L'Altamont Free Festival si tenne in California il 6 dicembre 1969.
Furono i Rolling Stones a volerlo, praticamente avevano finito il loro tour americano e decisero di organizzare questo concerto gratuito a San Francisco (patria degli Hippy).
L'intenzione era quella di fare uscire un film del tour e di questo concerto.
L'afflusso fu di oltre 400mila spettatori, inutile dire che il luogo (Altamont appunto) non era di certo predisposto per accogliere una "mandria" così esagerata di persone.
Inoltre servizi di sicurezza ed assistenza erano praticamente assenti.
A peggiorare le cose ci si mise anche l'LSD che girava, assolutamente di pessima qualità.
RISSE OVUNQUE
Mick Jagger dei Rolling Stones appena sceso dall'elicottero, mentre firmava autografi, fu colpito da un fan che gli urlò "ti odio" (pare che la ragazza fosse innamorata di Jagger).
Come si suol dire, se il buongiorno si vede dal mattino...
Poi, un po' ovunque, cominciarono a scoppiare risse.
Risse per cibo ed acqua, risse per andare in bagno.
Per mantenere l'ordine pubblico vennero chiamati gli Hell's Angel: associazione motociclistica, considerata un'organizzazione criminale dal dipartimento giudiziario americano.
Il tutto iniziò negli anni 90 quando il club da semplice associazione motociclistica venne coinvolto in scontri durissimi contro i Bandidos (che prima della separazione facevano parte proprio degli Hell's Angels).
Gli stessi Hell's Angel erano stati scelti come servizio di ordine pubblico già nel 1967 al Golden Gate Park e lì il loro servizio era stato impeccabile ma all'Altamont la situazione degenerò velocemente.
L'idea venne a Scully, manager dei Grateful Dead, che raccomandò appunto gli Angels ai promoter.
In cambio del servizio di sicurezza vennero promessi loro 500 dollari in birra (qualcuno comunque negò che il "premio" fosse questo).
A Sonny Barger (capo degli Angels) e soci, sfuggì subito la situazione da sottomano.
Per intanto in mattinata, tra alcol e droga, ci andarono giù pesante.
Oltre alle risse tra gli spettatori, gli Angels al posto di sedarle le alimentarono.
Ben presto, sotto il palco, si scatenò l'inferno.
Il concerto iniziò alle ore 13 con l'ingresso sul palco dei Santana, band (quasi) emergente e freschi trionfatori di Woodstock, ma la band dovette interrompere lo show in segno di protesta per le continue violenze sugli spettatori da parte degli Angels.
Gli stessi Angels ingaggiarono vere e proprie risse con i presenti, finanche Marty Balin dei Jefferson Airplane fu preso a pugni in faccia da uno di questi: era intervenuto per salvare uno spettatore dal pestaggio ed aveva pesantemente criticato i motociclisti rei di usare stecche da biliardo per percuotere gli spettatori.
Fu colpito e buttato giù dal palco.
Il suddetto palco si rivelò da subito troppo basso per la portata dell'evento.
Lungo tutta la giornata venne continuamente invaso dai fan, anche da decine di questi alla volta.
Inoltre il numero di poliziotti, come pure quello di medici e operatori del pronto soccorso, era ridotto all'osso.
Quando sul palco giunsero Crosby, Stills, Nash & Young scoppiarono nuovamente grossi disordini e risse che costrinsero anche loro a mollare praticamente subito.
L'OMICIDIO DI MEREDITH
Headliners dello show e attesissimi da tutto il pubblico, gli Stones iniziarono l'esibizione prima del previsto, alle 16:30, al posto dei Grateful Dead che, arrivati sul posto e messi al corrente della situazione da Michael Shrieve dei Santana, avevano deciso di non esibirsi.
Jagger e soci riuscirono, nonostante frequenti interruzioni ed inviti alla calma, a suonare i loro pezzi, fuggendo poi a gambe levate in elicottero.
Ad esempio "Sympathy For The Devil" fu più volta interrotta per le continue risse.
Quando Jagger attaccò il primo verso di "Under My Thumb", vide in mezzo al pubblico un fan afroamericano visibilmente alterato dalle droghe che agitava una pistola.
Si trattava di Meredith Hunter (come si saprà dopo).
Jagger gridò al chitarrista Taylor di smettere di suonare.
Lo spettatore venne immobilizzato dagli Angels e preso a coltellate, mentre stava per estrarre la pistola, venne raggiunto da un'altra coltellata.
Poi a terra e via di calci.
Gli Angels non permisero a nessuno di avvicinarsi e lo continuarono a colpire, sino a che qualcuno riuscì a placare la loro furia e a trasportare Hunter al pronto soccorso (trovato comunque pieno di droghe).
Non ce la fece, ufficialmente venne ucciso da Alan Passaro (poi assolto per legittima difesa).
Passaro sarà poi rinvenuto morto nel lago Anderson, in California, il 29 marzo del 1985 con 10.000 dollari in tasca. La polizia indico i suoi ingenti debiti di gioco come movente dell'omicidio.
FERITI E MORTI
L'omicidio di Meredith non fu l'unico della giornata, due persone furono uccise mentre dormivano in un sacco a pelo da un automobilista pirata ed un altro venne trovato morto in un canale (probabilmente precipitato di sotto, a causa di un trip di LSD andato male).
Tutte le colpe vennero fatte ricadere sugli Angels.
Il risultato di questo errore di pianificazione dunque si tradusse in quattro morti, innumerevoli feriti, 400mila dollari di danni e risse continue che finirono per coinvolgere persino gli stessi artisti.
Si chiuse quindi in tragedia uno dei più incredibili (e tristi) concerti di tutti i tempi.
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sabato 13 febbraio 2016
sabato 10 gennaio 2015
La Storia Dei Dark Funeral: Anton LaVey, L'Omicidio Di Un Sacerdote e Il Suicidio Di Blackmoon
I Dark Funeral sono una Black Metal, nata in Svezia (Stoccolma), nel 1993.
La band venne fondata da Lord Ahriman e Blackmoon, i quali reclutarono Draugen (Batteria) e Themgoroth (Vocals e Basso) per completare la line-up.
La lineupo storica nei primissimi anni era solita identificarsi così:
Themgoroth (The Master Of Diabolical Possession & Black Magic)
Lord Ahriman (The Lord Of Destruction, Evil, Darkness & Death)
Emperor Magus Caligula (Commander Of The Infernal Demon Legions)
Blackmoon (The Lord Of The Shadows & Master Of The Black Arts)
IL SATANISMO DI ANTON LAVEY E CONTROVERSIE
I testi della band erano (sono) influenzati da Anton LaVey, fondatore della chiesa di Satana.
Sia Lord Ahriman che Emperor Magus Caligula facevano parte di questa congrega (altri musicisti che ne facevano parte? Jon Nodtveidt dei Dissection, Dave Vincent dei Morbid Angel e molti altri).
Principalmente i testi dei Dark Funeral erano basati sull'Anticristianità e sul Satanismo più spinto.
Con tanto di descrizioni dell'Inferno, di Satana ed esortazioni alla violenza. Blasfemi come pochi.
Sul capolavoro "The Secrets Of The Black Arts" sul retro del disco campeggiava la famosa scritta:
Lo stesso schernì in diversi show anche l'ex terrorista islamico Osama Bin Laden.
L'OMICIDIO DI UN SACERDOTE IN CILE E I PROBLEMI DI CALIGULA(2004)
Caligula venne citato nel processo riguardante l'omicidio di Padre Faustino Gazziero da parte di Rodrigo Orias a Santiago, in Cile.
Infatti l'assassino dirà "la musica dei Dark Funeral mi ha costretto, in qualche modo" ma il cantante ha negato che la musica dei Dark Funeral avesse potuto istigare Orias ad uccidere quel sacerdote.
È noto, però, che in un live del 2003 Caligula bruciò una croce sul braccio di Orias, con un sigaro cubano.
Il sacerdote venne ucciso sull'altare della cattedrale, dove aveva appena finito di celebrare la Messa.
Padre Faustino stava concludendo la celebrazione della Messa e aveva appena elevato il calice, quando Rodrigo Orias Gallardo, 25 anni, lo ha avvicinato sull'altare e gli è saltato alla gola con un coltello.
Un primo colpo forte, le urla del religioso amplificate dal microfono ancora acceso, il rumore del calice che cade a terra, poi altri colpi al torace, alle braccia.
Panico, fedeli che scappano, i ragazzi del coro che accorrono sull'altare.
Mentre il giovane invasato si cosparge il viso con il sangue che sgorga dalla gola di padre Gazziero e poi infierisce su di sé con il coltello, gridando e colpendosi più volte al petto e alle gambe.
Quando arrivano i soccorsi per il prete non c' è più nulla da fare, mentre l' omicida, portato in ospedale, viene dichiarato fuori pericolo.
L' omicida, in passato, era stato segnalato come adepto di una setta satanica chiamata «los negros».
Un ragazzo normale, ma taciturno e introverso, lo hanno definito alcuni vicini.
Vestiva sempre di nero e calzava scarponi militari.
Due anni fa fu arrestato per aver profanato una chiesa, alla periferia di Coyhaique, distruggendo calici e oggetti sacri. Il 1° luglio si era messo in viaggio per Santiago, senza spiegare il perché.
Aveva chiamato i genitori, dicendo che era arrivato bene. Nella capitale aveva affittato un appartamento. La polizia lo ha perquisito: la casa era piena di croci capovolte e di altri simboli satanici.
I PROBLEMI IN PERU (2006)
L'8 ottobre del 2006, durante un concerto a Lima , in Perù, i Dark Funeral furono costretti a svolgere un breve set senza il loro cantante e bassista, Emperor Caligula, a causa di problemi non meglio precisati.
Molti fan arrabbiati iniziarono una vera e propria rivolta vandalizzando tutto quello che gli capitava a tiro nei pressi del concerto.
Dopo la rivolta, tutti gli strumenti della band furono confiscati dalla polizia peruviana.
Dopo una settimana, la band annunciò l'annullamento dei loro futuri concerti in Lettonia e Lituania, a causa di questa situazione.
I DISCHI
Nel gennaio 1994, i Dark Funeral registrarono il loro primo EP omonimo.
Successivamente alla registrazione, Draugen lasciò la band e fu sostituito da Equimanthorn.
Nel 1995 fu pubblicato l’album The Secrets Of The Black Arts.
L'album inizia con l'intro "The Dark Age Has Arrived", segue la titletrack "The Secrets Of The Black Arts" che parte velocissima con un grande riff che ricorda molto i Mayhem, Themgoroth ruggisce alla grande in più occasioni; il pezzo alterna momenti davvero infernali ad altri (il ritornello) in cui si rallenta decisamente.
"My Dark Desires" è un altro cavallo di battaglia del gruppo e possiede uno chorus trascinante che risulta familiare immediatamente.
La quarta traccia, "The Dawn No More Rises", è un altro grandissimo pezzo (ma a dire il vero, questo disco è tutto strepitoso) che in versione live rende benissimo; questi quattro minuti scorrono via velocemente così come la traccia seguente: "When Angels Forever Die" segue la stessa massacrante strada percorsa dai pezzi precedenti con una furia immonda.
La traccia seguente, "The Fire Eternal", non concede un attimo di riposo all'ascoltatore per via del ritmo serratissimo e continuo.
"Satan's Mayhem", pur essendo velocissima nella sua struttura portante, non rinuncia a rallentare il ritmo nei momenti di maggiore melodia.
Con "Shadows Over Transylvania" si ritorna ai fasti delle prime canzoni: ritmo maggiormente cadenzato per un pezzo che presenta una gran varietà di riff, melodie ed atmosfere; bellissimo il finale lento a sfinire: un must assoluto per tutti coloro che gradiscono il Black ed uno degli inni supremi del gruppo.
"Bloodfrozen" ha un intro lentissima e poi durante il cantato si velocizza come al solito.
La cover di "Satanic Blood" dei Von nobilita moltissimo il valore oscuro del disco e ci fa rendere conto di come i Dark Funeral siano una band validissima in grado di recare piacere anche con un pezzo semplice e scarno compositivamente come questo.
La conclusiva "Dark Are The Path To Eternity (A Summoning Nocturnal)" è una canzone lunga e varia che con le sue alternanze di ritmiche infuocate, lente e melodiche chiude alla grande questo notevolissimo debut album che ha fatto conoscere al mondo intero i Dark Funeral come violento gruppo satanista.
Dopo di ciò, Themgoroth abbandonò la band e fu rimpiazzato da Emperor Magus Caligula.
Nel 1998 esce Vobiscum Satanas, questo nuovo lavoro si discosta pochissimo dal predecessore: a parte una registrazione più accurata e dei suoni ancora più taglienti.
Il massacro inizia con "Ravenna Strigoi Mortii" ed è subito oscurità!
I Dark Funeral annichiliscono, devastano qualsiasi cosa che possa vagamente sembrare atmosferica. I tempi sono sostenuti, le ritmiche serrate, i riff di chitarra sono taglienti come un rasoio, le drum parts completamente impazzite.
La prima cosa che salta all'orecchio è la voce di Emperor Magus Caligula: le sue metriche vocali, il timbro rendono veramente disturbante l'ascolto del cd!
Non ci sono grosse variazioni tra le songs, i tempi sono sempre sostenuti.
Su tutte segnalerei canzoni come la title track dove le vocals si estremizzano ulteriormente creando l'esatta sensazione di trovarsi di fronte a Satana, "Thy Legions Come", "Slava Satan", "Inneffable Kings Of Darkness" ed "Evil Prevail".
Diabolis Interium esce nel 2001, Lord Ahriman e soci riescono a rendersi artefici di una crescita artistica a dir poco sbalorditiva, sia dal punto di vista meramente tecnico/esecutivo che da quello compositivo: mai come ora ai Dark Funeral riusciva di limitare tutto il superfluo distillando arguzie e finezze con un talento che mai finora era stato espresso in queste proporzioni.
Qui troveremo blastbeat a non finire, vocals maligne e chitarre monolitiche come non mai sono i punti di forza dell'album, tra rispetto della tradizione e morbosa necessità di superarsi.
"Heart Of Ice", "Goddess Of Sodomy", "Thus Have I Spoken", "Armageddon Finally Comes" e soprattutto "Hail Murder" sono rimaste impresse nella storia del genere e della band.
In Attera Totus Sanctus(2005), la voce di Magus Caligula è glaciale, assolutamente folle e fredda. Dimenticate tuttavia gli screaming da incubo presenti sui dischi precedenti.
Qui il sovrano della nera arte porta all’alienazione sonora l’intero movimento.
Mancano, questo è vero, certe soluzioni in fase di riffing che tanto avevano contribuito a far elevare le precedenti release (forse anche per i suoni inpercettibili), ma questo disco può ben figurare fra le oscure lande Black. Il cambiamento di suoni è evidente ma la potenza inalterata.
Angelus Exuro Pro Eternus esce nel 2009 e si rifà direttamente a Vobiscum Satanas, cogliendone le atmosfere, l’intensità e la velocità.
Il disco si compone di 9 spietatissimi assalti sonori perfettamente in linea con le creazioni del suddetto album, dai quali si discostano per una sensibile miglioria a livello di produzione, dicasi anche crescita, e per una maggiore attenzione per la tecnica individuale che, con il nuovo lavoro, ha raggiunto picchi davvero eccelsi in ognuno dei membri.
Spiccano su tutte la superba opening track intitolata esplicitamente "The End Of Human Race" e la splendida perla nera "Stigmata" anche se, così come fu per il magnifico Vobiscum Satanas, il disco gode di una compattezza tale da dover essere giudicato nella sua interezza e non per singoli episodi.
