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giovedì 24 settembre 2015

La Storia Dei Terra Tenebrosa: L'Anonimato e Lo Scambio Degli Strumenti

I Terra Tenebrosa si formano a Stoccolma nel 2009.
La band è formata da The Cuckoo, Hibernal ed Hisperdal l'idea è quella di fondere, in un grande calderone, Black Metal, Death/Doom, Avantgarde, Sludge, Noise, Industrial ed Ambient.
Con qualche spruzzata di Hardcore perchè, a quanto si sa, due dei membri provengono dai Breach.
Dal punto di vista musicale, oltre alle influenze Black Metal, troviamo rimandi agli Isis, ai Neurosis ma anche a qualcosa degli Agalloch.
Anche band come Slagmaur o, spostandoci maggiormente sul Black, come Deathspell Omega, Sunn O))) e Blut Aus Nord vengono costantemente chiamate in causa.
Il mistero che aleggia intorno alla band, oltre che per la sinistra proposta musicale, riguarda l'identità esatta dei membri essendo ignota.
Inizialmente la band aveva deciso di non esibirsi dal vivo, poi, in seguito hanno iniziato a suonare on stage. The Cuckoo (nome a quanto si sa connesso con la pazzia) è il leader della band, gli altri membri suonano anche loro coperti da maschere o incappucciati.
A livello musicale, l'unica figura fissa è il vocalist: tutti gli altri si scambiano gli strumenti.
"The Cuckoo è tornato dall'oblio per trovare una voce, e io sono quella voce. 
E ho detto che è in grado di farti a pezzi, perchè quando mi allontano troppo dal percorso che mi ero prefissato, mi sento come punito. 
Capita che mi senta disorientato e non sia in grado di ragionare a mente lucida, posso anche cadere in depressione, o altre strane situazioni possono verificarsi. 
Inutile dire che The Cuckoo è un amico e un parassita insieme, siamo in uno stato quasi simbiotico. 
Come ho detto, divento pretenzioso, ma è questo che è The Cuckoo.
Gli altri possono percepirlo come semplice intrattenimento, e mi sta bene, però per me è un'enorme parte della mia vita".


I DISCHI
Vengono messi sotto contratto con la svedese Trust No One Recordings e nel 2011 esce “The Tunnels”.
Le atmosfere sono malsane e malate, i suoni distorti all'eccesso e i ritmi ossessivi conferiscono all'opera un aspetto sinistro, che difficilmente non farà breccia nei cuori degli amanti del metal più estremo.
Le sette canzoni qui contenute, per un minutaggio complessivo di 47', sono nere come la pece.
Ma non come un immaginario Depressive Black o Black norvegese, parlerei più che altro di un vero e proprio scenario Horror.
I brani sono strutturalmente semplici: i tre non ricorrono mai ad architetture complesse, preferendo un approccio lineare e diretto.
Proprio questa scelta contribuisce a rendere l'ascolto di “The Tunnels” un minimo meno traumatico e ostico.
“The Teranbos Prayer”, “Probing The Abyss” e “Guiding The Mist/Terraforming” sono molto Doom.
Spiccano anche canzoni Sludge come “The Arc Of Descent”, “Through The Eyes Of The Maninkari”.
“The Mourning Stars”  e “The Tunnels” potrebbero far da colonna sonora alla fine del mondo.
Il concept rimane poco chiaro e lasciato tale per dare massima libertà di interpretazione, dalle sensazioni musicali alla vera natura del Cuckoo (il figuro rappresentato in copertina), a quanto pare signore della Terra Tenebrosa, un luogo dove, stando a quanto suggerito dal suono onirico del progetto, vengono commessi gli scempi più crudeli e le depravazioni più sadiche che ci possano passare per la mente. 
Il secondo full, The Purging, esce nel 2013.
Anche qui la forma canzone viene distrutta: decostruita e ricostruita in un incedere di soluzioni diverse e che si sovrappongono, con brani brevi e lunghi, senza strutture ricorrenti né di riferimento. 

Man is but a shadow cast before the coming of the new race
I am the messiah
come taste my blood
Nothing but bugs in amber, the humanity.

Il senso d'isolamento espresso in ipnotiche melodie come in “The Mourning Stars” si trasforma nel delirio e nella schizofrenia di brani come “Black Pearl In A Crystalline Shell” o “The Purging”. 
“Empty Hearth” è per palati "fini" , non mancano i picchi di genio come “The Nucleus Turbine”, “Disintegration” e ”The Compression Chamber”.
“At The Foot Of The Tree” o la conclusiva “The Reave” rimangono canzoni veramente complesse e difficili da assimilare.

“‘The Tunnels’ è l’inizio del viaggio, prendendo i primi passi in vasti territori inesplorati del  lato oscuro della mente. Lì, nel buio, si incontrano cose che desidereresti non aver mai incontrato, ma si possono trovare anche tesori dimenticati, che possono riaffiorare alla luce per poter diventare qualcosa di migliore. 
L’uomo ha il potenziale di diventare Dio, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario soddisfare gli aspetti repressi, antichi quanto l’umanità stessa. 
‘The Purging’ è il processo di pulizia dal guaio primordiale. 
Penso sia molto più esausto del suo predecessore. 
La claustrofobia del primo album nasce dalla monotonia di fondo, visto che volevamo martellare l’ascoltatore verso il basso in uno stato di trance mentale. 
‘The Purging’ ha un ritmo molto veloce e le sue canzoni sono più strutturate, è più aggressivo e sudato, mentre il primo si limitava a guidare l’ascoltatore lungo i cunicoli della mente”.

martedì 15 settembre 2015

Serial Killers Nella Musica Rock e Metal (Testi e Delitti)

Spesso si sente dire dai media che l'ascolto della musica, in particolar modo del Rock e dell'Heavy Metal, abbia influenzato i giovani al punto da spingere alcuni a commettere omicidi.
Un ragazzino di nome Tommy Sullivan uccise la madre, le amputò la mano destra e le scuoiò il viso con un coltello da boy-scout. Poi si suicidò tagliandosi i polsi e la gola. La piccola cittadina del New Jersey nella quale il ragazzo viveva rimase sconvolta e cercò di trovare un motivo o una ragione a queste atrocità. Alcuni optarono per l'amore di Tommy verso certi gruppi Glam/Heavy come i Motley Crue.

Nel 1984 due ragazzi di Long Island, Ricky Kasso e Jay Troiana, uccisero il loro amico Gary Lowers e gli strapparono gli occhi in quello che consideravano come un rituale satanico. In tribunale dichiararono che erano stati influenzati dall'ascolto dei dischi degli AC/DC.

Nel 1986, a Monroe, nel Michigan, un diciassettenne di nome Lloyd Gamble venne ucciso con un fucile: l'omicida era suo fratello minore, un dichiarato satanista e fan degli AC/DC. Altro caso celebre è quello di Richard Ramirez. Ramirez era uno scassinatore professionista residente a Los Angeles. Nella sua personalissima carriera di crudeltà e perversione Ramirez violentava e uccideva tutti i malcapitati nei quali si imbatteva durante le sue rapine. Il suo biglietto da visita era la stella satanica a cinque punte, che disegnava sui muri delle case visitate con il rossetto o incideva con il coltello sulle carni delle vittime. Quando venne finalmente catturato, nel 1989, Ramirez fece grande sfoggio delle sue credenze sataniche, disegnandosi una stella sul palmo della mano. Venne processato e riconosciuto colpevole di tredici omicidi, cinque tentati omicidi, undici violenze sessuali e quattordici rapine. In tribunale, al momento della proclamazione della sentenza che lo condannava a morte, ghignò: "Roba da poco, la morte fa parte del gioco. Ci vediamo a Disneyland! Ave Satana" Venne fatto notare in più di una occasione che Ramirez era molto influenzato dall'immagine satanica di molte band di Heavy Metal che più gli piacevano. In particolare un suo amico notò che Ramirez aveva una spiccata predilezione per la canzone "Night Prowler" degli AC/DC.

I genitori dell'attore di Dallas Patrick Duffy vennero uccisi da due teenager che sembravano aver tratto ispirazione dall'album "Kill 'Em All" dei Metallica.

