Gli N.M.E. (No Mental Effort), formatisi a Washington (USA) nel 1984, furono tra le band della primissima ondata ad influenzare il Black Metal norvegese che da lì a poco esploderà.
Non a caso Euronymous dei Mayhem si dichiarò un grande fan degli N.M.E.
La lineup storica era formata da Brian Llapitan (vocals), Steve Meier (drums), Skot Tinsley (bass) e Kurt Struebing (vocals e guitar). A livello musicale si trattava del classico connubio in voga ai tempi: Thrash mischiato con il nascente Black Metal. I temi, neanche a dirlo, morte e guerra.
L'esordio del 1985 è Machine Of War, un demo che riscuote un discreto successo nei circoli underground. Per farsi un'idea del sound basta ascoltare Lethal Dose o la malata Acid Reign.
Siamo su territori Venom al 100%. Queste canzoni poi vedranno la luce l'anno successivo sull'esordio ufficiale: Unholy Death. Anche se si tratta di un disco ufficiale, parlare di buona produzione risulta esagerato. La velocità come facilmente immaginabile è elevatissima, le influenze spaziano dai Venom ("Black Knight" ed "Evil Dead") ai Motorhead ("Speed Kilz"). Inutile dire che ci sono anche influenze dei primissimi Slayer, degli Hellhammer e qualcosa che sentiremo nei Mayhem di "Deathcrush".
L'OMICIDIO DELLA MADRE E LA FINE DELLA BAND
Nel 1986, Kurt Struebing, devastato dalle droghe assassinò brutalmente la madre adottiva con un'accetta e un paio di forbici. È probabile che egli l'abbia anche violentata.
Nella sua casa, la polizia trovò libri sulla stregoneria e fotografie di Kurt Struebing in "pose di morte".
Struebing disse di essersi sentito come un robot e di avere ucciso la madre per vedere se anche lei era un automa. Poi si giustificò dicendo che era stata la musica a "consigliargli" l'omicidio.
Struebing venne condannato per omicidio e stupro. Egli venne riconosciuto colpevole di omicidio di secondo grado e fu condannato a dodici anni di detenzione in un reparto per malati mentali in un sanatorio. La band ovviamente si sciolse.
STRUEBING RILASCIATO E IL RITORNO DEGLI N.M.E.
In seguito, la condanna venne ridotta a otto anni e Kurt venne rilasciato nell'aprile del 1994.
L'anno successivo esce la compilation Machine Of War contenente il vecchio demo più pezzi live, inediti o leggermente diversi (tipo versioni rallentate di alcune canzoni, ad esempio "Acid Reign").
Struebing comunque uscì dal manicomio probabilmente cambiato, infatti si sposò ed ebbe anche un figlio. Straordinariamente, insieme al vocalist Llapitan, riuscì nel 2004 addirittura a riformare gli N.M.E. con la formazione originaria e cominciò di nuovo a suonare in piccoli club underground (al di là della deriva Thrash/Crossover di Vermination uscito nello stesso anno) ma la cosa non durò molto.
LA MORTE: FOLLIA O SUICIDIO?
Kurt Struebing infatti morì l'anno successivo gettandosi con la macchina da un ponte levatoio alzato a Seattle. La sua ed altre macchine erano state fermate sul Duwamish Waterway per far passare delle barche, ad un tratto Struebing accellerò superò la fila di macchine e si lanciò dal ponte (alto quasi 20 metri). Non è mai stato chiarito se fu un gesto di follia o suicida.
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venerdì 1 settembre 2017
La Storia Degli N.M.E.: L'Omicidio e La Morte Di Kurt Struebing
lunedì 21 agosto 2017
La Storia Degli Stone Temple Pilots e Di Weiland: Droga, Arresti ed Overdose Fatale
Scott Weiland nasce nel 1967 in California, poi si trasferisce in Ohio dopo la separazione dei suoi genitori.
A 12 anni uno studente abusa di lui e questo lo segna indiscutibilmente.
Poco dopo finisce in riabilitazione perchè patrigno e matrigna trovano della droga in camera sua.
All’età di 15 anni incontra i fratelli Robert e Dean DeLeo, con i quali (assieme al batterista Eric Kretz) registra un demo chiamato “Mighty Joe Young”.
Successivamente il gruppo sceglierà come nome quello di Shirley Temple’s Pussy, fino all’approdo presso l’Atlantic Records nel 1989 dove, a San Diego, nascono ufficialmente gli Stone Temple Pilots.
Il successo della band durante gli anni 90 ha dell’incredibile, tanto da vedere Weiland e soci accostati a mostri sacri del Grunge come Pearl Jam, Alice In Chains, Soundgarden e Nirvana.
Raggiungono il successo con il loro primo album "Core" nel 1992, che includeva le hit Sex Type Thing, Wicked Garden, Creep e Plush.
Plush e Creep diventano brani famosissimi, “Purple” del 1994 è l’album che li porta direttamente al top della classifica Billboard 200 (dove restano per ben tre settimane) grazie ad una produzione meno ruvida ed amatoriale.
Il disco è spinto dalle hit Vasoline, Interstate Love Song, Still Remains e il Blues Rock di Big Empty.
La forma canzone "verse-chorus-verse" prende piede e quindi la band si apre alle masse (non a caso, complessivamente, il disco venderà oltre 8 milioni di copie).
Ma i problemi legali e quelli legati alla droga da parte di Weiland cominciano presto a creare problemi all’interno del gruppo.
PROBLEMI DI DROGA, RIABILITAZIONI ED ARRESTI
Weiland come detto iniziò ad abusare di alcool e droga sin da giovanissimo, fino a compiere di lì a poco il primo decisivo passo verso le droghe sintetiche.
Quello con la cocaina, ad esempio, è stato un incontro descritto dallo stesso Weiland come una vera e propria “esperienza sessuale”.
A quel punto il baratro era solo una questione di tempo: con i primi successi ottenuti durante la breve ma intensa epoca Grunge, piovono anche i primi arresti e condanne per acquisto e consumo di crack, cocaina ed eroina (la prima volta nel 1995).
Il disco "Tiny Music...Songs from The Vatican Gift Shop", pubblicato nell'aprile del 1996, è funestato dai problemi di tossicodipendenza di Weiland.
Lady Picture Show è un'ottima ballad, del Grunge c'è poca traccia nelle pur buone Adhesive e And I So Know ma in generale in tutto il disco.
La critica è spezzata in due.
L'abuso di eroina da parte di Weiland impedì inoltre la promozione adeguata dell'album e soprattutto il regolare svolgimento del tour, dato che in quell'anno fu obbligato a seguire un programma di disintossicazione per almeno sei mesi dal giudice di Pasadena, in seguito all'arresto avvenuto l'anno precedente.
Molte date saltano, i fans sono inferociti, sulla band piovono critiche senza fine.
Dopo cinque mesi passati in un centro di riabilitazione, le accuse di possesso di eroina e cocaina passano nell'ottobre del 1996.
La sua permanenza in questo centro servì a poco, perché nel gennaio del 1997 dovette far ricorso a un altro periodo di riabilitazione in un altro centro.
Questo fece sì che il tour che era stato programmato per i mesi successivi venisse annullato, anche perchè durante il tour di supporto agli Aerosmith, Weiland viene nuovamente beccato in possesso di sostanze stupefacenti e sbattuto in carcere.
Si cominciano a diffondere voci secondo le quali Weiland sarebbe stato estromesso dalla band.
NUOVO MILLENNIO: DIVORZI FAMILIARI E LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND
Nonostante l'uscita del nuovo disco della band, ovvero No.4 (che ottiene un buon successo grazie a No Way Out, Down, I Got You, MC5 e Sour Girl), per Weiland la vita continua ad andare a rotoli.
Tra un problema di droga e l'altro (prima dell'uscita di No.4 stava scontando nove mesi di carcere quindi compose i suoi testi da lì), fallisce anche il primo matrimonio (quello con Janina Castaneda, dal 1994 al 2000), scoppia il caso di violenza domestica nel 2001 nei confronti della seconda moglie Mary Forsberg (una relazione che si chiude con il divorzio nel 2008).
La droga in tutto questo resta un filo conduttore indistruttibile oltre che una costante irrinunciabile, e le promesse di redenzione ad ogni uscita di galera o centro di riabilitazione ben presto perdono di credibilità.
Weiland inoltre soffriva anche di un forte disturbo bipolare (mai trattato), dove l’ingerenza di forti crisi depressive o maniacali lo induceva inevitabilmente alla ricerca del sollievo migliore.
C'è il tempo di pubblicare anche il disastroso e mai capito dai fans Shangri-La Dee Da.
Il gruppo ormai giunto al capolinea si scioglie nel 2002.
VELVET REVOLVER E GLI INCIDENTI AUTOMOBILISTICI
Con il supergruppo chiamato Velvet Revolver avviene la rinascita o almeno così sembra: nel 2003 Slash, Duff McKagan e Matt Sorum (tutti ex Guns N'Roses) lo scelgono come cantante del loro progetto Hard Rock e insieme producono due album (Contaband del 2004 e Libertad del 2007), riscontrando un grande successo di pubblico consacrato dal conseguimento di un Grammy Award come “Best Hard Rock Performance with Vocal”.
per guida sotto effetto di alcolici e stupefacenti.
Ad ottobre 2003, tanto per cambiare, Weiland viene nuovamente arrestato mentre si trovava alla guida della sua BMW, perse il controllo della vettura, urtando diverse auto parcheggiate.
Dopo un tentativo di fuga, Scott venne catturato dalle forze dell’ordine e condotto in prigione (sia per fuga che per guida sotto l'effetto di alcool e stupefacenti), dopo il pagamento di una cauzione di 15.000 dollari.
Prima di questo arresto, Weiland aveva completato una serie di test anti-droga ed aveva ottenuto dal giudice Colette Serio la concessione della libertà vigilata.
Parlando di musica invece, il singolo Slither è un buon successo ma se esiste un solo brano in tutta la vasta produzione musicale di Scott Weiland in grado di descrivere perfettamente il suo tormento e la necessità di compensare questo stato d’animo con l’abuso di sostanze stupefacenti, quello è sicuramente “Fall To Pieces”, registrato con i Velvet Revolver dopo l’ennesimo arresto per possesso di droga.
Slash: "Le cose sembravano andare per il meglio finché Scott non fu arrestato nel parcheggio di Lavish, una sera. Lo presero mentre era seduto in macchina con una tipa e avevano la roba.
Lui era già in libertà vigilata, e si trattava della sua ultima possibilità prima dell’arresto.
Quella fu una vera svolta per Scott: quando venne rilasciato non tornò a casa, ma nel suo studio.
Cercò un pezzo che gli avevamo dato tempo prima.
