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venerdì 1 agosto 2014

La Storia Dei Morbid Angel e Di Azagthoth: Il Malmsteen Posseduto

La nascita dei Morbid Angel avviene nel 1984 a Tampa, in Florida, per mano del chitarrista Trey Azagthoth che recluta il batterista e cantante Mike Browning e il bassista Dallas Ward. Ward nel 1985 viene arrestato ed è costretto a lasciare la band per crimini legati a consumo e spaccio di droga. I rapporti tra Azagthoth e Browning non sono mai idilliaci, tanto è vero che quest'ultimo viene cacciato dalla band a seguito di una rissa con lo stesso Azagthoth,
Dopo vari cambi di formazione e la creazione del demo "Abominations Of Desolation" (1986) che all'epoca non viene mai pubblicato ufficialmente proprio perchè ci suonava Browning, tra l'altro non viene riportata neanche la lineup (usciranno copie fake nel 1991, volute da Browning, pubblicate da un'etichetta fantasma chiamata Satanic Records), i Morbid Angel trovano la stabilità di organico con Azagthoth, il batterista Pete Sandoval, il cantante/bassista David Vincent (che aveva provato a mettere sotto contratto la band con una sua etichetta discografica) e il secondo chitarrista Richard Brunelle.


AZAGTHOTH: IL MALMSTEEN POSSEDUTO
Azagthoth come stile chitarristico ha un suono molto graffiante ed estremo ma, allo stesso tempo, presenta un' ottima tecnica di base. I suoi assoli velocissimi sono caratterizzati, per lo più dall' uso di armonici e tapping (tecniche che Azagthoth apprese vedendo suonare Eddie Van Halen) tremolo picking e whammy bar. Grazie alla sua bravura, molti lo hanno soprannominato il "Malmsteen posseduto". Lo stesso Azagthoth cavalcò l'onda ed ai tempi in un'intervista disse di comportarsi spesso come un vampiro: infatti era solito ferirsi e poi bere il suo sangue.
Il suo chitarrismo, assieme a quello dei suoi colleghi Chuck Schuldiner (Death) e James Murphy (Death, Obituary, Testament), ha contribuito a rendere il Death Metal un genere molto tecnico e variegato.


