è sempre più Gotico ma ci sono anche sfuriate Black come in "Haunted Shores". Il disco presenta incredibili perle come "Funeral In Carpathia", "Malice Through The Looking Glass" o "Beauty Slept In Sodom".
Largo spazio al romanticismo, alle atmosfere cadenzate e al Gothic Black di "A Gothic Romance", mentre "Heaven Torn Asunder" e la title track mostrano il lato più oscuro della band.
La consacrazione definitiva arriva nel 1998 grazie a Cruelty And The Beast, album totalmente incentrato sulla figura della contessa Erszebeth Bathory, dedita a pratiche magiche di ogni tipo (tema molto dibattuto in ambito Metal). Connubio tra i vecchi Cradle e i nuovi. L'evoluzione procede per lunghi passi, il Black Metal degli esordi è ormai un ricordo. "Cruelty Brought Thee Orchids" rimarrà sempre fra le migliori cose scritte da Dani Filth. "Bathory Aria" è una lunga suite Gothic, "Desire In Violent Overture" e "The Twisted Nails Of Faith" rimangono ottime canzoni.
Magnifiche "Beneath The Howling Stars" e "Thirteen Autumns And A Widow".
Un tour mondiale suggella la performance in studio della band, che perde il batterista Nicholas, che andrà in seguito ai Dimmu Borgir. Nel 2000, il giorno di Halloween, è la volta di Midian, in cui il lato epico aumenta, a differenza della vena creativa. Comunque album non brutto per carità.
Pezzi come la moderna "Saffron's Curse", "Death Magick For Adepts", "Amor e Morte" entrano di diritto fra i migliori pezzi composti dalla band inglese. Disco se vogliamo difficile da assimilare come dimostra "Lord Abortion". I blast beat sono quasi assenti, così come il Black. Va sottolineato che per "Her Ghost In The Fog" viene anche creato un videoclip: un contratto con la Sony li aspetta.
Nel 2001 esce l'album Bitter Suite To Succubi che è una raccolta di cover con in più alcune canzoni dei Cradle "vecchi" e tre inediti. L'anno successivo esce "Damnation And A Day" perversa visione dell'apocalisse a base di Gothic, Black, un'orchestra di 40 elementi e un coro di 32. Basato sull'Apocalisse e su Paradise Lost di John Milton. Il loro stile e la loro inventiva non hanno risentito del cambio di etichetta. La resa sonora del disco è veramente ottima e gli strumenti si sentono bene.
Cambio di rotta per l'album successivo: intanto una nuova etichetta (Roadrunner), poi l'abbandono del coro, in parte dell'orchestra e una diminuzione dell'importanza delle tastiere in favore delle chitarre e di un sound più metal oriented. Il risultato è "Nymphetamine", che esce a fine settembre del 2004 ed è un inno perverso all'unione fra ninfe ed anfetamine. Onestamente disco che si limita a fare il suo compitino e che comincia a "sapere" di già sentito. Il lavoro delle chitarre è old style, la batteria si limita all’indispensabile per supportare gli altri strumenti, le orchestrazioni sanno di dejà-vu lontano un miglio. La voce di Dani non convince appieno, idem i testi (da sempre fiore all'occhiello della band).La produzione è comunque ottima, presenti anche influenze Thrash/Death. “Thornography” del 2006 può essere visto come il proseguo di “Nymphetamine”, con un risultato qualitativo forse anche inferiore. “Dirge Inferno” e “Tonight In Flames” sono brani buoni e belli tirati, idem la strumentale “The Rise Of The Pentagram” e “Under Huntress Moon”. Su “The Byronic Man” Dani Filth canta con Ville Valo, leader degli H.I.M. L'ottavo album "Godspeed On The Devil's Thunder" esce nel 2008, concept album basato sulla vita del serial killer francese Gilles De Rais. Album migliore degli ultimi 2 che riporta la band a quel Damnation uscito nel 2003. “The Death Of Love”, “Honey And Sulphur” e la titletrack sono episodi densi di una rara drammaticità. Il resto ricalca perfettamente ciò che è lecito aspettarsi dai Filth: sontuosi arrangiamenti sinfonici, brani romantici e melodici quanto basta.
"Darkly, Darkly, Venus Aversa" esce nel 2010 e viene presentato come un album Black/Thrash veloce e brutale. Il singolo "Forgive Me Father (I Have Sinned)" sembrerebbe smentire in maniera categorica queste parole per via di melodie e cori orecchiabili come ritornello e chitarre decisamente poco incisive. Dopo una breve introduzione recitata da una voce femminile profonda e impostata (che si presenta come Lilith, la protagonista del concept), accompagnata da un sottofondo di clavicembali e di atmosfere horror, si scatenano chitarre, basso, batteria e tastiere. "The Cult Of Venus Aversa" si presenta subito come un brano aggressivo e orecchiabile, veloce, violento, con la caratteristica di un occhio alla melodia come nella migliore tradizione del gruppo inglese e con un paio di intermezzi quasi ambient, narrati. Forse i due pezzi migliori del platter sono la già citata "The Cult Of Venus Aversa" e "Beyond Eleventh Hour", guarda caso piazzate in apertura e chiusura del disco.
"Manticore And Other Horrors" esce nel 2014, l'apertura è la solita intro sinfonica a cui il gruppo storicamente ci ha abituati. Gli elementi sinfonici pur essendo presenti lungo tutta la durata della tracklist, ricoprono un ruolo secondario, quasi marginale, di mero riempimento.
Passata l'intro strumentale, è la volta di "The Abhorrent" presentarsi come prima vera canzone dell'album. Brano violento e tirato ma non certo originale. Buona la successiva "For Your Vulgar Delectation", song che prende a piene mani dal Thrash. Per il resto canonici alti e bassi, solito Scream acuto alternato a Growl e Clean. "Hammer Of The Witches" esce nel 2015 dedicato alla caccia delle streghe. Il repertorio gotico/sinfonico della band è ben presente ma non invadente: i cori femminili, la voce della singer Lindsay Schoolcraft, i passaggi sinfonici e le melodie affidate alle tastiere, contribuiscono a ricreare quel fascino oscuro e sensuale che tanto ha dato alla storia del Metal.
Il tempo passa inesorabile per tutti ma Filth non sembra risentirne più di tanto..
Rimane un ottimo disco, sospinto dalla bella e particolare "Right Wing Of The Garden Triptych".
"Yours Immortality" si lascia ascoltare, idem l'old “Blackest Magick In Practice”.
DANI FILTH: MAGLIETTE OFFENSIVE, ARRESTI E RISSE
Una leggenda metropolitana vuole che Dani Filth abbia passato un anno in un asilo a studiare le voci dei bambini lì presenti, riuscendo in seguito a produrre quel particolare screaming (che rimane un qualcosa di unico in ambito Metal, che piaccia o meno). Negli anni 90 la band inglese produsse una provocatoria maglietta chiamata “Vestal Masturbation“.
La t-shirt, definita indecorosa e vietata ai minori di 18 anni dall’associazione Family First, che ha perfino organizzato una petizione volta alla rimozione della maglia dall’esposizione, rappresenta una suora che si masturba accompagnata dalla frase “Jesus Is A Cunt“.
Dani Filth: "Era il 1993 ed stavamo per partire in tour con i norvegesi Emperor. Ai tempi avevamo una maglietta chiamata "The Black Goddess Rises" ma ci serviva una nuova. Da lì venne abozzata "Vestal Masturbation" ma il problema è che non avevamo scelto ancora un'immagine"
Nei primi 6 anni vendettero ben 25mila t-shirt. Nel 1996, un fan 29enne della band chiamato Rob Kenyon venne arrestato a Londra per aver indossato la t-shirt e multato di 150 sterline.
Nel maggio 1997, l'allora batterista dei Cradle Nicholas Barker venne arrestato nel porto di Dover, in Inghilterra, mentre la band stava attendendo un traghetto per partire per i Paesi Bassi, visto il Dynamo Open Air Festival alle porte. Fortunatamente, Barker accusato inizialmente di disordini e resistenza a pubblico ufficiale, venne rilasciato senza ulteriori procedimenti dopo solo due ore in custodia, e la band potè imbarcarsi per l'Olanda. Barker ebbe problemi anche a Roma, quando tutto tranquillo girava per il Vaticano con questa maglia. Nel novembre 1997, in Florida, viene arrestato Andrew Love (un impiegato di un negozio di dischi) sempre per aver indossato la suddetta maglia nel parcheggio di un centro commerciale. Viene poi rilasciato e prosciolto dalle accuse di t-shirt oscena ma le congreghe religiose sono scatenate e si scagliano contro la band. Nel 2001, a Glasgow, in Scozia, viene organizzata una campagna per rimuovere la maglia dal negozio Tower Records, in quanto etichettata "malata ed offensiva"; il negozio rimosse la maglia dal suo catalogo dopo che venne perquisito per due volte dalla polizia di Glasgow. Forse il più ironico bando della maglia si verificò nel 2002 e nel 2003, quando i Cradle Of Filth non furono autorizzati a venderle durante una delle loro date dell'Ozzfest.
Dani Filth: "So che Sharon Osbourne non era una grande fan della maglia ma penso che probabilmente ciò era più dovuto al fatto che avrebbe potuto superato le vendite del merchandising di Ozzy"
Nel 2004, Dale Wilson di Norwich, Inghilterra, venne arrestato per aver indossato la maglia in pubblico; si dichiarò colpevole per l'accusa di "condotta offensiva religiosamente aggravata," e venne multato di 150 sterline (il giudice lo obbligò anche a distruggere la maglia).
L'anno successivo, tocca ad Adam Shepherd di Dorset, sempre Inghilterra, arrestato per aver indossato la maglia infranta le nuovi leggi anti-odio del paese, che vietano alle persone di insultare apertamente le religioni in pubblico. Shepherd pagò 40 sterline in spese processuali e fu costretto a 80 ore di servizio alla comunità. Nel 2007, Daniel Moore proprietario di un negozio scozzese (Captain) venne perquisito dalla polizia per aver venduto la suddetta t-shirt ad un agente sotto copertura.
Moore venne accusato di vendita di materiale osceno. Nel 2008, un adolescente australiano venne arrestato e accusato di comportamento offensivo per aver indossato la suddetta maglia, che era stato ufficialmente bandita nello stesso anno nella vicina Nuova Zelanda. Nel 2011, venne invece multato un rivenditore della Nuova Zelanda. Dopo esser stata oggetto di critiche e controversie persino al Canterbury Museum di Christchurch, Nuova Zelanda, tanto da chiederne la rimozione immediata, arrivò nel 2015 una dichiarazione dello stesso frontman della band, Dani Filth, in cui asserisce come quella maglietta abbia attirato su di sé una cattiva opinione.
Dani Filth: "Dovrei essere un idiota se pensassi che quella maglietta non fosse offensiva.
E’ una maglietta piuttosto azzardata da indossare, punto. Personalmente ora non andrei in giro con addosso una maglia del genere, voglio dire, ho 41 anni! Ai tempi della sua realizzazione la indossavo, ma la gente non comprende che c’è un tempo e un luogo per queste cose. Volete andare ad un concerto? Nessun problema, ma questo genere di persone sono tutte così, pensano: “Non capisco, ero in un centro commerciale e sono stato arrestato per aver indossato quella maglia!”
Sempre a fine anni 90 celebre la rissa con la security che presiedeva al party per la reunion dei Venom.
Il cambio di label e il passaggio a una major è intervallato dalla prima esperienza cinematografica per Dani Filth, "Cradle Of Fear" (2002). Si tratta di uno splatter sanguinolento, roba da mettere a dura prova gli stomaci più duri. Il film non esce nelle sale (troppo violento), ma ottiene comunque un certo successo e contribuisce a rafforzare l'immagine di Dani, il quale del resto dimostra di saperla gestire un gran bene, la sua immagine. Nel 2007 Dani Filth viene arrestato (ma subito rilasciato) in Slovenia al Metal Camp per aver gettato oggetti dal palco verso security e fans in evidente stato di ubriachezza.
Il gruppo tagliò anche la propria esibizione di tre pezzi.
Ana Lipec del management del Metal Camp ha dichiarato: "Dani ha avuto una giornata no, e non era nel suo umore migliore. Di sicuro non era sua intenzione agire contro i suoi fan o contro gli interessi del festival. Poco dopo l’avvenuto ci ha raccontato che il set è stato interrotto con tre canzoni di anticipo per una incomprensione con i tecnici audio sul palco"
Nel 2009 Filth abbandonò bruscamente lo spettacolo che la band stava eseguendo ad Adelaide, in Australia, scendendo dal palco verso la metà del brano "Cruelty Brought Thee Orchids" (senza apparenti motivi, se non probabilmente una discussione con alcuni fans).
Nel 2010 esce "The Gospel Of Filth" (la bibbia dell'oscurità e della decadenza), libro scritto da Dani Filth insieme al "prete" satanista Gavin Baddeley. Si tratta di una raccolta di riti di magia nera contenuti anche nei testi delle canzoni della band, riferimenti alle "fonti sataniche che hanno influenzato i Cradle Of Filth, tra le quali i segreti arcani della magia nera" e anche "dei riti sessuali del vampirismo". Dani Filth in una intervista disse che il suo scopo era di far avvicinare i suoi fans alla magia nera.
Alcuni capitoli del libro:
- Disavventure di mezzanotte nel cimitero delle suore...
- I pericoli del turismo: da essere sepolto vivo per aver sporcato le lenzuola a una lezione su come non buttare una TV da una finestra dell'hotel
- La band minacciata in Russia con tanto di kalashnikov per aver sfidato la mafia locale
- La verità dietro i litigi con Megadeth, Motorhead e Type O Negative
Poi antiche formule per evocare spiriti infernali e ricerche sulla psicopatologia dei serial killers.
Quanto a Gavin Baddeley è un sacerdote della Chiesa di Satana, e, allo stesso tempo un giornalista esperto che ha collaborato anche con pubblicazioni diverse su The Observer e Metal Hammer.
Appare inoltre regolarmente come un'autorità occulta nei programmi televisivi per la BBC e Channel 4. Nel 2011 al festival francese Léz Artz Scéniques scoppia una rissa tra il solito Filth ed un agente di sicurezza che è costretto ad immobilizzarlo a terra.
