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domenica 17 aprile 2016

Aforismi, Frasi e Poesie Di Jim Morrison (The Doors)

Attimo di libertà
quando un prigioniero
ammicca troppo nel sole
come una talpa
nella sua tana.

Primo viaggio di un ragazzo 
lontano da casa.

Quell'attimo di libertà.


Tutti conoscerete Jim Morrison e i Doors.
Forse però molti non sanno che oltre ad essere stato un brillante cantautore e leader carismatico è stato anche un buon poeta.
Non si spiegherebbero altrimenti le tante poesie ed aforismi che lo riguardano.
Il primo libro di poesie fu "The New Creatures" del 1969.
Qui riporterò la gran parte degli aforismi di cui si è reso protagonista nella sua vita (spesso trascritti su fogli volanti, taccuini o usciti ufficialmente quà e là tra una poesia e l'altra e non solo).



AFORISMI JIM MORRISON: AMORE, DROGA, ALCOOL E SENSO DELLA VITA
Il futuro è incerto ma la fine sempre più vicina.

Ti amerò finché il cielo non avrà più lacrime da piovere.
Ti amerò finché le stelle cadranno dal cielo, per te e per me...

La gente teme la morte anche più del dolore. E' strano che essi temano la morte. La vita ferisce molto più della morte. Quando sopraggiunge la morte, il dolore è finito. Si,suppongo che sia una amica. 

... E la notte era quello che la notte dovrebbe essere. Una ragazza, una bottiglia e sonno benedetto...

Essere ubriachi è un buon travestimento. Bevo così posso parlare con gli stronzi, me compreso.

Non serve strappare le pagine della vita, basta saper voltare pagina e ricominciare. 

Nuotiamo a ritmo di luna, cavalchiamo la marea, penetriamo la sera che la città mantiene vergine dormendo.
Nuotiamo fra le onde della notte amore, è il nostro turno per osare, in riva all'oceano, 

sul sentiero al chiar di luna...

Se hai una sera sicura, potresti prestarmela? Te la restituirò.

A volte, quando si è a fine corsa e ogni bruttura recede in un sonno profondo, c'è come un risveglio e ogni cosa rimasta è reale. Per quanto devastato è il corpo, lo spirito cresce in energia. 

In conclusione, tesoro, lasciati ripetere: casa tua è sempre qui, inviolata e sicura e io schiudo l'ampio sorriso delle mie memorie. 
Questo è per te nell'anniversario della nostra prima notte.  So che mi ami per parlare così. Spero
che nessuno veda questo messaggio  scritto nel tranquillo solitario assente languido pomeriggio d'estate.  Con mio amore totale.

Nella vita ci sarà sempre un bastardo che ti farà soffrire, ma sarà l'unica persona che riuscirai ad amare veramente. 

Potrebbe l'inferno essere più terribile di ora ed essere reale?

Sei una piccola signora fortunata nella città della luce? O solo un altro angelo perso nella città della notte?

Esponi te stesso alle tue più profonde paure; dopo di che, le paure non avranno potere, e la paura della libertà indietreggia e svanisce.

Sciocca regina, sii mia sposa, infuria al mio fianco nel buio, afferra l'estate col tuo orgoglio, cattura l'inverno nel tuo cammino. Andiamocene.

L'amore non può salvarti dal tuo destino.

Chiunque controlli i media, controlla le menti.

Il mio migliore amico è lo specchio, perché quando piango non ride mai. 

Vivo per amarti, morirò se dovrò dimenticarti. 

Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi. 

Questa è la vita più strana che ho conosciuto.

Ci sono le cose conosciute e ci sono le cose sconosciute e tra loro ci sono le porte.

Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio. 

Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire. 

Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita. 

Se per vivere devi strisciare, alzati e muori. 

Il mio vero amore è uscito dalle pagine di una domenica triste, mi ha guardato ed ha sentenziato che per lei io ero l'unico al mondo.
Allora ho capito che era lei la mia ragazza, che aspetta me, teneramente.
Lei è mia, lei è il mondo, lei è la mia ragazza. 

Fra il bene e il male c'è una porta, e io l'aprirò! 

L'odio è un'emozione molto sottostimata.

Vivi la vita attimo per attimo, come se fosse l'ultimo. 

Quando ti sveglierai e non vedrai più il sole, o sarai morto o sarai tu il sole. 

