Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta Bruce Dickinson. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bruce Dickinson. Mostra tutti i post

lunedì 10 settembre 2018

Il Gioco Degli Iron Maiden Per Smartphone: Legacy Of The Beast

La storica band Heavy Metal inglese Iron Maiden ormai da 2 anni ha lanciato un RPG per smartphone, progettato dalla Roadhouse Interactive, la casa che ha sviluppato Warhammer 40.000: Carnage.
Già nel 1999 gli Iron Maiden sbarcarono nel mondo dei videogiochi con Ed Hunter, uno sparatutto che non ebbe grande successo.
Poi in occasione dell'uscita uscita del loro singolo “Speed Of Light”, la band aveva lanciato sul web un altro gioco 8-bit.
Quest'ultimo chiamato "Legacy Of The Beast" sembra quello meglio riuscito, il protagonista è ovviamente Eddie The Head, la mascotte zombie della band, presente su tutte le copertine degli album e in forma “fisica” ai concerti.
Dato che Eddie è apparso in vari scenari, forme ed aspetti nel corso della quarantennale carriera della band, anche nel gioco è possibile collezionare, allenare e far salire di livello i diversi tipi di Eddie che verranno sbloccati di tanto in tanto.
Ma qual è lo scopo del gioco? Una forza misteriosa distrugge Eddie, frantumando la sua anima in un milione di frammenti. Il protagonista si trova così a dover compiere un lungo viaggio, privato dei suoi poteri (che verranno mano a mano recuperati) per combattere e riprendersi ciò che è suo di diritto.
Il funzionamento del gioco è quello tipico da RPG per cellulare: le battaglie si selezionano da una mappa.
Ogni mappa comprende un mondo diverso (Nuovo Mondo Coraggioso, Regno Delle Sabbie, Campo Di Battaglia, Inferno, Regno Della Rovina, etc.) e con più missioni da compiere.
In generale le ambientazioni sono abbastanza ispirate ai concept dei loro album (Egitto, Inferno, etc).
I combattimenti sono basati su un sistema di turni, nei quali si potrà utilizzare una sola versione di Eddie (più le sue varie trasformazioni: cyborg, mummia, wickerman, etc), accompagnata da due demoni servitori e da “Clairvoyant” (la chiaroveggente) che guiderà Eddie nelle varie battaglie.
A seguito di ogni missione, Eddie riceverà le ricompense per aumentare di livello (oro, Ironite, talismani, rune, etc.).
Tramite i talismani vengono aggiunti (a caso) altri personaggi (contraddistinti da stelline che ne indicano il livello) che è possibile potenziale o evolvere spendendo "oro".
Dunque arpie, soldati non morti, cani indiavolati, arpie, clessidre, razzi pazzi, bombe, etc
Questi personaggi possono essere anche venduti o sacrificati ottenendo in cambio oro, Ironite, etc
Oltre ad Eddie però, per ogni missione, potranno essere selezionati solo 2 personaggi di quelli scoperti.
Sostanzialmente quindi si tratta di un picchiaduro a turni: 3 contro 3 (a volte se ne affronteranno 4).
Ogni squadra attacca 3 volte e dopo gli avversari rispondono.
Ovviamente danni inflitti e subiti dipendono dal colpo usato e dalla forza propria e dell'avversario colpito.
Ogni missione prevede 3 scontri (l'ultimo con il boss finale più altri servi da eliminare).
Se si perde la vita (il punto debole è ovviamente Eddie...morto lui la missione è fallita. Invece i demoni servitori danno una grande mano ma si può proseguire anche senza di loro) o si re-inizia da capo o si usa Ironite per resuscitare (ovviamente l'Ironite non è infinita ed è ricavata gratuitamente giocando o pagando).
Ci sono anche alcune novità, come ad esempio la possibilità di viaggiare avanti ed indietro nel tempo per sbloccare abilità nascoste che sono disponibili solamente in un passato lontano o molto avanti nel futuro, o quella di caricare al massimo gli attacchi se li si rilascia con il giusto tempismo (con un funzionamento simile a quello del RPG di Supermario).
È stata recentemente anche aggiunta una modalità "arena" nella quale è possibile sfidare i personaggi degli altri giocatori.
Il gameplay è ovviamente accompagnato da brani degli Iron Maiden che attingono all'intera discografia degli Iron Maiden più alcune registrazioni live inedite, adattate per il gioco dal tecnico Tony Newton sotto l'occhio vigile di Steve Harris!
Per il mondo distopico i brani sono tratti da "Seventh Son Of A Seventh Son" e "Brave New World", nel regno delle sabbie si suona "Powerslave", il campo di battaglia vuole "Piece Of Mind" e "A Matter Of Life And Death", il regno degli inferi ovviamente "The Number Of The Beast", poi durante la storia, si possono ascoltare brani da "The Book Of Souls" e "The Final Frontier".
A livello di meccanica di gioco non parliamo di niente di innovativo, anzi si tratta di schemi triti e ritriti da anni però è innegabile che dietro ci siano tante idee a livello di colpi speciali, trasformazioni, sacrifici, immunità e quant'altro.
Forse l'unico appunto è la trama che sembra un po' povera e banaluccia, rimane però un gioco assolutamente immancabile per ogni appassionato degli Iron Maiden e del Metal in generale.