Questo sarà anche l'ultimo album con Emperor Magus Caligula visto che, da lì a poco, lascerà la band.
LA MORTE DI BLACKMOON(2013): SUICIDIO?
David Parland(in arte "Blackmoon"), tra i fondatori della band, morì il 19 marzo 2013, anche se la notizia trapelò diversi giorni dopo.
Aveva 42 anni e la causa della morte è sconosciuta tutt'ora.
Si è comunque ipotizzato (e si è quasi certo di questo) che si suicidò.
Tra il 2003 e il 2008 David aveva deciso di ritirarsi dalle scene e prendersi una lunga pausa, mettendo la sua nuova band (gli Infernal) in pausa.
"Non ero stanco della scena" ha spiegato poi nel 2012, quando ormai aveva già rimesso in pista la band. "Piuttosto ero stufo di faticare. Se avessi avuto al mio fianco musicisti tranquilli e flessibili, senza troppe paranoie, avrei continuato a suonare e a divertirmi. Be', non voglio scendere nel personale, ma abbiamo avuto parecchi problemi tra noi in quegli anni".
Lord Ahriman sulla morte di Blackmoon:
"Un paio di giorni fa sono stato raggiunto dalla terribile notizia che il mio vecchio fratello David "Blackmoon" Parland era morto ed era entrato nell’eterno fuoco una volta e per sempre.
Ci sono voluti un po’ di giorni per comprendere tutto.
E fa ancora male il solo pensare di parlarne.
Durante le ultime due settimane sono stato in stretto contatto con David.
Lui stava attraversando un periodo estremamente difficile della sua vita, per cui mi chiamò per domandarmi il mio aiuto.
Nonostante tra noi due ci sia stato un rapporto un po’ complicato negli anni, sapeva che avrebbe potuto chiamarmi o vedermi quando ne avesse bisogno, cosa che fece.
L’ultima volta che ho parlato con lui è stato quando mi chiamò il 15 marzo.
Da quello che potevo capire, le cose stavano andando bene.
Avevo inoltre buone notizie per lui, che era contento di sentire.
Cosa è accaduto dopo non riesco a capirlo.
E non capisco perchè non mi ha chiamato nuovamente.
Così vicini, così fottutamente vicini dal rimettersi in moto, fratello.
Perché? Ci mancherai profondamente, possa tu regnare per sempre nel fuoco infernale.
Hail the hordes!"
La band venne fondata da Lord Ahriman e Blackmoon, i quali reclutarono Draugen (Batteria) e Themgoroth (Vocals e Basso) per completare la line-up.
La lineupo storica nei primissimi anni era solita identificarsi così:
Themgoroth (The Master Of Diabolical Possession & Black Magic)
Lord Ahriman (The Lord Of Destruction, Evil, Darkness & Death)
Emperor Magus Caligula (Commander Of The Infernal Demon Legions)
Blackmoon (The Lord Of The Shadows & Master Of The Black Arts)
IL SATANISMO DI ANTON LAVEY E CONTROVERSIE
I testi della band erano (sono) influenzati da Anton LaVey, fondatore della chiesa di Satana.
Sia Lord Ahriman che Emperor Magus Caligula facevano parte di questa congrega (altri musicisti che ne facevano parte? Jon Nodtveidt dei Dissection, Dave Vincent dei Morbid Angel e molti altri).
Principalmente i testi dei Dark Funeral erano basati sull'Anticristianità e sul Satanismo più spinto.
Con tanto di descrizioni dell'Inferno, di Satana ed esortazioni alla violenza. Blasfemi come pochi.
Sul capolavoro "The Secrets Of The Black Arts" sul retro del disco campeggiava la famosa scritta:
"Support War Against Christianity"
In un'intervista Lord Ahriman dirà a proposito dei roghi di chiese avvenuti in Norvegia negli anni 90: "Le nuove chiese sono pronte ad essere bruciate ed offese ma quelle vecchie fanno comunque parte della nostra storia".
Emperor Magus Caligula si espresse pure sul nazismo, dicendo che "In fin dei conti i campi di concentramento furono, si, terribili ma non come tutti vogliono farci credere".Lo stesso schernì in diversi show anche l'ex terrorista islamico Osama Bin Laden.
L'OMICIDIO DI UN SACERDOTE IN CILE E I PROBLEMI DI CALIGULA(2004)
Caligula venne citato nel processo riguardante l'omicidio di Padre Faustino Gazziero da parte di Rodrigo Orias a Santiago, in Cile.
Infatti l'assassino dirà "la musica dei Dark Funeral mi ha costretto, in qualche modo" ma il cantante ha negato che la musica dei Dark Funeral avesse potuto istigare Orias ad uccidere quel sacerdote.
È noto, però, che in un live del 2003 Caligula bruciò una croce sul braccio di Orias, con un sigaro cubano.
Il sacerdote venne ucciso sull'altare della cattedrale, dove aveva appena finito di celebrare la Messa.
Padre Faustino stava concludendo la celebrazione della Messa e aveva appena elevato il calice, quando Rodrigo Orias Gallardo, 25 anni, lo ha avvicinato sull'altare e gli è saltato alla gola con un coltello.
Un primo colpo forte, le urla del religioso amplificate dal microfono ancora acceso, il rumore del calice che cade a terra, poi altri colpi al torace, alle braccia.
Panico, fedeli che scappano, i ragazzi del coro che accorrono sull'altare.
Mentre il giovane invasato si cosparge il viso con il sangue che sgorga dalla gola di padre Gazziero e poi infierisce su di sé con il coltello, gridando e colpendosi più volte al petto e alle gambe.
Quando arrivano i soccorsi per il prete non c' è più nulla da fare, mentre l' omicida, portato in ospedale, viene dichiarato fuori pericolo.
L' omicida, in passato, era stato segnalato come adepto di una setta satanica chiamata «los negros».
Un ragazzo normale, ma taciturno e introverso, lo hanno definito alcuni vicini.
Vestiva sempre di nero e calzava scarponi militari.
Due anni fa fu arrestato per aver profanato una chiesa, alla periferia di Coyhaique, distruggendo calici e oggetti sacri. Il 1° luglio si era messo in viaggio per Santiago, senza spiegare il perché.
Aveva chiamato i genitori, dicendo che era arrivato bene. Nella capitale aveva affittato un appartamento. La polizia lo ha perquisito: la casa era piena di croci capovolte e di altri simboli satanici.
I PROBLEMI IN PERU (2006)
L'8 ottobre del 2006, durante un concerto a Lima , in Perù, i Dark Funeral furono costretti a svolgere un breve set senza il loro cantante e bassista, Emperor Caligula, a causa di problemi non meglio precisati.
Molti fan arrabbiati iniziarono una vera e propria rivolta vandalizzando tutto quello che gli capitava a tiro nei pressi del concerto.
Dopo la rivolta, tutti gli strumenti della band furono confiscati dalla polizia peruviana.
Dopo una settimana, la band annunciò l'annullamento dei loro futuri concerti in Lettonia e Lituania, a causa di questa situazione.
I DISCHI
Nel gennaio 1994, i Dark Funeral registrarono il loro primo EP omonimo.
Successivamente alla registrazione, Draugen lasciò la band e fu sostituito da Equimanthorn.
Nel 1995 fu pubblicato l’album The Secrets Of The Black Arts.
L'album inizia con l'intro "The Dark Age Has Arrived", segue la titletrack "The Secrets Of The Black Arts" che parte velocissima con un grande riff che ricorda molto i Mayhem, Themgoroth ruggisce alla grande in più occasioni; il pezzo alterna momenti davvero infernali ad altri (il ritornello) in cui si rallenta decisamente.
"My Dark Desires" è un altro cavallo di battaglia del gruppo e possiede uno chorus trascinante che risulta familiare immediatamente.
La quarta traccia, "The Dawn No More Rises", è un altro grandissimo pezzo (ma a dire il vero, questo disco è tutto strepitoso) che in versione live rende benissimo; questi quattro minuti scorrono via velocemente così come la traccia seguente: "When Angels Forever Die" segue la stessa massacrante strada percorsa dai pezzi precedenti con una furia immonda.
La traccia seguente, "The Fire Eternal", non concede un attimo di riposo all'ascoltatore per via del ritmo serratissimo e continuo.
"Satan's Mayhem", pur essendo velocissima nella sua struttura portante, non rinuncia a rallentare il ritmo nei momenti di maggiore melodia.
Con "Shadows Over Transylvania" si ritorna ai fasti delle prime canzoni: ritmo maggiormente cadenzato per un pezzo che presenta una gran varietà di riff, melodie ed atmosfere; bellissimo il finale lento a sfinire: un must assoluto per tutti coloro che gradiscono il Black ed uno degli inni supremi del gruppo.
"Bloodfrozen" ha un intro lentissima e poi durante il cantato si velocizza come al solito.
La cover di "Satanic Blood" dei Von nobilita moltissimo il valore oscuro del disco e ci fa rendere conto di come i Dark Funeral siano una band validissima in grado di recare piacere anche con un pezzo semplice e scarno compositivamente come questo.
La conclusiva "Dark Are The Path To Eternity (A Summoning Nocturnal)" è una canzone lunga e varia che con le sue alternanze di ritmiche infuocate, lente e melodiche chiude alla grande questo notevolissimo debut album che ha fatto conoscere al mondo intero i Dark Funeral come violento gruppo satanista.
Dopo di ciò, Themgoroth abbandonò la band e fu rimpiazzato da Emperor Magus Caligula.
Nel 1998 esce Vobiscum Satanas, questo nuovo lavoro si discosta pochissimo dal predecessore: a parte una registrazione più accurata e dei suoni ancora più taglienti.
Il massacro inizia con "Ravenna Strigoi Mortii" ed è subito oscurità!
I Dark Funeral annichiliscono, devastano qualsiasi cosa che possa vagamente sembrare atmosferica. I tempi sono sostenuti, le ritmiche serrate, i riff di chitarra sono taglienti come un rasoio, le drum parts completamente impazzite.
La prima cosa che salta all'orecchio è la voce di Emperor Magus Caligula: le sue metriche vocali, il timbro rendono veramente disturbante l'ascolto del cd!
Non ci sono grosse variazioni tra le songs, i tempi sono sempre sostenuti.
Su tutte segnalerei canzoni come la title track dove le vocals si estremizzano ulteriormente creando l'esatta sensazione di trovarsi di fronte a Satana, "Thy Legions Come", "Slava Satan", "Inneffable Kings Of Darkness" ed "Evil Prevail".
Diabolis Interium esce nel 2001, Lord Ahriman e soci riescono a rendersi artefici di una crescita artistica a dir poco sbalorditiva, sia dal punto di vista meramente tecnico/esecutivo che da quello compositivo: mai come ora ai Dark Funeral riusciva di limitare tutto il superfluo distillando arguzie e finezze con un talento che mai finora era stato espresso in queste proporzioni.
Qui troveremo blastbeat a non finire, vocals maligne e chitarre monolitiche come non mai sono i punti di forza dell'album, tra rispetto della tradizione e morbosa necessità di superarsi.
"Heart Of Ice", "Goddess Of Sodomy", "Thus Have I Spoken", "Armageddon Finally Comes" e soprattutto "Hail Murder" sono rimaste impresse nella storia del genere e della band.
In Attera Totus Sanctus(2005), la voce di Magus Caligula è glaciale, assolutamente folle e fredda. Dimenticate tuttavia gli screaming da incubo presenti sui dischi precedenti.
Qui il sovrano della nera arte porta all’alienazione sonora l’intero movimento.
Mancano, questo è vero, certe soluzioni in fase di riffing che tanto avevano contribuito a far elevare le precedenti release (forse anche per i suoni inpercettibili), ma questo disco può ben figurare fra le oscure lande Black. Il cambiamento di suoni è evidente ma la potenza inalterata.
Angelus Exuro Pro Eternus esce nel 2009 e si rifà direttamente a Vobiscum Satanas, cogliendone le atmosfere, l’intensità e la velocità.
Il disco si compone di 9 spietatissimi assalti sonori perfettamente in linea con le creazioni del suddetto album, dai quali si discostano per una sensibile miglioria a livello di produzione, dicasi anche crescita, e per una maggiore attenzione per la tecnica individuale che, con il nuovo lavoro, ha raggiunto picchi davvero eccelsi in ognuno dei membri.
Spiccano su tutte la superba opening track intitolata esplicitamente "The End Of Human Race" e la splendida perla nera "Stigmata" anche se, così come fu per il magnifico Vobiscum Satanas, il disco gode di una compattezza tale da dover essere giudicato nella sua interezza e non per singoli episodi.
Questo sarà anche l'ultimo album con Emperor Magus Caligula visto che, da lì a poco, lascerà la band.
LA MORTE DI BLACKMOON(2013): SUICIDIO?
David Parland(in arte "Blackmoon"), tra i fondatori della band, morì il 19 marzo 2013, anche se la notizia trapelò diversi giorni dopo.
Aveva 42 anni e la causa della morte è sconosciuta tutt'ora.
Si è comunque ipotizzato (e si è quasi certo di questo) che si suicidò.
Tra il 2003 e il 2008 David aveva deciso di ritirarsi dalle scene e prendersi una lunga pausa, mettendo la sua nuova band (gli Infernal) in pausa.
"Non ero stanco della scena" ha spiegato poi nel 2012, quando ormai aveva già rimesso in pista la band. "Piuttosto ero stufo di faticare. Se avessi avuto al mio fianco musicisti tranquilli e flessibili, senza troppe paranoie, avrei continuato a suonare e a divertirmi. Be', non voglio scendere nel personale, ma abbiamo avuto parecchi problemi tra noi in quegli anni".
Lord Ahriman sulla morte di Blackmoon:
"Un paio di giorni fa sono stato raggiunto dalla terribile notizia che il mio vecchio fratello David "Blackmoon" Parland era morto ed era entrato nell’eterno fuoco una volta e per sempre.
Ci sono voluti un po’ di giorni per comprendere tutto.
E fa ancora male il solo pensare di parlarne.
Durante le ultime due settimane sono stato in stretto contatto con David.
Lui stava attraversando un periodo estremamente difficile della sua vita, per cui mi chiamò per domandarmi il mio aiuto.
Nonostante tra noi due ci sia stato un rapporto un po’ complicato negli anni, sapeva che avrebbe potuto chiamarmi o vedermi quando ne avesse bisogno, cosa che fece.
L’ultima volta che ho parlato con lui è stato quando mi chiamò il 15 marzo.
Da quello che potevo capire, le cose stavano andando bene.
Avevo inoltre buone notizie per lui, che era contento di sentire.
Cosa è accaduto dopo non riesco a capirlo.
E non capisco perchè non mi ha chiamato nuovamente.
Così vicini, così fottutamente vicini dal rimettersi in moto, fratello.
Perché? Ci mancherai profondamente, possa tu regnare per sempre nel fuoco infernale.
Hail the hordes!"
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martedì 9 settembre 2014
La Storia Dei Pantera, L'Omicidio Di Darrell e Il White Power Di Anselmo
I Pantera sono stati una band Metal band formata dai fratelli Darrell "Dimebag" Abbot e Vinnie Paul Abbot con il vocalist Terry Lee Glaze e il bassista Rex Brown.
La band iniziò la sua carriera nei club texani nel 1981 proponendo un Glam Rock con cover di Van Halen e Kiss. In seguito passerà al Thrash Metal. Nel corso della carriera ci sono state anche delle polemiche perchè la band ha spesso utilizzato la bandiera degli stati confederati (bandiera sudista), poi le cose si sono inasprite ulteriormente anche nei side project di Anselmo (con saluti romani ed altre dichiarazioni).