Quando la guerra sarà finita, saremo troppo stanchi per goderci la vita. 

La felicità è fatta d'un niente che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto. 

Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande. 

Non essere così triste e pensieroso, ricorda che la vita è come uno specchio: ti sorride se la guardi sorridendo. 

Un giorno piangevo perché non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza piedi e smisi di piangere. 

Fuoco, cammina con me! 

Mi piace la gente che scuote l'altra gente e la fa sentire a disagio.

Non ho chiesto a nessuno di nascere, perciò lasciatemi vivere come voglio. 

...ciascun giorno è farsi un giro nella storia... 

Questa notte non può durare un eterno, perché fra poco arriverà il mattino, ammesso che ci sia un domani. 

Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perché non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei. 

Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico. 

Tra il reale e l'irreale c'è una porta: quella porta siamo noi. 

Solo chi non conosce il dolore, può ridere di chi soffre. 

I dubbi te li crea la libertà. 

Incontrami per la città, mentre vago per la città, in cerca di qualcosa che non so, incontrami e sorridimi, poi va per la tua strada. 

Se le persone che parlano male di me, sapessero quello che dico io di loro, parlerebbero peggio. 

Quando morirò andrò in paradiso, perché l'inferno l'ho già vissuto quaggiù. 

Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci! 

La violenza non è sempre male, quello che è diabolico è l'infatuazione con la violenza.

Amare significa pensare intensamente a qualcuno, dimenticando se stessi. 

Beato chi non avrà sogni da realizzare, perché non sarà mai deluso. 

Darei la vita per non morire. 

Darei tutti i miei giorni per un unico ieri. 

Credo in un lungo, prolungato, sconvolgimento dei sensi, allo scopo di ottenere l'ignoto.

I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là. 

Se dovessi scegliere tra la vita e la morte, perché non esiste vita senza di te, di sicuro sceglierei la morte prima che mi scelga lei.

La vita è come un'autostrada: non finisce mai, ma ci si resta sempre vittima.

Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico.


Per cancellare una vita ci vuole un attimo, per cancellare un attimo ci vuole una vita.

Alcuni dicono che la pioggia è brutta, ma non sanno che permette di girare a testa alta con il viso coperto dalle lacrime. 

La vera felicità non è in fondo a un bicchiere, non è dentro a una siringa: la trovi solo nel cuore di chi ti ama. 

Non piangere per chi non merita il tuo sorriso. 

Tutti facciamo parte di una storia infinita. 

L'anima di una persona è nascosta in uno sguardo per questo abbiamo paura di farci guardare negli occhi. 

Solo colui che fu messo in croce ebbe l'onore di portare i capelli lunghi senza essere chiamato drogato. 

Puoi offrirmi un rifugio? Devo scovare un buco per nascondermi, una tana per sparire. 
Sai indicarmi un nascondiglio confortevole? 
Non ho più fiato per correre. E l'inseguitore bussa già alla mia porta...

Prima di morire voglio sentire l'urlo di una farfalla. 

La notte è un pozzo nero dove intingo inchiostro per le mie poesie. 

Non è forte chi non cade mai, ma chi cadendo trova la forza di rialzarsi. 

Un giorno anche la guerra s'inchinerà al suono di una chitarra. 

La mente mette i limiti, il cuore li spezza. 

Non tradire chi ti sorride: potrebbe avere la morte nel cuore e regalarti ugualmente un po' di vita. 

Sono nato piangendo mentre tutti ridevano e morirò ridendo quando tutti piangeranno. 

Quando lei ti lascerà perché avrà trovato due occhi più belli dei tuoi, altre mani da stringere, un'altra bocca da baciare... non odiarla, ma ricorda i momenti che avete passato insieme e ringraziala... perché lei ti ha dato un poco della sua vita. 

Pianifichiamo un omicidio o fondiamo una religione.

Le ragazzine vogliono il mio uccello, non le mie parole.

Vorrei essere una lacrima per nascere dai tuoi occhi, vivere sul tuo viso e morire sulla tua bocca. 

Non è tanto dell'aiuto degli amici che abbiamo bisogno, ma del poter far affidamento su quell'aiuto. 

Guarda le piccole cose perché un giorno ti volterai e capirai che erano grandi. 

