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giovedì 2 gennaio 2025

I Sortsind, Il Disumano Sar e Il Suicidio Di Smerte

Sebbene i Sortsind siano stati una band underground sono stati abbastanza importanti per la scena Depressive Black, attivi negli anni '90 (formatisi nel 1996) e noti per la loro estetica minimale e la capacità di trasmettere emozioni desolanti. Il nome Sortsind si traduce dal danese come "depressione". La band venne formata da Sorg, Svig e dalla bassista Smerte. La band, oltre ad un full, ha pubblicato solo un EP e materiale postumo.


L'ESORDIO SAR (1998)
"Sar" (ferita) è l’unico full-length dei Sortsind, pubblicato nel 1998 tramite la piccola etichetta danese Euphonious Records. Il disco è noto per il suo approccio grezzo e minimale, che lo rende molto ricercato tra gli amanti dell'underground. Esso è caratterizzato da una produzione grezza (mixato e prodotto da una persona non nota conosciuta con lo pseudonimo di "unknown member"), chitarre abrasive e vocalizzi strazianti che si perdono in un mix sonoro volutamente sporco. Il basso, a causa della terribile produzione, è praticamente assente. 
L'atmosfera è glaciale e soffocante, evocando un senso di isolamento ed oppressione. I pezzi sono tendenzialmente lunghi e ripetitivi, una scelta che accentua il senso di asfissia e tormento emotivo. I testi affrontano temi come la sofferenza, il suicidio, l'apatia e il vuoto esistenziale, in linea con lo spirito nichilista del genere. La produzione dell'album è davvero amatoriale e low-fi. I primi secondi di chitarra arpeggiata che aprono l'album sono abbastanza anomali, sino al classico urlo straziante che irrompe brutalmente insieme alle zanzarose chitarre. L'opener "Vandrer Blandt Dødninge" è un Black selvaggio che si dipana fra blast-beat e riff gelidi intercalati da vocals lancinanti, malate e disumane. Il secondo brano, "Blot", è interamente costruito su tastiere, grida e urla disumane. La terza traccia "Drømme Om Evig Nat" parte velocissima e sembra provenire da "lontano" come se il suono fosse maggiormente filtrato o sembra provenire da un'altra sessione di registrazione: la canzone è violentissima con voci spiritate. L'album prosegue con "Blandt Grå Monumenter"  che è un susseguirsi di sussulti, passaggi iper-veloci e rallentamenti devastanti con una prova vocale letteralmente folle nella parte centrale. La title-track è una strumentale che parte con il pianoforte per poi dissolversi piano piano. La breve "Sorte Tårer" è un attacco violentissimo con urla strazianti, mentre "Jeg Er Kulden" è più lenta nel suo incedere. "Vandrer Du I Natten Mørk" dura nove minuti e mezzo, partendo velocissima, prima di diventare un up-tempo del tutto strumentale.
Chiude il platter la chitarra acustica e le tastiere di "Skumring", fra un urlo e l'altro del vocalist. Un disco assolutamente folle.


IL SUICIDIO DI SMERTE?
Tutti i membri della band sono circondati da un alone di mistero e di mentalità underground che li ha portati ad utilizzare più pseudonimi probabilmente. Non si esclude possano aver contribuito ad altri lavori in Scandinavia, ad esempio sulla bassista Smerte girano voci di un suicidio datato 1999. Tuttavia a causa dell'alone di mistero che ha sempre circondato la band, non è da escludere una voluta scomparsa dalle scene. Il noto portale metal-archives riporta il suo suicidio nel 1999. La band com'era arrivata dall'oscurità, allo stesso modo nel 1999 si dissolse nel nulla e non ci sono mai state conferme ufficiali sulla morte della bassista, se non rumors. La tesi più accreditata è quella di suicidio, altri parlano di un incidente, altri ancora che non sia effettivamente morta ma che sia voluta scomparire volontariamente dalle scene. 

venerdì 1 marzo 2024

La Storia Degli Abyssic Hate: Accuse Di Nazismo e Depressive Black

La band Abyssic Hate si formò nei primi anni 90 in Australia, dando il via alla corrente Depressive Black Metal. Fu infatti una delle prime band a trattare nei propri testi argomenti quali odio verso la vita e suicidio, inserendo nelle copertine immagini auto-lesioniste e ferite (come nel demo "Depression" uscito nel 1995). Il genere venne portato alla ribalta da loro e dagli Shining che esordirono nel 1998 con un EP ("Submit To Self-Destruction"). Circondati da anonimato ed oscurità nei primi anni di carriera, in seguito si scoprì che dietro Abyssic Hate c'era Shane Rout. Lui formò la band nel 1993 ed ottenne molte critiche in quanto legata al movimento NSBM a causa dell'ideologia, di alcuni testi, copertine e di collaborazioni varie. La più grossa controversia riguarda la firma con l'etichetta Darker Than Black Records di proprietà dei membri degli Absurd (band nota nell'ambiente NSBM) ed una ristampa con la Vinlandic Werwolf Production. Gli Absurd finirono sotto i riflettori nel 1993, a causa dell'omicidio di Sandro Beyer. Shane tuttavia ha sempre negato le accuse di nazismo, infatti i testi principalmente ruotano attorno a temi quali suicidio, odio, dolore e depressione. Rout è stato batterista anche in band come Destroyer 666, Hecatomb e Blood Duster. Fu anche il proprietario dell'etichetta ormai defunta Bloodless Creations.

Shane Rout: "è risaputo che le persone che perdono la guerra non riescono a scrivere la storia e che i soldati tedeschi della Seconda Guerra Mondiale sono sempre stati descritti come maniaci malvagi con brama di spargimento di sangue. Ulteriori indagini mostrano che si trattava di un movimento molto umanitario che non voleva niente di più di quello che la persona media desidera oggi: 'una società piacevole priva degli elementi che rendevano la loro vita infelice'. Sicuramente c’erano dei soldati nazisti assetati di sangue, tuttavia troverete lo stesso nell’esercito americano, in quello australiano e in ogni esercito. Esistono numerose ragioni per cui gli esseri umani sono diventati deboli e inaffidabili. Il cristianesimo è una delle creazioni più ovvie che ha generato molti tratti umani negativi e man mano che è diventato accettato nella società, anche le persone sono diventate sempre più deboli senza accorgersene"


CONTROVERSE SUL NAZISMO
Shane comunque è sempre stato un fermo sostenitore del Fronte Pagano. Ad esempio su "Cleansing Of An Ancient Race" (uscito nell'ottobre del 1994) viene mostrata in copertina un'immagine del Reichsadler in cui però la svastica viene sostituita dal un pentacolo, un'illustrazione simile è stata utilizzata anche come copertina per la compilation "A Decade Of Hate", pubblicata nel 2006.
Nell'EP "Eternal Damnation", pubblicato nel 1998, è presente una cover della canzone "The Victory Is Ours", tradotta in inglese, dall'album "Facta Loquuntur" degli Absurd. Il brano è apparso anche nella compilation "Tribute To Absurd" della Silencelike Death Productions. Nel 1999 le case discografiche No Colours e Darker Than Black subirono un'irruzione da parte delle forze dell'ordine e furono accusate di diffondere musica antisemita, razzista e violenta. 

Shane Rout: "Ci sono stati ancora una volta problemi con la Darker Than Black Records ma
non lasceremo che l’etichetta muoia per mano di un governo mondiale oppressivo, solo per aver pubblicato musica Metal. L'etichetta continuerà ancora (e ancora e ancora se necessario)"

A seguito dei problemi con la legge di Mobus degli Absurd, Rout avrebbe dovuto continuare a gestire l'etichetta e annunciò anche ulteriori uscite, tuttavia, si decise di mettere il tutto in stand-by. Tra il 2001 e il 2002, ulteriori pubblicazioni che avrebbero dovuto apparire sull'etichetta furono distribuite tramite l' "etichetta fittizia" Ancestral Research Records.
Rout sarebbe dovuto comparire con un pezzo anche nella compilation NSBM del 2003 "The Night And The Fog II - Hammer Of National Socialist Black Metal" dell'etichetta estremista di destra Pagan Front che a sua volta era vicina alla Southern Cross ma alla fine non se ne fece nulla. Nel 2003 annunciò sul suo sito web che avrebbe fatto una cover di una canzone di un gruppo tedesco di destra più volte censurato a causa dei suoi testi (i Landser). Dopo che Hendrik Mobus fu nuovamente incarcerato nel 2007, Rout lanciò una campagna per il suo rilascio. 


DISCHI
Come detto l'esordio della band fu il demo "Cleansing Of An Ancient Race" uscito ne 1994. A pezzi puramente grezzi e Black Metal tipo "From An Unknown Plane Of Existence", "Land Of Impenetrable Darkness", "Tarrasque" o "Bloodletting") si inizia già ad intravedere qualche rallentamento e ritmiche ossessive ("Cleansing Of An Ancient Race" o "Damned For Eternity") che poi prenderanno piede nell'esordio ufficiale. La prima minima evoluzione del sound giunge nel successivo demo "Depression" uscito nel 1995. Anche come si può vedere dalla copertina, la band cambia drasticamente temi iniziando a parlare di suicidio e depressione.
Le ritmiche diventano meno "sparate", più cadenzate ed oscure come in "Knight Of The Living Dead" o nella titletrack o ossessive come in "Suicidal Emotions". Sicuramente non mancano pezzi veloci e più simili al primo demo tipo "Attack!" e "The Blood War". Nei successivi demo "Life Is a Pain In The Neck" del 1996 (stampato in 10 copie) completamente strumentale, "Suicidal Emotions" del 1997 e "Betrayed" del 1999 vengono anticipati i pezzi che comporranno poi il full. Anche EP "Eternal Damnation" del 1998, a parte la titletrack, contiene pezzi dei vecchi demo e la cover "The Victory Is Ours" degli Absurd.