Filth negli anni 90 fu protagonista anche di molte dichiarazioni controverse tra cui:
"Pensa a tutte le persone come la Contessa Bathory e Gilles De Rais o il Marchese De Sade. Quelle persone avevano i soldi ed è per questo che è stato permesso di fare loro quello che hanno fatto. Non credere che se avessimo accesso a quel tipo di risorse, non faremmo qualsiasi cosa ci venisse in mente. Anzi, faremmo di peggio. Mettila così, se avessi il controllo del mondo, ne spazzerei via la metà istantaneamente ed indiscriminatamente, senza alcun rimorso...spargerei il gas nervino su mezzo mondo"
PROFONAZIONE DI CHIESE ED INCENDI IN INGHILTERRA
Sulla spinta dei noti eventi in Norvegia, anche in Inghilterra ci furono profanazioni di cimiteri e qualche attentato a delle chiese per mano di una band underground chiamata Necropolis che poi si vantò proprio di questi gesti dicendo che "i Cradle Of Filth erano malvagi solo in apparenza, loro invece eseguivano azioni". Tra l'altro il capobanda Paul Timms quando venne arrestato si presentò in tribunale con la maglia dei Cradle Of Filth "Jesus Is A Cunt". Incendi e profanazioni di cimiteri avvennero a Rusthall, Tunbridge Wells, a Southborough, a Fordcombe, a Speldhurst e Frant. Nel Regno Unito, a causa di questi eventi, molti ecclesiastici chiesero che la musica Black Metal venisse bannata dai negozi e dichiarata illegale.
mercoledì 21 settembre 2016
La Storia Dei Dimmu Borgir: Shagrath e Il Satanismo
I Dimmu Borgir originari di Oslo fecero parte della seconda ondata del Black Metal norvegese.
Seconda ondata perchè per quanto più o meno contemporanei a molte band della scena si formarono nel 1993.
Inoltre l'utilizzo delle tastiere li rendeva diversi da altre band in voga in Norvegia all'epoca.
Ok c'erano anche gli Emperor ma i Dimmu Borgir imborghesirono di molto il sound.
La band di Shagrath e soci è sempre stata accostata ai Cradle Of Filth o ai Limbonic Art, non agli Emperor.
La band venne fondata da Shagrath, Silenoz (chitarre) e Tjodalv (batteria) nel 1993.
Il nome Dimmu Borgir significa oscuro (Dimmu) castello/roccia (Borgir), e questo termine è usato per indicare una formazione vulcanica dell'Islanda che secondo le leggende del luogo costituirebbe l'entrata dell'inferno.
Criticati aspramente per aver diluito l’aspetto primitivo del Black Metal originario (la cacofonia, la velocità, le pessime produzioni e il suono zanzaroso delle chitarre) in un miscuglio capace di fondere violenza ma anche melodica grazie all'uso di tastiere ed orchestre.
LE ACCUSE DI SATANISMO
I testi dei Dimmu Borgir sono intrisi di messaggi satanici, mistici ed anticristiani.
Anche loro nelle varie interviste (Shagrath in primis) non hanno mai nascoste le loro credenze anti-cristiane (soprattutto nei primi anni della formazione della band).
Shagrath: "Non ci interessa di cosa vuole ascoltare il pubblico, noi siamo satanisti.
Satana è il nostro maestro, oltre che la nostra guida spirituale.
Satana è una bestia fisicamente vivente oltre che un simbolo di oscurità, distruzione e morte.
Io so che c'è un maestro seduto da qualche parte su un trono che ha convertito le nostre anime al suo potere malefico.
Tutti quelli che predicano la Bibbia sono nostri nemici quindi devono morire tra le fiamme.
I cristiani non sono altro che insetti poveri di spirito, così come lo è che gli indica il modo di portare avanti la loro patetica esistenza.
Sono solo dei fanatici manipolati da quanto scritto sulla Bibbia.
Reprimono i loro istinti umani solo perchè convinti che Dio abbia creato l'uomo e la terra.
La nostra filosofia si basa invece sulla vendetta, non certo sul porgere l'altra guancia.
I nostri nemici devono essere annientati senza misericordia alcuna"
Shagrath: "Noi non scriviamo canzoni per rendere la gente più felice.
Del resto l'odio è l'emozione più forte che un uomo possa provare e quello che sosteniamo noi è evidentemente diretto contro il cristianesimo e la stupidità della razza umana.
Noi vogliamo che chi ci ascolta scavi profondamente dentro di se, facendo uscire allo scoperto la propria indole distruttrice.
Una volta fatto questo, trovata l'essenza della propria collera, vogliamo che quest'uomo utilizzi tale forza contro i cristiani.
Non dimenticare che fin dal giorno in cui abbiamo dato vita ai Dimmu Borgir, la nostra intenzione è stata, ed è tuttora, quella di creare una musica più oscura e malsana possibile.
La nostra missione è sempre stata quella di portare nuove anime alla corte di Satana, per formare tutti assieme un'armata potente e invincibile.
I cristiani devono essere sterminati senza che una goccia di sangue satanico sia versato"
IL LIBRO DELLA LEGGE DI CROWLEY
L'album Abrahadabra del 2010 è dedicato ad Aleister Crowley, famoso padre del satanismo moderno, ed ispirato dal suo "Liber Al Vel Legis Sub Figura CCXX come dettato da XCIII=418 a DCLXVI", comunemente conosciuto come "The Book Of The Law".
Questa opera sarebbe stata dettata a Crowley stesso da una entità invisibile e preterumana di nome Aiwass, durante il suo soggiorno al Cairo, l'8, 9 e 10 Aprile del 1904, un giorno per ciascuno dei capitoli che compongono il libro.
Abracadabra di solito si scrive con la «C».
I Dimmu Borgir hanno voluto usare una variante di questa parola evocativa ideata da Aleister Crowley dove la «C» viene sostituita da una «H».
Nella sua opera sulla Gematriah (lo studio numerologico delle parole scritte in lingua ebraica), il satanista inglese spiega di aver cambiato questa parola per ragioni magiche.
Secondo le regole della Kabbalah ebraica, ad ogni lettera corrisponde un numero.
Sommando tutti i numeri si ottiene una cifra che è il valore cabalistico di quella data parola.
Il numero di Abrahadabra è il 418.
Tale variazione apparve per la prima volta nel 1904 nelle invocazioni al dio egizio Horus che precedettero la stesura del Liber al vel Legis e che portarono alla fondazione della religione di Thélema 13.
Essa era già apparsa anche sul diario della Bestia nel mese di maggio 1901, che in seguito Crowley pubblicò sulla rivista The Equinox 14.
Sul Liber al vel Legis è scritto: «Abrahadabra; la ricompensa di Ra Hoor Khut».
«La fine delle parole è nella Parola Abrahadabra».
Secondo Crowley, il significato di questo termine aramaico equivale a «io creo come parlo».
Abra è la forma solare di Amen, il Dio Occulto.
Amen era un titolo di Sebek-Ra, o Set, nel Culto Draconiano dell'antico Egitto.
Fu il culto di questa divinità che Ankh-Af-na-Khonsu ripristinò nella XXVI Dinastia. Had, il cuore di Abrahadabra, è il nome caldeo di Set o Shaitan, ed Abrahadabra è la formula della sua magia.
Più precisamente, questo libro fu una trasmissione a "voce diretta" da una Intelligenza extraterrestre chiamata Aiwass.
Esso non influenzò solo il corso della vita di Crowley e le vite di molti con i quali egli entrò in contatto ma ora, quasi trent'anni dopo la sua morte, il messaggio misterioso affascina migliaia di persone.
I numeri chiave del Libro della Legge 93, 418, 666, 718 sono di grande importanza.
Aiwass non è semplicemente un nome, esso è anche una formula magica che può essere espressa in più modi.
Come Aiwaz produce il numero 93, come Aiwass 418.
93 è il numero della parola greca thelema (volontà) e di agapé (amore), gli elementi gemelli dell'amore sotto il dominio della volontà che costituiscono la Legge di Thelema.
Il già citato 418 è anche il numero di Abrahadabra, la formula suprema dell'amore sotto il dominio della volontà per cui essa è la chiave alla coscienza cosmica.
418 rappresenta l'applicazione dinamica della corrente che ispira il Culto di Shaitan-Aiwass che Crowley voleva rianimare.
Il numero 666 non ha bisogno di presentazioni ma nel contesto attuale la sua più significativa corrispondenza cabalistica è con Teitan11, la forma Caldea di Shaitan, il "dio-diavolo" il cui vero nome o formula è Aiwass.
Nel Libro della Legge il numero 718 è associato con la Stele della Rivelazione che è conosciuta anche come l'Abominazione della Desolazione12.
Essa è il Talismano di ShTN (Shaitan) il cui numero 359 quando raddoppiato è 718.
718 rappresenta quindi il "Signore del doppio scettro di potere" (Set-Horus) menzionato nel terzo capitolo del Libro della Legge.
Tale potere è distruttivo nel senso che una totale demolizione del Vecchio Ordine deve necessariamente precedere l'emergere del nuovo, l'Eone di Horus che "ricompensa" l'uomo con Abrahadabra (cioé la coscienza cosmica).
Il Libro della Legge rivela una struttura comprendente temi occultistici, di magia e filosofia.
Crowley: "La mia osservazione dell'Universo mi convince che vi sono esseri di intelligenza e poteri di una qualità molto più alta di qualsiasi altra cosa uno possa concepire; che essi non sono basati di necessità sulle strutture cerebrali e nervose che conosciamo, e che l'unica e sola possibilità per l'umanità di avanzare nell'insieme è per gli individui di arrivare a contattare tali Esseri"
Crowley asserisce che Aiwass era un tale essere e lo descrive come "un messaggero delle forze che governano questa terra al presente".
Tornando ai Dimmu Borgir, ricordiamo inoltre che il brano Ritualist, incluso in questo album, contiene un messaggio rovesciato satanico.
Inoltre The Ritualist contiene messaggi di Backmasking (ovvero ascoltando versi al contrario c'è un messaggio con un senso, satanico ovviamente).
Trattasi di un evocazione diabolica, con tanto di campanello magico che suona in sottofondo: «In nomine dei magni, dei nostri Satanas Luciferi».
I DISCHI
Nel primo album, For All Tid, pubblicato dall’indipendente No Colours Records nel 1994 ci sono armonie malsane, chitarre zanzarose ma con garbo ed i toni sono lenti ed hanno un feeling freddo ma piacevolmente melodico (come ad esempio la bellissima titletrack o la strumentale "Glittertind") con qualche spruzzata Folk qua e la.
Troviamo anche voci clean come in "Over Bleknede Blander Til Dommedag", furia come in "Stein", orchestrazioni, ma non hanno ancora il livello d’impatto che assumeranno in seguito.
"Hunnerkongens Sorgsvarte Ferd Over Steppene" ha influenze Thrash con synth e chitarra acustica.
Anche "Raabjørn Speiler Draugheimens Skodde" è un'ottima traccia con archi ed un'ottima sezione ritmica.
L'affliggente ed epica "Den Gjemte Sannhets Hersker" chiude degnamente il platter.
I testi come si sarà capito sono ancora in norvegese.
Limitato a 1000 copie di cui le prime 300 con tanto di poster.
Neanche due anni dopo (1996), la band rientra in studio (stessa formazione del disco precedente) e registra quello che, senza dubbio, è uno dei suoi dischi più belli: Stormblåst.
Belle atmosfere, glaciali ma anche accattivanti per chi non ascolta questo genere (le parti sinfoniche sono aumentate).
I testi, per l’ultima volta in norvegese, sono funzionali al feeling del disco.
L’utilizzo di tastiere e pianoforti (suonati da Stian Aarstad, accusato poi da Shagrath e Silenoz di aver copiato la melodia dello strumentale "Sorgens Kammer" da un vecchio gioco per Amiga) è fondamentale nel delineare il sound del gruppo.
Anche Shagrath sembra maturato come vocalist.
Dal punto di vista dell'artwork ci troviamo davanti a un libretto poco curato con foto, sempre oscure e cattivissime, dei componenti della band.
Stranamente manca il testo di una canzone, ovvero di "Antikrist", una canzone che nonostante la lingua norvegese è abbastanza palese di quale tema tratti (belle le parti di basso e il flauto).
A causa delle precedente accusa di plagio, nel 2005 questo disco venne ri-registrato dal duo Shagrath-Silenoz (con Hellhammer alla batteria come turnista), eliminando la canzone "Sorgens Kammer "e sostituendola con la nuova "Sorgens Kammer - Del II".
"Når Sjelen Hentes Til Helvetet" mischia violenza e parti meno canoniche con il pianoforte.
I toni dell'album si fanno ancora più cupi con la doppietta "Da Den Kristine Satte Livet Til" e la titletrack (violenza, parti di musica classica e violoncelli). "Dødsferd" rimarca la propria aggressività, accentuata dai centrali accompagnamenti teatrali dei synth; "Vinder Fra En Ensom Grav" presenta ottimi riff.
"Guds Fortapelse - Apenbaring Av Dommedag" è aperta dalla 9° sinfonia di Dvorak (New World Symphony), dove Silenoz torna dietro ai microfoni. Una struggente coda di pianoforte anticipa la brutale chiusura dell'album.
Poco più di un anno dopo aver dato alle stampe il disco, la band cambia formazione (Nagash prende il posto di Tristan al basso) e si accasa ad una major come la Nuclear Blast.
Il passaggio dalle etichette indipendenti e senza compromessi ad una multinazionale potente come la Nuclear Blast è un colpo ulteriore alla credibilità "true" della band.
Il disco che ne viene fuori è comunque eccellente: Enthrone Darkness Triumphant.
Ottima produzione, arrangiamenti curati e capaci di tessere atmosfere tanto romantiche quanto morbose ed oscure.
La canzone d’apertura, "Mourning Palace" rimarrà nella storia della band.
Vocals luciferine, chitarre zanzarose e quelle tastiere sono un perfetto connubio fra romantico ed oscuro.
Da queste registrazioni si nota un elemento: il suono della band è mutato.
"Spellbound (By The Devil)" è un pezzo duro ma allo stesso tempo sinfonico.
Le tastiere di Stian Aarstad coprono un ruolo fondamentale in episodi come la sognante e misteriosa "In Death’s Embrace" o nella quasi ballad "A Succubus In Rapture", altra hit insieme a "Tormentor Of Christian Souls".
"Relinquishment Of Spirit And Flesh" e "Master Of Disharmony" sono a tutti gli effetti due brani di Black Metal veloce e maligno.
Da questo momento in avanti sarà solo un proseguire su questa strada arricchendo gli arrangiamenti, la grandeur e tutta una serie di elementi che diverranno, poi, il sinonimo del sound dei Dimmu Borgir (considerati, dai più, dei venduti).
Nel 1999 esce Spirtual Black Dimensions.
Mustis diventa membro ufficiale e, come guest vocals, viene chiamato ICS Vortex (conosciuto fino a quel momento per il suo lavoro nei Borknagar).
Il disco parti abbastanza dure (tipo "Reptile", ma il particolare che emerge è la presenza delle clean vocals) ma si nota comunque uno spostamento lento dal Black Metal (anche se sinfonico) verso lidi più gotici.
Basta ascoltare anche la malsana e strana "Arcane Lifeforce Mysteria". I pezzi sono vari e vanno dall' insane "Behind The Curtains Of Night" e "Phantasmagoria" passando per la malinconica "Dreamside Dominions". Sono presenti anche tastiere come in "The Promised Future Aeons".
Nel 2001 la band norvegese rientra negli studi di registrazione, le novità sono tante e si nota l’ennesimo cambio di line-up: fuori Astennu per Galder alla chitarra, fuori Nagash e dentro Vortex al basso ed anche Tjodlav viene sostituito dal turnista di lusso Nicholas Barker alla batteria, ex dei Cradle of Filth.
Anche in cabina di regia c’è un mutamento: per la prima volta da anni niente Tagtgren, al suo posto viene chiamato l’altrettanto esperto Nordstroem.
