Visualizzazioni totali

lunedì 23 maggio 2016

La Storia Di Nortt: Mistero Sulla Sua Identità e Pensieri Sulla Vita

"Possa la morte prendervi tutti..."

La one man band Nortt nasce nell'autunno del 1995. In poche parole potremmo definire questa band come un connubio tra morte e tenebre. Alla base di tutto sarà il nichilismo e la misantropia a dare il via a quel misto di Funeral Doom e Depressive Black Metal che accompagna questo progetto sin dalla sua nascita. Per quanto riguarda le vocals troviamo un growl cavernoso/sofferente, i ritmi sono lentissimi, le tematiche neanche a dirlo descrivono la morte, la solitudine, l'oscurità, l'odio, la depressione.

"La Salvezza è la purezza, l’oblio ed essa è realizzata con la morte. 
L’Empio è in opposizione alla salvezza cristiana e rivela così la morte finale, la caduta come erede di Lucifero. Il nulla, il nichilismo, è l’obiettivo teorico della teologia satanica: ridurre l’esistenza a zero, per invertire la genesi. La Morte è una delle essenziali premesse che sono incontrovertibili, tuttavia nessun vivo sa a che cosa realmente porta, poiché nessun uomo è vissuto per raccontarlo e questo fatto la rende estremamente interessante ed attraente. La Morte è una infinita fonte di ispirazione ed è inoltre la chiave della salvezza dall’oblio"

"Io disprezzo tutte le religioni che predicano qualcosa di diverso da mio punto di vista. 
In generale, tutte le religioni monoteiste sono per i deboli: si cerca di trovare conforto nella falsa fede. 
Il Satanismo, che mi rappresenta, è più un'anti-religione. 
Bisogna essere forti e responsabili  delle proprie azioni. Mordendo qualcuno ci si può aspettare di essere morsi a propria volta. Il satanismo è solo per le persone forti: per i lupi, non per le pecore!"

I testi, contrariamente a quanto si credeva nei primi anni dell'uscita dei primi demo, non sono privi di senso ma scritti in danese. Nonostante oltre 20 anni di attività nessuno ha mai scoperto chi si cela dietro lo pseudonimo di Nortt: l'identità rimane ancora oggi un mistero.
Tra l'altro non è mai apparso dal vivo nè ha mai suonato qualche concerto live.
Fece inoltre parte della band Apollyon insieme a Sorgh ed Archdemon Diabolos (conosciuto anche come Occultus Dominus e proprietario della Tristesses Productions a metà anni 90. Inutile dire che anche la vera identità di questi due personaggi non è nota, come era un po' prerogativa della scena Black Metal danese dell'epoca).


I PRIMI TRE DEMO
Le elegie di Nortt raccontano morte e tenebre viste dalla morte stessa.
Esse rivelano la storia della morte stessa. La tomba è lodata come un qualcosa dimenticato da Dio, dove l'oscurità eterna prevale. Nortt convoca le forze della notte.
Sotto l'influenza di tali forze, il demo "Nattetale" viene registrato nelle ore più buie/oscure dell' ottobre 1997. L'obiettivo di questo primo capitolo è quello di richiamare lo spirito della notte e raccontare la storia affascinante della solitudine in un contesto di oscurità eterna. Limitato a 100 copie.
Non soddisfatto venne in seguito ri-registrato e limitato solo a 20 copie.
"Döden..." (che vuol dire "Morte") del 1998 è un'altra creazione che ha l'intenzione di condurre l'ascoltatore verso la tomba. Limitato a 150 copie.
Quando il 1999 volge al termine, venne rilasciato il terzo demo "Graven" (Tomba).
Una triste storia raccontata dalle anime stesse, attraverso le loro grida dolorose, in poche parole la morte vista attraverso gli occhi di una persona morta. Questo è l'ultimo demo della trilogia: limitato a 250 copie. E' ristampato nel 2002 ma con una tracklist ridotta (le tracce originarie erano tutte indicate sulla copertina ma in realtà ne mancavano due).
Verrà pubblicato su CD nel 2004 dalla Total Holocaust Record, il disco raffigura una bara posizionata in una cripta dove tutto è coperto da ragnatele. L’immagine è stata presa dal film "Dracula" del 1931.


LE USCITE UFFICIALI
Nel 2002 esce l'EP " Hedengang ": un epitaffio dall'oltretomba.
Dopo la sepoltura, il defunto viene dimenticato e benedetto se merita il paradiso. Dopo un breve e triste "Intro" inizia la lenta "Glemt" contraddistinta da note di piano e colpi di percussioni. Forse ancora più spaventosa "Dod Og Borte" con le sue ritmiche veramente lenti e con campane che suonano a morte. L'ep è chiuso con la sinistra strumentale "Dystert Sind" (che è un "Outro").
Poi è la volta della compilation: "Mournful Monuments 1998-2002".
Come indica il titolo, è costituita interamente da materiale vecchio dove si possono citare "Gravferd" (sentite le voci spaventose in clean vocals sui 7 minuti e qualcosa), "Sørgesalmen", "Sidste Vers" (altri 10 minuti di lunga agonia con ritmiche lente ma anche melodiche e tristi al punto giusto), "De Dodes Kor" (altri viaggio verso l'oscurità assoluta), la già citata "Glemt" ed "Evig Hvile".
In una serata di luna piena del 2003, vede la luce "Gudsforladt" pubblicato dalla Sombre Records in LP e limitato a 350 copie, la versione CD verrà pubblicata nel febbraio del 2004 limitata a 1000 copie.
La cosa che si può notare è che le tracce durano in media 4/5 minuti quindi sono molto meno lunghe rispetto ai canoni del genere e dello stesso Nortt di inizio carriera.
Campane che suonano a morte in lontananza mentre la pioggia cade battente e nell’aria riecheggia una triste melodia che sottolinea la desolazione che ci circonda. Le note della strumentale "Graven" ci calano nella giusta atmosfera di "Doden", prima traccia di questo viaggio in un regno dove domina l’oscurità, la depressione, la morte, la desolazione. Voce sofferta e cupa ma incomprensibile in quanto sopraffatta da una musica lenta e funerea ma mai veloce. Sono presenti lenti e raggelanti riff di chitarra che echeggiano in fredde note di tastiera e sottolineano un lamento continuo e ossessivo. Non c’è alcuna via d’uscita, nessuna speranza, solo rifiuto della vita. Seguono le già note e risuonate "Glemt" e "Gravferd". "Hinsides" è aperta da un organo e da tastiere, ovviamente non ci sono variazioni di sorte però le tristi tastiere rendono molto piacevole l'ascolto. Di nuovo l'organo apre "Hedengangen", forse la più conosciuta dell'album, contraddistinta da lente percussioni e da una voce indemoniata. Poi troviamo le riproposizioni di "Dod Og Borte", "Nattetale", "De Dodes Kor" e l' "Outro" finale.

“Gudsforladt” è il tempo che intercorre fra una sentenza di morte e l'esecuzione reale. 
È il tempo che trascorre fra la presa di coscienza della propria morte ed il trapasso reale. 
Quando siamo condannati a vita, siamo immediatamente sentenziati alla morte, e passiamo attraverso la vita con questa particolare conoscenza: trasportiamo la nostra croce, o a questo proposito, il nostro patibolo.  La mia concezione della morte non è veramente maturata, ma solo purificata"

"Ligfærd" ("Viaggio dei morti") esce alla fine del 2005. Forse uno dei lavori più bui ed oscuri della storia della musica. Platter funereo, oscuro e senza un briciolo di speranza. Nortt ricerca l'oscurità assoluta ed ovviamente la trova. Lunghissimi arpeggi di chitarre, suoni bassi/saturati che riempiono densamente la base di ogni componimento ed il pianoforte, lasciato a rimbombare nel vuoto di una dimensione inumana. Atmosfere monotematiche, lente ed assolutamente oppressive. Dopo i rumori Ambient uditi in "Gudsforladt", il disco è aperto dalla lenta e marziale "Ligprædike" che sembra già non lasciare speranze: tastiere, qualche percussione, una voce sofferta ed ancora tastiere. Anche "Vanhellig" si dipana per lunghi 8 minuti dove si odono nella seconda parte della canzone urla provenire dall'oltretomba, chiudono delle oscure tastiere. Segue la canzone più lunga del disco "Tilforn Tid" e i suoi 12 minuti di dolore. Prima della strumentale titletrack, troviamo "Dodsrune" caratterizzata da suoni Ambient e da tanta oscurità.
Nortt in seguito firma per l' Avantgarde Music e nel 2008 esce: "Galgenfrist" ("Tregua prima della morte") che segue la falsariga del predecessore e convoca i morti per un freddo rituale notturno.
Atmosfere gelide e funebri, musica che sembra collassare su sè stessa, minimalismo sonoro, pochissimi riff ripetuti all'infinito, qualche isolato growl, classici lenti rintocchi di batteria e la solita massiccia dose di oscurità assoluta grazie alle lugubri tastiere. Dopo l' "Intro" iniziale, ad aprire le danze "Til Gravens Vi" quasi interamente strumentale. "Af Dode" non cambia di molto i ritmi lentissimi, a differenza dell'utilizzo di tastiere. "Kaldet" è una breve strumentale che spezza un po' il ritmo di oppressione, segue la lunga "Over Mit Lig". Molto bella l'atmosferica "Havet Hinsides Havet". Chiude la strumentale "Hjemsøgt". 
Da allora, di Nortt, non ci sono state più notizie sino ad "Endeligt" ("Infine") uscito nel 2017. A differenza dei due precedenti dischi, qui Nortt predilige più canzoni dalla durata media di 5 minuti (un po' come il primo disco ufficiale). Il disco è aperto da "Andægtigt Dødsfald" che non dice molto, sicuramente più bella "Lovsang Til Mørket" grazie alle sue tristi melodie. Dopo la strumentale "Kisteglad ", belle le vocals e le percussioni finali di "Fra Hæld Til Intet". Le ritmiche tornano lentissime e disperate in "Eftermæle" non c'è davvero di via di uscita. I tempi, se possibile, rallentano ulteriormente e sembrano collassare in "Afdo". "Granford" ed "Endeligt" sono due tracce strumentali (Ambient la prima). Nel mezzo troviamo "Støv For Vinden": soliti ritmi lenti, qualche percussione e vocals ogni tanto. Sicuramente un disco e una one-man band per pochi. Deve piacere il genere fatto di poche variazioni ritmiche e poche intuizioni sonore ma se si è nel mood "giusto" Nortt va ascoltato assolutamente.

domenica 15 maggio 2016

La Storia Dei Mortuary Drape: Negromanzia, Sigilli ed Ordine Esoterico

I Mortuary Drape nascono in Piemonte nel 1986 (tra il 31 ottobre e l'1 novembre), fondati da Witch, Without Name, The Alchemist e Wildness Perversion, tutti appassionati di occultismo, esoterismo, necromanzia.
Coniarono il termine "Occult Black Metal" mischiando i Mercyful Fate, Celtic Frost, Death SS e il Dark Sound italiano (anche i Goblin) con ritmi più sostenuti Thrash/Black. Il logo originario fu ideato da Wildness Perversion (vocalist della band). Il gruppo ha sempre dichiarato di praticare l’occultismo e di aver fatto sedute spiritiche nel posto dove provavano. 