Scrisse i testi per quello che divenne ‘Fall To Pieces’.
Scott mise tutto se stesso in quella canzone: è un onesto ritratto di dove si trovava e cosa stava passando in quel momento"
Weiland in un'intervista a Rolling Stones del 2004: "Sono stufo di parlare di eroina e cocaina. Sono stufo di parlare di come ci si sente nei sedili posteriori di una macchina della polizia.
Un sacco di artisti che sono dipendenti dalle droghe hanno questa paura di non essere in grado di scrivere se non fanno uso di droghe.
Ho un disturbo bipolare e ho un sacco di sbalzi d’umore già di mio ho a che fare con queste cose quotidianamente, in ogni caso. Per quanto riguarda la esibizioni, stare su un palco quando sei fatto non è una bella cosa. Ma l’eroina è probabilmente la cosa peggiore per la voce ti asciuga la gola. Ogni volta che mi facevo in tour, perdevo la voce per due settimane"
Anche questa esperienza con i Velvet Revolver dura poco però infatti nel 2007, a seguito della morte del fratello Michael, Weiland decide di lasciare la band per dedicarsi a suoi progetti solisti.
In realtà, anche qui, pare ci siano stati dietro problemi di droga per la sua estromissione dalla band.
A novembre dello stesso anno, un po' come nel 2003, Weiland provoca un incidente a Los Angeles ed anche qui viene arrestato per guida sotto l'effetto di stupefacenti.
E' rilasciato dopo una cauzione di 40mila dollari.
LA REUNION DEGLI STONE TEMPLE PILOTS E LA CACCIATA DI WEILAND
Ad inizio 2009 Weiland rivelò che un nuovo album degli Stone Temple Pilots sarebbe arrivato nei primi mesi del 2010, in quanto la band stava pubblicando segretamente nuovo materiale (anche se in modo separato).
Tuttavia, il frontman non ascoltò nulla del nuovo materiale, e pertanto non seppe indicare la direzione musicale che l'album avrebbe intrapreso.
Nel 2010 esce l'omonimo chiamato appunto Stone Temple Pilots.
Non si tratta di un disco epocale ma è diverso da quanto fatto in carriera dalla band, avendo influenze anche Beatles degli anni 60.
Visto però che i problemi di Weiland non accennano a diminuire, il 27 febbraio 2013, gli Stone Temple Pilots annunciarono il licenziamento dello stesso.
Viene ingaggiato Chester Bennington dei Linkin Park.
In seguito ad alcune battaglie giudiziarie riguardo all'utilizzo del nome del gruppo che hanno coinvolto Weiland e gli altri tre componenti della formazione originaria, questi ultimi hanno optato la denominazione Stone Temple Pilots with Chester Bennington.
Circa 2 anni dopo, i fratelli DeLeo e Kretz vinsero la disputa giudiziaria sull'utilizzo del nome del gruppo ai danni di Weiland, eliminando di conseguenza la dicitura "with Chester Bennington".
Poco dopo però Bennington lascia il gruppo.
IL PROGETTO SOLISTA E L'OVERDOSE FATALE
Restato ormai in mezzo alla strada, Weiland tentò di ritornare coi i Velvet Revolver ma venne rifiutato dalla band.
Iniziò allora una ricca ma non sempre prosperosa carriera solista, fatta di album di cover, dischi natalizi in chiave swing e concerti sui circuiti minori.
E quando ormai pareva essersi rassegnato alla carriera da reduce, ai piccoli palchi in provincia e alle platee di fan duri a morire, ecco arrivare i Wildabouts, un nuovo progetto, dove non ci sono conflitti di ego a complicare le cose, essendo lui, già dalla ragione sociale: "Scott Weiland And The Wildabouts" a condurre le danze.
La ruota ricomincia a girare, ma il 2015 è un anno terribile e soprattutto quello definitivo: prima la morte del chitarrista Jeremy Brown, poi la cancellazione del tour europeo.
Viene anche chiamato dagli Art Of Anarchy, supergruppo assemblato da Ron "Bumblefoot" Thal e dai fratelli Jon e Vince Votta, ma anche lì riesce subito a litigare, prendendo le distanze dal progetto al quale aveva prestato la voce per dei lavori in studio.
Weiland: "Una volta avevamo budget per il marketing di un paio di milioni di dollari, ora abbiamo 75.000 dollari. Devi passare un sacco di tempo in tour per compensare la perdita di guadagno dalla mancata vendita dei dischi. A me non piace più come quando avevo venti anni. Sono felicemente sposato e mi pesa non vedere i miei figli. Mia moglie mi viene a trovare in tour per una settimana o due alla volta. Questo è un lungo tour di nove settimane, mi manca molto"
Tre settimane dopo quest'intervista, Weiland viene trovato morto.
Il cantante è stato trovato morto il 3 di dicembre 2015 sul tour bus della sua band Scott Weiland & The Wildabouts, aveva 48 anni.
Weiland è morto a causa di un’overdose di cocaina, etanolo (alcool) e metilendiossiamfetamina (MDA).
Il centro Hennepin County Medical Examiner di Minneapolis, vicino al luogo in cui l’ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver è morto, ha confermato dopo qualche giorno la notizia.
Il centro medico ha anche notato una malattia cardiovascolare aterosclerotica, asma e dipendenza da sostanze multiple.
Nella cuccetta in cui Weiland è stato trovato morto sarebbe stata rinvenuta una piccola quantità di cocaina.
La stessa sostanza sarebbe stata trovata anche negli spazi occupati dal bassista della band, Tommy Black.
In conseguenza di questo ritrovamento, Black è stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti.
Stone Temple Pilots: "Caro Scott, lasciaci iniziare ringraziandoti per aver condiviso la tua vita con noi. Insieme abbiamo creato una eredità musicale che ha dato a tantissime persone sia felicità che bei ricordi. I nostri ricordi sono tanti, e molto profondi.
Noi sappiamo che nei momenti buoni e in quelli cattivi, tu hai sempre lottato, ancora e ancora. E' ciò che ti ha reso quel che eri.
Le parole non possono esprimere quanto eri dotato, Scott.
Parte di quel tuo dono era anche parte della tua maledizione.
Con grande tristezza per te e per la tua famiglia, ci spiace molto vederti andare.
Con tutto il nostro amore e rispetto,
ci mancherai, fratello"
Velvet Revolver: "Siamo profondamente rattristati nel venire a sapere della scomparsa del nostro vecchio amico e compagno di band, Scott Weiland.
Abbiamo condiviso un bel pezzo di vita con Scott, e anche nei suoi momenti più oscuri, facevamo tutti il tifo per lui e gli volevamo bene. La sua arte vivrà per sempre, di questo non c'è dubbio.
Le più profonde condoglianze, velate di tristezza, vanno ai suoi figli, Noah e Lucy.
Abbiamo tutti girato il mondo insieme stando in tour la band, le mogli, i figli...siamo diventati una grossa famiglia che dura ancora oggi. Ciò che è successo è triste e brutale, da ogni punto di vista.
Riposa in Pace, Scott"
A 12 anni uno studente abusa di lui e questo lo segna indiscutibilmente.
Poco dopo finisce in riabilitazione perchè patrigno e matrigna trovano della droga in camera sua.
All’età di 15 anni incontra i fratelli Robert e Dean DeLeo, con i quali (assieme al batterista Eric Kretz) registra un demo chiamato “Mighty Joe Young”.
Successivamente il gruppo sceglierà come nome quello di Shirley Temple’s Pussy, fino all’approdo presso l’Atlantic Records nel 1989 dove, a San Diego, nascono ufficialmente gli Stone Temple Pilots.
Il successo della band durante gli anni 90 ha dell’incredibile, tanto da vedere Weiland e soci accostati a mostri sacri del Grunge come Pearl Jam, Alice In Chains, Soundgarden e Nirvana.
Raggiungono il successo con il loro primo album "Core" nel 1992, che includeva le hit Sex Type Thing, Wicked Garden, Creep e Plush.
Plush e Creep diventano brani famosissimi, “Purple” del 1994 è l’album che li porta direttamente al top della classifica Billboard 200 (dove restano per ben tre settimane) grazie ad una produzione meno ruvida ed amatoriale.
Il disco è spinto dalle hit Vasoline, Interstate Love Song, Still Remains e il Blues Rock di Big Empty.
La forma canzone "verse-chorus-verse" prende piede e quindi la band si apre alle masse (non a caso, complessivamente, il disco venderà oltre 8 milioni di copie).
Ma i problemi legali e quelli legati alla droga da parte di Weiland cominciano presto a creare problemi all’interno del gruppo.
PROBLEMI DI DROGA, RIABILITAZIONI ED ARRESTI
Weiland come detto iniziò ad abusare di alcool e droga sin da giovanissimo, fino a compiere di lì a poco il primo decisivo passo verso le droghe sintetiche.
Quello con la cocaina, ad esempio, è stato un incontro descritto dallo stesso Weiland come una vera e propria “esperienza sessuale”.
A quel punto il baratro era solo una questione di tempo: con i primi successi ottenuti durante la breve ma intensa epoca Grunge, piovono anche i primi arresti e condanne per acquisto e consumo di crack, cocaina ed eroina (la prima volta nel 1995).
Il disco "Tiny Music...Songs from The Vatican Gift Shop", pubblicato nell'aprile del 1996, è funestato dai problemi di tossicodipendenza di Weiland.
Lady Picture Show è un'ottima ballad, del Grunge c'è poca traccia nelle pur buone Adhesive e And I So Know ma in generale in tutto il disco.
La critica è spezzata in due.
L'abuso di eroina da parte di Weiland impedì inoltre la promozione adeguata dell'album e soprattutto il regolare svolgimento del tour, dato che in quell'anno fu obbligato a seguire un programma di disintossicazione per almeno sei mesi dal giudice di Pasadena, in seguito all'arresto avvenuto l'anno precedente.
Molte date saltano, i fans sono inferociti, sulla band piovono critiche senza fine.
Dopo cinque mesi passati in un centro di riabilitazione, le accuse di possesso di eroina e cocaina passano nell'ottobre del 1996.
La sua permanenza in questo centro servì a poco, perché nel gennaio del 1997 dovette far ricorso a un altro periodo di riabilitazione in un altro centro.
Questo fece sì che il tour che era stato programmato per i mesi successivi venisse annullato, anche perchè durante il tour di supporto agli Aerosmith, Weiland viene nuovamente beccato in possesso di sostanze stupefacenti e sbattuto in carcere.
Si cominciano a diffondere voci secondo le quali Weiland sarebbe stato estromesso dalla band.