PRIMI ANNI: GLAM ROCK ED HEAVY METAL
Il primo album della band "Metal Magic" esce nel 1983 e consolida la forte posizione del gruppo come band di riferimento nello scenario rock/metal americano. Da ascoltare "Ride My Rocket" che ricorda i Kiss, "Rock Out" è forse la canzone più veloce dell'album, la buona e un po' commerciale "Tell Me If You Want It", le 80ntiane "Biggest Part Of Me" e "Widow Maker". "Nothing On" ricorda invece i Twister Sister. Seguono altri 2 album, il primo del 1984 "Projects In The Jungle" (su "Out For Blood" sono presenti doppie voci, buone "Like Fire", "Over My Head", "Projects In The Jungle", le potenti "Heavy Metal Rules" e "Killer". Chiude degnamente "Takin’ My Life" che rimanda ai Def Leppard, begli gli assoli) , e "I Am The Night" deel 1985 che vende 25.000 copie (le hit sono "Hot And Heavy" e la title track. Più commerciale "Onward We Rock". Molto potente "Daugthers Of The Queen" e le finali "Come On Eyes" e "Valhalla").
La band iniziò la sua carriera nei club texani nel 1981 proponendo un Glam Rock con cover di Van Halen e Kiss. In seguito passerà al Thrash Metal. Nel corso della carriera ci sono state anche delle polemiche perchè la band ha spesso utilizzato la bandiera degli stati confederati (bandiera sudista), poi le cose si sono inasprite ulteriormente anche nei side project di Anselmo (con saluti romani ed altre dichiarazioni).
PRIMI ANNI: GLAM ROCK ED HEAVY METAL
Il primo album della band "Metal Magic" esce nel 1983 e consolida la forte posizione del gruppo come band di riferimento nello scenario rock/metal americano. Da ascoltare "Ride My Rocket" che ricorda i Kiss, "Rock Out" è forse la canzone più veloce dell'album, la buona e un po' commerciale "Tell Me If You Want It", le 80ntiane "Biggest Part Of Me" e "Widow Maker". "Nothing On" ricorda invece i Twister Sister. Seguono altri 2 album, il primo del 1984 "Projects In The Jungle" (su "Out For Blood" sono presenti doppie voci, buone "Like Fire", "Over My Head", "Projects In The Jungle", le potenti "Heavy Metal Rules" e "Killer". Chiude degnamente "Takin’ My Life" che rimanda ai Def Leppard, begli gli assoli) , e "I Am The Night" deel 1985 che vende 25.000 copie (le hit sono "Hot And Heavy" e la title track. Più commerciale "Onward We Rock". Molto potente "Daugthers Of The Queen" e le finali "Come On Eyes" e "Valhalla").
L'ENTRATA DI PHIL ANSELMO
Dopo l'album Terry Lee lascia la band, una serie di vocalist si succedono alla voce, fino a quando entra tra le fila un certo Philip Anselmo proveniente dalla Lousiana.
Con lui i Pantera pubblicano l'album "Power Metal" (1987) attraverso la loro etichetta Metal Magic.
Era l'album più "pesante e veloce" che i nostri avessero prodotto, ma era niente in confronto a quello che sarebbe stato il sound dei Pantera negli a venire.
Dopo l'album Terry Lee lascia la band, una serie di vocalist si succedono alla voce, fino a quando entra tra le fila un certo Philip Anselmo proveniente dalla Lousiana.
Con lui i Pantera pubblicano l'album "Power Metal" (1987) attraverso la loro etichetta Metal Magic.
Era l'album più "pesante e veloce" che i nostri avessero prodotto, ma era niente in confronto a quello che sarebbe stato il sound dei Pantera negli a venire.
La voce di Anselmo qui è più basata su acuti alla Halford piuttosto che quello che sentiremo negli anni successivi. "Rock The World" è subito veloce ma molto Twister Sister, gran lavoro della chitarra ritmica sulla titletrack. "We’ll Meet Again" è molto Judas Priest", bella anche la dinamica "Over And Out" e le US Metal "Down Below", "Death Trap", "Burnnnn" e "Pst".
Successivamente all'uscita di quest'ultimo album ebbero una serie di problemi, tra cui il fatto che la label Gold Mountain avrebbe voluto l'inserimento in band del chitarrista dei Keel Marc Ferrari.
Fra le altre cose Dimebag Darrell era stato selezionato dall'audizione dei Megadeth per rimpiazzare il partente Jay Reynolds dopo l'album ma siccome i fratelli Abbot erano indivisibili e i Megadeth avevano già trovato in Nick Menza il loro nuovo batterista, Dimebag Darrel rinunciò e tra le fila della band di Mustaine arrivò Marty Friedman.
IL PERIODO THRASH
Il 1990 porta finalmente alla release che tutti reputano il primo album ufficiale dei Pantera ovvero "Cowboys From Hell". Non che il passato sia da cancellare. Semplicemente qui i Pantera diventano i Pantera quindi chi li conosce considera questa la fase 1 della band.
Un sound pesantissimo e decisamente più estremo rispetto ai primi album con influenze Thrash unite a riff più Hardcore tracciano un taglio netto col passato Glam della band.
Ovviamente la band non rimane senza sostenitori e la nuova piega musicale della band conquista decisamente il pubblico. Il successo vale ai Pantera un tour mondiale con Exodus e Judas Priest.
Successivamente all'uscita di quest'ultimo album ebbero una serie di problemi, tra cui il fatto che la label Gold Mountain avrebbe voluto l'inserimento in band del chitarrista dei Keel Marc Ferrari.
Fra le altre cose Dimebag Darrell era stato selezionato dall'audizione dei Megadeth per rimpiazzare il partente Jay Reynolds dopo l'album ma siccome i fratelli Abbot erano indivisibili e i Megadeth avevano già trovato in Nick Menza il loro nuovo batterista, Dimebag Darrel rinunciò e tra le fila della band di Mustaine arrivò Marty Friedman.
IL PERIODO THRASH
Il 1990 porta finalmente alla release che tutti reputano il primo album ufficiale dei Pantera ovvero "Cowboys From Hell". Non che il passato sia da cancellare. Semplicemente qui i Pantera diventano i Pantera quindi chi li conosce considera questa la fase 1 della band.
Un sound pesantissimo e decisamente più estremo rispetto ai primi album con influenze Thrash unite a riff più Hardcore tracciano un taglio netto col passato Glam della band.
Ovviamente la band non rimane senza sostenitori e la nuova piega musicale della band conquista decisamente il pubblico. Il successo vale ai Pantera un tour mondiale con Exodus e Judas Priest.
Oltre alla voce nettamente diversa di Anselmo, colpisce il riffing assassino di Dimebag. Il cambiamento è estremo e sconcertante: effetti, riff stoppati, assoli velocissimi, distorsioni. Certo, c'è anche una ballad, quella "Cemetery Gates" che ha avuto un grande successo. Poi ci sono mazzate quale "Primal Concrete Sludge" con la sua chitarra ripetitiva e devastante, la stupenda "Domination", "Psycho Holiday" e i noti stacchi di Vinnie Paul (la canzone parla di alcol, vizi e paranoie) e la riflessiva "Heresy", con una grandissima performance di Vinnie Paul e Rex Brown nella sezione ritmica. Senza scordarci della titletrack, della cattiva "Shatteres", "Clash With Reality" (melodica ed aggressiva allo stesso tempo), gli stacchi e i riff assassini di "Message In Blood" e la complessa "The Art Of Shredding".
Due anni di ininterrotti concerti convincono i nostri definitivamente sulla nuova direzione musicale assunta e nel 1992 esce quello che in molti reputano il masterpiece dei Pantera "Vulgar Display Of Power" che vede lo sviluppo del suono in riff ancora più duri e un timbro vocale ancora più potente.
"Walk" e "Fucking Hostile" fanno scuola, per non parlare del singolo splosivo "This Love" che alterna parti rabbiose ed acustiche. Ma anche "Mouth Of War" è spettacolare nel suo incedere ritmico, la più lenta "A New Level", le aggressive "Rise", "Regular People" e "By Demons Be Driven". Ma che la band è varietà e non solo aggressività le dimostrano anche le melodie iniziali di "Live In A Hole" e la ballad "Hollow".
Due anni di ininterrotti concerti convincono i nostri definitivamente sulla nuova direzione musicale assunta e nel 1992 esce quello che in molti reputano il masterpiece dei Pantera "Vulgar Display Of Power" che vede lo sviluppo del suono in riff ancora più duri e un timbro vocale ancora più potente.
"Walk" e "Fucking Hostile" fanno scuola, per non parlare del singolo splosivo "This Love" che alterna parti rabbiose ed acustiche. Ma anche "Mouth Of War" è spettacolare nel suo incedere ritmico, la più lenta "A New Level", le aggressive "Rise", "Regular People" e "By Demons Be Driven". Ma che la band è varietà e non solo aggressività le dimostrano anche le melodie iniziali di "Live In A Hole" e la ballad "Hollow".
Tutto questo insieme di cose, fa si che "Vulgar Display Of Power" sia ancora oggi il CD dei Pantera che ha venduto di più. Dopo il grande successo di "Vulgar" i nostri continuano a cercare nuove sonorità più estreme e feroci e nel 1994 esce "Far Beyond Driven".
Si parte con la selvaggia "Strenght Beyond Strenght", segue la ritmica "Becoming" e la super nota "5 Minutes Alone" e le sue ritmiche come un macigno nella parte centrale. Viene girato anche un video, stesso discorso per l'ossessiva "I’m Broken".
Il basso non è molto udile nel platter in quanto sovrastato da chitarra e batteria, tuttavia qualcosa si sente nella strana "Good Friends And a Bottle Of Pills". Molto potenti "Slaughtered" e "Shredding Skin". Il CD si conclude con la stupenda cover di "Planet Caravan" dei Black Sabbath che vale ai nostri la posizione numero uno nella American Billboard album charts.
L'OVERDOSE DI EROINA, I PRIMI MALUMORI E LO SCOGLIMENTO DEI PANTERA(2003)
Nel 1997 esce "The Great Southern Trendkill" contraddistinto da sonorità malate ed opprimenti in un misto tra Thrash, Stoner e Doom. Ad esempio ascoltare "War Nerve" e le varie "Suicide Note" e "Suicide Note Pt 2". "10's" ha influenze Doom ma c'è anche violenza come in "Drag The Waters" e "13 Steps To Nowhere" con melodie ridotte all’osso. "The Underground In America" e "Sandblasted Skin" sono più complesse ed oscure. "Floods" invece è la ballad dell'album.
Nel 1997 esce "The Great Southern Trendkill" contraddistinto da sonorità malate ed opprimenti in un misto tra Thrash, Stoner e Doom. Ad esempio ascoltare "War Nerve" e le varie "Suicide Note" e "Suicide Note Pt 2". "10's" ha influenze Doom ma c'è anche violenza come in "Drag The Waters" e "13 Steps To Nowhere" con melodie ridotte all’osso. "The Underground In America" e "Sandblasted Skin" sono più complesse ed oscure. "Floods" invece è la ballad dell'album.
Dopo questo disco comunque, cominciano ad echeggiare le prime voci di rottura tra Phil Anselmo e i fratelli Abbot. Infatti poco tempo dopo, Anselmo fu ricoverato in ospedale in stato comatoso a causa di un'overdose di eroina raggiunta dal cantante a solo un'ora di distanza dalla fine di un'esibizione musicale del gruppo in Texas. Ripresosi miracolosamente, egli fu costretto da Dimebag e Vinnie Paul a giurare di non fare mai più uso di droghe, pena l'espulsione dal gruppo.
Nel 1998 viene pubblicato il "Live 101 Proof". Dopo i vari progetti solisti, nel 2000 i Pantera tornano a comporre e fanno uscire "Reinventing The Steel" caratterizzato da influenze Doom, portate da Phil, a cui segue un nuovo tour mondiale. Vanno ascoltate "Goddamn Electric" dove è presente anche Kerry King degli Slayer, la ritmata "Yesterday Don’t Mean Shit" e soprattutto "You’ve Got To Belong To It" e "Revolution Is My Name". Ottima anche l'oscura "It Makes Them Disappear" con un bell’assolo quasi Blues da parte del solito, grande, Dimebag e la conclusiva Doom "I’ll Cast A Shadow" e i riff schacciassassi di Darrell e le ritmiche pazzesche di Vinnie e Rex.
Nel 1998 viene pubblicato il "Live 101 Proof". Dopo i vari progetti solisti, nel 2000 i Pantera tornano a comporre e fanno uscire "Reinventing The Steel" caratterizzato da influenze Doom, portate da Phil, a cui segue un nuovo tour mondiale. Vanno ascoltate "Goddamn Electric" dove è presente anche Kerry King degli Slayer, la ritmata "Yesterday Don’t Mean Shit" e soprattutto "You’ve Got To Belong To It" e "Revolution Is My Name". Ottima anche l'oscura "It Makes Them Disappear" con un bell’assolo quasi Blues da parte del solito, grande, Dimebag e la conclusiva Doom "I’ll Cast A Shadow" e i riff schacciassassi di Darrell e le ritmiche pazzesche di Vinnie e Rex.
Subito dopo i nostri tornano a separarsi per darsi ai propri side-projects ma malumori che giravano fra i membri del gruppo portano allo split dei Pantera. Uno serie di batti e ribatti fra interviste, tra Phil Anselmo e i fratelli Abbot. Vinnie Paul e Dimebag Darrell accusarono Anselmo di averli costretti, negli ultimi anni, ad un sound che a loro non piaceva, spingendo quindi i Pantera verso uno stile diverso che non li rappresentava e provocando perciò la scissione.
Anselmo negò tutte queste parole e tirò all'interno della contesa, suo malgrado, il bassista Rex Brown, che decise di schierarsi dalla parte di Anselmo, lasciando così la situazione definitivamente sospesa.
Phil nel 2002 porta, tra le fila dei Down, Rex Brown e pubblica il secondo album "Down II: Bustle In Your Hedgerow". Lo scioglimento definitivo della band è datato 2003.
L'OMICIDIO DI DIMEBAG DARRELL (2004)
Invece Dimebag e Vinnie Paul fondano i Damageplan e pubblicano nel 2004 il primo album "New Found Power". L'8 Dicembre 2004 i Damageplan si stanno esibendo in Ohio, al Alrosa Villa, un locale di Columbus ad un certo punto un componente del pubblico, gli spara!
Spara a distanza ravvicinata e 5 colpi, di cui due alla testa raggiungono Darrell.
Dimebag muore praticamente all'istante e con lui perdono la vita altre tre persone.
Il colpevole è un certo Nathan Gale. La ricostruzione della polizia fa luce su quello che è successo: Nathan Gale, sale dal retro del palco, si avvicina improvvisamente ai musicisti che si stavano esibendo e comincia a sparare. Partono, dall'arma dell'uomo, quindici colpi.
Quando la security e il pubblico salgono sul palco per fermarlo, Gale apre il fuoco contro di loro, uccide le guardie Thompson e Halk, che si erano riparate dietro un tavolo di legno e ferisce Paluska. Gale quindi prende il tecnico Brooks in ostaggio, immobilizzandolo dopo una breve lotta.
