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mercoledì 8 aprile 2026

In Child In Time Ci Fu Un Colpo Di Pistola? Gunshot (Deep Purple)

Una delle leggende metropolitane più note inerenti i Deep Purple è lo "sparo" di pistola (gunshot) che si sente nella versione live di "Child in Time" presente in Made In Japan (1972). Il suono è un "bang" molto secco che spicca nel mezzo del climax strumentale tra voce e Hammond tra i 9:40 e 9.50. L’album venne registrato durante i concerti del 1972 in Giappone (Osaka e Tokyo) e il mix molto "crudo" fa sì che rumori improvvisi risultino più evidenti. Il produttore Martin Birch lasciò volutamente molti suoni reali effettivamente avvenuti durante il concerto nel mix finale dell'album. L’idea era far sentire l’ascoltatore come se fosse davvero lì al concerto, invece di ripulire troppo la registrazione (questa pratica era molto usata negli anni 70).


LEGGENDE METROPOLITANE
Alcuni racconti dell'epoca sostengono che qualcuno abbia sparato durante il concerto, sebbene non esistano testimonianze ufficiali di incidenti nei concerti giapponesi da cui è tratto l’album. L'ipotesi più accreditata fu un fan che si era suicidato, secondo altre voci era stato uno sparo in aria.
Un’altra voce dice che un fan abbia acceso un petardo. Qualcuno ipotizzò che sia stata un’asta o un pezzo dell’attrezzatura caduto sul palco, poi catturato dai microfoni. In ogni caso, il produttore Martin Birch lasciò volutamente quel rumore perché rendeva il live più "reale".


IPOTESI STRUMENTALE: BATTERIA O HAMMOND
L’ipotesi più plausibile è un colpo di batteria o piatto di Ian Paice, visto che la batteria è "microfonata" in modo aggressivo tipico degli anni ’70. Un rimshot sul rullante, oppure un piatto colpito violentemente, registrato con compressione e microfoni vicini, può produrre un suono secco molto simile a uno sparo. L’altra ipotesi è l'organo Hammond B3 di Jon Lord che era in grado di produrre suoni molto secchi tramite attacchi "percussion" (una specie di attacco accentato sulla nota). Se suonata molto forte e amplificata, può generare un suono molto netto. L’organo passato attraverso un Leslie speaker a seguito di saturazione, il suono diventa molto aggressivo e compresso. Anche l'amplificazione alta e la distorsione possono provocare un suono simile. Va ricordato che l’organo di Jon Lord in quel periodo era modificato e amplificato come una chitarra distorta, visto che passava attraverso amplificatori Marshall.

giovedì 8 ottobre 2020

La Strana Storia Di Buckethead: KFC, Galline, Disneyland

Brian Patrick Carroll meglio conosciuto come "Buckethead" nasce probabilmente il 13 maggio 1969 (lui afferma nelle interviste di essere nato negli anni 20) a Los Angeles: è un ragazzino molto timido ma con una dote nascosta incredibile.
Figlio di Tom e Nancy Carroll e ha quattro fratelli. Lui inizia a suonare a 12 anni.
Prima di diventare Buckethead, Brian era un ragazzo piuttosto timido che spendeva gran parte del suo tempo dentro camera sua e a Disneyland (dove sarebbe stato 500 volte!).
Nel 1988, Brian “inventò” il personaggio Buckethead, divenendo la figura che oggi si conosce e che, a quanto pare, sembra stare “dentro” il personaggio perennemente. Proprio in quell’anno, Brian andò al cinema a vedere Halloween 4 e, ispirato dal personaggio, si comprò una maschera bianca come quella del film. Brian comprò la maschera proprio quel giorno, poco dopo essere uscito dal cinema. L’idea del cappello gli venne più tardi, nello stesso giorno, mentre mangiava al Kentucky Fried Chicken (KFC).
Dopo di ciò, Brian sembra essere divenuto Buckethead a tutti gli effetti.
A quanto pare, la persona è il personaggio, ed entrambe le cose non sembrano affatto essere divisi.
Brian esce e va in giro come Buckethead in ogni occasione, dal bar all’aeroporto, dal dietro le quinte all’abitazione privata di qualcuno.
Sono pochissimi ad averlo visto senza maschera, sicuramente nessuno da quando è diventato Buckethead.
In seguito sul secchiello aggiunse la scritta "Funeral".
Buckethead non concede interviste e non si fa mai vedere senza maschera nè tantomeno fotografare.


LA FALSA STORIA FATTA CIRCOLARE DA BUCKETHEAD
Brian fece circolare una falsa storia su di lui dicendo di essere cresciuto da solo in una fattoria, in cui a causa del suo comportamento scarsamente controllabile veniva spesso tranquillizzato tramite piccoli elettroshock, come di consuetudine in alcuni trattamenti psichiatrici degli anni '70.
Brian ai tempi si dedicava alle galline, le quali un giorno purtroppo gli sfigurarono il viso forzandolo a portare la maschera per sempre.
Verso i 12 anni si fece regalare una chitarra e iniziò a suonare per distrarsi dalla sua quotidianità e in effetti iniziò a diventare parecchio bravo, eppure questo non faceva che aumentare l'attenzione su chi lo prendeva in giro, ad esempio gli rompevano davanti le uova di gallina che lui considerava come la sua vera famiglia facendolo soffrire.
Gli tiravano addosso anche un secchio vuoto di pollo fritto del KFC, che lui in segno di scherno e in modo provocatorio lo mise in testa come cappello, poi corse al cimitero con la sua chitarra per esprimere la sua tristezza con la musica.
Colpiti da tanta tristezza, i suoi tutori lo portarono a Disneyland, dove lui cercò di vivere ed adattarsi, scoprendo presto che era impossibile vivere in un parco divertimenti.
Tornato alla fattoria conobbe Maximum Bob e formò la sua prima band i Deli Creeps.
Successivamente scoprì i segreti dell'imbalsamazione e dei parchi divertimenti, al fine di poterne creare uno con le galline morte.
Per omaggiarle il palco venne chiamato Bucketheadland.
Nei suoi incubi appare di tanto in tanto la sua versione malvagia, con una maschera nera, dal nome Death Cube K (anagramma di Buckethead) che lui impersona persino in alcuni album.