NUOVO MILLENNIO: DIVORZI FAMILIARI E LO SCIOGLIMENTO DELLA BAND
Nonostante l'uscita del nuovo disco della band, ovvero No.4 (che ottiene un buon successo grazie a No Way Out, Down, I Got You, MC5 e Sour Girl), per Weiland la vita continua ad andare a rotoli.
Tra un problema di droga e l'altro (prima dell'uscita di No.4 stava scontando nove mesi di carcere quindi compose i suoi testi da lì), fallisce anche il primo matrimonio (quello con Janina Castaneda, dal 1994 al 2000), scoppia il caso di violenza domestica nel 2001 nei confronti della seconda moglie Mary Forsberg (una relazione che si chiude con il divorzio nel 2008).
La droga in tutto questo resta un filo conduttore indistruttibile oltre che una costante irrinunciabile, e le promesse di redenzione ad ogni uscita di galera o centro di riabilitazione ben presto perdono di credibilità.
Weiland inoltre soffriva anche di un forte disturbo bipolare (mai trattato), dove l’ingerenza di forti crisi depressive o maniacali lo induceva inevitabilmente alla ricerca del sollievo migliore.
C'è il tempo di pubblicare anche il disastroso e mai capito dai fans Shangri-La Dee Da.
Il gruppo ormai giunto al capolinea si scioglie nel 2002.
VELVET REVOLVER E GLI INCIDENTI AUTOMOBILISTICI
Con il supergruppo chiamato Velvet Revolver avviene la rinascita o almeno così sembra: nel 2003 Slash, Duff McKagan e Matt Sorum (tutti ex Guns N'Roses) lo scelgono come cantante del loro progetto Hard Rock e insieme producono due album (Contaband del 2004 e Libertad del 2007), riscontrando un grande successo di pubblico consacrato dal conseguimento di un Grammy Award come “Best Hard Rock Performance with Vocal”.
per guida sotto effetto di alcolici e stupefacenti.
Ad ottobre 2003, tanto per cambiare, Weiland viene nuovamente arrestato mentre si trovava alla guida della sua BMW, perse il controllo della vettura, urtando diverse auto parcheggiate.
Dopo un tentativo di fuga, Scott venne catturato dalle forze dell’ordine e condotto in prigione (sia per fuga che per guida sotto l'effetto di alcool e stupefacenti), dopo il pagamento di una cauzione di 15.000 dollari.
Prima di questo arresto, Weiland aveva completato una serie di test anti-droga ed aveva ottenuto dal giudice Colette Serio la concessione della libertà vigilata.
Parlando di musica invece, il singolo Slither è un buon successo ma se esiste un solo brano in tutta la vasta produzione musicale di Scott Weiland in grado di descrivere perfettamente il suo tormento e la necessità di compensare questo stato d’animo con l’abuso di sostanze stupefacenti, quello è sicuramente “Fall To Pieces”, registrato con i Velvet Revolver dopo l’ennesimo arresto per possesso di droga.
Slash: "Le cose sembravano andare per il meglio finché Scott non fu arrestato nel parcheggio di Lavish, una sera. Lo presero mentre era seduto in macchina con una tipa e avevano la roba.
Lui era già in libertà vigilata, e si trattava della sua ultima possibilità prima dell’arresto.
Quella fu una vera svolta per Scott: quando venne rilasciato non tornò a casa, ma nel suo studio.
Cercò un pezzo che gli avevamo dato tempo prima.
Scrisse i testi per quello che divenne ‘Fall To Pieces’.
Scott mise tutto se stesso in quella canzone: è un onesto ritratto di dove si trovava e cosa stava passando in quel momento"
Weiland in un'intervista a Rolling Stones del 2004: "Sono stufo di parlare di eroina e cocaina. Sono stufo di parlare di come ci si sente nei sedili posteriori di una macchina della polizia.
Un sacco di artisti che sono dipendenti dalle droghe hanno questa paura di non essere in grado di scrivere se non fanno uso di droghe.
Ho un disturbo bipolare e ho un sacco di sbalzi d’umore già di mio ho a che fare con queste cose quotidianamente, in ogni caso. Per quanto riguarda la esibizioni, stare su un palco quando sei fatto non è una bella cosa. Ma l’eroina è probabilmente la cosa peggiore per la voce ti asciuga la gola. Ogni volta che mi facevo in tour, perdevo la voce per due settimane"
Anche questa esperienza con i Velvet Revolver dura poco però infatti nel 2007, a seguito della morte del fratello Michael, Weiland decide di lasciare la band per dedicarsi a suoi progetti solisti.
In realtà, anche qui, pare ci siano stati dietro problemi di droga per la sua estromissione dalla band.
A novembre dello stesso anno, un po' come nel 2003, Weiland provoca un incidente a Los Angeles ed anche qui viene arrestato per guida sotto l'effetto di stupefacenti.
E' rilasciato dopo una cauzione di 40mila dollari.
LA REUNION DEGLI STONE TEMPLE PILOTS E LA CACCIATA DI WEILAND
Ad inizio 2009 Weiland rivelò che un nuovo album degli Stone Temple Pilots sarebbe arrivato nei primi mesi del 2010, in quanto la band stava pubblicando segretamente nuovo materiale (anche se in modo separato).
Tuttavia, il frontman non ascoltò nulla del nuovo materiale, e pertanto non seppe indicare la direzione musicale che l'album avrebbe intrapreso.
Nel 2010 esce l'omonimo chiamato appunto Stone Temple Pilots.
Non si tratta di un disco epocale ma è diverso da quanto fatto in carriera dalla band, avendo influenze anche Beatles degli anni 60.
Visto però che i problemi di Weiland non accennano a diminuire, il 27 febbraio 2013, gli Stone Temple Pilots annunciarono il licenziamento dello stesso.
Viene ingaggiato Chester Bennington dei Linkin Park.
In seguito ad alcune battaglie giudiziarie riguardo all'utilizzo del nome del gruppo che hanno coinvolto Weiland e gli altri tre componenti della formazione originaria, questi ultimi hanno optato la denominazione Stone Temple Pilots with Chester Bennington.
Circa 2 anni dopo, i fratelli DeLeo e Kretz vinsero la disputa giudiziaria sull'utilizzo del nome del gruppo ai danni di Weiland, eliminando di conseguenza la dicitura "with Chester Bennington".
Poco dopo però Bennington lascia il gruppo.
IL PROGETTO SOLISTA E L'OVERDOSE FATALE
Restato ormai in mezzo alla strada, Weiland tentò di ritornare coi i Velvet Revolver ma venne rifiutato dalla band.
Iniziò allora una ricca ma non sempre prosperosa carriera solista, fatta di album di cover, dischi natalizi in chiave swing e concerti sui circuiti minori.
E quando ormai pareva essersi rassegnato alla carriera da reduce, ai piccoli palchi in provincia e alle platee di fan duri a morire, ecco arrivare i Wildabouts, un nuovo progetto, dove non ci sono conflitti di ego a complicare le cose, essendo lui, già dalla ragione sociale: "Scott Weiland And The Wildabouts" a condurre le danze.
La ruota ricomincia a girare, ma il 2015 è un anno terribile e soprattutto quello definitivo: prima la morte del chitarrista Jeremy Brown, poi la cancellazione del tour europeo.
Viene anche chiamato dagli Art Of Anarchy, supergruppo assemblato da Ron "Bumblefoot" Thal e dai fratelli Jon e Vince Votta, ma anche lì riesce subito a litigare, prendendo le distanze dal progetto al quale aveva prestato la voce per dei lavori in studio.
Weiland: "Una volta avevamo budget per il marketing di un paio di milioni di dollari, ora abbiamo 75.000 dollari. Devi passare un sacco di tempo in tour per compensare la perdita di guadagno dalla mancata vendita dei dischi. A me non piace più come quando avevo venti anni. Sono felicemente sposato e mi pesa non vedere i miei figli. Mia moglie mi viene a trovare in tour per una settimana o due alla volta. Questo è un lungo tour di nove settimane, mi manca molto"
Tre settimane dopo quest'intervista, Weiland viene trovato morto.
Il cantante è stato trovato morto il 3 di dicembre 2015 sul tour bus della sua band Scott Weiland & The Wildabouts, aveva 48 anni.
Weiland è morto a causa di un’overdose di cocaina, etanolo (alcool) e metilendiossiamfetamina (MDA).
Il centro Hennepin County Medical Examiner di Minneapolis, vicino al luogo in cui l’ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver è morto, ha confermato dopo qualche giorno la notizia.
Il centro medico ha anche notato una malattia cardiovascolare aterosclerotica, asma e dipendenza da sostanze multiple.
Nella cuccetta in cui Weiland è stato trovato morto sarebbe stata rinvenuta una piccola quantità di cocaina.
La stessa sostanza sarebbe stata trovata anche negli spazi occupati dal bassista della band, Tommy Black.
In conseguenza di questo ritrovamento, Black è stato arrestato per possesso di sostanze stupefacenti.
Stone Temple Pilots: "Caro Scott, lasciaci iniziare ringraziandoti per aver condiviso la tua vita con noi. Insieme abbiamo creato una eredità musicale che ha dato a tantissime persone sia felicità che bei ricordi. I nostri ricordi sono tanti, e molto profondi.
Noi sappiamo che nei momenti buoni e in quelli cattivi, tu hai sempre lottato, ancora e ancora. E' ciò che ti ha reso quel che eri.
Le parole non possono esprimere quanto eri dotato, Scott.
Parte di quel tuo dono era anche parte della tua maledizione.
Con grande tristezza per te e per la tua famiglia, ci spiace molto vederti andare.
Con tutto il nostro amore e rispetto,
ci mancherai, fratello"
Velvet Revolver: "Siamo profondamente rattristati nel venire a sapere della scomparsa del nostro vecchio amico e compagno di band, Scott Weiland.
Abbiamo condiviso un bel pezzo di vita con Scott, e anche nei suoi momenti più oscuri, facevamo tutti il tifo per lui e gli volevamo bene. La sua arte vivrà per sempre, di questo non c'è dubbio.
Le più profonde condoglianze, velate di tristezza, vanno ai suoi figli, Noah e Lucy.
Abbiamo tutti girato il mondo insieme stando in tour la band, le mogli, i figli...siamo diventati una grossa famiglia che dura ancora oggi. Ciò che è successo è triste e brutale, da ogni punto di vista.
Riposa in Pace, Scott"
lunedì 14 agosto 2017
Gli As I Lay Dying e Le Accuse Di Tentato Omicidio Per Tim Lambesis
Gli As I Lay Dying, mistura di Thrash Melodico, Death Melodico ed Hardcore si formarono nel 2001 in California, precisamente San Diego.
Dietro la band Tim Lambesis che per il nome s'ispirò al famoso romanzo omonimo (in italiano "Mentre morivo").
