Robert Johnson nasce l'8 maggio 1911 nel Mississippi. Sin da bambino il giovane Johnson si appassiona alla musica e suo fratello gli insegna a suonare l'armonica a bocca, per poi passare alla chitarra. Dopo un periodo trascorso a Memphis si sposa nel 1929 con Virginia Travis e si trasferisce a Robinsonville. L'anno successivo la moglie sedicenne muore nel dare alla luce il figlio; sconvolto dall'avvenimento, Johnson comincia a vagare fra le città del Mississippi, divenendo un donnaiolo ed un forte bevitore. Nel 1931 incontra e sposa Calletta Craft e decide di trasferirsi nel villaggio di Copiah County ma la crescente passione per la musica porta Robert sempre più distante dalla moglie e anche questa unione coniugale finisce.
IL PATTO CON IL DIAVOLO
Narra la leggenda, alimentata anche dallo stesso Johnson, che il giovane bluesman avesse stretto un patto col Diavolo, vendendogli la sua anima in cambio della capacità di poter suonare la chitarra come nessun altro al mondo. Tale fosca mitologia è sorta e si è consolidata negli anni a seguito di diversi fatti:
1) In primis dalla sua stupefacente tecnica chitarristica, basata sul fingerpicking e tuttora additata come una delle massime espressioni del delta blues.
2) Le evocazioni generate dalla sua voce e dalle sue complesse strutture chitarristiche.
3) Il sinistro contenuto dei suoi testi spesso narranti di spettri e demoni quando non esplicitamente riferiti al suo patto col Diavolo in persona.
4) L'esser migliorato tantissimo, a livello chitarristico, da un anno ad un altro.
Vi contribuirono inoltre i racconti dei vari musicisti che lo conobbero e che riferiscono della sua iniziale goffaggine nel suonare la chitarra: in base a questi racconti, peraltro tutti concordanti, Johnson scomparve dopo la morte della moglie per poi riapparire, l'anno successivo, dotato di una bravura e di un'espressività tali da lasciare tutti allibiti. Voci dell'epoca tramandano di un incontro, avvenuto allo scoccare della mezzanotte a un crocevia desolato(tra la 46esima e la 61esima strada a Clarksdale), tra Johnson e un misterioso uomo in nero il quale gli avrebbe concesso un ineguagliabile talento chitarristico in cambio della sua anima. Pare che Johnson, nel corso del suo girovagare, stava cercando un misterioso bluesman di nome Ike Zinneman, il quale gli fece da maestro. La sinistra figura di Zinneman risulta comunque celata da un fitto velo di mistero; l'unico dato, nel completo oblìo sui suoi dati biografici, riguarda la sua abitudine di suonare nei cimiteri, tra le tombe, nota al punto da venire additato quale emissario del demonio. Altri aneddoti tramandano di come Johnson fosse capace di riprodurre nota per nota qualsiasi melodia ascoltasse, fosse per radio come in un locale affollato e senza porvi la benché minima attenzione.
Si legge in "Me And The Devil Blues":
“Early this morning
When you knocked upon my door
Early this morning
When you knocked upon my door
I said, Hello Satan,
I believe it’s time to go ”.
O in "Crossroad Blues":
You may bury my body
down by the highway side
Baby, I don't care where you bury my
body when I'm dead and gone
You may bury my body, ooh
down by the highway side
So my old evil spirit
can catch a Greyhound bus and ride
LA MORTE MISTERIOSA
Il 16 agosto del 1938 vicino Greenwood il diavolo lo chiamò per tornare a casa aveva 27 anni.
"Morì nel mistero: qualcuno ricorda che fu pugnalato, altri che fu avvelenato. La cosa cera è che morì in ginocchio, sulle sue mani e che la sua morte aveva qualcosa a che fare con la magia nera"
Come detto non è stato possibile definire con certezza quali furono le ragioni del decesso: il certificato di morte, registrato all'Ufficio di Stato Civile di Jackson, Mississippi, non attribuisce il decesso ad alcuna causa specifica e segnala oltretutto che ragione della sua dipartita sia da ricercarsi anche nel fatto che nessun medico abbia avuto modo (non si sa per quale motivo) di prestargli cure nella fase dell'agonia. Le testimonianze di Sonny Boy Williamson II e David Honeyboy Edwards attestano che la notte del 13 agosto 1938 Robert Johnson si trovava a suonare con loro al Three Forks, un locale a 15 miglia da Greenwood nel quale i tre suonavano ogni sabato sera a seguito di un ingaggio che durava da alcune settimane. Era apparso subito evidente come Johnson avesse una storia con la moglie del gestore del locale, il quale era consapevole del fatto pur continuando a contattarlo lo stesso.
Racconta Sonny Boy che durante la serata, complici l’alcol e l’atmosfera di grande eccitazione, gli atteggiamenti dei due furono talmente spudorati da risultare persino imbarazzanti.
Altrettanto chiara era la rabbia dipinta sul volto del barman. Quando durante una pausa venne passata a Robert una bottiglia da mezza pinta di whisky senza tappo, Sonny Boy gliela fece cadere di mano, avvertendolo che non era prudente bere da una bottiglia aperta; nondimeno questi si infuriò e bevve con stizza la successiva bottiglia, ugualmente passatagli già stappata. Poco dopo risultò evidente che Johnson non era più in condizione di suonare, al punto che lasciò la chitarra e si alzò per andare via, in stato confusionale. Fu accompagnato a casa di un amico, dove dopo poche ore iniziò a delirare si trattava dei primi segni di avvelenamento. Qui morì il martedì successivo, dopo due giorni di intensa agonia. La vera tomba di Robert Johnson non è ancora ufficialmente definita. Nei dintorni di Greenwood ci sono ben tre pietre tombali con il nome di Robert Johnson inciso sopra.
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mercoledì 20 agosto 2014
La Storia Di Robert Johnson: Il Patto Con Il Diavolo e La Morte Misteriosa
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La Maledizione Del Club 27 (Storia)
Sotto certi aspetti il 27 è il numero maledetto del rock, più del 666.
Stiamo parlando della cosiddetta “maledizione del J27″, con riferimento al gruppo di giovani artisti, prevalentemente facenti parte del mondo del rock, che, oltre al fatto di essere morti a 27 anni, hanno in comune anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome(non tutti ma la maggiorparte).
E' infatti a 27 anni che sono morti Robert Johnson, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, tutti e tre a poca distanza di tempo l' uno dall' altro.
E a 27 anni sono morti, non per cause naturali, anche Brian Jones, fondatore e chitarrista dei Rolling Stones, annegato in piscina in un periodo di grandi tensioni con Mick Jagger e Kurt Cobain, leader e fondatore dei Nirvana, che ha deciso di farla finita sparandosi un colpo di fucile.
Ci si chiede il perché di questo tragico destino che accomuna tante star della musica.
Hendrix a 27 anni morì soffocato nel suo stesso vomito, effetto collaterale di una overdose.
L' autopsia della Joplin indicò anche lì una «probabile overdose», mentre per Jim Morrison si parlò di «arresto cardiaco», ma sul corpo del leader dei Doors non fu fatta alcuna autopsia (anche lui forse overdose).
Come si può intuire, data la giovane età di queste celebrità, in quasi tutti i casi si tratta di morti dovute ad azioni violente o dovute all’abuso di alcool e droghe.
In qualche caso la morte è stata voluta con un suicidio, in altri casi sono avvenuti degli incidenti stradali.
ROBERT JOHNSON
Il primo posto della lista di questa classifica maledetta è riservato a un mito della musica blues, il Devilman Robert Johnson, la cui vita sregolatissima gli regalò la nomea di genio maledetto.
Si dice che fece un vero e proprio patto con il diavolo, come lui stesso racconta nella canzone Crossroads Blues.
Quando morì era il 1938 e probabilmente fu avvelenato con della stricnina dal marito geloso di una delle sue amanti.
BRIAN JONES(ROLLING STONES)
Tra i più famosi artisti morti a ventisette anni troviamo Brian Jones (1942-1969), chitarrista dei Rolling Stones.
Fu trovato sul fondo della piscina nella sua casa in Inghilterra.
L’ipotesi omicidio è ancora quella più accreditata per molti.
JIMI HENDRIX
Jimi Hendrix (1942-1970), il più innovativo dei chitarristi blues/rock.
Hendrix venne trovato morto in un appartamento di un Hotel di Londra.
Ufficialmente si sostiene che Hendrix sia stato soffocato nel proprio stesso vomito dopo un cocktail di alcol e tranquillanti.
Ma il manager James Wright ha rivelato che Mike Jeffery, il manager di Hendrix, gli avrebbe confessato di essere stato lui ad uccidere Jimi.
JANIS JOPLIN
Janis Joplin, la regina del rock, blues e soul, fu trovata morta il 4 ottobre 1970 nella stanza di un motel di Hollywood.
Ad ucciderla fu una overdose di eroina.
Il corpo dell'artista fu cremato al Westwood Village Memorial Park Cemetery e le sue ceneri furono sparse nell’Oceano Pacifico.