Nel 1986 Kurt Allen Struebing finì sotto processo per lo stupro e l'omicidio della madre. Disse che la musica composta dal suo gruppo lo aveva condotto a questo gesto. Il pubblico ministero, William Jaquette, sostenne che, sebbene la sottocultura Heavy Metal fosse bizzarra e violenta, tuttavia non avrebbe potuto forzare qualcuno a uccidere la propria famiglia. 

In un altro caso un quattordicenne di Scarborough uccise tre membri della sua famiglia, il 12 aprile 1985: era un fan degli Iron Maiden e si era inciso "666" sul petto. Dichiarò, in seguito, di aver commesso il triplice delitto sotto l'influenza del suo alter ego, ispirato al personaggio di Eddie, la figura mostruosa che appare sulle copertine dei dischi del gruppo inglese.

"Killer On The Loose" dei Thin Lizzy e "Ripper" dei Judas Priest uscirono sul mercato proprio quando l'isterismo dei media aveva raggiunto i massimi livelli.
La casa discografica dei Thin Lizzy ritirò immediatamente il singolo dalla circolazione, mentre i Judas Priest ritennero che la relazione era troppo tenue per essere ritenuta realmente offensiva. Rob Halford e i suoi compagni rimandarono di qualche anno il loro appuntamento con la legge, precisamente nel 1990, quando un paio di loro canzoni (in particolare "Beyond The Realms Of Death") vennero accusate di aver istigato il suicidio di due adolescenti. Dopo un breve processo vennero completamente scagionati dall'accusa.


SERIAL KILLERS NELLA MUSICA METAL E ROCK
Se da un lato sembrano non esistere evidenze che la musica Rock abbia ispirato certi delitti, è invece vero il contrario. Non è infatti difficile trovare esempi di riferimenti al mondo dei serial Killer nella musica: da gruppi Heavy Metal come gli Iron Maiden (Killers), i Motorhead (Stone Dead Forever), gli Armored Saint (You're Never Alone) a gruppi Rock come i Police di Synchronicity o i Talking Heads di Psychokiller. D'altronde, l'ossessione del Rock per la parte oscura, come abbiamo scritto, non rappresenta una novità. Gli artisti di Blues e di Country erano particolarmente inclini a scrivere canzoni dove si raccontava di amanti uccisi con una pallottola e seppelliti nel giardino dietro casa.
Questi elementi vennero in seguito ripresi da artisti come Elvis Costello (Psycho), Nick Cave (Long Black Veil) e i Nirvana di Kurt Cobain, che non solo cantò dell'improprio uso di un saldatore in Polly ma recuperò addirittura un classico di Leadbelly, Where Did You Sleep Last Night?, che per alcuni ha qualche riferimento con il "Green River Killer" di Seattle. In generale molti musicisti pagarono un prezzo molto alto. Mark Chapman diventò così ossessionato dalla figura di Lennon che, alla fine, compì l'ultimo atto di gelosia e uccise il suo idolo. Anche David Koresh, il protagonista del massacro di Waco, nel profondo Texas, era uno che voleva diventare una Rock Star. La sua band, i Messiah, avevano un posto fisso al bar Cue Sticks di Waco. Koresh usava il locale come un centro di reclutamento per la sua setta, i Branch Davidians. Tuttavia non riuscì mai a ottenere un contratto serio.



TESTI ISPIRATI A SERIAL KILLERS
Da oltreoceano (ma non solo) arrivano i testi di canzoni famose legati a crimini particolarmente efferati e ai loro autori. Come detto già nelle radici del Blues e del Country si era particolarmente inclini a scrivere canzoni dove si raccontava di amanti uccisi con una pallottola. La musica Heavy Metal è il genere preferito in cui inserire il nome di un serial killer e non a caso è da molti definita "la musica del diavolo" ed è stata spesso tacciata di esser la fonte di ogni male per tutti quegli adolescenti deboli e spesso influenzati dalla violenza che scaturisce dai testi di molte canzoni di genere.
In Inghilterra fu Screamin' Lord Sutch a inaugurare il filone del serial killer Rock con Jack The Ripper un brano che all'epoca venne bandito dalla BBC. A quasi un secolo di distanza dalle gesta di Jack, un altro suo emulo fece la comparsa sulla scena. Soprannominato dai giornali Jack The Stripper, Peter Sutcliffe sceglieva le sue vittime nell'ambiente delle prostitute di Leeds. Verso la fine degli anni Settanta uccise tredici donne prima di essere arrestato nel 1981.
Altri gruppi coinvolti nell'onda: i Rolling Stones di Midnight Rambler, dove il protagonista era nientemeno che Albert De Salvo, lo "strangolatore di Boston"(uccise 13 donne e venne incarcerato anche per violenze sessuali). I Green River di Seattle, che presero il nome dal "Green River Killer"(Gary Ridgway), un assassino che nei due decenni precedenti aveva ucciso a Seattle qualcosa come 50 persone. Uccise tra il 1982 e il 1998, originario dello Utah, verrà arrestato nel 2001 dopo 20 anni di caccia. Le sue vittime erano per lo più prostitute. Gli americani Jane's Addiction scrissero Ted, Just Admit It, dedicata a Ted Bundy. Essa si apre con una registrazione originale di una dichiarazione di Ted Bundy, tristemente celebre per aver ucciso e violentato almeno 30 ragazze. Le attirava nella sua macchina e poi le uccideva (mancava la portiera interna per aprire lo sportello). Venne condannato a morte ma per ritardare la sua esecuzione aiutò la polizia nell'indagini su Gary Ridgway. Il brano è incentrato sull’ossessione di Bundy per la pornografia violenta che, a detta sua, aveva contribuito insieme all’alcool a renderlo “dipendente” dall’omicidio. I Tad con Nipple Belt, ispirata dal cannibale e necrofilo Edward Gein. Edward Gein che ispirò addirittura il nome di una band Grindcore americana di New York, chiamata appunto Ed Gein. Tom Araya degli Slayer si è sempre dichiarato fatalmente attratto da queste figure, tanto che il gruppo ha dedicato diversi brani a celebri omicidi seriali.
Dead Skin Mask, brano ispirato all’agghiacciante abitudine dello stesso Edward Gein di scuoiare le vittime per poi realizzare monili ed utensili con la pelle di queste ultime; oppure “Psychopathy Red“, un excursus nella mente folle e perversa di Andrei Chikatilo colpevole della morte di oltre 50 bambini sui quali compiva anche atti di vampirismo e cannibalismo. Il terzo, 213 (su Divine Intervention), a Jeffrey Dahmer. Il titolo stesso della canzone prende spunto dal numero dell'appartamento di Dahmer.
La versione originale del pezzo fu ispirata da un articolo che descriveva i macabri reperti che vennero ritrovati nel suo appartamento: una vasca di acido, quattro teste, un cuore semidivorato. Talvolta il coinvolgimento nel mondo grottesco dei serial killer diventò quasi totale, come nel caso dei Macabre di Chicago, il cui veloce Death/Grindcore si affiancava a testi dedicati ai più famosi assassini.
Come detto nei loro testi hanno sempre avuto una forte tendenza a parlare di serial killer ed assassini, tra i quali Albert Fish (a cui dedicarono tre canzoni), David Berkowitz (che con la loro Son Of Sam appare nell'album Grim Reality) e Jeffrey Dahmer (nell'album Dahmer vi sono 26 tracce tutte riguardanti la vita del Cannibale/Mostro di Milwaukee). La loro casa discografica, la Vinyl Solution, mise sotto contratto un altro gruppo ossessionato dai serial killer, un quartetto di Death/Gore di nome Catalepsy. Anche loro ispirati a Dahmer. Un altro gruppo della stessa etichetta mise al centro di una sua canzone un delitto commesso da uno psicopatico, ma in questo caso l'approccio possedeva un tono più sobrio e moderato, visto che il pezzo nasceva dall'esperienza personale del cantante del gruppo.
Si tratta dei Poison Idea. L'ex ragazza di Jerry-A, secondo alcune voci, fu vittima di un assassino di nome Dayton Leroy Rogers, soprannominato il Mololla Killer, che tagliava i piedi alle sue vittime e le guardava morire dissanguate. Il risultato fu la canzone Feed The Darkness. I punkers Adverts scelsero di tributare Gary Gilmore (serial killer americano). Henry Rollins leader dei Black Flag e amico di penna di Charles Manson, porta tatuata sul petto la scritta Creepy Crawl, un chiaro riferimento alla pratica della Famiglia di entrare di notte nelle case delle potenziali vittime e di aggirarsi per le stanze in silenzio prima di andarsene. Una sorta di prova generale per i successivi delitti. In generale i giovani bianchi della middle class americana collegati con la scena underground sono tra i più sensibili al fascino di figure come quella di Manson. Charles Manson noto criminale statunitense, famoso per esser il mandante (tra le tante malefatte) della strage avvenuta il 9 agosto 1969 a Cielo Drive (Los Angeles) in cui persero la vita 5 persone tra cui l'attrice Sharon Tate, incinta di 8 mesi. Prima di fondare la "famiglia", era un cantautore di ben poco talento in cerca di fama, successo e sesso. Vagabondando per le strade della California, Manson, si manteneva suonando la chitarra per le strade e scrivendo canzoni. Nel 1968 l'incontro con Dennis Wilson, uno dei fondatori e componenti del gruppo dei Beach Boys, alimentò le sue speranze di entrare a far parte del mondo della musica (scrisse, non accreditato, anche i testi di una canzone dei Beach Boys, Never Learn Not To Love). Scrisse in seguito diverse canzoni, quali: Cease To Exit, Lie in cui si evince l'incapacità di chi non sa neppure accordare una chitarra, Charles Manson - Live At San Quentin un bootleg e ancora un album The Manson Family Sings The Songs Of Charles Manson (una raccolta). Manson si era a sua volta lasciato ispirare dal White Album dei Beatles in particolare dalla canzone Helter Skelter per teorizzare la bizzarra profezia di un'imminente guerra razziale tra bianchi e neri in cui i primi sarebbero stati sconfitti dai secondi.
I Paradise Lost nel brano Forever Failure inserito nell'album Draconian Times hanno inciso alcuni stralci di un'intervista rilasciata da Manson con la sua voce originale. Fece molto scalpore AxlRose dei Guns N' Roses che contro la volontà degli altri componenti del gruppo, inserì nell'album The Spaghetti Incident una traccia nascosta di una canzone di Manson Look At Your Game Girl (i cui proventi sulle vendite erano stati promessi alle vittime delle uccisioni della famiglia mansoniana). La palma per aver contribuito alla migliore promozione del mito negativo Charles Manson va a Trent Reznor, cantante dei Nine Inch Nails. Nel 1992 prese in affitto l'ex casa di Sharon Tate e del regista/attore Roman Polanski al 10050 di Cielo Drive, Los Angeles, installandovi uno studio di registrazione denominato Le Pig, in cui registrò i brani Piggy e March Of The Pig: questa parola fu scritta dagli assassini sulla porta d'ingresso con il sangue delle vittime e si dice che lui l'abbia riscritta al momento delle registrazioni.
Se pensiamo invece ad una sterminatrice storica come la sanguinaria Contessa Erzsèbet Bàthory, molti gruppi musicali si sono ispirati a lei, uno fra tutti i Kamelot che composero una trilogia di brani dal nome Elizabeth. Ma pure i Venom con Elizabeth Bathory (poi coverizzata da molte band, tra cui i Dissection).