Se hai un idea rispettala: non perché è un'idea, ma perché è tua. 

I genitori e congiunti che più ti amano ti uccidono con i sorrisi nel loro volti.
Ci costringono a distruggere le persone che noi siamo davvero: un particolare tipo di omicidio. 

Solo quando i sogno vanno persi come lacrime nella pioggia è arrivato il momento di morire. 

Non avere paura della morte, fa meno male della vita. 

Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare. 

Datemi un sogno in cui vivere perché la realtà mi sta uccidendo. 
Amo gli adolescenti perché tutto quello che fanno lo fanno per la prima volta. 

Perché è scandaloso fare l'amore a 16 anni se si può morire a tutte le età? 

Ti potranno tagliare le ali, ma non potranno impedirti di volare. 

Solo chi sogna impara a volare. 

La mente mette i limiti, il cuore li spezza.

Malinconia del passato, gioia del presente, pentimento del futuro... questa la vita.

Non ha importanza che una cosa sia vera, l'importante è crederci!

Se ti chiamano figlio di puttana non offenderti: ricorda che siamo tutti fratelli!

Se ti droghi ti capisco, perché il mondo ti fa schifo; se non lo fai ti ammiro, perché sei in grado di combatterlo. 

Ama ragazza, ama perdutamente e, se ti dicono l'amore è peccato, ama il peccato e sarai innocente. 

Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada. 

Comprare droga è come comprare un biglietto per un mondo fantastico, ma il prezzo di questo biglietto è la vita. 

Un giorno ho preso una margherita ed ho fatto "m'ama o non m'ama"... la prima volta è venuto m'ama, allora mi ama, ma la seconda è venuto non m'ama, ma non mi sono preoccupato... anche le margherite possono mentire! 

Adolf Hitler è vivo e se la spassa a Miami: me lo sono scopato l'altra notte!

Il tipo più importante di libertà è essere quello che realmente sei. Tratti nella tua realtà per un ruolo ...rinunci alla tua capacità di sentire, ed in cambio, metti una maschera.

Per cancellare una vita ci vuole un attimo, per cancellare un attimo ci vuole una vita. 

Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza per riprovarci. 

Senti la tua forza nell'esperienza del dolore.

Rimpiangerai solo di non essere stato l'amante di te stesso.

Se non mi stancherò di cercare e...cercare, scoprirò le mie origini segrete.

Le droghe sono una scommessa con la tua mente.

Blake diceva che il corpo è la prigione dell'anima a meno che i cinque sensi siano pienamente sviluppati ed aperti . Lui considerava i sensi la finestra dell'anima.

Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere. 

Se sei triste e vorresti morire, pensa a che è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.

Il passaggio più importante della vita è quello tra due amici e due innamorati. 

Non credere a chi ti dice "ti amo", ma a chi ti guarda negli occhi e tace. 

Non è cercando di essere gli altri che si è se stessi. 

Quando la gente mi chiede cosa vuol dire amare, abbasso gli occhi per paura di ricordare. 

Non si può dire di aver vissuto se prima non si è provato ciò che è proibito. 

Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito. 

Hai mai mangiato carne umana?

Dicono che sbagliando s'impara, allora lasciatemi sbagliare. 

Ho dato tutto ciò che potevo, sono poeta che racconta le sue storie e che canta i suoi versi. Se volete ascoltarmi tutti insieme, andremo lontano; se non vorrete ascoltarmi... 

Dicono che l'amore è vita, io per amore sto morendo. 

Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c'è la tristezza di non saper sorridere. 

La solitudine è ascoltare il vento e non poterlo raccontare a nessuno. 

Non pentirti di qualcosa che hai fatto, se quando l'hai fatto eri felice. 

L'unico modo per sentirsi qualcuno è sentirsi se stessi. 

Vivi la vita così come puoi perchè come vuoi non puoi.

Esibirmi è l'unico gioco che faccio, e credo sia il senso della mia vita.

sabato 6 febbraio 2016

I Doors e Jim Morrison: Eccessi ed Arresti

"Soltanto l'uomo morto in croce portava i capelli lunghi senza essere giudicato drogato".