JIM MORRISON(THE DOORS)
Jim Morrison morì a Parigi in circostanze non chiare nella casa in cui alloggiava con Pamela Courson.
Jim fu trovato da Pamela privo di vita nella vasca da bagno.
Molti biografi sostengono che la causa della sua morte sarebbe stata un’overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma l’autopsia non fu mai eseguita.
KURT COBAIN(NIRVANA)
Il leader dei Nirvana, Kurt Cobain (1967-1994) fu trovato tre giorni dopo la sua morte nella serra della sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile.
Negli ultimi anni Kurt aveva lottato contro la dipendenza dall’eroina.
ALTRI NOMI NOTI
In realtà la lista è pressocchè infinita visto che si possono citare anche: Alan Wilson dei Canned Head (overdose accidentale o suicidio), Gary Thain degli Uriah Heep (overdose), Ron McKernan dei Grateful Dead (colui che inaugurò una vera e propria maledizione per i Grateful Dead: quella dei tastieristi tutti morti anche se ad altre età e non a 27 anni), Pete Ham (suicidio), Chris Bell (incidente stradale), Dave Alexander (polmonite) ma si potrebbe continuare per ore.
CONSIDERAZIONI: DROGA, ALCOL E SOLITUDINE
Ma esiste davvero una predisposizione delle giovani rockstar all' autodistruzione?
Potevano essere aiutati, salvati?
Quel che colpisce è la fine solitaria dei personaggi: la Joplin venne trovata dopo 18 ore dopo con il viso riverso sul pavimento.
18 ore! Amici? Membri della band?
La morte di Brian Jones fu preceduta da una infinita serie di guai giudiziari, da un progressivo decadimento professionale legato all' uso della droga, da un deterioramento dei rapporti col gruppo che lo portava a isolarsi sempre di più.
L' 8 giugno 1969, Brian ricevette una visita da Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts che gli comunicavano che il gruppo da lui fondato sarebbe andato avanti senza di lui.
Anche Kurt Cobain si isolò e fece perdere le sue tracce una settimana prima del suicidio.
Insomma si evince che compagne dell' ultimo viaggio di questi artisti disperati siano la solitudine e, quasi sempre, la droga.
Perchè la particolarità dei 27 anni? Sicuramente questo gioco si potrebbe fare anche con altre età (visto che sono tantissimi quelli del mondo del Rock che ci hanno lasciato le penne) però sicuramente il club sarebbe molto ristretto, quella dei 27 anni invece, è una maledizione che ingloba almeno una 50ntina di artisti.
Stiamo parlando della cosiddetta “maledizione del J27″, con riferimento al gruppo di giovani artisti, prevalentemente facenti parte del mondo del rock, che, oltre al fatto di essere morti a 27 anni, hanno in comune anche la lettera J come iniziale del nome o del cognome(non tutti ma la maggiorparte).
E' infatti a 27 anni che sono morti Robert Johnson, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison, tutti e tre a poca distanza di tempo l' uno dall' altro.
E a 27 anni sono morti, non per cause naturali, anche Brian Jones, fondatore e chitarrista dei Rolling Stones, annegato in piscina in un periodo di grandi tensioni con Mick Jagger e Kurt Cobain, leader e fondatore dei Nirvana, che ha deciso di farla finita sparandosi un colpo di fucile.
Ci si chiede il perché di questo tragico destino che accomuna tante star della musica.
Hendrix a 27 anni morì soffocato nel suo stesso vomito, effetto collaterale di una overdose.
L' autopsia della Joplin indicò anche lì una «probabile overdose», mentre per Jim Morrison si parlò di «arresto cardiaco», ma sul corpo del leader dei Doors non fu fatta alcuna autopsia (anche lui forse overdose).
Come si può intuire, data la giovane età di queste celebrità, in quasi tutti i casi si tratta di morti dovute ad azioni violente o dovute all’abuso di alcool e droghe.
In qualche caso la morte è stata voluta con un suicidio, in altri casi sono avvenuti degli incidenti stradali.
ROBERT JOHNSON
Il primo posto della lista di questa classifica maledetta è riservato a un mito della musica blues, il Devilman Robert Johnson, la cui vita sregolatissima gli regalò la nomea di genio maledetto.
Si dice che fece un vero e proprio patto con il diavolo, come lui stesso racconta nella canzone Crossroads Blues.
Quando morì era il 1938 e probabilmente fu avvelenato con della stricnina dal marito geloso di una delle sue amanti.
BRIAN JONES(ROLLING STONES)
Tra i più famosi artisti morti a ventisette anni troviamo Brian Jones (1942-1969), chitarrista dei Rolling Stones.
Fu trovato sul fondo della piscina nella sua casa in Inghilterra.
L’ipotesi omicidio è ancora quella più accreditata per molti.
JIMI HENDRIX
Jimi Hendrix (1942-1970), il più innovativo dei chitarristi blues/rock.
Hendrix venne trovato morto in un appartamento di un Hotel di Londra.
Ufficialmente si sostiene che Hendrix sia stato soffocato nel proprio stesso vomito dopo un cocktail di alcol e tranquillanti.
Ma il manager James Wright ha rivelato che Mike Jeffery, il manager di Hendrix, gli avrebbe confessato di essere stato lui ad uccidere Jimi.
JANIS JOPLIN
Janis Joplin, la regina del rock, blues e soul, fu trovata morta il 4 ottobre 1970 nella stanza di un motel di Hollywood.
Ad ucciderla fu una overdose di eroina.
Il corpo dell'artista fu cremato al Westwood Village Memorial Park Cemetery e le sue ceneri furono sparse nell’Oceano Pacifico.
JIM MORRISON(THE DOORS)
Jim Morrison morì a Parigi in circostanze non chiare nella casa in cui alloggiava con Pamela Courson.
Jim fu trovato da Pamela privo di vita nella vasca da bagno.
Molti biografi sostengono che la causa della sua morte sarebbe stata un’overdose, i referti medici ufficiali parlano di arresto cardiaco, ma l’autopsia non fu mai eseguita.
KURT COBAIN(NIRVANA)
Il leader dei Nirvana, Kurt Cobain (1967-1994) fu trovato tre giorni dopo la sua morte nella serra della sua casa di Seattle, ufficialmente suicidatosi con un colpo di fucile.
Negli ultimi anni Kurt aveva lottato contro la dipendenza dall’eroina.
ALTRI NOMI NOTI
In realtà la lista è pressocchè infinita visto che si possono citare anche: Alan Wilson dei Canned Head (overdose accidentale o suicidio), Gary Thain degli Uriah Heep (overdose), Ron McKernan dei Grateful Dead (colui che inaugurò una vera e propria maledizione per i Grateful Dead: quella dei tastieristi tutti morti anche se ad altre età e non a 27 anni), Pete Ham (suicidio), Chris Bell (incidente stradale), Dave Alexander (polmonite) ma si potrebbe continuare per ore.
CONSIDERAZIONI: DROGA, ALCOL E SOLITUDINE
Ma esiste davvero una predisposizione delle giovani rockstar all' autodistruzione?
Potevano essere aiutati, salvati?
Quel che colpisce è la fine solitaria dei personaggi: la Joplin venne trovata dopo 18 ore dopo con il viso riverso sul pavimento.
18 ore! Amici? Membri della band?
La morte di Brian Jones fu preceduta da una infinita serie di guai giudiziari, da un progressivo decadimento professionale legato all' uso della droga, da un deterioramento dei rapporti col gruppo che lo portava a isolarsi sempre di più.
L' 8 giugno 1969, Brian ricevette una visita da Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts che gli comunicavano che il gruppo da lui fondato sarebbe andato avanti senza di lui.
Anche Kurt Cobain si isolò e fece perdere le sue tracce una settimana prima del suicidio.
Insomma si evince che compagne dell' ultimo viaggio di questi artisti disperati siano la solitudine e, quasi sempre, la droga.
Perchè la particolarità dei 27 anni? Sicuramente questo gioco si potrebbe fare anche con altre età (visto che sono tantissimi quelli del mondo del Rock che ci hanno lasciato le penne) però sicuramente il club sarebbe molto ristretto, quella dei 27 anni invece, è una maledizione che ingloba almeno una 50ntina di artisti.
martedì 19 agosto 2014
La Storia Dei Sex Pistols, La Loro Truffa e La Morte Di Sid Vicious
I Sex Pistols sono stati una band inglese formata in Inghilterra, Londra, nel 1975.
Nel 2006, nonostante il "gran rifiuto", i Sex Pistols sono entrati a far parte della Rock’N’Roll Hall Of Fame insieme a tutti gli altri grandi nomi.
Allo stesso modo, il loro "Never Mind The Bollocks" fa parte della storia della Musica quindi non solo del Punk.
A distanza di più di trent’anni, sembra che quello che è stato uno dei gruppi più irriverenti e rivoluzionari sia stato ormai definitivamente "storicizzato".
Ovvero scandalosi e ribelli al proprio tempo, ma poi progressivamente entrati in qualche modo a far parte della "cultura" (o, perlomeno, della sottocultura del rock).
