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sabato 19 aprile 2014

Il Mistero Sulla Morte Di Jeff Buckley

Spesso per entrare nella leggenda è necessaria una morte prematura o comunque misteriosa, perché solo morendo tragicamente si entra nei libri di leggende. Impossibile dunque, per Jeff Buckley, uno dei più grandi cantautori della musica anni '90, sottrarsi al suo destino. Non che per lui, Morrison, Hendrix, Bonham, Cobain, Stanley e tutti gli altri la musica passasse in secondo piano ma l'aurora di leggenda che circonda questi personaggi è dovuta in parte anche alle loro morti.



IL CAPOLAVORO: GRACE (1994)
La complicata relazione con Rebecca Moore (compagna di Jeff) riveste un ruolo importante nelle tematiche e nei contenuti del disco: è attorno a lei che ruotano molte delle canzoni di Grace, tra le quali la title-track, nella quale il cantautore si rivolge direttamente alla donna amata, e "Last Goodbye", brano dedicato alla separazione tra il cantautore e l'attrice americana. All'interno del disco si parla anche della fragilità emotiva, tematica presente in brani come "Last Goodbye" e "So Real", ma anche di passioni infuocate, oscurità esistenziali e morte. Grace fu definito dalla critica musicale un album audace ed è tuttora considerato un disco fuori dalle mode del periodo in cui fu pubblicato: si tratta infatti di un album imperniato soprattutto sulla voce di Jeff Buckley, a dispetto del grunge e dei grandi sperimentatori e innovatori del rock che dominavano il panorama musicale di quegli anni.
All'interno del disco possono essere individuate molteplici influenze, tutte filtrate attraverso uno stile giudicato molto personale: dai Led Zeppelin a Van Morrison sino al padre del cantautore stesso, Tim Buckley, passando attraverso altri grandi nomi del passato, come quelli di Bob Dylan, Édith Piaf e Leonard Cohen. Da un punto di vista musicale, il disco può essere considerato un album pop-rock con molte sfumature Soul e finanche Blues. La struttura dei brani è complessa ma al contempo immediata, spesso basata sul crescendo della voce che parte sommessa per poi salire di tono, dimensione e spiritualismo, fino a entrare in una dimensione mistica. Il brano "Forget Her" era stato inizialmente registrato per il disco, ma lo stesso Buckley volle escluderlo dalla versione finale, opponendosi così al parere della casa discografica, che l'aveva invece scelta come singolo di lancio del lavoro stesso.
Il brano, composto dal cantautore dopo una rottura con la compagna Rebecca Moore, fu poi incluso come undicesima traccia nelle edizioni postume del disco.


LA MORTE: MAGGIO 1997
La leggenda era lì che aspettava Buckley Jeff per prenderlo in braccio una notte di maggio del 1997 nel fiume Mississippi che lo avvolse nelle sue acque buie, tobide e profonde. Sarà per questo che uno dei suoi dischi postumi s'intitola Mistery White A Boy. Il Mississippi quella sera sembrava calmo.
Saranno state le lusinghe della notte o le luci di una città lontana a sedurre Jeff quella sera del 29 maggio del '97 vicino Memphis (Tennessee). Così quando si gettò nelle acque tutto sembrava perfetto.
L'amico Keith Foti lo aspettava seduto sulla riva. Una radio suonava canzoni, una voce cantava le storie Blues di quell'America. Jeff nuotava nella notte e da lontano l'amico scrutava la figura danzare fra le acque. Un momento, un lampo, poi anche il Mississippi si ammutolì. La voce dell'amico continuava a chiamare Jeff, disperatamente, inutilmente. Dal Mississippi solo silenzio.
«Presto, venite subito al fiume…» dice una voce maschile piuttosto concitata «Jeff è scomparso…»
Neanche dieci minuti dopo, la stessa voce esce dalla cornetta di un telefono di Boston. «Joan? Sono Keith Foti, ti chiamo da Memphis» «Keith, che succede? Tutto bene?». La ragazza è perplessa.
Conosce a malapena questo Foti: sa che scrive canzoni ma che per vivere fa il parrucchiere a New York.
Perché dunque Keith la sta chiamando? Dopo qualche secondo di silenzio, Joan prende l’iniziativa: «Keith...Dov’è Jeff?». «Ecco...Jeff è andato a nuotare al fiume» «A nuotare? Alle dieci di sera?»
«Già, aveva voglia di farsi un bagno» «Keith, che cazzo stai dicendo? Passami subito Jeff».
Joan, improvvisamente, sente un brivido correrle lungo la schiena. «Dimmi la verità. È successo qualcosa a Jeff?» «Joan, non so, l’ho visto entrare nel fiume e poi…» «E poi?»
Joan ora mostra un piglio perentorio anche se sta cominciando a pensare che a Memphis si possa essere consumata una tragedia. «Joan, non so come dirtelo... Jeff è sparito, sott’acqua». Morì così, per un tragico gioco del destino, uno fra i più grandi della musica.



DOV'E' FINITO JEFF?
Jeff non venne più ritrovato o meglio venne estratto dall'acque un corpo il 4 giugno al largo di Beale Street Area. Poi si sparsero leggende sulla sua morte. C'era chi diceva che non era quello il suo corpo, chi che non è mai morto, chi che Jeff stia ancora vagando tra le acque del fiume. La cosa certa è che Jeff Buckley aveva solo trent'anni. A diciassette anni dalla sua scomparsa non è ancora chiara le dinamica dell'accaduto. C'è chi sostiene che fu un'onda a travolgerlo, chi dice che una barca gli passò sopra, chi avvalora la tesi del malore. La sua stella illuminò la scena musicale quel tanto che basta da rendere magico ogni suo brano, perfino quelli inediti, mozziconi di canzoni lasciati qua e là sui nastri di casa e pubblicati solo molto tempo dopo su album postumi fra cui "Sketches (For My Sweetheart The Drunk)".
Non era un divo da palcoscenico, era un uomo fragile o, come è definito in una delle più belle biografie, "Un Hipster con la testa d'angelo". Uno che non scriveva musica per il business, ma per la gente; che gridava e piangeva per strada. Erano le strade d'America il suo palcoscenico, il luogo in cui amava danzare o suonare la chitarra. Poveri, diseredati, gente che non aveva avuto un'occasione: solo per loro amava scrivere Jeff. Quando uscì "Grace", il suo primo album, la stampa specializzata storse il naso pensando che fosse l'ennesimo disco di un figlio d'arte capriccioso deciso a seguire a forza le orme di Tim Buckley, un padre geniale e sfortunato, morto prematuramente. Ma bastò un ascolto e quel disco fu definito un capolavoro. Perfino i più spocchiosi critici jazz saltarono sulla sedia gridando al miracolo.
La sua voce era una carezza gentile e raffinata capace di cantare di tutto, dalla lirica al rock, dal funk al jazz. Jeff era così, chi lo ha visto in concerto ne sa qualcosa.

