I Decapitated furono fondati a Krosno (Polonia) nel 1996, da un gruppo di amici 14enni (in realtà Vitek aveva solo 12 anni!).
Il gruppo venne fondato da Wacław "Vogg" Kiełtyka, dal vocalist Rafał Piotrowski, dal batterista Michał "Vitek" Łysejko e dal bassista Hubert Więcek.
Malvagità e misantropia sono i temi portanti della band.
I DISCHI DELLA BAND
L'esordio, Winds Of Creation, uscirà tre anni dopo per Earache Records.
Il disco è innovativo: brutalità, tecnica, velocità di esecuzione, violenza.
La grande intuizione è quella di "aggiornare" il Death degli anni 90, aggiornare, non stravolgerlo.
Nei 35 minuti di durata di Winds Of Creation i Decapitated mostrano fin dall'iniziale titletrack tutte le loro grandi capacità: riff intricati, tecnici e violentissimi, suonati da Vogg con una precisione impressionante.
Vitek alla batteria, sorprende per l'incredibile tecnica messa in campo in un cocktail letale di blast beat, doppio pedale e drum fill intricati ed affilati.
Chiude il growl cavernoso di Sauron.
Al basso Martin si adegua a seguire le ritmiche furiose del resto della band, senza eccellere per fantasia ed originalità, ma brillando per precisione, portando a casa una performance di ottimo livello.
"Blessed" e "The First Dammned", sebbene continuino sullo stesso canovaccio di "Winds Of Creation", grazie ai diversi cambi di tempo e ritmo innovano.
"Human's Dust", la tiratissima "Nine Steps", l'ottima strumentale "Dance Macabre", oltre alla bellissima rivisitazione del classico degli Slayer, "Mandatory Suicide", sono altri pezzi che rimarranno nella storia della band (seppur ancora un po' acerbi).
Il successore, Nihility uscito nel 2002, era un concentrato ancora maggiore di tecnica e brutalità.
Questo disco divenne famoso per i suoi continui "stop and go"
"Perfect Dehumanisation (The Answer?)", grazie alla sua brutalità, apre come meglio non si potrebbe il disco.
Sorprende sin da subito la differenza con l'album precedente, con un minor orientamento verso il Thrash anni 80 e maggiori dosi di Death Metal floridiano.
"Eternity Too Short" è la traccia di Vitek visto il doppio pedale e gli stacchi che la rendono indimenticabile.
"Mother War" è melodica al punto giusto ed addirittura con influenze/spruzzate di Jazz.
La titletrack è molto Vader style.
"Names" ha un riff di scuola Thrash a poi diventa improvvisamente e dolcemente "melodica".
"Spheres Of Madness" è glaciale, feroce e violenta al punto giusto.
"Babylons' Pride" inizia in modo lento e poi accelera in modo impressionante, diventando quasi un pezzo Grindcore.
"Symmetry Of Zero" con ancora Vitek protagonista, chiude degnamente il platter.
Lo stile aggressivo continuò anche su The Negation uscito nel 2004.
La prima parte del disco alterna pezzi veloci come "The Fury" e "Lying And Weak" a tracce più prettamente complicate e tecniche come "Three Dimensional Defect" grazie a feroci blastbeat che si contrappongono a riff ed assoli.
Un'importante impronta viene data dagli assoli, che riescono a districarsi senza difficoltà dalle stringenti maglie delle chitarre e riescono a conferire maggiore dinamismo e varietà alle diverse composizioni.
La title track è sicuramente il pezzo da 90 dell' album.
Qui il lavoro delle chitarre è magistrale: fra rapidi assoli glaciali, rapidi cambiamenti di tempo e un riff portante dalle dissonanze dissacranti, "The Negation" è la traccia in cui più prendono forma le capacità creative di Vogg e compagni.
Nell'estate del 2005, Sauron, per ragioni militari non potè seguire la band in tour.
Poco dopo lasciò definitivamente la band, venendo rimpiazzato da Covan.
L'anno successivo viene pubblicato il disco Organic Hallucinosis, che vide un'evoluzione del loro stile.
Il Brutal Death tecnico è mischiato all'Industrial e a suoni più marziali.
Accenti ritmici sincopati, riff stoppati, mitragliate impazzite di doppia cassa, strutture intricate, tutto quanto sparato alla massima velocità, con un uso sapiente di rallentamenti e ripartenze fulminee da rimanere senza parole.
Un disco complicato ma che lascia subito il segno.
Già in "A Poem About An Old Prison Man" (dedicata a Charles Manson), si avverte questa nuova dimensione industriale, dove dopo un attacco solo all'apparenza "canonico", la traccia si sviluppa su coordinate contorte e imprevedibili, mantenendo una linearità pazzesca.
Lo stesso dicasi con le seguenti "Day 69" e "Revelation Of Existence (The Trip)", dove le chitarre esplorano territori che sembravano lontanissimi rispetto al vecchio sound.
Altra novità sostanziale: la voce.
La band abbandona il growl di Sauron in favore di vocals più urlate del nuovo arrivato Covan.
Il disco avanza tra gli scenari apocalittici introdotti da "Post(?)Organic", l'incedere trascinante di "Flash-B(l)ack" e il groove di "Invisible Control": non si fanno prigionieri.
I Decapitated con questo disco dimostrarono che cambiare sound è possibile e non per forza si debba essere tacciati di commercialità.
L'INCIDENTE STRADALE E LA MORTE DI VITEK
Il 29 ottobre 2007, mentre il gruppo si stava recando in Bielorussia, insieme ai Crionics, per delle date live, venne coinvolto in un incidente stradale a Novozybkov in Russia non lontano dal confine con la Bielorussia.
Il tourbus si schiantò contro un camion.
Adrian Kowanek Covan e Vitek rimasero gravemente feriti.
Covan, in coma, riuscirà a salvarsi migliorando giorno dopo giorno.
Invece niente da fare per Vitel: il giovane batterista morirà il 2 novembre all'età di 23 anni.
LA REUNION DELLA BAND
Dopo oltre due anni, il 20 novembre 2009, il chitarrista Waclaw Kieltyka annuncia il ritorno della band con un tour in Gran Bretagna e una formazione totalmente nuova: Kerim Lechner sostituirà Witold alla batteria, Rafał Piotrowski l'ancora convalescente Adrian Kowanek alla voce e Filip Hałucha sarà il nuovo bassista live.
Vogg (chitarrista fratello di Vitek): "È stato difficile per me andare avanti senza Vitek, ma lui avrebbe voluto che continuassi con la band. Finalmente ho trovato alcuni ottimi musicisti che possono continuare il lavoro di Vitek e di Covan"
La band entrò nei RG Studio a Danzica il 9 febbraio per iniziare a registrare il loro quinto full, poi intitolato Carnival Is Forever .
L'album venne prodotto da Vogg (unico membro della formazione originale).
Si inizia col botto, e a partire da "Knife", si vede un po' di tutto.
Colpi raggelanti provengono dalle casse, sincopazioni e tempi dispari regnano incontrastati o si alternano.
Su tutto si solleva la voce di Rafal Pitrowski ruvida e pregna di rivalsa, e nessuno ha il tempo di fermarsi.
United è la follia fatta musica.
Carnival Is Forever, da cui il titolo al disco, è la traccia più lunga: ben otto minuti e mezzo.
Homo Sun riprende il taglio iniziale, scopiazzando quà e là i Meshuggah dei bei tempi.
Ci pensa 404, con le sue linee impazzite a riportare tutto su livelli più personali.
"A View From A Hole" parte in crescendo, aumentando sempre di velocità.
Anche "Pest" è violenta, "Silence" invece è la quiete dopo la tempesta.
INCIDENTE AEREO
Il 1 ° novembre 2011, 4 anni dopo la morte di Vitek, la band si trovò a bordo del volo LOT Polish Airlines 16 quando l'aereo fu costretto ad un atterraggio di fortuna per via di un carrello non funzionante.
Non ci furono vittime, ma i Decapitated furono costretti a cancellare le esibizioni di Aalborg e Leeds.
L’incidente causò la chiusura dell’aereoporto Fryderyk Chopin di Varsavia per oltre 30 ore.
DISCHI RECENTI
Il 13 marzo 2014, la band annunciò l'aggiunta del batterista Michał Łysejko alla formazione (già stato in tour con i Decapitated nel gennaio 2014).
Blood Mantra venne pubblicato a settembre.
Si tratta di un disco solido e ovviamente ben suonato, i brani che lo compongono sono tutti compatti e ben congegnati.
La title track è molto groove, "Blasphemous Psalm To The Dummy God Creation" rimane un ottimo singolo. Abbiamo momenti in cui parrebbero emergere i ricordi di vari tour intrapresi in compagnia dei Meshuggah come la sincopata “Nest” o la sperimentale ed ipnotica “Blindness”. E poi il resto scorre senza particolari intoppi ma senza nemmeno regalarci pezzi da scorticarci la pelle per l’entusiasmo.
Durante un tour negli Stati Uniti nel mese di ottobre, la band venne coinvolta nuovamente in un incidente stradale a New Orleans, in Louisiana.
Un po' come l'incidente aereo, anche qui nessuno rimase ferito.
L'album Anticult invece venne rilasciato il 7 luglio 2017.
40 minuti scarsi per un disco semplice nella sua immediatezza.
La costruzione dei brani è serratissima ed è uno dei più grandi pregi dell’album: in questi tempi dove la semplicità è quasi un insulto, Vogg ce la sbatte in faccia e ne combina di tutti i colori.
Ritmiche Thrash, Hardcore, Groove ed ovviamente Death si mischiano tutte assieme.
"Deathvalutation" esplode con un riff in 2/4 micidiale, l'assolo è tutt'altro che disprezzabile.
"Kill The Cult" è groove grazie alla sua doppia cassa.
"One Eyed Nation" grazie ai suoi blast beat e alle sue ripartenze è davvero un massacro.
La canzone ha una potenza inaudita, c’è persino spazio per un breve stacco di pianoforte ed è servita una parte atmosferica e alienante prima della ripartenza e del tripudio finale.
"Anger Line" alterna blast beat e 2/4 per un brano super incazzato.
Da citare anche il singolo "Never" con le sue accelerazioni e brusche frenate.
RAPIMENTO E STUPRO DI GRUPPO?
Il 9 settembre, 2017, durante il tour negli Stati Uniti, tutti e quattro i membri della band sono stati arrestati a Santa Ana, in California dopo il presunto rapimento e stupro di una donna a seguito dello show di Spokane (il 31 agosto).
La donna ha sostenuto di essere stata bloccata (rapita) contro la sua volontà e violentata da tutti e quattro i membri della band.
La band è stata messa in custodia, di fronte all'estradizione.
Teresa Fuller del Dipartimento di Polizia di Spokane ha dichiarato che la donna ha segnalato il presunto rapimento poco prima delle 2 del mattino.
La ragazza aveva presumibilmente partecipato al Tour della band "Double Homicide".
Secondo i documenti ufficiali, vari membri della band avrebbero iniziato a molestare la donna toccandole il seno, baciandola e tenendole un braccio dietro la schiena dandosi il cambio durante lo stupro.