I DISCHI
Nell’87 esce un Live Tape e il primo demo Necromancy, che riscuote ottimi risultati in ambito underground. Nel ‘91 esce il demo “Doom Return” e da li cominciano i primi contatti con le label e da li a poco esce il primo EP su CD “Into The Drape”.
Segue un periodo di cambiamenti di line up, periodo in cui Wildness Pervertion è cantante e batterista e rimane l’unico membro della formazione originale.
Nel ’94 c’è l’uscita dell'oscuro e malefico "All The Witches Dances" per la Unisound (la copertina rappresenta un rito negromantico inerente la riesumazione del cadavere di una strega), il disco vede nella lineup Wildness Perversion, Maniac Of Sacrifice, Old Necromancer, Diabolic Obsession. Esso è un misto tra Black Metal anni 80, Death e Thrash. La lunga intro "My Soul" apre il cerimoniale con la voce di Cadaveria che declama in una sorta di inni a Satana, molto suggestivi. Un decadente giro di basso ci conduce a "Primordial": violenta, diretta e con un'atmosfera da rituale. La canzone in questione si dimostra particolarmente trascinante con i ritmi Thrash della batteria e la voce catacombale di Wildness Perversion, a metà fra scream e growl. I testi si rifanno a stregoneria e rituali. Continuando con l’ascolto troviamo la Thrasheggiante "Astral Bewitchment", "Funeral Chant" introdotta da un assolo, buona anche "Larve" che rimanda anche a qualche rallentamento stile Black Sabbath. Un'altra canzone assolutamente degna di nota è "Tregenda (Dance In Shroud)" che alterna spettrali arpeggi in clean, alle classiche sferzate. "13th Way" ha anche ritmiche Thrash e un bell'assolo. La messa nera si conclude con la blasfema "Occult Abyss", capace di trascinare l'ascoltatore in un violento headbanging grazie alle ottime linee chitarristiche e al drumming in doppia cassa.
Nel ’96 esce l'EP "Mourn Path",  che porta la band ad un tour europeo di 15 date.
Nello stesso anno è la volta di "Secret Sudaria", con il rinnovo della formazione ed il ritorno di tutti i membri fondatori. L'artwork di questo disco venne censurato in Germania. Introdotta da percussioni e basso con venature industrial, l’opener "Obsessed By Necromancy" si dispiega in un lavoro di chitarre molto anni 80. Il brano, sorretto da un discontinuo beat sul rullante, viene reso più oppressivo dalla voce di Wildness Perversion, un caratteristico cantato a metà strada tra lo screaming e il growl tipico del Death. La successiva "Wandering Spirits" si attesta sulla medesima flasariga, impostata sulla  batteria. Spicca anche il prezioso lavoro delle sei corde, in fase solistica. Segue l'oscura "Abbot" contraddistinta da stop ritmici e parti chitarristiche. "Necromancer", già apparsa nel demo del 1989 "Doom Return", viene riproposta in questa sede con una resa sonora migliore. Un pezzo veloce che si distingue per il ritornello, accompagnato da interventi di clean voice.
"Evil Death" ha un suono Black/Death invece "Madness" un suono più classico. Non mancano anche prolungate sperimentazioni in ambito apocalyptic industrial con la titletrack strumentale, a determinare un break a metà ascolto.
Le successive "Cycle Of Horror" e "Necromaniac", sono anni 80. Il giro di basso a preludio di "Presences" anticipa influenze sabbathiane, con parti Doom. "Malediction" è il pezzo più articolato del disco.
Dopo altri svariati cambi di line up nel ’99 esce sotto Avantgarde "Tolling 13 Knell" molto più sperimentale. La produzione, perfettamente curata e pulita, concede anche in questa occasione un evidente primo piano al basso. La cavernosa voce di Wildness Perversion aleggia minacciosamente per tutta la durata, dotando i pezzi di un più volte imitato trademark. Sin dall’opener "Dreadful Discovery", le composizioni mostrano una struttura estremamente ricercata e più tecnica rispetto al passato con suoni Black/Death melodico, articolati sugli intrecci eseguiti dai due bassisti dichiarati, Without Name e Left-Hand Preacher e con gli axemen Roaming Soul e Demon Shadow. Con la successiva "Liar Jubileum" si incontra un rapido cambio di registro dei temi affrontati, mediante l’inserimento nell’incipit di una parentesi vocale inquietante ed oscura. Si passa dal supporto femminile in clean di "Laylah" ad influenze Folk di "Winged Priestess". Particolare "Lantern", con le sue partiture totalmente strumentali, dove il guitar work, macina riff con fluidità, arricchendosi nel prosieguo di soli, arrangiamenti in simbiosi con i bassi e sostenuti da evoluzioni ritmiche complesse create dell’ottimo drumming di Will Revealed. Atmosfere Doom ed oscure sono presenti in "Not Still Born (The Unborn Plane)".
"Buried In Time" è il disco forse più potente/veloce della band, con molte influenze Thrash Metal e in parte Death, esce nel 2004. L'opener "Unfanding Revenge" mischia il vecchio suono con influenze Thrash. "Mistery...Guide Us To Death" è il brano forse meglio riuscito del lotto: aggressivo e piuttosto cupo. Per il resto si parla di influenze Thrash con tecnicismi quà e là. Ottime anche "Ectoplasm", brano molto tecnico in cui la velocità d’esecuzione incontra riff di chitarra di immediata presa e "Spiritism...Around Us", in cui gli arpeggi e la raggelante introduzione melodica lasciano poi spazio ad un assalto di vecchio Thrash.
Dopo svariati concerti tra cui un tour europeo la formazione si scioglie ma a tenerla in vita è sempre Wildness Pervertion, che seppur da solo, comincia la stesura dei nuovi brani e fa uscire una serie di compilation, EP, live album e split. Sino al 2014 quando esce "Spiritual Independence" un chiaro richiamo al passato quindi ad atmosfere più oscure. Qui abbiamo il ritorno di Wildness Perversion dietro il drum-kit, come non accadeva dall’esordio. Il nuovo album attinge dalla prima fase di carriera e potrebbe essere visto come il seguito di "Secret Sudaria". I nuovi brani rivelano appieno il loro valore, catturando l’attenzione con il riffing serrato e il travolgente cantato di Wildness Perversion. Da vitare "Lithany", "Natural Death (1930-2011)" e "Mortal Remains" e le aspre e cruenti "Once I Read (Marble Tomb)", "Immutable Witness" e "Ignis Fatuus (Deaf Space)".


NECROMANZIA, ESOTERISMO ED OCCULTISMO
L'ideologia della band è influenzata dallo spiritismo dei quali Wildness Perversion, Nequam e Diabolic Obsession sono stati seguaci. Occultismo e negromanzia occupano un posto importante nella musica prodotta dai Mortuary Drape. La negromanzia, in poche parole, è la rievocazione di spiriti, demoni e defunti associata alla magia nera. Essa come detto è una pratica divinatoria alla quale tutti i membri (attuali e passati) dei Mortuary Drape hanno dedicato (e dedicano tutt'ora) molto tempo e studio nell'arco della loro vita e, di riflesso, della loro carriera.
E' stato l'interesse iniziale verso la negromanzia che li ha fatti avvicinare al mondo dell'occultismo e della magia ed in seguito gli ha spinto a formare una band che trasportasse in musica i risultati di certe esperienze.
W.P.: "Per quanto mi riguarda la passione per occultismo e necromanzia nasce all’età di 12 anni, una mia zia era una medium e mi ha fatto conoscere molti segreti lasciandomi in eredità molti scritti.
Da li è nato tutto e poi l’incontro con gli altri fondatori della band ha fatto partire tutto il discorso Mortuary Drape".


LA TEORIA DEI SIGILLI
Secondo i Mortuary Drape, i sigilli conducono in una sfera che permette di acquisire uno stato di consapevolezza superiore rispetto al livello materiale, permettendo di comprendere meglio il significato dell`esistenza .

"Il simbolo è composto da un cerchio diviso in 5 sezioni con 4 croci, 3 alle estremità ed 1 dentro.
Il cerchio è una dichiarazione individuale e identità con l`assoluto.
La croce, riprodotta 4 volte, rafforza il quaternario delle radici degli elementi . 
Queste 5 sezioni , essendo come dei pentacoli , riproducono una microcosmica/macrocosmica identità - unità.
Ognuna delle 5 sezioni è occupata da un sigillo, dunque è un oggetto di meditazione, pervadendo la sua essenza. 
I sigilli raffigurati sono come sentieri-numeri che possono essere percorsi attraverso le corrette pratiche: IV , VII , IX , XI , XIII.

IV sigillo: è rappresentato dai simboli-radice degli elementi Fuoco, Acqua, Terra, Aria.
E` diviso in 4 sezioni , formando una croce e qui abbracciando il suo significato che è l`unione elementare al momento della nascita. 
L`anima che discende nel corpo e che lo usa come veicolo temporaneo al nostro attuale livello fisico . 
VII sigillo: è il magnetismo universale . 
Questo sigillo dà una direzione Karmica all`anima che è giusto reincarnata nelle 4 forme primordiali nel sigillo precedente.
I 7 pianeti dell`antica scienza esoterica sono qui rappresentati (Saturno qui è nascosto, essendo il pianeta di prove espiatoriali). 

