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mercoledì 7 maggio 2025

Gadget From Hell: Le Edizioni Limitate Più Estreme Nel Metal

Ci sono state molte band Metal che soprattutto tra anni 80, 90 e primi anni del 2000 hanno allegato oggetti "fisici" in edizioni limitate dei loro CD/EP/Promo. Alcune trovate furono davvero assurde, facciamo un passo indietro nel tempo e vediamo le più incredibili.

Slayer (Hell Awaits/Live Undead, 1985) e (Seasons In The Abyss, 1990): EP promo pack del 1985 aveva allegato una bustina con sangue (presumibilmente finto). Venne distribuito a scopo promozionale per la stampa e radio, in America e Europa. Il liquido era contenuto in una busta incollata a un cartoncino promozionale, con la scritta "Experience The Blood-soaked Fury Of Slayer!". Alcune leggende metropolitane sostennero che ci fosse il sangue vero di Tom Araya. Esiste anche una versione limitata americana di "Seasons In The Abyss" (1990) chiamata "Blood Pack" con copertina apribile contenente un liquido rosso che simulava il sangue e dei teschi che galleggiavano.

Vio-lence (Eternal Nightmare, 1988): l'EP promozionale della band Thrash americana aveva delle versioni limitate chiamate "Vomit Pack" contenente un liquido che simulava il vomito. Era accompagnato dalla scritta "This Vomit Bag is a Special Promotional Item! Do Not Open Indoors!".

Burzum (Aske, 1993): "Aske" vuol dire "Cenere" e la copertina mostrava la chiesa di Asane in fiamme. Il rogo fu provocato dallo stesso Vikernes e l'EP era accompagnato da un accendino Zippo.

Silencer (Bootleg/Demo, 1998): fans sostengono che alcuni bootleg/demo contenessero lamette usate.

Pig Destroyer (38 Counts Of Battery, 2000): secondo alcune interviste con la Relapse Records, in alcune edizioni promozionali vennero inviati anche sangue (finto) e peli pubici.

Belphegor (Boxset, 2004): le prime 500 copie del boxset delle ristampe di "The Last Supper" (1995) e "Blutsabbath" (1997) venne accompagnato da una maschera antigas.

Satanic Warmaster-Clandestine Blaze (Split LP, 2004): si vocifera che, in questo split delle due band Black Metal finlandesi, alcune copie contenessero sangue e urina in una busta sigillata.

Nattefrost (Terrorist-Nekronaut Part I, 2005): esistono versioni censurate e non censurate del secondo album del leader dei Carpathian Forest. L'edizione limitata conteneva una fiala con liquido rosso all'interno che si presumeva fosse il sangue di Nattefrost. Nel primo album "Blood & Vomit" la traccia "Nattefrost Takes a Piss" è una registrazione del cantante che urina.

Dimmu Borgir (In Sorte Diaboli, 2007): edizione limitata conteneva uno specchio per leggere correttamente i testi riflessi.

Slutvomit (Swarming Darkness, 2013): la band Black/Death americana, oltre ad aver trascritto la tracklist sbagliata dietro l'album, in alcune edizioni limitate della versione MC allegò una fiala con liquido che a loro dire era vomito essiccato.

sabato 1 giugno 2024

Riff Più Noti Scritti Da Hanneman e King (Slayer)

E' difficile dire con precisione quali riff sono stati scritti da Jeff Hanneman e quali da Kerry King (chitarristi storici degli Slayer). La gran parte dei riff sono stati scritti da Jeff Hanneman, invece Kerry King partecipava maggiormente ai testi. Altri riff sono stati semplicemente co-scritti da entrambi i chitarristi (Hell Awaits, Captor Of Sin, Criminally Insane, Epidemic, Mandatory Suicide, Hallowed Point, Divine Intervention, Bloodline, Stain Of Mind). Alcuni iconici o di anni più recenti vengono comunque riportati qui di seguito. Per approfondire: La Storia Degli Slayer: Nazismo, Satanismo e La Morte Di Hanneman


Jeff Hanneman (1981-2013)
-Die By The Sword (Show No Mercy, 1983)
-Fight 'til Death (Show No Mercy, 1983)
-The Antichrist (Show No Mercy, 1983)
-Chemical Warfare (Haunting the Chapel EP, 1984)
-Captor Of Sin (Haunting the Chapel EP, 1984)
-At Dawn They Sleep (Hell Awaits, 1985)
-Necrophiliac (Hell Awaits, 1985)
-Angel Of Death (Reign in Blood, 1986)
-Raining Blood (Reign in Blood, 1986)
-Postmortem (Reign in Blood, 1986)
-Necrophobic (Reign in Blood, 1986)
-Jesus Saves (Reign in Blood, 1986)
-Silent Scream (South of Heaven, 1988)
-Ghosts Of War (South of Heaven, 1988)
-Read Between The Lies (South of Heaven, 1988)
-Spill The Blood (South of Heaven, 1988)
-South Of Heaven (South of Heaven, 1988)
-War Ensemble (Seasons in the Abyss, 1990)
-Dead Skin Mask (Seasons in the Abyss, 1990)
-Seasons In The Abyss (Seasons in the Abyss, 1990)
-Expendable Youth (Seasons in the Abyss, 1990)
-Blood Red (Seasons in the Abyss, 1990)
-213 (Divine Intervention, 1994)
-Killing Fields (Divine Intervention, 1994)
-Gemini (Undisputed Attitude, 1996)
-Bitter Peace (Diabolus in Musica, 1998)
-Death's Head (Diabolus in Musica, 1998)
-Disciple (God Hates Us All, 2001)
-God Send Death (God Hates Us All, 2001)
-Seven Faces (God Hates Us All, 2001)
-Jihad (Christ Illusion, 2006)
-Eyes Of The Insane (Christ Illusion, 2006)
-Final Six (Christ Illusion, 2006)
-Psychopathy Red (World Painted Blood, 2009)
-Beauty Through Order (World Painted Blood, 2009)
-World Painted Blood (World Painted Blood, 2009)

Hanneman era noto per riff più complessi e maligni, spesso con un tono meno veloce ma più oscuro e atmosferico. 


Kerry King (1981-2019)
-Evil Has No Boundaries (Show No Mercy, 1983)
-Black Magic (Show No Mercy, 1983)
-Show No Mercy (Show No Mercy, 1983)
-Kill Again (Hell Awaits, 1985)
-Praise Of Death (Hell Awaits, 1985)
-Piece By Piece (Reign in Blood, 1986)
-Born Of Fire (Seasons in the Abyss, 1990)
-Skeletons Of Society (Seasons in the Abyss, 1990)
-Temptation (Divine Intervention, 1994)
-Dittohead (Divine Intervention, 1994)
-War Zone (Diabolus in Musica, 1998)
-Scrum (Diabolus in Musica, 1998)
-In The Name Of God (God Hates Us All, 2001)
-New Faith (God Hates Us All, 2001)
-Payback (God Hates Us All, 2001)
-Cult (Christ Illusion, 2006)
-Flesh Storm (Christ Illusion, 2006)
-Catalyst (Christ Illusion, 2006)
-Hate Worldwide (World Painted Blood, 2009)
-Repentless (Repentless, 2015) 
-You Against You (Repentless, 2015) 
-Pride In Prejudice (Repentless, 2015)

I riff di King tendono ad essere più brutali e diretti, maggiormente focalizzati sulla velocità e sull'aggressività. King è anche noto per i suoi assoli caotici e velocissimi che ricordiamo bene in "Reign In Blood".

mercoledì 5 luglio 2023

Le Canzoni Dei Big Four Più Difficili Da Suonare (Thrash Drum)

Jon Dette ha suonato con due band dei Big 4 quindi sa quali canzoni di Metallica, Megadeth, Slayer, ed Anthrax sono più difficili da suonare come batterista. Il nativo di San Diego ha suonato con Testament, Volbeat, Iced Earth e Heathen, oltre che con Slayer ed Anthrax. Dette si è trasferito da San Diego a Los Angeles all'inizio degli anni '90, dove suonava nella sua band, gli Evil Dead. Dopo che John Tempesta (drummer dei Testament), se ne andò per unirsi ai White Zombie, Dette fu raccomandato da lui stesso a Chuck Billy, mentre si imbatté in Jon che stava suonando "Practice What You Preach" nel loro studio di prova condiviso. "È andato fuori al telefono pubblico, ha chiamato Chuck e ha detto: 'Ho appena trovato il tuo nuovo batterista'", dice ora Dette. Jon lasciò i Testament nel 1995 e si unì agli Slayer, trascorrendo due anni con loro (anche se non apparve in nessun album in studio) prima di tornare ancora ai Testament. Nel 2012, gli è stato chiesto di partecipare al tour del batterista degli Anthrax Charlie Benante. Di seguito indica, a suo dire, quali sono le canzoni dal punti di vista batteristico più difficili da suonare per quanto riguarda i big 4.


Slayer - Angel Of Death (1986)
Jon Dette: "Devo specificare prima questo, che la mia interpretazione di canzone più difficile da suonare, dipende dal fatto di essere molto fisica quindi per gli Slayer è Angel Of Death. Se è la prima canzone del set, è di gran lunga la più difficile da suonare. Se è l'ultima o anche la penultima o la terzultima, è molto più facile da suonare rispetto all'essere tra le prime. Quando siamo andati in tour negli Stati Uniti, abbiamo aperto con Angel Of Death e poi abbiamo proseguito con Killing Fields. Questo è stato di gran lunga il più impegnativo. Ha un ritmo elevato e, naturalmente, vorresti rendere quel tempo sempre un po' più veloce dal vivo, circa 212 BPM ma in realtà la difficoltà risiede nella consistenza del doppio pedale che attraversa i ritornelli e nell'intensità necessaria per colpire la batteria"


Megadeth - Devil's Island (1986)
Jon Dette: "Non ho suonato con i Megadeth, ma se dovessi scegliere una loro canzone difficile, direi Devil's Island del 1986, proprio per lo stile unico di Gar Samuelson. Con lo stile di Gar, se un batterista è sfidato ad imparare una canzone dei Megadeth, la difficoltà risiede nel groove che Gar butta giù. Penso che sia qualcosa che manca a molti batteristi Heavy Metal. La maggior parte delle volte, la musica è così intensa che è proprio sopra il ritmo; trascurano quei momenti in cui è necessario suonare un po' sotto ritmo. Di tutti i batteristi dei Big 4, Gar incarnava il groove come nessun altro. Ascolta Peace Sells...e senti così tanti groove fantastici e sorprendenti in quel disco. E, potrei aggiungere, non c'è traccia di clic, nessuna traccia di batteria pre-registrata, nessun ProTools"


Antrace - A Skeleton In The Closet (1987)
Jon Dette: "Ha un ritmo elevato ed una lunga e consistente linea di doppio pedale. Devi davvero stare attento. È come un allenamento. Vuoi mantenere quella coerenza con il volume sulla batteria. Suonare con Frank (Bello, bassista degli Anthrax) è fantastico. Ne stavo parlando con Robb Caggiano. Come musicista, è interessante valutare le performance di altri musicisti sul palco e con quanta facilità riescono a suonare il loro strumento. Alcuni ragazzi sembrano così a loro agio che pensano a tutto tranne che al loro strumento e penso che Frank lo incarni. È un grande bassista e merita di essere riconosciuto come uno dei migliori"


