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giovedì 20 maggio 2021

La Storia Dei Necrophobic: Il Suicidio Di Blackmoon e L'Arresto Di Sidegard

I Necrophobic si formarono nel 1989 a Stoccolma (Svezia) grazie al batterista Joakim Sterner e al chitarrista David Parland (conosciuto come "Blackmoon" nei Dark Funeral). Si ritiene che la band abbia preso il nome dalla canzone omonima degli Slayer contenuta in "Reign in Blood". Prima di cambiare diversi turnisti, venne aggiunto in pianta stabile il bassista Tobias Sidegård. In seguito Anders Strokirk sostituì come vocalist Stefan Harrvik che entrò nei Sunlight Studio nel marzo 1993 registrando l'album di debutto. 
In generale i testi tendono a ruotare attorno all'oscurità, al male, all'anticristianesimo, al satanismo e alla mitologia vichinga. Le atmosfere sono cupe ed infernali, facendo finire la band nel calderone della scena Black Metal e non in quello del Death melodico che imperversava ai tempi sempre in Svezia. 


DISCHI
Per ogni disco, il parere iniziale è del chitarrista Sebastian Ramstedt.
The Nocturnal Silence: "Un classico, il nostro lascito artistico è tutto qui dentro. Ho sempre in mente questo album quando scrivo nuove canzoni"
Già l'album d'esordio (1993) è indimenticabile, grazie a ritmiche Black, anche se le influenze sono soprattutto Death. Le atmosfere comunque sono davvero oscure, a testimoniare ciò già il sinistro synth di "Awakening". Per rendersi conto della qualità, basta ascoltare "Before The Dawn" e la sua doppia cassa che introduce un riffing Black-oriented davvero malsano, molto belli anche gli arpeggi e la voce quasi parlata del singer nella parte centrale. "Unholy Prophecies" è un ottimo mid tempo, la title-track è davvero oscura e sinistra grazie anche a Parland e alle sua parti chitarristiche per quella che è una canzone più Death-oriented. Le influenze Death/Thrash tornano a farsi sentire in "Inborn Evil", per quello che è un tributo agli anni 80. Buona anche "The Ancient Gate", la Death-oriented Sacrifical Rites e l'antireligiosa "Father Of Creation" contraddistinta da molti riff ed episodi solistici.

Darkside: "Il primo disco dei Necrophobic su cui ho suonato. Tanti bei ricordi e un sacco di concerti memorabili per promuoverlo!"
Uscito nel 1997 per la Black Mark Production, è qui che Tobias Sidegård oltre a bassista si scopre anche un ottimo cantante. Come detto entra nella band Sebastian Ramstedt, invece David Parland non ne farà più parte sino ai primi anni del 2000. Questo album comprendeva un'apparizione come ospite anche di Jon Nodtveidt dei Dissection nella canzone "Nailing The Holy One".
L'oscurità pervade tutto il disco che è sicuramente più assimilabile al Black Metal che non al Death degli esordi. Intensi e glaciali, troviamo pezzi da 90 quali "Black Moon Rising", "Spawn Of Evil", la titletrack e le più cadenzate "The Call" e "Bloodthirst". Ci sono anche pezzi strumentali/atmosferici quali "Venaesection" e "Descension". "Nailing The Holy One" invece presenta un riffing Death. Il songwriting comunque è ottimamente diversificato.


The Third Antichrist: "Un mix di idee diverse messe insieme per un risultato finale un po’ frammentario. E’ il lavoro che preferisco meno della nostra discografia"
Il disco esce nel 1999 e "The Third Of The Arrivals" viene anticipata da un intro synth "Rise Of The Infernal", prima di esplodere con ritmiche velocissime e da sinistri "six, six, six" per ritmiche serrate e un ottimo riffing. Non si possono non citare l' infernale e Groove "Eye Of The Storm", "The Unhallowed" e il suo velocissimo assolo (un po' come in in "Frozen Empire"), le più tranquille "Isaz" e "He Who Rideth In Rage", l'indiavolata "Demonic" o l'oscura requiem finale "One Last Step Into The Great Mist". 


Bloodhymns: "Il nostro album Thrash Metal. Avevamo cominciato a scriverlo con David Parland, ma se ne andò e questa cosa permise a Johan di entrare nel gruppo"
In questo disco uscito nel 2002 le composizioni sono variegate, perfettamente bilanciate tra violenza, tecnica e melodia nera. Già l’opener "Taste Of Black" fa capire che la band fa sul serio, grazie a ritmiche schiacciasassi Dissection-oriented. Ma le ritmiche infernali ed estreme proseguono su "Dreams Shall Flesh" e "Act Of Rebellion". Il marchio della band è impresso in "Mourningsoul", per il resto l'album non fa gridare al miracolo ma risulta compatto, variegato e senza cadute di tono con il continuo alternarsi tra parti Black e Death.