Shane Rout: "I demo limitati non sono mai stati pensati per essere qualcosa di più da ascoltare con gli amici, prima di registrare la versione "ufficiale". Essendo la mia band composta solo da me, è piuttosto impossibile sentire esattamente come suonerà la tua arte finché non viene registrata, e quindi quello era specificamente lo scopo di quei nastri limitati che non verranno ripubblicati"
L'esordio ufficiale "Suicide Emotions" registrato tra il 1996 e il 1998 negli Underground Studio esce nel 2000 per la "No Colours Records" (come detto altra etichetta controversa a causa delle sue uscite) e viene dedicato a Mobus degli Absurd. La produzione "zanzarosa" è perfetta mettendo in risalto chitarre e basso, in secondo piano la voce filtrata e la batteria (viene utilizzata una drum machine). Il tutto si traduce in un'atmosfera malsana e claustrofobica.

Shane Rout: "La No Colours è stata un'ottima etichetta con cui lavorare e sono stati in grado di fare un buon lavoro. Non hanno problemi a vendere cose pubblicate su altre etichette come magliette e cassette e sono di supporto al 100%. L'unica cosa negativa è la loro distribuzione che è un po' scarsa, ma allo stesso tempo sono un'etichetta underground e vendere 10.000 CD non è male. Tutti più o meno sanno dove trovare le loro uscite, visto che esistono ormai da molto tempo. Le uscite per la No Colours generalmente non garantiscono grosse vendite in quanto i loro prodotti possono essere difficili da trovare ma la cosa non preoccupa me e nemmeno l'etichetta"

A causa della scarsa reperibilità, il disco fu poi ristampato in seguito. Le tematiche (dolore, odio, solitudine, fine della vita), come si può intuire facilmente dal titolo dell'album, si sposano perfettamente con il sound oscuro ed angosciante, che si protrae per quasi 50 minuti. I 4 brani sono costruiti su riff semplici ed ossessivi che subiscono poche variazioni di stile e tempo senza mai risultare monotoni. Le sensazioni e le emozioni evocate provano a far precipitare chi ascolta in un baratro di tristezza e lenta agonia. L’impostazione dell’album è quella di sfiancare l'ascoltatore scagliandolo nell'oscurità più assoluta, mediante ripetitività e chitarre distorte. Il disco viene aperto da "Depression-Part I" che si apre con un riff di chitarra molto malinconico che sarà il simbolo della canzone per 12 minuti, accompagnato dalla doppia cassa; sarà poi la voce oscura di Shane Rout a completare il tutto. Anche se le ritmiche sono ossessive e tendono a ripetersi per lunghi minuti ci sono anche cambi di tempo che rendono l'ascolto mai scontato. La canzone è divisa in più patterns. Il riff malinconico/ossessivo ed alcune aperture melodiche saranno poi saccheggiate da altre band appartenenti alla stessa corrente quali "Make a Change...Kill Yourself", "Trist", "Nyktalgia", etc

"All means seemingly focus towards the end
There is no reason to live anymore when the reason 
cannot be attained..But the solace lay beyond the darkness
In a land where light and life dwell
Yet soon will come death and the numbing fires
Only then will my mind lay to rest"
(da "Depression-Part I")

La canzone successiva "Betrayed" è meno straziante ed oscura (parte in modo inaspettato, poco Depressive Black) quindi riesce a dare uno stacco abbastanza netto dalla prima track. Anche qui ci sono rallentamenti nella parte centrale e finale della canzone. Gli accordi vengono riutilizzati più volte e ci sono cambi di tempo senza dare mai ritmo. "Depression Part II" ha delle sonorità del tutto differenti rispetto alla prima parte e dura "solo" 7 minuti, se vogliamo un po' più anonima e forse la canzone più "commerciale" dell'album a causa della sua durata ridotta. 
Chiude l'album la lunghissima e tristissima "Despondency" contraddistinta da un nuovo riff graffiante, oscuro e crudo. Anche in questo caso la velocità e l'ossessività viene interrotta da rallentamenti malinconici e da parti più melodiche più la chiusura Dark Ambient con archi e rumori. Un disco non per tutti, un disco da capire che nella sua ossessività riesce anche ad essere vario e mai banale. 
In seguito usciranno due compilation "A Decade Of Hate" del 2006 e "The Source Of Suffering" del 2017 (limitata a 666 copie). Tuttavia la carriera giunge poco dopo alla conclusione: infatti mediante un comunicato su Facebook a fine 2020, la band mediante la sua pagina annuncia la fine della carriera.
Ad oggi, la pagina è stata cancellata. Curiosamente sulla pagina, al nome della band, era stato aggiunto il numero 88 che come sappiamo significa "Heil Hitler" (la lettera "H" è l'ottava dell'alfabeto). Una carriera poco produttiva ma diventare una leggenda nell'ambiente underground con un solo album non è da tutti.

sabato 2 dicembre 2023

La Storia Degli Hatebreed, Il Suicidio Di Richards e L'Omicidio Di Papantoniou

Formatisi a New Haven, nel Connecticut, nel novembre 1994, gli Hatebreed sono rapidamente diventati una delle band Metal filone Hardcore a vendere più dischi nella storia vendendo oltre 200.000 dischi (alle porte del nuovo millennio), praticamente senza promozione, prima di concludere un contratto con una major. Hanno demolito studi di registrazione, devastato camere d'albergo e palchi. Ai puristi del Metal non sono mai piaciuti però innegabilmente hanno avuto il loro successo. Furono Jamey Jasta, Dave Russo, Larry Dwyer e Chris Beattie a formare la band. Tutti e 4 militavano precedentemente in una band Hardcore chiamata "Jasta 14". 


LA DIATRIBA CON LA BAND IN/HUMANITY
A metà degli anni '90, il cantante della band Chris Beckel degli In/Humanity produsse una zine criticando la Victory Records per le loro pratiche commerciali (avevano messo sotto contratto gli Hatebreed). Bickel assistendo ad un concerto degli Hatebreed venne circondato dalla band, minacciato ed insultato con insulti omofobici. Dopo il concerto, il frontman Jamey Jasta si è dichiarato omofobo e ha nuovamente minacciato Bickel di violenza urlandogli contro. Inoltre quando gli Hatebreed hanno suonato nella città natale degli In/Humanity, Columbia, nella Carolina del Sud , le battute tra le canzoni includevano il loro odio per Bickel e la sua band.


INIZIO DELLA CARRIERA SU FULL ALBUM
Dopo alcuni Split ed EP, nel 1997 viene pubblicato il primo album in studio della band, intitolato "Satisfaction Is The Death Of Desire". Poco prima era uscito dalla band Nickel Papantoniou, sostituito da Jamie Pushbutton. L'album sotto l'egida della "Victory Records", ricevette una buona risposta da parte del mercato trainato da "Empty Promises", "Burn The Lies", "Before Dishonor", dai break spezzacollo di "Not One Truth" e "Betrayed By Life". In generale un disco compatto ed Hardcore con qualche influenza Death e canzoni dalla durata di 1 minuto, massimo 2 minuti. "Perseverance" esce nel 2002 e presenta un sound più maturo e meno grezzo, seppur non si discosta molto dal primo: parte super sparato con "Proven", continua con la titletrack più da headbanging nella parte centrale, con la hit "I Will Be Heard". Ma in generale vanno citate anche "Unloved", "You're Never Alone", "Remain Nameless" e "Smash Your Enemesis". Anche in questo caso le canzoni variano da 1 minuto scarso a circa 3 minuti. Questo sarà l'ultimo album con Lou Richards (backing vocals e chitarra ritmica) che nello stesso anno lascia la band. 
"The Rise Of Brutality" esce nel 2003 per l'Universal ed anche qui di melodia non c’è alcuna traccia: ci sono riff Thrash, ritmiche Hardcore/Thrash e contro-cori Punk/Hardcore. La voce rimane un misto tra growl e cantato Hardcore. Oltre alla generale attitudine dannatamente Punk, i testi inneggiano all' essere fedeli a se stessi, a combattere per i propri ideali, senza accettare le ingiustizie. Pezzi come "This Is Now", "Facing What Consumes You", "Live For This" e "Another Day, Another Vendetta" sono decisamente violenti, così come breakdown spezzacollo che ascoltiamo in "Doomsayer" e "Beholder Of Justice". 
Negli anni seguenti gli Hatebreed effettuarono alcuni Tour insieme a note band metal del periodo quali Slayer, Entombed e Napalm Death. Nel 2004 parteciparono al tour "The Unholy Alliance" insieme a Slayer, Slipknot e Mastodon. 
Nel 2006 esce "Supremacy" l’album più vario della discografia sino a quel momento. I primi 3 album ricalcano il canovaccio: sfuriata iniziale-breakdown-conclusione anthemica. In questo caso schegge velocissime si alternano a midtempo e ritmiche più evolute grazie ad un riffing più variegato. Ci sono inni quali "Defeatist", "Mind Over All", "Give Wings To My Triumph" o "Immortal Enemies" alternate a canzoni più furiose quali "Horrors Of Self" o "To The Threshold". Grande groove lo si ritrova in "Never Let It Die", canzone pensata per i live. "Destroy Everything" diventa un loro mega classico. Anche in questo caso la media è di circa 2-3 minuti a canzone, i temi riguardano il superamento di sentimenti di depressione, colpa, tristezza, ansia, alienazione.