Metallica - Dyers Eve (1988)
Jon Dette: "Le persone che oggi criticano Lars guardano alla sua attuale fisicità sul palco. Guarda, non abbiamo più vent'anni. Se guardi Lars negli anni '80 e '90, quel ragazzo era una forza da non sottovalutare sul palco. Durante il tour del Black Album, avevano allestito due kit. Non avevano band di apertura e hanno suonato per tre ore. Li ho visti alla San Diego Sports Arena. Aveva installato due batterie: una a sinistra e una a destra, con una rialzata che correva lungo l'intera lunghezza del palco. Lars è stato un artista incredibile. Le parti di batteria che ha scritto e creato resistono alla prova del tempo. Non merita niente di meno che rispetto completo. Dyers Eve ha quel ritmo con il doppio pedale molto veloce. Mi esercitavo con quella canzone e non riuscivo mai a farcela per tutta la canzone. Provavo a suonare Dyers Eve all'inizio degli anni '90 e ricordo che si trattava della terza strofa in cui il mio doppio pedale andava semplicemente kaput. Inizierebbe a suonare come un auto con una marmitta difettosa! Haha andavo a Cardiff e facevo jogging sulla spiaggia per rafforzare i miei polpacci finché un giorno finalmente ce l'ho fatta. Quindi, almeno per me, quella è stata la canzone dei Metallica più impegnativa. Potremmo certamente scegliere canzoni di ...And Justice For All che sono piuttosto intricate, ma se c'è una canzone che si distingue per la sua difficoltà, è Dyers Eve"

sabato 14 marzo 2015

La Storia Dei Machine Head e Di Robb Flynn: Litigi, Alcool e Droghe

I Machine Head sono una delle band che hanno influenzato maggiormente la scena estrema odierna.
Esponenti di punta della scena Post-Thrash di inizio anni ’90, il gruppo guidato da Robert Flynn ha dato vita ad un album d’esordio considerato da parecchi critici musicali fondamentale per lo sviluppo di un certo tipo di sonorità Groove (con la loro dose di Thrash Metal ovviamente).
Robb Flynn faceva parte dei Vio-lence nei quali dal 1987 al 1992 suonò la chitarra.
Questa band di San Francisco è nota soprattutto per i primi due album: Eternal Nightmare (1988) ed Oppressing The Masses (1990).
Come curiosità riporto che circolava ai tempi la voce secondo la quale il primo promo di Eternal Nightmare (contenente la titletrack e Phobophobia) contenesse un sacchettino con del vomito (altre band seguirono questa "idea" e pare che quello degli Slayer contenesse sangue, quello dei Revolting Cocks invece sperma).
Flynn lasciò la band nel 1992 e formò i Machine Head ad Oakland nel 1992.
Oltre a lui (voce e chitarra), la lineup era composta da Dave McClain (batteria), Logan Mader (chitarra) ed Adam Duce (basso).


L'ESORDIO E IL BAN SU MTV
Il loro primo disco, intitolato Burn My Eyes, uscì per la Roadrunner Records nel 1994.
L'album ebbe subito un grande successo con quasi 400.000 copie vendute in tutto il mondo.
Molti considerano l'album uno dei più significativi del Thrash Metal.
Il video del primo singolo, Davidian, venne però bandito da MTV perché all'interno del suo testo vi era scritto "Let freedom ring/with a shotgun blast" ("Lasciate che la libertà suoni con un colpo di fucile").
Tanti classici tra i quali Old, Blood For Blood, A Thousand Lies, la già citata Davidian, etc
Questo disco lasciò esterrefatto Kerry King, il quale decise, nel 1995, di convocare la giovane band per il Divine Intervention Tour degli Slayer.
Nell'estate del 1996 la band iniziò le registrazioni del loro secondo album, diretta ancora da Colin Richardson, che aveva già prodotto l'album di debutto.


L'ABUSO DI ALCOOL E STUPEFACENTI
Nel marzo 1997 la band pubblicò il suo secondo lavoro: The More Things Change.
Originariamente il disco doveva essere pubblicato in autunno del '96, ma una serie di circostanze sfortunate causarono un ritardo.
Furono infatti prima rubati gli strumenti della band e poi un incidente d'auto fermò Dave McClain per ben un mese.
Più lento del loro primo lavoro, questo disco rappresenterà anche la rottura tra Logan Mader e i soci per divergenze musicali e per abusi di alcool e sostanze stupefacenti.
Il disco venne accolto dai fans in maniera abbastanza fredda sia a causa della troppa lunghezza e monotonia dei pezzi sia per il parziale allontanamento dalle sonorità Thrash che avevano caratterizzato il gruppo sin dagli inizi.
Il disco però contiene anche alcuni classici quali Ten Ton Hammer e Take My Scars.
Dopo questo disco, nel 1998, Logan Mader se ne andò per forti litigi con Flynn e fu sostituito da Ahrue Luster.


IL CAMBIO DI STILE E LA CENSURA
Dopo un lungo processo di creazione e registrazione durato vari mesi, il 10 agosto 1999 viene ufficialmente pubblicato The Burning Red.
A differenza dei due precedenti, il disco si distingue per l'incorporazione di elementi ritenuti generalmente propri del Nu Metal, come l'assenza di assoli chitarristici, la presenza di ritmi sincopati/aggressivi e parti rappate nei testi, specie in Desire To Fire ed in From This Day.
La sua tracklist contiene anche Devil With The King's Card, incentrata sui litigi tra la band e Mader, Five o la title-track che trattano invece i problemi dell'infanzia e dell'adozione di Flynn, e la cover dei Police Message In A Bottle.
Il 2 ottobre 2001 i Machine Head pubblicarono Supercharger, album dalle sonorità strettamente legate al Nu Metal e molto simili a quelle del lavoro precedente.
Anche se molto simile a The Burning Red, l'album ebbe ancora meno successo.
Le critiche arrivarono molto presto sia da parte dei fan che speravano in un ritorno al Thrash Metal che dai critici.
All'insuccesso si aggiunse anche la censura del video di Crashing Around You, che mostrava palazzi crollanti e che fu girato in un periodo molto delicato per gli Stati Uniti d'America, cioè poco prima dell'attentato al World Trade Center, dell'11 settembre di quell'anno.


LE POLEMICHE CON KERRY KING E GLI SLAYER
Negli anni i Machine Head, a causa soprattutto del loro cambio di stile, hanno attirato varie critiche sia da parte dei fan che da parte di altre band.
Lo scontro più noto è quello avvenuto tra Kerry King e Robb Flynn.
La lite iniziò a metà degli anni novanta, durante il periodo del loro esordio.
Kerry come detto in precedenza ammirò molto il loro primo disco, Burn My Eyes, e li invitò a partecipare nelle tournée degli Slayer.
Col tempo, però, i rapporti si deteriorarono.
Flynn disse che King li aveva pesantemente insultati dopo la loro svolta Nu Metal e non sopportò tale dichiarazione.
Dopo l'uscita dell'album, Supercharger, King definì Flynn e la sua band come dei "venduti" sostenendo anche che "Loro sono i responsabili del Rap Metal", che "Loro si presero gioco di me credendo di essere metal" e che "Loro non hanno nessuna coerenza".

Flynn rispose:
"L'altro giorno, qualcuno mi domandò cosa ne pensavo di Kerry King degli Slayer che continuamente insulta i Machine Head e me. 
Volete sapere cosa ne penso? Penso che il tipo sia un idiota. 
Penso che il tipo sia un lardone. 
Penso che lui abbia mangiato così tanti cheesburgers che il suo cervello abbia iniziato a intasarsi e non può più ragionare. 
Non pensate male, io sono un grande fan degli Slayer, ma non un fan di Kerry".


LA CACCIATA DI LUSTER E LE TERAPIE DI RECUPERO DI FLYN DA DROGHE ED ALCOOL
Nel 2002 la band ruppe il contratto con la Roadrunner rischiando così anche lo scioglimento per mancanza di fondi.
Poco dopo venne cacciato il chitarrista Ahrue Luster per incompatibilità professionali.
Luster fu sostituito da Phil Demmel, già compagno di band di Flynn nei Vio-lence.
Flynn, dopo una lunga terapia a causa dei suoi problemi con alcool e droga, fu molto vicino all'abbandono della band.
I Machine Head dal vivo nel 2009.
Nel tour di supporto all'album Supercharger le prestazioni alla Brixton Academy a Londra e al With Full Force Gestival in Germania, dove il gruppo aveva suonato davanti ad oltre 5.000 spettatori, vennero registrate e, nel 2003, divennero il loro primo album dal vivo: Hellalive .


IL GROOVE METAL
Lanciato dal singolo Imperium ed entrato al numero 88 di nella classifica Billboard 200, Through The Ashes Of Empiresabbandona il Nu Metal per abbracciare le sonorità Groove che caratterizzò gli esordi.
La cosa fu notevolmente apprezzata dai fan e, grazie anche al buon successo ottenuto, l'uscita dell'album fu seguita da due tour europei e tre nordamericani.
Il 27 marzo 2007, il gruppo ha pubblicato in Nord America il suo sesto album in studio intitolato The Blackening, che vede un evidente ritorno alle sonorità del disco d'esordio Burn My Eyes con forti riferimenti al Thrash Metal anni ottanta.
The Blackening è uno degli album più puri, più belli e più potenti del nuovo millennio.
Canzoni quali Beautiful Mourning, Halo e Now I Lay Thee Down riscuotono un ottimo successo, malgrado la lunghezza molto elevata dei pezzi.
Il 12 giugno 2007, ai Metal Hammer Golden Gods Awards, la band ha vinto il premio per il "Best Album", e Flynn ha vinto il premio "Golden God".
Dopo un'intervista a Phil Demmel, che aveva dichiarato l'impossibilità della band di scrivere un nuovo album fino alla fine del 2010 a causa dei numerosi impegni legati a concerti e tournée, la band annunciò l'uscita del loro settimo album in studio per il 27 settembre 2011.
Il titolo dell'album è Unto The Locust ed è stato pubblicato per l'etichetta Roadrunner Records.
A giugno è stato pubblicato Locust, il primo singolo estratto dal nuovo disco.
L'album si presenta come una continuazione del precedente lavoro trovando un ottimo riscontro anche nelle vendite.
Nel 2013 il bassista Adam Duce è stato allontanato dalla band ed è stato rimpiazzato da Jared MacEachern.
In seguito al suo allontanamento, Duce ha intrapreso un'azione legale contro la band.
L’ex bassista ha infatti intrapreso un’azione legale contro i suoi vecchi compagni d’avventura per violazione del marchio, violazione dell’accordo di partrnership e diffamazione, tra le altre cose.