DISCHI
Nel 1989 pubblicano il loro primo album, Altars Of Madness, che riscuote subito grande successo, bissato dal successivo Blessed Are The Sick (1991), ultimo lavoro con Brunelle alla chitarra (allontanato per abuso di droghe). Nel 1993 è l'ora di Covenant (1993), terzo brutale capitolo della saga dei Morbid Angel che, secondo Nielsen SoundScan, risulta il disco Death Metal più venduto nella storia con 153.000 copie nei soli Stati Uniti, approssimativamente 300.000 in tutto il mondo. I primi tre dischi sono semplicemente fenomenali.
Altars Of Madness raffigura i primissimi Morbid Angel, alle prese con un devastante disco che raffigura gli “altari della follia” con vari riferimenti al suo interno a quella dimensione sulfurea e sinistra tipica, nel periodo, anche degli Slayer.
Un brano capolavoro come "Immortal Rites", con il suo ritornello velenoso ed un riff catacombale, vale da solo il prezzo del disco: una autentica chicca del genere Death Metal, arricchita da brani validissimi come "Chapel Of Ghouls" ed altri validi e malati come "Maze Of Torment".
L’utilizzo di tempi dispari non è estremizzato come nei Nile, per intenderci, ma contribuisce ugualmente a definire la struttura di un brano Death Metal per come deve essere: privo di una metrica musicale e costruito sulla base di pattern irregolari e dissonanti che non danno mai spazio alla noia.
Ma si possono non citare gli assoli velocissimi di "Suffocation"? Pezzi leggendari quali "Blasphemy", "Damnation" ed "Evil Spells"?
La produzione migliora nel successivo Blessed Are The Sick, altro disco di grandissimo rilievo.
La titletrack è qualcosa di spaventoso (venne girato anche un videoclip), non parliamo poi del riff malato, Doom e catacombale di "Fall From Grace". "Brainstorm" è sorretta da ritmi davvero indiavolati e da stop n'go folli: 2 minuti e mezzo di follia.
I tempi dispari, i ritmi estremi e i cambi di tempo proseguono su "Rebel Lands" e Day Of Suffering".
Invece "Unholy Blasphemies" (qui nel finale di canzone troviamo blast beats al posto degli impazziti ed allucinati assoli della canzone originale) ed "Abominations" (anche qui ritmi velocissimi e cambi di tempo pazzeschi. ) sono riprese dal primo demo. Troviamo inoltre ben 4 strumentali contraddistinte da tastiere, flauti ed inserti di musica classica che quà e là spezzano i ritmi folli.
Arriviamo a Covenant  uscito nel 1993 che, dal canto suo, rappresenta 40 minuti di aggressività musicale coniugata in una dimensione ancora una volta onirica e disturbante, il che rende la band quasi “lovecraftiana” nel senso di artefice di atmosfere inquietanti, visionarie ed indefinibili.
Apro il disco un brano come "Rapture" (anche qui abbiamo un videoclip), summa del modo di fare metal di metà anni 90, mostra un impatto sonoro spaventoso ed una perizia tecnica perfetta da parte del trio di Tampa. Azagthoth ed il suo stile follemente caotico negli assoli fa gran parte del lavoro in positivo, unito ovviamente al carisma di Dave Vincent, mentre Pete Sandoval alla batteria tiene il tempo, quasi sempre con doppio pedale, come un cronometro, con potenza e velocità. Completano il quadro, tra gli altri: il vecchio brano risuonato per l’occasione quale la brutale "Angel Of Disease" (che parte con un assolo), la folle "Pain Divine" e la tenebrosa e lenta "God Of Emptiness" (altro video).
Altre canzoni rimaste nella storia "World Of Shit (The Promised Land)", "Vengeance Is Mine", "The Lion’s Den" e "Blood On My Hands". Le tenebre si spalancano con "Nar Mattaru".
Nel 1995 vede la luce Domination, ai tempi il lavoro più sperimentale e dinamico del combo floridiano, caratterizzato da un sound freddo ed apocalittico. In questo full-lenght Vincent e compagni rielaborano il proprio sound in maniera personalissima, pur mantenendo intatti i caratteri distintivi della propria musica. Consapevoli ormai del raggiungimento della piena maturità e di un livello tecnico impressionante, la band conferisce al "solito" Death Metal una profondità emotiva e una carica spirituale senza precedenti. Gli assoli sono inquietanti ed alienanti.
Anche la strana copertina può essere interpretata in questo senso: in un paesaggio surreale ed ultraterreno, sotto un cielo burrascoso, campeggia al centro il pentacolo simbolo del gruppo.
Come a significare che nonostante le atmosfere eteree dell'album, alla base di tutto ci sono sempre loro, i Morbid Angel, in un disco diverso dai precedenti ma coerente al 100%.
La caratteristica principale del disco sono i rallentamenti e l'utilizzo di canzoni mid-tempos.
Quando parte "Dominate" però si scatena l'inferno, invece "Where The Slime Live" è asfissiante per quanto è lenta. Non mancano canzoni velocissime quali "Eyes To See, Ears To Hear", "Nothing But Fear", "Dawn Of The Angry" e "This Means War". Infine "Caesar Palace" ed "Hatework" forse sono il manifesto del disco. 
Come curiosità sottolineo che il disco uscì anche in un'edizione limitata "Slime Pack" (1000 copie).Pare che non arrivò mai nei negozi (venne ritirata prima di giungerci e le copie distrutte) ma fosse reperibile solo all'Earache. Ai tempi Trey Azagthoth era nella sua fase 'Slime / Swamp' e l'album aveva una produzione deliberatamente pesante / fangosa, anche la copertina sfoggiava un logo verde melma. L'Earache cercava di creare strane edizioni speciali limitate per i collezionisti ed ebbe l'idea di rilasciare uno speciale pacchetto di melma, simile a quello che successe per "Seasons In The Abyss (Blood Pack)" di alcuni anni prima. Praticamente il disco conteneva della melma verde all'interno, realizzata grazie ad un fornitore di prodotti chimici degli Stati Uniti. Pare che per qualcuno si lamentò perchè alcune delle scatole erano state danneggiate durante il trasporto e la melma verde fuoriuscita bucò gli indumenti dei trasportatori. Poi, quando hanno letto le avvertenze che accompagnavano il CD, l'hanno subito rinchiusa e si sono rifiutati di proseguire le spedizioni (indirizzate soprattutto in UK).
L'artwork era lungo circa 10 pagine, le prime 2 indicavano la composizione chimica di tutti gli ingredienti della melma, il resto delle pagine conteneva terribili avvertimenti a riguardo (non inalare, non toccare, in caso contrario consultare immediatamente un medico, può provocare ustioni, può causare danni neurologici e così via. Era spaventoso e irreale).
I dischi poi vennero smaltiti da un'azienda specializzata in rifiuti tossici e in nessun modo sarebbero potuti essere venduti al pubblico.
Nel 1996, all'apice del successo, il cantante e bassista David Vincent lascia la band per divergenze musicali, sostituito dal misconosciuto Steve Tucker, con cui vengono incisi tre album.
Il primo è Formulas Fatal To The Flesh (1998) un disco incentrato principalmente sull’aggressività, violenza e follia  che contempla anche qualche frangente atmosferico. Azagthoth è davvero in gran spolvero. L’opener "Heaving Heart" è un buon pezzo, come del resto "Covenant Of Death" e i suoi lunghi soli nella parte finale o le violentissime e veloci "Chambers Of Dis" e "Bil-Us-Sag". Si torna a ritmi lenti ed asfissianti con "Nothing Is Not", particolare la lunga e cadenzata "Invocation Of The Continual One". Grande riff quello di "Prayer Of Hatred"
Segue Gateways To Annihilation (2000) contraddistinta da ritmi più lenti e sulfurei.
Da menzionare "Summoning Redemption", la lenta e malsana "He Who Sleeps", l'ispirata "At One With Nothing", la velocissima "To The Victor The Spoils" e "God Of The Forsaken".
Siamo nella fase di stanca della carriera dei floridiani e i primi 4 dischi sono ormai irraggiungibili però sia questo che il precedente non sono un buco nell'acqua ed hanno diversi pezzi da salvare.
In Heretic (2003) troviamo ben 14 tracce però diciamo che la seconda parte è formata da canzoni strumentali (alcune evitabili). Il duo "Cleansed In Pestilence" ed "Enshrined By Grace" sono buone canzoni, "Beneath The Hollow", "Curse The Flesh" e "Praise The Strenght" richiamano l'illustre passato. Assolutamente da ascoltare anche "Stricken Arise" con un Tucker sugli scudi e la sinfonica "Victiorious March Of The Conqueror".
Nel 2004, dopo l'abbandono di Tucker, David Vincent torna a sorpresa nei Morbid Angel, ritorno celebrato nel 2005 con il Masters Of Chaos Tour.
Illud Divinum Insanus, primo lavoro dal ritorno del leggendario frontman David Vincent, vede la luce il 6 giugno 2011. Il disco, certamente il più controverso dei floridiani, accanto a sonorità più o meno Death Metal presenta chiare influenze Industrial ed Elettroniche.
Il Death Metal vive (leggermente) nelle poco ispirate "Blades For Baal", "Existo Vulgoré" e "Nevermore". Paradossalmente sono 2 canzoni lente a salvare la baracca ("10 More Dead" e "I Am Morbid"), anche se in realtà c'è poco da salvare. Senza ombra di dubbio il peggior disco (per distacco) dei Morbid Angel. Nel 2017 esce "Kingdom Disdained": un lavoro classico, senza particolari lampi ma davvero malsano e cupo che riporta la band al Death classico. Buoni i suoni di batteria, in risalto rispetto agli altri strumenti (abbastanza trascurati a livello di suoni). Ottimi sia Azagthoth che Tucker alla voce. "Piles Of Little Arms", è subito brutale ed indica chiaramente il sound che ci aspetta. Violenza che emerge dall’ascolto di "Garden Of Disdain" e dalla successiva "The Righteous Voice". Buoni i due brani finali, "From The Hand Of Kings" e "The Fall Of Idols". "Paradigms Warped" ha dei rallentamenti quasi Doom con addirittura il basso che risulta udibile. Un disco salvabile per alcune canzoni, pessimo a livello di suoni e in generale non molto ispirato.


L'ARRESTO DI DAVID VINCENT NEL 2008
David Vincent: "Sono stato arrestato in Italia e accusato di possesso illegale di armi da fuoco" disse un furioso David, descrivendo che il fatto è avvenuto quando la band è arrivata all’aeroporto di Milano e lui è stato fermato per la presenza di una cintura a cartucciera con tanto di proiettili all’interno del suo bagaglio. Arrestato e scortato in cella da un gruppo di 15-20 agenti armati, Vincent venne interrogato per più di due ore e mezza prima di essere rilasciato.
"Ho chiesto loro più volte se stessero scherzando ma loro hanno risposto di no"
La cintura, regalatagli nel 1989 dal proprietario della Earache, Digby Pearson, è stata confiscata e al cantante è stata addossata un’accusa che suona più o meno come possesso di armi di contrabbando.
"Per vent’anni ho avuto appresso la mia cintura di proiettili e quindi per vent’anni sono stato un fuorilegge. Sono contento che dei “Keystone Kops” degni di uno spaghetti western mi abbiano fatto notare i miei error". Al di là dell'episodio assurdo, David Vincent è tra i membri della Chiesa di Satana di Anton LaVey.


