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domenica 3 febbraio 2019

Birre ed Alcolici Prodotti Da Band Rock e Metal

Alcolici e musica, un connubio molto comune e sfruttato commercialmente, sia da stabilimenti che producono alcolici che dall'industria musicale.
In alcuni casi si tratta di "tributi", in altri di vere e proprie collaborazioni che portano alla nascita di alcolici ex novo, griffati ovvero con il brand della band.
Ad esempio il birrificio americano Dogfish Head ha tributato Robert Johnson,  Grateful Dead e Pearl Jam.
Nel 2012, la californiana Lost Abbey commercializzò ogni mese una birra ispirata da una canzone che avesse come concept l'inferno o il paradiso, come ad esempio "Hell’s Bells" degli AC/DC, "Runnin With The Devil" dei Van Halen o "The Number Of The Beast" degli Iron Maiden.
La Sgt. Pepper Farmhouse Ale della Cambridge Brewing Company è chiaramente ispirata dall’omonimo disco dei Beatles, così come Smoke On The Water Porter della Heavy Seas è un evidente tributo ai Deep Purple.
L'italiana Delta Red Disorder ai Joy Division. 
Una fabbrica di birra texana, la Jester King Craft Brewery, ha commercializzato birre dedicate anche al Black Metal. Quello che è finito sull’etichetta è Black Metal Imperial Stout, ma loro ne indicano altri tre: Suds Of Nothern Darkness, Iron Sword e El Martillo del Muerte.


ALCOLICI DELLE BAND ROCK E METAL
Diverso è invece il caso alle birre commissionate direttamente dai gruppi musicali o da chi ne detiene i diritti di sfruttamento dell’immagine.
Trai primi ci sono stati gli Status Quo con la Piledriver, una bitter prodotta dalla Wychwood Brewery e i Motorhead che hanno realizzato la Bastards Lager (Krönleins Bryggeri, Svezia).
La band del compianto Lemmy ha anche lanciato il suo vino che ovviamente si chiama The Ace Of Grapes, cioè uno Shiraz australiano.
Il suo aroma, a quanto recita il comunicato, è fruttato con sapore di vaniglia, more, prugne, liquirizia ed eucalipto.
Lemmy stesso ha dichiarato: "Il mio consiglio è di avvicinarcisi con cautela. Il vino è ingannevole, può accadere di tutto"
Nel 2011 i Motorhead hanno creato anche la loro vodka.
La nuova Motorhead Vödka, una vodka pregiata distillata ed imbottigliata a Malmköping in Svezia, al prezzo di 393 corone svedesi (circa 44 euro).
Potevano mancare gli Iron Maiden? La Trooper, ispirata all'anonima canzone, è la birra della band inglese. Prodotta dal birrificio inglese Robinson, ha riscosso un ottimo successo.
Anche grazie alle loro varietà.
La stessa band NWOBHM ha creato anche la loro linea di vini, di nome Eddie’s Evil Brew.
Il cofanetto nel quale le bottiglie potevano essere acquistate ha la forma di un'amplificatore.
La Destroyer dei Kiss (prodotta sempre dalla svedese Krönleins) che a dispetto del nome minaccioso è un’innocua pale lager.
La Ac/Dc Beer è invece arrivata nel 2013 in Germania, Svizzera, Austria ed in altri paesi europei. Già titolari (con buon successo) di una linea di vini ed altre bevande, gli AC/DC hanno pensato d’incrementare il loro fatturato lanciando anche una birra.
Prodotta dalla Karlsberg Brauerei di Homburg (Germania).
Essa ricalca la grafica dell'album "Rock Or Bust":  si tratta di una premium pilsner secondo quanto riportato in lattina.
Anche i Metallica lanciarono una propria linea di whiskey, chiamata Blackened, ispirata alla canzone di apertura del disco del 1988 ...And Justice for All. A occuparsi della distillazione è stato Dave Pickerell, e alla lavorazione hanno contribuito non solo le botti di legno e il blend di bourbon e whiskey, ma anche un processo con le onde sonore della stessa musica dei Metallica.
Questi aveva già sperimentato in passato questo processo di interazione tra le onde sonore e il whiskey quando era professore di chimica a West Point, usando un organo dell'accademia. Per rendere efficace il processo, servivano onde sonore dalla frequenza molto bassa, di cui la musica dei Metallica è fornitissima. Per amplificare al massimo queste basse frequenze e spingerle dentro le botti è stato usato uno speciale subwoofer e la canzone utilizzata nel processo è stata proprio Blackened.
Di questo whiskey sono state prodotte cinquemila bottiglie, tutte marchiate con il numero 081, l'anno in cui i Metallica si sono formati. Tutte le bottiglie sono accompagnate da una playlist (Spotify o Apple Music) pensata per favorire al meglio la degustazione.
Sito ufficiale: BlackenedWhiskey
In occasione delle date del tour in Quebec nel 2015, i Metallica hanno lanciato anche una birra con il loro brand in edizione limitata.
L'idea nasce da una collaborazione con il colosso Labatt/Budweiser.
A suggellare la loro predisposizione a far uscire alcolici "firmati", è da citare anche la collaborazione con Arrogant Consortia e Stone Brewing per il lancio della loro nuova birra, denominata "Enter Night Pilsner" prodotta nel 2019.