Qualche anno prima, Flynn aveva detto ciò in un'intervista:
"Adam Duce e io stiamo seguendo una terapia. Sì, stiamo seguendo una terapia per porre rimedio alle nostre cazzate. Non sapete quanto avevamo bisogno di farlo...fatemelo dire, dopo 17 anni di vita assieme in una band e di essere in tour per la maggior parte del tempo abbiamo accumulato un sacco di merda che è sempre stata nascosta o ignorata e, francamente, ciò aveva raggiunto un punto di non ritorno la prima sera a Parigi durante il tour con gli Slipknot. 
Per farla breve, dopo un gigantesco litigio di due giorni, ho lasciato la band. 
Stavo per salire su un aereo il giorno dopo e, per quanto mi riguardava, non volevo più vedere quel tipo per il resto della mia vita. 
Ma il giorno seguente lui si è fatto vivo e siamo stati d'accordo per sistemare la questione... provare una terapia prima che tutto crollasse. Perchè stava crollando. 
Ci siamo trovati d'accordo sul fatto che la band era importante per noi, che l'amicizia fra noi lo era e che nessuno di noi due (di noi quattro, per questa questione) voleva perdere niente. 
Tutto sommato, sta andando bene. 
Stiamo mettendo parecchia carne al fuoco visto che, francamente, siamo entrambi a pezzi. 
Ciò non mi è nuovo ma è nuovo per lui e abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi e ci stiamo impegnando. Non vogliamo perdere tutto questo e, dopo tutto quello per cui siamo passati, perdere questa band e la nostra amicizia ora sarebbe il più grande dei fallimenti".

Infine nel 2014 esce Bloodstone & Diamonds.
Suggestivi violini introducono e accompagnano l'opener Now We Die, pezzo tiratissimo e grintoso, che si scioglie però in un emozionante e melodico refrain; il brano è inoltre impreziosito da assoli e passaggi chitarristici di notevole tecnica e fattura.
La potenza non viene meno nella successiva Killers & Kings.
Discorso a parte per Sail Into The Black, brano ancora più lungo che costituisce una mini suite, davvero peculiare e originale nelle sue evocative parti strumentali e nei suoi inquietanti cori.
Dopo la trascinante Eyes Of The Dead il disco perde un po’ il filo e diventa a tratti noioso ma complessivamente ci troviamo di fronte ad un ottimo disco.


LE CRITICHE AGLI AVENGED SEVENFOLD
Tra un litigio e l'altro all'interno della band, Robb Flynn trova modo di litigare anche con gli Avenged Sevenfold.
Robb se la prese con la band che con il disco Hail To The King arrivò al numero 1 in classifica di molte nazioni accusandoli di aver plagiato altre band metal.

"Complimenti agli Avenged Sevenfold per il loro nuovo “cover album”, che ha debuttato al numero 1.
Chi avrebbe mai immaginato che ri-registrare brani dei Metallica, Guns’n Roses e Megadeth sarebbe stato così fruttoso?
Continuate a seguirmi, perchè oggi mi sento in vena!
Il loro nuovo disco ha debuttato al numero uno un po’ ovunque, complimenti a loro, devo dire che il loro disco precedente mi è piaciuto molto, ma dobbiamo dare pane al pane e dire la verità sui nuovi brani!
Ecco dieci battute che ho creato per descrivere le mie sensazioni…

10) Avenged Sevenfold ora con ancora più contenuto di Metallica!

09) Avenged Sevenfold: il nuovo nome della band sarà “Sad but Two”

08) Il numero di peni eiaculanti disegnati sulla base del logo degli Avenged Sevenfold doventa incalcolabile!

07) Le vendite di eyeliner si moltiplicano, mentre le ragazze goth scoprono che Hail To The King è in realtà una canzone uguale a quella di un gruppo di persone brutte, gli Ac/dc: Thunderstruck.

06) Dopo aver ascoltato Heretic, Dave Mustaine dà fuori di testa, dà la colpa a Obama, ai Metallica e agli alieni, per il furto di ‘Symphony of destruction’.

05) Dopo aver visto il successo ottenuto dalla band Bush, che rubava i nomi delle altre band per usarli come titoli per le canzoni, gli A7X decidono di rubare “In Flames” per uno dei cori del disco. Nelle prossime canzoni, ci si aspetta “Tr-vi-um’ e ‘Kill-switch En-gage’

04) Dopo aver ascoltato il disco, Lars Ulrich spacca una bottiglia di Dom Perignon sulla testa di M.Shadows, e mentre la sua ragazza altissima strangola Shadows, Lars gli urla in faccia “Cosa farai dopo, ruberai la musica di St. Anger? EH?”

03) Le vendite del Black Album tornano alle stelle, quando i fan scoprono da dove viene l’ispirazione per tutto il disco

02) Dopo aver sentito la canzone “Doing Time”, cover sfacciata dei Guns N’Roses, Axl chiama Slash e gli chiede se c’è il suo zampino.

01) Gli Avenged Sevenfold diramano un comunicato in cui smentiscono di star copiando i Metallica, e chiudono il comunicato annunciando che a breve collaboreranno con Lou Reed".

Nel prosieguo del discorso, Flynn ha poi negato qualsivoglia tipo di paura nell’esprimere un parere sincero: "Mi è stato domandato se mi sia mai capitato di pensare alle conseguenze delle mie parole, quando magari mi trovi faccia a faccia con uno dei gruppi che ho criticato. Bene, no: ho avuto a che fare con gente armata di fucili sotto casa, bikers incazzati, gente che voleva assassinarmi… Non si camminava al di fuori di casa mia senza una calibro 45 stretta alla cintura. Mi ricordo di quei tempi: ti volevano male e soprattutto morto per i sei/otto mesi a seguire. Quando scrivo sul mio blog, dunque, esprimo solo il mio pensiero e questo è quanto. Se la gente non prende bene le mie parole, che non legga il mio blog a questo punto".


L'ATTACCO AI CHILDREN OF BODOM E AI LORO FANS
A Settembre 2014 i Machine Head hanno annullato il tour americano, tour che li vedeva co-headliner con i Children Of Bodom.
 I Machine Head dissero che il tour era annullato per consentir loro di finire l'album non la migliore delle motivazioni, ma i fan accettarono la cosa.

Il giorno dell'annullamento, Alexi Laiho disse:
"Il tour è annullato senza che noi ne avessimo colpa. Non scenderò nei dettagli del perchè sia stato annullato, ma voglio far sapere che non è colpa mia o dei Children Of Bodom. Ma sapete cosa? Ste robe succedono, la vita continua, perlomeno avremo un mese e mezzo di più per scrivere nuove canzoni. Quindi, anzichè concentrarmi sulle cose negative, mi metterò subito a scrivere nuove canzoni, e saranno canzoni piene di rabbia."

Evidentemente i fan dei COB non hanno preso bene la cancellazione del tour da parte dei Machine Head, e qualcuno ha scritto qualcosa sulla bacheca Facebook dei Machine Head, sino alla risposta seccata di Flynn:
"La 'hate crew' dei Chilren Of Bodom si è scatenata, dopo l'annullamento del tour americano. Han detto un sacco di cazzate, ma hanno anche insultato i fan dei Machine Head dicendo che i Bodom sono meglio dei Machine Head, e di come i Bodom avrebbero dovuto essere gli headliner, e robe del genere.
Molte persone hanno bisogno di qualcuno che scateni questa rabbia, e il piagnucolia di Alexi via facebook ha sicuramente scatenato queste reazioni.
Hate Crew? Ahahahahahah... sono tipo 'alexi-fa-schifo-crew'! O 'ho-comprato-un-biglietto-troppo-tardi-crew'. Ma anche 'non-è-colpa-mia-se-sei-vergine-e-nessuno-vuole-uscire-con-te-crew'!
Osano attaccare il castello dei Machine Head? I nostri fan sono i pazzi Head Cases, i fan hardcore che armati fino ai denti difenderanno la band fino alla morte.
Ad ogni persona che si lamenta del tour annullato, i nostri Head Cases dicono: 'chiudete quella cazz* di bocca, la vita va avanti, Machine Fuckin Head fino alla morte'!!! Quindi vorrei ringraziare tutte le persone che dicono queste cose. Perchè dimostra che la vita è imperfetta, e a volte non tutto va come noi vorremmo"


FLYNN PARLA DELL'EROINA
Robb Flynn, frontman dei Machine Head, nel 2016 parla dell’eroina in seguito alla scomparsa del suo amico Jack per overdose:

"Jack era un angelo.
Ho parlato con la figlia proprio ieri e mi ha dato la sua benedizione per parlare di lui onestamente.
Aveva avuto una lunga storia d’amore con Vicodin e pillole varie; il suo nick-name ironico era Jackodin; ne ho assunto anche io con lui ogni tanto, ma su di me aveva un effetto tipo Speed… Non riuscivo ne a dormire ne a cantare sotto l’effetto.
Poi ero li quando ha iniziato a farsi di eroina; ho fatto del mio meglio per mantenerlo sobrio, per non fargli, come minimo, superare i limiti… Stava cadendo a pezzi.
Quando sua moglie ha scoperto gli aghi lo ha minacciato di voler divorziare così l’ho portato al Red Robin burger e ci ho parlato; non lo stavo giudicando, io non ero migliore di lui; cercavo soltanto di portargli la mia esperienza e convincerlo, perchè io mi sono fatto di eroina almeno 10 volte, cercavo di fargli capire a cosa mi aveva portato.

Quando abbiamo firmato il nostro primo contratto con la Roadrunner Records il 10 Ottobre 1993, con un amico siamo andati a festeggiare proprio facendoci di eroina; mi sono svegliato 6 ore più tardi sul pavimento di bagno sporco in una pozza di vomito, la sensazione è come morire”


IL LITIGIO CON I DOPE
Dopo la pubblicazione del nuovo singolo della band "Do Or Die" (2019), molti fan hanno criticato in rete duramente i testi del brano, definendoli infantili, e vari hanno evidenziato una somiglianza tra la frase del ritornello "Die, motherfucker, die" e il brano "Die MF Die" che i Dope pubblicarono nel 2001.
Flynn, non si è fatto attendere e ha postato su Instagram la seguente risposta alle critiche: "A tutti quegli stronzi di troll che su internet continuano a piagnucolare dicendo che ‘Do Or Die‘ contiene dei testi dei Dope, ricordo al vostro stupido cervello Nu Metal che è dal 1993 che nel breakdown centrale del nostro pezzo ‘Fuck It All‘ dico ‘c’mon motherfucker c’mon’. Ecco un video dal Dynamo 1995, ben 7 anni prima che uscì ‘Die MF Die‘ dei DOPE, razza di succhiacazzi! Per non parlare del fatto che ogni altra cazzo di band al mondo che ha usato la parola ‘motherfucker’ in ogni combinazione possibile (dai Coal Chamber, ai Five Finger Death Punch, ai Dope, e anche ai Machine Head), lo ha fatto dopo ‘The Roof Is On Fire‘ dei Rock Master Scott & The Dynamic Three. Imparate storia della musica, coglioni! E se vedo altre fighette su internet parlare di ‘testi imbarazzanti’ mentre stanno al computer a farsi seghe sui geniali testi delle fottute Babymetal, dico solo: mangiatevi un piatto di cazzi! Perché nel secondo in cui ‘Walk’ dei PANTERA inizia con quel capolavoro di verso degno di Edgar Allan Poe ‘run your mouth when I’m not around it’s easy to achieve’ e finisce con ‘walk on home boy’, oppure quando i Lamb Of God ci regalano ‘this is a motherfucking invitation’, questi fottuti donatori di cervello sono i primi a saltare in pista e a fare headbanging! E giustamente!
P.S.- ma poi chi cazzo ascolta i DOPE?!"

