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lunedì 7 aprile 2025

Gli Eventi Controversi Nella Serie The Osbournes (MTV)

La serie TV The Osbournes inerente le avventure di Ozzy, il noto frontman dei Black Sabbath, andò in scena per la prima volta nel marzo 2002. Vennero realizzate 4 serie. In Italia venne trasmessa nel 2007 su MTV sia in lingua italiana che in inglese. Protagonisti della serie ovviamente il "Principe delle tenebre" Ozzy Osbourne ripreso dietro le quinte della sua vita con la moglie (e il manager) Sharon e i loro figli Jack e Kelly. L'altra figlia Aimee si è rifiutata di partecipare. L'amico di Jack e Kelly, Robert Marcato, ha fatto apparizioni anche nello show; Sharon lo ha accolto durante la seconda stagione dopo che sua madre è morta di cancro. Dopo la fine della serie, è stato riferito che gli Osbourne avevano rimandato Robert nel Rhode Island a vivere con suo padre dopo aver trascorso una settimana in un reparto psichiatrico. Un'altra persona che fa apparizioni ricorrenti nello show è Melinda, l'assistente esecutiva e tata di Sharon, che è anche sposata con il tour manager di Ozzy. La si vede spesso mentre cerca di far alzare Jack dal letto mentre lui la rimprovera e la sminuisce, dicendole di "trovarsi un vero lavoro". Con "milioni di persone che vivono come nemici", gli Osbournes hanno insegnato agli spettatori a "imparare ad amare e dimenticare come odiare" tra scandali, litigi, droga e volgarità varie (spesso censurate dall'emittente). Sicuramente lo show ha offerto l'occasione per vedere con i propri occhi come vive una star di Hollywood e la sua stravagante famiglia alle prese con le piccole e grandi faccende quotidiane. A fare da sfondo alle avventure quotidiane di Ozzy, la villa di Beverly Hills in puro stile gotico provvista di un po’ di comfort: un home theater, una piscina, un’utile Jacuzzi, un biliardo dove furono posizionate 12 telecamere che 24 ore su 24 filmarono le varie vicissitudini.  Il fatto che la famiglia Osbourne non aveva alcun filtro su ciò che diceva, ha spesso lasciato gli spettatori sconvolti per i commenti razzisti, omofobi e sessisti. Vediamo alcuni eventi controversi.


DEATH METAL E LANCIO DI PROSCIUTTO CONTRO I VICINI
Durante un episodio della prima stagione intitolato "Won't Be Be My Neighbor? "gli Osbournes sono spinti al limite della pazzia dai loro rumorosi vicini, cantanti Folk. Jack cerca di zittirli mettendo musica Death Metal ma dopo che i suoi sforzi falliscono, tocca a Sharon prendere la situazione in mano lanciando un grosso prosciutto nel recinto dei vicini. 


OZZY E SHARON AL TMI SEX TALK SHOW
Durante la prima stagione, Jack mentre stava con un amico si sintonizza su delle interviste radiofoniche inerenti i loro genitori mentre discutono della loro vita sessuale. Tra gli argomenti affrontati da Ozzy l'uso eccessivo di Viagra e il fatto di diventargli eretto quando Sharon è addormentata o disinteressata.



CACCA DI CANI
"Io non raccolgo merda di cani, sono una Rockstar! ", ha esclamato Ozzy in un episodio della seconda stagione in cui i cani fanno la cacca in tutta la casa. In un momento particolarmente stravagante, Ozzy parla con uno dei cani, implorandola di non fare più la cacca.


OZZY CONTRO LA TECNOLOGIA
Alcuni gadget high-tech per la casa fecero irritare Ozzy. Dopo aver bloccato la TV su The Weather Channel, chiama Jack in suo aiuto. "Io sono un uomo molto semplice, ora mi serve un computer per accendere e spegnere la fottuta TV. Devo premere un pulsante per la doccia. Cos'è questo? Dove sono, amico? L'incubo continua. Incubo a Beverly Hills"


OZZY CONTRO L'OCEANO
Ozzy non riesce ad accendere un fuoco vicino all'oceano quindi per prima cosa maledice l'oceano e gli dice di "andare in Alaska". L'acqua vince anche il secondo round, quando Ozzy cerca di catturare un pesce per Sharon ma scivola con sua moglie che ride.


OZZY E LA PESCA
Nella stagione 2, episodio di "Angler Management" è stato mostrata una battuta di pesca padre-figlio tra Jack e Ozzy. Prima la coppia si mette nei guai lanciando petardi e pellicani, ma il momento clou è Ozzy che cattura barattoli di latta e un uccello.


LITIGIO TRA KELLY E JACK
Dopo che Jack balla con sua sorella su "Nemesis" di Christina Aguilera ad una festa nella stagione 2, Kelly si arrabbia. "Quando odi qualcuno, io odio qualcuno", dice a Jack. I due discutono animatamente, sino a che Kelly inizia a prendere a calci e pugni Jack, al punto che Sharon deve interrompere la lotta. Kelly è stata coinvolta in una lite con la cantante Christina Aguilera.



Altri eventi controversi:
-Ozzy che si esibiva ubriaco e confuso davanti alla famiglia e alle telecamere.
-L’incidente in cui Ozzy ha causato un incendio nella loro casa mentre cucinava del bacon.
-Il figlio Jack che ha rivelato di avere problemi di dipendenza da droghe e alcolismo, inoltre ci sono stati una serie di arresti per possesso di sostanze stupefacenti.
-L’immagine di Ozzy che mordeva la testa di un pipistrello durante uno spettacolo nel 1982 che veniva riprodotta spesso nella serie TV.
-Kelly ha avuto un’apparizione pubblica in cui ha esibito il taglio dei polsi e successivamente ha rivelato che stava combattendo gravi problemi di autolesionismo.
-In un altro episodio Ozzy è stato visto in un video mentre distribuiva preservativi dalla sua limousine, causando una reazione indignata da parte dei gruppi religiosi.
-La controversia che è seguita all’episodio in cui Ozzy e Sharon hanno deciso di uccidere un tacchino per accorciare la lista degli animali domestici che avevano in casa.

venerdì 7 aprile 2017

Il Gesto Delle Corna Nella Musica Rock e Metal

La paternità del noto gesto delle corna è molto discussa.
Le origini di questo gesto si perdono nella notte dei tempi ma la teoria più nota vuole che questa usanza fu avviata da Ronnie James Dio.
Dio dichiarò di aver preso il gesto dalla nonna italiana che lo utilizzava per allontanare il male, in linea con i temi mistici dei Black Sabbath.
Il compianto Ronnie lo diffuse durante il tour di "Heaven And Hell" nel 1980, ad oggi quest'ultimo rimane il più diffuso segno di riconoscimento tra i fans dell'Heavy Metal.
Il precedente vocalist dei Sabbath ovvero Ozzy Osbourne, era solito alzare l'indice e il medio, formando una V.
Dio, non volendo copiare Osbourne, scelse di utilizzare le corna.
Terry "Geezer" Butler dei Black Sabbath è visto mimare il gesto in una fotografia scattata nel 1971.