Metallica: "Non è certo un segreto, ma siamo fieri di poter annunciare ufficialmente la Enter Night Pilsner, una collaborazione con Arrogant Consortia e Stone Brewing. Se siete stati a uno dei nostri recenti show, avrete forse sorseggiato da una delle lattine nere e rosse o forse ne avete presa qualcuna nelle vicinanze. Ora ci stiamo espandendo anche a livello internazionale in Europa, Australia, Cina e oltre! Il modo in cui sia noi che loro ci poniamo a livello creativo, produttivo e verso il pubblico è lo stesso e dunque questa collaborazione è più che naturale e pura. Non vediamo l’ora di condividere con voi questa incredibile birra. Abbiamo collaborato ad ogni step con il loro talentuoso team di produzione. Dal nostro quartier generale di San Francisco al loro birrifico di San Diego, fino in molti backstage ai nostri show, lo spirito collaborativo è sempre stato forte. Chiedete le Enter Night Pilsner ai nostri show e usate il beer finder della Arrogant Consortia per trovare un rivenditore vicino a voi"
Anche la band Melodic Death finlandese dei Children Of Bodom ha prodotto la sua birra stringendo una collaborazione con il birrificio Fat Lizard Brewing Co.
In commercio a partire da febbraio 2019, la birra della band sarà una lager prodotta utilizzando addirittura l’acqua del Lago Bodom (da cui prende il nome la band).
Il lago è diventato famoso nel 1960 quando tre adolescenti morirono sulle sue rive, assassinati da un uomo armato di coltello nel cosiddetto "massacro del lago Bodom".
Quattro ragazzi (i diciottenni Nils Gustafsson e Seppo Boisman e le quindicenni Tuulikki Mäki e Irmeli Björklund), si erano accampati per la sera sulle sponde del lago quando, secondo la testimonianza dell'unico sopravvissuto Gustafsson, un uomo li ha aggrediti con un coltello, uccidendone tre e ferendo lo stesso Gustafsson.
Alcuni anni dopo, tra il 3 e il 6 giugno 1972, un uomo annunciò nella lettera che accompagnò il suo suicidio di essere l'omicida del lago Bodom. Pare che lui lavorasse in un chiosco vicino al lago e che le vittime erano clienti, a cui aveva venduto della limonata.
Il gestore del chiosco aveva avuto già in passato alcuni screzi coi campeggiatori, e pare che non ne poteva sopportare la presenza: ulteriori investigazioni provarono però che stava dormendo a casa con la moglie, che testimoniò sotto giuramento di averlo avuto al proprio fianco la sera della strage.
Nel 2003 un medico pubblicò una propria teoria sull'omicidio: nel 1960 costui lavorava come dottore nell'ospedale di Espoo, e ricordò che pochi giorni dopo l'omicidio aveva curato un uomo molto sospetto per via di alcune ferite.
Si trattava di Hans Assman, un tedesco che alcuni rapporti segnalarono in seguito come un agente dei servizi segreti della Germania Est. Secondo Palo, la mancanza di un'indagine approfondita sulla posizione di Assman nella vicenda era alla base di un insabbiamento, di origini politiche.
Nel 1997, poco prima di morire, pare che Assmann abbia confessato gli omicidi a un giornalista finlandese (anche se secondo delle ricostruzioni pare che anche lui avesse un alibi quindi fosse innocente).
Alla fine di marzo del 2004, quasi 44 anni dopo gli eventi, Nils Gustafsson fu arrestato con l'accusa di omicidio plurimo.
Secondo l'accusa, Gustafsson, il sopravvissuto, avrebbe avuto un eccesso di rabbia a causa della gelosia che provava per la sua nuova ragazza, Irmeli Björklund.
Costei era stata infatti accoltellata numerose volte dopo il colpo fatale, mentre gli altri due erano stati uccisi meno selvaggiamente.
Le ferite di Gustafsson, sebbene fossero visibili, erano molto meno gravi.
Il 4 agosto 2005 iniziò il processo: la pubblica accusa richiese l'ergastolo per triplice omicidio, argomentando che le nuove analisi sulla base del DNA evidenziavano le responsabilità di Gustafsson come autore materiale. La difesa sostenne che invece le ferite di Gustafsson erano dello stesso tipo e inferte con la stessa violenza rispetto a quelle degli altri, e che di conseguenza l'omicida poteva essere solo una persona esterna al gruppo dei quattro ragazzi; inoltre, vista l'entità delle ferite sofferte dal superstite, non sarebbe stato in alcun modo in grado di uccidere tre persone (anche se comunque si sarebbe potuto trattare di ferite auto-inflitte poco dopo, per evitare che qualcuno indagasse su di lui).
In ogni caso il 7 ottobre 2005 Gustafsson fu sollevato da tutte le accuse e la Repubblica di Finlandia gli versò 44.900 € come risarcimento.
A distanza di 60 anni, il caso rimane ancora irrisolto.
Tornando agli alcolici, alla lista vanno aggiunti i Sepultura, che festeggiarono il loro venticinquesimo anniversario con la dissetante Sepultura Weizen realizzata con la Cervejaria Bamberg.
Anche Satyr, leader dei Black Metallers Satyricon, nel tempo si è dato al commercio alcolico.
Più in particolare fece uscire due tipi di vino a suo nome: il Langhe Rosso Alleanza Nero di Wongraven 2009 e il Barolo Unione Nero di Wongraven 2006.

Ha spopolato in Giappone anche la birra Rolling Hop dei Rolling Stones.
Va aggiunto alla lista anche il vino dei Pink Floyd, ispirato al capolavoro senza tempo "The Dark Side Of The Moon", si tratta di un Cabernet Sauvignon.
Anche i Black Sabbath di Ozzy hanno lanciato la loro birra, idem i Motley Crue nel 2016 con una American Wild Ale con gradazione dell'8% prodotta dalla Bellwoods Brevery.
Band di Los Angeles, tra l'altro, accusata di aver preso ispirazione per i caratteri del loro nome dalla Lowenbrau (una marca di birre tedesche).
Anche Tom Araya, Kerry King, il compianto Jeff Hanneman e Dave Lombardo (gli Slayer insomma) crearono il loro primo vino ispirato al capolavoro del 1986 Reign In Blood.
Si tratta del Blood Red, un Cabernet Sauvignon fruttato proveniente dalla soleggiata California.
Uno Shiraz invece il vino rosso "Down Under" prodotto dai Vikings Amon Amarth.

Si chiama "A Tout Le Monde", nome ovviamente derivante dal brano contenuto in "Youthanasia" del 1994, la birra dei Megadeth nata dalla collaborazione tra Mustaine e Jerry Vietz, mastro birraio di Unibroue, divenuto famoso per una birra chiamata "La Fin Du Monde". 
Vic Rattlehead, mascot dei Megadeth, capeggia sull'etichetta della "Belgian-style dry-hopped golden saison", distribuita in america da Unibroue.
Infine, questa, più che una curiosità che altro: una rara bottiglia di Jack Daniel's firmata dai compianti Dime Darrell e Vinnie Paul dei Pantera, anni fa, venne venduta all'asta per 1.200 dollari.

