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sabato 7 febbraio 2026

Storie Criminali Di Band Black Metal Poco Conosciute

In questo articolo riporterò alcune storie criminali e poco conosciute inerenti band Black Metal sparse per il mondo. Non tutte sono di cronaca nera ma alcune band sono avvolte dal mistero e da testi controversi e non canonici per la loro provenienza geografica.


ZELESTIAL
Band di Quito (Ecuador), attiva tra 2004-2008 circa. Il 19 aprile 2008, durante un concerto al Factory (Quito) scoppiò un incendio che uccise 19 persone, tra cui 5 dei 7 membri della band. 
L’evento fu amplificato dai media locali che lo collegarono a satanismo e arti "oscure". Alle 4:00 di quel giorno, i Vendimia esordirono con un repertorio che comprendeva uso pirotecnico di fuochi e fiamme caratteristico delle esibizioni dal vivo della band. Mezz'ora dopo, uno dei membri della band lanciò un razzo che rimbalzò su una trave d'acciaio e atterrò vicino a un oggetto infiammabile, provocando un gigantesco incendio. L'incendio causò la morte di 19 persone e il ferimento di altre 24. Altri musicisti che persero la vita furono José Barragan dei Flactorophia e Paúl Calderón dei Mash-Mak. Dei Zelestial morirono: Anhelluz, Bernal, Lord Nebiros, Mr.Crow e Persephone. I 2 membri sopravvissuti degli Zelestial accusarono Lestard, ex membro degli Zelestial e allora membro dei Vendimia, di aver appiccato l'incendio incoraggiando i membri della sua band a lanciare i razzi che portarono alla tragedia.


CARPE NOCTEM
Band Black Metal tedesca di Leer/Niedersachsen nata nel 1997, esordì nel 2003 con "Nachtgedacht". Il bassista/vocalist della band, Matthias Schoormann (Karathorn), è tristemente noto per aver commesso un brutale omicidio: nel 2008 uccise una donna, la decapitò con un machete, compì necrofilia, le diede fuoco, pubblicò foto sulle web forum e poi morì in circostanze misteriose (si schiantò contro un camion, probabilmente suicidio). 


ANUBI (LORD OMINOUS)
Vocalist e figura cardine della scena Black Metal lituana, noto come Lord Ominous e membro fondatore della band Anubi (1992) e vocalist di Anapilis e Valefar. In particolare con la band Anubi rilasciò il full "Kai Pilnaties Akis Užmerks Mirtis" nel 1997. Morì nel 2002 in un incidente avvolto nel mistero in barca nel lago del Michigan. Molti fan parlano di "maledizione di Anubi" dopo la morte del fondatore, e di registrazioni postume ritrovate in cassette sepolte. Ad esempio, “Mirties Metafora” uscì originariamente in MC nel 1995. Il fatto che registrazioni rare, in cassette, con tirature minime, non siano facilmente reperibili alimenta il “mito” alcuni fan parlano di master perduti, di registrazioni non ufficiali, di versioni "solo per pochi".


JANAZA
Si tratta di un progetto Black Metal femminile proveniente da Baghdad (Iraq). La one woman band Janaza (Funeral, in inglese), guidata Anahita, afferma di operare in un contesto estremamente rischioso, vista la situazione in Iraq per chi si pone in opposizione alle norme religiose o sociali. Ci sono seri dubbi sull’autenticità dell’identità e delle foto della band: ad esempio le immagini attribuite sono risultate prese in giro. Risulta difficile stabilire quanto sia reale o creazione esterna di qualcuno al di fuori dell'Iraq perchè non ci sono testimonianze dal vivo e identità rimane sconosciuta. Il full è datato 2021 e si chiama "Quranic Plague".


SEEDS OF IBLIS
Anche questo gruppo formatosi nel 2011 afferma di provenire dall’Iraq. I temi sono fortemente anti-islamici con il motto "desecrate the principles of Islam". 
Anche qui l’origine è molto dibattuta, in quanto le foto dei membri della band sono state prese da foto promozionali della band Black Metal norvegese Vulture Lord e da un fotografo messicano. 
I Seeds Of Iblis affermano di far parte di un movimento chiamato "Legione Araba Anti-Islamica", insieme ad altre band che si dichiarano originarie di paesi musulmani come تدنيس , Janaza , مسجد الشيطان (Moschea di Satana) e False Allah (ma l'esistenza di tutte queste band e la loro provenienza geografica rimane dubbia). L'esordio è datato 2013 "Anti Quran Rituals" (con le note "Allah Is Dead", "Islamophobia" e "From Mecca To Jahannam"), segue "Morbid Muhammad" uscito nel 2020.


HORDE
Progetto australiano di Black Metal cristiano (o "Unblack Metal") guidato da Anonymous (parrebbe essere Jayson Sherlock).  L’album "Hellig Usvart" uscito nel 1994 è considerato il primo album "Black Metal cristiano" con temi antisatanisti, al punto che generò forti polemiche perché andava contro l’ideale satanico/anti-cristiano prevalente nel BM. Gli Horde si esibirono per la prima e unica volta al Nordic Fest di Oslo, in Norvegia, il 3 novembre 2006, con Anonymous come batterista e cantante e con l'aiuto di tre membri dei Drottnar con i nomi d'arte Kvest, Bøddel e Gestalt. La band suonò il suo secondo concerto dal vivo all'Immortal Metal Fest, in Finlandia, il 17 aprile 2010, con gli stessi membri del Nordic Fest. 


JARNO ELG
Finlandese condannato all'ergastolo per omicidio, tortura e cannibalismo nel 1998. Ispirato probabilmente dagli eventi che imperversarono in Scandinavia negli anni 90 (incendi di chiese e altri episodi controversi quali omicidi). Elg colpì la vittima in faccia, facendogli perdere conoscenza. Fu legato con del nastro adesivo e la sua testa fu completamente fasciata. Elg e la 17enne Tervashonka lo colpirono con delle forbici in diverse parti del corpo. Mentre la vittima veniva torturata, il gruppo mise "The Cainian Chronicle" , un album della band Black Metal norvegese Ancient. La vittima alla fine morì per soffocamento a causa del suo viso coperto con del nastro adesivo. Dopodiché, atti cannibali e necrofili furono compiuti sul corpo da Elg e Tervashonka, così come mutilazioni varie. La testa della vittima fu "mozzata", prima che il resto del corpo fosse smembrato e gettato tra i rifiuti. 


mercoledì 5 febbraio 2025

Che Fine Hanno Fatto Le Bestie Di Satana? 2025

Alla fine anni 90, Somma Lombardo e paesi limitrofi della Lombardia furono colpiti da una serie di omicidi, persone scomparse ed istigazione al suicidio. Stiamo parlando ovviamente delle Bestie di Satana, un gruppo di amici appassionati di musica Metal, satanismo e spiritismo che si spinsero "oltre". Va sottolineato che la musica Metal fa solo da contorno, tuttavia su alcune riviste dell'epoca (in particolare su Metal Shock), venne dato anche discreto risalto al caso. Secondo le varie confessioni fu l'entrata di Andrea Volpe (descritto come un tossicodipendente e un giovane squilibrato) a modificare le abitudini del gruppo iniziando a progettare gli omicidi (venne introdotto da Sapone).