Intanto l'infermiera Mindy Reece cerca, con l'aiuto di Nathan Bray, di rianimare Darrell praticandogli la respirazione bocca a bocca. Secondo alcuni testimoni Bray resta ucciso mentre cerca di prestare soccorso a Dimebag. Al primo accenno di spostamento di Brooks, un poliziotto della centrale di Columbus, James D. Niggemeyer, spara al folle senza alcuna esitazione colpendolo alla nuca con un fucile Remington 870 e uccidendolo all'istante, ponendo così fine alla sparatoria.
Nel Maggio del 2005 Niggemeyer testimonia davanti ad una giuria riguardo l'uccisione di Nathan Gale, dopo essere stato accusato di omicidio viene prosciolto.
In molti ancora si interrogano sul folle gesto di Gale, dato che morì anch'esso nella sparatoria, non fu mai chiarito il vero movente, ma le ipotesi più probabili sono tre: lo scioglimento dei Pantera, la lite tra Darrell e Anselmo e un' ultima ipotesi, che vedrebbe Gale affetto da schizofrenia e convinto che Dimebag gli avesse copiato alcune canzoni quindi decise di punirlo, uccidendolo.
Il vero motivo non lo sapremo mai. I funerali si svolsero in un clima un po' particolare alcuni dei parenti furono addirittura allontanati per far sedere alcune importanti personalità dello spettacolo.
Eddie Van Halen suonò un solo durante la cerimonia e pose nella bara una chitarra firmata Kiss.
Darrel Lance Abbott riposa al Moore Memorial Gardens Cemetery di Arlington e sulla lapide, abbondantemente decorata una incisione recita così: "Egli venne per fare Rock...e lo fece come nessun altro con un cuore due volte la misura del Texas, il nostro amato fratello, compagno, guida, idolo e amico. Noi ti amiamo Dime...finché non ci incontreremo ancora".
LE REAZIONI DEL MONDO METAL
Nei giorni successivi al decesso di Dimebag Darrell moltissimi artisti decisero di porgere un tributo al chitarrista. Furono organizzati concerti in suo ricordo, importanti band inserirono nella loro scaletta dei concerti cover dei Pantera per ricordarlo o addirittura furono composte tracce a lui dedicate.
Il maggior numero di tributi fu però pubblicato per iscritto sui siti internet di genere Metal o su altri appositamente creati. In queste pagine, oltre alle persone comuni e ai fan, gruppi e artisti lasciarono il loro ricordo del musicista, narrando i più curiosi momenti passati con lui.
Per questo motivo la lista delle condoglianze è quasi infinita. Le principali giunsero da Tony Iommi, Ozzy Osbourne, i Motörhead, gli Slayer, i Kiss, Zakk Wylde, Ted Nugent, Rob Halford, Sebastian Bach, Van Halen, Mike Portnoy, i Sepultura, i Metallica, Dave Mustaine, gli Skid Row, Marty Friedman, Brian May, i Motley Crue e Rob Zombie.
Zakk Wylde, ammiratore e amico fraterno di Dimebag, gli dedicò una canzone, dal titolo In This River, contenuta nell'album Mafia. Vinnie Paul ha inoltre rilasciato nel 2006, in ricordo del defunto fratello, l'album Rebel Meets Rebel, composto dall'omonima band di cui lui e Dime facevano parte.
Il 17 maggio 2007 Dimebag Darrell è stato inserito nella Hollywood's RockWalk, una galleria dedicata al ricordo di quegli artisti che hanno contribuito con tracce importanti e durature alla crescita e all'evoluzione del Rock 'N'Roll. Per ricordarlo è stato creato per l'evento un busto in bronzo del chitarrista che è stato installato lungo la galleria al fianco di monumenti di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Van Halen, Bonnie Raitt, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, James Brown, Brian Wilson, Stevie Wonder e John Lee Hooker. Inoltre, sempre nel 2007, il secondo palco del celebre Download Festival è stato denominato 'The Dimebag Darrell Stage'.
LE REAZIONI DI ANSELMO
Phil, nonostante i cattivi rapporti, si dichiarò devastato dalla scomparsa del suo ex compagno di gruppo e si sentì in parte responsabile del suo assassinio: dichiarò in un'intervista, poche settimane prima della tragedia, che Dimebag meritava di essere picchiato a sangue, imputandogli di essere la causa dello scioglimento dei Pantera. La stampa affermò che fu lo stesso Anselmo a decidere di non presentarsi al funerale per rispettare la volontà dei parenti di Dimebag e, in particolare, della sua fidanzata, che gli impedirono di partecipare.
Il vocalist disse:
"Non ho potuto salutarlo come avrei voluto e questo mi uccide. Speravo di poter partecipare al suo funerale, ma ho voluto rispettare le volontà della sua famiglia che non mi voleva lì. Dovevo essere lì, ma capisco perfettamente".
In seguito, nel 2013:
"Ho parlato con alcuni investigatori della polizia che si occuparono del caso dell'omicidio di Dimebag. Mi hanno detto chiaramente che dalle indagini e dalla perquisizione dell'appartamento dell'omicida, esaminando i biglietti e gli appunti che aveva scritto, si deduceva senza dubbio che tutti noi ex Pantera eravamo nel mirino. Un agente mi ha detto che quella notte in particolare, se avessero suonato i Superjoint Ritual, i Down o qualsiasi altro gruppo in cui io fossi all'epoca, quasi sicuramente sarei stato il bersaglio". "Sapere queste cose non mi ha fatto sentire meglio, no, proprio per nulla. Però mi ha aiutato a chiarirmi che tutta la negatività che mi avevano riversato addosso i media, ma anche le persone che al giorno d'oggi possono lasciare commenti e tutto il resto era in realtà davvero una cosa degradante e un insulto: è interessante che chiunque si sia sentito in dovere di dire la sua su un argomento di cui non sapeva niente. Tutto quello che sapevano è ciò che i media gli servivano su un piatto. E sai come funziona coi media... darebbero un occhio per vendere più copie o fare più pagine viste online. Quindi avrebbero fatto qualsiasi cosa per creare una notizia... e lo hanno fatto".
ANSELMO E LA DIPENDENZA DALLA DROGHE
Anselmo in un'intervista del 2015: "Disintossicarsi dal metadone è come cadere da un palazzo di cinquanta piani ogni cinque minuti, e subito dopo ti senti di nuovo spinto in cima. Il livello di ansia è al massimo, e in quel periodo, mentre mi stavo disintossicando, l’uragano Katrina spazzò via New Orleans; in quel momento ero a Houston, o a Katy, in Texas, e mi ci vollero tre mesi per tornare a casa. Nel momento in cui sono tornato a casa, ero così vicino…poi ho guardato quel pezzo di fottuta merda nella mia mano, quel piccolo pezzo di medicina, il metadone…è spazzatura. E’ spazzatura che ti ruba l’anima. E mi sono detto: “Dovrà controllare ancora la mia vita?” e l’ho buttato via, me ne sono andato e ho detto: “Fanculo! E’ questo che mi fa stare male. E’ questo che mi provoca tutto”, e ho smesso di prenderlo, davvero. Quello che ho fatto è stato prendere il mio tagliaunghie e tagliarne via un pezzetto, poi un pezzetto più grande, poi un po’ di più, un po’ di più, tutti i giorni, fino a quando non ce n’è stato più. Mi sono ripulito gradualmente. Ma i residui che il metadone ti lasciia dentro…non mi sono sentito bene per almeno un anno dopo quel periodo. E’ così schifoso…E’ la peggiore droga in questo fottuto mondo, alla pari dell’eroina, che ho sempre definito come male puro, che è quello che è realmente. Bisogna capire che ero un ragazzino, e quando gli antidolorifici sono entrati nella mia vita, ho fatto tutti gli errori possibili al mondo, come fanno tanti figli di puttana. E state sicuri che non molto tempo dopo che si inizia a prendere grosse quantità di quelle cazzo di pillole contro il dolore, si arriva alla peggiore droga che esista insieme al metadone: il Soma. E’ il peggiore. Bisognerebbe vietarne la vendita".
Anselmo negò tutte queste parole e tirò all'interno della contesa, suo malgrado, il bassista Rex Brown, che decise di schierarsi dalla parte di Anselmo, lasciando così la situazione definitivamente sospesa.
Phil nel 2002 porta, tra le fila dei Down, Rex Brown e pubblica il secondo album "Down II: Bustle In Your Hedgerow". Lo scioglimento definitivo della band è datato 2003.
Invece Dimebag e Vinnie Paul fondano i Damageplan e pubblicano nel 2004 il primo album "New Found Power". L'8 Dicembre 2004 i Damageplan si stanno esibendo in Ohio, al Alrosa Villa, un locale di Columbus ad un certo punto un componente del pubblico, gli spara!
Spara a distanza ravvicinata e 5 colpi, di cui due alla testa raggiungono Darrell.
Dimebag muore praticamente all'istante e con lui perdono la vita altre tre persone.
Il colpevole è un certo Nathan Gale. La ricostruzione della polizia fa luce su quello che è successo: Nathan Gale, sale dal retro del palco, si avvicina improvvisamente ai musicisti che si stavano esibendo e comincia a sparare. Partono, dall'arma dell'uomo, quindici colpi.
Quando la security e il pubblico salgono sul palco per fermarlo, Gale apre il fuoco contro di loro, uccide le guardie Thompson e Halk, che si erano riparate dietro un tavolo di legno e ferisce Paluska. Gale quindi prende il tecnico Brooks in ostaggio, immobilizzandolo dopo una breve lotta.
Intanto l'infermiera Mindy Reece cerca, con l'aiuto di Nathan Bray, di rianimare Darrell praticandogli la respirazione bocca a bocca. Secondo alcuni testimoni Bray resta ucciso mentre cerca di prestare soccorso a Dimebag. Al primo accenno di spostamento di Brooks, un poliziotto della centrale di Columbus, James D. Niggemeyer, spara al folle senza alcuna esitazione colpendolo alla nuca con un fucile Remington 870 e uccidendolo all'istante, ponendo così fine alla sparatoria.
Nel Maggio del 2005 Niggemeyer testimonia davanti ad una giuria riguardo l'uccisione di Nathan Gale, dopo essere stato accusato di omicidio viene prosciolto.
In molti ancora si interrogano sul folle gesto di Gale, dato che morì anch'esso nella sparatoria, non fu mai chiarito il vero movente, ma le ipotesi più probabili sono tre: lo scioglimento dei Pantera, la lite tra Darrell e Anselmo e un' ultima ipotesi, che vedrebbe Gale affetto da schizofrenia e convinto che Dimebag gli avesse copiato alcune canzoni quindi decise di punirlo, uccidendolo.
Il vero motivo non lo sapremo mai. I funerali si svolsero in un clima un po' particolare alcuni dei parenti furono addirittura allontanati per far sedere alcune importanti personalità dello spettacolo.
Eddie Van Halen suonò un solo durante la cerimonia e pose nella bara una chitarra firmata Kiss.
Darrel Lance Abbott riposa al Moore Memorial Gardens Cemetery di Arlington e sulla lapide, abbondantemente decorata una incisione recita così: "Egli venne per fare Rock...e lo fece come nessun altro con un cuore due volte la misura del Texas, il nostro amato fratello, compagno, guida, idolo e amico. Noi ti amiamo Dime...finché non ci incontreremo ancora".
LE REAZIONI DEL MONDO METAL
Nei giorni successivi al decesso di Dimebag Darrell moltissimi artisti decisero di porgere un tributo al chitarrista. Furono organizzati concerti in suo ricordo, importanti band inserirono nella loro scaletta dei concerti cover dei Pantera per ricordarlo o addirittura furono composte tracce a lui dedicate.
Il maggior numero di tributi fu però pubblicato per iscritto sui siti internet di genere Metal o su altri appositamente creati. In queste pagine, oltre alle persone comuni e ai fan, gruppi e artisti lasciarono il loro ricordo del musicista, narrando i più curiosi momenti passati con lui.
Per questo motivo la lista delle condoglianze è quasi infinita. Le principali giunsero da Tony Iommi, Ozzy Osbourne, i Motörhead, gli Slayer, i Kiss, Zakk Wylde, Ted Nugent, Rob Halford, Sebastian Bach, Van Halen, Mike Portnoy, i Sepultura, i Metallica, Dave Mustaine, gli Skid Row, Marty Friedman, Brian May, i Motley Crue e Rob Zombie.
Zakk Wylde, ammiratore e amico fraterno di Dimebag, gli dedicò una canzone, dal titolo In This River, contenuta nell'album Mafia. Vinnie Paul ha inoltre rilasciato nel 2006, in ricordo del defunto fratello, l'album Rebel Meets Rebel, composto dall'omonima band di cui lui e Dime facevano parte.
Il 17 maggio 2007 Dimebag Darrell è stato inserito nella Hollywood's RockWalk, una galleria dedicata al ricordo di quegli artisti che hanno contribuito con tracce importanti e durature alla crescita e all'evoluzione del Rock 'N'Roll. Per ricordarlo è stato creato per l'evento un busto in bronzo del chitarrista che è stato installato lungo la galleria al fianco di monumenti di artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Carlos Santana, Johnny Cash, Van Halen, Bonnie Raitt, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins, James Brown, Brian Wilson, Stevie Wonder e John Lee Hooker. Inoltre, sempre nel 2007, il secondo palco del celebre Download Festival è stato denominato 'The Dimebag Darrell Stage'.
LE REAZIONI DI ANSELMO
Phil, nonostante i cattivi rapporti, si dichiarò devastato dalla scomparsa del suo ex compagno di gruppo e si sentì in parte responsabile del suo assassinio: dichiarò in un'intervista, poche settimane prima della tragedia, che Dimebag meritava di essere picchiato a sangue, imputandogli di essere la causa dello scioglimento dei Pantera. La stampa affermò che fu lo stesso Anselmo a decidere di non presentarsi al funerale per rispettare la volontà dei parenti di Dimebag e, in particolare, della sua fidanzata, che gli impedirono di partecipare.
Il vocalist disse:
"Non ho potuto salutarlo come avrei voluto e questo mi uccide. Speravo di poter partecipare al suo funerale, ma ho voluto rispettare le volontà della sua famiglia che non mi voleva lì. Dovevo essere lì, ma capisco perfettamente".
In seguito, nel 2013:
"Ho parlato con alcuni investigatori della polizia che si occuparono del caso dell'omicidio di Dimebag. Mi hanno detto chiaramente che dalle indagini e dalla perquisizione dell'appartamento dell'omicida, esaminando i biglietti e gli appunti che aveva scritto, si deduceva senza dubbio che tutti noi ex Pantera eravamo nel mirino. Un agente mi ha detto che quella notte in particolare, se avessero suonato i Superjoint Ritual, i Down o qualsiasi altro gruppo in cui io fossi all'epoca, quasi sicuramente sarei stato il bersaglio". "Sapere queste cose non mi ha fatto sentire meglio, no, proprio per nulla. Però mi ha aiutato a chiarirmi che tutta la negatività che mi avevano riversato addosso i media, ma anche le persone che al giorno d'oggi possono lasciare commenti e tutto il resto era in realtà davvero una cosa degradante e un insulto: è interessante che chiunque si sia sentito in dovere di dire la sua su un argomento di cui non sapeva niente. Tutto quello che sapevano è ciò che i media gli servivano su un piatto. E sai come funziona coi media... darebbero un occhio per vendere più copie o fare più pagine viste online. Quindi avrebbero fatto qualsiasi cosa per creare una notizia... e lo hanno fatto".