"Abbiamo ottenuto questa bottiglia da un collezionista privato che l'ha fatta firmata dai Pantera alla Tower Records di Boston il 28 luglio 2000 durante la promozione del "Reinventing The Steel Tour" "
Perchè proprio i Pantera? I texani erano noti come grandi bevitori di Jack Daniel's. 
Non a caso l'album live del 1997: "101 Proof" ha una copertina ispirata proprio alla famosa etichetta nera del brand di whiskey del Tennessee.

mercoledì 20 gennaio 2016

La Storia Di Snaggletooth: Motorhead

Calato il buio sui Motorhead per la morte del fondatore Lemmy, ripercorriamo la storia di Snaggletooth: loro mascotte storica. Misto tra un cane inferocito, un lupo, un gorilla ed un cinghiale, venne ideato nel 1977 da Joe Petagno per la copertina dell'album di debutto della band.

Joe Petagno:
"L'ispirazione venne naturale perchè quel giorno ero incazzato! E Lemmy uguale!
Ne venne fuori un misto tra un gorilla-lupo-cane più corna di grandi dimensioni di un cinghiale.
Lemmy aggiunse casco, catene, punte, etc"


Eddie Clarke:
"Rabbrividii quando lo vidi per la prima volta. Pensai: "Accidenti, questo non è il massimo perché è troppo sopra le righe, di cattivo gusto. Però in seguito ho iniziato ad amarlo"

Sicuramente meno "vario" di Eddie dei Maiden e di Rattlehead dei Megadeth ha comunque fatto mostra di sè su moltissime cover dei Motorhead sino al 2007.
Moltissime sono state le rappresentazioni di Warpig (era chiamato anche così) sui vari dischi.
Ad esempio può essere osservato anche in album che apparentemente non lo contengono come "Ace Of Spades", infatti Phil indossa un distintivo di Warpig.
La copertina di "Iron Fist" raffigura un guanto metallico con quattro anelli a forma di teschio, uno dei quali è appunto Warpig, mentre la parte posteriore del disco mostra una dettagliata scultura in metallo del simbolo. Il design originario includeva anche una svastica (poi comparve nelle varie ristampe decenni dopo). Anche Warpig ne ha viste di tutti i colori: passando per le versioni futuriste di Bomber(riferimento ad un bombardiere tedesco della Seconda Guerra Mondiale), Overkill ed Another Perfect Day o diventando un "treno" indemoniato in Orgasmatron.
In March Or Die assume le sembianze di un teschio, invece nelle copertine di 1916, Bastards, Hammered, Inferno, Kiss Of Death e Bad Magic del 2015 (tornato per la prima volta dal 2007 dopo la dipartita di Petagno) cambiano un po' gli scenari però il volto e la struttura di Snaggletooth è più o sempre quella.


ALTRI PERSONAGGI LIVE
Oltre a Warpig, i Motorhead nei loro spettacoli live fecero debuttare altri personaggi, quali il "Bomber" ideato nel 1979 dal loro manager Douglas Smith.
Si trattava della replica di un bombardiere Tedesco della seconda Guerra Mondiale, costruito con pesanti tubi di alluminio, per una superficie di più di 200 metri quadrati.
Era in grado di "volare" in ben quattro direzioni, avanti, indietro, destra e sinistra, e all'epoca, era il primo impianto di illuminazione capace di fare tanto. Questo primo bombardiere venne però rubato da qualcuno.
Alcuni anni dopo venne costruito un secondo "Bomber", che debuttò in un concerto il 7 maggio 1984 all'Hammersmith Odeon di Londra. In questa riproduzione venne però in seguito scoperta una spaccatura nel metallo che si trovava sul retro dell'ala, dimostrando che l'apparecchio sarebbe potuto cadere in un qualsiasi momento. Il Bomber tornò poi di scena verso l'inizio del nuovo millennio.
L'Asso di Picche (Ace Of Spades) venne ideato dopo l'uscita dell'album Ace Of Spades, nel 1980, ed era formato da delle tubazioni luminose che formavano appunto un gigantesco Asso di Picche.
Per problemi di sicurezza non durò a lungo.
Durante Iron Fist, la prima sera, i Motorhead ne inventarono un'altra delle loro: i tendoni si aprirono rivelando una scena vuota, la band era sul soffitto, insieme al palco e tutta l'attrezzatura.
Poi, appena partiva la musica, il gruppo scendeva, in mezzo a nubi di fumo e luci colorate, e intanto, si spalancava un pugno enorme, rivelando dei faretti sulle punte dei polpastrelli.
La prima sera l' "Iron Fist" (Pugno di Ferro) non funzionò correttamente, migliorò invece nelle successive performance della band. Tuttavia, ritornò al negozio dove era stato preso e non fece altre apparizioni.
Il treno "Orgasmatron"è stata la quarta e ultima produzione scenica di Douglas.
La batteria si trovava nella parte anteriore del treno e usciva su rotaia nel bel mezzo della scena, ma, per motivi tecnici, non funzionò mai. Comunque sia, quel treno accompagnò il gruppo durante il tour di Orgasmatron in giro per tutta l'Europa, nel 1986.



ALTRE MASCOTTE:
Migliori Mascotte Metal
Eddie The Head (Iron Maiden)
Vic Rattlehead (Megadeth)

martedì 29 dicembre 2015

La Storia Dei Motorhead e Di Lemmy: Una Vita Fatta Di Eccessi

"Dimenticate Keith Richards e gli altri stronzi sopravvissuti a se stessi, diventati miliardari tra lussi e modelle. Lemmy non ha mai smesso di scrivere canzoni e andare in tour: è lui il maestro, il vero cattivo, il Rock'N'Roll".