Secondo quando trapela la donna accusatrice aveva "significativi lividi alle braccia superiori" coerenti con la sua confessione e "piccole abrasioni alle sue nocche".
Wacław Kiełtyka ha detto ai detective di aver visto sia Piotrowski che Wiecek impegnati in atti sessuali con la donna in bagno, mentre Lysejko ha confermato il party a bordo bus, Wiecek ha negato l'accaduto dicendo di non aver visto niente.
Lysejko comunque sostiene che la donna si sarebbe intrattenuta con loro un paio d'ore ma senza che nessuno la costringesse e si è detto disposto a recarsi a Spokane per testimoniare (attualmente sono trattenuti nel carcere di Santa Ana).
La presunta vittima ed una sua amica avrebbero riferito alla polizia che dopo lo show avevano cercato di fare alcune foto con i vari gruppi, ricevendo l'invito da parte dei Decapitated di salire sul tour bus per bere alcuni drink.
"All'inizio eravamo eccitate dall'idea di salire sul loro bus, finché uno dei membri del gruppo (poi identificato come il batterista Michal Lysejko) ha iniziato a palpeggiare il seno. La situazione è diventata spiacevole, specie quando il gruppo ha cominciato a parlare tra di loro in polacco. Da quel momento l'atmosfera sul bus è cambiata e ci è sembrato come se ci guardassero come delle prede"
A quel punto la donna riferisce di aver cercato l'amica con lo sguardo per cercare di farle capire che dovevano andare via, chiedendo prima di poter usare il bagno.
Ma sarebbe stata seguita dal cantante Piotrowski, che avrebbe iniziato a slacciarle la cintura e a baciarla.
Piotrowski l'avrebbe trattenuta per il braccio e spinta con il viso allo specchio del bagno.
Dallo stesso specchio, la vittima avrebbe poi visto i membri del gruppo abusare sessualmente di lei a turno.
L'amica nel frattempo assisteva alla violenza, finché Piotrowski le avrebbe chiesto del sesso orale e, al suo rifiuto, l'avrebbe buttata in terra e poi fatta scendere dal bus.
La vittima, invece, dopo un tempo non meglio precisato e a due miglia dalla venue del concerto, sarebbe stata aiutata da Waclaw Kieltyka a rivestirsi e poi fatta scendere.
Secondo la ricostruzione ufficiale quindi, la vittima sarebbe salita sul tour bus dei Decapitated volontariamente, ma in seguito la situazione sarebbe degenerata.
Mentre l’aggressione era in corso, l'amica presente sul tour bus dopo essere stata scaraventata a terra si sarebbe allontanata in auto, per essere fermata poco dopo dalla polizia per sospetta guida in stato di ebbrezza.
A quel punto, la polizia avrebbe rintracciato anche la vittima, che nel frattempo aveva chiamato i soccorsi, a circa due miglia dal locale.
Piotrowski e Wieck si sono rifiutati di fornire un campione di DNA e di rilasciare dichiarazioni se non in presenza di un interprete.
Il loro avvocato teme che la detenzione possa prolungarsi a lungo.
Tutti i successivi show sono stati, ovviamente, annullati.
Visualizzazioni totali
mercoledì 13 settembre 2017
La Storia Dei Decapitated: La Morte Di Vitek e Il Presunto Stupro Di Gruppo
Etichette:
Death Metal,
Gore,
Morte,
Splatter
martedì 12 settembre 2017
La Storia Dei Possessed e Di Jeff Becerra: Droga e Sparatoria
I Possessed nascono nel 1983 nella Bay Area Californiana, San Francisco precisamente.
Anche se si sono sempre definiti una Thrash Metal band, la loro importanza va ben oltre, visto che sono stati la prima band ad utilizzare il "growl" (poi diventata caratteristica fondamentale se si vuole suonare Death) e forse anche quelli a coniarne il termine quindi il genere (grazie al loro demo del 1984, chiamato appunto "Death Metal"e stampato in sole 80 copie).
In realtà la coniazione del termine è molto controversa, in quanto anche gli inglesi Onslaught chiamarono una loro canzone con questo termine (e più o meno nello stesso periodo), inoltre gli Hellhammer (futuri Celtic Frost) avevano una fanzine chiamata proprio così.
LA FORMAZIONE DELLA BAND E IL SUICIDIO DI BARRY FISK
Al di là di ciò, la band si forma grazie al chitarrista Mike Torrao e al batterista Mike Sus.
A loro si aggrega il bassista e cantante Barry Fisk ma la sua militanza si rivela molto breve dato che questi si toglie la vita nello stesso anno.
Fu un suicidio shock per la band.
Fisk aveva solo 17 anni, si sparò con una pistola in bocca davanti alla casa della sua ex ragazza, urlando "questo è per te".
Fisk non morì di colpo ma lentamente.
Verrà comunque sostituito da Jeff Becerra (in realtà anche batterista e chitarrista!) che per una strana coincidenza era fidanzato con una sorella dell'ex fidanzata di Fisk.
Becerra comunque diventerà la colonna portante della band.
Nel 1984 i Possessed completano la loro formazione con l'inserimento del secondo chitarrista Brian Montana e iniziano ad esibirsi dal vivo nella Bay Area della California, supportando i thrashers Exodus.
DISCHI
Nel 1984 il gruppo produce il suo primo lavoro, il già citato demo Death Metal.
Brian Slagel della Metal Blade intravede subito il potenziale della band ed inserisce un loro pezzo (Swing Of The Axe) nella lista di "Metal Massacre Vol. VI".
Successivamente, Montana viene licenziato e al suo posto arriva Larry LaLonde e i Possessed firmano un contratto con la Combat Records.
Per la nuova label, il quartetto incide il suo disco d'esordio, Seven Churches (1985), album che detterà i canoni del genere per i futuri decenni.
Si tratta di un disco molto grezzo influenzato principalmente da ritmiche Thrash però la voce di Becerra è gutturale e cavernosa, una forma grezza di growl, un qualcosa mai sentito prima.
Se ai Venom si deve la nascita dello screaming, i Possessed sono stati sicuramente la prima band a cantare in questo modo.
Jeff Becerra: "La copertina originale era abbastanza "fredda", aveva una chiesa satanica sulla parte anteriore con pentagrammi e croci rovesciate. C'era un alber con un gufo malvagio.
La facciata della chiesa era formata da tombe che dovevano contenere i nomi della band: abbiamo optato per una versione più semplice perché pensavamo che avrebbe avuto un maggiore impatto"
I testi inneggiano al satanismo, all'anticristinesimo, all'occultismo, si parla di demoni, omicidi e morte.
Il titolo forse è ispirato alle sette chiese di Satana che secondo la leggenda sarebbero collocate in medio oriente.
Il disco, nonostante la censura, vendette abbastanza bene.
Del resto con una tracklist del genere non potrebbe che essere così.
"The Exorcist" si apre con il tema del film omonimo per poi assaltare l'ascoltatore.
"Pentagram" si distingue per delle memorabili incursioni sulle note alte, un ottimo assolo ed un intro davvero terrificante per l'epoca.
"Burning In Hell" è una mazzata terrificante, grazie ad una sezione ritmica da urlo.
"Evil Warriors" ha un riff di apertura assurdamente coinvolgente ed un ottimo assolo.
"Seven Churches" è un altro assoluto capolavoro di riffing (che arpeggi!) e voce.
"Satan's Curse" vede i Possessed assolutamente posseduti, grazie ad assoli caotici e velocissimi.
"Holy Hell" rallenta un po' i ritmi.
"Twisted Minds" cambia velocità con naturalezza, mantenendo il groove soprattutto grazie al basso, e gestisce bene il proprio minutaggio (si tratta della canzone più lunga del disco).
E' un pezzo molto Thrash e con un bel riff.
La composizione più oscura del disco è forse "Fallen Angel", introdotta da campane che suonano a morte, la malvagità trasuda grazie alla fantastica unione tra tastiere e riff cadenzati in punti strategici della canzone.
Chiude il disco un vero manifesto, cioè "Death Metal", che parte con un inconfondibile intro di batteria per poi massacrare l'ascoltatore.
Nel 1986, i Possessed intraprendono un tour e supportano gli Slayer e i Venom.
Nello stesso anno incidono il secondo album, Beyond The Gates che pur dimostrandosi più curato e personale del precedente album si rivela una mezza delusione, almeno in termini di vendite.
I brani proposti sono 11, per una durata complessiva dell’album di quasi 37 minuti.
Un sinistro arpeggio introduttivo che naviga su un fiume di tenebrose tastiere sembra accompagnare l’ascoltatore attraverso i cancelli dell’oltretomba.
Poi partono "The Heretic", "Tribulation" e "March To Die" tre pezzi mozzafiato dove la velocità s’incastra con potenti e gravi tempi medi, dando vita ad un tecnicismo tipico proprio del Thrash Metal, grazie ai lunghi scambi di assoli tra i due chitarristi.
Segue "Phantasm", impostata sui tempi medi tipici dell’Heavy Metal più profondo ma impreziosita da strofe oscure e malvagie.
"No Will To Live", di quasi sette minuti, porta i Possessed su un nuovo territorio: quello della complessità, anche se il pezzo è un po' troppo ripetuto nel suo incedere.
"Beyond The Gates" porta con sè velocità, mid tempo, duetti di assoli.
Un elemento negativo è la registrazione, troppo poco curata, altri tempi si dirà ma comunque essa non dà il giusto valore al contenuto dell'album
Questi motivi, uniti alla delusione dei fans più accaniti, che non videro di buon occhio la svolta musicale del combo verso sentieri sì più tecnici, ma meno istintivi e brutali, decretarono l’insuccesso dell’album, che non riuscì a vendere quanto sperato.
Nel 1987 viene pubblicato un altro EP, The Eyes Of Horror, prodotto dal chitarrista Joe Satriani (maestro di Larry LaLonde), il disco segue la linea del predecessore, ma viene più apprezzato dal pubblico.
LA SPARATORIA E LO SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO
Nel 1989, il gruppo decreta il suo scioglimento, a causa della paralisi che costringe sulla sedia a rotelle il frontman Jeff Becerra, in seguito al suo coinvolgimento in una sparatoria.
Jeff venne derubato e sparato da due tossicodipendenti mentre tornava a casa dal lavoro.
Jeff Becerra: "Il primo proiettile mi andò dritto al petto, attraversando il polmone e si bloccò sulla parte interna della mia spina dorsale, il secondo invece mi colpì la mano. Almeno non fui colpito alla testa. Una volta a terra uno dei due mi puntò la pistola alla testa e premette il grilletto ma la pistola s'inceppò, fortunatamente per me alcuni criminali non sanno come funzionano le armi automatiche"
Furono anni tragici per Becerra anche per altri problemi quali droga ed alcool.
Nascono inevitabili problemi interni quindi come detto la band si scioglie.
LA REUNION
Mike Torrao riforma i Possessed nel 1990 con una formazione in cui lui è il solo membro originario e si occupa anche delle parti vocali.
Questa formazione dà alla luce due demo nel 1991 e 1993 appunto, ma il sodalizio è breve, sancendo così la temporanea estinzione del gruppo, che si riforma nell'aprile del 2007, per mano di Jeff Becerra, che ripresosi dalla sua disgrazia suona con il nome di Possessed sul palco del Wacken Open Air esibendosi su una sedia a rotelle, accompagnato dai Sadistic Intent.