L’album che ne esce, Puritanical Euphoric Misanthropia, è un decisivo passo avanti sulla strada evolutiva della band (cosa non positiva comunque).
L’utilizzo di una orchestra in carne e ossa rende il sound ancora più magniloquente, mentre il timone del songwriting (prima stabilmente nelle mani di Shagrath e Silenoz) viene ripartito fra Mustis, Galder, Shagrath e Silenoz.
Qui il Black Sinfonico si sposa con il Gothic ed oserei dire un sound più alternativo/elettronico (anche industriale).
I testi stavolta virano dall’espresso anticristianesimo/satanismo ad un più criptico livello di lettura.
L’esuberanza giovanile, la foga anticristiana, viene mitigata in testi a più livelli di lettura, meno diretti e più suscettibili di interpretazione.
A livello d’immagine, come si può immaginare, questo ammorbidimento dei temi ha portato notevoli vantaggi: da band di nicchia e fruibile solo da chi il genere lo conosce, i Dimmu Borgir diventano appetibili anche ad una maggior quantità di gente.
L’elemento pauroso, blasfemo, sconcertante è sparito.
Fra tutti i brani spiccano, anche per la loro riproposizione live, "Kings Of The Carnival Creation" e l'elettronica "Puritania". Per il resto troviamo comunque canzoni estreme come "Blessings Upon The Throne Of Tyranny", "Kings Of The Carnival Creations" e "The Maelstrom Mephisto" ma anche episodi sinfonici come "Hybrid Stigmata" e "Sympozium".
Tra una ristampa e l'altra, esce il sesto full-length nel 2003, con il titolo Death Cult Armageddon per la registrazione del quale la band si avvale della collaborazione dell'orchestra sinfonica di Praga.
L'album è un parziale ritorno alle vecchie sonorità e ottiene riscontri positivi.
Apre le danze "Allegiance", canzone cadenzata e dotata di un’atmosfera quasi spettrale, preludio al capolavoro (anche se un po' commerciale) "Progenies Of The Great Apocalypse" per via dei suoi arrangiamenti orchestrali che raggiungono buoni livelli di ricercatezza sonora.
"For The World To Dictate Our Death" è un'altra buona traccia, anche per via dell' esecuzione tecnica. Ottima anche "Eradication Instincts Defined".
Disco con molte sperimentazioni e tutto sommato discreto (anche se ovviamente lontanissimo dai primi 3 capolavori).
Intanto Nicholas Barker viene improvvisamente licenziato nel 2004.
Nel 2007 esce In Sorte Diaboli con l'etichetta Nuclear Blast.
La cover viene censurata negli USA.
L'album, incentrato sulle vicissitudini dell'apprendista di un vescovo che abbandona la vita religiosa in favore delle tenebre, ha riscosso un ottimo successo risultando il primo album metal a raggiungere il traguardo del disco d'oro in Norvegia.
Come si dice? Squadra che vince non si cambia.
Infatti in questo disco non c'è un'evoluzione di sound rispetto al precedente.
L’opener "The Serpentine Offering" sembra riportare ai tempi migliori, sinfonicamente maligna come ogni Dimmu-fan si attende.
Anche la seguente "The Chosen Legacy" resta di alto livello, così come "The Conspiracy Unfolds" e l'ottima "The Sacrilegious Scorn". Discrete anche "The Invaluable Darkness" e "The Sinister Awakening".
La produzione è buona rispetto al risultato che si voleva ottenere, tutti i sinistri brani scorrono via come devono fare, con alcune aperture che forse faranno storcere il naso ai puristi del Black più intransigente.
Infine nel 2010 esce Abrahadabra.
Per quanto riguarda i testi abbiamo una specie di concept-album dedicato a Crowley come detto..
Il disco è stato anticipato da due canzoni: "Gateways" (con tanto di video) e "Born Threacherous," abbastanza mediocri.
La prima inserisce cori femminili, la seconda è una specie di Black N'Roll.
Il disco per la prima metà segue questa falsariga, prima di perdersi nella seconda parte e trascinarsi stancamente verso la fine. Vanno citate anche "Born Treacherous" e "Dimmu Borgir" (un misto tra Black e Gothic). "Renewal" è ottimamente suonata, infine "Endings And Continuations" vede la partecipazione di Garm degli Ulver dietro il microfono.
Seconda ondata perchè per quanto più o meno contemporanei a molte band della scena si formarono nel 1993.
Inoltre l'utilizzo delle tastiere li rendeva diversi da altre band in voga in Norvegia all'epoca.
Ok c'erano anche gli Emperor ma i Dimmu Borgir imborghesirono di molto il sound.
La band di Shagrath e soci è sempre stata accostata ai Cradle Of Filth o ai Limbonic Art, non agli Emperor.
La band venne fondata da Shagrath, Silenoz (chitarre) e Tjodalv (batteria) nel 1993.
Il nome Dimmu Borgir significa oscuro (Dimmu) castello/roccia (Borgir), e questo termine è usato per indicare una formazione vulcanica dell'Islanda che secondo le leggende del luogo costituirebbe l'entrata dell'inferno.
Criticati aspramente per aver diluito l’aspetto primitivo del Black Metal originario (la cacofonia, la velocità, le pessime produzioni e il suono zanzaroso delle chitarre) in un miscuglio capace di fondere violenza ma anche melodica grazie all'uso di tastiere ed orchestre.
LE ACCUSE DI SATANISMO
I testi dei Dimmu Borgir sono intrisi di messaggi satanici, mistici ed anticristiani.
Anche loro nelle varie interviste (Shagrath in primis) non hanno mai nascoste le loro credenze anti-cristiane (soprattutto nei primi anni della formazione della band).
Shagrath: "Non ci interessa di cosa vuole ascoltare il pubblico, noi siamo satanisti.
Satana è il nostro maestro, oltre che la nostra guida spirituale.
Satana è una bestia fisicamente vivente oltre che un simbolo di oscurità, distruzione e morte.
Io so che c'è un maestro seduto da qualche parte su un trono che ha convertito le nostre anime al suo potere malefico.
Tutti quelli che predicano la Bibbia sono nostri nemici quindi devono morire tra le fiamme.
I cristiani non sono altro che insetti poveri di spirito, così come lo è che gli indica il modo di portare avanti la loro patetica esistenza.
Sono solo dei fanatici manipolati da quanto scritto sulla Bibbia.
Reprimono i loro istinti umani solo perchè convinti che Dio abbia creato l'uomo e la terra.
La nostra filosofia si basa invece sulla vendetta, non certo sul porgere l'altra guancia.
I nostri nemici devono essere annientati senza misericordia alcuna"
Shagrath: "Noi non scriviamo canzoni per rendere la gente più felice.
Del resto l'odio è l'emozione più forte che un uomo possa provare e quello che sosteniamo noi è evidentemente diretto contro il cristianesimo e la stupidità della razza umana.
Noi vogliamo che chi ci ascolta scavi profondamente dentro di se, facendo uscire allo scoperto la propria indole distruttrice.
Una volta fatto questo, trovata l'essenza della propria collera, vogliamo che quest'uomo utilizzi tale forza contro i cristiani.
Non dimenticare che fin dal giorno in cui abbiamo dato vita ai Dimmu Borgir, la nostra intenzione è stata, ed è tuttora, quella di creare una musica più oscura e malsana possibile.
La nostra missione è sempre stata quella di portare nuove anime alla corte di Satana, per formare tutti assieme un'armata potente e invincibile.
I cristiani devono essere sterminati senza che una goccia di sangue satanico sia versato"
IL LIBRO DELLA LEGGE DI CROWLEY
L'album Abrahadabra del 2010 è dedicato ad Aleister Crowley, famoso padre del satanismo moderno, ed ispirato dal suo "Liber Al Vel Legis Sub Figura CCXX come dettato da XCIII=418 a DCLXVI", comunemente conosciuto come "The Book Of The Law".
Questa opera sarebbe stata dettata a Crowley stesso da una entità invisibile e preterumana di nome Aiwass, durante il suo soggiorno al Cairo, l'8, 9 e 10 Aprile del 1904, un giorno per ciascuno dei capitoli che compongono il libro.
Abracadabra di solito si scrive con la «C».
I Dimmu Borgir hanno voluto usare una variante di questa parola evocativa ideata da Aleister Crowley dove la «C» viene sostituita da una «H».
Nella sua opera sulla Gematriah (lo studio numerologico delle parole scritte in lingua ebraica), il satanista inglese spiega di aver cambiato questa parola per ragioni magiche.
Secondo le regole della Kabbalah ebraica, ad ogni lettera corrisponde un numero.
Sommando tutti i numeri si ottiene una cifra che è il valore cabalistico di quella data parola.
Il numero di Abrahadabra è il 418.
Tale variazione apparve per la prima volta nel 1904 nelle invocazioni al dio egizio Horus che precedettero la stesura del Liber al vel Legis e che portarono alla fondazione della religione di Thélema 13.
Essa era già apparsa anche sul diario della Bestia nel mese di maggio 1901, che in seguito Crowley pubblicò sulla rivista The Equinox 14.
Sul Liber al vel Legis è scritto: «Abrahadabra; la ricompensa di Ra Hoor Khut».
«La fine delle parole è nella Parola Abrahadabra».
Secondo Crowley, il significato di questo termine aramaico equivale a «io creo come parlo».
Abra è la forma solare di Amen, il Dio Occulto.
Amen era un titolo di Sebek-Ra, o Set, nel Culto Draconiano dell'antico Egitto.
Fu il culto di questa divinità che Ankh-Af-na-Khonsu ripristinò nella XXVI Dinastia. Had, il cuore di Abrahadabra, è il nome caldeo di Set o Shaitan, ed Abrahadabra è la formula della sua magia.
Più precisamente, questo libro fu una trasmissione a "voce diretta" da una Intelligenza extraterrestre chiamata Aiwass.
Esso non influenzò solo il corso della vita di Crowley e le vite di molti con i quali egli entrò in contatto ma ora, quasi trent'anni dopo la sua morte, il messaggio misterioso affascina migliaia di persone.
I numeri chiave del Libro della Legge 93, 418, 666, 718 sono di grande importanza.
Aiwass non è semplicemente un nome, esso è anche una formula magica che può essere espressa in più modi.
Come Aiwaz produce il numero 93, come Aiwass 418.
93 è il numero della parola greca thelema (volontà) e di agapé (amore), gli elementi gemelli dell'amore sotto il dominio della volontà che costituiscono la Legge di Thelema.
Il già citato 418 è anche il numero di Abrahadabra, la formula suprema dell'amore sotto il dominio della volontà per cui essa è la chiave alla coscienza cosmica.
418 rappresenta l'applicazione dinamica della corrente che ispira il Culto di Shaitan-Aiwass che Crowley voleva rianimare.
Il numero 666 non ha bisogno di presentazioni ma nel contesto attuale la sua più significativa corrispondenza cabalistica è con Teitan11, la forma Caldea di Shaitan, il "dio-diavolo" il cui vero nome o formula è Aiwass.
Nel Libro della Legge il numero 718 è associato con la Stele della Rivelazione che è conosciuta anche come l'Abominazione della Desolazione12.
Essa è il Talismano di ShTN (Shaitan) il cui numero 359 quando raddoppiato è 718.
718 rappresenta quindi il "Signore del doppio scettro di potere" (Set-Horus) menzionato nel terzo capitolo del Libro della Legge.
Tale potere è distruttivo nel senso che una totale demolizione del Vecchio Ordine deve necessariamente precedere l'emergere del nuovo, l'Eone di Horus che "ricompensa" l'uomo con Abrahadabra (cioé la coscienza cosmica).
Il Libro della Legge rivela una struttura comprendente temi occultistici, di magia e filosofia.
Crowley: "La mia osservazione dell'Universo mi convince che vi sono esseri di intelligenza e poteri di una qualità molto più alta di qualsiasi altra cosa uno possa concepire; che essi non sono basati di necessità sulle strutture cerebrali e nervose che conosciamo, e che l'unica e sola possibilità per l'umanità di avanzare nell'insieme è per gli individui di arrivare a contattare tali Esseri"
Crowley asserisce che Aiwass era un tale essere e lo descrive come "un messaggero delle forze che governano questa terra al presente".
Tornando ai Dimmu Borgir, ricordiamo inoltre che il brano Ritualist, incluso in questo album, contiene un messaggio rovesciato satanico.
Inoltre The Ritualist contiene messaggi di Backmasking (ovvero ascoltando versi al contrario c'è un messaggio con un senso, satanico ovviamente).
Trattasi di un evocazione diabolica, con tanto di campanello magico che suona in sottofondo: «In nomine dei magni, dei nostri Satanas Luciferi».
I DISCHI
Nel primo album, For All Tid, pubblicato dall’indipendente No Colours Records nel 1994 ci sono armonie malsane, chitarre zanzarose ma con garbo ed i toni sono lenti ed hanno un feeling freddo ma piacevolmente melodico (come ad esempio la bellissima titletrack o la strumentale "Glittertind") con qualche spruzzata Folk qua e la.
Troviamo anche voci clean come in "Over Bleknede Blander Til Dommedag", furia come in "Stein", orchestrazioni, ma non hanno ancora il livello d’impatto che assumeranno in seguito.
"Hunnerkongens Sorgsvarte Ferd Over Steppene" ha influenze Thrash con synth e chitarra acustica.
Anche "Raabjørn Speiler Draugheimens Skodde" è un'ottima traccia con archi ed un'ottima sezione ritmica.
L'affliggente ed epica "Den Gjemte Sannhets Hersker" chiude degnamente il platter.
I testi come si sarà capito sono ancora in norvegese.
Limitato a 1000 copie di cui le prime 300 con tanto di poster.
Neanche due anni dopo (1996), la band rientra in studio (stessa formazione del disco precedente) e registra quello che, senza dubbio, è uno dei suoi dischi più belli: Stormblåst.
Belle atmosfere, glaciali ma anche accattivanti per chi non ascolta questo genere (le parti sinfoniche sono aumentate).
I testi, per l’ultima volta in norvegese, sono funzionali al feeling del disco.
L’utilizzo di tastiere e pianoforti (suonati da Stian Aarstad, accusato poi da Shagrath e Silenoz di aver copiato la melodia dello strumentale "Sorgens Kammer" da un vecchio gioco per Amiga) è fondamentale nel delineare il sound del gruppo.
Anche Shagrath sembra maturato come vocalist.
Dal punto di vista dell'artwork ci troviamo davanti a un libretto poco curato con foto, sempre oscure e cattivissime, dei componenti della band.
Stranamente manca il testo di una canzone, ovvero di "Antikrist", una canzone che nonostante la lingua norvegese è abbastanza palese di quale tema tratti (belle le parti di basso e il flauto).
A causa delle precedente accusa di plagio, nel 2005 questo disco venne ri-registrato dal duo Shagrath-Silenoz (con Hellhammer alla batteria come turnista), eliminando la canzone "Sorgens Kammer "e sostituendola con la nuova "Sorgens Kammer - Del II".
"Når Sjelen Hentes Til Helvetet" mischia violenza e parti meno canoniche con il pianoforte.