Dio: "Dubito di essere stato il primo che abbia mai mimato questo gesto. L'ho usato così tanto che era diventato il mio marchio di fabbrica.
Secondo una tradizione italiana, il gesto serve per scongiurare il malocchio o per lanciare sentenze, a seconda del modo in cui lo fate. 
E' solo un simbolo ma aveva connotazioni con magia ed incantesimi"

Dio utilizzava questo gesto ancor prima di unirsi ai Sabbath.
Infatti risale grossomodo al 1975, quando militava nei Rainbow.


PRIMA DI RONNIE JAMES DIO
In realtà il primo uso documentato di questo gesto con riferimento alla musica Rock si trova sul 45 giri "Yellow Submarine / Eleanor Rigby" degli inglesi Beatles.
Siamo nel 1966.
In particolare si vede la band di Liverpool e un sottomarino giallo in mezzo a loro mentre John Lennon fa il gesto delle corna con la mano sinistra con anche il pollice esteso.
Due anni dopo, nel 1968, i Beatles pubblicarono il film omonimo sulla cui locandina i quattro sono disegnati e nel disegno John Lennon esegue il gesto delle corna sulla testa di Paul McCartney.
Poco dopo lo ritroviamo sull'album "Witchcraft Destroys Minds & Reaps Souls" dei Coven pubblicato nel 1969.
Nella foto sul retro si vedono tre dei membri del gruppo fare il gesto delle corna e nella foto interna della copertina del vinile si vede il gruppo fare il medesimo gesto intorno a una donna nuda stesa in mezzo al loro con un teschio sui genitali (a suggerire che la stessa debba essere l'oggetto di un sacrificio umano).
All'inizio degli anni 70 il gesto delle corna fu usato anche dai Parliament-Funkadelic (gruppo nato dalla fusione dei Parliament e dei Funkadelic che di fatto erano formati dagli stessi musicisti) guidati da George Clinton e Bootsy Collins.
Il primo uso di questo gesto che lo ha reso popolare al grande pubblico dell'Hard Rock è riconducibile a Gene Simmons dei Kiss che sulla copertina di Love Gun del 1977 fa il gesto delle corna con la mano destra.
Nella sua autobiografia pubblicata nel 2002 e intitolata Kiss And Make-Up Simmons racconta di aver iniziato a fare il gesto delle corna per caso: alle volte teneva il plettro con il pollice il medio e l'anulare e il pubblicò pensò che stesse facendo le corna e rispose imitandolo.


giovedì 15 dicembre 2016

La Storia Di Randy Rhoads e L'incidente Aereo

Nato il 6 dicembre 1956, Randy Rhoads è ricordato soprattutto per esser stato il chitarrista di Ozzy Osbourne, senza scordarci della sua band madre: i Quiet Riot.
Quest'ultimi sono formati dallo stesso e dal bassista Kelly Garni.
Siamo nel 1976.
Rhoads e Garni incontrano Kevin DuBrow, secondo la leggenda grazie ad un'audizione nella cucina di mamma Delores.
Secondo altri invece fu una telefonata di DuBrow a Randy, che arriva a casa sua con chitarra e amplificatore "distruggendo" le pareti.
In breve la band diventa importante e viene contattata dalla CBS/Sony per un contratto discografico, che si concretizza in due album (Quiet Riot 1, 1978 e Quiet Riot 2, 1979).
Quiet Riot 2 riscuote grande attenzione da parte del pubblico giapponese.
Dopo il tour in quel paese, Randy viene contattato da Karl Sandoval: nasce la chitarra custom a forma di Flyin' V, nera a pois bianchi.
Lo strumento costa al giovane chitarrista 738 dollari e gli viene consegnato il 22 settembre '79, proprio per la serata d'onore dei Quiet Riot al Whiskey a GoGo, storico locale di Los Angeles.

Rudy Sarzo: "Conoscevo Randy da prima di entrare nella band di Ozzy e posso confermarti che nessuno che lo sentisse suonare potesse rimanere indifferente alla sua musica. Non stiamo parlando degli anni sessanta o settanta, dove quasi tutto doveva essere scoperto e i grandi nomi della chitarra erano in primis dei pionieri e degli sperimentatori. 
Qui parliamo dei primi anni ottanta, quando ormai tutto dal punto di vista dello strumento era stato già detto. 
Non sto togliendo nulla a gente come Hendrix, Page o Blackmore, dico solo che stupire la gente nell’81 con stile era molto più difficile che nel ’67"


CON OZZY OSBOURNE
Nel 1979, Randy è invitato a un'audizione per Ozzy Osbourne, che in quel periodo aveva lasciato i Black Sabbath.
La storia racconta che Ozzy aveva ascoltato molti chitarristi della scena californiana e, soltanto quando si accingeva ormai a lasciare la città per ritornare in Inghilterra, ha l'incontro con Randy Rhoads.
Oltre a Randy, Ozzy recluterà anche il bassista dei Quiet Riot Rudy Sarzo per registrare Blizzard Of Ozz e poi il successivo Diary Of A Mad Man, con i relativi tour.

Rudy Sarzo: "Ho passato tanto tempo insieme a Ozzy e credo di aver suonato in una della band migliori di tutti i tempi che, nessuno si offenda, ai tempi se la giocava alla pari non solo con i Black Sabbath, ma con gran parte dei gruppi Heavy dell’epoca. 
Ozzy veniva controllato a vista, ognuno di noi, almeno una volta ha pensato che avrebbe potuto ammazzarsi se lasciato da solo. Infatti decise di provarci ricominciando a bere come nessuno che abbia mai conosciuto, ma ai tempi lo ritenemmo legato al momento e lo sottovalutammo"

La registrazione del primo album solista di Ozzy è molto travagliata.
La prima versione viene registrata da Randy alla chitarra, Dana Strum al basso e Frankie Bannalli alla batteria.
Ozzy torna in Inghilterra, ma la casa discografica impone un solo membro non inglese: Ozzy mantiene soltanto Randy Rhoads.
Il  disco di Ozzy, trainato dalle hit Mr.Crowley e Crazy Train, va a gonfie vele.
Rhoads torna in California nel 1980 dove fa qualche altra data con i Quiet Riot.
Lo stesso è ormai veramente famoso e viene contattato dalla Jackson/ Charvel per chiudere un contratto per la prima Jackson modello Randy Rhoads, totalmente bianca.
Intanto sempre ad inizio anni 80, il matrimonio tra Sharon ed Ozzy stava per naufragare, come si è saputo in anni recenti Sharon lo stava tradendo proprio con Randy Rhoads.