ANNI RECENTI
Richard Brunelle, nella band sino al 1992, morì nel 2019 a 55 anni per ragioni mai chiarite. Brunelle era stato allontanato dalla band nel 1992 per abuso di sostanze stupefacenti. Tra 2003 e 2014 stava lottando contro l'abuso di cocaina e venne arrestato ben 14 volte in Florida.
Nel 2013, il batterista Pete Sandoval viene allontanato dalla band in quanto si convertì al cristianesimo. Dave Vincent escluse ogni futura collaborazione con Sandoval perché "lui ha trovato Gesù, di conseguenza le nostre visioni sono ormai incompatibili". 

Steve Tucker (in un'intervista del 2019 parla di droga): "Durante il tour vado in posti dove le droghe sono legali. Vedi dove le droghe vengono effettivamente tolte dalla strada, ciò le rende quasi meno desiderabili per alcune persone. Non è un cliché. Penso che le persone si droghino perché stanno facendo qualcosa che non dovrebbero fare. Credo che abbiano sbagliato tutto definendo la marijuana una droga di passaggio. Il fatto è che l'hanno resa una droga di passaggio, mentendo al riguardo, dicendo "se fumi questo, salterai da un ponte o impazzirai". Questo porta le persone a stuprare la gente. Dicendo tutte quelle bugie, un ragazzino di 13 anni fuma uno spinello con i suoi amici per la prima volta, si siede e ride a crepapelle, non volendo fare del male ad una dannata mosca, poi pensa: " Questo è spettacolare! Perché non mi è permesso farlo? Non mi preoccupo di niente nella mia vita per 20 minuti". È allora che ti rendi conto che il governo sta mentendo. Poi iniziano a pensare: "Oh, beh, l’eroina non deve essere così dannosa come sostengono". Secondo me, questo (le bugie) rendono la marjuana una droga di passaggio"

Invece Trey Azagthoth il 1° gennaio 2020 venne beccato in stato d'ebrezza alla guida, dichiarando ai poliziotti: "Sono un bevitore professionista".
Tray venne fermato negli Stati Uniti dai poliziotti per eccesso di velocità  "ad alta velocità in una zona di 35 mph". Dopo essere stato fermato, il contenuto di alcol nel sangue è risultato tra i 0,218 e i 0,211, quasi tre volte il limite legale di 0,08. Dopo aver letto i suoi diritti, Emmanuel "ha ammesso di aver consumato 1-2 shoot di whisky prima di guidare". Secondo l’ufficio dello sceriffo della contea di Pinellas, Trey è stato arrestato ed è stato rilasciato dal carcere della contea di Pinellas il 2 gennaio alle 9:21. Azagthoth, ormai da decenni, ha problemi di alcolismo ed è un grande consumatore di eroina ed altre droghe.

La Storia Dei Mysticum e Il Consumo Di Droga (In The Streams Of Inferno)

"Una band che probabilmente senza l'abuso di droghe non sarebbe mai diventata quello che fu"


Questa sentenza era un qualcosa di ciclico che ai tempi veniva associata ai Mysticum, band norvegese.
In realtà, sappiamo che non è proprio una novità il connubio droga/musica ma per i Mysticum assunse la connotazione di un qualcosa, oserei dire, leggendario. Quando parliamo di "successo" ci riferiamo sempre a band di culto o comunque underground. Non è che i Mysticum ebbero chissà quale ribalta, al di fuori del Black Metal.


STORIA DELLA BAND
I Mysticum furono una band leggendaria: una delle prime a mischiare il Black Metal con l'Industrial.
Nascono nel 1993, cambiando il loro monicker precedente, Sabazios.
Il terzetto è sempre stato composto da Robin “Mean” Malmberg(detto Dr.Best), vera mente del progetto e addetto ai campionamenti nonché bassista, Jhon Preben(meglio conosciuto come Cerastes), vocalist e chitarrista e l’attuale Prime Evil, chitarrista che nella sua carriera ha cambiato spesse volte il proprio nome (Necrocum, Svartavn e Ravn). Sarà subito saltato all’occhio che nei Mysticum manca la batteria. Robin Malmberg, infatti, preferì utilizzare una drum machine per il proprio gruppo, marcando così maggiormente l’aspetto tetro e freddo delle composizioni, ritmate in modo “disumano” dai synth marziali. Le chitarre di Cerastes e di Prime Evil spiccavano dunque su tutto, con suoni stridenti al limite dell’ascoltabilità; il “marcio” dei primordi del black metal in loro è fondamento.
I Mysticum pubblicarono un solo LP, il famoso In The Streams Of Inferno, datato 1996 ma ancora paurosamente attuale. Sono infatti molte le band Industrial, non solo di ispirazione Black, che sono debitrici di questo lavoro, le cui sonorità all’epoca fecero scalpore proprio per le innovazioni apportate al sound tipico del Black Metal. Precedentemente Malmberg e soci avevano mandato in stampa solo dei demo, più uno split con i connazionali Ulver, oggi vera chicca per collezionisti.


CONSUMO DI DROGA E I MESSAGGI NEI DISCHI
I  Mysticum hanno fatto della coerenza a tutti costi una loro bandiera, a partire dal messaggio veicolato: non solo Satana, ma anche una filosofia ben precisa che ben si integrava pienamente con lo spirito incarnato dal Black Metal ai tempi. La band non ha mai nascosto l'utilizzo di droghe pesanti e la loro lentezza compositiva derivava proprio dal fatto che si drogassero e bevessero.
Nel booklet di In The Streams Of Inferno infatti si legge la frase "Don't Control Drugs, Let Them Control You!", citazione di una campagna propagandistica che mirava alla legalizzazione di tutte le droghe per favorire l’estinzione degli esseri umani che ne facevano uso, considerati dai sostenitori di questa corrente di pensiero come creature deboli e quindi meritevoli di morire soggiogati dal loro stesso vizio. In un promo uscito qualche anno prima, dietro la cover si leggeva "Never Stop The Madness" messaggio che incoraggiava l'utilizzo delle droghe pesanti.
Non solo, si vedevano le facce allucinate dei membri della band, riferimenti all'eroina ed incitazioni ai fans ad inviare loro qualsiasi tipo di droga.