IL SUICIDIO DI LOU "BOULDER" RICHARDS (2006)
Un mese dopo l'uscita di "Supremacy", il chitarrista ritmico Lou Richards si toglie la vita. 
Hatebreed: "Come molti di voi avranno sentito, e ci è dispiaciuto apprendere, il nostro ex chitarrista Lou 'Boulder' Richards è morto ieri. È davvero un peccato che non sia riuscito a vedere nessun altro modo per sconfiggere i suoi demoni. Speriamo che abbia finalmente trovato un po' di pace. I nostri cuori vanno a Vera, alla sua famiglia e ai suoi amici"
Richards aveva lasciato gli Hatebreed nel 2002, dopo aver partecipato a "Satisfaction Is The Death Of Desire", così come nell'EP "Under The Knife" del 2000 e in "Perseverance" del 2002. 


IL PROSEGUO DELLA CARRIERA DEGLI HATEBREED
Nel 2009 esce il disco omonimo "Hatebreed", prodotto bene, con una maggiore ricerca della melodia e un ottimo bilanciamento dei bassi e suoni di chitarra. La band, anche questa volta, esprime l'Hardcore nella sua essenza: riffoni, break, ritornelli Hardcore. Già in "Not My Master" si può notare un certo gusto per la melodia, i break ben presenti in "Between Hell And A Heartbeat". "In Ashes They Shall Reap" si sentono anche delle clean vocals (seppur incazzati) prima dell'esplosione anthemica finale. Belli i riffoni finali con tanto di break di "Everyone Bleeds Now" o i cori da stadio di "Through The Thorns". 
L'anno successivo esce "The Divinity Of Purpose" dove già ascoltando "The Language" ci si fa un'idea: riff spaccaossa, velocissimo assolo, soliti rallentamenti/break. "Before The Fight Ends You" è caratterizzata da coinvolgenti gang vocals prese direttamente dalla strada."Indivisible" è più old school e pesca dai primi anni della band, mentre "Dead Man Breathing" nel suo riff principale ricorda il Thrash Metal e in generale gli Slayer. Buone anche la title-track e "Nothing Scars Me" che sembra presa dagli Hatebreed di inizio nuovo millennio. Dal disco vengono estratti i 2 singoli "Put It to the Torch" e "Honor Never Dies". 


LE ACCUSE DELLA CNN (2012)
In un articolo della CNN pubblicato l'8 agosto 2012, gli Hatebreed sono stati accusati di essere una band suprematista bianca all'indomani della sparatoria al tempio sikh del Wisconsin , perpetrata da un musicista suprematista bianco. La band ha rinnegato qualsiasi sentimento razzista ed accusa, esprimendo profonda delusione per la critica a loro dire ingiusta perpetrata da CNN.


L'OMICIDIO COMMESSO DA NICHOLAS PAPANTONIOU (2016)
L'ex batterista della band, uscito nel 1997, nel 2016 è stato condannato a 45 anni di carcere per omicidio colposo. Papantoniou è stato processato con l’accusa di possesso illegale di armi, rapina e omicidio di un signore di 56 anni. Il fatto sarebbe avvenuto nel 2014 e che la vittima, Larry Dildy, sarebbe stato aggredito in casa sua a scopo di rapina per un debito di 400 dollari. Nella sua testimonianza, Papantoniou ha affermato di aver partecipato inconsapevolmente al piano di William Coutermash di andare a casa di Dildy in Circular Avenue e rubargli denaro. I due uomini andarono lì il 19 ottobre 2014, una domenica mattina, perché pensavano che Dildy sarebbe stato in chiesa. 
Papantoniou ha testimoniato che Coutermash gli aveva detto che voleva raccogliere dei soldi da qualcuno e che quando hanno raggiunto la casa di Dildy, Coutermash ha detto all'imputato di seguirlo all'interno. Papantoniou lo ha citato dicendo: "Guardami le spalle".
Quando i due hanno raggiunto la cima delle scale per l'appartamento al secondo piano di Dildy, Coutermash gli ha dato rapidamente una pistola. L'imputato ha detto che Coutermash ha poi bussato alla porta, Dildy lo ha fatto entrare e hanno iniziato a discutere su un debito di $ 400 che Dildy doveva a Coutermash. Pare che Coutermash abbia iniziato a pugnalare ripetutamente Dildy. Dildy ha spinto Papantoniou mentre Coutermash fuggiva, secondo il racconto dell'imputato. Papantoniou ha detto che la pistola è esplosa due volte accidentalmente mentre lui e Dildy lottavano per l'arma.
Secondo la testimonianza dei membri della famiglia di Dildy, loro hanno sentito solo una persona all'interno della casa e non due come sosteneva Papantoniou. Il complice di Papantoniou, Coutermash stipulò un patteggiamento con il procuratore distrettuale per la sua collaborazione con la giustizia, dove le accuse di omicidio colposo sono state ritirate e invece è stato dichiarato colpevole di concorso in omicidio colposo di primo grado e furto con scasso di primo grado. 
Tale condanna per Papantoniou è stata annullata nel gennaio 2023 quando è stato scoperto dall'avvocato James Ruane che l'ex avvocato del processo di Papantoniou aveva negoziato un accordo con l'accusa per conto di un altro cliente per testimoniare contro Papantoniou. Il tribunale ha ritenuto quindi che l'avvocato originale di Papantoniou avesse fornito un'assistenza legale inefficace, annullando la decisione finale ed ordinando un nuovo processo.


GLI ALTI DISCHI
Il settimo album "The Concrete Confessional" esce nel 2016 e ci sono i soliti riferimenti agli Slayer "Looking Down The Barrel of Today", le solite schegge velocissime ed impazzite quali "Us Against Us", "In The Walls", "AD" e "Dissonance", canzoni più ragionate quali "Seven Enemies". Un basso spettrale apre "Something’s Off" seguita da un cantato più Metal e da una deriva melodica nella parte finale, per quella che è la canzone più lunga dell'album arrivando quasi  4 minuti.  Particolari le vocals di "From Grace We’ve Fallen" e il suo azzeccato giro di chitarra. "The Apex Within" presenta i classici cori Hardcore. 
L'ottavo album "Weight Of The False Self" esce nel 2020. Il disco presenta le solite ritmiche serrate di scuola Thrash/Speed/Hardcore, breakdown, rallentamenti mosh, growl e gang vocals a iosa.
La devastante "Instinctive (Slaughterlust)" apre le danze, la violenta "Let Them All Rot" scatena l'inferno con dei breakdown possenti e un rallentamento mosh. Ottime anche "Set It Right (Start With Yourself)" e la title-track. In "A Stroke Of Red" troviamo Hardcore e riff Groove, influenze Thrash in "The Herd Will Scatter", quelle più prettamente Hardcore in "Dig Your Way Out" e "From Gold To Gray". L'inno da stadio è rappresentato da "Invoking Dominance" che chiude le danze. 

venerdì 10 novembre 2023

La Storia Dei Bulldozer e Il Suicidio Di Dario Carria

I Bulldozer si formarono a Milano nel 1980, grazie al cantante A.C. Wild, al bassista Dario Carria, al batterista Erminio Galli e al chitarrista Andy "Bull" Panigada. In realtà il primo nucleo completo della band risale al 1984, fu la prima band italiana a firmare per un'etichetta straniera: la Roadrunner Records. Le prime influenze della band sono Venom, Celtic Frost, Motorhead, Slayer, Judas Priest, Tigers Of Pang Tang, Saxon. Vengono etichettati da Kerrang! come cloni dei Venom (il primo 45 giri contenente 'Fallen Angel/Another Beer' viene definito come il peggior disco di sempre, insieme ad "Apocalyptic Raids" degli Helllhammer). Nonostante la firma per l'etichetta Roadrunner, la band non ha il successo sperato, anche perchè A.C. Wild, rifiutandosi di fare il servizio militare, non può uscire dall'Italia per andare in tour. Poco dopo, Dario Carria ed Erminio Galli lasciano la band per formare i Neurodeliry.
L'album di debutto della band è "The Day Of Wrath" uscito nel 1985. Viene stampato in sole 20.000 copie andate a ruba, grazie a vette di violenza, raggiunte in "Cut Throat", nella nuova versione di "Fallen Angel" già uscita nel primo 45 giri e "Mad Man". Il disco viene aperto da "The Exorcism" appunto un esorcismo registrato live. Le influenze Venom con spruzzate Punk sono presenti un po' in tutti i pezzi tra cui "Whisky Time" (aperta da belle ritmiche di batteria) o "Insurrection Of The Living Damned". Invece "Welcome Death" ha un ritmo più cadenzato, più alla Black Sabbath. ed "Endless Funeral" interamente strumentale. Molto interessanti gli assoli in "The Great Deceiver". 