I toni dell'album si fanno ancora più cupi con la doppietta "Da Den Kristine Satte Livet Til" e la titletrack (violenza, parti di musica classica e violoncelli). "Dødsferd" rimarca la propria aggressività, accentuata dai centrali accompagnamenti teatrali dei synth; "Vinder Fra En Ensom Grav" presenta ottimi riff.
"Guds Fortapelse - Apenbaring Av Dommedag" è aperta dalla 9° sinfonia di Dvorak (New World Symphony), dove Silenoz torna dietro ai microfoni. Una struggente coda di pianoforte anticipa la brutale chiusura dell'album.
Poco più di un anno dopo aver dato alle stampe il disco, la band cambia formazione (Nagash prende il posto di Tristan al basso) e si accasa ad una major come la Nuclear Blast.
Il passaggio dalle etichette indipendenti e senza compromessi ad una multinazionale potente come la Nuclear Blast è un colpo ulteriore alla credibilità "true" della band.
Il disco che ne viene fuori è comunque eccellente: Enthrone Darkness Triumphant.
Ottima produzione, arrangiamenti curati e capaci di tessere atmosfere tanto romantiche quanto morbose ed oscure.
La canzone d’apertura, "Mourning Palace" rimarrà nella storia della band.
Vocals luciferine, chitarre zanzarose e quelle tastiere sono un perfetto connubio fra romantico ed oscuro.
Da queste registrazioni si nota un elemento: il suono della band è mutato.
"Spellbound (By The Devil)" è un pezzo duro ma allo stesso tempo sinfonico.
Le tastiere di Stian Aarstad coprono un ruolo fondamentale in episodi come la sognante e misteriosa "In Death’s Embrace" o nella quasi ballad "A Succubus In Rapture", altra hit insieme a "Tormentor Of Christian Souls".
"Relinquishment Of Spirit And Flesh" e "Master Of Disharmony" sono a tutti gli effetti due brani di Black Metal veloce e maligno.
Da questo momento in avanti sarà solo un proseguire su questa strada arricchendo gli arrangiamenti, la grandeur e tutta una serie di elementi che diverranno, poi, il sinonimo del sound dei Dimmu Borgir (considerati, dai più, dei venduti).
Nel 1999 esce Spirtual Black Dimensions.
Mustis diventa membro ufficiale e, come guest vocals, viene chiamato ICS Vortex (conosciuto fino a quel momento per il suo lavoro nei Borknagar).
Il disco parti abbastanza dure (tipo "Reptile", ma il particolare che emerge è la presenza delle clean vocals) ma si nota comunque uno spostamento lento dal Black Metal (anche se sinfonico) verso lidi più gotici.
Basta ascoltare anche la malsana e strana "Arcane Lifeforce Mysteria". I pezzi sono vari e vanno dall' insane "Behind The Curtains Of Night" e "Phantasmagoria" passando per la malinconica "Dreamside Dominions". Sono presenti anche tastiere come in "The Promised Future Aeons".
Nel 2001 la band norvegese rientra negli studi di registrazione, le novità sono tante e si nota l’ennesimo cambio di line-up: fuori Astennu per Galder alla chitarra, fuori Nagash e dentro Vortex al basso ed anche Tjodlav viene sostituito dal turnista di lusso Nicholas Barker alla batteria, ex dei Cradle of Filth.
Anche in cabina di regia c’è un mutamento: per la prima volta da anni niente Tagtgren, al suo posto viene chiamato l’altrettanto esperto Nordstroem.
L’album che ne esce, Puritanical Euphoric Misanthropia, è un decisivo passo avanti sulla strada evolutiva della band (cosa non positiva comunque).
L’utilizzo di una orchestra in carne e ossa rende il sound ancora più magniloquente, mentre il timone del songwriting (prima stabilmente nelle mani di Shagrath e Silenoz) viene ripartito fra Mustis, Galder, Shagrath e Silenoz.
Qui il Black Sinfonico si sposa con il Gothic ed oserei dire un sound più alternativo/elettronico (anche industriale).
I testi stavolta virano dall’espresso anticristianesimo/satanismo ad un più criptico livello di lettura.
L’esuberanza giovanile, la foga anticristiana, viene mitigata in testi a più livelli di lettura, meno diretti e più suscettibili di interpretazione.
A livello d’immagine, come si può immaginare, questo ammorbidimento dei temi ha portato notevoli vantaggi: da band di nicchia e fruibile solo da chi il genere lo conosce, i Dimmu Borgir diventano appetibili anche ad una maggior quantità di gente.
L’elemento pauroso, blasfemo, sconcertante è sparito.
Fra tutti i brani spiccano, anche per la loro riproposizione live, "Kings Of The Carnival Creation" e l'elettronica "Puritania". Per il resto troviamo comunque canzoni estreme come "Blessings Upon The Throne Of Tyranny", "Kings Of The Carnival Creations" e "The Maelstrom Mephisto" ma anche episodi sinfonici come "Hybrid Stigmata" e "Sympozium".
Tra una ristampa e l'altra, esce il sesto full-length nel 2003, con il titolo Death Cult Armageddon per la registrazione del quale la band si avvale della collaborazione dell'orchestra sinfonica di Praga.
L'album è un parziale ritorno alle vecchie sonorità e ottiene riscontri positivi.
Apre le danze "Allegiance", canzone cadenzata e dotata di un’atmosfera quasi spettrale, preludio al capolavoro (anche se un po' commerciale) "Progenies Of The Great Apocalypse" per via dei suoi arrangiamenti orchestrali che raggiungono buoni livelli di ricercatezza sonora.
"For The World To Dictate Our Death" è un'altra buona traccia, anche per via dell' esecuzione tecnica. Ottima anche "Eradication Instincts Defined".
Disco con molte sperimentazioni e tutto sommato discreto (anche se ovviamente lontanissimo dai primi 3 capolavori).
Intanto Nicholas Barker viene improvvisamente licenziato nel 2004.
Nel 2007 esce In Sorte Diaboli con l'etichetta Nuclear Blast.
La cover viene censurata negli USA.
L'album, incentrato sulle vicissitudini dell'apprendista di un vescovo che abbandona la vita religiosa in favore delle tenebre, ha riscosso un ottimo successo risultando il primo album metal a raggiungere il traguardo del disco d'oro in Norvegia.
Come si dice? Squadra che vince non si cambia.
Infatti in questo disco non c'è un'evoluzione di sound rispetto al precedente.
L’opener "The Serpentine Offering" sembra riportare ai tempi migliori, sinfonicamente maligna come ogni Dimmu-fan si attende.
Anche la seguente "The Chosen Legacy" resta di alto livello, così come "The Conspiracy Unfolds" e l'ottima "The Sacrilegious Scorn". Discrete anche "The Invaluable Darkness" e "The Sinister Awakening".
La produzione è buona rispetto al risultato che si voleva ottenere, tutti i sinistri brani scorrono via come devono fare, con alcune aperture che forse faranno storcere il naso ai puristi del Black più intransigente.
Infine nel 2010 esce Abrahadabra.
Per quanto riguarda i testi abbiamo una specie di concept-album dedicato a Crowley come detto..
Il disco è stato anticipato da due canzoni: "Gateways" (con tanto di video) e "Born Threacherous," abbastanza mediocri.
La prima inserisce cori femminili, la seconda è una specie di Black N'Roll.
Il disco per la prima metà segue questa falsariga, prima di perdersi nella seconda parte e trascinarsi stancamente verso la fine. Vanno citate anche "Born Treacherous" e "Dimmu Borgir" (un misto tra Black e Gothic). "Renewal" è ottimamente suonata, infine "Endings And Continuations" vede la partecipazione di Garm degli Ulver dietro il microfono.
lunedì 12 settembre 2016
Gli Iron Maiden Furono Una Band Satanista? Occultismo, Esoterismo, Magia Nera
Un po' per la musica, un po' per i testi, un po' per il modo di vestirsi (avere Eddie The Head come mascotte neppure aiuta), gli Iron Maiden vennero ben presto tacciati di satanismo, e nonostante le smentite della band, molte persone rimasero convinte di ciò per almeno un decennio (in realtà, chi è al di fuori dell'ambiente, lo crede ancora oggi!).
La band comunque, al di là di qualche sparodica smentita, proseguì per la sua strada: non fece nulla infatti per "sbugiardare" i moralisti dell'epoca.
Anzi, come vedremo, sicuramente ne cavalcò anche l'onda, continuando a disseminare i testi, le cover e i palchi dei concerti di diavoli, messaggi ambigui, magia, esoterismo, doppi sensi e messaggi nascosti.
I PRIMI GUAI: GLI LP BRUCIATI
I guai per i Maiden iniziano subito, già nel 1982.
I primi due album filano lisci (anche se qualcosa comincia a "muoversi" con testi abbastanza violenti come Killers), poi il vocalist Paul Di Anno dal chiaro background Punk viene cacciato dalla band per problemi di alcool e droga.
Subentra Bruce Dickinson ed è qui che la band si mette al lavoro per il terzo album.
The Number Of The Beast è subito fortemente contestato negli Stati Uniti da gruppi sociali ed organizzazioni religiose, gli inglesi vengono ben presto accusati di essere satanisti.
Vengono organizzati roghi pubblici del catalogo della band (compresi i primi 2), anche se alcuni gruppi religiosi distruggono gli LP con martelli, per paura dell'inalazione di fumi del vinile che brucia.
Il tour fu oggetto di numerose forme boicottaggio e dimostrazioni: le sedi erano spesso circondate da attivisti che distribuivano volantini e venivano trasportate croci in segno di protesta.
Neanche a dirlo però...l'album diviene subito un capolavoro.
La canzone omonima dell'album (The Number Of The Beast) è ispirata ad un incubo che il bassista Steve Harris ha avuto dopo aver visto il film horror "La maledizione di Damien" (1978).
La canzone parla di un uomo che vaga nell' «inferno sulla terra», con persone che svolgono riti e sacrifici satanici.
Anche se inizialmente titubante, poi l'uomo decide di unirsi agli altri.
Nella parte finale del testo, Satana parla in prima persona e annuncia il suo ritorno.
Esso contiene anche una track intitolata 22 Acacia Avenue.
A questo indirizzo, ci dice il testo, abita Charlotte The Harlot (ricordate l'omonima canzone?), una signorina dai costumi facili che si vende per il prezzo modico di 15 sterline.
L'Acacia è anche un albero sacro dove si riunivano sette della Massoneria.
Ad esempio Crowley era massone, satanista e padre del satanismo moderno.
Crowley è stata una delle maggiori fonti di ispirazione di Bruce Dickinson sia con gli Iron Maiden che nella sua carriera solista.
Il numero 666 appare in continuazione su molte cover e sul palcoscenico durante i concerti.
Sulla copertina del singolo The Trooper, un pezzo estratto da Piece Of Mind, Eddie vestito da soldato inglese ha sulla spalliera il numero 666.
La canzone Revelations sempre di Piece Of Mind contiene riferimenti a Crowley.
C'è anche un passo preso dall'Apocalisse, frase alterata in modo da far passare tutti i cristiani che vanno in paradiso per malati mentali.
Anziché «Neither shall there be any more pain» («Non ci sarà più affanno»), è stato scritto «Neither shall there be anymore brain» («Non ci sarà più cervello»).
Una delle cose che salta agli occhi guardando le covers degli LP di questo gruppo o vedendo gli scenari dei loro concerti è il grande interesse per l'antico Egitto manifestato da questa band. Intervistato a questo proposito, Dickinson ha affermato: "L'idea venne da me a causa del mio interesse per la religione, per la magia e per tutte queste strane cose.
L'idea dell'album Powerslave (1984) era di fare qualcosa di abbastanza magico nel disco in modo da trasmettere l'intero evento".
Da notare che sulla cover di Powerslave c'è una Piramide il cui vertice è illuminato (riferimenti alla stregoneria).
B.Dickinson (1985): "Noi possiamo suonare con convinzione tutte le notti, dato che crediamo profondamente nei contenuti della musica che realizziamo"
Sul retro della copertina del doppio CD Live After Death (1985) si vede il cimitero che fa da sfondo alla risurrezione di Eddie.
Tra le lapidi appaiono diverse croci, ma solo una ritrae Cristo crocifisso.
Sulla croce (spezzata) che gli sta a fianco è attorcigliato un lungo serpente nero che sembra insidiare il Crocifisso con il suo morso, che infatti è inclinato dalla parte opposta come se stesse cadendo.
Il loro disprezzo (o ironia) per il cristianesimo è espresso anche in Somewhere In Time e in particolare nella track Heaven Can Wait ("Il paradiso può attendere"), un brano in che glorifica i piaceri della vita e afferma che gli uomini non dovrebbero occuparsi delle cose spirituali.
Sempre in quest'abum, all'inizio del brano Still Life ("Natura morta") è stato inserito un messaggio al contrario.
I fans degli Iron Maiden sostengono che si tratti di una specie di risposta sarcastica del gruppo a chi li accusava di satanismo dopo la pubblicazione di The Number Of The Beast.
Ascoltando al contrario il messaggio si odono queste parole: "«What ho sed de t’ing wid de t’ree bonce? Don’t meddle wid t’ings you don’t understand» («Che cosa ha detto il mostro dalle tre teste? Niente che tu possa capire»).
Questo messaggio, pronunciato in dialetto giamaicano, potrebbe alludere a Cerbero, il cane-demone che sta a guardia della porta dell’inferno, oppure a Ecate, la dea delle tenebre della mitologia greca.
Su questa copertina è presente l'Occhio di Horus.
Questo simbolo, riconosciuto in ambiente occultistico come un potente amuleto, venne utilizzato in epoca molto più recente (racchiuso in un Triangolo) da molte sette e gruppi occultistici dediti alla magia cerimoniale, tra cui l'Ordo Templi Orientis e la Golden Dawn, Equinox, l'organo ufficiale dell'Argenteum Astrum (A\A\), l'Ordine da lui fondato nel 1907.
Nel 1988 esce Seventh Son Of A Seventh Son con il testo di Moonchild ispirato al Liber Samekh (chiamato anche The Barbarous Names of Evocation o Theurgia Goetia Summæ Congressus Cum Dæmone), un'opera di Crowley.
In questa canzone, il diavolo visita i genitori del nascituro (l'Anticristo), specialmente la madre, avvertendoli che ogni resistenza è vana.
Il titolo del brano è anche quello di un altro libro scritto nel 1917 da Crowley: Moonchild.
Questo testo descrive un'operazione magica che prevede riti di natura omosessuale, l'accoppiamento di una donna con un angelo e la successiva nascita dell'incarnazione della donna Scarlatta, Babalon, la madre dell'anarchia e delle abominazioni.
Negli anni 90 le critiche diminuirono anche se organizzazioni religiose riuscirono a far cancellare un loro concerto in Cile nel 1992.
In ogni caso altre copertine quali The First Ten Years del 1990, l'album live A Real Dead One (1993), registrato durante il Fear Of The Dark World Tour e l'altro live Flight 666 (2009) raffigurano anche provocatori 666.