Lo stesso Flynn aveva postato una foto di una fan che si era presentata a un meet&greet con la band indossando una maglia dei Dope. Flynn poi ha aggiunto il commento: "Questa cosa è divertente...al meet&greet di oggi. Le ho chiesto un titolo di un pezzo e non ha saputo rispondere".

La replica del leader dei Dope, Edsel Dope, è arrivata il giorno successivo sempre via social dicendo che rispetta i Machine Head però al giorno d'oggi i Dope su Spotify hanno più ascoltatori dei Machine Head.

Poi il leader dei Machine Head (stranamente) ha cercato di chiudere la diatriba: "Hey Edsel, ho visto la tua risposta. Grazie per i complimenti. Statistiche di Spotify? Ok devo correggermi. A quanto pare ci sono un sacco di motherfuckers che ascoltano i Dope.
Buon per te, amico.
Ad ogni modo ‘Butterfly‘ dei Crazy Town ci batte tutti e due ma questo è un altro discorso.
Io non ho assolutamente nulla contro i Dope. Non voglio sembrare uno stronzo (le nostre band non si incontrano da decenni) ma veramente non sapevo nemmeno che eravate ancora attivi. Per questo quando i vostri fan hanno iniziato a spammare su Facebook e Instagram post in cui si diceva che noi abbiamo copiato da voi...io ho pensato: ‘Cosa?’.
Ho de bellissimi ricordi con voi che ci facciamo una montagna di cocaina sul mio tourbus nel 1999 e una chiacchierata mentre eravamo fatti, circa un tour assieme che poi non si è mai tenuto. Ho incontrato il vostro chitarrista Acey allo show degli Slipknot e ci ha invitato tutti allo show dei Misfits.
Ho un senso dell’umore un po’ freddo e stavo ridendo in modo isterico quando ho scritto il primo post. Stavo trollando i fan. Non era contro di te o contro i Dope. La seconda foto con la tipa mi era semplicemente apparsa carina ed è stato il mio modo di esprimere apprezzamento.
Il fatto che la tua band sia ancora in giro 20 anni dopo è fantastico, Edsel. 
Conoscendo quanto è difficile ora nel music business, sono felice per te.
Voglio cogliere questo momento per allungare una mano in segno di pace e per invitarvi a uno qualsiasi dei prossimi show dei Machine Head. Venite e ci beviamo qualche birra, vodka, champagne e altro (la cocaina no). Fatemi sapere e organizzo tutto. Magari potresti anche salire sul palco con noi e cantare ‘Do Or Die‘
Se,alla luce di quanto successo, preferisci evitare, lo capisco perfettamente ma l’offerta resta valida.
Peace and love, fratello"

venerdì 5 dicembre 2014

La Storia Degli Slayer: Nazismo, Satanismo e La Morte Di Hanneman

Gli Slayer sono una band americana fondata nella Bay Area(Los Angeles) nel 1981.dai due chitarristi Kerry King e Jeff Hanneman. In seguito si unirono Tom Araya e Dave Lombardo. All’inizio i quattro improvvisavano cover di Black Sabbath ed Iron Maiden. La band sceglie come moniker Slayer, in quanto semplice da ricordare ed eccitante da urlare durante i concerti. Anche se ai tempi si diceva fosse l'acronimo di: Satan Laughs As You Eternally Rot. Pieni di entusiasmo, i quattro ragazzi adottarono un look fatto di pelle nera e si colorarono il viso col pittoresco corpse paint, mentre King si fabbricò uno spaventoso bracciale con un pezzo di cuoio, trafitto da chiodi acuminati. Sarà lui il principale songwriter dell’act losangelino e proprio lui scrive il primo pezzo (nel 1981): Aggressive Perfector, ispirata a Dissident Aggressor dei Judas Priest.
Gli Slayer decisero di non trasferirsi da Los Angeles, sfruttando la già discreta popolarità dei Metallica: da San Francisco giungeva in un alone quasi mistico la fama di questa band, ritenuta "la più veloce d’America", ma gli Slayer erano convinti di poter fare ancora meglio.
Unici thrashers di Los Angeles, gli Slayer divennero presto l’unica band che metteva d’accordo sia i punkers che i metallari, miscelando il riffing e la potenza classica dell’Heavy con la carica adrenalinica del Punk.


DISCHI
Show No Mercy uscì nel 1983, a breve distanza dall'album seminale del Thrash Metal californiano (Kill’Em All), figurando a pieno titolo tra i pionieri del genere.
Era un disco ancora fortemente influenzato dall’Heavy Metal classico inglese miscelato ai Venom, ed è un piacevole esempio di cosa erano gli Slayer prima di diventare davvero gli Slayer.
I quattro distruggevano lo studio facendosi la guerra con pistole ad acqua, ma nonostante ciò furono bravissimi a registrare bene il loro debut, sfruttando i pochi tentativi permessi dal budget limitato.
I testi delle canzoni erano ancora infantili e tendenti al ‘satanico’: nella lista dei ringraziamenti sul retro copertina venne menzionato anche tale Herbert M.Clayton: secondo una leggenda metropolitana il nome era inciso su una lapide rubata dai quattro in un cimitero locale!
I due lati del disco vennero chiamati "side 6" e "side 666", mentre sui solchi del vinile venne inciso il nome Slayer. La leggenda era iniziata: il binomio King/Hannemann affinò un chitarrismo lancinante del tutto inedito, che conquistò anche i thrashers di Frisco nelle prime trasferte nella Bay Area della band losangelina. Come inquadrare il disco? Sicuramente con la titletrack, "Black Magic", "Evil Has No Boundaries", "The Antichrist" e "Die By The Sword".
Ai tempi il loro satanismo tenebroso attirava la gente, facevano davvero paura e cercarono di documentare i loro show bollenti col Live Undead, che però alcuni detrattori ritengono essere un falso live, in cui le voci del pubblico furono aggiunte a registrazioni in studio.
Man mano che gli Slayer mettevano a ferro e fuoco il Continente, i loro fans acquisivano sempre più la fama di "distruttori" di band, nel senso che quasi da subito si resero celebri per strapazzare di insulti e bottigliette le formazioni che aprivano per i loro beniamini, chiamati a gran voce dal loro urlo inflessibile: Slayer, Slayer! Nel 1985 la band americana compì un grande passo nella propria carriera, imbarcandosi in un tour continentale assieme agli Exodus ed alle leggende inglesi Venom, tra i principali ispiratori di tutti i thrashers americani. Il Combat Tour fu qualcosa di memorabile per potenza, velocità, violenza sonora. Pare che fu anche ricco di aneddoti, come quello che riguarda Araya e Cronos, storico leader dei Venom: in un banchetto post-concerto, il singer degli Slayer, visibilmente brillo, chiese dove fosse il bagno e Cronos, ironico disse "qui, nella mia bocca".
Araya pisciò in faccia a Cronos e completò il tour con un bell’occhio nero in bella vista.
All’apoca, Kerry King riuscì addirittura a meritarsi la chiamata di Dave Mustaine e suonare cinque concerti nei Megadeth, ma i suoi compagni rimasero delusi da questo suo ‘tradimento’ e lui, anche a causa del dispotismo di Mustaine, tornò in pianta stabile negli Slayer.
Era ormai pronto il nuovo capitolo discografico della band, che segnò un passo avanti notevole nel definirne la direzione stilistica: Hell Awaits, pubblicato dalla Metal Blade, era ancora ricco di song blasfeme (come "Necrophiliac", nella quale Araya narrava di amplessi col cadavere di una ragazza ), ma anche arricchito da pezzi dalle tematiche filosofiche o sociali ("Praise Of Death").
Musicalmente, aumentò l’impatto violento e si accentuò la velocità, ma soprattutto le canzoni divennero dalla struttura intricata, ricca di cambi di tempo, svariati gruppi di riff cuciti assieme e assoli folgoranti. All’epoca, Tom e Jeff facevano ampio uso di droghe di ogni tipo e, non avendo molti soldi, ricorrevano spesso al veleno per topi; Kerry King, invece, ammette candidamente di non essersi mai drogato, definendosi "uno che beve". Kill Again ricevette un sacco di critiche per il suo testo, invece la formidabile titletrack "Hell Awaits" si dice avesse messaggi nascosti ascoltandola al contrario: "Join Us, Join Us" (ovvero "unitevi a noi", cioè alla loro setta).

Da "Hell Awaits" ("Hell Awaits", 1985)
Existing on damnation's edge
The priest had never known
To witness such a violent show
Of power overthrown
Angels fighting aimlessly
Still dying by the sword
Our legions killing all in sight
To get the one called Lord
The Gates of Hell lie waiting as you see
There's no price to pay just follow me
I can take your lost soul from the grave
Jesus knows your soul can not be saved
Crucify the so called Lord
He soon shall fall to me
Your souls are damned your God has fell
To slave for me eternally
Hell awaits

Il 1986 sarebbe stato l’anno più pazzesco e stellare della storia dell’Heavy Metal e degli Slayer, che se ne usciranno con un disco epocale, destinato a lasciare segni memorabili.
Stiamo parlando ovviamente di Reign In Blood. Una mazzata di Thrash estremo, furioso, velocissimo, come nessuno mai si era azzardato a fare. Reign In Blood è una pioggia di sangue e riff, scanditi da una qualità tecnica e acustica stellare, da una precisione disumana nell’esecuzione, da un suono assolutamente devastante e psicotico. La velocità implacabile dei riff sparati da King e Hannemann è raddoppiata dalla potenza disarmante del prodigioso Dave Lombardo, il tutto cucito sotto i testi minacciosi urlati da un Araya furente. Sarebbe stato l’album più veloce di sempre e fin dall’artwork lo si capiva, raffigurante una scena di dannazione infernale con tanto di demoni. 
Il disco sarebbe dovuto durare 35 minuti scarsi ma viene suonato talmente velocemente che fuoriescono solo 28 minuti e 52 secondi (sono soprattutto le canzoni "Necrophobic" e "Piece By Piece" che escono più corti del normale). Nel disco erano presenti canzoni violente e trascinanti, incendiate da riff apocalittici e leggendari come quelli di Raining Blood. Canzoni leggendarie come "Angel Of Death", che narrava i terribili crimini compiuti dal folle scienziato nazista Joseph Mengele, erano destinate a suscitare scalpori e polemiche decennali, unitamente ai pungenti attacchi anticristiani di mazzate quali "Jesus Saves". Il Thrash scorreva furibondo, in pezzi dalle liriche truculenti, utilizzate come documentari dell’orrore: "Piece By Piece" è un truce racconto di morte e smembramenti, "Necrophobic" narra di una persona che ha paura di morire e traccia una lista di modi coi quali potrebbe perdere la vita, "Criminally Insane" è una serie di riflessioni farneticanti di un maniaco omicida, "Postmortem" è pregna di invettive e violenza riguardanti l’oblio della morte, mentre proprio "Raining Blood", costruita da un cacofonico accordo di quattro note e due triplette scorre a velocità folle, descrivendo il Diavolo che regna all’inferno, circondato da impalati e innaffiato da una pioggia di sangue (del resto nei loro show durante questa canzone vengono sommersi da "sangue").
"Reborn" è invece il racconto di una strega che minaccia di tornare a punire i suoi carnefici: il disco copre una durata di ventotto minuti appena, perché i due chitarristi dicevano di stancarsi in fretta di ripetere i riff troppo a lungo, ed è un manifesto perfetto dell’essenza più violenta e incontenibile del Thrash. Ovviamente le polemiche si sprecarono, e ci fu anche chi non voleva pubblicare il platter nei negozi: sotto la lente finì soprattutto "Angel Of Death", prepotente cazzotto in faccia, musicalmente ma anche dal punto di vista tematico. Auschwitz, il significato del dolore: composto da Hannemann, appassionato di memorabilia naziste e belliche in generale (in quanto figlio di un tedesco che aveva combattuto nella II Guerra Mondiale), il brano racconta le torture e gli esperimenti inflitti da Mengele agli internati del lager. Vittime operate senza anestesia, bruciate vive, congelate, cucite assieme, abbacinate, avvelenate: Mengele, l’Angelo della Morte, ne fece di tutti i colori, spingendosi a tingere gli occhi degli ebrei con colori diversi.