A.C.Wild: "Nel 1985 uscì una compilation della Music For Nations, 'Speed Kills', che oltre a noi conteneva tutte le band principali Thrash come Slayer, Megadeth, Metallica, Exodus, Celtic Frost. Il commento sotto il nostro nome era 'Total Venom clones', ma con una produzione migliore perchè il produttore era inglese. Un atteggiamento quasi razzista, totalmente anti-italiano, di diffidenza e di sfottò. Ci fu una foto su Kerrang che riprendeva l’esorcismo di 'Day Of Wrath' il cui commento era 'questo pazzo italiano vi porta i Days Of Wrath' col titolo del disco storpiato, un po’ come quando Fantozzi viene preso di mira dai suoi superiori. C’era un atteggiamento sprezzante soprattutto da parte dei recensori inglesi, il che ha un po’ influenzato il pubblico europeo"

Nella foto di sotto la band con Cronos dei Venom.
L'anno successivo esce "The Final Separation", dove secondo leggende metropolitane la band riesce a suonare con i Venom (ma sarà la stessa band a smentire). Il disco soffre di una pessima produzione ma contiene ottime canzoni, anche se l'album è meno grezzo e rozzo rispetto al primo. La titletrack è contraddistinta da arpeggi ed atmosfere glaciali, per poi esplodere a suon di riff. "Ride Hard-Die Fast" è la tipica canzone Thrash, dominata dalla devastante voce di A.C. Wild. Altrettanto violenta "The Cave", contraddistinta da gemiti femminili e da up-tempi pieni di cavalcate e riff di Andy Panigada. "Don-Andras" (nome del batterista) è una canzone ironica che si rifà ad un pezzo napoletano. "Never Relax!" e soprattutto "Don’t Trust The Saint" sono veloci e violente. Infine "The Death Of Gods" è una canzone lenta e dai riff/ritmiche Doom alla Black Sabbath. La band viene scaricata dalla Roadrunner per scarse vendite (c'erano già stati conflitti con l'etichetta che aveva scelto come copertina del disco, una foto dell'anno precedente ed inoltre aveva deciso di non pubblicare i testi nel disco).
Nel 1987 esce "IX" per la più modesta Discomagic. Con questo disco Alberto Contini, Andy Panigada ed il nuovo entrato alla batteria Rob "Klister" riuscirono a realizzare composizioni più mature e personali. Il disco è estremo ma più ragionato, rispetto al passato.
L'album è aperto dall'estrema "IX" (nono cerchio dell'inferno dantesco, ossia quello dei traditori) e dalla più ragionata "Desert!", canzone impreziosita da un break centrale più melodico. Segue la hit "Ilona the Very Best" dedicata a Ilona Staller e "Misogynists" che "critica" il genere femminile. Altro pezzo da 90 è "The Derby" dedicata al Milan che descrive storie e situazioni da tifoso. Questa canzone viene sempre suonata dal vivo. "Desert!" è una canzone antimilitarista e contro la guerra. Si torna alla violenza con "No Way" con un clavicembalo finale che lancia le tastiere di "The Vision Never Fades". Canzone strutturata ed oscura che ricorda i Death SS.

A.C. Wild: "In 'IX' abbiamo immaginato un piano diabolico nei confronti del genere umano, ma non potevamo prevedere che alcuni particolari di quel disegno si sarebbero poi avverati. C’è un riferimento all’attentato delle Torri Gemelle (totalmente involontario, in quanto quel lavoro risale a 20 anni prima di quel tragico episodio), al piano di Al Qaeda. Casualmente quell’organizzazione ha riprodotto 20 anni dopo una composizione grafica che concettualmente è molto simile a quella copertina. In quella c’è un dettaglio di una delle torri del World Trade Center (la torre sud) che è molto simile a quello che è avvenuto molti anni dopo. Guardando sul giornale mi sono accorto che la somiglianza era più che palese. Il concept dietro quel lavoro però alludeva anche ad altro. Il titolo del disco faceva riferimento al nono girone dell’inferno dantesco, quello dei traditori, dove c’è Lucifero, l’angelo ribelle, assieme a Giuda. I traditori della fede. Il piano diabolico era soprattutto legato all’ambito religioso, facendo poi riferimento alla situazione politica e culturale dell’Occidente. Non potevo avere la minima idea che quel grattacielo nella copertina (che non aveva alcun legame con le due torri, ma rappresentava lo strapotere del nostro mondo) sarebbe poi stato ripreso da Al Qaeda. Oltretutto la situazione era molto diversa: una volta c’erano tensioni in Palestina a causa del conflitto con Israele, ora stiamo assistendo allo scontro tra due culture, tra due mondi"


IL SUICIDIO DI DARIO CARRIA
Nel 1988 l'ex bassista della band si suicida a 21 anni, lasciando sorpresi sia i fans e nella disperazione totale la sua ex band che gli dedica l'album "Neurodeliri" uscito nel 1988.

A.C.Wild (in un'intervista sul numero 54 di H/M): "Quella di Dario è stata una scelta premeditata che noi rispettiamo profondamente"

Andy Panigada (in un'intervista a MetalItalia.com): "La notizia del suo suicidio ci ha lasciato dapprima increduli, poi depressi, poi abbiamo indirizzato tutti i nostri stati d’animo nell’album, provando a mettere in musica le nostre sensazioni. Mi ricordo benissimo che ‘Overture’ mi è venuta in sogno, mi sono svegliato ed erano le tre di notte, mi sono subito alzato e ho registrato sul mio quattro piste fino al mattino. La song ‘Neurodeliri’ è stata da me pensata e realizzata usando esclusivamente accordi minori, per rendere l’atmosfera più tetra e coerente pensando alla fine di Carria. ‘Willful Death’, invece, Dark e funerea con un finale di riscatto, e la ripresa di ‘Overture, (You’ll Be Recalled)’ molto meno epica e molto più depressiva, con la visione dell’ascesa di Dario nell’aldilà".

A.C. (sempre nella medesima intervista): "La musica ed i testi di questi due brani sono molto particolari: hanno qualcosa di misterioso, anche quando li suoniamo dal vivo a distanza di decenni"

"Neurodeliri" è aperto da un’intro tetra con un organo che vuole richiamare il periodo di oscurità che la band attraversa per la morte di Carria. Il brano suona oscuro e maligno. La breve "Minkions" in meno di tre minuti fa esplodere la furia dei Bulldozer, grazie a riff serrati e taglienti. Stesso discorso per "Mors Tua, Vita ea". La velocissima "We Are...Italian" precede "Ilona Has Been Elected", secondo capitolo che la band dedica alla pornostar più famosa d’Italia. La canzone alterna sfuriate animalesche a mid tempo incalzanti. Bello il duello di chitarre in "Art Of Deception", "Impotence" è una canzone di circa 2 minuti e 30, con chiari riferimenti sessuali. Come si può capire dal titolo anche "Willful Death / You'll Be Recalled" è dedicata a Carria, divisa in 2 parti molto diverse tra loro.
Nel 1989 viene registrato un live in Polonia e l'anno successivo la band tiene l'ultimo concerto a Milano davanti a 200 persone, decidendo di sciogliersi. Ormai si era negli anni 90 e il Thrash stava piano piano scomparendo, oscurato dal Grunge e dalla musica alternativa.


IL RITORNO DELLA BAND
A distanza di 17 anni, la band decise di riformarsi per registrare "Unexpected Fate", ovviamente grazie ad A.C. Wild e Andy Panigada. Rob "Klister" viene invece sostituto da Manu alla batteria. Ottima la titletrac, "Salvation For Sale", "Use Your Brain" e "Micro VIP". Sostanzialmente sono i nuovi Bulldozer ma sempre con un piede nel passato che cerca di continuare l'evoluzione e la maturità del sound vista in "Neurodeliri". "Buried Alive By Thrash" e "The Counter-Crusade" sono altre due buone canzoni. Si tratta di un Thrash meno debitore dei Venom ma comunque con riff serrati e dal grande impatto.

sabato 5 agosto 2023

La Storia Dei Worship: Il Funeral Doom e Il Suicidio Di "Fucked Up Mad Max"

I tedeschi Worship sono una band Funeral Doom fondata nel 1998 dal nichilista Fucked Up Mad Max (Maximilien Varnier) e Daniel The Doomonger (Daniel Vaross).
A fine anni 90, Fucked Up Mad Max che gestiva una fanzine in lingua francese (Ocean Morphique) incontrò The Doomonger Pharos e due diventarono amici formando la prima ossatura dei Worship. Daniel si occupava della musica, insieme hanno scritto i testi e le vocals, Max ha suonato la batteria nelle registrazioni successive. Max ha portato testi in inglese e francese, Daniel invece quelli tedeschi.
Il primo demo è "Last Tape Before Doomsday" uscito nell'ormai lontano 1999. La produzione non è eccezionale, dato che si trattava di una registrazione demo, ma questo non è un grosso problema nel Metal estremo. Le influenze sono i Thergothon e i primissimi Funeral. Il suono è underground ed anti-commerciale ai massimi livelli.
La prima traccia "Whispering Gloom" è una traccia estremamente ben scritta, composta da accordi morbosamente lenti e sostenuti, i ringhi gutturali di Max alternati ad un cantato minimalista, prima di tornare indietro, suonando ancora più disperata di prima, l'innata disperazione evidenziata da un pianoforte dal suono particolarmente lugubre che individua singole note sul glaciale riff centrale.
Bella anche "Worship" dove i primi 8 minuti mantengono un ritmo lento e stridente con la voce ringhiata sprezzante di Max che fa da contraltare al tono lamentoso della chitarra di Dan Vaross. A questo punto il basso sembra rilevare un battito cardiaco e con la chitarra delicatamente raccolta crea un senso di morte imminente, poi intensificato quando il riff entra in azione e la voce ritorna, ma questa volta con una sensazione ritualizzata e cantata, la traccia termina mentre Max ringhia profeticamente "Ucciditi e adora". Il CD contiene anche una traccia bonus, "Keep On Selling Cocaine To Angels", che è stata pubblicata su uno split EP con il gruppo belga Agathocles.


IL SUICIDIO DI FUCKED UP MAD MAX 
I testi depressi inerenti suicidio, odio ed oscurità non erano solo scena, il malessere di questa band era reale. Infatti dopo uno split uscito nel 2000, durante un viaggio in Alberta, in Canada, Fucked Up Mad Max si è suicidato saltando per 87 metri (285 piedi) dall'High Level Bridge di Edmonton nel fiume North Saskatchewan (profondo circa tre metri). L'amico con cui era tentò di fermarlo, ma Max gli ha dato un pugno in faccia ed è saltato di sotto. Il suo corpo è stato recuperato una settimana dopo circa.