Jim Morrison nacque a Melbourne, in Florida, l'8 dicembre del 1943.
Poeta e leader dei Doors: probabilmente il gruppo Rock americano più importante della storia.
Profeta della libertà, ha pagato con la vita i suoi eccessi: abuso di alcol e droghe in gran quantità.
Soprannominato anche il "Re Lucertola", icona sessuale evocante Dioniso, divinità delirante e senza regole, Jim Morrison è stato anche un poeta.
Alla sua band dobbiamo anche la creazione di pezzi storici quali "The End", "Break On Through (To The Other Side)", "Light My Fire", "People Are Strange", "Touch Me", "Alabama Song", "Roadhouse Blues", "Love Me Two Times", "When The Music's Over", "Waiting For The Sun" e "L.A.Woman". Tornando alla sua infanzia, nel 1947, mentre percorrono il deserto nei pressi di Albuquerque, in automobile, è qui che Jim Morrison vive una delle esperienze che più lo segna nel corso della sua esistenza.
Qui, il piccolo Jim vide per la prima volta la morte, scorgendo sulla strada una moltitudine di corpi appartenenti ad un gruppo di lavoratori indiani, della tribù Pueblo, molti dei quali insanguinati.
Più in là, lo stesso cantante americano asserirà di aver sentito l'anima di uno shamano morto in quell'incidente entrare dentro di lui e influenzarlo per il resto della sua vita.
E' a 15 anni, quindi 1958, che Jim comincia a frequentare locali poco raccomandabili della stessa San Francisco.
In seguito viene mandato dai nonni in Florida, per frequentare lo Junior College di Saint Petersburg, con scarsi risultati: è ormai indirizzato sulla strada beat e anche il suo look, sempre più trasandato, ne risente.
Nel 1963 cominciano sempre più i suoi problemi di alcol e droga, tanto che durante una partita di Football Americano viene arrestato per disturbo della quiete pubblica.
In realtà Morrison vuole andare all'UCLA, il centro sperimentale di cinematografia della California. Il padre non è intenzionato a dargli i soldi ma lui caparbio ci arriva lo stesso.
È comunque il taglio definitivo con le origini e con la sua famiglia.
Morrison arriverà a dichiarare persino di essere rimasto orfano (sul modulo iscrizione, nella voce famiglia, scriverà "deceduta").
Sarà propria all''UCLA che Morrison stringe i rapporti soprattutto con quello che sarà il suo futuro tastierista, Ray Daniel Manzarek.
I due si conoscono sulla spiaggia di Venice, vero e proprio luogo scelto da Morrison per le sue peregrinazioni notturne, ormai votato all'alcol e alla vita bohemien.