Jim Morrison è Morto o è Ancora Vivo? (The Doors)

Jim Morrison (The Doors) nacque in Florida nel 1943 e morì all’età di 27 anni nelle prime ore del mattino del 3 luglio 1971, nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi. 
Bill Siddons, l’agente dei The Doors, giunse in aereo da Los Angeles ma non vide il corpo di Morrison, gli unici a vederlo furono pochi addetti al pronto soccorso e il dott.Max Vassile, oggi defunto.
Costui non ha mai rilasciato interviste eccetto che per dire che Morrison è morto per “cause naturali” e, più precisamente, per infarto, motivo per cui non venne effettuata l’autopsia. Sembra che Jim Morrison sia morto nel bagno di un locale notturno a Parigi e che una cantante, Marianne Faithful, abbia giurato di mantenere il silenzio sugli eventi che hanno portato alla morte del cantante per overdose da eroina da lui stesso acquistata per la sua ragazza(Pamela Courson). Jim Morrison non aveva mai assunto eroina negli USA e aborriva sia le droghe che le siringhe. Perché dunque avrebbe dovuto iniziare ad assumere eroina a Parigi? E se ha avuto un’overdose da droga perché la cantante menzionata in precedenza, ha giurato di non parlare degli eventi di quella notte che hanno portato alla morte di Morrison? Una biografia molto interessante venduta su Amazon è: Nessuno uscirà vivo di qui. La sconvolgente biografia di Jim Morrison


IL MISTERO SULLA MORTE
La morte di Jim Morrison è tuttora avvolta nel mistero. I referti ufficiali parlano di arresto cardiaco avvenuto nell'abitazione del cantante ma non fu mai eseguita alcuna autopsia. L'attuale tomba, un blocco di granito con epitaffio in greco antico, ha sostituito quella originale, che era sormontata da un busto marmoreo raffigurante Jim Morrison, opera dello scultore croato Mladen Mikulin, e che è stato trafugato dopo essere stato deturpato a più riprese con vernice, rossetto e graffiti.
Nel 1995 gli eredi ripulirono la sua tomba e quelle circostanti e stanziarono un fondo per un sistema di sorveglianza permanente. Alcuni sostengono che Jim Morrison sia ancora vivo e che abbia inscenato la sua morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia, magari assieme a Pamela.
Si è anche ipotizzato che si sia trasferito in Africa seguendo le orme del suo poeta-culto, il leggendario Arthur Rimbaud, pare infatti che, all'inizio del 1967, Jim Morrison propose di inscenare la sua morte per portare il gruppo all'attenzione del paese. Steve Harris, assistente di Jac Holzman, ricorda che Jim Morrison gli chiese quali conseguenze avrebbe avuto la notizia della sua presunta morte.
Morrison, ai tempi del flirt con la Werbelow, era anche incuriosito dall'idea di alcuni secondo la quale il corpo di Cristo sarebbe stato sottratto dalla cripta a opera degli apostoli, e diversi amici convengono che questo era proprio il tipo di beffa che lui avrebbe voluto giocare al mondo.
Ci sono poi i sostenitori della teoria del complotto, i quali affermano invece che la morte di Jim Morrison fu tutta una messa in scena orchestrata dalla CIA con la sua, anche quella di Jimi Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin per "far fuori" dalla circolazione questi artisti "scomodi" che con la loro musica inducevano milioni di fan a rifiutare la guerra in Vietnam e vivere in assoluta libertà secondo il modello della controcultura hippie. Si decise che i tre artisti erano figure dannose per la società poiché traviavano la gioventù e accrescevano il dissenso dell'opinione pubblica nei confronti degli Usa, e venne quindi architettata una cospirazione per eliminarli o renderli innocui.
Nel corso di un'intervista rilasciata nel 2008, il tastierista ex Doors Ray Manzarek ha rivelato che Jim Morrison, un anno prima di morire, avrebbe fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle Seychelles, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate nel tempo.
Nel corso degli anni sono state fatte innumerevoli congetture. Molti hanno sostenuto che era totalmente estranea alla sua figura una morte di infarto in una vasca da bagno  e che la vera causa del decesso sia stata invece un'overdose di eroina (o di cocaina). Jim Morrison, infatti, frequentava spesso il Rock 'n' Roll Circus, un locale musicale notturno allora noto come luogo di ritrovo degli eroinomani.
I detrattori di questa ipotesi affermano che Jim Morrison avesse timore degli aghi ipodermici, l'eroina però può essere assunta anche mediante inalazione. Morrison, peraltro, venne trovato nella vasca da bagno, che di solito è il primo posto in cui viene portata la vittima di un'overdose per tentare la rianimazione, e sulla sua tomba apparvero subito graffiti che dicevano “Abbiate pietà dei tossici”, “Morto di overdose”, ecc. Se tuttavia Jim Morrison avesse sniffato eroina, un esame del sangue l'avrebbe rivelato, oppure, in caso di iniezione, il medico avrebbe notato il segno dell'ago, ma il problema è che non fu effettuato alcun esame del sangue, nessuna autopsia e nessuna analisi accurata.
Ci sono poi altri elementi interessanti. Un amico pusher si confidò con Elizabeth Lariviere, una modella amica di Pamela, preoccupato che Jim Morrison potesse essere morto in seguito alla droga che lui gli aveva fornito. La cantante Marianne Faithfull ha raccontato che il conte e allora fidanzato Jean de Breteuil “era spaventato a morte. Jim Morrison era morto di overdose e la droga l'aveva fornita lui.
De Breteuil morì qualche mese dopo per overdose. Nell'estate 2014 la Faithfull ha ribadito, alla rivista Mojo, che fu proprio De Breteuil a fornire accidentalmente la dose di eroina letale. Un altro episodio curioso fu lo strano annuncio della morte di Jim Morrison che diede in tempi record, la mattina del 4 luglio, il DJ americano Cameron Watson alla discoteca La Bulle, dopo essere stato avvicinato da due spacciatori di marijuana. Secondo la versione di Pamela, lei e Jim passarono la serata al cinema, quindi al ristorante, infine sniffarono eroina a casa, Jim Morrison si sentì male e nella notte si immerse nella vasca da bagno.


L'AVVERSIONE PER LE DROGHE
In questa intervista completa del 1970 il cantante parla con Lizzie James dell’avversione che provava per le droghe. D’altra parte, dovremmo credere che sia morto di infarto provocatogli da un’overdose da droga. Il dott. Derwin, il suo medico personale, però gli fece un controllo medico completo prima che partisse per la Francia e disse alla stampa che “Jim, prima di partire per Parigi, era in condizioni di salute eccellenti.” “Andammo al Garden Spot per cena su La Cienega, la sera in cui abbiamo parlammo di droghe. Gli raccontai le storie che avevo sentito delle sue scappatelle con sostanze allucinogene.
Rise e disse: «Le droghe non mi interessano», quasi in modo sprezzante e sollevò il suo bicchiere di Martini verso di me, ruotandolo leggermente, con un sorriso che diceva che quella era la "Crystal Ship"(canzone dei Doors). Un’altra volta gli offrii un po’ di speed e marijuana, mentre, una volta o due, alcuni psicofarmaci eccellenti, ma lui rifiutò sempre, una volta scuotendo la testa in modo derisorio, dicendo: «Non ho bisogno di pillole».”


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lunedì 24 marzo 2014

La Storia Di Nattramn: Follia e Tentato Omicidio (Silencer)

I Silencer furono una band svedese formata nel 1995 e composta dal duo Nattramn-Leere, il primo ha all’attivo una manciata di album sperimentali nel campo del Dark Ambient, un periodo di detenzione in un centro psichiatrico, libri di poesie in cui palesa il suo amore incondizionato verso i maiali.
Riguardo il secondo (proveniente da una famiglia cattolica) invece, si sono perse le tracce: sparito completamente nel nulla dopo il biennio 2005-2006, quando figurava nella line-up degli Shining.
Quale sorte lo abbia ora in ostaggio, non è dato sapere. Ma chi sono veramente i Silencer, spogliati delle pesanti coltri di nubi addensatesi sul la loro esistenza? Sono davvero un gruppo seminale, la perfetta sintesi di glaciali atmosfere, vite lacerate, odio diretto verso se stessi?
Per intanto duole sottolineare che il vero nome di Nattramn dovrebbe essere Mikael Nilsson.
Non si sa con esattezza il giorno e il mese della sua nascita, l'anno invece dovrebbe essere il 1977.
Pare che il duo si sia conosciuto tramite lettere e che una volta formata la band s'incontrassero sporadicamente per registrare musica o s'inviassero registrazioni (e demo) tramite posta.
Nattramn componeva i testi, Leere la musica. I due non frequentarono mai la scena Black Metal (e in generale musicale) e decisero anche, non solo di non suonare mai da vivo ma anche di non promuovere i dischi. Pare inoltre che abbiano rilasciato solo 2 interviste (1 a testa). Sotto si parlerà dell'unico disco dei Silencer, di quelli solisti di Nattramn, del suo libro ed ovviamente del tentato omicidio avvenuto in Svezia.


