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domenica 22 giugno 2025

Tutte Le Persone Raffigurate Su Stg.Pepper's Lonely Hearts Club Band (Beatles)

La copertina di "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band" (1967) dei Beatles è una delle più iconiche della storia della musica, la band inglese probabilmente voleva creare un album che fosse completamente diverso da quanto avevano fatto in precedenza e dalla norma. La copertina doveva riflettere questa ambizione artistica, rompendo gli schemi tradizionali delle copertine di album che spesso erano semplicemente fotografie della band. L'idea del disco era quella di rappresentare una band fittizia, "Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band", che si esibiva davanti a un pubblico (quello immaginario ritratto, un mix di figure storiche, culturali e personali). La copertina è una sorta di collage, con riferimenti a diverse epoche, scienziati, calciatori, movimenti artistici, filosofi, attori, scrittori e personaggi di culto. La copertina, progettata dagli artisti Peter Blake e Jann Haworth, è profondamente influenzata dalla Pop Art, un movimento artistico che celebrava e criticava al tempo stesso la cultura popolare e di massa. Inserendo figure storiche e contemporanee insieme, i Beatles mescolarono un po' di tutto. Alcune figure scelte (Aleister Crowley) erano deliberatamente provocatorie. In un periodo in cui i Beatles si erano già distanziati dall'immagine di "bravi ragazzi" degli esordi, questa copertina era un ulteriore passo verso una loro identità più controcorrente. I Beatles scelsero personalmente molte delle figure raffigurate, riflettendo i loro interessi, idoli e influenze.


LISTA PERSONALITA' RITRATTE
-Sri Yukteswar Giri (guru spirituale indiano)

-Aleister Crowley (occultista e scrittore inglese)

-Mae West (attrice e icona di Hollywood)

-Lenny Bruce (comico e satirico americano)

-Karlheinz Stockhausen (compositore di musica elettronica e sperimentale)

-W.C. Fields (attore comico e intrattenitore americano)

-Carl Jung (psicologo e psichiatra svizzero)

-Edgar Allan Poe (scrittore e poeta americano)

-Fred Astaire (ballerino e attore di Hollywood)

-Richard Merkin (artista e illustratore)

-The Vargas Girl (illustrazione di Alberto Vargas, pin-up)

-H.G. Wells (scrittore di fantascienza inglese)

-Sri Mahavatar Babaji (figura spirituale indiana)

-Stan Laurel (attore comico, metà del duo Stanlio e Ollio)

-Oliver Hardy (attore comico, altra metà del duo Stanlio e Ollio)

-T.E. Lawrence (Lawrence d’Arabia, ufficiale e scrittore britannico)

-Sonny Liston (pugile americano, ex campione mondiale dei pesi massimi)

-Tony Curtis (attore americano di Hollywood)

-George Bernard Shaw (drammaturgo e scrittore irlandese)

-Albert Einstein (fisico, padre della relatività)

-John Lennon (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-Paul McCartney (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-George Harrison (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-Ringo Starr (statua di cera) (membro dei Beatles, versione in cera)

-Diana Dors (attrice inglese e simbolo sexy degli anni '50)

-Bette Davis (attrice americana, icona di Hollywood)

-Marlon Brando (attore americano, simbolo del metodo recitativo)

-Tom Mix (attore di western americani)

-Oscar Wilde (scrittore e drammaturgo irlandese)

-Tyrone Power (attore americano di Hollywood)

-Marlene Dietrich (attrice e cantante tedesca)

-James Joyce (scrittore irlandese, autore di Ulisse)

-Bob Dylan (cantautore americano, simbolo della cultura pop degli anni '60)

-Stuart Sutcliffe (primo bassista dei Beatles, amico e artista)

-Max Miller (comico britannico)

-Lewis Carroll (autore di Alice nel Paese delle Meraviglie)

-Marilyn Monroe (attrice e icona culturale americana)

-William S.Burroughs (scrittore e figura della Beat Generation)

-Ravi Shankar (musicista indiano, maestro di sitar)

-Tony Hancock (comico britannico)

-Karl Marx (filosofo, sociologo e teorico comunista)

-Huntz Hall (attore americano, parte della serie comica Dead End Kids)

-Johnny Weissmuller (nuotatore olimpionico e attore famoso per Tarzan)

-Stephen Crane (scrittore e poeta americano)

-Issy Bonn (cantante comico britannico)

-Dr. David Livingstone (esploratore e missionario scozzese)

-Albert Stubbins (calciatore inglese del Liverpool)

-Vaslav Nijinsky (ballerino e coreografo russo)

-Adolf Hitler (originariamente incluso, ma rimosso ufficialmente)

-Anton LaVey (originariamente incluso, ma rimosso ufficialmente)

-Jesus Christ (inclusione controversa e infine non visibile nella copertina finale)


L'INCLUSIONE DI ALEISTER CROWLEY (1875-1947)
I Beatles, specialmente John Lennon, erano noti per il loro interesse verso figure ribelli e provocatorie. Crowley, con il suo motto "Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge", incarnava una filosofia di vita libera e anticonformista, che risuonava con l'atmosfera rivoluzionaria degli anni '60.
Lennon, in particolare, ammirava personaggi che sfidavano le norme della società. È noto che John aveva familiarità con le idee di Crowley e potrebbe aver spinto per la sua inclusione.
Sebbene Crowley sia rappresentato solo una volta visivamente sulla copertina, alcune teorie suggeriscono che potrebbero esserci altri riferimenti impliciti: il totale delle figure sulla copertina è stato interpretato da alcuni come simbolico, con associazioni numerologiche legate alle idee di Crowley.  Sebbene non direttamente sulla copertina, alcuni hanno teorizzato che i temi di "Lucy in the Sky with Diamonds" e "Within You Without You" possano richiamare idee di Crowley sulla trascendenza e la percezione espansa. 


L'ESCLUSIONE DI ANTON LAVEY (1930-1997)
Anton LaVey, il fondatore della Chiesa di Satana e autore de La Bibbia Satanica, venne inizialmente incluso ma poi escluso dalla copertina di Sgt.Pepper's Lonely Hearts Club Band. La figura di LaVey era estremamente controversa già negli anni '60, essendo associata al satanismo e a pratiche percepite come scandalose. Sebbene i Beatles avessero incluso altre figure provocatorie, come Aleister Crowley, LaVey rappresentava un simbolo ancora più esplicito di ribellione, che avrebbe potuto suscitare proteste significative, specialmente negli Stati Uniti, un mercato cruciale per i Beatles.
La Chiesa di Satana era stata fondata solo un anno prima, nel 1966, e La Bibbia Satanica sarebbe stata pubblicata solo nel 1969. Rispetto a figure come Crowley, che aveva già una lunga storia di influenza sull’occultismo occidentale, LaVey era un personaggio relativamente nuovo e meno conosciuto. La scelta finale dei personaggi è stata fatta dai Beatles insieme agli artisti Peter Blake e Jann Haworth. 
Forse fu anche la EMI e i responsabili del marketing a spingere per la sua esclusione, cercando di evitare boicottaggi e controversie mediatiche. Forse l'inclusione di Aleister Crowley deriva dal fatto che si trattava di una figura del passato con un’aura di misticismo intellettuale, LaVey invece era una figura attiva e fortemente divisiva in quel periodo.


sabato 20 febbraio 2021

La Storia Dei Bambini Di Satana: Rituali, Accuse e La Morte Di Dimitri


"Il Satanismo è il vero regime dell'universo, per quanto ci si illuda in altre forme o fedi, alla fine l'anarchia vince perchè è l'unica realtà, l'universo è un insieme di particelle che si muovono in modo caotico con eventi dettati dalle circostanze, dalle azioni che si susseguono"