ANSELMO E LA DIPENDENZA DALLA DROGHE
Anselmo in un'intervista del 2015: "Disintossicarsi dal metadone è come cadere da un palazzo di cinquanta piani ogni cinque minuti, e subito dopo ti senti di nuovo spinto in cima. Il livello di ansia è al massimo, e in quel periodo, mentre mi stavo disintossicando, l’uragano Katrina spazzò via New Orleans; in quel momento ero a Houston, o a Katy, in Texas, e mi ci vollero tre mesi per tornare a casa. Nel momento in cui sono tornato a casa, ero così vicino…poi ho guardato quel pezzo di fottuta merda nella mia mano, quel piccolo pezzo di medicina, il metadone…è spazzatura. E’ spazzatura che ti ruba l’anima. E mi sono detto: “Dovrà controllare ancora la mia vita?” e l’ho buttato via, me ne sono andato e ho detto: “Fanculo! E’ questo che mi fa stare male. E’ questo che mi provoca tutto”, e ho smesso di prenderlo, davvero. Quello che ho fatto è stato prendere il mio tagliaunghie e tagliarne via un pezzetto, poi un pezzetto più grande, poi un po’ di più, un po’ di più, tutti i giorni, fino a quando non ce n’è stato più. Mi sono ripulito gradualmente. Ma i residui che il metadone ti lasciia dentro…non mi sono sentito bene per almeno un anno dopo quel periodo. E’ così schifoso…E’ la peggiore droga in questo fottuto mondo, alla pari dell’eroina, che ho sempre definito come male puro, che è quello che è realmente. Bisogna capire che ero un ragazzino, e quando gli antidolorifici sono entrati nella mia vita, ho fatto tutti gli errori possibili al mondo, come fanno tanti figli di puttana. E state sicuri che non molto tempo dopo che si inizia a prendere grosse quantità di quelle cazzo di pillole contro il dolore, si arriva alla peggiore droga che esista insieme al metadone: il Soma. E’ il peggiore. Bisognerebbe vietarne la vendita".
WHITE POWER E IL SALUTO FASCISTA
Phil Anselmo al Dimebash 2016, concerto all-star in memoria di Dimebag Darrell, mentre stava suonando in un locale con i Damageplan, al termine di "Walk" fece il saluto romano urlando alla folla il suo "White Power!".
Il video, messo su YouTube, creò diverse polemiche, tanto che alla fine Anselmo è stato costretto a rispondere direttamente nei commenti al video, usando l’account della sua etichetta HouseCore Records: "Ok ragazzi, mi prendo la responsabilità di questa cosa, ma cavolo, stavo scherzando...era uno scherzo fra di noi, perché tutti noi nel backstage abbiamo solo bevuto vino bianco, e quindi ho detto ‘White Power’ perché si parlava solo di quello! Alcuni di voi devono essere meno lagnosi. Ci sono tanti altri coglioni a cui rompere le palle, gente con progetti razzisti molto più seri. Io amo tutti... e odio tutti, e questo è quanto. Niente scuse da parte mia. PHA ’16".
A seguito di ciò, ci furono molte le ripercussioni che colpirono anche i Down. La band venne estromessa dal FortaRock olandese. Poi il presidente della regione francese dei Paesi della Loira, Bruno Retailleau chiese all’organizzazione dell’Hellfest, di non far suonare la band ricordando di stare molto attenti perché "gli eventi culturali sostenuti dalla regione non lasciano spazio ad espressioni di odio razziale e religioso". Poi vennero annullati anche altri concerti, di cui 2 in Nuova Zelanda (avvenne un gravissimo episodio dove un suprematista bianco attaccò due moschee provocando 50 morti). Anselmo ha anche tatuato la bandiera sudista sul braccio.
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martedì 19 agosto 2014
La Storia Dei Sex Pistols, La Loro Truffa e La Morte Di Sid Vicious
I Sex Pistols sono stati una band inglese formata in Inghilterra, Londra, nel 1975.
Nel 2006, nonostante il "gran rifiuto", i Sex Pistols sono entrati a far parte della Rock’N’Roll Hall Of Fame insieme a tutti gli altri grandi nomi.
Allo stesso modo, il loro "Never Mind The Bollocks" fa parte della storia della Musica quindi non solo del Punk.
A distanza di più di trent’anni, sembra che quello che è stato uno dei gruppi più irriverenti e rivoluzionari sia stato ormai definitivamente "storicizzato".
Ovvero scandalosi e ribelli al proprio tempo, ma poi progressivamente entrati in qualche modo a far parte della "cultura" (o, perlomeno, della sottocultura del rock).
Così come ancora oggi l’orizzonte dell’arte non ha completamente riassorbito le provocazioni di alcune avanguardie, pur considerate ormai "storiche", allo stesso modo i Sex Pistols spesso fanno discutere e rappresentano un caso più unico che raro, un paradosso che mette in crisi i criteri per un’estetica del rock condotta su basi strettamente musicali.
Non esiste, infatti, in tutta la storia del rock un'altra formazione che possa vantare una fama di tale calibro pur con così poco materiale: appena quattro singoli e un album, miliare e imprescindibile; per il resto, poche altre registrazioni, tra cui alcune cover, presenti in una sterminata galassia di raccolte postume, live album e bootleg.
Molto breve è stata anche la carriera del gruppo, durata poco più di due anni, e che si può inquadrare in due date: il 6 novembre del 1975, giorno della prima esibizione e il 14 gennaio 1978, data dell’ultimo concerto nella sua formazione completa.
Nel 1996, e poi ancora nel 2002 e 2003, i Sex Pistols hanno giocato la carta del breve rientro nelle scene per alcuni live, ma non hanno aggiunto niente al loro repertorio né, tantomeno, al loro consolidato mito.
Un mito alla cui fortuna ha contribuito anche una storia nella storia: quella di Sid Vicious, il secondo bassista della formazione, morto nel '79 a soli ventun'anni e asceso dai bassifondi londinesi all'olimpo del rock, diventando un’icona generazionale.
Nel 2006, nonostante il "gran rifiuto", i Sex Pistols sono entrati a far parte della Rock’N’Roll Hall Of Fame insieme a tutti gli altri grandi nomi.
Allo stesso modo, il loro "Never Mind The Bollocks" fa parte della storia della Musica quindi non solo del Punk.
A distanza di più di trent’anni, sembra che quello che è stato uno dei gruppi più irriverenti e rivoluzionari sia stato ormai definitivamente "storicizzato".
Ovvero scandalosi e ribelli al proprio tempo, ma poi progressivamente entrati in qualche modo a far parte della "cultura" (o, perlomeno, della sottocultura del rock).
Così come ancora oggi l’orizzonte dell’arte non ha completamente riassorbito le provocazioni di alcune avanguardie, pur considerate ormai "storiche", allo stesso modo i Sex Pistols spesso fanno discutere e rappresentano un caso più unico che raro, un paradosso che mette in crisi i criteri per un’estetica del rock condotta su basi strettamente musicali.
Non esiste, infatti, in tutta la storia del rock un'altra formazione che possa vantare una fama di tale calibro pur con così poco materiale: appena quattro singoli e un album, miliare e imprescindibile; per il resto, poche altre registrazioni, tra cui alcune cover, presenti in una sterminata galassia di raccolte postume, live album e bootleg.
Molto breve è stata anche la carriera del gruppo, durata poco più di due anni, e che si può inquadrare in due date: il 6 novembre del 1975, giorno della prima esibizione e il 14 gennaio 1978, data dell’ultimo concerto nella sua formazione completa.
Nel 1996, e poi ancora nel 2002 e 2003, i Sex Pistols hanno giocato la carta del breve rientro nelle scene per alcuni live, ma non hanno aggiunto niente al loro repertorio né, tantomeno, al loro consolidato mito.
Un mito alla cui fortuna ha contribuito anche una storia nella storia: quella di Sid Vicious, il secondo bassista della formazione, morto nel '79 a soli ventun'anni e asceso dai bassifondi londinesi all'olimpo del rock, diventando un’icona generazionale.
LA BAND
Sin dal 1973, esisteva già una specie di gruppo (chiamato "The Strand") che comprendeva, oltre il diciassettenne Jones alla voce, anche un suo giovane amico e futuro membro dei Sex Pistols: il batterista Paul Cook.
Tra scorribande e rozze prove, un giorno Steve Jones decise di rivolgersi a Malcolm McLaren. Quest’ultimo, dietro l’insistenza dello stesso Jones, gli presentò Glen Matlock.
Quest'ultimo possedeva una discreta preparazione musicale e, con il suo arrivo, gli Strand cominciarono a provare più seriamente e con maggiore regolarità, sebbene ancora privi di un valido cantante.
McLaren decise di puntare tutte le sue energie sul gruppo che, nel frattempo, si era già esibito una prima volta in pubblico.
Bisognava però trovare un cantante più valido e, in questa prospettiva, Steve Jones depose il microfono e s'impegnò per imparare a suonare la chitarra.
Un giorno, fu presentato ai compagni uno strano soggetto di nome John Lydon che, insieme al suo inseparabile amico "Sid".
Johnny era uno scapestrato, ma con un’indole introversa.
I suoi gusti musicali erano inconsueti, e spaziavano dal reggae a Captain Beefheart.
Dimostrando sin dalla prima audizione le proprie capacità istrioniche, John Lydon si trasformò presto in "Johnny Rotten".
Il gruppo era finalmente pronto per la sua rivoluzione musicale.
I componenti dei Sex Pistols con l'eccezione di Glen Matlock erano tutti giovani disagiati, con alle spalle situazioni familiari difficili ed ansiosi di sfogare la loro rabbia e le loro frustrazioni.
Sin dall'inizio, tra loro stessi non correva buon sangue e la formazione si reggeva su un equilibrio precario: Matlock era visto con sospetto dagli altri, in quanto troppo "normale", Lydon era visto con altrettanto sospetto per le ragioni opposte.
Le tensioni maggiori presto sarebbero state proprio tra Lydon e Matlock: il primo era l’anima più musicale, più pop, il secondo ne era l'antitesi.
Il primo diventò l'autore dei testi, il secondo della maggior parte delle musiche.
Tuttavia, McLaren vide positivamente questa conflittualità, considerandolo un salutare antagonismo, utile ai fini di un gruppo militante.
Sarebbe stata proprio la tensione tra gli opposti a dar vita alla fragile alchimia dei Sex Pistols.
I membri del gruppo sono tutti nati nel 1956 (ad eccezione di Jones, nato nel '55) e dunque, quando nel ’75 si formò, erano più che maggiorenni.
Nel corso del 1975, negli States cominciava sempre più a diffondersi il termine "punk" per indicare un nuovo fenomeno musicale underground.
"Punk" era tuttavia un termine ancora piuttosto generico: in realtà non c’era ancora un vero movimento unitario e consapevole di sé, ma piuttosto una serie di gruppi accomunati da un'ansia di novità.
PRIMI CONCERTI E NUOVA CONCEZIONE DELLA MUSICA
Nel 1975 con un repertorio di appena cinque canzoni ci fu il primo concerto live della band.
In quell'occasione, John Lydon esibisce una sua idea poi diventata celebre: è una t-shirt dei Pink Floyd, ma con sopra scritto a mano "I hate".
I Pink Floyd rappresentavano infatti, ai loro occhi, tutto ciò che aveva rinnegato le origini del rock’n’roll e che si era allontanato dalla vitalità originaria e dallo spirito di ribellione di quella musica.
Con i Sex Pistols, il rock doveva tornare a essere ribelle e scandaloso.
Pur non sapendo ancora padroneggiare bene gli strumenti, o forse sopratutto per questo motivo, i quattro riescono a sprigionare un'energia nuova e contagiosa e, sin dal primo concerto, fanno la prima vittima: dopo averli visti sul palco, Stuart Goddard decide di abbandonare il gruppo precedente per diventare quello oggi che conosciamo come Adam Ant.
Ogni concerto diventa presto un evento, ma l'eccitazione spesso degenera in episodi di rissosità e violenza tra il pubblico, che spesso coinvolgono anche i componenti del gruppo.
Alcuni locali cominciano a chiudere le porte, ma la miccia è ormai accesa, la rivoluzione è inarrestabile: dopo aver assistito alle performance di Johnny Rotten e compagni, si formano gruppi come Clash, Damned, Adverts, Jam e tanti altri.
Sin dalle prime esibizioni, i Sex Pistols introducono un nuovo approccio estetico al rock e cambiano il rapporto tra musicisti e pubblico: si ricerca l'antagonismo piuttosto che il consenso e la performance musicale è in primo piano rispetto alla pura esperienza sonora.
Quella dei Sex Pistols non è soltanto musica, ma anche "spettacolo": non uno spettacolo con grandi scenografie e grandi attori, ma un piccolo teatro disadorno in cui si mette in scena l'assurdo.
PROVOCAZIONI
Mentre Lydon e soci contagiano il pubblico londinese con le loro esibizioni incendiarie, il manager Malcolm McLaren definisce l'estetica del gruppo e quella del nuovo movimento musicale.
Con la collaborazione di Westwood, il manager inoltre supporta il gruppo escogitando una serie di provocazioni: dopo la maglietta "anarchy" (con un ritratto di Marx), a suscitare scalpore è sopratutto la famosa maglietta "destroy", che mette insieme l'anticristo e una grossa svastica.
Tale è il caos di simboli e simbologie, che il gruppo risulta allo stesso tempo militante ma politicamente ambiguo, suscitando le simpatie e le avversioni sia dell'estrema destra che dell'estrema sinistra.
Benché l'esibizione della svastica non fosse una novità assoluta nell'estetica del rock, McLaren conduceva questa provocazione ai massimi livelli.
E' tuttavia evidente che, nell'Inghilterra degli anni 70, che portava ancora i segni e i ricordi della guerra, la svastica era paradossalmente un emblema dalle connotazioni antinazionaliste.
Era quasi un simbolo di caos e di anarchia.
Infatti, sono proprio il caos e l'anarchia a essere celebrati nel primo singolo del gruppo, uscito nel novembre 1976: "Anarchy In The UK" è una delle pagine più incandescenti della storia del rock e diventa il primo vero inno del movimento punk.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tuttavia, "Anarchy In The Uk" non è un'autentica canzone di protesta politica o di denuncia sociale ma è funzionale sopratutto a suggerire l’idea di "caos".
Quella di Rotten e compagni è una vera e propria estetica del caos e della contraddizione.
Il punk è anche questo: rigetto di tutti i valori, compresa la coerenza.
I Sex Pistols sono infatti una contraddizione vivente: nascono come anti-rockstar ma, a loro volta, finiscono per creare nuove mitologie e per trasformarsi in rockstar.
Vogliono distruggere il sistema dell’industria discografica, ma poi non esiteranno a compromettersi con lo stesso sistema, sfruttandolo il più possibile a proprio vantaggio.
In un certo senso, la rivoluzione portata avanti da McLaren e dal gruppo era finta, costruita.
Eppure, all’interno del mondo del rock, è stata verissima e con tante conseguenze.
CONTRATTO CON LA EMI E CRITICHE
Nell'ottobre '76, il gruppo firma un contratto con la Emi: nata in ambienti underground e in angusti locali, la musica dei Sex Pistols si prepara a conquistare il mercato internazionale e a diventare il nuovo fenomeno musicale.
Negli stessi mesi, i quattro cominciano a entrare sempre più in contatto con i media: tanto più questi si schierano contro il gruppo, tanto più quest'ultimo ne trae vantaggi.
E così avviene quel primo dicembre 1976, quando i Sex Pistols vengono invitati al popolare programma televisivo di Bill Grundy.
Il giorno dopo, la band è sulle prime pagine di tutti i quotidiani inglesi in seguito alle provocazioni e le offese al conduttore (il quale ne aveva provocato la reazione).