lunedì 14 settembre 2015

La Storia Dei Ghost B.C. e Il Mistero Dell' Identità Dei Membri

I Ghost B.C. si formano in Svezia, a Stoccolma, nel 2006.
In realtà nascono come Ghost, poi nel 2013, son costretti a cambiare nome (B.C.=Before Christ).
La particolarità della band è che l'impronta è assolutamente esoterica e nessuno, al giorno d'oggi, sa l'identità dei membri: il cantante, chiamato Papa Emeritus, si esibisce con una maschera da scheletro ed un abito cardinalesco, con l'aggiunta di croci rovesciate che richiamano all'anticlericalismo.
L'originale Papa Emeritus rimane sino al 2012, poi è la volta di Papa Emeritus II ed infine il III nel 2015. Gli altri membri, i due chitarristi, il bassista, il batterista e il tastierista, si esibiscono incappucciati con tuniche e maschere nere e sono indicati come Nameless Ghouls.
Le loro liriche affrontano prettamente tematiche sataniche ed esoteriche, ma il cantato e la musica non hanno niente a che vedere con il Black Metal. La loro proposta musicale è un misto di Heavy Metal, Doom, Prog e Psichedelia. La band da il meglio dal vivo, proponendo un inquietante show carico di mistero e figure esoteriche e sataniste.
Un Nameless Ghoul della band ha dichiarato di aver preso ispirazione da gruppi underground Black Metal dei primi anni novanta tra i quali Mayhem per il loro aspetto cupo ed oscuro ma anche dai Kiss e dal concept horror di Alice Cooper.


IDENTITA' DEI MEMBRI
Come detto nessuno conosce le loro identità. Nei primi anni le varie interviste venivano condotte al buio con la voce filtrata. Dave Grohl, l'ex batterista dei Nirvana, collaborò con loro nell'EP uscito nel 2013 e ai tempi qualcuno ventilò l'ipotesi che fosse uno dei Nameless Ghouls. Durante la performance live del 15 dicembre 2012 tenutasi a Linkoping(in Svezia), i Ghost presentarono il nuovo singolo “Secular Haze“. Conclusosi il brano “Genesis”, però, la performance è stata segnata da un colpo di scena quando è comparso sul palco Papa Emeritus II che ha “spodestato” Papa Emeritus I, dando il via appunto al nuovo brano. Probabilmente però trattasi dello stesso Papa Emeritus I (almeno nello show, poi in seguito, forse han cambiato davvero vocalist).
Così come rimane un mistero se effettivamente il II è stato sostituito da Papa Emeritus III.
Comunemente si crede che uno dei Papa Emeritus sia Tobias Forge. Anche perchè dopo un concerto al FortaRock 2014, Nergal dei Behemoth si fece una foto con Tobis Forge(vocalist dei Repugnant) e tramite social indirettamente svelò forse l'identità dell'allora Papa Emeritus II:  “If you have ghosts...U have everything". Messaggio poi prontamente cancellato.


PETIZIONE CONTRO I GHOST
Sven Armdacht nel 2014 fece partire una petizione su Change.org per far sciogliere i Ghost.
10.000 firme affinchè non vengano più infangate, tramite la musica dei Ghost, band come Black Sabbath, Judas Priest e Iron Maiden.

Di seguito il testo della petizione:
"Questa è una petizione contro i Ghost, band di genere Heavy Metal che continua a fare album e tour. 
Molte persone iniziano ad ascoltare il genere pensando che loro suonino davvero Heavy Metal. 
Non possiamo finire per dimenticare gruppi come Black Sabbath, Judas Priest, Iron Maiden etc. 
I Ghost vogliono distruggere il vero metal con la loro assurda musica da carnevale. 
Non sono metal e la gente sbaglia ad affermare che si ispirino a King Diamond/Mercyful Fate, è sbagliato, i Ghost sono solamente una versione annacquata dei Blue Öyster Cult.
Noi, il popolo, chiediamo quindi al management di sciogliere la band, vogliamo che finiscano di suonare il prima possibile"