Da "Angel Of Death" ("Reign In Blood", 1986):
Auschwitz, the meaning of pain
The why that I want you to die
Slow death, immense decay
Showers that cleanse you of your life
Forced in
Like cattle you run
Stripped of
Your life's worth
Human mice, for the Angel of Death
Four hundred thousand more to die
Angel of Death
Monarch to the kingdom of the dead
Sadistic, surgeon of demise
Sadist of the noblest blood
Destroying, without mercy
To benefit the Aryan race
Surgery, with no anesthesia
Fell the knife pierce you intensely
Inferior, no use to mankind
Strapped down screaming out to die
Angel of Death
Monarch to the kingdom of the dead
Infamous butcher
Angel of Death

Lo stile degli Slayer fu duramente attaccato, perché non era una condanna e non esprimeva giudizi negativi. La band ha sempre negato di essere nazista, e del resto con un cantante cileno di pelle scura la cosa sarebbe stata alquanto bizzarra. Accusati sempre e comunque, gli Slayer si sono sempre limitati a lasciare all’ascoltatore la completa interpretazione dei dati oggettivi riportati senza sbilanciamenti nelle loro canzoni. I loro fans continuavano a scatenare moshpit degenerati e ad insultare chiunque osasse aprire per i loro idoli, ma ciò non frenò la volontà degli WASP, che vollero suonare assieme ai californiani. King si chiese a quale razza di idiota del cazzo potesse venire in mente una simile idea, e ricorda che non ci fu partita: gli WASP, ovviamente, furono massacrati.
Qualsiasi band ha sempre avuto grande difficoltà a dividere il palco con gli Slayer.
Eppure, alla fine di quel tour memorabile, Lombardo annunciò di voler lasciare la band per continue incomprensioni dovute alla presenza in trasferta della moglie Theresa, mal gradita al resto della formazione. I ragazzi corteggiarono a lungo Dave, pregandolo di tornare nei ranghi, e alla lunga ci riuscirono.
Nel 1988 uscì dunque South Of Heaven, che clamorosamente rallentava le poderose velocità del predecessore, facendole confluire in atmosfere anche cadenzate, dalla melodia sinistra ma più spiccata che in passato. Il drumwork era potente e compatto e il disco presentò un nuovo stile per la formazione californiana, che inserendo pezzi meno cruenti e linee vocali lievemente più melodiche al fianco delle canoniche killer tracks arricchì il suo spettro sonoro, rendendolo decisamente più vasto.
Qualche fans storse il naso, ma il disco vedrà il suo apprezzamento lievitare col progredire degli anni.
Tuttavia, Kerry King ammetterà di non gradire troppo né le sue prestazioni, su questo disco, né le parti "troppo cantate" di Araya. Araya, particolarmente ispirato nel comporre testi attorno alle figure di celebri serial killer, ha sempre sostenuto che c’è sempre qualcosa da dire, perché c’è sempre qualche problema. Nella tracklist, oltre alla minacciosa titletrack, spiccavano futuri classici come "Live Undead", "Mandatory Suicide", la rapida sfuriata "Ghost Of War", la trascinante "Silent Scream" ed altre magistrali dimostrazioni di una musica cupa quali "Spill The Blood" e "Read Between The Lies".
Ormai la band era professionale, si era completamente ripulita da droghe ed alcool, si era abituata a suonare di fronte a pubblici ampi ed aveva visto il consolidarsi dell’amicizia tra Araya e Hannemann, mentre gli altri due erano individui meno avvezzi alle uscite di gruppo.
I concerti, però, restavano fottutamente pericolosi, tra risse, invasioni di palco, gente che si gettava dalle balconate, locali distrutti e botte tra i turbolenti fans del combo americano.
A ottobre 1990 fu pubblicato Seasons In The Abyss, che fu anticipato dal singolo omonimo in una "Bloodpack Version". Si trattava di due versione: una con custodia piena di vernice rossa e piccoli teschi ed un'altra con solo sangue e senza teschi. La versione di "Seasons In The Abyss" è la stessa, solo con un altro assolo di chitarra, invece "Aggressive Perfector" è una veloce versione ri-registrata della vecchia canzone. La versione americana anticipava la copertina del full, invece quella europea riportava l'aquila (uno dei simboli della band). Parlando invece del full, l’opener "War Ensemble" riportava immediatamente la band alla velocità travolgente del recente passato.
Spiccavano nuovi testi duri come "Dead Skin Mask" (che trattava di un serial killer), completava il tutto la sinistra e inquietante "Skeleton Of Society" o le tematiche ‘sataniche’ di "Born Of Fire", lontane dal ‘giochino’ dissacrante degli esordi e orientate su temi delicati, con King a scagliarsi contro le religioni organizzate ritenute per persone troppo deboli di spirito e mente.
"Spirit In Black" ed "Expendable Youth" macinano che è una meraviglia. Per la titletrack viene girato anche un videoclip.
Nel mentre comunque, Lombardo decide nuovamente di lasciare la band.
Si era chiuso così il primo decennio di vita della band e la prima, importantissima, porzione della sua carriera, celebrato con il live senza incisioni Decade Of Aggression, che fotografava splendidamente le abilità tecniche della band all’apice del suo splendore. Nel 1994 la band pubblica il nuovissimo Divine Intervention, velocissimo manifesto di Thrash furioso, accostato addirittura a Reign In Blood e impreziosito da pezzi come "Dittohead", uno dei più veloci in assoluto dell’act californiano (degli anni 90 sicuro). "SS-3" fu inabissata di critiche per il suo testo. "Circle Of Beliefs" e "Killing Fields" rimangono comunque pezzi ascoltabili. Qualcuno disse che il disco fu mixato male, ma i fans ne furono soddisfatti, per quanto non ebbe un grande successo.
Dopo l’Ozzfest 1996, la band viene incolpata dell’omicidio di una quindicenne da parte di tre ragazzi che, si scrisse, furono spinti da alcune canzoni degli Slayer.
Nel frattempo era iniziato il lavoro di songwriting per il nuovo album: sia Lombardo che Bostaph manifestarono la volontà di rientrare e polemicamente gli Slayer scelsero Bostaph, che partecipò dunque alle registrazioni di Undisputed Attitude, album di cover Punk.
Il 1998 vide l’uscita di un disco come Diabolus In Musica, imbevuto di qualche elemento Nu Metal che disturbò i fans della prima ora, sebbene gli stessi Slayer (King in primis) dicessero di disprezzare quel filone stilistico. Fu molto probabilmente il disco della vergogna della loro discografia.
La fine del millennio trascorse abbastanza tranquilla, fino al 10 settembre 2001, quando furono presentati in anteprima i nuovi brani di God Hates Us All. L’indomani, il drammatico attentato alle torri gemelle sconvolse tutti i piani del tour e portò Araya ad additare il fanatismo come male allo stato puro. Il nuovo album tendeva a ricollegarsi allo stile Thrash originario, attaccando nelle liriche le religioni organizzate, incapaci di fornire risposte concrete.
Non era uno dei migliori dischi della band, ma “solo” un disco rispettabile lanciato dal video di "Bloodline" e da discrete intuizioni contenute nelle buone "Disciple" e "War Zone" o nella controversa (per via del testo) "God Send Death" (ricordiamoci che il disco uscì il giorno prima degli attentati di New York dell'11 settembre 2001).
Nel dicembre 2001 Bostaph divenne il secondo batterista a lasciare gli Slayer due volte di fila (per un’apparente lesione al gomito): contro la volontà di King, il manager richiamò all’ovile Lombardo.
Il 06/06/06, che venne definito "il giorno dell’Anticristo", uscì l’ancor più veloce Christ Illusion, contraddistinto da grandi pezzi e da altri mediocri. Tra i brani spiccava il testo della modernista "Jihad", che descriveva la strage dell’11 settembre dalla prospettiva dei terroristi ma era musicalmente banale. Le censure, sdegnate per la copertina che ritraeva un Cristo straziato, si fecero sentire non poco, risollevando le antiche polemiche religiose nei confronti dei thrashers.
A livello musicale invece, come non citare le buone "Catalyst", "Skeleton Christ", "Black Serenade" o quel macigno terrificante che risponde al nome di "Cult". Senza tralasciare la cupa e lenta "Eyes Of The Insane". Gli anni 2000 scorrono dunque con gli Slayer ancora duri, cattivi e veloci.
Ma sia la band che i suoi sostenitori iniziano a porsi dubbi sull’effettiva longevità della storica band californiana, perché prima o poi i vecchi leoni dovranno pur smettere e l’età inizia a farsi sentire, con Araya che inizia ad accusare qualche acciacco in maniera più pesante. Nel 2009, esce World Painted Blood. Alcuni riff sbalordiscono per freschezza compositiva come l’allucinante title track e soprattutto "Hate Worldwide". Tra le song più significative meritano attenzione il mid tempo di "Americon" ed il ritmo sostenuto in puro stile Thrash di "Psycophatic Red" (le liriche narrano le gesta di un serial killer con un Araya letteralmente invasato). Gradevole anche "Playing With Dolls", l’incedere inquietante di "Human Strain" e la dirompenza di "Public Display Of Dismemberment". Un disco di Thrash vecchio stile che riporta la band direttamente agli anni 80, pur senza pretendere di comparire tra i masterpieces assoluti. O se gli anni 80 sembrano troppo lontani, be' si colloca comunque tra i migliori dischi degli Slayer da Seasons In The Abyss in poi.


LA MORTE DI JEFF HANNEMAN (1964-2013)
Hanneman morì nel 2013, inizialmente attribuita ad una generica “insufficienza epatica”, su cui molti avevano ipotizzato un’influenza di un morso di ragno velenoso che gli causò la fascite necrotizzante.
A seguito invece di ulteriori accertamenti, la causa di morte, invece, fu una vera e propria cirrosi epatica, provocata dagli anni di abusi di alcool (l’accopiata Hanneman-Heineken era cosa ben nota a tutti, “pubblicizzata” anche sulla sua chitarra personalizzata).