Volpe su come si entrava nella setta: "C`era un periodo di osservazione in cui l`aspirante membro veniva tenuto sotto controllo dagli altri. Poi, per entrare a far parte delle Bestie bisognava affrontare tre prove di iniziazione. Una prova d`umiliazione: al nuovo membro della setta veniva chiesto di umiliarsi in pubblico davanti a tutti gli altri. C`era poi una prova di fedeltà alla setta, in cui bisognava dimostrare di essere disposti a rischiare la vita. Poteva capitare che all`aspirante adepto venisse chiesto di correre attraverso una strada molto trafficata mentre passavano le auto. L`ultima era una prova di coraggio nella quale si doveva, per esempio, procurarsi dei tagli con una lama sul corpo per dimostrare di saper controllare il dolore"

Tra serate al Midnight Pub, prove di coraggio, sedute spiritiche, minacce, alcol e tanta droga qualcuno ci lasciò anche le penne. Gli omicidi imputati alla setta furono 4:

17 Gennaio 1998: Fabio Tollis e Chiara Marino (omicidio)
21 settembre 1998: Andrea Bontade (spinto al suicidio)
24 gennaio 2024: Mariangela Pezzotta (omicidio)

Secondo uno degli imputati, Mario Maccione, furono 18 gli omicidi ma non sono mai stati dimostrati, inoltre molte interviste sono state romanzate. In ogni caso, due in particolare fecero discutere: la scomparsa di Christian Frigerio (scomparso nel 1996 di cui Maccione disse di sapere dov'era il corpo per poi ritrattare) e il suicidio di Andrea Ballarin (trovato impiccato nel 1999 in una Scuola Media ma secondo Volpe furono loro ad ucciderlo simulando la sua morte). Il vaso di Pandora fu scoperchiato dallo stesso Andrea Volpe nel 2004, incolpato dell' omicidio di Mariangela Pezzotta (sapeva troppo cose quindi Sapone gli ordinò di eliminarla) dove con Elisabetta Ballarin nel tentativo di occultare il cadavere, strafatto, rimase bloccato con la macchina e scoperto dai carabinieri. In seguito lo stesso, insieme a Maccione, confesserà anche gli omicidi di Tollis e Marino (scomparsi nel 1998). Nel mentre tra il 1998 e 2004 ci sono stati probabilmente altri episodi, nonchè tentativi di depistaggio di indagini/ricerca nei confronti di Michele Tollis (padre di Fabio) che cercava suo figlio in lungo e largo tra Gods Of Metal, Wacken ed incontri nel backstage con musicisti Metal (tra cui Glen Benton dei Deicide). Fu lo stesso Maccione (tra gli esecutori) a cercare di tranquillizzare il padre dicendo che i due erano scappati e stavano probabilmente godendosi la vita tra concerti Metal e quant'altro. Il resto dei membri parteciparono anche ad interviste su "Chi L'Ha Visto?" e distribuirono i volantini per la loro ricerca. 
A massacrare i due furono Sapone, Volpe e lo stesso Maccione. Bontade non si presentò la sera della mattanza (avrebbe dovuto fare il palo) e poi, per aver tradito, dopo qualche mese fu spinto al suicidio schiantandosi con la sua macchina contro un muro. Nel 2004 Mariangela Pezzotta invece fu sparata da Volpe (era la sua ex) con Elisabetta Ballarin come testimone (e forse complice), in questo caso ci sono dubbi su chi ha dato il colpo di grazia (secondo Volpe fu Sapone, secondo la Ballarin fu Volpe stesso). La Ballarin non prese parte agli eventi degli anni precedenti nè all'omicidio del 1998, in quanto aveva 10 anni (nel 2004 aveva 16 anni).


CONDANNE
Nicola Sapone fu condannato a due ergastoli (per gli omicidi di Chiara Marino, Fabio Tollis e Mariangela Pezzotta. Istigazione al suicidio per Bontade. Si dichiarò sempre estraneo ai fatti, dicendo di essere stato plagiato da Volpe nei vari eventi. Secondo Volpe fu lui a salire sulla macchina di Bontade spingendolo al suicidio).

Paolo Leoni ad un ergastolo (come mandante, anche se non partecipò agli omicidi. Durante l'omicidio di Fabio e Chiara, pare abbia fatto il rito satanico. La grave condanna su di lui rapportata agli altri probabilmente dipende dal fatto di non aver mai collaborato e dal padre Corrado Leoni che era leader di un setta, poi incarcerato per omicidio di Maddalena Russo nel 1985).

Andrea Volpe a 30 anni (per 4 omicidi: Chiara Marino, Fabio Tollis, Mariangela Pezzotta più la confessione sull'omicidio di Andrea Ballarin anche se poi venne archiviato come suicidio e non imputato a loro. Scavò anche la fossa con Sapone, Bontade e Guerrieri), poi ridotti a 20 anni per aver collaborato con la giustizia.

Marco Zampollo a 29 anni (fu ritenuto tra gli ideatori, complice di occultamento e manipolazioni successive in tutti e 3 gli omicidi. Fu forse il principale a volere il suicidio di Bontade).

Eros Monterosso a 27 anni (si unì al gruppo successivamente e contribuì a nascondere eventi sul delitto di Mariangela, nei vari processi disse di non ricordare nulla riguardo i fatti).

Elisabetta Ballarin a 24 anni (fu incolpata in quanto testimone, sotto effetto di stupefacenti, dell'omicidio di Mariangela perpetrato da Volpe: durante gli spari, lei era in cucina a preparare due dosi di cocaina ed eroina. Era esterna al gruppo).

Mario Maccione a 19 anni (per omicidio di Fabio Tollis e Chiara Marino, da lui identificata come la Madonna), inizialmente erano stati dati 16 anni (era minorenne all'epoca).

Pietro Guerrieri a 16 anni (aiutò a scavare la fossa per Fabio e Chiara, sapeva degli omicidi, anche se ha sempre ammesso di essere sempre stato sotto effetto di droghe), poi ridotti a 12 anni per aver collaborato con la giustizia.


CHE FINE HANNO FATTO?
Oggi sono tutti usciti dal carcere, a parte i due ergastolani che si sono dichiarati sempre innocenti non collaborando mai con la giustizia. Nicola Sapone ("Onussen"), l’idraulico di Dairago, si è diplomato in ragioneria e laureato in filosofia. Dal giorno dell’arresto non ha smesso di dirsi innocente. È detenuto a Bollate. 
Anche Paolo Leoni ("Ozzy" detto anche il "Vampiro"), presunto leader ideologico del gruppo, è tornato al vecchio amore, la musica, ripiegando dal Metal al Rap. È detenuto a Bergamo.
Andrea Volpe ("Isidon"), secondo alcuni (ma non tutti) identificato come il leader indiscusso della gruppo, con le sue confessioni svelò gli orrori della brughiera fra Somma Lombardo e Arsago Seprio nel 2005, nel mese di marzo 2020 ha lasciato il carcere di Ferrara e vive nei Lidi Ferraresi. Durante la carcerazione pare che abbia fatto diverse risse con i detenuti, provato ad organizzare un omicidio nei confronti di un magistrato di Bologna e poi appena uscito dal carcere multato per aver violato le normi anti-covid vigenti nel 2020. 
Mario Maccione ("Ferocity") era minorenne quando nel 1998 prese parte all’agguato mortale a Chiara Marino e Fabio Tollis, suo grande amico. Era il medium della setta. Si è raccontato in un libro, “L’inferno tra le mani”. Si è trasferito in provincia di Sassari, dedicandosi alla musica, a creare contenuti su Youtube e alla scrittura.
Eros Monterosso ("Kaos") è libero e in affidamento ai servizi sociali. Ha un incarico nel tribunale di Pavia, all’ufficio smistamento fascicoli dell’Ordine degli avvocati. Si è laureato in sociologia. 
Una laurea umanistica quella conseguita da Marco Zampollo ("Kill"). In regime di semilibertà, esce ogni mattina dal carcere di Monza per lavorare in una biblioteca cittadina e rientra la sera. 
Al processo Pietro Guerrieri ("Wedra"), l’operaio-tatuatore, era stato l’unico ad abbandonarsi, in lacrime, a una dichiarazione di pubblico pentimento. Primo a riconquistare la libertà, era tornato a Brugherio, con la madre. 
Mai dentro alla setta, tuttavia coinvolta nell’uccisione di Mariangela Pezzotta per la convivenza con Andrea Volpe, Elisabetta Ballarin si è laureata all’Accademia di Santa Giulia ed ha poi frequentato il biennio di specializzazione in grafica e comunicazione. In seguito si è trasferita all’estero.

mercoledì 4 settembre 2024

Tutte Le Morti e Suicidi Nel Black Metal (1986-2024)

In questo articolo vengono riportate tutte le morti di membri facenti parte di Black Metal band (alcune band fanno parte anche della corrente Depressive Black, Dark Ambient, Symphonic Black, Folk/Viking). Ovviamente alcune sono note e stranote, altre son passate inosservate perchè di band molto underground (alcune han rilasciato solo demo). La gran parte di queste morti sono avvenute per suicidio. Inoltre ci sono alcune per omicidio, incidente stradale ed overdose di droga. L'ordine è cronologico: dalla più vecchia alle più recenti.