Hrimthursum: "Il nostro capolavoro sinfonico. E’ venuto alla grande, ma ricordo che all’ultimo giorno di studio ebbi qualche dubbio sulla produzione bombastica"
Generalmente, in questo disco uscito nel 2006, c’è più spazio per i midtempo e per porzioni strumentali piuttosto lunghe, seppur non manchino rasoiate estreme. Violenza e melodia pervadono "Eternal Winter" e la titletrack. Tra gli episodi migliori vanno citati anche la sulfurea "Age Of Chaos" e "Sitra Ahra" contraddistinta da ottimi arrangiamenti e momenti acustici di rara bellezza. Presenti anche sferzate Death/Black come nella bellissima "Blinded by Light, Enlightned By Darkness" e "I Strike with Wrath", ritmiche alla Dissection come in "Bloodshed Eyes" e Thrash in "Serpents -Beneath The Forest Of The Dead".

Death To All: "Un pugno in faccia. Suona così diretto per ciò che all’epoca pensavo di "Hrimthursum"
Nel 2009 esce "Death To All" e l'epica "For Those Who Stayed Satanic" con cori puliti, fa subito capire che la band ha anche un suo trademark personale.
Troviamo violenza, melodia, voci pulite, ritmiche Death e Black. Ottime "Celebration Of The Goat" (bellissimo il ritornello) e i riff di "La Satanisma Muerte" e i suoi incredibili cori. La title-track unisce arpeggi semi-acustici a un feeling abbastanza sinfonico. Forse la più melodica è "Revelation 666, ottime "The Tower", la lenta "Wings Of Death" e la titletrack "Death To All" aperta da un arpeggio che definire sinistro sarebbe riduttivo prima di esplodere in una furia assolutamente cieca.

Womb Of Lilithu: "Stesso discorso di "The Third...", un lavoro di transizione. Un ottimo album a cui però manca il tipico feeling dei Necrophobic"
Il disco uscito nel 2013 è lungo circa 70 minuti, non poco per un full Black Metal. Si inizia con la titletrack che in realtà è una semplice intro orchestrale di un paio di minuti. Seguono l'oscure e mistiche "Splendour Nigri Solis" ed "Astaroth" con atmosfere gotiche ed arcane. "Furfur" e "The Necromancer" sono canzoni con molte influenze e che possono piacere anche a fans del Gothic/Black tipo Moonspell. Anche "Marchosias" e la old school "Asmodee" vanno assolutamente citate.
David Parland aveva già lasciato la band, invece come vedremo poco sotto questo sarà l'ultimo disco per il vocalist Tobias Sidegard.




IL SUICIDIO DI DAVID "BLACKMOON" PARLAND (2013)
Il chitarrista David Parland era un misantropo che nutriva disprezzo per la religione organizzata e la "correttezza politica", così come per la "mentalità da schiavo" e tutti quei concetti che si oppongono all'individualismo. Era d'accordo sotto molti aspetti con il pensiero satanista, ma non si considerava religioso.
Parland fu un membro fondatore dei Necrophobic ma uscì dagli stessi nel 1995 per concentrarsi sui Dark Funeral, di cui fu anche uno dei membri fondatori (1993). Prima di lasciare i Necrophobic aveva, tuttavia, scritto la maggior parte anche dell'album "Darkside" (per quanto non suonò).
Parland gestì anche l' etichetta discografica indipendente Hellspawn Records dal 1994 al 2002 a Stoccolma. 
Dopo aver lasciato anche i Dark Funeral nel 1996, Parland fondò le band War e Infernal. Pur avendo mantenuto un basso profilo e non essendo attivamente coinvolto in nessuna band da quando la seconda formazione degli Infernal si sciolse nel 2003, Parland annunciò nel gennaio 2009 che stava lavorando a nuovo materiale con il batterista Tomas Asklund (ex Dark Funeral, Gorgoroth e Dissection).  In un'intervista dell'ottobre 2012, Parland spiegò i motivi per cui gli Infernal si sciolsero (problemi finanziari), disse inoltre che venne ricoverato per disintossicarsi dall'uso di droghe. Secondo l'intervista, Parland aveva avuto un infortunio al collo in un incidente d'auto diversi anni prima e facendo ricorso all'uso di antidolorifici, ne divenne dipendente. 