L'UNICO FULL: IN THE STREAMS OF INFERNO (1996)
In The Streams Of Inferno è un album di gelida potenza, diretto quanto basta per capire che i Mysticum non hanno mai aspirato a legarsi con le major per vedere nei negozi il loro lavoro(uscì con l’etichetta underground Full Moon e non con la più famosa label francese Osmose).
Tra l’altro gira voce che prima ancora i tre norvegesi avessero preso accordi con la Deathlike Silence, etichetta indipendente di Euronymous, leader dei Mayhem. Tuttavia i fatti di sangue che coinvolsero lui e Varg Vikernes non permisero ciò. Suono marziale, vocals sataniche (si notano effetti di saturazione), disumane e psicopatiche. Ritmiche artificiali e keys agghiaccianti. Il tutto aiutato anche dalla drum machine in grado di riprodurre ritmiche marziali ed inumane.
L'inizio è affidato all'intro "Industries Of Inferno", che si snoda tra rumori di macchine pesanti e un'atmosfera altrettanto plumbea, per poi iniziare a fare sul serio con il beat marziale e quasi ipnotico di "The Rest", che si stempera in un rallentamento veramente efficace per poi riprendere a tutta velocità, il tutto ripetuto un paio di volte. "Let The Kingdome Come" è simile a "The Rest", dal momento che si snoda in maniera simile. E' un grido lacerante ad aprire "Wintermass", che offre sin da subito un tempo meno esasperato. Si tratta di un buon brano, più oscuro dei precedenti, anche per la maggior pesantezza delle chitarre, che lascia poi spazio all'ottimo "Crypt Of Fear", sicuramente uno dei migliori dell'album. L'apertura di questo pezzo è tutta di sintetizzatore, che riproduce una sirena e che genera un'atmosfera decisamente cupa e, in virtù dell'elevata ripetizione, anche ipnotica, tant'è che il vero attacco del brano fa quasi fare un salto sulla sedia. I beat sono più ritmati e le chitarre fanno il solito, ronzante, rumore. Ovviamente il sintetizzatore si fa risentire lungo il brano, con un coro e qualcos'altro che sembra una campana. "Where The Raven Flies" ha il riff più Black e l'incedere più possente di tutto l'album. Altro ottimo episodio, sicuramente gradito ai fan di certa old school anni '90.
In chiusura abbiamo "In Your Grave", che è un ottimo riassunto di quanto abbiamo ascoltato finora e l'Outro atmosferico "In the Last Of The Ruins We Search For A New Planet", che suggerisce il titolo del secondo album della band, quel famigerato "Planet Satan" che, ad oggi, non ha ancora visto la luce.
Le 3000 copie del disco andarono a ruba in poco tempo, dando vita a un culto che questo gruppo ha saputo coltivare negli anni prendendo parte a diverse collaborazioni ma non pubblicando altri album; i Mysticum infatti in diverse interviste hanno sempre sostenuto che non era loro intenzione mandare alle stampe lavori solo per ragioni discografiche e che se di altro disco si fosse parlato lo si sarebbe fatto solo in virtù della loro volontà. Il disco poi fu ristampato dall'Avantgarde Music.

domenica 27 luglio 2014

Omicidi Provocati Dalla Musica Metal (Black Metal, Death Metal, Thrash Metal)

Messaggi subliminali (o nascosti) esistono da sempre nella musica. In primis il Blues, poi il Rock nei 60 e 70, infine il Metal. Ad esempio il bluesman più famoso fu Robert Johnson (1911-1938) che, a quanto si dice, avrebbe venduto la propria anima al diavolo in cambio di fortuna e di fama. Tre delle canzoni di Johnson sono intitolate Crossroads Blues («Incroci blu»), un chiaro riferimento a vendere l'anima al demonio ad un incrocio a mezzanotte, Me and the Devil Blues («Io e il diavolo blu»), ed Hellhound On My Trail («Il segugio infernale sulla mia pista»). Johnson condusse una vita immorale e morì all'età di 27 anni avvelenato o comunque in circostanze misteriose.
Il primo concerto Rock, chiamato Moon Dog Ball («Palla del cane della Luna»), che fu organizzato nel 1952 da Alan Freed (1922-1965), diede luogo ad una guerriglia che spinse bande di giovani a portare la devastazione per le strade di Cleveland, nell’Ohio. Tumulti, risse ed accoltellamenti accompagnarono tutti gli altri concerti organizzati da Freed. In seguito ad una rivolta a Boston, nel 1958, i concerti rock vennero proibiti in molte città e Freed fu estromesso dal business dei concerti.
Egli morì nel 1965 all'età di 42 anni, senza un soldo ed alcolizzato. Il famoso occultista Aleister Crowley (1875-1947) ha esercitato una grande influenza sulla musica Rock. Egli insegnò che gli uomini sono come dèi e che non devono essere legati dalle «catene della moralità cristiana».
Tali asserzioni riflettono la filosofia del rock. Anche se il Rock degli anni ‘50 era «innocente» rispetto alle sue forme più tardive, esso esaltava già diverse forme di perversione.


