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giovedì 20 novembre 2014

La Storia Dei Venom e Il Satanismo

Newcastle Upon Tyne 1979.
E' in Inghilterra e in questa decade che si formano i Venom quando uno spazzino decide di mettere su una band con un gruppo di amici.
Loro sono Conrad “Cronos” Lant (voce e basso), Jeff “Mantas” Dunn (chitarra), Clive "Jesus Christ" Archer (voce) e Toni “Abbaddon” Bray (batteria), individui che danno vita ad una delle band più malate, pazze e anticonformiste di sempre.
C'era anche Alan Winston nel giro che avrebbe dovuto suonare il basso ma lasciò la band.

circa tre o quattro giorni prima del concerto sentì da un mio amico che Alan non avrebbe suonato e avrebbe abbandonato la band. Così mi recai allo studio e chiesi ad uno dei ragazzi di prestarmi un basso. 
Non avevamo tempo di reclutare un nuovo membro così dissi che avrei suonato le note base dei brani e dopo il concerto avremmo trovato un nuovo bassista

Inutile dire che questa band aveva poco da spartire con il filone inglese dell'epoca (NWOBHM).
Mantas e Abbadon presero ispirazione dalla “Bibbia del Satanismo” di Anton LaVey per i loro pseudonimi(nomi di demoni).
Conrad invece scelse Cronos, essendo nato sotto il segno del Capricorno, il quale è a sua volta governato dal pianeta Saturno di cui il Dio è Crono.

"volevo qualcosa che mi appartenesse,qualcosa che fosse importante solo per me,la data del mio compleanno,tutte quelle cazzate là. Penso che il Dio del tempo fosse adatto"

In seguito Clive Archer iniziò a dipingersi il volto, un’altra usanza poi molto usata in seguito in Norvegia. Dopo aver pubblicato il loro primo demo erano pronto il nuovo singolo “In League With Satan“.
In seguito i Venom ritornarono con una lineup a 3, infatti Clive Archer (Jesus Christ) decise spontaneamente di abbandonare la band.


SATANISMO ED OCCULTISMO
Come i Black Sabbath, i Venom si presentarono quale gruppo "a tema": occultismo, satanismo, morte ed altre bestialità.
I Venom ostentavano in continuazione la morte, ma lo facevano per esprimere contenuti riguardanti la vita.
Dal 1980 al 1983 i Venom furono, con i Motorhead, il gruppo più estremo della Terra.
Come per il guardaroba e gli accessori di scena (pugnali, cartucce, asce, bibbie da bruciare, catenacci) i Venom si scelsero nomi insulsi e ridicoli.
Come i testi e le varie coreografie e tutti gli altri espedienti puramente estrinseci nascondono contenuti riguardanti la vita di tutti, così questi nomi patetici e meschini presentano musicisti e compositori rivoluzionari e senza compromessi: la batteria di Abaddon era devastante, la chitarra di Mantas era potente, il leader Cronos, è poi una delle personalità più importanti di tutto il metal: sia nel basso omicida, sia nella voce possentemente roca con toni mefistofelici(anticipa, infine, di vari anni lo "Screaming" che poi prenderà piede in Norvegia qualche anno ma questa è un'altra storia).
Cronos è poi il primo cantante metal a non cantare, ma a urlare e spesso incomprensibilmente e, almeno in apparenza trascurando ogni tecnica: così da dare maggior risalto a stati estremi di panico, dissoluzione e dolore.
I Venom distruggono secoli di canzoni e melodie, secoli di mancata violenza.


DISCHI
Per i loro primi tre classici album il concetto di canzone, ovvero quello della sua qualità di composizione, viene in secondo piano: è l'esecuzione e i contenuti che emergono da tale esecuzione, a fare la rivoluzione e ad avere un'importanza immane.
Dal punto di vista della composizione, poche canzoni dei Venom meritano alti riconoscimenti, tuttavia i loro primi tre album devono essere considerati dei classici del rock tutto, rappresentando, non solo l'avvisaglia e in parte la prima attualizzazione dell'heavy-metal che verrà (Thrash, Death, Black), ma costituendo già esempi per le varianti di questo allora futuro genere rock.
Firmato un contratto per la Neat Records, i Venom sfornano “Welcome To Hell”.
Un opera in nero, un inno al diavolo,con un caprone intrappolato in un pentacolo per copertina questo monolite musicale fa da spartiacque con il resto delle produzioni metal prodotte sino ad allora.
Specialmente i testi di “Sons of Satan”, “Witching Hour” e “In League With Satan” contengono parole mai pronunciate in una canzone sino ad allora.
Ma nonostante ciò i Venom non erano Satanisti praticanti, lo stesso Cronos dichiara che gli unici suoi interessi nell’ambito occulto sono nel Neo-paganesimo e nel Wicca.