I Motorhead si formarono a Londra nel 1975 grazie a Ian "Lemmy" Kilmister.
Motorhead sta normalmente ad indicare un individuo amante dei motori, ma anche, in gergo, chi s'impasticca in dosi massicce.
Pare che il nome scelto inizialmente fosse "Bastard".
Nacque a Stoke ma visse in Galles: lì gli inglesi vengono chiamati "Lemmy" (caproni) e Kilmister era fiero di ciò.
Ispirarono l'Heavy Metal inglese e il Thrash/Speed americano degli anni 80 e furono una vera e propria forza della natura.
Lemmy nato il 24 dicembre 1945 a Stoke-On-Trent, cittadina dell'Inghilterra tra Manchester e Birmingham, Kilmister approdò in giovane età alla musica psichedelica con la sua band: gli Hawkwind.
Kilmister ne fu il bassista tra il 1971 e il 1974 (negli album capolavoro "Doremi Fasol Latido", "Space Ritual", "Hall Of The Mountain Grill") e vi trovò tutta l'ispirazione per quella musica violenta e martellante che sarà in seguito dei Motorhead.
Lemmy, lascia (causa problemi personali legati alla droga) gli Hawkwind, dopo aver registrato per loro il singolo, guarda caso, "Motorhead".
In realtà viene allontanato dalla band perchè arrestato (viene trovato in possesso di amfetamine ed altre sostanze stupefacenti).
Per chiarirsi comunque: non che gli Hawkwind facessero una vita "pulita".
Ed è così che, in seguito, nascono i Motorhead: Lemmy suona il basso ed urla bestemmie (voce raschiata da milioni di sigarette) come nessun altro, con una forza, e un impeto selvaggio mai visti prima, Eddie Clarke è il chitarrista con le sue sferzate taglienti, Phil "Animal" Taylor è il batterista più potente dell'epoca.
Lo scopo dichiarato del gruppo quando si formò fu di essere la "peggiore e più rumorosa band del mondo".
Lemmy alcolista e misantropo sposò, con una notevole dose di brutalità primitiva e autoironia, tutti gli eccessi autodistruttivi di Jimi Hendrix e simili.
Il suono dei Motorhead, la band più volgare e politicamente scorretta della storia, é: semplice, potente, inarrestabile, Rock N'Roll.
Mischiano l'Heavy Metal, il Rock e il Punk ed influenzano, come detto in precedenza, lo Speed Metal americano.


I DISCHI
Nel 1976 è prodotto "On Parole"(uscirà però solo nel 1979), nell'anno seguente "Motorhead".
Ok non sono esordi che lascerebbero presagire quello che, poi, la band sarà.
I suoni sono, si, abbastanza potenti ma compositivamente parlando siamo lontani dagli anni successivi.
La produzione è bassa e sporca, i testi già volgari, offensivi, malvagi, ironici, iperrealistici.
Ci sono anche influenze Blues negli assoli.
Nel 1979, è la volta di Overkill.
La titletrack inizia martellando e finisce in modo terremotante, essa è basata su un ossessivo susseguirsi di accelerazioni, dove trova però posto la sguaiata voce di Lemmy.
Sul finale del pezzo la canzone si ferma un secondo, e quando riparte lo fa come un incontenibile terremoto che travolge tutto grazie ai tre strumenti ben in vista.
Non che "Stay Clean", "I'll Be Your Sister" e "Capricorn"( l'atmosfera si incupisce) siano da meno.
"No Class" diverrà un altro classico della band.
"Tear Ya Down" rallenta i ritmi, idem "Metropolis" e il suo incedere sabbathiano.
Anche "Bomber" esce nel 1979 ed è un altro grande capolavoro.
"Poison", "Stone Dead Forever" sono incredibilmente Motorhead, "Talking Head" sorprende per la sua melodicità, "Sweet Revenge" sembra prendere da Black Sabbath ed Hawkwind.
"Step Down", è Heavy ma quasi Country nel suo incidere.
"Bomber" è la "No Class" della situazione.
Un album vario, particolare, introspettivo.
"Ace Of Spades" esce nel 1980 ed è il disco in studio che ha avuto più successo dei Motorhead: il suo motto è quello di Lemmy (dal brano omonimo e d'apertura dell'album): "Born To Lose - Live To win".
La produzione e il mixaggio sono perfetti.
Le atmosfere Country/Western rimangono ma la potenza la fa da padrone.
"Shoot You In The Back" sottolinea proprio l'amore di Lemmy per i Western.
La titletrack grazie al suo riff e non solo diviene un inno generazionale, "The Hammer" è duro e puro Heavy Metal, invece in "Live To Win" troviamo un Taylor super ispirato alla batteria.
"Fast And Loose" e "(We Are) The Road Crew", altro classico del gruppo, con una buona performance di Lemmy al basso.
Non che "Fire, Fire" e "Jailbait" siano da meno (molto rivalutate con il passare degli anni).
La band ad inizio anni ottanta era una vera e propria macchina da guerra live e "No Sleep 'til Hammersmith" ne è la prova: la chitarra velocissima di Eddie "Fast" Clarke, il basso pesantissimo e la voce rauca di Lemmy e, non ultima, la batteria incredibile di "Animal" Taylor.
Tutti i classici del gruppo sono raggruppati in questo concentrato vinilico di metallo pesante.
In seguito i Motorhead danno alle stampe "Iron Fist" (1982), dove si distinguono la titletrack e "Loser".
Ma c'è anche "Sex And Outrage", che rimanda forse ad "Ace Of Spades".
O l'ottima "Speadfreak" e le sue distorsioni.
Questo disco sembra mostrare un po' la corda: c'è la componente del clichè, del superfluo, forse dell'autoplagio.
Su "Another Perfect Day" (1983) la nota più importante è la dipartita di Eddie Clarke, che potrebbe essere presa a simbolo anche della fine del periodo classici del gruppo.
L'album vede inoltre una ricerca della melodia e del ritornello, a scapito dell'impatto sonoro.
Ok "Dancing On Your Grave" e "Rock It" non sono male ma sembra che il meglio della band sia ormai passato.
Su "Orgasmatron" (1986) Lemmy è rimasto il solo della formazione originaria.
Adesso il suono del gruppo è meno grezzo di quello passato e sicuramente meno potente.
L'epica "Claw", "Mean Machine" e "Doctor Rock" mantengono livelli accettabili, la titletrack strana e particolare verrà rivalutata in seguito (coverizzata anche dai Satyricon).
In "Rock And Roll" (1987), con Taylor di nuovo alla batteria, i Motorhead fin dal titolo ribadiscono ancora la loro natura irriducibile e senza compromessi.
"Stone Deaf In The USA", "Wolf", "Dogs" sono discreti pezzi che ovviamente non dicono nulla di nuovo nè aggiungo pepe alla carriera della band.
"1916" (1991) prova ad innovare e segna una piccola svolta nella carriera della band.
"Shut You Down" è il brano più potente, "Love Me Forever" una ballata, "On To Sing The Blues" la confessione di cosa si cela dietro il Rock.
"Going To Brazil" e "Angel" sono poi due tipici brani Rock, invece "R.A.M.O.N.E.S." è un tributo all'altra grande band amata da Lemmy.
"March Or Die" (1992) sembra la solita minestra riscaldata, rivitalizzata da "Bad Religion" e "Jack The Ripper", dei ritmi veloci e fuoriosi sembra non esserci più traccia comunque.
Niente che passerà alla storia.
"Bastards" (1993) riaffila le lame e si ritorna ai grandi ritmi (più o meno), alla violenza, al sound grezzo del passato.
L'album grazie a pezzi come "Death Or Glory" e "I'm The Sword" sembra promettere bene, poi si perde.
La particolarità del disco è che è l'unico autoprodotto della band e che "Born To Raise Hell" aprirà le porte del mainstream alla band (grazie anche alla comparsata nel film "Airheads").
"Sacrifice" (1995), l'album del ventennale di attività, rallenta, abbrutisce e incupisce il suono.
La titletrack è ottima, idem la velocissima "Sex And Death" e "Over Your Shoulder".
"All Gone To Hell" e "In Another Time" con i suoi assoli si lasciano ascoltare.
Disco che presenta più buone tracce che filler, sicuramente tra i migliori degli anni 90 della band.
"Overnight Sensation" (1996) ripunta tutto sulla velocità e come su "Aces Of Spades" in copertina troviamo una foto della band (che per l'occasione torna anche come trio).
Ai buoni ritmi e discreti ritornelli troviamo alternate anche influenze Blues ("Crazy Like A Fox" e "Broken") e ballad (come "I Don't Believe A Word").
"Snake Bite Love" (1998) è una collezione di eccessi e di canzoni abbastanza veloci e con ritmi furiosi che sembrano rimanadare ai primi anni della band.
"Better Off Dead", "Desperate For You", "Dogs Of War" si lasciano ascoltare.
Dopo di questo disco, segue il più pacato "We Are Motorhead" (2000) accompagnato da "Slow Dance", il Rock N'Roll banaluccio della titletrack, l'orecchiabilità di "Out Of Lunch" e la cover dei Sex Pistols "God Save The Queen".
"Hammered" (2002) insiste sull'introspezione piuttosto che sulla pesantezza e lo sfondamento.
E' un buon disco Hard Rock con brani non di certo che rimarranno nella leggenda ma sicuramente non si può dire che si tratti di una band commerciale.
"Down The Line" e il singolo "Brave New World" sono buoni pezzi, "Serial Killer" è una canzone molto particolare.
Troviamo come bonus anche la canzone "The Game" (utilizzata dal wrestler Triple H).
"Inferno" (2004) è un'ennesima massiccia porzione di ritmi Rock e sporchi.
"Terminal Show" vede la partecipazione come ospite di Steve Vai(idem in "Down On Me"), invece "Killers", "In The Black" e "In The Name Of Tragedy" sono Motorhead al 100%.
"Whorehoude Blues" è appunto una canzone Blues al 100% con Lemmy che suona addirittura l'armonica.