Sharon nel 2003: "Quando eravamo agli inizi della storia d’amore tra me e Ozzy, devo essere onesta non eravamo solo in due. Randy è stato una parte vitale della storia. 
Quando Ozzy e io litigavamo tra di noi parlavamo con Randy, e anche quando stavamo bene insieme c’era comunque sempre lui.
On the road finivamo spesso nel tour bus insieme a guardare la TV e dormicchiando senza malizia. Senza sesso. C’è stata una volta in cui sono stata con Randy. 
Ozzy lo sa ma non ha mai voluto parlarne. 
Questo è il suo modo di superare la cosa. 
Ozzy sa che quel unica volta è stato per amore non per lussuria. 
E lui voleva bene a Randy quanto io. E continua a piangere quando si parla di Randy. Come me"

Nel mese di febbraio dell'81 la band è radunata di nuovo per registrare il secondo album, intitolato Diary Of A Madman, e poi ripartire subito per gli Stati Uniti in un nuovo tour.
Il disco è realizzato in modo veloce e frenetico.
In tutto l'album non si fa che parlare di morte e di aeroplani rossi.
Con l'album finito, ma non pubblicato, Ozzy si reca con la band in Nord-America per terminare il tour di Blizzard Of Ozz.
Rudy Sarzo e Tommy Aldrige fanno ancora parte del gruppo.
Al termine dell'estenuante tour, Randy torna alla Jackson per farsi costruire un altro strumento custom.
Con l'uscita del disco la band di Ozzy (Randy, Rudy e Tommy) parte nel novembre 1981 per fare soltanto tre serate in Europa; infatti, a causa di gravi problemi di salute di Ozzy, il gruppo torna in America per riprendere in dicembre.
Il singolo Flying High Again intanto scala velocemente le classifiche.
Randy è premiato dalla rivista americana Guitar Player come miglior nuovo talento.


L'INCIDENTE AEREO E LA MORTE
Il 18 marzo 1982 è l'ultima data di Ozzy Osbourne con Randy Rhoads, al Civic Coliseum di Knoxville in Tennessee.
Da Knoxville, infatti, la band si dirige in Florida, per il Saturday's Rock Super Bowl.
Sulla strada per Orlando si decide di passare da casa dell'autista del tour bus Andrew C.Aycock, a Leesburg in Florida.
Il Flying Baron Estates è un agglomerato di case con annesso hangar aereo e pista d'atterraggio tenuto dal musicista country western Jerry Calhoun.
Servono alcune parti di ricambio per il bus e bisogna dare un passaggio all'ex-moglie di Andrew.
Il bus arriva verso le 8 di mattina del 19 marzo e parcheggia nei pressi della pista.
All'interno ci sono Ozzy, Sharon Arden, Rudy Sarzo, Tommy Aldrige, Don Airey, Wanda e Andrew Aicock, Rachel Youngblood, Randy Rhoads e il tour manager.
Andrew e Wanda si recano a casa di Jerry, qualcuno rimane nel bus a dormire, altri membri escono fuori.
Nell'hangar c'è un vecchio aereo.
Andrew, che ha una licenza scaduta di pilota, prende l'aereo, senza permesso, insieme a Don Airey e al tour manager.
Verso le 9 di mattina Andrew fa un secondo giro con Rachel e Randy.
Durante il volo l'aereo comincia a passare radente il suolo per spaventare i membri della band: ad un tratto si stacca l'ala sinistra che colpisce il bus.
Il resto del velivolo finisce contro gli alberi poco distanti e termina la sua folle corsa contro una casa colonica, distruggendola e causando l'esplosione di due autovetture chiuse nel garage.
Ozzy, Sharon e Rudy vengono svegliati dal tremendo impatto, Airey e Wanda sono testimoni dell'incidente.
Randy Rhoads, a soli 25 anni, morì nell'impatto insieme agli altri due passeggeri.
L'inchiesta rivelò che Aycock (anche lui passato a miglior vita) aveva recentemente fatto uso di cocaina e che la sua licenza di pilotaggio non era più valida a causa del certificato medico scaduto.
Ozzy Osbourne, Tommy Aldrige, Rudy Sarzo e Sharon Arden, che stavano in quel momento dormendo all'interno del pullman, vennero svegliati dall'impatto.
Sia la moglie di Aycock che il tastierista Don Ayrey assistettero invece allo schianto: furono loro a raccontare la dinamica alla polizia.
Il giorno dopo a Orlando la band non suonerà ma poi proseguirà il Tour.

Vinny Appice: "Tutti quei bacchettoni e moralisti che ci accusavano di voler lucrare su quella vicenda, col tempo hanno dovuto ricredersi e chiedere scusa per quelle accuse vergognose. Da quel tragico e assurdo incidente nessuno di noi è stato più lo stesso, tanto che ancora oggi alcune notti mi sveglio di soprassalto in lacrime. In pochissime ore e senza un minimo di lucidità ci trovammo a pensare a cosa fare per il resto del tour in programma e anche in quel caso, vinse l’idea che fermarsi sarebbe stato devastante per tutti noi, in primis Ozzy. 
Era convinto che Randy gli fosse stato mandato dal cielo per poter rinascere dopo l’addio ai Black Sabbath: ne fece una malattia per anni"

Le spoglie di Randy sono site ora a San Bernardino, in California.
Nel 2004 viene inserito nella Guitar Center Rock Walk: la sala dei più grandi chitarristi Heavy Metal della storia.

mercoledì 2 marzo 2016

Lista e Trame Di Serie TV (Musica Rock)

In questo articolo vedremo Serie TV e vecchie serie di telefilm collegati con il mondo della musica e in particolare del Rock.