LA REUNION
Nel 2003, la band fu riunita da Daniel, quando un altro chitarrista si unì alla nel 2004, Satachrist. Il disco era già stato iniziato dall'ex membro Max. L'esordio discografico arriva nel 2007 con "Dooom", essendo stato iniziato da Mad Max, la proposta non si sposta da quello che era il percorso intrapreso originariamente: i ritmi rimangono lentissimi, con un incedere desolato, scanditi da accordi profondissimi e tenuti a lungo, in grado di creare una sensazione di oscurità davvero disturbante. Alla voce troviamo Doommonger, chiamato a sostituire Mad Max, il suo timbro vocale si avvicina molto a quello dell'ex vocalist. Ci sono 8 tracce per 72 minuti di musica. La musica è dolore, sofferenza, alienazione. La sezione ritmica rende il tutto più indigesto, a causa di un drumming lentissimo (circa dieci colpi/minuto) e di chitarre saturate nel suono. Il basso è udibile. La batteria è talmente lenta che a volte diventa impercettibile/assente, anche perchè coperta dai suoni di chitarra. E' "Endzeit Elegy", desolante prologo cantato ad aprire le danze, le chitarre sono abbastanza "varie", sempre paragonato a quello che si vedrà nei successivi pezzi.
L’atmosfera è già parecchio grave ed oscura quando parte "All I Ever Knew Lie Dead" che si dipana in modo pachidermico per la sua lunga durata. "The Altar And The Choir Of The Moonkult" e "Graveyard Horizon" (introdotta da un arpeggio) rispecchiano perfettamente lo stile della band con (pochissimi) giri di chitarra e ritmiche lente. Melodie angoscianti e ripetitive nel senso positivo del termine. Molto più funebre "Zorn A Rust Red Scythe" dove si può addirittura isolare un'alternanza strofe/ritornello. Ottima anche "Devived" e "Mirror Of Sorrow" (cover dei Solitude Aeturnus) che è leggermente più veloce.
"I Am The End (Crucifixion Part II)" chiude il platter in modo degno, quasi come se la canzone fosse divisa in 2 parti ed è anche la più lunga arrivando a quasi 12 minuti. Un album davvero cupo, oscuro e desolante. Non per tutti. Nel 2005, per la prima volta, i Worship (con altri turnisti) hanno suonato tre concerti in Belgio e Olanda. Per il decimo anniversario nel 2008, la band è partita in tour, comprese esibizioni in Russia e Giappone. 
Nel 2011 esce "Terranean Wake", rilasciato dalla Weird Truth Productions, un disco dalla struttura leggermente più fruibile rispetto al predecessore, senza per questo perdere in pesantezza e lentezza. La produzione è più pulita, il songwriting più vario e maturo. Ad esempio "Tide Of Terminus" è contraddistinta da un buon lavoro sulla lead guitar sebbene il tutto sia suonato al rallentatore. Alla batteria troviamo Gravedrummer con le sue ritmiche lentissime. "The Second Coming Apart" alterna momenti più compositi ad altri dove il Funeral minimale torna alla ribalta. "Fear Is My Temple" ha influenze Death e catacombali. "End Of An Aeviturne" chiude alla grande il disco con le sue ritmiche lentissime.


Daniel (in un'intervista del 2016): "Mi sarebbe piaciuto tanto avere Mad in tour con noi. Era come un diavolo della Tasmania: rabbia autodistruttiva esplosiva"

venerdì 3 dicembre 2021

La Storia Di Ronnie Montrose: Il Cancro, La Depressione e Il Suicidio

Ronnie Montrose è stato un grande chitarrista che, nonostante non abbia ricevuto una grande ribalta, ha influenzato fortemente lo stile di molti chitarristi Hard Rock/Heavy Metal (Eddie Van Halen su tutti).
La sua carriera musicale inizia negli anni 70 e in particolare nel 1973 quando fonda i Montrose.
La band realizzò il loro debutto discografico nel novembre di quell'anno, l'omonimo Montrose, considerato un vero e proprio capolavoro degli anni 70.
Il disco è ricordato per "Space Station No. 5" e "Bad Motor Scooter" che ottennero una certa visibilità grazie alle radio (in quest'ultimo brano si può notare uno dei primi casi di imitazione del rombo del motore di una motocicletta con una chitarra).
Ma vanno citati anche pezzi quali "Rock The Nation" (grande riff), "Rock Candy" e la cover "Good Rockin' Tonight".
Oltre alla tecnica del chitarrista fondatore Montrose, va ricordato che il vocalist della band era Sammy Hagar (che poi andrà a sostituire Lee Roth nei Van Halen).
Tuttavia, nonostante il grande successo, sorsero dei conflitti interni, e il bassista Church annunciò la sua uscita poco dopo, sostituito dal bassista/tastierista Alan Fitzgerald in vista del tour di supporto.
Il secondo capitolo, Paper Money, si rivelò abbastanza fallimentare (ricordato principalmente per "I Got The Fire" e "Connection").
Poco dopo, sorsero delle tensioni tra Ronnie Montrose e Sammy Hagar, che presto portarono al licenziamento di quest'ultimo.
Dopo la sua dipartita, Ronnie arruolò Bob James, ed il nuovo tastierista Jim Alcivar, con cui pubblicò il terzo album Warner Brothers Presents... Montrose! nel 1975.
Anche questo lavoro si rivelò un fallimento a livello di vendite, anche se forse si nota un lieve miglioramento rispetto al fiacco disco precedente.
"Twenty Flight Rock" e "O Lucky Man!" sono i cavalli di battaglia del disco.
La cover "Black Train" venne scritta da Kardt dei Rig e riguarda la morte per overdose di eroina di un amico del chitarrista Rig Arthur Arthurs.
In realtà per problemi con la Capitol, l'album venne accantonato e la traccia rimase inedita. La motivazione di Ronnie Montrose per aver scelto questa canzone riguardava forse il suo istinto anti-droga ed anti-alcol dell'epoca.
Il successivo Jump On It (1976) fu un altro flop colossale tant'è vero che la band annunciò ufficialmente lo scioglimento nel 1978.
I membri intraprendono una carriera solista con Montrose che si dedicò occasionalmente anche all'attività di produttore per alcuni gruppi Heavy Metal emergenti.
La band si riforma a fine anni 80 e dà alla luce "Mean" ma sarà un fuoco di paglia (il disco è ricordato principalmente per "M For Machine", in origine pensata come soundtrack del film Robocop).
Nel 1997 venne seppellita l'ascia di guerra tra Ronnie e Hagar, quando la formazione dei Montrose, composta da Montrose, Bill Church e Denny Carmassi, si riunì assieme a Sammy Hagar in occasione delle incisioni del brano "Leaving The Warmth Of The Womb".
Nel nuovo millennio, Ronnie resuscitò nuovamente la band con scarsi risultati.
Al di là della sua carriera solista, va ricordato anche il buon progetto chiamato Gamma che si muoveva più su territori Rock/Blues (si possono citare sparse: "Four Horsemen", "Voyager", "Stranger", "No Way Out", "Third Degree", "Right The First Time", "No Destination", "Darkness To Light", "Wish I Was", "I'm Alive", "Modern Girl").


IL CANCRO, LA DEPRESSIONE E IL SUICIDIO
Il 3 marzo 2012 Ronnie Montrose venne trovato morto dalla moglie.
In realtà inizialmente circola la voce che sia stato il cancro la causa della sua morte, visto che ormai lo stava combattendo da diversi anni (2007).
Montrose stava passando anni davvero difficili tra problemi familiari, l'insuccesso della carriera musicale che lo portò ad essere molto autocritico verso sè stesso, più un cancro alla prostata.
Ciò contribuì al suo alcolismo a lungo termine.
Infatti Montrose si tolse la vita sparandosi un colpo di pistola.
Gli esami riportarono un livello di alcool nel sangue dell' 0,31% (quattro volte il limite legale per la guida in California), al momento della morte. Nei primi mesi del 2012, la morte di suo zio e di Lola (il suo amato bulldog,) hanno contribuito alla depressione.
La mattina del 3 marzo 2012, alle 11:01, una serie di messaggi di testo con la moglie Leighsa hanno preceduto il suicidio:

"... Io ho la 38 in mano e sono pronto ad andare"
"Mi dispiace tanto. Vado a fare quel viaggio. Ti amo tantissimo"

A questo punto Leighsa ha chiamato Ronnie e gli ha chiesto di andare a casa sua.
Inizialmente disse di si ma Leighsa non ha aspettato e l'ho preceduto prima di ricevere un altro messaggio sul suo cellulare:

"Non posso. Ho la pistola alla testa"

Leighsa si è precipitata a casa di Ronnie insieme alla madre di lei, e insieme hanno trovato Ronnie morto nel suo soggiorno.

giovedì 20 maggio 2021

La Storia Dei Necrophobic: Il Suicidio Di Blackmoon e L'Arresto Di Sidegard

I Necrophobic si formarono nel 1989 a Stoccolma (Svezia) grazie al batterista Joakim Sterner e al chitarrista David Parland (conosciuto come "Blackmoon" nei Dark Funeral). Si ritiene che la band abbia preso il nome dalla canzone omonima degli Slayer contenuta in "Reign in Blood". Prima di cambiare diversi turnisti, venne aggiunto in pianta stabile il bassista Tobias Sidegård. In seguito Anders Strokirk sostituì come vocalist Stefan Harrvik che entrò nei Sunlight Studio nel marzo 1993 registrando l'album di debutto. 
In generale i testi tendono a ruotare attorno all'oscurità, al male, all'anticristianesimo, al satanismo e alla mitologia vichinga. Le atmosfere sono cupe ed infernali, facendo finire la band nel calderone della scena Black Metal e non in quello del Death melodico che imperversava ai tempi sempre in Svezia. 


