Questa è una storia curiosa successa a fine anni 90, quando ormai il trade taping aveva fatto spazio al file sharing. E' la storia degli Eternal Decision (band Thrash Metal americana) che venne incredibilmente confusa per i Metallica. Più che la band, i loro pezzi vennero confusi per canzoni composte da Hetfield e soci. Se sino ad ora non avevi mai sentito parlare degli Eternal Decision, ben difficilmente potresti leggere di loro (casualmente) nell'immediato futuro. La band si formò nel 1991 ad Oklahoma City. Dopo qualche demo, l'esordio discografico omonimo è datato 1997: Eternal Decision. Con l'esplosione di Napster (sistema che permetteva di scaricare la musica gratis), in particolare la canzone "Hunger" venne etichettata come nuovo pezzo dei Metallica.
In realtà c'erano più versioni: chi diceva che era un inedito recente, chi un pezzo degli anni 80, chi che era una composizione sia dei Metallica che dei Megadeth (effettivamente le vocals in tutto il disco richiamano Hetfield. Il sound un misto tra Megadeth e con spruzzate di Slayer e Pantera quà e là).
Il pezzo comunque si lascia ascoltare ed è dotato di un ottimo riff e sezione ritmica.
Qualcuno ci marciò così tanto sopra che addirittura in un bootleg dei Metallica in Sud America venne inserita la canzone Hunger.
Tommy Torres (chitarrista della band): "non siamo sicuri di come sia successo. Ci arrivavano mail che continuavano a parlare di "Hunger" inserita su un CD bootleg dei Metallica, distribuito in Sud America. Non abbiamo ascoltato il CD, ma le persone che ci hanno mandato le email dicevano di possedere il disco suddetto con la nostra canzone. Apparentemente qualcuno mise quella traccia sovrapponendola ad una folla dal vivo, facendo sembrare che i Metallica stessero suonando quella canzone dal vivo. Evidentemente era qualcuno che cercava di guadagnare denaro ingannando la gente facendogli credere che fosse un pezzo dei Metallica"
"Risen" rimanda un po' a Fucking Hostile e alle accelerazioni di Cemetery Gates dei Pantera.
"Power" sembra una composizione di Slayeriana memoria. "Imminent Destruction" è apocalittica nel suo incedere (ed anche nel testo, parlando della fine del mondo) ed ha un sound più moderno (cioè Metallica degli anni 90). Prima dell'album "Death Magnetic" dei Metallica (uscito nel 2008), molti utenti su Limewire (altro sistema di file sharing che permetteva di scaricare musica gratis) cambiarono il nome di questa canzone (Imminent Destruction) etichettandola come "All Nightmare Long" (pezzo poi effettivamente presente sul disco dei Metallica). "Overflow" rimanda a qualche canzone dei Megadeth dei primi anni 90. L'unica costante di tutto il disco comunque sono le vocals alla Hetfield.
Anche "Things I Say" e "Turn" sono degli ottimi pezzi. Oltre ad essere molto derivativi, un difetto del disco è la batteria che è stata registrata senza trigger ed è molto "digitale" quindi il sound un po' freddo ed asciutto. La band poi fece uscire "Ghost In The Machine" nel 1999 ed "E.D. III" nel 2002.
Le vocals non cambiano, il sound invece è sempre più debitore dei Pantera e degli assoli di Dimebag Darrell (con le dovute proporzioni) . Pensando che alcuni di questi pezzi potessero esser composti dai Metallica (magari negli anni 80) non si può che rimanere a bocca aperta (anche perchè a fine anni 90 Hetfield e soci facevano uscire i criticatissimi "Load" e "Reload") ma sapendo invece che si tratta "solo" degli Eternal Decision è proprio il caso di chiedersi...ma chi diavolo sono e da dove arrivano questi qua?
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lunedì 1 gennaio 2018
Quando Gli Eternal Decision Vennero Scambiati Per I Metallica (Hunger)
giovedì 14 luglio 2016
La Rivalità Tra Thrashers e Glamsters (Anni 80)
Sotto certi versi, una delle cose peggiori che poteva accadere all' Heavy Metal: infatti MTV divise la scena musicale.
Essere Glam Rock o eclissarsi dagli schermi.
Alcuni delle più grandi band Rock e Metal dei 70 ed 80 cedettero al fascino dei capelli cotonati e del business: Def Leppard, Krokus, Scorpions, Whitesnake, Van Halen ed in parte anche gli Judas Priest.
Alle porte c'era una rivoluzione, una nuova generazione di ascoltatori: abbassarsi agli stereotipi della decade era l'unico modo per uscirne vivi.
La nuova generazione era meno interessata ai dischi e maggiormente ai videoclip quindi ai canali televisivi tipo MTV appunto.
L'Heavy Metal negli anni '80 sbarca in America e assume presto il volto della bella vita di Los Angeles: belle donne, bella vita, eccessi, divertimento e sesso sfrenato.
I Motley Crue diventano presto gli alfieri di questo lifestyle, che vanno ad incarnare in tutto e per tutto: il look stravagante tutto lustrini, colori sgargianti, zeppe e capelli cotonati.
La musica basata su un Rock grezzo sempre melodico e divertente, i folli testi da censura e l'incontenibile voglia di vivere, strafare.
Tra queste Cinderella, Ratt, Europe, Bon Jovi, Twisted Sister, Hanoi Rocks, Poison, se vogliamo Guns N'Roses, etc
Mentre la vecchia guardia Metal europea (per lo più britannica) abbandonava la loro integrità artistica aprendosi al redditizio mercato americano, un nuovo genere di band Metal iniziò a svilupparsi proprio in America.
Queste bande presero gli assoli e le ritmiche dalla NWOBHM brutalizzandone e velocizzandone il sound ed iniettarono dentro anche il Punk e l'Hardcore.
Questo nuovo suono e stile era una risposta alla crescita di MTV e quindi al Glam los angelino.
Non a tutti i fans americani, soprattutto della Baia (San Francisco e non solo), interessava vestirsi con colori sgargianti, capelli cotonati, parlando del godersi la vita: stava nascendo il Thrash Metal.
Il divario tra questi due stili musicali era enorme.
Thrash voleva dire, anzi vuol dire, suonare veloci ed aggressivi. Combattere il sistema.
Tape trading selvaggio e passaparola.
Glam invece è Rock, si, ma anche immagine. Quindi sesso, amore, droga e...sesso.
E TV.
Ad essere onesti, anche i Thrashers vivevano di stereotipi: capelli lunghi, jeans strappati, giacche di pelle, giubbotti.
Il Glam rispondeva con make-up, capelli lunghi, abbigliamento appariscente.
I Metallica, Megadeth e gli Slayer nacquero nella patria del Glam: Los Angeles.
Ma si trasferirono subito a San Francisco.
Con l'arrivo dei Thrasher a San Francisco e nella Bay Area, vennero proprio lì con tutta probabilità coniati i termini "Hair Metal" e "Poser Metal", divenne storica ad esempio la rivalità tra Metallica e Slayer da una parte e Motley Crue dall'altra.
L'astio tra Thrasher e Glamster toccò picchi notevoli.
Una volta Lars Ulrich dei Metallica gridò qualcosa di poco carino a Nikki Sixx a un concerto dei Crue.
Nikki lo sentì e scese dal palco ma Lars fuggì via e oggi racconta: "io sono alto poco più di 1.60 e mi divincolai tra la folla, Sixx con le sue zeppe di 15 centimetri non riusciva a starmi dietro".
Nel luglio 1982 i Metallica tennero un concerto con Hirax e Stryper.
Gli Stryper suonavano Glam Rock cristiano, erano vestiti con tuniche a striscie giallonere e dispensavano bibbie tra la folla: i 'tallica ridevano di loro senza esagerare più di tanto.
Tra i più esagitati invece Mustaine, che li odiava ed andava a deriderli!
Chuck Billy (Testament): "Negli anni 80, San Francisco era nota per le sue band Glam.
Così, quando sempre più band estreme nacquero nella Bay Area, il nostro motto divenne "Kill The Posers".
Per noi, i posers erano i glamsters.
Penso che tutte le nostre minacce servirono a far piazza pulita rendendo San Francisco la città Thrash Metal per eccellenza.
Le bande Glam si trasferirono a Los Angeles, grazie a ciò la Bay Area era nostra"
Fu comunque Paul Baloff degli Exodus a coniare il motto "Kill The Posers.
I primi due esempi di Thrash Metal furono probabilmente "Kill'em All" dei Metallica e "Show No Mercy" degli Slayer.
Anche se il Thrash non era abbastanza commerciale per finire su radio o MTV, comunque trovò la sua strada verso il successo.
Fu in particolare con "Ride The Lightning" dei Metallica uscito nel 1984 che il genere cominciò ad abbracciare anche grandi case discografiche.
Le etichette ritennero che una band che riusciva a vendere 500.000 copie senza supporto radio commerciale fosse una band da tenere d'occhio.
Ma non esistevano solo i Metallica ma anche i Megadeth, Anthrax, Slayer, Testament, Dark Angel, Overkill, Forbidden, Heathen, Hirax, Blind Illusion, i già citati Exodus, Death Angel e molti altri.
Le prime quattro divennero i "Big Four".
Nel contempo band Glam dal talento zero vendevano milioni di dischi grazie al loro aspetto e ai loro video musicali in costante rotazione su MTV.
A metà degli anni '80, questo Rock commerciale, detto anche Hair/Glam Rock, stabilì le nuove coordinate del successo su TV e radio.
Nel 1986, il Glam era la forma più popolare di musica Rock al mondo: Motley Crue, Poison, Guns N'Roses in primis.
La scena Thrash era però pronta per una battaglia dalle proporzioni epiche.
Infatti in quest'anno usciranno vere e proprie gemme quali "Reign In Blood" degli Slayer, "Master Of Puppets" dei Metallica, "Darkness Descends" dei Dark Angel, "Possessed By Fire" degli Exumer, "Peace Sells" dei Megadeth, "Game Over" dei Nuclear Assault, "Beyond The Gates" dei Possessed, "Doomsday For The Deceiver" dei Flotsam & Jetsam, etc
Contemporaneamente il Thrash giunge anche in Europa: in Germania ma anche in Inghilterra ed Italia.
Che i tempi però fossero maturi per il grande cambiamento era nell'aria.
Ad esempio i Metallica che avevano sempre affermato di non voler produrre videoclip se ne uscirono nel 1988 con il singolo One che finì su MTV.
Per questo riceveranno un sacco di critiche dai fans dell'epoca ma questo è niente perchè di lì a poco il Thrash sarà colpito da un meteorite che spazzerà via tutto.
E pure lo stesso Glam non rimarrà illeso.
CHI HA UCCISO CHI?
Per ironia della sorte, finiti gli anni 80, sia il Glam che il Thrash andarono incontro una prematura fine.
Fu il Grunge ad "eclissarli".
Proprio la TV che aveva dato grande ribalta al Glam gli voltò le spalle: puntando sul Grunge quindi sulla scena di Seattle.
Ben presto i videoclip dei cotonati scomparvero dagli schermi e i fans voltarono loro la faccia.
Alcuni di questi gruppi tentarono di adattarsi al nuovo sound in voga, mentre altri rimasero ancorati alle loro radici senza ottenere alcun successo.
Comunque diverse band sopravvissero nei metà anni 90, adottando sonorità più dure, ma mantenendo comunque i richiami al Pop e alla melodia.
Molte band Grunge che fecero strada grazie ad atteggiamenti anticonformisti, firmarono contratti con le più grandi case discografiche mentre al contrario, molte band Glam, ormai considerate "fuori moda" e snobbate da fans critici e major discografiche, si ritrovarono costrette a firmare con piccole etichette indipendenti.
Come detto molte band non più supportate dalle proprie etichette si sciolsero, altre quali Motley Crue, L.A. Guns e Warrant virarono sull'Alternative con vendite pressocchè nulle.
E il Thrash come se la passava? Se il Glam stava piangendo, il Thrash non certo se la spassava.
Ok "Rust in Peace" (1990) dei Megadeth, "Seasons In The Abyss" (1990) degli Slayer, "Time Does Not Heal" (1991) dei Dark Angel, "Horrorscope" (1991) degli Overkill furono e rimangono dei capisaldi del genere.