Steve Vai: "L’ incontrai al Rainbow Bar and Grill e gli dissi: “Allora, quando mi chiederai di suonare un assolo in un disco dei Motörhead?”. 
Lui disse: “Sarò da te mercoledì a mezzogiorno”. Ci vollero alcune ore per registrare gli assoli, ma dopo noi due ci siamo seduti e abbiamo parlato per almeno dieci ore. Ha bevuto una grande quantità di alcool ma non ha balbettato neanche una volta, non ha mai parlato in modo strano e non ha mai perso il suo brio. Era acuto, sveglio e straordinariamente presente in ogni momento. Non riuscivo quasi a crederci. Il disco nel quale ho suonato per lui era “Inferno” e alcuni giorni dopo Lemmy mi spedì un accendino con una scritta incisa. E’ bello, vero? Le storie che raccontava erano affascinanti e mi sono reso conto di quale persona eccezionale fosse". 

Nel 2006 esce "Kiss Of Death", ennesimo esercizio di stile Motorhead che nulla aggiunge a quanto Lemmy propone da trent’anni neanche nulla toglie.
Pezzi Rock, altri Blues, ballad e via dicendo.
In "Goind Down" troviamo sul finire della canzone anche una citazione in italiano.
Stesso discorso per il successivo "Motörizer" (2008) trainato da "Rock Out" e, in particolare, per "The Wörld Is Yours" del 2011, loro ventesimo album, tra boogie distorti (“Born To Loose”), influenze Punk (“I Kow How To Die”, “I Know What You Need”), ritornelli viziosi (“Get Back In Line”, che, in ogni caso, ha il piglio del vero classico), pezzi Metal (“Outlaw”) e trascinanti “Devils In My Hand”, con il chitarrista Philip Campbell e il batterista Mikkey Dee perfetti nell’assecondare la voce rauca ma, comunque, non ancora consumata dal tempo dell’inossidabile Kilmister.
Il 21 ottobre 2013 esce "Aftershock", registrato a inizio anno, ovvero prima dei problemi salute di Lemmy, che lo terranno lontano dai palchi per un po’.
Non manca niente: elettrizzanti assoli ("Coup De Grace", "Do You Believe"), Blues ("Lost Woman Blues", "Dust And Glass"), canzoni velocissime ("End Of Time", "Going To Mexico", "Queen Of The Damned").
Chiude (forse in modo definitivo) la loro carriera "Bad Magic" (2015), infatti dopo 4 mesi dall'uscita del disco il 28 Dicembre 2015 Lemmy passerà a miglior vita.
Una band che, appunto, sembrava immortale.
Riguardo il disco: tra mid tempos rocciosi("The Devil"), assoli, up tempo e ritornelli viziosi ("Electricity") si toccano buoni livelli compositivi.
Poi tra rallentamenti ed assoli Blues, si giunge alla ballad struggente "Till The End".
La verità qual è? Che pur non cambiando radicalmente sound nè copertine ed aggiungendo qua e la piccole variazioni i Motorhead sono stati protagonisti di una carriera assolutamente indimenticabile tra gli alti degli esordi, la rispettabilità nella carriera di mezzo e il Blues negli ultimi anni.