Così come ancora oggi l’orizzonte dell’arte non ha completamente riassorbito le provocazioni di alcune avanguardie, pur considerate ormai "storiche", allo stesso modo i Sex Pistols spesso fanno discutere e rappresentano un caso più unico che raro, un paradosso che mette in crisi i criteri per un’estetica del rock condotta su basi strettamente musicali.
Non esiste, infatti, in tutta la storia del rock un'altra formazione che possa vantare una fama di tale calibro pur con così poco materiale: appena quattro singoli e un album, miliare e imprescindibile; per il resto, poche altre registrazioni, tra cui alcune cover, presenti in una sterminata galassia di raccolte postume, live album e bootleg.
Molto breve è stata anche la carriera del gruppo, durata poco più di due anni, e che si può inquadrare in due date: il 6 novembre del 1975, giorno della prima esibizione e il 14 gennaio 1978, data dell’ultimo concerto nella sua formazione completa.
Nel 1996, e poi ancora nel 2002 e 2003, i Sex Pistols hanno giocato la carta del breve rientro nelle scene per alcuni live, ma non hanno aggiunto niente al loro repertorio né, tantomeno, al loro consolidato mito.
Un mito alla cui fortuna ha contribuito anche una storia nella storia: quella di Sid Vicious, il secondo bassista della formazione, morto nel '79 a soli ventun'anni e asceso dai bassifondi londinesi all'olimpo del rock, diventando un’icona generazionale.
Nel 2006, nonostante il "gran rifiuto", i Sex Pistols sono entrati a far parte della Rock’N’Roll Hall Of Fame insieme a tutti gli altri grandi nomi.
Allo stesso modo, il loro "Never Mind The Bollocks" fa parte della storia della Musica quindi non solo del Punk.
A distanza di più di trent’anni, sembra che quello che è stato uno dei gruppi più irriverenti e rivoluzionari sia stato ormai definitivamente "storicizzato".
Ovvero scandalosi e ribelli al proprio tempo, ma poi progressivamente entrati in qualche modo a far parte della "cultura" (o, perlomeno, della sottocultura del rock).
Così come ancora oggi l’orizzonte dell’arte non ha completamente riassorbito le provocazioni di alcune avanguardie, pur considerate ormai "storiche", allo stesso modo i Sex Pistols spesso fanno discutere e rappresentano un caso più unico che raro, un paradosso che mette in crisi i criteri per un’estetica del rock condotta su basi strettamente musicali.
Non esiste, infatti, in tutta la storia del rock un'altra formazione che possa vantare una fama di tale calibro pur con così poco materiale: appena quattro singoli e un album, miliare e imprescindibile; per il resto, poche altre registrazioni, tra cui alcune cover, presenti in una sterminata galassia di raccolte postume, live album e bootleg.
Molto breve è stata anche la carriera del gruppo, durata poco più di due anni, e che si può inquadrare in due date: il 6 novembre del 1975, giorno della prima esibizione e il 14 gennaio 1978, data dell’ultimo concerto nella sua formazione completa.
Nel 1996, e poi ancora nel 2002 e 2003, i Sex Pistols hanno giocato la carta del breve rientro nelle scene per alcuni live, ma non hanno aggiunto niente al loro repertorio né, tantomeno, al loro consolidato mito.
Un mito alla cui fortuna ha contribuito anche una storia nella storia: quella di Sid Vicious, il secondo bassista della formazione, morto nel '79 a soli ventun'anni e asceso dai bassifondi londinesi all'olimpo del rock, diventando un’icona generazionale.
LA BAND
Sin dal 1973, esisteva già una specie di gruppo (chiamato "The Strand") che comprendeva, oltre il diciassettenne Jones alla voce, anche un suo giovane amico e futuro membro dei Sex Pistols: il batterista Paul Cook.
Tra scorribande e rozze prove, un giorno Steve Jones decise di rivolgersi a Malcolm McLaren. Quest’ultimo, dietro l’insistenza dello stesso Jones, gli presentò Glen Matlock.
Quest'ultimo possedeva una discreta preparazione musicale e, con il suo arrivo, gli Strand cominciarono a provare più seriamente e con maggiore regolarità, sebbene ancora privi di un valido cantante.
McLaren decise di puntare tutte le sue energie sul gruppo che, nel frattempo, si era già esibito una prima volta in pubblico.
Bisognava però trovare un cantante più valido e, in questa prospettiva, Steve Jones depose il microfono e s'impegnò per imparare a suonare la chitarra.
Un giorno, fu presentato ai compagni uno strano soggetto di nome John Lydon che, insieme al suo inseparabile amico "Sid".
Johnny era uno scapestrato, ma con un’indole introversa.
I suoi gusti musicali erano inconsueti, e spaziavano dal reggae a Captain Beefheart.
Dimostrando sin dalla prima audizione le proprie capacità istrioniche, John Lydon si trasformò presto in "Johnny Rotten".
Il gruppo era finalmente pronto per la sua rivoluzione musicale.
I componenti dei Sex Pistols con l'eccezione di Glen Matlock erano tutti giovani disagiati, con alle spalle situazioni familiari difficili ed ansiosi di sfogare la loro rabbia e le loro frustrazioni.
Sin dall'inizio, tra loro stessi non correva buon sangue e la formazione si reggeva su un equilibrio precario: Matlock era visto con sospetto dagli altri, in quanto troppo "normale", Lydon era visto con altrettanto sospetto per le ragioni opposte.
Le tensioni maggiori presto sarebbero state proprio tra Lydon e Matlock: il primo era l’anima più musicale, più pop, il secondo ne era l'antitesi.
Il primo diventò l'autore dei testi, il secondo della maggior parte delle musiche.
Tuttavia, McLaren vide positivamente questa conflittualità, considerandolo un salutare antagonismo, utile ai fini di un gruppo militante.
Sarebbe stata proprio la tensione tra gli opposti a dar vita alla fragile alchimia dei Sex Pistols.
I membri del gruppo sono tutti nati nel 1956 (ad eccezione di Jones, nato nel '55) e dunque, quando nel ’75 si formò, erano più che maggiorenni.
Nel corso del 1975, negli States cominciava sempre più a diffondersi il termine "punk" per indicare un nuovo fenomeno musicale underground.
"Punk" era tuttavia un termine ancora piuttosto generico: in realtà non c’era ancora un vero movimento unitario e consapevole di sé, ma piuttosto una serie di gruppi accomunati da un'ansia di novità.
PRIMI CONCERTI E NUOVA CONCEZIONE DELLA MUSICA
Nel 1975 con un repertorio di appena cinque canzoni ci fu il primo concerto live della band.
In quell'occasione, John Lydon esibisce una sua idea poi diventata celebre: è una t-shirt dei Pink Floyd, ma con sopra scritto a mano "I hate".
I Pink Floyd rappresentavano infatti, ai loro occhi, tutto ciò che aveva rinnegato le origini del rock’n’roll e che si era allontanato dalla vitalità originaria e dallo spirito di ribellione di quella musica.
Con i Sex Pistols, il rock doveva tornare a essere ribelle e scandaloso.
Pur non sapendo ancora padroneggiare bene gli strumenti, o forse sopratutto per questo motivo, i quattro riescono a sprigionare un'energia nuova e contagiosa e, sin dal primo concerto, fanno la prima vittima: dopo averli visti sul palco, Stuart Goddard decide di abbandonare il gruppo precedente per diventare quello oggi che conosciamo come Adam Ant.
Ogni concerto diventa presto un evento, ma l'eccitazione spesso degenera in episodi di rissosità e violenza tra il pubblico, che spesso coinvolgono anche i componenti del gruppo.
Alcuni locali cominciano a chiudere le porte, ma la miccia è ormai accesa, la rivoluzione è inarrestabile: dopo aver assistito alle performance di Johnny Rotten e compagni, si formano gruppi come Clash, Damned, Adverts, Jam e tanti altri.
Sin dalle prime esibizioni, i Sex Pistols introducono un nuovo approccio estetico al rock e cambiano il rapporto tra musicisti e pubblico: si ricerca l'antagonismo piuttosto che il consenso e la performance musicale è in primo piano rispetto alla pura esperienza sonora.
Quella dei Sex Pistols non è soltanto musica, ma anche "spettacolo": non uno spettacolo con grandi scenografie e grandi attori, ma un piccolo teatro disadorno in cui si mette in scena l'assurdo.
PROVOCAZIONI
Mentre Lydon e soci contagiano il pubblico londinese con le loro esibizioni incendiarie, il manager Malcolm McLaren definisce l'estetica del gruppo e quella del nuovo movimento musicale.
Con la collaborazione di Westwood, il manager inoltre supporta il gruppo escogitando una serie di provocazioni: dopo la maglietta "anarchy" (con un ritratto di Marx), a suscitare scalpore è sopratutto la famosa maglietta "destroy", che mette insieme l'anticristo e una grossa svastica.
Tale è il caos di simboli e simbologie, che il gruppo risulta allo stesso tempo militante ma politicamente ambiguo, suscitando le simpatie e le avversioni sia dell'estrema destra che dell'estrema sinistra.