L'UNICO DISCO DEI SILENCER: DEATH, PEARCE ME(2001)
Come detto Death, Pierce Me esce nel 2001. Leere era un musicista dotato di un fine gusto per l’arrangiamento, evidentissimo nei primi minuti di Sterile Nails And Thunderbowels o nella stessa titletrack, dominata da arpeggio semplice, essenziale, efficace, come dovrebbe essere un’introduzione.
Quantunque la varietà della sua produzione alle chitarre non si configuri come ampia, in quanto sovente indulge, rompendo l’equilibrio, nel ripetere ossessivamente le stesse strutture: scarne note di “melodia” per la solista, raddoppiate dal basso ed accompagnate da un drumming di ottima qualità.
Questo procede con un andamento bipolare, alternando sfuriate tradizionalmente associate al black metal ortodosso a linee più razionali, scandendo ottavi e quarti su piatti e snare, garantendo alla sezione ritmica un dinamismo altrimenti impossibile e fuori portata. Nattramn contribuisce sforzandosi oltre le potenzialità della gola di un essere umano sano, vomitando vocalizzi in un indemoniato falsetto, dando dimostrazione di una versatilità che se non è punta di diamante, almeno è freccia al suo arco, essendo in grado di mantenere il timbro ed il tono per lunghi periodi, profondendosi in pianti, lamenti, gorgoglii, sprazzi di scream canonico ed urla strazianti senza difficoltà, anzi non evidenziando alcun segno apparente di affaticamento. Il rovescio della medaglia è un suo disinteresse verso l’andamento dell’impianto strumentale, il quale, comunque svolge una parte nel donare all’album la natura drammatica ed instabile.


LA FOLLIA DI NATTRAMN E IL TENTATO OMICIDIO AVVENUTO NEL 2001
Dopo la pubblicazione del primo (e unico) album dei Silencer, Death - Pierce me, Nattramn venne rinchiuso in un ospedale psichiatrico, a Vaxjo, dopo essersi amputato le dita delle mani per sostituirle con delle zampe di maiale. Non è dato sapere la vericidità di questa cosa, anche perchè la band non ha mai suonato live. Il tentato omicidio avvenne invece nel lontano 2001.
Subito dopo 10:30, a Vattentornsskogen, un uomo attaccò due ragazze.
Una delle ragazze venne colpita con un forte colpo d'ascia al lato della testa e sul braccio destro.
"Ho sentito un urlo e in un primo momento ho pensato che fosse qualcuno che era caduto e si era fatto male", dice Sara Danielsson, 11 anni, che camminava con due cani vicino il parco giochi.
Dopo l'attacco l'uomo fuggì in bicicletta. "Mi sedetti e quando stavo per dare da mangiare ai miei bambini arrivò una donna di corsa da noi e ci disse cosa era successo", disse il poliziotto Frederik Spada che vive accanto alla famiglia delle 2 bambine colpite. "In seguito portai il padre e sua figlia sanguinante e ferita gravemente all'ospedale di Ljungby". Frederik Spada allertò rapidamente i suoi colleghi della stazione di polizia di Växjö. "La ragazza era cosciente quando sono arrivato e ci diede anche una descrizione dell'uomo che l'ha aggredita". Nattramn era fuggito il giorno prima dalla sezione 57 di una clinica psichiatrica per adulti di Växjö prendendo l'autobus notturno da Vaxjo a Ljungby .
Alle 8:30 di ieri mattina il personale scoprì che l'uomo era scomparso. Nella sua stanza vennero ritrovati simboli nazisti e una lettera. "Nella lettera si capiva che avrebbe commesso gravi crimini", afferma Börje Ekelius della polizia di Växjö. 
La lettera era scarabocchiata con svastiche e altri simboli nazisti. L' uomo scrisse che avrebbe ucciso delle bambine e che sperava che la polizia lo uccidesse dopo averlo arrestato. Il poliziotto Frederik Spada disse: "Non riuscì ad andare molto lontano perchè fuggì in bicicletta, dopo aver allertato tutte le pattuglie della zona lo raggiungemmo e mentre ci avvicinavamo a lui, alzò la sua ascia e si diresse verso di noi dicendoci uccidimi ,uccidimi". Nonostante la situazione critica, la polizia non sparò contro il 26enne. Un altro poliziotto abilmente nascosto dietro l'uomo, lo colpì con un manganello alla testa. Quanto alla ragazza, venne colpita con l'ascia che attraversò il cranio ma fortunatamente non colpì il cervello. Secondo i medici, un altro centimetro e sarebbe morta, afferma Börje Ekelius . Nattramn venne accusato di tentato omicidio e aggressione ed ammise i crimini e poi venne trasferito nella clinica psichiatrica regionale, ovvero nell'ospedale di San Sigfrid a Växjö. Secondo altre voci invece fu il fratello a colpire le due bambine con un'ascia. Egli catturato, il giorno dopo riuscì a fuggire e si suicidò.


DISCO SOLISTA: TRANSFORMALIN
Nell'agosto del 2007 è uscito il suo primo lavoro da solista, Transformalin, a nome di "Diagnose: Lebensgefahr", che segna un allontanamento dal Depressive Black Metal dei Silencer e l'adozione di uno stile Dark Ambient.


IL LIBRO: GRISHJARTA
Grishjärta letteralmente vuol dire "Cuore Di Maiale". Di cosa tratta il libro? All'interno possiamo trovare delle poesie, brevi testi(sia in svedese che in inglese)dal 1994 e pensieri di Nattramn.
Sono contenute anche foto di Nattramn risalenti al 1994. Tutte le copie del libro saranno firmate dal Nattramn per sottolineare l'importanza di questo lavoro(questo a suo detto).


ALTRO DISCO SOLISTA: ODELAGT
Il 3 marzo 2012 esce Ödelagt, un altro lavoro Dark Ambient che Nattramn aveva registrato nel 1994 prima di entrare nei Silencer, sotto il nome di Trencadis.


ANNI RECENTI
Pare che Nattramn abbia rilasciato anche un disco di un non meglio precisato Black Metal Project, limitato a sole 9 copie. Non si sa ora Nattramn dove sia. Alcuni dicono che sia morto. Altri che non è mai esistito e che fu solo un "Black Metal Myth".



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martedì 11 marzo 2014

La Storia Degli Abruptum e Di It: I Contatti Con Euronymous e Gli Incendi

"We are not a band and we do no music".

Gli Abruptum si formarono nel 1990 grazie a It (Tony Särkkä), All (Jim Berger) ed Ext. Lo stesso anno fu pubblicato un demo ed Ext fu cacciato dalla band. Parliamo ovviamente di una band Black Metal che però ha sempre mischiato lo stesso con influenze Dark Ambient ed Industrial. All invece lasciò la band dopo il secondo demo, The Satanist Tunes, a causa di seri problemi con l'alcool. La band assunse quindi Evil (Morgan Håkansson, si, proprio il leader dei Marduk). Quando ad It chiesero perchè si faceva chiamare così, lui senza troppi giri di parole disse: "perchè sono troppo malvagio per avere un nome umano". In seguito, It fu tra i fondatori del "True Satanist Horde" (setta svedese) comprendente anche membri di Dissection, Marduk, Dark Funeral e Watain. Secondo rumours odierni, It soffrirebbe di infermità mentale.


IL CONTRATTO CON L'ETICHETTA DI EURONYMOUS
Gli Abruptum ottennero un contratto con la Deathlike Silence Productions con la quale pubblicarono due album. Stiamo parlando dell'etichetta fondata a fine anni 80 da Euronymous.
Euronymous li descrisse come "la pura essenza uditiva del male" It ritenne lo stesso Euronymous come "un vero e proprio alleato". Secondo voci It, All ed Ext si torturavano mentre incidevano.
Si vociferava che nel secondo cd degli Abruptum, It si sia colato cera bollente in gola e si sia sparato ad un piede.