E' il momento in cui il gruppo comincia a diventare davvero popolare, ma anche il momento in cui cominciano ad affiorare le prime tensioni e le prime crisi interne ed esterne.
Da quel momento in poi, infatti, il rapporto tra il gruppo e i media sarebbe diventato a doppio taglio: per essere all'altezza della propria crescente popolarità, i Sex Pistols sarebbero andati sempre più verso la strada dell'auto-distruzione.
Un mese dopo l'incidente con Grundy, e nonostante le buone vendite di "Anarchy In The UK", la Emi decide di liquidare la formazione per non rischiare di finire anch'essa sul banco degli imputati.
Contro la compagnia discografica, Rotten e soci avrebbero scritto la canzone "Emi".
Dopo una breve parentesi con la A&M Records, sarebbero approdati alla neonata Virgin.
LA RIVOLUZIONE: 1977
Il 1977 è l'anno in cui esplode, soprattutto a livello mediatico, la rivoluzione del punk: nell'anno in cui muore Elvis Presley, che era stato il simbolo del rock'n'roll, esso sembra reincarnarsi in nuove forme, ed è riscoperto da una nuova generazione di ribelli.
Quella guidata dei Sex Pistols è quasi paragonabile a una seconda esplosione di rock’n’roll, nella sua versione aggiornata agli anni 70.
All'origine, il rock’n’roll era nato come musica rumorosa e irruenta, era una forma d’arte anti-artistica e una forma musicale anti-musicale, in cui le capacità performative e le attitudini sessuali erano in primo piano sulla ricerca di suoni gradevoli.
Spazzando via la stagione del "peace and love", i Sex Pistols sono i portavoce di un nuovo scontro generazionale e guidano la rivolta giovanile contro le fastose rockstar e i dinosauri del progressive.
La rivoluzione "punk" porta i capelli corti e in musica rifiuta tutto ciò che è "ornamento"; si ricercano invece forme espressive semplici per gridare al mondo le più autentiche emozioni nella loro immediata urgenza.
Nonostante il successo del gruppo sia in rapida ascesa, allo stesso tempo, il nuovo anno si apre all'insegna di una crescente incertezza.
A febbraio, Glen Matlock abbandona la formazione: è il sintomo che qualcosa comincia ad andare storto.
Dopo l’abbandono di Matlock, unica anima musicale e autore della maggior parte dei brani, i Sex Pistols cominciano a sfuggire ad ogni controllo: il fragile equilibrio tra musica e performance, tra vita e arte, comincia a spezzarsi.
Le componenti performative sottomettono sempre più quelle musicali, e il gruppo è costretto ad essere all’altezza del grande circo mediatico che sempre più si costruisce intorno a esso.
Con l'ingresso di Sid Vicious in qualità di bassista, si moltiplicano gli episodi di teppismo e aumenta il consumo di droghe: l'immagine del gruppo diventa sempre più aggressiva e pericolosamente instabile, sia sul palco che fuori.
Il 1977 è anche l’anno di "God Save The Queen": un anti-inno (nazionale) che finisce per assumere, per negazione, la portata un inno (generazionale).
Uscito nel marzo 1977, nonostante le numerose censure e boicottaggi, il singolo riscuote un enorme successo ed è l'unica voce stonata nell'euforia collettiva per il giubileo.
La canzone porta ancora la firma di Glen Matlock, mentre il testo è, come di consueto, un'idea di John Lydon.
In "God Save The Queen" si respira un'atmosfera apocalittica, e si dipinge una società che ha bisogno dei miti nazionali per nascondere la propria inarrestabile decadenza.
Le suggestioni nazistoidi del gruppo, insieme allo slogan "no future", trasformano la festa per il giubileo in un carnevale di follia collettiva.
Dietro la rabbia e la pungente ironia, nella musica dei Sex Pistols è presente una dimensione tragica: non è soltanto la voce degli emarginati, ma anche l'espressione di una forma di angoscia e disagio esistenziale.
Dal "no future" deriveranno molte suggestioni del dark, e la tragedia diventerà realtà prima con Sid Vicious, poi con Ian Curtis.
NEVER MIND THE BOLLOCKS
Preceduto dall'uscita dei singoli "Pretty Vacant" e "Holidays In The Sun", Never Mind The Bollocks, unico album dei Sex Pistols, esce nell'ottobre 1977.
Sfidando le censure e le difficoltà di vendita, balza presto al primo posto nelle classifiche inglesi ed è destinato a diventare uno degli album più popolari della storia del rock.
Il disco contiene almeno tre canzoni che possono essere definite veri e propri inni generazionali: le già citate "God Save The Queen", "Anarchy In The Uk", "Pretty Vacant".
Contrariamente a quanto un ascolto superficiale possa suggerire, anche da un punto di vista strettamente musicale è un album impeccabile e con un’eccellente produzione, all’altezza della fama del gruppo.
In "Never Mind The Bollocks" non ci sono né errori, nè stonature o sbavature e, in quanto al fatto che non sia troppo complesso musicalmente, non lo è nella stessa misura in cui non lo sono centinaia di album rock prima di esso (dall'esordio di Elvis a Bob Dylan ai primi Rolling Stones e oltre).
A cominciare dalla sbalorditiva triade iniziale "Holidays In The Sun", "Bodies", "No Feelings", il suono dei Sex Pistols è potente e di grande impatto.
La prestazione vocale di John Lydon è straordinaria in tutto l'album e dà prova di grande destrezza nel gestire un ampio registro vocale.
Batteria e basso sono perfettamente cadenzati e coesi nel dosare la tensione emotiva.
LA FINE
Dopo il clamore dell'album, l'ultimo capitolo della storia dei Sex Pistols viene scritto durante l'infausta tournée americana del gruppo, conclusasi il 17 novembre al Winterland di San Francisco: testimoniato anche da un video di facile reperibilità, è l’ultimo live.
Guardando quel video, si può facilmente percepire la cupezza, il gelo e l'inquietudine di cui è pervasa quell'ultima esibizione.
A conclusione del concerto, uno stanco John Lydon ammonisce “avrete un solo e unico bis”: non può che essere “No Fun”.
Mai la cover degli Stooges era stata così surrealmente concreta: lo spettacolo è finito, non c'è divertimento, restano solo l'amarezza e i rimpianti.
Di lì a qualche giorno, a causa delle sempre maggiori ostilità con Malcolm McLaren, Lydon abbandonerà i compagni.
L'OMICIDIO DI NANCY E LA MORTE DI SID VICIOUS
Sid Vicious non ha aggiunto molto alla musica dei Sex Pistols ma ha dato un contributo fondamentale all'estetica e alle mitologie del rock tout court: se la musica dei Sex Pistols ha influenzato la produzione musicale di numerosissimi gruppi, Sid Vicious ha influenzato l'immaginario collettivo.
Prima di entrare nei Sex Pistols, la sua storia era la stessa di tanti altri emarginati come lui: era stato cacciato da casa quando aveva quindici anni, e aveva vissuto di espedienti.
Sid aveva una tecnica rudimentale, ma dimostrava la personalità giusta: nel febbraio 1977, dopo l'abbandono di Glen Matlock, ebbe finalmente l'occasione di diventare il bassista dei Sex Pistols.
Ma in realtà Sid non diventò parte della musica del gruppo, ma piuttosto parte del loro spettacolo: perverso e fragile, violento e incosciente, sempre più cominciò a fare del "drug, sex and rock'n'roll" il proprio stile di vita.
Ma la fragile identità di Sid non poteva sopravvivere a lungo ai miti di cui si alimentava; a una personalità così labile contribuì il consumo di eroina, a cui venne introdotto dalla fidanzata Nancy Spungen: Sid e Nancy si ritrovarono presto legati da un rapporto perverso di reciproca auto-distruzione, che avrebbe portato entrambi a morire a distanza di pochi mesi.
Nel teatro dell’assurdo e della crudeltà imbastito dai Sex Pistols, Sid Vicious e Johnny Rotten, pur essendo figure complementari, si distinguevano: a differenza di John, Sid portava così all’estremo la propria parte che finì per inverare ogni fiction.
Infatti Vicious cominciò sempre più a identificarsi con il personaggio stesso e non fu più in grado di prenderne nemmeno parzialmente le distanze.
Mentre Rotten era consapevole del proprio ruolo, e in alcuni momenti giungeva a rifiutarlo, Vicious diventò una marionetta nelle mani di Malcolm McLaren e dei media: sia sul palco che fuori, le sue performance diventarono sempre più estreme, al confine dove non è più possibile distinguere la finzione dalla realtà, l'arte dalla vita (e dalla morte).
Dopo lo scioglimento dei Sex Pistols nel '78, Sid tentò di intraprendere una carriera da vocalist, formando una serie di gruppi d'occasione con musicisti come Mick Jones, Glen Matlock e Keith Levene ed è qui che il cerchio si chiude: la storia dei Sex Pistols, originata dal culto per gli anni 50 di Malcolm McLaren, terminava con una morte che riportava in vita una delle mitologie originarie del rock'n'roll ovvero la gioventù bruciata.
Nella notte dell’11 ottobre 1978, Nancy venne trovata morta accoltellata, Sid pur trovandosi in stato confusionale per l'abuso di droghe non ammise di aver commesso il reato eppure venne arrestato come unico sospetto.
Infatti fu lo stesso Sid a chiamare la polizia, dopo essersi svegliato ed aver trovato la fidanzata morta, accasciata sotto il lavandino del bagno(la ragazza era stata pugnalata all'addome).
Vicious dichiarò di non ricordare nulla della sera precedente e fu arrestato per omicidio e in seguito al rilascio su cauzione fece delle affermazioni che furono riconducibili a un'ammissione di colpevolezza.
L'arma del delitto (un coltello con una lama da 13 centimetri, regalatogli da Nancy il giorno prima) venne trovata ancora insanguinata nella camera con impresse le impronte di Sid
Comunque a tutt'oggi non è possibile far piena luce sugli eventi di quella fatale notte di sangue e di follia.
Dopo il suo rilascio il 1º febbraio 1979, Vicious assunse nuovamente dell'eroina, dopo essersi iniettato in vena dell'altra eroina durante la notte, ebbe un'overdose e fu rianimato dalla sua nuova fidanzata Michelle Robinson, poi i due si addormentarono.
Sid Vicious venne trovato morto di overdose il mattino seguente.
Vicious lasciò un biglietto scrivendo di voler esser sepolto di fianco alla sua fidanzata Nancy Spungen con addosso i suoi jeans, la sua giacca di pelle e i suoi anfibi: nonostante fossero queste le ultime volontà di Sid, qualcosa si frappose tra quanto previsto e ciò che realmente avvenne.
Nancy era d'origine ebraica e venne seppellita nel cimitero ebraico ma la madre di Nancy non consentì che Sid venisse seppellito vicino a sua figlia perché in passato non aveva mai approvato la sua relazione con Sid. Alla luce di tutto ciò, la madre di Vicious decise di far cremare il figlio: le sue ceneri vennero sparse sulla tomba della Spungen
A precoce conferma dell'impatto che ebbe Sid Vicious sull'immaginario collettivo, pochi anni più tardi le vicende di Sid e della sua compagna diedero ispirazione per il film "Sid and Nancy" (1986), diretto da Alex Cox.
FILM: LA GRANDE TRUFFA DEL ROCK N'ROLL
"The Great Rock’n’Roll Swindle" è il titolo di un film uscito nel 1980: diretto da Julian Temple, ha come oggetto la storia dei Sex Pistols secondo il punto di vista di Malcolm McLaren.
Le cose sono allora ben più complesse di come potrebbe suggerire una lettura ingenua e il film stesso non si presta a una lettura ingenua e immediata: essendo volutamente "esagerato", il punto di vista di McLaren non richiede una vera adesione da parte dello spettatore (né un totale rifiuto), bensì spinge a una riflessione.
In "The Great Rock'n'Roll Swindle", i Sex Pistols stessi mettono in scena la loro limitazione tecnica e il fatto di essere manovrati da un astuto manager che, grazie a loro, è riuscito ad arricchirsi a spese delle compagnie discografiche.
Ma tutto ciò è anche parte di un copione: un copione in cui McLaren è un astuto burattinaio e i Sex Pistols sono i suoi ignari burattini.
Questo non significa che i Sex Pistols siano stati davvero un gruppo creato a tavolino come sembra suggerire la pellicola; piuttosto, parte della loro "verità" era proprio nel mettere in scena anche l'artificiosità (come si è visto, è proprio nel conflitto tra la maschera e l'individuo, tra Lydon e Rotten, la migliore espressione del gruppo).
I Sex Pistols sono caratterizzati da una perenne tensione tra opposti: tra musica e spettacolo, tra arte e vita, tra verità e finzione; la natura del gruppo non è mai riconducibile a uno solo dei poli oppositivi, ma è riposta proprio nella contraddizione e nell'ambiguità in cui l'una cosa si trasforma nell'altra.
Tuttavia, c'è un punto in cui gli estremi giungono a identificarsi: la finzione diventa realtà e l’attore è a tal punto irretito dal suo personaggio da restarne vittima.
Si parla, ovviamente, di Sid Vicious.
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domenica 18 maggio 2014
La Storia Degli Emperor: Omicidi, Incendi e Dischi
La storia dei norvegesi Emperor è stata fortemente condizionata da quegli eventi che hanno reso infame e allo stesso tempo celebre il Black Metal all'inizio degli anni 90.
Come detto correva l’anno 1991 quando due giovanissimi Ihsahn e Samoth, cementato il loro connubio musicale nei Thou Shalt Suffer, decidono di dar via agli Emperor reclutando Tchort (poi Carpathian Forest e Blood Red Throne) al basso, Bard Faust alla batteria e godendo del contributo dell’oscuro Mortiis (che scapperà in Svezia al sorgere dei problemi del gruppo con la giustizia) per la scrittura di pezzi e testi. Si diceva inoltre che gli Emperor vivessero blindati in un castello per paura di attacchi criminosi verso di loro. Inizialmente circolava anche la voce che lo pseudonimo Samoth fosse collegato alla parola silenzio e che lui scelse questo nome perchè non amava parlare e pare che non ridesse mai.
Come detto correva l’anno 1991 quando due giovanissimi Ihsahn e Samoth, cementato il loro connubio musicale nei Thou Shalt Suffer, decidono di dar via agli Emperor reclutando Tchort (poi Carpathian Forest e Blood Red Throne) al basso, Bard Faust alla batteria e godendo del contributo dell’oscuro Mortiis (che scapperà in Svezia al sorgere dei problemi del gruppo con la giustizia) per la scrittura di pezzi e testi. Si diceva inoltre che gli Emperor vivessero blindati in un castello per paura di attacchi criminosi verso di loro. Inizialmente circolava anche la voce che lo pseudonimo Samoth fosse collegato alla parola silenzio e che lui scelse questo nome perchè non amava parlare e pare che non ridesse mai.
Come erano solite fare quasi tutte le band norvegesi Black Metal dell'epoca, gli Emperor mettono il corpse paint, anche se negli anni successivi lo abbandonarono (perchè a loro dire era diventato troppo mainstream). Sul lato musicale, il loro demo "Wrath Of The Tyrants" attira subito l’attenzione della Candlelight Records. Mentre la band si accingeva a rientrare in studio per registrare il primo album, alcuni eventi rischiarono di stroncare sul nascere la loro carriera, all'inizio del 1993 in Norvegia scoppiò il caso Inner Circle, il circolo di satanisti di cui facevano parte molti personaggi della scena Black Metal, fra cui Mortiis, Samoth, Tchort e Bård Faust (quest'ultimo verrà anche arrestato per omicidio).