Ma furono gli ultimi fuochi: da lì a poco, il Grunge inghiottirà anche la scena della Bay Area.
L'enorme impatto di band quali Nirvana, Soundgarden, Alice In Chains, Mudhoney, Pearl Jam venne fiutato come detto dalle major discografiche, che si disinteressarono anche del Thrash, mettendolo sempre più da parte.
Del resto il business è business, per chiunque.
Per ovviare a questa problematica, molti gruppi di questa corrente decisero di adattarsi ai trend del periodo, ricorrendo a drastici cambiamenti musicali.
Nel 1991 i Metallica diedero alle stampe l'album omonimo, il loro lavoro di maggior fortuna commerciale, grazie a pezzi quali Enter Sandman, The Unforgiven e la ballad Nothing Else Matters.
Il produttore Bob Rock, già famoso per aver collaborato con Skid Row, Bon Jovi, Alice Cooper e Motley Crue, influì molto sull'orientamento stilistico di quest'album.
I Megadeth pubblicarono "Countdown To Extinction" (1992), album più orecchiabile rispetto ai precedenti che ebbe un ottimo riscontro ma non raggiunse i livelli del Black Album in termini di vendite.
Anche i Testament, con "The Ritual" (1992), optarono per una strategia simile.
Gli Anthrax al loro Thrash/Hardcore aggiunsero influenze Rap/Alternative udibili in "Sound Of White Noise" (1993).
In definitiva ci fu chi, come i Metallica e i Megadeth, si adeguò ai cambiamenti e chi sparì dalla scena musicale dell'epoca come ad esempio Exodus, Death Angel, Dark Angel.
Gli Slayer mantennero la loro direzione stilistica, anche se aggiunsero influenze Alternative un decennio dopo, riducendo la presenza degli assoli.
Il Grunge aveva posto fine ad entrambi i generi e alle loro diatribe, l'esempio più lampante ovviamente furono i Pantera che da band Glam degli anni 80 virarono sul Thrash/Groove negli anni 90.
Oltre al Grunge infatti, band dalle chiare influenze Thrash ma contaminate dal Groove e dall'Alternative si affacciarono sulla scena americana: stiamo parlando di Pantera, Machine Head, Fear Factory.
Ma questa è tutta un'altra storia.
martedì 9 settembre 2014
La Storia Dei Pantera, L'Omicidio Di Darrell e Il White Power Di Anselmo
I Pantera sono stati una band Metal band formata dai fratelli Darrell "Dimebag" Abbot e Vinnie Paul Abbot con il vocalist Terry Lee Glaze e il bassista Rex Brown.
La band iniziò la sua carriera nei club texani nel 1981 proponendo un Glam Rock con cover di Van Halen e Kiss. In seguito passerà al Thrash Metal. Nel corso della carriera ci sono state anche delle polemiche perchè la band ha spesso utilizzato la bandiera degli stati confederati (bandiera sudista), poi le cose si sono inasprite ulteriormente anche nei side project di Anselmo (con saluti romani ed altre dichiarazioni).
PRIMI ANNI: GLAM ROCK ED HEAVY METAL
Il primo album della band "Metal Magic" esce nel 1983 e consolida la forte posizione del gruppo come band di riferimento nello scenario rock/metal americano. Da ascoltare "Ride My Rocket" che ricorda i Kiss, "Rock Out" è forse la canzone più veloce dell'album, la buona e un po' commerciale "Tell Me If You Want It", le 80ntiane "Biggest Part Of Me" e "Widow Maker". "Nothing On" ricorda invece i Twister Sister. Seguono altri 2 album, il primo del 1984 "Projects In The Jungle" (su "Out For Blood" sono presenti doppie voci, buone "Like Fire", "Over My Head", "Projects In The Jungle", le potenti "Heavy Metal Rules" e "Killer". Chiude degnamente "Takin’ My Life" che rimanda ai Def Leppard, begli gli assoli) , e "I Am The Night" deel 1985 che vende 25.000 copie (le hit sono "Hot And Heavy" e la title track. Più commerciale "Onward We Rock". Molto potente "Daugthers Of The Queen" e le finali "Come On Eyes" e "Valhalla").
La band iniziò la sua carriera nei club texani nel 1981 proponendo un Glam Rock con cover di Van Halen e Kiss. In seguito passerà al Thrash Metal. Nel corso della carriera ci sono state anche delle polemiche perchè la band ha spesso utilizzato la bandiera degli stati confederati (bandiera sudista), poi le cose si sono inasprite ulteriormente anche nei side project di Anselmo (con saluti romani ed altre dichiarazioni).
PRIMI ANNI: GLAM ROCK ED HEAVY METAL
Il primo album della band "Metal Magic" esce nel 1983 e consolida la forte posizione del gruppo come band di riferimento nello scenario rock/metal americano. Da ascoltare "Ride My Rocket" che ricorda i Kiss, "Rock Out" è forse la canzone più veloce dell'album, la buona e un po' commerciale "Tell Me If You Want It", le 80ntiane "Biggest Part Of Me" e "Widow Maker". "Nothing On" ricorda invece i Twister Sister. Seguono altri 2 album, il primo del 1984 "Projects In The Jungle" (su "Out For Blood" sono presenti doppie voci, buone "Like Fire", "Over My Head", "Projects In The Jungle", le potenti "Heavy Metal Rules" e "Killer". Chiude degnamente "Takin’ My Life" che rimanda ai Def Leppard, begli gli assoli) , e "I Am The Night" deel 1985 che vende 25.000 copie (le hit sono "Hot And Heavy" e la title track. Più commerciale "Onward We Rock". Molto potente "Daugthers Of The Queen" e le finali "Come On Eyes" e "Valhalla").
L'ENTRATA DI PHIL ANSELMO
Dopo l'album Terry Lee lascia la band, una serie di vocalist si succedono alla voce, fino a quando entra tra le fila un certo Philip Anselmo proveniente dalla Lousiana.
Con lui i Pantera pubblicano l'album "Power Metal" (1987) attraverso la loro etichetta Metal Magic.
Era l'album più "pesante e veloce" che i nostri avessero prodotto, ma era niente in confronto a quello che sarebbe stato il sound dei Pantera negli a venire.
Dopo l'album Terry Lee lascia la band, una serie di vocalist si succedono alla voce, fino a quando entra tra le fila un certo Philip Anselmo proveniente dalla Lousiana.
Con lui i Pantera pubblicano l'album "Power Metal" (1987) attraverso la loro etichetta Metal Magic.
Era l'album più "pesante e veloce" che i nostri avessero prodotto, ma era niente in confronto a quello che sarebbe stato il sound dei Pantera negli a venire.
La voce di Anselmo qui è più basata su acuti alla Halford piuttosto che quello che sentiremo negli anni successivi. "Rock The World" è subito veloce ma molto Twister Sister, gran lavoro della chitarra ritmica sulla titletrack. "We’ll Meet Again" è molto Judas Priest", bella anche la dinamica "Over And Out" e le US Metal "Down Below", "Death Trap", "Burnnnn" e "Pst".
Successivamente all'uscita di quest'ultimo album ebbero una serie di problemi, tra cui il fatto che la label Gold Mountain avrebbe voluto l'inserimento in band del chitarrista dei Keel Marc Ferrari.
Fra le altre cose Dimebag Darrell era stato selezionato dall'audizione dei Megadeth per rimpiazzare il partente Jay Reynolds dopo l'album ma siccome i fratelli Abbot erano indivisibili e i Megadeth avevano già trovato in Nick Menza il loro nuovo batterista, Dimebag Darrel rinunciò e tra le fila della band di Mustaine arrivò Marty Friedman.
IL PERIODO THRASH
Il 1990 porta finalmente alla release che tutti reputano il primo album ufficiale dei Pantera ovvero "Cowboys From Hell". Non che il passato sia da cancellare. Semplicemente qui i Pantera diventano i Pantera quindi chi li conosce considera questa la fase 1 della band.
Un sound pesantissimo e decisamente più estremo rispetto ai primi album con influenze Thrash unite a riff più Hardcore tracciano un taglio netto col passato Glam della band.
Ovviamente la band non rimane senza sostenitori e la nuova piega musicale della band conquista decisamente il pubblico. Il successo vale ai Pantera un tour mondiale con Exodus e Judas Priest.
Successivamente all'uscita di quest'ultimo album ebbero una serie di problemi, tra cui il fatto che la label Gold Mountain avrebbe voluto l'inserimento in band del chitarrista dei Keel Marc Ferrari.
Fra le altre cose Dimebag Darrell era stato selezionato dall'audizione dei Megadeth per rimpiazzare il partente Jay Reynolds dopo l'album ma siccome i fratelli Abbot erano indivisibili e i Megadeth avevano già trovato in Nick Menza il loro nuovo batterista, Dimebag Darrel rinunciò e tra le fila della band di Mustaine arrivò Marty Friedman.
IL PERIODO THRASH
Il 1990 porta finalmente alla release che tutti reputano il primo album ufficiale dei Pantera ovvero "Cowboys From Hell". Non che il passato sia da cancellare. Semplicemente qui i Pantera diventano i Pantera quindi chi li conosce considera questa la fase 1 della band.
Un sound pesantissimo e decisamente più estremo rispetto ai primi album con influenze Thrash unite a riff più Hardcore tracciano un taglio netto col passato Glam della band.
Ovviamente la band non rimane senza sostenitori e la nuova piega musicale della band conquista decisamente il pubblico. Il successo vale ai Pantera un tour mondiale con Exodus e Judas Priest.
Oltre alla voce nettamente diversa di Anselmo, colpisce il riffing assassino di Dimebag. Il cambiamento è estremo e sconcertante: effetti, riff stoppati, assoli velocissimi, distorsioni. Certo, c'è anche una ballad, quella "Cemetery Gates" che ha avuto un grande successo. Poi ci sono mazzate quale "Primal Concrete Sludge" con la sua chitarra ripetitiva e devastante, la stupenda "Domination", "Psycho Holiday" e i noti stacchi di Vinnie Paul (la canzone parla di alcol, vizi e paranoie) e la riflessiva "Heresy", con una grandissima performance di Vinnie Paul e Rex Brown nella sezione ritmica. Senza scordarci della titletrack, della cattiva "Shatteres", "Clash With Reality" (melodica ed aggressiva allo stesso tempo), gli stacchi e i riff assassini di "Message In Blood" e la complessa "The Art Of Shredding".
Due anni di ininterrotti concerti convincono i nostri definitivamente sulla nuova direzione musicale assunta e nel 1992 esce quello che in molti reputano il masterpiece dei Pantera "Vulgar Display Of Power" che vede lo sviluppo del suono in riff ancora più duri e un timbro vocale ancora più potente.
"Walk" e "Fucking Hostile" fanno scuola, per non parlare del singolo splosivo "This Love" che alterna parti rabbiose ed acustiche. Ma anche "Mouth Of War" è spettacolare nel suo incedere ritmico, la più lenta "A New Level", le aggressive "Rise", "Regular People" e "By Demons Be Driven". Ma che la band è varietà e non solo aggressività le dimostrano anche le melodie iniziali di "Live In A Hole" e la ballad "Hollow".
Due anni di ininterrotti concerti convincono i nostri definitivamente sulla nuova direzione musicale assunta e nel 1992 esce quello che in molti reputano il masterpiece dei Pantera "Vulgar Display Of Power" che vede lo sviluppo del suono in riff ancora più duri e un timbro vocale ancora più potente.
"Walk" e "Fucking Hostile" fanno scuola, per non parlare del singolo splosivo "This Love" che alterna parti rabbiose ed acustiche. Ma anche "Mouth Of War" è spettacolare nel suo incedere ritmico, la più lenta "A New Level", le aggressive "Rise", "Regular People" e "By Demons Be Driven". Ma che la band è varietà e non solo aggressività le dimostrano anche le melodie iniziali di "Live In A Hole" e la ballad "Hollow".
Tutto questo insieme di cose, fa si che "Vulgar Display Of Power" sia ancora oggi il CD dei Pantera che ha venduto di più. Dopo il grande successo di "Vulgar" i nostri continuano a cercare nuove sonorità più estreme e feroci e nel 1994 esce "Far Beyond Driven".