I DOORS: TRA DISCHI, POESIE, PROVOCAZIONI ED ARRESTI
L'incontro con Ray Manzarek porta alla nascita dei The Doors, un nome che omaggia il titolo del libro amato da Morrison e che a sua volta, si rifà ad un noto verso del poeta William Blake.
Intanto, al Sunset Strip, la zona dei locali di Los Angeles, Jim incontra Pamela Courson, l'unica donna che amerà e da cui verrà realmente amato.
Intanto, le esibizioni di Morrison scandalizzano i gestori dei locali e anche il Whisky a Go Go decide di allontanare la band, dopo una versione scandalistica di "The End", che il front-man dei Doors canta e interpreta in un modo molto spinto, creando una comunione intensa e talvolta scandalosa con il pubblico presente.
Il 4 gennaio del 1967 l'Elektra pubblica il primo, storico, album di Morrison e compagni, che, come consuetudine dell'epoca, si intitola come il nome della band: "The Doors".
Il disco neanche a dirlo ottiene un grandissimo successo.
Tra ritmi duri e brani arrabbiati come "Break On Through" e "Light My Fire", scene visionarie e poetiche come "The End" e "The Crystal Ships", unitamente a ritmiche latine o Blues/Country come "Alabama Song".
In breve Morrison si ritaglia la fama di istigatore di folle, provocatore, ribelle.
Durante i suoi concerti non dà freno a nulla: spesso ubriaco e sotto l'effetto di droghe, invita la gente a salire sul palco, provoca le forze dell'ordine, fa l'equilibrista sul palcoscenico, si tuffa tra il pubblico e simula orgasmi con la voce, a volte causando la fine improvvisa delle sessioni dal vivo.
Soprattutto, cerca in tutti i modi di spogliarsi.
Il 1967 segna l'uscita del secondo album, "Strange Days".
Durante il tour, i Doors sono nei migliori locali d'America.
In quella stagione, la band viene invitata al "The Ed Sullivan Show", dove Jim si consacra come simbolo di ribellione.
Il conduttore chiede a Jim di evitare le parole "much higher" (in riferimento alle droghe) e prontamente, Morrison disobbedisce in modo provocatorio, pronunciando la parola in modo ancor più forte, direttamente davanti alla telecamera.
Intanto, i The Doors sono già all'apice del successo.
Il 9 dicembre successivo, arriva uno dei tanti arresti sul palco di Jim Morrison, causato dalle continue provocazioni da parte del cantante alle forze dell'ordine presenti in divisa.
È una continua provocazione la sua, irrorata di alcol e portata all'estremo dagli allucinogeni, di cui Morrison è sempre più dipendente.
Anche a Westbury, NY, il concerto è interrotto.
Al Northern California Rock Festival istiga il pubblico a salire sul palco
Nel luglio del 1968, quando i Doors sono sempre più croce e delizia del pubblico, arriva il disco "Waiting For The Sun", dal brano omonimo contenuto nel disco.
Anche qui troviamo canzoni e testi poetici quali "Love Street" e "Hello, I Love You".
Il 13 luglio, al PNE Coliseum di Vancouver, in Canada, centinaia di giovani balzarono sul palco scavalcando gli agenti e circondarono con danze sfrenate Morrison.
Il 2 agosto, durante lo spettacolo al Singer Bowl di New York, scoppiò il putiferio e l'arena venne devastata, i Doors furono costretti ad abbandonare la scena.
Il 3 agosto, nel concerto di Cleveland Jim Morrison si tuffò fra la folla aizzandola, l'auditorium subì danni ingenti, la band lasciò il palco mentre orde invasate esultavano euforicamente.
Nonostante gli eccessi (e i continui arresti), in quell'estate il singolo "Hello, I Love You" si attesta al primo posto in classifica.
Icona sexy e rockstar incontrollabile, si fa immortalare per sempre nel celebre servizio in bianco e nero firmato dalla fotografa Joel Brodsky, chiamato "The Young Lion".
Tuttavia, da questo momento comincia il declino del cantante, che litiga sempre di più con il resto della band e con la sua compagna, ormai preda di alcol e droghe.


L'ARRESTO A MIAMI 1969
L'episodio che forse segna la carriera dei Doors è datato 1969, durante il concerto di Miami, al Dinner Key Auditorium.
I Doors venivano da un lungo tour europeo più o meno di successo, e soprattutto dal tutto esaurito al Madison Square Garden.
Jim andò al bar dell’aeroporto in attesa del volo e iniziò a bere.
Sull’ aereo poi bevve tutti i drink che riuscì a farsi dare dagli steward della prima classe.
L’aereo fece poi scalo a New Orleans a Jim andò di nuovo nel bar dell’ aeroporto e perse l’aereo. Riuscì a prenderne uno successivo e continuò a bere per tutto il tragitto, fino a Miami.
Tutti i presenti ricordano la grande tensione presente dato che i Doors avevano oltre 1 ora di ritardo.
Poco prima dell’inizio Jim si voltò verso il responsabile delle apparecchiature per chiedergli una birra ma Vince rifiutò poichè non voleva che Jim rovinasse il primo concerto della band a Miami, per tutta risposta Jim si incamminò verso il palco chiedendo agli spettatori se avessero qualcosa da bere, gli venne offerta una bottiglia di vino.
Gli altri Doors dopo un cenno iniziarono il concerto sulle note di “Break On Trough” ma Jim stava parlando con dei ragazzi del pubblico e non prestava attenzione alla musica, quella sera non avrebbe cantato per molto.
John e Robbie provarono anche con “Five To One” e con “Touch Me”, ma senza risultato Jim stava andando verso la sua fine.

Partì con frasi del tipo:
“Lasciate che la gente vi dica cosa fare! Lasciate che la gente vi imponga le cose. Quanto credete che duri? Per quanto tempo ancora vi farete schiacciare? Per Quanto? Forse vi piace, forse vi piace farvi ficcare la faccia nella merda...”.
“Siete tutti un branco di schiavi! Cosa avete intenzione di fare? Non sto parlando di alcuna rivoluzione, non sto parlando di alcuna dimostrazione. Non sto parlando di scendere in piazza. Sto parlando solo di divertirci. Sto parlando di danzare. Sto parlando di amare il tuo vicino. Sto parlando di afferrare il tuo amico, sto parlando di amore, sto parlando di un genere di amore, amore amore amore amore amore amore amore. Afferra il tuo..sfottuto amico e amalo!!”.