I Monkees (1966)
Il 12 settembre 1966 la NBC manda in onda il primo telefilm interpretato dai Monkees, una band simil-conosciuta di Beat Rock che vive sul teleschermo storie divertenti tra gag e canzoni.
La campagna promozionale è senza precedenti e costa alla RCA, casa discografica del gruppo, ben centomila dollari: il doppio di quanto speso due anni prima per il lancio dei Beatles negli States! L’operazione ottiene un successo strepitoso e in breve tempo i Monkees diventano una delle band più popolari del mondo.
La serie di telefilm inizialmente è rappresentata da una decina di episodi ma verrà allungata sino a 58 episodi (sino al 1968).
La loro storia inizia l’8 settembre 1965 quando il produttore Don Kirshner, convinto da Bob Raphelson, con un’inserzione a pagamento sul “Daily Variety” di Los Angeles cerca quattro ragazzi di età compresa tra i diciassette e i ventun anni per una serie di telefilm musicali.
Tra i candidati figurano personaggi quali Stephen Stills e il futuro leader dei Three Dog Night, Danny Hutton.
Alla fine i quattro selezionati sono il cantante inglese David Jones, il chitarrista Mike Nesmith, il bassista Peter Tork e il batterista Mickey Dolenz.
Pur essendo stati scelti più per l’immagine che per le loro qualità musicali i quattro non sono degli sprovveduti alla prima esperienza.
La gigantesca campagna promozionale che supporta il loro lancio ottiene rapidamente i risultati prefissati: i Monkees arrivano presto al vertice della classifica statunitense con il primo singolo“Last Train To Clarksville” e si ripetono con il successivo “I'm Believer”, composto da Neil Diamond.
Tra il 1967 e il 1968 tutti i dischi dei Monkees vendono milioni di copie e le fortune della band sembrano destinate a non finire mai.
Con la stessa velocità con cui è arrivato, il successo se ne va.
A partire dalla seconda metà del 1968, mentre cresce la qualità artistica della loro produzione, la loro popolarità tende a scemare sino al 1970 dove sono ridotti a un duo composto da Mickey Dolenz e David Jones.
La storia del gruppo finisce qui, anche se non mancheranno future riunioni e tour all’insegna prevalente della nostalgia.
Dopo di ciò, il destino dei componenti sarà ben diverso dall’immagine degli spensierati e allegri ragazzi dei telefilm.
Ad esempio Peter Tork passerà quattro mesi in carcere per droga prima di tornare a cantare e suonare canzoni Folk al Greenwich Village.
Dei quattro l’unico a sviluppare una carriera autonoma con buon successo sarà Michael Nesmith.


Rock Follies (1976)
Serie TV inglese di soli 6 episodi uscita nel 1976 e trasmessa da ITV: non arrivò mai in Italia.
Uscirà un sequel nel 1977.
Tre ragazze lottano per raggiungere il successo e diventare rockstar con la band "Little Ladies".
Le canzoni furono scritte da Andy Mackay che fondò i Roxy Music.


The Heights (1992)
Serie televisiva americana non certo dal successo epocale, uscita nel 1992 e comprendente 12 episodi.
E' incentrata sulle vicendi personali di una band, gli Heights appunto, in cerca di successo.
Sigla e musica degli episodi sono scritti da loro stessi.


The Osbournes (2002)
Prendi una famiglia famosa e metti delle videocamere in casa: questa fu l'idea dietro The Osbournes.
Negli USA fu un successo clamoroso(fu uno dei programmi più seguiti di MTV America negli ultimi 20 anni con milioni di spettatori per ogni puntata), in Italia arrivò a tardi 2002 con episodi doppiati e sottotitolati.
I protagonisti dello show, neanche a dirlo, sono i componenti della famiglia di Ozzy Osbourne, sua moglie Sharon e i figli Kelly e Jack.
Aimee, altra figlia di Ozzy si è rifiutata di partecipare al programma (in seguito criticherà molto il fatto che suo padre nella serie TV appaia come un incapace alcolizzato).
Le puntate di 30 minuti l'una si articolano tra droga, alcool, lusso, gag ma anche normalità e momenti intimi.
La serie è stata spesso criticata per l'uso del linguaggio volgare ma sotto certi versi questa fu anche uno dei motivi del grande successo (tale da produrre ben 4 stagioni).


The Mighty Boosh (2004)
Serie televisiva inglese prodotta dalla BBC.
3 serie per 21 episodi dalla durata di 30 minuti.
I due protagonisti sono Vince Noir e Howard Moon.
Gli episodi spesso presentano spezzoni musicali di differenti generi spaziando dal Folk all'Heavy Metal.
Si ricorda Scarborough Fair di Simon & Garfunkel, suonata travestiti da Kiss.
Julian Barratt scrive la musica e canta la sigla dello show, mentre Noel Fielding spesso canta le altre canzoni che i due propongono durante lo spettacolo.


Sex&Drugs&Rock&Roll (2015)
La storia è quella degli Heathens, band che fece furore su finire degli anni ‘80 e che debuttò con scioglimento nel 1990.
Un'ottima band secondo Dave Grohl.
Una band che, non serve nemmeno dirlo, non è mai esistita, nonostante l’inizio voglia farci credere il contrario.
Il leader degli Heathens era Johnny Rock (creatore della serie), cantante geniale e tutto fatto che scriveva i pezzi insieme al chitarrista Flash.
Johnny non si è mai ripreso dallo scioglimento, continuando con gli eccessi, ma perdendo per strada il talento.
Flash, invece, è diventato chitarrista di Lady Gaga e viaggia in limousine.
I due si perdono di vista sino a che la figlia di Johnny mai conosciuta né riconosciuta(nata grazie ad una groupie) riesce a far riunire la vecchia band dopo 25 anni, convincendo gli Heathens ad aiutarla per entrare nel mondo della musica.
1 stagione per 10 episodi dalla durata di circa 22 minuti.


Roadies (2016)
Roadies, nuova serie TV che arriverà a giugno 2016 scritta da Cameron Crowe, premiato con l’Oscar per la sceneggiatura di "Quasi Famosi".
Trama  incentrata sulle vite di un team che lavora per uno spettacolo Rock itinerante messo in scena dalla The Staton-House Band: Roadies si concentrerà in particolare sulle vite di questi roadies, che vivono per la musica e considerano di famiglia le persone con cui vivono e lavorano.
Roadies sarà in pratica un racconto del mondo del rock attraverso gli occhi di questi eroi sconosciuti: protagonisti della serie Luke Wilson e Carla Gugino.
Gugino sarà la manager multitasking della produzione, appassionata di musica e partner lavorativa del manager della band, Bill (Luke Wilson): il loro rapporto, professionale e privato, verrà messo alla prova durante il tour, anche per la stanchezza di lui.
Consigliato da Kelly Curtis, manager Pearl Jam.


Vinyl (2016)
La New York di Martin Scorsese e i selvaggi anni '70 di Mick Jagger (leader dei Rolling Stones) per raccontare l'ascesa del Rock e del Punk nella New York dei 70.
I due settantenni uniscono le forze per la nuova serie della HBO (in Italia da febbraio su Sky Atlantic).
Per il momento: 1 serie per 10 episodi dalla durata di poco meno di 1 ora.
Vinyl, ovvero vinile (un nome che è tutto un programma).
Un mix di realtà e finzione, imperniato sulle vicissitudini di Richie Finestra fondatore (fittizio) della American Century Records, che nei primi anni 70, sull'orlo del precipizio finanziario, cerca di salvarsi vendendosi ai tedeschi della Polygram.
Una corsa dentro il business della musica imbottito di Rock ma anche di tanta droga e sesso.
Tra una citazione dei Led Zeppelin, la Factory di Andy Warhol e l'ormai compianto David Bowie ce n'è davvero per tutti i gusti.

lunedì 29 giugno 2015

La Storia Dei Black Sabbath, La Droga e Le Leggende Su Ozzy Osbourne

"Se alcol e droga fornirono il carburante per i primi album dei Sabbath, Vol.4 è la loro cocaina..."

