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venerdì 21 settembre 2018

La Storia Di GG Allin: Eccessi Sul Palco, Risse, Arresti ed Overdose Fatale

"Voglio morire in modo tragico, é un'idea che mi eccita seriamente. Ho vissuto un mucchio di anni in un breve periodo di tempo. Non ho intenzione di vivere una vita stupida e noiosa, senza sfide, voglio andarmene tra le fiamme"

Jesus Christ Allin nacque nel 1956 nel New Hampshire (Lancaster), da un padre fondamentalista religioso che costrinse la famiglia a vivere isolata in una casa di legno, non potendo contare su elettricità ed acqua corrente, ed introducendo divieto di profferire parola dopo il tramonto.
Venne chiamato Jesus Christ perchè il padre credeva fosse la reincarnazione del Messiah.
Il fratello di Jesus Christ, in anni successivi, diceva che il padre minacciava loro e la moglie di morte e scavava tombe dove un giorno avrebbe seppellito la sua famiglia e in generale i suoi nemici.
La madre si separò dal marito nel 1961 portando con sé i figli nel Vermont, iscrivendo suo figlio a scuola dopo avergli cambiato nome in Kevin Michael Allin, anche se tutti lo chiamavano già GG.
Malgrado ciò, GG passa l'adolescenza tra furti, scippi, spaccio ed affini (attività che continuerà ad esercitare un po’ per tutta la vita), venendo pertanto indirizzato ad una classe per ragazzi problematici.
Trascorsa così la prima parte della sua esistenza, tra delinquenza, droga e piccole band, nel 1977 Allin si ritrova ad essere il batterista dei Jabbers, che poi si scioglieranno nell'84 proprio a causa dei suoi eccessi e del suo smodato uso di droghe.


L'ESORDIO, LA DROGA, GLI SHOW ESTREMI, LE RISSE
Il suo debutto discografico è "Always Was, Is, And Always Shall Be" del 1980, un disco Punk con chiare influenze Ramones, Stooges e New York Dolls (paragone da prendere con le molle vista la caratura diversa delle band citate).
Torna nel New Hampshire a vivere in una baracca e pubblica nel 1983 "Eat My Fuck", il suo album più noto, in cui mostra chiaramente una personalità assolutamente deviata, grazie a titoli del calibro di "Hard Candy Cock", "I Wanna Fuck Your Brains Out", "I Want To Rape You", "Clit Licker", "Blow Job" etc.
Nei testi si può trovare di tutto: blasfemia, pedofilia, misoginia e razzismo.
In questo periodo Allin divenne noto come il "matto di Manchester" (New Hampshire).
Arrivato a metà anni '80 GG Allin é un tossico, sporco, alcolizzato, pazzo, ma anche performer estremo.

"Il pubblico è il mio nemico. Uso la mia mente come una mitragliatrice e il mio corpo come proiettili, e il pubblico è il bersaglio"
Comincia regolarmente ad assumere lassativi prima dei concerti, proprio per trovarsi sul palco a potersi cospargere, lanciare e mangiare le sue feci, eseguire atti sessuali on stage (si esibiva praticamente nudo ed aveva una spiccata passione per la sodomia), picchiare con delle aste le prime file (le quali non si facevano pregare e rispondevano pan per focaccia), poi automutilazioni (si colpiva con cocci di vetro provandosi ferite devastanti) e sesso orale con i fans.
In uno show arrivò a sodomizzare la carcassa di un animale per poi mangiarla.
Il pubblico veniva offeso, sputato ed urinato in faccia.
Il tutto provocava regolarmente la fine anticipata dello show per rissa e quindi per intervento delle forze dell'ordine, spesso chiamate dai proprietari dei locali per evitare la loro distruzione.

"Ero con lui quando ha comprato l’Ex-Lax (un potente lassativo). L’ha preso molte ore prima del concerto, quindi doveva tenersela o si sarebbe cagato addosso prima di salire sul palco. Dopo tutta la merda che ha fatto sul palco, in sala è scoppiato un casino totale.I gestori della sala erano completamente fuori di testa! Tutti coloro che assistevano al concerto schizzarono da ogni parte, precipitandosi fuori dalla porta perché la puzza era incredibile"

Dopo questo show in Illinois, defecare sul palco per lui divenne la normalità.


DENUNCE, TORTURE E SERVIZI SEGRETI
Allin da vero punker cercava di sovvertire il sistema, andando contro le regole del musical business. Al di là di ciò, va sottolineato che produsse anche un intero album Folk intitolato "Carnival Of Excess".
Intanto le denunce a suo carico per atti osceni, rissa ed affini diventano innumerevoli, così come i suoi ricoveri per disintossicarsi o per curare fratture e roba simile a seguito delle risse da lui stesso provocate durante i concerti.
Gran fascino su GG esercitano anche i serial killers.
Allin corrisponde con John Wayne Gacy, crudelissimo assassino seriale (autore di 33 omicidi), andando più volte a trovarlo in carcere.
Gacy, che durante la reclusione si dedicava alla pittura ritraendo ossessivamente inquietanti figure di clown, realizza anche un ritratto di Allin, che diverrà la copertina del disco con la colonna sonora del lungometraggio di Todd Phillips Hated: GG Allin And The Murder Junkies.
In precedenza anche una storia di corrispondenza con John Hinckley, l'attentatore di Ronald Reagan, con GG che si proponeva di finire il lavoro insieme quando Hinckley fosse uscito di prigione.
Il fatto non lo rese particolarmente simpatico ai servizi segreti.
Sembra che nelle sue lettere Allin scrivesse frasi come "Peccato che tu abbia fallito, amico" e "Che tipo di pistola hai usato?" oppure "Quando uscirai ti aiuterò a provare di nuovo".
Tutto questo giunse all'attenzione dei servizi segreti come detto, che passarono qualche tempo cercando di rintracciare Allin. Quando riuscirono a individuarlo nell'Illinois, scoprirono che a suo carico esistevano già una serie di mandati d'arresto emessi dallo stato del Michigan.
Le performance di Allin, intanto, diventano sempre più estreme e mettono regolarmente in pericolo la strumentazione e i luoghi dei concerti.
Gli show vengono interrotti dai gestori del locale o dalla polizia dopo pochi pezzi, GG incriminato regolarmente per aggressione, devastazione e atti osceni.


TENTATI SUICIDI
Dichiarò più volte di volersi suicidare sul palco e promise di farlo la notte di Halloween dell'89, ma fu costretto a rimandare perchè quella notte si trovava in prigione.
Ogni anno Allin minacciava di uccidersi sul palco la notte di Halloween e ogni notte di Halloween di ogni anno la passava in galera.

"Con GG, non hai mai ciò che ti aspetti, ma solo ciò che ti meriti"

Infatti da dicembre 1989 sino a marzo 1991 lo passò nuovamente dietro le sbarre per aggressione.
Si trattò di un processo per stupro e torture sfociato nel ritiro delle accuse a causa delle contraddizioni della sua accusatrice e di una serie di testimonianze e perizie psichiatriche a favore di Allin, che lo dipingono come persona assolutamente fuori di testa, ma fondamentalmente non pericoloso.
A quanto pare la donna aveva chiesto un tatuaggio, ma lui aveva risposto di non avere inchiostro e di poterlo fare solo incidendo direttamente la carne con un coltello, cosa che lei aveva trovato giusta in un primo momento, per poi pentirsene mentre Allin si occupava del suo sangue bevendolo (lei avrebbe fatto lo stesso su di lui).
Ma tantissimi furono i problemi sui vari palchi anche a seguito di questo arresto.
Dal carcere (1991): "Quando sono nato, nel 1956, il Rock'n'Roll ha iniziato a emergere per la prima volta. Perché credete che sia successo? Perché Io l'ho creato. Io ho creato Elvis. Io ho fatto succedere tutto" 

"Appena esco di qui, tornerò alla mia missione".
La missione per GG Allin era quella di morire nel modo più tragico, o più buffo, dipende dai punti di vista.
"Quando sono andato all'udienza per ottenere la libertà condizionata, la prima cosa che quella donna mi ha detto è stato Mr. Allin, lei è un performer per le ragioni più sbagliate'", raccontò il quarto giorno di sciopero della fame.
Uno sciopero che aveva iniziato per protestare contro quello che riteneva un trattamento sbagliato da parte delle autorità del Michigan.
Allin concluse lo sciopero l'ottavo giorno, soltanto dopo aver ricevuto una lettera dal giudice che prometteva di riesaminare il suo caso.
"Tutto questo non ha alcun senso per me. Non sono in prigione per un reato legato ai miei spettacoli, e sia che approvino le mie performance o no, tutto questo non dovrebbe avere niente a che fare con la concessione della libertà condizionata. Ho scontato la mia pena"


L'OVERDOSE
Uscito dal carcere, viola la libertà vigilata e in uno show a New York, oltre alle consuete risse, spacca il naso di una fan lanciando una bottiglia di birra tra il pubblico.
In ogni caso tutti si chiedevano quando si sarebbe ucciso, dove e come.

Tom Hearn (un amico di GG): "Una volta disse che si sarebbe dato fuoco. Mi fece capire che si sarebbe portato dietro anche altre persone. Ti dirò, Merle raccontava in giro che nel giorno dell'ultimo concerto i Murder Junkies non si sarebbero presentati. Merle non voleva suonare sapendo che il fratello si sarebbe ucciso"

"Non farò niente di ciò che volete farmi fare. Lo farò quando voglio!"