IX sigillo: 9 è il numero che chiude il ciclo origine-base dell` universo numerico e delle sue infinite corrispondenze.
Il vortice del sigillo parte da un punto indefinito e va verso un altro punto indefinito nell`infinito. 
Da questo ultimo punto uno spirituale occhio veggente è derivato, simbolo di comprensione iniziatoria.
Nove è un sentiero che porta alla spirale del vortice, prendendo da esso la vera veggenza spirituale. Individuale per ognuno ma unico ed assoluto per tutti. 

XI sigillo: è il sentiero che spiega l`eterna relazione fra luce ed oscurità . 
Un pentacolo ne riproduce sempre un altro invertito e viceversa.
"Uno e Uno" separato, la separazione del divino rappresentata dalle corna del becco di Sabbath, che ha un significato esoterico come numero 2, affermando se stesso su 1. 
E` un sigillo che, affermandone l`aspetto dualistico, può portare verso l`inversione e la decadenza.
Il suo proposito è il lavoro di riunione ed espansione, Solve Et Coagula. 
L`inversione consiste nel fatto che l`11 è cabalisticamente connesso nella sfera delle protezioni astrali dunque prolungate pratiche e meditazioni sul sigillo portano lo sperimentatore allo stesso livello di quelle entità qliphotiche-larva, ricevendo da loro una falsa divinazione con conseguente rischio di disagi nervosi.
L`appendice ternaria nella parte più bassa del pentacolo rappresenta l`undicesima cella demoniaca. 

XIII sigillo: l`intero simbolo chiude se stesso con il tredicesimo sentiero .
Se IV è il sigillo del temperamento, XIII è quello della dissoluzione. 
E` rappresentato da una bara che in termini geroglifici riproduce il simbolo elementale della terra, dunque il ritorno alla cenere per quanto concerne il veicolo-corpo e la dissolvenza dello spirito. 
Sopra il XIII° sigillo troviamo i vortici centrali (Chakra) dell`anatomia occulta, che nel numero 7 sono anche presenti del corpo fisico.
Essi, se svegliati, risalgono nella forma di un misterioso nucleo di corrente che connette ad una ruota intesa come puro spirito e piazzata in cima al simbolo. 
La linea dannata è nascosta e velo caduto in ognuno di noi fin dall`alba dei tempi , che è rivelato a chi avventurandosi nella dedicazione al sentiero occulto, hanno voluto e osato". 


THE MAGIK WAY: L'ORDINE ESOTERICO
Il progetto The Magik Way nacque nell’inverno del 1996 per mano dei Mortuary Drape e in particolare di Nequam, Diabolic Obsession e Old Necromancer.
L'idea alla base era quella di organizzare un vero e proprio Ordine (L’Ordine della Terra), una sorta di gruppo/massa critica, fortemente influenzato da nuove concezioni sia in termini artistici sia per l’evolversi di studi esoterici che richiedevano un ampliamento e un approfondimento.
Ruolo fondamentale per la riuscita di questa evoluzione lo ha rivestito Azàch, quarta entità intervenuta per completare la band, elemento essenziale per l’esplorazione di nuovi linguaggi.
A lui si deve l’introduzione di certi studi legati all’Alchimia (studio degli elementi e di sostanze chimiche) e all’Anatomia occulta (decomposizione e quant'altro) e una emancipazione più piena riguardo quelli che sono i molteplici aspetti del progetto, negli anni impegnato non solo musicalmente ma anche nell’ambito della video performance, della video-arte, del teatro.
The Magik Way fu fin da subito concepito come un ordine esoterico concentrato principalmente sullo studio dell’Uomo e della Natura, di matrice atea, apolitica e scevro di qualsivoglia dogma, dove le pratiche esoteriche vengono analizzate e praticate tutt’oggi attraverso un approccio scientifico e collocabile nell’alveo della Neo-Magia.
Ancora oggi dopo 19 anni l’ordine raccoglie adesioni da parte di varie figure per lo più non facenti parte del mondo della musica, mentre il progetto musicale si è protratto fino ad ora anche se lontano dalle ribalte discografiche, ma collocandosi naturalmente in un ambito molto Underground.
Solo recentemente, sotto la spinta di Marco Cavallini (produttore esecutivo della band), The Magik Way si affaccia nuovamente al mondo della discografia, sebbene ponendo alcuni veti, primo tra i quali il desiderio di non partecipare a concerti, se non in contesti particolari con una selezionatissima audience.

sabato 7 maggio 2016

La Musica Psichedelica, LSD e The Summer Of Love (1967)

I poeti della Beat Generation nascono a San Francisco, California.
Tra 50 e 60 l'America assiste ad uno dei più grandi massacri della sua storia: la guerra del Vietnam.
Migliaia di soldati vengono mandati a morire, spediti a combattere una guerra inutile che terminerà solo nel 1975.
Tornando qualche anno indietro e con l'estate ormai alle porte, nell’aria c'era comunque il desiderio di evadere da una realtà che aveva traumatizzato il mondo.
Pace, amore, libertà.
Era il 1967.
Era l’Estate dell’Amore o meglio la "Summer Of Love".


SAN FRANCISCO: IL CENTRO DI TUTTO
La voglia era quella di rompere gli schemi ed evadere qualsiasi regola nel male ma soprattutto nel bene.
Artisti, poeti e scrittori e quanti si ribellano e cercano di vivere liberamente un’esistenza priva di tabù e fondata sull’espressione, sulla creatività e sullo scambio di idee, iniziano a migrare verso Haight Ashbury (quartiere di San Francisco), che si estende sulle colline della città californiana, è accessibile a tutti perchè è in decadenza: gli affitti costano poco, il vicinato è più o meno tollerante.
Mentre la guerra in Vietnam annuncia il suo annunciato fallimento fatto di decine di migliaia di vittime, la risposta dei giovani sta nella nascita di una nuova controcultura che non si basa solo sulla politica ma che introduce ideali di amore e spiritualità, unendo la musica psichedelica alle droghe.

Paul Kantner (membro fondatore dei Jefferson Airplane) :"Se un artista ha una proposta valida e onesta, meglio se coraggiosa e innovativa, a San Francisco troverà sempre un pubblico pronto ad ascoltarlo"
Lo scrittore Allen Cohen è tra i più famosi personaggi di Height Ashbury: predica l’amore, la pace, l’uso di droghe pesanti come gli acidi per aprire le porte della mente, che con l’LSD si spalancano a viaggi impensabili. E vive secondo i suoi principi.
Poi tra concerti, manifestazioni e “Psychedelic Shop” si arriva alla primavera, quando il mito del quartiere più liberale del mondo ha già plagiato le voci di radio e televisione.
E’ un vero e proprio pellegrinaggio.
Per i primi giorni d’estate la città si prepara ad accogliere un flusso senza fine di turisti e persone che arrivano a San Francisco per evadere dal mondo tra sesso e droga.
Nacquero gli “Acid Test ”, durante i quali vennero definiti i tratti principali della filosofia Hippy, ossia la vita in comune, la sperimentazione psichedelica e la disinibizione sessuale.
Quando, il 3 gennaio del 1966, aprì lo Psychedelic Shop, in Ashbury Street, si iniziò ad avere la sensazione che il movimento hippy e la sua controcultura fossero qualcosa di molto serio.
Questo evento segna di fatto la nascita della comunità hippy, che da quel momento in poi passa da semplice pulsione generazionale a fenomeno di massa.
La società inizia ad accorgersi di questi giovani che vestono in modo bizzarro e predicano pace e amore, consigliando l’esperienza psichedelica.


PSICHEDELIA E LSD
Il termine “psichedelico” nasce ufficialmente nel 1943 quando viene inventata la “LSD” (dietilamide dell’acido lisergico) scoperta per caso dal dottor Albert Hoffman nei laboratori della Sandoz, una casa farmaceutica dell’epoca, mentre cercava di riprodurre in laboratorio una sostanza capace di creare gli stessi effetti dei funghi allucinogeni i cosiddetti “peyote”.

“Uno stato mentale caratterizzato da una intensificazione della percezione sensoriale talvolta accompagnata da distorsione della realtà, allucinazioni, intensa sensazione di felicità o al contrario di disperazione”

Può anche essere inteso come “mostrare la coscienza o l’anima”.
Il tutto derivato ovviamente dall’abuso di LSD.
In verità, si comincia a parlare di “musica psichedelica” solo a partire dal 1965.
Nei primi anni ’60 alcuni dei musicisti più noti iniziano a rompere il tabù delle droghe nei testi delle loro canzoni e ad inserire in esse immagini “allucinatorie” tipiche della beat generation.
Proprio la letteratura beat è stata una delle maggiori fonti di ispirazione per i musicisti psichedelici: ideali come la vita in “comune”, la cultura del viaggiare, l’utilizzo delle droghe sono stati gli argomenti più gettonati del periodo.
Il precursore di tutto è Bob Dylan che nella sua “Queen Jane Approximately” usava la metafora di Mary Jane per indicare la marijuana.
Sempre a San Francisco lo scrittore Ken Kesey (fondatore della community dei Merry Prannksters, situata a “la Honda” nella periferia della città, i cui membri avevano svuotato un vecchio scuola bus ridipingendolo con colori sgargianti e mettendo sulla targa di destinazione la scritta “furthur” cioè oltre, al di là) inizia ad organizzare dei raduni in cui, tramite l’uso del LSD, si cerca di mettere in musica le teorie di studiosi come Timothy Leary e Allen Ginsberg che predicano lo sviluppo dell’espansione della mente e la nascita del “Homo Novus”.
Kesey aveva compiuto una serie di studi sul rapporto tra LSD e creatività nei primi anni ’60 e con questi raduni, dove l’acido lisergico veniva distribuito gratuitamente, cercava di mettere in pratica le sue teorie.
Nascono così i già citati “Acid Test”.
Per la cittadina californiana iniziano così a circolare volantini con il celebre slogan “turn on, turn it, drop out”.
Siamo nel 1965 e gli effetti dell’acido lisergico sono ancora sconosciuti ai più, tuttavia una piccola comunità di giovani, che frequentava i primi Acid Test, inizia sempre più spesso a farne uso.
Tra le band più attive i Grateful Dead e le loro performance live sotto l’effetto delle droghe cominciano ad avere una notevole notorietà.
Nel frattempo altre giovani band iniziano a mettere in musica le sensazioni che provano nei loro viaggi “allucinanti”e gli Acid Test prendono sempre più piede.
L’8 gennaio 1966 ne viene organizzato il primo al Fillmore di san Francisco dove si contano circa 2500 partecipanti.
La musica psichedelica è il tentativo di raffigurare tramite i suoni il “viaggio” con l’LSD, essa perde quasi totalmente la forma canzone comune per dare spazio a lunghe parti strumentali che ricercano suoni nuovi al di fuori dei canoni generici.