MUSICA
A livello musicale, tecnicamente, è uno dei migliori in circolazione, tanto da essere paragonato a chitarristi del calibro di Joe Satriani, Steve Vai, Yngwie Malmsteen e il suo maestro Paul Gilbert. All’attivo ha una notevole produzione di album, sia da solista che tramite band, che arriva a più di 400 lavori prodotti.
E' ricordato anche per le collaborazioni con Iggy Pop e i Guns N'Roses.
Nel 2001 entra nei Guns N'Roses che si apprestavano a far uscire Chinese Democracy (in realtà uscì molti anni dopo) e quando nel backstage del Madison Square Garden dopo un concerto, un membro dello staff dei Guns N' Roses gli ha chiesto se poteva levarsela, il chitarrista si è seduto in un angolo della stanza e non ha più voluto alzarsi. Dopo aver provato per quasi mezz'ora a parlare con il chitarrista, l'uomo ha rinunciato e se n'è andato lamentandosi: "Questo ragazzo è veramente strano...". 
Ozzy Osbourne: "Feci un tentativo con Buckethead. Lo incontrai e gli chiesi di lavorare con me, ma a patto che si liberasse di quel fottuto secchiello. Tornai poco dopo e lo trovai che aveva in testa questa fottuta cosa tipo cappello verde da marziano. Gli dissi, "guarda, sii solo te stesso". Mi disse che si chiamava Brian, quindi dissi che l'avrei chiamato così. Lui dice, "nessuno mi chiama Brian tranne mia madre". Perciò dissi, "allora fai finta che io sia tua mamma!" Non sono ancora uscito dalla stanza e già sto facendo giochetti mentali con questo tizio. Cosa succede se un giorno sparisce lasciando una nota che dice: "mi hanno teletrasportato via?" Non mi fraintendere, è un grande musicista"

La sua Gibson Les Paul bianca spazia dall'Heavy Metal al Prog, passando per il Funky e musica elettronica o comunque Ambient.
Tutto rigorosamente strumentale, se non per via di qualche collaborazione quindi con aggiunta di voci in sottofondo o non.
Alcune voci lo vorrebbero affetto dalla Sindrome di Asperger, altre con devianze sociapatiche, ma non si tratta che di voci.
Sta di fatto che il suo personaggio ha assunto con tempo sempre maggior concretezza, tanto da avere come detto una sua nemesi chiamata Death Cube K, con cui firma alcuni dei suoi lavori.
Oltre ad avere un pupazzetto di nome Herbie che fa le sue veci durante le interviste.
Nel suo sito ufficiale descrive anche la storia del suo alter ego.
Molti credono che Death Cube K sia un’entità separata che ha l’aspetto di un negativo fotografico di Buckethead con una maschera cromata nera, stile Dart Vader.
Un personaggio incredibile, sia artisticamente che umanamente, per via della sua duplice personalità.
Per capire il livello musicale si consiglia l’ascolto di "Bucketheadland" (1992) (che è una riproposizione Horror della Disneyland, sotto forma di parco di maltrattamenti ed abusi), "Colma" (1998) (chiamato così in onore dall'omonima città situata vicino a San Francisco dove "la popolazione dei morti supera quella dei vivi con una scala di mille a uno", questo perché una buona parte della città comprende ben 17 cimiteri per gli umani e uno per gli animali), "Electric Tears" (2002) (con solo chitarre elettriche ed acustiche, sicuramente tra gli album più facili da ascoltare), "Enter The Chicken" (2005) e "Crime Slunk Scene" (2006) (con la nota copertina con la sua sagoma a terra e le galline attorno).
Assoli velocissimi, riff spaccaossa, interludi acustici, battaglie robotiche, scratch techno-house, slapping, lamenti vari, passaggi breackdance, versi di galline, parti Ambient, etc
Per farsi un'idea ascoltare le stranezze di "We Can Rebuild Him".
L'uso dell'effettistica è incredibilmente azzeccato.
Oppure "Electronic Slight Of Hand" o "Nottingham Lace".
O la folle "Mecha Gigan", l'aliena "Slunk Parade Aka Freaks In The Black", totalmente fuori dal tempo e dallo spazio, data la sua incredibile stranezza e la sua totale mancanza di logica e di struttura.
Vanno citate per forza di cose anche "Ghost", "Machete", "Onions Onleashed", "Jordan" (in onore del noto cestista), "Soothsayer"

"Suono tutta questa roba strana, ma se il mio aspetto è normale, non funziona. Ma se divento questo strano mostro, questo apre la porta a infinite possibilità"

Pare comunque che Buckethead soffra di problemi cardiaci (aritmia), qualche mese fa si lesse sul suo sito un'eventuale metafora:

"Saluti da Bucketheadland. Buckethead vuole che sappiate quanto apprezza il supporto che gli avete fornito per tutti questi anni, significa tantissimo per lui. In questo momento gli stanno sostituendo alcune componenti animatroniche, in quanto Slip Disc si è intrufolato nel parco e ha causato un po' di caos"

sabato 18 maggio 2019

I Residents, N.Senada, La Teoria Dell'Oscurità: Chi C'è Dietro?

"I Residents ritengono che i manuali di tecnica musicale facciano ridere. Ogni tanto li leggono quando vanno al bagno"

The Residents nacquero nel 1972 e a distanza di quasi 50 anni nessuno ha mai scoperto chi si cela dietro questa band "mascherata".
In quasi mezzo secolo, la band prevalentemente di Rock sperimentale ha praticamente suonato di tutto, inventando e deformando, irridendo con rumori e distorsioni.
Sono chiamati in mezzo i Beatles, Rolling Stones, Hank Williams, Elvis Presley, Frank Zappa, perfino la Bibbia.
Già nei primi anni la band diceva che "le macchine di registrazione erano più importanti degli strumenti".
Come detto, nessuno sa chi siano veramente i Residents, quanti e chi abbiano suonato dietro quel nome.
The Residents hanno il quartier generale in California pur dichiarando di provenire dalla Louisiana.
La loro residenza è a San Mateo perché gli si sarebbe rotto il furgone.
Da anni circolano dei nomi, che portano ad artisti in effetti non californiani ma del Sud degli Stati Uniti.
Qualcuno sostiene che si tratti di un super-gruppo composto da grandi star internazionali, altri che siano la creatura di qualche personaggio famoso ed altri ancora che si tratti più semplicemente di una band di pazzi.
Proprio in virtù del fatto di non avere un’identità, The Residents hanno potuto permettersi di sperimentare sino all’eccesso.


LA TEORIA DELL'OSCURITA'
Tra le congetture fatte nei loro riguardi, c'è anche quella secondo la quale i quattro membri si siano avvicendati nel tempo cambiando in continuazione.
Alla base di tutto la "teoria dell’oscurità", inculcata loro dall’altrettanto oscuro personaggio che rimarrà il chiodo fisso della band per tutta la loro vita, N. Senada, compositore di dubbia provenienza (e di dubbia esistenza).

"L'opera d'arte conserva la propria creatività e integrità in quanto tale solo se nascosta al pubblico"

I Residents rifuggono la popolarità e il successo di massa, rifiutando i metodi del music business e autogestendo in completa autonomia l’attività del gruppo.
Secondo questa teoria la parte più importante del cervello umano è stata atrofizzata dal consumismo, dalla pubblicità e dai media: il cervello altro non è che un particolare circuito elettrico e che pertanto funziona tanto meglio quanto più la temperatura è bassa: in altre parole la Terra Promessa della setta è il Circolo Polare Artico (voci insistenti suggeriscono che Senada non sarebbe altri che Captain Beefheart in uno dei suoi migliori travestimenti).
Fedeli a queste prediche, i Residents rifiutano di suonare molto dal vivo e quando succede si travestono da frigoriferi, come per evocare (con una sorta di danza rituale del gelo) lo stato creativo per eccellenza.
In seguito adotteranno invece la classica maschera con il bulbo oculare.
Autori di una quarantina di album, la band ha comunque suonato dal vivo, realizzando concerti e tournée, col vantaggio di poter sostituire o aggiungere membri senza che il pubblico se ne accorgesse.
Per il resto: voci modificate e distorte, testi criptici o senza senso.