Molto spesso si tende ad associare il Metal al Satanismo, sbagliando. Anche se molti temi delle band Black Metal degli anni 90 sfociavano in quello (Satanismo misto a Paganesimo). Alcuni membri dell'Helvete si macchiarono di misfatti quali incendi di chiese (un Satanismo giovanile evoluto poi in ideali Pagani), altri quali Jon Nodtveidt dei Dissection facevano addirittura parte di una setta (l'ex Misanthropic Luciferian Order). Lo stesso ex leader suicida dei Dissection era vicino alla Chiesa di Satana (stesso discorso per Lord Ahriman ed Emperor Magus Caligula dei Dark Funeral, più Dave Vincent dei Morbid Angel). Non possiamo poi scordarci di Anton LaVey stesso che era un mezzo musicista (stesso discorso per Charles Manson), diciamo. Più altre band mistiche: dai Coven ai Black Sabbath, passando per Jacula e Black Widows. Senza scordarci dei semigoliardici Venom.
Più avanti nel tempo, in Italia avemmo, oltre alle arti oscure dei Death SS e ai loro strani rituali (abbastanza romanzati), anche le Bestie di Satana (alcuni membri facevano parte dei Ferocity, una band Brutal Death Metal). E Marco Dimitri ovviamente, morto il 13 febbraio 2021 a Bologna (a 58 anni). Chiaramente il collegamento della sua carriera mistica ed oscura c'entra poco con il Metal in sè, anche se magari ascoltava questi generi (lo si può vedere anche con una maglia dei Testament o con poster dei Venom quà e là). Tuttavia un breve rinfrescata sulla sua vita va fatta, non fosse altro perchè fu tra i fondatori dei "Bambini di Satana" (insieme a Gennaro Luongo). Dimitri nei primi anni 80 conosce Roberto Negrini (seguace del mago occultista inglese Aleister Crowley) nel gruppo inerente UFO "Fratellanza Cosmica". Nel 1982 Dimitri inizia ad organizzare riti diabolici nella provincia di Forlì, nel pesarese e a Bologna. Inizialmente i riti si svolgevano in luoghi isolati, in seguito il gruppo che si costituisce attorno a Dimitri si raduna in un tempio a celebrare le "messe nere" e le "messe rosse" in cui, secondo quanto afferma il fondatore, si ricorre a rapporti sessuali ed anche omosessuali e sado-masochistici per scatenare determinate energie. L’iniziazione avviene tracciando sulla fronte dell’iniziato, che è nudo, il numero 666 (numero che si riferisce alla "bestia" di cui si parla in Apocalisse 13,18) con il sangue del fondatore detto "la grande Bestia". Così questi riceve "il marchio della Bestia". L’iniziato firma anche un patto con il proprio sangue tramite il quale si impegna a mantenere il segreto e proclama il demonio suo dio per tutto il tempo e oltre. Gli adepti possono accedere ai rituali solo mostrando la tessera di appartenenza che viene pagata a scadenza annuale.

Dimitri: "Crowley è stato un grande, molto frainteso, non capito. Ha avuto le sue pecche, fra queste il misticismo, ma quello che ha tramandato è un'ideale degno, LaVey era un commerciante che ha tentato, goffamente, di copiare Crowley fallendo"

I Bambini di Satana offrivano una vasta gamma di servizi rituali agli adepti: dai matrimoni fra uomo e donna a quelli omosessuali, ma anche matrimoni a tre, secondo le diverse combinazioni, cioè "uomo-uomo-uomo", "donna-donna-donna", "uomo-donna-uomo" e "donna-uomo-donna". Oltre a matrimoni fra coppie di qualunque tipo e quello fra parenti di qualunque grado. Per i cattolici e gli aderenti alle altre religioni era prevista una cerimonia di annullamento del rito battesimale, che precede il battesimo satanico. Si concludeva la serie di servizi con i rituali di possessione diabolica e di dannazione di persone e oggetti. Il testo base era il "Vangelo Infernale", un’opera che per metà descrive rapporti sessuali di tutti i tipi, un’altra parte è invece un elenco di nomi di demoni ed infine l’ultima parte è una descrizione in cui vengono approfondite i rituali magici. 
I Bambini di Satana già nel 1992 ebbero problemi giudiziari a causa di un’irruzione dei Carabinieri durante un rituale in cui una sacerdotessa giaceva nuda sull’altare. Per Dimitri le conseguenze penali non furono gravi, anche se perse il suo lavoro di guardia giurata dedicandosi alla professione di mago. La pubblicità anche negativa e la sua partecipazione alle trasmissioni televisive ne incrementarono il numero degli adepti. Venne accostato (erroneamente) alla setta anche William Andraghetti (condannato nel 1987 per reati sessuali su minori e poi rilasciato nel 1993).

Dimitri: "Teologicamente Satana è un contestatore, non il Dio del male. Però non mi impressiona tanto il ragazzino che uccide l'amico quanto le istituzioni che uccidono sistematicamente. Abbiamo visto candidati al nobel per la pace morire con un'iniezione letale, addirittura persone anziane, sulla carrozzella e non vedenti venire "giustiziate. Mi fa più ribrezzo il sacrificio umano sugli altari della giustizia, in nome di Dio e dello Stato, più dell'adolescente con problemi esistenziali che ammazza un coetaneo. Ogni sacrificio umano, affettuosamente chiamato "pena di morte" viene commesso da istituzioni che si dichiarano civili e democratiche, con il mantra di "Possa Dio avere pietà della sua anima"

In seguito Dimitri verrà accusato di ogni sorta di nefandezza e cose deplorevoli, compreso lo stupro di un bambino di 2 anni durante un rito satanico, la violenze su due 14enni e una 16enne ("Simonetta") e condannato a 20 anni di carcere (per poi essere assolto e, nel 2004, addirittura risarcito con 100 mila euro a causa dei 400 giorni di ingiusta detenzione tra il '96 e il '97). Più precisamente il tutto partì nell’autunno del 1995 dalla denuncia di una ragazza, allora 16enne, che riferì di aver subìto una violenza sessuale durante una sorta di rito, dopo aver bevuto un caffè con sonnifero. La ragazza diventò la testimone dell’accusa e in base alle sue rivelazioni gli inquirenti arrivarono a ipotizzare altri episodi. Agli atti c’era anche un disegno di un bambino che secondo l’accusa era una rappresentazione simbolica di un sacrificio umano cui il bambino avrebbe assistito durante uno dei riti sessuali della setta. 
Riguardo accuse e processo, finirono sul banco degli imputati il "gran sacerdote" Dimitri, il suo braccio destro Pier Giorgio Bonora, l'adepto Gennaro Luongo (anche lui risarcito di 50.000 euro per l'ingiusta detenzione), il "maestro" Damiano Berto, e le "sacerdotesse" Cristina Bagnolini e Manuela Ferrari. 
Questo caso, collegato ai presunti orrori della setta dei "Bambini di Satana", sconvolse tutto il suolo nazionale. Prima per la gravità dei crimini contestati all'allora 33enne Marco Dimitri, poi per la assoluzione che dichiarò Dimitri e i suoi seguaci sostanzialmente estranei a violenze sessuali, profanazioni di tombe, oltraggio di cadaveri, etc (lo stesso venne messo sulle prime pagine dei giornali ed etichettato come "mostro").
Un'esistenza segnata da una vicenda che all'epoca monopolizzò a lungo l'interesse dei media nazionali e stranieri. I Bambini di Satana fondati da Dimitri spaccarono l'Italia tra colpevolisti e innocentisti, ma alla fine ebbero ragione questi ultimi. 