Si aggiungono poi alla band Evan White alla chitarra e Jordan Mancino alla batteria.
La band venne sempre etichettata come "Cristiana" (a livello spirituale e di visione della vita).
Lambesis: "Molte delle nostre canzoni riguardano la vita, le lotte, gli errori, le relazioni e altre questioni che non si inseriscono nella categoria spirituale, ma tutti questi argomenti sono scritti attraverso la mia prospettiva come cristiano"
"Posso scrivere riguardo ciò che mi appassiona nella vita, naturalmente quindi della mia fede negli insegnamenti di Gesù e della sua Risurrezione"
Anche se secondo confessioni private dei membri, la band era atea.
L'esordio comunque arriva nel 2001 con Beneath The Encasing Of Ashes.
Si tratta di un disco molto influenzato dagli Zao, band americana formatisi nei primi anni 90 ed autrice di un Death Melodico con voce Hardcore.
Dopo lunghi tour, gli As I Lay Dying firmano con la Metal Blade Records nei primi mesi del 2003.
Nel luglio di quell'anno esce il secondo album in studio della band, Frail Words Collapse, prodotto da Tim Lambesis.
"94hours" è sin dalla prime battute impressionante e moderna come sound.
I ritmi sono veloci e il muro di suono notevole grazie all'accordatura in Do delle chitarre.
"Falling Upon Deaf Ears" è accompagnata da parti in Blast di batteria e soprattutto dall'uso di ritmi cadenzati.
"Forever" è il singolo trainante dell'album.
"Collision" ed "Elegy" altri due pezzi da 90.
L'appunto, se si vuole, è che il basso è assente (secondo Lambesis per scelta).
Nel giugno 2005, la band pubblica il terzo album Shadows Are Security e si esibisce all'Ozzfest 2005.
Anche in questo terzo lavoro ci sono influenze che vanno dall'Hardcore al Metal Melodico, anche con pezzi molto incazzati come "Illusions" o "Empty Hearts" o con canzoni molto più commerciali come "The Darkest Nights".
Si tratta comunque dell'album che ha avuto più successo.
Il quarto album del gruppo esce nel 2007 e viene intitolato An Ocean Between Us.
Il brano "Nothing Left" è inserito nel videogioco Midnight Club: Los Angeles per Xbox 360, PS3 e PSP.
In questo disco la chitarra è quasi coperta dalla sezione ritmica, la batteria "produttrice" solo di trigger o quasi.
Il growl di Lambesis è alternato alle clean vocals del nuovo arrivato Josh Gilbert.
Il disco rimane di discreta qualità alternando pezzi banali ad altri che si lasciano ascoltare (su tutti: "Wrath Upon Ourselves", la titletrack e "This Is Who We Are").
Il 25 giugno viene pubblicato Cauterize, primo singolo estratto dall'album Awakened, pubblicato nel settembre 2012.
La ricetta è sempre la solita: strofe potenti, growl cavernosi alternati a clean vocals, ritmiche Thrash melodico e sfuriate Hardcore.
I brani migliori del disco sono il singolo "Cauterize", "A Greater Foundation", "No Lungs To Breath" e "Tear Out My Eyes".
IL TENTATO OMICIDIO DELLA MOGLIE E L'ARRESTO
Dopo le confessioni cristiane dei primi tempi, negli anni successivi, Lambesis ha mostrato un crescente scetticismo filosofico verso il cristianesimo e la religione in generale.
Lambesis ricevette dalla moglie Meggan nell'agosto 2012, una richiesta di divorzio, lui poi ribadirà che "non credeva più in Dio ".
Spiegando alcuni dei testi di Awakened, Lambesis ha affermato che i suoi studi di teologia lo avevano portato alla conclusione che "la tradizione e la verità sono spesso in disaccordo" e che "non odiava tutte le credenze religiose", aggiungendo che "le denominazioni protestanti e cattoliche hanno radici velenose".
Lo stesso Lambesis viene arrestato nel luglio 2013, dopo essere stato accusato di aver ingaggiato un killer per uccidere sua moglie.
Le accuse quindi sono quelle di tentato omicidio.
Nel febbraio 2014 il cantante si è dichiarato colpevole di aver assoldato un killer (rivelatosi poi un agente sotto copertura) per assassinare la moglie Meggan Lambesis, sposata 8 anni prima e con la quale ha adottato tre bambini.
Più precisamente la donna non gli lasciava vedere i figli adottivi e stava rendendo difficile la chiusura delle pratiche per il divorzio (pretendendo il 60% dei suoi introiti) per cui il cantante ha chiesto a uno dei suoi allenatori di body building se conoscesse qualcuno che potesse ucciderla su commissione.
Immediatamente le autorità, avvisate di quanto stava accadendo, sono intervenute.
Lambesis è stato contattato da un agente che si fingeva un killer a pagamento, che si è visto consegnare addirittura una busta con 1.000 dollari in contanti, alcune foto della vittima designata, date "propizie" per l'uccisione e il codice di sicurezza dell'allarme della casa in cui vive la donna.
Fissato l'incontro, Lambesis è stato subito arrestato e poi rilasciato libero su cauzione (due milioni di dollari) con l'obbligo di indossare un GPS per controllare i suoi spostamenti, oltre ad un'ordinanza restrittiva che gli impediva di avvicinare moglie e figli.
Il giudice in seguito l'ha condannato a 9 anni di carcere (più 10mila dollari di ammenda), prima della riduzione a soli 6 anni di reclusione.
Meggan prima della sentenza ha rivelato che il comportamento del marito era cambiato nei mesi precedenti al suo arresto: il giorno prima della sua cattura avrebbe mandato un messaggio alla moglie chiedendole le tessere sanitarie dei figli.
A proposito del piano di uccisione, Meggan ha citato la frase preferita di Tim tratta dal film “Atto Di Forza” quando Arnold Schwarzenegger spara alla moglie dicendo: “Consideralo un divorzio”.
Lambesis ai tempi aveva maturato un'ossessione verso la palestra e i pesi, fino ad aumentare moltissimo la propria massa muscolare e assumendo grosse quantità di steroidi.
Proprio questi, secondo la difesa, hanno contribuito a causargli scompensi psicologici gravi, che hanno portato alla malaugurata decisione di tentare di far uccidere l'ex moglie.
Dietro la band Tim Lambesis che per il nome s'ispirò al famoso romanzo omonimo (in italiano "Mentre morivo").
Si aggiungono poi alla band Evan White alla chitarra e Jordan Mancino alla batteria.
La band venne sempre etichettata come "Cristiana" (a livello spirituale e di visione della vita).
Lambesis: "Molte delle nostre canzoni riguardano la vita, le lotte, gli errori, le relazioni e altre questioni che non si inseriscono nella categoria spirituale, ma tutti questi argomenti sono scritti attraverso la mia prospettiva come cristiano"
"Posso scrivere riguardo ciò che mi appassiona nella vita, naturalmente quindi della mia fede negli insegnamenti di Gesù e della sua Risurrezione"
Anche se secondo confessioni private dei membri, la band era atea.
L'esordio comunque arriva nel 2001 con Beneath The Encasing Of Ashes.
Si tratta di un disco molto influenzato dagli Zao, band americana formatisi nei primi anni 90 ed autrice di un Death Melodico con voce Hardcore.
Dopo lunghi tour, gli As I Lay Dying firmano con la Metal Blade Records nei primi mesi del 2003.
Nel luglio di quell'anno esce il secondo album in studio della band, Frail Words Collapse, prodotto da Tim Lambesis.
"94hours" è sin dalla prime battute impressionante e moderna come sound.
I ritmi sono veloci e il muro di suono notevole grazie all'accordatura in Do delle chitarre.
"Falling Upon Deaf Ears" è accompagnata da parti in Blast di batteria e soprattutto dall'uso di ritmi cadenzati.
"Forever" è il singolo trainante dell'album.
"Collision" ed "Elegy" altri due pezzi da 90.
L'appunto, se si vuole, è che il basso è assente (secondo Lambesis per scelta).
Nel giugno 2005, la band pubblica il terzo album Shadows Are Security e si esibisce all'Ozzfest 2005.
Anche in questo terzo lavoro ci sono influenze che vanno dall'Hardcore al Metal Melodico, anche con pezzi molto incazzati come "Illusions" o "Empty Hearts" o con canzoni molto più commerciali come "The Darkest Nights".
Si tratta comunque dell'album che ha avuto più successo.
Il quarto album del gruppo esce nel 2007 e viene intitolato An Ocean Between Us.
Il brano "Nothing Left" è inserito nel videogioco Midnight Club: Los Angeles per Xbox 360, PS3 e PSP.
In questo disco la chitarra è quasi coperta dalla sezione ritmica, la batteria "produttrice" solo di trigger o quasi.
Il growl di Lambesis è alternato alle clean vocals del nuovo arrivato Josh Gilbert.
Il disco rimane di discreta qualità alternando pezzi banali ad altri che si lasciano ascoltare (su tutti: "Wrath Upon Ourselves", la titletrack e "This Is Who We Are").
Il 25 giugno viene pubblicato Cauterize, primo singolo estratto dall'album Awakened, pubblicato nel settembre 2012.
La ricetta è sempre la solita: strofe potenti, growl cavernosi alternati a clean vocals, ritmiche Thrash melodico e sfuriate Hardcore.
I brani migliori del disco sono il singolo "Cauterize", "A Greater Foundation", "No Lungs To Breath" e "Tear Out My Eyes".
IL TENTATO OMICIDIO DELLA MOGLIE E L'ARRESTO
Dopo le confessioni cristiane dei primi tempi, negli anni successivi, Lambesis ha mostrato un crescente scetticismo filosofico verso il cristianesimo e la religione in generale.
Lambesis ricevette dalla moglie Meggan nell'agosto 2012, una richiesta di divorzio, lui poi ribadirà che "non credeva più in Dio ".
Spiegando alcuni dei testi di Awakened, Lambesis ha affermato che i suoi studi di teologia lo avevano portato alla conclusione che "la tradizione e la verità sono spesso in disaccordo" e che "non odiava tutte le credenze religiose", aggiungendo che "le denominazioni protestanti e cattoliche hanno radici velenose".
Lo stesso Lambesis viene arrestato nel luglio 2013, dopo essere stato accusato di aver ingaggiato un killer per uccidere sua moglie.
Le accuse quindi sono quelle di tentato omicidio.
Nel febbraio 2014 il cantante si è dichiarato colpevole di aver assoldato un killer (rivelatosi poi un agente sotto copertura) per assassinare la moglie Meggan Lambesis, sposata 8 anni prima e con la quale ha adottato tre bambini.