I DISCHI
Tutto ciò si è anche tradotto in dischi dalla tiratura limitatissima, per non parlare di "Santa Dog" il primo EP del 1972, stampato in 50 copie ed inviato solo a musicisti famosi (anche se Frank Zappa ha sempre negato di aver ricevuto il disco, anche perchè l'indirizzo era errato).
La loro musica è spesso inquietante, cupa, oscura e malata, anch’essa mascherata con trucchi da sala di incisione, filtri elettronici in grado di alimentare il mistero che la circonda, sintetizzatori scordati e fuori sincronia, voci sub-umane.
L'esordio è quel "Meet The Residents" uscito nel 1974 (con tanto di parodia inquietante ai Beatles), cioè un disco di Art Rock, e uno dei padrini della New Wave. Basta già ascoltare "Boots Are Made For Walking" e i suoi cori doo-wop, clavicembali a tre, sax e distorsioni varie. "Smelly Tongues" è forse il manifesto della band.
"Rest Aria" è parimenti debordante, idem "Spotted Pinto Bean" trasfigurata da cori maschili e femminili, piani, grancasse.
Così per le straordinarie "Seasoned Greetings" e la finale "Crisis Bles" (contraddistinta da distorsioni elettroniche e motivi bambineschi).
E' assolutamente impossibile (ne questa la sede per) parlare di tutte le trasformazioni musicali che hanno contraddistinto la band in quasi 50 anni di attività però oltre all'esordio mi sento di consigliare anche "The Third Reinch'N Roll" del 1976 (una sorta di rivisitazione di una trentina di classici di Beatles, Doors, Rolling Stones racchiusa in due brani. La cover del disco fu oggetto di molte controverse per via dei riferimenti ad Hitler e al nazismo), "Fingerprince" dello stesso anno (ambizioso progetto con suoni oscuri, onirici, tamburi, percussioni, rullate, synth. Un lavoro d'avanguardia insomma), "Not Available" (composto nel 1974 ma pubblicato nel 1978, infatti il disco risultava appunto "non in vendita" sino alla data della sua pubblicazione ufficiale. In realtà, secondo la teoria dell'oscurità di antibusiness ed anticommercialità, il disco non sarebbe mai dovuto essere pubblicato sino alla morte dei quattro membri. A dire della band fu la casa discografica a prendere l'iniziativa e a pubblicare comunque il disco. Un'opera sinfonica inquietante con tanto di cori e sax come quelli che infestano "The Making Of Soul". Il brano più spaventoso è "Ship’s A’Going Down", perfetta descrizione della fine umana. La nave sta affondando ma nessuno se ne accorge. E’ la voce di un clown a farcelo notare, un clown crudele che gode della morte dei suoi spettatori. Raramente si sono sentiti voci e sintetizzatori così cupi ed angoscianti.
Terrificante e poetica è anche "Never Known Questions", il brano che più di tutti descrive la società consumistica. L’andamento iniziale da requiem da spazio, dal quarto minuto, ad una voce che non promette nulla di gradevole. La voce pronuncia proprio queste domande mai sentite, mai conosciute. Sono domande dirette a tutti noi: gli oggetti invitanti che ci vengono propinati dalla pubblicità sono la nostra vita? Ci rendono davvero felici? Siamo noi a possederli o sono loro a possedere noi? Qui non ci sono ritornelli ma antiritornelli, non musica ma antimusica, non note ma antinote. Mai consolazione, nessun conforto è concesso, solo scenari apocalittici. ) ed "Eskimo" del 1979 (che contiene percussioni, parti Ambient, suoni naturali, voci senza parole, litanie, organi, rintocchi funebri e narra la storia degli eschimesi. Risale a questo disco il costume che li rese famosi: quello con il bulbo oculare).
Curioso "The Commercial Album" del 1980, costituito da 40 "tracce" della durata di un minuto ciascuna, esso prende ispirazione dalla musica dei jingle pubblicitari e da quella commerciale.
Per la raccolta furono anche preparati 40 brevi videoclip che avrebbero dovuto accompagnare le canzoni. Anche se non furono usati all'epoca della pubblicazione dell'album, i video furono trasmessi di frequente nei primi anni di vita dell'emittente MTV, poiché erano parte dei pochi video musicali esistenti all'epoca per la programmazione televisiva.


CHI C'E' DIETRO?
Nel corso degli anni si è speculato molto circa la reale identità dei componenti dei Residents.
Qualcuno ha ipotizzato che a nascondersi dietro le maschere fossero i Faust, notando che il gruppo tedesco si ritirò dalle scene in concomitanza con l’apparizione dei Residents.
La coincidenza temporale e l’uso magistrale dello studio di registrazione sembravano spiegare tutto, ma poi i Faust hanno ripreso le attività e i Residents non le hanno interrotte.
Altri ipotizzarono che i componenti della misteriosa band andassero ricercati tra i membri del gruppo di Captain Beefheart, la Magic Band. Beefheart nel 1969 realizzò un disco, "Trout Mask Replica", con tanto di uomo pesce in copertina, simile alla copertina del primo disco dei Residents (i Beatles mutanti in Meet The Residents).
Altre speculazione vogliono che ci sia dietro il loro gruppo di management conosciuto come "The Cryptic Corporation". La Cryptic si formò nel 1976 in California per volontà di Jay Clem (1947), Homer Flynn (1945), Hardy W. Fox (1945), e John Kennedy, ognuno dei quali ha sempre negato di far parte dei Residents.
A supporto di questa tesi si crede che Flynn sia il paroliere mentre Fox componga la musica. In aggiunta il database on line Broadcast Music Incorporated relativo ai diritti d'autore degli artisti musicali, indica Flynn & Fox come gli autori di tutte le canzoni dei Residents.
Simon Reynolds scrive che "i Residents e i loro collaboratori e manager sono la stessa ed unica cosa". Reynolds cita come fonti Helios Creed, che identifica i Residents in un tastierista chiamato "H", un cantante di nome "Homer", e "un altro tizio di nome John".
Altri che furono chiamati in causa sono i Beatles, Frank Zappa, Les Claypool dei Primus (ovviamente a progetto avanzato), Gerard Casale dei Devo.
Più recentemente, il gruppo ha elencato i membri dei Residents come "Randy", "Chuck" e "Bob", con ulteriore riferimento a un ex membro della band chiamata "Carlos" che ha lasciato il gruppo in modo permanente a seguito di un disaccordo con "Randy".
"Carlos" forse è Carlos Cadona che era nella formazione originale dei Dead Kennedys.
"Bob" forse è il chitarrista e collaboratore di lunga data Nolan Cook.
"Randy Rose" è il cantante dei Residents. "Chuck", o "Charles Bobuck" è stato il principale autore delle canzoni del gruppo e ha pubblicato una serie di album solisti.
Nell'ottobre del 2017, Hardy Fox si è identificato come il compositore e produttore principale della band, nonché con lo pseudonimo Charles Bobuck.
Nel settembre 2018 Fox ha aggiunto al suo sito web le date "1945-2018", anche se era ancora vivo, seppur malato.
Fox morì il 30 ottobre 2018, per un cancro al cervello, all'età di 73 anni. Fu identificato dai necrologi come co-fondatore e compositore principale della band.
Queste almeno le voci ufficiali.
Follia pura, o forse autentica verità, non lo sapremo mai come, mi auguro, non sapremo mai chi si cela per davvero dietro quelle maschere.

lunedì 23 maggio 2016

La Storia Di Nortt: Mistero Sulla Sua Identità e Pensieri Sulla Vita

"Possa la morte prendervi tutti..."