Dimitri: "La ragazza che mi accusano di aver violentato non l'ho mai vista. Mi hanno incastrato"

Contro la setta furono utilizzati strumenti investigativi di ogni tipo e la sua associazione fu perquisita in cerca di materiale compromettente ma non fu trovato nulla.
Tante invece le leggende metropolitane attorno ai due luoghi misteriosi dove si sarebbero svolti i rituali: la casa di Dimitri in via Riva di Reno (dove il 58enne è morto) e Villa Ghigi (è stata trovata dagli investigatori una tarantola viva chiusa in gabbia, lettere di ammiratori di Dimitri, una stella a cinque punte in un cerchio, muri neri e delle luci azzurre).
Dimitri aveva sempre ribadito che i riti sessuali coinvolgevano solo maggiorenni e persone consenzienti (ai minorenni veniva data la possibilità solo di ricevere/comprare dei gadget, tipo magliette).
Nell’estate del 1996, fecero scalpore le testimonianze di Davide Zanotti, 30enne di Arcola, provincia di La Spezia, ex adepto dei "Bambini Di Satana". Zanotti venne arrestato per avere profanato i due ossari di Monterosso e Sarzanello e per aver infranto a colpi di scure le lapidi e trafugato le ossa da una trentina di tombe di bambini nel camposanto di Portovenere la notte della vigilia di Natale del 1995. Intervistato sul settimanale Epoca (Epoca, nº 36, del 6 settembre 1996, pagg. 92-95), egli disse:

Zanotti: "Io con la religione avevo un rapporto ottimo, ho fatto le inferiori dalle suore di La Spezia e sino a 18-19 anni andavo in chiesa. È la musica che ha rovesciato tutto. Ero uno come tanti, uno che ascoltava Rock. A quello satanico sono passato nel ’92/93, gli anni del boom delle band soprattutto svedesi e norvegesi. Mayhem, Darkthrone, Deicide e tantissimi altri, anche gli italiani Mortuary Drape e Opera IX. In seguito, ho iniziato a capire e tradurre i testi delle canzoni. Aprite le tombe, distruggete le lapidi, spaccate le croci. Ero schiavo della musica"

5 gennaio 1996: "Sono partito con la sola intenzione di fare qualche foto notturna (in un cimitero), invece mi sono trovato a distruggere, con infinito piacere, croci, angeli, tombe...tutte cose tanto care ai bastardi cristiani"

21 febbraio 1996: "Mi considero iconoclasta. Provo immenso piacere a distruggere cimiteri, profanare chiese, sputare sul crocifisso"

1º maggio 1996: "Con l’anticipo di ben otto mesi ti rivelo che poco prima del fottuto Natale 1996 ucciderò un prete. Ce ne sono tanti di questi fottuti porci che ho soltanto l’imbarazzo della scelta, mi basterà scegliere il luogo e il momento adatti"

Esorcista Padre Gabriele Amorth: "Prima ascoltano quel genere di musica, poi vanno di notte a profanare i cimiteri, dopo entrano in una delle tante sette sparse tra Milano e Palermo, dopo ancora diventano degli indemoniati. A quel punto vengono dal sottoscritto a chiedere di liberarli. Ho letto i testi delle canzoni, mi sono venuti i brividi: sono una forma di droga, un’istigazione pubblica a ribellarsi a tutto e tutti e a fare del male. Quando ad ascoltarli è un ragazzo con capacità di giudizio, non fanno guasti. Ma se sotto al palco del concerto o con le cuffie dello stereo ce n’è uno fragile, allora può diventare un guaio davvero serio"

Si ricorda anche il tentato suicidio di una parrucchiera di Varese, Manuela Cau, ai tempi 20enne. Manuela aveva una corrispondenza con Zanotti ed era stata denunciata per vilipendio di cadavere. Si buttò dal balcone della sua abitazione. Detta "Morgana" era finita nei guai perché Davide descrisse i suoi raid notturni nei cimiteri, insieme con il fidanzatino Stefano Visentin, 21 anni, anche lui denunciato. Paola Zaccagna, 18enne romana, nome di setta "Belihaera" si fece spedire per posta un teschio. Trafugato, anche questo, in uno dei tanti raid per cimiteri che questi ragazzi commisero nei pressi di La Spezia. Ai tempi si contavano 150 adepti in Italia e 8000 i battezzati in lista d'attesa. 

Zanotti in epoca recente, si è pentito di ciò che ha fatto e di certe dichiarazioni rilasciate all'epoca: "Mi dispiace per quello che ho fatto. Mi sono lasciato trascinare dalla musica Black Metal, che seguo da più di 10 anni. In particolare i testi di alcuni gruppi norvegesi e svedesi, tra cui i Mayhem, i Darkthrone e i Marduk. Mi hanno condizionato a tal punto che ripetevo come un automa quello che loro raccontavano nelle canzoni. Quella musica, che ascoltavo anche 10 ore al giorno, mi prendeva a tal punto che non mi rendevo conto della gravità dei miei gesti"

domenica 20 dicembre 2015

La Storia Dei Led Zeppelin: Alcool, Droga ed Occultismo

"Se il tuo sound si basa solo sulla tecnica, suonerai come chiunque altro. Ciò che conta è essere originale"

I Led Zeppelin si formano nel 1968 a Londra. Oltre ad aver rivoluzionato la storia del Rock furono noti anche per il loro stile di vista oltre le righe e quindi per i loro eccessi: da camere d'albergo distrutte ad eccessi di alcool e droghe passando per la sfrenata attività sessuale e il misticismo ed occultismo che li contraddistingue. Jimmy Page, John Baldwin meglio noto come John Paul Jones, Robert Plant e John Bonham. Page è senza ombra di dubbio uno dei chitarristi più influenti della storia del Rock, autentico creatore di uno stile e di una concezione del ruolo dello strumento (sia sul piano ritmico che solistico) che sono diventati un codice universale. Jimmy Page ha avuto un ruolo molto importante nello sviluppo delle tecniche di registrazione e di produzione della musica.
Prima di entrare nel grande giro, nella seconda metà degli anni '60, prima con gli Yardbirds e poi con i Led Zeppelin, Page è stato, insieme a Big Jim Sullivan, il più richiesto chitarrista degli studi di registrazioni inglesi. Dietro il suono dei Led Zeppelin c'è uno studio accuratissimo della disposizione dei microfoni e degli spazi necessari per ottenere determinati risultati.


LA NASCITA DELLA LEGGENDA
Nel 1966 Jimmy Page, chitarrista britannico, si unisce agli Yardbirds, band inglese che suonavo un Rock Psichedelico misto a Blues. Il gruppo, nell'estate del 1968, si scioglie, nonostante fosse impegnato in una tournèe in Scandinavia. Jimmy Page, per mantener fede agli impegni presi, fonda una nuova band, i New Yardbirds, assieme al bassista John Paul Jones, al batterista John Bonham e al cantante Robert Plant. Sul palco, tra i quattro membri dell'improvvisato gruppo, l'alchimia è totale e i concerti scandinavi si rivelano un grande successo; la band, al rientro, decide di cambiare nome e assume quello che la farà entrare nella storia e nella leggenda del Rock: Led Zeppelin.
Alcuni mesi dopo, alla fine di un breve tour negli Stati Uniti, i quattro entrano in sala di incisione per il loro primo disco. La tecnica di registrazione è inusuale: Jimmy Page infatti fa tenere i microfoni a distanza per dare, anche all'album, un effetto simile a quello dei concerti live.
La band mescola il Blues all'Hard Rock. Le allusioni sessuali nei testi sono esplicite, la musica è di grande impatto. La chitarra di Jimmy Page, i ritmi di John Paul Jones, la terremotante batteria di John Bonham e il falsetto di Robert Plant creano qualcosa di mai udito prima.
I Led Zeppelin sono protagonisti di concerti incredibili, con più di 300 milioni di dischi venduti, seppur la loro politica si discostava nettamente da quella del marketing musicale degli anni ’70.
Furono infatti, i primi a raggiungere il successo senza dipendere dalla programmazione radiofonica.
Fino ad allora, radio e televisione erano state dominate dalle hit parade, dal 45 giri.