GLI INCENDI DI CHIESE IN SVEZIA
Oltre agli incendi di chiese in Norvegia furono segnalati incendi anche nella vicina Svezia, dietro al quale si sospettò esserci la mano di It degli Abruptum e J.Nodtveidt dei Dissection ma le accuse non vennero mai provate. In Svezia, tra le più note, venne bruciata la Lundby New Church (a Goteborg).


L'ASSASSINIO DI EURONYMOUS
Dopo l'assassinio di Euronymous, gli Abruptum contribuirono con il brano di apertura per la compilation "A Tribute To Euronymous". Diverse polemiche circondarono lo stretto rapporto degli Abruptum con Euronymous, con Varg Vikernes che fece riferimento agli Abruptum quando ricordò la sua versione dei fatti e le motivazioni che portarono alla morte di Euronymous.
Vikernes, sostenne di aver ucciso Euronymous per legittima difesa e poi in un'intervista del 2006 aggiunse:

"Euronymous voleva uccidermi per diversi motivi. Quando lasciai la sua etichetta, rimasero solo band che han venduto molto male: gli Abruptum ed altra spazzatura"

Detto dell'omicidio di Euronymous, si diceva anche che Evil avesse pezzi di cranio che gli sono stati inviati da Euronymous dopo il suicidio di Dead (vocalist del Mayhem) avvenuto nel 1991.
Questa informazione è stata confermata dallo stesso Evil nel 2012 in un'intervista con Loudwire.com.
Egli disse di aver ricevuto una lettera da Euronymous che gli confermò il suicidio di Dead, nel pacco arrivatogli insieme alla lettera c'era anche un pezzo di cranio e due proiettili, così come un pezzo del suo cervello.


MINACCE DI MORTE A DRAUGR
In un'intervista, Draugr dei Nastrond racconta di aver ricevuto minacce di morte da Vlad e It. Vlad, insieme a Jon Nodtveidt, verrà incarcerato nel 1997 per omicidio di un uomo di colore. Draugr ignorò delle lettere di Emil Nodtveidt (il fratello di Jon) inerenti demo e registrazioni.

Draugr: "ho ricevuto minacce di morte, principalmente da Shahin, meglio conosciuto come ”Vlad”, con il quale non avevo rapporti personali, e da It, che era un buon amico di Emil. Io stesso non ho mai incontrato Tony e non ho una vera idea di lui come persona. Ricordo che ”Vlad” chiamava di notte, ansimava al telefono e poi diceva con voce scura e mascherata: ”Morirai...”. Poi riattaccava senza chiarire cosa intendesse. Ha sempre avuto un carattere piuttosto teatrale, quindi forse non l'ho presa troppo sul serio. Ricordo anche che It chiamò mia madre e le disse che presto mi avrebbe trovato in un ”bara di legno”. All'improvviso divenne come una piccola gang di mafiosi nel cortile della scuola dove calunnie e minacce erano diventate del tutto legittime e dove sono stato preso di mira a causa di quella che fondamentalmente era solo una lettera senza risposta. Va aggiunto qui che non ho mai risposto alle minacce di morte, e la ragione di ciò è probabilmente che non ne ho visto il senso e se intendessi agire, ovviamente non ne parlerei. Ho cercato invece di calmare la situazione che pensavo fosse deragliata, ma si è rivelata del tutto inutile. Mentre continuavo con i Nåstrond, tutto ciò mi rendeva un po' paranoico, perché non sentivo di potermi fidare delle persone intorno a me e di quelle di cui mi fidavo in precedenza. Semplicemente non sapevo dove si trovassero e quali fossero le loro intenzioni. Nel processo per omicidio (per l'omicidio nel parco di Keiller nel 1997) contro ”Vlad” e Jon, emerse anche che c'erano piani per ingannare i dissidenti in un appartamento seminterrato a Hisingen e ucciderli, se fossi stato considerato un target ancora nel 1997 in realtà non lo so".


DISCHI
La band era molto particolare dato che al Black univa parti Dark Ambient/Noise. Sicuramente sono dischi avanguardistici (Black Metal non canonico con rumorismo e parti Ambient) anche lato collezionistico, puoi trovarli anche su Amazon: Abruptum (CD).
L'esordio del 1993 "Obscuritatem Advoco Amplectére Me" è diviso in due tracce da 25 minuti l'una. La copertina originale era completamente nera con nessun nome (nè dell'album nè della band), nè logo, nè foto o tracklist.  

Euronymous dirà: "Quel disco è la cosa più folle mai registrata. Non è musica normale ma 50 minuti di puro male. Si sono torturati a vicenda durante le registrazioni in studio e si sente che stanno soffrendo. Le persone normali dovrebbero temere questo disco". 

Il produttore Dan Swano disse che l'album veniva utilizzato ai tempi in festini dove la gente si tagliava e praticava auto-lesionismo. Sempre secondo il produttore, It soffriva di claustrofobia quindi chiese di essere intrappolato sotto il divano a due posti dello studio, questo a suo dire gli avrebbe provocato un attacco di panico. Grida di disprezzo, odio e dolore. It ed Evil avrebbero composto queste tracce infliggendosi colpi e ferite l'un l'altro. Pare che It bevesse anche cera bollente durante le registrazioni (questo particolare però non viene citato dal produttore Swano). Nella seconda traccia, verso metà canzone, si sente addirittura uno sparo con una pistola: pare che It si sia colpito sul piede. Indubbiamente il loro capolavoro, anche se non è un disco semplice da ascoltare nè da capire in quanto risulta difficile considerarla musica. Segue "In Umbra Malitiae Ambulabo, In Aeternum In Triumpho Tenebrarum" un'unica traccia di 60 minuti. Se il primo full lasciava intravedere, oltre al rumorismo, anche i primi inserti Dark Ambient qui si raggiunge probabilmente il culmine. Disco di più facile ascolto, a causa di percussioni più organizzate. Non cambia di molto la storia con il terzo full, ovvero Vi Sonus Veris Nigrae Malitiaes. Suoni e rumori provenienti da un altro mondo, urla indemoniate. Scenario molto horror e oscuro.


L'ABBANDONO DI IT
It lasciò la band e la scena Black Metal nel 1996, a seguito di alcune minacce di morte subite (secondo i familiari si è semplicemente distaccato dalla musica).
Tuttavia gli Abruptum fallita l'etichetta di Euronymous e malgrado l'abbandono di It continuarono a rilasciare materiale per la Blooddawn Productions, fino al 2005 quando annunciarono la loro fine.
Per la verità rimase il solo Evil a portare avanti il progetto. 
Nel 2004, esce "Casus Luciferi". Qui le parti Ambient ed Industrial vengono accentuate, addirittura voci gregoriane (clean) nella bellissima "In Ictu Oculi" con le campane che suonano a morte. Del resto è l'ultimo parto della band prima della fine definitiva. Fine definitiva non sarà perchè dopo qualche anno Evil risorgerà la band e 5 anni dopo (nel 2011) darà alla luce "Potestates Apocalypsis". Ma ormai dopo l'abbandono di It, quel rumorismo estremo che rese particolari e folli i primi 2 album era perso.

sabato 8 marzo 2014

Gaahl Dei Gorgoroth Favorevole Ai Roghi Di Chiese (2007)

Gaahl, leader dei norvegesi Gorgoroth, arrestato già nel 2001 per violenze, venne nuovamente arrestato nel 2005. Venne condannato a 14 mesi di carcere nel febbraio 2005 per tortura e per aver commesso atti rituali su un uomo. Egli l'aveva picchiato a sangue minacciando di sacrificarlo a Satana e poi tramite una coppa aveva raccolto e bevuto il suo sangue.
Nel 2007 si rese protagonista di quest'intervista:

"I roghi delle chiese e tutte queste cose sono, ovviamente, questioni che io sostengo al 100 % e sono anche del parere che si sarebbe dovuto fare molto di più e spero che si possa rimediare in futuro sotto questo punto di vista. Dobbiamo eliminare ogni traccia del Cristianesimo e tutto ciò che le radici semitiche hanno da offrire a questo mondo.
Il Satanismo è la libertà per l'individuo di crescere e di diventare superuomo. Ogni uomo che è nato per essere re diventa re. Ogni uomo che è nato per essere schiavo non conosce Satana.
"Il Black Metal non è mai stato pensato per raggiungere un pubblico.
E ' stato creato puramente per la nostra soddisfazione, ovvero qualcosa di completamente egocentrico.
L'obiettivo comune era quello di diventare veri satanisti.
Il nemico comune  era, naturalmente, il cristianesimo e il socialismo e tutto ciò che la democrazia rappresenta, soprattutto questa idea che ogni uomo è simile e pari al suo vicino.
Questo, ovviamente, è falso. La solitudine e la distanza da tutti gli altri è molto importante per noi".