I Black Sabbath nascono, ufficialmente, nel 1968 a Birmingham. Nato nel 1948 da famiglia povera ad Aston, cittadina dell’Inghilterra industriale, John Michael Osbourne è un ragazzino dislessico incapace di leggere un testo o stare attento alle lezioni scolastiche per più di cinque minuti. Preso in giro da tutti e sempre protagonista di fatti a dir poco ridicoli, Ozzy riesce a farsi licenziare ovunque vada a lavorare e addirittura a finire in carcere per aver rubato dei vestiti in un negozio. Quello che però nemmeno lui sa, è il talento che nasconde questo ragazzo apparentemente destinato ad una vita di miserie.
Tutto cambia quando decide di spacciarsi  per cantante e un bel giorno la fortuna bussa alla sua porta.
Sono i futuri Black Sabbath, Tony Iommi e Bill Ward che decidono di dagli una chance.
Nasce così, dapprima sotto il nome di Earth, una band leggendaria. Formati inizialmente da Ozzy Osbourne (voce), Tommy Iommi (chitarra), Terence “Geezer” Butler (basso) e Will Ward (batteria) rimarrà questa la lineup sino a fine anni 70. I Black Sabbath non sono considerati una band metal visto che ai tempi il genere non era stato ancora creato: ci vorranno infatti 15 anni dal loro esordio, perché, nel 1983, i loro contenuti trovino una forma adeguata dato il via dell'Heavy Metal. Rivoluzione così radicale, quella dell'83, che tutta una serie di ottime band nate ad inizio '80 hanno adottato sia stilisticamente che musicalmente. Tornando ai Sabbath sono comunque da considerare come degli innovatori, oltre che del Metal(che poi abbracceranno negli anni 80 guidati da Ronnie James Dio), anche del Doom (poi diffusosi ulteriormente negli anni 80 grazie a Candlemass, Trouble e compagnia).
La scelta del nome venne da un'idea di Butler, grande appassionato di magia nera e di romanzi horror.
Butler aveva assistito al film del 1963 I tre volti della paura di Mario Bava e scrisse una canzone che riprendeva il titolo della versione inglese del film, Black Sabbath. Questo divenne il nuovo nome del gruppo.


DOOM, DROGA ED OZZY OSBOURNE: I PRIMI DISCHI
L'esordio omonimo (Black Sabbath) uscito nel 1970 fu subito un grande successo.
La copertina è satanica come poche altre ai tempi: casa infestata da fantasmi, foglie autunnali e alberi spogli tutt'intorno, una sagoma nera in mezzo (la metà strega e metà prostituta di "Evil Woman"), lago infestato di corvi neri. Ai tempi avevano tutti 22 anni. "Black Sabbath": campane a morto e pioggia battente, un qualcosa che sembra provenire direttamente dall'inferno. Su questo brano si baserà tutta l'estetica "pessimista" di un certo modo di suonare che si svilupperà negli anni 80 e 90: il Doom. Tony Iommi ne asseconda la voce invasata, dilatata, drammatica, con slide al limite dell'evanescenza (leggenda vuole che si sarebbe tagliato i polpastrelli delle dita per suonare più distorto e folle possibile). "The Wizard" è il corrispettivo, al maschile, di "Evil Woman", "Behind The Wall Of Sleep" dimostra quello che concretamente hanno fatto i Black Sabbath: allucinare (sotto effetto di alcol e droghe) una realtà (quella cittadina e cristiana) nello stadio opposto (campagna satanica). Il Doom, l'effetto-oltretomba, il naufragio dalle sedute spiritiche alle fiamme dell'inferno: sono queste le innovazioni/invenzioni di questo album e di questo gruppo.
Il secondo album è Paranoid. Il riff della titletrack ha fatto storia. "War Pigs" è un  classico: tutto oscuramente perfetto, struggente e spietato; il riff che lo consacra poi si pianta nel cervello dell'ascoltatore dall'inizio alla fine. Bill Ward, alla batteria, dimostra di essere uno dei migliori, con questo strumento, di tutti i tempi. "Planet Caravan" può essere considerata la canzone più "spaziale" e "cosmica" della storia: un lento, esotico, tribale, eppure supremamente elegante, allucinato ed oscuro. "Iron Man", a seguire, invece è l'apice Hard raggiunto dal complesso: l'entrata della batteria all'inizio è meritatamente rimasta negli annali della musica Rock di cui costituisce uno degli episodi più entusiasmanti. "Electric Funeral" è un'altra mazzata, un funerale elettrico se vogliamo. "Hand Of Doom" è nera come la pece, chiude alla grande "Fairies Wear Boots".
Ogni nota, ogni attimo, vissuto in compagnia dei Black Sabbath fra il 1970 e il 1976 è un partecipare ad un Sabba Nero, è un sabato satanico, è una notte nebbiosa e mannara nelle campagne d'oltremanica.

Zakk Wylde: "Quando Ozzy parla degli album che ha fatto dice sempre, e non importa se un album ha avuto più o meno successo 'Mi ricordo tutti gli album che ho prodotto, sia quelli con cui mi sono divertito che quelli fatti quando stavo passando un brutto momento'. O con i suoi primi due album solisti, o dei Black Sabbath, dice, "Amico, ci siamo divertiti così tanto a fare quell'album, abbiamo fatto questo e quello", tra la droga e l'alcol... Oz, quando ha registrato il primo album dei Black Sabbath, la sua performance su quell'album la metto davanti a quella dei suoi colleghi, di chiunque altro nel Rock. Gli ho chiesto, "Oz, prendevi lezioni da Pavarotti e prendevi i tuoi cereali tutti i giorni?
Lui mi ha risposto, "No, prendevo un sacco di droghe, Zakk. Un sacco di droghe"
Gli ho detto, "E non dimenticarti l'alcol" E lui, "Oh, mai. Non mi dimentico mai quello"