I DISCHI
"Led Zeppelin I" esce il 12 gennaio del 1968: il disco, registrato a Londra, contiene brani Rock con evidenti richiami al Folk e al Blues.
Page, riesce a creare un suono a dir poco geniale, riproducendo il sound utilizzato durante i concerti dal vivo. Ascoltando il disco si ha la sensazione di assistere ad un concerto live, poiché si avverte lo stesso coinvolgimento e la stessa intensità nel suono. Il disco è impregnato di Blues: dalle cover "You Shock Me" a "I Can't Quit You Baby" a brani inediti come "Good Times Bad Times" e "Communication Breakdown" sorretti da riff epici che resteranno nella storia.
Senza scordarci di "Babe I'm Gonna Leave You" o"Dazed And Confused", uno dei brani simbolo del gruppo (Blues misto a Psichedelia pura). Completano l'album la ballata "You're Time Has Gonna Come", lo strumentale per chitarra classica "Black Mountain Side" e la lunga "How Many More Times". I testi, infine, sono il lato più trascurabile del disco: scritti ancora da Page, sono colmi di frasi a doppio senso, che a volte scadono nella misoginia (come non ricordare "Molta gente parla, ma pochi di loro sanno che la donna è un essere inferiore", da "Dazed And Confused").
Nonostante l'album non abbia nemmeno un singolo a rappresentarlo, Led Zeppelin scala le classifiche americane e in tornati in patria sono già nella leggenda.
Nello stesso anno dell’uscita di Led Zeppelin I, il 1968 esce anche il secondo album, intitolato "Led Zeppelin II". Il gruppo presentò il loro album facendo concerti in giro per il mondo.
Il disco è introdotto da una brevissima risata e un semplice riff di tre sole note.
Saranno proprio quelle tre note a far entrare i Led Zeppelin nella leggenda.
Il brano è "Whole Lotta Love", destinata a diventare uno degli inni per antonomasia del Rock.
Sorretto totalmente da quel riff devastante, evolve nella parte centrale in un brano Psichedelico, tra percussioni tempestose, deflagranti distorsioni di chitarra e le urla istintive di Plant.
"The Lemon Song", è un Blues lento e pesante, ma dalle improvvise accelerazioni.
"Thank You", ballata con organo in evidenza, in cui Plant, nel primo testo scritto per il gruppo, omaggia la moglie. Il primo lato è completato dalla delicatezza acustica di "What Is And What Should Never Be", in cui emergono anche tendenze jazzistiche. Il lato B si apre con un'altra canzone che rimarrà nella leggenda per il ruo riff devastante(e non solo): "Heartbreaker" con l'assolo centrale privo di accompagnamento, che sperimenta uno dei primi tapping della storia.
Segue l'aggressiva "Living Loving Maid (She's Just a Woman)", chiudono "Ramble On" e "Bring It On Home" inframezzate dalla strumentale "Moby Dick", contenente uno degli assoli di batteria più celebri della storia. Il terzo album "Led Zeppelin III" contiene brani più soft dei precedenti emergendo il lato Country di Plant e quello Folk di Page. L'album alterna una prima facciata elettrica a una totalmente acustica. S'inizia con la terremotante "Immigrant Song" ma subito dopo arriva "Friends", primo assaggio acustico dell'album, sorretto da una sezione di violini, il cui testo, incentrato su amore e fratellanza, si sposa bene con la cultura hippie dell'epoca. "Celebration Day" torna su territori più Rock e lascia il passo a un altro capolavoro, il super Blues "Since I've Been Loving You", qui tutto è perfetto: dai soli ai riff chitarristici, passando per gli acuti vocali.
La seconda parte dell'album ci trasporta in atmosfere completamente diverse: i toni si fanno più pacati, la batteria scompare quasi del tutto, in favore di strumenti tradizionali come il banjo.
A introdurci è "Gallows Pole", tradizionale che parte in modo lento e si trasforma in un brano dal ritmo sfrenato, che incita al ballo. "Tangerine", è una ballata acustica.
Le ultime due tracce sono "Bron-Y-Aur Stomp" altra ballata Folk e "Hats Off To (Roy) Harper".
La diversità portò a commenti poco piacevoli della critica e dei media perciò il gruppo decise di non fare alcun tour e dedicarsi alla stesura e registrazione del quarto album.
"Led Zeppelin IV", così chiamato in maniera impropria (in realtà questo album non ha un titolo preciso, perché viene chiamato anche "Four Simbols", "ZoSo" oppure "Runes Album").
La copertina, a differenza delle precedenti, non ha stampata alcuna parola che possa far riconoscere gli autori del disco. Fu un escamotage creato per andare contro la stampa, che definiva ancora la band "una montatura pubblicitaria" senza riconoscerle i dovuti meriti (cioè una band che stava avendo successo grazie a trovate commerciali e non alla musica); così, Page ed compagni decisero di non dare un nome al proprio album. I fan riconobbero quattro simboli sulla copertina, ognuno dei quali doveva rappresentare un singolo membro del gruppo (forse). I simboli, che l’immaginario collettivo maggiormente ricollegano al gruppo, rimangono comunque i due sigilli e le due rune che compongono il titolo, appunto, del loro quarto album. E' presente anche un gatto stilizzato (simbolo esoterico ed occulto inerente il passaggio tra mondo terreno e spirituale). E' presente anche un contadino con i rami sulla schiena: il riferimento è al 10 di bastoni (che simboleggia la fine di un ciclo).
Page e Plant hanno realizzato i propri disegni di loro pugno, anche se il simbolo scelto da Page è stato probabilmente preso dall’alfabeto magico del matematico alchimista Girolamo Cardano, mentre Jones e Bonham li hanno trovati su un antico libro di rune. Questo disco include brani Rock e Folk, e sicuramente tra le canzoni più conosciute della band: ovviamente  "Stairway To Heaven", che la band stessa considera il loro inno personale. L'aura di leggenda che circonda "Stairway To Heaven" verrà amplificata dalla credenza che, suonandola al contrario, si possa sentire un messaggio satanico.
Comunque l'onore di aprire questo capolavoro tocca a Plant con il suo urlo selvaggio e sensuale, "Black Dog" è il tipico Rock/Blues sorretto da un riff mitico e da assoli senza precedenti.
"Rock And Roll" è aperta da un drumming da antologia di Bonham: ritmi impazziti, inutile aggiungere altro. L'atmosfera cambia radicalmente con "The Battle Of Evermore", misteriosa ballata medievaleggiante. "Misty Mountain Hop" rispolvera l'anima Rock del quartetto, "Four Sticks" seppur valida non dice molto, poi si torna all'eccellenza con la splendida ballata "Going To California" e il possente Blues "When The Levee Breaks", cover di Memphis Minnie.
Verranno vendute oltre 10 milioni di copie.
"Houses Of The Holy", pubblicato nel 1973, è un album che in parte delude i fan. Qui troviamo meno influenze Blues ed un maggior utilizzo di suoni elettronici. Si alternano canzoni solari e allegre come "The Song Remains The Same" e brani particolari come "Over The Hills And Far Away" e "Dancing Days" in cui Page sperimenta soluzioni sempre nuove. Presente anche la malinconica ballata "The Rain Song", molto articolata dal punto di vista degli arrangiamenti e l'Hard Rock di "The Ocean" (in questo brano oltre ai fruscii degli amplificatori nella parte iniziale e finale, verso 1:37-1:38 e poi 1:41 è possibile udire un telefono che suona anche se serve un buon impianto per udirlo perchè è ben integrato nel mix. Probabilmente venne catturato per errore mentre il brano veniva registrato in studio. Page disse che in alcune registrazioni si sentono rumori estranei perchè registrate in ambienti non convenzionali).
Bella anche l'oscura "No Quarter" tra hammond, voci filtrate ed influenze Jazz. Da menzionare anche la particolarissima "D’yer Mak’er" con influenze Reggae.
Il primo album doppio con la nuova etichetta discografica,  esce nel 1975 e si intitola "Physical Graffiti", e contiene sia brani dei precedenti album, sia recenti incisioni. Il successo di questo disco è buono. Oltre ad inediti provenienti da vecchie incisioni, troviamo anche brani nuovi ormai sempre più articolati e lunghi. Accanto ad altalenanti brani come "Ten Years Gone", "In The Light" o la lunghissima "In My Time Of Dying", dove si tenta un ritorno al Blues tradizionale, si piazza il gioiello "Kashmir", maestoso inno sorretto da un misterioso riff di chitarra, su cui si appoggiano un'orchestra d'archi e un mellotron orientaleggiante, su cui Plant declama un testo pieno di luoghi fantastici e antiche civiltà. Spicca anche l'allegra "Trampled Under Foot", le melodie di "The Rover" o l'ottima titletrack. Dal 1976 in poi, però, qualcosa comincia a cambiare. Durante il faraonico tour di supporto, Robert Plant, nell'isola di Rodi, è vittima di un brutto incidente d'auto, che lo costringe sulla sedia a rotelle per un lungo periodo. Dopo l’incidente avvenuto a Robert Plant e sua moglie, il gruppo si trova costretto ad interrompere le tournèe e si mette a lavorare per produrre il settimo album, intitolato "Presence", che però non è all’altezza dei precedenti. L'album si apre con l'ultimo vero capolavoro del gruppo, "Achille's Last Stand", davvero una gran cavalcata che influenzerà da lì a poco la NWOBHM.
Buone anche "For Your Life" e "Nobody's Fault But Mine". Nel 1978 i Led Zeppelin incidono l’album "In Throught The Out Door", che pare avvicinarsi al Prog Rock mischiato però con sonorità molto soft. L'opener "In The Evening" e "I'm Gonna Crawl" sono buone canzoni, idem le soft "All My Love" e "Fool In The Rain". Da questo momento (dopo circa 20 anni di successo) in poi, comincia il declino della band. Chiudiamo con "Coda", l'album che verrà pubblicato solo postumo (dopo lo scioglimento della band). Un disco che prende quà e là scarti da vecchi dischi o cover.
Si può citare la cover di Ben King "We're Gonna Groove", "I Can't Quit You Baby" di Willie Dixon o "Walter's Walk".