Per la sua morte comunque, non si dovette aspettare molto: GG Allin morì nel giugno del 1993.
Alcuni parlarono di una fuga dalla polizia per la solita rissa e del suo ritrovamento ormai cadavere nel suo appartamento, altri di un Allin in coma già nel locale e lì ritrovato il giorno dopo.
In realtà il referto ufficiale venne chiuso in modo diverso e grazie alle confessioni di Johnny Puke.
A seguito di uno show al Gas Station (durato qualche canzone perchè poi il locale staccò l'elettricità), andò in strada nudo, sanguinante e con il corpo cosparso da feci finendo a casa di Johnny Puke, dandoci dentro con alcolici e droghe.
Finirà in coma per overdose di eroina ed alcolici, ma nessuno se ne accorge: tutti continuano a strafarsi.
Quando nelle prime ore del mattino la fidanzata di Puke si accorge che il suo corpo era fermo nella stessa posizione da tempo, chiama l'ambulanza ma ormai era troppo tardi.

Johnny Puke: "Era il giorno dell'ultimo show di GG anche se ovviamente non lo sapevamo. Che ne dite di un po' di coca? Scesi giù dove spacciavano, ogni 45 minuti tornavo giù a prendere un'altra bustina. Bevevamo birra e ascoltavamo musica, e fu veramente un bel pomeriggio. Poi GG iniziò a comportarsi in modo strano, eravamo tutti un po' fatti, ma prima di un concerto GG era sempre così. Dentro di lui avveniva un qualche processo che lo trasformava in un gigante incazzato.
E la coca non aiutava di certo. Andammo al locale per il soundcheck verso le cinque o le sei, e poi arrivò l'ora del live. Un po' di band avevano già suonato, ma noi eravamo nel mio appartamento a pippare, quindi ce le perdemmo.
Appena salì sul palco GG ruppe un microfono. Un tecnico del suono disse "Fine dello show, io ci rinuncio!" C'era un sacco di gente e GG era incazzato nero. Iniziò a urlargli contro e a minacciarlo. A quel punto il tizio si barricò col suo cane, dietro a una porta di ferro, e GG continuava a tirargli microfoni addosso, chiamandolo mezzasega e chiedendogli di uscire.
Alla fine GG trovò un altro microfono e per un po' riuscirono a suonare. Doveva fare tre canzoni ed era incazzato nero. Inizò a sferrare pugni di qua e di là, e a un certo punto si cagò addosso e inizio a spandere merda dappertutto, fino a tirarla al pubblico.
C'erano circa 200 persone nel locale, e se ne erano già andate tutte. Ne rimasero una decina.
Qualcuno si prese un cazzotto, c'era casino e GG rimase senza microfono. Era frustrato, perché si era preparato e non riusciva a esibirsi, quindi iniziò a rincorrere la gente urlando "Non mi fate neanche finire lo show!"
Erano tutti fuori nel giardinetto e c'erano dei cassoni pieni di bottiglie, le presero ed iniziarono a tirarle. Piovevano bottiglie e dovemmo scappare.
GG si mise a rincorrere i passanti per strada, e la cosa si trasformò in un casino di gente che urlava e imprecava. Per strada si era formata una folla di circa 100 persone, tutte fuori di testa. 
GG indossava la minigonna di Liz e gli stivali, senza mutande, ed era ricoperto di sangue e merda. Poi si sdraiò davanti alla fermata del bus in Avenue B e il bus non potè procedere.
Nel mentre stava arrivando la polizia.
GG provò ad andarsene, ma non conosceva bene New York e non sapeva come tornare in albergo. La gente lo stava seguendo e poi iniziò a seguirlo anche la polizia. Come se non bastasse era nudo, con una gonna, ricoperto di merda.
GG camminava per la Avenue B, in testa a questa specie di corteo che si era formato.
Urlava, "Smettete di seguirmi! Smettetela!" ma nessuno lo ascoltava. Fermò un taxi davanti a una banca, salì e l'autista si incazzò non appena lo vide meglio. Era confuso e non voleva partire, quindi dovettero tutti uscire dal taxi. Nel mentre, c'erano persone su tutti e quattro gli angoli del quartiere, che urlavano e imprecavano mentre la polizia cercava la causa di quel casino.
Alla fine, GG riuscì a prendere un taxi e tornò in albergo.
La mia fidanzata, la band e io uscimmo e andammo a mangiare. Eravamo d'accordo che con GG ci sarebbo beccati più tardi. Il promoter dello show gli aveva dato un po' di eroina, dieci bustine, quindi GG aveva la droga e mi disse, "ci vediamo dopo e torniamo da te a fare festa."
Quando andai al St. Mark's Hotel a prendere GG e Liz lui era con Bobby Ebbs dei Genocide, un suo scagnozzo che lo seguiva nella speranza gli ottenere un po' di droga.
GG era molto contento di vedermi e disse "Leviamoci dal cazzo, subito!"
Prendemmo un taxi e tornammo nel mio appartamento per fare festa. C'eravamo io, la mia ragazza, GG e Liz. E GG aveva tutta questa droga datagli dal promoter, così iniziammo a pippare. Avevo paura degli aghi e lui sapeva che ero un gran sniffatore. Bevevamo Jim Beam e birra.
Rimanemmo svegli fino a circa le due o tre di mattina. GG fu il primo ad addormentarsi, probabilmente verso l'una.
Si addormentò sul pavimento, ed essendo un piccolo appartamento, lo si sentiva russare molto forte. Liz, la mia ragazza e io rimanemmo svegli a parlare e ad ascoltarlo russare per un'altra ora. Alla fine Liz si sistemò sul futon, e io e la mia ragazza andammo a letto.
Andammo a letto col rumore di GG che russava, quindi non mi preoccupai. Aveva un colorito normale e non aveva vomitato, stava solo russando.
La mattina verso le nove Liz mi svegliò e disse "GG ha qualcosa che non va."
Andai da GG, che indossava una giacca di jeans senza maniche, la gonna di Liz, gli stivali e un elmetto nazista. Era la cosa a cui teneva di più, infatti l'aveva lasciato a casa mia prima dello show per paura di perderlo.
Mi avvicinai ed era freddo e rigido: era morto, lì sul pavimento di casa mia.
Io ero ancora fatto dalla sera prima, quindi avevo un po' di confusione in testa. Ma sono bravo a gestire le situazioni di crisi, so concentrarmi. Ci sono piccole cose che mi fanno impazzire. Se perdo le chiavi impazzisco, ma se muore mio nonno, organizzo tutto e pago alla fine.
La prima cosa che feci fu prendere la droga e correre sul tetto di casa per nasconderla, perché sapevo cosa sarebbe successo. Chiamai Merle e gli raccontai tutto, e poi chiamai la polizia. Dissi "penso sia un caso di overdose, c'è un morto," ma non ricordo di aver ammesso di essere fatto.
Non avevo paura di essere accusato di omicidio, ero più impaurito di venire preso per droga. Ovviamente GG era un mio buon amico, e c'era più di una persona che poteva testimoniarlo, quindi non avevo paura.
A quel punto mandarono un poliziotto a casa mia per accertarsi che GG fosse morto. Poi ne arrivarono altri e per qualche ora un agente fu sistemato fuori dalla mia porta. Alla fine misero GG in una sacca e lo portarono giù dalle scale. Servirono due uomini, perché GG era grosso. Lo portarono giù in strada e lo caricarono sul macchinone, diretti all'obitorio.
Una cosa a cui non avevo pensato, ma che alla luce dei fatti aveva un che di inquietante, è che Liz, la mia ragazza ed io ci eravamo scattati una foto con la Polaroid sdraiati accanto a lui sul pavimento, per mostrargliela la mattina dopo. Lo stavamo coccolando sorridenti.
Alla fine la polizia trovò le foto e le confiscò. E noi dovemmo andare al Nono Distretto per dare la nostra versione dei fatti. All'inizio erano molto sospettosi nei nostri confronti. Dicevano "Chi cazzo si fa le foto accanto a un morto sdraiato per terra?"
Dovemmo spiegare che anche se era nella stessa posizione non era morto, stava solo russando. Ma ci volle molto a farglielo capire.
Adesso mi sembra una cosa quasi simpatica, ma all'epoca ne uscii un po' sconvolto.
Ad ogni modo, quando tutto finì scoprirono che nessuno di noi aveva fatto nulla di criminale. Provai per settimane a riprendermi quelle Polaroid, ma i poliziotti si rifiutarono di darmele e non so dove siano finite. Saranno ancora negli archivi del Nono Distretto"


IL FUNERALE TIPO PARTY
Il suo corpo, a quanto si dice, emanava una puzza orribile (ben più di un semplice cadavere) ma su richiesta del fratello non venne lavato ed il suo funerale fu molto particolare, tramutandosi in un allucinato party senza limiti, con gli amici che facevano a gara per infilare alcol e droga in bocca (eroina e cocaina) al suo cadavere mentre posavano per le foto ricordo.
Il fratello prima di chiudere la bara gli infilò un walkman alle orecchie con l'album "Suicide Session".
Chiude la sua vita a 36 anni con oltre 50 arresti.