Gli eventi di cronaca nera connessi al Black Metal iniziano nel 1991 con il suicidio di Dead (vocalist dei Mayhem) e terminano nel 1997 con l'arresto di Jon Nodtveidt (leader dei Dissection) arrestato in Svezia per omicidio di un omosessuale.
GLI ARRESTI DI FAUST, SAMOTH, TCHORT E LA FUGA IN SVEZIA DI MORTIIS
Il primo studio album, "In The Nightside Eclipse", è datato 1994, ma è durante l'anno precedente che si consumano alcuni eventi che influenzano enormemente il destino degli Emperor: Samoth e Bard Faust si renderanno protagonisti di gesti criminali che porteranno in seguito al loro arresto.
Infatti intorno al 1992, 52 chiese vennero bruciate, furono presi di mira numerosi cimiteri, dove più di 15000 tombe vennero profanate e imbrattate con simbologie sataniste. I proventi di simili atti (arredi sacri e croci ad esempio) venivano a volte portati come trofei per addobbare l'Helvete (dove si riunivano alcuni musicisti Black Metal con Euronymous, Vikernes e Blackthorn).
Samoth e Tchort vennero arrestati per i roghi delle chiese, per possesso di esplosivi e dinamite e per aver profanato cimiteri. Samoth verrà arrestato a fine 1993 ma sconterà il carcere dal 1995 (accusato dell'incendio della chiesa di Skjold), Tchort riceverà 2 anni nello stesso anno (oltre agli incedi, anche per aggressione e furto con scasso). Ma le accuse più gravi cadranno sul batterista Bard Faust, arrestato nel 1994 per omicidio (rifilò 37 coltellate ad un omosessuale in una foresta nel 1992) e per gli incendi di chiese (Holmenkollen). Faust commise l'omicidio, poi il giorno stesso tornò ad Oslo ed incendiò la chiesa di Holmenkollen (insieme a Vikernes ed Euronymous). L'omicidio commesso da Faust inizialmente non venne scoperto, tuttavia quando Vikernes ammazzò Euronymous nel 1993, le indagini porteranno anche all'arresto di Faust che poi confesserà l'omicidio (1 anno dopo). Faust ricevette 14 anni di carcere (ma poi ne sconterà 9).
Se volete saperne di più andate qui: Bard Faust parla dell'Omicidio
Mortiis riuscì a fuggire in Svezia prima di essere arrestato. Già ai tempi Mortiis si era costruito una certa fama per l'uso di maschere (a faccia di troll) ciò aveva anche alimentato diverse leggende su di lui, quali ad esempio il fatto che fosse costituito da impianti permanenti e che in Svezia fosse andato a vivere da solo in un castello. Anche queste dicerie su di lui gli permisero di avviare una brillante carriera solista in progetti Dark Ambient.
Gli eventi di cronaca nera connessi al Black Metal iniziano nel 1991 con il suicidio di Dead (vocalist dei Mayhem) e terminano nel 1997 con l'arresto di Jon Nodtveidt (leader dei Dissection) arrestato in Svezia per omicidio di un omosessuale.
GLI ARRESTI DI FAUST, SAMOTH, TCHORT E LA FUGA IN SVEZIA DI MORTIIS
Il primo studio album, "In The Nightside Eclipse", è datato 1994, ma è durante l'anno precedente che si consumano alcuni eventi che influenzano enormemente il destino degli Emperor: Samoth e Bard Faust si renderanno protagonisti di gesti criminali che porteranno in seguito al loro arresto.
Infatti intorno al 1992, 52 chiese vennero bruciate, furono presi di mira numerosi cimiteri, dove più di 15000 tombe vennero profanate e imbrattate con simbologie sataniste. I proventi di simili atti (arredi sacri e croci ad esempio) venivano a volte portati come trofei per addobbare l'Helvete (dove si riunivano alcuni musicisti Black Metal con Euronymous, Vikernes e Blackthorn).
Samoth e Tchort vennero arrestati per i roghi delle chiese, per possesso di esplosivi e dinamite e per aver profanato cimiteri. Samoth verrà arrestato a fine 1993 ma sconterà il carcere dal 1995 (accusato dell'incendio della chiesa di Skjold), Tchort riceverà 2 anni nello stesso anno (oltre agli incedi, anche per aggressione e furto con scasso). Ma le accuse più gravi cadranno sul batterista Bard Faust, arrestato nel 1994 per omicidio (rifilò 37 coltellate ad un omosessuale in una foresta nel 1992) e per gli incendi di chiese (Holmenkollen). Faust commise l'omicidio, poi il giorno stesso tornò ad Oslo ed incendiò la chiesa di Holmenkollen (insieme a Vikernes ed Euronymous). L'omicidio commesso da Faust inizialmente non venne scoperto, tuttavia quando Vikernes ammazzò Euronymous nel 1993, le indagini porteranno anche all'arresto di Faust che poi confesserà l'omicidio (1 anno dopo). Faust ricevette 14 anni di carcere (ma poi ne sconterà 9).
Se volete saperne di più andate qui: Bard Faust parla dell'Omicidio
Mortiis riuscì a fuggire in Svezia prima di essere arrestato. Già ai tempi Mortiis si era costruito una certa fama per l'uso di maschere (a faccia di troll) ciò aveva anche alimentato diverse leggende su di lui, quali ad esempio il fatto che fosse costituito da impianti permanenti e che in Svezia fosse andato a vivere da solo in un castello. Anche queste dicerie su di lui gli permisero di avviare una brillante carriera solista in progetti Dark Ambient.
Bard Eithun: "Dopo il primo rogo a Bergen, la gente si è fatta prendere dall'entusiasmo. Credo che in molti avessero abbracciato la cosa per via della musica, della filosofia Black Metal, l'agire contro il Cristianesimo e le religioni organizzate. Ci credevano sul serio. L'idea era formare un'organizzazione che si basasse principalmente su attività illegali e non. Volevamo anche entrare in contatto con qualcuno che ci procurasse delle armi sul mercato nero. C'era un tizio che viveva nei pressi del negozio che poteva procacciarci armi di ogni tipo"
Bard Eithun "Faust": "Ho partecipato al rogo della cappella di Holmenkollen. Non è stato niente di che. Mi hanno chiesto se volevo andare con loro ed ho detto si, certamente, avevo già ucciso un uomo quindi non era un problema essere coinvolto anche in questo, nell'incendio di una chiesa. Più tardi stavamo guardando il telegiornale: la prima notizia riguardava l'omicidio che avevo commesso e la seconda parlava dell'incendio, per cui quella sera sono finito su due delle notizie principali del telegiornale. Ero abbastanza nervoso ma la polizia non aveva nè tracce nè prove"
Samoth: "La maggior parte delle azioni erano più o meno cose del tipo 'facciamolo stasera' ma ciò non le rendeva meno serie. Per un po' c'è stata coesione ed idee molto forti ma tutto è diventato presto poco serio: troppa gente sapeva quello che stava succedendo. Considero il mio incendio come uno sfogo sociopatico, un atto estremo nei confronti della Chiesa e della società. L'intenzione era quella, trovo ancora affascinante l'idea di ridurre una chiesa in un mucchio di cenere"
Samoth (in un'intervista del 1997 su Grind Zone, appena uscito di prigione): "Lo scopo fondamentale delle carceri è quello di ridurre e/o cancellare la libertà di un uomo e con essa la gioia di vivere. Personalmente i mesi in cui sono stato in prigione non sono stati così terribili ed un anno e qualche mese passano abbastanza in fretta. Credo che ora consideri quel periodo come un'esperienza che mi è capitata nella vita...null'altro. In altre parole essere imprigionato significa essere assorbito in un tipo di sistema per cui hai sempre portato sdegno e disprezzo. Tu devi pagare con il tuo tempo per un atto che non ha mai considerato sbagliato e a cui hai dato pochissima importanza. Dopo 16 mesi sono stato rilasciato con la condizionale sino al 1998. Ad ogni modo non sento più il bisogno di agire in un certo modo, basta con le attività criminali...ho già pagato il giusto prezzo"
I DISCHI
Dicevamo del primo full, "In The Nightside Eclipse" appunto. Il disco viene registrato nel 1993 ma pubblicato con molto ritardo, a causa di processi e poi arresti dei membri della band (Samoth, Faust e Tchort). Esso è perfetto nell’incastonare tutti gli elementi che lo rendono immortale, a cominciare dalla caotica produzione che, crediamo involontariamente, celebra la potenza della sezione ritmica ma esalta la freddezza delle ambientazioni, oscuri e splendidi sentieri musicali, disegnati dalle tastiere dominanti (una novità all’epoca) e perfettamente riprodotti in copertina dal genio artistico di Necrolord.
Prodotto da Erik Pytten nei mitici Grieghallen studio, luogo che ha forgiato i capolavori norvegesi del genere, l’album fonde quanto di più sinistro si possa concepire musicalmente, concedendo notevoli spunti melodici che trapassano epicità, assurgendo al alte vette in fierezza e maestosità.
Ihsahn soffoca la sua voce rendendola innaturale ma è anche fine narratore; il riffing è selvaggio quando c’è da essere bui per esaltare la violenza anche grazie alla rude la batteria, molto tambureggiante. Il basso, come tutti gli album Black Metal di quelle annate, è assente. Tutto è perfetto : gli otto minuti iniziali di "Into The Infinity Of Thoughts" (brano summa dell’intero lavoro), le ottime articolazioni di "Cosmic Keys To My Creations And Times" (brano ripreso dal demo), la freddezza e l’oscurità dominante delle tastiere di "Beyond The Great Vast Forest", l'intro melodico ed oscuro sfociato nella violenza di "Towards The Pantheon", perfetta nell’alternare violenza a epicità. E poi, ancora, l’orrore che permea da "The Majesty Of The Night Sky", violenta nel suo incedere, nel suo atterrire l’ascoltatore fin dagli esordi prima del duo finale, l'indemoniata "I Am The Black Wizards" e "Inno A Satana", ode di facile interpretazione e che diviene immediatamente il classico di chiusura dei loro concerti, tale è il trasporto emotivo che genera. "In The Nightside Eclipse" è la colonna sonora di un mondo Horror popolato da creature soprannaturali, diaboliche, maligne. Questa è (forse) l’opera magna del Black Metal norvegese e nulla può far sorgere il sole su questa eclisse. Con il rilascio di Samoth dal carcere e l'ingresso in formazione di Trym la band ricomincia a lavorare sul nuovo materiale.
Il risultato è "Anthems To The Welkin At Dusk" del 1996 che abbandona le ferali atmosfere del predecessore a favore di un sound più raffinato e progressivo. Dopo la bellissima (e tenebrosa) intro "Alsvartr (The Oath)", parte "Ye Entracemperium" e i suoi ritmi frenetici della batteria.
Arpeggi, tastiere e velocità la fanno da padrone. Le atmosfere si fanno più tese con la successiva "Thus Spake The Nightspirit", contraddistinta dall'indemoniato Ihsahn! L'inferno prosegue con altri due capolavori unti di tastiere ed oscurità: "Ensorcelled By Chaos" e "The Loss And Curse Of Reverence".
"The Acclamations Of Bonds", "With Strength I Burn" e la lenta e malinconica outro "The Wanderer" chiudono degnamente il platter. Un lavoro eccellente, da alcuni sottovalutato, ma solo perché offuscato da quel capolavoro che è stato il precedente disco. Il terzo disco è "IX Equilibrium" uscito nel 1999
L'opener "Curse You All Men!" si apre con un grido acuto, per poi proseguire con una sezione ritmica da paura: batteria e un riffing violentissimo e serrato circondato da inquietanti melodie di tastiera, fino a sfociare in una prima strofa a dir poco devastante. La successiva "Decrystallizing Reason", dopo aver messo in mostra tastiere ed epicità, si chiude con un grandioso epilogo sinfonico, di indubbia maestosità. In "An Elegy Of Icaros" ci troviamo addirittura un violino. Con "The Source Of Icon" si torna alle velocità sostenute, con riffing furioso e tastiere in piena evidenza. "Sworn" abbastanza classica nella sua struttura, è impreziosita da soluzioni melodiche e passaggi di chitarra e tastiera che la rendono un pezzo da 90 nelle esibizioni dal vivo. "Nonus Aequilibrium" dopo un arpeggio inizia parte il drumming metronomato di Trym, che fa da preludio a un'accelerazione bruciante, per poi lasciare spazio a rallentamenti atmosferici e fulminee ripartenze in blast-beat. "The Warriors Of Modern Death" è un pezzo Black N'Roll con assoli Heavy/Thrash grezzi. L'album si conclude con la bella ed intricata "Of Blindness And Subsequent Seers". In seguito i membri degli Emperor sviluppano una passione per progetti solisti di varia natura, dall'Industrial al Death Metal, perdendo di vista per qualche anno la band originaria. Il ritorno sulle scene, che ha il sapore di un addio, avviene con il discusso "Promethues: The Discipline Of Fire & Demise"" nel 2001. Composto interamente da Ihsahn e orientato verso uno stile avanguardistico, l'album viene fortemente criticato dai fan della band ma si guadagna ottime recensioni da parte della critica, grazie a una struttura solida e a frequenti divagazioni in territori quasi Jazz. Il disco è ricordato per "The Eruption" e le splendide "Depraved", dotata di linee melodiche convincenti e "The Prophet", pezzo più cadenzato rispetto agli altri. Più sul Black vecchia scuola "In The Woodless Chamber" e "Thorns On My Grave". Subito dopo l'uscita il gruppo annuncia il proprio scioglimento, per poi ritornare brevemente sulle scene nel 2005. Nel 2006 da segnalare l'uscita dell'ottimo concerto "Life Inferno".
Samoth (in un'intervista del 1997 su Grind Zone, appena uscito di prigione): "Lo scopo fondamentale delle carceri è quello di ridurre e/o cancellare la libertà di un uomo e con essa la gioia di vivere. Personalmente i mesi in cui sono stato in prigione non sono stati così terribili ed un anno e qualche mese passano abbastanza in fretta. Credo che ora consideri quel periodo come un'esperienza che mi è capitata nella vita...null'altro. In altre parole essere imprigionato significa essere assorbito in un tipo di sistema per cui hai sempre portato sdegno e disprezzo. Tu devi pagare con il tuo tempo per un atto che non ha mai considerato sbagliato e a cui hai dato pochissima importanza. Dopo 16 mesi sono stato rilasciato con la condizionale sino al 1998. Ad ogni modo non sento più il bisogno di agire in un certo modo, basta con le attività criminali...ho già pagato il giusto prezzo"
Ihsahn (unico membro degli Emperor che non verrà imprigionato): "Non mi provocava nessuna reazione il fatto che fossero bruciate delle chiese e che della gente venisse uccisa. Pensavo solo 'eccellente', non ho mai pensato 'oh, adesso si sta esagerando' e non lo penso tuttora. Bruciare le chiese va bene ma non m'interessava più di tanto. Bruciare le chiese non è il mondo di liberarsi del Cristianesimo in Norvegia. Si dovrebbero usare dei metodi più sofisticati se si volesse davvero sbarazzarsene"
I DISCHI
Dicevamo del primo full, "In The Nightside Eclipse" appunto. Il disco viene registrato nel 1993 ma pubblicato con molto ritardo, a causa di processi e poi arresti dei membri della band (Samoth, Faust e Tchort). Esso è perfetto nell’incastonare tutti gli elementi che lo rendono immortale, a cominciare dalla caotica produzione che, crediamo involontariamente, celebra la potenza della sezione ritmica ma esalta la freddezza delle ambientazioni, oscuri e splendidi sentieri musicali, disegnati dalle tastiere dominanti (una novità all’epoca) e perfettamente riprodotti in copertina dal genio artistico di Necrolord.
