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lunedì 23 maggio 2016

La Storia Di Nortt: Mistero Sulla Sua Identità e Pensieri Sulla Vita

"Possa la morte prendervi tutti..."

La one man band Nortt nasce nell'autunno del 1995.
In poche parole potremmo definire questa band come un connubio tra morte e tenebre.
Alla base di tutto sarà il nichilismo e la misantropia a dare il là a quel misto di Funeral Doom e Depressive Black Metal che accompagna questo progetto sin dalla sua nascita.
Per quanto riguarda le vocals troviamo un growl cavernoso/sofferente, i ritmi sono lentissimi, le tematiche neanche a dirlo descrivono la morte, la solitudine, l'oscurità, l'odio, la depressione.

"La Salvezza è la purezza, l’oblio ed essa è realizzata con la morte. 
L’Empio è in opposizione alla salvezza cristiana e rivela così la morte finale, la caduta come erede di Lucifero. 
Il nulla, il nichilismo, è l’obiettivo teorico della teologia satanica: ridurre l’esistenza a zero, per invertire la genesi. 
La Morte è una delle essenziali premesse che sono incontrovertibili, tuttavia nessun vivo sa a che cosa realmente porta, poiché nessun uomo è vissuto per raccontarlo e questo fatto la rende estremamente interessante ed attraente. 
La Morte è una infinita fonte di ispirazione ed è inoltre la chiave della salvezza dall’oblio".

"Io disprezzo tutte le religioni che predicano qualcosa di diverso da mio punto di vista. 
In generale, tutte le religioni monoteiste sono per i deboli: si cerca di trovare conforto nella falsa fede. 
Il Satanismo, che mi rappresenta, è più un'anti-religione. 
Bisogna essere forti e responsabili  delle proprie azioni. Mordendo qualcuno ci si può aspettare di essere morsi a propria volta. 
Il satanismo è solo per le persone forti: per i lupi, non per le pecore!"

I testi, contrariamente a quanto si credeva nei primi anni dell'uscita dei primi demo, non sono privi di senso ma scritti in danere.
Nonostante oltre 20 anni di attività nessuno ha mai scoperto chi si cela dietro lo pseudonimo di Nortt: l'identità rimane ancora oggi un mistero.
Tra l'altro non è mai apparso dal vivo nè ha mai suonato qualche concerto live.
Fece inoltre parte della band Apollyon insieme a Sorgh ed Archdemon Diabolos (conosciuto anche come Occultus Dominus e proprietario della Tristesses Productions a metà anni 90. Inutile dire che anche la vera identità di questi due personaggi non è nota, come era un po' prerogativa della scena Black Metal danese dell'epoca).


I PRIMI TRE DEMO
Le elegie di Nortt raccontano morte e tenebre viste dalla morte stessa.
Esse rivelano la storia della morte stessa.
La tomba è lodata come un qualcosa dimenticato da Dio, dove l'oscurità eterna prevale.
Nortt convoca le forze della notte.
Sotto l'influenza di tali forze, il demo "Nattetale" viene registrato nelle ore più buie/oscure dell' ottobre 1997.
L'obiettivo di questo primo capitolo è quello di richiamare lo spirito della notte e raccontare la storia affascinante della solitudine in un contesto di oscurità eterna.
Limitato a 100 copie.
Non soddisfatto venne in seguito ri-registrato e limitato solo a 20 copie.
"Döden..." (che vuol dire "Morte") del 1998 è un'altra creazione che ha l'intenzione di condurre l'ascoltatore verso la tomba.
Limitato a 150 copie.
Quando il 1999 volge al termine, venne rilasciato il terzo demo "Graven" (Tomba).
Una triste storia raccontata dalle anime stesse, attraverso le loro grida dolorose, in poche parole la morte vista attraverso gli occhi di una persona morta.
Questo è l'ultimo demo della trilogia: limitato a 250 copie.
E' ristampato nel 2002 ma con una tracklist ridotta (le tracce originarie erano tutte indicate sulla copertina ma in realtà ne mancavano due).
Verrà pubblicato su CD nel 2004 dalla Total Holocaust Record, il disco raffigura una bara posizionata in una cripta dove tutto è coperto da ragnatele.
L’immagine è stata presa dal film "Dracula" del 1931.


LE USCITE UFFICIALI
Nel 2002 esce l'EP " Hedengang ": un epitaffio dall'oltretomba.
Dopo la sepoltura, il defunto viene dimenticato e benedetto con l'empia salvezza.
Poi è la volta della compilation: "Mournful Monuments 1998-2002".
Come indica il titolo, è costituita interamente da materiale vecchio.
Sotto la quinta luna piena del 2003, vede la luce "Gudsforladt" pubblicato dalla Sombre Records in LP e limitato a 350 copie, la versione CD vedrà la luce nel febbraio del 2004 limitata a 1000 copie.
Campane che suonano a morte in lontananza mentre la pioggia cade battente e nell’aria riecheggia una triste melodia che sottolinea la desolazione che ci circonda.
Le note di “Graven” ci calano nella giusta atmosfera di “Doden”, prima traccia di questo viaggio in un regno dove domina l’oscurità, la depressione, la morte, la desolazione.
Voce sofferta e cupa ma incomprensibile in quanto sopraffatta da una musica funerea e mai veloce. Solo lenti e raggelanti riff di chitarra che echeggiano in fredde atmosfere di tastiera e sottolineano un lamento continuo e ossessivo.
Non c’è alcuna via d’uscita, nessuna speranza, solo rifiuto della vita.

“Gudsforladt” è il tempo che intercorre fra una sentenza di morte e l'esecuzione reale. 
È il tempo che trascorre fra la presa di coscienza della propria morte ed il trapasso reale. 
Quando siamo condannati a vita, siamo immediatamente sentenziati alla morte, e passiamo attraverso la vita con questa particolare conoscenza: trasportiamo la nostra croce, o a questo proposito, il nostro patibolo. 
La mia concezione della morte non è veramente maturata, ma solo purificata"

"Ligfærd" ("Viaggio dei morti") esce alla fine del 2005.
Forse uno dei lavori più bui ed oscuri della storia della musica.
Platter funereo, oscuro, soffocante e senza un briciolo di speranza, il cui aspetto atmosferico si spartisce equamente lo spazio con vocals e chitarre.
Nortt ricerca, ancor più oggi che ieri, la morte.
Lunghissimi arpeggi di chitarre, suoni bassi/saturati che riempiono densamente la base di ogni componimento ed il pianoforte, lasciato a rimbombare nel vuoto di una dimensione inumana.
Atmosfere monotematiche, lente ed assolutamente oppressive.
Nortt firma per l' Avantgarde Music nel marzo 2006, il risultato di ciò è stato gettato sul mondo all'inizio del 2008: "Galgenfrist" ("Tregua prima della morte") segue la falsariga del predecessore e convoca i morti per un freddo rituale notturno.
Atmosfere gelide e funebri, musica che sembra collassare su sè stessa, minimalismo sonoro, pochissimi riff ripetuti all'infinito, qualche isolato growl e rintocco di batteria e la solita massiccia dose di oscurità assoluta grazie alle lugubri tastiere.
Da allora, di Nortt, non ci sono state più notizie.

2 commenti:

  1. Splendido articolo.
    Che i morti possano presto riemergere a nuova luce da quel 2007 e poi il silenzio...

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    1. Grazie mille.
      Negli ultimi tempi, ri-ascoltando questi capolavori mi stavo appunto chiedendo che fine avesse fatto da lì mi è venuto in mente di scrivere qualcosa.

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