La one man band Nortt nasce nell'autunno del 1995. In poche parole potremmo definire questa band come un connubio tra morte e tenebre. Alla base di tutto sarà il nichilismo e la misantropia a dare il via a quel misto di Funeral Doom e Depressive Black Metal che accompagna questo progetto sin dalla sua nascita. Per quanto riguarda le vocals troviamo un growl cavernoso/sofferente, i ritmi sono lentissimi, le tematiche neanche a dirlo descrivono la morte, la solitudine, l'oscurità, l'odio, la depressione.

"La Salvezza è la purezza, l’oblio ed essa è realizzata con la morte. 
L’Empio è in opposizione alla salvezza cristiana e rivela così la morte finale, la caduta come erede di Lucifero. Il nulla, il nichilismo, è l’obiettivo teorico della teologia satanica: ridurre l’esistenza a zero, per invertire la genesi. La Morte è una delle essenziali premesse che sono incontrovertibili, tuttavia nessun vivo sa a che cosa realmente porta, poiché nessun uomo è vissuto per raccontarlo e questo fatto la rende estremamente interessante ed attraente. La Morte è una infinita fonte di ispirazione ed è inoltre la chiave della salvezza dall’oblio"

"Io disprezzo tutte le religioni che predicano qualcosa di diverso da mio punto di vista. 
In generale, tutte le religioni monoteiste sono per i deboli: si cerca di trovare conforto nella falsa fede. 
Il Satanismo, che mi rappresenta, è più un'anti-religione. 
Bisogna essere forti e responsabili  delle proprie azioni. Mordendo qualcuno ci si può aspettare di essere morsi a propria volta. Il satanismo è solo per le persone forti: per i lupi, non per le pecore!"

I testi, contrariamente a quanto si credeva nei primi anni dell'uscita dei primi demo, non sono privi di senso ma scritti in danese. Nonostante oltre 20 anni di attività nessuno ha mai scoperto chi si cela dietro lo pseudonimo di Nortt: l'identità rimane ancora oggi un mistero.
Tra l'altro non è mai apparso dal vivo nè ha mai suonato qualche concerto live.
Fece inoltre parte della band Apollyon insieme a Sorgh ed Archdemon Diabolos (conosciuto anche come Occultus Dominus e proprietario della Tristesses Productions a metà anni 90. Inutile dire che anche la vera identità di questi due personaggi non è nota, come era un po' prerogativa della scena Black Metal danese dell'epoca).


I PRIMI TRE DEMO
Le elegie di Nortt raccontano morte e tenebre viste dalla morte stessa.
Esse rivelano la storia della morte stessa. La tomba è lodata come un qualcosa dimenticato da Dio, dove l'oscurità eterna prevale. Nortt convoca le forze della notte.
Sotto l'influenza di tali forze, il demo "Nattetale" viene registrato nelle ore più buie/oscure dell' ottobre 1997. L'obiettivo di questo primo capitolo è quello di richiamare lo spirito della notte e raccontare la storia affascinante della solitudine in un contesto di oscurità eterna. Limitato a 100 copie.
Non soddisfatto venne in seguito ri-registrato e limitato solo a 20 copie.
"Döden..." (che vuol dire "Morte") del 1998 è un'altra creazione che ha l'intenzione di condurre l'ascoltatore verso la tomba. Limitato a 150 copie.
Quando il 1999 volge al termine, venne rilasciato il terzo demo "Graven" (Tomba).
Una triste storia raccontata dalle anime stesse, attraverso le loro grida dolorose, in poche parole la morte vista attraverso gli occhi di una persona morta. Questo è l'ultimo demo della trilogia: limitato a 250 copie. E' ristampato nel 2002 ma con una tracklist ridotta (le tracce originarie erano tutte indicate sulla copertina ma in realtà ne mancavano due).
Verrà pubblicato su CD nel 2004 dalla Total Holocaust Record, il disco raffigura una bara posizionata in una cripta dove tutto è coperto da ragnatele. L’immagine è stata presa dal film "Dracula" del 1931.


LE USCITE UFFICIALI
Nel 2002 esce l'EP " Hedengang ": un epitaffio dall'oltretomba.
Dopo la sepoltura, il defunto viene dimenticato e benedetto se merita il paradiso. Dopo un breve e triste "Intro" inizia la lenta "Glemt" contraddistinta da note di piano e colpi di percussioni. Forse ancora più spaventosa "Dod Og Borte" con le sue ritmiche veramente lenti e con campane che suonano a morte. L'ep è chiuso con la sinistra strumentale "Dystert Sind" (che è un "Outro").
Poi è la volta della compilation: "Mournful Monuments 1998-2002".
Come indica il titolo, è costituita interamente da materiale vecchio dove si possono citare "Gravferd" (sentite le voci spaventose in clean vocals sui 7 minuti e qualcosa), "Sørgesalmen", "Sidste Vers" (altri 10 minuti di lunga agonia con ritmiche lente ma anche melodiche e tristi al punto giusto), "De Dodes Kor" (altri viaggio verso l'oscurità assoluta), la già citata "Glemt" ed "Evig Hvile".
In una serata di luna piena del 2003, vede la luce "Gudsforladt" pubblicato dalla Sombre Records in LP e limitato a 350 copie, la versione CD verrà pubblicata nel febbraio del 2004 limitata a 1000 copie.
La cosa che si può notare è che le tracce durano in media 4/5 minuti quindi sono molto meno lunghe rispetto ai canoni del genere e dello stesso Nortt di inizio carriera.
Campane che suonano a morte in lontananza mentre la pioggia cade battente e nell’aria riecheggia una triste melodia che sottolinea la desolazione che ci circonda. Le note della strumentale "Graven" ci calano nella giusta atmosfera di "Doden", prima traccia di questo viaggio in un regno dove domina l’oscurità, la depressione, la morte, la desolazione. Voce sofferta e cupa ma incomprensibile in quanto sopraffatta da una musica lenta e funerea ma mai veloce. Sono presenti lenti e raggelanti riff di chitarra che echeggiano in fredde note di tastiera e sottolineano un lamento continuo e ossessivo. Non c’è alcuna via d’uscita, nessuna speranza, solo rifiuto della vita. Seguono le già note e risuonate "Glemt" e "Gravferd". "Hinsides" è aperta da un organo e da tastiere, ovviamente non ci sono variazioni di sorte però le tristi tastiere rendono molto piacevole l'ascolto. Di nuovo l'organo apre "Hedengangen", forse la più conosciuta dell'album, contraddistinta da lente percussioni e da una voce indemoniata. Poi troviamo le riproposizioni di "Dod Og Borte", "Nattetale", "De Dodes Kor" e l' "Outro" finale.