I DISCHI
Il primo album (Opus Eponymous uscito nel 2010) parla dell'imminente arrivo del Diavolo, in termini biblici, proprio come la Chiesa dice che giorno del giudizio è vicino. Già la prima "Con Clavi Con Dio", introdotta da un lugubre organo, ci offre un riff ripetitivo ma che colpisce al cuore, mentre Papa Emeritus declama il suo messaggio di propaganda satanica con linee vocali molto accattivanti e qualche stralcio nella nostra amabile lingua. "Ritual", inizia con un riff che più vintage non si può e, tolta un’improvvisa accelerazione poco dopo la metà, potrebbe sembrare quasi un brano di Rock radiofonico, con tanto di piacevolissime tastiere e melodie ancor più gradevoli.
"Elizabeth", incentrata sulla figura della Contessa Elizabeth Bathory, tanto cara ai gruppi metal (fu omaggiata anche dai succitati Venom, dai Dissection e così via), è probabilmente il brano più Metal presente sull’album. Ottima anche Stand By Him e la maligna Death Knell, per non parlare della solenne Prime Mover, dove si mostra in grande spolvero il bassista, uno dei cinque Nameless Ghouls.
Infestissumam del 2013 invece testimonia la presenza del Diavolo e la presenza dell'Anticristo.
Parla anche di come le persone si riferiscono ad una divinità o Dio, oltre a temi come la superstizione e gli orrori religiosi. Il secondo album comunque è maggiormente impostato su temi sessuali e la figura femminile(vista però a livello di stregoneria).
Non a caso il disco ricevette pesante critiche negli USA, nonchè una pesante censura anche per le immagini di nudo. Furono anche banditi dalle radio.
C'è stato anche però chi ha dedicato loro un hamburger, precisamente a Chicago, un panino chiamato "The Ghost" (spalla di capra, vino rosso ed ostia). Ovviamente le associazioni cattoliche locali hanno etichettato l'idea di cattivo gusto. Il disco passa dall'Heavy/Doom di “Infestissumam” e “Per Aspera Ad Inferi” fino al Metal di Rammsteiniana memoria “Year Zero”, sino al Prog Rock oscuro della spettacolare “Ghuleh/Zombie Queen". La voce di Papa Emeritus II è maligna e sibilante (eppur, a suo modo, sorprendentemente melodica), come i riff ritmati e ipnotici o, ancora, come le atmosfere perennemente sospese tra surrealtà e humour nero. Le conclusive “Depth Of Satan's Eyes” (Hammond a gogo) e “Monstrance Clock” (dal refrain letale), proseguono sulla giusta strada e chiudono l'album come meglio non si potrebbe sino a “Jigolo Har Megiddo” e “Body And Blood” che si mantengono su livelli più che sufficienti. Meliora uscito nel 2015 è l’ideale continuatore di “Infestissumam”, un album che punta molto su brani dal forte impatto emozionale con i Namaless che si mostrano abili musicisti, impegnati a mantenere saldo il groove di ogni singola canzone.
E anche questa volta ce n’è un po’ per tutti i gusti, ma i brani restano accomunati dai refrain eccitanti e da parti strumentali pompose di immediata fruizione. Il bel singolo “Cirice” non tradisce le attese.
Poi abbiamo pezzi Heavy/Groove quali “From The Pinnacle To The Pit” e “Mummy Dust”, altri che, un po’ noir e un po’ ruffiani, fanno leva su sensazioni oscure edulcorate a favore dell’assoluta orecchiabilità (“Majesty” e “Absolution”). Una menzione a parte per la ballad “He Is”  e “Deus In Absentia”, che si riallaccia idealmente al finale di “Infestissumam”, forte di un refrain ancora azzeccato e cori misteriosi.

giovedì 27 agosto 2015

La Storia Dei Brujeria: Minacce Alla Roadrunner, Droga e Narcotraffico?

I Brujeria irrompono sulla scena Metal nei primi anni 90. Si spacciano per messicani (perchè effettivamente, come si saprà in seguito, molti membri erano messicani) ma si formano in California, a Los Angeles. Cantano in spagnolo parlando di Satanismo, anti-cristianità, droga, immigrazione, sesso, politica, narcotraffico. Non suonano dal vivo e sui booklet e cover degli album usano passamontagna per coprirsi il volto. Vengono ritratti con anche bandane nere ed armi.
A loro dire sono narcotrafficanti ricercati dalla FBI. In molte interviste affermano di aver ammazzato persone e di stare sempre in procinto di andare a recuperare cocaina quà e là.
Le immagini truci nei loro dischi fanno comunque credere che qualcosa sotto ci sia.
L’impianto grafico a base di raccapriccianti fotografie di teste tagliate e corpi squartati e un immaginario delirante dove alla celebrazione della cocaina e dell’identità messicana si accompagnava quella di Satana e della rivolta zapatista nel Chiapas. Ciò aveva lasciato supporre a molti che dietro i Brujeria si celasse davvero un’accolita di pericolosi spacciatori che nei ritagli di tempo si dedicava ai sacrifici umani e alla lotta armata. Per molti anni, non esibendosi dal vivo come detto, si fanno le ipotesi più disparate sull'identità dei vari membri. Gli pseudonimi utilizzati incutono rispetto e timore: Asesino, Guero Sin Fe, Hongo Jr, Marijuano Machete, El Embrujado, Cristo De Pisto e così via.
I testi sono ispirati al serial killer e spacciatore di droga, Adolfo Constanzo, detto "El Padrino De Matamoros".


IL NARCOTRAFFICO IN MESSICO
Piaga storica dei paesi dell'America Latina essendo la principale fonte di entrata dei cartelli della droga messicani. I narcotrafficanti messicani giocano un ruolo importante nel traffico di stupefacenti a livello internazionale, secondi solo ai cartelli colombiani, occupandosi della distribuzione di cocaina, eroina e marijuana tra l'America Latina e gli Stati Uniti. Il Messico si trova in una posizione strategica sia per gli immigrati illegali che per il contrabbando. Oltre che nel Messico, tutto il Sud America è destinato ai mercati degli Stati Uniti(primo paese a vietare negli anni 20 l'importazione ed esportazione di cocaina e in generale droga).
Durante gli anni ottanta e agli inizi dei novanta, il cartello di Medellin di Pablo Escobar è stato il principale gruppo esportatore di cocaina a livello globale e ha trattato con le organizzazioni criminali di tutto il mondo. Quando le forze messe in campo dagli Stati Uniti sulle coste della Florida e nella zona dei Caraibi divennero ingenti, le organizzazioni colombiane formarono varie partnership con i trafficanti messicani per trasportare la cocaina via terra attraverso il Messico verso gli Stati Uniti.
A metà degli anni 80, le organizzazioni del Messico consolidarono le loro strutture e si mostrarono affidabili nel trasporto della cocaina colombiana oltre confine. In un primo momento le bande messicane venivano pagate in contanti per i loro servizi di trasporto, ma alla fine degli anni 80 le organizzazioni messicane e i trafficanti colombiani optarono, come forma di pagamento, per la cessione di parte degli stupefacenti trafficati. Ai trasportatori messicani veniva di solito ceduta una quantità di droga che variava dal 35% al 50% per ciascuna spedizione di cocaina.
Questo significò che le organizzazioni del Messico vennero coinvolte anche nella distribuzione, oltre che nel trasporto, divenendo a loro volta trafficanti. Nel corso del tempo, la bilancia del potere tra i vari cartelli messicani ha cominciato a pendere ogni qualvolta i vecchi cartelli collassavano e i nuovi subentravano.
Un'interruzione del sistema di potere, come ad esempio gli arresti o le morti dei capi del cartello, genera quasi sempre una guerra di successione per il vuoto di potere.
I vuoti di leadership a volte sono generati dallo Stato che riesce ad applicare la legge, così i cartelli spesso tentano di utilizzare l'applicazione della legge l'uno contro l'altro, sia corrompendo i funzionari messicani affinché organizzino azioni contro un cartello rivale, sia rivelando informazioni sulle operazioni di un'organizzazione rivale al governo messicano o alla Drug Enforcement Administration (DEA). Tra le cause principali dell'escalation di violenza la perdita del potere politico, a fine anni 80, del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) che per lungo tempo aveva stretto un accordo implicito con i cartelli. L'inizio dell'escalation degli scontri tra i cartelli può essere fatto risalire al 1989, nel periodo dopo l'arresto di Miguel Ángel Félix Gallardo che gestiva il business della cocaina in Messico. La violenza aumentò particolarmente nel nuovo millennio quando l'allora presidente Fox inviò un esercito per combattere i cartelli della droga messicani. Come risultato, nel solo 2005, morirono più di 100 persone. Le alleanze tra i cartelli hanno spesso dimostrato di essere fragili e temporanei. Dal febbraio 2010, i cartelli più importanti si sono allineati in due fazioni, una composta dal cartello di Juárez, dal cartello di Tijuana, dai Los Zetas e dal cartello Beltrán-Leyva; l'altra dal cartello del Golfo, dal cartello Sinaloa e dalla Familia Michoacana.
I cartelli hanno aumentato la loro cooperazione con le bande di strada e con le bande carcerarie degli Stati Uniti ampliando le loro reti di distribuzione all'interno del paese nordamericano.
I cartelli hanno preso il controllo diretto di vaste aree del territorio messicano e, tramite l'utilizzo della violenza, esercitano un'influenza crescente nella società e nella base dell'elettorato del sistema politico nazionale. Come detto vengono condotte violente battaglie, assalti e sparatorie, per il controllo dei corridoi del contrabbando da Matamoros a San Diego.
Per le azioni mirate, i gruppi impiegano sicari e gruppi di esecutori specializzati, noti come sicarios.
I cartelli usano lanciagranate, armi automatiche, giubbotti antiproiettile ed elmetti in Kevlar.
In generale i messicani hanno il diritto costituzionale di possedere armi da fuoco ma l'acquisto presso l'unico fornitore legale di tutto il Messico, presente a Città del Messico, controllato dall'esercito, è estremamente difficile. I cartelli della droga contrabbandano armi dal Guatemala, o via mare, oppure le rubano ai militari. Di conseguenza, le armi da fuoco sul mercato nero sono ampiamente disponibili.
Molte armi da fuoco vengono acquistate negli Stati Uniti da donne senza precedenti penali, che trasferiscono i loro acquisti ai trafficanti attraverso parenti, fidanzati e conoscenti; le armi vengono poi contrabbandate in Messico. Le città maggiormente colpite dai crimini violenti sono: Ciudad Juárez, Città del Messico, Tijuana, Monterrey, Acapulco, Nuevo Laredo, Chihuahua.