Jim aveva visto incitare il pubblico in questa maniera pochi giorni prima in uno spettacolo teatrale intitolato “Paradise Now” che poi era stato interrotto per un’irruzione della polizia che vietò la continuazione della spettacolo nel quale gli attori si spogliavano dopo aver elencato tutte le cose che non gli erano permesse di fare.
Jim aveva in mente qualcosa del genere.
E proprio per questo iniziò con il togliersi la camicia e poi dopo aver cantato una breve strofa di “Touch Me”  Jim cominciò a slacciarsi la cintura.
Ray gridò “Vince, Vince, fermalo!Non lasciarglielo fare!”.
Vince salto’ il mixer che aveva di fronte e in due passi fu da Jim con una mano afferrò i pantaloni di Jim e con l'altra cercò di impedire ciò che Jim aveva in mente.
Jim sapeva benissimo cosa avrebbe fatto, si sarebbe spogliato senza però esporsi troppo, arrivando al “limite legale”.
La situazione si stava facendo talmente insostenibile che il “gorilla” di uno dei promoters del concerto per evitare che la gente salisse sul palco inziò a farsi largo tra la folla con abili mosse di karate e con una di queste scaraventò Jim giù dal palco.
Dopo pochi minuti ricomparve e salutando tutti scomparve nel suo camerino, il concerto era concluso.
Il 5 marzo dello stesso anno fu emesso un mandato di cattura nei confronti di Jim Morrison che era imputato di un reato di primo grado, comportamento osceno e lascivo in luogo pubblico e di tre reati minori, esibizione indecente, linguaggio blasfemo e ubriachezza.
È l'inizio della fine.


IL DECLINO
Lui e Pam decidono di trasferirsi a Parigi.
Anche "The Soft Parade", album uscito nel 1969, non convince il pubblico e si rivela un flop, con strani archi e sottofondi da camera che poco si uniscono al sound aspro dei vecchi Doors.
Il 27 luglio, al Festival Pop di Seattle, provocò ripetutamente gli spettatori, infine, illuminato da un riflettore rosso, assunse la posizione del crocifisso per diversi minuti davanti a un pubblico sconcertato.
L'11 novembre venne arrestato durante un volo diretto a Phoenix per ubriachezza e condotta molesta.
A febbraio del 1970, nonostante non sia stato un gran successo di vendite, vede la luce uno dei migliori lavori dei Doors, il disco "Morrison Hotel", contenente la celeberrima Roadhouse Blues.
Dal punto di vista strettamente musicale, i Doors dal vivo non sono più quelli di prima.
In primavera Jim Morrison diede in escandescenze nei concerti del Boston Arena e a Detroit, litigando con gli organizzatori.
All'Isola di Wight, altro concerto leggendario, Jim inscena una delle sue peggiori performance, dichiarando alla fine che quella sarebbe potuta essere la sua ultima esibizione.
Tuttavia, questa arriva il 23 dicembre successivo, al Warehouse di New Orleans, nel quale Jim Morrison dimostra di essere ormai arrivato alla fine della corsa: ubriaco, stravolto, completamente fuori giri e quasi sempre disteso sul palco.
Nell'aprile del 1971, arriva un altro lavoro interessante, l'ultimo in studio della band, altra prova del talento Blues di Morrison.
Si chiama "L.A. Woman" e contiene brani di repertorio interessanti, come l'omonima canzone che dà il titolo al disco, o "America" e "Love Her Madly".


LA MORTE MISTERIOSA
Quando si trasferisce in Francia, l''intento è quello di dedicarsi alla poesia, di ripulirsi.
Ma il 3 luglio del 1971, al N.17 di Rue De Beautreillis, a Parigi, Jim Morrison muore in circostanze mai chiarite, nella sua abitazione, trovato senza vita nella vasca da bagno.

"Se ti spezza il cuore non piangere ma alza la testa e sorridi, nessuno deve vedere che stai morendo..."