Si parte con la selvaggia "Strenght Beyond Strenght", segue la ritmica "Becoming" e la super nota "5 Minutes Alone" e le sue ritmiche come un macigno nella parte centrale. Viene girato anche un video, stesso discorso per l'ossessiva "I’m Broken".
Il basso non è molto udile nel platter in quanto sovrastato da chitarra e batteria, tuttavia qualcosa si sente nella strana "Good Friends And a Bottle Of Pills". Molto potenti "Slaughtered" e "Shredding Skin". Il CD si conclude con la stupenda cover di "Planet Caravan" dei Black Sabbath che vale ai nostri la posizione numero uno nella American Billboard album charts.
L'OVERDOSE DI EROINA, I PRIMI MALUMORI E LO SCOGLIMENTO DEI PANTERA(2003)
Nel 1997 esce "The Great Southern Trendkill" contraddistinto da sonorità malate ed opprimenti in un misto tra Thrash, Stoner e Doom. Ad esempio ascoltare "War Nerve" e le varie "Suicide Note" e "Suicide Note Pt 2". "10's" ha influenze Doom ma c'è anche violenza come in "Drag The Waters" e "13 Steps To Nowhere" con melodie ridotte all’osso. "The Underground In America" e "Sandblasted Skin" sono più complesse ed oscure. "Floods" invece è la ballad dell'album.
Nel 1997 esce "The Great Southern Trendkill" contraddistinto da sonorità malate ed opprimenti in un misto tra Thrash, Stoner e Doom. Ad esempio ascoltare "War Nerve" e le varie "Suicide Note" e "Suicide Note Pt 2". "10's" ha influenze Doom ma c'è anche violenza come in "Drag The Waters" e "13 Steps To Nowhere" con melodie ridotte all’osso. "The Underground In America" e "Sandblasted Skin" sono più complesse ed oscure. "Floods" invece è la ballad dell'album.
Dopo questo disco comunque, cominciano ad echeggiare le prime voci di rottura tra Phil Anselmo e i fratelli Abbot. Infatti poco tempo dopo, Anselmo fu ricoverato in ospedale in stato comatoso a causa di un'overdose di eroina raggiunta dal cantante a solo un'ora di distanza dalla fine di un'esibizione musicale del gruppo in Texas. Ripresosi miracolosamente, egli fu costretto da Dimebag e Vinnie Paul a giurare di non fare mai più uso di droghe, pena l'espulsione dal gruppo.
Nel 1998 viene pubblicato il "Live 101 Proof". Dopo i vari progetti solisti, nel 2000 i Pantera tornano a comporre e fanno uscire "Reinventing The Steel" caratterizzato da influenze Doom, portate da Phil, a cui segue un nuovo tour mondiale. Vanno ascoltate "Goddamn Electric" dove è presente anche Kerry King degli Slayer, la ritmata "Yesterday Don’t Mean Shit" e soprattutto "You’ve Got To Belong To It" e "Revolution Is My Name". Ottima anche l'oscura "It Makes Them Disappear" con un bell’assolo quasi Blues da parte del solito, grande, Dimebag e la conclusiva Doom "I’ll Cast A Shadow" e i riff schacciassassi di Darrell e le ritmiche pazzesche di Vinnie e Rex.
Nel 1998 viene pubblicato il "Live 101 Proof". Dopo i vari progetti solisti, nel 2000 i Pantera tornano a comporre e fanno uscire "Reinventing The Steel" caratterizzato da influenze Doom, portate da Phil, a cui segue un nuovo tour mondiale. Vanno ascoltate "Goddamn Electric" dove è presente anche Kerry King degli Slayer, la ritmata "Yesterday Don’t Mean Shit" e soprattutto "You’ve Got To Belong To It" e "Revolution Is My Name". Ottima anche l'oscura "It Makes Them Disappear" con un bell’assolo quasi Blues da parte del solito, grande, Dimebag e la conclusiva Doom "I’ll Cast A Shadow" e i riff schacciassassi di Darrell e le ritmiche pazzesche di Vinnie e Rex.
Subito dopo i nostri tornano a separarsi per darsi ai propri side-projects ma malumori che giravano fra i membri del gruppo portano allo split dei Pantera. Uno serie di batti e ribatti fra interviste, tra Phil Anselmo e i fratelli Abbot. Vinnie Paul e Dimebag Darrell accusarono Anselmo di averli costretti, negli ultimi anni, ad un sound che a loro non piaceva, spingendo quindi i Pantera verso uno stile diverso che non li rappresentava e provocando perciò la scissione.
Anselmo negò tutte queste parole e tirò all'interno della contesa, suo malgrado, il bassista Rex Brown, che decise di schierarsi dalla parte di Anselmo, lasciando così la situazione definitivamente sospesa.
Phil nel 2002 porta, tra le fila dei Down, Rex Brown e pubblica il secondo album "Down II: Bustle In Your Hedgerow". Lo scioglimento definitivo della band è datato 2003.
L'OMICIDIO DI DIMEBAG DARRELL (2004)
Invece Dimebag e Vinnie Paul fondano i Damageplan e pubblicano nel 2004 il primo album "New Found Power". L'8 Dicembre 2004 i Damageplan si stanno esibendo in Ohio, al Alrosa Villa, un locale di Columbus ad un certo punto un componente del pubblico, gli spara!
Spara a distanza ravvicinata e 5 colpi, di cui due alla testa raggiungono Darrell.
Dimebag muore praticamente all'istante e con lui perdono la vita altre tre persone.
Il colpevole è un certo Nathan Gale. La ricostruzione della polizia fa luce su quello che è successo: Nathan Gale, sale dal retro del palco, si avvicina improvvisamente ai musicisti che si stavano esibendo e comincia a sparare. Partono, dall'arma dell'uomo, quindici colpi.
Quando la security e il pubblico salgono sul palco per fermarlo, Gale apre il fuoco contro di loro, uccide le guardie Thompson e Halk, che si erano riparate dietro un tavolo di legno e ferisce Paluska. Gale quindi prende il tecnico Brooks in ostaggio, immobilizzandolo dopo una breve lotta.
Intanto l'infermiera Mindy Reece cerca, con l'aiuto di Nathan Bray, di rianimare Darrell praticandogli la respirazione bocca a bocca. Secondo alcuni testimoni Bray resta ucciso mentre cerca di prestare soccorso a Dimebag. Al primo accenno di spostamento di Brooks, un poliziotto della centrale di Columbus, James D. Niggemeyer, spara al folle senza alcuna esitazione colpendolo alla nuca con un fucile Remington 870 e uccidendolo all'istante, ponendo così fine alla sparatoria.
Nel Maggio del 2005 Niggemeyer testimonia davanti ad una giuria riguardo l'uccisione di Nathan Gale, dopo essere stato accusato di omicidio viene prosciolto.
In molti ancora si interrogano sul folle gesto di Gale, dato che morì anch'esso nella sparatoria, non fu mai chiarito il vero movente, ma le ipotesi più probabili sono tre: lo scioglimento dei Pantera, la lite tra Darrell e Anselmo e un' ultima ipotesi, che vedrebbe Gale affetto da schizofrenia e convinto che Dimebag gli avesse copiato alcune canzoni quindi decise di punirlo, uccidendolo.
Il vero motivo non lo sapremo mai. I funerali si svolsero in un clima un po' particolare alcuni dei parenti furono addirittura allontanati per far sedere alcune importanti personalità dello spettacolo.
Eddie Van Halen suonò un solo durante la cerimonia e pose nella bara una chitarra firmata Kiss.
Darrel Lance Abbott riposa al Moore Memorial Gardens Cemetery di Arlington e sulla lapide, abbondantemente decorata una incisione recita così: "Egli venne per fare Rock...e lo fece come nessun altro con un cuore due volte la misura del Texas, il nostro amato fratello, compagno, guida, idolo e amico. Noi ti amiamo Dime...finché non ci incontreremo ancora".
LE REAZIONI DEL MONDO METAL
Nei giorni successivi al decesso di Dimebag Darrell moltissimi artisti decisero di porgere un tributo al chitarrista. Furono organizzati concerti in suo ricordo, importanti band inserirono nella loro scaletta dei concerti cover dei Pantera per ricordarlo o addirittura furono composte tracce a lui dedicate.
Il maggior numero di tributi fu però pubblicato per iscritto sui siti internet di genere Metal o su altri appositamente creati. In queste pagine, oltre alle persone comuni e ai fan, gruppi e artisti lasciarono il loro ricordo del musicista, narrando i più curiosi momenti passati con lui.
Per questo motivo la lista delle condoglianze è quasi infinita. Le principali giunsero da Tony Iommi, Ozzy Osbourne, i Motörhead, gli Slayer, i Kiss, Zakk Wylde, Ted Nugent, Rob Halford, Sebastian Bach, Van Halen, Mike Portnoy, i Sepultura, i Metallica, Dave Mustaine, gli Skid Row, Marty Friedman, Brian May, i Motley Crue e Rob Zombie.
Zakk Wylde, ammiratore e amico fraterno di Dimebag, gli dedicò una canzone, dal titolo In This River, contenuta nell'album Mafia. Vinnie Paul ha inoltre rilasciato nel 2006, in ricordo del defunto fratello, l'album Rebel Meets Rebel, composto dall'omonima band di cui lui e Dime facevano parte.
Il 17 maggio 2007 Dimebag Darrell è stato inserito nella Hollywood's RockWalk, una galleria dedicata al ricordo di quegli artisti che hanno contribuito con tracce importanti e durature alla crescita e all'evoluzione del Rock 'N'Roll. Per ricordarlo è stato creato per l'evento un busto in bronzo del chitarrista che è stato installato lungo la galleria al fianco di monumenti di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Van Halen, Bonnie Raitt, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, James Brown, Brian Wilson, Stevie Wonder e John Lee Hooker. Inoltre, sempre nel 2007, il secondo palco del celebre Download Festival è stato denominato 'The Dimebag Darrell Stage'.
LE REAZIONI DI ANSELMO
Phil, nonostante i cattivi rapporti, si dichiarò devastato dalla scomparsa del suo ex compagno di gruppo e si sentì in parte responsabile del suo assassinio: dichiarò in un'intervista, poche settimane prima della tragedia, che Dimebag meritava di essere picchiato a sangue, imputandogli di essere la causa dello scioglimento dei Pantera. La stampa affermò che fu lo stesso Anselmo a decidere di non presentarsi al funerale per rispettare la volontà dei parenti di Dimebag e, in particolare, della sua fidanzata, che gli impedirono di partecipare.
Il vocalist disse:
"Non ho potuto salutarlo come avrei voluto e questo mi uccide. Speravo di poter partecipare al suo funerale, ma ho voluto rispettare le volontà della sua famiglia che non mi voleva lì. Dovevo essere lì, ma capisco perfettamente".
In seguito, nel 2013:
"Ho parlato con alcuni investigatori della polizia che si occuparono del caso dell'omicidio di Dimebag. Mi hanno detto chiaramente che dalle indagini e dalla perquisizione dell'appartamento dell'omicida, esaminando i biglietti e gli appunti che aveva scritto, si deduceva senza dubbio che tutti noi ex Pantera eravamo nel mirino. Un agente mi ha detto che quella notte in particolare, se avessero suonato i Superjoint Ritual, i Down o qualsiasi altro gruppo in cui io fossi all'epoca, quasi sicuramente sarei stato il bersaglio". "Sapere queste cose non mi ha fatto sentire meglio, no, proprio per nulla. Però mi ha aiutato a chiarirmi che tutta la negatività che mi avevano riversato addosso i media, ma anche le persone che al giorno d'oggi possono lasciare commenti e tutto il resto era in realtà davvero una cosa degradante e un insulto: è interessante che chiunque si sia sentito in dovere di dire la sua su un argomento di cui non sapeva niente. Tutto quello che sapevano è ciò che i media gli servivano su un piatto. E sai come funziona coi media... darebbero un occhio per vendere più copie o fare più pagine viste online. Quindi avrebbero fatto qualsiasi cosa per creare una notizia... e lo hanno fatto".