lunedì 10 settembre 2018

Il Gioco Degli Iron Maiden Per Smartphone: Legacy Of The Beast

La storica band Heavy Metal inglese Iron Maiden ormai da 2 anni ha lanciato un RPG per smartphone, progettato dalla Roadhouse Interactive, la casa che ha sviluppato Warhammer 40.000: Carnage.
Già nel 1999 gli Iron Maiden sbarcarono nel mondo dei videogiochi con Ed Hunter, uno sparatutto che non ebbe grande successo.
Poi in occasione dell'uscita uscita del loro singolo “Speed Of Light”, la band aveva lanciato sul web un altro gioco 8-bit.
Quest'ultimo chiamato "Legacy Of The Beast" sembra quello meglio riuscito, il protagonista è ovviamente Eddie The Head, la mascotte zombie della band, presente su tutte le copertine degli album e in forma “fisica” ai concerti.
Dato che Eddie è apparso in vari scenari, forme ed aspetti nel corso della quarantennale carriera della band, anche nel gioco è possibile collezionare, allenare e far salire di livello i diversi tipi di Eddie che verranno sbloccati di tanto in tanto.
Ma qual è lo scopo del gioco? Una forza misteriosa distrugge Eddie, frantumando la sua anima in un milione di frammenti. Il protagonista si trova così a dover compiere un lungo viaggio, privato dei suoi poteri (che verranno mano a mano recuperati) per combattere e riprendersi ciò che è suo di diritto.
Il funzionamento del gioco è quello tipico da RPG per cellulare: le battaglie si selezionano da una mappa.
Ogni mappa comprende un mondo diverso (Nuovo Mondo Coraggioso, Regno Delle Sabbie, Campo Di Battaglia, Inferno, Regno Della Rovina, etc.) e con più missioni da compiere.
In generale le ambientazioni sono abbastanza ispirate ai concept dei loro album (Egitto, Inferno, etc).
I combattimenti sono basati su un sistema di turni, nei quali si potrà utilizzare una sola versione di Eddie (più le sue varie trasformazioni: cyborg, mummia, wickerman, etc), accompagnata da due demoni servitori e da “Clairvoyant” (la chiaroveggente) che guiderà Eddie nelle varie battaglie.
A seguito di ogni missione, Eddie riceverà le ricompense per aumentare di livello (oro, Ironite, talismani, rune, etc.).
Tramite i talismani vengono aggiunti (a caso) altri personaggi (contraddistinti da stelline che ne indicano il livello) che è possibile potenziale o evolvere spendendo "oro".
Dunque arpie, soldati non morti, cani indiavolati, arpie, clessidre, razzi pazzi, bombe, etc
Questi personaggi possono essere anche venduti o sacrificati ottenendo in cambio oro, Ironite, etc
Oltre ad Eddie però, per ogni missione, potranno essere selezionati solo 2 personaggi di quelli scoperti.
Sostanzialmente quindi si tratta di un picchiaduro a turni: 3 contro 3 (a volte se ne affronteranno 4).
Ogni squadra attacca 3 volte e dopo gli avversari rispondono.
Ovviamente danni inflitti e subiti dipendono dal colpo usato e dalla forza propria e dell'avversario colpito.
Ogni missione prevede 3 scontri (l'ultimo con il boss finale più altri servi da eliminare).
Se si perde la vita (il punto debole è ovviamente Eddie...morto lui la missione è fallita. Invece i demoni servitori danno una grande mano ma si può proseguire anche senza di loro) o si re-inizia da capo o si usa Ironite per resuscitare (ovviamente l'Ironite non è infinita ed è ricavata gratuitamente giocando o pagando).
Ci sono anche alcune novità, come ad esempio la possibilità di viaggiare avanti ed indietro nel tempo per sbloccare abilità nascoste che sono disponibili solamente in un passato lontano o molto avanti nel futuro, o quella di caricare al massimo gli attacchi se li si rilascia con il giusto tempismo (con un funzionamento simile a quello del RPG di Supermario).
È stata recentemente anche aggiunta una modalità "arena" nella quale è possibile sfidare i personaggi degli altri giocatori.
Il gameplay è ovviamente accompagnato da brani degli Iron Maiden che attingono all'intera discografia degli Iron Maiden più alcune registrazioni live inedite, adattate per il gioco dal tecnico Tony Newton sotto l'occhio vigile di Steve Harris!
Per il mondo distopico i brani sono tratti da "Seventh Son Of A Seventh Son" e "Brave New World", nel regno delle sabbie si suona "Powerslave", il campo di battaglia vuole "Piece Of Mind" e "A Matter Of Life And Death", il regno degli inferi ovviamente "The Number Of The Beast", poi durante la storia, si possono ascoltare brani da "The Book Of Souls" e "The Final Frontier".
A livello di meccanica di gioco non parliamo di niente di innovativo, anzi si tratta di schemi triti e ritriti da anni però è innegabile che dietro ci siano tante idee a livello di colpi speciali, trasformazioni, sacrifici, immunità e quant'altro.
Forse l'unico appunto è la trama che sembra un po' povera e banaluccia, rimane però un gioco assolutamente immancabile per ogni appassionato degli Iron Maiden e del Metal in generale.

Per il download: Iron Maiden: Legacy Of The Beast (Google Play)

lunedì 3 settembre 2018

Gli Slipknot e Il Significato Delle Loro Maschere

La band dello Iowa si formò nel 1995, ispirando la corrente Nu Metal.
La particolarità degli Slipknot fu il presentarsi sul palco con maschere horror (ispirate principalmente a serial killers) ed essere chiamati con numeri che vanno da 0 a 8 (impressi sulle tute da carcerati che indossano).
I fondatori della band furono Joey Jordison, Shawn Crahan e Paul Gray.
Nel 1999 il gruppo incise l'omonimo Slipknot, che grazie soprattutto a ritmiche in parte Thrash/Death mischiate con l'elettronica e l'Industrial ottenne subito un grande successo (spinto soprattutto da "Wait And Bleed" e "Spit It Out" ma si possono citare anche "Eyeless", "Prosthetics", "Purity", "Surfacing" e la folle intro "742617000027" che introduce "Sic").
In tre mesi diventò disco di platino negli Stati Uniti, anche l'immaginario della band fu trainato grazie alla cover del disco.

Roberto "Trainspotting" Bargone (ex Metal Shock): "Riuscii a capire gli Slipknot quando li vidi dal vivo, al Gods Of Metal del 2000. Prima di allora li ascoltavo di nascosto, quasi vergognandomi del fatto che mi piacessero, a me che all’epoca ero incastrato in tutte quelle fisime da defender adolescente. Quel concerto fu la svolta. Lo stadio Brianteo di Monza era in subbuglio per una contestazione organizzata nei mesi precedenti, suonavano nell’ordine: i Testament di The Gathering, disco che li aveva fatti diventare degli idoli universali dopo anni di oblio ed esperimenti più o meno sbagliati; i chiacchieratissimi Methods Of Mayhem, gruppo rapcore di Tommy Lee che venne bottigliato in nome delle suddette fisime adolescenziali e costretto ad abbandonare il palco dopo pochissimi minuti; poi gli Slipknot e, infine, gli Slayer. Il timido bottigliamento agli Slipknot in nome del vero Metal durò però pochissimo, perché questi avevano il sangue agli occhi, facevano sinceramente paura e oltre a ritirare indietro le bottiglie col doppio della forza si buttavano pure tra il pubblico a menare mazzate"

Nel 2001, di nuovo sotto la Roadrunner Records (rilevata dalla Universal), Robinson produsse "Iowa" (che raffigurava un caprone in copertina, nello Iowa c'era un famoso detto che diceva di "stare attenti al caprone cornuto di Satana"). Il disco, grazie ad influenze Death Metal, entrò subito al terzo posto di Billboard e al primo tra i dischi più venduti nel Regno Unito.
Brani come "People = Shit", "Left Behind", "The Heretic Anthem", "My Plague" e la title track, nei quali è molto apprezzato il lavoro di batteria di Joey Jordison e i loro riff di chitarra presentano una notevole ispirazione da parte di Slayer e Fear Factory.
Dopo una pausa di qualche anno, nel 2003 gli Slipknot rientrano negli studi di registrazione per realizzare un terzo album.

Da "People=Shit" (Iowa, 2001)
Here we go again, motherfucker
Come on down, and see the idiot right here
Too fucked to beg and not afraid to care
What's the matter with calamity anyway?
Right? get the fuck outta my face
Understand that I can't feel anything
It isn't like I want to sift through the decay
I feel like a wound, like I got a fuckin'
Gun against my head, you live when I'm dead
One more time, motherfucker
Everybody hates me now, so fuck it
Blood's on my face and my hands, and I
Don't know why, I'm not afraid to cry
But that's none of your business
Whose life is it?
Get it? see it?
Feel it? eat it?
Spin it around so I can spit in its face
I want to leave without a trace
'Cause I don't want to die in this place
People = shit, people = shit
People = shit, people = shit
People = shit...

Il 25 maggio 2004 viene pubblicato "Vol. 3: (The Subliminal Verses)", prodotto da Rick Rubin ed entrato al secondo posto della classifica Billboard 200.
Diversamente dai lavori precedenti, i brani che compongono l'album presentano anche brevi assoli di chitarre (sicuramente non una prerogativa del Nu Metal).
Si ricordino i pezzi "Duality", "Vermilion", "Before I Forget" e "The Nameless".
Successivamente gli Slipknot entrano per la seconda volta in un periodo di pausa, con i membri che danno sfogo ai propri progetti solisti.
Nel 2008, si tengono le registrazioni del quarto album in studio "All Hope Is Gone", pubblicato poi il 20 agosto 2008 dalla Roadrunner Records.
Il disco contiene brani più atipici quali "Snuff" ed altri più commerciali quali il primo singolo dell'album "Psychosocial".
Gli altri singoli sono: "All Hope Is Gone", "Sulfur" e "Dead Memories".
L'album raggiunse il primo posto nelle classifiche di Canada, Nuova Zelanda, Svezia, Svizzera e Stati Uniti, arrivando quasi a 600mila copie vendute.