BLACK METAL
La bizzarra discendenza dell’eredità demoniaca dei Bathory e del Black Metal in generale, può essere tracciata a ritroso passando per i Venom, per i Mercyful Fate e per altri gruppi amanti dei temi oscuri dei primi anni ‘80, per i suoni pesanti, funesti ed oppressivi dei Black Sabbath e attraverso l’ Hard Rock misticheggiante dei Led Zeppelin, per i loro predecessori Rolling Stones. Il Black Metal sta semplicemente portando avanti e sviluppando la malvagità e l’irriverenza insiti da sempre nel rock.
Il gruppo norvegese dei Mayhem, che fu formato nel 1984, è considerato il capostipite del Black Metal. Il fondatore fu Øystein Aarseth (1967-1993), che inizialmente si faceva chiamare «Destructor», ma che più tardi cambiò il proprio nome in «Euronymous» ( «il principe della morte»), morì pugnalato nel 1993. Egli venne assassinato da Varg Vikernes, allora bassista degli stessi Mayhem e in seguito leader del suo solo project Burzum. Aarseth aveva 26 anni. Il cantante dei Mayhem, Per Yngve Ohlin (il cui pseudonimo era «Dead»), si sparò nell’aprile del 1991 con un fucile da caccia. In Scandinavia, il Black Metal è stato coinvolto nel rogo di molte chiese. A partire dal 1992, solamente in Norvegia, più di 40 chiese furono bruciate o hanno subito tentativi di incendio doloso. Varg Vikernes organizzò il primo rogo nel 1992 di una antica chiesa costruita a Fantoft, in Norvegia, prima di scontare 21 anni di reclusione per l'assassinio di Øystein Aarseth e per l’incendio di altre chiese. Dalla fine del 1993 all’inizio del 1997, circa una dozzina di chiese sono state bruciate in Germania.
Il batterista degli Emperor Bard Faust fu arrestato per aver assassinato un omosessuale.
Il fatto accadde nell’agosto del 1992. Egli pugnalò quell'uomo 37 volte.
I membri degli Absurd, assassinarono Sandro Beyer, un compagno di classe quindicenne nell’aprile del 1993. Il gruppo si chiamava anche Children Of Satan («Bambini di Satana»).
Il leader della band Hendrik Möbus affermò: «Noi siamo l'alba di un nuovo Eone, quando il cristianesimo perirà e sorgerà al suo posto uno stato neo-pagano». Jon Nodtveidt dei Dissection venne imprigionato per aver profanato 250 tombe. Nel 1992, durante la celebrazione di Halloween, cui parteciparono i membri dei Dissection ed It degli Abruptum, un anziano venne ripetutamente pugnalato al collo da un diciottenne. Questi doveva dimostrare ad altre persone di poter uccidere senza provare rimorso. Nel 1997, lo stesso Jon Nodtveidt, fu accusato insieme ad un suo amico (Vlad) facente parte della setta MLO di aver assassinato un omosessuale. Nel 1994, i componenti della band Black Metal inglese Necropolis diedero l’assalto a chiese e cimiteri. 
Un membro della band francese Funeral (oggi conosciuta come Kristallnacht ed ex membro dei Seigneur Voland), conosciuto con lo pseudonimo di "Hades", nel 1996, venne condannato per avere profanato una tomba. Lui ed altre tre persone riesumarono il corpo di Yvonne Foin, che era morta da oltre vent’anni, e conficcarono una croce nell'area del cuore del cadavere. La polizia è convinta che David Oberdorf (un fan Black Metal), che ha ucciso Padre Jean Uhl, un sacerdote cattolico, pugnalandolo 33 volte, sia legato ad Hades. Dopo aver assassinato il prete, Oberdorf tagliò le sue carni con un coltello. Egli aveva affrontato il sacerdote con queste parole: «Sono posseduto dal demonio. Devo distruggere gli uomini di chiesa». 
Una metal band americana (ispirata dall'Occultismo, anche se facevano Industrial), ovvero gli Electric Hellfire Club, intitolò il loro album d’esordio del 1993 Burn, Baby, Burn!, («Brucia, piccola, brucia»!). Sulla cover del LP c’è una chiesa in fiamme. Dice il testo del loro brano Age of Fire («Era del fuoco»): «Synagogues and churches burning/ Can’t you see the tide is turning?/ How many fires will it take?/ Before you realize your god is dead»? («Sinagoghe e chiese che bruciano/ Non vedi che la corrente sta cambiando?/ Quanti roghi dovrà causare?/ Prima che tu capisca che il tuo Dio è morto»?). Nel 1995, un fan degli The Electric Hellfire Club, Caleb Fairley, assassinò Lisa Manderach e la sua bambina Devon e violentò i loro cadaveri. 
Nell’aprile del 1996, un gruppo di giovani legato alla gang Lords Of Chaos si macchiò di incendio doloso e di omicidio a Fort Myers, in Florida. Essi appiccarono il fuoco ad una chiesa battista e ad una grande uccelliera tropicale che conteneva una raccolta di volatili esotici. Quindi bruciarono completamente un impianto di imbottigliamento della Coca-Cola. Infine assassinarono il direttore della banda del loro liceo sparandogli in faccia a breve distanza con un fucile a canne mozze perché li aveva fermati il giorno prima mentre stavano devastando la scuola. Il leader del gruppo, il diciottenne Kevin Foster, veniva chiamato dagli altri membri «God» («Dio»). Poco prima di essere arrestati dalla polizia, essi stavano fabbricando dei costumi per attraversare Disney World e dare la caccia ai turisti con pistole equipaggiate di silenziatore. 
Nel dicembre del 1997, il quattordicenne Michael Carneal sparò ed uccise tre studenti e ne ferì altri cinque in un liceo di Paducah, nel Kentucky. Uno dei feriti rimase paralizzato. Tutti gli studenti designati come bersaglio stavano partecipando ad un incontro di preghiera organizzato da un gruppo cristiano. Carneal faceva parte di un gruppo di studenti che aveva chiesto l’esenzione da questi incontri perché ateo. La corte che giudicò Carneal concluse che quest’ultimo era stato influenzato dai film violenti, dai video e dalla musica Black Metal.
Nel marzo del 1998, il tredicenne patito del Black Metal Mitchell Johnson ed il suo amico undicenne Andrew Golden uccisero quattro ragazze ed un insegnante, e ferirono altre dieci persone in una scuola di Jonesboro, nell’Arkansas. Mitchell era divenuto più aggressivo dopo che i suoi genitori si erano divorziati nel 1994, «rispondendo in malo modo e oltrepassando i limiti». Molti sostennero che la violenza insita nella musica che Mitchell ascoltava sia stata una delle cause scatenanti della sua follia omicida. 
Sempre nel 1998 un satanista finlandese chiamato Jarno Elg, insieme ad altri 3 complici (di cui una ragazza), compì dei rituali (satanisti e sadomaso) sul quinto membro del gruppo e lo uccise soffocandolo con del nastro adesivo. Vennero estratti anche gli organi e il corpo cannibalizzato (anche se i colpevoli negarono). Elg venne condannato all'ergastolo. Pare che il tutto si sia svolto con "The Cainian Chronicle" degli Ancient come colonna sonora. Il caso si aprì quando venne trovata la gamba di un uomo in una discarica.
Nell’aprile del 1999, Eric Harris e Dylan Klebold mentre passeggiavano tranquillamente nel campus del liceo di Columbine, nel Colorado, assassinarono brutalmente dodici studenti ed un insegnante e ne ferirono altre venti prima di togliersi a loro volta la vita.
Alcune delle vittime erano state scelte perché erano cristiani. Prima di sparare a morte alla diciassettenne Cassie Bernall, le chiesero: «Credi in Dio»? ed ella rispose: «Sì» e loro le spararono. Essi deridevano le loro vittime mentre le maciullavano. Alcuni testimoni hanno riferito che Harris e Klebold «ridevano sguaiatamente ed urlavano come se fossero i padroni del mondo».