Benché l'esibizione della svastica non fosse una novità assoluta nell'estetica del rock, McLaren conduceva questa provocazione ai massimi livelli.
E' tuttavia evidente che, nell'Inghilterra degli anni 70, che portava ancora i segni e i ricordi della guerra, la svastica era paradossalmente un emblema dalle connotazioni antinazionaliste.
Era quasi un simbolo di caos e di anarchia.
Infatti, sono proprio il caos e l'anarchia a essere celebrati nel primo singolo del gruppo, uscito nel novembre 1976: "Anarchy In The UK" è una delle pagine più incandescenti della storia del rock e diventa il primo vero inno del movimento punk.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tuttavia, "Anarchy In The Uk" non è un'autentica canzone di protesta politica o di denuncia sociale ma è funzionale sopratutto a suggerire l’idea di "caos".
Quella di Rotten e compagni è una vera e propria estetica del caos e della contraddizione.
Il punk è anche questo: rigetto di tutti i valori, compresa la coerenza.
I Sex Pistols sono infatti una contraddizione vivente: nascono come anti-rockstar ma, a loro volta, finiscono per creare nuove mitologie e per trasformarsi in rockstar.
Vogliono distruggere il sistema dell’industria discografica, ma poi non esiteranno a compromettersi con lo stesso sistema, sfruttandolo il più possibile a proprio vantaggio.
In un certo senso, la rivoluzione portata avanti da McLaren e dal gruppo era finta, costruita.
Eppure, all’interno del mondo del rock, è stata verissima e con tante conseguenze.
CONTRATTO CON LA EMI E CRITICHE
Nell'ottobre '76, il gruppo firma un contratto con la Emi: nata in ambienti underground e in angusti locali, la musica dei Sex Pistols si prepara a conquistare il mercato internazionale e a diventare il nuovo fenomeno musicale.
Negli stessi mesi, i quattro cominciano a entrare sempre più in contatto con i media: tanto più questi si schierano contro il gruppo, tanto più quest'ultimo ne trae vantaggi.
E così avviene quel primo dicembre 1976, quando i Sex Pistols vengono invitati al popolare programma televisivo di Bill Grundy.
Il giorno dopo, la band è sulle prime pagine di tutti i quotidiani inglesi in seguito alle provocazioni e le offese al conduttore (il quale ne aveva provocato la reazione).
E' il momento in cui il gruppo comincia a diventare davvero popolare, ma anche il momento in cui cominciano ad affiorare le prime tensioni e le prime crisi interne ed esterne.
Da quel momento in poi, infatti, il rapporto tra il gruppo e i media sarebbe diventato a doppio taglio: per essere all'altezza della propria crescente popolarità, i Sex Pistols sarebbero andati sempre più verso la strada dell'auto-distruzione.
Un mese dopo l'incidente con Grundy, e nonostante le buone vendite di "Anarchy In The UK", la Emi decide di liquidare la formazione per non rischiare di finire anch'essa sul banco degli imputati.
Contro la compagnia discografica, Rotten e soci avrebbero scritto la canzone "Emi".
Dopo una breve parentesi con la A&M Records, sarebbero approdati alla neonata Virgin.
LA RIVOLUZIONE: 1977
Il 1977 è l'anno in cui esplode, soprattutto a livello mediatico, la rivoluzione del punk: nell'anno in cui muore Elvis Presley, che era stato il simbolo del rock'n'roll, esso sembra reincarnarsi in nuove forme, ed è riscoperto da una nuova generazione di ribelli.
Quella guidata dei Sex Pistols è quasi paragonabile a una seconda esplosione di rock’n’roll, nella sua versione aggiornata agli anni 70.
All'origine, il rock’n’roll era nato come musica rumorosa e irruenta, era una forma d’arte anti-artistica e una forma musicale anti-musicale, in cui le capacità performative e le attitudini sessuali erano in primo piano sulla ricerca di suoni gradevoli.
Spazzando via la stagione del "peace and love", i Sex Pistols sono i portavoce di un nuovo scontro generazionale e guidano la rivolta giovanile contro le fastose rockstar e i dinosauri del progressive.
La rivoluzione "punk" porta i capelli corti e in musica rifiuta tutto ciò che è "ornamento"; si ricercano invece forme espressive semplici per gridare al mondo le più autentiche emozioni nella loro immediata urgenza.
Nonostante il successo del gruppo sia in rapida ascesa, allo stesso tempo, il nuovo anno si apre all'insegna di una crescente incertezza.
A febbraio, Glen Matlock abbandona la formazione: è il sintomo che qualcosa comincia ad andare storto.
Dopo l’abbandono di Matlock, unica anima musicale e autore della maggior parte dei brani, i Sex Pistols cominciano a sfuggire ad ogni controllo: il fragile equilibrio tra musica e performance, tra vita e arte, comincia a spezzarsi.
Le componenti performative sottomettono sempre più quelle musicali, e il gruppo è costretto ad essere all’altezza del grande circo mediatico che sempre più si costruisce intorno a esso.
Con l'ingresso di Sid Vicious in qualità di bassista, si moltiplicano gli episodi di teppismo e aumenta il consumo di droghe: l'immagine del gruppo diventa sempre più aggressiva e pericolosamente instabile, sia sul palco che fuori.
Il 1977 è anche l’anno di "God Save The Queen": un anti-inno (nazionale) che finisce per assumere, per negazione, la portata un inno (generazionale).
Uscito nel marzo 1977, nonostante le numerose censure e boicottaggi, il singolo riscuote un enorme successo ed è l'unica voce stonata nell'euforia collettiva per il giubileo.
La canzone porta ancora la firma di Glen Matlock, mentre il testo è, come di consueto, un'idea di John Lydon.
In "God Save The Queen" si respira un'atmosfera apocalittica, e si dipinge una società che ha bisogno dei miti nazionali per nascondere la propria inarrestabile decadenza.
Le suggestioni nazistoidi del gruppo, insieme allo slogan "no future", trasformano la festa per il giubileo in un carnevale di follia collettiva.
Dietro la rabbia e la pungente ironia, nella musica dei Sex Pistols è presente una dimensione tragica: non è soltanto la voce degli emarginati, ma anche l'espressione di una forma di angoscia e disagio esistenziale.
Dal "no future" deriveranno molte suggestioni del dark, e la tragedia diventerà realtà prima con Sid Vicious, poi con Ian Curtis.
NEVER MIND THE BOLLOCKS
Preceduto dall'uscita dei singoli "Pretty Vacant" e "Holidays In The Sun", Never Mind The Bollocks, unico album dei Sex Pistols, esce nell'ottobre 1977.
Sfidando le censure e le difficoltà di vendita, balza presto al primo posto nelle classifiche inglesi ed è destinato a diventare uno degli album più popolari della storia del rock.
Il disco contiene almeno tre canzoni che possono essere definite veri e propri inni generazionali: le già citate "God Save The Queen", "Anarchy In The Uk", "Pretty Vacant".
Contrariamente a quanto un ascolto superficiale possa suggerire, anche da un punto di vista strettamente musicale è un album impeccabile e con un’eccellente produzione, all’altezza della fama del gruppo.
In "Never Mind The Bollocks" non ci sono né errori, nè stonature o sbavature e, in quanto al fatto che non sia troppo complesso musicalmente, non lo è nella stessa misura in cui non lo sono centinaia di album rock prima di esso (dall'esordio di Elvis a Bob Dylan ai primi Rolling Stones e oltre).
A cominciare dalla sbalorditiva triade iniziale "Holidays In The Sun", "Bodies", "No Feelings", il suono dei Sex Pistols è potente e di grande impatto.
La prestazione vocale di John Lydon è straordinaria in tutto l'album e dà prova di grande destrezza nel gestire un ampio registro vocale.
Batteria e basso sono perfettamente cadenzati e coesi nel dosare la tensione emotiva.
LA FINE
Dopo il clamore dell'album, l'ultimo capitolo della storia dei Sex Pistols viene scritto durante l'infausta tournée americana del gruppo, conclusasi il 17 novembre al Winterland di San Francisco: testimoniato anche da un video di facile reperibilità, è l’ultimo live.
Guardando quel video, si può facilmente percepire la cupezza, il gelo e l'inquietudine di cui è pervasa quell'ultima esibizione.
A conclusione del concerto, uno stanco John Lydon ammonisce “avrete un solo e unico bis”: non può che essere “No Fun”.
Mai la cover degli Stooges era stata così surrealmente concreta: lo spettacolo è finito, non c'è divertimento, restano solo l'amarezza e i rimpianti.
Di lì a qualche giorno, a causa delle sempre maggiori ostilità con Malcolm McLaren, Lydon abbandonerà i compagni.
L'OMICIDIO DI NANCY E LA MORTE DI SID VICIOUS
Sid Vicious non ha aggiunto molto alla musica dei Sex Pistols ma ha dato un contributo fondamentale all'estetica e alle mitologie del rock tout court: se la musica dei Sex Pistols ha influenzato la produzione musicale di numerosissimi gruppi, Sid Vicious ha influenzato l'immaginario collettivo.