Il vescovo Ole D.Hagesaether di Bjoergvin disse al Bergens Tidende: "Se questi proclami riguardanti roghi delle chiese sono veri, allora è una situazione grave. Abbiamo già sperimentato in passato".

Per saperne di più sui Gorgoroth: Infernus e I Gorgoroth: Satanismo, Arresti ed Altre Controversie




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Varg Vikernes parla del Cristianesimo:
"Noi in un certo senso supportiamo il Cristianesimo perchè opprime le persone e bruciamo le Chiese per renderlo più forte. Gli esseri umani sono inutili e stupidi. Non sono fatti per pensare.Sono fatti per seguire un dio o un leader. Io supporto tutte le dittature: Stalin, Hitler, Ceaucescu e diventerò io stesso il dittatore della Scandinavia. Sono un vichingo e siamo fatti per lottare. Fate la guerra, non la pace...capito? Un pò dello spirito vichingo continua a vivere e io sono parte di esso. Stupide fottute persone che vanno in giro a camminare e si amano le une con le altre. Dobbiamo fare la guerra"



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mercoledì 5 marzo 2014

La Storia Dei Dissection e Di Nodtveidt: MLO, Omicidio e Suicidio

I Dissection furono una band Black Metal svedese fondati nel 1989 da Jon Nodtveidt. Egli fu anche tra gli adepti del Misanthropic Luciferian Order (setta svedese) ed ha sempre definito i Dissection come una "macchina di propaganda del MLO". Inoltre faceva parte di una gang criminale di Stoccolma chiamata "Werewolf Legion" (legione dei lupi mannari). Dopo le prime esperienze musicali Nodtveidt diede vita a un nuovo progetto musicale, i Dissection appunto, assieme al bassista Peter Palmadahl. L'intento era quello di creare una musica quanto di più estremo ed oscura possibile. Nella primavera 1990 si aggiunse Ohman, e con questa prima formazione il gruppo registrò la cassetta demo Severed Into Shreds, che fu spedita a varie fanzine. Dopo l'aggiunta di un secondo chitarrista, l'ex-Siren's Yell e Nosferatu Mattias Johansson, i Dissection debuttarono dal vivo nell'ottobre 1990 come spalla degli Entombed.


I DISCHI
I Dissection pubblicarono tre album in studio:

1) The Somberlain (1993)
2) Storm Of The Light's Bane (1995)
3) Reinkaos (2006)

Iniziamo dai primi due, album che hanno lasciato nella storia questa leggendaria band.
Come detto The Somberlain esce nel 1993, il disco è dedicato ad Euronymous dei Mayhem assassinato da poco da Vikernes. Black Metal sotto certi versi melodico ma con gli screaming indemoniati di Nodtveidt (che qui ha soli 19 anni). Freddo, glaciale, violento ma anche poetico e malinconico. "The Somberlain" fonde l’oscurità e l’asprezza del Black con il tecnicismo del Death.
11 lunghi brani, travolgenti, da brividi. Le note scorrono fredde, disegnando giri e accordi capaci di trasmettere gelo e passione con precisione chirurgica. Le tracce sono ben strutturate, con riff che esplorano varie sequenze, lunghi assoli e arpeggi acustici che si materializzano dal nulla.
"Black Horizon", il primo brano, è monumentale. Otto minuti di variazioni, di riff che si piantano nel cervello, capace di trasmettere la freddezza del Black Metal, capace di evocare scenari drammatici e di oscurità assoluta. Impossibile non citare il brano omonimo (coverizzato in seguito da un sacco di band, tra cui i Watain), che parte da una sorta di danza aggraziata, un rincorrersi di note che preludono l’esplosione violenta e gelida del pezzo, fino a quando una melodia nostalgica e dolorosa si infonde tra gli accordi, con la voce di Jon cruda e brutale. E poi la bellissima "A Land Forlorn".
Più diretta la seconda parte del lavoro dove fanno la loro comparsa bordate del calibro di "Heaven’s Damnation", "Frozen" e la glaciale "In The Cold Winds Of Nowhere", traccia capace di fondere con maestria i plumbei ritmi introduttivi con un finale in continuo crescendo. L’atmosfera soffusa ed i ritmi trascinati di "Mistress Of The Bleeding Sorrow" sembrano quasi prendere le distanze dalla ferocia espressa nelle precedenti composizioni: degne di menzione le numerose parti soliste di Nodtveidt e le parti di tastiera incluse nella parte centrale del brano, malinconico e drammatico nel suo lento incedere. Le atmosfere di "Feathers Fell" chiudono alla grande, un disco spettacolare. "The Somberlain", tutto ciò che è stato e non sarà mai più.
Due anni dopo i Dissection compongono un altro capolavoro: Storm Of The Light's Bane.
Questo disco uscito per la Nuclear Blast con un sound meno grezzo ma non meno oscuro.
Ad ogni modo qui troviamo incluse canzoni leggendarie come: "Night's Blood" (introdotta dall'intro cupo ed oscuro di "At The Fathomless Depths"), "Thorn's Of Crimson Death" e "Where Dead Angels Lie" che ha fatto storia nella scena estrema per via della sua melodia.
Ci sono anche sparate alla velocità della luce, come il blast beat furioso di "Unhallowed" che spalanca le porte di un inferno freddo come le notti invernali scandinave, gli intrecci melodici semplicemente splendidi, epici, che caratterizzano e donano personalità ad ogni brano. "Soulreaper" e il suo indemoniato ritornello non fa prigionieri. La gemma in questione lascia sfogare l'ultimo barlume di cattiveria, soffocato dalla malinconia dell'outro "No Dreams Breed in Breathless Sleep".
Pur non inserendo tastiere nei loro brani, ma affidandosi interamente ai classici strumenti di una band metal, i Dissection danno vita a delle atmosfere uniche ed intense. Sta proprio qui la grandezza della band.


L'ARRESTO DI NODTVEIDT
Queste le parole di Nodtveidt apparse nel 1995 sulla rivista Slayer:
"Ci sono cose ben più malvagie da fare che vantarsi per aver dato fuoco ad una chiesa.
Non penso che l'Inner Circle debba essere una specie di Fan Club Black Metal: non è questa la sua essenza, aspettate e vedrete"
Da li a poco Nodtveidt insieme a Vlad furono condannati in seguito all'omicidio di un omosessuale algerino trentottenne di nome Josef Ben Maddour e per il porto illegale di armi da fuoco.
Il tutto iniziò il 23 luglio 1997, quando il corpo di un uomo fu scoperto in un parco della città di Göteborg, nella Svezia occidentale. L'uomo, che era stato colpito due volte con una pistola, è stato identificato dopo due giorni di Josef Ben Meddour, un omosessuale e cittadino algerino, che viveva in Svezia da molti anni. Dopo molti mesi di indagini, la polizia arrestò i due assassini ovvero Jon Nödtveidt (ai tempi 22 anni) e il suo amico Vlad (20 anni), un cittadino iraniano residente in Svezia.
I due, che confessarono il loro crimine vennero condannati da un tribunale di appello a dieci anni di carcere. Nodtveidt e Vlad, erano come ho già scritto membri di una setta satanica che aveva avuto modo di eseguire altri sacrifici umani prima di Meddour. Che il movente era satanismo non poteva però essere chiaramente stabilita e l'omicidio fu descritto come un crimine di odio omofobico dalla polizia svedese.