I PROBLEMI DI ALCOOL E DROGA ED ALTRE STRANEZZE
Pare che Jimmy Page fosse solito partire per viaggi lunghissimi in auto-stop, in compagnia della sola chitarra, e che una volta in un viaggio particolarmente lungo sia arrivato fino in India.
Altre voci, raccontano di una storia amorosa con una 14enne, dal nome Lori Maddox, che faceva parte del giro di groupie a Los Angeles. Page ha confermato la storia, ammettendo che persino all’epoca sarebbe stata considerata illegale, se resa nota. In seguito il chitarrista lasciò la Maddox dopo due anni, per poi mettersi con l'amica maggiorenne Bebe Buel (in realtà la Maddox venne tradita da Page!).
Il chitarrista ha inoltre ammesso l'uso di droghe pesanti già dagli anni 70.

"Non posso parlare anche per gli altri membri della band, ma per me le droghe sono state parte integrante di tutta la faccenda, fin dall'inizio, fino alla fine. Oh, ognuno è andato sopra le righe un paio di volte. So che ho fatto e, per essere onesto con te, io in realtà non ricordo molto di quello che è successo"

Nel 1975, Page ha cominciato a usare eroina. Nel Led Zeppelin tour del 1977 negli Stati Uniti, la dipendenza dstava iniziando ad ostacolare le sue performance live. In questo periodo il chitarrista aveva iniziato a perdere peso.
Suo malgrado, anche Robert Plant, si trovò protagonista di un universo condito da vita sregolata, folle oceaniche acclamanti, orge con le groupie, lussuose camere d'albergo completamente distrutte ed eccessi di ogni tipo. Divenne inoltre un sex-symbol senza precedenti, dalle pose e dagli atteggiamenti sfrontati al limite dell'osceno, vestito con abiti attillati e lustrini e dotato di una lunghissima criniera di riccioli biondi. In riferimento al Tour del 1969 (di Led Zeppelin II), è legata la leggenda più famosa sui Led Zeppelin, risalente al concerto della band per il Seattle Pop Festival, tenutosi il 27 luglio dello stesso anno. Dopo essersi esibiti, i quattro musicisti alloggiavano al Edgewater Inn, un hotel che affaccia su un lago e dal quale ai clienti era permesso pescare direttamente dalla finestra della propria camera. Pare che i Led Zeppelin in quella serata estiva, si appartarono con una groupie molto attraente, probabilmente dai capelli rossi, in una delle stanze dell’albergo, e passarono la serata infilando pezzi di squalo nei suoi orifizi. Ciò venne raccontato dal biografo Davis che ha dichiarato di aver appreso questo singolare aneddoto dal manager della band, Richard Cole, che secondo un’altra versione è l’unico responsabile del deplorevole episodio. Durante il tour di supporto a III i Led Zeppelin scenderanno in Italia per un concerto. Il 3 luglio 1971, al PalaVigorelli di Milano, il gruppo è ospite del Cantagiro, e dovrebbe esibirsi dopo gli artisti italiani.
In quell’occasione, appena iniziata l’esibizione, la folla di ragazzini, accorsa ad ascoltare i propri idoli, si riversò impazzita sul palco ma improvvisamente i responsabili della sicurezza cominciarono a lanciare fumogeni contro la folla senza motivo. Richard Cole respinse le prime ondate di ragazzi che cercavano di mettersi in salvo sul palco assieme ai roadies, ma dopo un po’, capendo che la situazione stava degenerando, prese il suo gruppo, e sfondata la porta di un camerino ci si rifugiò assieme ai musicisti fino a che non si calmarono le acque.
La strumentazione del palco fu distrutta, e non venne mai più fatta nessun’altra data italiana in tutta la carriera della band.

Secondo David Zard, impresario Rock nei primi anni 70, la colpa dei disordini fu proprio dei Led Zeppelin: "Avevamo concordato che avrebbero chiuso la giornata del Cantagiro intorno a mezzanotte, dopo l'esibizione degli altri artisti. Invece, intorno alle 20, quando c'era ancora una lunga fila di gente in attesa di entrare, mi annunciarono che volevano suonare subito. Tentai di farli ragionare, inutilmente. Il concerto iniziò scatenando l'ira di chi era ancora in fila per i biglietti. Furono inevitabili, quindi, le cariche della polizia". 