ANSELMO E LA DIPENDENZA DALLA DROGHE
Anselmo in un'intervista del 2015: "Disintossicarsi dal metadone è come cadere da un palazzo di cinquanta piani ogni cinque minuti, e subito dopo ti senti di nuovo spinto in cima. Il livello di ansia è al massimo, e in quel periodo, mentre mi stavo disintossicando, l’uragano Katrina spazzò via New Orleans; in quel momento ero a Houston, o a Katy, in Texas, e mi ci vollero tre mesi per tornare a casa. Nel momento in cui sono tornato a casa, ero così vicino…poi ho guardato quel pezzo di fottuta merda nella mia mano, quel piccolo pezzo di medicina, il metadone…è spazzatura. E’ spazzatura che ti ruba l’anima. E mi sono detto: “Dovrà controllare ancora la mia vita?” e l’ho buttato via, me ne sono andato e ho detto: “Fanculo! E’ questo che mi fa stare male. E’ questo che mi provoca tutto”, e ho smesso di prenderlo, davvero. Quello che ho fatto è stato prendere il mio tagliaunghie e tagliarne via un pezzetto, poi un pezzetto più grande, poi un po’ di più, un po’ di più, tutti i giorni, fino a quando non ce n’è stato più. Mi sono ripulito gradualmente. Ma i residui che il metadone ti lasciia dentro…non mi sono sentito bene per almeno un anno dopo quel periodo. E’ così schifoso…E’ la peggiore droga in questo fottuto mondo, alla pari dell’eroina, che ho sempre definito come male puro, che è quello che è realmente. Bisogna capire che ero un ragazzino, e quando gli antidolorifici sono entrati nella mia vita, ho fatto tutti gli errori possibili al mondo, come fanno tanti figli di puttana. E state sicuri che non molto tempo dopo che si inizia a prendere grosse quantità di quelle cazzo di pillole contro il dolore, si arriva alla peggiore droga che esista insieme al metadone: il Soma. E’ il peggiore. Bisognerebbe vietarne la vendita".
Anselmo negò tutte queste parole e tirò all'interno della contesa, suo malgrado, il bassista Rex Brown, che decise di schierarsi dalla parte di Anselmo, lasciando così la situazione definitivamente sospesa.
Phil nel 2002 porta, tra le fila dei Down, Rex Brown e pubblica il secondo album "Down II: Bustle In Your Hedgerow". Lo scioglimento definitivo della band è datato 2003.
Invece Dimebag e Vinnie Paul fondano i Damageplan e pubblicano nel 2004 il primo album "New Found Power". L'8 Dicembre 2004 i Damageplan si stanno esibendo in Ohio, al Alrosa Villa, un locale di Columbus ad un certo punto un componente del pubblico, gli spara!
Spara a distanza ravvicinata e 5 colpi, di cui due alla testa raggiungono Darrell.
Dimebag muore praticamente all'istante e con lui perdono la vita altre tre persone.
Il colpevole è un certo Nathan Gale. La ricostruzione della polizia fa luce su quello che è successo: Nathan Gale, sale dal retro del palco, si avvicina improvvisamente ai musicisti che si stavano esibendo e comincia a sparare. Partono, dall'arma dell'uomo, quindici colpi.
Quando la security e il pubblico salgono sul palco per fermarlo, Gale apre il fuoco contro di loro, uccide le guardie Thompson e Halk, che si erano riparate dietro un tavolo di legno e ferisce Paluska. Gale quindi prende il tecnico Brooks in ostaggio, immobilizzandolo dopo una breve lotta.
Intanto l'infermiera Mindy Reece cerca, con l'aiuto di Nathan Bray, di rianimare Darrell praticandogli la respirazione bocca a bocca. Secondo alcuni testimoni Bray resta ucciso mentre cerca di prestare soccorso a Dimebag. Al primo accenno di spostamento di Brooks, un poliziotto della centrale di Columbus, James D. Niggemeyer, spara al folle senza alcuna esitazione colpendolo alla nuca con un fucile Remington 870 e uccidendolo all'istante, ponendo così fine alla sparatoria.
Nel Maggio del 2005 Niggemeyer testimonia davanti ad una giuria riguardo l'uccisione di Nathan Gale, dopo essere stato accusato di omicidio viene prosciolto.
In molti ancora si interrogano sul folle gesto di Gale, dato che morì anch'esso nella sparatoria, non fu mai chiarito il vero movente, ma le ipotesi più probabili sono tre: lo scioglimento dei Pantera, la lite tra Darrell e Anselmo e un' ultima ipotesi, che vedrebbe Gale affetto da schizofrenia e convinto che Dimebag gli avesse copiato alcune canzoni quindi decise di punirlo, uccidendolo.
Il vero motivo non lo sapremo mai. I funerali si svolsero in un clima un po' particolare alcuni dei parenti furono addirittura allontanati per far sedere alcune importanti personalità dello spettacolo.
Eddie Van Halen suonò un solo durante la cerimonia e pose nella bara una chitarra firmata Kiss.
Darrel Lance Abbott riposa al Moore Memorial Gardens Cemetery di Arlington e sulla lapide, abbondantemente decorata una incisione recita così: "Egli venne per fare Rock...e lo fece come nessun altro con un cuore due volte la misura del Texas, il nostro amato fratello, compagno, guida, idolo e amico. Noi ti amiamo Dime...finché non ci incontreremo ancora".
LE REAZIONI DEL MONDO METAL
Nei giorni successivi al decesso di Dimebag Darrell moltissimi artisti decisero di porgere un tributo al chitarrista. Furono organizzati concerti in suo ricordo, importanti band inserirono nella loro scaletta dei concerti cover dei Pantera per ricordarlo o addirittura furono composte tracce a lui dedicate.
Il maggior numero di tributi fu però pubblicato per iscritto sui siti internet di genere Metal o su altri appositamente creati. In queste pagine, oltre alle persone comuni e ai fan, gruppi e artisti lasciarono il loro ricordo del musicista, narrando i più curiosi momenti passati con lui.
Per questo motivo la lista delle condoglianze è quasi infinita. Le principali giunsero da Tony Iommi, Ozzy Osbourne, i Motörhead, gli Slayer, i Kiss, Zakk Wylde, Ted Nugent, Rob Halford, Sebastian Bach, Van Halen, Mike Portnoy, i Sepultura, i Metallica, Dave Mustaine, gli Skid Row, Marty Friedman, Brian May, i Motley Crue e Rob Zombie.
Zakk Wylde, ammiratore e amico fraterno di Dimebag, gli dedicò una canzone, dal titolo In This River, contenuta nell'album Mafia. Vinnie Paul ha inoltre rilasciato nel 2006, in ricordo del defunto fratello, l'album Rebel Meets Rebel, composto dall'omonima band di cui lui e Dime facevano parte.
Il 17 maggio 2007 Dimebag Darrell è stato inserito nella Hollywood's RockWalk, una galleria dedicata al ricordo di quegli artisti che hanno contribuito con tracce importanti e durature alla crescita e all'evoluzione del Rock 'N'Roll. Per ricordarlo è stato creato per l'evento un busto in bronzo del chitarrista che è stato installato lungo la galleria al fianco di monumenti di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Van Halen, Bonnie Raitt, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, James Brown, Brian Wilson, Stevie Wonder e John Lee Hooker. Inoltre, sempre nel 2007, il secondo palco del celebre Download Festival è stato denominato 'The Dimebag Darrell Stage'.
LE REAZIONI DI ANSELMO
Phil, nonostante i cattivi rapporti, si dichiarò devastato dalla scomparsa del suo ex compagno di gruppo e si sentì in parte responsabile del suo assassinio: dichiarò in un'intervista, poche settimane prima della tragedia, che Dimebag meritava di essere picchiato a sangue, imputandogli di essere la causa dello scioglimento dei Pantera. La stampa affermò che fu lo stesso Anselmo a decidere di non presentarsi al funerale per rispettare la volontà dei parenti di Dimebag e, in particolare, della sua fidanzata, che gli impedirono di partecipare.
Il vocalist disse:
"Non ho potuto salutarlo come avrei voluto e questo mi uccide. Speravo di poter partecipare al suo funerale, ma ho voluto rispettare le volontà della sua famiglia che non mi voleva lì. Dovevo essere lì, ma capisco perfettamente".
In seguito, nel 2013:
"Ho parlato con alcuni investigatori della polizia che si occuparono del caso dell'omicidio di Dimebag. Mi hanno detto chiaramente che dalle indagini e dalla perquisizione dell'appartamento dell'omicida, esaminando i biglietti e gli appunti che aveva scritto, si deduceva senza dubbio che tutti noi ex Pantera eravamo nel mirino. Un agente mi ha detto che quella notte in particolare, se avessero suonato i Superjoint Ritual, i Down o qualsiasi altro gruppo in cui io fossi all'epoca, quasi sicuramente sarei stato il bersaglio". "Sapere queste cose non mi ha fatto sentire meglio, no, proprio per nulla. Però mi ha aiutato a chiarirmi che tutta la negatività che mi avevano riversato addosso i media, ma anche le persone che al giorno d'oggi possono lasciare commenti e tutto il resto era in realtà davvero una cosa degradante e un insulto: è interessante che chiunque si sia sentito in dovere di dire la sua su un argomento di cui non sapeva niente. Tutto quello che sapevano è ciò che i media gli servivano su un piatto. E sai come funziona coi media... darebbero un occhio per vendere più copie o fare più pagine viste online. Quindi avrebbero fatto qualsiasi cosa per creare una notizia... e lo hanno fatto".
ANSELMO E LA DIPENDENZA DALLA DROGHE
Anselmo in un'intervista del 2015: "Disintossicarsi dal metadone è come cadere da un palazzo di cinquanta piani ogni cinque minuti, e subito dopo ti senti di nuovo spinto in cima. Il livello di ansia è al massimo, e in quel periodo, mentre mi stavo disintossicando, l’uragano Katrina spazzò via New Orleans; in quel momento ero a Houston, o a Katy, in Texas, e mi ci vollero tre mesi per tornare a casa. Nel momento in cui sono tornato a casa, ero così vicino…poi ho guardato quel pezzo di fottuta merda nella mia mano, quel piccolo pezzo di medicina, il metadone…è spazzatura. E’ spazzatura che ti ruba l’anima. E mi sono detto: “Dovrà controllare ancora la mia vita?” e l’ho buttato via, me ne sono andato e ho detto: “Fanculo! E’ questo che mi fa stare male. E’ questo che mi provoca tutto”, e ho smesso di prenderlo, davvero. Quello che ho fatto è stato prendere il mio tagliaunghie e tagliarne via un pezzetto, poi un pezzetto più grande, poi un po’ di più, un po’ di più, tutti i giorni, fino a quando non ce n’è stato più. Mi sono ripulito gradualmente. Ma i residui che il metadone ti lasciia dentro…non mi sono sentito bene per almeno un anno dopo quel periodo. E’ così schifoso…E’ la peggiore droga in questo fottuto mondo, alla pari dell’eroina, che ho sempre definito come male puro, che è quello che è realmente. Bisogna capire che ero un ragazzino, e quando gli antidolorifici sono entrati nella mia vita, ho fatto tutti gli errori possibili al mondo, come fanno tanti figli di puttana. E state sicuri che non molto tempo dopo che si inizia a prendere grosse quantità di quelle cazzo di pillole contro il dolore, si arriva alla peggiore droga che esista insieme al metadone: il Soma. E’ il peggiore. Bisognerebbe vietarne la vendita".
WHITE POWER E IL SALUTO FASCISTA
Phil Anselmo al Dimebash 2016, concerto all-star in memoria di Dimebag Darrell, mentre stava suonando in un locale con i Damageplan, al termine di "Walk" fece il saluto romano urlando alla folla il suo "White Power!".
Il video, messo su YouTube, creò diverse polemiche, tanto che alla fine Anselmo è stato costretto a rispondere direttamente nei commenti al video, usando l’account della sua etichetta HouseCore Records: "Ok ragazzi, mi prendo la responsabilità di questa cosa, ma cavolo, stavo scherzando...era uno scherzo fra di noi, perché tutti noi nel backstage abbiamo solo bevuto vino bianco, e quindi ho detto ‘White Power’ perché si parlava solo di quello! Alcuni di voi devono essere meno lagnosi. Ci sono tanti altri coglioni a cui rompere le palle, gente con progetti razzisti molto più seri. Io amo tutti... e odio tutti, e questo è quanto. Niente scuse da parte mia. PHA ’16".