Holocausto: bassista Marco Antonio (morto nel 1986)







Morbosidad: batterista Yegros (morto in un'esplosione nel 1995)


Profanatica: bassista Aragon Amori (morto nel 1996)


Vornat: vocalist Ahriman (suicida nel 1997)

Ibex Throne: vocalist Anihilist (suicida nel 1998)

Ferro Ignique: bassista James (suicida nel 1998)

Nidhoggr: vocalist/chitarrista/bassista (suicida nel 1998)

Shadows Ground: batterista Black Sorrow (suicida nel 1998)


Funereal Moon: vocalist Lucifera (suicida nel 1999)

Malvery: vocalist Amer LeChatier (suicida nel 1999)


Kalm: vocalist/chitarrista Alan (morto in un incidente stradale nel 2000)

Goat Thron: batterista Dagon (suicida nel 2000)

Diaboli: vocalist Hrim Grimn'r (suicida nel 2001)

Hellcult: vocalist Swiety (suicida nel 2001)

Strid: vocalist/bassista Rot (suicida nel 2001)

Thypon: batterista Bull Metal (suicida nel 2002)

Asgard: batterista Steve McDonald (suicida nel 2002)

Fecifectum: batterista Trum (suicida nel 2002)

Lindisfarne: chitarrista Stas (suicida nel 2002)

The Dark Chapter: batterista Cholera (morto in un incidente stradale nel 2002)


Eligor: tastierista Alessandro Nesci (suicida nel 2003)

Bark: batterista Valfader (suicida nel 2003)


Dark Domination: batterista Frostmourn (suicida nel 2004)

Tavaron: vocalist Nazgul (morto in un incidente stradale nel 2005)

Kult: bassista Lucio (morto in un incidente stradale nel 2005)

Typhus: bassista Liar (suicida nel 2005)

Blasphemy Rites: chitarrista/vocalista Ciosek (morto in un incidente nel 2004)



Dry Spell: chitarrista Grond (suicida nel 2004)

Exitium: chitarrista/vocalista Myrknarr (morto in un incidente stradale nel 2004)

Exitium: vocalist Necroforestism (suicida nel 2004)

Blood Stained Dusk: vocalist/chitarrista Dageth (morto in un incidente stradale nel 2005)

Frozen Empire: bassista Cronos (suicida nel 2005)

Tyrant: vocalist/chitarrista Silence (assassinato nel 2005)

Inis Gwenva: vocalist Iluhain (suicida nel 2005)

Thulcandra: chitarrista Jurgen Zintz (suicida nel 2005)

Iskald: bassista Arne Aalstad (morto in un incidente stradale nel 2006)

Apostasy: chitarrista Henrik Johansson (ucciso nel 2006)

Masochist: Tchort (suicida nel 2006)

Blood Stained Dusk: chitarrista Agathos (morto per overdose nel 2006)


In Battle: batterista Otto Wiklund (morto per infarto nel 2006)

Grand Belial's Key: vocalist Grimnir Wotansvolk (morto nel 2006)

Apparatia: bassista JSM (suicida nel 2006)

Everwinter: chitarrista Decimator (morto per overdose nel 2006)

Midnight Fullmoon: vocalist Natch (suicida nel 2006)

Pagan Storm: vocalist/chitarrista Nacht (suicida nel 2006)

Domgård: vocalist Illbrand (suicida nel 2007)

Dødfødt: bassista Necro (suicida nel 2007)

Evanderholyfield: bassista/chitarrista Erik Stanis (suicida nel 2008)

Evilwar: batterista Edilton Purkote (suicida nel 2008)

Carpe Noctem: vocalist/bassista Matthias Schoormann (suicida nel 2008)

Abs Conditus: unico membro (suicida nel 2008)

Endless Dismal Moan: vocalist Chaos 9 (suicida nel 2008)

Antipope: batterista Jyri Palmu (morto nel 2008)

Supremacy: batterista Profan (suicida nel 2008)

Bestial Summoning: chitarrista Conscicide (suicida nel 2008)

Ancestral Myth: vocalist Loki (suicida nel 2008)

Taghut: bassista T. Matthews (suicida nel 2008)

Elimi: bassista Verrot (suicida nel 2008)

Wolfen Reich: vocalist Nya (suicida nel 2008)

Nazxul: tastierista Greg Morelli (morto in un incidente motociclistico nel 2008)

Northdark: unico membro Sir Northd'ark (suicida nel 2008)

Unholy Kill: vocalist/chitarrista Arthuur (morto in un incidente stradale nel 2008)

Morbosidad: batterista Goat Destroyer (morto nel 2009)


Strydegor: chitarrista Slava Giebel (morto in un incidente stradale nel 2009)

Iuvenes: vocalist/chitarrista Rafal (suicida nel 2009)

Prosanctus Inferi: batterista Antichristus (suicida nel 2009)

Masokismi: vocalist Fresh Hatred (suicida nel 2009)

Thy Antichrist: batterista Sebastiano Di Morte (suicida nel 2010)

Satanel: chitarrista Stefano "Destroyer" Zago (morto in un incidente motociclistico nel 2010)

Luciferiano: vocalist Zortis (suicida nel 2010)

Chants de Guerre: batterista/vocalist W.Pike (suicida nel 2010)

Silva Nigra: vocalist Ulvberth (morto in un incidente motociclistico nel 2010)

Warthane: chitarrista Nazar Berezovsky (morto in un incidente stradale nel 2010)

Utlagr: chitarrista Jacques Villiard (morto nel 2010)

Arsenius: vocalist Christian Alfaro (suicida nel 2010)

Black Joy: unico membro Jerald Niko Loh (suicida nel 2010)

Lifelover: vocalist Nattdal (morto per overdose nel 2011)

Void: vocalist Ben Lowe (suicida nel 2011)

Sheitan: vocalist Lusbel Vonlord (morto nel 2011)

Grafvolluth: vocalist Seth Ootss (morto nel 2011)

Pest: batterista/chitarrista Mrok (morto nel 2011)

Apati: vocalist/chitarrista Obehag (morto per overdose nel 2011)

Dimhymn: cantante/bassista/chitarrista Nattdal (suicida nel 2011)

Slavia: Ausslavia (morto nel 2011)

Sons of Fenris: batterista Solitude (suicida nel 2011)

Morbid Insulter: vocalist/chitarrista Expulser (suicida nel 2011)

Obscurus Advocam: chitarrista Molokh (suicida nel 2011)

Bloodrain: batterista Stepanych (assassinato nel 2011)

Secret Stairways: vocalist Matthew Paul Davis (suicida nel 2011)

As Prophecies: batterista Wolfrano Ketzer (suicida nel 2012)

Detsörgsekälf: vocalist Balfabar Nosugref (morto nel 2012)

Beastcraft: chitarrista/bassista Trondr Nefas (morto nel 2012)

Incursus: cantante Horidus (suicida nel 2012)

And End...: unico membro Roman Lomovski (suicida nel 2013)

Vorkreist: bassista Marianne Sejournè (suicida nel 2013)

Svartsorg: vocalist Lord Judas Iscariot (morto nel 2013)

Nekrose: Adam (suicida nel 2013)


Secrets of the Moon: bassista LSK (suicida nel 2013)

Astarte: cantante/bassista Tristessa (morta nel 2014)


Mystic Forest: vocalist Stefan Kozak (suicida nel 2015)


Soli Diaboli Gloria: batterista/chitarrista/bassista Magister (suicida nel 2015)


Nethescerial: vocalist Draco Caelestis (suicida nel 2017)

Helvetespine: vocalist Banehogg (suicida nel 2018)

Hecate Enthroned: chitarrista Marc Lee Evans (suicida nel 2020)

Silent Fantasy: chitarrista Vaclav Gargar (suicida nel 2020)


Aghast/Hagalaz' Runedance: vocalist Andrea Meyer (uccisa nell'attentato di Kongsberg nel 2021)

Hataeria: batterista Hannes Christian Fichtner (suicida nel 2021)

Ayperos: batterista Paulo Sadus (suicida nel 2021)