I CONTRASTI CON GLI W.A.S.P. E BLACKIE LAWALESS
Nel 1997 i Motorhead partirono in un'importante tournée mondiale con gli W.A.S.P.
Questo tour fece scalpore per il violento contrasto che nacque tra i due gruppi, conclusosi addirittura con una rissa.
Motorhead e W.A.S.P. si erano accordati prima di iniziare il tour per alternarsi il ruolo di headliner durante le varie tappe.
Gli W.A.S.P. però (forse per incomprensioni) non avevano del tutto accettato questa divisione e iniziarono ad ostacolare i compagni di tour.
In un primo momento gli W.A.S.P. cercarono di discutere verbalmente di questo fatto con gli stessi Motorhead, che però non accettarono di lasciare il ruolo di attrazione principale in mano solo alla band statunitense.
Così, non dandosi per vinti, Lawless e compagni sabotarono il sistema di amplificazione della band inglese, sperando che il gruppo subisse un ritardo organizzativo tale da assicurargli lo spazio musicale dell'intero spettacolo
La band continuò inoltre ad infastidire i Motorhead spargendo nei loro camerini piume di gallina e altre sorprese, rendendo di fatto la vita on tour della band insopportabile.
Inoltre durante il tour, dopo un concerto a Cincinnati, Blackie Lawless attese Lemmy Kilmister giù dal palco, lo aggredì e si presero a pugni.
Blackie Lawless intervistato in merito alla vicenda non ha confermato né smentito, limitandosi ad affermare di essere in buoni rapporti con Lemmy Kilmister.
Il comunicato ufficiale degli W.A.S.P. nascose i fatti accaduti giustificando l'abbandono dei Motörhead per motivi di soldi.
Infatti pare che gli incassi del tour, che sarebbero stati da spartire tra W.A.S.P. e Motorhead, non erano così elevati da soddisfare entrambe le band, e quindi questi ultimi, avendo calcolato circa 40.000 dollari di perdita, decisero di concludere il tour in anticipo.

Nel 2012 Blackie Lawless, leader degli W.AS.P., tornò a parlare della vicenda: "Si son dette tante corse circa l’alterco che ho avuto con Lemmy.
C’era molta tensione tra noi due durante il tour e alla fine si è scatenata una discussione parecchio accesa.
Conoscevo Lemmy da tanto tempo e i nostri problemi non erano gravi. 
Andavamo assieme per night club per cui gli attriti che c’erano durante il tour erano molto strani, per non dire altro.
Dopo che il tour era terminato l’ho incontrato durante le riprese di uno speciale VH1. 
Abbiamo parlato e discusso un po’ riguardo ciò che era appena successo e ne è venuto fuori che uno degli organizzatori mi aveva detto una cosa e un altro organizzatore aveva detto a Lemmy l’esatto opposto. Questa incertezza sullo svolgimento delle cose ha messo tensione del tutto inutile in un tour che diversamente sarebbe stato molto divertente.
Queste persone che hanno organizzato il tour ci hanno usati come meglio credevano. 
Dopo aver parlato con Lemmy ero davvero arrabbiato con queste persone. Mi avevano usato!
Con Lemmy ci siamo abbracciati e mi ha detto di chiamarlo il giorno successivo.
Sono felice di poter dire che è un mio amico.
Vorrei poter tornare indietro e cancellare tutto ciò che è successo in quel tour.
Tra l’altro, qualche mese fa, eravamo entrambi in tour in Romania. 
Faceva incredibilmente caldo quel giorno! 
Sono andato nel suo camerino a fine concerto e gli ho detto: “Lemmy, qualunque cosa tu faccia, accertati di essere perfettamente idratato o sverrai sul palco!“. 
Mi ha mostrato un bicchiere di Jack Daniels e ha risposto: “Ho intenzione di essere perfettamente idratato là fuori, ci sono un sacco di cubetti di ghiaccio in questo bicchiere!“. Non ho potuto far altro che ridere! Questo è il Lemmy che conosco e che amo!".


LEMMY KILMISTER: TRA ECCESSI DI OGNI TIPO
"Fu un periodo incredibile l'estate del '71: non ricordo più un cazzo, ma non la dimenticherò mai!"

Rigorosamente vestito in nero, camicia, giubbotto, pantaloni stretti, stivali da cowboy, capelli lunghi, basette che diventano barba coprendo solo in parte i due giganteschi nei sulla guancia sinistra.
Voce roca, tanto whiskey(Jackdaniels, Bourbon, etc), due pacchi di sigarette al giorno.
Nei 70 chitarrista vagabondo, ribelle, roadie di Jimi Hendrix ("tra i miei compiti c'era quello di recuperare gli acidi per lui e la band").
Eccessi ed effetti collaterali di ogni tipo, alcool, droghe e tante donne.
Durante la premiazione per il disco d'argento guadagnato per "Bomber", Lemmy è svenuto nel backstage e hanno dovuto far di tutto per ripigliarlo perché doveva suonare il bis. Lui disse che non sapeva perché fosse svenuto, ma poi raccontò ai giornalisti che in realtà poteva immaginarsi la ragione: quei tre pompini che gli avevano fatto appena prima del concerto.
Nel 1986 i Motorhead pubblicano Orgasmatron, la tournée li porta in America.
A New York Lemmy incontra due ammiratrici, le porta in un motel e per far colpo su di loro inizia giocare con le sue katane. Tra whisky, anfetamine e cocaina la situazione degenera e Lemmy fa a fette tende e divani. Le ragazze ridono, si spogliano, si concedono.
Lemmy si sveglia nel cuore della notte e si rende conto del disastro combinato, la cocaina è ancora sparsa sulla moquette.
Allora preferisce dare fuoco a tutto.

"Io faccio quello che voglio da quando sono ragazzo e non smetterò certo in tarda età. Alle rockstar dico solo che basta evitare di promuovere il consumo di droga e di annoiare il mondo quando se ne esce. Mi spiego: quanti ne ha ammazzati Lou Reed con quella stupida canzone ("Heroin")? E perché oggi mi devo sorbire le menate di Eric Clapton e di tutti quelli ripuliti dopo decenni da strafatti?. 
Un solo limite però e riguarda l'eroina. La odio, perché ho visto troppa gente morirne. E so che ora è tornata di moda: anni fa mi hanno invitato a parlarne al Parlamento gallese, però non so se è piaciuto quel che dissi. Parlai di legalizzare l'eroina, tramite somministrazione controllata, ovvio. Ma legalizzerei tutte le droghe: il proibizionismo non ha mai funzionato, e ci si fa perché piace, mai sentito qualcuno che volesse drogarsi per stare male. Il problema oggi è la stupidità diffusa, anche a scuola, dove i ragazzi non imparano più nulla".
Tony Iommi(Black Sabbath): "Lemmy ha sempre vissuto uno stile di vita selvaggio. Ha messo in pratica tutto: sesso, droga e rock and roll. Ha vissuto davvero quella vita e l’ha apprezzata molto.
E’ vero quel che si dice sul fatto che bevesse una bottiglia di Jack Daniel’s al giorno. 
In tour...i Motörhead sono venuti con noi molte, molte volte probabilmente una trentina di volte nel corso degli anni. Avevamo a che fare col loro conto perché loro avrebbero dovuto farci sapere cosa avrebbero preso da mangiare e da bere. Non c’era quasi mai cibo; c’erano sempre due bottiglie di Jack Daniel’s, due bottiglie di vodka, un paio di casse di birra. Questo era il mondo in cui erano. E non è una  novità. La gente sapeva come hanno vissuto. Hanno davvero vissuto quello stile di vita".