David Parland "Blackmoon" (intervista del 2012): "Sono stato arrestato dalla polizia numerose volte, rimanendo in custodia per circa una settimana. Sono stato anche ricoverato contro la mia volontà in un reparto "psichiatrico" per "scopi di disintossicazione" (per dipendenza da antidolorifici e droghe). Questo era legalmente sbagliato poiché non sono un fottuto drogato o giù di lì e non lo sarò mai. Sono stato anche processato per aver picchiato un assistente sociale, e ho ricevuto la mia punizione per questo alcuni mesi fa, prigione o libertà vigilata per un anno. Ho scelto quest'ultima. Inoltre, non troppo tempo fa, mi sentivo così fottutamente stufo di tutto che ho quasi ucciso me stesso. Ci sono stati troppi brutti incidenti in poco tempo, quindi in un momento in cui mi sentivo davvero infelice ho ingoiato un barattolo di pillole molto tossiche. Si trattava di una dose mortale ma ok, sono uscito all'ultimo minuto e ho chiamato un'ambulanza. Tutto è diventato nero da allora, fondamentalmente.
Il giorno successivo, mi sono svegliato in ospedale, dovendo bere grandi quantità di carbone attivo. Avevo sensori elettrici su tutto il corpo, oltre ad una fottuta cannuccia in bocca e in gola che mi limitava le vie respiratorie, quasi soffocandomi a morte. Era qualcosa che andava molto oltre qualsiasi orrore o terrore che avessi mai provato prima. Ero ancora fortemente sedato, quindi non potevo nemmeno parlare. Immagina di essere soffocato e di non essere in grado di comunicare allo stesso tempo. Questo è esattamente quello che è successo ed è stato così orribile che avrei scelto la morte invece di questo. Dopo mezz'ora o giù di lì ho finalmente biascicato "tira fuori questa merda, tira fuori questa merda", dal momento che non riuscivo affatto a respirare, ma mi hanno semplicemente respinto questa cosa in gola, e mi sono sentito letteralmente come essere violentato e aggredito, questo dal personale dell'ospedale. Alla fine ho tirato fuori quella cosa e ho potuto ricominciare a respirare e ho urlato a quella squadra dell'ospedale: "Cazzo, non hai capito che stavo soffocando a morte?" Fottuti idioti! Sarei potuto morire"

Parland stava progettando di cercare un batterista per l'album "The Infernal Retribution" che sarebbe dovuto essere pubblicato alla fine del 2013. Gli Infernal non registrarono mai il tanto atteso album completo perchè il 19 marzo 2013, all'età di 42 anni, David Parland morì suicida. In reazione alla notizia della morte di Parland, l'ex compagno dei Dark Funeral, Lord Ahriman disse che i due sebbene non fossero stati sempre in buoni rapporti si sentivano spesso. Parland stava attraversando anni davvero difficili, anche se nelle ultime settimane sembrava stesse meglio psicologicamente.