Anche se si sono sempre definiti una Thrash Metal band, la loro importanza va ben oltre, visto che sono stati la prima band ad utilizzare il "growl" (poi diventata caratteristica fondamentale se si vuole suonare Death) e forse anche quelli a coniarne il termine quindi il genere (grazie al loro demo del 1984, chiamato appunto "Death Metal"e stampato in sole 80 copie).
In realtà la coniazione del termine è molto controversa, in quanto anche gli inglesi Onslaught chiamarono una loro canzone con questo termine (e più o meno nello stesso periodo), inoltre gli Hellhammer (futuri Celtic Frost) avevano una fanzine chiamata proprio così.
LA FORMAZIONE DELLA BAND E IL SUICIDIO DI BARRY FISK
Al di là di ciò, la band si forma grazie al chitarrista Mike Torrao e al batterista Mike Sus.
A loro si aggrega il bassista e cantante Barry Fisk ma la sua militanza si rivela molto breve dato che questi si toglie la vita nello stesso anno.
Fu un suicidio shock per la band.
Fisk aveva solo 17 anni, si sparò con una pistola in bocca davanti alla casa della sua ex ragazza, urlando "questo è per te".
Fisk non morì di colpo ma lentamente.
Verrà comunque sostituito da Jeff Becerra (in realtà anche batterista e chitarrista!) che per una strana coincidenza era fidanzato con una sorella dell'ex fidanzata di Fisk.
Becerra comunque diventerà la colonna portante della band.
Nel 1984 i Possessed completano la loro formazione con l'inserimento del secondo chitarrista Brian Montana e iniziano ad esibirsi dal vivo nella Bay Area della California, supportando i thrashers Exodus.
DISCHI
Nel 1984 il gruppo produce il suo primo lavoro, il già citato demo Death Metal.
Brian Slagel della Metal Blade intravede subito il potenziale della band ed inserisce un loro pezzo (Swing Of The Axe) nella lista di "Metal Massacre Vol. VI".
Successivamente, Montana viene licenziato e al suo posto arriva Larry LaLonde e i Possessed firmano un contratto con la Combat Records.
Per la nuova label, il quartetto incide il suo disco d'esordio, Seven Churches (1985), album che detterà i canoni del genere per i futuri decenni.
Si tratta di un disco molto grezzo influenzato principalmente da ritmiche Thrash però la voce di Becerra è gutturale e cavernosa, una forma grezza di growl, un qualcosa mai sentito prima.
Se ai Venom si deve la nascita dello screaming, i Possessed sono stati sicuramente la prima band a cantare in questo modo.
Jeff Becerra: "La copertina originale era abbastanza "fredda", aveva una chiesa satanica sulla parte anteriore con pentagrammi e croci rovesciate. C'era un alber con un gufo malvagio.
La facciata della chiesa era formata da tombe che dovevano contenere i nomi della band: abbiamo optato per una versione più semplice perché pensavamo che avrebbe avuto un maggiore impatto"
I testi inneggiano al satanismo, all'anticristinesimo, all'occultismo, si parla di demoni, omicidi e morte.
Il titolo forse è ispirato alle sette chiese di Satana che secondo la leggenda sarebbero collocate in medio oriente.
Il disco, nonostante la censura, vendette abbastanza bene.
Del resto con una tracklist del genere non potrebbe che essere così.
"The Exorcist" si apre con il tema del film omonimo per poi assaltare l'ascoltatore.
"Pentagram" si distingue per delle memorabili incursioni sulle note alte, un ottimo assolo ed un intro davvero terrificante per l'epoca.
"Burning In Hell" è una mazzata terrificante, grazie ad una sezione ritmica da urlo.
"Evil Warriors" ha un riff di apertura assurdamente coinvolgente ed un ottimo assolo.
"Seven Churches" è un altro assoluto capolavoro di riffing (che arpeggi!) e voce.
"Satan's Curse" vede i Possessed assolutamente posseduti, grazie ad assoli caotici e velocissimi.
"Holy Hell" rallenta un po' i ritmi.
"Twisted Minds" cambia velocità con naturalezza, mantenendo il groove soprattutto grazie al basso, e gestisce bene il proprio minutaggio (si tratta della canzone più lunga del disco).
E' un pezzo molto Thrash e con un bel riff.
La composizione più oscura del disco è forse "Fallen Angel", introdotta da campane che suonano a morte, la malvagità trasuda grazie alla fantastica unione tra tastiere e riff cadenzati in punti strategici della canzone.
Chiude il disco un vero manifesto, cioè "Death Metal", che parte con un inconfondibile intro di batteria per poi massacrare l'ascoltatore.
Nel 1986, i Possessed intraprendono un tour e supportano gli Slayer e i Venom.
Nello stesso anno incidono il secondo album, Beyond The Gates che pur dimostrandosi più curato e personale del precedente album si rivela una mezza delusione, almeno in termini di vendite.
I brani proposti sono 11, per una durata complessiva dell’album di quasi 37 minuti.
Un sinistro arpeggio introduttivo che naviga su un fiume di tenebrose tastiere sembra accompagnare l’ascoltatore attraverso i cancelli dell’oltretomba.
Poi partono "The Heretic", "Tribulation" e "March To Die" tre pezzi mozzafiato dove la velocità s’incastra con potenti e gravi tempi medi, dando vita ad un tecnicismo tipico proprio del Thrash Metal, grazie ai lunghi scambi di assoli tra i due chitarristi.
Segue "Phantasm", impostata sui tempi medi tipici dell’Heavy Metal più profondo ma impreziosita da strofe oscure e malvagie.
"No Will To Live", di quasi sette minuti, porta i Possessed su un nuovo territorio: quello della complessità, anche se il pezzo è un po' troppo ripetuto nel suo incedere.
"Beyond The Gates" porta con sè velocità, mid tempo, duetti di assoli.
Un elemento negativo è la registrazione, troppo poco curata, altri tempi si dirà ma comunque essa non dà il giusto valore al contenuto dell'album
Questi motivi, uniti alla delusione dei fans più accaniti, che non videro di buon occhio la svolta musicale del combo verso sentieri sì più tecnici, ma meno istintivi e brutali, decretarono l’insuccesso dell’album, che non riuscì a vendere quanto sperato.
Nel 1987 viene pubblicato un altro EP, The Eyes Of Horror, prodotto dal chitarrista Joe Satriani (maestro di Larry LaLonde), il disco segue la linea del predecessore, ma viene più apprezzato dal pubblico.
LA SPARATORIA E LO SCIOGLIMENTO DEL GRUPPO
Nel 1989, il gruppo decreta il suo scioglimento, a causa della paralisi che costringe sulla sedia a rotelle il frontman Jeff Becerra, in seguito al suo coinvolgimento in una sparatoria.
Jeff venne derubato e sparato da due tossicodipendenti mentre tornava a casa dal lavoro.
Jeff Becerra: "Il primo proiettile mi andò dritto al petto, attraversando il polmone e si bloccò sulla parte interna della mia spina dorsale, il secondo invece mi colpì la mano. Almeno non fui colpito alla testa. Una volta a terra uno dei due mi puntò la pistola alla testa e premette il grilletto ma la pistola s'inceppò, fortunatamente per me alcuni criminali non sanno come funzionano le armi automatiche"
Furono anni tragici per Becerra anche per altri problemi quali droga ed alcool.
Nascono inevitabili problemi interni quindi come detto la band si scioglie.
LA REUNION
Mike Torrao riforma i Possessed nel 1990 con una formazione in cui lui è il solo membro originario e si occupa anche delle parti vocali.
Questa formazione dà alla luce due demo nel 1991 e 1993 appunto, ma il sodalizio è breve, sancendo così la temporanea estinzione del gruppo, che si riforma nell'aprile del 2007, per mano di Jeff Becerra, che ripresosi dalla sua disgrazia suona con il nome di Possessed sul palco del Wacken Open Air esibendosi su una sedia a rotelle, accompagnato dai Sadistic Intent.
venerdì 1 settembre 2017
La Storia Degli N.M.E.: L'Omicidio e La Morte Di Kurt Struebing
Gli N.M.E. (No Mental Effort), formatisi a Washington (USA) nel 1984, furono tra le band della primissima ondata ad influenzare il Black Metal norvegese che da lì a poco esploderà.
Non a caso Euronymous dei Mayhem si dichiarò un grande fan degli N.M.E.
La lineup storica era formata da Brian Llapitan (vocals), Steve Meier (drums), Skot Tinsley (bass) e Kurt Struebing (vocals e guitar). A livello musicale si trattava del classico connubio in voga ai tempi: Thrash mischiato con il nascente Black Metal. I temi, neanche a dirlo, morte e guerra.
L'esordio del 1985 è Machine Of War, un demo che riscuote un discreto successo nei circoli underground. Per farsi un'idea del sound basta ascoltare Lethal Dose o la malata Acid Reign.
Siamo su territori Venom al 100%. Queste canzoni poi vedranno la luce l'anno successivo sull'esordio ufficiale: Unholy Death. Anche se si tratta di un disco ufficiale, parlare di buona produzione risulta esagerato. La velocità come facilmente immaginabile è elevatissima, le influenze spaziano dai Venom ("Black Knight" ed "Evil Dead") ai Motorhead ("Speed Kilz"). Inutile dire che ci sono anche influenze dei primissimi Slayer, degli Hellhammer e qualcosa che sentiremo nei Mayhem di "Deathcrush".
L'OMICIDIO DELLA MADRE E LA FINE DELLA BAND
Nel 1986, Kurt Struebing, devastato dalle droghe assassinò brutalmente la madre adottiva con un'accetta e un paio di forbici. È probabile che egli l'abbia anche violentata.
Nella sua casa, la polizia trovò libri sulla stregoneria e fotografie di Kurt Struebing in "pose di morte".
Struebing disse di essersi sentito come un robot e di avere ucciso la madre per vedere se anche lei era un automa. Poi si giustificò dicendo che era stata la musica a "consigliargli" l'omicidio.
Struebing venne condannato per omicidio e stupro. Egli venne riconosciuto colpevole di omicidio di secondo grado e fu condannato a dodici anni di detenzione in un reparto per malati mentali in un sanatorio. La band ovviamente si sciolse.
STRUEBING RILASCIATO E IL RITORNO DEGLI N.M.E.
In seguito, la condanna venne ridotta a otto anni e Kurt venne rilasciato nell'aprile del 1994.
L'anno successivo esce la compilation Machine Of War contenente il vecchio demo più pezzi live, inediti o leggermente diversi (tipo versioni rallentate di alcune canzoni, ad esempio "Acid Reign").
Struebing comunque uscì dal manicomio probabilmente cambiato, infatti si sposò ed ebbe anche un figlio. Straordinariamente, insieme al vocalist Llapitan, riuscì nel 2004 addirittura a riformare gli N.M.E. con la formazione originaria e cominciò di nuovo a suonare in piccoli club underground (al di là della deriva Thrash/Crossover di Vermination uscito nello stesso anno) ma la cosa non durò molto.
LA MORTE: FOLLIA O SUICIDIO?