Sia sul booklet del già citato album live Flight 666 che su quello del relativo documentario in DVD fa la comparsa anche l'Occhio di Horus.
In The Fallen Angel, contenuta in Brave New World (2000), l'angelo caduto sconfitto che tenta di risollevarsi contro Dio non può essere che Lucifero (per caduto, ci si riferisce a "decaduto" o se vogliamo "cacciato dal paradiso").
Il brano Lord Of Light contenuto nell'album A Matter Of Life And Death (2006) parla della figura di Lucifero.
CARRIERA SOLISTA BRUCE DICKINSON
Dickinson parlò di Crowley anche nel suo album solista Accident Of Birth (1997), che contiene Man Of Sorrows, un brano che tratta della vita di Aleister Crowley e di ciò che è diventato in seguito, e The Magician, un altro pezzo dedicato al mago inglese.
Per ben tre volte nel testo risuona il motto iniziatico di Aleister Crowley («Do what thou wilt»).
The Chemical Wedding invece è una pellicola interamente dedicata al mago inglese Crawley di cui Dickinson ha scritto la sceneggiatura (tra realtà virtuale, software e riti).
Poco prima che il film fosse girato, il giornalista musicale inglese Dave Ling ha dichiarato: «Dickinson lavora da ben dodici anni su questo progetto e non sta più nella pelle all’idea di realizzarlo».
The Chemical Wedding (1998) è anche il titolo di un album solista di Dickinson che parla di Alchimia e dei Rosacroce.
In Machine Men (da The Chemical Wedding), si parla di infanticidio (nelle sue opere, Crowley raccomanda l'omicidio rituale di bambini...), in The Tower (sempre da The Chemical Wedding) parla dei tarocchi e magia.
La band comunque, al di là di qualche sparodica smentita, proseguì per la sua strada: non fece nulla infatti per "sbugiardare" i moralisti dell'epoca.
Anzi, come vedremo, sicuramente ne cavalcò anche l'onda, continuando a disseminare i testi, le cover e i palchi dei concerti di diavoli, messaggi ambigui, magia, esoterismo, doppi sensi e messaggi nascosti.
I PRIMI GUAI: GLI LP BRUCIATI
I guai per i Maiden iniziano subito, già nel 1982.
I primi due album filano lisci (anche se qualcosa comincia a "muoversi" con testi abbastanza violenti come Killers), poi il vocalist Paul Di Anno dal chiaro background Punk viene cacciato dalla band per problemi di alcool e droga.
Subentra Bruce Dickinson ed è qui che la band si mette al lavoro per il terzo album.
The Number Of The Beast è subito fortemente contestato negli Stati Uniti da gruppi sociali ed organizzazioni religiose, gli inglesi vengono ben presto accusati di essere satanisti.
Vengono organizzati roghi pubblici del catalogo della band (compresi i primi 2), anche se alcuni gruppi religiosi distruggono gli LP con martelli, per paura dell'inalazione di fumi del vinile che brucia.
Il tour fu oggetto di numerose forme boicottaggio e dimostrazioni: le sedi erano spesso circondate da attivisti che distribuivano volantini e venivano trasportate croci in segno di protesta.
Neanche a dirlo però...l'album diviene subito un capolavoro.
La canzone omonima dell'album (The Number Of The Beast) è ispirata ad un incubo che il bassista Steve Harris ha avuto dopo aver visto il film horror "La maledizione di Damien" (1978).
La canzone parla di un uomo che vaga nell' «inferno sulla terra», con persone che svolgono riti e sacrifici satanici.
Anche se inizialmente titubante, poi l'uomo decide di unirsi agli altri.
Nella parte finale del testo, Satana parla in prima persona e annuncia il suo ritorno.
"Sono rimasto da solo la mia mente era vuota
Avevo bisogno di tempo per pensare di prendere le memorie dalla mia mente
Quello che ho visto posso credere a quello che ho visto
Quella notte fu reale e non sola fantasia
Solo che quello che ho visto riflesso nei miei vecchi sogni erano loro
Riflessi della mia mente distorta mi ricambiano fissandomi
Perché nei miei sogni c'è sempre il volto del male che distorce la mia mente
E mi porta alla disperazione
La notte era nera e non si teneva a bada
Perché dovevo solo vedere qualcuno che mi guardava
Nell'oscura foschia figure si muovevano e si contorcevano
Ma tutto questo era reale o era solo una specie d'inferno
666 il Numero della Bestia
Inferno e fiamme si moltiplicavano per essere liberate
Le torce ardevano e i canti sacri lodavano
Mentre loro cominciavano a gridare le mani erano alzate al cielo
Nella notte i fuochi bruciavano luminosi
Il rituale era cominciato, l'opera di Satana era compiuta
666 il Numero della bestia
Ci sarà un sacrificio stanotte
Questo non può succedere devo informare la legge
Ma questo può essere vero o è solo un folle sogno
Ma mi sento attratto dai i canti malvagi delle orde
Sembrano incantarmi… non riesco a sfuggire ai loro sguardi
666 il Numero della Bestia
666 è quello per me e te
Sto tornando ritornerò
Mi impossesserò del tuo corpo e ti brucerò
Ho il fuoco ho la forza
Ho il potere di fare in modo che il male faccia il suo corso"
Esso contiene anche una track intitolata 22 Acacia Avenue.
A questo indirizzo, ci dice il testo, abita Charlotte The Harlot (ricordate l'omonima canzone?), una signorina dai costumi facili che si vende per il prezzo modico di 15 sterline.
L'Acacia è anche un albero sacro dove si riunivano sette della Massoneria.
Ad esempio Crowley era massone, satanista e padre del satanismo moderno.
Crowley è stata una delle maggiori fonti di ispirazione di Bruce Dickinson sia con gli Iron Maiden che nella sua carriera solista.
Il numero 666 appare in continuazione su molte cover e sul palcoscenico durante i concerti.
Sulla copertina del singolo The Trooper, un pezzo estratto da Piece Of Mind, Eddie vestito da soldato inglese ha sulla spalliera il numero 666.
La canzone Revelations sempre di Piece Of Mind contiene riferimenti a Crowley.
C'è anche un passo preso dall'Apocalisse, frase alterata in modo da far passare tutti i cristiani che vanno in paradiso per malati mentali.
Anziché «Neither shall there be any more pain» («Non ci sarà più affanno»), è stato scritto «Neither shall there be anymore brain» («Non ci sarà più cervello»).
Una delle cose che salta agli occhi guardando le covers degli LP di questo gruppo o vedendo gli scenari dei loro concerti è il grande interesse per l'antico Egitto manifestato da questa band. Intervistato a questo proposito, Dickinson ha affermato: "L'idea venne da me a causa del mio interesse per la religione, per la magia e per tutte queste strane cose.
L'idea dell'album Powerslave (1984) era di fare qualcosa di abbastanza magico nel disco in modo da trasmettere l'intero evento".
Da notare che sulla cover di Powerslave c'è una Piramide il cui vertice è illuminato (riferimenti alla stregoneria).
B.Dickinson (1985): "Noi possiamo suonare con convinzione tutte le notti, dato che crediamo profondamente nei contenuti della musica che realizziamo"
Sul retro della copertina del doppio CD Live After Death (1985) si vede il cimitero che fa da sfondo alla risurrezione di Eddie.
Tra le lapidi appaiono diverse croci, ma solo una ritrae Cristo crocifisso.
Sulla croce (spezzata) che gli sta a fianco è attorcigliato un lungo serpente nero che sembra insidiare il Crocifisso con il suo morso, che infatti è inclinato dalla parte opposta come se stesse cadendo.
Il loro disprezzo (o ironia) per il cristianesimo è espresso anche in Somewhere In Time e in particolare nella track Heaven Can Wait ("Il paradiso può attendere"), un brano in che glorifica i piaceri della vita e afferma che gli uomini non dovrebbero occuparsi delle cose spirituali.
Sempre in quest'abum, all'inizio del brano Still Life ("Natura morta") è stato inserito un messaggio al contrario.
I fans degli Iron Maiden sostengono che si tratti di una specie di risposta sarcastica del gruppo a chi li accusava di satanismo dopo la pubblicazione di The Number Of The Beast.
Ascoltando al contrario il messaggio si odono queste parole: "«What ho sed de t’ing wid de t’ree bonce? Don’t meddle wid t’ings you don’t understand» («Che cosa ha detto il mostro dalle tre teste? Niente che tu possa capire»).
Questo messaggio, pronunciato in dialetto giamaicano, potrebbe alludere a Cerbero, il cane-demone che sta a guardia della porta dell’inferno, oppure a Ecate, la dea delle tenebre della mitologia greca.
Su questa copertina è presente l'Occhio di Horus.
Questo simbolo, riconosciuto in ambiente occultistico come un potente amuleto, venne utilizzato in epoca molto più recente (racchiuso in un Triangolo) da molte sette e gruppi occultistici dediti alla magia cerimoniale, tra cui l'Ordo Templi Orientis e la Golden Dawn, Equinox, l'organo ufficiale dell'Argenteum Astrum (A\A\), l'Ordine da lui fondato nel 1907.
Nel 1988 esce Seventh Son Of A Seventh Son con il testo di Moonchild ispirato al Liber Samekh (chiamato anche The Barbarous Names of Evocation o Theurgia Goetia Summæ Congressus Cum Dæmone), un'opera di Crowley.
In questa canzone, il diavolo visita i genitori del nascituro (l'Anticristo), specialmente la madre, avvertendoli che ogni resistenza è vana.
Sette peccati mortali
Sette modi di vincere
Sette santi percorsi per l'inferno
E il tuo viaggio inizia
Sette pendii scoscesi
Sette speranze insanguinate
Sette sono i tuoi fuochi brucianti
Sette i tuoi desideri [...]
Io sono lui quello non nato
L'angelo decaduto che guarda te Babilonia, la prostituta scarlatta
Sii la madre di un bambino nato strangolato
Consegnati al demonio, Lucifero è il mio nome
Apri il settimo sigillo
Figlio della luna sarai presto mio
Figlio della luna, prendi la mia mano questa notte
Il titolo del brano è anche quello di un altro libro scritto nel 1917 da Crowley: Moonchild.
Questo testo descrive un'operazione magica che prevede riti di natura omosessuale, l'accoppiamento di una donna con un angelo e la successiva nascita dell'incarnazione della donna Scarlatta, Babalon, la madre dell'anarchia e delle abominazioni.
Negli anni 90 le critiche diminuirono anche se organizzazioni religiose riuscirono a far cancellare un loro concerto in Cile nel 1992.
In ogni caso altre copertine quali The First Ten Years del 1990, l'album live A Real Dead One (1993), registrato durante il Fear Of The Dark World Tour e l'altro live Flight 666 (2009) raffigurano anche provocatori 666.
Sia sul booklet del già citato album live Flight 666 che su quello del relativo documentario in DVD fa la comparsa anche l'Occhio di Horus.
In The Fallen Angel, contenuta in Brave New World (2000), l'angelo caduto sconfitto che tenta di risollevarsi contro Dio non può essere che Lucifero (per caduto, ci si riferisce a "decaduto" o se vogliamo "cacciato dal paradiso").
Il brano Lord Of Light contenuto nell'album A Matter Of Life And Death (2006) parla della figura di Lucifero.
CARRIERA SOLISTA BRUCE DICKINSON
Dickinson parlò di Crowley anche nel suo album solista Accident Of Birth (1997), che contiene Man Of Sorrows, un brano che tratta della vita di Aleister Crowley e di ciò che è diventato in seguito, e The Magician, un altro pezzo dedicato al mago inglese.
Per ben tre volte nel testo risuona il motto iniziatico di Aleister Crowley («Do what thou wilt»).
The Chemical Wedding invece è una pellicola interamente dedicata al mago inglese Crawley di cui Dickinson ha scritto la sceneggiatura (tra realtà virtuale, software e riti).
Poco prima che il film fosse girato, il giornalista musicale inglese Dave Ling ha dichiarato: «Dickinson lavora da ben dodici anni su questo progetto e non sta più nella pelle all’idea di realizzarlo».
The Chemical Wedding (1998) è anche il titolo di un album solista di Dickinson che parla di Alchimia e dei Rosacroce.
In Machine Men (da The Chemical Wedding), si parla di infanticidio (nelle sue opere, Crowley raccomanda l'omicidio rituale di bambini...), in The Tower (sempre da The Chemical Wedding) parla dei tarocchi e magia.
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martedì 30 agosto 2016
Differenze Tra Pogo, Headbanging, Wall Of Death, Stage Diving e Crowd Surfing
L'Headbanging, Wall Of Death e il Pogo sono comportamenti comuni che si possono osservare durante concerti Rock e di Metal Estremo.
Stesso discorso per quanto riguarda Stage Diving e Crowd Surfing.
In questo articolo spiegherò di cosa si tratta.
POGO, MOSHING E WALL OF DEATH
Ad inventare il Pogo fu probabilmente il bassista dei Sex Pistols, Sid Vicious.
Inizialmente ci si riferiva al semplice saltare su e giù durante un concerto, poi vennero aggiunte corse e spinte, in una specie di tutti contro tutti.
La pericolosità risiede non tanto negli scontri fisici, quanto in eventuali cadute e quindi calpestamenti da parte di tutti i fans partecipanti.
Il Moshing è uno stile di danza simile al Pogo, in cui i partecipanti si spingono e scontrano sempre durante i concerti dal vivo.
Si ricorda la canzone "Total Mash" degli Scream e a livello di Metal Estremo ovviamente gli Anthrax che usarono il termine nella loro canzone "Caught In A Mosh".
Termine e danza molto utilizzata durante i live di Anthrax, Nirvana, Stormtroopers Of Death e Melvins.
Il Wall Of Death è una variante di esso e rappresenta anch'esso una forma di "combattimento/ballo" osservabile durante i concerti Thrash Metal, Death Metal ed Hardcore dove il pubblico si divide in due fazioni separate da uno spazio di circa dieci metri (può essere anche circolare detto in gergo "Pit". "Into The Pit" è anche una famosa canzone dei Testament), e, tra un break e l'altro all'inizio di parti dure e veloci, contemporaneamente corre, per scontrarsi e darsi spallate.
Questa tipologia di scontro fisico nasce grazie ai Sick Of It All.
I Cephalic Carnage l'hanno soprannominato "Wall Of Carnage".
La band metal dei Lamb Of God usava incitare i fan al Wall Of Death, soprattutto durante la canzone Black Label, ma dopo molti feriti, al cantante Randy Blythe è stato proibito di incitare al celeberrimo scontro.
Ma c'è anche il rovescio della medaglia.
Ad esempio i Fugazi individuavano i fans che svolgevano ciò, chiedendo loro di smettere di ferire gli altri membri del pubblico.
Anche gli Smashing Pumpkins presero posizione contro il Moshing, dopo che due gravi incidenti provocarono incidenti mortali.
Ad un concerto del 1996 morì Bernadette O'Brie schiacciato dal Moshing della folla.
Un altro fan morì a Vancouver, British Columbia (in Canada) il 24 settembre 2007.
Il 20enne venne trascinato fuori dal Pit, privo di sensi.