Noctir (gestore di una webzine): "La prima volta che ho parlato con lui, è stato il tipo di contatto tipico che ci si aspetterebbe, semplicemente esprimendo la mia gratitudine per la musica che aveva creato e quanto fosse stata importante per me. Dopo un po' di tempo, le nostre conversazioni andarono oltre la musica. Abbiamo discusso delle varie prove e tribolazioni dell'esistenza in questo mondo. Ognuno di noi era in momenti molto bassi e lottava solo per rimanere in vita, cercando di far fronte a quantità incredibili di negatività e solitudine, sopportando anche un grande dolore (mentale e fisico). Attraverso questa oscurità ci siamo legati e siamo diventati fratelli, trovando finalmente qualcuno con cui condividere ogni singolo pensiero, senza preoccuparsi di essere fraintesi o criticati. Anche se ci sentivamo completamente senza speranza e frustrati per ogni aspetto della vita, potevamo inveire l'un l'altro e trovare un po' di compassione e persino incoraggiamento per continuare. Molte sere ci scrivevamo praticamente brevi romanzi, avanti e indietro, per ore e ore. A causa di danni ai nervi, non riuscivo a scrivere a lungo senza soffrire in agonia, quindi ho iniziato a fare registrazioni vocali di tanto in tanto, al posto delle e-mail. Lui rispondeva facendo video con il suo telefono, parlando con me per un'ora o due a volte. Per lungo tempo, questa è stata l'interazione più umana che abbiamo avuto. Chiunque si sia trovato in una situazione simile può probabilmente capire quanto sia importante trovare qualcuno che capisca veramente e possa entrare in empatia con te. Incontrare qualcuno che vede il mondo in un modo molto simile a te e pensa e si sente allo stesso modo, oltre a sperimentare lo stesso tipo di problemi...c'era qualcosa di molto confortante in questo. Non importa quante persone ci abbiano abbandonato o maltrattato nel momento del bisogno, siamo sempre stati in grado di aiutarci a vicenda e sapere che avremmo potuto trovare una sorta di comprensione e amicizia, anche se fossimo stati su sponde opposte dell'oceano. 
Ci sono state diverse volte in cui ero pronto a rinunciare alla vita, e David era lì per me come un vero amico. Non ha esitato a fare una chiamata internazionale che gli costò $ 200 per parlare con me e assicurarsi che stavo bene da non fare nulla di pericoloso. Sebbene ognuno di noi parlasse e pensasse molto alla morte, spesso cercavamo di dare parole di incoraggiamento all'altro. C'erano anche volte in cui non avevo un posto dove stare e non avevo soldi per il cibo, e lui vendeva alcune attrezzature musicali per avere dei soldi da prestarmi, in modo che potessi avere una stanza per qualche notte o per nutrirmi. Era davvero come un fratello maggiore, che si prendeva cura di me. Ho provato a fare lo stesso e ricambiare il favore ogni volta che potevo, in seguito ricevendo e mandandogli uno degli strumenti che aveva precedentemente sacrificato per me. La verità è che non potrei mai ripagarlo per ciò che la sua amicizia ha significato per me negli ultimi cinque anni circa.
L'ultima volta che andai da lui è stato lo scorso novembre. Il tono dei nostri messaggi tipicamente cupi è cambiato drasticamente, nel momento in cui gli ho detto che stavo arrivando. Era più eccitato di quanto lo avessi mai visto. Durante le mie poche settimane lì, siamo riusciti a passare il tempo assieme ogni notte. Non c'era molto da fare, ed entrambi provavamo troppo dolore per uscire nella foresta o nei cimiteri e camminare troppo a lungo. Tuttavia, siamo riusciti a visitare vari pub e caffetterie e a passare innumerevoli ore a parlare e condividere molte cose. Aveva un grande senso dell'umorismo e quando sorrideva i suoi occhi sembravano due decenni più giovani. Ha parlato con affetto del passato, del suo più profondo coinvolgimento nella scena musicale alcuni anni prima, provando con le sue band, suonando dal vivo e così via. Allo stesso modo, la sua faccia si sarebbe illuminata quando avrebbe iniziato a parlare dei suoi piani per Infernal, di come voleva riportare la sua vita in carreggiata e concentrarsi sulla sua musica, così come l'album tributo ai Bathory che aveva dedicato così tanto tempo e fatica. Era così vivace e sembrava più sveglio che mai. Anche se spesso è stato difficile motivarlo ad alzarsi e uscire, una volta che l'ho fatto, penso che sia stato davvero un bene per lui. Una notte, ci siamo imbattuti in alcuni membri di una band locale e abbiamo finito per suonare nella loro sala prove per alcune ore, anche se non avevano idea di chi fosse David. Mentre stavamo parlando di musica, uno di loro ha menzionato i Necrophobic e feci notare che erano seduti nella stessa stanza con l'uomo che ha creato quella band. Era troppo modesto per preoccuparsi di raccontare alla gente i suoi successi. Ma una volta scoperto, gli fecero domande e lui sorrideva e condivideva altre storie. Ad un certo punto, qualcuno gli porse una chitarra e iniziò a suonare varie canzoni, dai vecchi Bathory e Slayer a Necrophobic ed Infernal. E' stata una serata davvero fantastica che si è protratta fino alle 5 del mattino.
Non molto tempo dopo, la mia depressione ha rialzato la sua brutta testa, in parte perché sapevo che non sarei stato in grado di rimanere in un luogo in cui avevo effettivamente uno scopo e un'amicizia, e avrei dovuto tornare ad un'esistenza di assoluta nullità. David era l'unico a vedere i segnali di pericolo e mi inviava messaggi costantemente, per controllarmi. Quando non è stato in grado di contattarmi per alcune ore (a causa del fatto che non avevo soldi sul telefono), si è molto preoccupato e chiamava ogni luogo che visitavamo regolarmente per vedere se ero lì. Ha anche chiamato la polizia, cercando di vedere se avevano qualche informazione, poiché sospettava il peggio. Quando finalmente ci siamo incontrati, era molto scosso e posso dire quanto fosse stressato, per non essere stato in grado di contattarmi dopo un mio messaggio estremamente negativo. 
La settimana successiva, il dolore e la disperazione sono diventati troppo per me ed ho tentato comunque di porre fine alla mia vita. David era l'unica persona che era lì per me e l'unico a cui importava. Sapeva esattamente cosa stavo provando e capiva tutto, eppure non voleva ancora vedere il suo amico morire. Anche negli ultimi mesi, dato che continuavamo a essere colpiti da una cosa terribile dopo l'altra, siamo rimasti in contatto e abbiamo cercato di esserci di supporto in ogni modo possibile. Ho tentato di contattare vari suoi conoscenti ed ex compagni di band per far loro sapere che era in cattive condizioni ed esortandoli ad aiutarlo. La maggior parte di quei messaggi sono stati ignorati, mentre alcune delle risposte che ho ricevuto non sono state altro che apatiche. Non posso fare a meno di provare amarezza nei confronti di coloro che lo conoscevano più a lungo ed erano effettivamente vicini, ma non hanno fatto nulla. Non era certo il tipo di amicizia a metà che si meritava. David capiva cosa fosse la vera amicizia. Lui non voltava le spalle a chi ne ha bisogno, come fa la maggior parte delle persone. Voglio estendere la mia più sincera gratitudine a quelle poche persone che gli hanno veramente offerto amicizia e sostegno nei suoi ultimi giorni.
David potrebbe essere stato misantropo verso le masse, in generale, ma era pienamente in grado di prendersi cura delle persone su base individuale. Stava perdonando persino coloro che gli causavano un enorme dolore e, forse, non meritavano il suo perdono. Molti lo piangeranno solo come qualcuno che ammirano o perché non è più in giro a registrare musica. Diceva spesso che non sarebbe vissuto fino a tarda età, ma che voleva almeno qualche anno buono; registrare e pubblicare un altro album con gli Infernal, trovare l'amore e sistemarsi per un po'. Sebbene i suoi ultimi giorni fossero incredibilmente difficili, sembrava che alcune di queste cose cominciassero a sistemarsi. Si meritava una possibilità di una vita pacifica. Ora l'ha persa. E ho perso più di un amico. Ho perso un fratello. Il mondo è un posto più freddo e più oscuro senza di lui. Ci mancherà per sempre. Onoriamo la sua memoria, sempre"