I DISCHI
E' in questo contesto che nascono i Brujeria.
Il disco di esordio Matando Gueros (1993) esce per Roadrunner Records (tra l'altro vengono presentati come criminali che avevano minacciato di morte e rapito alcuni della crew dell'etichetta discografica che era stata costretta a metterli sotto contratto).
Parlando di musica, il sound è inquietante e oscuro. Un metal feroce e veloce, il cantato growl non molto comprensibile contribuisce a dare vita a un disco disumano e mostruoso. Inutile dire che il disco, per cover artwork e testi, verrà bannato in molti paesi europei. Dal Grindcore prendono alcune ritmiche ma va sottolineato che un minimo di melodia c'è.
In particolar modo da citare sono le track come "Matando Gueros", con un sound marcissimo con ritmi frenetici e groove vertiginosi. I temi trattati sono satanismo, droga erotismo e politica.
"Chinga tu Madre", "Narcos Satànicos", "Molestando Ninos Muertos", sono pezzi dall'ottimo successo e che per i testi fanno parlare molto di sè. Altri titoli non lasciano dubbio sul fatto che la band faccia sul serio: "Sacrificio", "Misas Negras-Sacrificio III", "Cristo De La Roca". In media i pezzi durano circa 1 minuto e mezzo.
E' con Raza Odiada del 1995, che si scopre che dietro l'anonimato si nascondeva in realtà gente del calibro di Billy Gould dei Faith No More (qui accreditato come Güero Sin Fe), i due Fear Factory Dino Cazares e Raymond Herrera (rispettivamente Asesino e Greñudo) e Shane Embury dei Napalm Death (Hongo). La copertina non presentava truci immagini di cadaveri e ritraeva il subcomandante Marcos, noto rivoluzionario e figura di spicco dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (subcomandante di cui, ancora oggi, non si sa la vera identità), mentre all'interno del booklet faceva bello sfoggio di sé una lettera scritta di suo pugno accanto all'immagine di Emiliano Zapata; significativa anche la foto di alcuni guerriglieri col volto oscurato sul retro del CD.
Il primo attacco dei Brujeria comincia già durante l'intro: al termine di un discorso dai contenuti evidentemente razzisti nei confronti degli immigrati messicani dell'ex governatore della California Pete Wilson (interpretato da Jello Biafra, leader dei Dead Kennedys), il commando di rivoluzionari apre il fuoco e dalle armi vere e proprie si passa agli strumenti musicali, con un effetto molto simile a quello di una guerriglia. In generale la produzione risulta migliore e meno "confusionaria" rispetto al precedente Matando Güeros, con un basso più corposo e una batteria più pulita, cosa quanto mai opportuna data l'importanza della sezione ritmica in questo lavoro.
I ritmi sono meno grezzi e caotici, la batteria precisissima. Certo, "Colas De Rata" o "Almas De Venta" sono velocissime ma ad esempio già "La Migra" (canzone inerente corruzione ed immigrazione) presenta ritmiche più cadenzate e più Punk Non mancano provocazioni come su "Revolucion" che inneggia al comunismo, "El Patron" dedicata al narcotrafficante Escobar, "Hermanos Menendez" ai fratelli Menendez (Lyle ed Erik) che uccisero i propri genitori o "Consejos Nostros" che parla dell'abuso di droghe.
In seguito (fine anni 90) i ripetuti passaggi nelle radio locali di ameni singoli come "Don Quixote Marijuana" e "Marijuana", parodia della canzone Macarena, attirano sui Brujeria l’attenzione dei media. È il momento esatto in cui il giocattolo si rompe. Nel 2000 uscirà un altro disco, Brujerizmo, baciato da una discreta fortuna commerciale. Prima Gould, poi Herrera e Cazares (il quale riprenderà in qualche modo il discorso con gli Asesino) si sfilano dal progetto, che inizia ad andare in tournée con una formazione dove entra ed esce più o meno chiunque, da Jeff Walker ad Adrian Erlandsson.
Le performance sono tutt’altro che memorabili. Comunque il songwriting si è sbilanciato verso l’ossessivo riffing dei Fear Factory (molto Industrial) intervallato da aperture "soniche" che ricordano i Napalm Death di ‘Greed Killing’. Qui tutti ormai sanno che il gruppo non è composto da narcotrafficanti, ed è questo un aspetto che rende il disco un po’ meno eccitante dei suoi due predecessori: è ormai cosa nota che non è la band a minacciare la Roadrunner per farsi pubblicare i dischi, anzi. "Laboratorio Cristalitos", "Anti-Castro", "Sida De La Mente", la cadenzata "Division Del Norte" ed anche la title-track rimangono buone canzoni. La durata si assesta in media sui 2 minuti e mezzo/3 minuti a canzone (leggermente più articolate rispetto al passato).
In seguito la band andrà incontro anche a problemi interni che porteranno allo scioglimento sino al 2007 dove vennero riorganizzati degli show dal vivo (il gruppo raramente si era esibito live ai tempi d'oro). Nel 2016 è uscito il quarto disco Pocho Aztlan per la Nuclear Blast. La titletrack parte subito brutale al massimo, "Profecia Del Anticristo" ha belle ritmiche, riff e rallentamenti, "Plata O Plomo" è dedicata ad Escobar. Ci sono canzoni anche velocissime come "Culpan La Mujer" (con qualche influenza anche Meshuggah, ovvero riff ed assoli sovrapposti), storie di droga come in "Isla De La Fantasia", ritmiche Punk come in "Mexico Campeon" ed una rivisitazione di "California Uber Alles" dei Dead Kennedys (chiamata "California Uber Aztlan"). "Satongo" parte velocissima prima di rallentare nel finale, "Bruja" presenta un riff assassino molto groove, stesso discorso per "No Aceptam Imitaciones, "Codigos" dura addirittura oltre 5 minuti (anche se il primo minuto è una specie di intro sussurrata). Sicuramente un ottimo ritorno per i Brujeria.