Catacumba: chitarrista Bruno Costa Martins (suicida nel 2021)

Vrag: chitarrista/batterista Chris Hadfield, alias Eiros (suicida nel 2021)

Mistral: bassista Jacek Masłowski (suicida nel 2021)

Human Serpent: chitarrista Chris (X.) (suicida nel 2021)

Necrochamber: bassista Ryan Tyler Reidy, alias Hellbound Scourge (suicida nel 2021)

Korium: batterista J.K. Skeletorn (suicida nel 2021)

Kauterion: vocalist/chitarrista Luis Piquer (suicida nel 2022)

Nocturnal Breed: chitarrista Stian Andreassen, alias Ben Hellion (suicida nel 2022)

Heresie: vocalist/bassista/batterista Lune (suicida nel 2022)

Lectamynol: batterista Michiel Ghekiere (suicida nel 2022)

VII Batallón de la Muerte: vocalist Der Henker (suicida nel 2023)

Hecate Enthroned: vocalist Jon Kennedy (morto in un incidente stradale nel 2023)

Skogen: vocalist Łukasz Szkuat (morto nel 2023)

Bewitched: vocalist/tastierista Aldo Doomicus Stardust (morto nel 2023)

Nightfall: chitarrista Philippos Antoniou (suicida nel 2023)

Yana: cantante/chitarrista/bassista Leonardo Vieira Guedes, alias Lorde Anticristo (suicida nel 2023)

Ulver: tastierista Tore Ylwizaker (forse suicidio nel 2024)

Abigor: chitarrista Peter Kubik (suicida nel 2024)

domenica 4 febbraio 2024

La Storia Di Jean Pascal Fournier: Copertine e Cronaca Nera

Jean-Pascal Fournier dal 1996 è diventato noto nell'ambiente Metal per aver disegnato copertine e loghi per album Power Metal, Heavy Metal e qualche band estrema. Tra le band più note si ricordano Immortal, Impaled Nazarene, Impiety, Edguy, Dragonforce, Avantasia, Bewitched, Steel Attack, Elvenking, etc Le illustrazioni di Fournier presentano tipicamente elementi di fantasia e mitologia, come figure eroiche, mostri e maghi. 
Il suo stile è stato ispirato all'arte vittoriana pittura classica e agli illustratori di fantasia eroica. Fournier è stato influenzato da Kris Verwimp (Absu, Cirith Gorgor, Dark Fortress, Enthroned, Horna, Lord Belial, Marduk, Setherial), Derek Riggs (noto per aver creato Eddie la mascotte degli Iron Maiden e per aver lavorato per le copertine di Gamma Ray e Stratovarius), Andreas Marschall (Annihlator, Destruction, Grave Digger, Immolation, Hammerfall, Kreator, Obituary, Rage, Sodom), Joe Petagno (Pink Floyd, Led Zeppelin, Motorhead, Autopsy, Incantation, Krisiun, Vader) e Ed Repka (Agent Steel, Dark Angel, Death, Massacre, Megadeth, Nuclear Assault, Possessed, Vio-lence, Whiplash).

Fournier (2007): "La primissima copertina che mi ha spinto a intraprendere questa professione è stata la cover di "Open The Gates" dei Manilla Road, di cui conosco i più piccoli dettagli e che, vent'anni dopo, la apprezzo sempre di più. È stato realizzato da Eric Larnoy, illustratore e fumettista francese purtroppo scomparso troppo presto e al quale vorrei qui rendere un omaggio speciale.
Ascolto talmente tante cose diverse che la lista sarebbe troppo lunga, ma i miei gruppi preferiti sono Black Sabbath, Saxon, Riot, Diamond Head, Kick Axe, Judas Priest, Saracen e centinaia di altri, a tutti mi affeziono particolarmente che veniva prodotto negli anni '80, e più in particolare il NWOBHM e il Power tedesco"
Fournier (2007): "Io fondamentalmente amo l'Hard Rock e Heavy Metal più di ogni altra cosa, queste sono le mie radici, ma se continuo a lavorare per gruppi Black o Death non è assolutamente per opportunismo, altrimenti è certo che avrei già trovato un'altra manna per arricchirmi eventualmente, anzi, credo che ci debba essere ancora un po' di questa polemica pagana, anticlericale e libertaria che a volte vibra dentro di me, e questi sono argomenti che mi preoccupano ancora, ma tra una moltitudine di altri... Poi è certo, Non riesco ad ascoltare un CD Black Metal, anche il più melodico di tutti, per più di 3 minuti di fila. Tuttavia a volte apprezzo con nostalgia alcune reminiscenze di questo periodo, ero lì all'inizio dato che già ascoltavo i Venom nel 1984 e i Darkthrone nel 1991, e poi ho mantenuto molti amici che stimo e che sono ancora attivi in questo ambiente, ma da parte mia, sono fuori da questo giro e non sono scontento di esserlo"

Tra le copertine più note, c'è quella di "Damned In Black" (edizione limitata) ispirata ad "At The Heart Of Winter" degli stessi Immortal.
Fournier (2007): "La produzione di immagini che utilizzano apparentemente ambientazioni o personaggi generati in software 3D come Poser o Bryce, come nel caso della copertina di "Dance Of Death" dei Maiden, certamente mi fa orrore, perché è fredda, impersonale, meccanica"


L'OMICIDIO DEL PADRE E IL TENTATO SUICIDIO
Il mondo della musica e dell’Heavy Metal rimase sconvolto il 2 aprile 2020, in pieno lockdown (a causa del Covid-19), quando il padre di Fournier, venne ritrovato senza vita nella propria abitazione nella città francese di Gières. La polizia venne allertata dai parenti e da un vicino di casa.
Pare che ad uccidere Jean-Paul Fournier fu proprio suo figlio Jean-Pascal Fournier. I giornali francesi Le Parisien e Le Dauphiné Libéré riportarono l'arresto di Jean-Pascal venerdì 3 Aprile 2020, in quanto principale sospettato dell’omicidio del padre. 
Il 29 marzo avvenne l'omicidio e la notte stessa ci fu un presunto tentativo di suicidio dove cercò di buttarsi da un ponte, qualche giorno dopo Fournier è stato arrestato dalle autorità di Grenoble per l'omicidio del padre (che sarebbe stato squartato, trafitto da una freccia e colpito con un oggetto sconosciuto).

sabato 2 dicembre 2023

La Storia Degli Hatebreed, Il Suicidio Di Richards e L'Omicidio Di Papantoniou

Formatisi a New Haven, nel Connecticut, nel novembre 1994, gli Hatebreed sono rapidamente diventati una delle band Metal filone Hardcore a vendere più dischi nella storia vendendo oltre 200.000 dischi (alle porte del nuovo millennio), praticamente senza promozione, prima di concludere un contratto con una major. Hanno demolito studi di registrazione, devastato camere d'albergo e palchi. Ai puristi del Metal non sono mai piaciuti però innegabilmente hanno avuto il loro successo. Furono Jamey Jasta, Dave Russo, Larry Dwyer e Chris Beattie a formare la band. Tutti e 4 militavano precedentemente in una band Hardcore chiamata "Jasta 14". 


LA DIATRIBA CON LA BAND IN/HUMANITY
A metà degli anni '90, il cantante della band Chris Beckel degli In/Humanity produsse una zine criticando la Victory Records per le loro pratiche commerciali (avevano messo sotto contratto gli Hatebreed). Bickel assistendo ad un concerto degli Hatebreed venne circondato dalla band, minacciato ed insultato con insulti omofobici. Dopo il concerto, il frontman Jamey Jasta si è dichiarato omofobo e ha nuovamente minacciato Bickel di violenza urlandogli contro. Inoltre quando gli Hatebreed hanno suonato nella città natale degli In/Humanity, Columbia, nella Carolina del Sud , le battute tra le canzoni includevano il loro odio per Bickel e la sua band.