“Gudsforladt” è il tempo che intercorre fra una sentenza di morte e l'esecuzione reale. 
È il tempo che trascorre fra la presa di coscienza della propria morte ed il trapasso reale. 
Quando siamo condannati a vita, siamo immediatamente sentenziati alla morte, e passiamo attraverso la vita con questa particolare conoscenza: trasportiamo la nostra croce, o a questo proposito, il nostro patibolo.  La mia concezione della morte non è veramente maturata, ma solo purificata"

"Ligfærd" ("Viaggio dei morti") esce alla fine del 2005. Forse uno dei lavori più bui ed oscuri della storia della musica. Platter funereo, oscuro e senza un briciolo di speranza. Nortt ricerca l'oscurità assoluta ed ovviamente la trova. Lunghissimi arpeggi di chitarre, suoni bassi/saturati che riempiono densamente la base di ogni componimento ed il pianoforte, lasciato a rimbombare nel vuoto di una dimensione inumana. Atmosfere monotematiche, lente ed assolutamente oppressive. Dopo i rumori Ambient uditi in "Gudsforladt", il disco è aperto dalla lenta e marziale "Ligprædike" che sembra già non lasciare speranze: tastiere, qualche percussione, una voce sofferta ed ancora tastiere. Anche "Vanhellig" si dipana per lunghi 8 minuti dove si odono nella seconda parte della canzone urla provenire dall'oltretomba, chiudono delle oscure tastiere. Segue la canzone più lunga del disco "Tilforn Tid" e i suoi 12 minuti di dolore. Prima della strumentale titletrack, troviamo "Dodsrune" caratterizzata da suoni Ambient e da tanta oscurità.
Nortt in seguito firma per l' Avantgarde Music e nel 2008 esce: "Galgenfrist" ("Tregua prima della morte") che segue la falsariga del predecessore e convoca i morti per un freddo rituale notturno.
Atmosfere gelide e funebri, musica che sembra collassare su sè stessa, minimalismo sonoro, pochissimi riff ripetuti all'infinito, qualche isolato growl, classici lenti rintocchi di batteria e la solita massiccia dose di oscurità assoluta grazie alle lugubri tastiere. Dopo l' "Intro" iniziale, ad aprire le danze "Til Gravens Vi" quasi interamente strumentale. "Af Dode" non cambia di molto i ritmi lentissimi, a differenza dell'utilizzo di tastiere. "Kaldet" è una breve strumentale che spezza un po' il ritmo di oppressione, segue la lunga "Over Mit Lig". Molto bella l'atmosferica "Havet Hinsides Havet". Chiude la strumentale "Hjemsøgt". 
Da allora, di Nortt, non ci sono state più notizie sino ad "Endeligt" ("Infine") uscito nel 2017. A differenza dei due precedenti dischi, qui Nortt predilige più canzoni dalla durata media di 5 minuti (un po' come il primo disco ufficiale). Il disco è aperto da "Andægtigt Dødsfald" che non dice molto, sicuramente più bella "Lovsang Til Mørket" grazie alle sue tristi melodie. Dopo la strumentale "Kisteglad ", belle le vocals e le percussioni finali di "Fra Hæld Til Intet". Le ritmiche tornano lentissime e disperate in "Eftermæle" non c'è davvero di via di uscita. I tempi, se possibile, rallentano ulteriormente e sembrano collassare in "Afdo". "Granford" ed "Endeligt" sono due tracce strumentali (Ambient la prima). Nel mezzo troviamo "Støv For Vinden": soliti ritmi lenti, qualche percussione e vocals ogni tanto. Sicuramente un disco e una one-man band per pochi. Deve piacere il genere fatto di poche variazioni ritmiche e poche intuizioni sonore ma se si è nel mood "giusto" Nortt va ascoltato assolutamente.

sabato 31 ottobre 2015

I Queen e Il Mistero Del Testo Di Bohemian Rhapsody

Il mondo della musica (e non solo) celebra i 40 anni di "Bohemian Rhapsody", una delle canzoni più belle e misteriose dei Queen e dell'intera storia della musica.
Il brano fu pubblicato il 31 ottobre del 1975 nel quarto album "A Night At The Opera", ma il significato resta ancora oggi un enigma.
Freddie Mercury scrisse testo e musica prendendo appunti su pezzi di carta, taccuini ed elenchi telefonici che solo lui avrebbe potuto rimettere insieme a mò di puzzle.
Oggi Bohemian Rhapsody ha venduto 6 milioni di copie ed è considerato uno dei capolavori della musica, se non il capolavoro per antonomasia nel suo riunire musica Rock e musica Classica.
Prima canzone dei Queen a entrare nella top-ten statunitense, canzone più bella di sempre secondo un sondaggio del Guinness World Record, primo brano a conquistare la vetta della classifica di vendita britannica per ben due volte: per nove settimane nel ’75 (anche questo un record, all’epoca) e per altre cinque nel ’91, dopo la morte di Freddie Mercury.
E pensare che, se fosse stato per la casa discografica Emi, Bohemian Rhapsody non sarebbe mai diventata un singolo: 5 minuti e 55 secondi senza ritornello non le sembravano sufficientemente radiofonici (6 minuti era una lunghezza esagerata).
Inoltre assoli Rock, canto a cappella, ballata, opera ed appunto mancanza di ritornello.
Cambiarono sei studi di registrazione e sovraregistrarono le voci un sacco di volte.
180 nastri di voci e 70 ore di parti d'opera.
A smentirli fu ovviamente il pubblico: i Queen passarono il brano a un dj di Capital Radio che lo trasmise ben 14 volte in un solo weekend e il lunedì successivo i negozi di dischi vennero inondati di richieste.