Indipendentemente dalla colpa, i disordini furono incredibili. Prima, la violenta contestazione a fischi e lattine verso band italiane del Cantagiro, che aprivano la serata. Poi, durante l'esibizione dei Led Zeppelin, il putiferio: Robert Plant non fa in tempo a completare il primo brano, che la musica si ferma, la polizia spara candelotti lacrimogeni, si alza il fumo. Alla terza canzone, altri lacrimogeni e una carica della polizia, con la gente che, in preda al panico, invade il palco.
Plant disse: "Quella sera credemmo di morire. Fummo costretti ad abbattere una porta per rifugiarci nei camerini. Quando cercammo di recuperare gli strumenti, scoprimmo che era stato tutto distrutto. Non verremo mai più a suonare in Italia".

Durante gli anni ’70, i Led Zeppelin spesso in tour in America, amavano soggiornare all’Andaz West Hollywood Hotel, a Los Angeles. Le leggende raccontano che, durante un loro soggiorno in questa struttura, dopo aver affittato tutte e sei i piani dell’albergo, il batterista John Bonham si sia messo a correre nei corridoi e nelle stanze, niente poco di meno che con una motocicletta!
Nel 1977 parte un nuovo tour americano. Nei primi quattro mesi tutto procede liscio, poi in una escalation di eventi tragici Page ha un collasso sul palco, Bonham, Grant e due roadie sono arrestati per aver picchiato due promoter dello staff dell'impresario Bill Graham. Infine, il gruppo riceve la notizia della morte del figlio di Plant, Karac, di cinque anni. La tournée viene interrotta tra polemiche e strascichi giudiziari. Come se non bastasse, di lì a poco Bonham si frattura il polso in un incidente d'auto.


L'OCCULTISMO DI JIMMY PAGE E LE STRANE MORTI
Riguardo le rune su Led Zeppelin IV:
"Quei caratteri che racchiudono il titolo non sono islandesi, quello è un equivoco che circola, e solo i due di mezzo sono realmente caratteri runici. Accadde che ciascuno di noi si scelse un simbolo e tutti insieme andarono a costituire il titolo del disco.  Robert disegnò il suo: la piuma, simbolo base di tutte le filosofie con un retaggio molto interessante... ad esempio rappresenta il coraggio, per le tribù pellerossa.  Il simbolo di John Paul Jones, il secondo da sinistra, è tratto da un libro sulle rune, rappresenta la fiducia e l'abilità (infatti è difficile da disegnare con precisione). Quello di John Bonham è tratto dallo stesso libro (i tre cerchi). Il mio simbolo l'ho disegnato io stesso, ma molti l'hanno confuso con la parola "zoso", e negli States c'è stato chi ha messo in giro la voce che il titolo dell LP era "ZoSo", il che fu un peccato perché non si doveva supporre che fosse una parola completa, ma qualcosa del tutto differente...e con un differente significato".
A fine anni 70 iniziano a circolare voci secondo cui la causa del declino del gruppo sia l'interesse di Page per l'occulto. In realtà le radici di Page nel misticismo e nell'occulto son ben più antiche.
Il chitarrista era ossessionato ed estremamente interessato ad Aleister Crowley, da alcuni considerato il fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo e ciò ha spesso condotto i fan a credere che il chitarrista fosse un seguace di satana: in molti hanno persino ipotizzato che Page avesse stretto un patto col diavolo per diventare famoso. Fu così che nacque la diceria che egli abbia fatto firmare ai partecipanti della band un contratto con il demonio, e che questa fosse la causa delle disgrazie e dei successi capitatigli. Si dice, inoltre, che John Paul Jones non sia stato coinvolto in questa spirale di distruzione perché non persuaso dal chitarrista a firmare il contratto. Secondo altre fondi fu il regista Kenneth Anger a maledire Page e la band perchè non completarono la colonna sonora per il film "Lucifer Rising" (John Paul Jones non c'era il giorno in cui discussero riguardo la colonna sonora quindi lui sarebbe stato "risparmiato").
Non ci sono prove che dimostrino che Page fosse un satanista, sebbene fosse un seguace della filosofia di Crowley sulla liberazione personale, al punto da riportare il detto "Do What Thou Wilt", "fa ciò che vuoi", all’interno della prima stampa del vinile di "Led Zeppelin III".
In effetti, questa sua ossessione lo portò nel 1971 ad acquistarne la casa a Loch Ness (Boleskine House costruita nel 1760), in Scozia. Page, in seguito, svelò che quella casa era infestata.
"La casa era stata di proprietà di altre due persone prima di Crowley", disse Page nel 1975, "all’inizio era una chiesa, ma fu bruciata assieme a tutta la congregazione che la occupava. Sono successi fatti strani là dentro, ma non hanno nulla a che vedere con Crowley. Vi erano vibrazioni negative già prima che Crowley ne diventasse proprietario. Un uomo è stato impiccato dentro quella casa, e alle volte potevi sentire la sua testa che rotolava per le scale". Negli anni, Page non ha mai smentito le dicerie sul suo conto, forse perché benefiche per gli affari: "non voglio rendere pubblico il mio personale credo o un mio ipotetico coinvolgimento in fatti sovrannaturali". Nel 1966 l'ex proprietario della casa si era sparato togliendosi la vita nella camera da letto che era stata di Crowley dal 1800 in poi (Crowley cercava una villa per compiere i suoi rituali e leggenda vuole che durante una seduta spiritica, venne interrotto, lasciando gli spiriti nella casa. Dopo la dipartita di Crowley è un dato di fatto però che molti occupanti si suicidarono e morirono in condizioni strane).

Malcolm Dent, amico di Page che si occupava della casa, ha raccontato nel 2006 di aver vissuto più o meno normalmente, nonostante una serie di fenomeni strani: "C'erano porte che sbattevano nella notte, trovavi tappeti e coperte ammassate nelle stanze. Ci dicevamo che era solo Aleister che continuava a fare le sue cose"

Tornando alla musica, il brano Stairway To Heaven è stato anche bersagliato per un presunto contenuto di messaggi subliminali di matrice satanica. Secondo alcune interpretazioni un verso della canzone, ascoltato al contrario, conterrebbe un inno satanico. Per forza di cose, anche il resto della band, fu influenzato da queste tematiche. Ad esempio Robert Page era affascinato dalla magia nera.
Questi ed altri fatti hanno fatto sì che la devozione di Page per Crowley creasse attorno agli Zeppelin un'aura malefica che non li ha abbandonati fino allo scioglimento. Furono tante le disgrazie accadute negli anni '70 ai componenti del gruppo e ai loro amici e colleghi. Nel 1976, il socio dei Led Zeppelin, Keith Harwood, morì in circostanze misteriose. Keith Relf, ex membro degli Yardbirds, che formarono poi il nucleo dei Led Zeppelin, si suicidò.
La moglie dell'amministratore di tournée, Richard Cole, perse la vita anche lei.
Nel 1977, un bambino di 5 anni, Karac, figlio di Robert Plant, contrasse un'infezione virale mentre il gruppo era in tournée in America e morì.
Nel 1979, Philip Hale, un fotografo amico di Jimmy Page, morì in una villa di Page dopo aver ingerito una quantità eccessiva di morfina, cocaina e alcool.
Nel 1980, in un'altra ancora delle ville di Page, John Bonham incontrò la sua fine prematura (come vedremo sotto). Ad esempio Graham Bond, uno dei migliori organisti di R&B in Inghilterra, sentì anch'egli una forte attrazione per Aleister Crowley (per un certo periodo Bond era stato cantante di un gruppo chiamato "Magick"). Negli anni '70, lo scarso successo incontrato parve sommarsi alla sfortunata convinzione che lo ossessionava di essere il figlio illegittimo di Crowley. Nel 1974, quest'illusione prese il sopravvento nella sua mente malata e il giovane si uccise gettandosi sotto un treno mentre "era in uno stato di estremo squilibrio mentale. Inoltre, nel 1975, come detto Plant e la moglie ebbero un terribile incidente stradale mentre erano in viaggio sull'isola di Rodi.
Il 27 settembre 1980, l'Evening News, in un articolo intitolato «La magia nera dei Led Zeppelin», scrisse:

"Robert Plant e tutti quelli che sono vicini al gruppo sono convinti che le pratiche di magia nera di Jimmy Page siano la causa della morte di Bonham e delle altre tragedie. I tre membri rimasti dei Led Zeppelin, ora, saranno un po' spaventati al pensiero di ciò che potrebbe accadere la prossima volta" 


GLI SBALZI D'UMORE DI JOHN BONHAM: ALCOL, RISSE E MORTE
Il batterista John Bonham veniva etichettato anche come "Bonzo", in riferimento alla sua tranquillità da sobrio. Gli stessi membri del gruppo raccontavano però che, una volta ubriaco, il batterista era preda di violenti cambiamenti di personalità al punto da guadagnarsi il soprannome anche di "The Beast" (La Bestia). A farne regolarmente le spese erano stanze d'albergo, locali, camerini e ignari malcapitati che osavano tentare di riportarlo alla ragione. Per questo, da un certo momento in poi, gli altri membri del gruppo iniziarono a prenotare negli alberghi in cui si recavano delle stanze apposite, non note al batterista, ove trovare riparo in attesa che la sbornia gli passasse.
Bonham non era solito rendersi protagonista di particolari danni, quando andava da solo per locali, dopo i concerti, semplicemente si sedeva a bere.
Anche se spesso le serate si concludevano inevitabilmente con risse, orge, alberghi devastati, locali puntualmente sfasciati e molto altro. Forse, tra tutti i Led Zeppelin, era quello meno gestibile...tant'è vero che gli altri accortasi dei suoi "sbalzi di umore" quando in preda all'alcool, spesso lo escludevano dai parti più chic: "non ditelo alla Bestia".
Una sera, nel 1976, Bonham si presentò, dietro le quinte di un concerto dei Deep Purple al Nassau Coliseum di Long Island, ubriaco e assai eccitato, faceva fatica a stare in piedi.
Bonzo notò, dietro al palco, un microfono libero e salì davanti alla platea prima che i roadies dei Deep Purple potessero afferrarlo. Il gruppo smise di suonare stupefatto, mentre Bonham urlava al microfono: "Sono John Bonham dei Led Zeppelin e voglio semplicemente annunciarvi che abbiamo un nuovo album in uscita: si chiama Presence e, cazzo, è fantastico!". Quindi, si girò per andarsene ma prima si voltò verso il chitarrista dei Deep Purple e lo insultò gratuitamente: "E per quanto riguarda Tommy Bolin, non sa suonare un cazzo!". La svolta negativa che segna la band e di fatto ne provoca la fine avvenne dopo le prove del gruppo nel settembre del 1980. John Bonham fu trovato morto la mattina del 25 settembre a casa di Page, dopo una giornata passata interamente a bere e a suonare. Aveva solo 32 anni. Stando a quanto dichiarato dal medico legale, il batterista aveva in corpo l’equivalente di 40 shot di vodka.
Bonham aveva bevuto talmente tanto da essere ancora ubriaco quando il suo corpo aveva cominciato a buttare fuori quell’enorme quantità di alcol: ecco perché gli altri componenti lo trovarono morto soffocato dal suo stesso vomito. Dopo la morte di John Bonham, i tre superstiti del gruppo decisero di interrompere la loro attività artistica: è il 4 dicembre 1980 quando i Led Zeppelin si sciolgono ufficialmente.

lunedì 10 agosto 2015

La Storia Degli Acheron e Della Chiesa Di Satana (LaVey e Gilmore)

Gli Acheron sono una band Death Metal, fondata negli USA nel 1988.
Il nome della band è riferito ovviamente alla mitologia greca: l'Acheronte è uno dei cinque fiumi dell'Ade.
Ma la particolarità di questa band non è questa.
No, che non lo è.
Per la verità, anche musicalmente parlando, non credo si possa dire che siano rimasti nella storia (per quanto comunque siano una band molto valida)
Allora perchè in quest'articolo si parla degli Acheron? Semplicemente perchè due membri della band Peter H.Gilmore(tastierista) e Vincent Crowley(vocalist e bassista) sono rispettivamente "gran sacerdote" e "reverendo" della Chiesa di Satana.
Entrambi furono tra i fondatori della band: Gilmore rimase sino al 1989, Vincent Crowley è invece membro della band tutt'ora.
Invece Vincent Breeding (chitarrista sino al 1995) fondò una rivista/website porno.


LA CHIESA DI SATANA DI LAVEY
Ufficialmente trattasi di un movimento religioso.
Il fondatore fu ovviamente Anton LaVey (anch'egli musicista che però non c'entra niente con gli Acheron e in generale con il metal estremo) che già a 21 anni inizia ad interessarsi all'occultismo, grazie alle teorie di Aleister Crowley e aderisce all'Ordo Templi Orientis, un ordine iniziatico che ha avuto tra i suoi affiliati lo stesso Crowley.
Nel 1961 LaVey fonda il Magic Circle, che dal 1966 diventerà la Chiesa di Satana.
Un noto soprannome di LaVey era Saeganor, personaggio di un libro medievale, di una setta anticattolica.
LaVey pubblica nel 1969 il caposaldo The Satanic Bible, in cui chiarisce la sua visione del satanismo, inteso come un culto dell'individuo, in cui Satana ha un ruolo puramente allegorico.
Questa pubblicazione chiarisce che la Chiesa di Satana non promuove il male in quanto tale, né crede che il Diavolo esista veramente.
Si tratta piuttosto di un credo anticristiano e dedito all’esaltazione di un tipo umano che, liberato dalle superstizioni religiose e dalla nozione di peccato inculcata dal cristianesimo, possa vivere felice e prosperare nel pieno godimento di quanto la vita ha lui da offrire.
I rituali di LaVey onorano Satana in un modo puramente simbolico (giacché, precisamente, la Chiesa da lui fondata non ritiene che Satana esista veramente).
Nel 1972 esce The Satanic Rituals, in cui vengono descritti ampiamente i "riti" effettuati dalla Chiesa di Satana(riguardanti magia nera).
In seguito LaVey entra in contrasto con uno dei membri fondatori dell'ordine, tale Aquino, che inizia a credere all'esistenza di Satana come entità reale e tenta di organizzare la Chiesa di Satana secondo i canoni della Chiesa tradizionale.
Nel 1975 infatti, Aquino si separa e fonda il Tempio Di Set, che oggi è considerato il maggiore movimento occultista su scala mondiale.
Dopo le stragi di Charles Manson, i media americani iniziano una crociata anti-satanista, che LaVey affronta ridimensionando le attività pubbliche della Chiesa di Satana e rimanendo in disparte.
Dopo il matrimonio tra LaVey e Blanche Barton, avvenuto nel 1984, l'attività della Chiesa di Satana sembra riprendersi, ma negli anni successivi è lacerata da numerosi conflitti interni.