Più precisamente la donna non gli lasciava vedere i figli adottivi e stava rendendo difficile la chiusura delle pratiche per il divorzio (pretendendo il 60% dei suoi introiti) per cui il cantante ha chiesto a uno dei suoi allenatori di body building se conoscesse qualcuno che potesse ucciderla su commissione.
Immediatamente le autorità, avvisate di quanto stava accadendo, sono intervenute.
Lambesis è stato contattato da un agente che si fingeva un killer a pagamento, che si è visto consegnare addirittura una busta con 1.000 dollari in contanti, alcune foto della vittima designata, date "propizie" per l'uccisione e il codice di sicurezza dell'allarme della casa in cui vive la donna.
Fissato l'incontro, Lambesis è stato subito arrestato e poi rilasciato libero su cauzione (due milioni di dollari) con l'obbligo di indossare un GPS per controllare i suoi spostamenti, oltre ad un'ordinanza restrittiva che gli impediva di avvicinare moglie e figli.
Il giudice in seguito l'ha condannato a 9 anni di carcere (più 10mila dollari di ammenda), prima della riduzione a soli 6 anni di reclusione.
Meggan prima della sentenza ha rivelato che il comportamento del marito era cambiato nei mesi precedenti al suo arresto: il giorno prima della sua cattura avrebbe mandato un messaggio alla moglie chiedendole le tessere sanitarie dei figli.
A proposito del piano di uccisione, Meggan ha citato la frase preferita di Tim tratta dal film “Atto Di Forza” quando Arnold Schwarzenegger spara alla moglie dicendo: “Consideralo un divorzio”.
Lambesis ai tempi aveva maturato un'ossessione verso la palestra e i pesi, fino ad aumentare moltissimo la propria massa muscolare e assumendo grosse quantità di steroidi.
Proprio questi, secondo la difesa, hanno contribuito a causargli scompensi psicologici gravi, che hanno portato alla malaugurata decisione di tentare di far uccidere l'ex moglie.
mercoledì 2 agosto 2017
Ronnie James Dio Resuscita: Il Suo Ologramma Se Ne Va In Tour (2017)
Ronnie James Dio è ormai morto nel 2010 ad Houston, per un cancro allo stomaco.
Autore di dischi leggendari quali "Holy Diver", "The Last In Line", "Sacred Heart" più altri dischi epocali con i Black Sabbath ("Heaven & Hell" e "Mob Rules") e le sue prime band ovvero Rainbow "Ritchie Blackmore's Rainbow", "Rising", "Long Live Rock N'Roll, "On Stage") ed Elf (l'omonimo del 1972).
Ma l'importanza di Dio (palese in ambito Heavy Metal ed Hard Rock) travalica anche i confini prettamente musicali, essendo stato tra i pionieri ed inventori del gesto delle corna.
Nel 2016 Dio è stato fatto "tornare" in vita: infatti al Wacken Festival dell’anno scorso i Dio Disciples si sono esibiti con l’ologramma di Ronnie James Dio.
Ma cos'è un ologramma? Gli ologrammi sono figure d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser, aventi la caratteristica di creare un effetto fotografico 3D: essi ci mostrano una rappresentazione 3D dell'oggetto proiettato.
Il suo ologramma se ne andrà in tour anche nel 2017, accompagnato dai musicisti con cui suonava quando era ancora in vita.
Lo show è stato intitolato “Dio Returns” e partirà il 30 novembre 2017 ad Helsinki, poi l’Europa e infine il resto del mondo.
Wendy Dio (vedova): "Quando ho visto per la prima volta Ronnie in forma olografica, accompagnato dalla sua band, non potevo credere alle mie orecchie e ai miei occhi.
Con Eyellusion siamo riusciti a riportare Ronnie al suo posto: su un palco.
Nel 2017 sarà in tour, perchè voglio che i fan di Ronnie possano condividere questa esperienza.
Ronnie ha sempre amato sperimentare sul palco, ed era un grande fan della Disney.
Sono sicura che sarebbe d’accordo con il progetto-ologramma.
È un modo per regalare ai vecchi fan l’opportunità di vederlo ancora una volta, mentre i nuovi potranno capire cosa significava sentirlo cantare dal vivo"
L’ologramma è stato costruito dall’azienda specializzata Eyellusion, e utilizzerà alcuni campionamenti delle vere performance dal vivo del cantante.
Insieme a "lui" comporranno la lineup Craig Goldy (chitarra), Simon Wright (batteria), Scott Warren (tastiere) e Bjorn Englen (basso).
Craig Goldy (chitarrista della band): "I fan di Ronnie erano la sua famiglia.
E, come in tutte le famiglie, qualcuno non ha gradito quello che abbiamo fatto al Wacken.
Ma questo è un regalo per i fan, abbiamo fatto tutto con lo stesso spirito di sempre"
Jeff Pezzuti: "Gli ologrammi rappresentano una grande opportunità per la musica dal vivo e il coinvolgimento dei fan, ma devono essere fatti bene.
Crediamo di aver decifrato il codice per una realizzazione ad alti livelli usando ologrammi di grande qualità e creando la migliore esperienza possibile di musica dal vivo.
La capacità di una produzione senza precedenti e di creare profondi legami con l'industria musicale e il team Eyellusion.
Portando nel settore la nostra collaborazione con artisti per lavorare insieme verso una visione condivisa di spettacoli indimenticabili.
Non vediamo l'ora di vedere tutti gli appassionati di musica in tutto il mondo in questo tour"
CEO della Eyellusion: "Per il tour, avrà diversi look.
A Wacken era neò periodo intorno al 1988, l’era di “Dream Evil”.
Per il prossimo tour lo faremo di un periodo successivo per alcuni brani e forse di un periodo precedente per altri brani. Il tour sarà un’esperienza oltre i limiti.
Utilizzeremo i due cantanti, Ripper Owen e Oni Logan saranno parte dello show così come Ronnie, che apparirà nello show in diversi momenti, per alcuni duetti.
Dal punto di vista dei fan, sarà da fuori di testa.
Porteremo in vita le cover, e faremo cose che Ronnie era solito fare sul palco.
Ronnie sarà coinvolto in ogni show per sei o sette brani ogni sera.
Possiamo prevedere che alcuni di questi saranno “We Rock,” “Holy Diver” e “Rainbow In The Dark”
Autore di dischi leggendari quali "Holy Diver", "The Last In Line", "Sacred Heart" più altri dischi epocali con i Black Sabbath ("Heaven & Hell" e "Mob Rules") e le sue prime band ovvero Rainbow "Ritchie Blackmore's Rainbow", "Rising", "Long Live Rock N'Roll, "On Stage") ed Elf (l'omonimo del 1972).
Ma l'importanza di Dio (palese in ambito Heavy Metal ed Hard Rock) travalica anche i confini prettamente musicali, essendo stato tra i pionieri ed inventori del gesto delle corna.
Nel 2016 Dio è stato fatto "tornare" in vita: infatti al Wacken Festival dell’anno scorso i Dio Disciples si sono esibiti con l’ologramma di Ronnie James Dio.
Ma cos'è un ologramma? Gli ologrammi sono figure d'onda interferenti ottenute tramite l'uso di un laser, aventi la caratteristica di creare un effetto fotografico 3D: essi ci mostrano una rappresentazione 3D dell'oggetto proiettato.
Il suo ologramma se ne andrà in tour anche nel 2017, accompagnato dai musicisti con cui suonava quando era ancora in vita.
Lo show è stato intitolato “Dio Returns” e partirà il 30 novembre 2017 ad Helsinki, poi l’Europa e infine il resto del mondo.
Wendy Dio (vedova): "Quando ho visto per la prima volta Ronnie in forma olografica, accompagnato dalla sua band, non potevo credere alle mie orecchie e ai miei occhi.
Con Eyellusion siamo riusciti a riportare Ronnie al suo posto: su un palco.
Nel 2017 sarà in tour, perchè voglio che i fan di Ronnie possano condividere questa esperienza.
Ronnie ha sempre amato sperimentare sul palco, ed era un grande fan della Disney.
Sono sicura che sarebbe d’accordo con il progetto-ologramma.
È un modo per regalare ai vecchi fan l’opportunità di vederlo ancora una volta, mentre i nuovi potranno capire cosa significava sentirlo cantare dal vivo"
L’ologramma è stato costruito dall’azienda specializzata Eyellusion, e utilizzerà alcuni campionamenti delle vere performance dal vivo del cantante.
Insieme a "lui" comporranno la lineup Craig Goldy (chitarra), Simon Wright (batteria), Scott Warren (tastiere) e Bjorn Englen (basso).
Craig Goldy (chitarrista della band): "I fan di Ronnie erano la sua famiglia.
E, come in tutte le famiglie, qualcuno non ha gradito quello che abbiamo fatto al Wacken.
Ma questo è un regalo per i fan, abbiamo fatto tutto con lo stesso spirito di sempre"
Jeff Pezzuti: "Gli ologrammi rappresentano una grande opportunità per la musica dal vivo e il coinvolgimento dei fan, ma devono essere fatti bene.
Crediamo di aver decifrato il codice per una realizzazione ad alti livelli usando ologrammi di grande qualità e creando la migliore esperienza possibile di musica dal vivo.
La capacità di una produzione senza precedenti e di creare profondi legami con l'industria musicale e il team Eyellusion.
Portando nel settore la nostra collaborazione con artisti per lavorare insieme verso una visione condivisa di spettacoli indimenticabili.
Non vediamo l'ora di vedere tutti gli appassionati di musica in tutto il mondo in questo tour"
CEO della Eyellusion: "Per il tour, avrà diversi look.
A Wacken era neò periodo intorno al 1988, l’era di “Dream Evil”.
Per il prossimo tour lo faremo di un periodo successivo per alcuni brani e forse di un periodo precedente per altri brani. Il tour sarà un’esperienza oltre i limiti.
Utilizzeremo i due cantanti, Ripper Owen e Oni Logan saranno parte dello show così come Ronnie, che apparirà nello show in diversi momenti, per alcuni duetti.
Dal punto di vista dei fan, sarà da fuori di testa.
Porteremo in vita le cover, e faremo cose che Ronnie era solito fare sul palco.
Ronnie sarà coinvolto in ogni show per sei o sette brani ogni sera.
Possiamo prevedere che alcuni di questi saranno “We Rock,” “Holy Diver” e “Rainbow In The Dark”
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Morte,
Rock
lunedì 24 luglio 2017
I Live Violenti Degli Hanatarash: Gatti Recisi e Bulldozer Sul Palco
Hanatarash furono una band di Noise sperimentale creata da Yamantaka Eye (dei Naked City e Boredoms) e dal chitarrista Mitsuru Tabata.