IL MISTERO SUL SIGNIFICATO DEL TESTO
La canzone è diventata un vero e proprio classico e, come tutti i classici, ha ispirato numerose teorie stravaganti.
In quarant’anni il testo della canzone è stato passato al setaccio da decine di esperti musicali e biografi della band ma è tutto vano: i Queen non hanno mai svelato il mistero di Bohemian Rhapsody e di prove definitive a sostegno di questa o quella interpretazione non ce ne sono.
Anche il videoclip (una dei primi a scopo promozionale) è diventato un cult nel genere, grazie all'ambientazione onirica e ad un linguaggio visivo inedito per l'epoca.
Diretto da Bruce Gowers, il video si apre con Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon che cantano a cappella immersi nel buio.
Un'immagine che rimanda alla copertina del loro secondo album Queen II e che viene citata altre volte nel corso del brano.
Pionieristici anche gli effetti speciali, tutti realizzati il fase di registrazione grazie a lenti e filtri.
Il chitarrista Brian May non ci pensa proprio a far luce sulla vicenda anche perché ritiene che l'intenzione di Freddie Mercury nel scrivere il testo, sia nato anche dalla voglia di lasciare un senso di irrisolto.
"Penso che il testo della canzone sia qualcosa che non vada analizzata e non perché voglia essere evasivo sull'argomento e penso che questo sia uno dei motivi per cui amiamo certe canzoni, riescono a darci dei sentimenti e delle sensazioni uniche anche quando rimangono misteriose. Io ho le mie idee e i miei sentimenti riguardo Bohemian Rhapsody ma odio parlarne ed in generale mi rifiuto di farlo".
Comunque secondo tutti nella band solo Mercury sapeva veramente come sarebbe venuta fuori una volta finita.
Ce l'aveva in mente da tanto tempo.
Freddie la scrisse completamente su un elenco del telefono e pezzi di fogli, assemblarla sarebbe stato impossibile per chiunque altro.
Era un puzzle di cui solo lui conosceva la soluzione.
May ci mise l'assolo, anche quello però scritto da Mercury.
In netto contrasto con il resto della registrazione la chitarra regale fu registrata senza sovraincisioni.
All'epoca la malattia(l'AIDS) che porterà alla morte Mercury era ancora lontana (morirà nel 1991), la presa di coscienza della propria sessualità, il rapporto con Mary Austin che finiva.
Easy come, easy go, will you let me go. Bismillah! No, we will not let you go.
Molte delle parole appaiono nel Corano.
'Bismillah' per esempio, significa letteralmente "In nome di Allah."
Scaramouch, Scaramouch, will you do the Fandango.
'Scaramouch' metaforicamente vuol dire codardo presuntuoso.
Beelzebub has a devil put aside for me, for me, for me. Uno dei tanti nomi del diavolo.
C'è Zanzibar, dove era nato, c'è il profeta Zarathustra e la religione dei genitori di Mercury profondamente coinvolti nello Zoroastrismo, parole arabe.
Mercury però non ha mai dato molte spiegazioni "penso che la gente dovrebbe solo ascoltare, pensare, e poi dargli il significato che vuole".
Galileo.
Quel 'Galileo' però è dedicato a Brian May, appassionato di astronomia che racconta: "Non credo sapremo mai quale sia il significato di Bohemian Rhapsody, ma anche se lo sapessi non lo direi".
Secondo Lesley-Ann Jones, la canzone è la sua dichiarazione di omosessualità.
Intervistato dall'autrice nel 1986, Mercury non lo ammise.
Disse che era un testo che parlava di relazioni, restò vago.
Tuttavia la religione della sua famiglia, lo zoroastrismo, non accetta l'omosessualità.
Secondo altri "Bohemian Rhapsody parla di un uomo che non vuole combattere una guerra.
Quarant'anni dopo, Freddie, i suoi misteri e la rapsodia sono ancora vivi.

giovedì 24 settembre 2015

La Storia Dei Terra Tenebrosa: L'Anonimato e Lo Scambio Degli Strumenti

I Terra Tenebrosa si formano a Stoccolma nel 2009.
La band è formata da The Cuckoo, Hibernal ed Hisperdal l'idea è quella di fondere, in un grande calderone, Black Metal, Death/Doom, Avantgarde, Sludge, Noise, Industrial ed Ambient.
Con qualche spruzzata di Hardcore perchè, a quanto si sa, due dei membri provengono dai Breach.
Dal punto di vista musicale, oltre alle influenze Black Metal, troviamo rimandi agli Isis, ai Neurosis ma anche a qualcosa degli Agalloch.
Anche band come Slagmaur o, spostandoci maggiormente sul Black, come Deathspell Omega, Sunn O))) e Blut Aus Nord vengono costantemente chiamate in causa.
Il mistero che aleggia intorno alla band, oltre che per la sinistra proposta musicale, riguarda l'identità esatta dei membri essendo ignota.
Inizialmente la band aveva deciso di non esibirsi dal vivo, poi, in seguito hanno iniziato a suonare on stage. The Cuckoo (nome a quanto si sa connesso con la pazzia) è il leader della band, gli altri membri suonano anche loro coperti da maschere o incappucciati.
A livello musicale, l'unica figura fissa è il vocalist: tutti gli altri si scambiano gli strumenti.
"The Cuckoo è tornato dall'oblio per trovare una voce, e io sono quella voce. 
E ho detto che è in grado di farti a pezzi, perchè quando mi allontano troppo dal percorso che mi ero prefissato, mi sento come punito. 
Capita che mi senta disorientato e non sia in grado di ragionare a mente lucida, posso anche cadere in depressione, o altre strane situazioni possono verificarsi. 
Inutile dire che The Cuckoo è un amico e un parassita insieme, siamo in uno stato quasi simbiotico. 
Come ho detto, divento pretenzioso, ma è questo che è The Cuckoo.
Gli altri possono percepirlo come semplice intrattenimento, e mi sta bene, però per me è un'enorme parte della mia vita".


I DISCHI
Vengono messi sotto contratto con la svedese Trust No One Recordings e nel 2011 esce “The Tunnels”.
Le atmosfere sono malsane e malate, i suoni distorti all'eccesso e i ritmi ossessivi conferiscono all'opera un aspetto sinistro, che difficilmente non farà breccia nei cuori degli amanti del metal più estremo.
Le sette canzoni qui contenute, per un minutaggio complessivo di 47', sono nere come la pece.
Ma non come un immaginario Depressive Black o Black norvegese, parlerei più che altro di un vero e proprio scenario Horror.
I brani sono strutturalmente semplici: i tre non ricorrono mai ad architetture complesse, preferendo un approccio lineare e diretto.
Proprio questa scelta contribuisce a rendere l'ascolto di “The Tunnels” un minimo meno traumatico e ostico.
“The Teranbos Prayer”, “Probing The Abyss” e “Guiding The Mist/Terraforming” sono molto Doom.
Spiccano anche canzoni Sludge come “The Arc Of Descent”, “Through The Eyes Of The Maninkari”.
“The Mourning Stars”  e “The Tunnels” potrebbero far da colonna sonora alla fine del mondo.
Il concept rimane poco chiaro e lasciato tale per dare massima libertà di interpretazione, dalle sensazioni musicali alla vera natura del Cuckoo (il figuro rappresentato in copertina), a quanto pare signore della Terra Tenebrosa, un luogo dove, stando a quanto suggerito dal suono onirico del progetto, vengono commessi gli scempi più crudeli e le depravazioni più sadiche che ci possano passare per la mente. 
Il secondo full, The Purging, esce nel 2013.
Anche qui la forma canzone viene distrutta: decostruita e ricostruita in un incedere di soluzioni diverse e che si sovrappongono, con brani brevi e lunghi, senza strutture ricorrenti né di riferimento. 

Man is but a shadow cast before the coming of the new race
I am the messiah
come taste my blood
Nothing but bugs in amber, the humanity.

Il senso d'isolamento espresso in ipnotiche melodie come in “The Mourning Stars” si trasforma nel delirio e nella schizofrenia di brani come “Black Pearl In A Crystalline Shell” o “The Purging”. 
“Empty Hearth” è per palati "fini" , non mancano i picchi di genio come “The Nucleus Turbine”, “Disintegration” e ”The Compression Chamber”.
“At The Foot Of The Tree” o la conclusiva “The Reave” rimangono canzoni veramente complesse e difficili da assimilare.