LA MORTE DI LAVEY E PETER GILMORE GRAN SACERDOTE DELLA CHIESA DI SATANA
Nel 1990, LaVey è vittima di un infarto, che riduce di molto le sue attività.
Ancora una volta, sembra che la Chiesa di Satana sia sul punto di chiudere i battenti.
La tengono in vita Blanche Barton e uno dei più affezionati discepoli di LaVey, Peter Gilmore(che aveva appena fondato gli Acheron).
Lo stesso Gilmore era stato il fondatore della rivista satanica "The Black Flame".
Oggi Gilmore e altri discepoli mantengono in vita un’attività rituale, ridotta ai minimi termini e concentrata principalmente a New York, dove la Chiesa di Satana ha ora spostato la sua sede.
LaVey nel 1997 fu colto da un nuovo infarto, questa volta letale.
Nel 2001, quattro anni dopo la morte di LaVey, Gilmore ne ha preso il posto come "Gran Sacerdote" della Chiesa.
Nel 2005 ha pubblicato una nuova versione della Bibbia Satanica la cui introduzione, scritta di suo pugno, è stata inserita nella definizione di satanismo contenuta nell'enciclopedia della religione e della natura.
Nell'ottobre del 2007 ha dato alle stampe The Satanic Scriptures, in un cui ha definito il satanismo una "non-religione" ed in cui ha specificato e descritto come devono essere effettuati alcuni riti come il matrimonio ed il funerale nella corretta maniera satanica.
Nel mentre anche Vincent Crowley (fondatore degli Acheron come abbiamo visto) è diventato reverendo.


LA STRUTTURA DELLA CHIESA DI SATANA
Sostanzialmente per essa ogni uomo rappresenta «il suo proprio dio» ed egli solo è il responsabile del proprio destino; il movimento pone tra i suoi obiettivi principali la gratificazione fisica e mentale dei suoi adepti.
I precetti satanici s'identificano con i «Nine Satanic Statements» in antitesi ai nove peccati satanici descritti nel Libro di Satana (Elemento Fuoco).
La figura di Satana, intesa come individuo, non rappresenta una divinità da servire ma l'esempio guida assoluto del sé, padrone del proprio destino.
La Chiesa di Satana indica anche una serie di pratiche liturgiche tra le quali la messa nera; vengono altresì utilizzati altari in legno.
Il simbolo dell'organizzazione è una stella a cinque punte rivolta verso il basso che inscrive la testa di una capra denominata Baphomet.
La stella è a sua volta circoscritta da due circonferenze concentriche.
Nello spazio insito tra le due circonferenze sono presenti cinque lettere ebraiche, ognuno in corrispondenza di una punta della stella che assumono il valore di Belial, Leviathan, Lucifero, Satana, indicando Terra, Acqua, Aria, Fuoco; più la punta sud che rappresenta l'uomo.
Gli esponenti della Chiesa di Satana si dividono in due categorie: membri registrati ed attivisti.
I membri registrati sono semplicemente gli adepti della Chiesa: tutte le persone possono diventare membri registrati della Chiesa, a patto ovviamente di condividerne i valori; i membri registrati, tuttavia, non hanno possibilità di far carriera all'interno del movimento.
Il costo negli USA è di 200 dollari.
I membri della Chiesa di Satana possono decidere di dimettersi e di chiudere la loro iscrizione in qualsiasi momento inviando una comunicazione scritta, datata e firmata, in cui vi si deve leggere "mi pregio di dimettere mia appartenenza alla Chiesa di Satana"; devono consegnare la loro carta di adesione all'amministrazione centrale, ed il loro file all'interno della banca dati verrà chiuso.
Gli attivisti invece rappresentano, in un certo senso, il "clero" della Chiesa: per essere considerato un attivista il candidato deve collaborare intensamente con il movimento e i suoi esponenti locali.
Gerarchicamente, gli attivisti possono essere divisi in cinque gradi:

Primo grado - satanista
Secondo grado - stregone
Terzo grado - sacerdote
Quarto grado - maestro
Quinto grado - mago
Capo della Chiesa - gran sacerdote

Sull'evoluzione gerarchica dei cinque gradi si sa poco, a causa della segretezza della Chiesa che impedisce di rendere pubblici i membri di ogni grado.
Si sa con certezza che gli attivisti partono dal primo grado, dopo essere stati presentati all'interno del movimento da un altro satanista e dopo aver risposto ad lunga serie di domande in cui dimostrare di avere la maturità necessaria per poter far parte di un gruppo con queste caratteristiche.
I passaggi da un grado inferiore ad uno superiore avvengono solo su invito.
I membri del terzo, quarto e quinto grado vengono chiamati "reverendi"; quelli del quinto ogni tanto ricevono l'appellativo di "dottori".


I DISCHI DEGLI ACHERON
L'esordio della band è datato 1992 con "The Rites Of The Black Mass".
Già in questo LP è possibile ascoltare la voce di Gilmore che tra un rito satanico e l'altro con ruggiti infernali c'introduce all'oscuro culto: «Glory to thee almighty Satan. We praise thee, we bless thee, We adore thee...tou art Lord, thou alone, oh mighty Satan».
Il disco si presenta con 20 canzoni (10 intro che introducono 10 canzoni), trattasi di un ottimo disco Death Metal con la presenza anche di tastiere che introducono i vari pezzi.
Nel 1994 esce "Lex Talionis", molto Death-oriented con assoli puliti di pregevole fattura (ad esempio in The Entity o in Slaughtarization For Satan) e rallentamenti Doom-oriented (Inner Beasts).
Anche qui le canzone sono introdotte da intro strumentali.
Nel 1995 esce invece "Hail Victory" e pure qui si segue la falsariga dei dischi precedenti con la classica formula intro + canzone.
Canzoni veloci(God Is Dead), altre con rallentamenti spaccaossa (666).
"Anti-God Anti-Christ" esce nel 1996: platter che contiene 5 vere canzoni con i soliti intro ed outro.
Più un intermezzo di 22 "canzoni" mute che introducono l'outro finale.
Fuck The Ways Of Christ è accompagnata nella sua interezza da tastiere, così come Blessed By Damnation.
Quello che si può notare è che il minutaggio dei singoli pezzi è aumentato passando dai 2/3 minuti agli oltre 5, così come la complessità delle canzoni.
Rimane un cantato in growl con atmosfere che richiamano anche gli Emperor.
Nel 1998 è la volta di "Those Who Have Risen", per la prima volta scompaiono intro ed outro: il platter è composto semplicemente da 10 tracce(tranne l'intro strumentale iniziale).
Quello che si evince è che l'atmosfera è meno malvagia che nei primi lavori, anche qui le tastiera la fanno da padrone: tra sfuriate Death/Thrash.
The Calling rimane tra le track più strane dell'album.
Nel 2003 esce "Rebirth: Metamorphosing Into Godhood": ottimo disco, molto vario, con canzoni che arrivano addirittura sugli 8/9 minuti e che non scendono mai sotto i 6.
La cover del disco è davvero blasfema.
Nel 2009 è la volta di "The Final Conflict: Last Days Of God".
L'intro anticipa la bestiale The Apocalypse che parte a tutta velocità, i testi (come sempre) sono blasfemi al massimo ed anticipano l'apocalisse appunto.
L'ultima battaglia tra bene e male.
A New Age preannuncia una nuova era.
In copertina è raffigurato Cerbero (il cane a tre teste messo a guardia degli inferi).
"Kult Des Hasses" esce nel 2014 l'mpressione che lascia questo disco è che le idee ci siano, ma rimangono più o meno le stesse di sempre, il che porta l’album a scorrere bene (nonostante la prolungata durata media dei brani) ma anche ad esaurirsi in una manciata d’ascolti.
Complessivamente mi sento di poter dire che si tratti di una band valida, sicuramente sottovalutata ma che non ha saputo evolversi più di tanto.
Dopo i primi due dischi, la complessività media dei pezzi è via via aumentata ma da allora non ci sono state più variazioni di sorta.