LA MORTE DI PAUL GRAY E L'ABBANDONO DI JOEY JORDISON
Il 24 maggio 2010, in un albergo a Urbandale nell'Iowa, venne ritrovato il corpo senza vita di Paul Gray (uno dei tre fondatori della band).
Il bassista è morto per un'overdose di morfina e di fentanyl.
Il gruppo ha commemorato il compagno deceduto con una conferenza stampa alla quale i componenti si sono presentati senza maschera.
Il 12 dicembre 2013 gli Slipknot annunciarono la dipartita del batterista Joey Jordison, allontanatosi per motivi personali.
Il quinto disco è lanciato dalle canzoni "The Negative One" e da "The Devil In I" che confluiranno in ".5: The Gray Chapter" uscito nel 2014.
Altri singoli estratti saranno "Custer" e "Killpop".


MASCHERE
Joey Jordison (batterista)
Joey rappresenta sotto certi versi Gesù Cristo.
Egli creò la sua maschera una volta tornato a casa ubriaco da un party di Halloween al college. Per la sua creazione si è ispirato a quella con cui la madre lo spaventò sempre nello stesso giorno di Halloween quando Joey era adolescente.
La sua maschera ha dei tagli sul viso e spesso Joey vi indossa sopra una corona di spine. Dal giorno della sua creazione, dopo che la madre infuriata la prese e gettò dentro il cestino della spazzatura, Joey non abbandonò più la maschera fino al 2008 quando la modificò da bianca-nera a bianca-marrone.


Corey Taylor (voce)
In origine indossava un cappuccio di cuoio con dei fori per i suoi dreadlocks. Poi, iniziò ad usare una maschera come quella di Leatherface, il maniaco del film "Non aprite quella porta". Ora invece indossa una maschera bianca con buchi per gli occhi, per le orecchie, per il naso e per la bocca la quale copre integralmente tutto il suo viso.


Paul Gray (basso)
La tuta di Gray era contrassegnata con il numero 2, tra il 1998 e il 2001 ne aveva una raffigurante un maiale, successivamente sino alla sua morte ha utilizzato quella del serial killer Hannibal Lecter (Anthony Hopkins ne "Il silenzio degli innocenti").


Shawn Crahan (percussioni)
Dal 1998 indossa una maschera da clown, più volte modificata nel corso degli anni. Egli ha detto di averla trovata una volta in un negozio "seduta" tutta sola e di aver così deciso di utilizzarla per le sue apparizioni con la band dello Iowa.


Chris Fehn (percussionista)
Chris usò 5 tipi di maschere di colori differenti. E' ispirata a Pinocchio e a suo dire riflette la sua personalità comica.


James Root (chitarra ritmica)
Quando James entrò a far parte della band utilizzò la maschera di Josh Brainard, ex chitarrista della band, una sorta di passamontagna nero di gomma, che copriva quasi tutta la sua testa (tranne i capelli, tinti di viola). In seguito decise di adottarne una propria ed attualmente usa un'inquietante maschera da giullare (più volte ritoccata, al punto che oggi è ricoperta di sagome a forma di diamanti rosse sugli occhi, ed ha una cerniera sulle labbra).
In seguito ha nuovamente modificato la sua maschera, cambiando il colore dei disegni intorno agli occhi da rossi a neri.


Craig Jones (tastiere e campionatori)
Agli esordi indossava un casco coperto di lunghi e robusti aghi metallici, poi sostituito da una specie di casco di gomma ricoperto da punte lunghe circa 20 cm di cui ha cambiato svariate volte: la lunghezza delle punte e del "collo" e il materiale della maschera.
Jones non si fa vedere praticamente mai nel suo vero volto, ed è solito parlare pochissimo. Inoltre, in alcune fotografie copre i suoi occhi con una visiera, per garantire il proprio anonimato.


Mick Thomson (chitarra solista)
Inizialmente era di colore bianco e la forma accennava uno strano sorriso ma poi passò al verde scuro, assumendo un'espressione arrabbiata fino all'attuale grigio metallizzato, ufficialmente lanciata  nel 2008. L'utilizzo di questa maschera testimonia la sua passione per i serial killer, e si ispira a Jason Voorhees, protagonista di Venerdì 13.


Sid Wilson (DJ)
Il funambolico e pazzo Wilson utilizza una maschera ispirata ad un rivale di Ash ne "L'armata delle tenebre".

venerdì 24 agosto 2018

La Storia Di Lustmord: Dischi Registrati In Cripte, Caverne, Mattatoi

"Nello spazio nessuno può sentirti urlare" (Alien, 1979)

Ideatore del Dark Ambient, Brian Williams conosciuto anche come "Lustmord" muove i suoi primi passi nella musica ad inizio anni 80.
Secondo leggende metropolitane, Lustmord viveva in un castello o comunque in una segreta immerso nell'oscurità.
Lustmord ha sempre ribadito che si trattava solo di dicerie: si sa comunque che negli anni 90 si trasferì dalla California a Londra.
Noto, non solo per aver dato i natali al Dark Ambient, ma anche per aver registrato la sua musica in luoghi terrificanti quali cripte, mattatoi, grotte, caverne combinandoli poi con elementi rituali, tibetani e spaziali.
Lustmord è apparso per la prima volta dal vivo in 25 anni di carriera invitato durante un cerimoniale della Chiesa di Satana (The Satanic High Mass). La cerimonia si è svolta il 6 giugno 2006 (la registrazione della performance prende il nome di "Rising").
Il secondo show della sua carriera fu all'Unsound Festival di Cracovia il 22 ottobre 2010.
Poi si ricorda uno show al Södra Teatern a Stoccolma il 15 gennaio 2011, uno all' Unsound Festival di New York il 9 e 10 aprile 2011, uno nei Paesi Bassi sempre nel 2011 e poi uno show in Russia l'8 aprile 2012.