DISCHI
Per ogni disco, il parere iniziale è del chitarrista Sebastian Ramstedt.
The Nocturnal Silence: "Un classico, il nostro lascito artistico è tutto qui dentro. Ho sempre in mente questo album quando scrivo nuove canzoni"
Già l'album d'esordio (1993) è indimenticabile, grazie a ritmiche Black, anche se le influenze sono soprattutto Death. Le atmosfere comunque sono davvero oscure, a testimoniare ciò già il sinistro synth di "Awakening". Per rendersi conto della qualità, basta ascoltare "Before The Dawn" e la sua doppia cassa che introduce un riffing Black-oriented davvero malsano, molto belli anche gli arpeggi e la voce quasi parlata del singer nella parte centrale. "Unholy Prophecies" è un ottimo mid tempo, la title-track è davvero oscura e sinistra grazie anche a Parland e alle sua parti chitarristiche per quella che è una canzone più Death-oriented. Le influenze Death/Thrash tornano a farsi sentire in "Inborn Evil", per quello che è un tributo agli anni 80. Buona anche "The Ancient Gate", la Death-oriented Sacrifical Rites e l'antireligiosa "Father Of Creation" contraddistinta da molti riff ed episodi solistici.

Darkside: "Il primo disco dei Necrophobic su cui ho suonato. Tanti bei ricordi e un sacco di concerti memorabili per promuoverlo!"
Uscito nel 1997 per la Black Mark Production, è qui che Tobias Sidegård oltre a bassista si scopre anche un ottimo cantante. Come detto entra nella band Sebastian Ramstedt, invece David Parland non ne farà più parte sino ai primi anni del 2000. Questo album comprendeva un'apparizione come ospite anche di Jon Nodtveidt dei Dissection nella canzone "Nailing The Holy One".
L'oscurità pervade tutto il disco che è sicuramente più assimilabile al Black Metal che non al Death degli esordi. Intensi e glaciali, troviamo pezzi da 90 quali "Black Moon Rising", "Spawn Of Evil", la titletrack e le più cadenzate "The Call" e "Bloodthirst". Ci sono anche pezzi strumentali/atmosferici quali "Venaesection" e "Descension". "Nailing The Holy One" invece presenta un riffing Death. Il songwriting comunque è ottimamente diversificato.


The Third Antichrist: "Un mix di idee diverse messe insieme per un risultato finale un po’ frammentario. E’ il lavoro che preferisco meno della nostra discografia"
Il disco esce nel 1999 e "The Third Of The Arrivals" viene anticipata da un intro synth "Rise Of The Infernal", prima di esplodere con ritmiche velocissime e da sinistri "six, six, six" per ritmiche serrate e un ottimo riffing. Non si possono non citare l' infernale e Groove "Eye Of The Storm", "The Unhallowed" e il suo velocissimo assolo (un po' come in in "Frozen Empire"), le più tranquille "Isaz" e "He Who Rideth In Rage", l'indiavolata "Demonic" o l'oscura requiem finale "One Last Step Into The Great Mist". 


Bloodhymns: "Il nostro album Thrash Metal. Avevamo cominciato a scriverlo con David Parland, ma se ne andò e questa cosa permise a Johan di entrare nel gruppo"
In questo disco uscito nel 2002 le composizioni sono variegate, perfettamente bilanciate tra violenza, tecnica e melodia nera. Già l’opener "Taste Of Black" fa capire che la band fa sul serio, grazie a ritmiche schiacciasassi Dissection-oriented. Ma le ritmiche infernali ed estreme proseguono su "Dreams Shall Flesh" e "Act Of Rebellion". Il marchio della band è impresso in "Mourningsoul", per il resto l'album non fa gridare al miracolo ma risulta compatto, variegato e senza cadute di tono con il continuo alternarsi tra parti Black e Death.

Hrimthursum: "Il nostro capolavoro sinfonico. E’ venuto alla grande, ma ricordo che all’ultimo giorno di studio ebbi qualche dubbio sulla produzione bombastica"
Generalmente, in questo disco uscito nel 2006, c’è più spazio per i midtempo e per porzioni strumentali piuttosto lunghe, seppur non manchino rasoiate estreme. Violenza e melodia pervadono "Eternal Winter" e la titletrack. Tra gli episodi migliori vanno citati anche la sulfurea "Age Of Chaos" e "Sitra Ahra" contraddistinta da ottimi arrangiamenti e momenti acustici di rara bellezza. Presenti anche sferzate Death/Black come nella bellissima "Blinded by Light, Enlightned By Darkness" e "I Strike with Wrath", ritmiche alla Dissection come in "Bloodshed Eyes" e Thrash in "Serpents -Beneath The Forest Of The Dead".

Death To All: "Un pugno in faccia. Suona così diretto per ciò che all’epoca pensavo di "Hrimthursum"
Nel 2009 esce "Death To All" e l'epica "For Those Who Stayed Satanic" con cori puliti, fa subito capire che la band ha anche un suo trademark personale.
Troviamo violenza, melodia, voci pulite, ritmiche Death e Black. Ottime "Celebration Of The Goat" (bellissimo il ritornello) e i riff di "La Satanisma Muerte" e i suoi incredibili cori. La title-track unisce arpeggi semi-acustici a un feeling abbastanza sinfonico. Forse la più melodica è "Revelation 666, ottime "The Tower", la lenta "Wings Of Death" e la titletrack "Death To All" aperta da un arpeggio che definire sinistro sarebbe riduttivo prima di esplodere in una furia assolutamente cieca.

Womb Of Lilithu: "Stesso discorso di "The Third...", un lavoro di transizione. Un ottimo album a cui però manca il tipico feeling dei Necrophobic"
Il disco uscito nel 2013 è lungo circa 70 minuti, non poco per un full Black Metal. Si inizia con la titletrack che in realtà è una semplice intro orchestrale di un paio di minuti. Seguono l'oscure e mistiche "Splendour Nigri Solis" ed "Astaroth" con atmosfere gotiche ed arcane. "Furfur" e "The Necromancer" sono canzoni con molte influenze e che possono piacere anche a fans del Gothic/Black tipo Moonspell. Anche "Marchosias" e la old school "Asmodee" vanno assolutamente citate.
David Parland aveva già lasciato la band, invece come vedremo poco sotto questo sarà l'ultimo disco per il vocalist Tobias Sidegard.




IL SUICIDIO DI DAVID "BLACKMOON" PARLAND (2013)
Il chitarrista David Parland era un misantropo che nutriva disprezzo per la religione organizzata e la "correttezza politica", così come per la "mentalità da schiavo" e tutti quei concetti che si oppongono all'individualismo. Era d'accordo sotto molti aspetti con il pensiero satanista, ma non si considerava religioso.
Parland fu un membro fondatore dei Necrophobic ma uscì dagli stessi nel 1995 per concentrarsi sui Dark Funeral, di cui fu anche uno dei membri fondatori (1993). Prima di lasciare i Necrophobic aveva, tuttavia, scritto la maggior parte anche dell'album "Darkside" (per quanto non suonò).
Parland gestì anche l' etichetta discografica indipendente Hellspawn Records dal 1994 al 2002 a Stoccolma. 
Dopo aver lasciato anche i Dark Funeral nel 1996, Parland fondò le band War e Infernal. Pur avendo mantenuto un basso profilo e non essendo attivamente coinvolto in nessuna band da quando la seconda formazione degli Infernal si sciolse nel 2003, Parland annunciò nel gennaio 2009 che stava lavorando a nuovo materiale con il batterista Tomas Asklund (ex Dark Funeral, Gorgoroth e Dissection).  In un'intervista dell'ottobre 2012, Parland spiegò i motivi per cui gli Infernal si sciolsero (problemi finanziari), disse inoltre che venne ricoverato per disintossicarsi dall'uso di droghe. Secondo l'intervista, Parland aveva avuto un infortunio al collo in un incidente d'auto diversi anni prima e facendo ricorso all'uso di antidolorifici, ne divenne dipendente. 