DEATH METAL
Diversi atti di violenza sono stati compiuti anche da giovani strettamente legati alla musica dei Deicide. Nel gennaio del 1993, due quindicenni mutilarono Princess, il cane di un vicino di casa.
Più tardi, essi dissero alla polizia che la loro infatuazione per i Deicide li aveva spinti a commettere quell'atrocità. Nell’aprile del 1994, una commessa, di un bagno pubblico, venne brutalmente assassinata, ed un'altra donna rischiò di fare la stessa fine ad Eugene, nell’Oregon, per mano di adolescenti. La famiglia della donna uccisa fece causa, asserendo che i giovani coinvolti erano pesantemente influenzati dalla musica dei Deicide e dei Cannibal Corpse.
L'assassino confessò alla polizia: «In definitiva, l’ho fatto per Glen Benton e Chris Barnes» (Benton e Barnes sono rispettivamente i cantanti dei Deicide e dei Cannibal Corpse). Si suppone che i giovani stessero ascoltando la musica dei Deicide sul sagrato di una chiesa poco prima del bagno di sangue 9.
Questi casi furono oggetto di un accordo extra-giudiziario con le case discografiche (Metal Blade e Roadrunner) che patteggiarono pagando somme sostanziose, senza tuttavia ammettere espressamente la propria responsabilità.
Nell’ottobre del 1997 il sedicenne Luke Woodham di Pearl, nel Mississippi, uccise sua madre colpendola con una mazza da baseball e pugnalandola ripetutamente squarciandole la gola.
Egli se ne andò poi tranquillamente al liceo e aprì il fuoco con un fucile sui suoi amici studenti.
Woodham uccise due ragazze e ferì altre sette persone. Egli ammirava Adolf Hitler, torturava gli animali ed abbracciava gli ideali anticristiani del filosofo tedesco Frederick Nietzsche.
Il leader del gruppo era il diciottenne Grant Boyette, riverito dagli altri come «Father». Woodham fu scelto come killer per l'attacco alla scuola. Per questo crimine Woodham e altri cinque adolescenti furono condannati. Il gruppo aveva progettato anche l'assassinio del padre di uno dei membri, ma non riuscì a portare a termine il piano. Su un foglio ritrovato dalla polizia Woodham aveva scritto: «Odio il Dio maledetto del cristianesimo. Lo odio perché ti ha creato! Lo odio per averti gettato a capofitto in una vita mostruosa che non hai né chiesto né meritato! Riempi il tuo cuore, la tua mente e la tua anima di odio; finché non conosci altro che l’odio, finché non ne puoi più». Gli studenti avevano in progetto azioni più vaste, inclusi altri omicidi, roghi con il napalm, e infine di prendere possesso militarmente del loro liceo per poi scomparire. Nel 2016 si ricorda il triplice omicidio commesso da Eirkc Shute dei Pirexia. Sempre nello stesso anno viene arrestato sempre per omicidio Nicholas Papantoniou ex batterista degli Hatebreed.


THRASH METAL
Nel luglio del 1995, tre adolescenti californiani, che erano membri degli Hatred assassinarono la quindicenne Elyse Pahler in un sacrificio satanico. I tre erano Royce Casey, Jacob Delashmutt e Joseph Fiorella. Appena la ragazzina iniziò ad invocare Dio e a chiamare la madre, essi la pugnalarono almeno dodici volte e la lasciarono agonizzante in un bagno di sangue. Quando l'ispettore chiese ad uno degli adolescenti perché avevano commesso un tale delitto, egli rispose che lo avevano fatto «per ricevere il potere dal diavolo di suonare meglio la chitarra» così da poter essere capaci di suonare «più pazzamente e più duramente» e «diventare professionisti». Altri due adolescenti legati ai tre giovani assassini furono condannati per avere assassinato una donna di 75 anni. 
L'omicidio di Elyse Pahler rimase insoluto per mesi finché Casey si costituì alla polizia e li guidò al ritrovamento del corpo. Egli disse di «avere trovato nuove credenze religiose» e che temeva che gli altri l'avrebbero ucciso se lo avessero incontrato. Casey disse alla polizia che un testo di una canzone degli Slayer dice: «If you’re not with us, you may no longer exist» («Se tu non sei con noi, non puoi vivere a lungo»). 

Messaggi Subliminali In Stained Class Dei Judas Priest (Suicidi)

I Judas Priest si formarono a Birmingham nel 1969 e furono(sono) tra le band fondatrici della nascente scena Heavy Metal.
Nell'estate del 1990 la band inglese ebbe anche problemi con la legge.
Infatti il quintetto venne chiamato in tribunale per via di una causa intentata loro dalle famiglie di due ragazzi suicidi.
Le accuse furono di aver indotto i propri figli a togliersi la vita attraverso messaggi subliminali avvertibili suonando il disco al contrario.
Il brano incriminato fu Better By You, Better Than Me (cover degli Spooky Tooth) contenuta nell' album Stained Class e si ipotizza che, ascoltando un verso al contrario, ne esca un altro che direbbe Do It!, Do It! (Fallo!, Fallo!).


COSA SUCCESSE?
Era il 23 dicembre 1985 quando i due ragazzi (Raymond Belknap 18 anni e James Vance 20) fumarono marijuana, bevvero birra e ascoltarono per molte ore il disco e soprattutto il brano sopra citato.
Ad un certo punto, i due si recarono nei pressi di una chiesa, Belknap prese un fucile e si sparò, morendo sul colpo.
Vance prese l'arma e fece altrettanto, ma riuscì a cavarsela sebbene rimasto tra la vita e la morte, oltre a rimanere completamente sfigurato in volto.