DISCHI
Nel 1984 nel più perfetto anonimato incise un indigeribile lavoro chiamato "Paradise Disowned" in cui si mischiavano il campionamento in loop, i germi gotici della New Age (una fosca tinta di gregoriano), l'Industrial più terrificante, modalità deep listening registrate in una cripta della cattedrale di Chartres e nelle cavità di Dinas Rock.
Molta della sua musica è tenebrosa, spaventosa ed oscura in certi frangenti, essa entra in simbiosi con l'elettronica e l'Ambient.
"Heresy" (1990) invece è il culmine di un lavoro svolto tra il 1987 e il 1989 utilizzando registrazioni in località sotterranee originate all'interno di cripte, caverne, miniere, rifugi profondi e catacombe insieme a materiale di origine sismica e vulcanica (basse frequenze).
Inutile cercare di studiarlo nel dettaglio, dato che "Heresy" è in realtà un’unica suite di oltre un’ora divisa in 6 episodi senza nome, che poco fanno se non cercare di suddividere in inutili spezzoni un colosso che non conosce ordine e che andrebbe vissuto senza nessun punto di riferimento, gettandosi a capofitto nell’abisso. La musica sembra evolversi su sè stessa, creandosi dal nulla.
La sensazione di malessere e di musica cupa ed oscura sarà palese già dalla prima traccia (Part I) che personalmente reputo anche la migliore della suite.
Anche la parte finire di "Part III" è davvero notevole.
Non prendiamoci un giro, sicuramente un capolavoro ma difficile da ascoltare e da assimilare (un po' come tutta la musica di Lustmord).
"The Monstrous Soul" (1992), composto da sole cinque tracce, risulta essere un viaggio tra i meandri più oscuri della psiche umana, dove saremo accompagnati da sinistri scricchiolii, voci e atmosfere sepolcrali, in un continuo esperimento sonoro.
Quando si ascolta l'epopea sonora "Primordial Atom" sembra di vagare senza meta in una foresta oscura, su cui aleggia uno scenario apocalittico.
"Protoplasmic Reversion" è una nenia mortale che cambia più volte il suo corso toccando l'animo già abbastanza provato dell'incauto ascoltatore.
"The Daathian Doorway" è semplicemente inquietante, "The Fourth And Final Key" difficile da descrivere.
Nel 1994 Lustmord maneggiò i suoni derivanti dalle sonde Voyagers: in quell'anno venne fuori "The Place Where The Black Stars Hang" ma non si trattava ancora di un'elaborazione di suoni spaziali, ma di un ateo esercizio di rappresentazione oscura di spazi cosmici.
E il lavoro è davvero ben riuscito, oscuro e allo stesso tempo spaventoso.
75 minuti di suoni elettronici e rumori che sembrano provenire chissà da quale parte dello spazio.
Il disco si apre con l'oscuro intro "Sol Om On", poi prosegue con la cupa ed opprimente "Aldebaran Of The Hyades" della durata di 24 minuti e 56 secondi.
In questa canzone sembra che da un momento all'altro stia per succedere qualcosa di brutto ma in realtà il mood della canzone rimarrà lo stesso per 25 minuti con oscurissime melodie in sottofondo.
La terza traccia "Dark Companion" è accompagnata da atmosferiche liturgiche e rituali.
"Metastatic Resonance" con oltre 25 minuti di durata è la canzone più lunga del lotto ed anche qui è difficile descriverla, se non che all'inizio sembra ci siano rumori d'acqua, forse però la track meno oscura del lotto.
Chiudi il disco l'anonima "Dog Star Descends" che fa specie di outro.
Forse la svolta cosmico-ambient è sancita l'anno dopo con "Trans Plutonian Transmissions" sotto lo pseudonimo di Arecibo, e dalle sue 6 suite spaziali, ciascuna ispirata da suoni che provengono da galassie lontane suonate con sintetizzatori.
"Purifying Fire" del 2000 è aperto da "Strange Attractor" caratterizzata da suoni spettrali in costante ed inesorabile sviluppo, finchè la paura non verrà mescolata sapientemente alla meraviglia e allo stupore con il muto arrivo di effetti sonori creando un mix di atmosfere che non possono non ricordare l'immensità della galassia, le sue luci, le sue ombre, il suo vuoto, l'incessante e perfetto movimento dei corpi celesti perpetuato da chissà quale forza.
"Deep Calls To Deep", resa viva e struggente con quei suoi sbuffi di polvere lunare e con quel contorno di suoni spiccatamente melodici ma appena accennati, nascosti da una distesa oceanica di effetti dilatati ed arcani, mentre con "Deep Calls To Dub", saprà orchestrare luci ed ombre grazie a conturbanti cori, maestosi ed agghiaccianti al tempo stesso.
Minaccia che prenderà forma con la crepuscolare ed apocalittica "Black Star": in tutti i suoi 15 minuti di lunghezza la canzone evocherà incolori paesaggi di prati morti solcati da un cielo senza futuro. Sprazzi di melodia malinconica e claustrofobica entreranno in scena con "Permafrost", che gioca col lato più emotivo dell'ascoltatore grazie all'inserimento di archi dal suono sporco.
In "Metavoid" (2001) il sound si fa nettamente più corposo, malgrado come tradizione vuole, il disco rigetti la melodia.
Emblematica in questo senso la mastodontica "The Eliminating Angel" che con i suoi 11 minuti ci trasporta al di là di quello che la normale "musica" riesce a fare. Il suono è ovattato, crea grigi spirali sonore che si intrecciano silenziosamente a sussurri spaziali.
"A Light That Is Darkness" è epica nel suo incidere accompagnata da oscure percussioni tribali.
"The Ambivalent Abyss" sembra provenire dalle viscere della terra, "Blood Deep In Dread" è accompagnata da percussioni tribali e da un'atmosfera oscura.
Un lavoro che potrebbe definire, appunto, metafisico.
Nel 2002 esce "Zoetrope" dove l'atmosfera complessiva è ammantata di cupezza totale: si susseguono richiami sinistri, il suono glaciale di gocce d'acqua, rumori provenienti direttamente dall'inferno.
Si possono citare tracce quali "The Cell", "Cellular Blur", "Descent" e il suono ipnotico di "The Harrow".
"Carbon/Core" del 2004 è un lento nascere, evolversi e dissolversi, ogni brano (prevedibilmente lungo) ha una sua forma, un suo sviluppo e soprattutto un suo contenuto.
Gli effetti, le distorsioni e le dilatazioni elettroniche sono capaci di turbare l'ascolto evocando immensi fondali marini ed oceani.
L'andamento dei brani è ovviamente privo di qualsiasi ritmica, mentre la struttura degli stessi è un vero e proprio puzzle di effetti, melodie sempre più latenti, rimbombi e sussulti metallici.
"Immersion", ossia l'opener, ha un titolo adatto alla sua portata, con quel mix di muti ronzii e di inondazioni elettroniche che si interrompono bruscamente durante il climax; "Beneath" rappresenta una grotta marina; "Born Of Cold Light", vero highlight del disco, è quasi rilassante nel suo raggelante candore, accompagnato da un muro di cori gregoriani.
"Other" esce nel 2008 pubblicato dall'americana Hydrahead.
Un album di otto composizioni che non si discosta da quanto proposto da Lustmord nei suoi precedenti lavori. La presenza di artisti quali Jones dei Tool, Buzzo dei Melvins e Turner degli Isis aggiunge solo un po' di scure chitarre post-metal sopra i toni plumbei tipici dei dischi del gallese.
Le chitarre di Adam Jones sono letteralmente agghiaccianti su "Godeater", sull'oscura "Dark Awakening", sulla conclusiva "Er Ub Us" e sulla claustrofobica "Prime [Aversion]".
Si tratta di un disco oscuro, malefico ed ultraterreno.
Nel 2013 esce "The Word As Power" che rimette Lustmord sul sentiero delle origini, sui suoi passi più evocativi. Senza perdere nulla delle sue trame crepuscolari e angoscianti, Lustmord è stato abilissimo nel non ripetersi e a creare un lavoro che stavolta ammette anche la luce, e non solo le tenebre.
Grazie all’imperante presenza di cori femminili, il disco è un lavoro più epico, in cui il male non regna più sovrano ma si scontra con il bene in una guerra tra titani. Troviamo liturgie, cerimoniali titanici svolti da antiche civiltà perdute o da civiltà aliene.
"Abbaddon", traccia simbolo del lavoro, le cui vocals sono appannaggio di Maynard James Keenan dei Tool. Un oblio di magniloquenza.
Per rendere ulteriormente l'idea sulla proposta basta ascoltare anche l'epica "Chorazin" e "Babel" che sono riproposizioni di musica tradizionale, rese però Ambient.
Poi le librerie di suoni ottenute dalla NASA e dall'osservatorio astronomico della National Radio hanno trovato compimento dopo più di vent'anni (2016) di ricerche in "Dark Matter", tre lunghi brani frutto di una prolungata raccolta di suoni spaziali (stelle, pulsar, supernove, etc) che pare smentire la credenza cinematografica che reputa lo spazio cosmico come muto: c'è del plasma interstellare che agisce, delle vibrazioni ed emissioni che producono delle genesi sonore (lavorate ovviamente).
In questo disco chiudendo gli occhi ed usando delle cuffie, si possono realmente udire rumori spaziali.
Questi suoni sembrano onde e frequenze che viaggiano nel vuoto siderale, alcuni anche difficilmente distinguibili dall’orecchio umano, seppure nel vuoto (lo si può affermare scientificamente) le onde sonore non sono trasmissibili.
Lustmord: "nel 1993, quando stavo a Londra, ho avuto l’idea di fare quest’album, ma se vivi lì, come ottieni suoni dallo Spazio? Non è semplice. Quest’idea è rimasta in piedi per un anno o due e succederà anche a te di buttare giù qualcosa su di un blocco note e poi metterlo via, dimenticarlo… quando mi sono trasferito in America ho ri-parlato di questa cosa con mia moglie, tipo come noi stiamo parlando adesso, una conversazione normale su quello che volevo fare e quello che non riuscivo a fare, e lei ha detto: “Viviamo a Los Angeles adesso, e il Jet Propulsion Laboratory è qui e probabilmente è sulla guida telefonica, quindi chiama”. Il Jet Propulsion Laboratory gestiva le registrazioni della sonda Voyager. Li ho chiamati, credo fosse il 1994, loro hanno solo chiesto il perché, io mi sono spiegato e loro mi hanno mandato dei nastri che sono stati l’inizio della mia collezione. Ci è voluto abbastanza tempo per avere abbastanza materiale con cui realizzare un album. Dieci anni, ma poi nel mezzo ero occupato con altro che era più urgente, ed ecco che ne sono passati altri dieci prima di mettermi a registrare"

Lustmord: "la difficoltà è nella raccolta di suoni dello spazio: la maggior parte è rumore, stridio, glitch, un specie di noise giapponese. Sì, potresti farci un grande album noise, ma non è quello che volevo. Insomma, semplicemente devi filtrare e rendere certi suoni meno spiacevoli"

Lustmord vuole costruire un nuovo tipo di terrore, quello della infinita piccolezza del nostro microcosmo in rapporto ad uno spazio che produce continue domande a cui non sappiamo dare risposta.
In "Subspace" risuonano fioche spie luminose che galleggiano nel vuoto cosmico; "Astronomicon" ne è l'epicentro, il crocevia di scie cosmiche che si intersecano esercitando rumori sinistri e strani voci che sembrano provenire da chissà quale zona remota dell'universo.
"Black Static" è un soffio opprimente che sembra trascinare con sé l'ombra di una forma di vita inconoscibile, un'immagine la cui statura abnorme è offuscata dagli anni luce che ce ne separano.

mercoledì 15 agosto 2018

La Storia Dei Manowar e Le Accuse Di Fascismo, Nazismo e Xenofobia

"Death to false Metal"

Manowar formatisi a New York nel 1980, il cui nome è sempre stato oggetto di controverse: il riferimento era comunque alla guerra. "Nave da guerra" (era una tipologia di nave) o "Uomo di guerra"? Ad ogni modo, al di là del significato del loro nome, parliamo di una band di successo ma molto controversa che soprattutto negli anni 80 (ma anche nei 90) seppe dividere i metallari stessi in due tronconi: gente che li amava e gente che li odiava.
Alla base di tutto il pensiero della band (essere gli unici a suonare in un certo modo) e i temi trattati: True Metal, guerra, gloria, sangue, lealtà, onore, mitologia norrena.
Accusati a più riprese di fascismo, nazismo, machismo, xenofobia, propaganda della violenza e della guerra. Anche gli animalisti s'incazzarono per alcune dichiarazioni di Eric Adams che non ha mai nascosto la sua grande passione per la caccia e per l'uccisione di animali (ha sempre detto che preferisce uccidere animali e mangiarli piuttosto che andare a comprare).
Per i Manowar la provocazione fu il loro cavallo di battaglia, riuscendo (con il tempo) a diventare una band forse più odiata che amata. Per loro l'Heavy Metal va oltre la musica: è uno stile di vita.