lunedì 24 agosto 2015

La Storia Dei Beach Boys: Il Surf, Charles Manson e La Morte Di Dennis Wilson

I Beach Boys si formano nel 1961 in California.
La band viene fondata da Brian Wilson e dai sui fratelli minori Dennis e Carl, loro cugino Mike Love ed amico d'infanzia Al Jardine.
Costa Ovest degli USA quindi il sole, il mare, la sabbia, le splendide ragazze in bikini, i surfisti che sfidano le onde.
I brani dei Beach Boys evocano immediatamente un'atmosfera di spensieratezza legata in modo imprescindibile a un'epoca in cui al sogno americano non erano stati ancora inferti i primi colpi, un'epoca in cui questi cinque giovani inneggiavano al fascino del surf, ai primi appuntamenti, all'estate e alle vibrazioni positive.
L'immagine pubblica solare e scanzonata non corrispondeva affatto ai tormenti interni alla band, ma di questo il pubblico se n'è reso conto molto più tardi, quando il gruppo ha cominciato a sfaldarsi a causa del malessere del suo leader Brian Wilson.
Curiosamente solo Dennis sapeva nuotare e surfare.
Fu proprio lui ad incitare Brian a comporre un brano sullo sport più amato dai giovani californiani (per ironia della sorte nel 1983 Dennis morirà annegato nelle acque di Marina Del Rey dopo essersi tuffato ubriaco per tentare di recuperare un oggetto scagliato in acqua in un impeto di rabbia sei anni prima).
Dal suo imput nascerà Surfin', primo hit della band, seguito a ruota dalla popolarissima Surfin' Safari.
La casa della famiglia Wilson a Hawthorne, nella California del Sud, è la fucina in cui la band si forma.
Brian e Dennis erano molto diversi: il primo più introverso, riflessivo, solitario. Mentre il secondo più festaiolo, hippie, più amichevole.
Entrambi però avevano due passioni in comune: la droga e l'alcool.
Narra la leggenda che, all'epoca della composizione di Surfin', i tre fratelli Wilson restano soli a casa per qualche giorno mentre i genitori si recano a Mexico City.
Al ritorno, il padre Murry, scopre che i suoi figli hanno usato i soldi lasciati per le emergenze per acquistare strumenti musicali.
E' il 1960 e i Beach Boys stanno per muovere i primi passi.


I DISCHI
Inizialmente, lo scopo dei Beach Boys è divertirsi, divertire e far sognare: la loro musica è una cartolina della California, il Paradiso terrestre dei surfisti, con le sue conturbanti ragazze in bikini e le sue spiagge da sogno.
La ricetta di Wilson e compagni coniuga l'eredità del Rock'N'Roll anni Cinquanta con accattivanti ritornelli e con un muro di suoni e armonie vocali molto orecchiabili.
Del Rock permangono la struttura delle canzoni e una certa energia contagiosa, spesso espressa da una base ritmica accentuata e da riff di chitarra particolarmente incisivi, che vengono amalgamati, in maniera innovativa.
Ancora una volta, come era spesso accaduto in passato, a essere significativa non è solo la musica in quanto tale, ma l'energia emanata da quei singoli senza troppe ambizioni, e il potere immaginifico di un nuovo teenage dream, il mito della Surf City, in cui ci sono almeno "due ragazze per ogni ragazzo", come recita un successo di Jan & Dean, di cui, non a caso, Brian Wilson è co-autore.
Surfin' Safari esce nel 1962 con David Marks subentrato ad Al Jardine, questo album contiene solari inni ai surfisti (come la title track e "Surfin'", entrambe ri-registrate), virtuosismi strumentali (il gioioso assolo di organo Hammond in "Cuckoo Clock"), esuberanti  classici Rock anni 50 come "Summertime Blues" di Eddie Cochran, eseguiti con tecnica elementare, ma cantati con grande compattezza armonica, e armonie più delicate, come in "Little Girl (You're My Miss America)".
Nel marzo 1963 è la volta del secondo album, Surfin' USA, che contiene il singolo "Shut Down" e la title track di grande successo, dichiaratamente ispirata da "Sweet Little Sixteen" di Chuck Berry, che schizza al numero 3 delle classifiche.
Come il precedente, il disco comprende anche alcuni strumentali, tra cui le cover di "Misirlou" e di "Let's Go Trippin'", ancora dello stesso Dale.
O come la struggente ballad "The Lonely Sea".
Il terzo album Surfer Girl del 1963 segna una tappa importante nel percorso di affinamento delle tecniche di studio da parte di Brian Wilson, che per la prima volta è anche produttore dell'album.
Le due ballate "Surfer Girl" e "In My Room" (in cui non viene celebrato il mondo esterno dei surfisti, bensì l'isolamento interiore in un mondo di sogni), offrono un assaggio della straordinaria arte di Wilson, che comincia anche a distaccarsi dall'atmosfera di festa e dai ritmi estroversi, per accostarsi a un arrangiamento intimista, con l'accompagnamento delicato della chitarra e di cori vellutati.
Accanto alle immancabili surf song, altre tracce mostrano maggiore intimismo, come "The Surfer Moon", primo esperimento di arrangiamento con gli archi per la band e "Your Summer Dream".
Nel 1964 la band diede alle stampe All Summer Long, album di Surf Rock che seguiva l'incredibile successo di Surfin' Safari, Surfin' USA e Surfer Girl.
Riscuotendo il plauso di Frank Zappa, la band aveva già allora avuto il merito di fondere le melodie vocali tipiche degli anni '50 con un modo di fare musica completamente nuovo, ma i tempi cambiano e l'ondata di isteria collettiva proveniente dall'Inghilterra che accompagnava il fenomeno Beatles iniziava a preoccupare Brian Wilson.
A fine anno, dopo un attacco di panico mentre era in volo, il musicista decise di abbandonare il tour e si ritirò in studio.
Summer Days (And Summer Nights!) esce nel 1965 e contiene in particolare la hit "California Girls", "Summer Means New Love", sinfonico nella sua costruzione, oltre all'ennesimo tributo spectoriano di "Then I Kissed Her", con Al per la terza volta nel ruolo di lead vocalist.
"Girl Don't Tell Me" un brano costruito secondo il modello di "Ticket To Ride" dei Beatles, pubblicata nello stesso anno, è uno degli ultimi esempi di impiego da parte di Brian dei Beach Boys come musicisti da studio. È per lui infatti ormai consuetudine affidarsi ai migliori sessionmen di Los Angeles, la stessa crew di Spector, i soli in grado di riprodurre la complessità degli arrangiamenti di Brian, che ormai comprendono partiture per una vera e propria orchestra.
Da questo momento in poi il genio musicale compose le opere più mature della band, sfornando come detto brani come California Girls e Barbara Ann, in attesa del capolavoro Pet Sounds, ma al tempo stesso scivolò nella paranoia consumando dosi massicce di droghe e conducendo un'esistenza da recluso (si racconta di gusti alimentari inconsueti, di stanze piene di sabbia per affondarvi i piedi mentre suonava il piano e di pianti improvvisi alla tv di fronte alla serie per ragazzi Flipper).
Pet Sounds è stato eletto come uno degli album più significativi nella storia del Rock, ma al tempo stesso ha alimentato il malumore tra i Beach Boys visto che è praticamente un'opera solista di Brian.
Brian, genio creativo psicologicamente fragile, dopo il famigerato crollo nervoso di fine '64 attraversa un periodo di profonda crisi.
Il suo talento, però, resta vivo, indiscutibile, di gran lunga più avanzato di quanto lasci intravedere l'aspetto più esteriore del gruppo.
Pet Sounds comunque, concept-album molto ambizioso, che segnerà una rivoluzione per la storia della musica.
Disco straordinariamente ispirato, dove le sperimentazioni di studio di Wilson si fondono magicamente con la popolarità delle canzoni, dove gli strumenti tradizionali del Rock trovano punti d'incontro inattesi con altri stili e approcci.
Il disco contiene infatti una sorta di percorso narrativo, ovvero la formazione di un adolescente e il suo orientarsi tra amicizie, amori e ricerche spirituali.
Il solo elenco delle tracce è eloquente: "Wouldn't It Be Nice", "Sloop John B.", "Caroline No", "Hang On To Your Ego" (riformulata in "I Know There's An Answer" dopo le pressioni di Mike Love, che si opponeva fortemente a tematiche o allusioni riguardanti qualunque alterazione della personalità tramite sostanze), e soprattutto "God Only Knows".