”Quello che facciamo è esplicitamente anticristiano, quello che cantiamo è l’opposto di quello che la chiesa dice.  Non stiamo realmente abbracciando il Satanismo, stiamo solamente scrivendo testi rock ‘n’roll anticristiani, testi che spaventerebbero solo gli ignoranti”

Geoff Barton, fondatore della rivista Kerrang!, descrisse l’album “Una bruttezza epica, un caos infernale e sicuramente l’album più pesante distribuito al pubblico!”.
 Ma sicuramente quello che distinse i Venom dal resto delle band estreme contemporanee fu sicuramente la loro produzione.
“Hanno una dinamica hi-fi pari ad una pizza vecchia di cinquant’anni!”.

Un anno dopo esce il loro secondo album “Black Metal”,una pietra miliare che ha dato il nome a un intero movimento musicale.
Caotico,infernale e velocissimo, “Black Metal” divise la critica.
C’erano molte persone che giudicavano i Venom come persone incapaci persino di accordare lo strumento.

” Sono sempre stato un fan dei Sex Pistols, adoravo Johnny Rotten e la sua musica spontanea e improvvisata, ed è per questo che non ci siamo mai preoccupati di essere perfettamente a tempo o intonati. Quando ero nello studio ho visto tante band lamentarsi del nostro sound. 
I Venom sono sentimento e impulsività, non voglio che qualcuno analizzi la mia musica, voglio che i ragazzini si gettino in ginocchio mimando una chitarra e dicano:”Si, questo pezzo è bellissimo!”.

Ma nonostante le critiche delle band riguardo al loro approccio poco ortodosso verso la music,i Venom cominciarono a diventare pian piano un’istituzione.
Nel 1984 esce ”At War With Satan” che la maggior parte dei fans considerano la chiusura della “trilogia dei Venom”.
Come per i predecenti album le critiche non si fecero attendere.

“Tutti si aspettavano un altro “Black Metal” o “Welcome to Hell”, altre dodici canzoni e io ho detto di no! Che vadano a fare in culo! I Venom non sanno suonare? Così comporre un brano di venti minuti era un’immenso dito medio per tutte quelle persone!”

Nel corso degli anni i Venom cambiarono spesso formazione, si ruppè quell’alchimia che fece nascere questi tre capolavori.
Nonostante ciò Cronos continuò a sfornare album.
Possessed uscì nel 1985, invece "Calm Before The Storm" nel 1987.

In "Possessed" si leggeva:
I am possessed by all that is evil (sono posseduto da tutto ciò che è male)
The death of your God, I demand... (io chiedo la morte del tuo Dio...)
And sit at lord Satan's left hand (e mi siederò alla sinistra del signore Satana)

Si noti che la "sinistra" non è scelta a caso.
Il cattivo ladrone stava alla sinistra di Cristo sul Golgota.
Inoltre i salvati, durante il Giudizio Universale, saranno alla destra del Giudice di Giustizia Infinita, mentre i dannati verranno posti alla sua sinistra.

Quando i Venom tornano sulle scene con questi due album, il mondo non è più lo stesso, dopo che loro stessi hanno contribuito a cambiarlo, generando il Thrash Metal(Slayer, Metallica, Megadeth, Testament, Anthrax e compagnia).
Con il flop di Calm Before The Storm la band si scioglie.
Tuttavia Mantas recluta Tony Dolan alla voce e riforma la band.
La fase di stallo(senza Cronos) si prolunga per decenni con i mediocrissimi Prime Evil (con il solo batterista a tenere la bandiera Venom) del 1989, Temples Of Ice del 1991 e The Waste Lands del 1992.
Dopo un paio d’anni circa, i Venom con il ritorno di Chronos pubblicano un nuovo album : “Cast in Stone” (1998) contenente vecchi successi e nuove canzoni, sino ad arrivare a Resurrection (2000).
Su Metal Black (2006) si segnalano l'opener "Antechrist" trascinante e devastante, come del resto anche "Burn In Hell", "House Of Pain" e "Rege Satanas", tutte canzoni spontanee, coinvolgenti e fluide.
Ma il resto della tracklist ha un piattume di fondo che non permette all'album di spiccare completamente il volo.
La colpa va fatta ricadere indubbiamente su quei brani che nelle migliori intenzioni dovrebbero proferire dolore e oscurità, ma che invece finiscono solo per annoiare risultando in fin dei conti dei semplici riempitivi.
Evidentemente il solito e profondo cambio di formazione ha rovinato tutto nuovamente, Cronos è sopravvissuto stavolta, e sarebbe sbagliato non sottolineare come ancora adesso la sua voce emana zolfo che è un piacere, ma un buon disco non è solo questo, è l'insieme di tanti fattori che qui spesso non riescono a convergere.
A qualche fan piacerà questo ritorno a sonorità antiche, anche grazie a una produzione sporca, profonda e potente, ma Metal Black non riesce nè a far tornare un passato che non c'è più, né a rinverdirlo.
In seguito la band produrrà "Hell" nel 2008 e "Fallen Angels" nel 2011, inutile dire che i capolavori immortali rimarranno i primi 3 della loro carriera.

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