Nel 2001 la 16enne Jessica Michalik morì per asfissia dopo essere stata schiacciata in un pogo durante il Big Day Out Festival del 2001.
I Five Finger Death Punch interruppero il loro show durante "White Knuckles" quando un loro fan rimase ferito.
Stessa cosa fece Joey De Maio dei Manowar.
HEADBANGING
Il nome dice già tutto: scuotere la testa su e giù a ritmo di musica.
Prerogativa del Metal Estremo (Thrash e Death soprattutto).
Anche se forse il termine è stato coniato per la prima volta durante un tour statunitense dei Led Zeppelin nel 1969.
Durante lo spettacolo al Boston Tea Party, i membri del pubblico in prima fila muovevano la testa su e giù a ritmo di musica .
Inoltre, è possibile osservarlo durante il Royal Albert Hall (9 gennaio 1970) in prima fila.
Ozzy Osbourne e Geezer Butler dei Black Sabbath sono stati anche loro tra i pionieri nel 1970.
Si ricordano anche i Deep Purple e il modo di suonare dello "scolaretto" Angus Young (Ac/Dc).
L'Headbanging classico e l'Up And Down (testa su e giù) e il Whiplash (stesso movimento ma con i capelli che coprono il volto, stile Angus Young).
La Circular Swing consiste nel muovere la testa in modo circolare.
Questo stile è stato reso popolare da Blackie Lawless degli W.A.S.P. e da George Fisher e Alex Webster dei Cannibal Corpse.
Si ricordano tra gli altri anche Jason Newsted ex dei Metallica e il compianto Dimebag Darrell dei Pantera.
La Half-circle consiste nel movimento ripetuto della testa da una parte all'altra, tipo pendolo.
Questo stile è usato spesso da Tom Araya degli Slayer e Peter Iwers degli In Flames.
L'Hammer invece è utilizzato da Angela Gossow ex degli Arch Enemy e, in parte, Hansi Kursch dei Blind Guardian, esso consiste nel piegarsi in avanti e colpire la coscia con la mano chiusa a pugno, muovendo la testa da sinistra verso destra o su e giù.
La velocità del pugno del martello va di pari passo con quella della batteria.
La Figure Eight movimento della testa a formare il numero otto.
Questo stile è usato da Alexi Laiho dei Children Of Bodom che utilizza anche il Side To Side (agitare la testa da una parte all'altra, muovendo i capelli in modo da dare colpi di frusta ad ogni spostamento. Si ricordano anche Martin Mendez degli Opeth e Robert Trujillo dei Metallica).
.I chitarristi dei Judas Priest K.K. Downing e Glenn Tipton hanno inventato il Tandem, ovvero stando l'uno accanto all'altro, si muovono contemporaneamente e a ritmo.
Nel Thrust le persone agitano violentemente la testa, spesso colpendo le persone di fronte a loro, o, in circostanze più estreme, dietro di loro.
Secondo un'indagine il rischio di infortuni a livello di collo e dell'encefalo associato all'Headbanging è abbastanza elevato.
Tale rischio sarebbe direttamente correlato da una parte alla frequenza delle oscillazioni con cui si attua l'Headbanging, dall'altra all'ampiezza dei movimenti.
Lo studio ha evidenziato come sia molto probabile riportare dei danni se l'ampiezza dei movimenti della testa supera i 75°; tempi maggiori o oscillazioni maggiori aumentano la probabilità e la gravità delle potenziali lesioni.
Jason Newsted, ex bassista dei Metallica, ebbe problemi al collo provocati da anni di Headbanging.
Nel 2009, il cantante Tom Araya degli Slayer cominciò ad avvertire problemi alla colonna vertebrale a causa della sua forma aggressiva di Headbanging.
Nel 2011, problemi anche per il chitarrista Dave Mustaine dei Megadeth (stenosi causata da anni di Headbanging).
STAGE DIVING
Lo Stage Diving come dice il nome stesso è l'atto con il quale, durante un concerto musicale, una persona, musicista o spettatore, si tuffa dal palco sulla folla sottostante.
Solitamente la persona tuffatasi sulla folla viene passata poi da persona a persona nell'atto chiamato Crowd Surfing.
Fu probabilmente al Scheveningen l'8 agosto 1964 dove si vide il primo Stage Diving, grazie ai Rolling Stones.
Jim Morrison dei Doors era solito saltare in mezzo alla folla, stesso discorso per Iggy Pop.
Poi dal Rock si è passato al Metal Estremo.
Si ricordano anche gravi infortuni come quando Peter Gabriel dei Genesis si tuffò durante la fine della canzone "The Knife", atterrando sul piede e provocandosi una distorsione alla caviglia.
Randy Blythe, frontman del gruppo Groove americano Lamb Of God, venne accusato di aver involontariamente causato la morte di un suo fan nella Repubblica Ceca nel maggio del 2010.
Blythe, spinse giù dal palco un ragazzo di 19 anni durante un concerto in un club di Praga.
Il giovane, che aveva cercato di arrampicarsi diverse volte sul palco, si era schiantato sul suolo di cemento ed era morto due settimane dopo in seguito alle ferite riportate.
Uno degli spettatori si fa sollevare sopra le teste del resto della folla oppure si lancia dal palco dove la band sta suonando e "surfa", cioè viene letteralmente trasportato, passando di mano in mano.
Nel 2000, al Roskilde Festival, morirono 9 persone ed altre furono calpestate riportando ferite durante un concerto dei Pearl Jam (altri 26 feriti di cui 3 gravi).
9 fans poi ricordati negli anni seguenti in "Love Boat Captain" (cantata con testo modificato).
Da allora, il Crowd Surfing è illegale nella maggior parte dei festival e dei concerti in Europa (cioè si rischia l'espulsione dal concerto).
Stesso discorso per quanto riguarda Stage Diving e Crowd Surfing.
In questo articolo spiegherò di cosa si tratta.
POGO, MOSHING E WALL OF DEATH
Ad inventare il Pogo fu probabilmente il bassista dei Sex Pistols, Sid Vicious.
Inizialmente ci si riferiva al semplice saltare su e giù durante un concerto, poi vennero aggiunte corse e spinte, in una specie di tutti contro tutti.
La pericolosità risiede non tanto negli scontri fisici, quanto in eventuali cadute e quindi calpestamenti da parte di tutti i fans partecipanti.
Il Moshing è uno stile di danza simile al Pogo, in cui i partecipanti si spingono e scontrano sempre durante i concerti dal vivo.
Si ricorda la canzone "Total Mash" degli Scream e a livello di Metal Estremo ovviamente gli Anthrax che usarono il termine nella loro canzone "Caught In A Mosh".
Termine e danza molto utilizzata durante i live di Anthrax, Nirvana, Stormtroopers Of Death e Melvins.
Il Wall Of Death è una variante di esso e rappresenta anch'esso una forma di "combattimento/ballo" osservabile durante i concerti Thrash Metal, Death Metal ed Hardcore dove il pubblico si divide in due fazioni separate da uno spazio di circa dieci metri (può essere anche circolare detto in gergo "Pit". "Into The Pit" è anche una famosa canzone dei Testament), e, tra un break e l'altro all'inizio di parti dure e veloci, contemporaneamente corre, per scontrarsi e darsi spallate.
Questa tipologia di scontro fisico nasce grazie ai Sick Of It All.
I Cephalic Carnage l'hanno soprannominato "Wall Of Carnage".
La band metal dei Lamb Of God usava incitare i fan al Wall Of Death, soprattutto durante la canzone Black Label, ma dopo molti feriti, al cantante Randy Blythe è stato proibito di incitare al celeberrimo scontro.
Ma c'è anche il rovescio della medaglia.
Ad esempio i Fugazi individuavano i fans che svolgevano ciò, chiedendo loro di smettere di ferire gli altri membri del pubblico.
Anche gli Smashing Pumpkins presero posizione contro il Moshing, dopo che due gravi incidenti provocarono incidenti mortali.
Ad un concerto del 1996 morì Bernadette O'Brie schiacciato dal Moshing della folla.
Un altro fan morì a Vancouver, British Columbia (in Canada) il 24 settembre 2007.
Il 20enne venne trascinato fuori dal Pit, privo di sensi.
Nel 2001 la 16enne Jessica Michalik morì per asfissia dopo essere stata schiacciata in un pogo durante il Big Day Out Festival del 2001.
I Five Finger Death Punch interruppero il loro show durante "White Knuckles" quando un loro fan rimase ferito.
Stessa cosa fece Joey De Maio dei Manowar.
HEADBANGING
Il nome dice già tutto: scuotere la testa su e giù a ritmo di musica.
Prerogativa del Metal Estremo (Thrash e Death soprattutto).
Anche se forse il termine è stato coniato per la prima volta durante un tour statunitense dei Led Zeppelin nel 1969.
Durante lo spettacolo al Boston Tea Party, i membri del pubblico in prima fila muovevano la testa su e giù a ritmo di musica .
Inoltre, è possibile osservarlo durante il Royal Albert Hall (9 gennaio 1970) in prima fila.
Ozzy Osbourne e Geezer Butler dei Black Sabbath sono stati anche loro tra i pionieri nel 1970.
Si ricordano anche i Deep Purple e il modo di suonare dello "scolaretto" Angus Young (Ac/Dc).
L'Headbanging classico e l'Up And Down (testa su e giù) e il Whiplash (stesso movimento ma con i capelli che coprono il volto, stile Angus Young).
La Circular Swing consiste nel muovere la testa in modo circolare.
Questo stile è stato reso popolare da Blackie Lawless degli W.A.S.P. e da George Fisher e Alex Webster dei Cannibal Corpse.
Si ricordano tra gli altri anche Jason Newsted ex dei Metallica e il compianto Dimebag Darrell dei Pantera.
La Half-circle consiste nel movimento ripetuto della testa da una parte all'altra, tipo pendolo.
Questo stile è usato spesso da Tom Araya degli Slayer e Peter Iwers degli In Flames.
L'Hammer invece è utilizzato da Angela Gossow ex degli Arch Enemy e, in parte, Hansi Kursch dei Blind Guardian, esso consiste nel piegarsi in avanti e colpire la coscia con la mano chiusa a pugno, muovendo la testa da sinistra verso destra o su e giù.
La velocità del pugno del martello va di pari passo con quella della batteria.
La Figure Eight movimento della testa a formare il numero otto.
Questo stile è usato da Alexi Laiho dei Children Of Bodom che utilizza anche il Side To Side (agitare la testa da una parte all'altra, muovendo i capelli in modo da dare colpi di frusta ad ogni spostamento. Si ricordano anche Martin Mendez degli Opeth e Robert Trujillo dei Metallica).
.I chitarristi dei Judas Priest K.K. Downing e Glenn Tipton hanno inventato il Tandem, ovvero stando l'uno accanto all'altro, si muovono contemporaneamente e a ritmo.
Nel Thrust le persone agitano violentemente la testa, spesso colpendo le persone di fronte a loro, o, in circostanze più estreme, dietro di loro.
Secondo un'indagine il rischio di infortuni a livello di collo e dell'encefalo associato all'Headbanging è abbastanza elevato.
Tale rischio sarebbe direttamente correlato da una parte alla frequenza delle oscillazioni con cui si attua l'Headbanging, dall'altra all'ampiezza dei movimenti.
Lo studio ha evidenziato come sia molto probabile riportare dei danni se l'ampiezza dei movimenti della testa supera i 75°; tempi maggiori o oscillazioni maggiori aumentano la probabilità e la gravità delle potenziali lesioni.
Jason Newsted, ex bassista dei Metallica, ebbe problemi al collo provocati da anni di Headbanging.
Nel 2009, il cantante Tom Araya degli Slayer cominciò ad avvertire problemi alla colonna vertebrale a causa della sua forma aggressiva di Headbanging.
Nel 2011, problemi anche per il chitarrista Dave Mustaine dei Megadeth (stenosi causata da anni di Headbanging).
STAGE DIVING
Lo Stage Diving come dice il nome stesso è l'atto con il quale, durante un concerto musicale, una persona, musicista o spettatore, si tuffa dal palco sulla folla sottostante.
Solitamente la persona tuffatasi sulla folla viene passata poi da persona a persona nell'atto chiamato Crowd Surfing.
Fu probabilmente al Scheveningen l'8 agosto 1964 dove si vide il primo Stage Diving, grazie ai Rolling Stones.
Jim Morrison dei Doors era solito saltare in mezzo alla folla, stesso discorso per Iggy Pop.
Poi dal Rock si è passato al Metal Estremo.
Si ricordano anche gravi infortuni come quando Peter Gabriel dei Genesis si tuffò durante la fine della canzone "The Knife", atterrando sul piede e provocandosi una distorsione alla caviglia.
Randy Blythe, frontman del gruppo Groove americano Lamb Of God, venne accusato di aver involontariamente causato la morte di un suo fan nella Repubblica Ceca nel maggio del 2010.
Blythe, spinse giù dal palco un ragazzo di 19 anni durante un concerto in un club di Praga.
Il giovane, che aveva cercato di arrampicarsi diverse volte sul palco, si era schiantato sul suolo di cemento ed era morto due settimane dopo in seguito alle ferite riportate.
CROWD SURFING
Il Crowd Surfing vuol dire letteralmente "surfare sulla folla", in poche parole esso consiste nel passare una persona sopra il resto del pubblico.Uno degli spettatori si fa sollevare sopra le teste del resto della folla oppure si lancia dal palco dove la band sta suonando e "surfa", cioè viene letteralmente trasportato, passando di mano in mano.
Nel 2000, al Roskilde Festival, morirono 9 persone ed altre furono calpestate riportando ferite durante un concerto dei Pearl Jam (altri 26 feriti di cui 3 gravi).
9 fans poi ricordati negli anni seguenti in "Love Boat Captain" (cantata con testo modificato).
Da allora, il Crowd Surfing è illegale nella maggior parte dei festival e dei concerti in Europa (cioè si rischia l'espulsione dal concerto).
domenica 21 agosto 2016
La Storia Dei Cannibal Corpse: Testi Violenti, Censura e L'Arresto Di Pat O'Brien
P.O'Brian: "Ci sono film e videogiochi violenti...e poi ci sono i Cannibal Corpse!
Qualcuno parlerebbe di violenza comunque, perché non farlo noi quindi? In effetti potremmo scrivere canzoni che parlino di politica, o della guerra in Iraq. Ma forse non avrebbe senso"
I Cannibal Corpse si formarono a Buffalo (New York) nel dicembre del 1988. La formazione originaria comprendeva Chris Barnes come vocalist, Bob Rusay e Jack Owen alle chitarre, Alex Webster al basso e Paul Mazurkiewicz alla batteria. Dotati di grande potenza compositiva e velocità d'esecuzione, i cinque macellai si fanno subito notare per la loro violenza e per i testi assolutamente macabri e raccapriccianti: non si conteranno le censure e i problemi con le autorità.
C.Barnes: “Il satanismo, come le religioni, è qualcosa di misterioso e oscuro, io scrivo di cose brutali e violente che accadono però tutti i giorni. Scrivo poesie realistiche, questo è quanto!"