Per il download: Iron Maiden: Legacy Of The Beast (Google Play)

domenica 15 luglio 2018

Pino Scotto, Bruce Dickinson e La Bandiera Italiana

Pino Scotto (ex frontman dei Vanadium) nel suo programma televisivo Database (che qualche anno fa andava in onda su Sky e più precisamente su Rock TV) ha sempre mostrato una certa insofferenza verso gli Iron Maiden.
Ma più precisamente verso gli Iron Maiden di Bruce Dickinson, reo di essersi pulito il sedere con la bandiera italiana in un tour degli Iron in Francia.
Gli attriti tra Pino Scotto e Bruce Dickinson probabilmente risalgono al Monsters Of Rock 1992 che ebbe luogo a Reggio Emilia (del resto fu l'unico concerto dove suonò con gli Iron Maiden).
Band inglese che era ovviamente il piatto forte di quella setlist che comprendeva anche Black Sabbath (con Ronnie James Dio), Megadeth, Testament, Pantera, Warrant.
Pino Scotto invece aprì il concerto.
Concerto non portato al termine e dove arrivarono anche diverse bottiglie ed oggetti sotto il palco (per la verità, incredibilmente, arrivò qualche bottiglia anche ai Megadeth).
Pino Scotto un po' presuntuoso ed incoerente lo è sempre stato, basta riportare qualche intervista in cui dice che ad esempio fu Ronnie James Dio a chiedergli l'autografo (quando in realtà, anche ai tempi, non è che Scotto fosse così tanto idolatrato in Italia, tutt'altro).

Pino Scotto su Ronnie James Dio: "Io ricordo la prima volta che ho incontrato Ronnie James Dio, al Monsters Of Rock a Reggio Emilia. TV Sorrisi e Canzoni mi aveva stampato delle cartoline promozionali e Ronnie me lo sono trovato davanti al camerino, dopo la mia esibizione, con una di quelle cartoline a chiedermi l’autografo. Io mi sono messo in ginocchio davanti a lui, altroché...una persona di una gentilezza, di un’umiltà, un rispetto per i fan immenso. Tanto basso di statura quanto grande di cuore. Ci sono cantanti che non ce la fanno più, né dal vivo né su disco e se ne vanno in giro ragliando alla faccia dei fan che non capiscono nulla. Invece Ronnie se n’è andato con la stessa voce del primo giorno. Un grande"

Pino Scotto su Bruce Dickinson (in un'intervista del 2005): "A livello personale gli unici due che ho visto comportarsi come due merde sono stati Dee Snider dei Twisted Sister e Bruce Dickinson degli Iron Maiden, pensa che al Monsters Of Rock l'avrei voluto menare!"

Qui in un'intervista del 2018: "La gente pensa che ce l'ho con gli Iron Maiden, ma io non ce l'ho con loro, ma con Bruce Dickinson che è un uomo di merda nella vita: se non fosse arrivato lui come vocalist al posto del mio amico Paul Di Anno, i Maiden non avrebbero fatto questa carriera. Grande rispetto come cantante, ma è un uomo di merda, come Axl Rose che è andato avanti con il nome Guns N' Roses: c'è gente che ho conosciuto e ho toccato con mano, gente di merda proprio e se sei così, qualora fossi il più grande artista del mondo, devi andartene affanculo. Non ce n'è: uomo di merda si nasce, non si diventa. Non è colpa della droga o altre cose, lo sei e basta. Poi tutti all'inizio hanno questa integrità, questa rabbia, ma poi alla fine le palle, come dice Pino Scotto, si vedono sulla lunga distanza. Purtroppo ne ho conosciuti a migliaia di questi, nessuno è rimasto integro, forse ho torto io, sono un alieno probabilmente o sono un pirla come dicono a Milano. Per esempio al concerto del primo maggio gli artisti cosiddetti di sinistra vanno lì a suonare e la gente li va a vedere invece di sputare loro in faccia"
Non sapremo mai perchè Pino Scotto ce l'ha con il grande frontman degli Iron Maiden nè sapremo se realmente Dickinson si è pulito il sedere con la bandiera italiana.
Il fatto comunque dovrebbe essere accaduto nel World Slavery Tour a Lione (Francia), nel 1984.
Un gruppo di fans italiani avrebbe lanciato un bandiera italiana sul palco e Dickinson per tutta risposta si sarebbe pulito il sedere per ricevere l'approvazione dai fans francesi.
Del resto duole comunque ricordare che la rivalità Italia-Francia travalica i confini sportivi e dura da circa due secoli (si parte dalle diatribe sul regno di Sardegna e Lombardia di metà 800 sino ad arrivare alla seconda guerra mondiale quando Mussolini dichiarò guerra alla Francia).
Certo, pare molto strano che una band dalla fama internazionale e all'epoca in pieno boom possa aver fatto una cosa del genere rischiando di perdere un bacino di fans importante come quello italiano (Maiden che ovviamente fanno i pienoni in Italia ancora oggi).
L'unica cosa è che, molto probabilmente, Dickinson non sa neanche chi sia Pino Scotto.