Prima di entrare nei Sex Pistols, la sua storia era la stessa di tanti altri emarginati come lui: era stato cacciato da casa quando aveva quindici anni, e aveva vissuto di espedienti.
Sid aveva una tecnica rudimentale, ma dimostrava la personalità giusta: nel febbraio 1977, dopo l'abbandono di Glen Matlock, ebbe finalmente l'occasione di diventare il bassista dei Sex Pistols.
Ma in realtà Sid non diventò parte della musica del gruppo, ma piuttosto parte del loro spettacolo: perverso e fragile, violento e incosciente, sempre più cominciò a fare del "drug, sex and rock'n'roll" il proprio stile di vita.
Ma la fragile identità di Sid non poteva sopravvivere a lungo ai miti di cui si alimentava; a una personalità così labile contribuì il consumo di eroina, a cui venne introdotto dalla fidanzata Nancy Spungen: Sid e Nancy si ritrovarono presto legati da un rapporto perverso di reciproca auto-distruzione, che avrebbe portato entrambi a morire a distanza di pochi mesi.
Nel teatro dell’assurdo e della crudeltà imbastito dai Sex Pistols, Sid Vicious e Johnny Rotten, pur essendo figure complementari, si distinguevano: a differenza di John, Sid portava così all’estremo la propria parte che finì per inverare ogni fiction.
Infatti Vicious cominciò sempre più a identificarsi con il personaggio stesso e non fu più in grado di prenderne nemmeno parzialmente le distanze.
Mentre Rotten era consapevole del proprio ruolo, e in alcuni momenti giungeva a rifiutarlo, Vicious diventò una marionetta nelle mani di Malcolm McLaren e dei media: sia sul palco che fuori, le sue performance diventarono sempre più estreme, al confine dove non è più possibile distinguere la finzione dalla realtà, l'arte dalla vita (e dalla morte).
Dopo lo scioglimento dei Sex Pistols nel '78, Sid tentò di intraprendere una carriera da vocalist, formando una serie di gruppi d'occasione con musicisti come Mick Jones, Glen Matlock e Keith Levene ed è qui che il cerchio si chiude: la storia dei Sex Pistols, originata dal culto per gli anni 50 di Malcolm McLaren, terminava con una morte che riportava in vita una delle mitologie originarie del rock'n'roll ovvero la gioventù bruciata.
Nella notte dell’11 ottobre 1978, Nancy venne trovata morta accoltellata, Sid pur trovandosi in stato confusionale per l'abuso di droghe non ammise di aver commesso il reato eppure venne arrestato come unico sospetto.
Infatti fu lo stesso Sid a chiamare la polizia, dopo essersi svegliato ed aver trovato la fidanzata morta, accasciata sotto il lavandino del bagno(la ragazza era stata pugnalata all'addome).
Vicious dichiarò di non ricordare nulla della sera precedente e fu arrestato per omicidio e in seguito al rilascio su cauzione fece delle affermazioni che furono riconducibili a un'ammissione di colpevolezza.
L'arma del delitto (un coltello con una lama da 13 centimetri, regalatogli da Nancy il giorno prima) venne trovata ancora insanguinata nella camera con impresse le impronte di Sid
Comunque a tutt'oggi non è possibile far piena luce sugli eventi di quella fatale notte di sangue e di follia.
Dopo il suo rilascio il 1º febbraio 1979, Vicious assunse nuovamente dell'eroina, dopo essersi iniettato in vena dell'altra eroina durante la notte, ebbe un'overdose e fu rianimato dalla sua nuova fidanzata Michelle Robinson, poi i due si addormentarono.
Sid Vicious venne trovato morto di overdose il mattino seguente.
Vicious lasciò un biglietto scrivendo di voler esser sepolto di fianco alla sua fidanzata Nancy Spungen con addosso i suoi jeans, la sua giacca di pelle e i suoi anfibi: nonostante fossero queste le ultime volontà di Sid, qualcosa si frappose tra quanto previsto e ciò che realmente avvenne.
Nancy era d'origine ebraica e venne seppellita nel cimitero ebraico ma la madre di Nancy non consentì che Sid venisse seppellito vicino a sua figlia perché in passato non aveva mai approvato la sua relazione con Sid. Alla luce di tutto ciò, la madre di Vicious decise di far cremare il figlio: le sue ceneri vennero sparse sulla tomba della Spungen
A precoce conferma dell'impatto che ebbe Sid Vicious sull'immaginario collettivo, pochi anni più tardi le vicende di Sid e della sua compagna diedero ispirazione per il film "Sid and Nancy" (1986), diretto da Alex Cox.
FILM: LA GRANDE TRUFFA DEL ROCK N'ROLL
"The Great Rock’n’Roll Swindle" è il titolo di un film uscito nel 1980: diretto da Julian Temple, ha come oggetto la storia dei Sex Pistols secondo il punto di vista di Malcolm McLaren.
Le cose sono allora ben più complesse di come potrebbe suggerire una lettura ingenua e il film stesso non si presta a una lettura ingenua e immediata: essendo volutamente "esagerato", il punto di vista di McLaren non richiede una vera adesione da parte dello spettatore (né un totale rifiuto), bensì spinge a una riflessione.
In "The Great Rock'n'Roll Swindle", i Sex Pistols stessi mettono in scena la loro limitazione tecnica e il fatto di essere manovrati da un astuto manager che, grazie a loro, è riuscito ad arricchirsi a spese delle compagnie discografiche.
Ma tutto ciò è anche parte di un copione: un copione in cui McLaren è un astuto burattinaio e i Sex Pistols sono i suoi ignari burattini.
Questo non significa che i Sex Pistols siano stati davvero un gruppo creato a tavolino come sembra suggerire la pellicola; piuttosto, parte della loro "verità" era proprio nel mettere in scena anche l'artificiosità (come si è visto, è proprio nel conflitto tra la maschera e l'individuo, tra Lydon e Rotten, la migliore espressione del gruppo).
I Sex Pistols sono caratterizzati da una perenne tensione tra opposti: tra musica e spettacolo, tra arte e vita, tra verità e finzione; la natura del gruppo non è mai riconducibile a uno solo dei poli oppositivi, ma è riposta proprio nella contraddizione e nell'ambiguità in cui l'una cosa si trasforma nell'altra.
Tuttavia, c'è un punto in cui gli estremi giungono a identificarsi: la finzione diventa realtà e l’attore è a tal punto irretito dal suo personaggio da restarne vittima.
Si parla, ovviamente, di Sid Vicious.
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Truffa
mercoledì 13 agosto 2014
La Storia Dei Belphegor e La Maschera Antigas
I Belphegor si formano in Austria (Salisburgo) nel 1991. Il loro nome deriva ovviamente da Belfegor: uno dei sette principi dell'Inferno. Secondo quello che si tramanda Belfagor attira le anime degli uomini e li seduce promettendogli ingenue scoperte e invenzioni che li renderanno ricchi.
Egli è inoltre il demone che rappresenta il peccato mortale dell'accidia. Curiosamente, a questo demone, è stato assegnato anche un numero chiamato appunto "Numero Di Belfagor": 1 000 000 000 000 066 600 000 000 000 001. Ovvero un numero palindromo (lo si può leggere indifferentemente sia da sinistra che da destra senza che venga alterato il suo significato). Si noti internamente anche il 666 (numero della bestia) e i tredici 0 da sinistra e da destra(numero 13 associato al malaugurio). Comunque fatto questo breve excursus torniamo alla band.
BAND
Dopo essersi formati nel 1991, nel 1992 pubblicano un demo chiamato "Bloodbath In Paradise", che circola nell'underground e che fa guadagnare una buona reputazione alla band.
Band che suona un Death Metal con molte influenze Black Metal, molto famosi i velocissimi blast beat che creano un muro sonoro non differente. Principalmente Helmuth (vocalist) utilizza un Growl.
Inutile dire che le produzioni sono mal registrate, sonoro ai concerti neanche a parlarne però, a loro modo, sono stati fondamentali proprio per le sonorità e per la bravura nel mischiare Death e Black.
Testi sono ovviamente satanisti, blasfemi, perversi ed inneggianti al sadomasochismo.
I DISCHI
Nel 1995 esce il primo album The Last Supper, realizzato con la Lethal Records considerato dai fan come il migliore album del gruppo. Nel 1997 con la Last Episode Records fanno uscire il secondo album, Blutsabbath dove aumentano la loro reputazione anticristiana e satanista. Nel 2000 esce il terzo album Necrodaemon Terrorsathan, dove il loro satanismo è indirizzato contro la Libreria Vaticana.
Nel 2002 per celebrare i 10 anni del gruppo, pubblicano il live Infernal Live Orgasm con la loro etichetta Phallelujah Productions. Nel 2003 col produttore Alex Krull registrano ai Mastersound Studios il loro quarto album in studio Lucifer Incestus e nel 2005 entrano nuovamente in studio per registrare Goatreich - Fleshcult con la Napalm Records e nel 2006 esce l'album, Pestapokalypse VI con la Nuclear Blast. Nell'Aprile 2008 è la volta del loro settimo album Bondage Goat Zombie, sempre sotto etichetta Nuclear Blast. Nel 2009 esce Walpurgis Rites - Hexenwahn, seguito da Blood Magick Necromance nel 2011 da Conjuring The Dead.