A seguito di ciò, ci furono molte le ripercussioni che colpirono anche i Down. La band venne estromessa dal FortaRock olandese. Poi il presidente della regione francese dei Paesi della Loira, Bruno Retailleau chiese all’organizzazione dell’Hellfest, di non far suonare la band ricordando di stare molto attenti perché "gli eventi culturali sostenuti dalla regione non lasciano spazio ad espressioni di odio razziale e religioso". Poi vennero annullati anche altri concerti, di cui 2 in Nuova Zelanda (avvenne un gravissimo episodio dove un suprematista bianco attaccò due moschee provocando 50 morti). Anselmo ha anche tatuato la bandiera sudista sul braccio.
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domenica 7 settembre 2014
La Storia Dei Metallica e La Morte Di Cliff Burton
Cliff Burton nasce a Castro Valley il 10 febbraio 1962. La madre Jan amava ricordare come già da piccolo preferiva starsene da solo, nella sua cameretta, a leggere o ad ascoltare musica, piuttosto che uscire a giocare con i suoi coetanei. Un tipo sveglio, che amava molto studiare: anche a scuola, tra una lezione e l'altra, si sedeva su un muretto a leggere libri di musica classica.
La sua vita vide la tragedia negli occhi, per la prima volta, nel 1975, quando il fratello maggiore Scott, tredicenne, gli morì davanti per un aneurisma cerebrale: il lutto colpì molto il piccolo Cliff, che lo elaborò dentro di se senza parlarne praticamente mai.
In memoria del fratello, Cliff inizia a prendere lezioni di pianoforte e poi di basso, superando vari istruttori in bravura. Il terzo della serie, tale Steve Doherty, ricorda che dai suoi manuali Cliff prese spunti provati assieme e successivamente utilizzati in Orion ed altre canzoni famose della sua futura band, i Metallica. Uno dei primissimi gruppi in cui suonò si chiamava EZ Street: con quei ragazzi, Cliff si cimentava in cover assurde e improvvisazioni allucinogene, scaturite da un'allegra dose di erba trangugiata in compagnia. In pratica, suonavano qualsiasi cosa passasse loro per la testa, così come veniva. Cliff visse un'adolescenza spensierata: un po' di fumo e le interminabili jam session distendevano la quotidianità di questo ragazzo sensibile che amava anche cucinare e che tutti descrivono come profondamente vero, sincero e dignitoso.
Costantemente impegnato, intelligente e sicuro di sé: certo, quando si ricorda una persona che non c'è più è sempre facile abbondare in elogi e mitificazioni, ma il bello è che Cliff Burton era davvero così. Presto Burton entrò a suonare nei Trauma, una band di San Francisco, i suoi compagni si vestivano con ridicoli e coloratissimi costumi colorati, con tanto di fulmini appiccicati addosso, ma Cliff restava sempre sé stesso, col giubbettino in jeans e i pantaloni a zampa!
Cliff ambiva e sognava così tanto da voler ostentare il suo desiderio di suonare un certo tipo di musica anche nel momento in cui si trovava giocoforza ad esibirsi in un contesto diverso.
Era il leader visivo della band: la sua tecnica di bassista giunse fino a Los Angeles, tanto che James Hetfield e Lars Ulrich dei Metallica decisero di andare a San Francisco per osservarlo.
NASCITA DEI METALLICA
I Metallica erano nati quasi per caso e si erano ritrovati ad avere un pezzo sulla compilation Metal Massacre con l'ingresso in formazione del chitarrista Dave Mustaine stavano affinando uno stile musicale rabbioso ed estremamente veloce, che aveva trovato ampi consensi quando la band si era esibita proprio a San Francisco. Hetfield e Ulrich rimasero stupefatti: da Cliff; dalla sua tecnica, dal suo headbanging teatrale, dagli assolo di basso, certamente, ma anche dall'aria che si respirava in quel di Frisco; band come gli Exodus stavano vivendo nelle loro cantine le stesse emozioni e gli stessi stimoli che i Metallica sentivano a Los Angeles, il posto sbagliato. Era San Francisco il posto giusto per suonare quel velocissimo e infuocato ibrido di metal e hardcore, ispirato dai Venom e in seguito chiamato Thrash Metal! Burton accettò di unirsi a loro solo nel caso in cui questi si sarebbero trasferiti a San Francisco. I Metallica si trasferirono dunque a San Francisco e presero residenza alla Metallica Mansion, un appartamentino che divenne il disastrato fulcro di vita degli headbangers della Bay Area.
Le porte erano sempre aperte, birra e allegria scorrevano ogni notte nelle feste di decine di ragazzi che appartenevano a band diverse ma che strinsero una profonda amicizia. I Metallica acquisirono presto un rispetto ed una stima enorme da parte dei metalhead locali, venendo adottati splendidamente dalla comunità cittadina e divenendo gli alfieri e i capiscuola dell'intero movimento Thrash.
La festa durò un'annetto, concentrata in spettacoli dinamitardi nei pubs e nelle cantine, prima che il successo chiamasse la band a New York, invitata a registrare il suo primo album.
I DISCHI CON CLIFF BURTON
Kill'Em All nacque così in fretta, dopo un avventuroso viaggio in furgoncino verso la Grande Mela e la cacciata del bizzoso Mustaine (che poi formerà i Megadeth). Il suo erede, Kirk Hammett, strinse un'amicizia fraterna con Cliff: se Hetfield e Ulrich erano i leader della band, Burton e Hammett erano i ragazzi timidi, pacati e silenziosi che tenevano lucida e razionale l'essenza del combo.
In particolare Cliff Burton teneva saldamente in pugno le redini del combo californiano, offrendo spunti infiniti a livello musicale e diffondendo il suo sapere tecnico e teorico ai suoi compagni; inoltre, essendo il più vecchio dei quattro, li consigliava e infondeva loro serenità, era un punto di riferimento capace di placare con una battuta ogni discussione, un appoggio rispettato contro il quale non si poteva assolutamente andare. Su Kill'Em All i Metallica si esibivano in una terremotante sequela di riffs al vetriolo e canzoni velocissime ma quello che spicca è l'assolo di basso ultramelodico registrato da Cliff. E' veramente incredibile pensare che fosse così giovane quando ha composto Anesthesia (Pulling Teeth). Quel brano mostra una voce musicale spiccata e pienamente sviluppata, un obbiettivo a cui ambiscono tantissimi musicisti senza mai raggiungerlo.
E Cliff c'era riuscito a ventun'anni, sul suo primo album. "Metal Militia", "Seek And Destroy", "Jump In The Fire", "The Four Horsemen", "Phantom Lord" e "No Remorse" rimangono nella storia della band. La crescita che i Four Horsemen maturarono nel rapido scorrere di un triennio strepitoso fu pressochè incontenibile: al disco d'esordio seguì nel 1984 il celebre Ride The Lightning, prodotto sublime nel quale la mano di Cliff Burton si vede in maniera impetuosa: le nuove canzoni, composte si evolvevano nettamente dallo stile grezzo e immediato dei dieci pezzi d'esordio, spostandosi verso le direzioni più disparate ed evolvendosi sia musicalmente che liricamente in stratificazioni complesse e variegate. Sicuramente c'era del Thrash Metal grezzo in quel disco ("Fight Fire With Fire"), ma quello che lasciava sbalorditi era la musica più matura ed elaborata di tracce come la marziale titletrack o "Trapped Under Ice", fino ad avvicinarsi alla mirabolante "Creeping Death": un capolavoro, in tutti i sensi, all'interno del quale la sezione melodica di Hammett trova una profondità ed un'intensità spettacolari, con cambi di tempo e atmosfera a dir poco esaltanti. O alla ballad "Fade To Black".
Tuttavia le gemme assolute made in Burton sono "For Whom The Bell Tolls" e "The Call Of Ktulu": la prima è un macigno di Thrash Metal durissimo e che, introdotta da un assolo di basso da pelle d'oca, si delineava in una solenne rievocazione dell'omonimo romanzo di Hemingway.
La seconda è un'inquietante strumentale ispirata ai racconti horror-fantasy di Philippe Lovercraft, scrittore statunitense vissuto a cavallo tra '800 e '900 e ben presto divenuto fonte d'ispirazione e passione evidente nel giovane Cliff. Il pezzo è un crescendo di pathos elegante e dalla classe immensa, che conferiva definitivamente lo scettro di sovrani del Metal americano ai Metallica. Forse l'unica canzone sottotono è "Escape". Gli eccessi e i divertimenti dei Metallica divennero presto famigerati, nei tour devastanti come nei momenti di pausa vissuti nel 'porcile' della 'Mansion'; birra a fiumi, cumuli di aneddoti curiosi, un soprannome, Alchoolica, appicciato addosso ai membri del team, anche letteralmente viste le toppe cucite su certi giubbetti in jeans caratteristici dell'epoca: il folclore non mancava di certo attorno a questo manipolo di metallari turbolenti ma anche sensibili. Cliff era, naturalmente, quello che si differenziava più di tutti dagli altri. Beveva e ci andava giù pesante anche lui ma, diversamente da un Hetfield o un Mustaine qualsiasi difficilmente perdeva il controllo e si faceva sopraffare dall'alcool. Era un duro ed era arduo vederlo ubriaco. Piuttosto preferiva fumarsi un po' d'erba e a tal proposito va raccontato un aneddoto succoso. Durante il tour di Ride The Lightning la band si trovava in Europa e il tourbus fu fermato ad una dogana e perquisito da poliziotti e cani antidroga; Cliff, che aveva un po' di fumo nelle tasche, fu svegliato da un pastore tedesco che lo fissava insistentemente e non trovò nulla di meglio da fare che inghiottire la 'roba' prima dell'arrivo degli agenti! Stette male un paio di giorni, nei quali fortunatamente non erano previsti concerti, ma gli altri tre ragazzi gliene combinarono di tutti i colori, approfittando del suo stato confusionario!
Era un ragazzo che amava la vita, Cliff; e amava fottutamente il suo mestiere: presto si rimise a tavolino per pianificare con i compagni il nuovo capitolo della saga Metallica, un capitolo che si intuì presto essere veramente leggendario.
Master Of Puppets nacque avvolto in un alone di apocalitticità, permeato di potenza e melodia talmente cupe e profonde da poter schiacciare ogni altro disco, al confronto.
Era il 1986 e l'album destò scalpore immediato, passando quasi direttamente dai banconi dei negozi agli scaffali della storia della musica rock: ancora una volta erano presenti tracce debordanti ultraveloci e assassine e altre più cerebrali e melodiche, ma il segno di Burton spiccava una volta di più in brani fuori dagli schemi come la nuova strumentale, l'imperiale Orion, o nella mastodontica titletrack, raffinata attorno ad una scrupolosa parte centrale da mozzare il fiato per la sua melodia ed il suo fascino oscuro. Canzoni come la titletrack, "Battery", "Damage Inc", la (quasi) ballad oscura "Welcome Home (Sanitarium)" fecero storia.
Anche "Disposable Heroes" fece la sua bella figura, malgrado poco suonata live.
Cliff Burton forniva ai Metallica una base melodica su cui si creava la magia.
Benchè nel metal di solito il basso si limiti a rafforzare lo spessore delle chitarre, i gruppi metal più influenti a volte fanno eccezione a questa regola: è il caso dei Metallica con Cliff.
Come Geezer Butler nei Black Sabbath, Cliff suonava in una band tutta imperniata su grandi parti di chitarra, eppure riusciva a creare dei giri di basso che spiccavano da soli. I primi tre album sono completamente permeati da Cliff. Sembrava un accoppiamento strano, mettere uno che suonava il basso in modo tanto diverso usava triadi, un wah wah con una band così satura di chitarre però funzionava, ed è questo uno dei motivi per cui i Metallica sono riusciti a distinguersi da tutti i gruppi che li hanno preceduti.
LA MORTE DI CLIFF BURTON (1986)
I Metallica partirono per un tour enorme a fine marzo, che avrebbe toccato una cinquantina di date con una scaletta devastante, proveniente dai primi 3 album. In estate la band affiancò gli Anthrax in una serie di date inglesi, delle quali resta celebre per la sua spettacolarità l'esibizione del 24 settembre all'Hammersmith di Londra; musicisti stellari, in forma stellare. I migliori Metallica di sempre stavano mettendo soqquadro nel Vecchio continente, e spostarono la loro macchina di distruzione verso la Scandinavia, dove tennero una serata a Oslo, una a Lund (Svezia) ed una a Stoccolma.
