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giovedì 19 marzo 2015

La Storia Degli Stalaggh: Follia e Manicomi

Stalaggh erano un gruppo olandese Noise formato intorno al 2001.
Il nome deriva da "Stalag" (campo di concentramento della seconda guerra mondiale) più l'aggiunta della "g" (global) e dell' "h" (holocaust)
La particolarità della band è che i musicisti coinvolti in questo progetto non si mai rivelati e la band è conosciuta per l'utilizzo di "vocals" di pazienti schizzofrenici sui dischi in studio.
Ovviamente non si son mai esibiti dal vivo.
La band ha iniziato con un EP nel 2001 e ha continuato rilasciando i tre "Projekts".
Hanno anche aggiunto il video a "Projekt Terror", che è stato rilasciato in DVD come "Terror Projekt".


GLI SCHIZZOFRENICI
Gli Stalaggh si son costruiti una loro fan base grazie al fatto che utilizzassero realmente malati mentali come vocals nei loro album.
Un particolare "guest" è stato rinchiuso per aver brutalmente accoltellato la madre più di 30 volte all'età di 16.
Uno dei "musicisti" è stato quasi ucciso da un altro malato di mente che si dice abbia avuto pulsazioni omicide incontrollabili durante il processo di registrazione.
Secondo la band, i suoni del tentato omicidio sono stati catturati su nastro.
Presumibilmente, uno degli Stalaggh ha lavorato presso un istituto psichiatrico, attraverso ciò sono stati in grado di "arruolare" 7 pazienti per la registrazione di Projekt Misanthropia.

Il collettivo ha dichiarato:
"Il ragionamento dietro queste registrazioni è perché la band vuole davvero l'odio ed emozioni reali. 
Inoltre abbiamo voluto ricreare la situazione dei campi di concentramento Stalag nel suono. 
La registrazione successiva è stata realizzata nella cappella di un antico monastero che non era più in uso. L'acustica e l'atmosfera di quella cappella erano perfette per registrare le urla e le grida delle menti folle. 
E' stato molto difficile ottenere l'accesso a quella cappella, ma abbiamo detto al proprietario che stavamo facendo questo come una sorta di terapia di grido per i pazienti mentali e, infine, ci ha dato il permesso".

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