Prodotto da Erik Pytten nei mitici Grieghallen studio, luogo che ha forgiato i capolavori norvegesi del genere, l’album fonde quanto di più sinistro si possa concepire musicalmente, concedendo notevoli spunti melodici che trapassano epicità, assurgendo al alte vette in fierezza e maestosità.
Ihsahn soffoca la sua voce rendendola innaturale ma è anche fine narratore; il riffing è selvaggio quando c’è da essere bui per esaltare la violenza anche grazie alla rude la batteria, molto tambureggiante. Il basso, come tutti gli album Black Metal di quelle annate, è assente. Tutto è perfetto : gli otto minuti iniziali di "Into The Infinity Of Thoughts" (brano summa dell’intero lavoro), le ottime articolazioni di "Cosmic Keys To My Creations And Times" (brano ripreso dal demo), la freddezza e l’oscurità dominante delle tastiere di "Beyond The Great Vast Forest", l'intro melodico ed oscuro sfociato nella violenza di "Towards The Pantheon", perfetta nell’alternare violenza a epicità. E poi, ancora, l’orrore che permea da "The Majesty Of The Night Sky", violenta nel suo incedere, nel suo atterrire l’ascoltatore fin dagli esordi prima del duo finale, l'indemoniata "I Am The Black Wizards" e "Inno A Satana", ode di facile interpretazione e che diviene immediatamente il classico di chiusura dei loro concerti, tale è il trasporto emotivo che genera. "In The Nightside Eclipse" è la colonna sonora di un mondo Horror popolato da creature soprannaturali, diaboliche, maligne. Questa è (forse) l’opera magna del Black Metal norvegese e nulla può far sorgere il sole su questa eclisse. Con il rilascio di Samoth dal carcere e l'ingresso in formazione di Trym la band ricomincia a lavorare sul nuovo materiale.
Il risultato è "Anthems To The Welkin At Dusk" del 1996 che abbandona le ferali atmosfere del predecessore a favore di un sound più raffinato e progressivo. Dopo la bellissima (e tenebrosa) intro "Alsvartr (The Oath)", parte "Ye Entracemperium" e i suoi ritmi frenetici della batteria.
Arpeggi, tastiere e velocità la fanno da padrone. Le atmosfere si fanno più tese con la successiva "Thus Spake The Nightspirit", contraddistinta dall'indemoniato Ihsahn! L'inferno prosegue con altri due capolavori unti di tastiere ed oscurità: "Ensorcelled By Chaos" e "The Loss And Curse Of Reverence".
"The Acclamations Of Bonds", "With Strength I Burn" e la lenta e malinconica outro "The Wanderer" chiudono degnamente il platter. Un lavoro eccellente, da alcuni sottovalutato, ma solo perché offuscato da quel capolavoro che è stato il precedente disco. Il terzo disco è "IX Equilibrium" uscito nel 1999
L'opener "Curse You All Men!" si apre con un grido acuto, per poi proseguire con una sezione ritmica da paura: batteria e un riffing violentissimo e serrato circondato da inquietanti melodie di tastiera, fino a sfociare in una prima strofa a dir poco devastante. La successiva "Decrystallizing Reason", dopo aver messo in mostra tastiere ed epicità, si chiude con un grandioso epilogo sinfonico, di indubbia maestosità. In "An Elegy Of Icaros" ci troviamo addirittura un violino. Con "The Source Of Icon" si torna alle velocità sostenute, con riffing furioso e tastiere in piena evidenza. "Sworn" abbastanza classica nella sua struttura, è impreziosita da soluzioni melodiche e passaggi di chitarra e tastiera che la rendono un pezzo da 90 nelle esibizioni dal vivo. "Nonus Aequilibrium" dopo un arpeggio inizia parte il drumming metronomato di Trym, che fa da preludio a un'accelerazione bruciante, per poi lasciare spazio a rallentamenti atmosferici e fulminee ripartenze in blast-beat. "The Warriors Of Modern Death" è un pezzo Black N'Roll con assoli Heavy/Thrash grezzi. L'album si conclude con la bella ed intricata "Of Blindness And Subsequent Seers". In seguito i membri degli Emperor sviluppano una passione per progetti solisti di varia natura, dall'Industrial al Death Metal, perdendo di vista per qualche anno la band originaria. Il ritorno sulle scene, che ha il sapore di un addio, avviene con il discusso "Promethues: The Discipline Of Fire & Demise"" nel 2001. Composto interamente da Ihsahn e orientato verso uno stile avanguardistico, l'album viene fortemente criticato dai fan della band ma si guadagna ottime recensioni da parte della critica, grazie a una struttura solida e a frequenti divagazioni in territori quasi Jazz. Il disco è ricordato per "The Eruption" e le splendide "Depraved", dotata di linee melodiche convincenti e "The Prophet", pezzo più cadenzato rispetto agli altri. Più sul Black vecchia scuola "In The Woodless Chamber" e "Thorns On My Grave". Subito dopo l'uscita il gruppo annuncia il proprio scioglimento, per poi ritornare brevemente sulle scene nel 2005. Nel 2006 da segnalare l'uscita dell'ottimo concerto "Life Inferno".
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mercoledì 7 maggio 2014
La Storia Degli Absurd e L'Omicidio Di Sandro Beyer
Hendrik Mobus: "Ne bruci una...ne minacci centinaia"
(in riferimento ai roghi di Chiese che divamparono in Norvegia e in Europa negli anni 90)
Hendrik Mobus: "Non volevamo dividere il palco con comunisti deficienti dei vari gruppi Punk o con i froci dei gruppi Blues"
I DISCHI
Come ho detto sono quattro i loro dischi ufficiali più tanti demo. Il loro stile è un Black Metal con notevoli influenze Folk e Viking mentre i temi della loro musica sono nazismo, antisemitismo, razzismo e paganesimo. Infatti loro furono tra i fondatori del NSBM che come molti di voi sapranno è un abbreviazione che sta a significare "National Socialist Black Metal".
Hendrik Mobus: "La natura ha creato un'opera d'arte meravigliosa con l'essere umano, la differenza di razze e le sottorazze. Un'opera che solo i veri ignoranti sarebbero incapaci di riconoscere e vorrebbero distruggere. Non ha nulla a che vedere con il razzismo quando dico che i bianchi, ovvero la razza indogermanica, era ed è, per il suo potenziale naturale, scelta per imperialismo e per sviluppare una civiltà superiore. La storia del mondo lasciataci in eredità è quella dei bianchi che conquistano la terra. Quando l'archetipo Cro-Magnon della nostra razza è apparso nel periodo preistorico, ha conquistato l'Europa con il suo talento superiore e le sue abilità, spazzando la razza rivale dei Neanderthal. Quello è stato il primo esempio conosciuto di genocidio. In ogni caso credo che l'origine della nostra razza sia negli antichi Sumeri e, come sappiamo, quella sumera è stata la prima civiltà urbana"
Il gruppo non ha mai nascosto la propria fede politica e la loro carriera ne è una continua prova.
A mio modo di vedere, il disco più bello è Der Fünfzehnjährige Krieg uscito nel 2008.
In precedenza avevano composto: "Facta Loquuntur" (nella grafica del CD c'è una foto delle rovine annerite dal fuoco della chiesa di Frogn, data alle fiamme in Norvegia nel 1995), "Blutgericht", "Totenlieder", "Werwolfthron". Obbiettivamente nulla di trascendentale, dal punto di vista musicale. La band diverrà tristemente famosa per altro, come vedremo.
Hendrik Mobus: "Non voglio diventare un personaggio pubblico. Se i musicisti sentono la necessità di prostituirsi al business, si possono accomodare. Periranno insieme al sistema capitalista giudeo di cui fanno parte"
L'OMICIDIO DI SANDRO BEYER
Musicalmente non parliamo di certo di mostri sacri, infatti divennero celebri grazie ad un omicidio compiuto quando i membri del gruppo erano appena 17enni e con alle spalle solo un paio di demo.
Gli Absurd erano infatti soliti incontrarsi in una cava di pietre in cui davano luogo a strani rituali.
Avevano molti nemici, per lo più giovani Punk e membri della gioventù cristiana ma anche molte ragazzine che li ammiravano e c’era soprattutto un giovane 15enne che amava all’inverosimile questo gruppo di scalmanati. Il suo nome era Sandro Beyer ed era una persona molto particolare.
Non aveva praticamente amici ed era antipatico a tutti i giovani del luogo.
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Burzum Parla Della Morte
Burzum Parla Del Cristianesimo e delle Dittature
La Strana Esperienza di Dead (Mayhem)
Euronymous (Mayhem) Parla di Dead e del Cristianesimo
Bard Faust (Emperor) Parla del Suicidio di Dead (Mayhem)
Bard Faust Parla Del Suo Omicidio
La Storia Degli Emperor (Recensioni Dischi)
Darkthrone e gli Ebrei (Transilvanian Hunger)
Gorgoroth e il Loro Concerto In Polonia (Black Mass)
Gaahl (Gorgoroth) Favorevole ai Roghi delle Chiese
La Storia di Nodtveidt e dei Dissection (Recensione Dischi)
La Storia di It e degli Abruptum (Recensioni Dischi)
La Storia di Hoest (Taake) e i suoi Arresti
Depressive Black Metal:
Caratteristiche Depressive Black Metal
Storia Degli Shining e di Kvarforth
Storia Dei Silencer e di Nattramn
Storia Dei Nocturnal Depression e di Herr Suizid
L'OMICIDIO DI SANDRO BEYER
Musicalmente non parliamo di certo di mostri sacri, infatti divennero celebri grazie ad un omicidio compiuto quando i membri del gruppo erano appena 17enni e con alle spalle solo un paio di demo.
Gli Absurd erano infatti soliti incontrarsi in una cava di pietre in cui davano luogo a strani rituali.
Da un articolo di Der Spiegel: "La compagnia si incontra di notte per celebrare macabri rituali in una vecchia cava. Il leader, vestito di nero, rende gloria all'angelo Lucifero con le braccia aperte. Poi, secondo un 17enne che era presente, afferra la mano di colui che verrà battezzato, estrae un coltello e fa un taglio nel braccio dell'iniziato. Il Padrone succhia il sangue e lecca il coltello. Infine dichiara conclusa la cerimonia"
Avevano molti nemici, per lo più giovani Punk e membri della gioventù cristiana ma anche molte ragazzine che li ammiravano e c’era soprattutto un giovane 15enne che amava all’inverosimile questo gruppo di scalmanati. Il suo nome era Sandro Beyer ed era una persona molto particolare.
Non aveva praticamente amici ed era antipatico a tutti i giovani del luogo.
Nonostante ciò, sembrò inizialmente entrare in buoni rapporti con i giovani satanisti e spesso assisteva alle prove del gruppo e scambiava frequenti lettere con loro. La madre ovviamente non vedeva di buon occhio questa nuova compagnia ed inoltre Sandro si rese conto che in realtà gli Absurd e la gente che ci girava intorno lo avevano sempre preso in giro e non erano mai stati suoi amici. Beyer cercò di allontanarsi da loro tagliando i rapporti ed iniziò anche ad insultarli e spargere brutte voci sul loro conto (pare che Sebastian avesse una relazione con una donna sposata facente parte di un circolo cristiano). Sebastian quando venne a sapere ciò disse "la semplice rozza violenza non fa per noi, la stregoneria ha molto più effetto" e poi in un altro messaggio scrisse "L'inferno arriverà a casa tua. Morirai. Sathana ti aspetta. Stai lontano da noi, poser sfigato! Sathana è il mio guardiano".
Poi il 29 aprile del 1993 (la notte prima di una festività pagana e satanista), Andreas Kirkhner, Hendrick Möbus e Sebastian Schauseil con una scusa (una ragazza come esca) convinsero il loro giovane compagno di scuola ad incontrarli nei boschi. L'idea era attirare Beyer per sparlare degli Absurd ed organizzare una campagna contro quei satanisti. Una volta arrivato lì, trovò gli Absurd che lo convinsero a seguirlo e poi lo strangolarono con un cavo elettrico, seppellendolo nella cava lì vicino.
Poi il 29 aprile del 1993 (la notte prima di una festività pagana e satanista), Andreas Kirkhner, Hendrick Möbus e Sebastian Schauseil con una scusa (una ragazza come esca) convinsero il loro giovane compagno di scuola ad incontrarli nei boschi. L'idea era attirare Beyer per sparlare degli Absurd ed organizzare una campagna contro quei satanisti. Una volta arrivato lì, trovò gli Absurd che lo convinsero a seguirlo e poi lo strangolarono con un cavo elettrico, seppellendolo nella cava lì vicino.
Dopo circa 1 settimana furono catturati e condannati per omicidio di primo grado (a loro dire non fu a sfondo satanico ma causato dagli attriti che c'erano con Beyer), sequestro di persona, minacce, costrizione e violenza fisica. Ricevettero 10 anni di carcere (neanche scontati tutti), in quanto minorenni all'epoca dei fatti.
Hendrik Mobus (in un'intervista dopo la scarcerazione): "Siamo tutti rammaricati dalla terribile situazione in cui abbiamo messo le nostre famiglie. Sebbene ciò che è successo a Sandro non fosse programmato, può tranquillamente considerarsi come la soluzione finale del litigio tra noi. La mia mano ha dato la morte a qualcuno, un giorno potrei ritrovarmi io al suo posto. Amor fati?"
Poi prosegue: "Ogni secondo che passa muore un essere umano quindi non c'è bisogno di fare tante storie per questo singolo morto. La natura apparentemente eccezionale del nostro atto è una cosa interamente costruita dai media"
Hendrik Mobus: "Dalla fine del 93 agli inizi del 97, ci sono stati circa una dozzina di incendi dolosi di chiese in tutta la Germania. Quasi tutti hanno un legame dimostrato con il satanismo o il Black Metal, per via di una simbologia inequivocabile sulla scena del crimine"
Effettivamente nella città di Greiz venne profanata una chiesa nel 1994, una cappella venne bruciata a Lipsia tra 95 e 96 ed una chiesa completamente incendiata a Riethnordhausen nel 97. Sempre nel 97 altri incendi ci furono a Lubecca, Husum ed Amburgo.
Il gruppo in seguito fece uscire una raccolta di brani dal titolo "Thuringian Pagan Madness" ed un po’ come fece Burzum per il suo "Aske" nella copertina misero la foto della tomba di Beyer con allegata la scritta "murdered by horde ABSURD on 29.04.93".
Il gruppo tornò in libertà con la condizionale nel 1998 ma i loro problemi non finirono qui, alcuni di loro tornarono in guai seri per essersi esibiti in saluti romani, Mobus addirittura tentò la fuga negli Stati Uniti contando sull’aiuto della National Alliance (partito di estrema destra) chiedendo persino l'asilo (per evitare l'estradizione) che però non gli venne concesso. Davvero paradossale, visto che i suoi ideali combattevano l'immigrazione. In ogni caso, venne riportato in Germania dove scontò i successivi anni di carcere per aver fatto sfoggio di simbologie vietate e per aver insultato Beyer in uno scritto. Nel 1999 le due case discografiche No Colours e Darker Than Black subirono un'irruzione da parte delle forze dell'ordine, le due case discografiche furono accusate di diffondere musica antisemita, razzista e violenta.
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