Nonostante la scomodità ognuno dei quattro musicisti è contento, gli applausi della sera prima sono un toccasana contro i disagi dei viaggi, la giovane età e la passione fanno il resto.
Gli unici posti più comodi sono quelli vicino al finestrino e due di loro per decidere a chi toccasse occuparlo se lo sono giocato alla carta più alta. Nessuno di loro sa che questo fatto sarà decisivo e che il destino c'avrebbe messo del suo in quella mattinata svedese. Alle prime luci del mattino del 27 settembre 1986 il tourbus della band viaggiava nei freddi tornanti svedesi e divenne la prigione di cristallo che intrappolerà l'anima del grande Cliff. Il pullman comincia a sbandare, finisce sulla ghiaia ed inizia a sobbalzare. L'autista cerca di rientrare in carreggiata perdendo definitivamente il controllo del tourbus che si rovescia sul lato destro. Dunque il mezzo si rovescia su se stesso, forse per colpa di una lastra di ghiaccio(tesi ampiamente smentita anche dai presenti che perlustrarono la zona).
In realtà si dice che il conducente puzzasse d'alcool. Gli occupanti si fanno largo tra le cuccette crollate ed escono all'aperto, l'aria della notte svedese è fredda e la maggior parte di loro è contuso ed in mutande. La maggior parte, ma non tutti. Hetfield cerca di capire cos'è successo, gira intorno al pullman e con suo orrore vede due gambe spuntare da sotto il bus: sono le gambe di Cliff.
Infatti Cliff Burton venne sbattuto dalla cuccetta dove dormiva fuori dal finestrino, rimanendo schiacciato dalla massa stessa dell'autoveicolo. Probabilmente morì sul colpo.
Il trauma fu devastante, per i suoi compagni: ancor più per Kirk Hammett; il ragazzo con cui Cliff aveva legato di più. Da allora, nulla più è stato come prima: una perdita irrecuperabile per i Four Horsemen e per l'intero mondo del Metal.
Hetfield in un primo momento asserì di si, ma la cosa non è mai stata provata e neanche lui ne è tanto sicuro. Un colpo di sonno? Pare che nel pomeriggio del giorno prima avesse dormito parecchio in modo tale da poter affrontare la strada tra Stoccolma e Copenaghen.
Insomma tanti misteri ad aumentare la rabbia e lo sconforto dei Metallica, fantasmi che li perseguiteranno negli anni a venire e che verranno celati per lungo tempo dall'alcool.
La sera stessa dell'incidente James Hetfield si attaccò alla bottiglia e ruppe due finestre di un albergo di Ljungby per il dolore, mentre Kirk Hammett (colui che si giocò la cuccetta con Cliff) ed il roadie John Marschall (poi nei Metal Church) dormirono con la luce accesa per lo shock.
Sono andato dritto dallo spacciatore, ho preso un po' di roba e mi sono messo a piangere, a cantare ed ho scritto questo pezzo. Anche se i testi non c'entrano niente con lui, la sua prematura scomparsa mi ha lasciato questa melodia che vive nel cuore dei metallari di tutto il mondo.
LE REAZIONI DAL MONDO DEL METAL
La notizia della morte di Cliff Burton arrivò rapidamente alle orecchie degli addetti ai lavori, tra cui un ex dal dente avvelenato, Dave Mustaine, il quale, nonostante la voglia di rivalsa nei confronti dei Metallica, era ancora molto legato al bassista, a cui dedicò In My Darkest Hour.
Il funerale si tenne il 7 ottobre a Castro Valley e le sue ceneri vennero sparse al Maxwell Ranch, teatro dei divertimenti musicali di Cliff e dei suoi amici storici. Al termine della funzione venne suonato Orion, il suo brano. Molti dei conoscenti dei Metallica s'interrogarono sul loro futuro: cosa avrebbero fatto ora? Circa un mese dopo venne annunciato il nome del sostituto, Jason Newsted dei Flotsam And Jetsam. La band quindi decise di andare avanti secondo il classico motto "avrebbe voluto anche lui così", decisione che con gli occhi di oggi e conoscendo le vicende future dei Four Horsemen è valutabile come un errore, dato che i tre decisero di immergersi nel lavoro e non elaborarono il lutto.
Nonostante tutto però la voglia di tributare un doveroso omaggio allo sfortunato amico era troppo forte e nel 1987 i Metallica fecero uscire il loro primo home video, dall'emblematico titolo Cliff'Em All!
L'opera rispecchiava quello che era la band all'epoca e sarà l'ultima testimonianza della loro attitudine...dopo le cose cominceranno a cambiare. Il video non era altro che un insieme di filmati amatoriali di varie provenienze assemblati con spezzoni d'interviste, brandelli di vita quotidiana e foto di Cliff. Il tutto va considerato tenendo conto dell'epoca in cui vivevano i Metallica: non esistevano ancora le videocamere digitali che oramai siamo abituati a vedere ad ogni concerto, quindi è plausibile che testimonianze video dell'epoca non ve ne fossero molte.
Esso divenne prima disco d'oro e poi di platino.
Il motivo di questo successo era riscontrabile nell'affetto dei fans per quel bassista vestito di jeans che agita la testa durante il concerto, l'unico tatuato del gruppo in quel momento con quel teschio dei Misfits sul braccio, band le cui magliette fanno capolino continuamente nel corso del video addosso ai membri del combo di Frisco. Numerose sono le chicche presenti, dal secondo show di Cliff con i Metallica presente anche Dave Mustaine (da notare lo spazio solistico ritagliatosi sin dall'inizio, una delle clausole pretese da Burton per accettare l'ingaggio) alla smorfia dello stesso bassista quando durante un'intervista si parla dei Metallica come provenienti da Los Angeles, come a voler dire "Ehi, io vengo da San Francisco, non da quella gabbia di matti".
Un video che segna la fine di un'epoca, quella dei prodotti senza compromessi. Dopo bisognerà fare i conti con le esigenze discografiche. Cosa sarebbe stato dei Metallica se Cliff non fosse morto? Domanda che assilla i fan e gli storici da anni (almeno sin da quando la band abbracciò il mercato) ed alla quale è impossibile dare una risposta certa, solo congetture ed ipotesi.
Le uniche cose sulle quali si potrebbe essere sicuri è che certe uscite impopolari non si sarebbero verificate (il caso Napster per dirne una), Lars non avrebbe avuto il tracollo tecnico che oggi è sotto gli occhi di tutti, Kirk avrebbe evitato l'eyeliner e James non avrebbe forse avuto i problemi con l'alcool che tutti conosciamo. Un po' poche come certezze, ma forse è meglio lasciare ai fans la possibilità di sognare. Cliff era il cervello del gruppo, avrebbe potuto portare la band in qualsiasi direzione ed influenzare qualsiasi decisione. E' difficile affermare che sia stato il più grande bassista metal della storia ma fu uno dei più grandi, sicuramente uno dei musicisti più amati della storia, come testimoniano i numerosi interventi nelle notizie che lo riguardano a venticinque anni dalla morte.
GLI ALTRI DISCHI SENZA CLIFF BURTON
Dopo la morte di Burton, i Metallica pubblicarono l'album ...And Justice for All (1988).
Il disco fu interamente dedicato al defunto bassista, in particolare, la traccia "To Live Is To Die" fu intitolata dai musicisti a Burton, essendo l'ultima a cui dette il suo contributo compositivo; infatti, oltre alla parte musicale, Cliff scrisse anche le poche parole che compongono il testo, ultime frasi scritte dal bassista prima del tragico incidente. "When a man lies, he murders some part of the world" (Quando un uomo mente, uccide una qualche parte del mondo) è una citazione tratta dal film Excalibur, mentre "These are the pale deaths which men miscall their lives" (Queste sono le pallide morti che gli uomini chiamano impropriamente loro vite) è stata presa dal libro La Conquista dello Scettro.
A dire della band, l'ingresso del nuovo bassista Jason Newstead non modificò il mixaggio del disco in cui il basso è completamente assente o poco udibile (sovrastato da chitarre e batteria). In realtà i maligni mugugnano che la band non si fidava del nuovo bassista Newstead quindi il suono del basso fu eliminato. Qui per approfondire: Su "...And Justice For All" Ci Sono Trigger Di Batteria?
La sua vita vide la tragedia negli occhi, per la prima volta, nel 1975, quando il fratello maggiore Scott, tredicenne, gli morì davanti per un aneurisma cerebrale: il lutto colpì molto il piccolo Cliff, che lo elaborò dentro di se senza parlarne praticamente mai.
In memoria del fratello, Cliff inizia a prendere lezioni di pianoforte e poi di basso, superando vari istruttori in bravura. Il terzo della serie, tale Steve Doherty, ricorda che dai suoi manuali Cliff prese spunti provati assieme e successivamente utilizzati in Orion ed altre canzoni famose della sua futura band, i Metallica. Uno dei primissimi gruppi in cui suonò si chiamava EZ Street: con quei ragazzi, Cliff si cimentava in cover assurde e improvvisazioni allucinogene, scaturite da un'allegra dose di erba trangugiata in compagnia. In pratica, suonavano qualsiasi cosa passasse loro per la testa, così come veniva. Cliff visse un'adolescenza spensierata: un po' di fumo e le interminabili jam session distendevano la quotidianità di questo ragazzo sensibile che amava anche cucinare e che tutti descrivono come profondamente vero, sincero e dignitoso.
Costantemente impegnato, intelligente e sicuro di sé: certo, quando si ricorda una persona che non c'è più è sempre facile abbondare in elogi e mitificazioni, ma il bello è che Cliff Burton era davvero così. Presto Burton entrò a suonare nei Trauma, una band di San Francisco, i suoi compagni si vestivano con ridicoli e coloratissimi costumi colorati, con tanto di fulmini appiccicati addosso, ma Cliff restava sempre sé stesso, col giubbettino in jeans e i pantaloni a zampa!
Cliff ambiva e sognava così tanto da voler ostentare il suo desiderio di suonare un certo tipo di musica anche nel momento in cui si trovava giocoforza ad esibirsi in un contesto diverso.
Era il leader visivo della band: la sua tecnica di bassista giunse fino a Los Angeles, tanto che James Hetfield e Lars Ulrich dei Metallica decisero di andare a San Francisco per osservarlo.
NASCITA DEI METALLICA
I Metallica erano nati quasi per caso e si erano ritrovati ad avere un pezzo sulla compilation Metal Massacre con l'ingresso in formazione del chitarrista Dave Mustaine stavano affinando uno stile musicale rabbioso ed estremamente veloce, che aveva trovato ampi consensi quando la band si era esibita proprio a San Francisco. Hetfield e Ulrich rimasero stupefatti: da Cliff; dalla sua tecnica, dal suo headbanging teatrale, dagli assolo di basso, certamente, ma anche dall'aria che si respirava in quel di Frisco; band come gli Exodus stavano vivendo nelle loro cantine le stesse emozioni e gli stessi stimoli che i Metallica sentivano a Los Angeles, il posto sbagliato. Era San Francisco il posto giusto per suonare quel velocissimo e infuocato ibrido di metal e hardcore, ispirato dai Venom e in seguito chiamato Thrash Metal! Burton accettò di unirsi a loro solo nel caso in cui questi si sarebbero trasferiti a San Francisco. I Metallica si trasferirono dunque a San Francisco e presero residenza alla Metallica Mansion, un appartamentino che divenne il disastrato fulcro di vita degli headbangers della Bay Area.
Le porte erano sempre aperte, birra e allegria scorrevano ogni notte nelle feste di decine di ragazzi che appartenevano a band diverse ma che strinsero una profonda amicizia. I Metallica acquisirono presto un rispetto ed una stima enorme da parte dei metalhead locali, venendo adottati splendidamente dalla comunità cittadina e divenendo gli alfieri e i capiscuola dell'intero movimento Thrash.
La festa durò un'annetto, concentrata in spettacoli dinamitardi nei pubs e nelle cantine, prima che il successo chiamasse la band a New York, invitata a registrare il suo primo album.
I DISCHI CON CLIFF BURTON
Kill'Em All nacque così in fretta, dopo un avventuroso viaggio in furgoncino verso la Grande Mela e la cacciata del bizzoso Mustaine (che poi formerà i Megadeth). Il suo erede, Kirk Hammett, strinse un'amicizia fraterna con Cliff: se Hetfield e Ulrich erano i leader della band, Burton e Hammett erano i ragazzi timidi, pacati e silenziosi che tenevano lucida e razionale l'essenza del combo.