INIZIO DELLA CARRIERA SU FULL ALBUM
Dopo alcuni Split ed EP, nel 1997 viene pubblicato il primo album in studio della band, intitolato "Satisfaction Is The Death Of Desire". Poco prima era uscito dalla band Nickel Papantoniou, sostituito da Jamie Pushbutton. L'album sotto l'egida della "Victory Records", ricevette una buona risposta da parte del mercato trainato da "Empty Promises", "Burn The Lies", "Before Dishonor", dai break spezzacollo di "Not One Truth" e "Betrayed By Life". In generale un disco compatto ed Hardcore con qualche influenza Death e canzoni dalla durata di 1 minuto, massimo 2 minuti. "Perseverance" esce nel 2002 e presenta un sound più maturo e meno grezzo, seppur non si discosta molto dal primo: parte super sparato con "Proven", continua con la titletrack più da headbanging nella parte centrale, con la hit "I Will Be Heard". Ma in generale vanno citate anche "Unloved", "You're Never Alone", "Remain Nameless" e "Smash Your Enemesis". Anche in questo caso le canzoni variano da 1 minuto scarso a circa 3 minuti. Questo sarà l'ultimo album con Lou Richards (backing vocals e chitarra ritmica) che nello stesso anno lascia la band. 
"The Rise Of Brutality" esce nel 2003 per l'Universal ed anche qui di melodia non c’è alcuna traccia: ci sono riff Thrash, ritmiche Hardcore/Thrash e contro-cori Punk/Hardcore. La voce rimane un misto tra growl e cantato Hardcore. Oltre alla generale attitudine dannatamente Punk, i testi inneggiano all' essere fedeli a se stessi, a combattere per i propri ideali, senza accettare le ingiustizie. Pezzi come "This Is Now", "Facing What Consumes You", "Live For This" e "Another Day, Another Vendetta" sono decisamente violenti, così come breakdown spezzacollo che ascoltiamo in "Doomsayer" e "Beholder Of Justice". 
Negli anni seguenti gli Hatebreed effettuarono alcuni Tour insieme a note band metal del periodo quali Slayer, Entombed e Napalm Death. Nel 2004 parteciparono al tour "The Unholy Alliance" insieme a Slayer, Slipknot e Mastodon. 
Nel 2006 esce "Supremacy" l’album più vario della discografia sino a quel momento. I primi 3 album ricalcano il canovaccio: sfuriata iniziale-breakdown-conclusione anthemica. In questo caso schegge velocissime si alternano a midtempo e ritmiche più evolute grazie ad un riffing più variegato. Ci sono inni quali "Defeatist", "Mind Over All", "Give Wings To My Triumph" o "Immortal Enemies" alternate a canzoni più furiose quali "Horrors Of Self" o "To The Threshold". Grande groove lo si ritrova in "Never Let It Die", canzone pensata per i live. "Destroy Everything" diventa un loro mega classico. Anche in questo caso la media è di circa 2-3 minuti a canzone, i temi riguardano il superamento di sentimenti di depressione, colpa, tristezza, ansia, alienazione.


IL SUICIDIO DI LOU "BOULDER" RICHARDS (2006)
Un mese dopo l'uscita di "Supremacy", il chitarrista ritmico Lou Richards si toglie la vita. 
Hatebreed: "Come molti di voi avranno sentito, e ci è dispiaciuto apprendere, il nostro ex chitarrista Lou 'Boulder' Richards è morto ieri. È davvero un peccato che non sia riuscito a vedere nessun altro modo per sconfiggere i suoi demoni. Speriamo che abbia finalmente trovato un po' di pace. I nostri cuori vanno a Vera, alla sua famiglia e ai suoi amici"
Richards aveva lasciato gli Hatebreed nel 2002, dopo aver partecipato a "Satisfaction Is The Death Of Desire", così come nell'EP "Under The Knife" del 2000 e in "Perseverance" del 2002. 


IL PROSEGUO DELLA CARRIERA DEGLI HATEBREED
Nel 2009 esce il disco omonimo "Hatebreed", prodotto bene, con una maggiore ricerca della melodia e un ottimo bilanciamento dei bassi e suoni di chitarra. La band, anche questa volta, esprime l'Hardcore nella sua essenza: riffoni, break, ritornelli Hardcore. Già in "Not My Master" si può notare un certo gusto per la melodia, i break ben presenti in "Between Hell And A Heartbeat". "In Ashes They Shall Reap" si sentono anche delle clean vocals (seppur incazzati) prima dell'esplosione anthemica finale. Belli i riffoni finali con tanto di break di "Everyone Bleeds Now" o i cori da stadio di "Through The Thorns". 
L'anno successivo esce "The Divinity Of Purpose" dove già ascoltando "The Language" ci si fa un'idea: riff spaccaossa, velocissimo assolo, soliti rallentamenti/break. "Before The Fight Ends You" è caratterizzata da coinvolgenti gang vocals prese direttamente dalla strada."Indivisible" è più old school e pesca dai primi anni della band, mentre "Dead Man Breathing" nel suo riff principale ricorda il Thrash Metal e in generale gli Slayer. Buone anche la title-track e "Nothing Scars Me" che sembra presa dagli Hatebreed di inizio nuovo millennio. Dal disco vengono estratti i 2 singoli "Put It to the Torch" e "Honor Never Dies". 


LE ACCUSE DELLA CNN (2012)
In un articolo della CNN pubblicato l'8 agosto 2012, gli Hatebreed sono stati accusati di essere una band suprematista bianca all'indomani della sparatoria al tempio sikh del Wisconsin , perpetrata da un musicista suprematista bianco. La band ha rinnegato qualsiasi sentimento razzista ed accusa, esprimendo profonda delusione per la critica a loro dire ingiusta perpetrata da CNN.


L'OMICIDIO COMMESSO DA NICHOLAS PAPANTONIOU (2016)
L'ex batterista della band, uscito nel 1997, nel 2016 è stato condannato a 45 anni di carcere per omicidio colposo. Papantoniou è stato processato con l’accusa di possesso illegale di armi, rapina e omicidio di un signore di 56 anni. Il fatto sarebbe avvenuto nel 2014 e che la vittima, Larry Dildy, sarebbe stato aggredito in casa sua a scopo di rapina per un debito di 400 dollari. Nella sua testimonianza, Papantoniou ha affermato di aver partecipato inconsapevolmente al piano di William Coutermash di andare a casa di Dildy in Circular Avenue e rubargli denaro. I due uomini andarono lì il 19 ottobre 2014, una domenica mattina, perché pensavano che Dildy sarebbe stato in chiesa. 
Papantoniou ha testimoniato che Coutermash gli aveva detto che voleva raccogliere dei soldi da qualcuno e che quando hanno raggiunto la casa di Dildy, Coutermash ha detto all'imputato di seguirlo all'interno. Papantoniou lo ha citato dicendo: "Guardami le spalle".
Quando i due hanno raggiunto la cima delle scale per l'appartamento al secondo piano di Dildy, Coutermash gli ha dato rapidamente una pistola. L'imputato ha detto che Coutermash ha poi bussato alla porta, Dildy lo ha fatto entrare e hanno iniziato a discutere su un debito di $ 400 che Dildy doveva a Coutermash. Pare che Coutermash abbia iniziato a pugnalare ripetutamente Dildy. Dildy ha spinto Papantoniou mentre Coutermash fuggiva, secondo il racconto dell'imputato. Papantoniou ha detto che la pistola è esplosa due volte accidentalmente mentre lui e Dildy lottavano per l'arma.
Secondo la testimonianza dei membri della famiglia di Dildy, loro hanno sentito solo una persona all'interno della casa e non due come sosteneva Papantoniou. Il complice di Papantoniou, Coutermash stipulò un patteggiamento con il procuratore distrettuale per la sua collaborazione con la giustizia, dove le accuse di omicidio colposo sono state ritirate e invece è stato dichiarato colpevole di concorso in omicidio colposo di primo grado e furto con scasso di primo grado. 
Tale condanna per Papantoniou è stata annullata nel gennaio 2023 quando è stato scoperto dall'avvocato James Ruane che l'ex avvocato del processo di Papantoniou aveva negoziato un accordo con l'accusa per conto di un altro cliente per testimoniare contro Papantoniou. Il tribunale ha ritenuto quindi che l'avvocato originale di Papantoniou avesse fornito un'assistenza legale inefficace, annullando la decisione finale ed ordinando un nuovo processo.