“‘The Tunnels’ è l’inizio del viaggio, prendendo i primi passi in vasti territori inesplorati del  lato oscuro della mente. Lì, nel buio, si incontrano cose che desidereresti non aver mai incontrato, ma si possono trovare anche tesori dimenticati, che possono riaffiorare alla luce per poter diventare qualcosa di migliore. 
L’uomo ha il potenziale di diventare Dio, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario soddisfare gli aspetti repressi, antichi quanto l’umanità stessa. 
‘The Purging’ è il processo di pulizia dal guaio primordiale. 
Penso sia molto più esausto del suo predecessore. 
La claustrofobia del primo album nasce dalla monotonia di fondo, visto che volevamo martellare l’ascoltatore verso il basso in uno stato di trance mentale. 
‘The Purging’ ha un ritmo molto veloce e le sue canzoni sono più strutturate, è più aggressivo e sudato, mentre il primo si limitava a guidare l’ascoltatore lungo i cunicoli della mente”.

lunedì 14 settembre 2015

La Storia Dei Ghost B.C. e Il Mistero Dell' Identità Dei Membri

I Ghost B.C. si formano in Svezia, a Stoccolma, nel 2006.
In realtà nascono come Ghost, poi nel 2013, son costretti a cambiare nome (B.C.=Before Christ).
La particolarità della band è che l'impronta è assolutamente esoterica e nessuno, al giorno d'oggi, sa l'identità dei membri: il cantante, chiamato Papa Emeritus, si esibisce con una maschera da scheletro ed un abito cardinalesco, con l'aggiunta di croci rovesciate che richiamano all'anticlericalismo.
L'originale Papa Emeritus rimane sino al 2012, poi è la volta di Papa Emeritus II ed infine il III nel 2015. Gli altri membri, i due chitarristi, il bassista, il batterista e il tastierista, si esibiscono incappucciati con tuniche e maschere nere e sono indicati come Nameless Ghouls.
Le loro liriche affrontano prettamente tematiche sataniche ed esoteriche, ma il cantato e la musica non hanno niente a che vedere con il Black Metal. La loro proposta musicale è un misto di Heavy Metal, Doom, Prog e Psichedelia. La band da il meglio dal vivo, proponendo un inquietante show carico di mistero e figure esoteriche e sataniste.
Un Nameless Ghoul della band ha dichiarato di aver preso ispirazione da gruppi underground Black Metal dei primi anni novanta tra i quali Mayhem per il loro aspetto cupo ed oscuro ma anche dai Kiss e dal concept horror di Alice Cooper.


IDENTITA' DEI MEMBRI
Come detto nessuno conosce le loro identità. Nei primi anni le varie interviste venivano condotte al buio con la voce filtrata. Dave Grohl, l'ex batterista dei Nirvana, collaborò con loro nell'EP uscito nel 2013 e ai tempi qualcuno ventilò l'ipotesi che fosse uno dei Nameless Ghouls. Durante la performance live del 15 dicembre 2012 tenutasi a Linkoping(in Svezia), i Ghost presentarono il nuovo singolo “Secular Haze“. Conclusosi il brano “Genesis”, però, la performance è stata segnata da un colpo di scena quando è comparso sul palco Papa Emeritus II che ha “spodestato” Papa Emeritus I, dando il via appunto al nuovo brano. Probabilmente però trattasi dello stesso Papa Emeritus I (almeno nello show, poi in seguito, forse han cambiato davvero vocalist).
Così come rimane un mistero se effettivamente il II è stato sostituito da Papa Emeritus III.
Comunemente si crede che uno dei Papa Emeritus sia Tobias Forge. Anche perchè dopo un concerto al FortaRock 2014, Nergal dei Behemoth si fece una foto con Tobis Forge(vocalist dei Repugnant) e tramite social indirettamente svelò forse l'identità dell'allora Papa Emeritus II:  “If you have ghosts...U have everything". Messaggio poi prontamente cancellato.


PETIZIONE CONTRO I GHOST
Sven Armdacht nel 2014 fece partire una petizione su Change.org per far sciogliere i Ghost.
10.000 firme affinchè non vengano più infangate, tramite la musica dei Ghost, band come Black Sabbath, Judas Priest e Iron Maiden.

Di seguito il testo della petizione:
"Questa è una petizione contro i Ghost, band di genere Heavy Metal che continua a fare album e tour. 
Molte persone iniziano ad ascoltare il genere pensando che loro suonino davvero Heavy Metal. 
Non possiamo finire per dimenticare gruppi come Black Sabbath, Judas Priest, Iron Maiden etc. 
I Ghost vogliono distruggere il vero metal con la loro assurda musica da carnevale. 
Non sono metal e la gente sbaglia ad affermare che si ispirino a King Diamond/Mercyful Fate, è sbagliato, i Ghost sono solamente una versione annacquata dei Blue Öyster Cult.
Noi, il popolo, chiediamo quindi al management di sciogliere la band, vogliamo che finiscano di suonare il prima possibile"


I DISCHI
Il primo album (Opus Eponymous uscito nel 2010) parla dell'imminente arrivo del Diavolo, in termini biblici, proprio come la Chiesa dice che giorno del giudizio è vicino. Già la prima "Con Clavi Con Dio", introdotta da un lugubre organo, ci offre un riff ripetitivo ma che colpisce al cuore, mentre Papa Emeritus declama il suo messaggio di propaganda satanica con linee vocali molto accattivanti e qualche stralcio nella nostra amabile lingua. "Ritual", inizia con un riff che più vintage non si può e, tolta un’improvvisa accelerazione poco dopo la metà, potrebbe sembrare quasi un brano di Rock radiofonico, con tanto di piacevolissime tastiere e melodie ancor più gradevoli.
"Elizabeth", incentrata sulla figura della Contessa Elizabeth Bathory, tanto cara ai gruppi metal (fu omaggiata anche dai succitati Venom, dai Dissection e così via), è probabilmente il brano più Metal presente sull’album. Ottima anche Stand By Him e la maligna Death Knell, per non parlare della solenne Prime Mover, dove si mostra in grande spolvero il bassista, uno dei cinque Nameless Ghouls.
Infestissumam del 2013 invece testimonia la presenza del Diavolo e la presenza dell'Anticristo.
Parla anche di come le persone si riferiscono ad una divinità o Dio, oltre a temi come la superstizione e gli orrori religiosi. Il secondo album comunque è maggiormente impostato su temi sessuali e la figura femminile(vista però a livello di stregoneria).
Non a caso il disco ricevette pesante critiche negli USA, nonchè una pesante censura anche per le immagini di nudo. Furono anche banditi dalle radio.
C'è stato anche però chi ha dedicato loro un hamburger, precisamente a Chicago, un panino chiamato "The Ghost" (spalla di capra, vino rosso ed ostia). Ovviamente le associazioni cattoliche locali hanno etichettato l'idea di cattivo gusto. Il disco passa dall'Heavy/Doom di “Infestissumam” e “Per Aspera Ad Inferi” fino al Metal di Rammsteiniana memoria “Year Zero”, sino al Prog Rock oscuro della spettacolare “Ghuleh/Zombie Queen". La voce di Papa Emeritus II è maligna e sibilante (eppur, a suo modo, sorprendentemente melodica), come i riff ritmati e ipnotici o, ancora, come le atmosfere perennemente sospese tra surrealtà e humour nero. Le conclusive “Depth Of Satan's Eyes” (Hammond a gogo) e “Monstrance Clock” (dal refrain letale), proseguono sulla giusta strada e chiudono l'album come meglio non si potrebbe sino a “Jigolo Har Megiddo” e “Body And Blood” che si mantengono su livelli più che sufficienti. Meliora uscito nel 2015 è l’ideale continuatore di “Infestissumam”, un album che punta molto su brani dal forte impatto emozionale con i Namaless che si mostrano abili musicisti, impegnati a mantenere saldo il groove di ogni singola canzone.
E anche questa volta ce n’è un po’ per tutti i gusti, ma i brani restano accomunati dai refrain eccitanti e da parti strumentali pompose di immediata fruizione. Il bel singolo “Cirice” non tradisce le attese.
Poi abbiamo pezzi Heavy/Groove quali “From The Pinnacle To The Pit” e “Mummy Dust”, altri che, un po’ noir e un po’ ruffiani, fanno leva su sensazioni oscure edulcorate a favore dell’assoluta orecchiabilità (“Majesty” e “Absolution”). Una menzione a parte per la ballad “He Is”  e “Deus In Absentia”, che si riallaccia idealmente al finale di “Infestissumam”, forte di un refrain ancora azzeccato e cori misteriosi.