L'OMICIDIO DE 1997
Il 23 luglio 1997, intorno alle 04:30, un ragazzo di 16 anni scoprì il corpo di un uomo, disteso a faccia in giù, alla base di una vecchia torre d'acqua nel centro di Göteborg. Chiamata sul posto, la polizia stabilì che l'uomo era stato colpito due volte con una pistola. Il primo proiettile lo colpì alla schiena, mentre il secondo è stato sparato alla testa mentre si accasciava a terra.
Una borsa e un cappello vennero ritrovati accanto al corpo. In zona, un commesso di un negozio disse alla polizia che il nome della vittima era Josef e che lui l'aveva visto spesso in compagnia di un uomo probabilmente finlandese. Grazie a questa testimonianza, la polizia fu in grado di identificare in quel corpo Josef Ben Meddour e l'uomo finlandese che era il suo fidanzato. La polizia sospettò primo il fidanzato della vittima. Dopo 12 giorni in custodia, il ragazzo fu comunque rilasciato e in seguito scagionato da ogni sospetto. La cosa curiosa è che i Dissection, nel mentre, vanno tranquillamente in tour come se niente fosse. Suonano al Wacken del 1997 e in una famosa intervista quel giorno, Nodtveidt viene intervistato anche da Mickey E.vil (dei Mugshots, Radio Onda D'Urto FM).

Jon chiuse l'intervista dicendo: "Uccidete i vostri amici e le vostre famiglie!"

Qualche mese dopo, precisamente il 15 dicembre 1997, una donna di 23 anni entrò in una stazione di polizia di Stoccolma: voleva presentare denuncia contro il suo fidanzato Vlad, il quale l'aveva picchiata e minacciata di morte. Ella aggiunse che Vlad le aveva confessato l'omicidio dell'algerino e che quel giorno si trovava insieme al suo amico Nodtveidt. La storia che Vlad aveva raccontato alla donna era la seguente: lui e Nodtveidt incontrato Meddour in una strada di Göteborg lo invitarono a seguirli a Keillers Park. In primo luogo cercarono di immobilizzarlo con un'arma elettroshock (il Taser). Meddour cercò di scappare ma Vlad gli sparò alla schiena con una pistola. Mentre Meddour giaceva a terra, Vlad consegnò la pistola a Nodtveidt, che sparò un secondo proiettile alla testa infliggendogli il colpo di grazia. La donna disse alla polizia che conosceva anche il luogo del delitto.
Vlad fu arrestato lo stesso giorno nella sua casa di Stoccolma e fu scoperto in possesso di un carico 9 millimetri pistola. Nodtveidt fu fermato a Göteborg la mattina del 18 dicembre.


LE CONFESSIONI
I due sospetti in un primo momento negarono qualsiasi coinvolgimento nella morte di Meddour ma poco dopo Nodtveidt confessò. Il suo racconto iniziò la notte del 21-22 luglio del 1997, che trascorse a bere in vari pub e club a Goteborg, insieme a Vlad e altri due amici. La mattina presto, gli altri due amici si diressero verso casa mentre Nodtveidt e Vlad rimasero in giro. Accanto ad un parco conosciuto localmente come un luogo di incontro per uomini gay furono avvicinati da uno sconosciuto che alla vista dei loro vestiti chiese loro se fossero satanisti e disse che voleva conoscere questo culto. In un primo momento, Nodtveidt e Vlad cercarono di allontanare lo sconosciuto ma lui insistette. I due amici alla fine invitarono Meddour a casa di Nodtveidt. Sulla strada di casa, il comportamento e il discorso di Meddour verteva non tanto sul culto Satanista quanto su temi omosessuali e ciò fece arrabbiare Nodtveidt e Vlad. Una volta raggiunta la casa di Nodtveidt, Meddour apparve spaventato e si rifiutò di entrare quindi i due suggerirono di continuare la loro discussione sul satanismo a Keillers Park. Tuttavia prima di partire, Nodtveidt entrò nel suo appartamento per prendere la pistola e il Taser. Una volta a Keillers Park, Vlad prese il Taser da Nodtveidt e cercò senza successo di immobilizzare Meddour. Meddour scappò ma la sua fuga fu interrotta quando Vlad sparò un primo proiettile nella schiena, seguito da un secondo proiettile alla testa. Anche Vlad in seguito confessò l'omicidio. La sua versione dei fatti era molto simile a Nodtveidt, a parte una differenza significativa: secondo lui, Nodtveidt era colui che aveva sparato il colpo di grazia alla testa. La corte chiuse il caso affermando che spararono entrambi ma il colpo mortale alla testa fu inflitto da Vlad.


ALTARI SATANICI ED INCENDI IN SVEZIA
In realtà già nel pieno boom norvegese, anche la Svezia aveva fatto parlare di sè. La 18enne Suvi Mariotta Puurunen aveva tentato di incendiare la casa di Christopher Jonsson dei Therion nel 1992, a suo dire influenzata da Varg Vikernes. Nella notte di Halloween, in una delle celebrazioni sataniche a Finspang, dove parteciparono anche i Dissection e gli Abruptum, un tizio chiamato Linus Akerlund cercò di provare di riuscire ad uccidere senza avere rimorsi attaccando un 63enne e pugnalandolo al collo. L'anziano riuscì a salvarsi ma Akerlund si prese 4 anni di carcere, anche se lui afferma di non aver mai commesso questo crimine. Nel 1992 quando gli americani Deicide suonarono in Svezia venne fatta esplodere una bomba nel locale dove si stava esibendo ed inizialmente si ventilò che fosse stato qualcuno del Black Circle svedese, in realtà poi le accuse ricaddero sull'Animal Militia (una cellula di Manchester animalista che provò a creare problemi a Glenn Benton, all'epoca reo confesso torturatore di animali). Nel 1993 venne data alle fiamme la chiesa di Lundby ed un altro edificio cristiano venne incendiato lì vicino. Il 3 luglio 1993 venne data alle fiamme la chiesa di Salabacke (vennero arrestate due ragazze quindicenni del posto che dissero che era un omaggio a Varg Vikernes e Satana. Una delle due Alexandra Jansson tra 1995 e 1996 venne accusata anche di profanazione di tombe, minacce di morte ed aggressione a guardie giurate). La chiesa di Follinge venne bruciata da Stefan Dahlberg dei Defaced Creation. Marten Bjorkman della band Algaion diede fuoco ad un edificio. Nel 1995 a Linkoping, venne organizzata anche una caccia al "negro" dove vennero attaccati uomini di colore con asce e machete. Tra i protagonisti c'era Belfagor, membro dei Nefandus (che il mese precedente aveva provato ad incendiare una chiesa). Atti vandalici sono stati commessi anche nel 1996 nella cappella sepolcrale di Koping. Il 18 dicembre 1997 un satanista svedese venne arrestato a Stoccolma per aver commesso diversi omicidi (di cui uno a Goteborg risalente al 1994). Fu il primo indiziato ad essere sospettato dell'omicidio di luglio 1997 in cui poi vennero arrestati Nodtveidt e Vlad.
Quando furono effettuati gli arresti il 15 e 18 dicembre 1997, la polizia scoprì altari satanici nelle case dei due (Nodtveidt aveva profanato anche un centinaio di tombe, inoltre fu protagonista probabilmente anche di alcuni incendi di chiese con It degli Abruptum anche se le accuse non vennero mai provate. It si vantava di aver dato il via al Black Circle norvegese con l'idea del True Satanist Horde).
Un teschio è stato anche ritrovato a casa di Vlad per cui venne accusato anche di possesso di parti umane. Nodtveidt e Vlad erano membri di un'organizzazione satanica denominata Misanthropic Lucifer Order, di cui Vlad era uno dei fondatori. Durante le loro indagini, la polizia ha interrogato ex membri del MLO che hanno descritto l'organizzazione e narrato le cerimonie occulte a cui avevano partecipato. Rituali incluso meditazione, invocazioni di demoni e di sacrifici di animali(gatti in particolare) acquistati attraverso annunci. Durante le settimane che hanno preceduto l'omicidio di Josef Ben Meddour, Vlad era stato più estremista nel suo discorso e l'idea di eseguire sacrifici umani venne discussa a lungo. Nel corso di una riunione a casa di Nodtveidt fu fatto un elenco di possibili vittime. Venne incluso un ex seguace che aveva disertato, membri di altre band ed anche la fidanzata di Nodtveidt. 