Kurt Struebing infatti morì l'anno successivo gettandosi con la macchina da un ponte levatoio alzato a Seattle. La sua ed altre macchine erano state fermate sul Duwamish Waterway per far passare delle barche, ad un tratto Struebing accellerò superò la fila di macchine e si lanciò dal ponte (alto quasi 20 metri). Non è mai stato chiarito se fu un gesto di follia o suicida.
Non a caso Euronymous dei Mayhem si dichiarò un grande fan degli N.M.E.
La lineup storica era formata da Brian Llapitan (vocals), Steve Meier (drums), Skot Tinsley (bass) e Kurt Struebing (vocals e guitar). A livello musicale si trattava del classico connubio in voga ai tempi: Thrash mischiato con il nascente Black Metal. I temi, neanche a dirlo, morte e guerra.
L'esordio del 1985 è Machine Of War, un demo che riscuote un discreto successo nei circoli underground. Per farsi un'idea del sound basta ascoltare Lethal Dose o la malata Acid Reign.
Siamo su territori Venom al 100%. Queste canzoni poi vedranno la luce l'anno successivo sull'esordio ufficiale: Unholy Death. Anche se si tratta di un disco ufficiale, parlare di buona produzione risulta esagerato. La velocità come facilmente immaginabile è elevatissima, le influenze spaziano dai Venom ("Black Knight" ed "Evil Dead") ai Motorhead ("Speed Kilz"). Inutile dire che ci sono anche influenze dei primissimi Slayer, degli Hellhammer e qualcosa che sentiremo nei Mayhem di "Deathcrush".
L'OMICIDIO DELLA MADRE E LA FINE DELLA BAND
Nel 1986, Kurt Struebing, devastato dalle droghe assassinò brutalmente la madre adottiva con un'accetta e un paio di forbici. È probabile che egli l'abbia anche violentata.
Nella sua casa, la polizia trovò libri sulla stregoneria e fotografie di Kurt Struebing in "pose di morte".
Struebing disse di essersi sentito come un robot e di avere ucciso la madre per vedere se anche lei era un automa. Poi si giustificò dicendo che era stata la musica a "consigliargli" l'omicidio.
Struebing venne condannato per omicidio e stupro. Egli venne riconosciuto colpevole di omicidio di secondo grado e fu condannato a dodici anni di detenzione in un reparto per malati mentali in un sanatorio. La band ovviamente si sciolse.
STRUEBING RILASCIATO E IL RITORNO DEGLI N.M.E.
In seguito, la condanna venne ridotta a otto anni e Kurt venne rilasciato nell'aprile del 1994.
L'anno successivo esce la compilation Machine Of War contenente il vecchio demo più pezzi live, inediti o leggermente diversi (tipo versioni rallentate di alcune canzoni, ad esempio "Acid Reign").
Struebing comunque uscì dal manicomio probabilmente cambiato, infatti si sposò ed ebbe anche un figlio. Straordinariamente, insieme al vocalist Llapitan, riuscì nel 2004 addirittura a riformare gli N.M.E. con la formazione originaria e cominciò di nuovo a suonare in piccoli club underground (al di là della deriva Thrash/Crossover di Vermination uscito nello stesso anno) ma la cosa non durò molto.
LA MORTE: FOLLIA O SUICIDIO?
Kurt Struebing infatti morì l'anno successivo gettandosi con la macchina da un ponte levatoio alzato a Seattle. La sua ed altre macchine erano state fermate sul Duwamish Waterway per far passare delle barche, ad un tratto Struebing accellerò superò la fila di macchine e si lanciò dal ponte (alto quasi 20 metri). Non è mai stato chiarito se fu un gesto di follia o suicida.
lunedì 21 agosto 2017
La Storia Degli Stone Temple Pilots e Di Weiland: Droga, Arresti ed Overdose Fatale
Scott Weiland nasce nel 1967 in California, poi si trasferisce in Ohio dopo la separazione dei suoi genitori.
A 12 anni uno studente abusa di lui e questo lo segna indiscutibilmente.
Poco dopo finisce in riabilitazione perchè patrigno e matrigna trovano della droga in camera sua.
All’età di 15 anni incontra i fratelli Robert e Dean DeLeo, con i quali (assieme al batterista Eric Kretz) registra un demo chiamato “Mighty Joe Young”.
Successivamente il gruppo sceglierà come nome quello di Shirley Temple’s Pussy, fino all’approdo presso l’Atlantic Records nel 1989 dove, a San Diego, nascono ufficialmente gli Stone Temple Pilots.
Il successo della band durante gli anni 90 ha dell’incredibile, tanto da vedere Weiland e soci accostati a mostri sacri del Grunge come Pearl Jam, Alice In Chains, Soundgarden e Nirvana.
Raggiungono il successo con il loro primo album "Core" nel 1992, che includeva le hit Sex Type Thing, Wicked Garden, Creep e Plush.
Plush e Creep diventano brani famosissimi, “Purple” del 1994 è l’album che li porta direttamente al top della classifica Billboard 200 (dove restano per ben tre settimane) grazie ad una produzione meno ruvida ed amatoriale.
Il disco è spinto dalle hit Vasoline, Interstate Love Song, Still Remains e il Blues Rock di Big Empty.
La forma canzone "verse-chorus-verse" prende piede e quindi la band si apre alle masse (non a caso, complessivamente, il disco venderà oltre 8 milioni di copie).
Ma i problemi legali e quelli legati alla droga da parte di Weiland cominciano presto a creare problemi all’interno del gruppo.
PROBLEMI DI DROGA, RIABILITAZIONI ED ARRESTI
Weiland come detto iniziò ad abusare di alcool e droga sin da giovanissimo, fino a compiere di lì a poco il primo decisivo passo verso le droghe sintetiche.
Quello con la cocaina, ad esempio, è stato un incontro descritto dallo stesso Weiland come una vera e propria “esperienza sessuale”.
A quel punto il baratro era solo una questione di tempo: con i primi successi ottenuti durante la breve ma intensa epoca Grunge, piovono anche i primi arresti e condanne per acquisto e consumo di crack, cocaina ed eroina (la prima volta nel 1995).
Il disco "Tiny Music...Songs from The Vatican Gift Shop", pubblicato nell'aprile del 1996, è funestato dai problemi di tossicodipendenza di Weiland.
Lady Picture Show è un'ottima ballad, del Grunge c'è poca traccia nelle pur buone Adhesive e And I So Know ma in generale in tutto il disco.
La critica è spezzata in due.
L'abuso di eroina da parte di Weiland impedì inoltre la promozione adeguata dell'album e soprattutto il regolare svolgimento del tour, dato che in quell'anno fu obbligato a seguire un programma di disintossicazione per almeno sei mesi dal giudice di Pasadena, in seguito all'arresto avvenuto l'anno precedente.
Molte date saltano, i fans sono inferociti, sulla band piovono critiche senza fine.
Dopo cinque mesi passati in un centro di riabilitazione, le accuse di possesso di eroina e cocaina passano nell'ottobre del 1996.
La sua permanenza in questo centro servì a poco, perché nel gennaio del 1997 dovette far ricorso a un altro periodo di riabilitazione in un altro centro.
Questo fece sì che il tour che era stato programmato per i mesi successivi venisse annullato, anche perchè durante il tour di supporto agli Aerosmith, Weiland viene nuovamente beccato in possesso di sostanze stupefacenti e sbattuto in carcere.
Si cominciano a diffondere voci secondo le quali Weiland sarebbe stato estromesso dalla band.
NUOVO MILLENNIO: DIVORZI FAMILIARI E LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND
Nonostante l'uscita del nuovo disco della band, ovvero No.4 (che ottiene un buon successo grazie a No Way Out, Down, I Got You, MC5 e Sour Girl), per Weiland la vita continua ad andare a rotoli.
Tra un problema di droga e l'altro (prima dell'uscita di No.4 stava scontando nove mesi di carcere quindi compose i suoi testi da lì), fallisce anche il primo matrimonio (quello con Janina Castaneda, dal 1994 al 2000), scoppia il caso di violenza domestica nel 2001 nei confronti della seconda moglie Mary Forsberg (una relazione che si chiude con il divorzio nel 2008).
La droga in tutto questo resta un filo conduttore indistruttibile oltre che una costante irrinunciabile, e le promesse di redenzione ad ogni uscita di galera o centro di riabilitazione ben presto perdono di credibilità.
Weiland inoltre soffriva anche di un forte disturbo bipolare (mai trattato), dove l’ingerenza di forti crisi depressive o maniacali lo induceva inevitabilmente alla ricerca del sollievo migliore.
C'è il tempo di pubblicare anche il disastroso e mai capito dai fans Shangri-La Dee Da.
Il gruppo ormai giunto al capolinea si scioglie nel 2002.
VELVET REVOLVER E GLI INCIDENTI AUTOMOBILISTICI
Con il supergruppo chiamato Velvet Revolver avviene la rinascita o almeno così sembra: nel 2003 Slash, Duff McKagan e Matt Sorum (tutti ex Guns N'Roses) lo scelgono come cantante del loro progetto Hard Rock e insieme producono due album (Contaband del 2004 e Libertad del 2007), riscontrando un grande successo di pubblico consacrato dal conseguimento di un Grammy Award come “Best Hard Rock Performance with Vocal”.
per guida sotto effetto di alcolici e stupefacenti.
Ad ottobre 2003, tanto per cambiare, Weiland viene nuovamente arrestato mentre si trovava alla guida della sua BMW, perse il controllo della vettura, urtando diverse auto parcheggiate.
Dopo un tentativo di fuga, Scott venne catturato dalle forze dell’ordine e condotto in prigione (sia per fuga che per guida sotto l'effetto di alcool e stupefacenti), dopo il pagamento di una cauzione di 15.000 dollari.
Prima di questo arresto, Weiland aveva completato una serie di test anti-droga ed aveva ottenuto dal giudice Colette Serio la concessione della libertà vigilata.
Parlando di musica invece, il singolo Slither è un buon successo ma se esiste un solo brano in tutta la vasta produzione musicale di Scott Weiland in grado di descrivere perfettamente il suo tormento e la necessità di compensare questo stato d’animo con l’abuso di sostanze stupefacenti, quello è sicuramente “Fall To Pieces”, registrato con i Velvet Revolver dopo l’ennesimo arresto per possesso di droga.
Slash: "Le cose sembravano andare per il meglio finché Scott non fu arrestato nel parcheggio di Lavish, una sera. Lo presero mentre era seduto in macchina con una tipa e avevano la roba.
Lui era già in libertà vigilata, e si trattava della sua ultima possibilità prima dell’arresto.
Quella fu una vera svolta per Scott: quando venne rilasciato non tornò a casa, ma nel suo studio.
Cercò un pezzo che gli avevamo dato tempo prima.
Scrisse i testi per quello che divenne ‘Fall To Pieces’.
Scott mise tutto se stesso in quella canzone: è un onesto ritratto di dove si trovava e cosa stava passando in quel momento"
Weiland in un'intervista a Rolling Stones del 2004: "Sono stufo di parlare di eroina e cocaina. Sono stufo di parlare di come ci si sente nei sedili posteriori di una macchina della polizia.
Un sacco di artisti che sono dipendenti dalle droghe hanno questa paura di non essere in grado di scrivere se non fanno uso di droghe.