LA SANDBOX ED ALTRE STRANEZZE DI BRIAN WILSON
E' nel 1966 che Brian installa nel suo salone di casa la celebre "Sandbox", una struttura di contenimento in legno nella quale vengono riversate alcune tonnellate di sabbia e al centro della quale viene posizionato un pianoforte.
L'intento è quello di poter comporre con i piedi nella sabbia, provando la sensazione di essere in spiaggia, senza dover uscire di casa.
Nella "Sandbox" nascono diversi capolavori, prima che esso diventi il luogo preferito per i bisogni dei due cani Banana e Louie.
Un altro esempio dell'eccentricità di casa Wilson è un'enorme tenda installata all'interno, nella quale poter fumare, riflettere e cercare ispirazione.
La ricerca di sketch umoristici, di suoni della natura, le stravaganti session in cui strani suoni e vocalizzi vengono registrati camminando a quattro zampe, in un'atmosfera evidentemente dominata dall'alterazione dei sensi, portano all'accumulo di miriadi di idee sparse, di mille tasselli di un allucinante puzzle.


DENNIS WILSON INCONTRA CHARLES MANSON
A fine anni 60, mentre Brian Wilson viene ricoverato per un breve periodo in ospedale psichiatrico, il festaiolo fratello Dennis, batterista della band attratto più dalle donne che dalla musica, carica due giovani autostoppiste e le porta a casa sua, attirando così involontariamente nella sua dimora Charles Manson in persona.
Infatti quelle due ragazze facevamo parte della "Family".
I due stringono amicizia al punto che Dennis Wilson ospita l'allegra famiglia in casa sua(formata da Manson più belle donne).
Iniziò così un'estate a base di orge e droghe psichedeliche.
Del resto, se c'era qualcuno che credeva nell'amore libero, che aveva un dannato bisogno di libertà e amore, quello era proprio Dennis Wilson.
E se i matrimoni nel suo curriculum sono «solo» cinque (di cui due con la stessa donna, l'attrice Karen Lamm), non conviene mettersi a contare i suoi flirt.
Resosi conto però, in seguito, della pericolosità del soggetto Dennis va via da casa sua non sfrattando Manson.
Poco dopo Manson trova un'abitazione più favorevole ed abbandona la casa lasciando nella casella di posta un proiettile, come gesto intimidario.
E' comunque proprio grazie a Dennis che Charles fa conoscenza del proprietario della casa affittata a Roman Polanski e Sharon Tate, dove l'anno successivo Manson e i suoi seguaci massacreranno l'attrice incinta e i suoi amici.
La strage scuoterà in profondità Dennis Wilson, talmente terrorizzato da rifiutarsi di testimoniare al processo nonostante affermasse di essere a conoscenza della vera ragione di quel brutale delitto.


LA MORTE DI DENNIS WILSON (1983) ED ANNI RECENTI
Tornando ai Beach Boys, il 6 maggio 1968, Derek Taylor, giornalista fra i più accreditati del mondo Rock annuncia la triste novella: "Il nuovo, favoloso album dei Beach Boys è morto senza essere mai nato. Brian Wilson, il suo creatore, ha voluto distruggere tutti i nastri registrati fin dall'inizio".
La leggenda della distruzione dei nastri fu inventata e alimentata negli anni dallo stesso Brian, per non dover così rispondere alle pressanti richieste da parte della Capitol o dei giornalisti di terminare il progetto.
Comunque, tra un passo falso e l'altro(sempre maggiori i problemi mentali del leader Brian Wilson), la produzione della band non si arresta malgrado il tragico evento del 1983 in cui Dennis perde la vita.
Dopo lunghi periodi di abusi di alcol, fumo e droghe, il 28 dicembre 1983, poco tempo dopo il suo 39º compleanno, Wilson annegò nei pressi di Marina Del Rey, a Los Angeles, quando, ubriaco a bordo dello yacht dell'amico Bill Oster, si gettò in acqua per recuperare a suo dire un tesoro o secondo altri oggetti che aveva perso/buttato in mare sei anni prima.
Secondo la ricostruzione ufficiale Dennis, era ospite sulla barca di amici, si trovava ormeggiato accanto alla sua amata barca Harmony, che aveva dovuto vendere negli ultimi anni di vita per venire incontro ai debiti, sempre più pressanti.
All'epoca infatti non aveva più neanche una casa e viveva ospite qui e là da amici, quasi sempre ubriaco e sotto effetto di cocaina.
Harmony era stata per un periodo anche la casa di Dennis, al suo interno c'era anche un mini kit di registrazione, una batteria e un organo, grazie a cui poteva incidere delle demo di pezzi nuovi anche se si trovava in mezzo al mare.
Nel periodo di Harmony, Dennis era sposato con l'attrice Karen Lamm, rapporto conflittuale pieno di litigi e riappacificazioni (si sposarono 2 volte e divorziarono altrettante).
In uno dei vari litigi aveva gettato tutte le foto e regali di Karen in acqua mentre era ormeggiato.
Il giorno della sua morte Dennis era come ormai consuetudine pieno di vodka, e cominciò a farneticare che nel posto ormai vuoto di Harmony c'era un tesoro sott'acqua.
Cominciò quindi a tuffarsi nell'acqua gelida di dicembre, e riemerse un paio di volte riportando su una foto ed altri oggetti, mentre gli amici gli urlavano di uscire dall'acqua.
Al terzo tuffo semplicemente non riemerse più.
Il 4 gennaio 1984, Dennis Wilson venne sepolto in mare in California dalla guardia costiera.
E dire che il suo primo e unico album da solista, uscito nel 1977, l'aveva chiamato «Pacific Ocean Blue». Alla notizia della morte, Charles Manson, dalla prigione in cui era rinchiuso, commentò: «L'ha ucciso la mia ombra, perché mi ha rubato la musica e ha cambiato parole che venivano dall'anima».
Nonostante la morte di Dennis, seguita da quella di Carl, nel 1998, per un cancro ai polmoni, l'attività dei Beach Boys ha ripreso nel 2011 con una reunion in occasione del cinquantenario della band che ha visto il ritorno di tutti i componenti superstiti e il superamento delle cause legali tra Brian Wilson e il cugino Mike Love, anima nera del gruppo.

giovedì 20 agosto 2015

La Storia Della Deathlike Silence Productions Di Euronymous (1989-1993)