Master Of Reality esce nel 1971, "Sweet Leaf " e "After Forever" e "Solitude" rimangono dei classici della band anche se siamo sicuramente su livelli inferiori rispetto ai primi 2 platter.
"Solitude" è la prima ballad della band. "Children Of The Grave", "Sweet Leaf", "After Forever" e "Into The Void" sono i capolavori dell'album. Nel 1972 esce Vol.4. "Wheel Of Confusion",  appare un capolavoro solo per un finale funambolico e stranamente affascinante a coronamento di un brano tutto sommato convenzionale. "Change" altro lento: voce-piano. Tuttavia la voce è quella di Ozzy e, almeno per ora, sembra poter bastare per rendere meritevole il pezzo. "Supernaut" è perfetta, da antologia. Ottima anche "St.Vitus Dance". "Cornucopia" è il Doom per eccellenza: una bara che si chiude sull'ascoltatore. "Snowblind" ha chiari riferimenti alla cocaina, "FX" nasce dopo che la band stava fumando hashish, il crocifisso di Iommi cadde sulla chitarra riproducendo un suono particolare che poi la band utilizzò per la canzone.
Sabbath Bloody Sabbath esce nel 1973 ed "A National Acrobat" è oscurità assoluta, "Fluff" ritorna sull'acustico: e la sua grazia e sincerità prende il sopravvento su ogni retorica artificiosa.
"Sabbra Cadabra" vanta il riff per eccellenza: l'iniziale, uno dei più famosi della storia del Rock.
"Killing Yourself To Live" ha un titolo che testimonia da solo quello che dicevamo prima dei propositi dei Black Sabbath, e questo titolo giunge a generazioni di musicisti Metal ai quali serve come ispirazione. Bellissima anche la titletrack.
 Sabotage esce nel 1975 ed è forse l'apice stilistico dei Black Sabbath che aumentano in potenza sonora con molte iniezioni di Metal senza perdere nulla del loro nero incedere.
"Hole In The Sky" ne è la prova, "Don't Start (Too Late)" una canzone acustica.
"Symptom Of The Universe" ci si avvicina a grandi passi al Metal vero e proprio grazie al suo riff micidiale, da citare anche la lunghissima "Megalomania" e "Am I Going Insane". "The Writ" chiude in modo tragico il platter.


LA CRISI E LA CACCIATA DI OZZY PER ABUSO DI DROGA ED ALCOOL
Technical Ecstacy del 1976 forse rappresenta il primo vero passaggio a vuoto.
Per carità "You Won't Change", "It's Alright" e "Gypsy" rimangono comunque delle buone canzoni ma c'è poco altro da salvare per una band che modifica il sound passando all'utilizzo di tastiere, sintetizzatori ed orchestrazioni. Never Say Day del 1978 testimonia la crisi della band: Osbourne lascia il gruppo. Poi torna ed incide quest'album. Ma è semplicemente tutto da dimenticare, a parte la discreta titeltrack ed "A Hard Road". Oltre al fallimento del disco, i rapporti di Ozzy con gli altri membri si logorarono definitivamente per via dei suoi eccessi. Le divergenze divennero sempre più insostenibili e il cantante venne licenziato dai suoi colleghi per abuso di stupefacenti ed alcool. Nel corso della carriera dei Black Sabbath, Iommi picchiò diverse volte Ozzy quando i suoi atteggiamenti oltrepassavano il limite. Ozzy si difese dicendo che il suo consumo di droghe non era né inferiore né superiore a quello degli altri membri. Ozzy prima di partire con il suo progetto solista continuerà a drogarsi e a bere e sarà colto anche da depressione per via della sua cacciata dalla band.


PERIODO CON RONNIE JAMES DIO
Con Heaven And Hell (Castle, 1980) la band cerca un nuovo vocalist e praticamente Iommi scelse il migliore sulla piazza: Ronnie James Dio, che dagli Elf ai Rainbow soprattutto si era formato esperienza e carattere in una serie di grandi capolavori. Questo è un album imperdibile per chiunque ascolta Metal. E' l'album che dal 1975 venderà di più: grazie a capolavori quali la titletrack, "Die Young", "Neon Knights", "Children Of The Sea", "Lady Evil". Le influenze Doom degli esordi sono un ricordo...questo è un disco Heavy Metal.
Mob Rules del 1981 è un passo indietro benchè qualche buon pezzo quà e là c'è, ad esempio la titletrack, "Voodoo", "Country Girl", "Turn Up The Night" e "Sign Of The Southern Cross". Questo disco si dice che venne registrato nella vecchia casa di John Lennon.  L'anno successivo esce Live Evil (primi disco live ufficiale) e Dio se ne va.


DISCO CON IAN GILLAN
Iommi come sostituto sceglie Ian Gillan (Deep Purple) con il quale i Sabbath rilasceranno Born Again (Castle, 1983): album che dopo un'accoglienza tiepida ottiene un discreto successo.
Il sound rimane Heavy Metal, come si può ascoltare nella bellissima "Zero The Hero", nella titletrack o in "Trashed" (censurata dalla P.M.R.C. in quanto ritenuta un'istigazione all'abuso di alcool e droga. Il testo descrive la distruzione della macchina di Ward, da parte di Ian Gillan in stato d'ebrezza) e "Disturbing The Priest" (perchè i Sabbath registravano alle 4 di mattina, vicino ad una Chiesa, infastidendo il vicinato ed un prete). La copertina venne creata da Steve Joule in stato d'ebrezza e rappresenta un neonato con sembianze demoniache. Joule avrebbe voluto rifarla ma Iommi e Butler si opposero. Nel 1985 la formazione si digrega, vanno via Gillan, Bill Ward e Butler: rimane solo Iommi.


DISCO CON GLENN HUGHES
Come cantante per Seventh Star (Castle, 1986) viene scelto Glenn Hughes.
Inizialmente il disco sarebbe dovuto essere un solista di Iommi ma uscì a nome Sabbath: disco non certo memorabile malgrado le buone prestazioni individuali dei singoli membri (Hughes compreso).
"No Stranger To Love" è una delle poche canzoni ad esser ricordate, solo discrete "In For The Kill", "Seventh Star", "Danger Zone" e "Turn The Stone".


PERIODO CON TONY MARTIN
Nel 1987 esce "The Eternal Idol" disco nettamente migliore del precedente e con richiami ai vecchi Black Sabbath come nel caso della titletrack. "The Shining" di cui uscirà anche un videoclip rimane una bella canzone, nel platter va sottolineato che come vocalist questa volta c'è Tony Martin. Ottime anche "Glory Ride", "Born To Lose", "Ancient Warrior" e "Lost Forever".
The Headless Cross (IRS,1989) prosegue sulla falsariga degli album degli anni 80 con l'utilizzo massiccio delle tastiere ed un sound abbastanza Heavy. Inoltre i testi ritornano quelli occulti degli anni 70 con "Black Moon" e "When Death Calls" che lasciano molto parlare i soliti moralisti.
Su "When Death Calls" troviamo come ospite Brian May dei Queen, comunque pezzi quali le 2 citate in precedenza, la titletrack, "Kill In The Spirit World", "Call Of The Wild" e "Nightwing" saranno molto acclamate dai fans.
TYR (IRS, 1990) vede un utilizzo ancora maggiore delle tastiere e per la prima volta una specie di concept (su Odino). Hit del disco: "Jerusalem", "Valhalla", "Heaven In Black" e "Feels Good To Me".