Autori di un Death grezzo ma allo stesso tempo con una buona tecnica di base e veloci cambiamenti di ritmo (per quanto generalmente sia la velocità a farla da padrone), mentre i loro testi prendono spunto per lo più da film Horror trash, di cui Chris Barnes e soci sono divoratori accaniti.
Ma non solo ovviamente: corpi tranciati e macellati, violentati (stupri), corpi in putrefazione, uccisioni, necrofilia ed altre atrocità varie. Musiche caratterizzate da riff putrescenti, assoli malati e con growl assolutamente cavernosi.
DISCHI
Il loro primo album uscito per Metal Blade (come tutti i loro dischi), Eaten Back To Life (1990), è subito un fulmine a ciel sereno. Dotato di una confezione da brivido (in perfetto stile Horror “B”) lascia intendere subito il contenuto. Come ospite anche Glen Benton dei Deicide. L'album, neanche a dirlo, viene subito bannato dalla Germania. Nel booklet del disco si legge:
Il pezzo "Shredded Humans" descrive un incidente stradale che stronca la vita di cinque persone.
"Scattered Remains Splattered Brains" descrive minuziosamente e con dovizia di particolari un'autopsia. "Rotting Dead", invece, parla di esperimenti di chirurgia. "Born In A Casket", "Rotting Head" e "Bloody Chunks" sono altrettanto esplicite e dai contenuti Gore e Splatter ben immaginabili. Dal punto di vista musicale sono ben udibili influenze Thrash.
Il loro secondo album, Butchered At Birth (1991), si distacca poco dal loro album precedente.
Ci sono blast beats e il growl di Barnes è sempre più cavernoso. Anche in questo caso, la Germania ne vieta la pubblicazione, la copertina (donna incinta macellata e bambini che aspettano per stessa sorte con tanto di feti appesi al soffitto) viene censurata più o meno ovunque: anche in Italia.
In Canada ne vietano la vendita per chi ha meno di 20 anni, in Australia in anni recenti la band ebbe problemi proprio per alcune liriche contenute in questo platter.
La pubblicità dell'album recita lo slogan chiarificatore: "Totalmente e dannatamente malato".
"Rancid Amputation", "Gutted", "Living Dissection" non hanno bisogno di presentazioni.
"Under The Rotten Flesh" è contraddistinta da ritmiche malsane, ossessive e da riff disarmonici.
"Covered With Sores" e "Vomit The Soul" sono altri due pezzi da 90.
Il terzo album Tomb Of The Mutilated (1992) è come sempre un omaggio al cattivo gusto, allo splatter più disgustoso, alla pazzia più assoluta. Forse è il più grande capolavoro della band. Copertina ancora una volta affidata a Vincent Locke che rappresenta una scena di sesso orale tra due zombie in avanzato stato di decomposizione. La critica è molto forte e la copertina entra nuovamente all’interno della confezione, i titoli delle canzoni non vengono tutti scritti sul retro del Cd perché troppo osceni.
Per tutta risposta Chris Barnes rilascia un’intervista in cui si oppone a questa censura sostenendo che non è una canzone che parla di zombie e horror che può invogliare o spingere qualcuno a fare violenza.
I testi non vengono inseriti, mentre una nota indica che sarà possibile richiederli gratuitamente direttamente alla Label. Ad ogni modo le cose proseguono sulla falsariga del passato: l'album è bannato in Germania per la terza volta. Importante anche da sottolineare la passione che la band nutre nei confronti dei serial killer, un’argomento affrontato in questo disco, dove la band riporta le vicende di due dei più cruenti serial killer americani: Barron Guideret e Albert Fish.
C.Barnes: “L'ispirazione la traggo dalla mia immaginazione. Mi eccita parlare di perversioni sessuali e gustosi omicidi. E comunque affrontare determinati argomenti non mi ha fatto perdere una certa sensibilità”
"Entrails Ripped From A Virgin's Cunt", "Post Mortal Ejaculation", "Beyond The Cemetery" e "I Cum Blood" parlano di stupri ed omicidi (con un grosso coltello) di giovani ragazze (continuando a violentare il cadavere fino all'orgasmo). "Entrails Ripped From A Virgin's Cunt" parla di due fratelli, uno dei quali semi-ritardato, che catturarono una ragazza: l'idea era quella di estrarre l'intestino dalle cavità vaginali. Qui comunque troviamo capolavori del calibro di "Hammer Smashed Face" (faccia sfondata a martellate), la già citata "I Cum Blood", "Addicted To Vaginal Skin", "Necropedophile", "The Cryptic Stench" e "Post Mortal Ejaculation".
Nel 1994 esce The Bleeding, ultimo album con Chris Barnes alla voce.
Grande album che però non ripete il capolavoro precedente, anche se pezzi come "Fucked With A Knife", "Stripped Raped And Strangled", "Pulverized" e "Return To Flesh" sono assolutamente notevoli (e come sempre conditi da testi di una violenza inaudita).
Disco sempre Death ed estremo ma se vogliamo più Groove.
Per "Staring Through The Eyes Of The Dead" viene creato anche un videoclip.
Nel 1995 Chris Barnes abbandona la band e verrà sostituito da George "Corpsegrinder" Fisher.
L'anno successivo uscirà Vile in cui verrà girato anche il videoclip di "Devoured By Vermin".
Inizialmente il disco era intitolato Created To Kill. Non ci sono grandi cambiamenti nè come stile nè a livello di riff ed assoli. Ben udibile anche il lavoro di Alex Webster al basso. "Absolute Hatred", "Orgasm Through Torture" (in cui prendono piede anche tematiche sul sadomasochismo), "Disfigured" e l'assassina "Puncture Wound Massacre" fanno sempre la loro porca figura. Due anni dopo esce Gallery Of Suicide. Se, Vile, aveva diviso i fans fra gli ammiratori del vecchio vocalist e i supporters del nuovo arrivato dietro al microfono, Gallery Of Suicide è uno degli album migliori dei Cannibal Corpse. Del resto pezzi quali "I Will Kill You", "Disposal Of The Body" e "Sentenced To Burn", penso non abbiano bisogno di presentazioni.
La title-track è invece lenta, ritmata e in qualche modo più epica, animata da diversi cambi di tempo e di mood. "Dismembered And Molested" è clamorosa (oltre che oscena), e la seguente "From Skin To Liquid" è una strumentale dai toni più smorzati, in grado di essere brutale ed egualmente elegante.
La versione censurata della copertina mostra un castello di stampo gotico in cui si può notare un uomo che si butta dal ponte che porta alla struttura.
Nel 1999 è la volta di Bloodthirst, altro ottimo disco che prosegue sulla falsariga della storia della band. Qui il lavoro chitarristico è tra i migliori in assoluto della loro prima parte di carriera ed anche le pari di batteria, per quanto retrò, si lasciano ascoltare. Sicuramente un classico Death old school, ben suonato, relativamente vario e con cavalli di battaglia quali "Ecstasy In Decay" e "Raped By The Beast". Vanno citate anche: "Pounded Into Dust", "Unleashing The Bloodthirsty" e "Blowtorch Slaughter". Ciò che si evince principalmente è l'ottima produzione.
Gore Obsessed del 2000 è l'ottavo album e il primo che vede alla produzione Neil Kernon.
Anche qui la produzione risulta aggressiva e pulita al punto giusto, con pezzi quali la velocissima e poi cadenzata "Dormant Bodies Bursting", "Pit Of Zombies" e i suoi tempi dispari, l'opener che trasuda violenza da tutti i pori "Savage Butchery", non è da meno "“Dormant Bodies Bursting" inclusa anche una cover dei Metallica ("No Remorse"). In "Grotesque" possiamo ammirare anche le doti tecniche del bassista Webster, invece "Mutation Of The Cadaver" mostra violenza, cambi di tempo e rallentamenti prerogativa di gran parte del disco.
The Wretched Spawn esce nel 2004, forse più Death orientated, lasciando da parte il Brutal Death velocissimo. "Festering The Cript" e la title-track infatti preferiscono puntare su quell'atmosfera malata e lenta che aveva fatto grandi i Morbid Angel.
Anche se "Severed Head Stoning" che apre il disco è folle come poche.
"Decency Defied" parla di una persona tatuata a cui venivano strappati via gli stessi dalla pelle, per il resto i soliti testi tra mutilazioni, uccisioni e cripte.
Il decimo album, Kill, esce nel 2006. Questo disco, se vogliamo, potrebbe richiamare l'esordio della band viste le influenze Thrash old school: Sodom, Kreator, Slayer.
"The Time To Kill Is Now" esalta George Fisher, invece "Death Walking Terror" è sia violenta che cadenzata (diventerà anche uno dei due videoclip insieme a "Make Them Suffer").
P.O'Brian: "Dei ragazzi hanno ucciso della gente dicendo di essersi ispirati a noi e ai Deicide, ma penso che se uno ha una mente malata ha una mente malata, indipendentemente da quello che noi possiamo suonare o scrivere. Noi non cerchiamo di spingere queste persone oltre il limite, penso che se non ci fosse stato un nostro disco come causa scatenante ci sarebbe stato qualcos’altro, come succede in tanti altri fatti"
Passano 3 anni ed esce Evisceration Plague, forse leggermente inferiore al predecessore ma comunque di buon livello.
G.Fisher: "In Germania "Evisceration Plague", è stato subito bandito. È ridicolo, la Germania salta sempre fuori con questo tipo di problemi. Inoltre censura parecchio la cinematografia: è una che non possiamo controllare, è fuori delle nostre capacità, il fatto di non poter suonare queste canzoni"
La title-track, come da tradizione, è il pezzo che più si distingue nella scaletta: lento e cadenzato.
"Carnivorous Swarm" si muove anch'essa a basse velocità, belle anche "Priests Of Sodom" e "A Cauldron Of Hate" (brano molto vario con numerosi cambi di tempo) e la tecnica "Evidence In The Furnace" in cui Mazurkiewicz dà il meglio di sé.
Torture del 2012 vendette quasi 10mila copie nella prima settimana, anche qui (inutile sottolinearlo sempre) la copertina viene censurata. "Demented Aggression" è velocissima ed old school, "Sarcophagic Frenzy" non cambia molto le carte in gioco, mentre "Scourge Of Iron" rallenta decisamente il ritmo (cadenzata e con un bel riff). "Encased In Concrete" e la seguente "As Deep As The Knife Will Go" ritornano su ritmi velocissimi.
Anche nel comparto lirico non ci sono novità di sorta: protagonista indiscusso di tutto l'album rimane il corpo umano (macellato e violentato in ogni modo possibile, come sempre).
A Skeletal Domain del 2014 si apre con "High Velocity Impact Spatter" con un chorus subito riconoscibile ma poco dopo con "Sadistic Embodiment" si fa sul serio tra Death e Thrash old school.
"Headlong Into Carnage" segue la stessa falsariga. "The Murderer’s Pact" è oscura come poche, infatti potremmo dire che questo è forse il platter più "Dark" della loro discografia. Notevole il lavoro delle chitarre con solo e riff davvero pregevoli.
CENSURA IN GERMANIA
Come detto i primi tre dischi sono stati bandati dalla Germania sia per le cover che per i testi.
Stesso discorso per le copertine di altri album recenti (o per l'intero "Evisceration Plague").
In Baviera non gli è proprio permesso di suonare né di pubblicare le copertine dei loro album, e nemmeno di stampare i testi contenuti nei booklet.
P.O'Brian: "In Germania non possiamo assolutamente suonare pezzi tratti dai nostri primi tre album e le nostre ‘vere’ copertine non possono essere mostrate nei negozi. Se ciò accadesse finiremmo in tribunale seduta stante! Ci vietano di suonare ‘Hammer Smashed Face’ o ‘Addicted To Vaginal Skin’ e poi non ci dicono nulla se proponiamo ‘I Will Kill You’ o ‘Stripped, Raped And Strangled’...è totalmente assurdo. La cosa ci fa davvero molto arrabbiare... i nostri fan tedeschi vorrebbero ascoltare i nostri vecchi pezzi dal vivo ma noi non possiamo accontentarli e per questo sono costretti a venire in Francia, Belgio o Olanda per assistere ad un vero show dei Cannibal Corpse!”
CENSURA IN AUSTRALIA
Dal 23 ottobre 1996, la vendita di qualsiasi disco dei Cannibal Corpse venne bandito dall'Australia e tutte le copie già presenti vennero rimosse dai negozi di musica.
Fu l'Australian Recording Industry Association a far piazza pulita di tutti quei dischi con testi violenti.
Ai tempi i 10 album più i vari live vennero banditi, anche se nel seguito vennero rimessi sul mercato disponibili solo per coloro che avessero compiuto la maggiore età.
Alcuni con la cover originale, altri censurata. Nel 2006 riuscirono finalmente a tornare a suonare live.
Ma non solo ovviamente: corpi tranciati e macellati, violentati (stupri), corpi in putrefazione, uccisioni, necrofilia ed altre atrocità varie. Musiche caratterizzate da riff putrescenti, assoli malati e con growl assolutamente cavernosi.
DISCHI
Il loro primo album uscito per Metal Blade (come tutti i loro dischi), Eaten Back To Life (1990), è subito un fulmine a ciel sereno. Dotato di una confezione da brivido (in perfetto stile Horror “B”) lascia intendere subito il contenuto. Come ospite anche Glen Benton dei Deicide. L'album, neanche a dirlo, viene subito bannato dalla Germania. Nel booklet del disco si legge:
"This album is dedicated to the memory of Alfred Packer, The First America Cannibal (R.I.P.)"
(Questo album è dedicato ad Alfred Packer, il primo cannibale americano. R.I.P.)
Il pezzo "Shredded Humans" descrive un incidente stradale che stronca la vita di cinque persone.
"Scattered Remains Splattered Brains" descrive minuziosamente e con dovizia di particolari un'autopsia. "Rotting Dead", invece, parla di esperimenti di chirurgia. "Born In A Casket", "Rotting Head" e "Bloody Chunks" sono altrettanto esplicite e dai contenuti Gore e Splatter ben immaginabili. Dal punto di vista musicale sono ben udibili influenze Thrash.
Il loro secondo album, Butchered At Birth (1991), si distacca poco dal loro album precedente.
Ci sono blast beats e il growl di Barnes è sempre più cavernoso. Anche in questo caso, la Germania ne vieta la pubblicazione, la copertina (donna incinta macellata e bambini che aspettano per stessa sorte con tanto di feti appesi al soffitto) viene censurata più o meno ovunque: anche in Italia.
In Canada ne vietano la vendita per chi ha meno di 20 anni, in Australia in anni recenti la band ebbe problemi proprio per alcune liriche contenute in questo platter.
La pubblicità dell'album recita lo slogan chiarificatore: "Totalmente e dannatamente malato".
"Rancid Amputation", "Gutted", "Living Dissection" non hanno bisogno di presentazioni.
"Under The Rotten Flesh" è contraddistinta da ritmiche malsane, ossessive e da riff disarmonici.
"Covered With Sores" e "Vomit The Soul" sono altri due pezzi da 90.