Due giorni dopo, durante un funerale di otto minuti e alla sola presenza di Pam, dell'impresario Bill Siddons e della regista Agnes Varda, il Re Lucertola viene seppellito nel Cimitero di Père-Lachaise, quello degli artisti.
La versione ufficiale parla di attacco cardiaco, a causa dell'eccesso di alcol (in realtà l'autopsia non venne mai effettuata).
Secondo i complottisti invece una morte inscenata ad hoc per fuggire la CIA, incaricata di "fare fuori" tutti i miti della controcultura.
O forse, come sembra più ovvio credere, date le sue frequentazioni parigine, una overdose di eroina pura.
Molte sono e restano le congetture fatte sulla sua morte, per giunta a distanza di diversi decenni quasi impossibili da definire.
Per approfondire: Com'è Morto Jim Morrison? O è Ancora Vivo?

"Questa, amico mio, è la nostra fine".

sabato 19 aprile 2014

Jim Morrison è Morto o è Ancora Vivo? (The Doors)

Jim Morrison (The Doors) nacque in Florida nel 1943 e morì all’età di 27 anni nelle prime ore del mattino del 3 luglio 1971, nella vasca da bagno del suo appartamento a Parigi. 
Bill Siddons, l’agente dei The Doors, giunse in aereo da Los Angeles ma non vide il corpo di Morrison, gli unici a vederlo furono pochi addetti al pronto soccorso e il dott.Max Vassile, oggi defunto.
Costui non ha mai rilasciato interviste eccetto che per dire che Morrison è morto per “cause naturali” e, più precisamente, per infarto, motivo per cui non venne effettuata l’autopsia. Sembra che Jim Morrison sia morto nel bagno di un locale notturno a Parigi e che una cantante, Marianne Faithful, abbia giurato di mantenere il silenzio sugli eventi che hanno portato alla morte del cantante per overdose da eroina da lui stesso acquistata per la sua ragazza(Pamela Courson). Jim Morrison non aveva mai assunto eroina negli USA e aborriva sia le droghe che le siringhe. Perché dunque avrebbe dovuto iniziare ad assumere eroina a Parigi? E se ha avuto un’overdose da droga perché la cantante menzionata in precedenza, ha giurato di non parlare degli eventi di quella notte che hanno portato alla morte di Morrison? Una biografia molto interessante venduta su Amazon è: Nessuno uscirà vivo di qui. La sconvolgente biografia di Jim Morrison