"Other band play, Manowar kills"

I testi quasi sempre venivano scritti al plurale: "We Are Warriors", "Metal Warriors", "Warriors Of The World", "Kings Of Metal", "Masters Of The Wind", etc
Inoltre il rapporto con i propri fans era viscerale viste le continue dediche, ad esempio: "In our eyes, you're Immortal".
La band ha sempre autocelebrato i propri record: per il volume più alto di decibel registrato on stage, per un concerto dalla durata di di 5 ore (oltre 50 canzoni in scaletta) a Kavarna nel 2008, per il primo contratto firmato col sangue, per esser stati i primi a registrare in 18 lingue diverse, i primi a costruirsi gli strumenti da sè, i primi ad auto-organizzarsi un proprio festival, etc
La storia dei Manowar iniziò grazie al bassista Joey DeMaio, che lavorava come tecnico del basso e responsabile degli effetti pirotecnici per i Black Sabbath nel tour di Heaven And Hell.
A lui si aggiunsero il chitarrista Ross The Boss, il vocalist Eric Adams e il batterista Karl Kennedy.
Quest'ultimo, dopo i primi concerti e il primo demo, fu sostituito da Donnie Hamzik.
Fin dai tempi di "Into Glory Ride" i Manowar hanno tracciato una barriera: noi di qua, tutti gli altri di là. True contro false, metallers contro posers.

"Se non ti piace il Metal non sei mio amico"

I componenti si sono sempre vantati di aver mantenuto una loro identità musicale, senza mai vendersi alle mode. Proponendosi come difensori dello spirito del metal, affermarono di essere uno dei pochi gruppi a suonare True Metal, ovvero un genere incontaminato e quindi nettamente migliore rispetto a ogni altro proposto da altri gruppi. Subendo anche le prime contestazioni, i Manowar iniziarono ad attaccare verbalmente altri artisti, in particolare quelli emergenti, elencandone i difetti e le incongruenze col genere Metal. Questi gruppi furono definiti di bassa qualità, noiosi, finti e, in breve, incapaci quindi posers.

DeMaio: "Noi suoniamo Metal puro, vedete. Noi non suoniamo stronzate commerciali"

DeMaio: "I Manowar sono una band davvero unica e particolare, non etichettabile in uno stile stereotipato, e musicalmente molto potente. Se si sceglie di percorrere senza compromessi la via che abbiamo intrapreso, sarà sempre difficile non incontrare ostacoli, preservare la nostra originalità. E’ molto più semplice adeguarci alla massa, alle leggi del business, ma noi crediamo fermamente in ciò che facciamo, non vogliamo confonderci con la mediocrità che c'è in giro. Come puoi facilmente immaginare, in ogni lavoro esiste chi è compiacente nei confronti del principale, riuscendo così a far carriera, mentre altri che rifiutano un atteggiamento del genere non lo fanno. Noi possiamo essere paragonati a questi ultimi.
Il vero problema è quello di trovare qualcuno in grado di competere con noi. Molti gruppi si rifiutano di considerare Manowar come support band per i loro tour: credi che si preoccuperebbero tanto se fossimo degli inetti e il pubblico fosse indifferente nei nostri confronti? La verità è che sempre, nella storia, i grandi personaggi hanno avuto molti nemici. Chi ebbe più nemici di Cesare? Se domini il mondo avrai molta gente accanto a te ma altrettanti oppositori. Questo fa parte del corso della vita: il bene si accompagna sempre al male, non puoi disgiungerli"

DeMaio: "Ogni giorno, ti svegli ed esci dal letto ben sapendo che della merda sta aspettando proprio te. Ogni giorno è una lotta, una battaglia e tu ti devi preparare per queste battaglie, per queste guerre. Devi essere preparato. Ed ecco dove entra in scena lo spirito dei Manowar. È per tutti, sia uomini che donne, che abbiano uno spirito combattivo. Allora, o tu combatti, e per vincere, o alzi le mani e ammetti che sei fottuto"

Anche l'iconografia e l'estetica fece la sua parte: negli anni 80 i Manowar si ricoprono di pellicce, borchie e proclamano il Verbo del Metallo.

"Ehi amico, se ascolti Metal non sei solo, ci siamo anche noi; se ascolti Metal non ascolti solo la mia stessa musica, sei mio fratello"
DeMaio: "Mi piace tutto il metal estremo, mi piace tutto il Death Metal, mi piace il Black Metal, mi piace tutto di questi. Tutto ciò che viene dal cuore ed è puro e Heavy, è buono. Non mi piace nessuna di queste schifezze Nu Metal, sono solo merda"


I DISCHI
Nel novembre del 1981 la band si trasferisce in Florida con l’intenzione di iniziare le registrazione a dicembre.
La casa discografica mette a disposizione dei Manowar una grande casa con piscina, sala prove e tutte le comodità possibili e il gruppo inizia subito a suonare.
La casa viene usata anche per dei giganteschi party a base di alcool, musica e soprattutto belle ragazze, tanto da essere ribattezzata “Animal House". Poi la band inizia a registrare il primo disco.
Il primo problema da affrontare per la band riguarda la parte parlata di "Dark Avenger" che richiede un tipo di voce molto bassa; il problema viene risolto dal manager della band, Bob Aucoin, che, tra l’incredulità del gruppo, riesce a contattare addirittura il grande regista Orson Wells.
Tutte queste idee confluiranno in "Battle Hymns" e nella maestosa titletrack. La prima parte è più a tema motociclistico ("Fast Taker", "Shell Shock"), invece la seconda parte un po' più epica con "Dark Avenger", l'auto-esaltazione "Manowar" e la già citata titletrack. Il basso è molto presente nel disco.
Sulla cover del disco vediamo raffigurata un'aquila, vista da alcuni come un simbolo nazista, a causa della sorprendente somiglianza con la grande scultura usata dai nazisti ai loro raduni di Norimberga. Persino la ben nota ammirazione della band per Richard Wagner venne (probabilmente) fraintesa da alcuni critici. La band comunque parte per un tour di spalla a Ted Nugent e Pat Travers, ma viene cacciata quasi subito; la potenza dei Manowar rischia di oscurare i gruppi principali (questo a dire di DeMaio e soci).
Dopo quello che è successo con Nugent nessun gruppo vuole i Manowar come gruppo spalla, così i quattro sono costretti a organizzarsi un mini tour da soli; anche qui i problemi non mancano, molti locali non fanno suonare la band per via dei volumi pazzeschi che è solita usare.
Intanto in Europa,e soprattutto in Germania ed Inghilterra, i Manowar stanno diventando uno dei gruppi più amati dai kids grazie anche all’immagine epica che li accompagna.
La band aumenta la sua fama di gruppo “pericoloso” grazie alle dichiarazioni dei suoi componenti, che afferman che i Manowar sono i veri re del Metal dichiarando guerra al falso metallo.
Donnie Hamzik lascia la band, venendo sostituito da Scott Columbus.

Da "Battle Hymn":
"Sound of charge into glory ride
Over the top of their vanguished pride
By moonlight we ride
Ten thousands side by side
Kill! Kill!
Kill! Kill!
Kill! Kill!
Kill! Kill!"

La band firma per la Music For Nation (negli Stati Uniti la band firma per la neonata Megaforce, un contratto letteralmente con il proprio sangue) e registra "Into Glory Ride", ricordato per "Gates Of Valhalla", "Warlord" e "Secret Of Steel". Monumentale anche l'esaltante "Revelation (Death's Angel)" e il finale di "March For Revenge (By The Soldiers Of Death). Verrà creato anche il primo video clip: "Gloves Of Metal". Durante le session di registrazione i Manowar incidono anche "Defender", che esce come singolo nel 1983. Il successo riscosso da "Into Glory Ride" in Inghilterra è notevole, così la band decide di dedicare il nuovo album ai fans inglesi, nasce così "Hail To England" (1984).
Il disco verrà registrato in soli 6 giorni, malgrado ciò la titletrack, "Army Of The Immortals" (dedicata ai propri fans), la potente "Kill With Power" riscuoteranno un grande successo. Chiaramente non possono essere dimenticate anche l'opener "Blood Of My Enemies", "Each Dawn I Die" e l'epica e malvagia "Bridge Of Death". La band s'imbarcherà anche in un lungo tour in terra albionica.
Finito il tour inglese la band torna in patria e, viste le richieste della nuova etichetta, la Ten Records, torna in studio per registrare una nuova canzone da aggiungere al materiale già pronto; la nuova canzone diventa la title track del nuovo album "Sign Of The Hammer" uscito sempre nel 1984.
Esce anche il singolo "All Men Play On 10" (canzone molto cadenzata).
Le influenze Epic Metal sono sempre più marcate e riscontrabili nell'epica "Guyana (Cult Of The Damned", l'inno "Thor (The Powerhead)", la trascinante "Mountains", "The Oath" o "Animals".
La band gira in lungo e in largo suonando ovunque ce ne sia la possibilità, intanto iniziano a sorgere dei problemi con la loro etichetta.