MASCHERA ANTIGAS
Nel 2004 la band pubblicò un doppio CD contenente le ristampe degli album “The Last Supper” (1995) e “Blutsabbath” (1997). Curiosamente le prime 500 copie erano numerate a mano ed accompagnate da una (vera) maschera antigas!!!
Insomma di trovate stravaganti le band Metal ne han avute tante (ricordate la scatola di Fiammiferi allegata in "Aske" di Burzum? ) ma forse questa fu tra le più folli di tutte.
Egli è inoltre il demone che rappresenta il peccato mortale dell'accidia. Curiosamente, a questo demone, è stato assegnato anche un numero chiamato appunto "Numero Di Belfagor": 1 000 000 000 000 066 600 000 000 000 001. Ovvero un numero palindromo (lo si può leggere indifferentemente sia da sinistra che da destra senza che venga alterato il suo significato). Si noti internamente anche il 666 (numero della bestia) e i tredici 0 da sinistra e da destra(numero 13 associato al malaugurio). Comunque fatto questo breve excursus torniamo alla band.
BAND
Dopo essersi formati nel 1991, nel 1992 pubblicano un demo chiamato "Bloodbath In Paradise", che circola nell'underground e che fa guadagnare una buona reputazione alla band.
Band che suona un Death Metal con molte influenze Black Metal, molto famosi i velocissimi blast beat che creano un muro sonoro non differente. Principalmente Helmuth (vocalist) utilizza un Growl.
Inutile dire che le produzioni sono mal registrate, sonoro ai concerti neanche a parlarne però, a loro modo, sono stati fondamentali proprio per le sonorità e per la bravura nel mischiare Death e Black.
Testi sono ovviamente satanisti, blasfemi, perversi ed inneggianti al sadomasochismo.
I DISCHI
Nel 1995 esce il primo album The Last Supper, realizzato con la Lethal Records considerato dai fan come il migliore album del gruppo. Nel 1997 con la Last Episode Records fanno uscire il secondo album, Blutsabbath dove aumentano la loro reputazione anticristiana e satanista. Nel 2000 esce il terzo album Necrodaemon Terrorsathan, dove il loro satanismo è indirizzato contro la Libreria Vaticana.
Nel 2002 per celebrare i 10 anni del gruppo, pubblicano il live Infernal Live Orgasm con la loro etichetta Phallelujah Productions. Nel 2003 col produttore Alex Krull registrano ai Mastersound Studios il loro quarto album in studio Lucifer Incestus e nel 2005 entrano nuovamente in studio per registrare Goatreich - Fleshcult con la Napalm Records e nel 2006 esce l'album, Pestapokalypse VI con la Nuclear Blast. Nell'Aprile 2008 è la volta del loro settimo album Bondage Goat Zombie, sempre sotto etichetta Nuclear Blast. Nel 2009 esce Walpurgis Rites - Hexenwahn, seguito da Blood Magick Necromance nel 2011 da Conjuring The Dead.
MASCHERA ANTIGAS
Nel 2004 la band pubblicò un doppio CD contenente le ristampe degli album “The Last Supper” (1995) e “Blutsabbath” (1997). Curiosamente le prime 500 copie erano numerate a mano ed accompagnate da una (vera) maschera antigas!!!
Insomma di trovate stravaganti le band Metal ne han avute tante (ricordate la scatola di Fiammiferi allegata in "Aske" di Burzum? ) ma forse questa fu tra le più folli di tutte.
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domenica 10 agosto 2014
La Storia Dei Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis
I Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis sono un gruppo Porno-Grindcore nato nei primi mesi del 1999 in Messico (precisamente Santiago De Queretaro).
Il significato del nome deriva da una malattia infettiva della pelle, delle mucosa ano-rettali e degli organi interni e genitali causate dal fungo Paracoccidioides in unione al Gonococcus che colpiscono coloro che praticano un rapporto anale passivo.
Membri della band:
Ginecologo Necrolamedor Clitorideo (Isaac) - Skullcrush / Vox
Ostetrico Himeneal Penetrator (Cristoph) - Bulldozer Bass / Vox
Proctological Destroyer Sphincters (Roberto) - Pyosiofied
MUSICA
La vocals non sono un vero e proprio growling, ma una via di mezzo tra un rantolo, un lavandino otturato e un conato di vomito. I riff sono basilari così come la struttura delle tracce.
Il suono è marcissimo ed estremo, come la scuola Gore/Grind vuole.
I Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis non mirano a suonare ottima musica. Si limitano a fare bene il loro compito cercando di essere il più malati possibile. Le canzoni sono intervallate da spezzoni di film horror o porno. I testi e le cover sono davvero di cattivo gusto ed estremi.
ALBUM E TITOLI DI CANZONI
La band ha pubblicato molti demo e split, solo due invece i full:
-Satyriasis And Nymphomania (2002)
-Aromatica Germenexcitación En Orgías De Viscosa Y Amarga Putrefacción (2007)
Qualche nome di canzone per rendere l'idea?
-Uroporfironogenodescarboxilandome Y Pustulandome Con Tu Anorgasmita Exaclorobencenosisticarial Sexo Traumatizante
-Proliferacion De La Lujuria Por Padecimiento Ginecologianal, Necroexpulsion Cangrenosa Por Sindrome De Inmuno Deficiencia Adquirida
-Putridexpulsion Diphyllobothrium Of The Vaginal Cavity
-Psicoiticoproparasitoscopociabscesoinfangiectasiespasmo Y Hematico, Zombies Sadomasoquistas Hacia La Linfatica Descomposicion Esquistosomiasis
-Be Welcomes To Ours Hard And Juicy Dicks (Erotic Clitoridectomic Ataxxxia To Intradermorreaction & Miosotis With Osteolosis)
-Sexologic Coitalexamination to Bisexual Fat Fornication with an Anorexic Lesbian
Both With Clit Orgasmic Vaginal & Pleasure Dispareuniavesselcongetion
-Anal Erotic Fest For The Immolated And Unrecognizable Feminine Flesh (Aromatic Germenexcitation In Viscose & Bitter Putrefaction)
Sarebbe inutile parlare di tracce una per una, i dischi vanno ascoltati nella loro interezza.
E' musica per pochi comunque.
Il significato del nome deriva da una malattia infettiva della pelle, delle mucosa ano-rettali e degli organi interni e genitali causate dal fungo Paracoccidioides in unione al Gonococcus che colpiscono coloro che praticano un rapporto anale passivo.
Membri della band:
Ginecologo Necrolamedor Clitorideo (Isaac) - Skullcrush / Vox
Ostetrico Himeneal Penetrator (Cristoph) - Bulldozer Bass / Vox
Proctological Destroyer Sphincters (Roberto) - Pyosiofied
MUSICA
La vocals non sono un vero e proprio growling, ma una via di mezzo tra un rantolo, un lavandino otturato e un conato di vomito. I riff sono basilari così come la struttura delle tracce.
Il suono è marcissimo ed estremo, come la scuola Gore/Grind vuole.
I Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis non mirano a suonare ottima musica. Si limitano a fare bene il loro compito cercando di essere il più malati possibile. Le canzoni sono intervallate da spezzoni di film horror o porno. I testi e le cover sono davvero di cattivo gusto ed estremi.
ALBUM E TITOLI DI CANZONI
La band ha pubblicato molti demo e split, solo due invece i full:
-Satyriasis And Nymphomania (2002)
-Aromatica Germenexcitación En Orgías De Viscosa Y Amarga Putrefacción (2007)
Qualche nome di canzone per rendere l'idea?
-Uroporfironogenodescarboxilandome Y Pustulandome Con Tu Anorgasmita Exaclorobencenosisticarial Sexo Traumatizante
-Proliferacion De La Lujuria Por Padecimiento Ginecologianal, Necroexpulsion Cangrenosa Por Sindrome De Inmuno Deficiencia Adquirida
-Putridexpulsion Diphyllobothrium Of The Vaginal Cavity
-Psicoiticoproparasitoscopociabscesoinfangiectasiespasmo Y Hematico, Zombies Sadomasoquistas Hacia La Linfatica Descomposicion Esquistosomiasis
-Be Welcomes To Ours Hard And Juicy Dicks (Erotic Clitoridectomic Ataxxxia To Intradermorreaction & Miosotis With Osteolosis)
-Sexologic Coitalexamination to Bisexual Fat Fornication with an Anorexic Lesbian
Both With Clit Orgasmic Vaginal & Pleasure Dispareuniavesselcongetion
-Anal Erotic Fest For The Immolated And Unrecognizable Feminine Flesh (Aromatic Germenexcitation In Viscose & Bitter Putrefaction)
Sarebbe inutile parlare di tracce una per una, i dischi vanno ascoltati nella loro interezza.