David Parland "Blackmoon" (intervista del 2012): "Sono stato arrestato dalla polizia numerose volte, rimanendo in custodia per circa una settimana. Sono stato anche ricoverato contro la mia volontà in un reparto "psichiatrico" per "scopi di disintossicazione" (per dipendenza da antidolorifici e droghe). Questo era legalmente sbagliato poiché non sono un fottuto drogato o giù di lì e non lo sarò mai. Sono stato anche processato per aver picchiato un assistente sociale, e ho ricevuto la mia punizione per questo alcuni mesi fa, prigione o libertà vigilata per un anno. Ho scelto quest'ultima. Inoltre, non troppo tempo fa, mi sentivo così fottutamente stufo di tutto che ho quasi ucciso me stesso. Ci sono stati troppi brutti incidenti in poco tempo, quindi in un momento in cui mi sentivo davvero infelice ho ingoiato un barattolo di pillole molto tossiche. Si trattava di una dose mortale ma ok, sono uscito all'ultimo minuto e ho chiamato un'ambulanza. Tutto è diventato nero da allora, fondamentalmente.
Il giorno successivo, mi sono svegliato in ospedale, dovendo bere grandi quantità di carbone attivo. Avevo sensori elettrici su tutto il corpo, oltre ad una fottuta cannuccia in bocca e in gola che mi limitava le vie respiratorie, quasi soffocandomi a morte. Era qualcosa che andava molto oltre qualsiasi orrore o terrore che avessi mai provato prima. Ero ancora fortemente sedato, quindi non potevo nemmeno parlare. Immagina di essere soffocato e di non essere in grado di comunicare allo stesso tempo. Questo è esattamente quello che è successo ed è stato così orribile che avrei scelto la morte invece di questo. Dopo mezz'ora o giù di lì ho finalmente biascicato "tira fuori questa merda, tira fuori questa merda", dal momento che non riuscivo affatto a respirare, ma mi hanno semplicemente respinto questa cosa in gola, e mi sono sentito letteralmente come essere violentato e aggredito, questo dal personale dell'ospedale. Alla fine ho tirato fuori quella cosa e ho potuto ricominciare a respirare e ho urlato a quella squadra dell'ospedale: "Cazzo, non hai capito che stavo soffocando a morte?" Fottuti idioti! Sarei potuto morire"

Parland stava progettando di cercare un batterista per l'album "The Infernal Retribution" che sarebbe dovuto essere pubblicato alla fine del 2013. Gli Infernal non registrarono mai il tanto atteso album completo perchè il 19 marzo 2013, all'età di 42 anni, David Parland morì suicida. In reazione alla notizia della morte di Parland, l'ex compagno dei Dark Funeral, Lord Ahriman disse che i due sebbene non fossero stati sempre in buoni rapporti si sentivano spesso. Parland stava attraversando anni davvero difficili, anche se nelle ultime settimane sembrava stesse meglio psicologicamente.

Noctir (gestore di una webzine): "La prima volta che ho parlato con lui, è stato il tipo di contatto tipico che ci si aspetterebbe, semplicemente esprimendo la mia gratitudine per la musica che aveva creato e quanto fosse stata importante per me. Dopo un po' di tempo, le nostre conversazioni andarono oltre la musica. Abbiamo discusso delle varie prove e tribolazioni dell'esistenza in questo mondo. Ognuno di noi era in momenti molto bassi e lottava solo per rimanere in vita, cercando di far fronte a quantità incredibili di negatività e solitudine, sopportando anche un grande dolore (mentale e fisico). Attraverso questa oscurità ci siamo legati e siamo diventati fratelli, trovando finalmente qualcuno con cui condividere ogni singolo pensiero, senza preoccuparsi di essere fraintesi o criticati. Anche se ci sentivamo completamente senza speranza e frustrati per ogni aspetto della vita, potevamo inveire l'un l'altro e trovare un po' di compassione e persino incoraggiamento per continuare. Molte sere ci scrivevamo praticamente brevi romanzi, avanti e indietro, per ore e ore. A causa di danni ai nervi, non riuscivo a scrivere a lungo senza soffrire in agonia, quindi ho iniziato a fare registrazioni vocali di tanto in tanto, al posto delle e-mail. Lui rispondeva facendo video con il suo telefono, parlando con me per un'ora o due a volte. Per lungo tempo, questa è stata l'interazione più umana che abbiamo avuto. Chiunque si sia trovato in una situazione simile può probabilmente capire quanto sia importante trovare qualcuno che capisca veramente e possa entrare in empatia con te. Incontrare qualcuno che vede il mondo in un modo molto simile a te e pensa e si sente allo stesso modo, oltre a sperimentare lo stesso tipo di problemi...c'era qualcosa di molto confortante in questo. Non importa quante persone ci abbiano abbandonato o maltrattato nel momento del bisogno, siamo sempre stati in grado di aiutarci a vicenda e sapere che avremmo potuto trovare una sorta di comprensione e amicizia, anche se fossimo stati su sponde opposte dell'oceano. 
Ci sono state diverse volte in cui ero pronto a rinunciare alla vita, e David era lì per me come un vero amico. Non ha esitato a fare una chiamata internazionale che gli costò $ 200 per parlare con me e assicurarsi che stavo bene da non fare nulla di pericoloso. Sebbene ognuno di noi parlasse e pensasse molto alla morte, spesso cercavamo di dare parole di incoraggiamento all'altro. C'erano anche volte in cui non avevo un posto dove stare e non avevo soldi per il cibo, e lui vendeva alcune attrezzature musicali per avere dei soldi da prestarmi, in modo che potessi avere una stanza per qualche notte o per nutrirmi. Era davvero come un fratello maggiore, che si prendeva cura di me. Ho provato a fare lo stesso e ricambiare il favore ogni volta che potevo, in seguito ricevendo e mandandogli uno degli strumenti che aveva precedentemente sacrificato per me. La verità è che non potrei mai ripagarlo per ciò che la sua amicizia ha significato per me negli ultimi cinque anni circa.
L'ultima volta che andai da lui è stato lo scorso novembre. Il tono dei nostri messaggi tipicamente cupi è cambiato drasticamente, nel momento in cui gli ho detto che stavo arrivando. Era più eccitato di quanto lo avessi mai visto. Durante le mie poche settimane lì, siamo riusciti a passare il tempo assieme ogni notte. Non c'era molto da fare, ed entrambi provavamo troppo dolore per uscire nella foresta o nei cimiteri e camminare troppo a lungo. Tuttavia, siamo riusciti a visitare vari pub e caffetterie e a passare innumerevoli ore a parlare e condividere molte cose. Aveva un grande senso dell'umorismo e quando sorrideva i suoi occhi sembravano due decenni più giovani. Ha parlato con affetto del passato, del suo più profondo coinvolgimento nella scena musicale alcuni anni prima, provando con le sue band, suonando dal vivo e così via. Allo stesso modo, la sua faccia si sarebbe illuminata quando avrebbe iniziato a parlare dei suoi piani per Infernal, di come voleva riportare la sua vita in carreggiata e concentrarsi sulla sua musica, così come l'album tributo ai Bathory che aveva dedicato così tanto tempo e fatica. Era così vivace e sembrava più sveglio che mai. Anche se spesso è stato difficile motivarlo ad alzarsi e uscire, una volta che l'ho fatto, penso che sia stato davvero un bene per lui. Una notte, ci siamo imbattuti in alcuni membri di una band locale e abbiamo finito per suonare nella loro sala prove per alcune ore, anche se non avevano idea di chi fosse David. Mentre stavamo parlando di musica, uno di loro ha menzionato i Necrophobic e feci notare che erano seduti nella stessa stanza con l'uomo che ha creato quella band. Era troppo modesto per preoccuparsi di raccontare alla gente i suoi successi. Ma una volta scoperto, gli fecero domande e lui sorrideva e condivideva altre storie. Ad un certo punto, qualcuno gli porse una chitarra e iniziò a suonare varie canzoni, dai vecchi Bathory e Slayer a Necrophobic ed Infernal. E' stata una serata davvero fantastica che si è protratta fino alle 5 del mattino.
Non molto tempo dopo, la mia depressione ha rialzato la sua brutta testa, in parte perché sapevo che non sarei stato in grado di rimanere in un luogo in cui avevo effettivamente uno scopo e un'amicizia, e avrei dovuto tornare ad un'esistenza di assoluta nullità. David era l'unico a vedere i segnali di pericolo e mi inviava messaggi costantemente, per controllarmi. Quando non è stato in grado di contattarmi per alcune ore (a causa del fatto che non avevo soldi sul telefono), si è molto preoccupato e chiamava ogni luogo che visitavamo regolarmente per vedere se ero lì. Ha anche chiamato la polizia, cercando di vedere se avevano qualche informazione, poiché sospettava il peggio. Quando finalmente ci siamo incontrati, era molto scosso e posso dire quanto fosse stressato, per non essere stato in grado di contattarmi dopo un mio messaggio estremamente negativo. 
La settimana successiva, il dolore e la disperazione sono diventati troppo per me ed ho tentato comunque di porre fine alla mia vita. David era l'unica persona che era lì per me e l'unico a cui importava. Sapeva esattamente cosa stavo provando e capiva tutto, eppure non voleva ancora vedere il suo amico morire. Anche negli ultimi mesi, dato che continuavamo a essere colpiti da una cosa terribile dopo l'altra, siamo rimasti in contatto e abbiamo cercato di esserci di supporto in ogni modo possibile. Ho tentato di contattare vari suoi conoscenti ed ex compagni di band per far loro sapere che era in cattive condizioni ed esortandoli ad aiutarlo. La maggior parte di quei messaggi sono stati ignorati, mentre alcune delle risposte che ho ricevuto non sono state altro che apatiche. Non posso fare a meno di provare amarezza nei confronti di coloro che lo conoscevano più a lungo ed erano effettivamente vicini, ma non hanno fatto nulla. Non era certo il tipo di amicizia a metà che si meritava. David capiva cosa fosse la vera amicizia. Lui non voltava le spalle a chi ne ha bisogno, come fa la maggior parte delle persone. Voglio estendere la mia più sincera gratitudine a quelle poche persone che gli hanno veramente offerto amicizia e sostegno nei suoi ultimi giorni.
David potrebbe essere stato misantropo verso le masse, in generale, ma era pienamente in grado di prendersi cura delle persone su base individuale. Stava perdonando persino coloro che gli causavano un enorme dolore e, forse, non meritavano il suo perdono. Molti lo piangeranno solo come qualcuno che ammirano o perché non è più in giro a registrare musica. Diceva spesso che non sarebbe vissuto fino a tarda età, ma che voleva almeno qualche anno buono; registrare e pubblicare un altro album con gli Infernal, trovare l'amore e sistemarsi per un po'. Sebbene i suoi ultimi giorni fossero incredibilmente difficili, sembrava che alcune di queste cose cominciassero a sistemarsi. Si meritava una possibilità di una vita pacifica. Ora l'ha persa. E ho perso più di un amico. Ho perso un fratello. Il mondo è un posto più freddo e più oscuro senza di lui. Ci mancherà per sempre. Onoriamo la sua memoria, sempre"