L'ARRESTO DI TOBIAS SIDEGARD E IL LICENZIAMENTO DALLA BAND
Nel 2013 poco prima del Summer Breeze arruolarono Kristoffer Olivius dei Naglfar per sostituire il cantante bassista Sidegard arrestato per non meglio precisati motivi. In seguito si venne a sapere che i motivi erano da ricercare in violenza domestica nei confronti della moglie.
Venne diramato il seguente comunicato:

"Tobias non è più un membro dei Necrophobic. Il verdetto successivo alla sua accusa ci ha purtroppo lasciati, noi, la band, senza nessun’altra scelta. Come già detto in precedenza, i Necrophobic non accettano nè tollerano la violenza domestica in nessun caso. Adesso ci metteremo alla ricerca di un sostituto"


LA CARRIERA DELLA BAND PROSEGUE
Mark Of The Necrogram: "Niente stronzate. Solo puro Blackened Death Metal svedese!"
In questo disco uscito nel 2018, Fredrik Folkare degli Unleashed è il songwriter principale, torna il frontman originale Anders Strokirk. Le influenze rimangono Black/Death con alcune di Heavy anni 80 (ed anche classico a livello di assoli). 10 brani che come tradizione della band vuole miscelano brutalità e melodia in parti pressoché uguali. Bella l'infernale titletrack, il midtempo "Requiem For A Dying Sun", "Tsar Bomba" (con assoli Heavy Metal), "Sacrosant" e "Pesta" contraddistinta da ottime variazioni ritmiche. "Crown Of Horns" punta sulla velocità e ha un riff portante tra i più belli dell’album, molto bella l'epica ed oscura "From The Great Above To The Great Below". A conti fatti, è difficile trovare punti deboli ad un album del genere.