La band si formò ad Osaka, in Giappone nel 1984 dopo che Eye e Tabata si incontrarono ad un concerto degli Einstürzende Neubauten.
Originariamente la band era chiamata Hanatarashi ma dopo il rilascio del primo album, venne eliminata la "i" quindi diventarono Hanatarash.
Utilizzarono "strumenti" anomali per il loro sound, compresi attrezzi elettrici, trivelle e macchinari pesanti.
Questa band comunque era nota soprattutto per i loro pericolosi spettacoli dal vivo.
Alcuni degli spettacoli più famosi della band includevano gatti morti a cui veniva tagliato un occhio a metà con un machete o utilizzo di seghe con cui lo stesso gatto veniva reciso o tagliata una gamba.
Non di rado il luogo del concerto veniva distrutto con un bulldozer.
Ad uno spettacolo del 1985 nel Tokyo's Superloft, il pubblico fu costretto a compilare dei moduli a causa della violenza dello show e quindi della possibilità di danni psicologici arrecati dallo spettacolo stesso.
Lo show venne interrotto a causa di una molotov lanciata sul palco.
Il costo delle riparazioni fu di circa 9mila dollari.
Dopo diversi anni di spettacoli intensi ed estremi dal vivo, agli Hanatarash fu proibito di suonare, solo negli anni 90 inoltrati il veto fu rimosso.
La band si formò ad Osaka, in Giappone nel 1984 dopo che Eye e Tabata si incontrarono ad un concerto degli Einstürzende Neubauten.
Originariamente la band era chiamata Hanatarashi ma dopo il rilascio del primo album, venne eliminata la "i" quindi diventarono Hanatarash.
Utilizzarono "strumenti" anomali per il loro sound, compresi attrezzi elettrici, trivelle e macchinari pesanti.
Questa band comunque era nota soprattutto per i loro pericolosi spettacoli dal vivo.
Alcuni degli spettacoli più famosi della band includevano gatti morti a cui veniva tagliato un occhio a metà con un machete o utilizzo di seghe con cui lo stesso gatto veniva reciso o tagliata una gamba.
Non di rado il luogo del concerto veniva distrutto con un bulldozer.
Ad uno spettacolo del 1985 nel Tokyo's Superloft, il pubblico fu costretto a compilare dei moduli a causa della violenza dello show e quindi della possibilità di danni psicologici arrecati dallo spettacolo stesso.
Lo show venne interrotto a causa di una molotov lanciata sul palco.
Il costo delle riparazioni fu di circa 9mila dollari.
Dopo diversi anni di spettacoli intensi ed estremi dal vivo, agli Hanatarash fu proibito di suonare, solo negli anni 90 inoltrati il veto fu rimosso.
giovedì 13 luglio 2017
La Storia Di Nargaroth: Dalle Accuse Di Razzismo e Nazismo Al Cambio D' Identità
La one man band Nargaroth è stata formata in Germania negli anni 90 da Rene Wagner meglio conosciuto come Kanwulf (chitarrista, bassista e cantante).
La parola Kanwulf deriva probabilmente da Beowulf o Arkwulf.
Dal vivo Kanwulf si circondava di session-man che si davano il cambio, tra un concerto e l'altro.
Kanwulf inizia a suonare il basso nel 1989 ma è solo due anni dopo che con un suo amico chiamato R.S. forma gli Okkultis che saranno la primissima spina dorsale di Nargaroth.
Il primo demo distribuito in 150 copie (Orke), contenente sette tracce interamente strumentali (a causa della mancanza di attrezzature per le parti vocali) uscirebbe nel 1991 (almeno a dire di Kanwulf).
La band poi non produsse nulla per 3 anni e, in seguito al suicidio del migliore amico di Kanwulf (il già citato R.S.), a questi seguiranno altri 4 anni di silenzio.
LE CONTROVERSIE SULLA DATA DEI PRIMI DEMO
In realtà i Nargaroth nascono nel 1996 e non nei primi anni 90.
Wagner aveva affermato che Nargaroth erano stati formati nel 1989 e la demo strumentale di Orke era stata rilasciata nel 1991, invece Herbstleyd nel 1993.
Dopo molte accuse della scena Black Metal internazionale dichiarò dal suo sito web (www.nargaroth.de) che la genesi di Nargaroth era datata 1996 dopo che la band Exhuminenz, formata inizialmente da lui stesso, dal compianto R.S., Charoon e Darken (da non confondere con Rob Darken dei Graveland) si divise.
I suddetti demo targati Nargaroth sono stati completati e registrati non prima del 1998 con l'aiuto di Charoon alla chitarra e una drum machine.
La parola comunque è un unione tra Narg (in riferimento alla natura) e Gorgoroth (la famosa Black Metal band norvegese di cui Wagner è un grande fan).
LE ACCUSE DI NAZISMO E RAZZISMO
Il primo full-length Herbstleyd esce come detto nel 1998.
Più che per le sue qualità musicali il disco fece parlare di sè per la presenza di tre frasi nel booklet:
"Zur höheren Ehre des deutchen (sic) Soldaten der Wehrmacht 1933–1945. Die Negierung ihrer Leistungen sowie das Augenverschließen vor ihrer Opferbereitschaft, gerade im letzten Kriegsjahr, ist die Schande unserer Nation!" (sostanzialmente una frase in onore della Wehrmacht di Adolf Hitler)
"German hateful and misanthropic Black Metal, made from White man for White man" (con evidenti connotati razzisti)
"Absurd, good to know yeah [sic] out of jail!"
I TRIBUTI AD EURONYMOUS E BRODRESKIFT
In seguito viene inciso Black Metal Ist Krieg (A Dedication Monument) (2001) con l'aiuto dei due drummers Butcher ed Occults Mors.
La traduzione del titolo è "il Black Metal è guerra".
Sicuramente si tratta di uno dei migliori dischi composti da Kanwulf, essendo stato considerato un inno al Black Metal più puro e senza compromessi.
La titletrack riprende il riff di End Of Life degli Strid (1993) e The Day Burzum Killed Mayhem è anticipata dalle news che riportano appunto l'assassinio di Euronymous da parte di Burzum.
Erik May You Rape The Angels, riprende il riff di The Sun No Longer Rises degli Immortal, essendo dedicata alla memoria di Eric Brodreskift (ex Immortal, Gorgoroth, Borknagar) morto suicida nel 1999.
Vanno citate anche le due ottime Possessed By Black Fucking Metal e Seven Tears Are Flowing To The River.
Anche questo disco subisce un mare di critiche e censure perchè venne etichettato come una propaganda nazista, essendo state incluse fotografie di suoi parenti che avevano servito la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.
Successivamente, vengono pubblicati nell'ordine un EP, Rasluka Part II (2002), il full-length Geliebte Des Regens (2003) con canzoni che vanno dai 10 ai 17 minuti, il live album Crushing Some Belgian Scum, l'EP Rasluka Part I e nel 2004 il quarto full-length, Prosatanica Shooting Angels.
Kanwulf: "Dopo il suicidio di R. S. nel 1995 mi isolai completamente.
Tuttavia stavo già lavorando parallelamente e ormai da lungo tempo al progetto musicale che in seguito prese il nome Nargaroth.
La mia influenza principale era l’idea ossessiva di creare qualcosa di musicale che potesse essere considerato come uno strumento per iniziare un dialogo col mio Io interiore.
Ero una persona giovane e strana, guidata da desideri che ora come ora non posso più capire del tutto"
Kanwulf: "La serie Rasluka (I e II) ha lo scopo di interpretare una delle esperienze più difficili della mia vita, cioè la perdita dell’unica persona che tuttora posso chiamare mio amico.
Inoltre, la serie contiene pensieri sulla vita e la morte di uno degli ultimi ribelli, Ronald Belford Scott (9.7.1946 – 19/20.2.1980) che dopo una nottata in cui era ubriaco morì soffocato dal proprio stesso vomito, uno che ha giocato un importante ruolo su di me, dalla mia adolescenza ad oggi senza la minima perdita di intensità.
Rasluka è la versione fonetica della parola che in russo significa “strade separate”.
Così quest’ opera e Rasluka Part I sono dedicate a R.S. (25.9.1976 – 9.9. 1995) che si è impiccato e a R.B. Scott.
Ricevetti la notizia della morte di R.S la sera del 9 settembre 1995; subito dopo in un impeto di dolore “rimodellai” nuovamente il mio appartamento, non sospettavo quanto intensamente mi avrebbe influenzato questo evento.
Ho represso e cercato di dimenticare quel che era successo, ma malgrado ciò mi sono imbattuto in una sostanza infetta, che proveniva direttamente dal regno della Depressione, che manipolò il mio spirito tanto che oggi oso dire che l’origine della mia incapacità sociale e coesistenziale sia da ritrovare indietro nel tempo, in quella sera di Settembre.
Poche ore prima della tragedia, R. era venuto da me chiedendomi se poteva lasciare qui dei pezzi del suo HiFi perchè un funzionario del tribunale stava andando da lui e non era preparato a dargli via tutto.
Dopo poco che lui se ne fu andato io fui curioso di vedere che pezzi aveva lasciato in cantina, ma non volevo farlo alle sue spalle e violare la proprietà che lui mi aveva affidato.
Qualche settimana dopo il suo suicidio, Charoon era con me e abbiamo parlato, accadeva spesso, verso la sera.
Così abbiamo deciso di portare su i suoi cartoni che stavano in cantina e di aprirli, ma appena arrivati fuori dalla cantina ho capito che c’era qualcosa di strano.
Perchè mentre Charoon teneva facilmente un cartone con la mano, il peso del mio scatolone mi stava dando diversi problemi.
Come li aprimmo trovammo in una scatola qualche T-shirts e magliette a maniche lunghe di R. e nell’altra la sua intera collezione musicale, dai Cd alle cassette alle videocassette.
Non c’è bisogno di spiegare come quel momento mi abbia distrutto.
Ancora oggi mi chiedo se avessi potuto prevenire questa tragedia se avessi lasciato perdere la mia correttezza, nel giorno in cui R. mi portò i suoi scatoloni, e li avessi semplicemente aperti"
Kanwulf: "Ho fatto cinque anni di psicoanalisi per cercare di uscire dal mio caos interiore.
L’uomo deve sapere accettare i suoi peccati e dimenticarli, non nascondersi dietro falsi “onore e gloria”.
Per questo motivo, nella mia visione del mondo la politica non trova spazio e la mia valutazione: quoto un commento che feci su di una intervista fatta nel 2001 per un magazine americano: la politica è fatta dall’uomo, e pertanto inefficace e fondamentalmente sbagliata"
IL CAMBIO D'IDENTITA'
Nel 2007, Renè abbandona totalmente l'identità di Kanwulf, per adottare un soprannome che ormai sente più suo, quello di Ash.