Ho un disturbo bipolare e ho un sacco di sbalzi d’umore già di mio ho a che fare con queste cose quotidianamente, in ogni caso. Per quanto riguarda la esibizioni, stare su un palco quando sei fatto non è una bella cosa. Ma l’eroina è probabilmente la cosa peggiore per la voce ti asciuga la gola. Ogni volta che mi facevo in tour, perdevo la voce per due settimane"
Anche questa esperienza con i Velvet Revolver dura poco però infatti nel 2007, a seguito della morte del fratello Michael, Weiland decide di lasciare la band per dedicarsi a suoi progetti solisti.
In realtà, anche qui, pare ci siano stati dietro problemi di droga per la sua estromissione dalla band.
A novembre dello stesso anno, un po' come nel 2003, Weiland provoca un incidente a Los Angeles ed anche qui viene arrestato per guida sotto l'effetto di stupefacenti.
E' rilasciato dopo una cauzione di 40mila dollari.
LA REUNION DEGLI STONE TEMPLE PILOTS E LA CACCIATA DI WEILAND
Ad inizio 2009 Weiland rivelò che un nuovo album degli Stone Temple Pilots sarebbe arrivato nei primi mesi del 2010, in quanto la band stava pubblicando segretamente nuovo materiale (anche se in modo separato).
Tuttavia, il frontman non ascoltò nulla del nuovo materiale, e pertanto non seppe indicare la direzione musicale che l'album avrebbe intrapreso.
Nel 2010 esce l'omonimo chiamato appunto Stone Temple Pilots.
Non si tratta di un disco epocale ma è diverso da quanto fatto in carriera dalla band, avendo influenze anche Beatles degli anni 60.
Visto però che i problemi di Weiland non accennano a diminuire, il 27 febbraio 2013, gli Stone Temple Pilots annunciarono il licenziamento dello stesso.
Viene ingaggiato Chester Bennington dei Linkin Park.
In seguito ad alcune battaglie giudiziarie riguardo all'utilizzo del nome del gruppo che hanno coinvolto Weiland e gli altri tre componenti della formazione originaria, questi ultimi hanno optato la denominazione Stone Temple Pilots with Chester Bennington.
Circa 2 anni dopo, i fratelli DeLeo e Kretz vinsero la disputa giudiziaria sull'utilizzo del nome del gruppo ai danni di Weiland, eliminando di conseguenza la dicitura "with Chester Bennington".
Poco dopo però Bennington lascia il gruppo.
IL PROGETTO SOLISTA E L'OVERDOSE FATALE
Restato ormai in mezzo alla strada, Weiland tentò di ritornare coi i Velvet Revolver ma venne rifiutato dalla band.
Iniziò allora una ricca ma non sempre prosperosa carriera solista, fatta di album di cover, dischi natalizi in chiave swing e concerti sui circuiti minori.
E quando ormai pareva essersi rassegnato alla carriera da reduce, ai piccoli palchi in provincia e alle platee di fan duri a morire, ecco arrivare i Wildabouts, un nuovo progetto, dove non ci sono conflitti di ego a complicare le cose, essendo lui, già dalla ragione sociale: "Scott Weiland And The Wildabouts" a condurre le danze.
La ruota ricomincia a girare, ma il 2015 è un anno terribile e soprattutto quello definitivo: prima la morte del chitarrista Jeremy Brown, poi la cancellazione del tour europeo.
Viene anche chiamato dagli Art Of Anarchy, supergruppo assemblato da Ron "Bumblefoot" Thal e dai fratelli Jon e Vince Votta, ma anche lì riesce subito a litigare, prendendo le distanze dal progetto al quale aveva prestato la voce per dei lavori in studio.
Weiland: "Una volta avevamo budget per il marketing di un paio di milioni di dollari, ora abbiamo 75.000 dollari. Devi passare un sacco di tempo in tour per compensare la perdita di guadagno dalla mancata vendita dei dischi. A me non piace più come quando avevo venti anni. Sono felicemente sposato e mi pesa non vedere i miei figli. Mia moglie mi viene a trovare in tour per una settimana o due alla volta. Questo è un lungo tour di nove settimane, mi manca molto"
Tre settimane dopo quest'intervista, Weiland viene trovato morto.
Il cantante è stato trovato morto il 3 di dicembre 2015 sul tour bus della sua band Scott Weiland & The Wildabouts, aveva 48 anni.
Weiland è morto a causa di un’overdose di cocaina, etanolo (alcool) e metilendiossiamfetamina (MDA).
Il centro Hennepin County Medical Examiner di Minneapolis, vicino al luogo in cui l’ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver è morto, ha confermato dopo qualche giorno la notizia.
Il centro medico ha anche notato una malattia cardiovascolare aterosclerotica, asma e dipendenza da sostanze multiple.
Nella cuccetta in cui Weiland è stato trovato morto sarebbe stata rinvenuta una piccola quantità di cocaina.
La stessa sostanza sarebbe stata trovata anche negli spazi occupati dal bassista della band, Tommy Black.
In conseguenza di questo ritrovamento, Black è stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti.
Stone Temple Pilots: "Caro Scott, lasciaci iniziare ringraziandoti per aver condiviso la tua vita con noi. Insieme abbiamo creato una eredità musicale che ha dato a tantissime persone sia felicità che bei ricordi. I nostri ricordi sono tanti, e molto profondi.
Noi sappiamo che nei momenti buoni e in quelli cattivi, tu hai sempre lottato, ancora e ancora. E' ciò che ti ha reso quel che eri.
Le parole non possono esprimere quanto eri dotato, Scott.
Parte di quel tuo dono era anche parte della tua maledizione.
Con grande tristezza per te e per la tua famiglia, ci spiace molto vederti andare.
Con tutto il nostro amore e rispetto,
ci mancherai, fratello"
Velvet Revolver: "Siamo profondamente rattristati nel venire a sapere della scomparsa del nostro vecchio amico e compagno di band, Scott Weiland.
Abbiamo condiviso un bel pezzo di vita con Scott, e anche nei suoi momenti più oscuri, facevamo tutti il tifo per lui e gli volevamo bene. La sua arte vivrà per sempre, di questo non c'è dubbio.
Le più profonde condoglianze, velate di tristezza, vanno ai suoi figli, Noah e Lucy.
Abbiamo tutti girato il mondo insieme stando in tour la band, le mogli, i figli...siamo diventati una grossa famiglia che dura ancora oggi. Ciò che è successo è triste e brutale, da ogni punto di vista.
Riposa in Pace, Scott"
A 12 anni uno studente abusa di lui e questo lo segna indiscutibilmente.
Poco dopo finisce in riabilitazione perchè patrigno e matrigna trovano della droga in camera sua.
All’età di 15 anni incontra i fratelli Robert e Dean DeLeo, con i quali (assieme al batterista Eric Kretz) registra un demo chiamato “Mighty Joe Young”.
Successivamente il gruppo sceglierà come nome quello di Shirley Temple’s Pussy, fino all’approdo presso l’Atlantic Records nel 1989 dove, a San Diego, nascono ufficialmente gli Stone Temple Pilots.
Il successo della band durante gli anni 90 ha dell’incredibile, tanto da vedere Weiland e soci accostati a mostri sacri del Grunge come Pearl Jam, Alice In Chains, Soundgarden e Nirvana.
Raggiungono il successo con il loro primo album "Core" nel 1992, che includeva le hit Sex Type Thing, Wicked Garden, Creep e Plush.
Plush e Creep diventano brani famosissimi, “Purple” del 1994 è l’album che li porta direttamente al top della classifica Billboard 200 (dove restano per ben tre settimane) grazie ad una produzione meno ruvida ed amatoriale.
Il disco è spinto dalle hit Vasoline, Interstate Love Song, Still Remains e il Blues Rock di Big Empty.
La forma canzone "verse-chorus-verse" prende piede e quindi la band si apre alle masse (non a caso, complessivamente, il disco venderà oltre 8 milioni di copie).
Ma i problemi legali e quelli legati alla droga da parte di Weiland cominciano presto a creare problemi all’interno del gruppo.
PROBLEMI DI DROGA, RIABILITAZIONI ED ARRESTI
Weiland come detto iniziò ad abusare di alcool e droga sin da giovanissimo, fino a compiere di lì a poco il primo decisivo passo verso le droghe sintetiche.
Quello con la cocaina, ad esempio, è stato un incontro descritto dallo stesso Weiland come una vera e propria “esperienza sessuale”.
A quel punto il baratro era solo una questione di tempo: con i primi successi ottenuti durante la breve ma intensa epoca Grunge, piovono anche i primi arresti e condanne per acquisto e consumo di crack, cocaina ed eroina (la prima volta nel 1995).
Il disco "Tiny Music...Songs from The Vatican Gift Shop", pubblicato nell'aprile del 1996, è funestato dai problemi di tossicodipendenza di Weiland.
Lady Picture Show è un'ottima ballad, del Grunge c'è poca traccia nelle pur buone Adhesive e And I So Know ma in generale in tutto il disco.
La critica è spezzata in due.
L'abuso di eroina da parte di Weiland impedì inoltre la promozione adeguata dell'album e soprattutto il regolare svolgimento del tour, dato che in quell'anno fu obbligato a seguire un programma di disintossicazione per almeno sei mesi dal giudice di Pasadena, in seguito all'arresto avvenuto l'anno precedente.
Molte date saltano, i fans sono inferociti, sulla band piovono critiche senza fine.
Dopo cinque mesi passati in un centro di riabilitazione, le accuse di possesso di eroina e cocaina passano nell'ottobre del 1996.
La sua permanenza in questo centro servì a poco, perché nel gennaio del 1997 dovette far ricorso a un altro periodo di riabilitazione in un altro centro.
Questo fece sì che il tour che era stato programmato per i mesi successivi venisse annullato, anche perchè durante il tour di supporto agli Aerosmith, Weiland viene nuovamente beccato in possesso di sostanze stupefacenti e sbattuto in carcere.
Si cominciano a diffondere voci secondo le quali Weiland sarebbe stato estromesso dalla band.
NUOVO MILLENNIO: DIVORZI FAMILIARI E LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND
Nonostante l'uscita del nuovo disco della band, ovvero No.4 (che ottiene un buon successo grazie a No Way Out, Down, I Got You, MC5 e Sour Girl), per Weiland la vita continua ad andare a rotoli.
Tra un problema di droga e l'altro (prima dell'uscita di No.4 stava scontando nove mesi di carcere quindi compose i suoi testi da lì), fallisce anche il primo matrimonio (quello con Janina Castaneda, dal 1994 al 2000), scoppia il caso di violenza domestica nel 2001 nei confronti della seconda moglie Mary Forsberg (una relazione che si chiude con il divorzio nel 2008).
La droga in tutto questo resta un filo conduttore indistruttibile oltre che una costante irrinunciabile, e le promesse di redenzione ad ogni uscita di galera o centro di riabilitazione ben presto perdono di credibilità.
Weiland inoltre soffriva anche di un forte disturbo bipolare (mai trattato), dove l’ingerenza di forti crisi depressive o maniacali lo induceva inevitabilmente alla ricerca del sollievo migliore.