GLI ALTI DISCHI
Il settimo album "The Concrete Confessional" esce nel 2016 e ci sono i soliti riferimenti agli Slayer "Looking Down The Barrel of Today", le solite schegge velocissime ed impazzite quali "Us Against Us", "In The Walls", "AD" e "Dissonance", canzoni più ragionate quali "Seven Enemies". Un basso spettrale apre "Something’s Off" seguita da un cantato più Metal e da una deriva melodica nella parte finale, per quella che è la canzone più lunga dell'album arrivando quasi  4 minuti.  Particolari le vocals di "From Grace We’ve Fallen" e il suo azzeccato giro di chitarra. "The Apex Within" presenta i classici cori Hardcore. 
L'ottavo album "Weight Of The False Self" esce nel 2020. Il disco presenta le solite ritmiche serrate di scuola Thrash/Speed/Hardcore, breakdown, rallentamenti mosh, growl e gang vocals a iosa.
La devastante "Instinctive (Slaughterlust)" apre le danze, la violenta "Let Them All Rot" scatena l'inferno con dei breakdown possenti e un rallentamento mosh. Ottime anche "Set It Right (Start With Yourself)" e la title-track. In "A Stroke Of Red" troviamo Hardcore e riff Groove, influenze Thrash in "The Herd Will Scatter", quelle più prettamente Hardcore in "Dig Your Way Out" e "From Gold To Gray". L'inno da stadio è rappresentato da "Invoking Dominance" che chiude le danze. 

domenica 8 ottobre 2023

La Storia Dei Pyrexia e Il Triplice Omicidio Di Erick Shute

I Pyrexia si formarono negli anni 90 a New York come band Brutal Death, in seguito nel nuovo millennio virarono proposta musicale spostandosi più su Death/Groove quando a loro su unì Trevor Pires degli Obituary. I membri originari della band furono il chitarrista Guy Marchais e il vocalist Darryl Wagner che realizzarono nel 1991 il loro primo demo. 


L'ESORDIO 
L'esordio discografico risale al 1993 con "Sermon Of Mockery" dove si unirono l'altro chitarrista Tony Caravella, il bassista Chris Basile e il drummer Mike Andrejko.
"Sermon Of Mockery" è un buon disco Brutal Death stile Suffocation, dalle ritmiche medie, contraddistinto da sezioni furiose che contrastano con breakdown lenti e soffocanti. La voce sub-woofer di Darryl Wagner non è niente di straordinario per il genere ma è la musica che vede questo album eccellere. Riff su riff di brutalità inaudita. Il disco in generale è una sorta di invocazione dell'oscurità. Davvero ottimi i patterns di batteria, i mid tempos e i cambi di ritmo. Forse i suoni di basso e batteria sono troppo predominanti sulle chitarre e la voce. Un esame più attento di questo album, tuttavia, rivela alcuni momenti molto propizi in cui le cose vanno un po' fuori dalla norma, anche per gli standard di alcuni dischi Death dell'epoca. "Sermon Of Mockery" apre degnamente l'album, tuttavia man mano che le cose vanno avanti, i parallelismi diventano ancora più pronunciati, come la maggior parte di "Resurrection" che porta quel carattere di Groove grosso e pesante che di solito si ottiene oggi con chitarre estremamente abbassate. Praticamente l'unica cosa che mantiene questo album in territorio old school sono i brevi assoli di chitarra accompagnati da un set di riff a ritmiche più Thrash. Altre da citare sono "Abominat", "The Uncreation", "God" e la groove "Inhumanity".


L'ERA DEATH/GROOVE
Nel 1997 esce "System Of The Animal" e si notano subito differenze. La band decise di staccarsi un po' dai Suffocation e creare invece uno stile più personale: meno complesso, meno tecnico e più semplicistico. Qui i riff sono meno sinistri e molto più groove, una tecnica che hanno usato molto efficacemente soprattutto nel successivo disco uscito nel 2007. In questo caso troviamo mid tempos pesanti, ritmiche rallentate, poche accelerazioni, riff groove.
L'album dura solo 23 minuti ed è molto mosh friendly, a parte alcune canzoni finali che sono più Death Metal tipo il finale di "Day One" e poi le conclusive "Unscathed" e "G.F.Y.S.". La prima parte dell'album scorre velocemente senza particolari sussulti con le canzoni che tendono ad assomigliarsi. L'altra grande differenza è lo stile vocale, è sparito il semplice gorgoglio gutturale e al suo posto c'è un grugnito più Hardcore. Il disco può essere considerato l'anello di congiunzione tra old school e ritmiche più Groove.
Nel 2003 entra nella band il vocalist Erik Shute con i quali incide "Age Of The Wicked" nel 2007.
L'evoluzione del loro sound giunge con questo disco piuttosto pesante e caotico, pur contenendo alcuni riff Groove incredibilmente memorabili. Le canzoni sono un misto tra Death, Hardcore, velocità, parti Groove, assoli. Ogni canzone ha i suoi aspetti distintivi, dall'outro estremamente orecchiabile di "The Wicked Rise", alle urla più acute di "Prey The Weak", ai Groove Thrash di "Song Of Hate" e "No Apologies". Il lavoro di chitarra è interessante e vario, ascoltare ad esempio la terremotante "ITMP". Chris Basile e Lee Cuzins sono entrambi a loro agio con le alte velocità e possono anche scrivere alcuni pezzi più lenti e orecchiabili, che riescono sia a non danneggiare il flusso delle canzoni, sia a mantenere vivo l'interesse. L'estremamente brutale "Shackles Of The Mind", ricorda i Suffocation nel suono. Assoli sono di solito velocissimi, la batteria è interessante, non tecnicamente sbalorditiva, ma scritta in modo brillante, passando da ritmi più standard per tenere il tempo, a patterns veloci, fantasiosi, anche se non eccessivamente difficili. Il lavoro di basso è fondamentalmente oscurato dagli altri strumenti, anche se è ben udibile in "The Wicked Rise" e in "Song Of Hate". La voce di Erick Shute è facilmente distinguibile, quindi è abbastanza facile capire la maggior parte dei testi.
Ad aiutare la band è la produzione bella e densa, che aiuta le sezioni schiaccianti ad essere molto più pesanti, e nella maggior parte dei casi alla fine dell'album ad essere assolutamente devastanti. Come "Ode To Brinn" che è incredibilmente violenta. 
Poi nel 2013 è la volta di "Feast Of Iniquity". Il disco rappresenta un compendio moderno e attuale di tecnica strumentale e pura brutalità. Alla batteria troviamo due leggende come Dough Bohn (Suffocation) e Dave "War Machine" Culross (Malevolent Creation e anche lui Suffocation), capaci di trasmettere sferragliate di adrenalina con sequenze indiavolate di pattern ritmici di batteria. Tracce come "Thy Minion", Infliction", "Death Wish" e "Wheel Of Impunity" sono marcate da una linea ritmica dirompente, mentre "Cryptic Summoning" e "Panzer Tank Lobotomy" presentano rallentamenti e nuove accelerazioni. L’album prosegue nella sua frenesia tra suoni gutturali, brutali, groove e saturati.