DeMaio: "Tutto è iniziato dai contrasti con la Ten Records, una label assolutamente incapace di promuovere una Heavy Metal band. Volevano interferire nelle nostre scelte musicali, non accettavano il nostro look, pretendevano di spersonalizzarci, e i Manowar non accettano di essere trasformati in una band ‘qualsiasi’. Così la Ten Records ha rescisso il nostro contratto"

I Manowar firmano con l’Atlantic Records e tre anni dopo (1987) registrano il nuovo album: "Fighting The World", finalmente è possibile udire una produzione degna di questo nome (uno dei primi album Metal completamente in digitale).
La band include sull’album una nuova versione di "Defender" in memoria dell’amico Orson Wells (morto nel 1985). L’Atlantic fa un gran lavoro di promozione e la band fa il grande salto di qualità, diffondendo il verbo del True Metal in tutto il mondo (in Germania soprattutto).
La band registra un altro video "Blow Your Speakers"; "Carry On", la più commerciale "Blow Your Speakers", "Holy War"e "Black Wind, Fire And Steel" sono assolutamente da ascoltare.
Intanto la stampa musicale continua a parlare male del gruppo o, nel migliore dei casi, ad ignorarli, mentre i kids li amano sempre di più. Nel 1988 esce uno dei dischi più amati: "Kings Of Metal".
Con questo disco il gruppo si attira addosso un sacco di critiche, quelle delle femministe per la canzone "Pleasure Slave" (che etichetta le donne come schiave dell'uomo. Curiosamente nella nuova edizione del disco dove i brani sono stati risuonati, la canzone è stata estromessa dalla scaletta; anche se per la verità si è sempre trattato di una bonus track) e quelle di di nazismo per una frase contenuta nel testo di "Blood Of The Kings" che recita "Back To The Glory Of Germany".
La titletrack, la ballad "Heart Of Steel", "The Crown And The Ring" e il suo bellissimo organo, "The Warrior's Prayer" e la stupenda "Hail And Kill" sono suonate ancora oggi.
La band inizia un tour estenuante che li porta a suonare ovunque ma a metà del tour Ross The Boss annuncia la sua decisione di lasciare la band.

Da Kings Of Metal:
"We're the kings of metal comin' to town
When we light up, have the roof nailed down
Don't try to tell us that we're too loud
'Cause there ain't no way that we'll ever turn down
They wanna keep us down, but they can't last
When we get up we're gonna kick your ass
Gonna keep on burnin', we always will
Other bands play, what, Manowar kill"

Finito il lunghissimo tour di supporto a "Kings Of Metal" iniziano i primi screzi tra i Manowar e l’Atlantic. Nel 1990 Scott Columbus è costretto a lasciare la band a causa delle condizioni di suo figlio, malato di leucemia.
E’ lo stesso Scott a consigliare come suo sostituto Rhino, un ragazzo di origine indiana dotato di una tecnica e di una velocità che si adattano perfettamente allo stile dei Manowar.
Il cambio del batterista sarà sancito da un rogo, dove il nuovo venuto riceve la "Drums Of Doom" da Scott e brucia la sua vecchia batteria. "Triumph Of Steel" del 1992 ripresenta i Manowar al pubblico al massimo della forma, stupendo tutti con una canzone di addirittura 28 minuti: "Achilles, Agony And Ecstasy In Eight Parts" (sicuramente ripetitiva in alcuni tratti). Il singolo tratto da questo disco è il midtempo "Metal Warriors", di cui la band gira anche un video. Anche la veloce "Ride The Dragon", "The Power Of Thy Sword" (e la sua orchestra) e l'epica ballad "Masters Of The Wind" sono da menzionare. Il contratto con l’Atlantic è scaduto e la band si guarda bene dal rinnovarlo, preferendo firmare per la Geffen. Poi David Shankle lascia la band, per essere sostituito da Karl Logan.
Rhino rilascia il posto a Scott che torna nella band perchè il figlio è guarito.
Bisogna aspettare 4 anni ma alla fine, preceduto dal singolo "Return Of The Warlord", esce il nuovo disco: "Louder Than Hell". Il calo inizia ad essere evidente malgrado qualche discreta intuizione quale "Brothers Of Metal Part I", "My Spirit Lives On", "Courage" e soprattutto "The Power" ed "Outlaw".
Il gruppo inizia ad avere dei problemi anche con la Geffen, ora assorbita dalla Universal Records.
Il seguente live album, "Hell On Wheels", arriva a colmare un vuoto nella discografia dei Manowar: i live show. Il gruppo lascia la Universal e firma un contratto con la Nuclear Blast in Europa e con la Metal Blade per gli U.S.A. La prima uscita per le nuove etichette è un altro live album: "Hell On Stage", dove i nostri registrano altri show in Europa e dove la band suona canzoni che non si sentivano più dal vivo da molto tempo. Bisogna aspettare 6 lunghi anni prima di poter avere tra le mani un nuovo album del gruppo, ma nel 2002 esce la nuova fatica della band: "Warriors Of The World", preceduta dal singolo "Warriors Of The World United". La band ha speso molto tempo per la realizzazione di questo album ma, come spiega Joey, i Manowar non fanno uscire dischi tanto per fare soldi, ogni volta che esce un loro prodotto vogliono essere sicuri che i loro fans spendano bene i loro soldi.
Oltre al proprio studio personale, Joey ha anche creato una sua etichetta personale, la Dream Circle, con lo scopo di produrre band emergenti.
Oltre al singolo menzionato prima, anche "House Of Death", la ballad "Swords In The Wind" e "Call To Arms" ottengono un buon successo. Idem la cover "Nessun Dorma".
Poi i clichè sono sempre i soliti come si può facilmente evincere da titoli quali "Fight Until We Die", "Call To Arms", etc Nel 2003 Joey DeMaio fondò un'etichetta discografica, la Magic Circle Music, che divenne la casa ufficiale della band, con questa nel 2007 esce "Gods Of War" che a dire della band è un tributo ad Odino.
Il lavoro più Epico (e sinfonico) degli ultimi album, presenta un'alternanza di parti interamente orchestrali ("Overture To Odin") e di parti narrate ("The Ascension", "The Blood Of Odin", "Glory Majesty Unity"), passando per canzoni veloci e potenti ("The Sons Of Odin") inframmezzate da lente ballate ("Blood Brothers") e da inni epici ("Sleipnir", la bellissima e forse un po' commerciale "Gods Of War" ma soprattutto la lenta e trascinante "Hymn Of The Immortal Warrior" poi in anni successivi dedicata allo scomparso Scott Columbus).

Il magnifico coro di Hymn Of The Immortal Warrior:
"Take thy shield take thy sword
All thy weapons to the sky
Ye shall need them when odin bid thee rise
For none but the brave
Shall rise up from the grave
To see the valkyries fly"
La bonus track "Die For Metal" è invece dedicata ai fans e ai concerti live.
Il grosso problema del disco non sono tanto i violini e le trombe ma i 73 minuti di durata (davvero troppo). Successivamente, a parte le (pessime) rivisitazioni di Battle Hymns (2010) e Kings Of Metal (2014), nel mezzo esce quello che è l'ultimo disco in studio della band: "The Lord Of Steel" pubblicato prima in digitale, poi uscito come allegato del Metal Hammer inglese e poi come disco a fine anno. Il disco segue la falsariga di Louder Than Hell. Il problema sono le idee e la produzione assolutamente pessima ed inaccettabile nel 2012 con suoni di batteria, basso e chitarra assolutamente pessimi ed inesistenti. Buone solo "El Gringo", "Black List" e la classica "Expendable".

DeMaio (in un'intervista del 2016): "Non ci sarà più gente come noi, perché siamo cresciuti in un momento in cui la musica era diversa e il metal era diverso. Sei ciò che sei in base alle tue influenze musicali, in base alla scena in cui vivi. Noi siamo stati fortunati, siamo cresciuti nel momento in cui il metal stava esplodendo e c’erano tante band. Voglio dire, non sento dei nuovi Judas Priest là fuori. 
Voi sì? Non sento dei nuovi Manowar o dei nuovi Kiss. E non credo che ce ne saranno.
Ovviamente ci sarà del Metal, ci saranno nuove Rock band, concerti e gente che si divertirà, ma c’è un motivo se le band che ci sono adesso non sono headliner di questi concerti. Non sono molti coloro in grado di mettere insieme 40.000 persone"


LA MORTE DI SCOTT COLUMBUS: SUICIDIO?
Ross The Boss: "E' con grande tristezza che annunciamo il decesso del nostro fratello Scott Columbus. Era un talento e una persona speciale. Era un padre, un amico e un fratello di metal. I momenti che abbiamo trascorso assieme in studio, a casa e on the road sono per sempre scolpiti nei nostri cuori e nelle nostre menti. Lo annunciamo con la pesantezza nel cuore, ma ci conforta sapere che adesso è in un posto migliore ed è in pace. Non sarà mai dimenticato"

Scott Columbus morì il 4 aprile del 2011, anche se le cause della sua morte non sono mai state rivelate.
Secondo un suo conoscente, Columbus si sarebbe suicidato in seguito alla decisione dei Manowar di estrometterlo dalla band e di andare in tour con il loro primo batterista della band (ma anche via di gravi problemi di alcool alle spalle). Columbus si sarebbe impiccato dopo aver avuto una discussione con la sua ragazza.