IL BANDO DEL LSD E IL LOVE PAGEANT RALLY
Lo stato della California decide tuttavia di mettere un freno a questa dilagante nuova realtà e, il 6 ottobre del 1966, dichiara illegale l’uso dell’ LSD.
Il movimento hippy si sente colpito direttamente e risponde a suo modo.
Allen Cohen e Michael Bowen (fondatori del San Francisco Oracle) organizzano un raduno di massa presso il Golden Gate Park, chiamato “Love Pageant Rally”.
Questa manifestazione è intesa come occasione per opporsi a quella che i giovani aderenti al movimento chiamano “repressione del misticismo chimico”, ed è una pubblica dimostrazione per testimoniare la propria innocenza, per dichiarare pubblicamente di non essere colpevoli di nulla.
Dopo quest'evento, i concerti diventano sempre più frequenti e le persone coinvolte aumentano di conseguenza, raggiungendo il culmine in quella che, appunto, passerà alla storia come
“Summer Of Love”.


HUMAN BE IN
Il preludio di tutto fu il cosiddetto “Human Be In”, organizzato da Michael Bowen, e inteso come un vero e proprio raduno di tribù.
L’evento si svolge il 14 gennaio del 1967, presso il Golden Gate Stadium, e viene presentato come l’opportunità di riunire sotto un’unica bandiera due fazioni filosoficamente divergenti, anche se appartenenti entrambe alla controcultura californiana.
Da una parte ci sono i “Radicali di Berkley” che si schierano contro il governo americano e la sua politica e dall’altra la comunità Hippy di Haigh Ashbury, votata alla non violenza e al cosiddetto “Flower Power”.
Due giorni prima dell’evento, il 12 gennaio, un comunicato stampa diramato dall’attivista Jerry Rubin, ribadì che il Be In avrebbe mostrato Hippy e Radicali uniti in nome di un comune obbiettivo: “chiamarsi fuori dai giochi politici e dalle istituzioni, che opprimono e disumanizzano il popolo degli Stati Uniti, e creare una Comunità guidata da “Peace & Love”, in grado di far nascere nuovi tipi di relazioni umane.
All’alba del 14 gennaio, ventimila persone avevano già occupato il Golden Gate Park, salutando il giungere del giorno con canti, fiori e bandiere accompagnati dal suono di centinaia di percussioni e dalle canzoni dei Jefferson Airplane e dei Grateful Dead.
Con questo evento, a cui sono presenti anche numerosi media, San Francisco diventa la protagonista assoluta di un vero e proprio fenomeno culturale.
La città si presenta come il simbolo di un nuovo movimento di protesta e controcultura che sta alla base di un rinnovamento spirituale e di quella che è una vera e propria rivoluzione musicale.
Il flusso migratorio di giovani con destinazione Haigh Ashbury è impressionante, suscitando perplessità e preoccupazione nelle autorità, che non vedono di buon occhio questa realtà e cercano di fermare questo vero e proprio pellegrinaggio.
Ma è un’impresa praticamente impossibile.


SUMMER OF LOVE
L’inizio ufficiale della Summer Of Love, viene fatto coincidere, simbolicamente, con il solstizio d’estate, e il San Francisco Oracle esce con una edizione speciale e l’invito ufficiale a una cerimonia per celebrare la prima alba dell’estate, che si tiene sulle colline di Twin Peaks.
Nei testi delle canzoni iniziano a comparire i primi riferimenti all’uso degli “acidi” e si inizia così a parlare di “Acid Rock”.
I primi riferimenti alla psichedelica appaiono in alcune canzoni di band che resteranno semi sconosciute ,o comunque intrappolate nell’undreground del genere, come i Blue Magos o i 13th Floor Elevator che sono tra i primi a usare il termine “psichedelico” con titoli come “Psychedelic Lollipop”.
La vera esplosione della musica psichedelica avviene però solo nel 1967.
Il 5 aprile, i leader della Comunità Hippy annunciano pubblicamente la formazione del “Consiglio della Summer Of Love”, vero e proprio organo operativo in grado di gestire un evento che ormai può essere tranquillamente definito di portata mondiale.
L’intera comunità si mette all’opera, trasformando Haigh Ashbury in un quartiere capace di reggere l’impatto con il più grande evento che San Francisco abbia mai ospitato.
I Diggers aprono una clinica medica gratuita, e fa la sua comparsa un negozio che fornisce gratuitamente a tutti i giovani beni di prima necessità.
Cavalcando questa onda inarrestabile, la Gray Line Bus Company istituisce il “San Francisco Haigh Ashbury District Hippye Tour”, durante il quale i visitatori vengono guidati nel quartiere, per osservare la quotidianità dei suoi abitanti.
Gli eventi superano di gran lunga lo spirito della manifestazione, snaturandola e rendendola del tutto simile alla società della quale voleva discostarsi.
Il 5 maggio viene pubblicato un disco singolo destinato a diventare l’emblema di tutto questo.
Si tratta della famosa “San Francisco” cantata da Scott McKenzie, e scritta da John Phillips, voce dei Mamas & Papas.
Il brano viene anche scelto per pubblicizzare l’imminente “Monterey Festival”, che si terrà tra il 16 e il 18 giugno successivi, durante il quale si esibiranno, tra gli altri, The Who, Grateful Dead, The Animals, Jefferson Airplane, Otis Redding, The Byrds e, soprattutto, un giovanissimo e sconosciuto chitarrista chiamato Jimi Hendrix con i suoi The Jimi Hendrix Experience.
Fu questo Festival, assieme a tutta una serie di concerti minori, l’elemento che fece conoscere al mondo quello che stava accadendo a San Francisco.
Possiamo ricordare anche i Kaleidoscope, Electric Flag, Quicksilver, Moby Grape, Steppenwolf, Blue Cheer, Blues Magoos, Velvet Underground, Devils Anvil, Seeds, Iron Butterfly, Spirit, Ultimate Spinach, L'Infonie, Creation, Tomorrow, Incredible String Band, Deviants, Parson Sound e molte altre.
Descrivere quello che in quei mesi accadde è impossibile, ma si può dire che furono sicuramente l’apice e, nel contempo, l’epilogo, delle speranze di una generazione realmente convinta di poter cambiare le cose con la filosofia “Peace & Love”.


IL CERCHIO SI CHIUDE
Ovviamente come tutte le belle storie, dopo poco tempo, anche l’Estate dell’Amore esaurisce la sua fiamma e ciò che resta è solo la desolazione di ciò che ha bruciato.
E i resti ovviamente a San Francisco.
Chi ha esagerato con le droghe fottendosi il cervello o lasciando prima del tempo questo mondo, chi è morto di fame, i resti sono anche quelli di un movimento che ha cantato ideali di pace e fratellanza, ma che presto si è reso conto dell’utopia e della degenerazione che comporta l’assenza di regole.
Dopo mesi di concerti, raduni, feste e spettacoli teatrali, Haigh Ashbury inizia, mestamente a svuotarsi, ritornando a una realtà che pare ancora più grigia della precedente.
L’immagine rimandata dal quartiere è quella di un generale deterioramento, dovuto anche agli episodi di violenza e criminalità inevitabilmente accaduti, e al diffuso abuso di droghe che ha cancellato l’entusiasmo iniziale.
La comunità hippy si rende drasticamente conto che la centralità dell’evento è stata fagocitata per rispondere all’immagine richiesta dai media.
Il risveglio è come detto brusco unito allo sconforto, che sfocia in un deprimente senso di fallimento. E’ ormai la fine, e l’autunno viene a chiudere il cerchio.
Dopo che la maggior parte dei partecipanti alla Summer, ha ormai lasciato la città.
Un piccolo gruppo di hippy rimasti mette in scena un simbolico funerale, chiamandolo “The Death Of The Hippie” e celebrandolo al Buena Vista Park, il 6 ottobre del 1967; esattamente un anno dopo il decreto che dichiarava illegale l’uso di LSD.

“In the Haight Ashbury District of this city, Hippie, devoted son of Mass Media.”

domenica 17 aprile 2016

Aforismi, Frasi e Poesie Di Jim Morrison (The Doors)

Attimo di libertà
quando un prigioniero
ammicca troppo nel sole
come una talpa
nella sua tana.

Primo viaggio di un ragazzo 
lontano da casa.

Quell'attimo di libertà.


Tutti conoscerete Jim Morrison e i Doors.
Forse però molti non sanno che oltre ad essere stato un brillante cantautore e leader carismatico è stato anche un buon poeta.
Non si spiegherebbero altrimenti le tante poesie ed aforismi che lo riguardano.
Il primo libro di poesie fu "The New Creatures" del 1969.
Qui riporterò la gran parte degli aforismi di cui si è reso protagonista nella sua vita (spesso trascritti su fogli volanti, taccuini o usciti ufficialmente quà e là tra una poesia e l'altra e non solo).



AFORISMI JIM MORRISON: AMORE, DROGA, ALCOOL E SENSO DELLA VITA
Il futuro è incerto ma la fine sempre più vicina.

Ti amerò finché il cielo non avrà più lacrime da piovere.
Ti amerò finché le stelle cadranno dal cielo, per te e per me...