Ed è con questo nome e con un rinnovato spirito battagliero, che nello stesso anno pubblica il suo quinto album dal titolo Semper Fidelis, che si contraddistingue dal precedente per il cambiamento della chitarra (ripresa la stessa che lo aveva portato nel mondo della musica nel 1992).
In questo disco Ash rimpiange con disillusione gli anni in cui, a suo parere, il Black era degno di essere definito tale.
Il disco contiene anche cori gregoriani ed ecclesiastici, riff monotematici, canzoni molto lunghe e basso quasi assente.
Ottima Hate Song.
Kanwulf: "Ash è il mio nome. Chiunque negli ultimi 20 anni mi chiama così.
Riflette più questo la mia personalità che qualsiasi altra cosa.
Ma sono comunque ancora Kanwulf.
“Lui” è ancora da qualche parte in me.
Lui è ed era la mia rabbia, le mie contrarietà, ignoranza, bugie, odio, vanità.
Lui era la mia verità dal 1996 al 2001 ed essere lui mi ha tenuto vivo in quegli strani, malati anni.
Ma ogni cosa lascia il suo tempo. Ho fatto molte cose nella mia vita che ricollego a questo nome che ho scelto di mettere a tacere. L’ho fatto nell’album “Semper Fidelis” nella canzone “I Got My Dead Man Sleep”.
Ora sono io, Ash, che prende il sopravvento"
Nel 2009 rilascia un full-length, Jahreszeiten, che si contraddistingue per un sound molto più pulito dei dischi precedenti.
Il tema trattato nel disco sono le 4 stagioni e le relative implicazioni che hanno sull'anima di Ash.
Il disco viene anche rilasciato come doppio LP limitato a 100 copie (red), 100 (white), 100 (splatter red/black), 100 clear (tutte numerato a mano) e un'altra quantità non meglio precisata (black).
La versione vinile di questo album è formata anche da un'introduzione per tutte le canzoni, derivanti dal libro "Between The Stones".
Ash non ha ovviamente mai considerato quest'album Black Metal, ma un'interpretazione concettuale delle stagioni dell'amore umano rispetto alle classiche stagioni dell'anno.
Kanwulf: "Ho passato molto tempo nella giungla vicina al vecchio sentiero di Ho Chi Min, nei pressi del confine con il Laos.
Camminavo tutto il giorno facendomi strada con un machete.
La notte catturavo rane per mangiare e asciugavo la mia uniforme americana al fuoco, disteso su un’amaca, mentre ascoltavo i rumori della giungla.
E’ stato uno dei periodi più costruttivi della mia vita.
Finalmente ero in quel luogo su cui avevo fantasticato per anni e disteso sulla mia amaca guardavo le stelle attraverso l’apertura della tenda.
Quei momenti hanno cambiato qualcosa in me, per sempre.
Ho lasciato nella giungla alcuni miei demoni e la mia voglia di combattere e resistere agli ostacoli della vita è tornata in pieno.
Poi ho visitato il villaggio di My Lai dove vi fu un massacro compiuto dai soldati degli USA.
Alla fine ho raggiunto Saigon.
Lì ho conosciuto dei soldati vietnamiti che avevano combattuto a fianco degli americani.
Uno di loro, membro della marina, ha fatto il mio tatuaggio che rappresenta appunto il simbolo della Marina Militare Americana.
Pensa che eravamo nella sua baracca e ha usato un rasoio elettrico modificato.
Naturalmente ho anche provato ogni maledetta arma di quel periodo e ho speso 2000 dollari in munizioni.
Non sono mai stato così soddisfatto di aver fatto una cosa tanto stupida!
All’inizio la gente mi prendeva per scemo o pazzo. In molti non credevano nemmeno che io avessi fatto una cosa simile. Ma io sono un uomo che cerca di fare sempre quel che desidera, anche se può sembrare strano. E non c’è giorno della mia vita in cui non mi manchino il Vietnam e la giungla"
Nel 2010 la band fu costretta ad annullare un tournee in Francia per le continue accuse di nazismo e per presunti collegamenti con la scena NSBM.
Nel 2011 Kanwulf pubblica il suo settimo album dal titolo Spectral Visions Of Mental Warfare il cui tema portante riguarda la nascita filosofica e musicale del Black Metal nel Nord Europa nei primi anni '90.
Nel 2017 esce l'ottavo album all'attivo della band, Era Of Threnody disco composto tra il 2004 e il 2016, suonato e ben prodotto.
La parola Kanwulf deriva probabilmente da Beowulf o Arkwulf.
Dal vivo Kanwulf si circondava di session-man che si davano il cambio, tra un concerto e l'altro.
Kanwulf inizia a suonare il basso nel 1989 ma è solo due anni dopo che con un suo amico chiamato R.S. forma gli Okkultis che saranno la primissima spina dorsale di Nargaroth.
Il primo demo distribuito in 150 copie (Orke), contenente sette tracce interamente strumentali (a causa della mancanza di attrezzature per le parti vocali) uscirebbe nel 1991 (almeno a dire di Kanwulf).
La band poi non produsse nulla per 3 anni e, in seguito al suicidio del migliore amico di Kanwulf (il già citato R.S.), a questi seguiranno altri 4 anni di silenzio.
LE CONTROVERSIE SULLA DATA DEI PRIMI DEMO
In realtà i Nargaroth nascono nel 1996 e non nei primi anni 90.
Wagner aveva affermato che Nargaroth erano stati formati nel 1989 e la demo strumentale di Orke era stata rilasciata nel 1991, invece Herbstleyd nel 1993.
Dopo molte accuse della scena Black Metal internazionale dichiarò dal suo sito web (www.nargaroth.de) che la genesi di Nargaroth era datata 1996 dopo che la band Exhuminenz, formata inizialmente da lui stesso, dal compianto R.S., Charoon e Darken (da non confondere con Rob Darken dei Graveland) si divise.
I suddetti demo targati Nargaroth sono stati completati e registrati non prima del 1998 con l'aiuto di Charoon alla chitarra e una drum machine.
La parola comunque è un unione tra Narg (in riferimento alla natura) e Gorgoroth (la famosa Black Metal band norvegese di cui Wagner è un grande fan).
LE ACCUSE DI NAZISMO E RAZZISMO
Il primo full-length Herbstleyd esce come detto nel 1998.
Più che per le sue qualità musicali il disco fece parlare di sè per la presenza di tre frasi nel booklet:
"Zur höheren Ehre des deutchen (sic) Soldaten der Wehrmacht 1933–1945. Die Negierung ihrer Leistungen sowie das Augenverschließen vor ihrer Opferbereitschaft, gerade im letzten Kriegsjahr, ist die Schande unserer Nation!" (sostanzialmente una frase in onore della Wehrmacht di Adolf Hitler)
"German hateful and misanthropic Black Metal, made from White man for White man" (con evidenti connotati razzisti)
"Absurd, good to know yeah [sic] out of jail!"
I TRIBUTI AD EURONYMOUS E BRODRESKIFT
In seguito viene inciso Black Metal Ist Krieg (A Dedication Monument) (2001) con l'aiuto dei due drummers Butcher ed Occults Mors.
La traduzione del titolo è "il Black Metal è guerra".
Sicuramente si tratta di uno dei migliori dischi composti da Kanwulf, essendo stato considerato un inno al Black Metal più puro e senza compromessi.
La titletrack riprende il riff di End Of Life degli Strid (1993) e The Day Burzum Killed Mayhem è anticipata dalle news che riportano appunto l'assassinio di Euronymous da parte di Burzum.
Erik May You Rape The Angels, riprende il riff di The Sun No Longer Rises degli Immortal, essendo dedicata alla memoria di Eric Brodreskift (ex Immortal, Gorgoroth, Borknagar) morto suicida nel 1999.
Vanno citate anche le due ottime Possessed By Black Fucking Metal e Seven Tears Are Flowing To The River.
Anche questo disco subisce un mare di critiche e censure perchè venne etichettato come una propaganda nazista, essendo state incluse fotografie di suoi parenti che avevano servito la Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale.
Successivamente, vengono pubblicati nell'ordine un EP, Rasluka Part II (2002), il full-length Geliebte Des Regens (2003) con canzoni che vanno dai 10 ai 17 minuti, il live album Crushing Some Belgian Scum, l'EP Rasluka Part I e nel 2004 il quarto full-length, Prosatanica Shooting Angels.
Kanwulf: "Dopo il suicidio di R. S. nel 1995 mi isolai completamente.
Tuttavia stavo già lavorando parallelamente e ormai da lungo tempo al progetto musicale che in seguito prese il nome Nargaroth.
La mia influenza principale era l’idea ossessiva di creare qualcosa di musicale che potesse essere considerato come uno strumento per iniziare un dialogo col mio Io interiore.
Ero una persona giovane e strana, guidata da desideri che ora come ora non posso più capire del tutto"
Kanwulf: "La serie Rasluka (I e II) ha lo scopo di interpretare una delle esperienze più difficili della mia vita, cioè la perdita dell’unica persona che tuttora posso chiamare mio amico.
Inoltre, la serie contiene pensieri sulla vita e la morte di uno degli ultimi ribelli, Ronald Belford Scott (9.7.1946 – 19/20.2.1980) che dopo una nottata in cui era ubriaco morì soffocato dal proprio stesso vomito, uno che ha giocato un importante ruolo su di me, dalla mia adolescenza ad oggi senza la minima perdita di intensità.
Rasluka è la versione fonetica della parola che in russo significa “strade separate”.
Così quest’ opera e Rasluka Part I sono dedicate a R.S. (25.9.1976 – 9.9. 1995) che si è impiccato e a R.B. Scott.
Ricevetti la notizia della morte di R.S la sera del 9 settembre 1995; subito dopo in un impeto di dolore “rimodellai” nuovamente il mio appartamento, non sospettavo quanto intensamente mi avrebbe influenzato questo evento.
Ho represso e cercato di dimenticare quel che era successo, ma malgrado ciò mi sono imbattuto in una sostanza infetta, che proveniva direttamente dal regno della Depressione, che manipolò il mio spirito tanto che oggi oso dire che l’origine della mia incapacità sociale e coesistenziale sia da ritrovare indietro nel tempo, in quella sera di Settembre.
Poche ore prima della tragedia, R. era venuto da me chiedendomi se poteva lasciare qui dei pezzi del suo HiFi perchè un funzionario del tribunale stava andando da lui e non era preparato a dargli via tutto.
Dopo poco che lui se ne fu andato io fui curioso di vedere che pezzi aveva lasciato in cantina, ma non volevo farlo alle sue spalle e violare la proprietà che lui mi aveva affidato.