Il terzo album Tomb Of The Mutilated (1992) è come sempre un omaggio al cattivo gusto, allo splatter più disgustoso, alla pazzia più assoluta. Forse è il più grande capolavoro della band. Copertina ancora una volta affidata a Vincent Locke che rappresenta una scena di sesso orale tra due zombie in avanzato stato di decomposizione. La critica è molto forte e la copertina entra nuovamente all’interno della confezione, i titoli delle canzoni non vengono tutti scritti sul retro del Cd perché troppo osceni.
Per tutta risposta Chris Barnes rilascia un’intervista in cui si oppone a questa censura sostenendo che non è una canzone che parla di zombie e horror che può invogliare o spingere qualcuno a fare violenza.
I testi non vengono inseriti, mentre una nota indica che sarà possibile richiederli gratuitamente direttamente alla Label. Ad ogni modo le cose proseguono sulla falsariga del passato: l'album è bannato in Germania per la terza volta. Importante anche da sottolineare la passione che la band nutre nei confronti dei serial killer, un’argomento affrontato in questo disco, dove la band riporta le vicende di due dei più cruenti serial killer americani: Barron Guideret e Albert Fish.
C.Barnes: “L'ispirazione la traggo dalla mia immaginazione. Mi eccita parlare di perversioni sessuali e gustosi omicidi. E comunque affrontare determinati argomenti non mi ha fatto perdere una certa sensibilità”
"Entrails Ripped From A Virgin's Cunt", "Post Mortal Ejaculation", "Beyond The Cemetery" e "I Cum Blood" parlano di stupri ed omicidi (con un grosso coltello) di giovani ragazze (continuando a violentare il cadavere fino all'orgasmo). "Entrails Ripped From A Virgin's Cunt" parla di due fratelli, uno dei quali semi-ritardato, che catturarono una ragazza: l'idea era quella di estrarre l'intestino dalle cavità vaginali. Qui comunque troviamo capolavori del calibro di "Hammer Smashed Face" (faccia sfondata a martellate), la già citata "I Cum Blood", "Addicted To Vaginal Skin", "Necropedophile", "The Cryptic Stench" e "Post Mortal Ejaculation".
"Necropedophile" (da Tomb Of The Mutilated, 1992):
I was once a man before I transformed
Into this molester, freshly deceased children
You have born, torn by my rape
The dead are not safe, the lifeless child corpse
I will violate
Pleasure from the dead, complete satisfaction
I open the coffin
Sick thoughts run through my head as I stare
At the dead, over and over, I can't escape
I begin the dead sex, licking her young, rotted orifice
I cum in her cold cunt, shivering with ecstasy
For nine days straight I do the same
She becomes by dead, decayed child sex slave
Her neck I hack, cutting through the back
I use her mouth to eject
Nel 1994 esce The Bleeding, ultimo album con Chris Barnes alla voce.
Grande album che però non ripete il capolavoro precedente, anche se pezzi come "Fucked With A Knife", "Stripped Raped And Strangled", "Pulverized" e "Return To Flesh" sono assolutamente notevoli (e come sempre conditi da testi di una violenza inaudita).
Disco sempre Death ed estremo ma se vogliamo più Groove.
Per "Staring Through The Eyes Of The Dead" viene creato anche un videoclip.
Nel 1995 Chris Barnes abbandona la band e verrà sostituito da George "Corpsegrinder" Fisher.
L'anno successivo uscirà Vile in cui verrà girato anche il videoclip di "Devoured By Vermin".
Inizialmente il disco era intitolato Created To Kill. Non ci sono grandi cambiamenti nè come stile nè a livello di riff ed assoli. Ben udibile anche il lavoro di Alex Webster al basso. "Absolute Hatred", "Orgasm Through Torture" (in cui prendono piede anche tematiche sul sadomasochismo), "Disfigured" e l'assassina "Puncture Wound Massacre" fanno sempre la loro porca figura. Due anni dopo esce Gallery Of Suicide. Se, Vile, aveva diviso i fans fra gli ammiratori del vecchio vocalist e i supporters del nuovo arrivato dietro al microfono, Gallery Of Suicide è uno degli album migliori dei Cannibal Corpse. Del resto pezzi quali "I Will Kill You", "Disposal Of The Body" e "Sentenced To Burn", penso non abbiano bisogno di presentazioni.
Da "I Will Kill You" (Gallery Of Suicide, 1996):
Bleed for my pain
Revenge on treacherous snakes
They will pay
Slicing the flesh
Sculptured wounds my catharsis
I will stain
Into the heart
Needle injects gasoline
Convulsions
The one that they betrayed
Has made them this way
Plagued by the bastards
I will kill you
Killed by my rage
Scream at my face
The grisly scars went unavenged
Until now
Deep in the hole
You are not gagged and scream aloud
But unheard
La title-track è invece lenta, ritmata e in qualche modo più epica, animata da diversi cambi di tempo e di mood. "Dismembered And Molested" è clamorosa (oltre che oscena), e la seguente "From Skin To Liquid" è una strumentale dai toni più smorzati, in grado di essere brutale ed egualmente elegante.
La versione censurata della copertina mostra un castello di stampo gotico in cui si può notare un uomo che si butta dal ponte che porta alla struttura.
Nel 1999 è la volta di Bloodthirst, altro ottimo disco che prosegue sulla falsariga della storia della band. Qui il lavoro chitarristico è tra i migliori in assoluto della loro prima parte di carriera ed anche le pari di batteria, per quanto retrò, si lasciano ascoltare. Sicuramente un classico Death old school, ben suonato, relativamente vario e con cavalli di battaglia quali "Ecstasy In Decay" e "Raped By The Beast". Vanno citate anche: "Pounded Into Dust", "Unleashing The Bloodthirsty" e "Blowtorch Slaughter". Ciò che si evince principalmente è l'ottima produzione.
Gore Obsessed del 2000 è l'ottavo album e il primo che vede alla produzione Neil Kernon.
Anche qui la produzione risulta aggressiva e pulita al punto giusto, con pezzi quali la velocissima e poi cadenzata "Dormant Bodies Bursting", "Pit Of Zombies" e i suoi tempi dispari, l'opener che trasuda violenza da tutti i pori "Savage Butchery", non è da meno "“Dormant Bodies Bursting" inclusa anche una cover dei Metallica ("No Remorse"). In "Grotesque" possiamo ammirare anche le doti tecniche del bassista Webster, invece "Mutation Of The Cadaver" mostra violenza, cambi di tempo e rallentamenti prerogativa di gran parte del disco.
The Wretched Spawn esce nel 2004, forse più Death orientated, lasciando da parte il Brutal Death velocissimo. "Festering The Cript" e la title-track infatti preferiscono puntare su quell'atmosfera malata e lenta che aveva fatto grandi i Morbid Angel.
Anche se "Severed Head Stoning" che apre il disco è folle come poche.
"Decency Defied" parla di una persona tatuata a cui venivano strappati via gli stessi dalla pelle, per il resto i soliti testi tra mutilazioni, uccisioni e cripte.
Il decimo album, Kill, esce nel 2006. Questo disco, se vogliamo, potrebbe richiamare l'esordio della band viste le influenze Thrash old school: Sodom, Kreator, Slayer.
"The Time To Kill Is Now" esalta George Fisher, invece "Death Walking Terror" è sia violenta che cadenzata (diventerà anche uno dei due videoclip insieme a "Make Them Suffer").
P.O'Brian: "Dei ragazzi hanno ucciso della gente dicendo di essersi ispirati a noi e ai Deicide, ma penso che se uno ha una mente malata ha una mente malata, indipendentemente da quello che noi possiamo suonare o scrivere. Noi non cerchiamo di spingere queste persone oltre il limite, penso che se non ci fosse stato un nostro disco come causa scatenante ci sarebbe stato qualcos’altro, come succede in tanti altri fatti"
Passano 3 anni ed esce Evisceration Plague, forse leggermente inferiore al predecessore ma comunque di buon livello.
G.Fisher: "In Germania "Evisceration Plague", è stato subito bandito. È ridicolo, la Germania salta sempre fuori con questo tipo di problemi. Inoltre censura parecchio la cinematografia: è una che non possiamo controllare, è fuori delle nostre capacità, il fatto di non poter suonare queste canzoni"
"Carnivorous Swarm" si muove anch'essa a basse velocità, belle anche "Priests Of Sodom" e "A Cauldron Of Hate" (brano molto vario con numerosi cambi di tempo) e la tecnica "Evidence In The Furnace" in cui Mazurkiewicz dà il meglio di sé.
Torture del 2012 vendette quasi 10mila copie nella prima settimana, anche qui (inutile sottolinearlo sempre) la copertina viene censurata. "Demented Aggression" è velocissima ed old school, "Sarcophagic Frenzy" non cambia molto le carte in gioco, mentre "Scourge Of Iron" rallenta decisamente il ritmo (cadenzata e con un bel riff). "Encased In Concrete" e la seguente "As Deep As The Knife Will Go" ritornano su ritmi velocissimi.
Anche nel comparto lirico non ci sono novità di sorta: protagonista indiscusso di tutto l'album rimane il corpo umano (macellato e violentato in ogni modo possibile, come sempre).
A Skeletal Domain del 2014 si apre con "High Velocity Impact Spatter" con un chorus subito riconoscibile ma poco dopo con "Sadistic Embodiment" si fa sul serio tra Death e Thrash old school.
"Headlong Into Carnage" segue la stessa falsariga. "The Murderer’s Pact" è oscura come poche, infatti potremmo dire che questo è forse il platter più "Dark" della loro discografia. Notevole il lavoro delle chitarre con solo e riff davvero pregevoli.
CENSURA IN GERMANIA
Come detto i primi tre dischi sono stati bandati dalla Germania sia per le cover che per i testi.
Stesso discorso per le copertine di altri album recenti (o per l'intero "Evisceration Plague").
In Baviera non gli è proprio permesso di suonare né di pubblicare le copertine dei loro album, e nemmeno di stampare i testi contenuti nei booklet.
P.O'Brian: "In Germania non possiamo assolutamente suonare pezzi tratti dai nostri primi tre album e le nostre ‘vere’ copertine non possono essere mostrate nei negozi. Se ciò accadesse finiremmo in tribunale seduta stante! Ci vietano di suonare ‘Hammer Smashed Face’ o ‘Addicted To Vaginal Skin’ e poi non ci dicono nulla se proponiamo ‘I Will Kill You’ o ‘Stripped, Raped And Strangled’...è totalmente assurdo. La cosa ci fa davvero molto arrabbiare... i nostri fan tedeschi vorrebbero ascoltare i nostri vecchi pezzi dal vivo ma noi non possiamo accontentarli e per questo sono costretti a venire in Francia, Belgio o Olanda per assistere ad un vero show dei Cannibal Corpse!”
CENSURA IN AUSTRALIA
Dal 23 ottobre 1996, la vendita di qualsiasi disco dei Cannibal Corpse venne bandito dall'Australia e tutte le copie già presenti vennero rimosse dai negozi di musica.
Fu l'Australian Recording Industry Association a far piazza pulita di tutti quei dischi con testi violenti.
Ai tempi i 10 album più i vari live vennero banditi, anche se nel seguito vennero rimessi sul mercato disponibili solo per coloro che avessero compiuto la maggiore età.
Alcuni con la cover originale, altri censurata. Nel 2006 riuscirono finalmente a tornare a suonare live.
CENSURA IN RUSSIA
Nel 2014 dovettero annullare le date previste in Russia nelle città di Ufa, Mosca e San Pietroburgo (per le proteste dei fans, ci furono anche 18 arresti. La polizia russa motivò così l’arresto dei fans: gente ubriaca e pericolosa che rischia fino a 15 giorni di galera). Infatti un mese prima del tour, l'attivista religioso Dimitry Tsorionov disse che la musica dei Cannibal Corpse era punibile secondo la legge russa, perché "incita alla settarismo religioso". E poi ha aggiunto "incitano la morte, la violenza, così come vari tipi di perversione sessuale". A Ufa venne tolta l’energia elettrica agli impianti poco prima dello show per via di non meglio specificati problemi tecnici, mentre nelle altre due città alla band non è stato permesso di esibirsi a causa di presunte irregolarità sui visti. Inoltre, nel caso in cui si fossero esibiti, i membri del gruppo sarebbero stati arrestati.
A Nizhny Novgorod infine, lo show è stato interrotto dalle forze dell’ordine per dei controlli antidroga.
In seguito tradotti i testi ed esaminati gli artwork degli album, i dischi furono banditi dalla distribuzione sul suolo russo per via dei loro contenuti violenti:“I testi e le immagini contengono scene di abuso, violenze fisiche e psicologiche verso persone e animali, omicidi e suicidi”.
La sentenza è in linea con le leggi anti blasfemia approvate dal governo russo nel 2013.
L'ATTACCO DI BOB DOLE E DI ALTRI POLITICI
Nel maggio 1995 l'allora senatore Bob Dole citò la band e l'accusò di aver violato la pubblica decenza.
Un anno dopo, la band finì sotto l'occhio del ciclone nuovamente, questa volta attaccata dal conservatore William Bennett, dal senatore Joe Lieberman e Sam Nunn e da C. Delores Tucker.
CHRIS BARNES E LA DROGA
L'elevata estensione vocale di Chris Barnes (primo cantante della band) è stata sempre attribuita al consumo ed abuso di marijuana. Quando lo stesso nel 2012 seppe che era stata legalizzata la marijuana nello stato di Washington, secondo in Usa dopo il Colorado, vi si trasferì subito dopo l’entrata in vigore della legge, approvata con un referendum: “Vendetti la casa in due giorni, feci i pacchi e in due settimane ero lì”, raccontò Barnes a una radio di Seattle.
C.Barnes: "Credo che la marijuana dovrebbe essere legalizzata ovunque, così come tutte le altre droghe. Qualsiasi cosa dovrebbe essere legale: è impensabile che ti vendano senza problemi sostanze come la nicotina, la caffeina e l’alcol le quali uccidono le persone esattamente allo stesso modo.
Io sono dell’opinione che legalizzazione sia sinonimo di democrazia, ognuno è libero di assumere tutto ciò che ritiene opportuno, sono problemi suoi e non di altri.
Sono davvero stufo delle persone che criminalizzano l’uso delle droghe, enjoy your life man!"
L'ARRESTO DI PAT O'BRIEN
L'11 dicembre 2018 viene arrestato Pat O'Brien, chitarrista dei Cannibal Corpse dal 1997.
Le accuse sono di violazione di domicilio (entrato nella casa di un vicino), furto con scasso e aggressione a pubblico ufficiale. In poche parole O'Brien si sarebbe introdotto senza permesso nell'abitazione dei suoi vicini, e all'arrivo della polizia avrebbe affrontato gli agenti con un coltello.
Nello stesso momento, a qualche decina di metri, nella sua casa sarebbe divampato un incendio e sarebbero esplose varie munizioni che possedeva. I vigili del fuoco, una volta domate le fiamme, al suo interno hanno trovato anche due lanciafiamme da guerra (oltre che una "fabbrica" casalinga di Metamfetamine). Quattro giorni dopo, il 14 dicembre, viene rilasciato su cauzione dietro il pagamento dei 50.000 $ previsti.
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