C'è il tempo di pubblicare anche il disastroso e mai capito dai fans Shangri-La Dee Da.
Il gruppo ormai giunto al capolinea si scioglie nel 2002.
VELVET REVOLVER E GLI INCIDENTI AUTOMOBILISTICI
Con il supergruppo chiamato Velvet Revolver avviene la rinascita o almeno così sembra: nel 2003 Slash, Duff McKagan e Matt Sorum (tutti ex Guns N'Roses) lo scelgono come cantante del loro progetto Hard Rock e insieme producono due album (Contaband del 2004 e Libertad del 2007), riscontrando un grande successo di pubblico consacrato dal conseguimento di un Grammy Award come “Best Hard Rock Performance with Vocal”.
per guida sotto effetto di alcolici e stupefacenti.
Ad ottobre 2003, tanto per cambiare, Weiland viene nuovamente arrestato mentre si trovava alla guida della sua BMW, perse il controllo della vettura, urtando diverse auto parcheggiate.
Dopo un tentativo di fuga, Scott venne catturato dalle forze dell’ordine e condotto in prigione (sia per fuga che per guida sotto l'effetto di alcool e stupefacenti), dopo il pagamento di una cauzione di 15.000 dollari.
Prima di questo arresto, Weiland aveva completato una serie di test anti-droga ed aveva ottenuto dal giudice Colette Serio la concessione della libertà vigilata.
Parlando di musica invece, il singolo Slither è un buon successo ma se esiste un solo brano in tutta la vasta produzione musicale di Scott Weiland in grado di descrivere perfettamente il suo tormento e la necessità di compensare questo stato d’animo con l’abuso di sostanze stupefacenti, quello è sicuramente “Fall To Pieces”, registrato con i Velvet Revolver dopo l’ennesimo arresto per possesso di droga.
Slash: "Le cose sembravano andare per il meglio finché Scott non fu arrestato nel parcheggio di Lavish, una sera. Lo presero mentre era seduto in macchina con una tipa e avevano la roba.
Lui era già in libertà vigilata, e si trattava della sua ultima possibilità prima dell’arresto.
Quella fu una vera svolta per Scott: quando venne rilasciato non tornò a casa, ma nel suo studio.
Cercò un pezzo che gli avevamo dato tempo prima.
Scrisse i testi per quello che divenne ‘Fall To Pieces’.
Scott mise tutto se stesso in quella canzone: è un onesto ritratto di dove si trovava e cosa stava passando in quel momento"
Weiland in un'intervista a Rolling Stones del 2004: "Sono stufo di parlare di eroina e cocaina. Sono stufo di parlare di come ci si sente nei sedili posteriori di una macchina della polizia.
Un sacco di artisti che sono dipendenti dalle droghe hanno questa paura di non essere in grado di scrivere se non fanno uso di droghe.
Ho un disturbo bipolare e ho un sacco di sbalzi d’umore già di mio ho a che fare con queste cose quotidianamente, in ogni caso. Per quanto riguarda la esibizioni, stare su un palco quando sei fatto non è una bella cosa. Ma l’eroina è probabilmente la cosa peggiore per la voce ti asciuga la gola. Ogni volta che mi facevo in tour, perdevo la voce per due settimane"
Anche questa esperienza con i Velvet Revolver dura poco però infatti nel 2007, a seguito della morte del fratello Michael, Weiland decide di lasciare la band per dedicarsi a suoi progetti solisti.
In realtà, anche qui, pare ci siano stati dietro problemi di droga per la sua estromissione dalla band.
A novembre dello stesso anno, un po' come nel 2003, Weiland provoca un incidente a Los Angeles ed anche qui viene arrestato per guida sotto l'effetto di stupefacenti.
E' rilasciato dopo una cauzione di 40mila dollari.
LA REUNION DEGLI STONE TEMPLE PILOTS E LA CACCIATA DI WEILAND
Ad inizio 2009 Weiland rivelò che un nuovo album degli Stone Temple Pilots sarebbe arrivato nei primi mesi del 2010, in quanto la band stava pubblicando segretamente nuovo materiale (anche se in modo separato).
Tuttavia, il frontman non ascoltò nulla del nuovo materiale, e pertanto non seppe indicare la direzione musicale che l'album avrebbe intrapreso.
Nel 2010 esce l'omonimo chiamato appunto Stone Temple Pilots.
Non si tratta di un disco epocale ma è diverso da quanto fatto in carriera dalla band, avendo influenze anche Beatles degli anni 60.
Visto però che i problemi di Weiland non accennano a diminuire, il 27 febbraio 2013, gli Stone Temple Pilots annunciarono il licenziamento dello stesso.
Viene ingaggiato Chester Bennington dei Linkin Park.
In seguito ad alcune battaglie giudiziarie riguardo all'utilizzo del nome del gruppo che hanno coinvolto Weiland e gli altri tre componenti della formazione originaria, questi ultimi hanno optato la denominazione Stone Temple Pilots with Chester Bennington.
Circa 2 anni dopo, i fratelli DeLeo e Kretz vinsero la disputa giudiziaria sull'utilizzo del nome del gruppo ai danni di Weiland, eliminando di conseguenza la dicitura "with Chester Bennington".
Poco dopo però Bennington lascia il gruppo.
IL PROGETTO SOLISTA E L'OVERDOSE FATALE
Restato ormai in mezzo alla strada, Weiland tentò di ritornare coi i Velvet Revolver ma venne rifiutato dalla band.
Iniziò allora una ricca ma non sempre prosperosa carriera solista, fatta di album di cover, dischi natalizi in chiave swing e concerti sui circuiti minori.
E quando ormai pareva essersi rassegnato alla carriera da reduce, ai piccoli palchi in provincia e alle platee di fan duri a morire, ecco arrivare i Wildabouts, un nuovo progetto, dove non ci sono conflitti di ego a complicare le cose, essendo lui, già dalla ragione sociale: "Scott Weiland And The Wildabouts" a condurre le danze.
La ruota ricomincia a girare, ma il 2015 è un anno terribile e soprattutto quello definitivo: prima la morte del chitarrista Jeremy Brown, poi la cancellazione del tour europeo.
Viene anche chiamato dagli Art Of Anarchy, supergruppo assemblato da Ron "Bumblefoot" Thal e dai fratelli Jon e Vince Votta, ma anche lì riesce subito a litigare, prendendo le distanze dal progetto al quale aveva prestato la voce per dei lavori in studio.
Weiland: "Una volta avevamo budget per il marketing di un paio di milioni di dollari, ora abbiamo 75.000 dollari. Devi passare un sacco di tempo in tour per compensare la perdita di guadagno dalla mancata vendita dei dischi. A me non piace più come quando avevo venti anni. Sono felicemente sposato e mi pesa non vedere i miei figli. Mia moglie mi viene a trovare in tour per una settimana o due alla volta. Questo è un lungo tour di nove settimane, mi manca molto"
Tre settimane dopo quest'intervista, Weiland viene trovato morto.
Il cantante è stato trovato morto il 3 di dicembre 2015 sul tour bus della sua band Scott Weiland & The Wildabouts, aveva 48 anni.
Weiland è morto a causa di un’overdose di cocaina, etanolo (alcool) e metilendiossiamfetamina (MDA).
Il centro Hennepin County Medical Examiner di Minneapolis, vicino al luogo in cui l’ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver è morto, ha confermato dopo qualche giorno la notizia.
Il centro medico ha anche notato una malattia cardiovascolare aterosclerotica, asma e dipendenza da sostanze multiple.
Nella cuccetta in cui Weiland è stato trovato morto sarebbe stata rinvenuta una piccola quantità di cocaina.
La stessa sostanza sarebbe stata trovata anche negli spazi occupati dal bassista della band, Tommy Black.
In conseguenza di questo ritrovamento, Black è stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti.
Stone Temple Pilots: "Caro Scott, lasciaci iniziare ringraziandoti per aver condiviso la tua vita con noi. Insieme abbiamo creato una eredità musicale che ha dato a tantissime persone sia felicità che bei ricordi. I nostri ricordi sono tanti, e molto profondi.
Noi sappiamo che nei momenti buoni e in quelli cattivi, tu hai sempre lottato, ancora e ancora. E' ciò che ti ha reso quel che eri.
Le parole non possono esprimere quanto eri dotato, Scott.
Parte di quel tuo dono era anche parte della tua maledizione.
Con grande tristezza per te e per la tua famiglia, ci spiace molto vederti andare.
Con tutto il nostro amore e rispetto,
ci mancherai, fratello"
Velvet Revolver: "Siamo profondamente rattristati nel venire a sapere della scomparsa del nostro vecchio amico e compagno di band, Scott Weiland.
Abbiamo condiviso un bel pezzo di vita con Scott, e anche nei suoi momenti più oscuri, facevamo tutti il tifo per lui e gli volevamo bene. La sua arte vivrà per sempre, di questo non c'è dubbio.
Le più profonde condoglianze, velate di tristezza, vanno ai suoi figli, Noah e Lucy.
Abbiamo tutti girato il mondo insieme stando in tour la band, le mogli, i figli...siamo diventati una grossa famiglia che dura ancora oggi. Ciò che è successo è triste e brutale, da ogni punto di vista.
Riposa in Pace, Scott"
lunedì 14 agosto 2017
Gli As I Lay Dying e Le Accuse Di Tentato Omicidio Per Tim Lambesis
Gli As I Lay Dying, mistura di Thrash Melodico, Death Melodico ed Hardcore si formarono nel 2001 in California, precisamente San Diego.
Dietro la band Tim Lambesis che per il nome s'ispirò al famoso romanzo omonimo (in italiano "Mentre morivo").
Si aggiungono poi alla band Evan White alla chitarra e Jordan Mancino alla batteria.
La band venne sempre etichettata come "Cristiana" (a livello spirituale e di visione della vita).
Lambesis: "Molte delle nostre canzoni riguardano la vita, le lotte, gli errori, le relazioni e altre questioni che non si inseriscono nella categoria spirituale, ma tutti questi argomenti sono scritti attraverso la mia prospettiva come cristiano"
"Posso scrivere riguardo ciò che mi appassiona nella vita, naturalmente quindi della mia fede negli insegnamenti di Gesù e della sua Risurrezione"
Anche se secondo confessioni private dei membri, la band era atea.
L'esordio comunque arriva nel 2001 con Beneath The Encasing Of Ashes.
Si tratta di un disco molto influenzato dagli Zao, band americana formatisi nei primi anni 90 ed autrice di un Death Melodico con voce Hardcore.
Dopo lunghi tour, gli As I Lay Dying firmano con la Metal Blade Records nei primi mesi del 2003.
Nel luglio di quell'anno esce il secondo album in studio della band, Frail Words Collapse, prodotto da Tim Lambesis.
"94hours" è sin dalla prime battute impressionante e moderna come sound.
I ritmi sono veloci e il muro di suono notevole grazie all'accordatura in Do delle chitarre.
"Falling Upon Deaf Ears" è accompagnata da parti in Blast di batteria e soprattutto dall'uso di ritmi cadenzati.
"Forever" è il singolo trainante dell'album.
"Collision" ed "Elegy" altri due pezzi da 90.
L'appunto, se si vuole, è che il basso è assente (secondo Lambesis per scelta).