Ricoverato, Vance scrisse una verso molto significativo alla madre del suo amico Belknap:

« Io credo che l'alcol e la musica Heavy Metal, come i Judas Priest, ci hanno condotto o almeno ci hanno illuso nel farci credere che la risposta alla vita fosse la morte »

Vance fu sottoposto ad un lungo intervento di chirurgia plastica.
Tuttavia, se ne andò dopo circa 3 anni dall'accaduto, a causa dei gravi effetti che l'arma aveva arrecato al suo cervello.
L'episodio rovinò ancor di più la reputazione della band e se vogliamo del genere Heavy Metal
Questo avvenimento fece anche slittare l'uscita del nuovo disco del gruppo, Painkiller.

lunedì 21 luglio 2014

Gli Ulver e Nattens Madrigal Registrato In Una Foresta

Gli Ulver si formarono nel 1993 ad Oslo e furono tra le band Black Metal più importanti, anche se nella loro lunga carriera hanno spesso cambiato genere mischiando il Black Metal con il Folk/Ambient e in seguito con musica elettronica. Il primo nucleo della band tra avvincidamenti vari fu: Rygg (Garm), Malmberg, Czral, Haavard, Reza e Grellmund (chitarrista suicida nel 1996).
Dopo Bergtatt, in linea con le coordinate di questo (anche se con influenze Folk e molto meno estremo) e Kveldssanger album interamente acustico, i norvegesi (guidati da Garm) se ne uscirono con "Nattens Madrigal". Era il 1996. La particolarità di questo disco (oltre alla bellezza intrinseca di cui parleremo dopo) è il fatto che, leggenda vuole, sia stato registrato nel bel mezzo di una foresta norvegese. Praticamente, secondo le voci appunto dei tempi, gli Ulver firmarono per la Century Media e con i soldi che guadagnarono noleggiarono una automobile e si diressero nella foresta per registrare il loro terzo disco. Il tutto venne registrato senza mixaggio alcuno, con semplicemente un registratore ed un amplificatore. Diciamo che, vero oppure no, la produzione non lascia molto spazio all'immaginazione. Suono delle chitarre zanzaroso, aggressivo, lontano e furente, eppure allo stesso tempo epico ed assolutamente trascendentale nella sua violenza allo stato brado. Basso invisibile ma onnipresente, batteria impegnata in rapidi, sporadici ma precisissimi quanto efficaci blast-beats violentissimi, voce con uno screaming acido, infuocato, satanico, pauroso ed infernale che taglia l’anima come schegge di ghiaccio. Testi che si rifanno al tema della licantropia aggiungendo ulteriore fascino ad un disco davvero grezzo.


IL DISCO
Tracce minimali, quanto a tecnica e varietà ma con riff toccanti ed affilati come rasoi.
Riff appunto violenti, diabolici, bui come l'inferno. Ritmiche gelide mentre Garm inneggia alla luna di sangue in "Hymn V: Of Wolf And The Moon" o in "Hymn I: Of Wolf And Fear". Sparata al massimo è "Hymn III: Of Wolf And Hatred", parte invece lenta "Hymn IV: Of Wolf And The Man" prima di esplodere con la sua violenza. Come dimenticare il riff epico per antonomasia che troviamo in "Hymn VII: Of Wolf And Destiny", o le tastiere presenti in "Wolf And The Night"? O l’intermezzo cavernoso e tremendo dei passi che introducono tutti i pezzi? Un album che non si può scorporare dal suo contesto e dai tempi in cui è uscito nè è possibile parlare di produzione: un unicum comunque della discografia dei norvegesi. Il "True Black Metal" non è una musica fatta per appagare ma è musica estrema, malata, che deve rendere inquieti e tormentati e Nattens Madrigal riesce nell'intento di comunicare tanto disagio di vivere: la registrazione ai limiti dell'ascoltabile rende il disco storico e l'ossessività, l'ipnosi indotta dalla batteria e dai riff taglienti, ci trasporta in qualche foresta desolata e ghiacciata.

sabato 19 luglio 2014

I Darkthrone, Transilvanian Hunger e Le Polemiche Sugli Ebrei

Fenriz su Fortean Times (N.80): "Non c'è niente di meglio che diffondere l'odio dal palco. Vogliamo istigare il pubblico ad andare in giro a favore il lavoro sporco per conto nostro"

Darkthrone si formarono nel 1987 in Norvegia grazie a Fenriz e Nocturno Culto e dopo un inizio influenzati dalla scena Death Metal (scandinava ed americana), cambiarono genere (e vocals) diventando a tutti gli effetti una band Black Metal.  Qui su Amazon puoi trovare tutti i loro dischi: Darkthrone (CD, LP)

L'esordio discografico risale al 1991 con "Soulside Journey" (ricordato soprattutto per "Cromlech", la title track, "Neptune Towers", "Grave With A View", "Iconoclasm" e "The Watchtower"). E' tuttavia nel 1992 con "A Blaze In The Northern Sky" ("Un bagliore nei cieli del Nord") che la band norvegese muta forma iniziando ad usare cartucciere e corpsepaint (grazie anche all'incontro con Euronymous). Qui le urla di Nocturno Culto si fanno indemoniate e disumane. Qualche influenza Death Metal sussiste ancora: alcuni riff sono Death school ma suonati in modo Black Metal, inoltre sono presenti ancora degli assoli. Ad esempio "In the Shadow Of The Horns" ha riff e ritmiche Death molto lente, se si escludono gli ultimi 2 minuti. "Paragon Belial" è costruito su una chitarra solista portante, le influenze prettamente Black appaiono su "Where The Cold Winds Blow", in larga parte della title track e in "The Pagan Winter". Paradossalmente  la track di apertura "Kathaarian Life Code" è un misto tra i Darkthrone dell'epoca e quelli più Groove che vedremo in futuro.
Nel 1993 esce "Under A Funeral Moon" produzione grezzissima ai limiti del demo (come i dischi precedenti del resto) abbassata di un semitono proprio per renderla malvagia, fredda e grezza. I brani sono più corti e più minimali del disco precedente e le influenze Death sono assenti. I riff sono cortissimi e i tecnicismi assenti: antimelodia in musica. Troviamo pezzi storici quali "Natassja In Eternal Sleep", la violentissima titletrack o rintocchi finali di "Crossing The Triangle Of Flames". Ma vanno citate più o meno tutte dalla furibonda "Summer Of Diabolical Holocaust alla violentissima e scarna "Unholy Black Metal", senza scordarci della lenta "To Walk The Infernal Fields" o della claustrofobica "Inn I De Dype Skogers Favn" grazie ai suoi riff ripetuti all'infinito. 

Fenriz (in un'intervista su "The Devil Made Me Do It"): "Abbiamo un atteggiamento fascista. Non pensiamo che nel mondo debba essere permesso di pensare con la propria testa. Vogliamo vedere un ritorno al medioevo, quando la cristianità ed il satanismo lottavano per la supremazia, qualunque siano le conseguenze"


LE POLEMICHE SUGLI EBREI
La pietra dello scandalo fu però "Transilvanian Hunger" uscito nel 1994 perchè attirò sulla band un mare di critiche.  Alla sua uscita la band fu subissata dalle critiche per le scritte che accompagnarono le prime stampe: "True Norwegian Black Metal" e soprattutto "Norsk Arisk Black Metal" (Black Metal Norvegese Ariano). Per gettare ancora più benzina sul fuoco, la band norvegese pensò bene di scrivere:

"Ci teniamo a sottolineare che Transilvanian Hunger sta al di sopra di ogni critica. Se qualcuno tentasse di criticare questo LP, dovrebbe essere del tutto disprezzato per il suo evidente comportamento giudeo"
Ovviamente, seppur si trattasse di una band underground, questa dichiarazione sollevò un vespaio di polemiche . Parlando prima di "Arisk", poi di "True" ed infine grazie a questa uscita poco felice...la band venne etichettata come dalle idee di estrema destra.
La stessa Peaceville non potè far altro che dissociarsi da tale dichiarazione, sapendo tra l'altro che il disco sarebbe potuto essere ritirato dai negozi. I Darkthrone in seguito smentirono le accuse affermando che le loro parole erano state travisate perchè erano da sempre apolitici.
In poche parole si accorsero di averla fatta grossa e probabilmente di essersi preclusi una buona fetta di mercato.