MLO E TEMPLE OF THE BLACK LIGHT
Parlando più approfonditamente della setta, una delle teorie riguardante il Caos:
"Il Caos è il piano pandimensionale e/o la forza che ha infinite dimensioni temporali e spaziali, a differenza del cosmo, che consiste soltanto di tre dimensioni spaziali e di una dimensione temporale lineare.  Paragonato al tempo lineare del cosmo, il Caos può essere descritto come privo di tempo, nel senso che non è contenuto nè limitato dal tempo unidimensionale, e privo di forma per la sua quantità di infinite dimensioni spaziali ed in continuo cambiamento.  Il cosmo è causale, ovvero legato alla legge di causa ed effetto (Karma), mentre il Caos è completamente Acausale (Akarma) e quindi libero da tutte le limitazioni della legge causale.  Il Caos è il divenire eterno e senza legge, ed è quindi una forma di eternità attiva e dinamica.  Caos era, Caos è e Caos diventa Tutto e Niente contemporaneamente.  Per questo il Caos è l’unica vera Libertà e l’Essenza-Ur al di là di tutte le strutture confinanti dell´ esistenza cosmica. Tutte le possibilità esistono nell’illimitato Caos e tra queste vi è anche la possibile origine del cosmo.  Il Caos che circonda il cosmo è Anti-cosmico, perchè la sua forza pandimensionale e informe agisce come antitesi alle strutture limitanti dell´ ordine finito del cosmo.  Il Caos che penetra le barriere spazio-temporali del cosmo viene quindi vissuto in modo distruttivo e dissolvente. Questo perchè dissolve le limitanti strutture e forme, e al loro posto ristabilisce la non-formata e sconfinata Acausalità, che è sempre l´ inizio e la fine di tutto. 
Il Caos è ciò che in modo maggiore o minore interpenetra tutto ciò che esiste, dalle più piccole cose alle più grandi.  Ma nei pochi luoghi dove le sue forze sono focalizzate nel mondo causale, i cancelli dell´ Acausalita´ vengono aperti ed è attraverso questi Nexion (la parola “nexion”, in un contesto esoterico, sta per un "punto" che connette una Corrente spirituale e le forme, luoghi o persone tramite cui la Corrente stessa si manifesta) che le emanazioni del Caos possono fluire nel cosmo. 
Il Caos interpenetra tutti i mondi, ed esiste persino all´ interno ed oltre l´assoluto ed incomprensibile vuoto.  Il Caos è pandimensionale ed allo stesso tempo e´ la dimensione zero.  È temporale ed atemporale. Si muove nel continuum dello spazio ma e´ non- spaziale.  È l´origine di tutto, ogni cosa e´ stata creata da esso ed esso è Tutto, contemporaneamente come è Niente.  Il Caos è la sua stessa causa ed effetto, che nel suo illimitato divenire puo´ sia creare che distruggere.  Il Caos è la dimensione Zero, la non-spaziale/atemporale Essenza-Ur del Dio/Dea Sconosciuto/a.  La Forza Zero che in sé contiene il seme di tutte le dimensioni manifeste e non manifeste.  Il Caos è eterno progresso e Divenire senza legge, che il cosmo limita con le sue forme stagnanti.  L´ assenza di legge del Caos trascende le leggi causali del cosmo e le sue strutture ordinate ed è quindi, da una prospettiva Caos-Gnostica, la libertà ultima al di là della prigionia cosmica.  L’evoluzione è il comportamento del Caos per affrettare il ritorno del tutto alle sue fiamme Acausali, mentre la stasi è il comportamento del cosmo per conservare le sue limitate forme, leggi e strutture.  La Fiamma Nera/il Fuoco Acausale, che è l’Essenza Spirituale dietro,all´interno e al di là delle forme causali degli uomini e donne Nati dal Fuoco , è il nostro legame verso l’Essenza-Ur, che è il Caos.  Il nostro Io (ego) è formato e plasmato dalle limitazioni dell´esistenza cosmica, mentre il nostro Sé, che è la totalità della nostra origine Acausale al di la´ delle forme iliche del nostro ego, coincide con l'energia latente che noi chiamiamo Nera Fiamma Interiore.  L’Io è il punto focale del Sé, che ha fissato il Sé al Cosmo ingannandolo a rivolgersi verso di esso.  L’ego/ “Io” è perciò la mente conscia o diurna, e l´ “Io”/l´occhio che e´ accecato dalla “luce” del cosmo. Il Sé invece é lo Spirito e la Fiamma del Caos oltre la porta dell’inconscio.  Il Sé è dunque l’oscura (“oscura” nel senso di “al di fuori della luce del falso dio”) e celata essenza, che ci collega al Caos Primordiale.  Guardando nell’abisso del Sé possiamo trovare le chiavi del Caos.  E attraverso i portali nascosti dell’inconscio che conducono verso il Sé Acausale (Azoth), possiamo accrescere la consapevolezza del Sé nella nostra esistenza e dirigere il punto centrale, che è l’Io, verso la Fiamma Nera Interiore, per aprire completamente il Nexion/Portale tra il cieco “Io” dell´ ego e l´ occhio Onnivedente del Sé. Questo a sua volta comporta l’accrescimento dei flussi Acausali nella Coscienza (At-Azoth), ed infine l’Apertura degli Occhi del Drago e la liberazione del Sé Pandimensionale.  La punta dello Spirito nel pentagramma simbolizza il Sé, confinato e oppresso dai quattro elementi formati, che rappresentano la quadrupla copertura dell´ ego. 
Col ritornare dei quattro elementi verso le fiamme acausali dello Spirito/Sé, l’ ego puo´ essere riassorbito e ritornare all’interno della totalita´ del Sé , nuovamente libero ed uno con il Caos Eterno.  Questo ritorno verso l’origine acausale può solo avere inizio attraverso una reale conoscenza del Sé (Gnosi della Fiamma Divina Interiore), che deve essere raggiunta attraverso l´ esperienza diretta con la forza pandimensionale interiore (Fiamma Nera) e con le Forze Acausali esterne (gli Dei Oscuri).  In un contesto numerologico lo Zero (0) è il simbolo del grembo zero-dimensionale del Caos, mentre l’uno (1) rappresenta l´impulso di contrazione (coagula) e di ordinamento da parte del creatore cosmico .Tutti i numeri da uno a dieci rappresentano differenti stadi dell’evoluzione causale, che ha il suo culmine nel dieci, che è il compimento della creazione cosmica. Il dieci (10) simboleggia la legge, l’ordine, la manifestazione della forma e il cerchio chiuso, che al suo interno tiene prigioniere le cadute Fiamme del Caos.  Il dieci simboleggia anche l’ego e la costrizione del Sé Acausale.  L’Undici (11), che è il numero del Caos Anti-Cosmico, simboleggia dunque ciò che oltrepassa il 10 cosmico.  L 11 rappresenta quindi l´ assenza di legge, la libertà, l’assenza di forme e la rottura del cerchio chiuso.  L’11 è la porta verso il Caos primordiale e la via attraverso cui l’Essenza può trascendere le restrizioni delle forme.  Perciò l’undici simboleggia il compimento dell’Evoluzione Anti-Cosmica e la realizzazione del potenziale nascosto, oscuro e Acausale. 
Il Pentagramma Spezzato/Il Sigillo dagli Undici angoli (che è il Sigillo di Azerate e del Temple Of The Black Light) é una manifestazione di Gnosi che con i suoi 11 angoli puo´ aprire il Portale Oscuro (Buco Nero) verso la libertà Acausale, che si trova al di là delle limitazioni del cosmo. 
Il Drago è il più antico simbolo del Caos.  Il Caos pre-cosmico è rappresentato dal Drago Madre Tiamat, mentre il Caos post-cosmico (il Caos Collerico) è rappresentato dal Drago Nero (la Luce Nera) Hubur, che é il Caos (Tiamat) Irato. E´ questo Caos Collerico (Luce Nera) che ha partorito i 2 e gli 11 per distruggere l´ Uno (1) emanato dal grembo (0) del Caos Primordiale.  Identificando e risvegliando il Drago Nero del Fuoco Acausale (Azoth/Spirito),  l´ Adetto puo´aprire l’Occhio Distruttore del Sé (Occhio di Lucifero/Rudra/Abbadon) ed annichilire le illusioni e le forme dell´ esistenza cosmica". 