Qualche settimana dopo il suo suicidio, Charoon era con me e abbiamo parlato, accadeva spesso, verso la sera.
Così abbiamo deciso di portare su i suoi cartoni che stavano in cantina e di aprirli, ma appena arrivati fuori dalla cantina ho capito che c’era qualcosa di strano.
Perchè mentre Charoon teneva facilmente un cartone con la mano, il peso del mio scatolone mi stava dando diversi problemi.
Come li aprimmo trovammo in una scatola qualche T-shirts e magliette a maniche lunghe di R. e nell’altra la sua intera collezione musicale, dai Cd alle cassette alle videocassette.
Non c’è bisogno di spiegare come quel momento mi abbia distrutto.
Ancora oggi mi chiedo se avessi potuto prevenire questa tragedia se avessi lasciato perdere la mia correttezza, nel giorno in cui R. mi portò i suoi scatoloni, e li avessi semplicemente aperti"
Kanwulf: "Ho fatto cinque anni di psicoanalisi per cercare di uscire dal mio caos interiore.
L’uomo deve sapere accettare i suoi peccati e dimenticarli, non nascondersi dietro falsi “onore e gloria”.
Per questo motivo, nella mia visione del mondo la politica non trova spazio e la mia valutazione: quoto un commento che feci su di una intervista fatta nel 2001 per un magazine americano: la politica è fatta dall’uomo, e pertanto inefficace e fondamentalmente sbagliata"
IL CAMBIO D'IDENTITA'
Nel 2007, Renè abbandona totalmente l'identità di Kanwulf, per adottare un soprannome che ormai sente più suo, quello di Ash.
Ed è con questo nome e con un rinnovato spirito battagliero, che nello stesso anno pubblica il suo quinto album dal titolo Semper Fidelis, che si contraddistingue dal precedente per il cambiamento della chitarra (ripresa la stessa che lo aveva portato nel mondo della musica nel 1992).
In questo disco Ash rimpiange con disillusione gli anni in cui, a suo parere, il Black era degno di essere definito tale.
Il disco contiene anche cori gregoriani ed ecclesiastici, riff monotematici, canzoni molto lunghe e basso quasi assente.
Ottima Hate Song.
Kanwulf: "Ash è il mio nome. Chiunque negli ultimi 20 anni mi chiama così.
Riflette più questo la mia personalità che qualsiasi altra cosa.
Ma sono comunque ancora Kanwulf.
“Lui” è ancora da qualche parte in me.
Lui è ed era la mia rabbia, le mie contrarietà, ignoranza, bugie, odio, vanità.
Lui era la mia verità dal 1996 al 2001 ed essere lui mi ha tenuto vivo in quegli strani, malati anni.
Ma ogni cosa lascia il suo tempo. Ho fatto molte cose nella mia vita che ricollego a questo nome che ho scelto di mettere a tacere. L’ho fatto nell’album “Semper Fidelis” nella canzone “I Got My Dead Man Sleep”.
Ora sono io, Ash, che prende il sopravvento"
Nel 2009 rilascia un full-length, Jahreszeiten, che si contraddistingue per un sound molto più pulito dei dischi precedenti.
Il tema trattato nel disco sono le 4 stagioni e le relative implicazioni che hanno sull'anima di Ash.
Il disco viene anche rilasciato come doppio LP limitato a 100 copie (red), 100 (white), 100 (splatter red/black), 100 clear (tutte numerato a mano) e un'altra quantità non meglio precisata (black).
La versione vinile di questo album è formata anche da un'introduzione per tutte le canzoni, derivanti dal libro "Between The Stones".
Ash non ha ovviamente mai considerato quest'album Black Metal, ma un'interpretazione concettuale delle stagioni dell'amore umano rispetto alle classiche stagioni dell'anno.
Kanwulf: "Ho passato molto tempo nella giungla vicina al vecchio sentiero di Ho Chi Min, nei pressi del confine con il Laos.
Camminavo tutto il giorno facendomi strada con un machete.
La notte catturavo rane per mangiare e asciugavo la mia uniforme americana al fuoco, disteso su un’amaca, mentre ascoltavo i rumori della giungla.
E’ stato uno dei periodi più costruttivi della mia vita.
Finalmente ero in quel luogo su cui avevo fantasticato per anni e disteso sulla mia amaca guardavo le stelle attraverso l’apertura della tenda.
Quei momenti hanno cambiato qualcosa in me, per sempre.
Ho lasciato nella giungla alcuni miei demoni e la mia voglia di combattere e resistere agli ostacoli della vita è tornata in pieno.
Poi ho visitato il villaggio di My Lai dove vi fu un massacro compiuto dai soldati degli USA.
Alla fine ho raggiunto Saigon.
Lì ho conosciuto dei soldati vietnamiti che avevano combattuto a fianco degli americani.
Uno di loro, membro della marina, ha fatto il mio tatuaggio che rappresenta appunto il simbolo della Marina Militare Americana.
Pensa che eravamo nella sua baracca e ha usato un rasoio elettrico modificato.
Naturalmente ho anche provato ogni maledetta arma di quel periodo e ho speso 2000 dollari in munizioni.
Non sono mai stato così soddisfatto di aver fatto una cosa tanto stupida!
All’inizio la gente mi prendeva per scemo o pazzo. In molti non credevano nemmeno che io avessi fatto una cosa simile. Ma io sono un uomo che cerca di fare sempre quel che desidera, anche se può sembrare strano. E non c’è giorno della mia vita in cui non mi manchino il Vietnam e la giungla"
Nel 2010 la band fu costretta ad annullare un tournee in Francia per le continue accuse di nazismo e per presunti collegamenti con la scena NSBM.
Nel 2011 Kanwulf pubblica il suo settimo album dal titolo Spectral Visions Of Mental Warfare il cui tema portante riguarda la nascita filosofica e musicale del Black Metal nel Nord Europa nei primi anni '90.
Nel 2017 esce l'ottavo album all'attivo della band, Era Of Threnody disco composto tra il 2004 e il 2016, suonato e ben prodotto.
domenica 2 luglio 2017
Paul Chain e L'Edizione "Morente" Di Satan's Future (Radical Matters Record)
"L'antica filosofia della morte o magia viola"
Paul Chain, ex membro dei Death SS, il 5 aprile 2003 aveva dichiarato la sua morte artistica.
Nel 2016 pubblicò per il suo progetto solista un'edizione limitata (a 50 copie) e "morente" di Satan's Future (inedito del 1981).Compilation comprendente il singolo Satan's Future (in LP) ed un secondo disco con 5 tracce (la gi citata prima, Brain Sea, Ghosts In The Past, Electric Line ed Oblivious Part II).
L'etichetta discografica RMEDL (Radical Matters – Editions/Label) è specializzata in edizioni d’arte e da collezione, sound objects e multipli d’arte.
In particolare per quanto riguarda LP si tratta come detto di un'”edizione morente” (disco in ceramica a sette pollici, riproducibile con un qualsiasi giradischi) che si consuma con gli ascolti.
L’oggetto sonoro in ceramica sui cui si basa l’edizione, è stato progettato per "distruggersi".
Consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso.
A ogni passaggio della puntina l'effetto della frizione meccanica "asporta" dai solchi una piccola quantità di materiale ceramico che, alla fine del brano, si presenta come un velo di polvere bianca sulla superficie del disco.
Il processo avviene ogni volta che si ripete l'operazione, fino a raggiungere il punto-massimo in cui la musica viene fatalmente sostituita dal puro fruscio, in quanto i solchi vengono completamente "consumati" meccanicamente nel corso dei ripetuti ascolti.
Dunque lentamente, ascolto dopo ascolto, rimarranno solo le ceneri.
Radical Matters: "Ogni parte di questa edizione concettuale è stata progettata seguendo i suggerimenti lasciati dall'autore, il quale crede fermamente che il potere nascosto di queste registrazioni dovrebbe essere lasciato morire.
Questa "edizione morente" rappresenta così l’inumazione concettuale di questo corpo artistico, la sua sepoltura finale.
Questa edizione d’arte, e gli elementi che la compongono, sono stati progettati per deperire nel tempo, fino al loro completo disfacimento, alla loro totale consunzione, fino a svelarne la forma "sublime", per diventare così oggetto di pura contemplazione.
La particolare terra che compone l'opera, ricca di materiale organico, è l'elemento chimico catalizzatore di tale processo.
Allo stesso modo, l’oggetto sonoro in ceramica contenuto nell'edizione, consumerà via via le onde sonore incise attraverso il processo stesso di riproduzione, che avviene per frizione meccanica della puntina del giradischi sul disco stesso.
Lentamente, scompariranno ad ogni ascolto, lasciando solo mute ceneri.
Questo nuovo "corpo artistico" così sublimato, potrà essere conservato ed ammirato nella sua nuova natura di reliquia".
Fulvio Zagato (team manager del fan club): "Ho accolto con vivo interesse, e con un certo entusiasmo, questo singolare progetto culturale di Sandro Gronchi e della sua Radical Matters.
Vorrei in special modo porre l'accento sulla parola “culturale”, poiché definirla semplice operazione discografica sarebbe oltremodo riduttivo, e non renderebbe giustizia al suo valore oggettivo e simbolico.
Valore che non è rappresentato solo dal pur lodevole intento di riportare alla luce, e all’attenzione del pubblico, alcuni brani semisconosciuti del Maestro pesarese; e neanche dall’aver interpretato, con un simbolismo così originale, la morte e la consunzione di un mito e della sua arte; ma anche e soprattutto per la volontà e l’ardire di collocare il tutto a un livello artistico così elevato; oserei dire, anzi, intellettualmente raffinato.
L’ambizione di Sandro (a mio giudizio brillantemente conseguita) è stata infatti quella di attribuire all’opera di Paul Chain lo status di arte a tutti gli effetti, declinandone il valore specifico non soltanto attraverso l’intuizione e la concettualizzazione già di per sé geniali delle “edizioni morenti” impresse artigianalmente sulla fugace ceramica (e accompagnandole con preziose riproduzioni fotografiche, stampate a mano da Andrea Sozzi).
Alla fine di tutto, però, resta il rammarico di trovarsi al cospetto, fatalmente, di un riconoscimento “postumo”.
Paul Chain nel 1996: "Per me la morte è la base di tutto.
Anche il cimitero è un luogo molto importante per me; di esso ne ho sempre sfruttato tutto.
La gente ha un'opinione distorta del cimitero, crede che sia la porta dell'aldilà o chissà cosa; invece esso è solamente il posto dove vengono deposti i cadaveri, mentre l'energia si è già trasferita da un'altra parte.
Quindi nel cimitero c'è questa assenza d'energia che col tempo sono riuscito a percepire e grazie alla quale ho capito molte cose".
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