In particolare Cliff Burton teneva saldamente in pugno le redini del combo californiano, offrendo spunti infiniti a livello musicale e diffondendo il suo sapere tecnico e teorico ai suoi compagni; inoltre, essendo il più vecchio dei quattro, li consigliava e infondeva loro serenità, era un punto di riferimento capace di placare con una battuta ogni discussione, un appoggio rispettato contro il quale non si poteva assolutamente andare. Su Kill'Em All i Metallica si esibivano in una terremotante sequela di riffs al vetriolo e canzoni velocissime ma quello che spicca è l'assolo di basso ultramelodico registrato da Cliff. E' veramente incredibile pensare che fosse così giovane quando ha composto Anesthesia (Pulling Teeth). Quel brano mostra una voce musicale spiccata e pienamente sviluppata, un obbiettivo a cui ambiscono tantissimi musicisti senza mai raggiungerlo.
E Cliff c'era riuscito a ventun'anni, sul suo primo album. "Metal Militia", "Seek And Destroy", "Jump In The Fire", "The Four Horsemen", "Phantom Lord" e "No Remorse" rimangono nella storia della band. La crescita che i Four Horsemen maturarono nel rapido scorrere di un triennio strepitoso fu pressochè incontenibile: al disco d'esordio seguì nel 1984 il celebre Ride The Lightning, prodotto sublime nel quale la mano di Cliff Burton si vede in maniera impetuosa: le nuove canzoni, composte si evolvevano nettamente dallo stile grezzo e immediato dei dieci pezzi d'esordio, spostandosi verso le direzioni più disparate ed evolvendosi sia musicalmente che liricamente in stratificazioni complesse e variegate. Sicuramente c'era del Thrash Metal grezzo in quel disco ("Fight Fire With Fire"), ma quello che lasciava sbalorditi era la musica più matura ed elaborata di tracce come la marziale titletrack o "Trapped Under Ice", fino ad avvicinarsi alla mirabolante "Creeping Death": un capolavoro, in tutti i sensi, all'interno del quale la sezione melodica di Hammett trova una profondità ed un'intensità spettacolari, con cambi di tempo e atmosfera a dir poco esaltanti. O alla ballad "Fade To Black".
Tuttavia le gemme assolute made in Burton sono "For Whom The Bell Tolls" e "The Call Of Ktulu": la prima è un macigno di Thrash Metal durissimo e che, introdotta da un assolo di basso da pelle d'oca, si delineava in una solenne rievocazione dell'omonimo romanzo di Hemingway.
La seconda è un'inquietante strumentale ispirata ai racconti horror-fantasy di Philippe Lovercraft, scrittore statunitense vissuto a cavallo tra '800 e '900 e ben presto divenuto fonte d'ispirazione e passione evidente nel giovane Cliff. Il pezzo è un crescendo di pathos elegante e dalla classe immensa, che conferiva definitivamente lo scettro di sovrani del Metal americano ai Metallica. Forse l'unica canzone sottotono è "Escape". Gli eccessi e i divertimenti dei Metallica divennero presto famigerati, nei tour devastanti come nei momenti di pausa vissuti nel 'porcile' della 'Mansion'; birra a fiumi, cumuli di aneddoti curiosi, un soprannome, Alchoolica, appicciato addosso ai membri del team, anche letteralmente viste le toppe cucite su certi giubbetti in jeans caratteristici dell'epoca: il folclore non mancava di certo attorno a questo manipolo di metallari turbolenti ma anche sensibili. Cliff era, naturalmente, quello che si differenziava più di tutti dagli altri. Beveva e ci andava giù pesante anche lui ma, diversamente da un Hetfield o un Mustaine qualsiasi difficilmente perdeva il controllo e si faceva sopraffare dall'alcool. Era un duro ed era arduo vederlo ubriaco. Piuttosto preferiva fumarsi un po' d'erba e a tal proposito va raccontato un aneddoto succoso. Durante il tour di Ride The Lightning la band si trovava in Europa e il tourbus fu fermato ad una dogana e perquisito da poliziotti e cani antidroga; Cliff, che aveva un po' di fumo nelle tasche, fu svegliato da un pastore tedesco che lo fissava insistentemente e non trovò nulla di meglio da fare che inghiottire la 'roba' prima dell'arrivo degli agenti! Stette male un paio di giorni, nei quali fortunatamente non erano previsti concerti, ma gli altri tre ragazzi gliene combinarono di tutti i colori, approfittando del suo stato confusionario!
Era un ragazzo che amava la vita, Cliff; e amava fottutamente il suo mestiere: presto si rimise a tavolino per pianificare con i compagni il nuovo capitolo della saga Metallica, un capitolo che si intuì presto essere veramente leggendario.
Master Of Puppets nacque avvolto in un alone di apocalitticità, permeato di potenza e melodia talmente cupe e profonde da poter schiacciare ogni altro disco, al confronto.
Era il 1986 e l'album destò scalpore immediato, passando quasi direttamente dai banconi dei negozi agli scaffali della storia della musica rock: ancora una volta erano presenti tracce debordanti ultraveloci e assassine e altre più cerebrali e melodiche, ma il segno di Burton spiccava una volta di più in brani fuori dagli schemi come la nuova strumentale, l'imperiale Orion, o nella mastodontica titletrack, raffinata attorno ad una scrupolosa parte centrale da mozzare il fiato per la sua melodia ed il suo fascino oscuro. Canzoni come la titletrack, "Battery", "Damage Inc", la (quasi) ballad oscura "Welcome Home (Sanitarium)" fecero storia.
Anche "Disposable Heroes" fece la sua bella figura, malgrado poco suonata live.
Cliff Burton forniva ai Metallica una base melodica su cui si creava la magia.
Benchè nel metal di solito il basso si limiti a rafforzare lo spessore delle chitarre, i gruppi metal più influenti a volte fanno eccezione a questa regola: è il caso dei Metallica con Cliff.
Come Geezer Butler nei Black Sabbath, Cliff suonava in una band tutta imperniata su grandi parti di chitarra, eppure riusciva a creare dei giri di basso che spiccavano da soli. I primi tre album sono completamente permeati da Cliff. Sembrava un accoppiamento strano, mettere uno che suonava il basso in modo tanto diverso usava triadi, un wah wah con una band così satura di chitarre però funzionava, ed è questo uno dei motivi per cui i Metallica sono riusciti a distinguersi da tutti i gruppi che li hanno preceduti.
LA MORTE DI CLIFF BURTON (1986)
I Metallica partirono per un tour enorme a fine marzo, che avrebbe toccato una cinquantina di date con una scaletta devastante, proveniente dai primi 3 album. In estate la band affiancò gli Anthrax in una serie di date inglesi, delle quali resta celebre per la sua spettacolarità l'esibizione del 24 settembre all'Hammersmith di Londra; musicisti stellari, in forma stellare. I migliori Metallica di sempre stavano mettendo soqquadro nel Vecchio continente, e spostarono la loro macchina di distruzione verso la Scandinavia, dove tennero una serata a Oslo, una a Lund (Svezia) ed una a Stoccolma.
Nonostante la scomodità ognuno dei quattro musicisti è contento, gli applausi della sera prima sono un toccasana contro i disagi dei viaggi, la giovane età e la passione fanno il resto.
Gli unici posti più comodi sono quelli vicino al finestrino e due di loro per decidere a chi toccasse occuparlo se lo sono giocato alla carta più alta. Nessuno di loro sa che questo fatto sarà decisivo e che il destino c'avrebbe messo del suo in quella mattinata svedese. Alle prime luci del mattino del 27 settembre 1986 il tourbus della band viaggiava nei freddi tornanti svedesi e divenne la prigione di cristallo che intrappolerà l'anima del grande Cliff. Il pullman comincia a sbandare, finisce sulla ghiaia ed inizia a sobbalzare. L'autista cerca di rientrare in carreggiata perdendo definitivamente il controllo del tourbus che si rovescia sul lato destro. Dunque il mezzo si rovescia su se stesso, forse per colpa di una lastra di ghiaccio(tesi ampiamente smentita anche dai presenti che perlustrarono la zona).
In realtà si dice che il conducente puzzasse d'alcool. Gli occupanti si fanno largo tra le cuccette crollate ed escono all'aperto, l'aria della notte svedese è fredda e la maggior parte di loro è contuso ed in mutande. La maggior parte, ma non tutti. Hetfield cerca di capire cos'è successo, gira intorno al pullman e con suo orrore vede due gambe spuntare da sotto il bus: sono le gambe di Cliff.
Infatti Cliff Burton venne sbattuto dalla cuccetta dove dormiva fuori dal finestrino, rimanendo schiacciato dalla massa stessa dell'autoveicolo. Probabilmente morì sul colpo.
Il trauma fu devastante, per i suoi compagni: ancor più per Kirk Hammett; il ragazzo con cui Cliff aveva legato di più. Da allora, nulla più è stato come prima: una perdita irrecuperabile per i Four Horsemen e per l'intero mondo del Metal.
DA COSA FU PROVOCATO L'INCIDENTE?
Lastra che non fu mai vista da nessuno, nemmeno da un Hetfield fuori di sé che percorse all'indietro la strada per capire. Nessuna lastra di ghiaccio e nessun guasto meccanico (cosa dimostrato successivamente dagli inquirenti). Il conducente era ubriaco?Hetfield in un primo momento asserì di si, ma la cosa non è mai stata provata e neanche lui ne è tanto sicuro. Un colpo di sonno? Pare che nel pomeriggio del giorno prima avesse dormito parecchio in modo tale da poter affrontare la strada tra Stoccolma e Copenaghen.
Insomma tanti misteri ad aumentare la rabbia e lo sconforto dei Metallica, fantasmi che li perseguiteranno negli anni a venire e che verranno celati per lungo tempo dall'alcool.
La sera stessa dell'incidente James Hetfield si attaccò alla bottiglia e ruppe due finestre di un albergo di Ljungby per il dolore, mentre Kirk Hammett (colui che si giocò la cuccetta con Cliff) ed il roadie John Marschall (poi nei Metal Church) dormirono con la luce accesa per lo shock.
Sono andato dritto dallo spacciatore, ho preso un po' di roba e mi sono messo a piangere, a cantare ed ho scritto questo pezzo. Anche se i testi non c'entrano niente con lui, la sua prematura scomparsa mi ha lasciato questa melodia che vive nel cuore dei metallari di tutto il mondo.
LE REAZIONI DAL MONDO DEL METAL
La notizia della morte di Cliff Burton arrivò rapidamente alle orecchie degli addetti ai lavori, tra cui un ex dal dente avvelenato, Dave Mustaine, il quale, nonostante la voglia di rivalsa nei confronti dei Metallica, era ancora molto legato al bassista, a cui dedicò In My Darkest Hour.
Il funerale si tenne il 7 ottobre a Castro Valley e le sue ceneri vennero sparse al Maxwell Ranch, teatro dei divertimenti musicali di Cliff e dei suoi amici storici. Al termine della funzione venne suonato Orion, il suo brano. Molti dei conoscenti dei Metallica s'interrogarono sul loro futuro: cosa avrebbero fatto ora? Circa un mese dopo venne annunciato il nome del sostituto, Jason Newsted dei Flotsam And Jetsam. La band quindi decise di andare avanti secondo il classico motto "avrebbe voluto anche lui così", decisione che con gli occhi di oggi e conoscendo le vicende future dei Four Horsemen è valutabile come un errore, dato che i tre decisero di immergersi nel lavoro e non elaborarono il lutto.
Nonostante tutto però la voglia di tributare un doveroso omaggio allo sfortunato amico era troppo forte e nel 1987 i Metallica fecero uscire il loro primo home video, dall'emblematico titolo Cliff'Em All!
L'opera rispecchiava quello che era la band all'epoca e sarà l'ultima testimonianza della loro attitudine...dopo le cose cominceranno a cambiare. Il video non era altro che un insieme di filmati amatoriali di varie provenienze assemblati con spezzoni d'interviste, brandelli di vita quotidiana e foto di Cliff. Il tutto va considerato tenendo conto dell'epoca in cui vivevano i Metallica: non esistevano ancora le videocamere digitali che oramai siamo abituati a vedere ad ogni concerto, quindi è plausibile che testimonianze video dell'epoca non ve ne fossero molte.