"Dawn Of The Damned" esce nel 2020 ed è forse l'album di più difficile ascolto della discografia della band, a causa di una certa complessità di fondo nell'assimilare le canzoni. Un taglio quasi Prog si evince già dai singoli "Mirror Black" e dalla più estrema "The Infernal Depths Of Eternity" ma si riflette grossomodo sull’intera tracklist. "Darkness Be My Guide" sembra un tributo ai Dissection e a Nodtveidt, "Tartarian Winds" ha influenze Viking/Folk, "The Shadows", "As The Fire Burns" e "The Return Of A Long Lost Soul" sono maggiormente Heavy Metal.
La conclusiva "Devil’s Spawn Attack" è quella più radicata al Metal Estremo anni 80 (a causa della presenza di Schmier dei Destruction).

sabato 10 gennaio 2015

La Storia Dei Dark Funeral: Anton LaVey, L'Omicidio Di Un Sacerdote e Il Suicidio Di Blackmoon

I Dark Funeral sono una Black Metal, nata in Svezia (Stoccolma), nel 1993.
La band venne fondata da Lord Ahriman e Blackmoon, i quali reclutarono Draugen (Batteria) e Themgoroth (Vocals e Basso) per completare la line-up.

La lineupo storica nei primissimi anni era solita identificarsi così:
Themgoroth (The Master Of Diabolical Possession & Black Magic)
Lord Ahriman (The Lord Of Destruction, Evil, Darkness & Death)
Emperor Magus Caligula (Commander Of The Infernal Demon Legions)
Blackmoon (The Lord Of The Shadows & Master Of The Black Arts)  


IL SATANISMO DI ANTON LAVEY E CONTROVERSIE
I testi della band erano (sono) influenzati da Anton LaVey, fondatore della chiesa di Satana.
Sia Lord Ahriman che Emperor Magus Caligula facevano parte di questa congrega (altri musicisti che ne facevano parte? Jon Nodtveidt dei Dissection, Dave Vincent dei Morbid Angel e molti altri).
Principalmente i testi dei Dark Funeral erano basati sull'Anticristianità e sul Satanismo più spinto.
Con tanto di descrizioni dell'Inferno, di Satana ed esortazioni alla violenza. Blasfemi come pochi.
Sul capolavoro "The Secrets Of The Black Arts" sul retro del disco campeggiava la famosa scritta:

"Support War Against Christianity"

In un'intervista Lord Ahriman dirà a proposito dei roghi di chiese avvenuti in Norvegia negli anni 90: "Le nuove chiese sono pronte ad essere bruciate ed offese ma quelle vecchie fanno comunque parte della nostra storia".
Emperor Magus Caligula si espresse pure sul nazismo, dicendo che "In fin dei conti i campi di concentramento furono, si, terribili ma non come tutti vogliono farci credere".
Lo stesso schernì in diversi show anche l'ex terrorista islamico Osama Bin Laden.


L'OMICIDIO DI UN SACERDOTE IN CILE E I PROBLEMI DI CALIGULA(2004)
Caligula venne citato nel processo riguardante l'omicidio di Padre Faustino Gazziero da parte di Rodrigo Orias a Santiago, in Cile.
Infatti l'assassino dirà "la musica dei Dark Funeral mi ha costretto, in qualche modo" ma il cantante ha negato che la musica dei Dark Funeral avesse potuto istigare Orias ad uccidere quel sacerdote.
È noto, però, che in un live del 2003 Caligula bruciò una croce sul braccio di Orias, con un sigaro cubano.
Il sacerdote venne ucciso sull'altare della cattedrale, dove aveva appena finito di celebrare la Messa.
Padre Faustino stava concludendo la celebrazione della Messa e aveva appena elevato il calice, quando Rodrigo Orias Gallardo, 25 anni, lo ha avvicinato sull'altare e gli è saltato alla gola con un coltello.
Un primo colpo forte, le urla del religioso amplificate dal microfono ancora acceso, il rumore del calice che cade a terra, poi altri colpi al torace, alle braccia.
Panico, fedeli che scappano, i ragazzi del coro che accorrono sull'altare.
Mentre il giovane invasato si cosparge il viso con il sangue che sgorga dalla gola di padre Gazziero e poi infierisce su di sé con il coltello, gridando e colpendosi più volte al petto e alle gambe.
Quando arrivano i soccorsi per il prete non c' è più nulla da fare, mentre l' omicida, portato in ospedale, viene dichiarato fuori pericolo.
L' omicida, in passato, era stato segnalato come adepto di una setta satanica chiamata «los negros».
Un ragazzo normale, ma taciturno e introverso, lo hanno definito alcuni vicini.
Vestiva sempre di nero e calzava scarponi militari.
Due anni fa fu arrestato per aver profanato una chiesa, alla periferia di Coyhaique, distruggendo calici e oggetti sacri. Il 1° luglio si era messo in viaggio per Santiago, senza spiegare il perché.
Aveva chiamato i genitori, dicendo che era arrivato bene. Nella capitale aveva affittato un appartamento. La polizia lo ha perquisito: la casa era piena di croci capovolte e di altri simboli satanici.