IL RITORNO DI RONNIE JAMES DIO
In Dehumanizer (Castle, 1992) torna Dio (questo è forse uno dei lavori più duri dei Black Sabbath). Un buon album ma non paragonabile nè ai Sabbath degli anni 70 nè a quelli degli anni 80. Da ricordare: "Time Machine", "Computer God", "TV Crimes", "Too Late" e "Buried Alive".


IL RITORNO DI TONY MARTIN
Nel 1994 torna Martin ed esce Cross Purposes.  Buone "Cross Of Thorns", "Psychophobia". Sicuramente non un disco memorabile, rispetto alla prima produzione di Martin. Nel 1995 esce il pessimo Forbidden dove c'è anche una collaborazione con il rapper Ice T in "The Illusion Of Power". Presente qualcosa da salvare come in "Kiss Of Death", "Rusty Angels" e la titletrack.


GLI HEAVEN & HELL CON DIO E LA REUNION
La conseguenza più facile da prevedere è l'idea di reunion, che comincia a materializzarsi nella seconda metà del decennio e si concretizza con una serie di concerti che sfociano nell'album live Reunion, pubblicato nel 1998. Ma gli innumerevoli business di Ozzy, assurto ormai a divo, non solo musicale ma anche televisivo, grazie alla controversa e pluripremiata serie "The Osbournes", trasmessa da MTV, dilatano i tempi. Iommi e Butler rimettono allora in piedi il combo con Dio e Appice, ne cambiano il nome, Heaven & Hell, organizzano tour e pubblicano un album "The Devil You Know", che ottiene buoni riscontri di vendite e critiche benevole grazie a "Bible Black", "Fear", "Atom And Fear". Il 2011 è però l'anno giusto per riprendere il discorso interrotto nel 1979, ma non tutto fila liscio: Iommi si ammala e Ward decide di lasciare, contrariato per alcune questioni contrattuali.
Il 10 giugno 2013, l'annunciato ritorno è cosa fatta: tra squilli di tromba e miriadi di flash esce nei negozi il già acclamato 13, che si posiziona subito in cima alle classifiche (in Inghilterra non accadeva dai tempi di "Paranoid"). L'album, composto da otto lunghe composizioni è prodotto da Rick Rubin.
Roccioso, tetro, apparentemente inquietante, rispettoso della tradizione, anche troppo.
Testi apocalittici, iconografia dark, tutto già sentito. "End Of The Beginning", ovvero, inizio e fine sono la stessa cosa. Esplosioni repentine, stop improvvisi , momenti arpeggiati e tetri. Un disco particolare ma senza sussulti.


TESTI SATANICI E CONTROVERSIE
Ozzy, sin da quando militava nei Black Sabbath, è stato sempre contestato per i suoi atteggiamenti e per la sua musica. Nel 1982 viene arrestato per aver urinato sul muro di Fort Alamo (monumento nazionale) a San Antonio e bandito per 10 anni dal Texas. Un noto evento che ha visto Ozzy come imputato fu il suicidio di un suo giovane fan. Il 26 ottobre 1984, John McCollum, un ragazzo di 19 anni, venne trovato morto dopo essersi sparato in volto con un colpo di fucile. Al momento del decesso, aveva un walkman e le cuffie nelle orecchie, con dentro una cassetta di Osbourne. Dopo varie indagini, si scoprì che il ragazzo, al momento del gesto, stava ascoltando Suicide Solution, tratto dall'album Blizzard Of Ozz. La "Institute For Bio-Acoustics Research Inc." sostiene che sia contenuta una frase che spinge a compiere questa follia, la quale si dice che reciti "Why Try? Why Try? Get The Gun And Try It! Shoot! Shoot! Shoot!" (Perché provare? Perché provare? Prendi la pistola e provala! Spara! Spara! Spara!). Ozzy si è difeso dichiarando che la canzone, avendo come tema principale i problemi causati dall'alcol, intendeva "Suicide Solution" nel senso di un liquido che causa la morte (riferendosi all'alcolismo) e non nel senso di uccidersi di proposito. Tuttavia, i genitori del ragazzo intentarono una causa contro Ozzy e la sua label, la CBS. Il 19 dicembre 1986 il giudice John L.Cole mise fine alle accuse nei suoi confronti, rigettando il ricorso perché, secondo la legislazione americana, non si può essere perseguiti per una propria opera artistica. Alcune persone sostengono che i messaggi subliminali a sfondo satanico si trovano anche in altri brani di Osbourne.
Nella canzone Believer si ascolta la frase "Watching the time go and feeling belief grow/ Rise above the obstacles", ma riprodotta al contrario, sempre secondo la tesi "subliminale" si ascolterebbe la frase "Won’t you live? Believe me, for now suit yourself" ("Non vivrai? Credimi, per ora fai ciò che ti piace") che ricorda il motto dell'occultista Aleister Crowley "Fai ciò che ti piace".


LEGGENDE METROPOLITANE E NON
Troppo alcol, troppa droga, si presume anche troppo sesso e persino un lungo corteggiamento nei confronti di tematiche a sfondo satanico. Ascoltare Ozzy Osbourne e soprattutto abbracciare ciò che rappresentava l’Heavy Metal significava andare in cerca di guai, vivere da sbandati, sempre sul filo del rasoio, e ciò voleva dire dare fastidio alla gente. Si dice che abbia staccato la testa con un morso ad un pipistrello, che abbia assunto per decenni le più svariate droghe oltre i limiti dell’umanamente possibile o che si sia ubriacato anche ad una cena con George W. Bush.
Si dicono tante cose, tante leggende su Ozzy Osbourne, tanti aneddoti che renderebbero lo stesso uno dei frontman più carismatici che la musica Rock abbia mai avuto. Vediamo le leggende più incredibili che girano su Ozzy e la sua band.