Nodtveidt (in un'intervista del 2005): "Come ordine, l'MLO rappresenta le tradizioni oscure in contatto con le primitive forze del Caos. Esso si oppone a tutte le religioni "cosmiche", finalizzate al culto del creatore del nostro universo; siamo assolutamente contro di esse: ed il culto è completamente diverso dal concetto classico di "satanismo". Devi considerare Satana come un simbolo, una parola che descrive un potere al di là di ogni superstizione; qualcosa di davvero differente da ciò che siamo abituati dalla nostra cultura a rappresentare con quel termine. Esso identifica fondamentalmente il potere che si oppone all'essenza del cosmo e la sua liberazione attraverso lo spirito di ciascuno: questo è lo scopo finale, trovare il vero dio, non un fottuto schiavista che abbia creato tutto questo; trovare il dio del Caos, e farlo dentro ad ognuno di noi. Nessun altro ti può dare la chiave, devi guardare da solo in te stesso e trovare la via, le connessioni. L'MLO si ricongiunge quindi a queste antiche tradizioni, che pongono la ricerca del vero dio, del Caos primordiale, sopra ogni cosa. Abbiamo un sistema basato sulla Cabala Qliphotica, che guarda verso al lato oscuro delle cose, con similitudini con i culti di Satana e Lilith, e la volontà di liberare l'essere dalla limitazione della creazione e permettergli appunto di creare: cioè i essere dio lui stesso. Allo stesso tempo esploriamo anche altre vie, quelle che sentiamo avere lo stesso scopo, capisci? A noi non importa la facciata, che è sempre illusione, ma la vera essenza, ciò che è celato. Puoi chiamarlo Satana, Seth, Shiva... non importa, lo troverai in tutte le culture, andando oltre le apparenze: c'è solo una linea guida in tutto questo, ed è il Caos, che unisce tutte le tradizioni"


I MOTIVI DEL GESTO
Tornando a Nodtveidt, i motivi dell'omicidio non sono stati resi chiari durante il processo.
Era un delitto satanico, ovvero uno dei sacrifici umani che i membri del MLO avevano discusso?
O era piuttosto un crimine di odio, motivato dalla rabbia Nodtveidt e Vlad quando parlarono con Meddour? Secondo l'ispettore criminale Lars Ohlin, che condusse l'inchiesta, non si può negare che gli atti Nodtveidt e Vlad furono effettuate a sfondo di satanismo ma l'omofobia fu anche un fattore da non escludere. Il 6 luglio 1998, Nodtveidt fu condannato dal tribunale distrettuale di Göteborg a nove anni di carcere per l'omicidio e possesso illegale di armi da fuoco. Vlad a dieci per l'omicidio, la violenza contro la sua fidanzata, possesso illegale di armi da fuoco e possesso di parti umane.


LA SCARCERAZIONE
Nodtveidt e Vlad furono rilasciati nel 2004, dopo aver trascorso sette anni dietro le sbarre.
In una intervista del 2004 Nodtveidt si era espresso in merito al suicidio:

"Il Satanista decide sulla sua vita e sulla sua morte e preferisce andarsene con un sorriso sulle labbra quando ha raggiunto il picco nella sua vita,quando ha sistemato tutto e puntare a trascendere questa esistenza terrena. Ma è completamente non-satanico suicidarsi perchè si è tristi o miserabili.
Il Satanista muore forte, non di vecchiaia, depressione o malattia e sceglie la morte prima del disonore!
"

Riguardo l'omicidio (Metal Maniacs, Luglio 2005): "Mi sento molto diverso da quello che ero prima, considera che ho trascorso ben 7 anni della mia vita in prigione: si tratta di un'esperienza che mi ha cambiato molto, non lo nascondo. Oggi sono cresciuto, non sono più il fottuto bambino di una volta. No, non ho dei rimpianti, neanche in questo caso, come dicevo non mi guardo mai indietro. L'esperienza vissuta in passato è fonte di conoscenza e sapere ma nulla di più. Il passato serve unicamente come lezione per come mi permette di agire con maggiore consapevolezza nel presente. Francamente non sento di dovermi giustificare in qualche modo per essere stato semplicemente me stesso. Questo sono io, è il mio passato e non posso far finta sia il passato di qualcun altro, non sento in dovere di giustificarmi perchè ci sono anche io in questo mondo, se sono qui ci sarà pure un motivo"


REINKAOS E IL SUICIDIO DI NODTVEIDT
I Dissection, dopo la scarcerazione di Nodtveidt, ebbero problemi a suonare in Nord America e alcuni show (tra cui quello di New York) vennero cancellati. A Nodtveidt venne negato l'ingresso negli USA.
Nel 2006 i Dissection pubblicano Reinkaos, terzo disco della loro breve carriera. Il disco venne anticipato dal singolo "Maha Kali" che presentava voci femminili. Un misto tra Black Metal melodico e Deathcore. Pezzi quali "Dark Mother Divine", "God Of Forbidden Light" o "Black Dragon" testimoniano un mancanza di idee e una ripetitività di fondo. "Beyond The Horizon", è discreta nella sua alternanza tra strofa martellante e accelerazione sul refrain, ma la formula sembra ripetersi (ed annoiare) già sulla successiva "Starless Aeon". Idem in "Xeper-I-Set" o "Internal Fire". Il disco è negativo dal punto di vista compositivo e delle idee ma le vocals di Nodtveidt rimangono al top. Ottimi (anche se poco Black Metal) gli assoli. La produzione è ovviamente moderna e tende a saturare il suono. Qualche mese dopo, le prime voci iniziano a diffondersi, poi esce un comunicato ufficiale sul sito della band:

"A seguito delle voci che hanno cominciato a diffondersi, ci sentiamo in dovere di confermare la morte di Jon Nodtveidt. Jon era un uomo che ha vissuto la sua vita in base alle sue convinzioni e alla Vera Volontà, un paio di giorni fa ha scelto di terminare la sua vita con le sue mani.
Da vero satanista ha condotto la sua vita nel modo che ha voluto e l'ha conclusa quando ha capito che aveva ultimato il destino che si era creato. Non tutti accetteranno o comprenderanno ma tutti dobbiamo rispettare la sua scelta. Quelli di noi che l'hanno incontrato negli ultimi giorni possono assicurare che era più felice e forte che mai. Siamo convinti che abbia concluso questa vita di bugie con una forte risata sapendo che aveva ottenuto tutto quello che si era posto come obiettivo.
Lo spazio vuoto che lascia dietro di sè verrà riempito dall'oscura essenza che ha manifestato lungo tutta la sua vita e la sua opera. Siccome il suo obiettivo nella vita e nella morte non è mai stato quello di "riposare in pace" gli auguriamo tante vittorie nelle battaglie che verranno"

Esattamente il 16 agosto 2006 Nodtveidt si suicidò sparandosi un colpo di pistola in testa nel suo appartamento a Stoccolma. I giornali riferirono che attorno al suo corpo furono trovati un cerchio di candele e la Bibbia Satanica di Anton LaVey. Il chitarrista Set Teitan ha in seguito smentito quest'ultimo particolare, dichiarando che si trattava di un grimorio satanico e non della Bibbia Satanica, in quanto Nodtveidt disprezzava LaVey e la Chiesa di Satana. La sua morte ovviamente mise fine all'attività del gruppo.



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