DeMaio durante un concerto del 2011: "Posso solo dirvi che ci sono un sacco di voci su internet, messe in giro da persone che nella loro fottuta noiosa vita non hanno niente di meglio da fare che gettare merda e inventare balle, perchè la loro vita non ha un senso. Posso dirvi la realtà e la realtà è questa: Scott Columbus era nostro fratello e un vostro brother in metal. Era un padre ed era un amico. Era anche un grande musicista e un bravo ragazzo. Aveva un cuore d’oro. Gli piaceva bere birra e di certo amava questa terra. Scott Columbus non sarà mai dimenticato, la sua memoria rimarrà perchè era una persona rara. E l’Heavy Metal non morirà mai finchè rimaniamo uniti. Scott, a te per tutte le volte che abbiamo suonato in questa grandiosa nazione che è l’Olanda. So che ci stai guardando. E’ lassù con Ronnie Dio, Gary Moore e tutti gli altri grandi. Ora suoneremo uno dei pezzi preferiti di Scott. Questa è per lui, ‘Gates Of Valhalla’"


L'ARRESTO DI KARL LOGAN
Nel 2018, il chitarrista Karl Logan (entrato nella band nel 1994) è stato arrestato con l'accusa di possesso di materiale pornografico avente per oggetto minori (in particolare video). A far trapelare la notizia fu il sito The Blast, fondato nel 2017 dall'ex direttore del sito di gossip e intrattenimento TMZ, Mike Walters. L'allora 53enne è stato arrestato il 9 agosto a Charlotte.
Il chitarrista venne subito scarcerato dietro pagamento di una cauzione di 35mila dollari. L’avvocato di Logan, Brad Smith, ha dichiarato alla WSOC-TV che il suo cliente è stato "estremamente collaborativo con le indagini sin dall’inizio, e continuerà a farlo". Smith ha continuato dicendo che potrebbe esserci una spiegazione per gli atti che Logan è accusato di aver commesso attribuendo la visione dei filmati a una correlazione diretta con qualcosa che è accaduto nell’infanzia. In seguito Logan disse che non si sarebbe più esibito con il gruppo. Secondo un'udienza del 2020, il chitarrista rischia almeno 25 anni di prigione dopo aver ammesso in un’aula di tribunale federale di aver scaricato simili video.
Si tratta di sei accuse di sfruttamento di terzo grado di un minore, e incarcerato dopo essersi dichiarato colpevole di due delle accuse di pornografia infantile.
I reati di Logan si sono verificati tra il 18 giugno 2018 e il 2 agosto 2018.
I mandati di arresto affermano che Karl era in possesso di numerosi video che raffiguravano ragazze di età compresa tra i 4 e i 12 anni, impegnate in una serie di atti sessuali con uomini non identificati. Per ogni video era descritto in dettaglio il contenuto.


LA FINAL BATTLE E IL TOUR D'ADDIO
La band ormai da qualche tempo ha annunciato: la "Final Battle", il tour d’addio, in realtà a distanza di più di 1 anno ancora avvolto dal mistero. Il tutto fu annunciato nel lontano maggio 2016 e comprendeva solo 13 date in Germania nell’inverno 2017 (un anno e mezzo dopo l’annuncio!).
In seguito, sono state aggiunte cinque date in scandinavia, prima di quelle tedesche. 

Eric Adams (nel 2017): "E’ finita. Abbiamo un ultimo tour. Per quel che ne so, inizia a Novembre in Scandinavia. Poi in Dicembre andiamo in Germania. Me ne vado a casa per Natale, verso il 18 Dicembre. E poi non so cosa faremo nell’anno nuovo. Continueremo per un po’, ma non so ancora dove suoneremo. Non vedo l’ora di scoprirlo. Chissà cosa succederà quando i Manowar diranno addio? Forse continuerò a cantare. Ma probabilmente prenderò in mano il mio arco e andrò più spesso in giro per le foreste a cacciare"
Joey DeMaio sempre nel 2017 ha annunciato quale sarà la sua prossima mossa per il 2019: un tour mondiale (con date solo in Germania) di spoken word. 
Ovvero, lui sul palco per quasi tre ore a parlare della storia dei Manowar, svelandone tutti i segreti e con una presentazione multimediale costituita da foto e filmati di repertorio.
Il tour si chiamerà “The Blood Of The Kings” e promette storie della vita on the road, delle sessioni in studio e le battaglie della band, i segreti e il trionfo dell’acciaio.
Negli ultimi mesi la band ha annunciato 7 date per il 2019 (tra marzo ed aprile): 5 in Germania e 2 in Norvegia. Sarà questo il canto del cigno per DeMaio e soci? Ai posteri l'ardua sentenza.

venerdì 3 agosto 2018

La Storia Misteriosa Di Charles Tiring: Com'è Morto? (Jacula)

La figura di Charles Tiring, poi divenuto organista degli Jacula, è sempre stata circondata dal mistero.
Non tanto sotto il profilo artistico quanto sotto il profilo esistenziale.
Nato nei pressi di Birmingham nel 1903 da padre inglese e madre russa è da sempre affascinato dall'organo liturgico (strumento che continuerà a suonare e a studiare per tutta la sua esistenza).
Charles suona più o meno ovunque, esegue le sue parti di tastiere o di coro, pretende il pagamento solo in contanti e se ne va.
Nel 1945 , colpito da crisi mistica, si rinchiude nel monastero russo Megistis Lauras dedicandosi alla preghiera, al digiuno, al canto e alla scrittura.
Scrive materiale per due manoscritti da cui estrae nel 1948 la Charles Tiring Prophecy sull'Apocalisse.
Nel 1960 abbandona "reclusiva" e ritorna a suonare: Jimi Hendrix, Vanilla Fudge, Creedence Clearwater Revival, Canned Heat, tutte band che hanno usufruito delle tastiere e dei vocalizzi di Charles (anche se non compare nei crediti).
Nel 1968, il musicista si innamora di Wandessa Yelton (pittrice a tempo perso).
Sempre nel 1968 conosce il chitarrista Antonio Bartoccetti, incidendo insieme a Londra l'album "In Cauda Semper Stat Venenum" pubblicato dalla piccola Gnome Label.
Nel 1972 lo segue a Milano per incidere l'album "Tardo Pede In Magiam Versus" negli studi Angelicum milanesi da lui stesso prescelti, dove è a disposizione un grande organo a canne. L'interpretazione di Tiring su partiture di Antonio Bartoccetti è pazzesca...
Ad ogni modo questo album sarà un disastro commerciale ma verrà molto rivalutato nel tempo divenendo target dei collezionisti.
Poi però le strada tra Jacula e Tiring si separano, anche per la convivenza con un doppio tastierista e per via dei difficili rapporti con i media.

Charles Tiring (1973): "Dopo il brano "Absolution" da me cantato e dopo il video omonimo girato in Francia era diventato impossibile lavorare con il gruppo...lui sempre gentilissimo, apparentemente comprensivo ma troppe volte estremo. 
Lei sempre in accordo assoluto con lui. 
Mi avevano psicologicamente emarginato: lui continuava all'infinito a rinfacciarmi di aver sbagliato due passaggi di "In Cauda" e di aver scelto lo studio Angelicum di Milano per registrare l'organo a canne di "Tardo Pede". 
Ma erano solo scuse... in realtà non poteva concepire che io potessi aver girato un piccolo video-documento su di lui mentre faceva delle prove con la sua inseparabile SG. 
Rivoleva il master delle parti di chitarra solista ma io non glielo ridiedi. 
In realtà abbiamo chiuso i rapporti quando, visti i miei inesistenti guadagni con loro, decisi di propormi come tastierista a un gruppo Rock che stava producendo Ginger Baker, batterista unico. 
Lui mi disse addio... lei nemmeno mi salutò"

Nel 1974 Charles è coinvolto in due indagini per violenza sessuale e la prima crisi con la moglie Wandessa non aiuta di certo la sua situazione personale.
Nel 1975 comincia a scrivere il suo secondo album intitolato "The Dark Experience" e che fa stampare in LP nel 1976 ma che nessuno vuol distribuire.
L'album consente a Charles di organizzare un mini-tour ma proprio in questa fase, nel 1976, la moglie lo abbandona e lui sprofonda.
Stop al tour e a tutto il resto.
C'è chi afferma che l'abbandono sia stato provocato dalla simpatia della moglie verso Antonio Bartoccetti degli Jacula che pur non avendola mai ricambiata per nessun motivo, dichiarò diverse volte che la moglie di Tiring era effettivamente una delle donne più affascinanti del mondo.
C'è invece chi dice che venne condotta verso rituali oscuri.
Circa 3 anni dopo, nel 1979, Charles Tiring scompare in circostanze misteriose: il suo corpo non verrà più ritrovato.
La sua vita in seguito a quest'anno è ancora più avvolta nel mistero: ad ogni modo viene dichiarato morto.
La leggenda vuole che Wandessa Yelton, nel 1981, stampò in Ukraina 100 copie del disco in white label che volle assolutamente racchiudere nelle 100 copertine Gnome rimaste inutilizzate dal defunto Charles.
Queste particolari 100 copie del 1981, hanno subito un'opera di equalizzazione e sono tutte autografate dalla Yelton, contengono sue pitture all'interno del cerchio del retro busta ed un inserto grafico dai contenuti Dark.
Nel 1992 si viene a sapere da un mercante bulgaro che Charles si fece abusivamente fare (anno 1969) dalla Gnome 400 copertine in più e 300 relative copie in white label di "In Cauda Semper Stat Venenum" piazzandole in blocco a un unico collezionista, autografandole tutte.
Parte di quelle copie è stata poi negoziata in Giappone ed USA a cifre assurde.


ALTRE FIGURE CONTROVERSE NEGLI JACULA
Pare che l'ex moglie di Charles Tiring, ovvero la citata Wanessa Yeldon, trascinata verso rituali oscuri...impazzì.
Un'altra figura controversa negli Jacula fu il batterista Albert Goodman, anche lui scomparso in circostanze misteriose.
La band, tra l'altro, era circondata da Medium: Franz Parhenzy ("The Wizard") in giovane età e in seguito Giulio e Monika Tasnad (con i quali, leggenda vuole, che si rinchiudessero in un castello per trarre ispirazione e comporre musica).