giovedì 19 marzo 2015

La Storia Degli Stalaggh: Follia e Manicomi

"Gli esseri umani dovrebbero rendersi conto che la loro esistenza è inutile. :STALAGGH: non è arte né terapia, e non dovrebbe essere vista come tale"

Stalaggh
 furono un gruppo olandese Noise formato intorno al 2001. In realtà non c'è certezza sulla nazionalità, secondo altri rumours si tratta di un gruppo inglese (con collegamenti con un'artista chiamato Osman "Xardas" Arabi che avrebbe masterizzati alcuni dei loro dischi). Il nome deriva da "Stalag" (campo di concentramento della seconda guerra mondiale) più l'aggiunta della "g" (global) e dell' "h" (holocaust). Una delle particolarità della band è che i musicisti coinvolti in questo progetto non si sono mai rivelati nè si sa il numero esatto dei membri. La band è conosciuta per l'utilizzo di "vocals" di pazienti schizofrenici sui dischi in studio e ovviamente non si sono mai esibiti dal vivo. La band ha iniziato con un EP nel 2001 e ha continuato rilasciando i tre "Projekts". Hanno anche aggiunto il video a "Projekt Terror", che è stato rilasciato in DVD come "Terror Projekt". La band mischia Dark Ambient, Black Metal e rumorismo ambientale. Il gruppo si descrisse come un "progetto di terrore musicale nichilista e misantropico" ed ha sempre rifiutato rigorosamente termini creativi come "band" e "arte". Ogni disco dovrebbe "riprodurre" o comunque rappresentare un determinato stato d'animo di un individuo.


GLI SCHIZOFRENICI ALLA VOCE
Secondo le loro stesse dichiarazioni, gli elementi più oscuri e minacciosi delle forme musicali estreme si mescolano con le emozioni negative delle persone malate di mente. Un normale cantante Black Metal non potrebbe mai trasmettere dolore, paura ed odio in modo così autentico e intenso come le urla di coloro che soffrono davvero. Le registrazioni sono state create come "anti-arte" spontanea senza testi, melodia o armonia . Dovrebbero essere depressi e fare appello alle persone tristi e formare l' "esatto contrario della musica che fa sentire bene" e passa in radio e o su MTV.
Gli Stalaggh si son costruiti una loro fan base grazie al fatto che utilizzassero persone folli come vocalist nei loro album. Un particolare "guest" è stato rinchiuso per aver brutalmente accoltellato la madre più di 30 volte all'età di 16 e per essersi ferito durante le registrazioni.
Uno dei "musicisti" è stato quasi ucciso da un altro malato di mente che si dice abbia avuto pulsazioni omicide incontrollabili durante il processo di registrazione. Secondo la band, i suoni del tentato omicidio sono stati catturati su nastro. Si dice che un altro paziente, che soffriva di anoressia nervosa e disturbo borderline, si sia suicidato pochi mesi dopo le registrazioni.
Presumibilmente, uno degli Stalaggh ha lavorato presso un istituto psichiatrico, attraverso ciò sono stati in grado di "arruolare" 7 pazienti per la registrazione di Projekt Misanthropia che è il disco più "musicale" della loro discografia.

Il collettivo ha dichiarato:
"Il ragionamento dietro queste registrazioni è perché la band vuole davvero l'odio ed emozioni reali. 
Inoltre abbiamo voluto ricreare la situazione dei campi di concentramento Stalag nel suono. 
La registrazione successiva è stata realizzata nella cappella di un antico monastero che non era più in uso. L'acustica e l'atmosfera di quella cappella erano perfette per registrare le urla e le grida delle menti folle.  E' stato molto difficile ottenere l'accesso a quella cappella, ma abbiamo detto al proprietario che stavamo facendo questo come una sorta di terapia di grido per i pazienti mentali e, infine, ci ha dato il permesso"

In un'altra intervista: 
"La mente delle persone mentalmente squilibrate è molto più interessante della mente delle persone sane. Vivere nella paura e nel dolore costanti fa sì che l’anima si riempia di odio e disperazione e ti darà visioni dei regni dell’oscurità e della morte"

Stalaggh hanno lavorato con persone affette da schizofrenia, sindrome borderline, disturbo di personalità multipla o varie altre psicosi. Pare che i pazienti abbiano dato il consenso informato scritto e la maggior parte ha anche condiviso la visione negativa del mondo del gruppo. Si dice addirittura che alcuni abbiano descritto le registrazioni come "la migliore terapia che abbiano mai avuto". Il gruppo si vantava di lettere e foto di fan che si infliggevano ferite mentre ascoltavano la "musica" in un'intervista del 2007 con Pitchfork.


PUBBLICAZIONI
Come detto, il gruppo ha pubblicato tre album in studio, ciascuno composto da una sola traccia, due EP e una compilation . La prima parte della trilogia "Project Nihil" con il tema principale del nichilismo è stata pubblicata nel 2003 dalla New Era Productions e ha lo scopo di trasmettere all'ascoltatore "l'inutilità della sua esistenza". Durante la registrazione dell'album successivo "Project Terror", si è verificato un incidente in cui uno dei membri è stato quasi strangolato da un paziente. Si suppone che i suoni soffocati possano essere ascoltati nel disco. La conclusione della trilogia arriva con "Project Misanthropia", dove è stato creato il lavoro più complesso del gruppo fino ad oggi. Nella prima fase, i musicisti hanno registrato sette pazienti in una fabbrica fatiscente. Questa è stata seguita da un'altra registrazione di urla in un monastero vuoto, con le voci della prima fase di registrazione in sottofondo. Infine, in studio sono stati aggiunte influenze Black Metal. Tutte le registrazioni vocali non sono state post-elaborate digitalmente.