Nel giugno 2005, la band pubblica il terzo album Shadows Are Security e si esibisce all'Ozzfest 2005.
Anche in questo terzo lavoro ci sono influenze che vanno dall'Hardcore al Metal Melodico, anche con pezzi molto incazzati come "Illusions" o "Empty Hearts" o con canzoni molto più commerciali come "The Darkest Nights".
Si tratta comunque dell'album che ha avuto più successo.
Il quarto album del gruppo esce nel 2007 e viene intitolato An Ocean Between Us.
Il brano "Nothing Left" è inserito nel videogioco Midnight Club: Los Angeles per Xbox 360, PS3 e PSP.
In questo disco la chitarra è quasi coperta dalla sezione ritmica, la batteria "produttrice" solo di trigger o quasi.
Il growl di Lambesis è alternato alle clean vocals del nuovo arrivato Josh Gilbert.
Il disco rimane di discreta qualità alternando pezzi banali ad altri che si lasciano ascoltare (su tutti: "Wrath Upon Ourselves", la titletrack e "This Is Who We Are").
Il 25 giugno viene pubblicato Cauterize, primo singolo estratto dall'album Awakened, pubblicato nel settembre 2012.
La ricetta è sempre la solita: strofe potenti, growl cavernosi alternati a clean vocals, ritmiche Thrash melodico e sfuriate Hardcore.
I brani migliori del disco sono il singolo "Cauterize", "A Greater Foundation", "No Lungs To Breath" e "Tear Out My Eyes".
IL TENTATO OMICIDIO DELLA MOGLIE E L'ARRESTO
Dopo le confessioni cristiane dei primi tempi, negli anni successivi, Lambesis ha mostrato un crescente scetticismo filosofico verso il cristianesimo e la religione in generale.
Lambesis ricevette dalla moglie Meggan nell'agosto 2012, una richiesta di divorzio, lui poi ribadirà che "non credeva più in Dio ".
Spiegando alcuni dei testi di Awakened, Lambesis ha affermato che i suoi studi di teologia lo avevano portato alla conclusione che "la tradizione e la verità sono spesso in disaccordo" e che "non odiava tutte le credenze religiose", aggiungendo che "le denominazioni protestanti e cattoliche hanno radici velenose".
Lo stesso Lambesis viene arrestato nel luglio 2013, dopo essere stato accusato di aver ingaggiato un killer per uccidere sua moglie.
Le accuse quindi sono quelle di tentato omicidio.
Nel febbraio 2014 il cantante si è dichiarato colpevole di aver assoldato un killer (rivelatosi poi un agente sotto copertura) per assassinare la moglie Meggan Lambesis, sposata 8 anni prima e con la quale ha adottato tre bambini.
Più precisamente la donna non gli lasciava vedere i figli adottivi e stava rendendo difficile la chiusura delle pratiche per il divorzio (pretendendo il 60% dei suoi introiti) per cui il cantante ha chiesto a uno dei suoi allenatori di body building se conoscesse qualcuno che potesse ucciderla su commissione.
Immediatamente le autorità, avvisate di quanto stava accadendo, sono intervenute.
Lambesis è stato contattato da un agente che si fingeva un killer a pagamento, che si è visto consegnare addirittura una busta con 1.000 dollari in contanti, alcune foto della vittima designata, date "propizie" per l'uccisione e il codice di sicurezza dell'allarme della casa in cui vive la donna.
Fissato l'incontro, Lambesis è stato subito arrestato e poi rilasciato libero su cauzione (due milioni di dollari) con l'obbligo di indossare un GPS per controllare i suoi spostamenti, oltre ad un'ordinanza restrittiva che gli impediva di avvicinare moglie e figli.
Il giudice in seguito l'ha condannato a 9 anni di carcere (più 10mila dollari di ammenda), prima della riduzione a soli 6 anni di reclusione.
Meggan prima della sentenza ha rivelato che il comportamento del marito era cambiato nei mesi precedenti al suo arresto: il giorno prima della sua cattura avrebbe mandato un messaggio alla moglie chiedendole le tessere sanitarie dei figli.
A proposito del piano di uccisione, Meggan ha citato la frase preferita di Tim tratta dal film “Atto Di Forza” quando Arnold Schwarzenegger spara alla moglie dicendo: “Consideralo un divorzio”.
Lambesis ai tempi aveva maturato un'ossessione verso la palestra e i pesi, fino ad aumentare moltissimo la propria massa muscolare e assumendo grosse quantità di steroidi.
Proprio questi, secondo la difesa, hanno contribuito a causargli scompensi psicologici gravi, che hanno portato alla malaugurata decisione di tentare di far uccidere l'ex moglie.
Dietro la band Tim Lambesis che per il nome s'ispirò al famoso romanzo omonimo (in italiano "Mentre morivo").
Si aggiungono poi alla band Evan White alla chitarra e Jordan Mancino alla batteria.
La band venne sempre etichettata come "Cristiana" (a livello spirituale e di visione della vita).
Lambesis: "Molte delle nostre canzoni riguardano la vita, le lotte, gli errori, le relazioni e altre questioni che non si inseriscono nella categoria spirituale, ma tutti questi argomenti sono scritti attraverso la mia prospettiva come cristiano"
"Posso scrivere riguardo ciò che mi appassiona nella vita, naturalmente quindi della mia fede negli insegnamenti di Gesù e della sua Risurrezione"
Anche se secondo confessioni private dei membri, la band era atea.
L'esordio comunque arriva nel 2001 con Beneath The Encasing Of Ashes.
Si tratta di un disco molto influenzato dagli Zao, band americana formatisi nei primi anni 90 ed autrice di un Death Melodico con voce Hardcore.
Dopo lunghi tour, gli As I Lay Dying firmano con la Metal Blade Records nei primi mesi del 2003.
Nel luglio di quell'anno esce il secondo album in studio della band, Frail Words Collapse, prodotto da Tim Lambesis.
"94hours" è sin dalla prime battute impressionante e moderna come sound.
I ritmi sono veloci e il muro di suono notevole grazie all'accordatura in Do delle chitarre.
"Falling Upon Deaf Ears" è accompagnata da parti in Blast di batteria e soprattutto dall'uso di ritmi cadenzati.
"Forever" è il singolo trainante dell'album.
"Collision" ed "Elegy" altri due pezzi da 90.
L'appunto, se si vuole, è che il basso è assente (secondo Lambesis per scelta).
Nel giugno 2005, la band pubblica il terzo album Shadows Are Security e si esibisce all'Ozzfest 2005.
Anche in questo terzo lavoro ci sono influenze che vanno dall'Hardcore al Metal Melodico, anche con pezzi molto incazzati come "Illusions" o "Empty Hearts" o con canzoni molto più commerciali come "The Darkest Nights".
Si tratta comunque dell'album che ha avuto più successo.
Il quarto album del gruppo esce nel 2007 e viene intitolato An Ocean Between Us.
Il brano "Nothing Left" è inserito nel videogioco Midnight Club: Los Angeles per Xbox 360, PS3 e PSP.
In questo disco la chitarra è quasi coperta dalla sezione ritmica, la batteria "produttrice" solo di trigger o quasi.
Il growl di Lambesis è alternato alle clean vocals del nuovo arrivato Josh Gilbert.
Il disco rimane di discreta qualità alternando pezzi banali ad altri che si lasciano ascoltare (su tutti: "Wrath Upon Ourselves", la titletrack e "This Is Who We Are").
Il 25 giugno viene pubblicato Cauterize, primo singolo estratto dall'album Awakened, pubblicato nel settembre 2012.
La ricetta è sempre la solita: strofe potenti, growl cavernosi alternati a clean vocals, ritmiche Thrash melodico e sfuriate Hardcore.
I brani migliori del disco sono il singolo "Cauterize", "A Greater Foundation", "No Lungs To Breath" e "Tear Out My Eyes".
IL TENTATO OMICIDIO DELLA MOGLIE E L'ARRESTO
Dopo le confessioni cristiane dei primi tempi, negli anni successivi, Lambesis ha mostrato un crescente scetticismo filosofico verso il cristianesimo e la religione in generale.
Lambesis ricevette dalla moglie Meggan nell'agosto 2012, una richiesta di divorzio, lui poi ribadirà che "non credeva più in Dio ".
Spiegando alcuni dei testi di Awakened, Lambesis ha affermato che i suoi studi di teologia lo avevano portato alla conclusione che "la tradizione e la verità sono spesso in disaccordo" e che "non odiava tutte le credenze religiose", aggiungendo che "le denominazioni protestanti e cattoliche hanno radici velenose".
Lo stesso Lambesis viene arrestato nel luglio 2013, dopo essere stato accusato di aver ingaggiato un killer per uccidere sua moglie.
Le accuse quindi sono quelle di tentato omicidio.
Nel febbraio 2014 il cantante si è dichiarato colpevole di aver assoldato un killer (rivelatosi poi un agente sotto copertura) per assassinare la moglie Meggan Lambesis, sposata 8 anni prima e con la quale ha adottato tre bambini.
Più precisamente la donna non gli lasciava vedere i figli adottivi e stava rendendo difficile la chiusura delle pratiche per il divorzio (pretendendo il 60% dei suoi introiti) per cui il cantante ha chiesto a uno dei suoi allenatori di body building se conoscesse qualcuno che potesse ucciderla su commissione.
Immediatamente le autorità, avvisate di quanto stava accadendo, sono intervenute.
Lambesis è stato contattato da un agente che si fingeva un killer a pagamento, che si è visto consegnare addirittura una busta con 1.000 dollari in contanti, alcune foto della vittima designata, date "propizie" per l'uccisione e il codice di sicurezza dell'allarme della casa in cui vive la donna.
Fissato l'incontro, Lambesis è stato subito arrestato e poi rilasciato libero su cauzione (due milioni di dollari) con l'obbligo di indossare un GPS per controllare i suoi spostamenti, oltre ad un'ordinanza restrittiva che gli impediva di avvicinare moglie e figli.
Il giudice in seguito l'ha condannato a 9 anni di carcere (più 10mila dollari di ammenda), prima della riduzione a soli 6 anni di reclusione.
Meggan prima della sentenza ha rivelato che il comportamento del marito era cambiato nei mesi precedenti al suo arresto: il giorno prima della sua cattura avrebbe mandato un messaggio alla moglie chiedendole le tessere sanitarie dei figli.
A proposito del piano di uccisione, Meggan ha citato la frase preferita di Tim tratta dal film “Atto Di Forza” quando Arnold Schwarzenegger spara alla moglie dicendo: “Consideralo un divorzio”.
Lambesis ai tempi aveva maturato un'ossessione verso la palestra e i pesi, fino ad aumentare moltissimo la propria massa muscolare e assumendo grosse quantità di steroidi.
Proprio questi, secondo la difesa, hanno contribuito a causargli scompensi psicologici gravi, che hanno portato alla malaugurata decisione di tentare di far uccidere l'ex moglie.
mercoledì 2 agosto 2017
Ronnie James Dio Resuscita: Il Suo Ologramma Se Ne Va In Tour (2017)
Ronnie James Dio è ormai morto nel 2010 ad Houston, per un cancro allo stomaco.