E' musica per pochi comunque.
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sabato 9 agosto 2014
I Gerogerigegege, Yellow Trash Bazooka e La Lettera G
In quest'articolo voglio farvi brevi cenni sulla storia di questa band e poi ci concentreremo su Yellow Trash Bazooka.
Sto ovviamente parlando dei Gerogerigegege, nome assurdo che però dice già tutto sulla band, quando parleremo del disco capirete.
La band si forma nel 1985 in Giappone, a Tokyo.
Rimane difficile etichettarli perchè sono una band, come dire, camaleontica che ha spesso cambiato genere.
Nell'album in questione facevano Grindcore vecchia scuola ma di quello cacofonico, anti-musicale, assurdo, velocissimo, praticamente senza riff.
Vi risparmio le centinaia di pubblicazioni tra album, singoli ed EP(parliamo di una band molto prolifica).
YELLOW TRASH BAZOOKA
Il disco in questione più che un album è un EP e non potrebbe essere altrimenti visto la sua durata.
Va bè, parliamo di Grindcore/Noise, non certo di Prog o Doom quindi anche se fosse stato un full nessuno si sarebbe sorpreso più di tanto.
Sulla musica cosa dire? Avete presente i versi dei karateka quando tirano un calcio?
Bè siamo là.
Fottutamente insani, matti da legare, pazzi.
Canzoni velocissime che raramente raggiungono i 6-7 secondi.
L'album contiene 79 canzoni(e la scuola Grindcore era questa) per la bellezza di 13 minuti in totale.
La particolarità più curiosa della band è il fatto che ogni canzone inizi per "g".
1. "G"
2. Gadget
3. Gangbang
4. Gap
5. Gape
6. Gaping
7. Garden
8. Gash
9. Gay
10. Gay Deceiver
11. Gear
12. Geek
13. Genderfuck
14. Genitals
15. Get Any
16. Get Down
17. Get Down To Business
18. Get Fixed
19. Get In
20. Get into Someone's Pants
21. Get It On
22. Get It Up
23. Get Laid
24. Get Off
25. Get One's Ashes Hauled
26. Get Some Round Eye
27. Get Through
28. Getting Any
29. Get to First Base
30. Gigi
31. Gigolo
32. G.I. Shit
33. Give a Shit
34. Give Ahead
35. Give Some The Finger
36. Glad Eye
37. Glans
38. Globes
39. Glory Hole
40. Go
41. Goalkeepr
42. Go All The Ways
43. Go Around The World
44. Gobble
45. Gobble-Pick
46. Go Commando
47. Go Down
48. Go Down On
49. Go Down South
50. Go Get Fucked
51. Golddigger
52. Golden Shower
53. Golden Shower Boy
54. Go Look at the Crop
55. Gonorrhea
56. Good Lay
57. Go Off
58. Go Off Half-Cocked
59. Goose
60. Goosey
61. Gospel
62. Go Star-Gangig On
63. Go Steady
64. Go Straight
65. Go The Limit
66. Go To Bed
67. Grafenberg Spot
68. Gravy
69. Greek Culture
70. Grind
71. Groin
72. Gross-Out
73. Groupie
74. G-Spot
75. G-String
76. Gull
77. Gum It
78. Gun
79. Gynecologist
Sto ovviamente parlando dei Gerogerigegege, nome assurdo che però dice già tutto sulla band, quando parleremo del disco capirete.
La band si forma nel 1985 in Giappone, a Tokyo.
Rimane difficile etichettarli perchè sono una band, come dire, camaleontica che ha spesso cambiato genere.
Nell'album in questione facevano Grindcore vecchia scuola ma di quello cacofonico, anti-musicale, assurdo, velocissimo, praticamente senza riff.
Vi risparmio le centinaia di pubblicazioni tra album, singoli ed EP(parliamo di una band molto prolifica).
YELLOW TRASH BAZOOKA
Il disco in questione più che un album è un EP e non potrebbe essere altrimenti visto la sua durata.
Va bè, parliamo di Grindcore/Noise, non certo di Prog o Doom quindi anche se fosse stato un full nessuno si sarebbe sorpreso più di tanto.
Sulla musica cosa dire? Avete presente i versi dei karateka quando tirano un calcio?
Bè siamo là.
Fottutamente insani, matti da legare, pazzi.
Canzoni velocissime che raramente raggiungono i 6-7 secondi.
L'album contiene 79 canzoni(e la scuola Grindcore era questa) per la bellezza di 13 minuti in totale.
La particolarità più curiosa della band è il fatto che ogni canzone inizi per "g".
1. "G"
2. Gadget
3. Gangbang
4. Gap
5. Gape
6. Gaping
7. Garden
8. Gash
9. Gay
10. Gay Deceiver
11. Gear
12. Geek
13. Genderfuck
14. Genitals
15. Get Any
16. Get Down
17. Get Down To Business
18. Get Fixed
19. Get In
20. Get into Someone's Pants
21. Get It On
22. Get It Up
23. Get Laid
24. Get Off
25. Get One's Ashes Hauled
26. Get Some Round Eye
27. Get Through
28. Getting Any
29. Get to First Base
30. Gigi
31. Gigolo
32. G.I. Shit
33. Give a Shit
34. Give Ahead
35. Give Some The Finger
36. Glad Eye
37. Glans
38. Globes
39. Glory Hole
40. Go
41. Goalkeepr
42. Go All The Ways
43. Go Around The World
44. Gobble
45. Gobble-Pick
46. Go Commando
47. Go Down
48. Go Down On
49. Go Down South
50. Go Get Fucked
51. Golddigger
52. Golden Shower
53. Golden Shower Boy
54. Go Look at the Crop
55. Gonorrhea
56. Good Lay
57. Go Off
58. Go Off Half-Cocked
59. Goose
60. Goosey
61. Gospel
62. Go Star-Gangig On
63. Go Steady
64. Go Straight
65. Go The Limit
66. Go To Bed
67. Grafenberg Spot
68. Gravy
69. Greek Culture
70. Grind
71. Groin
72. Gross-Out
73. Groupie
74. G-Spot
75. G-String
76. Gull
77. Gum It
78. Gun
79. Gynecologist
venerdì 8 agosto 2014
La Storia Degli Anal Cunt e La Morte Di Putnam
Gli Anal Cunt sono stati un gruppo musicale Grindcore statunitense.
Le tematiche principali dei testi degli Anal Cunt comprendono prevalentemente omofobia, antisemitismo e odio in generale. La particolarità della band è aver preso per i fondelli moltissime band: dai Clash, passando per i Rancid ed ovviamente anche band metal stesse.
Gli Anal Cunt vengono formati il 1º marzo 1988 a Newton da Seth Putnam. Il nome Anal Cunt nasceva dall'intenzione di Seth Putnam di ottenere "il più offensivo, stupido, oltraggioso etc nome".
I DISCHI
Originariamente, l'obiettivo della band era quello di produrre una forma di 'anti-musica', senza ritmo, battute, riff di chitarra, testi, titoli di canzoni: un approccio di questa teoria è dimostrato dal 5643 Song (1989). Sarebbe un EP che conterrebbe appunto 5643 canzoni che però seguono un ritmo continuo senza mai fermarsi. In realtà l'idea delle 5643 è forse fantasiosa ma ci si può far un'idea sulla follia della band, non essendoci titoli nè pause. Putnam dirà che effettivamente l'EP conteneva 16 canzoni. La tiratura fu solo di 307 copie credendo che nessuno avrebbe comprato un album simile.
Durante questo periodo le canzoni sono velocissime e raramente superavano i 10 secondi, in seguito arrivarono addirittura sui 40 secondi. Il 1991 gli Anal Cunt andarono in tour in Europa, la maggior parte dei concerti videro Putnam e Ordonez andare in mezzo alla folla, accoltellare persone e distruggere le attrezzature, a causa dello stato di ubriachezza di entrambi. Molto strabusato live anche il saluto nazista. Nel maggio del 1994 cominciarono le registrazioni del loro primo album ufficiale, Everyone Should Be Killed, che contiene una manciata di canzoni "reali" e molte tracce di puro rumore. Reali nel senso che l'idea iniziale della musica che la band avrebbe dovuto comporre era un po' cambiata. I testi fanno per la prima volta la loro comparsa nell'album Morbid Florist.
Il 1994 vide anche l'arresto di Putman per aver colpito una donna con un microfono a San Francisco nel corso di un concerto, documentato sul 7" Breaking The Law. In seguito venne pubblicato l'album 40 More Reasons To Hate Us. I testi di questo periodo sono ironici e spesso offensivi.
Du poi la volta dell'album I Like It When You Die, registrato prima della tournée.
Quest'album è essenzialmente una raccolta di insulti travestiti da canzoni e contiene brani classici, come ad esempio "You're gay" e "Technology's Gay". Nel 1999 registrarono il loro ultimo album per la Earache, It Just Gets Worse, pubblicato alla fine del loro tour europeo nel 1999 con i Flächenbrand.