La gente teme la morte anche più del dolore. E' strano che essi temano la morte. La vita ferisce molto più della morte. Quando sopraggiunge la morte, il dolore è finito. Si,suppongo che sia una amica. 

... E la notte era quello che la notte dovrebbe essere. Una ragazza, una bottiglia e sonno benedetto...

Essere ubriachi è un buon travestimento. Bevo così posso parlare con gli stronzi, me compreso.

Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltare pagina e ricominciare. 

Nuotiamo a ritmo di luna, cavalchiamo la marea, penetriamo la sera che la città mantiene vergine dormendo.
Nuotiamo fra le onde della notte amore, è il nostro turno per osare, in riva all'oceano, 

sul sentiero al chiar di luna...

Se hai una sera sicura, potresti prestarmela? Te la restituirò.

A volte, quando si è a fine corsa e ogni bruttura recede in un sonno profondo, c'è come un risveglio e ogni cosa rimasta è reale. Per quanto devastato è il corpo, lo spirito cresce in energia. 

In conclusione, tesoro, lasciati ripetere: casa tua è sempre qui, inviolata e sicura e io schiudo l'ampio sorriso delle mie memorie. 
Questo è per te nell'anniversario della nostra prima notte.  So che mi ami per parlare così. Spero
che nessuno veda questo messaggio  scritto nel tranquillo solitario assente languido pomeriggio d'estate.  Con mio amore totale.

Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente. 

Potrebbe l'inferno essere più terribile di ora ed essere reale?

Sei una piccola signora fortunata nella città della luce? O solo un altro angelo perso nella città della notte?

Esponi te stesso alle tue più profonde paure; dopo di che, le paure non avranno potere, e la paura della libertà indietreggia e svanisce.

Sciocca regina, sii mia sposa, infuria al mio fianco nel buio, afferra l'estate col tuo orgoglio, cattura l'inverno nel tuo cammino. Andiamocene.

L'amore non può salvarti dal tuo destino.

Chiunque controlli i media, controlla le menti.

Il mio migliore amico è lo specchio, perché quando piango non ride mai. 

Vivo per amarti, morirò se dovrò dimenticarti. 

Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi. 

Questa è la vita più strana che ho conosciuto.

Ci sono le cose conosciute e ci sono le cose sconosciute e tra loro ci sono le porte.

Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio. 

Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire. 

Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita. 

Se per vivere devi strisciare, alzati e muori. 

Il mio vero amore è uscito dalle pagine di una domenica triste, mi ha guardato ed ha sentenziato che per lei io ero l'unico al mondo.
Allora ho capito che era lei la mia ragazza, che aspetta me, teneramente.
Lei è mia, lei è il mondo, lei è la mia ragazza. 

Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò! 

L'odio è un'emozione molto sottostimata.

Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l'ultimo. 

Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole. 

Quando la guerra sarà finita, saremo troppo stanchi per goderci la vita. 

La felicità è fatta d'un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto. 

Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande. 

Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo. 

Un giorno piangevo perché non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere. 

Fuoco, cammina con me! 

Mi piace la gente che scuote l'altra gente e la fa sentire a disagio.

Non ho chiesto a nessuno di nascere, perciò lasciatemi vivere come voglio. 

...ciascun giorno è farsi un giro nella storia... 

Questa notte non può durare un eterno, perché fra poco arriverà il mattino, ammesso che ci sia un domani. 

Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perché non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei. 

Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico. 

Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi. 

Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre. 

I dubbi te li crea la libertà. 

Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada. 

Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio. 

Quando morirò andrò in paradiso, perché l'inferno l'ho già vissuto quaggiù. 

Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci! 

La violenza non è sempre male, quello che è diabolico è l'infatuazione con la violenza.

Amare significa pensare intensamente a qualcuno, dimenticando se stessi. 

Beato chi non avrà sogni da realizzare, perché non sarà mai deluso. 

Darei la vita per non morire. 

Darei tutti i miei giorni per un unico ieri. 

Credo in un lungo, prolungato, sconvolgimento dei sensi, allo scopo di ottenere l'ignoto.

I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là. 

Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perché non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.

La vita è come un'autostrada: non finisce mai, ma ci si resta sempre vittima.

Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico.


Per cancellare una vita ci vuole un attimo, per cancellare un attimo ci vuole una vita.

Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime. 

La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è dentro a una siringa: la trovi solo nel cuore di chi ti ama. 

Non piangere per chi non merita il tuo sorriso. 

Tutti facciamo parte di una storia infinita. 

L'anima di una persona è nascosta in uno sguardo per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi. 

Solo colui che fu messo in croce ebbe l'onore di portare i capelli lunghi senza essere chiamato drogato. 

Puoi offrirmi un rifugio? Devo scovare un buco per nascondermi, una tana per sparire. 
Sai indicarmi un nascondiglio confortevole? 
Non ho più fiato per correre. E l'inseguitore bussa già alla mia porta...

Prima di morire voglio sentire l'urlo di una farfalla. 

La notte è un pozzo nero dove intingo inchiostro per le mie poesie. 

Non è forte chi non cade mai, ma chi cadendo trova la forza di rialzarsi. 

Un giorno anche la guerra s'inchinerà al suono di una chitarra. 

La mente mette i limiti, il cuore li spezza. 

Non tradire chi ti sorride: potrebbe avere la morte nel cuore e regalarti ugualmente un po' di vita. 

Sono nato piangendo mentre tutti ridevano e morirò ridendo quando tutti piangeranno. 

Quando lei ti lascerà perché avrà trovato due occhi più belli dei tuoi, altre mani da stringere, un'altra bocca da baciare... non odiarla, ma ricorda i momenti che avete passato insieme e ringraziala... perché lei ti ha dato un poco della sua vita. 

Pianifichiamo un omicidio o fondiamo una religione.

Le ragazzine vogliono il mio uccello, non le mie parole.

Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso e morire sulla tua bocca. 

Non è tanto dell'aiuto degli amici che abbiamo bisogno, ma del poter far affidamento su quell'aiuto. 

Guarda le piccole cose perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi. 

Se hai un idea rispettala: non perché è un'idea, ma perché è tua. 

I genitori e congiunti che più ti amano ti uccidono con i sorrisi nel loro volti.
Ci costringono a distruggere le persone che noi siamo davvero: un particolare tipo di omicidio. 

Solo quando i sogno vanno persi come lacrime nella pioggia è arrivato il momento di morire. 

Non avere paura della morte, fa meno male della vita. 

Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare. 

Datemi un sogno in cui vivere perché la realtà mi sta uccidendo. 
Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta. 

Perché è scandaloso fare l'amore a 16 anni se si può morire a tutte le età? 

Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare. 

Solo chi sogna impara a volare. 

La mente mette i limiti, il cuore li spezza.

Malinconia del passato, gioia del presente, pentimento del futuro... questa la vita.

Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!

Se ti chiamano figlio di puttana non offenderti: ricorda che siamo tutti fratelli!

Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo. 

Ama ragazza, ama perdutamente e, se ti dicono l'amore è peccato, ama il peccato e sarai innocente. 

Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada. 

Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita. 

Un giorno ho preso una margherita ed ho fatto "m'ama o non m'ama"... la prima volta è venuto m'ama, allora mi ama, ma la seconda è venuto non m'ama, ma non mi sono preoccupato... anche le margherite possono mentire! 

Adolf Hitler è vivo e se la spassa a Miami: me lo sono scopato l'altra notte!

Il tipo più importante di libertà è essere quello che realmente sei. Tratti nella tua realtà per un ruolo ...rinunci alla tua capacità di sentire, ed in cambio, metti una maschera.

Per cancellare una vita ci vuole un attimo, per cancellare un attimo ci vuole una vita. 

Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza per riprovarci. 

Senti la tua forza nell'esperienza del dolore.

Rimpiangerai solo di non essere stato l'amante di te stesso.

Se non mi stancherò di cercare e...cercare, scoprirò le mie origini segrete.

Le droghe sono una scommessa con la tua mente.

Blake diceva che il corpo è la prigione dell'anima a meno che i cinque sensi siano pienamente sviluppati ed aperti . Lui considerava i sensi la finestra dell'anima.

Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere. 

Se sei triste e vorresti morire, pensa a che è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.

Il passaggio più importante della vita è quello tra due amici e due innamorati. 

Non credere a chi ti dice "ti amo", ma a chi ti guarda negli occhi e tace. 

Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi. 

Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare, abbasso gli occhi per paura di ricordare. 

Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito. 

Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito. 

Hai mai mangiato carne umana?

Dicono che sbagliando s'impara, allora lasciatemi sbagliare. 

Ho dato tutto ciò che potevo, sono poeta che racconta le sue storie e che canta i suoi versi. Se volete ascoltarmi tutti insieme, andremo lontano; se non vorrete ascoltarmi... 

Dicono che l'amore è vita, io per amore sto morendo. 

Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere. 

La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno. 

Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l'hai fatto eri felice. 

L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi. 

Vivi la vita così come puoi perchè come vuoi non puoi.

Esibirmi è l'unico gioco che faccio, e credo sia il senso della mia vita.

venerdì 8 aprile 2016

La Storia Di Per Yngve Ohlin "Dead" (Morbid & Mayhem)

Per Yngve Ohlin in arte "Dead" nacque il 16 gennaio 1969 a Stoccolma. Sin dalla sua infanzia veniva descritto come una persona depressa e malinconica (forse anche per la separazione dei suoi genitori).
Dead non passava molto tempo in contatto con altre persone. Preferiva rimanere da solo in camera sua e sprofondare sempre più nella sua depressione (fissando per ore candelabri) o andando a caccia nelle foreste. Per questo motivo è difficile dire se c'era qualcuno che lo conoscesse davvero. La cosa certa è che lui adorava parlare di morte ed oscurità. I membri delle sue band ed altre persone che l'avevano incontrato sono dell' opinione che lui non era una persona che si poteva dire di conoscere: troppo chiuso in sè stesso. Probabilmente viveva davvero in un altro mondo. Dead sosteneva di non essere umano e di non appartenere a questo mondo. Raccontava che da bambino si trovava in continuazione tra vita e morte, perchè il suo sonno era talmente profondo che in faccia diventava blu e nessuno era in grado di svegliarlo, era uno stato tra sonno profondo ed essere privo di sensi.