Esso divenne prima disco d'oro e poi di platino.
Il motivo di questo successo era riscontrabile nell'affetto dei fans per quel bassista vestito di jeans che agita la testa durante il concerto, l'unico tatuato del gruppo in quel momento con quel teschio dei Misfits sul braccio, band le cui magliette fanno capolino continuamente nel corso del video addosso ai membri del combo di Frisco. Numerose sono le chicche presenti, dal secondo show di Cliff con i Metallica presente anche Dave Mustaine (da notare lo spazio solistico ritagliatosi sin dall'inizio, una delle clausole pretese da Burton per accettare l'ingaggio) alla smorfia dello stesso bassista quando durante un'intervista si parla dei Metallica come provenienti da Los Angeles, come a voler dire "Ehi, io vengo da San Francisco, non da quella gabbia di matti".
Un video che segna la fine di un'epoca, quella dei prodotti senza compromessi. Dopo bisognerà fare i conti con le esigenze discografiche. Cosa sarebbe stato dei Metallica se Cliff non fosse morto? Domanda che assilla i fan e gli storici da anni (almeno sin da quando la band abbracciò il mercato) ed alla quale è impossibile dare una risposta certa, solo congetture ed ipotesi.
Le uniche cose sulle quali si potrebbe essere sicuri è che certe uscite impopolari non si sarebbero verificate (il caso Napster per dirne una), Lars non avrebbe avuto il tracollo tecnico che oggi è sotto gli occhi di tutti, Kirk avrebbe evitato l'eyeliner e James non avrebbe forse avuto i problemi con l'alcool che tutti conosciamo. Un po' poche come certezze, ma forse è meglio lasciare ai fans la possibilità di sognare. Cliff era il cervello del gruppo, avrebbe potuto portare la band in qualsiasi direzione ed influenzare qualsiasi decisione. E' difficile affermare che sia stato il più grande bassista metal della storia ma fu uno dei più grandi, sicuramente uno dei musicisti più amati della storia, come testimoniano i numerosi interventi nelle notizie che lo riguardano a venticinque anni dalla morte.
GLI ALTRI DISCHI SENZA CLIFF BURTON
Dopo la morte di Burton, i Metallica pubblicarono l'album ...And Justice for All (1988).
Il disco fu interamente dedicato al defunto bassista, in particolare, la traccia "To Live Is To Die" fu intitolata dai musicisti a Burton, essendo l'ultima a cui dette il suo contributo compositivo; infatti, oltre alla parte musicale, Cliff scrisse anche le poche parole che compongono il testo, ultime frasi scritte dal bassista prima del tragico incidente. "When a man lies, he murders some part of the world" (Quando un uomo mente, uccide una qualche parte del mondo) è una citazione tratta dal film Excalibur, mentre "These are the pale deaths which men miscall their lives" (Queste sono le pallide morti che gli uomini chiamano impropriamente loro vite) è stata presa dal libro La Conquista dello Scettro.
A dire della band, l'ingresso del nuovo bassista Jason Newstead non modificò il mixaggio del disco in cui il basso è completamente assente o poco udibile (sovrastato da chitarre e batteria). In realtà i maligni mugugnano che la band non si fidava del nuovo bassista Newstead quindi il suono del basso fu eliminato. Qui per approfondire: Su "...And Justice For All" Ci Sono Trigger Di Batteria?
La band per la prima volta nella sua storia realizza un video ("One") che avrà molto successo. Il disco è forse il canto del cigno dei Metallica più aggressivi, visto che negli anni seguenti il Thrash Metal verrà piano piano abbandonato. E' un disco complesso (i maligni dicono che a suonare la batteria non è Lars Ullrich), lungo, un po' difficile da assimilare. Diverso dai primi 3.
Quello che si può dire è che forse la durata del disco poteva essere accorciata, ad esempio tagliando un po' la titletrack. Per il resto ci sono pezzi che hanno fatto la storia: da "Harvester Of Sorrow" a "The Eye Of The Beholder", passando per "Shortest Straw", "Blackened" e la velocissima "Dyers Eve" che chiude l'album. Nel 1991 i Metallica pubblicarono il quinto album in studio, l'omonimo Metallica, prodotto dall'affermato produttore Bob Rock, noto anche per aver lavorato con i Mötley Crüe, i Bon Jovi e Cher. Il disco esordì al primo posto della classifica Billboard 200 e fu soprannominato dai fan Black Album a causa della copertina quasi completamente nera. Il disco fu anche il maggiore successo commerciale del gruppo che, grazie ai famosi singoli "Enter Sandman" e "Nothing Else Matters", raggiunse 38 milioni di copie vendute e vinse un Grammy Award come "Best Metal Performance" nel 1992. Vengono estratti anche altri singoli: "The Unforgiven" e "Sad But True".
Il Thrash rivive forse solo in "Through The Never" (con un riff mezzo scopiazzato a "Trial By Fire" dei Testament). Al contrario del disco precedente, il Black Album presenta giri di basso piuttosto rafforzati e perciò Jason Newsted fu visto di buon occhio dalla critica per aver dato un maggiore contributo alle sonorità dell'album. Metallica ricevette però anche alcune critiche, specialmente dai fan di vecchia data, che non accettarono l'abbandono seppur parziale delle sonorità Thrash a favore di altre più semplici e orecchiabili. Nel 1994, succede un fatto curioso con la band che nel suo "Shit Hits The Sheds Tour" si ritrova a suonare con gli Alice In Chains di Layne Staley. Ai tempi il leader degli Alice In Chains era già caduto nel baratro delle droghe pesanti e in particolare dell'eroina, al punto che a causa di un'overdose è costretto ad abbondare il tour. Quando i Metallica salgono sul palco, Hetfield imita Staley mimando una siringa e prendendolo in giro.
IL DECLINO E IL CAMBIO DI LOOK
Nel 1996 fu pubblicato l'album Load (copertina è ispirata da un artista che creava le sue opere mischiando sangue e sperma) trainato dai singoli "Until It Sleeps" e dalla pessima "Hero Of The Day". In quel periodo avvenne il tanto discusso cambiamento di look dei Metallica, che abbandonarono il look metal degli esordi per quello più "pulito" con capelli corti e abbigliamento da strada, accompagnato da alcuni tatuaggi. Questo mutamento fu avvertito anche a livello musicale: infatti, per la prima volta, la band propose sonorità più simili all'Hard Rock con tante ballad e pezzi commerciali. Si possono ricordare "Until It Sleeps", "Ain't My Bitch", "Mama Said", "King Nothing", "The House Jack Built" e "Bleeding Me". In origine Load fu pensato come un doppio album, ma sia il produttore Bob Rock che i Metallica scartarono l'idea, preferendo rielaborare le tracce non inserite in Load per pubblicarle l'anno successivo in ReLoad, disco nel quale è presente l'ormai famosa "Fuel".
Alcuni di questi brani ebbero un discreto successo radiofonico ("The Memory Remains", "The Unforgiven II" e soprattutto "Fuel"), anche grazie ai videoclip. Nel 1998 il quartetto registrò il doppio album di cover Garage Inc. E' più o meno in questo periodo che la band fa causa al noto software Napster scoprendo che molte delle sue canzoni erano finite nei circuiti peer to peer per essere scaricate gratuitamente. St.Anger uscito nel 2003 presenta sonorità più dure e più grezze rispetto agli album precedenti Load e ReLoad, caratteristica questa che fu in parte apprezzata dai critici musicali.
Quello che si può dire è che forse la durata del disco poteva essere accorciata, ad esempio tagliando un po' la titletrack. Per il resto ci sono pezzi che hanno fatto la storia: da "Harvester Of Sorrow" a "The Eye Of The Beholder", passando per "Shortest Straw", "Blackened" e la velocissima "Dyers Eve" che chiude l'album. Nel 1991 i Metallica pubblicarono il quinto album in studio, l'omonimo Metallica, prodotto dall'affermato produttore Bob Rock, noto anche per aver lavorato con i Mötley Crüe, i Bon Jovi e Cher. Il disco esordì al primo posto della classifica Billboard 200 e fu soprannominato dai fan Black Album a causa della copertina quasi completamente nera. Il disco fu anche il maggiore successo commerciale del gruppo che, grazie ai famosi singoli "Enter Sandman" e "Nothing Else Matters", raggiunse 38 milioni di copie vendute e vinse un Grammy Award come "Best Metal Performance" nel 1992. Vengono estratti anche altri singoli: "The Unforgiven" e "Sad But True".
Il Thrash rivive forse solo in "Through The Never" (con un riff mezzo scopiazzato a "Trial By Fire" dei Testament). Al contrario del disco precedente, il Black Album presenta giri di basso piuttosto rafforzati e perciò Jason Newsted fu visto di buon occhio dalla critica per aver dato un maggiore contributo alle sonorità dell'album. Metallica ricevette però anche alcune critiche, specialmente dai fan di vecchia data, che non accettarono l'abbandono seppur parziale delle sonorità Thrash a favore di altre più semplici e orecchiabili. Nel 1994, succede un fatto curioso con la band che nel suo "Shit Hits The Sheds Tour" si ritrova a suonare con gli Alice In Chains di Layne Staley. Ai tempi il leader degli Alice In Chains era già caduto nel baratro delle droghe pesanti e in particolare dell'eroina, al punto che a causa di un'overdose è costretto ad abbondare il tour. Quando i Metallica salgono sul palco, Hetfield imita Staley mimando una siringa e prendendolo in giro.
IL DECLINO E IL CAMBIO DI LOOK
Nel 1996 fu pubblicato l'album Load (copertina è ispirata da un artista che creava le sue opere mischiando sangue e sperma) trainato dai singoli "Until It Sleeps" e dalla pessima "Hero Of The Day". In quel periodo avvenne il tanto discusso cambiamento di look dei Metallica, che abbandonarono il look metal degli esordi per quello più "pulito" con capelli corti e abbigliamento da strada, accompagnato da alcuni tatuaggi. Questo mutamento fu avvertito anche a livello musicale: infatti, per la prima volta, la band propose sonorità più simili all'Hard Rock con tante ballad e pezzi commerciali. Si possono ricordare "Until It Sleeps", "Ain't My Bitch", "Mama Said", "King Nothing", "The House Jack Built" e "Bleeding Me". In origine Load fu pensato come un doppio album, ma sia il produttore Bob Rock che i Metallica scartarono l'idea, preferendo rielaborare le tracce non inserite in Load per pubblicarle l'anno successivo in ReLoad, disco nel quale è presente l'ormai famosa "Fuel".
Alcuni di questi brani ebbero un discreto successo radiofonico ("The Memory Remains", "The Unforgiven II" e soprattutto "Fuel"), anche grazie ai videoclip. Nel 1998 il quartetto registrò il doppio album di cover Garage Inc. E' più o meno in questo periodo che la band fa causa al noto software Napster scoprendo che molte delle sue canzoni erano finite nei circuiti peer to peer per essere scaricate gratuitamente. St.Anger uscito nel 2003 presenta sonorità più dure e più grezze rispetto agli album precedenti Load e ReLoad, caratteristica questa che fu in parte apprezzata dai critici musicali.
Tuttavia i fan ne biasimarono la qualità della produzione, specie per quanto riguardava le parti vocali di Hetfield, l'arrangiamento mixeristico della batteria di Ulrich, i testi spesso di tema scontato e l'assenza di assoli di chitarra, fatto fino ad allora del tutto inusuale per il gruppo.
Con la pubblicazione di Death Magnetic nel 2008 i Metallica ritornarono più o meno allo stile Thrash che caratterizzò i primi album, ciò in parte lo si deve anche al nuovo produttore dei Metallica, Rick Rubin, che sostituì Bob Rock. Rubin decise di rendere le cose più complesse, a cominciare dai riff delle chitarre e dai testi delle canzoni. Inoltre, il suo lavoro ha motivato la band a tirare fuori il meglio per lunghi periodi, a differenza di quanto si faceva da qualche anno.
Infine nel 2011 viene pubblicato Lulu In collaborazione con Lou Reed, disco sperimentale e che non c'azzecca molto con la carriera della band.
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