IL DISCO
Il nome dell'album vuol dire letteralmente "Fame Della Transilvana".
O se preferite fame diabolica, istintiva, priva di ogni razionalità, pura soddisfazione di violenza gratuita. "Transilvanian Hunger", grazie anche alla sua pessima produzione, è lo spirito del Black Metal norvegese dell'epoca. Fenriz è l’autore di tutte le composizioni, otto tracce di odio incondizionato verso l’umanità, pura provocazione insomma. Già dalla copertina si evince ciò: Fenriz armato di candelabro, ghignante odio e malvagità, un misto di sofferenza e rancore verso l’umana specie. La dipartita di Zephirus alle sei corde non costituì un ostacolo per la band, al contrario portò il concretizzarsi di un sound ancora più minimale ed elementare.
Fenriz ebbe il desiderio di abbandonare qualsivoglia abbellimento o dimostrazione di bravura tecnica, rifiutando riff articolati, assoli o composizioni commerciali. Pochi riff, blast beat furiosi, vocals fredde e minimalismo annichilente. La title track non ha bisogno di presentazioni o descrizioni: abbastanza simile a "Natassja In Eternal Sleep" con un blast beat catatonico, linee vocali grezze e lineari e un riffing modificato in un giro di basso di 2 accordi.
"Over Fjell Og Gjennom Torner" continua imperterrita sull’identica via tracciata dalla precedente traccia: seppur meno diretta, i due minuti e mezzo di musica sono caratterizzati dalla misantropia fine a se stessa."Skald Av Satans Sol" è violenta, grezza e feroce. In "I En Hall Med Flesk Og Mjød" vi sono gli unici due cambi di ritmo di batteria dall’opprimente blast beat dell’intero album. "As Flittermice As Satans Spys" è claustrofobia allo stato puro. Il disco si chiude con l'anti-musicale "En Ås I Dype Skogen", ennesima mazzata gratuita sulla testa degli ascoltatori.


IL PROSEGUO DELLA CARRIERA
Nella seconda fase della carriera della band, ci sarà un drastico cambio di sound verso territori più Groove e Black N'Rock, tuttavia il successivo "Panzerfaust" uscito nel 1995 è assolutamente da ascoltare. L'Helvete era stato ormai sgominato con Vikernes arrestato per incendi di chiese e per l'omicidio di Euronymous. Anche Samoth e Faust degli Emperor furono arrestati rispettivamente per incendi ed omicidio. I Darkthrone erano sempre stati vicini a quest'ambiente ma senza mai prender parte alle azioni dolose (almeno così pare). La band abbandonò la Peaceville, firmando per la Moonfog. La produzione è sempre scadente e disturbata, ciò si evince già dall'opener "En Vind Av Sorg" oscura come pochi. Molto bella anche "Hordes Of Nebulah" grazie allo screaming satanico di Nocturno Culto, la martellante "Triumphant Gleam" e la maligna "Hans Siste Vinter". Forse il capolavoro però rimane "Quintessence" scritta da Vikernes (scopiazzata però da "Noregsgard" degli Storm, uscita nel 1994). Bella anche l’oppressiva outro, "Snø Og Granskog" in cui a cantare è Fenriz.



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giovedì 12 giugno 2014

La Storia Dei Nocturnal Depression: Chi è Herr Suizid?

I Nocturnal Depression sono una band francese Depressive Black Metal con tematiche ispirate all'odio, suicidio, dolore, disperazione e morte.
Formati nel 2004, di questa band si sa pochissimo anche il loro sito è scarno d'informazioni.
La band dovrebbe essere composta da due membri: Herr Suizid che si occupa di tutti gli strumenti e da Lord Lokhraed nel ruolo di vocalist.
Leggenda vuole che Herr Suizid non è mai esistito e sarebbe un parto della mente di Lord Lokhraed.
Infatti lo stesso non ha mai suonato in nessun concerto della band(non si sa bene per quale ragione) e sembra che lo scorso anno abbia lasciato la band.


DISCHI
Nello stesso anno in cui si formarono, la band rilascia i primi due demo, dai nomi “Suicidal Thoughts” e “Near To The Stars”.
L’anno successivo (2005) escono gli altri due demo intitolati “Soundtrack For A Suicide”, titolo che ritroveremo più avanti ma con delle tracce diverse, e “Fuck Off Parisian Black Metal Scene”, al cui interno le tracce propongono un suono più raw che depressivo.
E questo era solo l’inizio; è con il primo full lenght che si scopre di che pasta è fatta la band.
Nel 2006 difatti esce “Nostalgia - Fragments Of A Broken Past”, album composto da 7 tracce in cui si ha un miscuglio tra Depressive Black e Doom.
Sempre nel 2006 esce il demo “Four Seasons For A Depression”, basato su 4 tracce i cui titoli corrispondono ognuno a ciascuna delle 4 stagioni.
Stupenda Host dedicata all'Autunno.
Nel 2007 i Nocturnal Depression rilasciano il secondo full lenght dal nome “Soundtrack For A Suicide – Opus II”, album di 4 lunghe tracce più una bonus, dove i titoli delle canzoni, i relativi testi e la musica stessa diventano ancora più depressivi e pesanti.
Anch’esso verrà rilasciato ancora per la Sun & Moon Records.
In seguito nel 2008 uscirà "Reflections Of A Sad Soul" che consta di 5 tracce e della bellissima Nevica.
Nel 2010 uscirà "The Cult Of Negation" secondo me il meno valido della loro discografia.
Segue il buono Suicidal Thoughts MMXI datata 2011.
Infine nel 2014 esce "Near To The Stars" , non granchè onestamente.
Con la loro proposta musicale, dunque la band ha saputo emergere e distinguersi all’interno della scena francese anche se dopo i primi ottimi lavori e demo si trascina un pò stancamente negli anni.



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