"Mia madre mi disse che quando ero piccolo dormivo così profondamente che diventavo pallido. Così lei doveva venire a controllarmi spesso per vedere se ero vivo oppure no. È vero!  E forse tutto è collegato al fatto che una mia antenata era una maga, però specializzata in magia bianca.  Io non mi sono mai addentrato in questa fottuta magia bianca!  Ho sempre odiato il cristianesimo e tutta la fede che la gente ripone in Dio!  La cosa mi fa veramente orrore e quando ho scoperto il Satanismo mi sono veramente interessato ad esso!  Sul serio, voglio diventare un adepto di questo culto.  Mi serve un culto, ma questo è un'altra cosa... tutti i culti sono diversi l'uno dall'altro!  Ma devo dirtelo... nessuno di noi è normale!

Diceva che già a tre anni sentiva il desiderio di morire. Dead non si vedeva come un mortale, ma come un essere di un altro mondo. Era affascinato dalla morte, dall'oscurità e dall'aldilà. Raccontava che aveva spesso delle visioni, in cui il suo sangue si fermava e lo portava alla morte. Questo era il motivo per cui aveva scelto "Dead" come nome, lui si considerava già morto o comunque sapeva che sarebbe morto preso. Dead ricordava spesso con insistenza la sconvolgente esperienza che aveva vissuto in Svezia, quando mentre si trovava in ospedale, avendo perso i sensi, era uscito dal corpo e si era ritrovato immerso in una luce blu, poi diventata bianca.
Per approfondire: La Strana Esperienza Di Dead (Mayhem)
Da quel momento si era soltanto circondato di amici funerei e di spiritisti, e aveva dichiarato che gli interessavano solo gli snuff movies, dove qualcuno veniva realmente ucciso:

"Sono interessato a osservare come la gente reagisce di fronte alla morte o, meglio ancora, davanti ad un cadavere"

Inoltre da ricordare un episodio che forse segnerà la sua vita: a 10 anni subì un'emorragia interna, causata dalla rottura della milza in seguito ad un incidente su un lago ghiacciato (secondo altri fu vittima di bullismo, secondo altri ancora cadde dopo aver mangiato dei funghi velenosi).
I medici riuscirono a rianimarlo, nonostante inizialmente l'avessero dichiarato clinicamente morto. Questo episodio segnò drasticamente la sua vita, poiché probabilmente da lì in poi fu affetto dalla sindrome di Cotard. Ovvero da un delirio di negazione, una rara sindrome psichiatrica che si manifesta e dà appunto la convinzione di soffrire di una profonda trasformazione corporea fino a sentirsi praticamente morti, vittime di una dannazione eterna. Volgarmente si parla anche di sindrome "del cadavere ambulante" perché, tra le altre caratteristiche della malattia, c'è la convinzione, di non avere più alcuni organi, e la sensazione di star scomparendo. I deliri probabilmente sono associati ad altre condizioni neuropsicologiche come la schizofrenia, la demenza ed altre lesioni cerebrali.
Tra i sintomi della malattia c'è l'assenza di reazione agli stimoli esterni, come il rifiuto del cibo, nella convinzione di non averne bisogno perché si è morti e l'incapacità di provare emozioni.


MORBID
Tornando a Dead musicista, prima di entrare nei Mayhem era il vocalist del gruppo di Death Metal svedese, chiamato Morbid. Dopo aver registrato il demo "December Moon" nel 1987 decise di lasciare il gruppo perchè gli altri membri avevano una visione più commerciale del futuro.
Ma non sarà un abbandono definitivo perchè volle portare avanti entrambe le band.
I Morbid furono una band sicuramente volenterosa, ma non capace di uscire dall'underground compiendo il celebre salto di qualità, benché potessero contare sul bizzarro apporto di Dead alle parti vocali e sulla ricettività di un pubblico avido di nuova musica estrema. Essi non riuscirono infatti a sfondare, nonostante da quelle parti di lì a poco scoppierà un vero e proprio inferno sonoro con i vari Grave, Entombed, senza scordarci della scena più melodica (In Flames, Dark Tranquillity, Soilwork e compagnia cantante). Il demo "December Moon" viene considerato comunque oggetto di culto: trattasi di un Death Tecnico influenzato ovviamente dal Thrash Metal con rallentamenti Doom e qualcosa dei Bathory. "From The Dark" e "My Dark Subconsciuos", sono diventante nel tempo tracce talmente importanti che hanno garantito la sopravvivenza del nome Morbid fino ai giorni nostri. Pezzi rudi, grezzi ma anche con discrete idee strumentali. Il demo però segna solo il punto di partenza dell'avventura di Dead nel mondo musicale, in quanto egli, convinto che la gente non comprendesse la sua idea di musica estrema passò rapidamente alla corte di Euronymous e dei suoi Mayhem.
Dead ai tempi era solito spedire animali morti alla Black Mark e all'Elektra Records. Comunque oltre alla sua ossessione per la morte e ai suoi vestiti vecchi e mal ridotti, si celava una persona con una certa emotività.


MAYHEM
Dopo la già citata prima apparizione con i Morbid, il desiderio di Dead era di entrare nei Mayhem, "la band più estrema del pianeta", ciò si compì (alla fine del 1988).
Per un vero e proprio (mini)tour si sarebbe dovuto aspettare il 1990 (Live In Leipzig). Durante il capodanno del 1989 Jon Kristiansen (in arte Metalion, grande amico di Dead) organizzò una festa a casa sua, mentre i suoi genitori non c'erano, e chiamò i suoi amici più "intimi": Åarseth (Euronymous), Ohlin (Dead), Tomas Lindberg, Kristian Wahlin, membri dei Cadaver e dei Grotesque, etc.
Mentre la gran parte di loro si divertirono bevendo litri e litri di birra e champagne, Dead e Tompa dei Grotesque erano in camera dei genitori di Jon dove "giocavano" a tagliarsi l'un l'altro. In mezzo a sangue, vomito e cocci rotti di bottiglia la festa finì con un bel giro in commissariato, ma non a causa di tragici esiti: per calmare la sovraeccitazione di Pelle, Rene dei Cadaver lo legò con delle manette ad un lampione senza però essere provvisti di chiavi. Col trasferimento di Dead in Norvegia, paradossalmente, i contatti con Metalion si fecero sempre più rari.
Si trasferì assieme a Åarseth in una casupola di legno a Kråkstad, subito fuori Oslo, vivendo in condizioni pietose. Senza telefono, senza macchina e con scarsa elettricità ormai comunicava esclusivamente tramite lettera. Quelle poche volte che Dead incontrava sia Metalion che i suoi amici dei Morbid esprimeva loro il desiderio di portare avanti entrambe le band. Nel 1988 si trasferiva in una casa vecchia nel Sudest di Oslo dove viveva insieme a Hellhammer e Euronymous. Dead era solito sotterrare abiti per mesi per poi poterli disotterrarli ed indossarli prima dei concerti, per ottenere un aspetto il più simile possibile a quello di un cadavere; giunse addirittura a chiedere di essere lui stesso sepolto.
Durante un tour con i Mayhem, trovò un corvo putrefatto lungo la strada e decise di conservarlo in una busta di plastica, per poter sentire l'odore della morte quando ne avesse sentito il bisogno. Con l'arrivo di Dead l'atmosfera e la musica di Mayhem cambiarono in modo drastico. I Mayhem abbandonarono i testi Gore/Splatter in favore di Satanismo, oscurità, se vogliamo morte e malvagità in generale.

Dead "Durante i concerti cerchiamo sempre di organizzarci con teste di maiali ed altre cose simili. 
Tutto ciò deve intonarsi comunque con il luogo in cui suoniamo.  Se usassimo teste di maiale in un paese islamico, ci ammazzerebbero sicuramente per questo.  E se una cosa è utile per scioccare certa gente in un posto, magari non lo è altrove...  Andando in India, la cosa peggiore sarebbe portare una "mucca sacra" sul palco e ucciderla.  Mi piacerebbe una decorazione per il palco con un paesaggio della Transilvania, con strumenti di tortura del 12esimo secolo, alberi morti, fari che simulano il tramonto e poi la luna piena, diversi tipi di teste di animali e teschi umani appesi... penso che sarebbe l'ambiente giusto. Un'altra cosa importante dei concerti dal vivo è quando mi taglio.  Mi piace osservare come reagisce la gente quando vedono scorrere il sangue giù dal mio corpo. 
Ma non è il motivo per cui lo faccio.  Mi piace tagliare sia me che gli altri ma soprattutto me stesso"
"Mi sfregiai le braccia con un coltello e una bottiglia rotta. Molte persone lì erano buone a nulla e non voglio che loro guardino i nostri concerti!  Prima che iniziassimo a suonare c'era una folla di circa 300 persone, ma durante il secondo brano "Necro Lust", iniziammo a lanciare le teste di maiale. Solo 50 rimasero, mi piacque!  Mi innervosisco con quelle persone con la testa fra le nuvole, così strofinai il sangue sulle mie braccia, noi vogliamo spaventare coloro che non dovrebbero essere ai nostri concerti"

In ogni caso Dead, non voleva assolutamente abbandonare i Morbid, tanto che nel 1989 si parlò di una reunion. Quando le cose pareva potessero imbroccare il verso giusto, Dead era ormai all'interno di una spirale autodistruttiva. Il rapporto con Euronymous non era dei migliori e pare che i due addirittura si odiassero: si ferivano a vicenda e più di una volta lo svedese passò la notte al gelo in mezzo ai boschi.
Pare inoltre che Euronymous lo spingesse ad essere depresso ed asociale per il bene della band, e Dead divenne sempre più estremo, cosicché anche i Mayhem divennero sempre più estremi. Il gruppo con lui fece numerosi concerti ma non arrivò ad incidere mai un disco in studio.