Nel mese di Maggio del 1989, Øystein Aarseth (in arte "Euronymous") chitarrista dei Mayhem aprì un negozio di dischi indipendente chiamato Helvete (inferno) a Oslo. Negli anni successivi musicisti provenienti da band quali Mayhem, Burzum, Emperor, Thorns, etc s'incontravano qui e in poco tempo questo negozio divenne uno "store" (scantinato) privilegiato per vendere (e registrare) produzioni Black Metal. Scopo di quest'articolo non è quello di raccontare i misfatti dell'Helvete (che trovate in altra sede sempre sul blog) ma di soffermarci sull'etichetta indipendente di Euronymous.
Nel seminterrato, infatti, Aarseth fondò una casa discografica indipendente chiamata Deathlike Silence Productions. Con la crescente popolarità della sua band e delle altre che bazzicavano ai tempi ad Oslo e quindi nell'Helvete, l'etichetta di Aarseth crebbe sempre di più.
Basta dire che a lui è stato più o meno umanamente accreditato il fatto di aver incoraggiato altre etichette discografiche, che in precedenza avevano rifiutato di produrre dischi Black Metal, di rilasciare loro materiale. Infatti fu la prima etichetta a fare ciò.
Il nome derivava dalla canzone dei Sodom "Deathlike Silence" (contenuta nell'album Obsessed By Cruelty). In aggiunta agli incendi di chiese e alle aggressioni, una serie di infausti avvenimenti ebbe inizio nel 1991: in questa data, infatti, Dead (cantante dei Mayhem) si suicidò. Aarseth sfruttò abilmente ciò per insinuare il sospetto che fosse stato lui stesso ad ucciderlo, va da sé che fu soltanto una trovata pubblicitaria ed Aarseth non venne mai incriminato. Il negozio di Euronymous comunque non se la passava bene e stava andando piano piano in malora ed era solo questione di tempo prima che lo stesso e la DSP andassero in bancarotta. Come ultimo tentativo nel Gennaio 1993, Vikernes (uno dei membri dell'Helvete e degli stessi Mayhem) rilasciò un'intervista ad un giornale metal che fece molto scalpore.
Nella stessa raccontava le famigerate gesta dell'Helvete e, a suo dire (negli anni seguenti), esagerando un po'. In un certo senso era una mossa "commerciale" affinchè l'Helvete ricevesse pubblicità gratuita.
L'unico risultato che invece ottennero fu l'arresto di Vikernes avvenuto pochi giorni dopo: precisamente il 19 Gennaio 1993(6 mesi di reclusione).
Di contro Euronymous, magari per la pubblicità negativa e per quello che successe a Vikernes, chiuse il negozio. L'etichetta ufficialmente cessò di esistere appunto con la morte di Aarseth avvenuta il 10 Agosto 1993 per mano dello stesso Vikernes. Inutile dilungarsi sui motivi per cui Vikernes uccise Euronymous, rimanendo all'etichetta si sa che Euronymous doveva a Vikernes 36 000 corone norvegesi (ai tempi circa 5100$) che quest'ultimo aveva anticipato per la pubblicazione dell'album omonimo Burzum uscito nel 1992. Quest'ultimo però disse, in seguito, che i soldi non c'entravano niente.


LE BAND
Tutte le prime stampe su CD prodotte dalla DSP direttamente da Euronymous e Hellhammer avvennero attraverso la Dureco tra il 1989 e il 1994 senza l'utilizzo dell'IFPI(industria discografica mondiale che vige sul diritto d'autore e fornisce  supporto anti-pirateria).
Il primo album di Burzum "Burzum" uscito prima volta nel marzo 1992 su CD, lo stesso ma su vinile uscito prima volta nel maggio 1992 e '"The Awakening" dei Merciless su vinile pubblicato nel 1990 sono le uniche tre registrazioni ad esser state distribuite direttamente dall'Helvete senza appoggiarsi alla label norvegese Voices Of Wonder Records. La maggior parte delle versioni della DSP erano numerate sul catalogo come "Anti-Mosh". All'inizio l'etichetta metteva sotto contratto solo band norvegesi ma successivamente verso gli ultimi anni Aarseth allargò le prospettive ad altri paesi come la vicina Svezia e al Giappone. Tra le prime band estere ad esser messe sotto contratto furono gli svedesi Marduk, del resto Morgan Hakansson (chitarrista) era un noto frequentatore dell'Helvete e in buoni rapporti con Euronymous. Aarseth prima di morire stava prendendo in considerazione anche di mettere sotto contratto band quali i greci Rotting Christ, i colombiani Masacre e i peruviani Hadez. Altre band pianificate furono i Mysticum, i Condemnation e gli Imperator di "The Time Before The Time".
Prima che l'etichetta cessasse di esistere venne pianificato anche il debut album dei Monumentum, "In Absentia Christi". Anche i Darkthrone provarono a rilasciare il loro secondo album "A Blaze In The Northern Sky" ma la Peaceville Records si oppose.
Curiosamente Aarseth commise un errore di battitura sul disco d'esordio di Burzum: la seconda traccia appariva scritta come "Ea, Lord Of The Deeps" al posto di "Ea, Lord Of The Depths". Sull'Helvete e la DSP calò il buio proprio all'indomani dell'omicidio di Euronymous (in realtà non se la passavano bene già nei mesi precedenti, come detto). Vikernes da lì a poco riceverà 21 anni di carcere (per omicidio e per gli incendi di Chiese), Snorre dei Thorns 8 anni (per complicità di omicidio), stessa sorte toccherà a Samoth e Bard Faust degli Emperor (incriminati per gli incendi e per quanto riguarda Faust con l'aggravante di un altro omicidio).

lunedì 17 agosto 2015

Burzum Parla Della Razza Ariana (Razzismo e Religioni)

Burzum parla del Paganesimo e della razza Ariana:

"Io mi reputo un pagano, ma, a ben pensarci, visto che mi oppongo alla dottrina cristiana, anche il termine satanista potrebbe essere corretto. A dir la verità non m'importa molto come la gente mi considera. 
In sono un norvegese con una morale, una filosofia puramente nazionalista. 
Questo è quanto.  
Sono tutto e non sono niente. 
La vanità e l'arroganza fan parte del mio modo di essere, della mia natura “norvegese”.  
lo credo nella purezza. 
Un puro bianco pagano di razza ariana dovrebbe dominare in Norvegia. 
Non ci dovrebbero più essere cristiani nella nostra Norvegia, ma solo pagani!
I messaggi inoltrati attraverso l'unica newsletter autorizzata da me sono stati ben accolti dalla scena underground, ma so che alcuni non hanno digerito il tutto perché contrario ai loro valori etici che sono contaminati da quella piaga sociale che corrisponde al nome di cristianesimo. 
Le chiese furono costruite in un periodo di transizione tra la gloriosa era pagana ed il lurido cristianesimo. Distruggendo i templi cristiani ci prepariamo ad una nuova era, ad un nuovo cambiamento, dal lurido cristianesimo passeremo di nuovo alla gloriosa era pagana. E' un gesto simbolico! 
L’ondata di paganesimo ha risvegliato i norvegesi. 
Nessun norvegese può essere un vero cristiano: che lo vogliano o no, i norvegesi sono pagani per natura e lo saranno fino all'estinguersi della nostra razza. 
Costruire un tempio cristiano, o qualsiasi altra cosa non pagana, sulla nostra terra, è un sacrilegio nei confronti di Odino. Hanno compiuto gesti sacrileghi sulla nostra terra e non possiamo tollerarlo!
lo ho compiuto un sacrificio nel Gennaio 1993 per diventare famoso in tutta la Norvegia e anche oltre. 
La modestia è un valore a me sconosciuto, io sono un vichingo e sono arrogante e vanitoso come i miei antenati. 
Fanculo alla modestia, è solo un valore cristiano! 
Oggi siamo più forti che mai! lo mostro la verità di Odino alla gente e Odino si insidia nei loro cuori. 
E’ una cosa inevitabile, perché Odino fa parte della natura di tutte le razze germaniche. 
Il tramonto del cristianesimo è cominciato, l'ondata di paganesimo spaccherà il palazzo di Dio e sfracellerà il suo teschio! Heil Wotan!".


Burzum sulle donne:

"Le donne sono inferiori agli uomini ma, dato che uomini e donne sono interdipendenti, ecco che più o meno i valori si equivalgono. 
La differenza principale consiste nel fatto che le donne lasciano che siano le emozioni a controllare i loro comportamenti, mentre gli uomini sotto più predisposti a ragionare sulle loro azioni. 
Per questo gli uomini superano le donne. 
Potenzialmente le donne possono essere intelligenti quanto gli uomini, ma non riescono a controllare i loro sentimenti. Se io ragiono, invece, posso dominare le mie reazioni, posso controllare il panico, questo è il vero motivo per cui le donne sono soggette a continue crisi isteriche. Per quanto riguarda il futuro, c'è da rilevare che stiamo assistendo ad una cancellazione della razza nordica in favore di una internazionalizzazione. 
Una bastardizzazione della nazione, delle razze e delle culture. lo sono orgoglioso di essere un uomo bianco di razza ariana, con una figlia bianca ariana che ha anche una madre della sua stessa razza. 
Sono fiero dei miei occhi blu, dei miei capelli biondo scuro e della mia pelle bianca. 
lo amo solo la mia razza, la mia cultura pagana e la mia terra, la grande ed orgogliosa Norvegia!!!
 Le donne di oggi non hanno nessun auto-rispetto, per questo io le odio".