Nonostante i problemi di salute legati al morso del ragno, è stato il suo fegato a ritrovarsi danneggiato dalla birra, e nessuno sapeva di quanto fosse grave la situazione. Gli Slayer, dopo il periodo di lutto, conclusero comunque il tour estivo. Può sembrare cinico, ma d’altronde il gruppo era due anni che si esibiva senza Jeff, a seguito proprio della fascite necrotizzante che lo aveva colpito.


ULTIMO FULL (POST HANNEMAN)
L'ultimo full (ad oggi) è Repentless, uscito nel 2015.
Il video "Repentless" è dedicato all’amico Jeff Hanneman (sostituito da Gary Holt degli Exodus), non in grado di liberarsi dai propri demoni (quelli dell'alcool, probabilmente).
La title-track è puro Thrash d’assalto che affonda le radici nella strada e diventa manifesto d’intenti. Ottime "Take Control", "Vices" pilotata dalla batteria del nuovo entrato Paul Bostaph in un ritmo più lento ed allo stesso tempo pesante a cui risponde la voce violenta di Araya.
"Cast The First Stone" apre con un riff saturo e abrasivo che culmina in un breve virtuosismo solistico di Holt. La traccia successiva "When The Stillness Comes" ricorda vagamente "Spill The Blood" contenuta in "South Of Heaven". Altro brano riuscito è la successiva "You Against You" che corre veloce e implacabile in territori puro stile Slayer. Buone anche "Chasing Death", "Implode" e "Piano Wire" (traccia che porta anche la firma di Hanneman). Il contributo del chitarrista degli Exodus, secondo quanto dichiarato da Araya, si limiterebbe agli assoli. Ottime le prove anche di Bostaph ed Araya, per un disco assolutamente non disprezzabile.


NAZISMO, SATANISMO ED ALTRE CONTROVERSIE
La band, come abbiamo visto, oltre che per la musica passò alla storia per il contenuto dei testi, che toccano argomenti riguardanti satanismo, nazismo, guerra, violenza, morte e serial killer.
Dall'inizio della loro carriera, sono sempre stati al centro delle polemiche, ricevendo una moltitudine di critiche per presunte idolatrie naziste e sataniste e il gruppo è stato anche citato in vari episodi di cronaca nera, cosa che ha scatenato numerosi dibattiti sull'impatto della loro musica sui giovani.

Il loro fanclub ufficiale si chiama "Slaytanic Wehrmacht"(Wehrmacht era il nome dell'esercito tedesco dal 1935 fino alla fine della seconda guerra mondiale). Inoltre il loro logo raffigura l'Aquila Romana, stemma riscontrabile sugli elmi di questa milizia (usato spesso anche durante il fascismo) e la S di "Slayer" è stata accostata al simbolo delle SS(le squadre di protezione dei nazisti durante la seconda guerra mondiale). Altri sospetti che gli Slayer siano seguaci di questa ideologia riguardavano il chitarrista Jeff Hanneman, un grande appassionato della seconda guerra mondiale, conosciuto per possedere una vasta collezione di memorabilia nazista. Ad ogni modo, la band si è sempre dichiarata solamente interessata ai contenuti storiografici e non alle sue ideologie. Inoltre il padre di Hanneman fu un soldato delle truppe alleate che partecipò alla battaglia di Normandia contro i nazisti.
Le prime polemiche iniziarono già con The Final Command contenuta in Show No Mercy ed ispirata al Terzo Reich. Come detto Angel Of Death portò raffiche di contestazioni perché considerata antisemita, esse vengono specialmente rivolte all'autore del brano, Jeff Hanneman.
Questo brano, come tanti altri della band, è tuttora oggetto di dibattito tra il gruppo e le associazioni di censura ed i gruppi religiosi. Dopo la pubblicazione di Divine Intervention e in particolare della canzone SS-3 contro di loro prese posizione anche Max Cavalera(Sepultura) che li additò come una banda di neonazisti, accusandoli di attirare naziskin ai loro concerti per via della loro immagine e della loro musica. Tutto questo suscitò una forte avversione tra i due gruppi. Nel 1996, gli Slayer vennero citati in giudizio con l'accusa di aver spinto alcuni giovani ad uccidere una ragazza.
La vittima era Elyse Marie Pahler, un'adolescente di 15 anni, massacrata senza pietà il 22 luglio del 1995. All'epoca, gli assassini Roger Casey, 17 anni, Jacob Delashmutt, 16 anni e Joseph Fiorella, 15 anni suonavano in un gruppo ispirato agli Slayer chiamato "Hatred". I tre confessarono di aver rapito la giovane, di averla drogata, stuprata e pugnalata a morte su un altare satanico, per poi concludere le sevizie con atti di necrofilia. I ragazzi, dopo l'arresto, dissero di essere stati plagiati dalle canzoni degli Slayer come "Altar Of Sacrifice" (Reign in Blood), "Kill Again" e "Necrophiliac" (Hell Awaits).
Questa tragedia incitò i genitori della vittima a fare causa nei confronti della band californiana e alla loro etichetta discografica. Il processo terminò nel 2001, a 6 anni dall'accaduto e si concluse con l'assoluzione degli Slayer. Negli ultimi anni, si è tornato a parlare degli Slayer per un fatto di cronaca avvenuto proprio in Italia. Infatti il 28 maggio 2004, vennero ritrovati due cadaveri in una fossa di un bosco, vicino Varese. Erano Fabio Tollis e Chiara Marino, uccisi da alcuni membri di una setta chiamata "Bestie di Satana", di cui i due erano parte integrante.
Dopo i ritrovamenti, iniziano le indagini che condurranno al gruppo satanico, portando così numerosi arresti. Il brano Kill Again (Hell Awaits)venne imputato per aver incitato Volpe e i suoi adepti ad uccidere i ragazzi. Un altro membro della setta venne trovato impiccato con il filo da bucato nel bosco dietro casa sua. Si presume che egli si sia tolto la vita a causa delle continue minacce di morte che riceveva da parte di Volpe e la sua banda ma altri vociferano che venne influenzato dal brano Richard Hung Himself (Undisputed Attitude) che significa "Richard si è impiccato".
 Dopo questi sanguinari eventi, Jeff Hanneman, in un'intervista di Metal Hammer, rispose a queste accuse considerando ignorante chi ha cercato nella loro musica le cause di questi delitti, sostenendo che un simile gesto potrebbe essere influenzato da altri fattori negativi(saranno comunque chiamate in causa anche altre band Metal, tra le quali i Death SS). Altre polemiche vennero rivolte alla band per il loro album Christ Illusion. Come già detto, l'album presenta tematiche, perlopiù, anti-religiose, scatenando l'ira dei credenti. La copertina è il primo oggetto di critica (viene raffigurato un Cristo sanguinante e mutilato e le teste degli Apostoli e di Maria in un mare di sangue) e i testi delle canzoni (soprattutto Cult) non sono passati inosservati. Il brano "Jihad", che parla degli attentati dell'11 settembre, ma raccontati dalla parte degli estremisti islamici, ha generato rabbia da parte di alcuni parenti delle vittime di quella tragedia. Kerry King non si dichiara satanista, ma ateo e anti-religioso.
In India, dopo le proteste dei gruppi religiosi, sia cristiani che musulmani, l'11 ottobre 2006 la EMI ha ritirato e distrutto tutte le copie in vendita ed è stato proibito il commercio del disco in questa nazione.

domenica 7 settembre 2014

La Storia Dei Megadeth e I Litigi Di Mustaine: Metallica, Slayer, Pantera, Friedman

Dave Mustaine: "Sei fuori dalla band!"

Dave Mustaine fu il fondatore dei Megadeth nel 1983 dopo essere stato malamente cacciato dai Metallica per il suo carattere rissosi e per l'abuso di alcool e sostanze stupefacenti.
Sono ormai arcinote le qualità musicali di Dave Mustaine, così come famoso è il suo pessimo carattere. Qui ripercorremo prima la vasta discografia dei Megadeth e poi riporteremo alla mente dei più "vecchi" i sui litigi e le sue diatribe più famose.

Dave Mustaine: "Io non piaccio ad un sacco di persone in tutto il mondo e questa cosa mi piace. L'odio genera rispetto. Molta gente non ama quello che dico perchè sanno che ho ragione"