IL SUICIDIO: 8 APRILE 1991
Col passare del tempo, la sua ossessione per la morte e l'odio verso un mondo al quale riteneva di non appartenere, fecero peggiorare il suo stato mentale.
La copertina dell'album "Live In Leipzig" riporta parte della sua volontà di suicidarsi:

"Jag är inte en människa. Det här är bara en dröm, och snart vaknar jag. Det var för kallt och blodet levrades hela tiden" 
("Non sono un essere umano. Questo è solo un sogno e presto mi risveglierò. Faceva troppo freddo ed il sangue continuava a coagularsi").

L'8 aprile del 1991 mentre Euronymous ed Hellhammer sono fuori casa, Dead si suicidò a 22 anni, tagliandosi le vene ai polsi e poi sparandosi un colpo di fucile in testa (i proiettili gli furono regalati da Varg Vikernes, in quel momento bassista dei Mayhem). Prima di uccidersi, il cantante lasciò il tristemente famoso (e forse ironico) messaggio con scritto "Excuse all the blood" (Scusate per tutto il sangue). Oltre al testo di "Life Eternal". Dopo l'accaduto, Euronymous fece ritorno a casa, entrando dalla finestra della stanza del cantante in quanto la porta era chiusa e l'unica chiave la teneva Dead.
Le leggende narrano che Euronymous, trovato l'amico deceduto, invece di chiamare la polizia, si recò al negozio più vicino per comprare una macchina fotografica con lo scopo di fotografare il corpo del ragazzo (una delle foto diventerà la copertina del bootleg "Dawn Of The Black Hearts") e solo successivamente chiamò le forze dell'ordine.
Euronymous chiamò poi Hellhammer dicendo che Dead era "tornato a casa", Hellhammer capì ovviamente che si riferisse alla sua terra natia: la Svezia. Arseth ribattè "No, si è fatto esplodere il cervello". Si dice inoltre che lo stesso abbia cucinato e mangiato alcune parti del cervello del compagno e che ne abbia distribuite altre come reliquie per onorare la sua memoria a musicisti che considerava degni (tra cui Bård Faust degli Emperor, il suo grande amico Metalion, It degli Abruptum, ai membri dei Samael, alla band colombiana Masacre e a Morgan Steinmeyer Håkansson dei Marduk). Furono anche costruiti "gioielli" che in seguito verranno venduto nell'Inner Circle (il famoso negozio di dischi Black Metal). Nella cerchia degli amici e di coloro che ruotavano attorno alla band dei Mayhem molti si interrogavano se Dead si fosse realmente tolto la vita oppure se fosse stato assassinato da Aarseth. Questi, da parte sua, pur al corrente di queste voci non si preoccupava di smentirle.
Al contrario, si compiaceva che questa ventilata ipotesi aggiungesse ulteriore fascino alla dose di misticismo e terrore che aleggiava attorno alla sua figura. Una cosa era comunque radicata in tutti gli amici e i conoscenti di Dead: la convinzione che il loro amico, che in pubblico sovente si auto-feriva e continuava a manifestare desideri di morte, su questa terra fosse terribilmente infelice.
Euronymous aveva dichiarato che il cantante della band si era suicidato per la disperazione di constatare che nessuno prendeva la loro musica abbastanza sul serio:

"Noi siamo in guerra. Dead si è ucciso perché i conformisti hanno distrutto tutto quello era stato costruito dalla cultura Black e Death Metal. Oggi il Death Metal è diventato qualcosa di normale, accettato e persino divertente e noi l'odiamo. Quella genuina usava chiodi, punte, catene, cuoio e abiti neri, ed erano queste le cose per cui Dead viveva, perché odiava il mondo e tutto quello che ci vive. Noi sosteniamo ciò che ha fatto e lo rispettiamo"

Cosa ci ha lasciato comunque Dead? Oltre a qualche bootleg, sicuramente qualcosa di "De Mysteriis Dom Sathanas" (album pubblicato dopo il suo decesso), visto che i testi delle canzoni furono quasi tutti scritti da lui.
"The famous line excuse the blood, but I have cut up the wrists and neck. 
The idea was that I would die in the woods so it would take a few days before I could possibly found. I belong in the woods and have always done it. The reason for this will not yet make. To give someone a reasonably explanation, I am not a human, this is just a dream and soon I will awake. It was too cold and blood was frozen all the time plus the new blade is too dull. 
If I fail to die by the knife as I blow out the crap from the skull. So I don't know. I left all my lyrics in "Let the good times roll"  plus the rest of the money. Those who find them may be shit. As a last greeting, I get permission to present "Life Eternal". Do what you want with the crap.

Pelle.

P.S. I did not come to this now, but seventeen years ago".



ALTRI ARTICOLI
Tutti I Cantanti Dei Mayhem: Messiah, Maniac, Dead, Attila Csihar
Euronymous (Mayhem) Parla Di Dead e Del Cristianesimo
Bard Faust (Emperor) Parla Del Suicidio Di Dead (Mayhem)
La Storia Di Burzum e Dei Mayhem
La Storia Del Black Metal (Helvete/Inner Circle)
Tutte Le Chiese Bruciate Dall'Helvete

giovedì 7 aprile 2016

Il Monterey Festival 1967: Gli Who e L'Esibizione Incendiaria Di Hendrix

E’ il 16 giugno 1967 quando si apre il primo festival Rock della storia.
Chiamato anche International Pop Festival ma meglio noto come Monterey Festival.
Luogo? Parco dei Fairgrounds a Monterey appunto (Califonia).
Circa 50.000 giovani Hippy si riunirono lì grazie ad un’idea di Alan Pariser, un californiano rimasto ammaliato dall’annuale Monterey Jazz Festival.
Infatti la città californiana era conosciuta per il Monterey Jazz Festival e per il Festival della musica Folk.
Decise che sarebbe stata un’occasione grandiosa fare una cosa simile con i musicisti della nascente scena Rock californiana.
Tornato a Los Angeles, lui e Benny Shapiro formarono una società: come primo atto contattarono il capo dell’ufficio stampa dei Beatles, così come il discografico Lou Adler e il leader dei Mama & Papas (John Philips).
Tutti concordarono che l’idea di Pariser fosse geniale e dall’impegno di tutti nacque il Monterey International Pop Festival, che scrisse pagine fondamentali nella storia della musica.
Fu il primo momento nel quale gli hippie e la contestazione al sistema di vita americano si presentarono per mostrare la propria forza.
Sul palco salirono le band emergenti della San Francisco psichedelica o della Swinging London.
Fu proprio a Monterey che raggiunsero la consacrazione Janis Joplin e e Jimi Hendrix.
Nonostante la promessa di Mama Cass al termine di questa tre giorni musicale: “Vi promettiamo un festival come questo tutti gli anni!” non ci fu un altro appuntamento nell’estate successiva.
Forse proprio questo contribuì a rendere il Festival un avvenimento unico.


PREPARAZIONE DEL FESTIVAL ED INTENTI
Il festival fu preparato in appena sette settimane e includeva marginalmente anche i Beatles e i Beach Boys.
Nessuno degli artisti si fece pagare, solo Ravi Shankar fu pagato 3,000 dollari, ma suonò per un pomeriggio intero.
Il biglietto costava un dollaro e il ricavato fu donato.
Quella sarebbe stata la "Summer Of Love".

Lou Adler: “La nostra idea di Monterey è stata di offrire il meglio di tutto. Buona attrezzature, dormire e mangiare, alloggi, trasporti. Servizi che non erano mai stati forniti gli artisti prima di Monterey. Avevamo allestito anche ambulatorio di primo soccorso, perché sapevamo ci sarebbe stato bisogno della presenza di un medico e per affrontare eventuali problemi relativi alla droga. 
Non volevamo che gli spettatori fossero lasciati soli a risolvere i propri problemi senza assistenza medica. Neppure volevamo che eventuali malori potessero rovinare o in qualche modo disturbare gli altri partecipanti e interrompere la musica. Il nostro servizio d’ordine collaborava con la polizia locale. Le forze per l’ordine pubblico incaricate di applicare la legge non immaginavano neppure con chi sarebbero venuti in contatto. 
Non avevano mai visto lo spirito hippie della generazione dei figli dei fiori"

La musica mescolava Folk, Blues, Jazz, Rock, Psychedelia e classica.
Mescolando l’esperienza dei Mamas & Papas (quelli di California Dreaming), Canned Head, Simon & Garfunkel, Jefferson Airplane, The Who, The Animals e The Byrds con i suoni rivoluzionari provenienti dal Regno Unito, dagli stessi Stati Uniti, dal  Sud Africa e dall’India.
Il festival è entrato nella storia per la prima grande apparizione di un musicista nero poco conosciuto Jimi Hendrix, permessa grazie all’insistenza di Paul McCartney e dei The Who.
Fu anche il debutto di Janis Joplin che apparse come membro dei Big Brother And The Holding Company e Otis Redding (Redding morì pochi mesi dopo).


LE BAND
Alla tre giorni parteciparono The Association, The Paupers, Lou Rawls, Beverly, Johnny Rivers, The Animals, Simon And Garfunkel, Canned Heat, Big Brother & The Holding Company, Country Joe and The Fish, Al Kooper, The Butterfield Blues Band, Quicksilver Messenger Service, Steve Miller Band, The Electric Flag, Moby Grape, Hugh Masekela, The Byrds, Laura Nyro, Jefferson Airplane, Booker T. & The MG’s, Otis Redding, Ravi Shankar, The Blues Project, Big Brother & The Holding Company, The Group With No Name, Grateful Dead, Buffalo Springfield, The Who, The Jimi Hendrix Experience, The Mamas & The Papas.