I PROBLEMI IN PERU (2006)
L'8 ottobre del 2006, durante un concerto a Lima , in Perù, i Dark Funeral furono costretti a svolgere un breve set senza il loro cantante e bassista, Emperor Caligula, a causa di problemi non meglio precisati.
Molti fan arrabbiati iniziarono una vera e propria rivolta vandalizzando tutto quello che gli capitava a tiro nei pressi del concerto.
Dopo la rivolta, tutti gli strumenti della band furono confiscati dalla polizia peruviana.
Dopo una settimana, la band annunciò l'annullamento dei loro futuri concerti in Lettonia e Lituania, a causa di questa situazione.


I DISCHI
Nel gennaio 1994, i Dark Funeral registrarono il loro primo EP omonimo.
Successivamente alla registrazione, Draugen lasciò la band e fu sostituito da Equimanthorn.
Nel 1995 fu pubblicato l’album The Secrets Of The Black Arts.
L'album inizia con l'intro "The Dark Age Has Arrived", segue la titletrack "The Secrets Of The Black Arts" che parte velocissima con un grande riff che ricorda molto i Mayhem, Themgoroth ruggisce alla grande in più occasioni; il pezzo alterna momenti davvero infernali ad altri (il ritornello) in cui si rallenta decisamente.
"My Dark Desires" è un altro cavallo di battaglia del gruppo e possiede uno chorus trascinante che risulta familiare immediatamente.
La quarta traccia, "The Dawn No More Rises", è un altro grandissimo pezzo (ma a dire il vero, questo disco è tutto strepitoso) che in versione live rende benissimo; questi quattro minuti scorrono via velocemente così come la traccia seguente: "When Angels Forever Die" segue la stessa massacrante strada percorsa dai pezzi precedenti con una furia immonda.
La traccia seguente, "The Fire Eternal", non concede un attimo di riposo all'ascoltatore per via del ritmo serratissimo e continuo.
"Satan's Mayhem", pur essendo velocissima nella sua struttura portante, non rinuncia a rallentare il ritmo nei momenti di maggiore melodia.
Con "Shadows Over Transylvania" si ritorna ai fasti delle prime canzoni: ritmo maggiormente cadenzato per un pezzo che presenta una gran varietà di riff, melodie ed atmosfere; bellissimo il finale lento a sfinire: un must assoluto per tutti coloro che gradiscono il Black ed uno degli inni supremi del gruppo.
"Bloodfrozen" ha un intro lentissima e poi durante il cantato si velocizza come al solito.
La cover di "Satanic Blood" dei Von nobilita moltissimo il valore oscuro del disco e ci fa rendere conto di come i Dark Funeral siano una band validissima in grado di recare piacere anche con un pezzo semplice e scarno compositivamente come questo.
La conclusiva "Dark Are The Path To Eternity (A Summoning Nocturnal)" è una canzone lunga e varia che con le sue alternanze di ritmiche infuocate, lente e melodiche chiude alla grande questo notevolissimo debut album che ha fatto conoscere al mondo intero i Dark Funeral come violento gruppo satanista.
Dopo di ciò, Themgoroth abbandonò la band e fu rimpiazzato da Emperor Magus Caligula.
Nel 1998 esce Vobiscum Satanas, questo nuovo lavoro si discosta pochissimo dal predecessore: a parte una registrazione più accurata e dei suoni ancora più taglienti.
Il massacro inizia con "Ravenna Strigoi Mortii" ed è subito oscurità!
I Dark Funeral annichiliscono, devastano qualsiasi cosa che possa vagamente sembrare atmosferica. I tempi sono sostenuti, le ritmiche serrate, i riff di chitarra sono taglienti come un rasoio, le drum parts completamente impazzite.
La prima cosa che salta all'orecchio è la voce di Emperor Magus Caligula: le sue metriche vocali, il timbro rendono veramente disturbante l'ascolto del cd!
Non ci sono grosse variazioni tra le songs, i tempi sono sempre sostenuti.
Su tutte segnalerei canzoni come la title track dove le vocals si estremizzano ulteriormente creando l'esatta sensazione di trovarsi di fronte a Satana, "Thy Legions Come", "Slava Satan", "Inneffable Kings Of Darkness" ed "Evil Prevail".
Diabolis Interium esce nel 2001, Lord Ahriman e soci riescono a rendersi artefici di una crescita artistica a dir poco sbalorditiva, sia dal punto di vista meramente tecnico/esecutivo che da quello compositivo: mai come ora ai Dark Funeral riusciva di limitare tutto il superfluo distillando arguzie e finezze con un talento che mai finora era stato espresso in queste proporzioni.
Qui troveremo blastbeat a non finire, vocals maligne e chitarre monolitiche come non mai sono i punti di forza dell'album, tra rispetto della tradizione e morbosa necessità di superarsi.
"Heart Of Ice", "Goddess Of Sodomy", "Thus Have I Spoken", "Armageddon Finally Comes" e soprattutto "Hail Murder" sono rimaste impresse nella storia del genere e della band.
In Attera Totus Sanctus(2005), la voce di Magus Caligula è glaciale, assolutamente folle e fredda. Dimenticate tuttavia gli screaming da incubo presenti sui dischi precedenti.
Qui il sovrano della nera arte porta all’alienazione sonora l’intero movimento.
Mancano, questo è vero, certe soluzioni in fase di riffing che tanto avevano contribuito a far elevare le precedenti release (forse anche per i suoni inpercettibili), ma questo disco può ben figurare fra le oscure lande Black. Il cambiamento di suoni è evidente ma la potenza inalterata.
Angelus Exuro Pro Eternus esce nel 2009 e si rifà direttamente a Vobiscum Satanas, cogliendone le atmosfere, l’intensità e la velocità.
Il disco si compone di 9 spietatissimi assalti sonori perfettamente in linea con le creazioni del suddetto album, dai quali si discostano per una sensibile miglioria a livello di produzione, dicasi anche crescita, e per una maggiore attenzione per la tecnica individuale che, con il nuovo lavoro, ha raggiunto picchi davvero eccelsi in ognuno dei membri.
Spiccano su tutte la superba opening track intitolata esplicitamente "The End Of Human Race" e la splendida perla nera "Stigmata" anche se, così come fu per il magnifico Vobiscum Satanas, il disco gode di una compattezza tale da dover essere giudicato nella sua interezza e non per singoli episodi.
Questo sarà anche l'ultimo album con Emperor Magus Caligula visto che, da lì a poco, lascerà la band.