L'ARRESTO DI ERICK SHUTE E IL TRIPLICE OMICIDIO
Tra il 2009 e il 2011, Shute ha diversi problemi con la legge ma i veri guai inizieranno dopo. Erick fa parte di un movimento anti-governativo (cittadini sovrani) che reputo illegale e immorale pagare le tasse, avere la patente o una targa sulla macchina. Si presenta in commissariato per un "trattato di pace" dove comunque afferma che continuerà a guidare senza patente e senza targa, andato via, la polizia lo segue per arrestarlo. Una volta raggiunto e appurato che è senza patente cerca di farlo scendere dal veicolo ma si oppone, ne esce una colluttazione dove verrà accusato di guida senza patente, resistenza a pubblico ufficiale ed anche aggressione. Scontò 6 mesi di prigione. 
Il 14 giugno 2016 Shute viene arrestato per triplice omicidio, ricevendo 3 ergastoli a vita (95 anni di prigione), senza possibilità di libertà condizionale. Il vocalist venne arrestato dopo circa 8 ore di ricerche con l’accusa di aver ucciso tre persone a colpi d’arma da fuoco. A quanto pare avrebbe teso un’imboscata a 4 uomini, con i quali aveva avuto dispute legali riguardo della legna rubata dalla sua proprietà. A seguito di questa disputa, Shute avrebbe teso loro un'imboscata nascondendosi dietro un albero e sparato contro gli uomini ignari, uccidendone 3. Il vocalist ha affermato che l'incidente è avvenuto per legittima difesa in un post che ha pubblicato poi sulla sua pagina Facebook.
Secondo Herald Mail Media, i 4 uomini stavano usando una motosega per raccogliere legna da ardere in una proprietà adiacente quando è avvenuta la sparatoria. I morti confermati includono Jack Douglas di Great Cacapon, Travis Bartley e Willie Bartley di Hedgesville (West Virginia), mentre una quarta persona è riuscita a fuggire incolume e ad allertare le forze dell'ordine. I 3 uomini sono stati trovati senza vita, con Shute riuscito a fuggire. Dopo la sua fuga, viene arrestato in Pennsylvania.
Lo sceriffo della contea di Morgan, Vince Shambaugh, ha dichiarato che "[Shute] si è riparato dietro un albero e ha sparato a queste persone" e che un AR-15 è stata l'arma usata. Shambaugh ha anche descritto Shute come un "cittadino sovranista", qualcuno che non riconosce la legge statale o federale e che si stava preparando per una sorta di catastrofe mondiale. Nella proprietà di Shute sono state trovate anche scorte di cibo, armi e munizioni. Shambaugh ha anche affermato che "ha diffuso voci sulle miniere di Claymore" e che c'erano dicerie secondo cui stava costruendo dei bunker (per prepararsi al "Giorno del Giudizio") vicino alla sua proprietà con tanto di trappole esplosive. È stato anche riferito che ci sono state controversie sulla proprietà tra le persone coinvolte, e questo è ciò che potrebbe aver portato all'attacco.

Shute inizialmente ha affermato: "Tutto ciò è stato fatto per legittima difesa. Ho parlato con un poliziotto ed ha persino concordato che si tratta di un caso di autodifesa e che probabilmente non porteranno avanti nemmeno le accuse. Sto solo aspettando di parlare con il pubblico ministero. Non ho nulla da nascondere. I media possono contattarmi sul cellulare. Sono aperto a parlare. Questi ragazzi hanno rubato oltre $20.000 della mia roba e l'hanno venduta per droga e mi hanno anche minacciato. Hanno persino svitato i freni mentre dormivo. Tutti quelli che non si drogano sulla montagna li odiano. Questi sono noti ladri e tossicodipendenti"
La pagina Facebook di Shute in passato presentava immagini e collegamenti antigovernativi (affermava che le tasse erano illegali) e pro-survivalisti (ovvero quei gruppi di persone che si preparano per emergenze con provviste di cibo, munizioni, armi, etc). 

Lo sceriffo Shambaugh al WV MetroNews disse: "Queste persone, non vogliono pagare le tasse. Non vogliono riconoscere il governo locale. Vogliono costruire complessi in posti lontano da tutti. Si stanno preparando per la fine dei tempi e per essere i sopravvissuti. Ha cercato di reclutare alcuni locali per aiutarlo a costruire il suo complesso con il suo piccolo gruppo di sovrani. Aveva parlato con la gente del posto del suo complesso contenente un deposito di armi e munizioni. Ecco dove andranno tutti alla fine dei tempi"
Va notato che l'AR-15 che Shute ha usato per uccidere i 3 uomini, era un'arma di stile simile usata dal tiratore di Orlando [Sig Sauer MCX] nell'attacco al nightclub Pulse di Orlando avvenuto a giugno 2016, il più mortale attacco terroristico negli Stati Uniti dall'11 settembre 2001. È stato vietato negli Stati Uniti dal 1994 al 2004 e si stima che ce ne siano diversi milioni negli Stati Uniti. Shute era già noto alle autorità del New Jersey. Gli investigatori affermano infatti che nel 2009 finì al centro di una controversia, in cui affermano che abbia appeso una bandiera a testa in giù come "segnale di aiuto" per l'America. Dicono che sostenesse che il governo fosse corrotto. E nel 2011, venne incriminato da un gran giurì nel New Jersey con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e per aver aggredito un agente di polizia. Egli aveva minacciato anche 2 giudici e le sue mogli.


IL NUOVO CANTANTE DEI PYREXIA E IL RITORNO AL DEATH/BRUTAL
A seguito del suo arresto, entra nella band Jim Beach (voce molto più Growl rispetto a Shute) con il quale la band registra "Unholy Requiem" nel 2018. Il quinto full-length mischia come sempre Brutal e Death, riducendo le parti Groove ed Hardcore. Un gioco, quello della varietà stilistica, abbellito però dai soli di chitarra. Con la sezione ritmica e le linee vocali che si adattano agli altri strumenti mischiando suoni moderni ed old school, ritmiche Groovy ed altre più pesanti. La produzione mostra qualche problema qua e là, tuttavia rimane godibile. Anche in questo caso si tratta di un mini album dalla durata di soli 25 minuti. La titletrack è già indicativa della brutalità che ci aspetta con il rallentamento spezza-collo dopo 1 minuto e mezzo. "Angels Of Gomorrah" è chiusa da un assolo velocissimo. "Wrath" risulta più lenta, "The Annointed" e "Blood To Ash" presentano degli stacchi molto interessanti. Chiude l'anonima "Moment Of Violence". 
Infine nel 2021 esce "Gravitas Maximus". Anche in questo disco il suono è brutale e diretto con riferimenti ad Internal Bleeding e Skinless piuttosto che a gruppi più tecnici come Dying Fetus o Deeds Of Flesh. Tutte le canzoni tranne una durano meno di 4 minuti e l'album nel suo insieme dura poco meno di 25 minuti come da tradizione. Il runtime funziona bene poiché tendono ad attenersi ad una struttura di canzoni abbastanza standard. L'album conserva molto del fascino che hanno sempre avuto band come gli Skinless, in gran parte attraverso l'uso di brevi registrazioni prima di diverse canzoni. Fondamentalmente, ogni canzone di questo album è punteggiata da un crollo sbattente in stile vintage newyorkese. "Pawn To King", "Apostles To The Grave", "The Day The Earth Shook (Survival Of The Fittest)" e "We Are Many" sono tra le migliori del lotto "The Art Of Infamy" ha persino una motosega nel sound durante la canzone, oltre che ritmiche davvero brutali e spezzacollo. "Bludgeoned By Deformity" parte in modo lentissimo, prima di accelerare

martedì 4 aprile 2023

La Storia Degli Apostasy e L'Omicidio Di Henrik Johansson

Gli Apostasy si formarono nei primi anni del 2000 in Svezia. La lineup originale era composta da Håkan Björklund e Mathias Edin dei Kramfors. In seguito venne reclutato il fratello di Mattias, Fredric Edin alla voce e al basso, e Lars Engström alla chitarra. Il nome della band a quel tempo era Marchosias, preso dal demone con lo stesso nome. Nel 2002, Andreas Edin (basso) e Dennis Bobzien (tastiere) si unirono alla band, poco dopo la partenza di Engström. In sostituzione di Lars la band ingaggiò Henrik Johansson. Nel novembre 2002 la band ha registrato un demo con tre canzoni, "Infernal Majesty", "Beneath The Lies Of Prophecy" e "The Beauty Of Death", che sarebbero poi apparse nel primo album della band ("Cell 666") dopo il contratto con la Black Mark Records. Il disco è contornato dall'uso di tastiere e ci sono richiami sia alla scena svedese ma anche agli Emperor, Dimmu Borgir, Cradle Of Filth e Limbonic Art. Nelle canzoni ci sono anche assoli e riff di un certo spessore, anche se la proposta è abbastanza derivativa. "7th Throne", "Beneath The Lies Of Prophecy", "Icon", Reign Of Chaos" o la titletrack sono tutte canzoni che non aggiungono molto a quello che avevano fatto i Dimmu Borgir qualche anno prima ma si lasciano ascoltare. 
Negli anni successivi ci furono diversi cambi di lineup sino al 2005, dove gli Apostasy pubblicarono il loro secondo album, "Devilution". In questo disco il sound è un po' più personale (ci sono molte sferzate Thrash) ma sempre debitore dei Dimmu Borgir. La canzoni sono di facile memorizzazione e melodiche in molti tratti! Da citare "Malignant", "Suicide Breeze", "Virus", "Salvation Denied" e "Sulphure Injection" (questa canzone è apparsa nel videogioco Brütal Legend).