IL TERZO GIORNO ROCK: GLI WHO E L'ESIBIZIONE INCENDIARIA DI HENDRIX
Hendrix viene inserito in scaletta prima degli Who.
Pete Townshend (leader della band inglese) non ci sta "o suoniamo prima di lui o torniamo in Inghilterra. Tutti direbbero che abbiamo copiato lui e non il viceversa" (si riferiva al fatto che entrambe le band erano solite distruggere i loro strumenti dopo gli show).
Gli Who suoneranno prima di Hendrix (pare grazie ad un lancio di una monetina) e saranno il quart'ultimo gruppo ad esibirsi (prima di loro, tra gli altri, i Buffalo Springfield).
Alla fine della performance frenetica di "My Generation", il pubblico era sbalordito di come il chitarrista Pete Townshend distrusse la sua chitarra, vennero fatti esplodere fumogeni dietro gli amplificatori che spaventarono il personale che si precipitò sul palco per recuperare i microfoni più costosi.
Dopo di loro sarà la volta dei Grateful Dead e la loro musica psichedelica con pezzi del calibro di "Cold Rain And Snow", Alligator/Caution" e "Viola Lee Blues".
Comunque, arrivati quasi alla fine del concerto, era il 18 giugno 1967 Brian Jones dei Rolling Stones introduce un giovane musicista nero sconosciuto ai più: Jimi Hendrix appunto.
Musicista che il "satanico" dei Stones stima ed ammira incondizionatamente.
Hendrix, allora 25enne, veniva da un'infanzia difficile e da continui fallimenti sino a quando formò con Noel Redding e Mitch Mitchell gli Experience.
In realtà i tre in UK sono già delle star: "Purple Haze" ed "Hey Joe" avevano già fatto la storia (o quasi).
Poi tra suoi pezzi (compresa "Foxy Lady") rende omaggio anche a Dylan con Like A Rolling Stones e a B.B. King con "Rock Me Baby".
La chitarra elettrica di Hendrix fa un frastuono allucinante e sembra parlare, gemire, infuriorarsi.
Lui la scuote e la morde.
Il pubblico è esterrefatto.
Mentre il breve show volge al termine, il trio chiude con "Wild Thing": il ritmo è indiavolato e sembra di assistere ad un'eruzione di note (e di fuoco).
Al termine del caos la chitarra giace a terra, Hendrix si abbassa, versa un po' di benzina sopra e le dà fuoco con un accendino.
Il pubblico non crede ai propri occhi, idem gli organizzatori.
I Mamas & Papas, nonostante cavalli di battaglia molto noti quali "California Dreaming" e "Monday Monday", rimandano la propria esibizione di mezz'ora: forse per evitare paragoni con quel mostro che si era appena esibito.
Sarà proprio da quel giorno che inizierà il mito di Jimi Hendrix, anche in America.
E da lì che inizierà l'estate dell'amore (Summer Of Love).

lunedì 21 marzo 2016

Migliori Mascotte Metal

Dopo aver parlato in questi articoli di Eddie The Head (Iron Maiden), Snaggletooth (Motorhead) e Vic Rattlehead (Megadeth) qui vedremo altre mascotte del mondo del Metal e Rock diventate celebri.


ROY (CHILDREN OF BODOM)
Il "Grim Reaper" è una delle immagini più diffuse nel Metal Estremo.
Sicuramente però quello più famoso lo troviamo sulle copertine dei Children Of Bodom.
La band nel corso della sua storia ha anche dato alla figura incappucciata una sorta di ringiovanimento o comunque si son sempre cercati di distinguere dalla concorrenza.
Considerando che il nome della band è inspirato ad un triplice omicidio che ha avuto effettivamente luogo in Finlandia, Roy rappresenta appieno una band del genere.


JESTERHEAD (IN FLAMES)
Jesterhead venne ideato da cantante Anders Frida e dall''ex chitarrista Niklas Sundin degli In Flames.
Jesterhead è stato creato per promuovere l'album "The Jester Race" uscito nel 1995. 
In quest'occasione ce lo ritroviamo in perfetta simbiosi con un castello.
Da allora è entrato nell'immaginario comune della band e dei fans comparendo quà e là.


HEARTBEAST (KATAKLYSM)
Sorte di demone alato e muscoloso con doppia faccia presente su molte cover della Death Metal band canadese.
Lo si può ammirare su "In The Arms Of Devastation", su "Heaven's Venom", su "Prevail", etc


CHALY (OVERKILL)
Il teschio pipistrello comparso su innumerevoli album degli Overkill è affettuosamente conosciuto come Chaly.
Nel 1988 dagli occhi sparò un laser, più di 20 anni dopo, fu imprigionato per i suoi crimini sulla copertina di "Ironbound" ed è stato condannato alla sedia elettrica su "The Electric Age".


VIOLENT MIND (KREATOR)
Violent Mind comparve sulla copertina di un album Kreator, per la prima volta nel 1990 in "Coma Of Souls", seguì poi una nuova apparizione 11 anni dopo in "Violent Revolution".
Anche lui è diventato con il passare del tempo un qualcosa d'irrinunciabile essendo comparso in molte altre copertine in anni recenti.
Il volto martoriato e mutilato rappresenta un importante metafora collegata al contenuto dei testi dei Kreator da sempre incentrati sulla rivolta sociale e l'oppressione dei deboli.


MAD BUTCHER (DESTRUCTION)
Il macellaio pazzo compare per la prima volta nell'omonimo EP del 1987.
Sulla destra si può scorgere la foto delle sue tre prossime vittime: i membri della band stessa.
Sarà la prima di una lunga serie di copertine a lui dedicate.


KNARRENHEINZ (SODOM)
Visto i testi della band Thrash tedesca, la loro mascotte non poteva che essere ornata con riferimenti bellici: da mitra passando per cartucciere ed elmetti militari.
Gli scenari o come meglio dire gli sfondi sono ovviamente pre o post bellici con case e territorio in rovina.



NOT MAN (ANTHRAX)
Not Man è una mascotte un po' atipica in quanto non appare in alcun album degli Anthrax.
Not Man fa la comparsa occasionale sul merchandising e quant'altro (maglie, poster, biglietti, etc).
Nonostante questo, rappresenta una mascotte immediatamente identificabile difficilmente confondibile con quella di altre band.


SCARY GUY (METALLICA)
Non tutti sanno che anche i Metallica hanno la loro mascotte: si tratta di scary guy.
Lo troviamo soprattutto su merchandising vario.
Trattasi di un teschio.


S.O.D. (SARGEANT D)
La band Thrash/Hardcore americana ovvero Stormtroopers Of Death scelse come mascotte Sargeant D, una specie di soldato che ha ornato non solo i dischi della band ma anche action figures, maglie e volantini promozionali.


JACK O.LANTERN (HELLOWEEN)
Visto il nome della band (Helloween), sarebbe stato sconvolgente se una zucca non sarebbe stata la mascotte ufficiale.
Questa mascotte comunque è la prova che il Metal non è sempre un qualcosa di serio ma c'è anche lo spazio per scherzare e divertirsi.
Certo, anche il volto di Jack, è spesso minaccioso.


HECTOR (HAMMERFALL)
Hector è il cavaliere nero che appare sui dischi degli Hammerfall, Power Metal band svedese. 
La sua prima apparizione risale all'esordio della band datato 1997 "Glory To The Brave".
E' rappresentato in contesti ovviamente fantasy ed epici e con un martello in mano: guida i Templari e combatte sotto la loro bandiera.


THE MANOWARRIOR (MANOWAR)
Manowarrior è l'energumeno a petto nudo che compare in molte copertine dei Manowar.
Anche per lui spade, martelli ed armi di ogni tipo (oltre a bandiere che sanno da una parte di patriottismo, dall'altro provano ad entrare in simbiosi con i fans americani e di tutto il mondo).


SET ABOMINAE (ICED EARTH)
Set Abominae è sostanzialmente la versione americana di Eddie The Head degli Iron Maiden. 
Come il suo omologo inglese, può viaggiare nel tempo ed è generalmente ritenuto immortale. 
Fa parte della razza dei "Setians" che precedette gli esseri umani sulla Terra. 
Ha la forma di un demone ed ha sempre armi in mano.


RUNNING WILD (ADRIAN)
Visti i temi trattati dalla band tedesca, Adrian non poteva che avere le sembianze di un pirata.
Un pirata scheletro però.
Galeoni e scenari marini la fanno ovviamente da padrone sulle cover che lo raffigurano.


IRON MASK MAN (QUIET RIOT)
L'uomo con la maschera di metallo è un appuntamento fisso sulle immagini dei Quiet Riot. 
Anche lui ha contribuito al successo della band soprattutto sull'album "Metal Health", un evidente gioco di parole riguardante la"salute mentale" promosso dal suo abbigliamento camicia di forza ed ambiente ospedaliero nel video per la title track.


MURRAY (RONNIE JAMES DIO)
Murray fece la sua comparsa sul seminale "Holy Diver".
La figura molto oscura, che impugnava delle catene, divenne subito un simbolo della band. 
Il suo vero nome sarebbe Murralsee ed è l'ultimo dei Malacovians. 
Murray doveva essere un nome divertente per una mascotte ma allo stesso tempo intimidatorio e apertamente satanico. 
Nel corso degli anni, Murray lo troviamo mentre "annega" sacerdoti o partecipa a cerimonie sataniche.
Esso ha degli artigli e di solito brandisce una catena. 
E' stato spesso rappresentato con "colori" diversi quindi possono esserci benissimo più Murray: Murray bianchi, neri, ispanici, etc


ZILTOID (DEVIN TOWNSEND)
Ziltoid è un extraterrestre proveniente dal pianeta Ziltoidia 9. 
Ziltoid giunge sulla terra dichiarando di essere alla ricerca della universe's ultimate cup of coffee (il caffè più buono dell'universo).
I terrestri gliene offrono uno, ma Ziltoid pare non gradire, descrivendolo come fetido, di conseguenza ordina ai suoi sudditi ziltoidiani di attaccare la terra, con conseguente scontro con l'esercito terrestre.


ALLISTER FIEND (MOTLEY CRUE)
Allister Fiend è ovviamente un'estensione dell'immagine Motley Crue che adornava merce e volantini promozionali ogni volta che la band non era di fronte a una telecamera. 
In realtà ad essere rappresentato sarebbe Nikki Sixx. 
Allister Fiend è l'incarnazione del "sesso, droga e Rock 'N'Roll", quindi rappresenta appieno lo stile di vita della band californiana.


HENRY (BLACK SABBATH)
Se sei un fan dei Black Sabbath, avrai visto Henry un sacco di volte. 
Il fatto è che la maggior parte delle persone non sanno che si chiama Henry. 
Henry è, ovviamente, un "diavolo volante" o "angelo volante".
Comparve per la prima volta durante il periodo "Never Say Die" su un singolo.