I PRIMI DISCHI E L'ABUSO DI DROGA
I Megadeth pubblicarono il primo album, Killing Is My Business... And Business Is Good! nel 1985 attraverso la Combat Records. Il disco presenta tratti elaborati ricchi di elementi Thrash e Speed ma mostra le sue carenze a livello di produzione.
La band infatti spese in droga ed alcol metà degli 8.000 dollari concessi dalla etichetta per produrre l'album e Mustaine sarà costretto a licenziare il produttore per mancanza di denaro e scegliere la strada dell'autoproduzione. Nell'album è presente la canzone Mechanix, composta da Mustaine durante la sua militanza nei Metallica ed originariamente intitolata The Mechanics (i Metallica rielaborarono anch'essi il brano, intitolandolo "The Four Horsemen" ed inserito nell'album "Kill 'Em All").
Tra le canzoni presenti all'interno del disco spicca anche una cover in versione Metal del noto brano di Nancy Sinatra, "These Boots Are Made For Walking" che viene giudicata "vile ed offensiva" dal compositore Lee Hazlewood.
Non si possono non citare "Rattlehead", "Skull Beneath The Skin", "Looking Down The Cross".
Tutta la band ha gravi problemi di droga (eroina) ed alcool: da Mustaine ad Ellefson, passando per Poland e Samuelson (che ci lascerà le penne nel 1999 per una cirrosi epatica).
Grandi pezzi sicuramente (anche se in alcune parti ancora un po' acerbi) ma ne fuoriesce una produzione assolutamente terribile. Fin dall’ inizio della sua carriera, il frontman dei Megadeth è protagonista di alcune tra le più famose e accese rivalità del mondo del metal.
Nel 1986 arriva sul mercato Peace Sells... But Who's Buying?, considerato uno dei più influenti lavori di stampo Thrash. Non si sa come possa uscire un disco del genere da parte di una band con gravi problemi di droga. Mustaine ed Ellefson, tossicodipendenti (e senza tetto), sono comunque niente in confronto a Samuelson e Poland che perennemente strafatti spesso non si presentano alle prove.
La copertina del disco venne affidata ad Ed Repka, che fece esordire la mascotte della band, Vic Rattlehead. Nonostante le tematiche dell'album riguardano principalmente il satanismo e l'horror ("Devil's Island", "Black Friday", "The Conjuring", "My Last Words"), alcuni brani come "Peace Sells" mostrano anche tematiche politiche. Per "Wake Up Dead" viene girato anche un video.
Degli 8, discutibile cover a parte, non c'è un solo pezzo sottotono.
Nel mese di febbraio 1987, i Megadeth intrapresero una tournée, tuttavia, l'abuso di droghe e la continua scarsa attenzione sul lavoro da parte di Chris Poland e Gar Samuelson spinse Mustaine a licenziarli dopo l'ultimo show del tour. I due furono immediatamente sostituti dal batterista Chuck Behler e dal chitarrista Jay Reynolds, sostituito ben presto da Jeff Young, con il quale nel giro di sole sei settimane venne composto il nuovo album. Mustaine inoltre dichiarò in un'intervista che Poland, per poter acquistare droghe, vendette parte della sua strumentazione.
Il brano "Liar" è una dedica diretta dal cantante verso il chitarrista.
Con questa nuova formazione, nel 1988 venne pubblicato il terzo album in studio So Far, So Good... So What!, che contiene la cover dei Sex Pistols "Anarchy In The U.K". e il brano cadenzato "In My Darkest Hour", dedicato alla memoria di Cliff Burton, all'epoca bassista dei Metallica, morto in un incidente stradale in Svezia durante il tour promozionale dell'album "Master Of Puppets".
La produzione del disco si rivelerà molto tumultuosa a causa della solita tossicodipendenza del frontman e per via del licenziamento di Paul Lani a causa di un missaggio non gradito per la batteria.
"Set The World Afire", "Mary Jane" (che parla di stregoneria), "502" (che parla di guida in stato d'ebrezza) ed "Hook In Mouth" rimangono comunque dei classici. In questo periodo, un po' come in passato, i Megadeth sono costretti a sospendere molti tour per i continui problemi di droga.
Nel giugno 1988, i Megadeth apparirono nel film documentario The Decline Of Western Civilization Part II: The Metal Years che documenta la scena Glam Metal di Los Angeles.
In seguito Mustaine dichiarò in un'intervista che in quell'occasione la band fu accomunata a "un mucchio di band schifose". Proprio in questo periodo, l'abuso di droga di Mustaine raggiunse il culmine: nell'estate 1989, durante le audizioni per trovare il chitarrista solista mancante, il frontman fu arrestato per guida in stato di ebbrezza e possesso di sostanze stupefacenti, bloccando l'attività del gruppo proprio quando era in procinto di entrare in studio.
Nel 1990 è la volta di Rust In Peace, sicuramente il disco che ha avuto più successo.
Vengono cacciati Young e Behler, sempre per problemi di droga.
Indubbiamente il sound dell'album appare molto più tecnico (grazie a Friedman e Menza), con ritmiche ancora più complesse rispetto ai predecessori e l'ultima fatica in ordine di tempo del quartetto californiano viene più volte indicata come un punto di riferimento nella musica metal.
Dal loro nuovo album vennero estratti due singoli, "Holy Wars...The Punishment Du"e ed "Hangar 18", e per entrambe venne realizzato un videoclip. 
Diverranno tra le 2 canzoni più importanti della band, sempre suonate dal vivo.
Altre canzoni del calibro di "Take No Prisoners", "Tornado Of Souls", la titletrack, "Five Magics", "Poison Was The Cure"...rimasero nella storia della band e della musica Metal.
Quasi tutti i testi sono incentrati sulla guerra (con virate su magia ed alieni come in "Hangar 18").
La storia che c'è dietro "Rust In Peace...Polaris" è molto particolare: la canzone viene incisa nei primi anni 80 da Mustaine con il nome di "Child Saint". Essa venne creata/suonata insieme ad una band misconosciuta californiana, chiamata anche Child Saint. La particolarità risiede nel fatto che quando Mustaine venne cacciato dai Metallica fondò appunto i Megadeth e la canzone suddetta non vide la luce sino al 1990. I Child Saint colsero la palla al balzo e la pubblicarono loro per primi nel 1988.
La canzone ebbe un discreto successo (il riff d'apertura è identico alla versione poi registrata dai Megadeth nel 1990), tant'è vero che fece adirare Mustaine che minacciò di portare la band in tribunale.
Megadave comunque ri-registrò la canzone, mantenendo lo stesso riff, modificando però il nome in "Rust In Peace...Polaris" appunto.


LA SVOLTA COMMERCIALE
Se i Metallica svoltano nel 1990 con l'album anonimo, i Megadeth fanno altrettanto con Countdown To Extinction nel 1992 e con Youthanasia nel 1994. Lavori che suscitarono non poche polemiche tra i fans della band ma il peggio (proprio come avvenne per i Metallica) doveva ancora venire.
I due dischi in questione, seppur molto diversi dal passato per via dei loro riff meno aggressivi e più melodici, verranno rivalutati con il passare degli anni. Del resto nel primo possiamo ricordare i tre singoli: "Skin o My Teeth" (parla di suicidio), "Symphony Of Destruction" e "Sweating Bullets" (parla di pazzia). Ottime anche la titletrack, "Psychotron", "Architecture Of Aggression", "Ashes In Your Mouth" e "Captive Honour". Se vogliamo, Youthanasia, addolcisce ulteriormente il sound però poi vista la deriva della band americana a fine anni 90 questo disco sarà comunque oro colato: dalle iniziali "Reckoning Day" e "Train Of Consequences" passando per "Killing Road" ed "Elysian Fields".
Senza tralasciare l'ottimo riff di "Blood Of Heroes" e le aggressive "Black Curtains" e "Victory".
Presente anche la ballad "A Tout Le Monde" che ebbe un grande successo ma ovviamente fu criticata per la sua deriva commerciale.

Dave Mustaine (in un'intervista a Thunder del 1992): "Gli Stati Uniti sono troppo impegnati a spedire aeroplani carichi di armi alla Colombia, in cambio di cocaina. Scambiano droga con armi con la gente del cartello di Medellin o di Cali. Poi la fanno spacciare da gente collegata con loro, guadagnando milioni di dollari, in modo da poter mandare avanti le loro piccole, sporche guerre private. Altro che programmi educativi per le nuove generazioni. Le nuove generazioni sono ottima carne da cannone"

Nel 1994, si ricorda il tour di Youthanasia che toccò l'Italia ed ebbe come sede il Palaeur a Roma, dove il pubblico lanciò qualche bottiglia sul palco. Mustaine si incazzò, insultò il pubblico, eseguì "Mechanix" e chiuse il concerto dopo circa 40 minuti. In un altro concerto fece togliere la maglia ad un fan in quanto raffigurava i Metallica, anche questo è Dave Mustaine!


IL FLOP E LO SCIOGLIMENTO(2002)
Dicevamo del peggio...i Metallica se n'escono con Load e poi ReLoad, i Megadeth rispondono con Cryptic Writings nel 1997 e Risk nel 1999. Due dischi che mischiano il Rock con alcune influenze Industrial ed addirittura Pop. In Cryptic il pezzo di più grande successo è la commerciale "Trust" (spesso eseguita anche live). Ci sono comunque dei pezzi (seppur commerciali) salvabili: ad esempio "Almost Honest", "Use The Man" e la punkeggiante "FFF". Discorso a parte merita "She Wolf" che spesso nei live viene prolungata di 5-6 minuti con interminabili (ed ottimi) assoli.
Tolti questi pezzi, nei 7 rimanenti non c'è molto altro da salvare.
Le cose, se possibile, peggiorano con il successore Risk anticipato dal singolo "Crush'em" (uscito anche come video) che con il suo ritornello fa arrabbiare anche i fan più accaniti della band.
L'altro singolo (ancora peggiore) "Breadline" sembra di una band Pop qualunque (uscito tra l'altro anche un terrificante video), "The Doctor Is Calling" non si capisce dove voglia andare a parare con i suoi ritmi cadenzati ed oscuri (con tanto di ritornelli raccapriccianti), idem "Insomnia" e i suoi ritmi rockeggianti o la pessima "I'll Be There". Leggermente meglio con il riff di "Prince Of Darkness" (forse unico riff da salvare dell'album). Mustaine darà la colpa dell'insuccesso ai produttori e al chitarrista Marty Friedman che partecipò alla composizione di quasi tutti i pezzi di Risk. Quest'ultimo venne allontanato dai Megadeth dopo vari screzi con il leader e il suo posto venne preso da Al Pitrelli.
Non va molto meglio con The World Needs A Hero anche se probabilmente rimane un leggero passo avanti rispetto ai due dischi precedenti con un ritorno più consono alle sonorità della band.
"Dread And The Fugitive Mind", "Disconnect", l'inizio di "1000 Times To Goodbye" e "Return To Hangar" (che comunque non c'entra nulla con Hangar 18) e "Burning Bridges" sono gli unici pezzi discreti. Il 4 aprile 2002, arrivò la notizia dello scioglimento della band a causa di un problema al polso di Dave Mustaine. In realtà c'è chi sostiene che lo scioglimento fosse stato causato dal mancato pagamento di debiti, derivanti da diritti d'autore, da parte di Mustaine stesso nei confronti del bassista Dave Ellefson, per cui successivamente verrà intentata anche una causa.


LA RINASCITA DELLA BAND(2004) E I DISCHI RECENTI
Ma nel 2004 Mustaine annunciò il suo ritorno e ricostituì il gruppo, arruolando in modalità provvisoria Chris Poland (il chitarrista degli esordi del gruppo), il bassista Jimmie Lee Sloas e Vinnie Colaiuta, turnista di fama mondiale per la prima volta nella sua carriera alle prese con il metal.
Con questa nuova lineup, il gruppo pubblicò nel 2004 il decimo album The System Has Failed che ottenne un discreto successo anche per via del ritorno ad una musica più vicina all'Heavy Metal.
Qui non c'è una lineup perchè si è occupato di tutto Mustaine più sessionman.
Da ricordare: le iniziali "Blackmail The Universe", "Die Dead Enough", "Kick The Chair" ed ovviamente "Back In The Day". Anche l'anomala e veloce "Shadow Of Deth" rimane un pezzo da non tralasciare. Nel 2007 è la volta di United Abominations, altro buon disco che ripercorre le sonorità della band nei primi anni 90 (da Rust In Peace in poi). "Washington Is Next" è ottima, "Sleepwalker" idem.
"Never Walk Alone...A Call To Arms" presenta un guitar work eccellente, soprattutto in riferimento all'esecuzione di Glen Drover negli assoli. Punte di elevata qualità si attestano anche in "Blessed Are The Dead", "Burnt Ice" e in "You're Dead" grazie al suo ottimo riff minaccioso.
Poi seguiranno Endgame(2009), Thirteen(2011) non dischi epocali (per via dell'alternanza da buone canzoni e filler) ma comunque onesti. Endgame ha un suono abbastanza potente ed equilibrato ed inizia alla grande per poi perdersi un po': la strumentale "Dialectic Chaos", "This Day We Fight!" e "44 Minutes". Buone anche Head "Crusher" e "Bite The Hand".
In Thirteen c'è un lieve calo rispetto ad Endgame e i pezzi sono quasi tutti abbastanza anonimi, escludendo forse "Sudden Death", "Never Dead" e la maideniana "Public Enemy No.1".
"We The People" rimane decente grazie al suo riff, poi c'è un trittico di canzoni provenienti dalle sessioni dei primi anni 90 e qui ri-arrangiate e cioè "New World Order", "Millennium Of The Blind" (composte entrambe nel 1991 circa) e "Deadly Nightshade" (inizialmente scritta per Youthanasia).
"13" invece fa il verso a "In My Darkest Hour".
Assolutamente terribile invece Super Collider(2013) che sembra riportare i Megadeth agli anni di Risk con pezzi sconclusionati e privi della benchè minima ispirazione.
Sono davvero pochi i pezzi che è possibile salvare, "Burn" non sarebbe bruttissima (ritornello a parte. Forse il peggiore della storia della band), idem "Built For War" e "Kingmaker" ma per il resto si trovano veri e propri scempi come la titletrack o "Beginning Of Sorrow".
Nel 2016 esce il grandissimo Dystopia.
Non si sa come i Megadeth possono essere protagonisti di abomini totali come il predecessore a dischi di assoluto valore come questo (disco più venduto dei Megadeth dal 1992!).
Qualche nome? La cupa strumentale "Conquer Or Die" e il trittico veloce e 100% Thrash Metal formato da "Fatal Illusion", "The Threat Is Real" e la titletrack.
Sembrerà di essere catapultati (con le dovute proporzioni) al 1990. Fondamentale il lavoro di Loureiro in tutto il disco che alterna pezzi super veloci ad altri cupi e cadenzati quali "Post American World" e "Poisonous Shadows". Invece "Lying State" è sorretta da una sezione ritmica da paura, grazie anche al drumming di Adler. "Bullet To The Brain" è un altro pezzo da 90 del disco.
"The Emperor" forse è uno scarto del precedente disco ma rimane comunque di qualità superiore rispetto alla media del pessimo Super Collider.