1) 1982: Ozzy Osbourne morde un pipistrello sul palco. 
Partiamo dal famoso concerto del 1982 nello Iowa. La band di Ozzy era al culmine del successo e a quanto pare era capace di portare in giro il suo spettacolare baraccone, come e persino più di quanto fosse accaduto ai tempi dei Sabbath, qualcosa che andava al di là delle indiscusse capacità dei musicisti coinvolti. Durante i concerti di Ozzy i fan avevano l’abitudine di lanciare sul palco svariati oggetti. Quel giorno il buon Ozzy, invece di vedersi recapitare una bandiera realizzata a mano riportante il logo di qualche fan club, si ritrova dinanzi a un pipistrello. Quindi che fa? Lo addenta o gli strappa la testa a morsi, qui la leggenda non è chiara e il gesto lo porterà poi a un ricovero per evitare di avere contratto la rabbia. Fu data notizia che Ozzy era morto in seguito al morso del pipistrello, e furono organizzati i suoi funerali, ai quali erano presenti oltre 10.000 fan: il funerale finì in concerto (e il cadavere del pipistrello non fu mai ritrovato). Il successivo album ("Speak Of The Devil") ritrae in copertina il cantante con la bocca tutta insanguinata ed un pipistrello nella parte superiore. Da questo fatto prende il titolo del tribute album dedicatogli, chiamato Bat Head Soup. Ci fu inoltre un periodo, negli anni ottanta, in cui circolarono voci secondo cui Ozzy sarebbe morto per aver contratto la rabbia in seguito al morso del pipistrello.

2) 1981: Ozzy Osbourne stacca a morsi la testa ad una colomba.
Durante una riunione con l’emittente televisiva CBS, assistono a un altro episodio, forse persino più agghiacciante dell'incontro con il pipistrello.
Qualcuno, sembra lo stesso Ozzy, aveva avuto la geniale idea di liberare al termine dell’incontro delle colombe, universale simbolo di pace: vittima di un improvviso languorino, il cantante prima libera una delle due colombe che tiene nelle mani, poi decide di dare l’ennesimo assaggio a una specie insolita.
Insomma, solita decapitazione di volatile per via orale.
Gli uomini d’affari rimasero scandalizzati da un gesto forse preparato a tavolino?

3) 1984: Pipì e formiche.
Nel 1984, durante il tour di Bark at the Moon con i Motley Crue di spalla, pare che Ozzy abbia dato inizio a una sfida con Nikki Sixx: la gara consisteva nel cercare di commettere gli atti più disgustosi possibili. Si sfidarono a orinare per poi leccare il proprio piscio: Six fu stracciato fin da subito, perché Ozzy non si interessò solo di ciò che aveva appena prodotto lui stesso, ma si lanciò direttamente sul liquido dell’avversario. Ozzy, poi, non contento di avere stupito i presenti, prese di mira delle sfortunate formiche di passaggio nella stanza sniffandosele. La cosa lasciò allibiti persino i Crue, gente più che avvezza a pratiche estreme.

4) Gatti.
Facile a questo punto accusare il cantante di odiare gli animali o, al massimo, di non tenere in gran considerazione le loro vite: ma con le sue bestiole come si comporta?
Non molto meglio pare, almeno stando a quanto dichiarato dalla prima moglie Thelma.
La donna disse una volta di essere rientrata a casa e avere trovato Ozzy rintanato sotto il pianoforte, completamente vestito di bianco, armato di fucile e coltello da caccia sporco di sangue.
Per quale ragione? Pare avesse preso a fucilate ed eliminato tutti i suoi diciassette gatti.
Perché? Effetto di droghe o alcol? Fame? Non si sa, e credo nessuno abbia il coraggio di addentrarsi troppo nella psiche del nostro, ma il mistero maggiore rimane capire come abbia fatto il cantante a non attirare l’odio del WWF o altre associazioni animaliste.

5) Squali.
La più recente delle rivelazioni sul rapporto del Madman con la fauna è riconducibile a Tony Iommi, che nella sua biografia racconta di avere alloggiato nel 1971 col resto della band nell’hotel Edgewater di Seattle che, essendo costruito su delle palafitte, dava la possibilità di pescare direttamente dalla propria finestra grazie alle lenze fornite dalla reception. Trattandosi di Ozzy non poteva catturare una carpa o un tonno, no di certo, quindi si ritrovò a condividere la camera con uno squalo. Dovendosi esibire quella sera, il frontman lasciò la preda nella vasca da bagno, solo per scoprire, una volta fatto ritorno dal concerto, che l’animale era morto a causa dell’impossibilità di muoversi in uno spazio tanto ristretto. E cosa si può fare con uno squalo morto in una stanza d’albergo? Si comincia a tagliarlo, riempiendo la stanza di sangue e schifezze varie. Non contento, Ozzy ha visto Tony Iommi spalleggiarlo nella sua follia, lanciando grazie alla lenza i resti dello squalo attraverso la finestra aperta di Bill Ward. Si può immaginare la gioia del batterista, che ha poi rigettato in mare la carcassa.
Un comportamento fin troppo ragionevole e difatti fra i membri originali Bill è quello rimasto in formazione per meno tempo.

6) Cocaina, super alcolici e tentativi di suicidio.
Osbourne prima di sposare Sharon, usò 5000 dollari, datigli da un amico in comune con Sharon, per comprarsi la cocaina (altri invece dicono che l'abbia fatto per acquistare superalcolici).
Inoltre si dice che Ozzy abbia tentato il suicidio numerose volte, a cominciare dall'età di 14 anni, per scoprire cosa ci fosse dopo la vita terrena.

7) Nel 1968, quando i Black Sabbath ancora si chiamavano Earth, Ozzy si verniciò interamente di porpora dalla testa in giù per attrarre l'attenzione del pubblico mentre cantava, ma non riuscì a raggiungere il suo scopo. Oltre a ciò, ci vollero ore prima che lui si liberasse della vernice.

8) Messe sataniche.
Si dice che lui e i Black Sabbath, causa testi, musica e modo di vestire, siano stati spesso invitati a prendere parte a messe sataniche, tra cui la famosa Satan's-Night, ma non vi presero mai parte dato che non erano su quell'onda di pensiero: per questo motivo il gruppo ricevette una maledizione dal capo di una setta ed è per ciò che Ozzy porta sempre, in ogni circostanza, una croce di metallo al collo, fatta immergere nell'acqua santa. Stessa cosa per gli altri tre membri.

9) Si dice inoltre che Ozzy, prima di sposare Sharon, le abbia chiesto di sposarlo per ben 17 volte.
Visto che il vocalist, in un modo o nell'altro, rovinava sempre l'atteso giorno con stravaganze varie e gesti folli.


Ozzy Osbourne (in un'intervista a Rolling Stones): "Non avrei mai pensato che sarei arrivato così lontano. Cinquant'anni sono molti. Non capisco perché sono ancora vivo dopo giorni infernali. Immagino che chiunque sia al piano di sopra, se c’è qualcuno, vuole che me ne vada in giro. Dovrei essere morto almeno 10 volte. Non lo dico per essere divertente. Ho avuto un incidente con il quad nel 2003. Il mio cuore si è fermato 2 volte. Sono andato in overdose un paio di volte, cosa del quale non vado fiero"