L'ARRESTO DI TOBIAS SIDEGARD E IL LICENZIAMENTO DALLA BAND
Nel 2013 poco prima del Summer Breeze arruolarono Kristoffer Olivius dei Naglfar per sostituire il cantante bassista Sidegard arrestato per non meglio precisati motivi. In seguito si venne a sapere che i motivi erano da ricercare in violenza domestica nei confronti della moglie.
Venne diramato il seguente comunicato:

"Tobias non è più un membro dei Necrophobic. Il verdetto successivo alla sua accusa ci ha purtroppo lasciati, noi, la band, senza nessun’altra scelta. Come già detto in precedenza, i Necrophobic non accettano nè tollerano la violenza domestica in nessun caso. Adesso ci metteremo alla ricerca di un sostituto"


LA CARRIERA DELLA BAND PROSEGUE
Mark Of The Necrogram: "Niente stronzate. Solo puro Blackened Death Metal svedese!"
In questo disco uscito nel 2018, Fredrik Folkare degli Unleashed è il songwriter principale, torna il frontman originale Anders Strokirk. Le influenze rimangono Black/Death con alcune di Heavy anni 80 (ed anche classico a livello di assoli). 10 brani che come tradizione della band vuole miscelano brutalità e melodia in parti pressoché uguali. Bella l'infernale titletrack, il midtempo "Requiem For A Dying Sun", "Tsar Bomba" (con assoli Heavy Metal), "Sacrosant" e "Pesta" contraddistinta da ottime variazioni ritmiche. "Crown Of Horns" punta sulla velocità e ha un riff portante tra i più belli dell’album, molto bella l'epica ed oscura "From The Great Above To The Great Below". A conti fatti, è difficile trovare punti deboli ad un album del genere.

"Dawn Of The Damned" esce nel 2020 ed è forse l'album di più difficile ascolto della discografia della band, a causa di una certa complessità di fondo nell'assimilare le canzoni. Un taglio quasi Prog si evince già dai singoli "Mirror Black" e dalla più estrema "The Infernal Depths Of Eternity" ma si riflette grossomodo sull’intera tracklist. "Darkness Be My Guide" sembra un tributo ai Dissection e a Nodtveidt, "Tartarian Winds" ha influenze Viking/Folk, "The Shadows", "As The Fire Burns" e "The Return Of A Long Lost Soul" sono maggiormente Heavy Metal.
La conclusiva "Devil’s Spawn Attack" è quella più radicata al Metal Estremo anni 80 (a causa della presenza di Schmier dei Destruction).

sabato 3 aprile 2021

La Storia Degli Asphyx e Il Suicidio Di Theo Loomans

Quando si pensa al Death Metal europeo ci viene subito in mente la scena svedese (In Flames, Entombed, Hypocrisy, Dark Tranquillity, Soilwork, etc) o quella inglese (Carcass, Bolt Thrower, Napalm Death, Cancer, etc). Ma i fan più accaniti ricorderanno sicuramente anche gli olandesi Asphyx. La loro carriera fu travagliata, visto tre scioglimenti (1994, 1996 e 2000) e dovendo affrontare il suicidio di Theo Loomans.


I DISCHI DEATH/DOOM
I membri fondatori, Bob Bagchus e Tony Brookhuis, erano molto influenzati da Mayhem e Celtic Frost. Theo Loomans ed Eric Daniels entrarono poco dopo. Già nel 1991 Loomans ebbe degli screzi con la band, quindi fu costretto ad uscire venendo sostituito da Martin van Drunen. "The Rack" venne pubblicato nel 1991 e presentava influenze Doom/Horror ("Diabolical Existence" ed "Evocation"). Suona primitivo e claustrofobico, per quanto sia un po' penalizzato dalla produzione. Le hit sono la titltrack, "Pages In Blood" e "The Sickening Dwell".
"Last One On Earth" venne rilasciato nel 1992, il suono rimane pesante con influenze anche Thrash e Doom. "MS Bismark", "The Krusher" e "Streams Of Ancient Wisdom" (originariamente su "Embrace The Death") sono canzoni Death classiche.
Bob Bagchus lascia gli Asphyx e poi torna nel 1995, anche Theo Loomans rientra nella band nello stesso anno.
Nel 1994 esce "Asphyx" che presenta sempre le classiche influenze Death/Doom come in "Depths Of Eternity", "Emperors Of Salvation", "Incarcerated Chimaeras" e "Back Into Eternity" (dove Eric suona la tastiera) mentre "Till Death Do Us Apart" e "Thoughts Of An Atheist" sono maggiormente Death vecchia scuola. Canzoni quali "Initiation Into The Ossuary" e "Valleys In Oblivion" creano un'atmosfera molto occulta. 
"Embrace The Death" doveva essere pubblicato nel 1990 ed è originariamente il primo album degli Asphyx. Nella primavera del 1990 Tony Brookhuis lasciò la band, perché voleva qualcosa di più tecnico e gli altri membri non erano interessati a cambiare lo stile degli Asphyx. Così, Bagchus, Daniels e Loomans registrarono comunque il disco. La casa discografica si trovò in guai economici e la band dovette lasciare lo studio con l'album in cassetta non mixato. Grazie a Century Media, l'album alla fine è stato mixato e pubblicato nel 1996. Il disco è contraddistinto dalla voce mistica di Theo Loomans. Grande hit sono la titletrack o "The Sickened Dwell" che mostrano il lato morboso della band. Il disco suona molto anni 80 con influenze di Hellhammer, Messiah, Death e Possessed ("Denying The Goat", "Circle Of The Secluded", "Vault Of The Vailing Souls" etc). Da citare anche "Mutilating Process". Un capolavoro davvero malato che non dovrebbe essere perso nell'oblio. 


IL SUICIDIO DI THEO LOOMANS (1998)
Il disco successivo è "God Cries" dominato dalla ritmiche di batteria e da riff Thrash ma senza influenze Doom. La voce di Theo suona ancora cupa come in "Embrace The Death" e le composizioni musicali danno motivo di headbanging e mosh pit. Sì, è vero che suona diverso, ma a chi non piacciono canzoni violente come "It Awaits", "Died Yesterday" e "Slaughtered in Sodom"? Qualche vecchia influenza Doom è presente  ad esempio in "My Beloved Enemy" con il suo ritmo lento.
Si tratta di un disco abbastanza criticato comunque, in ogni caso i crediti qui appartengono a Theo Loomans, che ha una parte del (discreto) successo dell'album. Fu il suo canto del cigno. L'ultima sua composizione in ambito musicale. Infatti dopo il tour di "God Cries", in un periodo in cui Theo aveva già molti problemi, venne trovato morto. Amareggiato con sè stesso e non sapendo davvero cosa volesse veramente dalla vita, il 15 agosto del 1998 la sua macchina venne travolta da un treno (probabilmente un suicidio, ma nessuno ne è sicuro al 100%) e il leggendario cantante della band morì. 


IL PROSEGUO DELLA CARRIERA E LO SCIOGLIMENTO
Nel 2000 uscì "On The Wings Of Inferno" con un Eric Daniels che dimostra ancora una volta il suo talento, Bob Bagchus sugli scudi con la batteria e la voce di Gubbels che dà l'illusione che non sia passato troppo tempo dai primi anni '90. "Summoning The Storm", "The Scent Of Obscurity", "Chaos In The Flesh", "Indulge In Frenzy" e la titeltrack sono le hit del platter. C'è una perfetta combinazione di elementi Death/Thrash/Doom  e questo è ciò che rende epico "On The Wings Of Inferno". Tuttavia Daniels per problemi ed impegni nella sua vita personale mette a riposo la band per il terzo scioglimento (stavolta di 7 anni).


LA REUNION
La reunion degli Asphyx avvenne al Party San Open Air Festival in Germania. Questo non doveva accadere, ma l'insistenza degli organizzatori convinse la band. Sfortunatamente Daniels aveva ormai perso il feeling con la musica, quindi continuò la sua vita. Ma la band trovò in Paul Baayens, il sostituto. Nel 2008 venne pubblicato un singolo con due canzoni "Death...The Brutal Way" e "Os Abysmi Vel Daath" che è una cover dei Celtic Frost dal loro album del 2006 "Monotheist". 
"Death...The Brutal Way" del 2009 fu stato un perfetto ritorno, con il tocco magico di Dan Swanö nel mastering e nel missaggio. La sua musica è molto vicina ai primi due album, con le solite influenze Doom. "Scorbutics" è una canzone Death molto ruvida con una batteria strepitosa, "Bloodswamp" è una canzone malata e con riff assassini, invece la titletrack si muove sul classico. 
Dopo il successo di "Death...The Brutal Way", fu la volta dell'ottimo "Deathhammer" trainato dalla splendida titletrack, da influenze Celtic Frost come in "Minefield", da "As The Magma Mammoth Rises" (dei Venom...Doom) o da grandissime parti di chitarra come in  "Der Landser".
Nel 2016 esce "Incoming Death" pervaso da down/mid/up tempo che devastano l'ascoltatore. Immediatezza e riff rocciosi fanno della semplicità la loro forza. Già la micidiale aggressione di "Candiru" mette subito le cose in chiaro. Le ritmiche lente sono presenti in "Wardroid".
Micidiale anche la titletrack, la lentissima "Subterra Incognita" o il riff fenomenale di "Wildland Fire" e "Death: The Only Immortal".