L'OMICIDIO DI HENRIK JOHANSSON
Il 9 marzo 2006, il chitarrista Henrik Johansson (28enne) venne assassinato dopo aver ricevuto una coltellata al cuore dalla sua ragazza di 19 anni nel loro appartamento di Kramfors. Fu la stessa ragazza a chiamare i soccorsi dicendo che il suo ragazzo giaceva sanguinante sul pavimento nell'appartamento dove la coppia viveva. Quando sono arrivati ​​i paramedici e la polizia, Henrik Johansson era già morto.
Secondo Expressen, la studentessa di 19 anni ha detto alla polizia di averlo ucciso.

"L'ho ucciso con un coltello", ha detto.
Durante la sera e la notte ha avuto paura del suo ragazzo: "Sono corsa in cucina e ho preso un coltello". Nel corridoio iniziò uno scontro con Henrik che voleva lasciasse il coltello: "ha corso dritto verso il coltello e il coltello gli ha trafitto la zona del cuore". Durante il processo ha affermato di aver agito per legittima difesa e il tribunale l'ha arrestata con l'accusa di omicidio colposo.
La coppia si era incontrata poco prima di Natale dell'anno precedente e la maggior parte li descriveva come inseparabili. Tuttavia, poco prima del fatto, c'erano state delle turbolenze. La vicina Eva Nilsson disse di aver dovuto chiamare la polizia a gennaio. Quando la polizia arrivò quella volta, entrambi avevano dei tagli. In seguito sporse denuncia contro di lui, ma sono state ritirate. Il padre della ragazza sapeva dell'incidente, ma credeva che ora andasse tutto bene.
Il padre della ragazza: "Ho parlato con lei l'altro giorno e tutto era normale. Si sentiva benissimo ed era felice. Mia figlia ha un carattere irascibile, ma non è mai stata aggressiva. Non poteva essere sua intenzione ucciderlo. Quello che è successo è orribile"

Il frontman degli Apostasy Fredric Edin: "Erano a una festa a casa mia sabato scorso e sembrava tutto a posto. Ci conosciamo da 15 anni e Henrik non è mai stato violento"


IL TERZO ALBUM
La band alla fine reclutò Ludvig Johansson e David Ekevärn. Nel 2009 la band ha iniziato a registrare il loro terzo album, che secondo Frederic Edin sarebbe stato "il più brutale e il più tecnico che abbiamo mai realizzato". Il disco "Nuclear Messiah" vedrà la luce il 24 agosto 2011. In questo disco il suono è sicuramente più personale e meno debitore dei Dimmu Borgir. La produzione come sempre è ottima, già l'inizio sinistro di "The Blacker The Blood" e le sue accelerazioni tagliano un po' rispetto al passato. Ottima la sezione ritmica ed anche le clean vocals.
Il sound è sempre contornato da tastiere ma ci sono molte più influenze Death, oltre alla track di apertura vanno citate anche "Parasite Swarm", la titletrack, "Gods Assassin" e "What Lies Within". Sicuramente un album compatto, non rivoluzionario ma che si lascia ascoltare.

giovedì 2 marzo 2023

La Storia Dei Surrender Of Divinity e L'Omicidio Di Avaejee

I Surrender Of Divinity sono un gruppo Black Metal tailandese divenuto noto nell'underground in quanto il vocalist/bassista venne assassinato da un suo stesso fan per assurdi motivi. Il gruppo si formò nel 1996 pubblicando 2 full negli anni 2000. 
Dopo svariati demo e split, l'esordio discografico arrivò nel 2001 con "Oriental Hell Rhythmics". Le ritmiche sono velocissime ed infernali, la produzione è grezza, la batteria velocissima (blastbeat), non ci sono assoli. Presenti ovviamente influenze Thrash. La cosa particolare è che le composizioni sono molto lunghe: vanno da 6 ad 11 minuti (come l'opener "Conquerors Of The Apocalypse"). Oltre alla traccia di apertura, altre track da ascoltare sono "Satan's Malicious Fire" e "Paradise's Brothel". In realtà non ci sono pezzi brutti perchè il disco è abbastanza monotematico nel suo incedere velocissimo e grezzo, pur tuttavia con qualche cambio di tempi quà e là.
Il loro album del 2006 "Manifest Blasphemy: The Abortion Of The Immaculate Conception" venne anche recensito da Metal Hammer. Anche in questo disco la durata media va dai 5 agli 8 minuti. Sicuramente una scelta particolare per il tipo di proposta. La sostanziale differenza è che qui alla voce troviamo Avaejee e non Ekaluxx. Inoltre viene messo sotto contratto un nuovo batterista, Xulaynus che aggiunge un nuovo livello di brutalità alla musica dei SOD con pattern di batteria interessanti (anche se chi scrive preferisce i suoni del primo album).
Le chitarre sono state ridotte a riff più lead, con alcune sezioni di rottura con tagli a volte più lenti e atmosferici. Le canzoni sono velocissime, la produzione è scadente e grezza, i testi sono interessanti da leggere, anche se con errori grammaticali e di forma (come avveniva negli anni 90).
E sul lato 66 del nastro c'è una trilogia scritta inerenti antiche profezie asiatiche sulla venuta dell'Apocalisse satanica. In generale non ci sono brani che spiccano sugli altri, anche se le mie preferite rimangono "Rise Of The Possessed Ones", la titletrack e "Consecration Of The Heathen Messiah".



LA MORTE DI AVAEJEE
Nel gennaio 2014, il bassista/cantante della band Samon "Avaejee" Traisattha, 36 anni, è stato pugnalato a morte nella sua stessa casa da un fan della band "per aver offuscato il nome del satanismo". L’uomo è stato ritrovato in una pozza di sangue dalla moglie che ha chiamato subito i soccorsi. Per Traisattha, tuttavia, non c’è stato nulla da fare: ucciso con 30 coltellate.
Il Mirror ha ricostruito gli ultimi istanti di vita di Traisattha dal punto di vista della moglie Jaruvan Surapol, ai tempi 34 anni, che ai poliziotti ha raccontato di aver lasciato suo marito in compagnia di un fan della sua band. Quando è tornata, il marito giaceva senza vita, coperto di sangue. Gli inquirenti hanno trovato poco dopo l’arma del delitto, un coltello: secondo la polizia sarebbe stato proprio il fan ad ucciderlo.
Gli investigatori hanno anche trovato un messaggio, lasciato su Facebook da qualcuno che si è firmato con il nome Maleficent Meditation che ha dichiarato di essere l’assassino, addirittura pubblicando alcune foto del corpo dell’uomo devastato dalle coltellate appena inferte. "Per quanto mi riguarda, ho più rispetto per coloro che si professano buddisti, cristiani o musulmani devoti che per quelli che si definiscono satanisti senza saperne nulla a riguardo. Se non l’avessi ucciso io, sono sicuro che prima o poi l’avrebbe fatto qualcun altro. Soprattutto, Satana non è un giocattolo. Non dire di essere satanista se non credi in Satana".
La moglie conosceva l’uomo che aveva fatto visita al marito: tale Prakarn Harnphanbusakorn, un giovane ai tempi di 25 anni che quella sera era arrivato a casa di Traisattha per discutere di alcune magliette per la band. Secondo ricostruzioni successive, l'omicida si sarebbe voluto suicidare in quanto avrebbe affermato: "Ho intenzione di porre fine alla mia vita da quando avevo 25 anni.'Poiché alla fine morirò, voglio trascinare con me coloro che infangano il satanismo".
La band poi ha scritto sulla sua bacheca: 
"Nessuna parola può esprimere riguardo questa perdita per la nostra orda. Riposati laggiù fratello! Possano le nostre fiamme più nere ardere luminose per sempre!".
Avaejee aveva fondato la Demonized Productions e la Siamese Satanic Bike.