Lemmy diede lezioni di basso a Sid Vicious ("ma solo per tre giorni, poi gli dissi che non era roba per lui e invece i Pistols lo presero") e decise di non sposarsi ("ma ho scopato più che potevo e sono felice così").
Il logo dei Motörhead ha fatto ovviamente storia: "Avessimo venduto tanti dischi quante magliette, tatuaggi e tutto il resto saremmo diventati davvero ricchi... C'è gente che ha dato il mio nome ai propri bambini".

"A livello musicale negli anni si è perso il divertimento, oggi tutto è più controllato. E non sto parlando della quantità assurda di telecamere in una città come Londra. Prima ai concerti, nel backstage, avevamo tutta la nostra gente intorno: amici, fan, ragazze ovvio. Poi, per l'ossessione della sicurezza l'accesso è diventato più controllato, limitato".

"Li vedo deboli questi ragazzi delle nuove generazioni, quasi nessuno tra loro ha la forza per fare cose pazze, andare contro le regole, ribellarsi e fare ciò che vuole davvero della propria vita".  

"Detesto i politici, di qualsiasi formazione: perché anche le migliori persone vengono corrotte dal potere, dal denaro. Il Rock'N'Roll non è di destra e nemmeno di sinistra e non dovrebbe avere niente a che fare con la politica. Io ho cose più interessanti da fare che andare a cena con Bush o con Obama. 
Certo, ad esempio Bono degli U2 si impegna e sarei davvero felice se riuscisse a cambiare qualcosa, ma non ci ho mai creduto. E la maggior parte dei concerti benefici raccolgono soldi che non arrivano mai a destinazione. Ma quello che mi fa davvero paura sono le masse che seguono ciecamente qualcuno o qualcosa. Ora si stanno finalmente scoprendo gli episodi di pedofilia: è disgustoso, e la Chiesa cosa faceva, cosa fa? Sposta i preti da un posto all'altro, li nasconde, protegge. Ma fare quelle cose a un bimbo è un crimine orrendo".  

Nel corso della loro carriera i Motorhead sono stati a volte accusati di propaganda nazista.
Il simbolismo ben presente anche nella mascotte Snaggletooth (caratterizzata, perlopiù, da una Croce di Ferro, ovvero il simbolo della Germania durante la prima e seconda guerra mondiale) o indossato spesso da Lemmy come collana.
Kilmister dal canto suo, ha sempre ammesso di avere una maestosa collezione di oggetti della seconda guerra mondiale, in modo particolare opere tedesche del periodo nazista, come il suo pezzo più pregiato, che è un pugnale Damascus della forza aerea tedesca Luftwaffe.
"Sono nato nel '45, l'anno in cui la guerra finì. Per me non è storia antica. Comunque Hermann Goering è l'unico che ammiro. Il suo suicidio a Norimberga fu fantastico. Hitler invece era un bastardo".


LA MORTE DI PHIL TAYLOR (NOVEMBRE 2015)
Phil Taylor era stato batterista dei Motorhead dal 1975 al 1984 e dal 1987 al 1992.
Meglio noto come "Philty Animal", ovvero "Animale Schifoso", Taylor si spense a 61 anni dopo una lunga malattia.
Philty, un po' come Lemmy, aveva condotto quasi tutta la sua vita da ribelle.
La sua condotta sregolata lo ha portato a problemi con la legge(arresto) e alla rottura del collo nel 1980.
Nel 1992, quando è stato licenziato definitivamente dalla band(per la sua vita fatta di eccessi ma soprattutto perchè non aveva imparato le sue parti di batteria), ha suonato per altri gruppi.

Fast Eddie Clarke: "Conoscevo Phil da quando aveva 21 anni ed era uno di carattere, insieme abbiamo suonato musica fantastica e ho tanti bei ricordi con lui".

Lemmy: "Mi sento molto triste in questo momento, sono devastato, è morto uno dei miei migliori amici. Mi manca. Il suo nome era Phil Taylor, o Philthy Animal, per due volte è stato il nostro batterista. 
Ora è morto e quel che veramente non mi va giù è che se ne andato uno come lui e invece George Bush è ancora vivo".
L’ultima apparizione di Phil Taylor con i Motorhead risaliva al concerto di Birmingham nel 2014, quando si era unito in via del tutto straordinaria alla band guidata da Lemmy.


I PROBLEMI DI SALUTE E LA MORTE DI LEMMY (DICEMBRE 2015)
Lemmy invece, nel corso della sua carriera musicale, era stato dato per morto diverse volte.
La prima nel 1987, quando di lui si persero le tracce per una settimana.
Qualche giorno prima lo avevano visto, collassato, lasciare un locale di Londra sorretto a stento da due persone.
La seconda volta è successo nell'ottobre del 1990: la polizia inglese ritrovò la Triumph Bonneville del cantante che bruciava lungo una strada costiera in Cornovaglia.
Le autorità cercarono il cadavere per oltre trenta ore, ma non lo trovarono.
La BBC diede la notizia del decesso il giorno dopo, e nessuno si sentì di smentire.
Qualcuno diceva che era depresso, che se ne era andato da un locale dicendo "non mi vedrete più".
La band non commentò la notizia, si chiuse negli studi in attesa di conferme.
Lui apparve tre giorni dopo, in taxi con due ragazze, la barba tagliata e vestito in giacca e cravatta.

"Sono due linguiste di Oxford, abbiamo parlato molto di letteratura. Ah, la moto me l'hanno rubata una settimana fa, mi sono dimenticato di denunciarlo".