Autore di dischi leggendari quali "Holy Diver", "The Last In Line", "Sacred Heart" più altri dischi epocali con i Black Sabbath ("Heaven & Hell" e "Mob Rules") e le sue prime band ovvero Rainbow "Ritchie Blackmore's Rainbow", "Rising", "Long Live Rock N'Roll, "On Stage") ed Elf (l'omonimo del 1972).
Ma l'importanza di Dio (palese in ambito Heavy Metal ed Hard Rock) travalica anche i confini prettamente musicali, essendo stato tra i pionieri ed inventori del gesto delle corna.
Nel 2016 Dio è stato fatto "tornare" in vita: infatti al Wacken Festival dell’anno scorso i Dio Disciples si sono esibiti con l’ologramma di Ronnie James Dio.
Ma cos'è un ologramma? Gli ologrammi sono figure d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser, aventi la caratteristica di creare un effetto fotografico 3D: essi ci mostrano una rappresentazione 3D dell'oggetto proiettato.
Il suo ologramma se ne andrà in tour anche nel 2017, accompagnato dai musicisti con cui suonava quando era ancora in vita.
Lo show è stato intitolato “Dio Returns” e partirà il 30 novembre 2017 ad Helsinki, poi l’Europa e infine il resto del mondo.
Wendy Dio (vedova): "Quando ho visto per la prima volta Ronnie in forma olografica, accompagnato dalla sua band, non potevo credere alle mie orecchie e ai miei occhi.
Con Eyellusion siamo riusciti a riportare Ronnie al suo posto: su un palco.
Nel 2017 sarà in tour, perchè voglio che i fan di Ronnie possano condividere questa esperienza.
Ronnie ha sempre amato sperimentare sul palco, ed era un grande fan della Disney.
Sono sicura che sarebbe d’accordo con il progetto-ologramma.
È un modo per regalare ai vecchi fan l’opportunità di vederlo ancora una volta, mentre i nuovi potranno capire cosa significava sentirlo cantare dal vivo"
L’ologramma è stato costruito dall’azienda specializzata Eyellusion, e utilizzerà alcuni campionamenti delle vere performance dal vivo del cantante.
Insieme a "lui" comporranno la lineup Craig Goldy (chitarra), Simon Wright (batteria), Scott Warren (tastiere) e Bjorn Englen (basso).
Craig Goldy (chitarrista della band): "I fan di Ronnie erano la sua famiglia.
E, come in tutte le famiglie, qualcuno non ha gradito quello che abbiamo fatto al Wacken.
Ma questo è un regalo per i fan, abbiamo fatto tutto con lo stesso spirito di sempre"
Jeff Pezzuti: "Gli ologrammi rappresentano una grande opportunità per la musica dal vivo e il coinvolgimento dei fan, ma devono essere fatti bene.
Crediamo di aver decifrato il codice per una realizzazione ad alti livelli usando ologrammi di grande qualità e creando la migliore esperienza possibile di musica dal vivo.
La capacità di una produzione senza precedenti e di creare profondi legami con l'industria musicale e il team Eyellusion.
Portando nel settore la nostra collaborazione con artisti per lavorare insieme verso una visione condivisa di spettacoli indimenticabili.
Non vediamo l'ora di vedere tutti gli appassionati di musica in tutto il mondo in questo tour"
CEO della Eyellusion: "Per il tour, avrà diversi look.
A Wacken era neò periodo intorno al 1988, l’era di “Dream Evil”.
Per il prossimo tour lo faremo di un periodo successivo per alcuni brani e forse di un periodo precedente per altri brani. Il tour sarà un’esperienza oltre i limiti.
Utilizzeremo i due cantanti, Ripper Owen e Oni Logan saranno parte dello show così come Ronnie, che apparirà nello show in diversi momenti, per alcuni duetti.
Dal punto di vista dei fan, sarà da fuori di testa.
Porteremo in vita le cover, e faremo cose che Ronnie era solito fare sul palco.
Ronnie sarà coinvolto in ogni show per sei o sette brani ogni sera.
Possiamo prevedere che alcuni di questi saranno “We Rock,” “Holy Diver” e “Rainbow In The Dark”
Autore di dischi leggendari quali "Holy Diver", "The Last In Line", "Sacred Heart" più altri dischi epocali con i Black Sabbath ("Heaven & Hell" e "Mob Rules") e le sue prime band ovvero Rainbow "Ritchie Blackmore's Rainbow", "Rising", "Long Live Rock N'Roll, "On Stage") ed Elf (l'omonimo del 1972).
Ma l'importanza di Dio (palese in ambito Heavy Metal ed Hard Rock) travalica anche i confini prettamente musicali, essendo stato tra i pionieri ed inventori del gesto delle corna.
Nel 2016 Dio è stato fatto "tornare" in vita: infatti al Wacken Festival dell’anno scorso i Dio Disciples si sono esibiti con l’ologramma di Ronnie James Dio.
Ma cos'è un ologramma? Gli ologrammi sono figure d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser, aventi la caratteristica di creare un effetto fotografico 3D: essi ci mostrano una rappresentazione 3D dell'oggetto proiettato.
Il suo ologramma se ne andrà in tour anche nel 2017, accompagnato dai musicisti con cui suonava quando era ancora in vita.
Lo show è stato intitolato “Dio Returns” e partirà il 30 novembre 2017 ad Helsinki, poi l’Europa e infine il resto del mondo.
Wendy Dio (vedova): "Quando ho visto per la prima volta Ronnie in forma olografica, accompagnato dalla sua band, non potevo credere alle mie orecchie e ai miei occhi.
Con Eyellusion siamo riusciti a riportare Ronnie al suo posto: su un palco.
Nel 2017 sarà in tour, perchè voglio che i fan di Ronnie possano condividere questa esperienza.
Ronnie ha sempre amato sperimentare sul palco, ed era un grande fan della Disney.
Sono sicura che sarebbe d’accordo con il progetto-ologramma.
È un modo per regalare ai vecchi fan l’opportunità di vederlo ancora una volta, mentre i nuovi potranno capire cosa significava sentirlo cantare dal vivo"
L’ologramma è stato costruito dall’azienda specializzata Eyellusion, e utilizzerà alcuni campionamenti delle vere performance dal vivo del cantante.
Insieme a "lui" comporranno la lineup Craig Goldy (chitarra), Simon Wright (batteria), Scott Warren (tastiere) e Bjorn Englen (basso).
Craig Goldy (chitarrista della band): "I fan di Ronnie erano la sua famiglia.
E, come in tutte le famiglie, qualcuno non ha gradito quello che abbiamo fatto al Wacken.
Ma questo è un regalo per i fan, abbiamo fatto tutto con lo stesso spirito di sempre"
Jeff Pezzuti: "Gli ologrammi rappresentano una grande opportunità per la musica dal vivo e il coinvolgimento dei fan, ma devono essere fatti bene.
Crediamo di aver decifrato il codice per una realizzazione ad alti livelli usando ologrammi di grande qualità e creando la migliore esperienza possibile di musica dal vivo.
La capacità di una produzione senza precedenti e di creare profondi legami con l'industria musicale e il team Eyellusion.
Portando nel settore la nostra collaborazione con artisti per lavorare insieme verso una visione condivisa di spettacoli indimenticabili.
Non vediamo l'ora di vedere tutti gli appassionati di musica in tutto il mondo in questo tour"
CEO della Eyellusion: "Per il tour, avrà diversi look.
A Wacken era neò periodo intorno al 1988, l’era di “Dream Evil”.
Per il prossimo tour lo faremo di un periodo successivo per alcuni brani e forse di un periodo precedente per altri brani. Il tour sarà un’esperienza oltre i limiti.
Utilizzeremo i due cantanti, Ripper Owen e Oni Logan saranno parte dello show così come Ronnie, che apparirà nello show in diversi momenti, per alcuni duetti.
Dal punto di vista dei fan, sarà da fuori di testa.
Porteremo in vita le cover, e faremo cose che Ronnie era solito fare sul palco.
Ronnie sarà coinvolto in ogni show per sei o sette brani ogni sera.
Possiamo prevedere che alcuni di questi saranno “We Rock,” “Holy Diver” e “Rainbow In The Dark”
Etichette:
Black Sabbath,
Concerti,
Heavy Metal,
Morte,
Rock
lunedì 24 luglio 2017
I Live Violenti Degli Hanatarash: Gatti Recisi e Bulldozer Sul Palco
Hanatarash furono una band di Noise sperimentale creata da Yamantaka Eye (dei Naked City e Boredoms) e dal chitarrista Mitsuru Tabata.
La band si formò ad Osaka, in Giappone nel 1984 dopo che Eye e Tabata si incontrarono ad un concerto degli Einstürzende Neubauten.
Originariamente la band era chiamata Hanatarashi ma dopo il rilascio del primo album, venne eliminata la "i" quindi diventarono Hanatarash.
Utilizzarono "strumenti" anomali per il loro sound, compresi attrezzi elettrici, trivelle e macchinari pesanti.
Questa band comunque era nota soprattutto per i loro pericolosi spettacoli dal vivo.
Alcuni degli spettacoli più famosi della band includevano gatti morti a cui veniva tagliato un occhio a metà con un machete o utilizzo di seghe con cui lo stesso gatto veniva reciso o tagliata una gamba.
Non di rado il luogo del concerto veniva distrutto con un bulldozer.
Ad uno spettacolo del 1985 nel Tokyo's Superloft, il pubblico fu costretto a compilare dei moduli a causa della violenza dello show e quindi della possibilità di danni psicologici arrecati dallo spettacolo stesso.
Lo show venne interrotto a causa di una molotov lanciata sul palco.
Il costo delle riparazioni fu di circa 9mila dollari.
Dopo diversi anni di spettacoli intensi ed estremi dal vivo, agli Hanatarash fu proibito di suonare, solo negli anni 90 inoltrati il veto fu rimosso.
La band si formò ad Osaka, in Giappone nel 1984 dopo che Eye e Tabata si incontrarono ad un concerto degli Einstürzende Neubauten.
Originariamente la band era chiamata Hanatarashi ma dopo il rilascio del primo album, venne eliminata la "i" quindi diventarono Hanatarash.
Utilizzarono "strumenti" anomali per il loro sound, compresi attrezzi elettrici, trivelle e macchinari pesanti.
Questa band comunque era nota soprattutto per i loro pericolosi spettacoli dal vivo.
Alcuni degli spettacoli più famosi della band includevano gatti morti a cui veniva tagliato un occhio a metà con un machete o utilizzo di seghe con cui lo stesso gatto veniva reciso o tagliata una gamba.
Non di rado il luogo del concerto veniva distrutto con un bulldozer.
Ad uno spettacolo del 1985 nel Tokyo's Superloft, il pubblico fu costretto a compilare dei moduli a causa della violenza dello show e quindi della possibilità di danni psicologici arrecati dallo spettacolo stesso.
Lo show venne interrotto a causa di una molotov lanciata sul palco.
Il costo delle riparazioni fu di circa 9mila dollari.
Dopo diversi anni di spettacoli intensi ed estremi dal vivo, agli Hanatarash fu proibito di suonare, solo negli anni 90 inoltrati il veto fu rimosso.
Iscriviti a:
Post (Atom)