Questo è il più offensivo album della band, ed è stato oggetto di molte critiche: la casa discografica cambiò il titolo di alcune canzoni e censurò il testo di due brani.
LA MORTE DI PUTNAM: 2011
Seppur ufficialmente sciolti nel 2001, in California e Texas, partì l'ultimo Tour. Nel mese di ottobre 2004 Seth Putnam entrò in coma per quasi un mese a seguito di un'overdose dovuta, secondo il comunicato ufficiale, all'assunzione di sonniferi. Uscito dal coma, Putnam è rimasto paralizzato e ha riportato gravi danni ai nervi. Gli Anal Cunt hanno pubblicato anche un album, Defenders Of Hate, seguito da Picnic Of Love II. L'11 giugno 2011 Seth Putnam muore per un attacco cardiaco a 43 anni. La sua morte mette fine alla storia degli Anal Cunt, questa volta per davvero.
I TESTI
Il loro album I Like It When You Die comprendeva vari insulti nelle canzoni, con varie formule ricorrenti per diversi titoli. Ad esempio, "You're gay", "Technology's Gay", "Recycling is Gay", "Internet Is Gay", "Windchimes Are Gay" e anche "The Word 'Homophobic' Is Gay".
Un'altra formula ricorrente è "You Own a Store", "You Live in a Houseboat", "You Are an Orphan", "You Go to Art School", e "You Keep a Diary". La band parodia anche se stessa con il brano "You (Fill In The Blank)". Nell'album del 1999 It Just Gets Worse prevale invece l'idea dell'offesa intenzionale, enfatizzata con estremi esempi di razzismo e sessismo, argomenti visti come tabù.
Si vedono quindi "You Were Pregnant So I Kicked You In the Stomach", "I Lit Your Baby On Fire" e "Women: Nature's Punching Bag". I testi di due canzoni presenti in questo album furono censurati, e ad uno dei brani venne cambiato il nome da "Connor Clapton Committed Suicide Because His Father Sucks" a "Your Kid Committed Suicide Because You Suck", perché la casa discografica per cui lavoravano era britannica e sottostava a leggi sulla diffamazione molto severe. È in questo album inoltre che la band comincia a scherzare sull'Olocausto ebraico, in numerose canzoni, tra cui "I Sent Concentration Camp Footage to America's Funniest Home Videos". Questo filone, che apparentemente glorifica Hitler e le sue azioni, continua sul loro successivo EP, con canzoni quali "Hitler Was a Sensitive Man", "Body by Auschwitz", "I Went Back in Time and Voted for Hitler" e "Ha Ha Holocaust". Un altro tema comune nei testi è l'insulto ad altre band (Napalm Death, The Cure, Rancid, The Clash, Queen, etc), così come alla musica in generale. A parte questo materiale offensivo, le altre canzoni sono per lo più confusionarie e scherzose. Queste includono la satira propinata in Picnic Of Love, o le reinterpretazioni di canzoni completamente diverse dal loro stile tra cui "Stayin' Alive", "Escape (The Pina Colada Song)", "Theme From Three's Company", e "Hungry Hungry Hippos", così come la loro bizzarra esibizione di karaoke con la canzone "Abracadabra" della "Steve Miller Band", con il testo cambiato in "Sabbra-Sabbra-Cadabra".
Le tematiche principali dei testi degli Anal Cunt comprendono prevalentemente omofobia, antisemitismo e odio in generale. La particolarità della band è aver preso per i fondelli moltissime band: dai Clash, passando per i Rancid ed ovviamente anche band metal stesse.
Gli Anal Cunt vengono formati il 1º marzo 1988 a Newton da Seth Putnam. Il nome Anal Cunt nasceva dall'intenzione di Seth Putnam di ottenere "il più offensivo, stupido, oltraggioso etc nome".
I DISCHI
Originariamente, l'obiettivo della band era quello di produrre una forma di 'anti-musica', senza ritmo, battute, riff di chitarra, testi, titoli di canzoni: un approccio di questa teoria è dimostrato dal 5643 Song (1989). Sarebbe un EP che conterrebbe appunto 5643 canzoni che però seguono un ritmo continuo senza mai fermarsi. In realtà l'idea delle 5643 è forse fantasiosa ma ci si può far un'idea sulla follia della band, non essendoci titoli nè pause. Putnam dirà che effettivamente l'EP conteneva 16 canzoni. La tiratura fu solo di 307 copie credendo che nessuno avrebbe comprato un album simile.
Durante questo periodo le canzoni sono velocissime e raramente superavano i 10 secondi, in seguito arrivarono addirittura sui 40 secondi. Il 1991 gli Anal Cunt andarono in tour in Europa, la maggior parte dei concerti videro Putnam e Ordonez andare in mezzo alla folla, accoltellare persone e distruggere le attrezzature, a causa dello stato di ubriachezza di entrambi. Molto strabusato live anche il saluto nazista. Nel maggio del 1994 cominciarono le registrazioni del loro primo album ufficiale, Everyone Should Be Killed, che contiene una manciata di canzoni "reali" e molte tracce di puro rumore. Reali nel senso che l'idea iniziale della musica che la band avrebbe dovuto comporre era un po' cambiata. I testi fanno per la prima volta la loro comparsa nell'album Morbid Florist.
Il 1994 vide anche l'arresto di Putman per aver colpito una donna con un microfono a San Francisco nel corso di un concerto, documentato sul 7" Breaking The Law. In seguito venne pubblicato l'album 40 More Reasons To Hate Us. I testi di questo periodo sono ironici e spesso offensivi.
Du poi la volta dell'album I Like It When You Die, registrato prima della tournée.
Quest'album è essenzialmente una raccolta di insulti travestiti da canzoni e contiene brani classici, come ad esempio "You're gay" e "Technology's Gay". Nel 1999 registrarono il loro ultimo album per la Earache, It Just Gets Worse, pubblicato alla fine del loro tour europeo nel 1999 con i Flächenbrand.
Questo è il più offensivo album della band, ed è stato oggetto di molte critiche: la casa discografica cambiò il titolo di alcune canzoni e censurò il testo di due brani.
LA MORTE DI PUTNAM: 2011
Seppur ufficialmente sciolti nel 2001, in California e Texas, partì l'ultimo Tour. Nel mese di ottobre 2004 Seth Putnam entrò in coma per quasi un mese a seguito di un'overdose dovuta, secondo il comunicato ufficiale, all'assunzione di sonniferi. Uscito dal coma, Putnam è rimasto paralizzato e ha riportato gravi danni ai nervi. Gli Anal Cunt hanno pubblicato anche un album, Defenders Of Hate, seguito da Picnic Of Love II. L'11 giugno 2011 Seth Putnam muore per un attacco cardiaco a 43 anni. La sua morte mette fine alla storia degli Anal Cunt, questa volta per davvero.
I TESTI
Il loro album I Like It When You Die comprendeva vari insulti nelle canzoni, con varie formule ricorrenti per diversi titoli. Ad esempio, "You're gay", "Technology's Gay", "Recycling is Gay", "Internet Is Gay", "Windchimes Are Gay" e anche "The Word 'Homophobic' Is Gay".
Un'altra formula ricorrente è "You Own a Store", "You Live in a Houseboat", "You Are an Orphan", "You Go to Art School", e "You Keep a Diary". La band parodia anche se stessa con il brano "You (Fill In The Blank)". Nell'album del 1999 It Just Gets Worse prevale invece l'idea dell'offesa intenzionale, enfatizzata con estremi esempi di razzismo e sessismo, argomenti visti come tabù.
Si vedono quindi "You Were Pregnant So I Kicked You In the Stomach", "I Lit Your Baby On Fire" e "Women: Nature's Punching Bag". I testi di due canzoni presenti in questo album furono censurati, e ad uno dei brani venne cambiato il nome da "Connor Clapton Committed Suicide Because His Father Sucks" a "Your Kid Committed Suicide Because You Suck", perché la casa discografica per cui lavoravano era britannica e sottostava a leggi sulla diffamazione molto severe. È in questo album inoltre che la band comincia a scherzare sull'Olocausto ebraico, in numerose canzoni, tra cui "I Sent Concentration Camp Footage to America's Funniest Home Videos". Questo filone, che apparentemente glorifica Hitler e le sue azioni, continua sul loro successivo EP, con canzoni quali "Hitler Was a Sensitive Man", "Body by Auschwitz", "I Went Back in Time and Voted for Hitler" e "Ha Ha Holocaust". Un altro tema comune nei testi è l'insulto ad altre band (Napalm Death, The Cure, Rancid, The Clash, Queen, etc), così come alla musica in generale. A parte questo materiale offensivo, le altre canzoni sono per lo più confusionarie e scherzose. Queste includono la satira propinata in Picnic Of Love, o le reinterpretazioni di canzoni completamente diverse dal loro stile tra cui "Stayin' Alive", "Escape (The Pina Colada Song)", "Theme From Three's Company", e "Hungry Hungry Hippos", così come la loro bizzarra esibizione di karaoke con la canzone "Abracadabra" della "Steve Miller Band", con il testo cambiato in "Sabbra-Sabbra-Cadabra".
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