LA MORTE DI BLACKMOON(2013): SUICIDIO?
David Parland(in arte "Blackmoon"), tra i fondatori della band, morì il 19 marzo 2013, anche se la notizia trapelò diversi giorni dopo.
Aveva 42 anni e la causa della morte è sconosciuta tutt'ora.
Si è comunque ipotizzato (e si è quasi certo di questo) che si suicidò.
Tra il 2003 e il 2008 David aveva deciso di ritirarsi dalle scene e prendersi una lunga pausa, mettendo la sua nuova band (gli Infernal) in pausa.
"Non ero stanco della scena" ha spiegato poi nel 2012, quando ormai aveva già rimesso in pista la band. "Piuttosto ero stufo di faticare. Se avessi avuto al mio fianco musicisti tranquilli e flessibili, senza troppe paranoie, avrei continuato a suonare e a divertirmi. Be', non voglio scendere nel personale, ma abbiamo avuto parecchi problemi tra noi in quegli anni".

Lord Ahriman sulla morte di Blackmoon:
"Un paio di giorni fa sono stato raggiunto dalla terribile notizia che il mio vecchio fratello David "Blackmoon" Parland era morto ed era entrato nell’eterno fuoco una volta e per sempre. 
Ci sono voluti un po’ di giorni per comprendere tutto. 
E fa ancora male il solo pensare di parlarne.
Durante le ultime due settimane sono stato in stretto contatto con David. 
Lui stava attraversando un periodo estremamente difficile della sua vita, per cui mi chiamò per domandarmi il mio aiuto.
Nonostante tra noi due ci sia stato un rapporto un po’ complicato negli anni, sapeva che avrebbe potuto chiamarmi o vedermi quando ne avesse bisogno, cosa che fece.
L’ultima volta che ho parlato con lui è stato quando mi chiamò il 15 marzo. 
Da quello che potevo capire, le cose stavano andando bene. 
Avevo inoltre buone notizie per lui, che era contento di sentire. 
Cosa è accaduto dopo non riesco a capirlo. 
E non capisco perchè non mi ha chiamato nuovamente.
Così vicini, così fottutamente vicini dal rimettersi in moto, fratello.
Perché? Ci mancherai profondamente, possa tu regnare per sempre nel fuoco infernale.
Hail the hordes!"