O quando sorpreso dalla polizia assieme all’autista della band (un raffinato intellettuale noto ai più come "John il cesso"), per non essere arrestato per possesso di 50 pillole di anfetamine, pensò bene di ingoiarne per la gran parte.
Tornato a casa entrò in stato comatoso, tanto che gli altri membri della crew lo credettero morto.
Dopo un po’ si riprese da solo, ed era anche piuttosto contrariato per il riposo inopportunamente interrotto.
Nel 1995 Lemmy collassa sul palco e nella caduta si ferisce al braccio.
Viene portato in ospedale, eccesso di alcol e anfetamine, dicono i medici.
Subisce una lavanda gastrica, viene suturato, sedato e tenuto in osservazione per alcuni giorni.
Il livello di tossine che gli trovano nel sangue di Lemmy sarebbe letale per una buona parte della popolazione mondiale.
Ma lui si riprende e poche settimane dopo, in un concerto in California si rivolge alla folla: "Mi hanno detto che stavo messo male, ma sono qui ancora a cantare, forse sono immortale".
Dopo decenni di stravizi, Lemmy ha avuto l'ennesimo tracollo nello scorso 2013, che lo ha portato a un intervento d'urgenza al cuore e a scoprire di avere un gravissimo problema con il diabete (malattia diagnosticatagli nel 2000, ma sempre trascurata).
Sono seguiti annullamenti di tour e cancellazioni di concerti, fino alla decisione di prendere una pausa per riacquistare le forze.
Il manager della band Singerman  ha raccontato con una certa precisione come Lemmy stava vivendo questo momento non propriamente idilliaco:

"Lemmy ha un diabete molto grave e le cose cambiano giornalmente. Gran parte delle difficoltà sono dovute al fatto che deve eliminare le cattive abitudini, le cose che ora non deve più fare. Ha smesso di fumare, ma probabilmente si spara di nascosto qualche Jack e Cola. Se lui vi dicesse che ha smesso, direbbe una bugia. Ha cercato di sostituirlo con il vino, e sono sicuro che ci va più calmo con l'anfetamina. Pensa che il vino sia migliore del Jack, ma è comunque pieno di zuccheri. Non capisce che sta semplicemente sostituendo una cosa negativa con un'altra. Eppure è stato l'unico compromesso che ha fatto coi dottori sostituire il Jack col vino. Il problema è che lui non dice loro che beve due cazzo di bottiglie al giorno. Queste sono le battaglie che stiamo combattendo ora".
"Dobbiamo ricordarci che queste sono le sue abitudini da sempre, fin dai tempi di Hendrix. 
E ora è il momento di pagare il conto. 
E' una cosa tristissima per lui, perché l'ha fatta franca per tutto questo tempo.
Il punto è che deve trovare un equilibrio e mantenerlo per qualche mese. Ma non riusciamo a trovarlo. Ha giorni molto positivi e altri in cui fa tutto sbagliato. E ogni volta che sbagli, fai un passo indietro".
Poi tra alti e bassi e problemi di salute, negli ultimi mesi del 2015 i Motorhead avevano cancellato diversi eventi e concerti per le condizioni di salute di Lemmy, che si credeva soffrisse di un’infezione polmonare.
Durante un concerto in Texas lo scorso primo settembre, Lemmy a un certo punto si era interrotto e aveva abbandonato il palco.
La band aveva poi fatto sapere di voler tornare a fare live a Febbraio del 2016.

Tra il 28 e 29 Dicembre 2015, dalla band viene diramato il seguente comunicato:
“Non c’è un modo semplice per dirlo...il nostro forte e nobile amico Lemmy è morto oggi dopo una breve battaglia con un cancro estremamente aggressivo. Aveva appreso della malattia il 26 dicembre, a casa, seduto davanti al suo videogioco preferito, insieme alla sua famiglia. Non possiamo nemmeno cominciare a esprimere il nostro choc e la nostra tristezza, non ci sono parole. Diremo qualcosa in più nei prossimi giorni, ma per adesso, per favore ascoltate forte la musica dei Motorhead, ascoltate gli Hawkwind, ascoltate la musica di Lemmy. Fatevi un drink o due. Raccontatevi storie. Celebrate la vita che questo uomo amabile e meraviglioso ha celebrato così bene per primo. Lui vorrebbe proprio questo".

"Guarda che potrei andarmene stanotte e non avrei nessun rimpianto".
"Ma non ho nessuna intenzione di andarmene all'altro mondo, chiaro?!".  


Lemmy Kilmister
1945 -2015
"Nato perdente, visse da vincente”

domenica 25 ottobre 2015

Classifica Band Metal/Rock Più Rumorose: Decibel

L'importante è esagerare.
Esasperazione e trasgressione.
Trasgredire ogni regola del suono per essere duri come martelli: batterie che sparano colpi di cannone, chitarre dalle quali fuoriescono scariche elettriche.
In principio furono i Led Zeppelin di Whole Lotta Love ed Heartbreaker ad essere etichettati come la band più rumorosa del pianeta.
Poi toccò agli Who, sino ad arrivare a Motorhead e Manowar.
I Manowar giunser nel 1984 e nel 1994 a quota 129.5 dB ma il record dei Motorhead viene battuto nel 2008 (durante il soundcheck del Magic Circle Festival), arrivando a 139 dB.
A livello Rock/Metal, visti i soggetti, un record così "tamarro" non poteva che appartenere a Joey DeMaio e soci.
Apro una piccola parentesi: generalmente già superare i 90 dB può essere pericoloso, a livello di udito.
Per rendere un'idea il decollo di un aereo è 125 dB, invece un colpo di pistola o un auto di F1 140 dB.
Un razzo appena sparato 180 dB.
I danni all'udito possono essere permanenti sui 125 dB


CRONOSTORIA DECIBEL: BAND PIU' RUMOROSE
1969=Led Zeppelin (Honolulu, Hawaii) 130 dB (durante Heartbreaker)
1972=Deep Purple (London Rainbow Theatre) 117 dB (3 fan persero conoscenza)
1976=The Who (The Valley) 126 dB
1980=AC/DC (Back In Black Tour) poco meno di 130 dB
1984=Manowar 129.5 dB
1986=Motorhead (Cleveland Variety Theatre) 130 dB (pare che l'impianto subì diversi danni)
2008=Manowar (Magic Circle Fest) 139 dB
2009=Kiss (Ottawa) 136 dB