IL MISTERO SULLA MORTE
La morte di Jim Morrison è tuttora avvolta nel mistero. I referti ufficiali parlano di arresto cardiaco avvenuto nell'abitazione del cantante ma non fu mai eseguita alcuna autopsia. L'attuale tomba, un blocco di granito con epitaffio in greco antico, ha sostituito quella originale, che era sormontata da un busto marmoreo raffigurante Jim Morrison, opera dello scultore croato Mladen Mikulin, e che è stato trafugato dopo essere stato deturpato a più riprese con vernice, rossetto e graffiti.
Nel 1995 gli eredi ripulirono la sua tomba e quelle circostanti e stanziarono un fondo per un sistema di sorveglianza permanente. Alcuni sostengono che Jim Morrison sia ancora vivo e che abbia inscenato la sua morte per sottrarsi alla pressione della popolarità e dedicarsi alla poesia, magari assieme a Pamela.
Si è anche ipotizzato che si sia trasferito in Africa seguendo le orme del suo poeta-culto, il leggendario Arthur Rimbaud, pare infatti che, all'inizio del 1967, Jim Morrison propose di inscenare la sua morte per portare il gruppo all'attenzione del paese. Steve Harris, assistente di Jac Holzman, ricorda che Jim Morrison gli chiese quali conseguenze avrebbe avuto la notizia della sua presunta morte.
Morrison, ai tempi del flirt con la Werbelow, era anche incuriosito dall'idea di alcuni secondo la quale il corpo di Cristo sarebbe stato sottratto dalla cripta a opera degli apostoli, e diversi amici convengono che questo era proprio il tipo di beffa che lui avrebbe voluto giocare al mondo.
Ci sono poi i sostenitori della teoria del complotto, i quali affermano invece che la morte di Jim Morrison fu tutta una messa in scena orchestrata dalla CIA con la sua, anche quella di Jimi Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin per "far fuori" dalla circolazione questi artisti "scomodi" che con la loro musica inducevano milioni di fan a rifiutare la guerra in Vietnam e vivere in assoluta libertà secondo il modello della controcultura hippie. Si decise che i tre artisti erano figure dannose per la società poiché traviavano la gioventù e accrescevano il dissenso dell'opinione pubblica nei confronti degli Usa, e venne quindi architettata una cospirazione per eliminarli o renderli innocui.
Nel corso di un'intervista rilasciata nel 2008, il tastierista ex Doors Ray Manzarek ha rivelato che Jim Morrison, un anno prima di morire, avrebbe fantasticato sull'intenzione di simulare la propria morte per trasferirsi alle Seychelles, dando nuovo vigore alle diverse leggende metropolitane nate nel tempo.
Nel corso degli anni sono state fatte innumerevoli congetture. Molti hanno sostenuto che era totalmente estranea alla sua figura una morte di infarto in una vasca da bagno  e che la vera causa del decesso sia stata invece un'overdose di eroina (o di cocaina). Jim Morrison, infatti, frequentava spesso il Rock 'n' Roll Circus, un locale musicale notturno allora noto come luogo di ritrovo degli eroinomani.
I detrattori di questa ipotesi affermano che Jim Morrison avesse timore degli aghi ipodermici, l'eroina però può essere assunta anche mediante inalazione. Morrison, peraltro, venne trovato nella vasca da bagno, che di solito è il primo posto in cui viene portata la vittima di un'overdose per tentare la rianimazione, e sulla sua tomba apparvero subito graffiti che dicevano “Abbiate pietà dei tossici”, “Morto di overdose”, ecc. Se tuttavia Jim Morrison avesse sniffato eroina, un esame del sangue l'avrebbe rivelato, oppure, in caso di iniezione, il medico avrebbe notato il segno dell'ago, ma il problema è che non fu effettuato alcun esame del sangue, nessuna autopsia e nessuna analisi accurata.
Ci sono poi altri elementi interessanti. Un amico pusher si confidò con Elizabeth Lariviere, una modella amica di Pamela, preoccupato che Jim Morrison potesse essere morto in seguito alla droga che lui gli aveva fornito. La cantante Marianne Faithfull ha raccontato che il conte e allora fidanzato Jean de Breteuil “era spaventato a morte. Jim Morrison era morto di overdose e la droga l'aveva fornita lui.
De Breteuil morì qualche mese dopo per overdose. Nell'estate 2014 la Faithfull ha ribadito, alla rivista Mojo, che fu proprio De Breteuil a fornire accidentalmente la dose di eroina letale. Un altro episodio curioso fu lo strano annuncio della morte di Jim Morrison che diede in tempi record, la mattina del 4 luglio, il DJ americano Cameron Watson alla discoteca La Bulle, dopo essere stato avvicinato da due spacciatori di marijuana. Secondo la versione di Pamela, lei e Jim passarono la serata al cinema, quindi al ristorante, infine sniffarono eroina a casa, Jim Morrison si sentì male e nella notte si immerse nella vasca da bagno.


L'AVVERSIONE PER LE DROGHE
In questa intervista completa del 1970 il cantante parla con Lizzie James dell’avversione che provava per le droghe. D’altra parte, dovremmo credere che sia morto di infarto provocatogli da un’overdose da droga. Il dott. Derwin, il suo medico personale, però gli fece un controllo medico completo prima che partisse per la Francia e disse alla stampa che “Jim, prima di partire per Parigi, era in condizioni di salute eccellenti.” “Andammo al Garden Spot per cena su La Cienega, la sera in cui abbiamo parlammo di droghe. Gli raccontai le storie che avevo sentito delle sue scappatelle con sostanze allucinogene.
Rise e disse: «Le droghe non mi interessano», quasi in modo sprezzante e sollevò il suo bicchiere di Martini verso di me, ruotandolo leggermente, con un sorriso che diceva che quella era la "Crystal Ship"(canzone dei Doors). Un’altra volta gli offrii un po’ di speed e marijuana, mentre, una volta o due, alcuni psicofarmaci eccellenti, ma lui rifiutò sempre, una volta scuotendo la testa in modo derisorio, dicendo: «Non ho bisogno di pillole».”


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