TUTTI I LITIGI DI MUSTAINE: METALLICA
La più famosa diatriba rimane indubbiamente quella con i Metallica, di cui Dave Mustaine fu primo chitarrista solista. A causa dei suoi comportamenti, già nel 1981 fu protagonista di un violento litigio con Hetfield, infatti Dave Mustaine sciolse il suo cane a casa dell’allora bassista Ron McGovney e la cosa degenerò in una rissa proprio contro Hetfield che prese a calci nel sedere il cane di Mustaine.
Lo stesso cane defecò anche sulla macchina di McGovney.
Fu proprio il suo comportamento rissoso a portare McGovney a lasciare la band.
Non pago, nel 1983, a causa del suo stato di ubriachezza, il mezzo sbandò e finì in un fossato.
Non sopportando più i suoi comportamenti, Hetfield e Ulrich decisero di allontanarlo e lo portarono alla fermata dell'autobus per farlo tornare a Los Angeles.
Lasciata la band, criticò aspramente il nuovo chitarrista Kirk Hammet, dicendo che quest’ ultimo venne considerato un bravo musicista solo grazie agli assoli da lui scritti.
Insultò anche Ulrich definendolo “piccolo traditore”, poichè alcuni spezzoni video con Dave Mustaine erano stati inclusi nel documentario “Some Kind Of Monster” senza il permesso di quest’ ultimo.
Inoltre Mustaine sostenne di aver scritto molte delle canzoni dei Metallica, in particolare Leper Messiah. Hetfield rifiutò sempre di riconoscerglielo.


I LITIGI CON GLI SLAYER
Famosa anche l’antipatia tra il frontman dei Megadeth e Kerry King, reclutato nel 1985 per suonare nella band di Dave Mustaine, che lasciò dopo soli 5 concerti, non sopportando i modi (a sua detta “tirannici”) del fondatore. Nel 1991, durante il tour di Clash Of The Titans, si riaccese la miccia: Mustaine disse che non voleva che un gruppo come i Megadeth facessero da spalla ad un gruppo dalla fama e le vendite misere come gli Slayer. La cosa finì alle mani, coinvolgendo Tom Araya, apostrofato da Mustaine che lo invitò a succhiargli i genitali. Durante un concerto successivo Araya definì Mustaine “omosessuale” davanti al pubblico. Nel 2004 King dichiarò che Mustaine era “un dittatore e che tutti lo odiano”. La lite non si spense e King lo definì “succhiacazzi”. Ma la rivalità fra Slayer e Dave Mustaine non si ferma qui.

In una recente intervista al magazine “Guitar World”, apparsa su Metalitalia, Kerry King ha dichiarato: "Non ho alcun rispetto per Dave. Se parliamo di suonare non posso dirgli nulla. È eccezionale. Ma so alcune cose sul suo conto.  So che è un ipocrita, e non ho alcun rispetto per quel genere di persone.  Quando lo vedrò, in ogni caso, lo saluterò tranquillamente.  Se non farà lo stronzo con me io non lo farò con lui"

Si ricorda anche il litigio con Tom Araya al Clash Of The Titans dove Mustaine disse che gli sarebbe piaciuto se Araya gli avesse succhiato il cazzo. Araya lo chiamò "Homo" sul palco.


I LITIGI CON CHRIS POLAND, MARTY FRIEDMAN E DAVID ELLEFSON
Mustaine litigò aspramente anche con Chris Poland, il chitarrista che sostituì Kerry King nei Megadeth. Si dice che Poland, per poter comprare eroina, rubò e vendette, di nascosto, le chitarre di Mustaine. Quest’ultimo, dopo averlo cacciato, scrisse Liar (brano tratto da So Far, So Good… So What!), brano in cui il leader dei Megadeth esprime tutta la sua rabbia nei confronti di Poland, insultando lui e anche la sua famiglia. Dave Mustaine ha avuto delle antipatie nei confronti di Marty Friedman. Egli dichiarò in un’intervista che Friedman manifestava (dopo la pubblicazione di Cryptic Writings nel 1997) il desiderio di abbandonare i Megadeth, dato che non voleva più suonare metal e aveva intenzione di dedicarsi a nuove sonorità. Durante l’ultima data del tour di Risk, Friedman non si presentò sul palco, facendo andare Dave Mustaine su tutte le furie.
Il leader dei Megadeth chiamò immediatamente Al Pitrelli che non conosceva gli accordi dei brani, ovviamente non per colpa sua e il concerto si dimostrò piuttosto squallido.
Friedman volle incontrare Mustaine, ma quest’ultimo lo fece allontanare dichiarando di non volerlo più vedere. Lo incolpò anche per l’insuccesso di Risk perché, secondo Mustaine, voleva rendere i Megadeth una band alternative rock. Rimane inoltre famosa la diatriba tra Dave Mustaine e David Ellefson, dovuta al fatto che il primo non avrebbe ottemperato a determinati obblighi derivanti dai diritti d’autore del secondo. Al riguardo Ellefson ha anche intentato una causa, senza successo, nel 2004. Pare che Dave Mustaine abbia cacciato dai Megadeth Jeff Young, nel 1988, perché il chitarrista voleva corteggiare la sua ragazza. Il fatto che, insistentemente, nelle interviste a lui fatte, Mustaine affermi che Young venne cacciato proprio perché voleva portargli via qualcosa di suo, starebbero a confermare l’ipotesi di un litigio amoroso all’origine della sua dipartita dai Megadeth.


LA DIATRIBA CON I PANTERA
I Pantera aprirono nel 1992 il "Countdown To Extinction Tour".
Pare che Phil Anselmo disse più volte prima di salire sul palco "Fuck Megadeth" e "Fuck Dave".
Nel 1994, in un'intervista su MTV, Mustaine insultò i Pantera aggiungendo "non ho intenzione di dire il loro nome a nessuno perchè non ho intenzione di promuoverli. OK, se proprio devo li citerò in spagnolo".


LA DIATRIBA CON I SUICIDAL TENDENCIES
Mike Muir e soci parteciparono anche al "Countdown To Extinction Tour" del 1992 ma la diatriba risale al  "Clash Of The Titans" visto che Mustaine provò a buttare fuori dalla scaletta la band.
Muir sfidò addirittura Mustaine sul palco per una scazzottata e poi aggiunse "Ci sono un sacco di persone che vorrebbdro vedere Dave preso a calci nel sedere".
Mustaine rispose verbalmente, sostenendo che Muir era solo uno stupido.


DISSECTION E ROTTING CHRIST ESCLUSI DAI TOUR DEI MEGADETH
Nel 2002 Mustaine si converte al Cristianesimo e in un famoso Tour in Israele si rifiuta di suonare sia con i Dissection che in seguito con i Rotting Christ, entrambe band Black Metal.

Lo stesso Mustaine nel 2014 spiega:
"Nel 2002, ho apportato alcuni cambiamenti. Ho avuto un serio infortunio al braccio e quando la mia carriera ha dovuto fermarsi, mi ha permesso di vedere le cose da un duro punto di vista e ho realizzato di voler assicurarmi di non suonare con band che annoverassero dei tossici nelle loro fila, perchè non posso stare attorno a dei tizi che si fanno di eroina perchè sarebbe una tentazione e perchè sto cercando di raggiungere qualcosa nella mia vita che sia un potere più grande di me, e di poter rimettermi in forma. Non voglio frequentare tizi che possono essere una minaccia per la mia spiritualità perchè avevo deciso di intraprendere un sentiero spirituale.
Non ho mai detto di odiare nessuno, semplicemente non volevo suonare con loro.
Ero così curioso di vedere il poster di quel concerto, perchè era scritto a caratteri ebraici, e poi ho visto la band Dissection ed ho pensato “Beh, questo sì che è un nome fico”.
Poi ho guardato in alto e mi sono detto ‘mmm no’.
Quindi ho chiamato il promoter e gli ho detto ‘Guarda, noi non possiamo suonare. Non suoneremo a quel festival’. Non ho mai detto “Buttateli fuori”. Questo è stato un fraintendimento del promoter.
E’ stato il promoter a buttarli fuori. Non mi sarei mai sognato di buttare fuori una band da uno dei miei show. Preferei essere io a tirarmi fuori. E quando ho detto ‘Guarda non vogliamo farlo’, loro se la sono presa con quella band. A prescindere dal fatto che il frontman dei Dissection fosse un assassino o avesse inclinazioni sataniste..tutti noi abbiamo dei lati oscuri.
Ora, io non ho ucciso nessuno, ho distrutto solo un paio di chitarre ma non ho mai ucciso nessuno.
E l’aspetto più triste in fin dei conti è che il tizio in seguito si è suicidato, perciò era un’anima in pena.
Nella mia vita ho visto tanta ipocrisia tra le persone che si professavano Cristiane o Cattoliche, predicavano una cosa e poi facevano altro. Per questo ho provato antipatia per le persone che dicevano di credere in Dio, perchè un giorno le vedevi fare una cosa e il giorno dopo tutt’altro.
E credo sia per questo che molti di noi finiscono per essere spiritualmente disorientati. E probabilmente questo è stato anche parte dei motivi che hanno portato quel povero ragazzo a fare quel gesto. Ma, sapete, dovevamo suonare con loro in Francia e non furono cacciati da quello show.
Si è detto tanto anche a proposito dei Rotting Christ che avevano un nome che ritenevo in un certo senso offensivo. Ma questa è una cosa personale.
Non ha niente a che vedere con la loro band o la qualità della loro musica o con loro come persone.
Ragazzi, quello che voglio che capiate è che la mia decisione di non suonare con loro non ha niente a che fare con il loro valore e qualità come persone, perchè sono sicuro che probabilmente sono delle ottime persone. A volte diamo alle nostre band dei nomi che possano creare delle reazioni nelle persone, e questo non necessariamente rispecchia ciò che siamo".